Questa ricerca è stata condotta nell ambito del progetto PRIN 2005 CompoNet. 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Questa ricerca è stata condotta nell ambito del progetto PRIN 2005 CompoNet. 1"

Transcript

1 Anna M. Thornton Il tipo fuggifuggi In italiano esistono alcuni nomi di azione, quali parapiglia e fuggifuggi, formati da una sequenza di due verbi, che compaiono in forma omofona all imperativo singolare. I nomi di azione o più generalmente di evento formati da una sequenza di due verbi diversi sono pochi, creati sporadicamente tra il XIV e il XVIII secolo: giravolta (1310, OVI), battisoffia (av. 1400), parapiglia (av. 1601), stacciaburatta (av. 1665), andirivieni (av. 1742), dormiveglia (av. 1745), vinciperdi (av. 1800). A partire dal XIX secolo, nomi d azione basati su due diversi verbi compaiono solo con le forme verbali unite dalla congiunzione e: tira e molla (1889, Diacoris), va e vieni (1891). 1 La formazione di nomi d azione per reduplicazione di uno stesso verbo, le cui prime attestazioni risalgono al XVI secolo (bolli bolli av. 1565, corri corri av. 1587), diviene invece produttiva nel corso del XIX secolo, e lo è tuttora, come mostrano i dati in (1), dove ogni tipo è seguito dalla sua data di prima attestazione: (1) tira tira 1827, serra serra av. 1828, pigia pigia 1865, fuggifuggi 1880, piglia piglia 1881, mangia mangia 1935, ruba ruba, scappa scappa (Tollemache 1945: 211), arraffa arraffa 1951, battibatti 1955, copia copia 1994 (Thornton 1996: 100), ciappa ciappa, compra compra, firmafirma, parla-parla, piangi piangi, sgozza-sgozza, spara spara, spendi spendi, spingi spingi, stringi stringi, vendi vendi (corpus la Repubblica ) Questo tipo di nomi d azione sembra essere caratteristico dell italiano: in altre lingue romanze, i composti ottenuti per reduplicazione di uno stesso elemento verbale hanno semantica varia e un sottogruppo di nomi d azione non è segnalato come produttivo nella letteratura specialistica (Guilbert 1971: LVIIIb; Rainer 1993: 263). L origine del tipo in italiano è a mio avviso delocutiva. I sostantivi si sono formati per lessicalizzazione di citazioni di discorso diretto, usate in origine nella funzione che è stata denominata da Spitzer (1918; ) «imperativo descrittivo». Si è avuta cioè sostantivazione di enunciati comunemente pronunciati o pronunciabili nelle circostanze cui si riferisce il nome poi lessicalizzato. Folena (1958) ha individuato «la preistoria formale e semantica» di alcuni «composti derivati dalla giustapposizione di imperativi come parapiglia» in alcuni loci di prosatori Questa ricerca è stata condotta nell ambito del progetto PRIN 2005 CompoNet. 1 Le datazioni sono quelle ricavabili dai dizionari, a meno che non sia indicato un corpus che ha permesso una retrodatazione. Sul tipo tira e molla cf. Masini / Thornton (2007).

2 528 Anna M. Thornton napoletani di metà Quattrocento, quali Loise de Rosa e Masuccio Salernitano. I brani sui quali ha attirato l attenzione Folena sono riportati in (2) e (3): (2) Loise de Rosa: Ricordi (si cita dall edizione a cura di Vittorio Formentin, Roma, Salerno editrice, 1998): a. Como lo re fo a lo Capo, esseno ly catalane colle valestre / parate, cala cala, et foro pigliate tutty (66v.2) b. Co//mo foro passate le bandere, et passavano ly fante, isso esse, dà sop/re ly fante et amaccza amaccza (70v.19-21) c. le gente che erano trasute e / ly napoletane stavano alle Co(r)ree: piglia piglia, para para, tutty foro prise (70v.23-24) (3) Masuccio Guardati (Masuccio Salernitano): Il novellino (si cita dall edizione a cura di Giorgio Petrocchi, Firenze, Sansoni, 1957): La calca grande andava di continuo costoro seguendo con gridi, cifolare e urlare; e in ogne luoco gridandosi: «Para! Piglia!», e cui loro sassi traendo, e quali con bastoni lo stallone percoteano, e ciascuno da la impresa separarli se ingegnava (I.47) I passi di Loise mostrano le sequenze di due imperativi (sempre ripetizione di uno stesso verbo) in contesti che possiamo classificare come «discorso diretto libero»: si tratta della citazione di parole riportate come pronunciate nella situazione che si sta descrivendo, senza che nel co-testo vi siano segnalatori espliciti del cambio di locutore (dall autore della narrazione a un personaggio). In Masuccio invece si ha discorso diretto vero e proprio, citazione di parole testuali, introdotta da verbum dicendi (gridandose) e segnalata dall editore con virgolette. Queste due citazioni «preistoriche» contengono già tutti gli elementi necessari a comprendere l origine dei nomi d azione costituiti da una sequenza di due verbi in forma imperativa. Spitzer, nel caratterizzare il tipo sintattico che egli denomina «imperativo descrittivo», richiama l attenzione sul fatto che si tratta spesso di comandi militari o marinareschi (Spitzer 1952: 19, 41). E i brani di Loise ci testimoniano proprio queste circostanze: è un comando marinaresco, e enunciato in situazione di battaglia, il cala cala (cioè ammaina le vele ) di (2a); le altre sequenze di due imperativi ripetuti non costituiscono invece enunciati cristallizzati, corrispondenti a comandi riferiti a manovre militari o marinaresche specifiche, ma senz altro corrispondono a enunciati di carattere esortativo detti o dicibili in situazioni di battaglia come quelle descritte. Nel testo di Masuccio, la situazione non è invece di carattere militare o marinaresco, ma presenta un altro carattere peculiare a mio parere molto significativo, e finora trascurato dagli studiosi che si sono occupati del tipo: il fatto che gli enunciati siano pronunciati in situazioni di affollamento e di confusione, più volte e da più persone. In Masuccio chi pronuncia «Para! Piglia!» è «la calca», e lo fa «in ogne luoco». I dizionari datano il sostantivo parapiglia all inizio del XVII secolo, mentre la sequenza dei due imperativi «Para! Piglia!» in contesti di discorso riportato, come si è visto, è

3 Il tipo fuggifuggi 529 attestata almeno un secolo e mezzo prima (altre attestazioni se ne hanno nell Orlando innamorato, II ). Anche per altri casi (corri corri, fuggi fuggi, piglia piglia, scappa scappa, serra serra, tira tira) si hanno attestazioni degli imperativi ripetuti come citazioni di discorso diretto antecedenti l attestazione del nome d azione. Tuttavia, non tutti i nomi d azione in (1) sono preceduti da attestazioni dei corrispondenti imperativi ripetuti in contesti di discorso diretto. A partire dai primi casi di lessicalizzazione, si è stabilito un modello in base al quale sono stati formati altri sostantivi, anche a partire da verbi dei quali non è attestato un uso come imperativi descrittivi ripetuti. Nel seguito descriveremo le principali caratteristiche della regola di formazione dei lessemi che permette di produrre questi sostantivi. Caratteristiche dell input Restrizioni fonologiche: disillabismo della base I verbi selezionabili come basi per la formazione di nomi d azione reduplicativi hanno praticamente tutti base bisillabica. 2 La tendenza al bisillabismo delle basi verbali utilizzate in composizione è stata osservata anche per altri tipi di composti italiani, quali i composti verbo-nome (cf. Dardano 1978: 149; Thornton 2007: ) e il tipo tira e molla (Masini / Thornton 2007), ma nel tipo qui in esame è più forte: si ha base bisillabica nell 82,3% dei primi membri verbali di composti lemmatizzati nel GRADIT (elaborazione sui dati di Ricca 2005), nell 84% delle basi «più comuni» di composti verbo-nome elencate da Dardano (1978: 149, elaborazione mia), nell 84,8% dei secondi membri e nel 90,9% dei primi membri delle formazioni del tipo tira e molla (Masini / Thornton 2007), e ben nel 95,7% dei casi del nostro tipo. Naturalmente, per poter affermare che si tratti di un autentica restrizione prosodica sull input (come ipotizzato già in Thornton 1996: 100), è necessario verificare la distribuzione delle basi bisillabiche nell insieme dei verbi italiani. Nel GRADIT i verbi con base bisillabica sono solo il 15,3% del totale, e anche nel Vocabolario di base dell italiano giungono solo al 30% del totale (elaborazione basata su Thornton / Iacobini / Burani 1997): dunque nel tipo in esame l incidenza di basi bisillabiche appare frutto di una restrizione, dato che si discosta molto significativamente dalla distribuzione delle basi bisillabiche tra i verbi italiani considerati nel loro insieme. Restrizioni morfologiche Tra le basi non si hanno verbi suffissati, ma è probabile che si tratti di una conseguenza della restrizione fonologica che limita l input a verbi con base bisillabica, più che di una 2 La sola eccezione è data da arraffa arraffa, che può essere spiegato ricorrendo al principio dell «extramétricité des voyelles initiales» illustrato da Plénat (1994); per un applicazione all italiano di questo principio cf. anche Thornton (2007).

