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1 Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove generazioni. Nell aprile 2010 il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha stabilito che le Nuove Generazioni diventino la quinta Via d azione che si aggiunge all Azione interna, all Azione professionale, all Azione di interesse pubblico e all Azione internazionale, dimostrando con questa scelta legislativa l impegno continuo e maggiore del Rotary nel coinvolgimento attivo dei giovani nelle azioni concrete dei Club e dei Rotariani. Prima di iniziare un progetto i Rotariani sono invitati a considerare attentamente come il loro club e i soci possano contribuire a ognuna di queste Vie d azione. Il past Presidente internazionale Ray Klinginsmith ha affermato che i migliori club sono quelli che hanno attività ben bilanciate tra le Vie d azione e, in particolare, dice: I club forti sono coinvolti in tutte le cinque Vie d azione, ma quelli che non hanno programmi per le Nuove Generazioni si perdono una parte della grande avventura che è il Rotary e la nuova via d azione migliora il valore dei programmi giovanili e il loro impatto sul futuro del Rotary. E ancora: Le Nuove generazioni non sono importanti solo per il futuro del Rotary, ma per il futuro delle comunità e del modo intero. Da quella storica decisione la situazione nel mondo si è purtroppo evoluta in senso non sicuramente positivo e le tematiche relative ai giovani hanno visto crescere la loro problematicità e complessità. In questo quadro la Commissione Progetti e programmi a favore delle nuove generazioni ha ritenuto utile elaborare un documento che potesse essere di supporto e guida all impostazione degli autonomi progetti dei club. La scelta quindi non di un service distrettuale calato sui club, ma di una articolata riflessione cresciuta in tanti incontri e confronti, messa a disposizione dei club con l obiettivo di aiutarli a mettere correttamente a fuoco i vari aspetti che le iniziative in questo settore strategico devono considerare. Le linee guida non sono un sistema di prescrizioni, ma un ordinato contributo che il distretto 2050 fornisce ai suoi club nell intento di stimolare l attenzione verso le problematiche giovanili e di aiutare a conseguire la maggiore efficacia delle azioni che verranno intraprese.

2 Commissione: COORDINAMENTO PROGRAMMI E PROGETTI A FAVORE DELLE NUOVE GENERAZIONI Presidente: Eugenio Bettinelli tel. 0372/37941 mob. 335/ e.mail: Componenti: Amedeo Viciguerra; Daniela Piovani. LINEE GUIDA PER L AZIONE DEI CLUB VERSO LE INIZIATIVE A FAVORE DELLE NUOVE GENERAZIONI La situazione economica generale dell Europa, e quella italiana in particolare, denunciano da tempo un alto livello di criticità. Non è nostro compito affrontare analisi puntuali di questo momento, ma un dato emerge con chiarezza: sono i giovani, le nuove generazioni, a subire in maniera a volte drammatica i contraccolpi di questa condizione, sia sotto il profilo occupazionale sia per una profonda crisi motivazionale. Le trasformazioni, rapide e in parte incontrollate, della società, l evoluzione che le innovazioni tecnologiche hanno prodotto nei tessuti connettivi del corpo sociale e sulla struttura delle relazioni comunitarie e interpersonali, non hanno avuto il tempo di maturare e far radicare nuove consapevolezze, di innescare processi dolci di costruzione di modelli comportamentali riconoscibili come nuovi valori ed elementi costitutivi di nuove virtuose dinamiche sociali. Ai seppur recentissimi atteggiamenti di mimesi in gruppi omologati per imitazione e ripetizione di stili di vita e di consumi anche culturali ossessivamente proposti dall industria della comunicazione e dell informazione, si va progressivamente e pericolosamente sostituendo fra i giovani un diffuso senso di disagio, di demotivazione, di chiusura dei livelli più profondi di comunicazione e di relazione umani. Sempre meno hanno la forza critica e l autonomia personale di crescere e di proporsi con convinzione come persone che tendono all eccellenza nella costruzione del loro ruolo: ben difficile è discernere da una parte come le condizioni di partenza (variamente privilegiate) determinino questo atteggiamento positivo e dall altra come spesso si generino ambizioni di leadership esclusivamente autoreferenziali e di esasperata competitività. Fra le missioni del Rotary non ultima è quella di incidere nella vita sociale delle comunità in modo attivo, proponendo sempre l eticità ma anche le qualità gratificanti del servire: e servire attraverso i giovani è una visione a nostro avviso tra le più produttive ed efficaci. Per questo si è voluto proporre un progetto che individui linee guida per i Club che intendono affrontare service rivolti a promuovere l eccellenza nel settore della ricerca e della nuova imprenditoria, non semplicemente come riconoscimento delle situazioni già mature e affermate, ma come proposta e sostegno di occasioni per chi ha bisogno di aiuto e guida per emergere. Volendo superare i tradizionali approcci (convegni, borse di studio, premi di laurea ) si pongono alla riflessione alcuni punti, non ordinati, che dovrebbero improntare le linee

