Facciamo scuola consapevolmente

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1 SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte generale e in una tecnica, termina con una Dichiarazione che fa parte della scheda e va completata coi dati richiesti. La scheda dovrà essere timbrata e firmata in originale dal Dirigente dell Istituto Comprensivo Dati generali ISTITUTO 1 COMPRENSIVO Scuola 2 in cui verrà realizzato il Responsabile 2 del Titolo 4 del Costo 5 totale del : Costo 6 indicativo singole voci di spesa del (vedasi tipologie ammissibili comma 4 Bando) Nome IC San Giovanni Indirizzo:via Cunicoli, 8 Provincia:Trieste Telefono: Fax: web:www.icsangiovanni.ts.it Codice Fiscale: Nome e Indirizzo Istituto Bancario: Banca Antonveneta Agenzia 10, via Carducci,41, Trieste codice IBAN (Paese, CIN europeo, CIN italiano, ABI, CAB, N.CONTO CORRENTE):IT80Z Nome: scuola secondaria di I grado Codermatz Indirizzo:via Pindemonte, 11 Telefono: Numero totale delle classi:13 Numero classi coinvolte nel :6-46% del totale Nome: Francesca Genuzio Telefono: Facciamo scuola consapevolmente Euro 3.054,00 - compenso per prestazioni aggiuntive del personale interno impiegato nella realizzazione delle iniziative e nelle correlate attività di progettazione, organizzazione, documentazione e verifica euro 464,00 - compensi a esperti esterni per lo svolgimento delle medesime attività euro tariffe di servizi di trasporto e per la fruizione di servizi educativi programmati euro 80,00 - realizzazione incontro seminariale informativo rivolto al territorio euro 250,00

2 - realizzazione di workshop e attività seminariali rivolte agli studenti euro 800,00 - produzione materiale didattici e informativi euro 150,00 - pubblicazioni e stampa materiali, sito web scolastico euro 110,00 7 Eventuali 8 collaborazioni esterne (Enti Locali, Aziende, Associazioni, Esperti, ecc.) e relative modalità di collaborazione (indicare eventuali contributi economici, progettuali) 1) NOME STRUTTURA_Società Cooperativa Shoreline, Padriciano, 99 Trieste TIPO DI COLLABORAZIONE facilitazione di processi partecipativi; conduzione di attività di educazione ambientale 2) NOME STRUTTURA La Quercia Società Cooperativa Sociale Corso italia, 10, Trieste TIPO DI COLLABORAZIONE _incontri con le classi sui temi dell uso consapevole del denaro e della cittadinanza responsabile. 3) NOME STRUTTURA Comitato Addiopizzo - Palermo TIPO DI COLLABORAZIONE evento seminariale rivolto alla cittadinanza su un'economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del consumo critico. 8 Sintetica 9 descrizione del (finalità, azioni previste, risultati attesi) (Max 2000 battute anche su fogli allegati) In senso generale il consumo critico è il costante esercizio di scelta consapevole che si fa ogni qual volta si comprano dei prodotti, e che porta a selezionare i beni di largo consumo non solo in base al prezzo e alla qualità, ma anche in base al comportamento delle imprese che li offrono. Il consumo critico non può che essere una pratica collettiva, fondata sulla condivisione di determinati valori, definiti secondo criteri comuni. Sulla base di questa condivisione ogni singolo cittadino/consumatore sceglie di partecipare agli scambi che avvengono nel mercato facendosi portatore non solo di interessi, ma anche di valori etici cercando di tener presente le dinamiche e le contraddizioni presenti nei contesti a cui si fa riferimento. Sarebbe errato continuare a pensare, ad esempio, alle organizzazioni criminali nazionali e internazionali come a delle entità lontane che agiscono in ambiti territoriali spesso lontani dalla nostra quotidianità. E importante invece rendere consapevoli gli alunni-cittadini su quali meccanismi possono far incidere il loro potere di consumatori, determinando così la scelta verso processi virtuosi e sostenibili. Sempre nello spirito dei valori precedentemente menzionati, il percorso progettuale favorirà la consapevolezza al consumo critico dei ragazzi partendo e coltivandolo nel loro rapporto quotidiano di gestione delle risorse nell ambito familiare e scolastico. Il valore del denaro legato sia a scelte economiche sia al contesto sociale ed ambientale costituirà l approfondimento di indagine che verrà condotta anche sulla filiera del pescato come esempio di una risorsa, il mare, che si lega strettamente culturalmente e socialmente a Trieste.