4 530 Anna M. Thornton restrizione morfologica indipendente. Questa ipotesi è avvalorata dall osservazione che verbi prefissati, se compatibili con la restrizione sul bisillabismo, sono utilizzabili come basi del tipo (cf. sgozza-sgozza, arraffa arraffa). Restrizioni sintattico-semantiche La maggior parte delle basi è costituita da verbi transitivi (che costituiscono la maggioranza dei verbi anche nell insieme del lessico italiano), ma si hanno anche tre basi di tipo inergativo (parlare, sparare, piangere) e tre di tipo inaccusativo (fuggire, scappare, correre), tra le quali la base del tipo di gran lunga più frequente, fuggifuggi. Non si hanno tra le basi verbi stativi. Tutte le basi selezionano soggetti che si collocano molto in alto su una scala di agentività: sono esclusi verbi con soggetto Esperiente, e anche i tre verbi inaccusativi hanno soggetti con alto grado di controllo sull azione. 3 Caratteristiche dell output Fonologia e grafia I due membri costituiscono due parole fonologiche distinte, in base ai test proposti da Nespor (1993: ): occorrenza nel primo membro di /E/ e /ɔ/ in serra serra, spendi spendi, copia copia, allungamento della vocale tonica in penultima sillaba aperta in copia copia, pigia pigia, ruba ruba e tira tira, mancata sonorizzazione di /s/ intervocalica in serra[s]erra. L analisi dei dati tratti dal corpus di Repubblica permette qualche osservazione anche sul piano della grafia. Un indicazione normativa era stata proposta da Salvioni (1899: 234): Imperativi reduplicati sono fuggi fuggi, serra serra, bolli bolli, che scrivonsi di solito staccati (un fuggi fuggi generale, un gran serra serra), ma che realmente andrebbero scritti uniti, non avendosi fuggi e serra come sostantivi isolati. Alle due possibilità esaminate da Salvioni ne va aggiunta una terza, quella della grafia che separa / unisce le due basi con un trattino. L auspicio di Salvioni si è realizzato in infima parte, e solo per il lessema fuggifuggi, che nel corpus di Repubblica occorre 6 volte scritto unito, ma ben 200 volte scritto staccato e 75 volte con trattino. Nessun altro tipo è attestato scritto unito nel corpus di Repubblica, dove si alternano la grafia con trattino e 3 Un eccezione solo apparente è rappresentata da bolli bolli. Va osservato che in questo sostantivo, attestato con il significato di tumulto, il verbo bollire ha significato metaforico: il soggetto del bollire è una folla di esseri umani, non una massa liquida. Inoltre, bolli bolli sembra uscito d uso nell italiano contemporaneo: non è attestato nel corpus di Repubblica, ed è stato oggetto di intervento da parte di Manzoni, che ha sostituito un bolli bolli della ventisettana con tumulto nella quarantana.

5 Il tipo fuggifuggi 531 quella staccata: escludendo le occorrenze di fuggifuggi già illustrate, si hanno 62 occorrenze scritte separate e 64 scritte con trattino. 4 Morfologia Accenniamo solo brevemente alla forma dell elemento verbale. Si tratta di una forma omofona dell imperativo singolare, uguale anche alla forma che compare nei ben più numerosi composti verbo-nome dell italiano. La forma dell elemento verbale nei composti verbo-nome è stata oggetto di un ampio dibattito, che ha visto confrontarsi tre posizioni: fautori dell imperativo, fautori della terza persona singolare del presente indicativo (Merlo, Tollemache) e fautori di un puro tema verbale (innanzitutto Pagliaro). Anche i fautori dell imperativo, però, hanno riconosciuto che se «Formalmente, si tratta d imperativi; concettualmente, oggi questo carattere è molto meno avvertito» (Migliorini 1935: 42 = 1957: 82), e che «la valutazione sincronico-semantica va [ ] distinta da quella diacronicoetimologica» (Folena 1958: 104). In un quadro teorico più recente, si può sostenere che la forma verbale che appare nei nomi d azione reduplicativi, così come nei composti verbonome dell italiano, è un morfoma usato in composizione (cf. Rainer 2001; Thornton 2005: ), omofono dell imperativo ma che non si identifica con esso, in quanto si tratta di una pura «sound form» (Aronoff 1994) e non di una forma verbale dotata di specifici tratti flessivi. Sintassi e semantica Dal punto di vista semantico, i nomi d azione reduplicativi si raggruppano in parte in due frames specifici, quello dell accalcarsi disordinato e confuso di una folla in movimento (bolli bolli, pigia pigia, serra serra, spingi spingi, stringi stringi, fuggifuggi, scappa scappa) e quello dell appropriazione, per lo più indebita (ruba ruba, mangia mangia, arraffa arraffa, copia copia, piglia piglia, ciappa ciappa, compra compra, tira tira); non mancano però nomi semanticamente isolati, quali batti batti, corri corri, firma firma, parla parla, piangi piangi, sgozza sgozza, spara spara, spendi spendi, vendi vendi. L esame dei contesti sintattici e testuali nei quali occorrono i nomi d azione reduplicativi permette di concludere che una loro peculiarità semantica è quella di richiedere un soggetto plurale. Che le azioni indicate da questi nomi siano svolte da una molteplicità di agenti traspare già bene dalle definizioni lessicografiche dei (pochi) sostantivi di questo tipo elencati nei dizionari. Ad esempio, il GRADIT definisce arraffa arraffa come «l arraffare, l impadronirsi in modo violento di qcs., gener. da parte di più persone; estens., ruberia generalizzata»; corri corri come «un correre rapido e disordinato di persone», fuggi fuggi come «fuga disordinata e precipitosa di più persone». 4 Qualche occorrenza di scrittura unita si ha anche per leccalecca, attestato in italiano dal 1959, che nel corpus di Repubblica compare 11 volte scritto unito, 30 staccato e 37 con trattino. Escludiamo questa voce dal nostro esame perché non è un nome d azione (la voce ha un parallelo nello spagnolo chupa-chupa, attestato dal 1891 (CORDE)).

