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1 L. BOBBIO - E. GLIOZZI - L. LENTI DIRITTO COMMERCIALE PREPARATI ALL INTERROGAZIONE il libro si estende sul web

2 2 Modulo A sia la forma specifica di organizzazione di mezzi materiali che caratterizzerebbe il comportamento dell imprenditore. MODULO A L IMPRENDITORE Rispondi alle seguenti domande, poi verifica che gli aspetti trattati corrispondano a quelli sinteticamente richiamati dopo la domanda. 1 In che modo le scoperte geografiche hanno influenzato l evoluzione del diritto commerciale? (Unità 1, 1) A seguito delle nuove scoperte geografiche e della colonizzazione europea dell Oriente e delle Americhe i monarchi degli stati assoluti intervennero attivamente nell attività commerciale sia per proteggerla, sia per regolamentarla. In tal modo vennero elaborati nuovi istituti di diritto commerciale e vennero emanate anche le prime forme di regolamentazione statale del diritto commerciale. 2 Qual era lo statuto del commerciante nel codice di commercio francese del 1807? (Unità 1, 2) Coloro che si dedicavano professionalmente a una attività commerciale avevano l obbligo di tenere i libri di commercio; inoltre, in caso di insolvenza, erano sottoposti al fallimento. Per le controversie relative agli atti di commercio erano soggetti alla giurisdizione dei tribunali di commercio, composti esclusivamente da commercianti. Infine, se non pagavano i debiti commerciali potevano essere sottoposti ad arresto e imprigionati. 3 Quali sono le principali difficoltà che si incontrano nell interpretare la definizione di imprenditore dell art del codice civile? (Unità 2, 1, 2) Alla stregua dell art cod. civ. l imprenditore può perseguire alternativamente due obiettivi: o la produzione di beni e servizi o il loro scambio. Se dovessimo prendere alla lettera queste parole, dovremmo concludere che è imprenditore non soltanto chi abitualmente produce beni e servizi per se stesso ma anche chi abitualmente compra sul mercato beni o servizi e, quindi, tutti potremmo essere considerati imprenditori. Inoltre, non è chiaro che cosa significhi organizzare i fattori della produzione : infatti ogni attività, ogni comportamento umano diretto al raggiungimento di uno scopo richiede un utilizzazione e quindi una qualche organizzazione di mezzi materiali ed è, quindi, difficile precisare quale 4 Quali sono le principali attività commerciali elencate nell art cod. civ.? (Unità 2, 3, 4) Sono l attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi, l attività intermediaria nella circolazione dei beni, l attività di trasporto per terra, per acqua o per aria, l attività bancaria o assicurativa e le altre attività ausiliarie delle precedenti. 5 In che cosa si differenzia principalmente la disciplina dell imprenditore commerciale da quella del piccolo imprenditore? (Unità 2, 5) Le principali differenze consistono nel fatto che i piccoli imprenditori non sono soggetti al fallimento, in considerazione delle loro ridotte dimensioni economiche, e per la stessa ragione non hanno l obbligo di tenere le scritture contabili. 6 A quale condizione il codice civile assoggetta anche i professionisti intellettuali alla disciplina dell imprenditore commerciale? (Unità 2, 6) L art cod. civ. dispone che ai professionisti intellettuali si applicano le norme relative all imprenditore e, quindi, anche quelle relative all imprenditore commerciale soltanto se l esercizio della professione costituisce elemento di un attività organizzata in forma d impresa. 7 In che cosa consistono le attività essenzialmente agricole? (Unità 2, 7) Le attività essenzialmente agricole sono stabilite dall art del codice civile e consistono nella coltivazione del fondo, la selvicoltura e l allevamento di animali. 8 Quali soggetti rientrano nella categoria degli imprenditori collettivi? (Unità 2, 8) In questa categoria rientrano sia enti che perseguono lo scopo del profitto, come le società lucrative, sia enti che non perseguono questo scopo, quali possono essere le cooperative e gli enti pubblici economici. 9 Quali sono le principali ragioni che giustificano uno statuto speciale per l imprenditore? (Unità 3, 1) Per poter esercitare la sua attività ogni imprenditore commerciale ha bisogno di un capitale monetario che si può procurare in due modi: impiegando capitale proprio oppure ricorrendo al credito. L assoggettamento dell imprenditore commerciale a un particolare statuto si giustifica proprio per il suo abituale ricorso al credito. L imprenditore può venirsi a trovare in uno stato di insolvenza che esige una tutela paritaria delle ragioni dei creditori, liquidando forzatamente il patrimonio dell imprenditore in modo da soddisfare, quanto meno in misura percentuale, i creditori stessi. Inoltre, per soddisfare i creditori dell imprenditore insolvente occorre anche essere in grado di ricostruire il movimento dei suoi affari onde scoprire eventua- L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

3 Preparati all interrogazione Modulo A 3 li sottrazioni di beni o altri atti dell imprenditore che possano pregiudicare le ragioni di tutti o di alcuni creditori. Soprattutto per consentire questa ricostruzione dell attività dell imprenditore, l assoggettamento al fallimento si accompagna all obbligo di tenere le scritture contabili. Infine, i frequenti rapporti che l imprenditore commerciale instaura con i terzi giustificano anche l obbligo di rendere pubbliche determinate notizie relative alla sua attività attraverso il registro delle imprese. 10 Da chi è tenuto il registro delle imprese e quali informazioni contiene? (Unità 3, 2) Il registro delle imprese è tenuto dalle camere di commercio, sotto la vigilanza di un giudice delegato dal presidente del tribunale del capoluogo di provincia. Ogni imprenditore commerciale che si iscrive al registro deve indicare il proprio nome e cognome, la ditta, l oggetto e la sede dell impresa, il nome e il cognome degli eventuali institori e procuratori; inoltre deve essere iscritta ogni modificazione successivamente intervenuta e in particolare la cessazione dell impresa. 11 Quali sono le ragioni che rendono necessaria (e obbligatoria) la tenuta delle scritture contabili? (Unità 3, 3) La tenuta delle scritture contabili risponde anzitutto all interesse dell imprenditore di avere sotto controllo la pro- pria situazione patrimoniale, economica e finanziaria in modo da essere in grado di valutare l andamento della gestione. L obbligatorietà, tuttavia, è stata stabilita soprattutto per tutelare i creditori dell imprenditore. La contabilità, infatti, consente di ricostruire, nell ipotesi di fallimento, l attività e la situazione patrimoniale dell imprenditore insolvente e di scoprire quindi atti pregiudizievoli per i creditori eventualmente compiuti dallo stesso imprenditore. 12 Che differenza c è tra un procuratore e un institore? (Unità 3, 4) L institore è colui che è preposto dal titolare all esercizio di un impresa commerciale o di una sede secondaria o di un ramo particolare dell impresa. Egli è, dunque, un dipendente che sta però al vertice della gerarchia aziendale, assumendo funzioni di dirigente (per esempio, un direttore generale). Il procuratore, invece, è colui che, in base a un rapporto continuativo, ha il potere di compiere per l imprenditore gli atti pertinenti all esercizio dell impresa, pur non essendo preposto ad essa. Anche il procuratore è un dipendente dell imprenditore ma non sta come l institore al vertice della gerarchia aziendale. Sono procuratori, quindi, quei dirigenti intermedi nella gerarchia aziendale che hanno una autonomia decisionale delimitata dalle direttive dei superiori. L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

