Valutazione e Finanziamento dei Progetti terzo fascicolo (richiami ed approfondimenti)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Valutazione e Finanziamento dei Progetti terzo fascicolo (richiami ed approfondimenti)"

Transcript

1 Valutazione e Finanziamento dei Progetti terzo fascicolo (richiami ed approfondimenti) Dimensioni Analitiche e Spazi Operativi della Finanza la struttura finanziaria dell impresa mercati, intermediari finanziari e crescita massimo lo cicero Sapienza, Roma marzo/maggio 2014

2 i mercati possono essere considerati strumenti per regolare la crescita? mercati delle merci e mercati finanziari: chi incide, prima e meglio, sul processo allocativo? i mercati finanziari indicano soluzioni efficienti ai managers, agli azionisti ed agli altri stakeholders? i mercati finanziari riconducono i diritti di controllo sull uso della ricchezza verso le persone piu capaci di esercitarli? i mercati finanziari consentono di convivere con tecnologie indivisibili ed atteggiamenti variegati verso il rischio da parte degli individui?

3 economia dell informazione vs. economia dell incertezza sopportare il costo delle informazioni per ottenere una stima più adeguata degli scenari alternativi per il futuro? affrontare l incertezza del domani perché il costo delle informazioni risulta superiore al beneficio atteso di una migliore conoscenza delle probabilità di successo? Ma quanto valgono le informazioni? seguire il leader per ottenere informazioni dal suo comportamento: conviene muovere per secondo? In questo comportamento c e una sorta di free riding verso le informazioni che il primo trasmette involontariamente, esponendosi conviene passare per primo? Ed utilizzare la posizione di monopolio, garantita dalla barriera verso i concorrenti creata con la decisione, innovativa, di aprire la nuova pista? dipende dalle dimensioni dell incertezza sul futuro

4 Informazione disponibile ed efficienza del mercato L informazione Disponibile al pubblico Le serie storiche dei rendimenti L informazione rilevante L efficienza e debole, semiforte o forte

5 Acquisti di beni e servizi Le imprese Mercati mobiliari Le famiglie L economia reale Redditi da lavoro e da capitale Crediti e depositi L economia finanziaria Fiscalità e debito pubblico Le banche Lo Stato Mercato aperto e Risconto La Banca Centrale Finanziamento del deficit pubblico

6 a che servono i mercati finanziari? riflettono nei prezzi, cioe nel corso dei titoli e nel loro rendimento, le informazioni disponibili calcolano, in relazione alle informazioni disponibili in una situazione data, il valore fondamentale degli assets negoziati aiutano a convivere con l incertezza, consentendoci di espandere il numero dei progetti da tentare; dunque, ceteris paribus, aumentano il ritmo della crescita macroeconomica offrono servizi all industria dei pagamenti ed aumentano, in tal modo, le opportunita perche si realizzino le transazioni

7 Le radici concettuali John Hicks & Frank Knight: rischio ed incertezza James Tobin: l equilibrio dei mercati finanziari Franco Modigliani & Merton Miller: leverage e beta, cml &sml Ronald Coase & Oliver Hart: una nuova teoria dell impresa Oliver Williamson: struttura finanziaria e specificità dei real assets, il valore economico dell ingegneria finanziaria Merton, Sholes & Black: i derivati finanziari

8 Rischio ed Incertezza Knight & Hicks Probabilita computabile Esiste Non esiste Esito catastrofico Esiste Credito Mercati mobiliari Assicurazioni Incertezza effettiva Non esiste Le lotterie La vita

9 il modello di equilibrio economico generale per i mercati finanziari disegnato da James Tobin in una versione semplificata (azioni vs. moneta) M/p + qk = W 1. Fm ( rm; rk; W/Y) W = M/p 2. Fk ( rm; rk; W/Y) W = qk 3. rk = R/q 4. rm = rm - (infat) la ricchezza finanziaria e composta solo da azioni e moneta i mercati determinano il corso delle azioni ( q ) ma anche il rendimento reale dei titoli e della moneta ( rk ed rm ) e, di conseguenza, il valore dell intera ricchezza finanziaria ( W ) Il sistema presenta quattro equazioni in quattro incognite: la 1. e la 2. sono le condizioni oggettive ( domanda = offerta ) dell equilibrio mentre la 3. e la 4. sono le condizioni soggettive (rispecchiano le aspettative degli attori ) tutte le altre grandezze derivano dai mercati reali, dalle aspettative degli attori e dal livello raggiunto dalla tecnologia ( e sono parametri )

10 il novecento a Cambridge UK Marshall Pigou Keynes e Kaldor 1 P = [ V * M ] / Q Marshall 2 P = ( 1 + prf ) * ( N / Q ) * w Pigou / Keynes ( TM, 1930) 3 Y = PQ = ( 1/s ) * I 4 M = L ( Y ; r ) = ( 1 / V(r) ) * Y Keynes ( TG, 1936 ) 5 rfbc = r Kaldor ( 1980 ) nel caso keynesiano della TG (equazioni 1/4) le variabili determinate dal mercato sono: P; Q; L; r i parametri determinati esogenamente rispetto al mercato sono: prf; w; s; M tecnologia e psicologia determinano la forma delle funzioni Q( N ) e V( r ) con la introduzione di rfbc Kaldor cancella la M rendendola endogena e sempre uguale ad L P e il livello dei prezzi; Q la dimensione reale del reddito; L la domanda di moneta ed r il tasso di interesse; prf e il mark up applicato dalle imprese; w e il salario unitario; s la propensione al risparmio ed M la offerta, esogena, di moneta mentre rfbc e il tasso determinato dalla banca centrale agendo sui mercati finanziari; N rappresenta il livello realizzato di occupazione