6 532 Anna M. Thornton Anche nei contesti di occorrenza nel corpus di Repubblica, quando il soggetto è sintatticamente espresso, si tratta sempre di un plurale: (4) una privatizzazione che [ ] i russi chiamano «l arraffa arraffa» dei più forti (5) un problema che riguarda i partiti romani e il loro «mangia mangia» (6) Si vuole evitare che il 97, anno di elezioni amministrative, si trasformi in una corsa allo spendi-spendi di sindaci e giunte regionali (7) C è il corri corri di tutti gli opportunisti (8) in un pigia pigia di sedicenni, trentenni, quarantenni, cinquantenni / tra il pigia pigia dei banchieri in uscita / nel pigia-pigia dei giornalisti / un pigia pigia di armati / c era un gran pigia pigia di ragazzi / nel pigia-pigia ronzante di fotografi e curiosi / un pigia-pigia indescrivibile, di centinaia di persone / Natta è sorpreso del pigia pigia di folla / il pigia pigia della gente per arrivare nell arena ha provocato la disgrazia / il nuovo sistema diventerà un pigia-pigia di progettoni e progettini in coda davanti a uno sportello (9) un fuggi fuggi di personaggi, da Carraro a Nebiolo, da Pescante a Sordillo, da Gattai a Vinci / il sorridente e silenzioso fuggi fuggi dei commissari / tra il fuggi fuggi dei medici e degli infermieri / il terremoto ha suscitato un fuggi fuggi di giudici, giurati, avvocati / [...] Spessissimo il soggetto plurale è espresso tramite l aggettivo generale (e più raramente generalizzato). Nel corpus di Repubblica, ben il 46,6% delle occorrenze di fuggifuggi (131/281) è seguito immediatamente dall aggettivo generale, come in (10), e in altri casi l aggettivo occorre in funzione predicativa, come in (11): (10) C è stato un fuggifuggi generale per evitare i resti dell aereo, proiettili infuocati che arrivavano dal cielo. (11) la grande volta ha fatto da moltiplicatore dell effetto terremoto e il fuggi fuggi è stato generale. (12) Ma la trama si presta a una presa in giro del mondo letterario, quello degli scrittori (un «copia copia generale»), degli editori («prima di tutto vendere, non importa che cosa») e dei critici [ ]. (13) Sono tornato a Pompei con grandi speranze, anzi con la certezza, indotta da un parla-parla generale che molto per quelle rovine nel frattempo era stato fatto. (14) il pogo, danza grunge, nata come un salto a destra ed uno a sinistra per urtare il vicino, diventa ben presto uno spingi-spingi generale, che impone indumenti e scarpe comode. (15) Penso che stiamo dando l impressione di raschiare il fondo del barile. Sembra un arraffa, arraffa generale. Che ne dice, verrebbe quasi voglia di votare per le Leghe. (16) È un vendi-vendi generalizzato. Nelle sale cambi delle banche milanesi, che hanno vissuto giornate febbrili [ ] si inizia a tirare il fiato.

7 Il tipo fuggifuggi 533 In molti casi, il soggetto non è espresso nel contesto sintattico immediato, ma è ricavabile dall esame del contesto testuale, e anche in questi casi il riferimento è sempre a una pluralità di agenti. Basti solo il seguente esempio: (17) Oltre cinquecento persone, le autorità, prefetto e sindaco in testa accompagnati dalla giunta, fotoreporters nella solita sgomitante ressa, giornalisti cineoperatori, familiari, amici, semplici curiosi hanno atteso tra spingi-spingi [ ] l uscita dal cunicolo dello speleologo La caratteristica di richiedere un soggetto che si riferisca a una pluralità di individui accomuna i nomi d azione reduplicativi al fenomeno noto come «numero verbale». Il numero verbale è una categoria presente nella morfologia derivazionale di diverse lingue, localizzate soprattutto in Africa e Nord-America (Corbett 2000: 245; Mithun 1988): in queste lingue, alcuni verbi presentano due temi diversi, l uno derivato dall altro o in relazione suppletiva tra loro, a seconda che l azione cui il verbo si riferisce sia compiuta da una o più persone, o abbia uno o più oggetti. Corbett osserva che valori semantici paragonabili, nelle lingue indoeuropee, sono normalmente espressi con mezzi lessicali: ad esempio, la differenza tra due verbi inglesi come run e stampede, o come kill e massacre, sta nel numero di agenti o di pazienti implicati: il secondo verbo di ciascuna coppia implica necessariamente rispettivamente agenti e pazienti molteplici (Corbett 2000: 253). Corbett osserva anche che «Verbal number operates on an ergative basis: if the number of participants is relevant it will be that of the most directly affected argument of the verb (the absolutive)» (Corbett 2000: 253). A prima vista, i dati italiani che abbiamo appena esaminato risultano anomali rispetto a questa generalizzazione: infatti nei nostri dati anche nel caso di nomi formati a partire da verbi transitivi l argomento plurale è il soggetto, che ha il ruolo semantico di Agente (cioè l argomento che andrebbe all ergativo, non quello che andrebbe all assolutivo). Nei dati ricavabili dal corpus di Repubblica, l oggetto è molto raramente espresso come argomento del nome d azione: la sua espressione si limita ai due esempi seguenti 5, dove comunque è plurale in entrambi i casi: (18) l arraffa arraffa dei miliardi stanziati per i restauri (19) Alla fine è tutto un firma-firma di dediche Un altro caso pertinente è rappresentato da pigia pigia: a causa del significato del nome sia il soggetto che l oggetto si riferiscono agli stessi individui, come si vede bene in (20): (20) Il pigia pigia di persone con i vestiti e i capelli in fiamme che uscivano dal treno e cercavano di precipitarsi fuori, calpestandosi, camminandosi addosso Tra i nostri dati, una base verbale che si presterebbe molto bene a discriminare se il requisito di pluralità vale per il soggetto o per l oggetto è sgozzare, dove decisamente «the most directly affected argument» è l oggetto e non il soggetto. Il nome sgozza-sgozza è un 5 La rarità dell espressione sintattica dell oggetto con i nomi d azione reduplicativi contrasta con quanto osservato da Fiorentino (2008) per infiniti nominali e nomi d azione suffissati derivati da verbi transitivi, con i quali, nel suo corpus, se un solo argomento è espresso nel contesto sintattico si tratta sempre dell oggetto.

8 534 Anna M. Thornton hapax nel corpus di Repubblica, e nessuno dei suoi argomenti occorre nel contesto sintattico immediato (21): (21) Qualcuno con una buona dose di fatalismo racconta che lui, «in mezzo a tutto questo sgozza-sgozza» dice proprio così, non si è mai perso una partita della squadra della capitale algerina per la quale tifa. Il contesto testuale permette però di verificare che sia gli agenti che i pazienti dello sgozzare sono concepiti come molteplici: si riferiscono agli agenti i due sintagmi «gruppi islamici armati» e «le bande che fanno del Corano un pretesto di morte», e ai pazienti il sintagma «la popolazione civile algerina». Nell insieme, i nostri dati sembrano mostrare che i nomi d azione reduplicativi richiedono un soggetto che si riferisca a una pluralità di individui; l esistenza di un analoga restrizione sull oggetto è possibile, ma meno certa, dato che la maggior parte delle occorrenze dei nomi deriva da verbi intransitivi, e che anche nei derivati da verbi transitivi l oggetto è rarissimamente espresso nel contesto sintattico immediato; tuttavia, quando l oggetto è espresso o ricavabile dal contesto, è anch esso rappresentato da un sintagma che si riferisce a un gruppo di individui. La generalizzazione più forte rimane comunque quella relativa al soggetto. La sua anomalia tipologica è forse solo apparente, se si considera quanto osservato da Durie (1986) sul numero verbale: Verb stem suppletion appears to invariably select for the number of the absolutive argument. However more productive morphologies show considerable variation in their semantic linking. [ ] Many imply group activity, and select the number of the Agent or Actor [ ]. (Durie 1986: 363) Secondo l analisi di Durie, l osservazione che l argomento plurale è quello che andrebbe all assolutivo vale solo per un certo tipo di espressione del numero verbale, quello che formalmente si presenta con un alternanza suppletiva di temi verbali. Nel nostro caso, il numero verbale sembra esprimersi in modo diverso (l italiano rientra forse tra i casi di «more productive morphologies» ricordati da Durie): la categoria del numero verbale in italiano si esprime in un processo di formazione di lessemi che cambia la categoria della base, creando nomi deverbali, con un procedimento spesso classificato come iconico rispetto alla categoria di pluralità, quello della reduplicazione. Riferimenti bibliografici Aronoff, Mark (1994): Morphology by itself. Stems and inflectional classes. Cambridge MA: MIT Press. Corbett, Greville G. (2000): Number. Cambridge: Cambridge University Press. CORDE = Real Academia Española: Banco de datos (CORDE) [en línea]. Corpus diacrónico del español. Corpus la Repubblica = =&name=repubblica.