4 4 Modulo B MODULO B LE SOCIETÀ DI PERSONE Rispondi alle seguenti domande, poi verifica che gli aspetti trattati corrispondano a quelli sinteticamente richiamati dopo la domanda. 1 Qual è la differenza tra società lucrative e società cooperative? (Unità 4, 1) Le società lucrative sono caratterizzate dal fine di lucro, ossia i soci costituiscono la società con l obiettivo ultimo di ricavare un profitto dall attività economica che intendono esercitare in comune. Le società cooperative, invece, sono caratterizzate dal fine mutualistico che consiste nell esercitare un attività economica non tanto a fini di speculazione privata, quanto piuttosto per offrire ai soci della cooperativa beni o servizi oppure occasioni di lavoro a condizioni più favorevoli di quelle offerte dal mercato, ottenute risparmiando il profitto di imprenditori privati. 2 Quale differente tipo di responsabilità hanno i soci di una società di persone rispetto ai soci di una società di capitali? (Unità 4, 2) I soci delle società di persone rispondono delle obbligazioni sociali illimitatamente e solidalmente. Nelle società di capitali, invece, i soci rispondono delle obbligazioni sociali soltanto con il patrimonio sociale. Fanno eccezione le società in accomandita all interno delle quali vi sono soci con differenti regimi di responsabilità. Quindi, i soci di una società di capitali godono del beneficio della responsabilità limitata: essi rischiano nell impresa sociale soltanto quanto conferiscono in società. I soci di società di persone che assumono una responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali non godono invece di questo beneficio: essi rischiano nell impresa sociale non soltanto quanto conferiscono in società, ma tutto il proprio patrimonio personale. Inoltre, se in una società di persone vi sono più soci illimitatamente responsabili, la loro è una responsabilità solidale: il creditore della società può chiedere il pagamento di tutto il proprio credito a uno solo dei soci. 3 Perché è importante la natura commerciale o non commerciale dell attività esercitata da una società? (Unità 4, 3) La natura commerciale dell attività esercitata da una società commerciale è importante soprattutto ai fini del fallimento: infatti soltanto le società che esercitano un attività commerciale sono soggette al fallimento e alle altre procedure concorsuali quando superano le dimensioni stabilite dall art. 1 della legge fallimentare. A tali procedure non sono invece soggette le società commerciali che esercitano un attività non commerciale, ma agricola. 4 In che modo si può costituire una società semplice? (Unità 5, 2) La società semplice si costituisce con la stipulazione del contratto sociale che, però, non è soggetto a forme particolari, salvo quelle richieste dalla natura dei beni conferiti. Al di fuori del caso particolare in cui siano conferiti immobili in proprietà o in godimento per un tempo eccedente i 9 anni o a tempo indeterminato, il contratto di società semplice potrebbe essere stipulato anche oralmente oppure potrebbe addirittura desumersi dal comportamento concludente delle parti: in quest ultima ipotesi si avrebbe la cosiddetta società di fatto. Ciò non preclude ovviamente la possibilità delle parti di stipulare il contratto sociale nella forma, per esempio, dell atto notarile. Anzi, è questa la forma alla quale si ricorre comunemente quando si costituiscono società semplici di comodo. 5 Che differenza c è tra un bene conferito in godimento e uno conferito in proprietà? (Unità 5, 3) Nel conferimento in proprietà il bene conferito diventa di proprietà della società per cui i creditori della società potranno soddisfarsi su tale bene e la garanzia dovuta dal socio conferente, come il passaggio del rischio per il perimento fortuito del bene, sono regolati secondo quanto dispone l art c. 1 dalle norme sulla vendita. Quando il bene è conferito in godimento, invece, il socio rimane proprietario del bene conferito e concede alla società un diritto di godimento del bene, analogo a quello del locatario: conseguentemente, l art c. 2 equipara il socio conferente al locatore, attribuendogli lo stesso obbligo di garantire il pacifico godimento del bene che grava su quest ultimo (artt e 1586). Poiché la società non acquista la proprietà del bene conferito in godimento, i creditori sociali non possono soddisfarsi su di esso e, al termine della società, il socio ha diritto alla restituzione del bene (art. 2281). Il rischio del perimento per caso fortuito della cosa resta inoltre a carico del socio conferente (art c. 2). 6 Che tipo di responsabilità hanno i soci delle società di persone per le obbligazioni sociali? (Unità 5, 4) L art c. 1 prevede che «per le obbligazioni sociali rispondono inoltre personalmente e solidalmente i soci che hanno agito in nome e per conto della società e, salvo pat- L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

5 Preparati all interrogazione Modulo B 5 to contrario, gli altri soci». La responsabilità dei soci, quindi, è illimitata e solidale. Inoltre, l art c. 1 dispone che «nei casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente a un socio, questi o i suoi eredi sono responsabili verso i terzi per le obbligazioni sociali fino al giorno in cui si verifica lo scioglimento». Ciò significa che per le obbligazioni sorte fino a questo giorno, il socio uscente continua dunque a rispondere illimitatamente. Per converso, chi entra a far parte di una società già costituita risponde illimitatamente e solidalmente con gli altri soci per le obbligazioni sociali anteriori all acquisto della qualità di socio. 7 Qual è la differenza tra amministrazione disgiuntiva e congiuntiva? (Unità 5, 6) L amministrazione della società si dice disgiuntiva quando spetta a ciascuno dei soci disgiuntamente dagli altri e ogni socio può da solo senza dover richiedere il consenso degli altri compiere tutte le operazioni che rientrano nell oggetto sociale. L amministrazione disgiuntiva si applica quando nel contratto sociale non si stabilisce a chi spetta il potere di amministrazione. Quando si sceglie l amministrazione congiuntiva, invece, sarà necessario il consenso di tutti i soci amministratori per il compimento delle operazioni sociali e i singoli amministratori possono compiere da soli unicamente quegli atti urgenti necessari a evitare un danno alla società. 8 Quali sono le cause di scioglimento delle società di persone previste dall art del codice civile? (Unità 5, 9) Le cause di scioglimento sono: il decorso del termine di durata previsto nel contratto sociale, il conseguimento dell oggetto sociale o la sopravvenuta impossibilità di conseguirlo, la volontà di tutti i soci, la sopravvenuta mancanza della pluralità dei soci, se nel termine di 6 mesi questa non è ricostituita, le altre cause previste dal contratto sociale. 9 Quali effetti provoca la morte di un socio di una società di persone? (Unità 5, 10) Innanzitutto, a differenza di quanto è stabilito per le società di capitali, la morte di un socio di una società di persone non determina la successione degli eredi nella quota sociale. Gli eredi hanno soltanto il diritto di ottenere dalla società la liquidazione della quota del socio defunto. Tale previsione mira a tutelare l interesse dei soci superstiti a tener fuori dalla società gli eredi sgraditi del socio. Il codice civile, tuttavia, permette ai soci di derogare a questo regime legale, per cui negli atti costitutivi di società di persone si possono inserire clausole di continuazione della società con gli eredi del socio defunto. 10 Quali elementi fondamentali caratterizzano una società in nome collettivo? (Unità 6, 1) Innanzitutto il regime di responsabilità dei soci: nella società in nome collettivo tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente delle obbligazioni sociali. Per quanto riguarda l amministrazione della società, se il contratto sociale non dispone diversamente, tutti i soci sono disgiuntamente amministratori. Riguardo l oggetto sociale, la società in nome collettivo può svolgere sia attività commerciale che attività non commerciale. Soltanto le società che esercitano un attività commerciale e superano le dimensioni stabilite nell art. 1 della legge fallimentare sono assoggettate al fallimento e alle altre procedure concorsuali. 11 Che cosa accade se una società in nome collettivo non è iscritta presso l ufficio del registro delle imprese? (Unità 6, 2) La mancata iscrizione dell atto costitutivo nel registro delle imprese non determina l invalidità del contratto sociale: la società in nome collettivo viene a esistenza assumendo la particolare condizione di società irregolare. La conseguenza è che i rapporti tra la società irregolare e i terzi, ferma restando la responsabilità illimitata e solidale di tutti i soci, sono disciplinati dalle disposizioni relative alla società semplice, che sono su questo punto diverse da quelle dettate per la società in nome collettivo regolare: infatti in quest ultima società la responsabilità illimitata e solidale dei soci è sussidiaria a quella del patrimonio sociale e non già diretta. 12 Quali sono le principali caratteristiche di una società in accomandita semplice? (Unità 7, 1) La società in accomandita semplice è caratterizzata dall esistenza di due categorie di soci: gli accomandatari che rispondono solidalmente e illimitatamente delle obbligazioni sociali e hanno gli stessi diritti e gli stessi obblighi dei soci della società in nome collettivo e gli accomandanti che rispondono delle obbligazioni sociali limitatamente alla quota conferita. Per quanto riguarda i poteri di amministrazione, se il contratto sociale non dispone diversamente, tutti gli accomandatari sono disgiuntamente amministratori e gli accomandanti non possono invece mai partecipare all amministrazione della società. 13 Quali sono i poteri del socio accomandante nella società in accomandita semplice? (Unità 7, 2) Le attività che l accomandante può svolgere, senza violare il divieto di immistione, sono quelle indicate nell art Egli può avere dagli altri soci una procura speciale per singoli affari, può, nell atto costitutivo, riservarsi la facoltà di dare autorizzazioni e pareri su determinate operazioni e può compiere atti di ispezione e di sorveglianza. Inoltre, l accomandante ha diritto di avere dagli amministratori la comunicazione annuale del bilancio, del quale può controllare l esattezza consultando la contabilità della società. Benché escluso dall amministrazione della società, l accomandante partecipa alla scelta degli amministratori. Infine, occorre ricordare che l accomandante ha gli stessi diritti dei soci accomandatari in ordine a tutte le decisioni societarie che non riguardano l amministrazione. Perciò, tutte le decisioni che implicano una modificazione dell atto costitutivo devono essere prese con il concorso degli accomandanti. L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