11 P P = ( 1 + prf ) * ( N/Q ) * w con dn/dq > 0 Q P = ( V * M ) / Q domanda ed offerta aggregate r M = ( 1/V [r] ) * Y is/lm equilibrio sul mercato dei beni e su quello della moneta Y = PQ Y = PQ = (1/s) * I[r] Nota bene Q = Q (N) V = V (r) la rappresentazione grafica del sistema di Cambridge, UK

12 Franco Modigliani e Merton Miller dimostrano, nel 1958, che la struttura finanziaria dell impresa e irrilevante in un ambiente economico privo di attriti cioè in un mercato che, proprio perché non sconta costi di transazione, si trova in condizioni di piena informazione per tutti gli agenti Ma che cosa significa che non esistono attriti? Non esistono imposte sul reddito Non esistono costi associati all emissione di azioni ed obbligazioni od alla stipula dei contratti Gli azionisti possono indebitarsi alle medesime condizioni dell impresa Non esistono costi derivanti dalla esigenza di risolvere i conflitti tra gli stakeholders dell impresa

13 le quattro proposizioni di Modigliani e Miller la finanza entra nel processo di distribuzione del valore tra le parti interessate alla sua produzione ma non condiziona o determina la creazione di valore la finanza ( ed il fisco) sono determinanti nella sfera dell equita sociale e non lo sono, se non maniera indiretta, in quella dell efficienza economica nel processo di accumulazione il valore di mercato di un impresa non dipende dalla sua struttura finanziaria il rendimento delle azioni e una funzione lineare crescente del leverage il valore di mercato di un impresa non dipende dalla politica dei dividendi gli stakeholders sono indifferenti rispetto alle strategie finanziarie

14 Le relazioni tra grandezze contabili roa = ebit/assets assets* = ebit */roa Il rendimento e il quoziente tra il risultato economico distribuibile alle parti interessate mentre il valore economico degli assets e il quoziente tra il valore atteso distribuibile ed un appropriato tasso di sconto corretto per il rischio specifico dell impresa ( nell ipotesi di una rendita perpetua) Se il valore economico degli assets ed il valore di libro degli assets coincidono, allora il roa osservato nel passato e proprio il tasso di sconto, corretto per il rischio, al quale scontare il futuro In questo caso Assets* / Assets = 1 Assets* / Assets = q di Tobin, dal nome del premio Nobel James Tobin Ebit = interessi + imposte + utile netto Merton Miller, per spiegare la irrilevanza della struttura finanziaria sulle dimensioni del valore economico dell impresa, diceva che le dimensioni delle singole fette non cambiano le dimensioni della pizza: potete tagliare il valore economico in quattro od in otto pezzi ma non riuscirete a modificare il valore economico dell impresa

15 Le relazioni tra grandezze contabili (2) Ebit = interessi + imposte + utile netto Roa * A = ( Rod * D ) + (Ebit Rod *D)*t + utile netto Roa * A = (Rod*D) + t *Ebit t*( Rod*D ) + utile netto Roa * A = Rod*D * ( 1 t ) + t * Ebit + utile netto Roa = ( t * Roa) + (Rod*D * ( 1 t ) + utile netto) / A Roa * ( 1 t ) = (Rod*D * ( 1 t ) + utile netto) / ( D + E ) perche A = D + E D * Roa * ( 1 t ) + E * Roa * ( 1 t ) = Rod*D * ( 1 t ) + utile netto dividendo entrambi i termini per E e riordinando a fattor comune ( 1 t ) * [ Roa + ( D/ E ) * ( Roa Rod) ] = Roe Dove t = aliquota fiscale sul reddito A = assets; D = debiti ed E = equity (il patrimonio di pertinenza dei soci)

16 Le relazioni tra grandezze contabili (3) ( 1 t ) * [ Roa + ( D/ E ) * ( Roa Rod) ] = Roe ma per t = 0 Roa + ( D/ E ) * ( Roa Rod) = Roe rendimenti Roe (Roa Rod) Roa rendimenti Roe (Roa Rod) * ( 1 t ) Roa * ( 1 t ) t = 0 Leverage D/E t > 0 Leverage D/E

17 Osservare l incremento del debito da prospettive diverse quando viene meno l ipotesi di assenza di attriti e la disponibilità di informazioni diventa costosa Gli azionisti Contano sull incremento del roe che consentirà dividendi piu ampi I manager Vedono ridursi il cash flow disponibile in azienda per effetto dei maggiori interessi Le banche Giudicano eccessivo il leverage ed aumentano i tassi di interesse (adverse selection e moral hazard si diffondono nel sistema) Il fisco Se gli interessi sono deducibili vede ridursi il gettito delle imposte

18 Come interpretare le imposte sul reddito d impresa? Per l impresa esse sono il costo finanziario delle esternalita positive che genera la presenza dello Stato: la sicurezza e la tutela della legge e dei contratti o l efficienza delle infrastrutture, ad esempio Per lo Stato esse sono la copertura della spesa pubblica necessaria per generare quelle medesime esternalita Lo Stato potrebbe utilizzare anche tasse e tariffe per alimentare la produzione di beni pubblici ma, in questo caso, si potrebbe generare un conflitto tra gli utilizzatori dei beni pubblici ed i contribuenti se le imposte superano tasse e tariffe nella copertura dei fabbisogni No taxation without representation implica sia la rappresentanza pubblica di chi esercita il potere fiscale che la equivalenza catallattica (catallassi in greco significa scambio) tra il costo delle imposte ed il beneficio delle esternalita