9 Il tipo fuggifuggi 535 Dardano, Maurizio (1978): La formazione delle parole nell italiano di oggi (primi materiali e proposte). Roma: Bulzoni. DiaCORIS = Durie, Mark (1986): The grammaticization of number as a verbal category. In: Nikiforidou, Vassiliki et alii (edd.): Proceedings of the twelfth annual meeting of the Berkeley Linguistics Society. Berkeley, CA: Berkeley Linguistics Society, Fiorentino, Giuliana (2008): Action nouns and the nominal infinitive in Italian. In: RF 120, Folena, Gianfranco (1958): Recensione a Prati In: LN XIX, 3, 104. GRADIT = Grande dizionario italiano dell uso. Ideato e diretto da Tullio De Mauro. Torino: UTET, Guilbert, Louis (1971): Fondements lexicologiques du dictionnaire. In: Grand Larousse de la langue française en six volumes. Paris: Larousse, IX-LXXXI. Masini, Francesca / Thornton, Anna M. (2007): Italian VeV lexical constructions. Relazione presentata al 6th Mediterranean Morphology Meeting (MMM6). Itaca. Migliorini, Bruno ( ): I nomi maschili in -a. In: Migliorini, Bruno: Saggi linguistici. Firenze: Le Monnier, [( ): I nomi maschili in -a. (Appunti di morfologia italiana). In: SR 25, 5-76]. Mithun, Marianne (1988): Lexical Categories and the Evolution of Number Marking. In: Hammond, Michael / Noonan, Michael (edd.): Theoretical Morphology. Approaches in Modern Linguistics. San Diego et alibi: Academic Press, Nespor, Marina (1993): Fonologia. Bologna: Il Mulino. OVI = Plénat, Marc (1994): L extramétricité des voyelles initiales. In: Lyche, Chantal (ed.): French Generative Phonology: Retrospective and Perspectives. Salford: ESRI, Rainer, Franz (1993): Spanische Wortbildungslehre. Tübingen: Niemeyer. (2001): Compositionality and paradigmatically determined allomorphy in Italian word-formation. In: Schaner-Wolles, Chris / Rennison, John / Neubarth, Friedrich (edd.): Naturally! Linguistic studies in honour of Wolfgang Ulrich Dressler presented on the occasion of his 60th birthday. Torino: Rosenberg & Sellier, Ricca, Davide (2005): Al limite tra sintassi e morfologia: i composti aggettivali V-N nell italiano contemporaneo. In: Grossmann, Maria / Thornton, Anna M. (edd.): La formazione delle parole. Atti del XXXVII Congresso internazionale della SLI, L Aquila, 25-27/9/03. Roma: Bulzoni, Salvioni, Carlo (1899): Giunte italiane alla Romanische Formenlehre di W. Meyer-Lübke. In: Studi di Filologia Romanza pubblicati da Ernesto Monaci VII. Torino: Loescher, Spitzer, Leo (1918): Über den Imperativ im Romanischen. In: Spitzer, Leo: Aufsätze zur romanischen Syntax und Stilistik. Halle: Niemeyer, ( ): Sur quelques emplois métaphoriques de l impératif. Un chapitre de syntaxe comparative. In: R LXXII, LXXIII, Thornton, Anna M. (1996): On some phenomena of prosodic morphology in Italian: accorciamenti, hypocoristics and prosodic delimitation. In: Probus 8, 1, (2005): Morfologia. Roma: Carocci. (2007): Phenomènes de réduction en italien. In: Delais-Roussarie, Elisabeth / Labrune, Laurence (edd.): Des sons et des sens. Données et modèles en phonologie et en morphologie. Paris: Hermès Science / Lavoisier, / Iacobini, Claudio / Burani, Cristina (1997): BDVDB. Una base di dati per il vocabolario di base della lingua italiana. Seconda edizione riveduta e ampliata. Roma: Bulzoni. Tollemache, Federico (1945): Le parole composte nella lingua italiana. Roma: Rores.

10

ITALIANO - CLASSE PRIMA

ITALIANO - CLASSE PRIMA ITALIANO - CLASSE PRIMA L alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti. Comprende semplici testi di intrattenimento e

Dettagli

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA Nucleo tematico Oralità Traguardi per lo sviluppo delle competenze -Partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti -Ascolta e comprende messaggi

Dettagli

4, 5 ANNO DELLA SCUOLA PRIMARIA

4, 5 ANNO DELLA SCUOLA PRIMARIA ASCOLTO E PARLATO Intervenire nel dialogo e nella conversazione in modo pertinente. Interagire nello scambio comunicativo formulando domande e risposte adeguate al contesto. Esprimere il proprio punto

Dettagli

Istituto Comprensivo «G. Marconi», Castelfranco Emilia CURRICOLO VERTICALE DI GRAMMATICA e RIFLESSIONE LINGUISTICA

Istituto Comprensivo «G. Marconi», Castelfranco Emilia CURRICOLO VERTICALE DI GRAMMATICA e RIFLESSIONE LINGUISTICA Istituto Comprensivo «G. Marconi», Castelfranco Emilia CURRICOLO VERTICALE DI GRAMMATICA e RIFLESSIONE LINGUISTICA INDICE 1 - Prerequisiti in entrata alla Scuola Primaria 2 Scuola Primaria Classe prima

Dettagli

Indice del volume. Dai suoni alle lettere. La fonetica

Indice del volume. Dai suoni alle lettere. La fonetica Indice del volume PARTE 1 Dai suoni alle lettere Fonetica, ortografia, punteggiatura 1 La fonetica Test d ingresso, p. 2 1 Pronuncia e scrittura... 3 2 L alfabeto... 3 Alle radici dell italiano Le lettere

Dettagli

Istituto Comprensivo statale Girolamo Fracastoro Cavaion Veronese. SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI italiano

Istituto Comprensivo statale Girolamo Fracastoro Cavaion Veronese. SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI italiano Istituto Comprensivo statale Girolamo Fracastoro Cavaion Veronese SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI italiano Competenze chiave Comunicazione nella madre lingua competenza digitale imparare a imparare competenze

Dettagli

Istituto Comprensivo di Cologna Veneta Curricolo Scuola Primaria a.s. 2015/2016

Istituto Comprensivo di Cologna Veneta Curricolo Scuola Primaria a.s. 2015/2016 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazioni, discussioni, di classe o di gruppi) con compagni e insegnanti rispettando

Dettagli

L alunno esprime: vissuti; emozioni, fatti.

L alunno esprime: vissuti; emozioni, fatti. CURRICOLO D ISTITUTO a. s. 2012 / 2013 CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA EUROPEA DI LEGITTIMAZIONE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 2012 L alunno: SVILUPPO DELLE ASCOLTO L alunno ascolta: il lessico di

Dettagli

Indice del volume. 1 La comunicazione 2. 1 Per una corretta pronuncia. 2 Quale italiano? La nostra lingua, 2 Scrivere senza errori 39

Indice del volume. 1 La comunicazione 2. 1 Per una corretta pronuncia. 2 Quale italiano? La nostra lingua, 2 Scrivere senza errori 39 Parte I Premesse teoriche per un uso consapevole della lingua 1 Dal latino all italiano Come leggere i messaggi pubblicitari 1 La comunicazione 2 1 Cos è la comunicazione: significante, significato, segno

Dettagli

PROGETTAZIONE CORSO DI STUDIO (materia: ITALIANO; classe 1^) Unità di apprendimento n. 1

PROGETTAZIONE CORSO DI STUDIO (materia: ITALIANO; classe 1^) Unità di apprendimento n. 1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA

CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA COMPETENZE NUCLEO FONDANTE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Comunicare -Ascoltare con attenzione le collegamenti ASCOLTO E PARLATO comunicazioni degli adulti e e dei compagni

Dettagli

ITALIANO: competenza 1 - TERZO BIENNIO. classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE

ITALIANO: competenza 1 - TERZO BIENNIO. classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE ITALIANO: competenza 1 - TERZO BIENNIO classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE Interagire e comunicare verbalmente in contesti di diversa natura Quando ascolta,

Dettagli

ASCOLTO (comprensione orale) -Comprende i punti essenziali di semplici discorsi e testi su argomenti relativi alla vita quotidiana e di studio.