6 6 Modulo C portante delle quali consiste nel versamento presso una banca di almeno il 25% dei conferimenti in denaro; l iscrizione dell atto costitutivo nel registro delle imprese. MODULO C LA SOCIETÀ PER AZIONI Rispondi alle seguenti domande, poi verifica che gli aspetti trattati corrispondano a quelli sinteticamente richiamati dopo la domanda. 1 Che differenza c è tra mercato primario e mercato secondario delle azioni? (Unità 8, 2) Il mercato primario fa riferimento al mercato delle azioni di prima emissione; con l espressione mercato secondario, invece, si denomina il mercato nel quale si acquistano e si vendono le azioni già precedentemente sottoscritte. 2 Che cos è una società di comodo? (Unità 8, 3) È una società costituita essenzialmente allo scopo di ottenere vantaggi fiscali e che ha la funzione, quindi, di occultare ricchezze di fronte al fisco. 3 Quali caratteristiche ha una società per azioni in mano pubblica? (Unità 8, 4 box) Quando lo stato o un altro ente pubblico ha la maggioranza delle azioni o comunque un pacchetto di controllo di una società per azioni, quest ultima si dice in mano pubblica. Le società per azioni in mano pubblica sono assoggettate alla stessa disciplina di tutte le altre società per azioni e i loro rapporti con i terzi sono regolati dalle comuni norme di diritto privato. L unica particolarità consiste nel fatto che l atto costitutivo può conferire allo stato o all ente pubblico che partecipa alla società la facoltà di nominare direttamente uno o più amministratori o sindaci o membri del consiglio di sorveglianza. È poi anche possibile che una legge o lo statuto di una società attribuiscano allo stato o ad altri enti pubblici, anche in mancanza di partecipazione azionaria, la nomina di uno o più amministratori o sindaci o componenti del consiglio di sorveglianza. Ciò potrà accadere quando lo stato o un altro ente pubblico sostenga finanziariamente la società per azioni senza diventarne azionista. 4 Quali sono le tappe fondamentali per la costituzione di una società per azioni? (Unità 9, 1) Le tappe fondamentali per giungere alla costituzione di una società per azioni sono: la formazione dell atto costitutivo; l adempimento di una serie di condizioni, la più im- 5 Quali sono i principali diritti che attribuiscono le azioni ordinarie? (Unità 10, 3) I diritti degli azionisti si possono distinguere in diritti patrimoniali e diritti amministrativi. I diritti patrimoniali consistono nel diritto agli utili, alla quota di liquidazione, nel diritto di opzione e nel diritto di recesso. I diritti amministrativi sono il diritto di voto e di informazione, il diritto di denuncia al collegio sindacale e al tribunale. 6 Quali sono i principali diritti che attribuiscono le obbligazioni? (Unità 10, 5) Le obbligazioni attribuiscono al possessore la qualità di creditore della società, quindi l obbligazionista ha diritto al pagamento periodico dell interesse stabilito, anche se la società non ha conseguito utili da distribuire ai soci, e ha diritto al rimborso del capitale prestato. Anche questo diritto non dipende dall andamento della gestione. 7 Per quali decisioni deve essere convocata una assemblea straordinaria? (Unità 11, 2) L assemblea straordinaria deve essere convocata ogni volta che è necessario deliberare su modificazioni dell atto costitutivo, sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza. 8 Che tipo di responsabilità hanno gli amministratori delle società per azioni? (Unità 11, 6) Gli amministratori devono svolgere i loro compiti con diligenza e onestà, altrimenti sono responsabili dei danni causati con il loro comportamento negligente o disonesto. In particolare la legge stabilisce che essi sono responsabili in tre direzioni: verso la società, verso i creditori sociali e verso singoli soci o terzi. Nei confronti della società gli amministratori devono adempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell incarico e dalle loro specifiche competenze. Essi sono solidalmente responsabili verso la società dei danni derivanti dalla violazione di tali doveri. Nei confronti dei creditori sociali gli amministratori sono responsabili se, in conseguenza della loro gestione negligente o disonesta, il patrimonio sociale risulti insufficiente per il soddisfacimento dei loro crediti. Infine, sono responsabili dei danni cagionati direttamente a singoli soci o terzi con atti dolosi o colposi compiuti nell esercizio delle loro funzioni. 9 Che tipo di responsabilità hanno i componenti del collegio sindacale? (Unità 11, 7) Anche i sindaci, come gli amministratori, sono responsabili verso la società, verso i creditori sociali e verso i singoli soci e i terzi se non adempiono con diligenza professionale i loro doveri. In particolare essi rispondono del- L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