3 guida, nell intento di avere come caratteristiche di base concretezza, snellezza, flessibilità, adattabilità alle esigenze individuali rilevate. Caratteristiche dei progetti. I progetti che i club autonomamente vorranno individuare è opportuno che nascano dalla considerazione di molteplici aspetti caratterizzanti, che possono essere (sia pur in modo non esaustivo) così indicati: Territorialità. Si ritiene che i service rivolti in qualche modo alle giovani generazioni debbano avere prevalentemente radici e obiettivi nel territorio di competenza del Club (o, meglio, dei club) proponente: questa scelta punta a facilitare l utilizzo di competenze reali e dirette in una realtà conosciuta e quotidianamente vissuta, così come tende a rendere puntuale, continuo ed efficace il controllo delle varie azioni e del livello dei risultati conseguiti, con un continuo raffronto con gli obiettivi prefissati e con le esigenze individuate. Visibilità. Il progetto, oltre ovviamente a sviluppare azioni concrete per il conseguimento dei migliori risultati, deve il più possibile avere caratteristiche anche didascaliche, deve cioè costituire un esempio facilmente individuabile e adottabile dalla comunità in cui si sviluppa. La visibilità è condizione per l individuazione del Rotary come una delle agenzie attive nel sociale, ma anche a esaltarne la credibilità istituzionale e le peculiarità dell agire. Coinvolgimento dei soci, ma anche e soprattutto di altre agenzie per il reperimento delle risorse. Così come è importante che i soci si sentano partecipi anche sotto il profilo della generazione delle risorse materiali necessarie allo sviluppo del progetto, è altrettanto strategico che utilizzino il loro ruolo sociale e professionale (e le conseguenti reti di relazioni) per indurre la partecipazione all iniziativa individuata di altri operatori, soprattutto per il reperimento dei fondi. Non tutto deve ricadere sull economia del club, e i singoli soci non devono essere pressati con continue richieste di contribuzioni (con il possibile effetto di disamore verso il club o di deresponsabilizzazione verso gli obiettivi del progetto), ma ognuno di loro deve riconoscersi la capacità di essere agente moltiplicatore delle risorse necessarie. In più la partnership con altre agenzie aumenta la visibilità dell iniziativa, il confronto sulle analisi di partenza, il controllo sull efficacia, e diminuisce i tempi necessari per il raggiungimento di una possibile autonomia del service, una volta consolidato sul territorio. Messa a disposizione delle competenze dei soci per l avviamento delle iniziative giovanili. Questo è il modo rotariano per eccellenza. Mettere a disposizione competenze più che denaro significa raggiungere un alto grado di consapevolezza dell azione di volontariato, significa ridurre le necessità finanziarie (il monte ore professionale dedicato ha evidentemente un valore economico, e il servizio che si dà non si compra), ancora significa ingenerare un livello anche di partecipazione emozionale che sicuramente può migliorare la qualità del service e, da non trascurare, far riconoscere degli aspetti di personale e positiva gratificazione. Corretta valutazione delle necessità reali di ogni sostegno, anche per evitare la dispersione a pioggia: troppo poco a tanti non serve a nessuno. Ogni iniziativa deve avere un atteggiamento non superficiale per questo aspetto; se la caratteristica del

4 progetto è quella di rispondere a un bisogno, questo deve essere attentamente valutato, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo. In buona sostanza appare preferibile superare la consuetudine dei piccoli contributi (che spesso sono indirizzati ad associazioni o attività su cui il club non ha nessuna realistica possibilità di controllo e/o partecipazione attiva) in favore di azioni incisive che concretamente e in modo esaustivo promuovano un vero cambiamento della situazione su cui si decide di intervenire. Per puro non polemico esempio, piccole borse di studio o premi di modesta entità erogati una tantum non inducono nessun salto qualitativo nella vita o nella condizione decisionale dei beneficiati, mentre un apporto sostanzioso può essere decisivo per la prosecuzione o intensificazione di percorsi formativi o di intraprese personali. Lunga durata del progetto (comunque non legata alle singole annate presidenziali), ma breve durata delle singole attività di sostegno (max. due o tre anni). Ciò da una parte significa, oltre che rispondere alla impostazione rotariana dei piani almeno triennali, impegnarsi in prospettive ampie, caratterizzanti il rapporto con la comunità e il territorio; dall altra implica la scelta di non costituire rendite di posizione che possano trascinarsi acriticamente nelle relazioni con i partner, ma di individuare azioni di cui si possano chiaramente individuare gli obiettivi e riscontrare i risultati. Tempistica non fissa e cadenzata da bandi tradizionali, ma disponibilità permanente al sostegno (compatibilmente con le risorse). E questa una caratteristica che può risultare fortemente innovativa e premiante: all interno del progetto c è la necessità di un monitoraggio continuo del contesto del club e si crea una forte tensione a valutare di volta in volta le opportunità o le necessità che di volta in volta i soci individuano. Di più, nel suo territorio il club diventa un permanente punto di riferimento relativamente al campo di azione che si è proposto, un luogo di ascolto e di sostegno credibile, perché in grado in ogni momento di dare risposte non solo materiali attraverso le competenze dei soci. Possibili obiettivi dei progetti. Il senso dei progetti dovrebbe essere quello non di distribuire premi per percorsi già avviati, ma di offrire una opportunità materiale e morale a chi per carenze di mezzi, per situazioni di intorno personale, per difficoltà a vedere riconosciute e sostenute le proprie abilità, non affronterebbe altrimenti delle scelte apparentemente non alla sua portata. A titolo puramente esemplificativo si indicano alcune possibili azioni, che si ritengono particolarmente adatte sia alla via rotariana nel rapportarsi con il contesto in cui è inserito il club sia alla attuale condizione giovanile che appare drammatica per carenze valoriali e per nebulosità degli obiettivi sia come risposta etica alla continua dissennata riduzione delle risorse disponibili per la formazione e la costruzione di percorsi realmente competitivi per i giovani. Adozione temporanea di studenti ai livelli formativi più alti (su richiesta o segnalazione): l adozione può assumere diverse forme ed essere in carico ad un singolo socio, a un gruppo, al club, a una associazione temporanea di soggetti diversi. E uno strumento che consente di personalizzare le azioni di sostegno, di rispondere in modo variabile al sistema di bisogni di un singolo giovane. E le risposte sono sicuramente economiche, ma possono diffusamente essere di indirizzo, di aiuto nel