ASCOLTO (comprensione orale) -Comprende i punti essenziali di semplici discorsi e testi su argomenti relativi alla vita quotidiana e di studio. ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Via Venezia, 15-66020 SAN GIOVANNI TEATINO (CH) www.istitutocomprensivosgt.it CURRICOLO D ISTITUTO a. s. 2012 / 2013 CLASSE I SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO INGLESE SVILUPPO

Dettagli

CURRICOLO DI ITALIANO della scuola primaria

CURRICOLO DI ITALIANO della scuola primaria CURRICOLO DI ITALIANO della scuola primaria CURRICOLO DI ITALIANO al termine della classe prima della scuola primaria...2 CURRICOLO DI ITALIANO al termine della classe seconda della scuola primaria...5

Dettagli

Programmazione di italiano per competenze

Programmazione di italiano per competenze Programmazione di italiano per 0050_GU042400775T@0013_0018.indd 13 10/03/15 09.34 Primo anno Lingua Primo anno Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione

Dettagli

Introduzione alla lingua cinese moderna

Introduzione alla lingua cinese moderna Introduzione alla lingua cinese moderna Per lingua cinese moderna si intende la lingua ufficiale, parlata e scritta, nella Repubblica Popolare Cinese, lingua definita dal 1956 Ptnghuà 普 通 话 (letter.: lingua

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA. Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio.

ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA. Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio. ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio Obiettivi specifici ITALIANO Attività ASCOLTO - Applicare le strategie dell ascolto

Dettagli

I DISCORSI E LE PAROLE

I DISCORSI E LE PAROLE SCUOLA DELL INFANZIA INDICATORI I DISCORSI E LE PAROLE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni ASCOLTARE E Ascoltare brevi e semplici racconti. Capire il messaggio delle parole usate dall insegnante.

Dettagli

Eventuale anticipo di elementi di analisi poetica o del testo teatrale. Lettura più ampia possibile dei Promessi sposi

Eventuale anticipo di elementi di analisi poetica o del testo teatrale. Lettura più ampia possibile dei Promessi sposi PROGRAMMAZIONE ELABORATA DAL DIPARTIMENTO DI LETTERE DEL LICEO VIAN La programmazione di Dipartimento ha carattere indicativo dei contenuti ritenuti imprescindibili per ciascun anno, i quali potranno essere

Dettagli

PIANI DI STUDIO D'ISTITUTO ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA SCUOLA MEDIA DI DENNO A.S. 2012-2013 ITALIANO_CLASSE SECONDA

PIANI DI STUDIO D'ISTITUTO ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA SCUOLA MEDIA DI DENNO A.S. 2012-2013 ITALIANO_CLASSE SECONDA PIANI DI STUDIO D'ISTITUTO ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA SCUOLA MEDIA DI DENNO A.S. 2012-2013 ITALIANO_CLASSE SECONDA PSI_ITALIANO QUARTO BIENNIO_CLASSE SECONDA COMPETENZA ABILITA CONOSCENZE Competenza

Dettagli

I T A L I A N O MATERIA OBIETTIVI INFANZIA

I T A L I A N O MATERIA OBIETTIVI INFANZIA MER BE SCRE E CMPREDERE FZ PRMR SECDR D GRD scolta e comprendere brevi messaggi e consegne. scolta e comprendere brevi racconti fiabe e favole lette dagli insegnanti. Mantiene l attenzione ponendosi in

Dettagli

LINGUA ITALIANA. Scuola dell Infanzia. Saper comunicare oralmente. Condividere esperienze personali, emozioni, pensieri e comportamenti vissuti.

LINGUA ITALIANA. Scuola dell Infanzia. Saper comunicare oralmente. Condividere esperienze personali, emozioni, pensieri e comportamenti vissuti. LINGUA ITALIANA Scuola dell Infanzia Campi di esperienza Traguardi per lo sviluppo della competenza Abilità Conoscenze Il sé e l altro Il bambino: Saper comunicare oralmente. Le attività di routine quotidiane.

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO REPUBBLICA ITALIANA ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI Via Giovanni XXIII, n. 64-38065 MORI Cod. Fisc. 94024510227 - Tel. 0464-918669 Fax 0464-911029 www.icmori.it e-mail: segr.ic.mori@scuole.provincia.tn.it

Dettagli

LATINO (biennio linguistico)

LATINO (biennio linguistico) LATINO (biennio linguistico) OBIETTIVI (CLASSE I) Al termine della classe prima lo studente dovrà essere in possesso delle seguenti: morfologia e sintassi della lingua italiana (recupero e consolidamento

Dettagli

LICEO STATALE C. TENCA MILANO Dipartimento di Lingue PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE

LICEO STATALE C. TENCA MILANO Dipartimento di Lingue PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE MILANO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE STRUTTURA DELLA DISCIPLINA 2 Riflessione sulla lingua Dimensione comunicativa-funzionale Dimensione letteraria 3 Articolazione della disciplina

Dettagli

ITALIANO, STORIA E GEOGRAFIA, LATINO E GRECO ITALIANO

ITALIANO, STORIA E GEOGRAFIA, LATINO E GRECO ITALIANO ITALIANO, STORIA E GEOGRAFIA, LATINO E GRECO PRIMO BIENNIO ITALIANO OBIETTIVI -Conoscenza delle strutture fondamentali della lingua italiana e delle sue relazioni con le altre lingue oggetto di studio,

Dettagli

LICEO CLASSICO SOCRATE PROGRAMMAZIONE DI LINGUA STRANIERA INGLESE A.S. 2014/2015

LICEO CLASSICO SOCRATE PROGRAMMAZIONE DI LINGUA STRANIERA INGLESE A.S. 2014/2015 LICEO CLASSICO SOCRATE PROGRAMMAZIONE DI LINGUA STRANIERA INGLESE A.S. 2014/2015 PROFILO GENERALE E COMPETENZE Lo studio della lingua e della cultura straniera dovrà procedere lungo due assi fondamentali:

Dettagli

B. Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un esposizione; comprendere lo scopo e l argomento di messaggi ascoltati.

B. Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un esposizione; comprendere lo scopo e l argomento di messaggi ascoltati. ISTITUTO COMPRENSIVO DI CLUSONE A.S. 2014-2015 CURRICOLO DI ITALIANO Scuola Primaria Classe QUARTA _ QUARTO BIMESTRE_ COMPETENZE Indicazioni ABILITA CONOSCENZE AMBIENTE DI APPRENDIMENTO ASCOLTO E PARLATO

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE LINGUA ITALIANA

CURRICOLO VERTICALE LINGUA ITALIANA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE LINGUA ITALIANA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZE DI AMBITO ABILITA CONOSCENZE ESPERIENZE DI APPRENDIMENTO 1 Ascolto e parlato Interagire

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE LICEO CLASSICO Luca Signorelli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE LICEO CLASSICO Luca Signorelli ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE LICEO CLASSICO Luca Signorelli ITALIANO BIENNIO Il Liceo Classico promuove lo sviluppo e l approfondimento delle quattro abilità di base (ascolto, lettura, rielaborazione

Dettagli

Tipologia Prove Venerdì 29 Gennaio 2010 10:01 - Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Novembre 2011 10:49

Tipologia Prove Venerdì 29 Gennaio 2010 10:01 - Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Novembre 2011 10:49 TIPOLOGIA PROVE Le prove delle eliminatorie saranno, per l edizione 2011-2012, esercizi delle tipologie rese disponibili dalla piattaforma net learning: quesiti a scelta multipla (una o più risposte da

Dettagli

NUCLEO FONDANTE CONOSCENZE ABILITA' COMPETENZE

NUCLEO FONDANTE CONOSCENZE ABILITA' COMPETENZE CURRICOLO DI LINGUA ITALIANA - CLASSE TERZA NUCLEO FONDANTE CONOSCENZE ABILITA' COMPETENZE ASCOLTO E PARLATO Strategie essenziali dell ascolto. Processi di controllo da mettere in atto durante l ascolto

Dettagli

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti.

