PROVINCIA DI VERONA Servizio tutela faunistico ambientale

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1 PROVINCIA DI VERONA Servizio tutela faunistico ambientale OGGETTO: Prescrizioni in ordine alle operazioni di monitoraggio della beccaccia mediante cane da ferma, nelle aree di svernamento dell'ambito territoriale di caccia n. 2 dei Colli, durante l'anno determinazione n. 572/17 del 15/02/2017 Il dirigente Visti: il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sull ordinamento degli enti locali, ed in particolare l art. 107 che assegna ai dirigenti la competenza in materia di gestione; il vigente statuto provinciale ed in particolare gli articoli 53 e 54 in ordine alle funzioni dirigenziali; visti, altresì: l articolo19 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 che assegna alla provincia le funzioni amministrative in materia di tutela della fauna e regolamentazione della caccia; l articolo 2 della legge regionale del Veneto 9 dicembre 1993, n. 50, che assegna alla provincia le funzioni amministrative in materia di protezione della fauna e prelievo venatorio; premesso che nei confronti della beccacia a partire dalla stagione venatoria 2013/2014, e ancor più dalla stagione 2014/2015, è stato attivato, anche in provincia di Verona, un progetto di monitoraggio della specie attraverso la raccolta delle ali e la successiva determinazione della classe d'età di appartenenza; considerato che tale monitoraggio, da accompagnare naturalmente al censimento della popolazione svernante, si rende necessario ai fini di una ottimale gestione della popolazione a livello nazionale ed europeo, come tra l'altro richiesto dallo stesso I.S.P.R.A.; considerato che in numerose province/regioni da qualche anno sono stati attivati i censimenti delle beccacce nelle aree di svernamento utilizzando i cani da ferma, sulla base del protocollo operativo definito dall'istituto nazionale per la fauna selvatica (ora I.S.P.R.A.) con la collaborazione delle vari associazioni venatorie di cacciatori di beccacce; considerato che già in molte altre province, da qualche anno, sono stati svolti i censimenti nelle aree di svernamento e che i risultati ottenuti, assieme a quelli relativi al monitoraggio delle ali, sono stati utilizzati per una migliore regolamentazione del prelievo venatorio e della gestione della specie; considerato che l'ambito territoriale di caccia n. 2, a partire dall'anno 2015, è stato autorizzato allo svolgimento dei censimenti sulla beccaccia con cane da ferma nelle aree di svernamento all'uopo individuate nelle singole vallate;

2 preso atto che con determinazione del dirigente del Servizio tutela faunistico ambientale n. 3184/15 in data 27 agosto 2015 sono stati approvati gli indirizzi in ordine all'organizzazione dei motitoraggi della beccaccia nelle aree di svernamento, mediante cane da ferma; precisato che nel sopraccitato provvedimento provinciale sono stati approvati, sia gli indirizzi operativi per il monitoraggio della beccaccia nelle aree di svernamento mediante cani da ferma, sia il programma di riferimento in merito alle materie e all'organizzazione dei corsi e delle prove d'esame per il rilascio dell'abilitazione al monitoraggio della beccaccia nelle aree di svernamento mediante cani da ferma; considerato che, a seguito dell'adozione della soprammenzionata determinazione n. 3184/15, sono stati organizzati quattro corsi di abilitazione a monitoratore di beccaccia, secondo le indicazioni formulate dall'i.s.p.r.a., che hanno coinvolto numerosi cacciatori dei Comprensori alpini e degli Ambiti territoriali di caccia, tra cui anche quello in oggetto; visti gli indirizzi operativi per il monitoraggio della beccaccia approvati con la determinazione n. 3185/15, con riguardo agli aspetti programmatori e organizzativi dell'attività di censimento; acquisita dall'ambito territoriale di caccia n. 2 la documentazione relativa all'organizzazione dei monitoraggi sul proprio territorio, relativa alle aree da monitorare, nominativi dei conduttori, date e oari di intervento, così come stabilito dalla determinazione n. 3184/15; considerato, pertanto, che sussistono i presupposti per autorizzare i monitoraggi alla beccaccia nell'a.t.c. in oggetto; determina 1. di autorizzare, per l anno 2017, il personale, suddiviso per singola zona, di cui di cui all'allegato A), allo svolgimento sul territorio dell'ambito territoriale di caccia n. 2 dei Colli, i censimenti della beccaccia nelle aree di svernamento mediante cani da ferma, nelle zone indicate nella cartografia agli atti del Servizio tutela faunistico ambientale; 2. di stabilire che per lo svolgimento delle operazioni di censimento della beccaccia essere osservate le seguenti condizioni: a) le operazioni di censimento vengono svolte nelle giornate di domenica fino al 31 marzo, dalle ore 9.00 alle ore (per un massimo di 3 ore di attività mattuttina, dalle ore 9.00 alle ore o pomeridiana, dalle ore alle ore 16.00); b) ogni area di monitoraggio di cui all'allegato A), deve avere un'estensione di circa 100 ettari e deve interessare circa il 10% dell'ambiente potenzialmente idoneo alla beccaccia. La relativa cartografia delle aree di monitoraggio è depositata presso il Servizio tutela faunistico ambientale; c) le aree di monitoraggio devono essere collocate ad almeno m dal perimetro dell'area protetta, qualora i censimenti vengano svolti dall'interno di essa. d) le aree di monitoraggio devono inoltre essere distanziate tra loro di almeno 500 m in linea d'aria in modo da evitare i doppi conteggi. e) per ogni uscita di censimento possono partecipare fino ad un massimo di 2 operatori cinofili secondo l'elenco di cui all'allegato A) anche relativamente alle singole zone di intervento, e di 2 cani da ferma; f) i cani, in numero massimo di 2 per uscita di censimento, devono appartenere a razze da ferma, con almeno 3 anni di età e di buona esperienza; g) per ogni uscita dovrà essere compilata l'apposita scheda di rilevamento on-line dal sito o quella equivalente cartacea; h) per ogni modifica dell'orario di uscita dovrà essere data preventiva comunicazione ai