7 Preparati all interrogazione Modulo C 7 la verità delle loro attestazioni e sono solidalmente responsabili con gli amministratori per i fatti e le omissioni di questi, quando il danno non si sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità agli obblighi della loro carica. 10 Quali organi caratterizzano il sistema dualistico di amministrazione e controllo e da chi vengono nominati? (Unità 11, 8) Nel sistema dualistico l amministrazione è esercitata dal consiglio di gestione, i cui membri sono nominati dal consiglio di sorveglianza. Il controllo è esercitato dal consiglio di sorveglianza, i cui membri sono nominati dall assemblea ordinaria. 11 Quali organi caratterizzano il sistema monistico di amministrazione e controllo e da chi vengono nominati? (Unità 11, 9) Nel sistema monistico l amministrazione è esercitata dal consiglio di amministrazione eletto dall assemblea ordinaria degli azionisti, mentre il controllo è esercitato da un comitato per il controllo sulla gestione costituito all interno dello stesso consiglio di amministrazione. 12 Quali sono le principali funzioni della Consob? (Unità 11, 12) La Consob esercita la vigilanza sui mercati mobiliari, allo scopo di garantire, a tutela degli investitori, la trasparenza e la correttezza dei comportamenti di quanti vi operano. Più precisamente, la Consob esercita la vigilanza sui mercati regolamentati come la borsa, sugli intermediari che vi operano, sulle informazioni fornite da società emittenti titoli che sono quotati su quei mercati o che, pur non essendo quotati, sono diffusi tra il pubblico in misura rilevante. 13 Quali sono i principi di redazione del bilancio di esercizio? (Unità 12, 4) I principi di redazione del bilancio sono innanzitutto quello della competenza in base al quale il bilancio deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell esercizio, indipendentemente dalla data dell incasso o del pagamento. Poi c è il principio della continuità nei criteri di valutazione, secondo cui i criteri per la valutazione delle varie voci di bilancio non possono essere modificati da un esercizio all altro. A questo principio si può derogare in casi eccezionali, al fine di dare una rappresentazione più veritiera e corretta, dando una congrua motivazione nella nota integrativa. Infine, c è il principio della prudenza e della continuazione dell attività in base al quale la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell attività. 14 Da chi deve essere redatto il bilancio consolidato e da chi viene controllato? (Unità 12, 7) Il bilancio consolidato deve essere redatto dagli amministratori della società controllante. Quando la società controllante ha adottato il sistema dualistico, il bilancio consolidato deve essere approvato dal consiglio di sorveglianza della controllante stessa. Il bilancio consolidato è sottoposto al controllo del revisore contabile della società controllante e deve essere depositato presso il registro delle imprese. L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

8 8 Modulo D MODULO D ALTRI TIPI DI SOCIETÀ E LA BORSA VALORI Rispondi alle seguenti domande, poi verifica che gli aspetti trattati corrispondano a quelli sinteticamente richiamati dopo la domanda. 1 Quali caratteristiche possiede una società in accomandita per azioni? (Unità 13, 1) La società in accomandita per azioni è caratterizzata dalla presenza di due categorie di soci: gli azionisti accomandatari, che rispondono solidalmente e illimitatamente delle obbligazioni sociali, e gli azionisti accomandanti, che rispondono nei limiti del proprio conferimento. Inoltre, tutte le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da azioni. 2 Quali elementi caratterizzano una società a responsabilità limitata? (Unità 13, 2) Innanzitutto la società a responsabilità limitata si caratterizza, come dice il nome stesso, per il beneficio della responsabilità limitata di cui godono tutti i soci. Si differenzia, tuttavia, dalla società per azioni perché le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni, né possono costituire oggetto di sollecitazione all investimento. Inoltre, il capitale minimo di questo tipo di società è di soli euro. 3 Con quali modalità si costituisce una società a responsabilità limitata? (Unità 13, 3) La società a responsabilità limitata si costituisce con le stesse modalità previste per la società per azioni. L atto costitutivo, quindi, deve avere la forma dell atto pubblico e deve essere iscritto nel registro delle imprese. Alla sottoscrizione, deve essere versato in una banca almeno il 25% dei conferimenti in denaro o, nel caso di costituzione con atto unilaterale, il loro intero ammontare. Tuttavia, il versamento può essere sostituito dalla stipulazione, per un importo almeno corrispondente, di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria che garantiscano l obbligo di versamento assunto dal socio. 4 A chi spetta l amministrazione di una società a responsabilità limitata? (Unità 13, 4) Se l atto costitutivo non dispone diversamente, l amministrazione della società è affidata a uno o più soci scelti dagli altri soci. Quando si nominano più persone, esse costituiscono il consiglio di amministrazione che delibera col metodo della collegialità, come nella società per azioni. Tuttavia l atto costitutivo può scegliere altri sistemi. Si può stabilire, per esempio, che il consiglio di amministrazione sia composto anche da amministratori che non sono soci; oppure che decida senza seguire il metodo collegiale. L atto costitutivo può anche prevedere che l amministrazione sia organizzata come nelle società di persone: che sia perciò affidata a tutti o soltanto ad alcuni soci; che i soci amministratori siano direttamente indicati nell atto costitutivo o scelti con atto separato; che gli amministratori operino disgiuntamente o congiuntamente. 5 Quali sono le cause di scioglimento delle società di capitali? (Unità 13, 6) Tutte le società di capitali si possono sciogliere per le cause previste dal codice civile e in particolare: per decorrenza del termine, per il conseguimento dell oggetto sociale o la sopravvenuta impossibilità di conseguirlo, per l impossibilità di funzionamento dell assemblea, per la riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale, per il recesso di soci. Lo scioglimento può essere determinato anche da una apposita deliberazione assembleare di scioglimento anticipato. Infine vi possono essere le altre cause previste nell atto costitutivo. 6 Come si differenzia una trasformazione omogenea da una eterogenea? (Unità 14, 1) Si ha trasformazione omogenea quando una società lucrativa si trasforma in un altra società lucrativa; per esempio, una società di persone si trasforma in società di capitali o in un altra società di persone. Si ha trasformazione eterogenea quando una società lucrativa diventa un ente diverso e non lucrativo quale una cooperativa, un consorzio, un associazione, una fondazione o viceversa. 7 In che modo può avvenire una fusione? (Unità 14, 2) La fusione può avvenire in due modi: mediante costituzione di una nuova società, che prende il posto delle società preesistenti, oppure mediante incorporazione in una società (chiamata società incorporante) di una o più altre (chiamate società incorporate). 8 In che modo può avvenire una scissione? (Unità 14, 3) La scissione di una società può avvenire in due modi: mediante assegnazione dell intero patrimonio della so- L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

9 Preparati all interrogazione Modulo D 9 cietà che si scinde a più società, preesistenti o di nuova costituzione, oppure mediante assegnazione di parte del patrimonio della società che si scinde a una o più società, preesistenti o di nuova costituzione. Nel primo caso si parla di scissione totale, nel secondo caso di scissione parziale o scorporazione. 9 Che cosa sono le borse valori e quale importante funzione svolgono? (Unità 15, 1) Le borse valori sono mercati regolamentati per la negoziazione di strumenti finanziari, principalmente azioni e obbligazioni emesse da società, quote di fondi comuni di investimento, titoli del debito pubblico emessi dallo stato o da altri enti pubblici e titoli normalmente trattati nel mercato monetario. Sono oggetto di negoziazione in borsa anche gli strumenti finanziari derivati. Le borse valori nascono per consentire la raccolta nel pubblico di capitali da parte delle società per azioni, tuttavia oggi sono per lo più le azioni non facenti parte di pacchetti di controllo a essere trattate in borsa. Per questa ragione, la borsa è essenzialmente diventata un mercato speculativo, nel quale gli operatori hanno per obiettivo principale l aumento del capitale investito e i contratti di borsa hanno la funzione di consentire tali manovre. 10 Che differenza c è tra un contratto di borsa per contanti e un contratto a termine? (Unità 15, 2) I contratti per contanti sono compravendite di titoli la cui esecuzione avviene entro pochi giorni dalla conclusione, tramite pagamento di denaro e consegna dei titoli o trasferimento contabile se i titoli sono inseriti in un sistema di deposito e amministrazione centralizzata. Nei contratti a termine, invece, la consegna dei titoli e il paga- mento del prezzo vengono differiti alla fine del mese borsistico stabilito dal calendario di borsa. 11 In che cosa consiste lo scopo mutualistico delle cooperative? (Unità 16, 1) Lo scopo mutualistico delle cooperative consiste nell offrire ai soci beni, servizi, occasioni di lavoro a condizioni migliori di quelle che i singoli soci riuscirebbero a ottenere da soli sul mercato. Quindi, le società cooperative non hanno lo scopo di conseguire utili, caratteristico delle società lucrative. 12 In quali aspetti la disciplina delle società cooperative si differenzia fondamentalmente da quella delle società in generale? (Unità 16, 2) Innanzitutto per costituire una società cooperativa è necessario che i soci siano almeno nove, salvo le piccole società cooperative che si possono costituire anche soltanto con tre soci. Inoltre vige il principio della porta aperta, ossia ogni cooperativa deve essere aperta all ingresso di nuovi soci che appartengono alla categoria sociale di cui la cooperativa stessa è espressione. Un altra differenza consiste nel fatto che mentre le società di capitali hanno capitale sociale fisso, le società cooperative hanno capitale variabile; questo infatti può aumentare per l ingresso di nuovi soci o diminuire per l uscita dei vecchi senza che ciò comporti una modifica dell atto costitutivo. Altra caratteristica fondamentale delle società cooperative è che ogni socio ha diritto in assemblea a un solo voto, qualunque sia il valore della sua quota o il numero delle azioni possedute. Inoltre, esiste un limite alla partecipazione dei soci al capitale: nessun socio può avere una quota superiore a euro, né tante azioni il cui valore nominale superi tale somma. L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