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. Come sto andando in... analisi grammaticale Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. NON HO FATTO ERRORI IN... ARTICOLO

Dettagli

della scuola secondaria di primo grado Non ci sono venti favorevoli per chi non sa dove andare Seneca

della scuola secondaria di primo grado Non ci sono venti favorevoli per chi non sa dove andare Seneca Istituto Comprensivo di Mozzate Viale Libertà, 3 22076 Mozzate (CO) tel. 0331 831491- fax 0331 262484 codice meccanografico COIC83400P c.f. 80017540131 email: COIC83400P@istruzione.it - info@comprensivomozzate.it

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale del Veneto

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale del Veneto Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale del Veneto Istituto Comprensivo di Bosco Chiesanuova Piazzetta Alpini 5 37021 Bosco Chiesanuova Tel 045 6780 521-

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO SECONDO BIENNIO

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO SECONDO BIENNIO SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO SECONDO BIENNIO CLASSI TERZA E QUARTA Competenza 1. Interagire e comunicare oralmente in contesti di diversa natura. Al termine del II biennio ( 3^ e 4^ Scuola Primaria)

Dettagli

Programmazione d'italiano per il biennio

Programmazione d'italiano per il biennio Programmazione d'italiano per il biennio Obiettivi disciplinari per il I anno Obiettivi generali: 1) acquisire l'abitudine alla lettura come mezzo originale per accedere alla cultura, per maturare le capacità

Dettagli

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI INGLESE

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI INGLESE classe prima LE ESSENZIALI DI INGLESE comprendere e decodificare semplici testi e/o messaggi orali e scritti comprendere informazioni dirette e concrete su argomenti di vita quotidiana (famiglia, acquisti,

Dettagli

! Approvato AD Data 01/06/2013

! Approvato AD Data 01/06/2013 1 Dipartimento di: Lettere Linguistico: latino 1. COMPETENZE DISCIPLINARI 2. ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE DISCIPLINARI Anno scolastico: 2014-2015 X Primo biennio Secondo biennio Quinto anno Competenze

Dettagli

LICEO LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE "F. DE SANCTIS" Via Fogazzaro, 18-95047 Paternò (CT) TEL. 095.6136687

LICEO LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE F. DE SANCTIS Via Fogazzaro, 18-95047 Paternò (CT) TEL. 095.6136687 ! LICEO LINGUISTICO E DELLE SCIENZE UMANE "F. DE SANCTIS" Via Fogazzaro, 18-95047 Paternò (CT) TEL. 095.6136687 Programmazione Didattica Disciplinare BIENNIO: CLASSI PRIME DISCIPLINA: ITALIANO A.S. 2015/2016

Dettagli

Linguistica Generale

Linguistica Generale Linguistica Generale Docente: Paola Monachesi Aprile-Maggio 2003 Contents 1 Ordine delle parole in italiano 2 2 Sintagmi e ordine dei costituenti 3 3 I test di costituenza 3 4 Grammatica dell italiano

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MUSSOLENTE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO CLASSE PRIMA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MUSSOLENTE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO CLASSE PRIMA ISTITUTO COMPRENSIVO DI MUSSOLENTE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO CLASSE PRIMA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PER LA CLASSE PRIMA E RELATIVI COMUNICAZIONE ORALE MANTENERE L ATTENZIONE SUL MESSAGGIO ORALE,

Dettagli

INGLESE SCUOLA PRIMARIA. INGLESE - CLASSI PRIME, SECONDE e TERZE Scuola Primaria

INGLESE SCUOLA PRIMARIA. INGLESE - CLASSI PRIME, SECONDE e TERZE Scuola Primaria INGLESE SCUOLA PRIMARIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la lingua inglese (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento

Dettagli

Istituto San Luigi di Chieri PIANO DI LAVORO ANNUALE a.s. 2013/2014. MATERIA: Italiano CLASSE: I SEZIONE: A e B SUDDIVISIONE DEI MODULI SETTIMANALI:

Istituto San Luigi di Chieri PIANO DI LAVORO ANNUALE a.s. 2013/2014. MATERIA: Italiano CLASSE: I SEZIONE: A e B SUDDIVISIONE DEI MODULI SETTIMANALI: Istituto San Luigi di Chieri PIANO DI LAVORO ANNUALE a.s. 2013/2014 MATERIA: Italiano CLASSE: I SEZIONE: A e B SUDDIVISIONE DEI MODULI SETTIMANALI: nr. 3 moduli di grammatica nr. 2 moduli di antologia

Dettagli

ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO

ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO ISTITUTO COMPRENSIVO SCOLASTICO STATALE CARDARELLI - MASSAUA SCUOLA PRIMARIA VIA MASSAUA ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: Comunicazione in italiano

Dettagli

categorie flessionali (genere, numero, caso, tempo, persona...)

categorie flessionali (genere, numero, caso, tempo, persona...) Corso di laurea in Scienze dell Educazione A. A. 2010 / 2011 Istituzioni di Linguistica (M-Z) Dr. Giorgio Francesco Arcodia / Dr.ssa Francesca Strik Lievers (giorgio.arcodia@unimib.it / francesca.striklievers@gmail.com)

Dettagli

ITALIANO SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA

ITALIANO SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA ITALIANO SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI AD ASCOLTO E PARLATO L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo)

Dettagli

AREA LINGUISTICO - ARTISTICO ESPRESSIVA ITALIANO

AREA LINGUISTICO - ARTISTICO ESPRESSIVA ITALIANO AREA LINGUISTICO - ARTISTICO ESPRESSIVA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L alunno è capace di interagire in modo efficace in diverse

Dettagli

Linguistica generale a.a. 2014-2015. Acquisizione del linguaggio

Linguistica generale a.a. 2014-2015. Acquisizione del linguaggio Linguistica generale a.a. 2014-2015 Acquisizione del linguaggio Alcune teorie sull acquisizione Teoria comportamentista: rinforzo della associazione fra stimolo e risposta. Critica di Chomsky (1959). Teoria

Dettagli

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI TEDESCO

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI TEDESCO classe prima LE ESSENZIALI DI TEDESCO comprendere e decodificare semplici testi e/o messaggi orali e scritti comprendere informazioni dirette e concrete su argomenti quotidiani comprendere e seguire istruzioni

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE

PROGRAMMAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE PROGRAMMAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE Le linee programmatiche del Dipartimento, sulla base della tassonomia specificata nel Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Straniere (1996)

Dettagli

ITALIANO CLASSI PRIME- SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO CLASSI PRIME- SCUOLA PRIMARIA FINALITA Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è una condizione indispensabile per la crescita della persona e per l esercizio pieno della cittadinanza, per l accesso critico a tutti gli

Dettagli

Scuola Secondaria Statale di I grado Manara Valgimigli ALBIGNASEGO

Scuola Secondaria Statale di I grado Manara Valgimigli ALBIGNASEGO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA Anno scolastico 2011/12 Docente Di Bella Carmela Disciplina Italiano Classe I Sezione F n. alunni 25 SITUAZIONE DI PARTENZA Livello della classe (indicare con X a sinistra):

Dettagli

Scrittura. Batteria per la valutazione della scrittura e della competenza ortografica nella scuola dell obbligo

Scrittura. Batteria per la valutazione della scrittura e della competenza ortografica nella scuola dell obbligo Scrittura Batteria per la valutazione della scrittura e della competenza ortografica nella scuola dell obbligo Tressoldi - Cornoldi Dettato di un brano! In base alla classe d appartenenza viene dettato

Dettagli

Unità d apprendimento IL TEMPO CORRE E VA

Unità d apprendimento IL TEMPO CORRE E VA MOTIVAZIONE Istituto Comprensivo Gallicano nel Lazio Unità d apprendimento IL TEMPO CORRE E VA La dimensione del tempo, come quella dello spazio, nella società di oggi è stravolta dalla modalità e dalla

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA ITALIANA - SCUOLA PRIMARIA IST. COMP. DON MILANI CERNUSCO S/N -

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA ITALIANA - SCUOLA PRIMARIA IST. COMP. DON MILANI CERNUSCO S/N - PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA ITALIANA - SCUOLA PRIMARIA IST. COMP. DON MILANI CERNUSCO S/N - LINGUA ITALIANA: PROGRAMMAZIONE CLASSE PRIMA 1 ASCOLTARE, COMPRENDERE, 1.1 Prendere la parola negli scambi

Dettagli

FRANCESE. Ricezione orale (ascolto) Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano. Comprendere il senso generale di un una storia.

