Risultati 2012 e obiettivi futuri

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1 Strategia

2 Risultati 2012 e obiettivi futuri Lo scenario economico mondiale vive ancora in un clima di incertezza. Ciò nonostante, nel 2012, il Gruppo Enel ha conseguito gli obiettivi indicati al mercato, sia in termini di EBITDA sia in termini di indebitamento finanziario netto, pur continuando a operare in un contesto macroeconomico sfavorevole, in particolare in Italia e Spagna. Nel 2012 Enel ha realizzato 16,7 miliardi di euro di EBITDA, un risultato in linea con gli obiettivi comunicati alla comunità finanziaria, seppur in calo rispetto a quelli degli ultimi anni, e conseguito grazie a diversificazione geografica, mix tecnologico ben bilanciato, portafoglio equilibrato tra attività regolate e non regolate e attenzione ai costi, che si confermano come punti di forza. Grazie a questo e a scelte di investimento selettive e flessibili è stato possibile difendere i margini e generare cassa, mantenendo stabilità finanziaria e solidità patrimoniale. Permane tuttavia ancora uno stato di profonda incertezza sui mercati, che nutrono aspettative elevate sulle future performance aziendali. Lo scenario macroeconomico previsto per il prossimo futuro continua a essere critico, ma le scelte strategiche proposte per il quinquennio hanno il potenziale di confermare gli obiettivi in termini di risultati e di contenimento degli effetti della crisi. Nel lungo termine si conferma, infatti, una strategia focalizzata sui mercati in crescita, con il rafforzamento della presenza sia nei Paesi che presentano i più elevati potenziali di sviluppo, come Europa dell Est e America Latina, sia nel settore delle rinnovabili, che contribuiranno in maniera sempre più rilevante ai risultati. Nei mercati maturi la strategia di Enel si concentrerà sulla difesa dei margini e dei flussi di cassa, accelerando le azioni di riduzione dei costi, di incremento delle efficienze e di semplificazione della struttura societaria, con una costante attenzione alla riduzione dell indebitamento e al mantenimento dell attuale categoria di rating creditizio. Si prevede che tali azioni possano consentire di cogliere il momento in cui le economie mature, in particolare Italia e Spagna, riprenderanno a crescere. Enel continuerà inoltre a focalizzarsi sull innovazione tecnologica, sulla qualità del servizio offerto ai suoi clienti e sul rapporto con le comunità locali, mediante una trasparente politica di Responsabilità Sociale d Impresa che è parte integrante del business plan. L innovazione fa parte della visione che il Gruppo Enel ha del futuro: l elettricità come risorsa intelligente, tecnologicamente all avanguardia, accessibile e ambientalmente sostenibile, in grado di supportare lo sviluppo delle economie. Per questa ragione, Enel continuerà a investire per rendere più efficiente e responsabile il modo di produrre e consumare energia. Un azienda responsabile e capace di creare valore condiviso con gli stakeholder è anche un azienda più competitiva rispetto a concorrenti che non pongono la responsabilità al centro del business. Nel medio-lungo periodo la strate- 22 Enel Bilancio di sostenibilità 2012 Strategia

3 gia del Gruppo, che integra fattori economici e non-economici, permetterà di essere più capaci di attrarre capitale umano qualificato, di selezionare fornitori affidabili, di evitare o limitare conflitti con gli stakeholder, di creare valore condiviso per le comunità e i Paesi nei quali Enel opera, di contare su un clima interno più positivo. Enel vuole dare il suo contributo alla crescita economica, senza mai perdere di vista la bussola dei valori, per essere leader anche nell etica e nella sostenibilità. È questa la via maestra per raggiungere con determinazione obiettivi sempre più ambiziosi e durevoli. La matrice di materialità del Gruppo Enel Nel 2012 Enel ha realizzato un percorso di analisi della materialità volto a mappare e ponderare le tematiche di interesse, le aspettative degli stakeholder e le modalità e i processi con cui l Azienda sta rispondendo alle loro attese (si rimanda alla Nota metodologica per informazioni di dettaglio sui criteri e la metodologia utilizzati). 23