3 Descrizione tecnica del Descrizione 1 dell oggetto /problema/tema intorno a cui è costruito il, motivazioni della scelta, coerenza curricolo Finalità 1 generali e obiettivi specifici del Specifica 1 descrizione delle attività previste e delle fasi di realizzazione (metodologie adottate, modalità, prodotti, strumenti, tempi di realizzazione, specificando l apporto dei singoli partner e le modalità di collaborazione L educazione alla cittadinanza ed al consumo consapevole sono tra i più importanti obiettivi dichiarati dell Unione Europea, che da anni sostiene la necessità di educare i cittadini, in primis i ragazzi, ad assumere stili di vita sani, rispettosi della propria ed altrui salute, oltre che sostenibili. A ragione si parla di educazione e non informazione, qualcosa di complesso che passa attraverso la partecipazione attiva dei soggetti interessati, l esperienza personale, l interiorizzazione di atteggiamenti e comportamenti che aiutino a comprendere le proprie responsabilità personali e facciano maturare scelte consapevoli nell ambito dei consumi. In questo contesto si inserisce la nostra scuola già attivamente impegnata su queste tematiche dall anno scolastico 2007/08 con il 3 ERRE Risparmio, Riuso, Riciclo, promosso dal Comune di Trieste. Il qua presentato permette di continuare a trattare alcune tematiche con gli alunni in maniera più approfondita e critica e a renderli consapevoli e attivi nelle scelte future, insieme agli altri attori della scuola (docenti, famiglie e territorio). L intento di questo è stimolare e condividere delle riflessioni sull uso consapevole del denaro, sull adozione di stili di vita improntati sulla sobrietà e sulla sostenibilità ripensando alla quotidianità del nostro modo di spendere mettendo al centro del dibattito il confronto tra gli acquisti consapevoli, realmente utili e quelli invece indotti da stimoli esterni che mirano più al raggiungimento di uno status/immagine che no ad una effettiva utilità funzionale. Tutto questo verrà operativamente testato sulla filiera del pescato favorendo il confronto su una consapevolezza legata all uso delle risorse ambientali significative del nostro territorio. I fase: quadro generale Verrà fornita alle classi partecipanti l opportunità di poter analizzare l utilizzo del denaro a partire dalle abitudini quotidiane di ognuno, simulando la composizione di un piccolo bilancio personale. Uno sguardo ampio sarà anche rivolto alla dimensione economica dei sistemi criminali e alla loro capacità di penetrazione e alterazione dell economia legale al fine di corroborare ulteriormente la consapevolezza che deve necessariamente stare alla base di ogni scelta, anche di consumo. Saranno messi a disposizione degli alunni altri strumenti, come ad esempio dei video, al fine di rendere maggiormente concreta la riflessione su tali tematiche. Il personale della cooperativa La Quercia garantirà la presenza di operatori impegnati da alcuni anni nell approfondimento dei temi dell educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile che, al termine del percorso, metterà a disposizione delle classi coinvolte, una dispensa con i contenuti

4 trattati. II fase: seminario informativo divulgativo sulle principali attività del Comitato è sulla promozione di una diffusa cultura antimafia che dal 2004, con l'aiuto di magistrati e commercianti impegnati nella lotta al racket i quali, insieme ai volontari del Comitato, raccontano agli studenti e alla cittadinanza le loro esperienze e forniscono suggerimenti per forme di resistenza alle pratiche dell'organizzazione mafiosa. Il seminario è rivolto alle famiglie, ai docenti a alla cittadinanza. Si terrà in un giorno feriale presso l auditorium della scuola Mauro presumibilmente dalle in modo da permettere una maggior affluenza. III fase: approfondimento indagine sulla filiera del pescato ed elaborazione di un bilancio sociale/ambientale La lezione appresa e le buone pratiche quotidiane nella gestione delle risorse personali sono alla base della gestione delle stesse in una scala più ampia rappresentata dalla comunità sociale a cui fanno riferimento i nostri consumi. Cosa c è, da un punto di vista sociale ed ambientale, dietro l acquisto di un genere di consumo, e nello specifico uno derivante dal mare, costituirà argomento di approfondimento con l obbiettivo di confrontare il bilancio sociale ed ambientale per armonizzarli con scelte consapevoli. Quanto noi consumatori incidiamo sull equilibrio delle risorse? Come si può intervenire per sensibilizzare il consumatore nell adozione di buone pratiche? Quali sono gli strumenti gestionali e le politiche da adottare? Le risposte saranno contenute in un documento di gestione consapevole delle risorse che verrà elaborato in maniera partecipata dalle classi partecipanti al. Il documento verrà divulgato in tutta la comunità scolastica per renderla partecipe del percorso progettuale. Operativamente questa fase vedrà impegnati i ragazzi in tre differenti momenti: 1. Costruzione partecipata dello strumento di analisi