19 il capital asset pricing model una riproposizione dello schema di Modigliani e Miller la linea del mercato dei capitali CML si traccia nel piano (Er, sd) E r = Rfr + [ (Erm - Rfr) / sdm ] * sd se definisco il rischio come beta = covar (tit&m) / varm, alla linea del mercato dei capitali si può sostituire la linea del mercato dei titoli SML nel piano (Er - Rfr, beta) Erm rendimento M Er CML Premio per il rischio (Er Rfr) Er Erm M Rfr L indice di Sharpe sdm Beta = 0 Beta = 1 SML beta standard deviation

20 il capital asset pricing model una generalizzazione dei modelli media varianza Analogie e differenze tra la linea del mercato dei capitali e la linea del mercato dei titoli la prima e una frontiera costruita combinando debiti free risk e portafoglio di mercato la seconda rappresenta l insieme dei titoli che si possano acquistare sul mercato; i titoli, le securities, tornano sulla linea solo se vale l efficient markey hipotesys e se il mercato rispetta la legge del prezzo unico, cioè esistono arbitraggisti capaci di leggere la relazione rischio/rendimento (speculatori), che vendono i titoli che hanno un prezzo superiore al prezzo di equilibrio e comprano quelli con un prezzo troppo basso, inferiore al prezzo di equilibrio

21 Un modo elementare per calcolare il beta che è il coefficiente di regressione tra rendimento di un titolo e rendimento del portafoglio di mercato Rendimento del titolo telecom Non market risk Rischio idiosincratico Rtc in 0 beta epsilon Rcomit = Rtc in 0 + beta Rmib30 + epsilon Rendimento del mercato MIB 30

22 Specificità degli investimenti e struttura finanziaria debito, quasi equity (dequity) ed equity financial engineering matters!!! Costo del debito, del dequity e dell equity D(k) DE(k) E(k) Kdde Specificita degli investimenti K* Kdee La frontiera efficiente della struttura finanziaria viene disegnata dalla specificita degli investimenti e dal costo degli stessi Il costo include sia il prezzo del capitale finanziario che il costo della relativa struttura di governo

23 L impresa e una scatola nera? Secondo Ronald Coase, premio nobel per l economia, e un grumo di panna nel secchio del latte: e una sorta di isola di socialismo in un ambiente di mercato In ogni caso vi servono almeno tre parole per descrivere questa istituzione dell economia monetaria di produzione l impresa, cioe il progetto l azienda, cioe l organizzazione la societa, cioe un portafoglio di diritti: un fascio di contratti un fenomeno si dice piu complesso di un altro se per descriverlo occorre un maggior numero di parole L impresa e un sistema di relazioni una rete tra un nocciolo duro regolato in termini gerarchici ed un sistema di rapporti regolati sul mercato con un insieme di stakeholders ma quali sono e come si leggono i confini dell impresa?

24 SP CE Cassa Crediti Merci Impianti Perdite? Debiti Fondi Patrimonio Utili? Riserve I costi input utile I ricavi output I ricavi si manifestano come entrate; aumenti di crediti o diminuzione dei debiti I costi si manifestano come uscite; diminuzione dei crediti o aumento dei debiti Le perdite sono subite dell impresa e gli utili netti sono di competenza degli azionisti ma gli azionisti devono mantenere il capitale ad un livello minimo adeguato al rischio d impresa Le perdite si coprono riducendo il capitale o le riserve di pertinenza degli azionisti In regime di responsabilita limitata ( full non recourse) gli azionisti possono cedere ai creditori le attivita dell impresa al valore del debito Questo e il paradosso di M&M: in caso di fallimento i creditori diventano proprietari delle attivita dell impresa

25 Le frontiere di una nuova teoria dell impresa Corporate Governance Capital Financial Structure Value Theory

26 Il triangolo della crescita Valore Prezzo Disponibilita a pagare Confidence Corporate Governance Hidden action Rischio Struttura finanziaria Hidden information

27 il puzzle del valore Prezzo = dividendi / ( i + rp g ) Dove i e il tasso di interesse privo di rischio rp e il premio per il rischio g e il tasso di crescita dei dividendi Si potrebbe anche scrivere come i + rp g = dividendi / prezzo rp = (dividendi / prezzo) +g - i

28 il mistero delle imprese comparabili ed il dilemma delle imprese senza passato Prezzo = [Earnings / ( i + rp )] + vanoc ( P / E ) = [1 / ( i + rp )] + [vanoc / E] Un significato economico del rapporto tra prezzo e guadagni che integra e dilata la nozione di tempo di recupero Ma che cosa e o potrebbe essere il vanoc? Per rispondere bisogna riflettere Su opzioni ed incertezza

29 Le opzioni sono un diritto che deriva da un contratto asimmetrico posso ma non debbo comprare o vendere una attività, reale o finanziaria, che definisco sottostante rispetto al contratto di opzione La put e l opzione di vendere la call e l opzione di comprare le opzioni europee si esercitano alla data mentre quelle americane si esercitano entro una data il prezzo di esercizio, strike price, e il prezzo al quale posso ma non debbo vendere o comprare

30 da quali fattori dipende il valore di una call? non dipende dalla propensione al rischio di coloro che la comprano non dipende dal rendimento atteso della cosa o del titolo sottostante C C = f ( S-X ; t ; rf ; sigma) C X S