5 rapporto con istituzioni ed enti di diversa natura, di soluzione di problemi che possono essere spesso facilmente meglio affrontati con le competenze, la professionalità, la rete di relazioni dei soci: banalmente, a volte una firma di garanzia o una onesta presentazione, o il fiancheggiamento in una attività possono cambiare la vita di chi non dispone di fortunate condizioni di partenza pur avendo qualità e talenti. Modalità per fornire garanzie per favorire lo start up di intraprese di giovani in tutti i settori. Attività specifica e non meramente individuale (come invece la precedente) che richiede la partecipazione di soci competenti nel settore e prevede una definizione dettagliata delle possibili azioni reali (anche in questo caso l individuazione di forti partner è fondamentale). Promozione dell eccellenza (formazione, ricerca, imprenditoria) soprattutto nei settori peculiari del territorio. Promozione dell eccellenza (formazione, ricerca, imprenditoria) nell area degli investimenti culturali. Questi ultimi due obiettivi sono quelli in cui la fantasia e creatività dei club si deve esprimere al massimo livello. E solo la profonda conoscenza del territorio infatti e della complessità del sistema dei suoi elementi costitutivi che consente di individuare le linee di un progetto, comunque sempre teso alla crescita sociale (nell accezione più ampia del termine) delle comunità: il recupero della cultura della diversità, della peculiarità, in luogo dell omologazione massiva sembra essere premiante sotto tutti i profili della sostenibilità (umana, economica, ambientale), è comunque una delle chiavi di lettura del futuro. Per i più maturi è forse difficile promuovere la discontinuità fra sé e i giovani, rinunciare a un facile assistenzialismo, ma da sempre questo è il principale fattore di crescita e stabilità delle civiltà. Alcune modalità di attuazione. Di seguito alcune condizioni ritenute utili per l attuazione delle iniziative che i club vorranno intraprendere. Costituzione di un fondo autonomo per sostenere il progetto. E un modo per equilibrare l impatto delle azioni nella vita del club: dove per autonomia si intende una chiara allocazione (nelle entità e nei tempi) delle risorse necessarie e la massima agilità amministrativa. Così come serve ad inquadrare la disponibilità non episodica dell enorme patrimonio di risorse umane costituto dai rotariani, nell identificazione dei ruoli, delle attitudini personali, delle competenze professionali o esperienziali. Partnership reale con le agenzie, amministrazioni e organizzazioni sul territorio. Non fare tutto da soli non è segno di debolezza, ma al contrario capacità di apertura e condivisione, con la consapevolezza che solo per questa via si ottiene un effetto moltiplicatore della qualità e quantità dei risultati. Forme di feed back delle azioni: sia come restituzione di testimonianze (non solo all interno del club) sia come impegno morale nel tempo dei beneficiati di divenire a loro volta motori (in tutte le forme possibili) dell iniziativa. Non è solo questione di visibilità, ma soprattutto la considerazione del Rotary come cinghia di trasmissione non di ideologie ma di ideali: chi è realmente consapevole di quanto ha avuto grazie all azione del club, oltre ad essere un possibile futuro ottimo rotariano, è sicuramente il miglior veicolo dei valori che l hanno caratterizzata e un ottimo

6 interprete delle evoluzioni della società che richiederanno il suo ruolo generosamente attivo. Alcune di queste caratteristiche dovrebbero poter essere trasferite (e in alcuni casi sta avvenendo) ad altri momenti della vita rotariana (Scambio giovani, Ryla rivisitato, Rotaract, ).

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