FRANCESE. Ricezione orale (ascolto) Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano. Comprendere il senso generale di un una storia. FRANCESE FINE CLASSE TERZA PRIMARIA L alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO PER ASSI CULTURALI A.S. 2012-13 INGLESE -- GINNASIO LICEO T. LIVIO - PADOVA

PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO PER ASSI CULTURALI A.S. 2012-13 INGLESE -- GINNASIO LICEO T. LIVIO - PADOVA PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO PER ASSI CULTURALI A.S. 2012-13 INGLESE -- GINNASIO LICEO T. LIVIO - PADOVA GINNASIO Obiettivi specifici di apprendimento Obiettivi e contenuti saranno coincidenti per le

Dettagli

PROGETTAZIONE CORSO DI STUDIO (materia: ITALIANO; classe 3^)

PROGETTAZIONE CORSO DI STUDIO (materia: ITALIANO; classe 3^) Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

+ DIPLOMA AVANZATO DI LINGUA ITALIANA SILLABO

+ DIPLOMA AVANZATO DI LINGUA ITALIANA SILLABO + DIPLOMA AVANZATO DI LINGUA ITALIANA SILLABO L'esame è articolato in cinque prove: comprensione di testi scritti, competenza linguistica, comprensione di testi orali, produzione scritta e produzione orale.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE Disciplina ITALIANO a.s. 2015/2016 Classe: 1 Sez. E INDIRIZZO: Tecnico Nautico Trasporti e Logistica Docente : Prof.ssa Pasqualina Marrosu ANNO SCOLASTICO 2015/16

Dettagli

ITALIANO PRIMO BIENNIO: CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO PRIMO BIENNIO: CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO PRIMO BIENNIO: CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA COMPETENZE ASCOLTARE E PARLARE ABILITÀ (l'alunno è in grado di) Nell ascolto: - assumere un atteggiamento di ascolto individuale e collettivo

Dettagli

Apprendimenti minimi. Classe Prima

Apprendimenti minimi. Classe Prima Apprendimenti minimi Classe Prima Ascoltare semplici consegne e comandi ed adeguarvi il proprio comportamento Comprendere e riferire, attraverso domande-guida, i contenuti essenziali relativi a semplici

Dettagli

I DISCORSI E LE PAROLE

I DISCORSI E LE PAROLE I DISCORSI E LE PAROLE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati

Dettagli

Istituto Comprensivo di Pralboino Curricolo Verticale

Istituto Comprensivo di Pralboino Curricolo Verticale ASCOLTO E PARLATO L allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri. Usa la comunicazione orale per collaborare

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGETTAZIONE DIDATTICA DI ITALIANO ABILITA CONOSCENZE CONTENUTI PERIODO

ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGETTAZIONE DIDATTICA DI ITALIANO ABILITA CONOSCENZE CONTENUTI PERIODO CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGETTAZIONE DIDATTICA DI ITALIANO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ABILITA CONOSCENZE CONTENUTI PERIODO Ascolto e parlato Ascoltare testi prodotti da altri, anche trasmessi

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ITALIANO ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ITALIANO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE PRIMA L alunno partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione

Dettagli

LE BASI BIOLOGICHE DEL LINGUAGGIO

LE BASI BIOLOGICHE DEL LINGUAGGIO 1 LE BASI BIOLOGICHE DEL LINGUAGGIO Il linguaggio è un sistema che mette in relazione significati con suoni. Sistema inteso nel suo significato proprio di dispositivo costituito da più componenti, ciascuna

Dettagli

CURRICOLO DI LINGUA INGLESE

CURRICOLO DI LINGUA INGLESE CURRICOLO DI LINGUA INGLESE 1^ e 2^ anno RICEZIONE ORALE Comprendere espressioni di uso quotidiano finalizzate alla soddisfazione di bisogni elementari Gestire semplici scambi comunicativi Comprendere

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di Grotte di Castro

ISTITUTO COMPRENSIVO di Grotte di Castro ISTITUTO COMPRENSIVO di Grotte di Castro Anno scolastico 201213 Curricolo verticale di lingua italiana La scansione degli apprendimenti specifici relativi a ciascun anno, seppur giustificata da esigenze

Dettagli

Presentazione della classe

Presentazione della classe Presentazione della classe La classe I A del Liceo Scientifico è composta da 19 alunni (7 maschi e 12 femmine). Un ragazzo ha iniziato a frequentare a fine ottobre. Si rileva la presenza di un allievo

Dettagli

FORMATIVI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ITALIANO

FORMATIVI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ITALIANO TRAGUARDI FORMATIVI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ITALIANO - L alunno è capace di interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative, sostenendo

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

A.A. 2014/2015. Didattica della linguistica italiana

A.A. 2014/2015. Didattica della linguistica italiana CFU 2 Giuliana Fiorentino Didattica della linguistica italiana Il corso mira a discutere e presentare in maniera critica gli aspetti essenziali della linguistica moderna ai fini del loro utilizzo didattico

Dettagli

Ricerche sulla punteggiatura

Ricerche sulla punteggiatura La punteggiatura Ricerche sulla punteggiatura La punteggiatura sembra progredire dai LIMITI ESTERNI del testo verso l interno Quando compare all interno del testo si concentra: all interno o ai margini

Dettagli

Ho saputo che hai fatto un viaggio

Ho saputo che hai fatto un viaggio Ho saputo che hai fatto un viaggio Situazione: Maria parla a un amico di un viaggio in Puglia. Principali funzioni comunicative: Raccontare. Informarsi. Consigliare. Principali elementi morfosintattici:

Dettagli

Prefazione 1. AVVERTENZE GENERALI

Prefazione 1. AVVERTENZE GENERALI Prefazione 1. AVVERTENZE GENERALI La tesi che presento è frutto di un lavoro svolto con metodo esclusivamente artigianale e questo mi ha procurato non poche difficoltà che ho tentato di affrontare nel

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA CLASSE I

SCUOLA PRIMARIA CLASSE I SCUOLA PRIMARIA CLASSE I ITALIANO INDICATORI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO STANDARD PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE Ascoltare e comprendere Leggere e comprendere Comunicare oralmente Mantenere l attenzione

Dettagli

Soluzioni 1. Alla prova! ITALIANO. Copia gratuita allegata al volume Alla prova! ITALIANO 1. Carla Tondelli. Prima Classe Scuola Secondaria di I Grado

Soluzioni 1. Alla prova! ITALIANO. Copia gratuita allegata al volume Alla prova! ITALIANO 1. Carla Tondelli. Prima Classe Scuola Secondaria di I Grado arla Tondelli lla prova! ITLINO Soluzioni 1 opia gratuita allegata al volume lla prova! ITLINO 1 Prima lasse Scuola Secondaria di I Grado mista Testo conforme alla legge 30.10.2008 n. 133, art. 5 in materia

Dettagli

MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO

MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO CULTURA ITALIANA CONTEMPORANEA MODULO 4. MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO Arianna Alessandro ariannaalessandro@um.es BLOCCO 2. La lingua italiana nei mezzi di comunicazione di massa Arianna Alessandro

Dettagli

ITALIANO SCUOLA PRIMARIA. ITALIANO - CLASSI PRIME Scuola Primaria

ITALIANO SCUOLA PRIMARIA. ITALIANO - CLASSI PRIME Scuola Primaria ITALIANO SCUOLA PRIMARIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni

Dettagli

Introduzione. Motivi di un percorso per la comprensione grammaticale

Introduzione. Motivi di un percorso per la comprensione grammaticale Introduzione Motivi di un percorso per la comprensione grammaticale Questo percorso è finalizzato al recupero delle difficoltà di comprensione morfo-sintattica in bambini con disturbo specifico di linguaggio