31 la put call parity un put & call agreement è un contratto di prestito? call il diritto ma non l obbligo di comprare una cosa ad un prezzo di esercizio (sp) predeterminato put il diritto senza l obbligo di vendere la medesima cosa al prezzo di esercizio (sp) convenuto V C B S P Negli Usa entro una certa data in Europa ad una certa data S + P = C + B C + B S + P S

32 il debito e le azioni come opzioni finanziare la crescita con nuovo debito equivale a cedere quote crescenti del valore dell impresa ai nuovi creditori ed una put sugli assets se l impresa non potrà sostenere il debito essi, infatti, potranno rivalersi sugli assets, diventando i nuovi azionisti esercitando la put: paradosso di MM questo diritto di rivalsa si estingue quando l impresa onora i propri debiti: quando la opzione put sugli assets non ha valore perché valore nominale e valore corrente del debito coincidono indebitarsi equivale alla cessione di una opzione call sugli assets agli azionisti il valore nominale del debito e lo strike price di queste due opzioni

33 Le azioni sono opzioni sugli assets? Lo stato patrimoniale S + P = C + B S = ( B P ) + C A D E A = D + E Se un terzo garantisce che in ogni caso D = B, questo significa che il creditore ha comprato anche una put e che l effetto di questa put compensa quello della put, che hanno comprato gli azionisti, grazie alla condizione di limited recourse D + E B A P E A D

34 D ; E E = max ( V - B ; 0 ) D = V - E = min (V ; B ) V = valore dell impresa o del progetto B = valore nominale del debito G = fideiussione del debito = = B - V = max ( B - V ; 0 ) V E D = B D 45 G 45 B la struttura finanziaria dell impresa (CF) o di un progetto (SPV) in termini di opzioni V = D + E

35 Crescita del valore e Sharing del rischio le leve della gestione finanziaria D ; E Il debito redistribuisce il rischio ed il valore V D = B E D La crescita premia gli azionisti dato il leverage B V = D + E

36 L analisi dei flussi di cassa net present value ed internal rate of return Net present value dell investimento Progetto A S L aumento del tasso di sconto deprime il npv dell investimento A e lo colloca oltre la soglia ( S ) In questo caso il progetto B domina in termini di valore economico attuale il progetto A IirA ed IirB sono i tassi che rendono nullo il npv dei due progetti, rispettivamente Progetto B irra irrb Tasso di sconto corretto per il rischio

37 Gli investimenti come portafoglio di opzioni che si escludono reciprocamente: agire ed aspettare uno schema operativo in condizioni di incertezza Valore disponibile I Valore disponibile I rho Wait Option Wait Option O M Rendita Perpetua Tg rho = 1 / r H OM* = K * r K O M M * Rendita Perpetua OM = K * r I = - K + (1/r) * RP b WO = B*RP H => WO = I r = [ b / ( b - 1) ] * r K M* e la soglia razionale per accettare l investimento in condizioni di incertezza mentre M e la soglia in assenza di incertezza: il punto di Alfred Marshall

38 La strategia come portafoglio di opzioni (RP / r ) / K A forse ora ora probabilmente dopo 1 forse dopo < = RP / r mai B quasi certamente mai < = K volatilita del progetto

39 Project financing e Securitisation la logica e la cronologia La freccia del Tempo sponsor promuove Spv operativa realizza banche progetto finanziano La linea della logica Cedono il credito verso spv operativa Spv mobiliare Societa di rating banche risparmiatori Comprano i titoli

40 Special Purphose Vehicles & Special Entities le applicazioni operative della ingegneria finanziaria Project financing Real Assets Financial Assets Securitisation

41 Riferimenti bibliografici Bodie & Merton, Finance, Prentice Hall, Upper Saddle River, New Jersey 2000 Cooter ed altri, Il mercato delle regole, analisi economica del diritto civile, il Mulino, Bologna 1999 Imbriani e Lopes, Macroeconomia mercati, istituzioni finanziarie e politiche, Utet libreria, 2013 Lo Cicero, Impresa, incertezza e investimenti, dal corporate al project financing, Utet Libreria, Torino 2003 Mankiw, Principles of Economics, The Dryden Press, 1998 Modigliani e Fabozzi, Mercati Finanziari, Strumenti ed Istituzioni, il Mulino & Prentice Hall, Bologna 1995 Phelps, Economia Politica, il Mulino, Bologna 1987 Ross, Westerfield e Jaffe, Finanza Aziendale, il Mulino, Bologna 1997 Schwartz and Trigeorgis, (edited by) Real Options and Investment under Uncertainty: Classical Readings and Recent Contributions, The MIT Press, Cambridge Massachusetts and London, 2001 Smit & Trigeorgis, Strategic Investments, Real Options and Games, Princeton University Press, Cambridge and Oxford, 2004 Williamson, I meccanismi del Governo, Franco Angeli, Milano 1998 Zingales, In Search of New Foundations, Working Papers 7706, NBER, May 2000 at

42 Altre informazioni ed ulteriori fonti relative a questa presentazione si leggono At

Valutazione di intangibili e impairment

Valutazione di intangibili e impairment IMPAIRMENT EVIDENZE DAI MEDIA ITALIANI Valutazione di intangibili e impairment -Valutazione di attività immateriali in aziende editoriali -Valutazioni per impairment test 1 La valutazione di asset si ha

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

Evoluzione Risk Management in Intesa

Evoluzione Risk Management in Intesa RISCHIO DI CREDITO IN BANCA INTESA Marco Bee, Mauro Senati NEWFIN - FITD Rating interni e controllo del rischio di credito Milano, 31 Marzo 2004 Evoluzione Risk Management in Intesa 1994: focus iniziale