10 10 Modulo E MODULO E L AZIENDA Rispondi alle seguenti domande, poi verifica che gli aspetti trattati corrispondano a quelli sinteticamente richiamati dopo la domanda. 1 Come viene definita l azienda dal codice civile? (Unità 17, 1) Il codice civile all art definisce l azienda come il complesso dei beni organizzati dall imprenditore per l esercizio dell impresa. Quindi si tratta di beni mobili, beni immobili ma anche di beni immateriali. Inoltre, fanno parte dell azienda non soltanto i beni di proprietà dell imprenditore, ma anche quelli sui quali egli ha un diritto di godimento. 2 Nel trasferimento dell azienda che cosa accade ai contratti stipulati nell ambito dell attività di impresa? (Unità 17, 2) Se non è pattuito diversamente, l acquirente dell azienda subentra automaticamente nei contratti stipulati dall alienante per l esercizio dell impresa, salvo che non abbiano carattere personale. Dunque, con la cessione dell azienda l acquirente si sostituisce nella posizione contrattuale dell alienante. 3 Che cos è la ditta e quali caratteristiche deve avere? (Unità 17, 4) La ditta è il nome sotto il quale l imprenditore esercita l impresa. Essa deve contenere almeno il cognome o la sigla dell imprenditore. Può contenere anche altre parole liberamente scelte; tuttavia, se la ditta è stata acquistata assieme all azienda dall imprenditore, essa può contenere soltanto il cognome o la sigla del precedente titolare dell azienda e viene definita ditta derivata. 4 Che cos è l insegna e sotto quali forme si può presentare? (Unità 17, 5) L insegna è il segno distintivo che individua i locali nei quali si esercita l impresa. Può essere denominativa quando è costituita da determinate parole. È figurativa quando è costituita da un disegno, mentre si dice mista quando presenta entrambe le componenti. 5 Che cos è il marchio e quali differenti forme ne esistono? (Unità 17, 6) Il marchio è il segno distintivo che contraddistingue un determinato prodotto. Può essere denominativo se costituito da parole, emblematico se costituito da un disegno, da combinazioni o tonalità di colori, da lettere, cifre o suoni. Si parla, invece, di marchio di forma o tridimensionale quando è costituito dalla particolare forma del prodotto o della confezione. Si distinguono, poi, i marchi di fabbrica, che sono apposti sul prodotto dal fabbricante, e i marchi di commercio, che sono apposti dal semplice rivenditore. I marchi di servizio, invece, contraddistinguono non già prodotti materiali, ma le attività di imprese che producono servizi. Infine, il marchio può essere individuale quando è usato da una singola impresa oppure collettivo quando è usato da più imprenditori. 6 In che cosa consiste il diritto morale dell autore? (Unità 18, 2) Il diritto morale dell autore consiste, innanzitutto, nel diritto di rivendicare la paternità dell opera, di vedersi cioè riconosciuto come autore. Sono comprese in questo diritto, la facoltà di decidere se far pubblicare l opera (cosiddetto diritto di inedito); la facoltà di opporsi a qualsiasi modificazione dell opera che possa recare pregiudizio alla reputazione dell autore; infine la facoltà di ritirare l opera dal commercio, qualora concorrano gravi ragioni morali, salvo l obbligo di indennizzare coloro che hanno acquistato diritti di utilizzazione economica dell opera stessa. Il diritto morale d autore è un diritto della personalità: come tale è irrinunciabile, imprescrittibile e inalienabile. 7 Quale procedura bisogna seguire per ottenere il brevetto di una invenzione? (Unità 18, 3) Per ottenere un brevetto bisogna fare domanda all Ufficio italiano brevetti e marchi. Quest ultimo controllerà, oltre alla regolarità formale della domanda, l esistenza dei requisiti dell industrialità e della liceità dell invenzione. L ufficio non controlla invece l esistenza dei requisiti della novità e dell originalità. Ciò significa che un brevetto, rilasciato regolarmente, può essere nullo per mancanza di questi ultimi requisiti. 8 Che cosa sono i modelli di utilità? (Unità 18, 4) I modelli di utilità sono invenzioni minori, ossia sono ritrovati che si limitano a conferire a una macchina, a un utensile o a oggetti di uso una particolare efficacia o comodità di impiego. L autore di questi modelli può brevettarli e ottenere così, oltre al diritto morale, il diritto esclusivo allo sfruttamento economico del modello, per la durata di 10 anni. 9 Quali sono gli atti di concorrenza sleale? (Unità 19, 2) Possono essere innanzitutto quegli atti che inducono alla confusione rispetto ai prodotti o alle attività di un im- L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

11 Preparati all interrogazione Modulo E 11 presa concorrente. Poi vi sono gli atti di denigrazione e vanteria: con i primi si diffondono notizie e apprezzamenti sui prodotti o sull attività di un concorrente determinandone il discredito, con i secondi, invece, ci si appropria dei pregi dei prodotti dell impresa concorrente. Infine si configura un atto di concorrenza sleale ogni volta che si utilizza un mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale e in grado di danneggiare le altre aziende, come per esempio lo storno di dipendenti, lo spionaggio industriale o il boicottaggio. 10 La pubblicità comparativa è vietata dalla legge? (Unità 19, 3) La pubblicità comparativa, cioè la pubblicità volta a confrontare un prodotto in modo esplicito o implicito con un concorrente o con i beni o i servizi da lui offerti, non è vietata dalla legge a patto che si limiti a confrontare oggettivamente le caratteristiche essenziali e verificabili del prodotto e non si configuri come un atto di concorrenza sleale. 11 Quali sono i comportamenti vietati dalla disciplina nazionale antimonopolistica o antitrust? (Unità 19, 4) La disciplina nazionale antimonopolistica vieta le intese restrittive della concorrenza, le concentrazioni tra imprese che possono compromettere il gioco della concorrenza e l abuso di posizione dominante. 12 Che cos è un consorzio e in che modo può incidere sulla libera concorrenza? (Unità 19, 5) Il consorzio è un contratto con il quale più imprenditori istituiscono un organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese. Con il contratto di consorzio, quindi, gli imprenditori consorziati coordinano la loro attività e ciò può determinare una intesa vietata dalla legislazione antimonopolistica quando ha per effetto quello di impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza all interno del mercato comune oppure all interno del mercato nazionale o di una sua parte rilevante. L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