4 La matrice di materialità 2012 La matrice di materialità 2012 Impatto sulle strategie di sostenibilità BASSO ALTO Espansione della capacità non-rinnovabile Qualità della vita in azienda Sviluppo delle rinnovabili Salute e sicurezza sul lavoro Uso efficiente delle risorse idriche Gestione ambientale globale Gestione di rifiuti e acque reflue Sviluppo delle persone Inclusione e diversità Correttezza e trasparenza ESG Risk Management Governance Mitigazione delle emissioni Qualità per i clienti Gestione responsabile della catena di fornitura Tutela della biodiversità Creazione di valore economico -finanziario Efficienza energetica e reti intelligenti Rispetto dei diritti umani Relazioni responsabili con le comunità Accesso all energia elettrica BASSA ALTA Priorità di intervento attribuita dagli stakeholder Temi di business e di governance Temi di gestione ambientale Temi sociali La lettura della matrice di materialità rispetto a ciascun asse porta ad approfondire: > > sull asse orizzontale, la priorità che gli stakeholder attribuiscono alle varie tematiche. Nella parte destra della matrice si posizionano, quindi, i temi su cui gli stakeholder richiedono maggiormente un impegno da parte del Gruppo, in termini di investimenti o di formalizzazione di impegni e politiche, mentre i temi a sinistra sono quelli a cui gli stakeholder attribuiscono una bassa priorità; > > sull asse verticale, i temi con il potenziale di generare, oggi e nel prossimo futuro, un elevato impatto sulle strategie di sostenibilità di Enel, ovvero i temi su cui Enel prevede di focalizzare i propri sforzi e il livello con cui tale impegno sarà affrontato. Nella parte alta della matrice risultano, quindi, i temi su cui è previsto, nell ambito degli obiettivi strategici di Gruppo, un investimento elevato per i prossimi anni, mentre quelli nella parte bassa sono i temi rilevanti a livello divisionale/funzionale. 24 Enel Bilancio di sostenibilità 2012 Strategia

5 Le tematiche sono state classificate in temi di business e di governance (blu), temi sociali, relativi alle relazioni con gli stakeholder (rosso), e temi di gestione ambientale (verde). La vista congiunta delle due prospettive consente di identificare i temi di maggiore importanza sia per l Azienda sia per gli stakeholder (cosiddetti temi material), e di conseguenza di verificare il grado di allineamento o disallineamento tra aspettative esterne e rilevanza interna. Analizzando la matrice emergono i seguenti aspetti di particolare interesse: > > è significativo che i temi di business e di governance siano al momento quelli considerati più rilevanti, sia riguardo alla creazione di valore economicofinanziario sia rispetto al mantenimento e al miglioramento di standard di governance e di condotta orientati alla massima trasparenza. È quindi condivisa la consapevolezza che la trasparenza e la correttezza nella gestione economica è condizione imprescindibile per la creazione di valore sia per le aziende sia per gli stakeholder nel medio-lungo periodo. Il modello di sviluppo economico sostenibile appare quindi in grado di coniugare le esigenze di rilancio delle economie mature e i modelli di crescita delle economie emergenti con alti livelli di crescita. Su tali temi si focalizzano le priorità strategiche dell Azienda e le esigenze e le aspettative degli stakeholder; > > l efficienza energetica, le smart grid e lo sviluppo delle rinnovabili sono ormai acquisite come tematiche di sviluppo del business e come nuove frontiere della crescita economica nel settore dell energia. Per questo motivo perdono la connotazione solo ambientale che avevano nel passato e si pongono al centro della strategia sostenibile di medio-lungo periodo, come modelli di business sia per lo sviluppo di mercati potenziali sia per il mantenimento di quelli più maturi, anche in risposta alle esigenze socioambientali del pianeta; > > le aspettative inerenti alla gestione degli impatti ambientali appaiono ormai integrate e consolidate nella strategia aziendale. Anche gli stakeholder le posizionano in questa prospettiva nella fascia nella quale nutrono aspettative di mantenimento degli impegni assunti; > > la tematica ambientale che rimane invece molto rilevante è la mitigazione delle emissioni, sia della CO 2 sia di quelle inquinanti. Emerge il tema dell uso efficiente delle risorse idriche; > > c è un ampia area di tematiche sociali emergenti di grande rilevanza per gli stakeholder che si colloca nella fascia alta della matrice (qualità per i clienti, rispetto dei diritti umani, relazioni responsabili con le comunità, accesso all energia, sviluppo del capitale umano, gestione responsabile della catena di fornitura, salute e sicurezza sul lavoro), aree nelle quali anche l Azienda sta investendo maggiormente nel medio-lungo periodo attraverso l adozione di policy innovative e l implementazione dei relativi processi aziendali; > > la gestione dei rischi di sostenibilità e la loro sempre maggiore integrazione nel risk management dell Azienda si consolidano come obiettivi emergenti della sostenibilità, in particolare rispetto ai rischi legati alle violazioni dei diritti umani e a quelli relativi ai cambiamenti climatici. 25