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

Analisi Costi e Benefici Laura Vici laura.vici@unibo.it LEZIONE 5

Analisi Costi e Benefici Laura Vici laura.vici@unibo.it LEZIONE 5 Analisi Costi e Benefici Laura Vici laura.vici@unibo.it LEZIONE 5 Rimini, 26 aprile 2006 1 The Inter temporal Effects of International Trade Valore in $ del consumo di beni oggi G D F H 1/(1+r) G Valore

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

IL TRATTAMENTO DEL RISCHIO NELL ANALISI DEGLI INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI

IL TRATTAMENTO DEL RISCHIO NELL ANALISI DEGLI INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI IL TRATTAMENTO DEL RISCHIO NELL ANALISI DEGLI INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI Testo di riferimento: Analisi finanziaria (a cura di E. Pavarani) McGraw-Hill 2001 cap. 11 (dottor Alberto Lanzavecchia) Indice

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici PREFAZIONE Il mercato italiano dei prodotti derivati 1. COSA SONO LE OPZIONI? Sottostante Strike

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

Il Project Financing. Introduzione

Il Project Financing. Introduzione Il Project Financing Introduzione Il Project Financing nasce nei paesi anglosassoni come tecnica finanziaria innovativa volta a rendere possibile il finanziamento di iniziative economiche sulla base della

Dettagli

REGOLE DI ESECUZIONE DELLE ISTRUZIONI

REGOLE DI ESECUZIONE DELLE ISTRUZIONI REGOLE DI ESECUZIONE DELLE ISTRUZIONI I. Disposizioni generali 1. Le presenti Regole di esecuzione delle istruzioni dei clienti riguardanti i contratti di compensazione delle differenze (CFD) e gli strumenti

Dettagli

Lezione 29: Modello Domanda-Offerta Aggregata (AD-AS)

Lezione 29: Modello Domanda-Offerta Aggregata (AD-AS) Corso di Economia Politica prof. S. Papa Lezione 29: Modello Domanda-Offerta Aggregata (AD-AS) Facoltà di Economia Sapienza Roma Introduciamo i prezzi Finora abbiamo ipotizzato che i prezzi fossero dati

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (art.1 TUF) Il valore dello strumento deriva da uno o più variabili sottostanti (underlying

Dettagli

Modelli Binomiali per la valutazione di opzioni

Modelli Binomiali per la valutazione di opzioni Modelli Binomiali per la valutazione di opzioni Rosa Maria Mininni a.a. 2014-2015 1 Introduzione ai modelli binomiali La valutazione degli strumenti finanziari derivati e, in particolare, la valutazione

Dettagli

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI UNIVERSITA ROMA TRE FACOLTA DI ECONOMIA PROF. UGO MARINELLI Anno accademico 007-08 1 COMPRENSIONE DELL IMPRESA

Dettagli

Le Opzioni. Caratteristiche delle opzioni. Sottostante

Le Opzioni. Caratteristiche delle opzioni. Sottostante Le Caratteristiche delle opzioni...1 I fattori che influenzano il prezzo di un opzione...4 Strategie di investimento con le opzioni...5 Scadenza delle opzioni...6 Future Style...7 Schede prodotto...8 Mercato

Dettagli

Università di Pavia - Facoltà di Economia

Università di Pavia - Facoltà di Economia 0 Università di Pavia - Facoltà di Economia Il calcolo imprenditoriale per la trasformazione «finanziaria» Michela Pellicelli Le imprese possono essere considerate trasformatori finanziari in quanto: a)

Dettagli

1 IL RISCHIO: INTRODUZIONE.2 2 LA VOLATILITA.4

1 IL RISCHIO: INTRODUZIONE.2 2 LA VOLATILITA.4 IL RISCHIO 1 IL RISCHIO: INTRODUZIONE.2 2 LA VOLATILITA.4 2.1 La volatilità storica... 4 2.2 Altri metodi di calcolo... 5 3 LA CORRELAZIONE..6 4 IL VALUE AT RISK....8 4.1 I metodi analitici... 9 4.2 La

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 3

Economia monetaria e creditizia. Slide 3 Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce

Dettagli

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi;

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi; Capitolo 3 Prodotti derivati: forward, futures ed opzioni Per poter affrontare lo studio dei prodotti derivati occorre fare delle ipotesi sul mercato finanziario che permettono di semplificare dal punto

Dettagli

L impresa che non fa il prezzo

L impresa che non fa il prezzo L offerta nei mercati dei prodotti L impresa che non fa il prezzo L impresa che non fa il prezzo (KR 10 + NS 6) Dipartimento di Economia Politica Università di Milano Bicocca Outline L offerta nei mercati

Dettagli

Rischio e Volatilità

Rischio e Volatilità 2 Meeting annuale SellaAdvice Trading Rho,, 20 novembre 2004 Rischio e Volatilità Relatore: Maurizio Milano Da dove deve partire un analisi tecnica operativa a supporto di un attività di trading? L elemento

Dettagli

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

Corso di Matematica finanziaria

Corso di Matematica finanziaria Corso di Matematica finanziaria modulo "Fondamenti della valutazione finanziaria" Eserciziario di Matematica finanziaria Università degli studi Roma Tre 2 Esercizi dal corso di Matematica finanziaria,

Dettagli

IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE

IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE Sistema tributario Insieme di tributi intesi come prestazioni di denaro obbligatorie (art. 53 Costituzione) L obbligatorietà vs. la contribuzione volontaria dovrebbe

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Politica economica in economia aperta

Politica economica in economia aperta Politica economica in economia aperta Economia aperta L economia di ciascun paese ha relazioni con il Resto del Mondo La bilancia dei pagamenti (BP) è il documento contabile che registra gli scambi commerciali

Dettagli

Nicola Romito. Esperienza. Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it

Nicola Romito. Esperienza. Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it Nicola Romito Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it Esperienza Presidente at Power Capital aprile 2013 - Presente (1 anno 4 mesi) * Consulenza per gli investimenti, gestione di portafoglio

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

CAP.1: FINANZA AZIENDALE.