Dettagli

Risposte alle domande del Capitolo 4

Risposte alle domande del Capitolo 4 Linguistica generale, 2e Giovanni Gobber, Moreno Morani Copyright 2014 McGraw Hill Education (Italy) 4.1 Qual è l oggetto di indagine della morfologia? Risposte alle domande del Capitolo 4 La morfologia

Dettagli

Linguistica Generale

Linguistica Generale Linguistica Generale Docente: Paola Monachesi Aprile-Maggio 2003 Contents 1 La linguistica e i suoi settori 2 2 La grammatica come mezzo per rappresentare la competenza linguistica 2 3 Le componenti della

Dettagli

Fino ad un repertorio produttivo di circa 100 vocaboli il bambino fa ricorso ad enunciati costituiti da una singola parola definiti monorematici o

Fino ad un repertorio produttivo di circa 100 vocaboli il bambino fa ricorso ad enunciati costituiti da una singola parola definiti monorematici o Fino ad un repertorio produttivo di circa 100 vocaboli il bambino fa ricorso ad enunciati costituiti da una singola parola definiti monorematici o olofrasi : le prime parole hanno un significato più ampio

Dettagli

ITALIANO RIFLESSIONE SULLA LINGUA

ITALIANO RIFLESSIONE SULLA LINGUA RIFLESSIONE SULLA LINGUA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado ü L alunno interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, sostiene

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE prof.ssa ANTONELLA PERESSINI A.S. 2015/2016 CLASSE 1 ALL MATERIA: LINGUA LATINA

PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE prof.ssa ANTONELLA PERESSINI A.S. 2015/2016 CLASSE 1 ALL MATERIA: LINGUA LATINA PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE prof.ssa ANTONELLA PERESSINI A.S. 2015/2016 CLASSE 1 ALL MATERIA: LINGUA LATINA Modulo n. 1 INTRODUZIONE ALLO STUDIO DEL LATINO Collocazione temporale: settembre e ottobre riconoscere

Dettagli

PERCORSO FORMATIVO CLASSI PRIME

PERCORSO FORMATIVO CLASSI PRIME ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE TARRA BUSTO GAROLFO Via Correggio 80,- 20020 PERCORSO FORMATIVO CLASSI PRIME SCUOLA PRIMARIA SCUOLE TARRA, MENTASTI, FERRAZZI-COVA A.S. 2014-2015 1 LINGUA ITALIANA 1. ASCOLTO

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO ABILITA

UNITÀ DI APPRENDIMENTO ABILITA NUMERO UNITÀ D APPRENDIMENTO 1 ASCOLTARE Comprendere l argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe. Seguire la narrazione di testi ascoltati o letti mostrando di saperne cogliere

Dettagli

CONFRONTO TRA L ACQUISIZIONE DEL LINGUAGGIO NEI BAMBINI UDENTI E IN BAMBINI SORDI

CONFRONTO TRA L ACQUISIZIONE DEL LINGUAGGIO NEI BAMBINI UDENTI E IN BAMBINI SORDI CONFRONTO TRA L ACQUISIZIONE DEL LINGUAGGIO NEI BAMBINI UDENTI E IN BAMBINI SORDI LA COMPETENZA LINGUISTICA COSA SA FARE UN CERTO PARLANTE IN UNA CERTA LINGUA? 1. COMPETENZA FONOLOGICA 2. COMPETENZA MORFOLOGICA

Dettagli

Grammatica italiana 2

Grammatica italiana 2 FACULTADE DE FILOLOXÍA DEPARTAMENTO DE FILOLOXÍA FRANCESA E ITALIANA Grammatica italiana 2 Chiara Artenio GUÍA DOCENTE E MATERIAL DIDÁCTICO 2015/2016 FACULTADE DE FILOLOXÍA. DEPARTAMENTO DE FILOLOXÍA FRANCESA

Dettagli

Liceo Scientifico Statale Innocenzo XII ANZIO (Roma) Programmazione Generale Dipartimento di Lettere BIENNIO SCIENTIFICO

Liceo Scientifico Statale Innocenzo XII ANZIO (Roma) Programmazione Generale Dipartimento di Lettere BIENNIO SCIENTIFICO Liceo Scientifico Statale Innocenzo XII ANZIO (Roma) Programmazione Generale Dipartimento di Lettere BIENNIO SCIENTIFICO ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA Questa programmazione fornisce orientamenti generali

Dettagli

Liceo Ginnasio Statale Dante Alighieri Anno Scolastico 2015/2016. Programmazione didattica annuale FINALITÀ DEL PERCORSO FORMATIVO

Liceo Ginnasio Statale Dante Alighieri Anno Scolastico 2015/2016. Programmazione didattica annuale FINALITÀ DEL PERCORSO FORMATIVO Liceo Ginnasio Statale Dante Alighieri Anno Scolastico 2015/2016 Classe: I B Docente: Marzia Procopio Materia: Greco Programmazione didattica annuale FINALITÀ DEL PERCORSO FORMATIVO Lo studio delle lingue

Dettagli

Sintassi 1. (1) Sintassi: si occupa della combinazione di parole in frasi e della struttura delle frasi stesse.

Sintassi 1. (1) Sintassi: si occupa della combinazione di parole in frasi e della struttura delle frasi stesse. LINGUISTICA GENERALE, Linguistica di base D, a.a 2010/11, Ada alentini Mat. 8 Sintassi 1 (1) Sintassi: si occupa della combinazione di parole in frasi e della struttura delle frasi stesse. A. Il livello

Dettagli

LINGUA E CIVILTA' SPAGNOLA PROGRAMMAZIONE PRIMO BIENNIO DEL LICEO LINGUISTICO

LINGUA E CIVILTA' SPAGNOLA PROGRAMMAZIONE PRIMO BIENNIO DEL LICEO LINGUISTICO LINGUA E CIVILTA' SPAGNOLA PROGRAMMAZIONE PRIMO BIENNIO DEL LICEO LINGUISTICO Alla fine del primo biennio del liceo linguistico lo studente dovrà dimostrare di aver conseguito le seguenti competenze linguistiche:

Dettagli

La scuola di fronte ai disturbi specifici di apprendimento: LA DISLESSIA

La scuola di fronte ai disturbi specifici di apprendimento: LA DISLESSIA La scuola di fronte ai disturbi specifici di apprendimento: LA DISLESSIA Informazioni e suggerimenti per la scuola Giuliana Nova Rezzonico Associazione AFORISMA Associazione accreditata dal MIUR per la

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Santa Croce sull Arno. Italiano. Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di primo grado. a.

Istituto Comprensivo Statale Santa Croce sull Arno. Italiano. Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di primo grado. a. Istituto Comprensivo Statale Santa Croce sull Arno Italiano Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di primo grado a.s 2012/2013 PARTE 1ª Scuola dell Infanzia I discorsi e le parole anni

Dettagli

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUA ITALIANA

AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUA ITALIANA AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUA ITALIANA CLASSE 4^ a.s. 2012/2013 TRAGUARDI DI COMPETENZA ABILITÀ CONOSCENZE 1) PARTECIPARE A SCAMBI COMUNICATIVI DI VARIO GENERE CON Quando ascolta, l alunno è in grado di:

Dettagli

SCUOLA ELEMENTARE VIA MASSAUA 5 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE CLASSE QUINTA ANNO SCOLASTICO 2009-2010 LINGUA ITALIANA

SCUOLA ELEMENTARE VIA MASSAUA 5 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE CLASSE QUINTA ANNO SCOLASTICO 2009-2010 LINGUA ITALIANA SCUOLA ELEMENTARE VIA MASSAUA 5 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE CLASSE QUINTA ANNO SCOLASTICO 2009-2010 LINGUA ITALIANA 1. ASCOLTARE, COMPRENDERE E COMUNICARE ORALMENTE o Intervenire nelle conversazioni

Dettagli

CURRICOLO ITALIANO SCUOLA PRIMARIA

CURRICOLO ITALIANO SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO ITALIANO SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo delle competenze ASCOLTARE E PARLARE L alunno partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo)

Dettagli