6 Linee guida del piano di sostenibilità La fotografia fornita dall analisi di materialità ha costituito la base per sviluppare e definire le priorità in materia di sostenibilità che il Gruppo intende assumersi nei prossimi anni. Il piano di sostenibilità si concentra sulle tematiche emerse come più rilevanti dall analisi di materialità, identificando per ciascun ambito di impegno gli obiettivi e/o i target specifici che Enel si assume per i prossimi anni a livello di Gruppo. Macro-ambiti di impegno Creazione di valore economico-finanziario > > Protezione dei margini e dei flussi di cassa nei mercati maturi > > Sviluppo nei mercati in crescita e nelle rinnovabili > > Riduzione dei costi e incremento delle efficienze > > Semplificazione della struttura societaria > > Riduzione dell indebitamento > > Mantenimento dell attuale categoria di rating Sviluppo delle rinnovabili > > Investimenti: circa 6 miliardi di euro entro il 2017 > > Crescita della potenza installata principalmente nei Paesi emergenti > > Sviluppo equilibrato in tutte le principali tecnologie > > Impegno nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie rinnovabili innovative 26 Enel Bilancio di sostenibilità 2012 Strategia

7 Macro-ambiti di impegno Efficienza energetica > > Investimenti in smart grid, smart city, mobilità elettrica, generazione distribuita > > Sviluppo di dispositivi e progetti per il demand-side management: installazione di 13 milioni di contatori elettronici in Spagna entro il 2018 e avvio di progetti pilota in Cile e in Brasile > > Miglioramento dell efficienza degli usi primari e abbattimento degli inquinanti Accesso all elettricità > > Ampliamento programma Enabling Electricity: 2 milioni di beneficiari entro il 2014, coinvolgimento di tutte le società del Gruppo Governance > > Allineamento costante con le raccomandazioni e best practice internazionali in tema di governance > > Almeno un quinto del CdA composto da donne entro il 2014 > > Aumento della presenza di donne nei CdA delle società controllate 27

8 Macro-ambiti di impegno ESG Risk Management > > Sviluppo di metodologia e processi per l assessment dei rischi ESG a livello di Gruppo > > Estensione all intero Gruppo del Progetto di Adattamento ai cambiamenti climatici già sviluppato in Spagna e America Latina Correttezza e trasparenza > > Rafforzamento delle politiche di trasparenza e anticorruzione a livello di Gruppo > > Sviluppo di un sistema software dedicato per la raccolta e il monitoraggio dei dati qualitativi e quantitativi di sostenibilità a livello di Gruppo, in ottica One Report > > Promozione di un confronto globale sulle tematiche di CSR: progettazione e organizzazione del Sustainability Day 2013 > > Implementazione della partnership tra Enel e i più importanti network globali della sostenibilità > > Ulteriore estensione a livello di Gruppo della formazione e-learning su Codice Etico, Modello 231, Tolleranza Zero alla Corruzione e Corporate Social Responsibility Mitigazione delle emissioni > > Riduzione delle emissioni specifiche totali di CO 2 del 15% rispetto al entro il 2020 > > Riduzione delle emissioni specifiche totali di SO 2 del 10% rispetto al entro il 2020 > > Riduzione delle emissioni specifiche totali di NO X del 10% rispetto al entro il 2020 > > Riduzione delle emissioni specifiche totali di polveri del 50% rispetto al entro il 2020 > > Diventare carbon neutral entro il Enel Bilancio di sostenibilità 2012 Strategia