5 per acquisire i dati per stilare il bilancio sociale e ambientale dei prodotti del pescato: verrà condotto un laboratorio in classe durante il quale verranno condivisi i concetti e le parole chiavi dell argomento; mediante una simulazione di acquisto e vendita lungo la filiera, verrà elaborata una griglia di indagine da utilizzare durante il campionamento nel territorio. 2. Indagine nel territorio della filiera del pescato: i ragazzi saranno impegnati nell acquisizione dei dati necessari a stilare un piccolo bilancio sociale/ambientale visitando i punti vendita del pescato, al dettaglio e della grande distribuzione, presenti sul territorio della scuola. 3. Elaborazione partecipata del documento di analisi della filiera del pescato e buone pratiche per il consumo consapevole delle risorse del mare: le classi si confronteranno in un forum finale per condividere i risultati dell analisi della filiera del pescato e stilare il decalogo delle buone pratiche sociali e ambientali per il consumo consapevole delle risorse del mare. Per lo svolgimento della III fase ci si avvarrà della collaborazione degli esperti della Coop. Shoreline società che gestisce i servizi di educazione ambientale dell AMP di Miramare 12 Modalità 1 per rendere l azione realizzata con il permanente e continuativa nel tempo (tipologia, attori coinvolti, collaborazioni e loro modalità, eventuale sostegno economico, tempi previsti, ecc.) (Max 2000 battute anche su fogli allegati) Attori: Alunni delle classi coinvolte nell indagine e nell elaborazione del documento finale Famiglie Operatori della filiera del pescato Comunità scolastica IC San Giovanni Consumatori/cittadini Collaborazioni: Comune di Trieste (mercato ittico all ingrosso): fornitura dati del pescato in transito a Trieste

6 Confcommercio (esercenti pescherie): punti vendita per raccolta dati sul pescato Pam Supermercati: punti vendita per raccolta dati sul pescato COOP Italia e COOP Nord Est: punti vendita per raccolta dati sul pescato AMP Miramare: collaborazione di esperti di biologia ed ecologia marina; facilitatori dei processi partecipativi Associazione Senza confini/brez Meja Tempi: intero anno scolastico Eventuali finanziamenti: P.O.F. 2011/12 Fondo Istituto Scolastico dell IC San Giovanni Risultati 1 attesi rispetto alla situazione di partenza Modalità 1 e indicatori per la verifica del raggiungimento dei risultati attesi e del processo di collaborazione previsto Maggior coinvolgimento delle famiglie nell attuazione dei percorsi Maggior consapevolezza sui temi trattati da parte di tutti gli attori Nuove e concrete soluzioni alle problematicità dei temi trattati individuate dagli alunni stessi Utilizzo di una didattica che utilizza metodologie di lavoro attive e partecipative con strumenti innovativi e specifici, tecnologici e non Creazione di materiale e percorsi didattici che diventano patrimonio della scuola e si possono condividere anche con le altre realtà educative ( scuole, ricreatori, associazioni, pro loco) Verifica attraverso ricerca-azione dei percorsi e degli strumenti didattici elaborati. Questionari per studenti, genitori e docenti coinvolti nei percorsi per valutare l effetto del coinvolgimento interno ed esterno e per individuare le opportune modifiche in itinere e finali Verifiche disciplinari in itinere per i moduli Monitoraggio dei risultati a fine anno scolastico da parte del gruppo di progettazione; 15 Modalità 1 e prodotti per la divulgazione dei risultati Rielaborazione statistica e diffusione sul sito della scuola dei risultati delle azioni didattiche. Pubblicazione su internet, tramite sito ministeriale- documentazione didattica Gold (Ansas), dei materiali rielaborati nei laboratori didattici Conferenza stampa per evento seminariale aperto al territorio

7 Prodotti in stampato cartaceo e digitale per la scuola e le famiglie 16 Descrizione 1 delle eventuali valenze innovative del e relazione con documenti regionali, nazionali, ecc. Il fa propri gli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e solidale. Si innesta nell ambito delle educazioni trasversali comuni a tutti gli ordini di scuola. Le finalità generali dell educazione al consumo vengono desunte dalla normativa relativa alla scuola dell Infanzia e del primo ciclo di istruzione (Legge 53/03) e in particolare dalle Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati (paragrafo obiettivi specifici di apprendimento per l Educazione alla convivenza civile) contenute nel Dlgs 59/04 e nelle Indicazioni per il Curricolo D.M. 31/07/07. Si dichiara: Xdi essere a conoscenza e di approvare i contenuti del bando per la concessione di contributi a scuole statali primarie e secondarie di I grado del Comune di Trieste per progetti nel campo dell educazione al Consumo Consapevole anno 2011; Si allega: altra documentazione ritenuta utile ai fini della migliore comprensione della proposta progettuale (se sì specificare). Si autorizza: Xil Comune di Trieste al trattamento e/o pubblicazione dei dati presenti nella proposta progettuale che verranno usati esclusivamente nell ambito e per i fini istituzionali della pubblica Amministrazione, ai sensi del D.Lgs. 196 dd Codice in materia di protezione dei dati personali. Trieste 29 settembre 2011 Timbro e Firma del DIRIGENTE SCOLASTICO

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