Repertorio n Raccolta n VERBALE DI ASSEMBLEA DELLA SOCIETA' INVESTIMENTI E SVILUPPO S.p.A. TENUTASI IN DATA 19 MARZO 2010 REPUBBLICA

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1 Repertorio n Raccolta n VERBALE DI ASSEMBLEA DELLA SOCIETA' INVESTIMENTI E SVILUPPO S.p.A. TENUTASI IN DATA 19 MARZO 2010 REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemiladieci, il giorno trentuno del mese di marzo, in Milano, in via Metastasio n. 5, avanti a me Stefano Rampolla, Notaio in Milano, iscritto nel Collegio Notarile di Milano, è presente il signor: - PAOLO GIORGIO BASSI, nato a Ferrara (FE) il giorno 15 aprile 1950, domiciliato per la carica presso la sede sociale. Detto comparente, della cui identità personale io notaio sono certo, mi dichiara di intervenire quale presidente del consiglio di amministrazione della società "Investimenti e Sviluppo S.p.A." con sede in Milano (MI), in via Mozart n. 2, capitale sociale euro ,00 interamente versato, iscritta nel Registro delle Imprese di Milano, sezione ordinaria, al numero di i- scrizione e codice fiscale , Repertorio Economico Amministrativo n. 609, società con azioni quotate presso Borsa Italiana S.p.A., avendomi richiesto di redigere il verbale di assemblea della predetta società, tenutasi in data 19 marzo 2010 in Milano, in via Hoepli n. 6 presso l'hotel de la Ville, alla mia costante presenza, svoltasi come segue. * * * * * Alle ore 11,05 assume la presidenza dell'assemblea, ai sensi dell'articolo 10 dello statuto sociale, lo stesso comparente, il quale, dopo avere rivolto a tutti gli intervenuti il suo più cordiale benvenuto, dichiara: che le azioni della società sono attualmente negoziate presso il Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa I- taliana S.p.A.; che l avviso di convocazione della presente assemblea, indetta per il giorno 16 marzo 2010 alle ore 11,00, in Milano, via Hoepli n. 6, in prima convocazione, e per il giorno 19 marzo 2010 alle ore 11,00, stesso luogo, in seconda convocazione, è stato pubblicato sul quotidiano "Il Giornale" in data 12 dicembre 2009 e successivamente integrato e modificato con pubblicazioni sullo stesso quotidiano nelle date 25 gennaio, 3 febbraio e 13 febbraio 2010; che non è pervenuta alla società alcuna richiesta di integrazione dell'ordine del giorno, ai sensi dell'art. 126-bis TUF; che l'assemblea in prima convocazione è andata deserta, come risulta da apposito accertamento, agli atti della società; 1

2 che, per il Consiglio di Amministrazione, non sono presenti gli altri consiglieri Eugenio Creti, Daniele Discepolo e Mario Valducci, avendo ciascuno preventivamente giustificato la propria assenza; che, per il Collegio Sindacale, sono presenti i sindaci effettivi Lodovico Gaslini (presidente), Luca Boscato e Massimo Gentile; che il capitale sociale di euro ,00 è diviso in n azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale; che sono presenti all'inizio della riunione, in proprio o per delega, numero 13 (tredici) azionisti, portatori di numero azioni ordinarie, pari al 47,25% delle a- zioni ordinarie in circolazione; che per le azioni intervenute consta l'effettuazione degli adempimenti previsti dalla legge; che si riserva di comunicare le variazioni delle presenze che saranno via via aggiornate, durante lo svolgimento dell'assemblea; che, a cura del personale da lui autorizzato, è stata accertata la legittimazione degli azionisti presenti ad intervenire all'assemblea ed in particolare è stata verificata la rispondenza alle vigenti norme di legge e di statuto delle deleghe portate dagli intervenuti; che sono stati regolarmente espletati gli adempimenti preliminari; che l'elenco nominativo degli azionisti partecipanti in proprio o per delega, con specificazione delle azioni possedute e con indicazione della presenza per ciascuna singola votazione con riscontro orario degli eventuali allontanamenti prima della votazione costituisce allegato del presente verbale; che, secondo le risultanze del libro dei soci, integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'articolo 120 TUF e da altre informazioni a disposizione, l'elenco nominativo degli azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, una partecipazione in misura superiore al due per cento del capitale sociale è il seguente: Eurinvest Finanza Stabile S.p.A. (direttamente e indirettamente tramite Investimenti e Sviluppo Holding S.r.l.) numero azioni percentuale ,172% Acciaierie Valbruna S.p.A ,872% che è consentito ad esperti, analisti finanziari e giornalisti qualificati di assistere alla riunione assembleare; che non è stata comunicata l'esistenza di vigenti patti pa- 2