CAP.1: FINANZA AZIENDALE. FINANZA AZIENDALE CAP.1: FINANZA AZIENDALE. Studio dei principi di valutazione della convenienza economica delle decisioni (finanziarie) di investimento e di finanziamento delle imprese. Il mercato si

Dettagli

Applicazioni dell'analisi in più variabili a problemi di economia

Applicazioni dell'analisi in più variabili a problemi di economia Applicazioni dell'analisi in più variabili a problemi di economia La diversità tra gli agenti economici è alla base della nascita dell attività economica e, in generale, lo scambio di beni e servizi ha

Dettagli

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE ALCUNE CONSIDERAZIONI A MARGINE DELLA REVISIONE DELLE NORME SUGLI INVESTIMENTI A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE CONVEGNO SOLVENCY II 1 PUNTI PRINCIPALI

Dettagli

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Università degli Studi di Parma Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Prof.ssa Paola Schwizer Anno accademico

Dettagli

Il monitoraggio della gestione finanziaria dei fondi pensione

Il monitoraggio della gestione finanziaria dei fondi pensione Il monitoraggio della gestione finanziaria nei fondi pensione Prof. Università di Cagliari micocci@unica.it Roma, 4 maggio 2004 1 Caratteristiche tecnico - attuariali dei fondi pensione Sistema finanziario

Dettagli

Introduzione... 2 GLI INDICI DI BILANCIO... 2 Classificazione... 2 Indici finanziari... 3 Indici (finanziari) patrimoniali... 3 Indebitamento ed

Introduzione... 2 GLI INDICI DI BILANCIO... 2 Classificazione... 2 Indici finanziari... 3 Indici (finanziari) patrimoniali... 3 Indebitamento ed Appunti di Economia Capitolo 8 Analisi di bilancio Introduzione... 2 GLI INDICI DI BILANCIO... 2 Classificazione... 2 Indici finanziari... 3 Indici (finanziari) patrimoniali... 3 Indebitamento ed indipendenza

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

L Economia del Benessere

L Economia del Benessere L Economia del Benessere L'Economia del Benessere è la branca normativa della Scienza Economica. In quest'area della ricerca vengono studiate e definite delle regole (o dei metodi) per poter classificare,

Dettagli

FORWARD RATE AGREEMENT

FORWARD RATE AGREEMENT FORWARD RATE AGREEMENT FLAVIO ANGELINI. Definizioni In generale, un contratto a termine o forward permette una compravendita di una certa quantità di un bene differita a una data futura a un prezzo fissato

Dettagli

FASI DI VITA DELL AZIENDA

FASI DI VITA DELL AZIENDA AZIENDA ORGANIZZAZIONE DI PERSONE E BENI CHE SVOLGE ATTIVITA ECONOMICA IN VISTA DEL SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI UMANI. Dalla definizione si estraggono le 3 componenti principali dell azienda. Abbiamo ciò

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

Decisioni di finanziamento e mercati finanziari efficienti BMAS Capitolo 12

Decisioni di finanziamento e mercati finanziari efficienti BMAS Capitolo 12 Finanza Aziendale Decisioni di finanziamento e mercati finanziari efficienti BMAS Capitolo 12 Copyright 2003 - The McGraw-Hill Companies, srl 1 Argomenti Decisioni di finanziamento e VAN Informazioni e

Dettagli

GLOSSARIO. AZIONE Titolo rappresentato di una frazione del capitale di una società per azioni.

GLOSSARIO. AZIONE Titolo rappresentato di una frazione del capitale di una società per azioni. GLOSSARIO ACCUMULAZIONE DEI PROVENTI Ammontare dei dividendi che sono stati accumulati a favore dei possessori dei titoli ma che non sono stati ancora distribuiti. ARBITRAGGIO Operazione finanziaria consistente

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

www.unicreditprivate.it 800.710.710

www.unicreditprivate.it 800.710.710 www.unicreditprivate.it 800.710.710 Portfolio Life TM è la nuova soluzione finanziario-assicurativa Unit Linked a vita intera, realizzata da CreditRas Vita S.p.A. in esclusiva per UniCredit Private Banking.