12 12 Modulo F MODULO F I CONTRATTI DELL IMPRENDITORE Rispondi alle seguenti domande, poi verifica che gli aspetti trattati corrispondano a quelli sinteticamente richiamati dopo la domanda. 1 Quali sono i principi costituzionali in tema di diritto del lavoro? (Unità 21, 2) La Costituzione italiana, all articolo 3, sancisce innanzitutto l impegno della Repubblica a rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del paese. Quindi nei successivi articoli detta precise norme in cui si stabilisce, fondamentalmente, il diritto alla retribuzione, alla parità di trattamento tra uomini e donne, la libertà sindacale, il diritto di sciopero, la tutela dei lavoratori svantaggiati e il diritto alla previdenza sociale. 2 In quali casi è consentito il licenziamento individuale? (Unità 21, 9) I licenziamenti individuali sono consentiti soltanto per giusta causa o per giustificato motivo. La giusta causa è quella che non consente la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro. Si ha, invece, giustificato motivo quando si verifica un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del lavoratore si parla allora di giustificato motivo soggettivo oppure per ragioni inerenti all attività produttiva e all organizzazione del lavoro (giustificato motivo oggettivo). 3 In che cosa consiste il contratto di lavoro a progetto? (Unità 21, 10) Il contratto di lavoro a progetto è il contratto con il quale un soggetto, dietro corrispettivo, si impegna a collaborare, con lavoro prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione, alla realizzazione di uno o più progetti o programmi di lavoro o fasi di esso determinati da un committente. Questo tipo di lavoro viene comunemente chiamato parasubordinato. 4 Che cosa prevede il contratto di agenzia? (Unità 22, 2) L agenzia è un contratto con il quale una parte, chiamata agente, assume stabilmente l incarico di promuovere, per conto dell altra, chiamata preponente, la conclusione di contratti in una zona determinata dietro pagamento di una retribuzione. Quindi, l agente procura le ordinazioni dei clienti e le trasmette al preponente e i relativi contratti sono conclusi da quest ultimo, a meno che egli non abbia conferito all agente poteri di rappresentanza. 5 In che cosa consiste il contratto di commissione? (Unità 22, 3) Con il contratto di commissione una parte, detta commissionario, si obbliga a vendere o a comprare determinate cose in nome proprio e per conto dell altra parte, detta committente. La commissione è una forma di mandato senza rappresentanza: il commissionario acquista o vende la cosa in nome proprio e trasferisce, poi, la cosa acquistata o il prezzo della cosa venduta al committente. Poiché acquista o vende in nome proprio, il commissionario (e non il committente) è parte del contratto di compravendita concluso. 6 Quali elementi caratterizzano il contratto di mediazione? (Unità 22, 4) Il contratto di mediazione si caratterizza per la presenza di un soggetto, detto mediatore, che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza. Dunque, un elemento importante di questo contratto è l indipendenza del mediatore, nel senso che egli non è vincolato da rapporti contrattuali di collaborazione con l una o con l altra parte. Inoltre, salvo patti contrari, in questo tipo di contratto la provvigione grava su entrambe le parti che hanno concluso l affare e il mediatore ha diritto al rimborso delle spese sostenute per incarico di una delle parti, anche se l affare non è stato concluso. 7 Che cosa prevede il contratto di somministrazione? (Unità 22, 5) Nel contratto di somministrazione una parte, chiamata somministrante, si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, a eseguire a favore dell altra parte, detta somministrato, prestazioni periodiche o continuative di cose. Quindi è un contratto simile alla vendita ma che serve a soddisfare un bisogno periodico o continuativo. 8 Quali diverse forme di franchising è possibile distinguere? (Unità 22, 6) Si possono distinguere differenti forme di franchising a seconda dei beni e dei servizi che vengono offerti al pub- L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

13 Preparati all interrogazione Modulo F 13 blico. Nel franchising di servizi l affiliato è autorizzato a prestare servizi utilizzando i segni distintivi e il know-how fornitigli dall affiliante. Nel contratto di franchising industriale, invece, l affiliato viene autorizzato a produrre e vendere beni utilizzando i segni distintivi, i brevetti e il know-how fornitigli dall affiliante. Infine, il contratto di franchising di distribuzione è caratterizzato dal fatto che il concessionario è anche affiliato al concedente, nel senso che è autorizzato da quest ultimo a rivendere i beni utilizzando gli stessi segni distintivi del concedente e il know-how da questi fornitogli. 9 Quali sono gli elementi fondamentali del contratto di appalto? (Unità 23, 1) Nel contratto di appalto l appaltatore si obbliga verso il committente a compiere un opera o un servizio, dietro un corrispettivo in denaro, con l organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio. L appaltatore, quindi, è un imprenditore che agisce su commissione di un cliente, predisponendo l organizzazione necessaria all esecuzione dell opera o del servizio e assumendo a proprio carico il rischio di tale organizzazione. Di conseguenza, l appaltatore è tenuto alla garanzia per le difformità e i vizi dell opera. 10 Quali sono le responsabilità del vettore nel contratto di trasporto? (Unità 23, 2) Nel trasporto di persone il vettore risponde per il ritardo o l inadempimento nell esecuzione del trasporto; risponde anche dei sinistri che colpiscono il viaggiatore durante il viaggio e della perdita o dell avaria delle cose che il viaggiatore porta con sé, salvo non provi di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il danno. Nel trasporto di cose il vettore è responsabile della perdita o dell avaria delle cose consegnategli per il trasporto, dal momento in cui le riceve a quello in cui le riconsegna al destinatario, salvo non provi che la perdita o l avaria è derivata da caso fortuito, dalla natura o dai vizi delle cose stesse o del loro imballaggio o dal fatto del mittente o del destinatario. 11 Definisci il contratto di spedizione. (Unità 23, 3) La spedizione è il contratto con il quale un soggetto detto spedizioniere assume l obbligo di concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto e di compiere le operazioni accessorie. 12 Quali obblighi ha il depositario nel contratto di deposito? (Unità 23, 4) Il depositario deve custodire la cosa ricevuta in deposito con la diligenza del buon padre di famiglia e deve restituirla a richiesta del depositante. Egli non può servirsi della cosa depositata, né può darla in deposito ad altri senza il consenso del depositante. Regole più specifiche, tuttavia, sono previste per il contratto di deposito in albergo e nei magazzini generali. 13 Quali sono i più importanti contratti bancari? (Unità 24, 2-8) Il contratto principale è quello del deposito in denaro, nel quale il cliente deposita una somma di denaro presso una banca. Quest ultima ne acquista la proprietà e si obbliga a restituirla alla scadenza del termine convenuto oppure a richiesta del depositante. Può trattarsi di un deposito semplice, a risparmio o in conto corrente. Un altro contratto tipico è l apertura di credito, in questo caso la banca si obbliga a tenere a disposizione del cliente una somma di denaro per un dato periodo di tempo o anche a tempo indeterminato. L anticipazione bancaria è un apertura di credito garantita dal pegno di titoli o di merci. Tra le operazioni attive per la banca occorre ricordare, oltre al mutuo, anche il contratto di sconto bancario con il quale la banca, previa deduzione dell interesse, anticipa al cliente l importo di un credito non ancora scaduto, contro la cessione, salvo buon fine, del credito stesso. 14 Quali sono le parti di un contratto di assicurazione? (Unità 25, 2) Le parti principali del contratto di assicurazione sono l assicuratore e il contraente. Il primo si obbliga a rivalere l assicurato del danno a esso prodotto da un sinistro oppure si obbliga a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana. Il contraente, da parte sua, si obbliga a pagare un corrispettivo chiamato premio. Il contraente non sempre corrisponde all assicurato, cioè alla persona esposta al rischio previsto nel contratto, in quanto possono essere soggetti diversi. In questo caso si parla di assicurazione per conto altrui. Anche il beneficiario, ossia colui che ha il diritto di riscuotere dall assicuratore l indennizzo al verificarsi dell evento assicurato, può essere un soggetto diverso sia dal contraente che dall assicurato. In questo caso si tratta di assicurazione a favore di un terzo. L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