3 rasociali previsti dall'art. 122 TUF. Il presidente prosegue invitando i soci intervenuti a dichiarare l'eventuale esistenza di cause di impedimento o sospensione a norma di legge del diritto di voto, relativamente alle materie espressamente elencate all'ordine del Giorno. Constatato che nessuna dichiarazione viene resa, il presidente dichiara validamente costituita l'assemblea per discutere sull'ordine del giorno di cui infra e, richiamato l'art. 12 dello statuto sociale, designa me notaio quale segretario e notaio della presente riunione, sia per la parte ordinaria che per la parte straordinaria, e invita l'assemblea a confermare tale designazione. In mancanza di contrari o astenuti, il presidente mi conferma l'incarico quale notaio e segretario dell'assemblea. A questo punto il presidente: comunica ai partecipanti che potranno avvalersi della facoltà di richiedere la verbalizzazione in sintesi dei loro eventuali interventi, salva la facoltà di presentare testo scritto degli interventi stessi; prega i partecipanti di non abbandonare la sala fino a quando le operazioni di scrutinio e la dichiarazione dell'esito della votazione non siano state comunicate e quindi siano terminate; chiede comunque che, qualora nel corso dell'assemblea i partecipanti dovessero uscire dalla sala, segnalino al personale addetto il proprio nome e cognome affinché sia rilevata l'ora di uscita; fa presente che nel corso della discussione saranno accettati interventi solo se attinenti alla proposta di volta in volta formulata su ciascun punto all ordine del giorno, contenuti entro convenienti limiti di tempo, che sin da ora definisce in sette minuti per ciascun intervento; coloro che intendono intervenire dovranno preventivamente farne richiesta al banco della presidenza al notaio, per regolare l'ordine degli interventi; comunica che le votazioni avverranno per alzata di mano, con rilevazione nominativa degli azionisti contrari o astenuti, che dovranno comunicare verbalmente il loro nominativo ed il nominativo dell'eventuale delegante, nonché il numero delle azioni rappresentate in proprio o per delega; avverte che è in corso la registrazione audio dei lavori assembleari, anche al fine di facilitare la verbalizzazione. Dà quindi lettura dell'ordine DEL GIORNO Parte ordinaria: 1. Esame della situazione patrimoniale al 30 settembre Approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre Nomina del Consiglio di amministrazione ai sensi dell'art. 13 dello statuto sociale, previa determinazione del numero, della durata e del compenso. 3

4 Parte straordinaria: 1. Deliberazioni ai sensi dell'art cod. civ.: esame della relazione dell'organo amministrativo e delle osservazioni del collegio sindacale; eventuale riduzione del capitale sociale a copertura delle perdite. 2. Revoca delle deleghe conferite al Consiglio di amministrazione per l'aumento del capitale sociale, ai sensi dell'art cod. civ., nonché per l'emissione di obbligazioni convertibili in azioni, ai sensi dell'art ter cod. civ., deliberate dall'assemblea straordinaria del 29 aprile Delega al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art cod. civ. 4. Modifica dell'art. 9 dello statuto sociale (modalità di convocazione dell'assemblea). * * * * * Con riferimento a tale ordine del giorno il presidente informa: - che sono state depositate presso la sede sociale e presso Borsa Italiana S.p.A., a disposizione del pubblico, le relazioni degli amministratori sulle proposte concernenti le materie poste all'ordine del giorno, ai sensi dell'art. 3 D.M. 5 novembre 1998 n. 437 per la parte ordinaria, nonché ai sensi degli artt. 72, comma 1, e 74 della Delibera Consob n /1999 ("Regolamento Emittenti") per la parte straordinaria; - che è stata data la debita informativa al pubblico del deposito della relazione sul governo societario e delle altre relazioni ai sensi dell art. 89-bis, comma 3, Regolamento Emittenti. * * * * * In relazione al primo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria, il presidente sottopone all'esame dell'assemblea la situazione patrimoniale al 30 settembre 2009, dalla quale e- merge una perdita di periodo, relativamente ai primi nove mesi dell'anno 2009, di euro ,00, in virtù della quale, tenuto conto delle altre poste del patrimonio netto, si è verificata la situazione di cui all art c.c.. Come emerge anche dalle relazioni e dai comunicati stampa effettuati dalla società, il consiglio di amministrazione, in considerazione dell approssimarsi della chiusura dell esercizio, ha ritenuto opportuno accelerare per quanto possibile i tempi di redazione del progetto del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2009 e convocare in unica seduta l assemblea, per sottoporle, oltre alle situazione patrimoniale al 30 settembre 2009, anche il bilancio d esercizio. In questo modo, si consente all assemblea di assumere le opportune deliberazioni, anche ai sensi dell art c.c., sulla base di una raffigurazione contabile più aggiornata e riferita ai dati contabili definitivi al termine dell esercizio. 4