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

Autorizzato frazionamento azioni ordinarie Amplifon S.p.A. nel rapporto di 1:10; il valore nominale passa da Euro 0,20 a Euro 0,02 per azione

Autorizzato frazionamento azioni ordinarie Amplifon S.p.A. nel rapporto di 1:10; il valore nominale passa da Euro 0,20 a Euro 0,02 per azione COMUNICATO STAMPA AMPLIFON S.p.A.: L Assemblea degli azionisti approva il Bilancio al 31.12.2005 e delibera la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,30 per azione (+25% rispetto al 2004) con pagamento

Dettagli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli 4. Introduzione ai prodotti derivati Metodi Statistici per il Credito e la Finanza Stefano Di Colli Che cos è un derivato? I derivati sono strumenti il cui valore dipende dal valore di altre più fondamentali

Dettagli

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO DISPENSA 1 Economia ed Organizzazione Aziendale L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO - Parte I - Indice Impresa: definizioni e tipologie Proprietà e controllo Impresa: natura giuridica Sistema economico: consumatori,

Dettagli

la Banca Centrale esercita in autonomia (indipendenza dal Governo) la politica monetaria.

la Banca Centrale esercita in autonomia (indipendenza dal Governo) la politica monetaria. Politica monetaria Obiettivi principali della politica monetaria stabilità monetaria interna (controllo dell inflazione) stabilità monetaria esterna (stabilità del cambio e pareggio della BdP) ma può avere

Dettagli

INDICE. Introduzione Cosa sono le Opzioni FX? Trading 101 ITM, ATM e OTM Opzioni e strategie di Trading Glossario Contatti e Informazioni

INDICE. Introduzione Cosa sono le Opzioni FX? Trading 101 ITM, ATM e OTM Opzioni e strategie di Trading Glossario Contatti e Informazioni OPZIONI FORMAZIONE INDICE Introduzione Cosa sono le Opzioni FX? Trading 101 ITM, ATM e OTM Opzioni e strategie di Trading Glossario Contatti e Informazioni 3 5 6 8 9 10 16 ATTENZIONE AI RISCHI: Prima di

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Introduzione al corso 1 Inquadramento del corso 1996: Gruppo di ricerca sulle metodologie di analisi, sugli

Dettagli

10 ESEMPIO DI VALUTAZIONE IN BILANCIO DI UN OPZIONE

10 ESEMPIO DI VALUTAZIONE IN BILANCIO DI UN OPZIONE SOMMARIO 1 INTRODUZIONE ALLE OPZIONI 1.1 Teoria delle opzioni 1.2 Specifiche contrattuali delle opzioni su azioni 2 FORMALIZZAZIONI 3 PROPRIETA FONDAMENTALI DELLE OPZIONI SU AZIONI 3.1 Put-Call Parity

Dettagli

Prima di parlare di Bilancio consolidato è importante sapere.

Prima di parlare di Bilancio consolidato è importante sapere. Prima di parlare di Bilancio consolidato è importante sapere. Cos è un gruppoaziendale L evoluzione del processo di armonizzazione contabile Le principali caratteristiche del bilancio IAS/IFRS a seguito

Dettagli

Tassi a pronti ed a termine (bozza)

Tassi a pronti ed a termine (bozza) Tassi a pronti ed a termine (bozza) Mario A. Maggi a.a. 2006/2007 Indice 1 Introduzione 1 2 Valutazione dei titoli a reddito fisso 2 2.1 Titoli di puro sconto (zero coupon)................ 3 2.2 Obbligazioni

Dettagli

Energy risk management

Energy risk management Il sistema di supporto alle tue decisioni Energy risk management Un approccio orientato agli attori M.B.I. Srl, Via Francesco Squartini 7-56121 Pisa, Italia - tel. 050 3870888 - fax. 050 3870808 www.powerschedo.it

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

Capitolo 5. Il mercato della moneta

Capitolo 5. Il mercato della moneta Capitolo 5 Il mercato della moneta 5.1 Che cosa è moneta In un economia di mercato i beni non si scambiano fra loro, ma si scambiano con moneta: a fronte di un flusso reale di prodotti e di servizi sta

Dettagli

Equilibrio generale ed efficienza dei mercati (Frank, Capitolo 15)

Equilibrio generale ed efficienza dei mercati (Frank, Capitolo 15) Equilibrio generale ed efficienza dei mercati (Frank, Capitolo 15) EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE Esistono molteplici relazioni tra mercati Per comprendere il funzionamento dell economia è quindi indispensabile

Dettagli

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI 1 INTRODUZIONE Il Consiglio di Amministrazione di Kairos Julius Baer Sim (di seguito la KJBSIM ) ha approvato il presente documento al fine di formalizzare

Dettagli

Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto

Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best

Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best La mano invisibile e i due teoremi fondamentali dell economia del benessere Nel 1776 Adam Smith nella Ricchezza delle

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

"OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI

OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI "OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI Ai sensi dell art. 114, comma 7, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Regolamento Emittenti adottato dalla Consob

Dettagli

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE Dott. Elbano De Nuccio L analisi di bilancio si propone di formulare un giudizio sull EQUILIBRIO ECONOMICO e FINANZIARIO/PATRIMONIALE della

Dettagli

Il Modello AS-AD. Determiniamo l equilibrio determinato dall incontro tra domanda e offerta

Il Modello AS-AD. Determiniamo l equilibrio determinato dall incontro tra domanda e offerta Il Modello AS-AD In questa lezione: Deriviamo la curva di offerta aggregata Determiniamo l equilibrio determinato dall incontro tra domanda e offerta Studiamo il meccanismo di aggiustamento verso l equilibrio

Dettagli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli 008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari applicabili all esecuzione di transazioni su titoli Indice Preambolo... 3 A Direttive generali... 4 Art. Base legale... 4 Art. Oggetto... 5 B

Dettagli

Pronti per la Voluntary Disclosure?