9 Macro-ambiti di impegno Uso efficiente dell acqua > > Riduzione del consumo specifico di acqua del 10% rispetto al entro il 2020 > > Impegno nell assessment del rischio idrico Biodiversità > > Predisposizione di un Piano di Gruppo per la Biodiversità > > Proseguimento nella tutela delle specie presenti nella Red List dell International Union for Conservation of Nature and Natural Resources (IUCN) nelle aree protette in prossimità degli impianti Global Environmental Management > > Progressiva estenzione della certificazione ISO a tutte le aree di attività del Gruppo Relazioni responsabili con le comunità > > Implementazione analisi di materialità a livello di Gruppo e per le singole aree geografiche > > Monitoraggio dati qualitativi sulle relazioni con le comunità in tutto il perimetro > > Integrazione dei fattori ESG nella valutazione del Business Development > > Gestione asset nucleari in base alla policy nucleare di Gruppo > > Sviluppo di progetti di investimento socioambientale > > Iniziative per la diffusione di una cultura dell energia sostenibile (PlayEnergy, We Are Energy, Sustainability Day, ecc.) 29

10 Macro-ambiti di impegno Rispetto per i diritti umani > > Implementazione policy di Gruppo: avvio due diligence permanente e implementazione processi Qualità per i clenti > > Integrazione globale delle metodologie utilizzate per la rilevazione della customer satisfaction e della qualità commerciale > > Iniziative per la promozione del consumo responsabile > > Focus su fasce vulnerabili della clientela Sviluppo delle persone > > Aggiornamento del Modello di Leadership > > Processo di Performance Management uniforme nelle diverse realtà del Gruppo: omogeneizzazione dei criteri, dei calendari, degli strumenti e del sistema informativo > > Percorsi manageriali dedicati allo sviluppo dei talenti (talent pool) > > Completamento del Global Professional System a livello di Gruppo per tutte le famiglie professionali (line e staff) > > Gestione coordinata dei sistemi di incentivazione e del processo di assegnazione degli obiettivi > > Condivisione risultati Indagine di Clima 2012 e predisposizione piani di azione ad hoc > > Relazioni industriali: nell ambito del Global Framework Agreement, consolidamento dei tre livelli di dialogo sociale nel Gruppo: nazionale/divisionale, europeo e globale Diversità e pari opportunità > > Sviluppo di politiche per valorizzare la diversità in base a genere, età, cultura e disabilità > > Diffusione delle iniziative di work-life balance 30 Enel Bilancio di sostenibilità 2012 Strategia

11 Macro-ambiti di impegno Salute e sicurezza sul lavoro > > Approccio alla sicurezza globale e integrato nel business > > Obiettivo Zero Infortuni > > Diffondere e consolidare la cultura della salute e della sicurezza > > Implementazione nel 2013 del Piano globale sulla salute e la prevenzione > > Completamento dell estensione del progetto One Safety in tutti i siti Enel > > Programma 5+1 : 6 aree di lavoro permanenti > > Relazioni industriali: costituzione nel 2013 di un Comitato Bilaterale Salute e Sicurezza a livello di Gruppo Catena di fornitura responsabile > > Consolidamento nell applicazione dei princípi di correttezza e trasparenza nei processi di approvvigionamento del Gruppo > > Implementazione del processo di Global Procurement per ottimizzare l omogeneizzazione delle clausole contrattuali su temi come l ambiente, la salute, la sicurezza e i diritti umani > > Rafforzamento dell impegno di Enel in Bettercoal > > Potenziamento dei requisiti CSR nel sistema di Vendor Rating > > Estensione del programma One Safety Area Comportamenti alle imprese appaltatrici con meccanismo premiante nel sistema di valutazione delle performance dei fornitori (Vendor Rating) 31

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