14 14 Modulo G za, la mancanza delle condizioni necessarie per l esercizio dell azione e tutte le eccezioni fondate sul contesto letterale del titolo. MODULO G I TITOLI DI CREDITO Rispondi alle seguenti domande, poi verifica che gli aspetti trattati corrispondano a quelli sinteticamente richiamati dopo la domanda. 1 Quale caratteristica accomuna tutti i titoli di credito? (Unità 26, 1) Nonostante i vari tipi di titoli di credito svolgano funzioni diverse, essi hanno una caratteristica comune: si tratta di documenti che vengono emessi per consentire la cessione del diritto che viene in essi indicato tramite il trasferimento del documento stesso. Quindi sono documenti che un debitore rilascia per agevolare il trasferimento del diritto a una determinata prestazione. 2 Che differenza c è tra il principio dell incorporazione e quello dell autonomia? (Unità 26, 2) Il principio dell incorporazione significa che il diritto indicato in un titolo di credito è incorporato nel documento. Da ciò deriva che solo chi è proprietario del documento è titolare del diritto in esso contenuto. Di conseguenza, senza la presentazione del documento non si può esercitare tale diritto e il diritto può trasferirsi soltanto con il trasferimento del documento. Il principio dell autonomia, invece, significa che il possessore di un titolo di credito acquista una posizione giuridica autonoma rispetto a eventuali precedenti possessori e che, quindi, in linea generale, il debitore non potrà opporre al creditore eccezioni riguardanti i precedenti possessori del titolo. 3 Quali eccezioni può opporre il debitore al possessore di un titolo di credito? (Unità 26, 2) Il debitore può opporre solo le eccezioni stabilite in modo tassativo nell art c. 1. Possono essere eccezioni personali derivanti dal rapporto sottostante l emissione del titolo, dalla posizione personale del possessore del titolo, da altri rapporti esistenti tra il debitore e il possessore del titolo oppure le cosiddette eccezioni reali. Tra queste vi sono le eccezioni di forma, come per esempio la mancanza della denominazione di cambiale sul titolo di credito, l eccezione di falsità della firma, il difetto di capacità di agire del debitore, il difetto di rappresentan- 4 Che differenza c è tra titoli di credito astratti e titoli causali? (Unità 26, 3) I titoli di credito astratti sono quelli che non menzionano la causa per la quale sono stati emessi, come per esempio la cambiale e l assegno. I titoli di credito causali, invece, sono quelli che la indicano come avviene nel caso delle azioni, delle obbligazioni o dei titoli rappresentativi di merci. Nei titoli astratti le eccezioni basate sul rapporto sottostante all emissione del titolo non possono essere opposte dal debitore ai possessori del titolo successivi al primo. 5 In quali differenti modi può circolare un titolo di credito? (Unità 26, 4) I titoli di credito circolano in maniera differente a seconda che si tratti di titoli al portatore, all ordine oppure nominativi. I titoli al portatore si trasferiscono con la semplice consegna. I titoli all ordine, invece, si trasferiscono tramite la consegna del titolo e la girata. I titoli nominativi, infine, si trasferiscono tramite la consegna del titolo e l annotazione del nome dell acquirente sul titolo stesso e sul registro dell emittente oppure con il rilascio da parte dell emittente di un nuovo titolo intestato al nuovo titolare e con annotazione del rilascio sul registro. 6 A che cosa serve la procedura di ammortamento di un titolo di credito? (Unità 26, 5) La procedura di ammortamento serve a togliere al titolo di credito il suo valore giuridico. È una procedura che si utilizza, infatti, quando il titolo viene smarrito, rubato o distrutto e consente a chi ne ha perso il possesso di esercitare il diritto in esso incorporato sulla base di un provvedimento giudiziario. 7 Quali sono i caratteri fondamentali di una cambiale? (Unità 27, 1) La cambiale è un titolo all ordine, quindi circola tramite girata e consegna del titolo stesso. Inoltre è un titolo astratto, poiché su di essa non può essere indicata la causa che giustifica la promessa o l ordine di pagare la somma di denaro. Infine, se è in regola con il bollo fin dal momento della sua emissione, la cambiale è un titolo esecutivo; di conseguenza se il debitore cambiario non paga, il possessore della cambiale può procedere immediatamente all esecuzione forzata sui beni del debitore, senza doversi prima munire di una sentenza di condanna. 8 Quale funzione svolge l avallante di una cambiale? (Unità 27, 4) L avallante presta una garanzia a favore di un obbligato cambiario, obbligandosi a pagare in tutto o in parte la cambiale e diventa un obbligato principale della cambiale se ha avallato un obbligato principale, mentre diventa L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

15 Preparati all interrogazione Modulo G 15 obbligato di regresso se ha avallato un obbligato di regresso. L avallante svolge, quindi, un importante funzione di garanzia del pagamento della cambiale. 9 Che cos è il protesto e in che modo va effettuato? (Unità 27, 6) Il protesto è la constatazione formale del mancato pagamento o della mancata accettazione di una cambiale. Va effettuato da un notaio o da un ufficiale giudiziario entro termini molto stretti: entro due giorni feriali successivi alla data di scadenza se si tratta di protesto per mancato pagamento, entro la data di scadenza della cambiale se si tratta di protesto per mancata accettazione. Se non si leva il protesto entro i termini previsti, non si può chiedere il pagamento della cambiale agli obbligati di regresso. 10 Che cos è l azione di arricchimento e quando può essere esercitata? (Unità 27, 7) Con l azione di arricchimento il portatore di una cambiale può ottenere dal traente, dall emittente, dall accettante o dal girante la somma di cui costoro si siano ingiustamente arricchiti a suo danno. L azione di arricchimen- to può essere esercitata dal possessore che abbia perso l azione cambiaria (perché per esempio si è prescritta) e non possa esercitare l azione causale. Si prescrive in un anno dalla perdita dell azione cambiaria. 11 Quali sono le condizioni per emettere un assegno bancario? (Unità 28, 2) Un assegno può essere emesso a due condizioni: che il traente abbia presso la banca fondi sufficienti a coprire l assegno e che tra la banca e il traente esista la cosiddetta convenzione di assegno, ossia l accordo in base al quale la banca autorizza il proprio cliente a disporre dei fondi tramite l emissione di assegni. 12 Perché l assegno circolare viene considerato più sicuro dell assegno bancario? (Unità 28, 4) La maggiore sicurezza dell assegno circolare deriva dal fatto che può essere emesso dalla banca soltanto se il richiedente versa, al momento dell emissione, una somma corrispondente a quella indicata nell assegno. Quindi l assegno circolare non può essere emesso a vuoto ed è la banca stessa che ne garantisce il pagamento. L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