Pronti per la Voluntary Disclosure? Best Vision GROUP The Swiss hub in the financial business network Pronti per la Voluntary Disclosure? Hotel de la Paix, 21 aprile 2015, ore 18:00 Hotel Lugano Dante, 22 aprile 2015, ore 17:00 Best Vision

Dettagli

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E INTERDIPENDENZA ECONOMICA

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E INTERDIPENDENZA ECONOMICA Coop intern - 1 COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E INTERDIPENDENZA ECONOMICA VARIE ACCEZIONI DEL TERMINE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE CONSULTAZIONE TRA STATI COORDINAMENTO STRETTO DELLE POLITICHE COORDINAMENTO:

Dettagli

Direttive della CAV PP D 02/2013

Direttive della CAV PP D 02/2013 italiano Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale CAV PP Direttive della CAV PP D 02/2013 Indicazione delle spese di amministrazione del patrimonio Edizione del: 23.04.2013 Ultima modifica:

Dettagli

è la manovra del bilancio dello Stato che ha per obiettivo una variazione del reddito e dell occupazione nel breve periodo

è la manovra del bilancio dello Stato che ha per obiettivo una variazione del reddito e dell occupazione nel breve periodo Politica fiscale Politica fiscale è la manovra del bilancio dello Stato che ha per obiettivo una variazione del reddito e dell occupazione nel breve periodo polit fiscale 2 Saldo complessivo B s Entrate

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio

Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO La Congiuntura Economica Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio Luca Martina Private Banker Banca

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA?

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? La maggior parte dei Retailer effettua notevoli investimenti in attività promozionali. Non è raro che un Retailer decida di rinunciare al 5-10% dei ricavi

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

Strategie ISOVOL nella costruzione di

Strategie ISOVOL nella costruzione di FOR PROFESSIONAL INVESTORS Strategie ISOVOL nella costruzione di portafogli diversificati I vantaggi di un approccio fondato sulla contribuzione al rischio EFPA Italia Meeting 2014 Agenda Inter-temporal

Dettagli

GUIDA ALLE OPZIONI SU AZIONI SU T3

GUIDA ALLE OPZIONI SU AZIONI SU T3 GUIDA ALLE OPZIONI SU AZIONI SU T3 SERVIZIO SULLE OPZIONI SU AZIONI (ISOALPHA) 1. INTRODUZIONE Con la piattaforma T3 di Webank possono essere negoziate le Opzioni su Azioni (Isoalpha), contratti di opzione

Dettagli

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche (versione provvisoria) Marisa Faggini Università di Salerno mfaggini@unisa.it I beni pubblici rappresentano un esempio

Dettagli

Slide con esempi di prezzi di Futures e opzioni quotate su Borsa Italiana sulle azioni di Unicredit.

Slide con esempi di prezzi di Futures e opzioni quotate su Borsa Italiana sulle azioni di Unicredit. Slide con esempi di prezzi di Futures e opzioni quotate su Borsa Italiana sulle azioni di Unicredit. http://www.borsaitaliana.it/borsa/azioni/scheda.html?isin=it0004781412&lang=en http://www.borsaitaliana.it/borsa/derivati/idem-stock-futures/lista.html?underlyingid=ucg&lang=en

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

In breve Febbraio 2015

In breve Febbraio 2015 In breve In breve Febbraio 2015 La nostra principale responsabilità è rappresentata dagli interessi dei nostri clienti. Il principio per tutti i soci è essere disponibili ad incontrare i clienti, e farlo

Dettagli

Lussemburgo Lo strumento della cartolarizzazione e il suo regime fiscale

Lussemburgo Lo strumento della cartolarizzazione e il suo regime fiscale Lussemburgo Lo strumento della cartolarizzazione e il suo regime fiscale www.bsp.lu Dicembre 2013 1 Con la Legge 22 marzo 2004, il Lussemburgo si è dotato, di uno strumento legislativo completo che ha

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

ELASTICITÀ. Sarebbe conveniente per il produttore aumentare ulteriormente il prezzo nella stessa misura del caso

ELASTICITÀ. Sarebbe conveniente per il produttore aumentare ulteriormente il prezzo nella stessa misura del caso Esercizio 1 Data la funzione di domanda: ELASTICITÀ Dire se partendo da un livello di prezzo p 1 = 1.5, al produttore converrà aumentare il prezzo fino al livello p 2 = 2. Sarebbe conveniente per il produttore

Dettagli

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI Il presente documento (di seguito Policy ) descrive le modalità con le quali vengono trattati gli ordini, aventi ad oggetto strumenti finanziari,

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di FOGLIO INFORMATIVO relativo alle operazioni di FINANZIAMENTI IMPORT, ANTICIPI E PREFINANZIAMENTI EXPORT, FINANZIAMENTI SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE (questi ultimi se non rientranti nel credito ai consumatori)

Dettagli

Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Rendiconto finanziario Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale.

Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale. Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale. Questo il risultato di una ricerca di Natixis Global Asset Management, secondo cui di fronte a questo dilemma si

Dettagli

Il consolidamento negli anni successivi al primo

Il consolidamento negli anni successivi al primo Il consolidamento negli anni successivi al primo Il rispetto del principio della continuità dei valori richiede necessariamente che il bilancio consolidato degli esercizi successivi sia strettamente dipendente

Dettagli

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido Sommario: 1. Il rendiconto finanziario 2. L OIC 10 ed il suo contenuto 3. La costruzione del rendiconto finanziario: il metodo diretto

Dettagli

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri Prospetto Informativo Semplificato per l offerta al pubblico di strumenti diversi dai titoli di capitale emessi in modo continuo o ripetuto da banche di cui all art. 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob

Dettagli

L apertura di una economia ha 3 dimensioni

L apertura di una economia ha 3 dimensioni Lezione 19 (BAG cap. 6.1 e 6.3 e 18.1-18.4) Il mercato dei beni in economia aperta: moltiplicatore politica fiscale e deprezzamento Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Economia

Dettagli