3 referenti di zona della Polizia provinciale; i) l'uscita non viene effettuata in caso di nebbia, pioggia battente e vento forte; j) in merito ai requisiti in possesso agli operatori valgono le disposizioni previste dalla determinazione dirigenziale n. 3184/15 del 27 agosto 2015, con particolare riferimento al fatto che gli stessi dovranno aver consegnato all'atc le ali delle beccacce catturate nella passata stagione venatoria; 4. di stabilire che l autorizzazione alla partecipazione ai censimenti venga immediatamente revocata agli operatori che, a giudizio del personale della Polizia provinciale, si rendessero responsabili di scorrettezze e/o i cui cani si rivelassero per incontrollabilità, disubbidienza e scarsa attitudine inidonei allo scopo o causa di danno alla fauna, fatte salve le eventuali sanzioni penali, amministrative e disciplinare del caso; 5. di stabilire che, nel caso della presenza di avverse condizioni meteorologiche, per qualsiasi altra causa di forza maggiore o di natura tecnico-scientifica e/o operativa, il Servizio tutela faunistico ambientale potrà prevedere variazioni alle giornate programmate o eventuali uscite di recupero; 6. di stabilire che l Amministrazione provinciale non risponda per eventuali infortuni occorsi ai volontari nominati nell'elenco, né per eventuali danni a cose e/o persone causati dagli stessi o dai loro cani durante l'attività di censimento. Anna Maggio

4 Allegato A) OPERATORI CINOFILI AUTORIZZATI AL CENSIMENTO DELLA BECCACCIA NELLE AREEE DI SVERNAMENTO DELL'ATC 2 DEI COLLI - ANNO 2017 Monitoratori Bogoni Franco Andriolo Roberto Camponogara Riccardo Filippozzi Gianfranco Mengalli Mario Magnaguagno Andrea Lovato Adriano Fattori Claudio Pagliarin Carlo Dal Pozzo Paolo Perfetto Valerio Castagnini Gilberto Benedetti Giovanni Anselmi Mario Anselmi Alberto Zanini Giorgio Tosi Marco Scolari Silvano Andreoli Riccardo Zavatteri Giorgio Oliosi Sergio Barana Emilio Ferrais Gaetano Richelli Remigio Cordioli Filippo Spiazzi Giuseppe Salgaro Giuseppe Zampieri Luca Bragantini Andrea Macchiella Gianluigi Gelmini Mattia Gelmini Vittorio Benedetti Mauro Negrini Saverio Nichele Antonio Verecondo Walter Gesuita Andrea Zanoni Luca Zambelli Mauro Ruffo Arnaldo ZONA 1 VAL D'ALPONE: 19/02, 26/02, 05/03, 12/02, 26/03 dalle ore 9.00 alle ore ZONA 2 VAL TRAMIGNA: 19/02, 26/02, 05/03, 12/02, 26/03 dalle ore 9.00 alle ore ZONA 3 VAL D'ILLASI: 19/02, 26/02, 05/03, 12/02, 26/03 dalle ore 9.00 alle ore ZONA 4 VAL MEZZANE: 19/02, 26/02, 05/03, 12/02, 26/03 dalle ore 9.00 alle ore 12.00

5 ZONA 5 VAL SQUARANTO: ZONA 6 VALPANTENA: In ogni uscita possono partecipare fino a 2 monitoratori per un massimo di 2 cani complessivi. In ogni stazione di monitoraggio potrà essere effettauta non più di un'uscita di censimento alla settimana (mattino o eventualmente pomeriggio). L'uscita potrà essere posticipata al pomeriggio (dalle ore alle ore 16.00) previa comunicazione preventiva alla Provincia.

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