16 16 Modulo H mento, indicando le responsabilità del fallito anche ai fini di un processo penale. Tra i compiti più importanti, infine, vi è quello di predisporre un programma di liquidazione nel quale deve indicare le modalità e i termini previsti per la realizzazione dell attivo fallimentare e deve presentare il conto della gestione, che viene approvato dal giudice delegato. MODULO H LE PROCEDURE CONCORSUALI Rispondi alle seguenti domande, poi verifica che gli aspetti trattati corrispondano a quelli sinteticamente richiamati dopo la domanda. 1 Perché è difficile accertare lo stato di insolvenza dell imprenditore? (Unità 30, 2) Lo stato di insolvenza non è facile da accertare perché spesso l inadempimento dell imprenditore non necessariamente si identifica con l insolvenza. In altri termini, si tratta di dimostrare che l impresa non si trova semplicemente in difficoltà nei pagamenti per un periodo temporaneo di crisi ma in una definitiva impossibilità di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni. Spesso tale valutazione può essere un giudizio opinabile e il tribunale fallimentare, quindi, ha un potere piuttosto discrezionale nello stabilire se far fallire o no un impresa in crisi. 2 Quali soggetti possono chiedere al tribunale la dichiarazione di fallimento? (Unità 30, 3) L iniziativa di chiedere la dichiarazione di fallimento spetta, innanzitutto, a ciascun creditore dell imprenditore. Anche lo stesso imprenditore insolvente può effettuare la richiesta, anzi è obbligato qualora dalla mancata richiesta possa derivare un aggravamento del dissesto. Infine, la domanda può provenire dal pubblico ministero, quando l insolvenza risulta dalla fuga, dalla irreperibilità o dalla latitanza dell imprenditore, dalla chiusura dei locali dell impresa, dal trafugamento, dalla sostituzione o dalla diminuzione fraudolenta dell attivo da parte dell imprenditore oppure quando l insolvenza risulta dalla segnalazione proveniente dal giudice che l abbia rilevata nel corso di un giudizio civile. 3 Quale importante funzione svolge il curatore fallimentare? (Unità 30, 5) Il curatore fallimentare ha l importante funzione di amministrare e liquidare il patrimonio fallimentare. A tal fine ha il potere di compiere tutte le operazioni della procedura sotto la vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori. Ha l obbligo di presentare al giudice delegato, entro un mese dalla dichiarazione di fallimento, una relazione sulle cause e sulle circostanze del falli- 4 Che cos è lo spossessamento? (Unità 30, 6) Lo spossessamento è uno degli effetti più importanti del fallimento e consiste nel fatto che dalla data della sentenza dichiarativa di fallimento, il fallito perde l amministrazione e la disponibilità di tutti i suoi beni, compresi quelli che gli pervengono durante il fallimento. L amministrazione e la disponibilità dei beni passano al curatore, al quale i beni devono essere consegnati. Di conseguenza, tutti gli atti compiuti dal fallito e tutti i pagamenti da lui eseguiti o ricevuti dopo la dichiarazione di fallimento sono inefficaci rispetto ai creditori. 5 Come fa il curatore fallimentare a stabilire chi sono i creditori dell imprenditore fallito? (Unità 30, 10) Il curatore fallimentare accerta il passivo sulla base delle scritture contabili e delle altre notizie che può raccogliere, compilando un elenco dei creditori e comunicando loro il termine fissato nella sentenza dichiarativa di fallimento entro il quale devono far pervenire in cancelleria le domande di ammissione al passivo. Quindi esamina le domande presentate e predispone un progetto di stato passivo, ossia un elenco dei crediti che il curatore ritiene di ammettere, specificando se sono muniti di privilegio, pegno o ipoteca, di quelli che ritiene di non ammettere in tutto o in parte, esponendo i motivi dell esclusione totale o parziale, e di quelli che ritiene di ammettere con riserva. Infine deposita il progetto di stato passivo nella cancelleria del tribunale perché i creditori e il fallito lo possano esaminare e presentare osservazioni scritte. 6 In che cosa consiste l effetto remissorio del concordato fallimentare? (Unità 30, 12) Per effetto remissorio si intende il fatto che, una volta approvato il concordato, i creditori non potranno pretendere di essere pagati in una misura superiore alla percentuale stabilita nel concordato stesso. Ciò è previsto nell art. 135, primo comma della legge fallimentare. 7 Che cosa accade ai soci di una società che viene dichiarata fallita? (Unità 30, 13) Se si tratta di soci illimitatamente responsabili, questi falliscono automaticamente con il fallimento della società. Il fallimento dei soci illimitatamente responsabili non può essere dichiarato dopo un anno dallo scioglimento del rapporto sociale o dalla cessazione della responsabilità illimitata, se sono state osservate le formalità per rendere noti ai terzi i fatti indicati; inoltre, la dichiarazione di fallimento di questi soci non è possibile se l insolvenza del- L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

17 Preparati all interrogazione Modulo H 17 la società è dovuta esclusivamente a debiti successivi alla cessazione della loro responsabilità illimitata. 8 Al termine della procedura di fallimento l imprenditore fallito viene liberato dai debiti residui nei confronti dei creditori insoddisfatti? (Unità 30, 14) Sì, questo beneficio prende il nome di esdebitazione del fallito ma può essere concesso dal tribunale soltanto a certe condizioni. In particolare, il fallito deve essere una persona fisica e, oltre ad aver soddisfatto almeno in parte i creditori concorsuali, deve aver tenuto un comportamento collaborativo nel corso della procedura, non deve aver beneficiato di altra esdebitazione nei dieci anni precedenti, non deve aver distratto l attivo o esposto passività inesistenti, cagionato o aggravato il dissesto rendendo gravemente difficoltosa la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari o fatto ricorso abusivo al credito. Infine, non deve essere stato condannato per bancarotta fraudolenta o per delitti contro l economia pubblica, l industria e il commercio e altri delitti compiuti in connessione con l esercizio dell attività d impresa. 9 Qual è la differenza fondamentale tra concordato preventivo e concordato fallimentare? (Unità 31, 1) La differenza fondamentale è che il concordato preventivo viene proposto dall imprenditore in crisi economica, ma non ancora fallito, proprio per evitare il fallimento; il concordato fallimentare, invece, viene proposto dall imprenditore fallito, da un creditore o da un terzo con l obiettivo di chiudere la procedura fallimentare. 10 In caso di accordi stragiudiziali tra l imprenditore in crisi e i creditori, come vengono garantiti i creditori che non partecipano all accordo? (Unità 31, 2) A garanzia di tali creditori la legge prevede che entro trenta giorni dalla pubblicazione dell accordo nel registro delle imprese, essi possano opporsi all accordo ricorrendo al tribunale che dovrà decidere le opposizioni. Solo se le considera infondate, il tribunale procede all omologazione dell accordo stesso con un decreto motivato. 11 A quali condizioni un impresa commerciale può essere ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria? (Unità 31, 3) Deve trattarsi di un impresa che abbia almeno duecento dipendenti da almeno un anno, che si trovi in stato di insolvenza con debiti non inferiori a due terzi sia dell attivo dello stato patrimoniale, sia dei ricavi dell ultimo esercizio e che presenti concrete prospettive di recupero dell equilibrio economico delle attività imprenditoriali. L esistenza di tali requisiti deve essere valutata dal tribunale. 12 Quali imprese sono sottoposte a liquidazione coatta amministrativa? (Unità 31, 4) Le imprese soggette a questa procedura sono individuate in numerose leggi speciali e si tratta fondamentalmente di imprese bancarie, imprese assicurative, cooperative ecc., ossia imprese che in diversi modi sono sottoposte a un controllo amministrativo. L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti Diritto commerciale

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