5 In considerazione di ciò, l organo amministrativo, in relazione a questo primo punto all ordine del giorno, propone semplicemente all assemblea di prendere atto della situazione patrimoniale al 30 settembre 2009 e di rinviare ogni deliberazione ai sensi dell art c.c. alla successiva parte straordinaria, basandosi sul bilancio d esercizio al 31 dicembre 2009, oggetto del successivo punto all ordine del giorno. Tenuto conto di quanto sopra e del fatto che la situazione patrimoniale al 30 settembre 2009 è stata messa a disposizione dei soci e del pubblico, il presidente propone di ometterne la lettura in questa sede e chiede a me notaio di dare lettura della proposta di deliberazione, per poi aprire la discussione sul primo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria. Dò quindi lettura del testo della proposta di deliberazione: "L'assemblea della società Investimenti e Sviluppo S.p.A., - presa visione della situazione patrimoniale al 30 settembre 2009; - udito quanto esposto dal presidente; DELIBERA 1) di prendere atto della situazione patrimoniale al 30 settembre 2009, riportante una perdita di periodo di euro ,00; 2) di rinviare alla successiva parte straordinaria i provvedimenti di copertura delle perdite ai sensi dell'art c.c., sulla base delle risultanze del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2009." Ciò premesso, il presidente dà inizio alla discussione, ricordando che i soci che intendono prendere la parola devono prenotarsi al banco della presidenza, facendone richiesta al notaio. Si riserva quindi di rispondere alle eventuali domande al termine degli interventi. Prende la parola il socio Carlo Fabris, il quale preliminarmente chiede di indicare nuovamente le presenze dei consiglieri di amministrazione, in quanto non è riuscito a cogliere l indicazione di quali siano gli altri consiglieri assenti, oltre al dott. Valducci; quindi chiede il motivo per il quale all ordine del giorno sia stato indicato l esame della situazione patrimoniale al 30 settembre 2009, pur sapendo che si sarebbe riusciti a sottoporre all assemblea il bilancio al 31 dicembre Chiede la parola Domenico Le Pera, in rappresentanza del socio D&C Governance S.r.l., il quale chiede una breve illustrazione delle risposte fornite dal consiglio di amministrazione alle richieste di Consob, che afferma riguardare gli argomenti sensibili posti all ordine del giorno. Il presidente, in risposta agli azionisti intervenuti, precisa, in primo luogo, che i consiglieri assenti sono Eugenio Creti, Mario Valducci e Daniele Discepolo; quanto alla sottoposizione all'assemblea della presa d atto della situazione patrimoniale, comunica trattarsi di una valutazione derivante 5

6 dalla necessità di provvedere "a stretto giro di posta" non appena rilevata da parte del Consiglio la sussistenza della situazione di cui all'art c.c.: dichiara quindi che si è ritenuto giusto sottoporre la relativa documentazione all'assemblea per una ratifica dell'operato del consiglio; quanto infine alle risposte alle domande di Consob, propone di rinviare tali argomenti al successivo punto all ordine del giorno. Nessuno chiedendo nuovamente la parola, il presidente pone ai voti la proposta di deliberazione di cui io notaio ho dato lettura. Il presidente comunica, quindi, che sono presenti all'inizio della votazione, in proprio o per delega, n. 13 azionisti portatori di n azioni, pari al 47,25% del capitale sociale. Al termine della votazione, il presidente dà atto del seguente risultato: favorevoli: n voti; contrari: nessuno; astenuti: nessuno. Dichiara quindi che la proposta di deliberazione di cui è stata data lettura è approvata all'unanimità. * * * * * In relazione al secondo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria, il presidente apre la trattazione ricordando che è stato messo a disposizione dei soci e del pubblico, oltre che distribuito agli intervenuti, il fascicolo di bilancio, contenente tra l altro: (i) la relazione degli amministratori sulla gestione; (ii) il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2009; (iii) il bilancio consolidato al 31 dicembre 2009; (iv) le relazioni della società di revisione e del collegio sindacale al bilancio d'esercizio e al bilancio consolidato. Detti documenti sono acquisiti agli atti della società e saranno depositati, ai sensi di legge, nel competente registro delle imprese. In considerazione di quanto precede, e del fatto che tali documenti sono stati distribuiti a tutti gli intervenuti, propone di ometterne la lettura, come di prassi. Il presidente fa quindi presente che dal bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2009 emerge una perdita realizzata nel corso dell'esercizio medesimo di euro ,00. Stante il permanere della società nelle condizioni di cui all'art c.c., già evidenziatesi in virtù della situazione patrimoniale al 30 settembre 2009, oggetto di trattazione nel precedente punto all ordine del giorno, il Consiglio di Amministrazione ha proposto nella propria relazione di provvedere alla copertura delle perdite mediante riduzione del capitale sociale, al che si provvederà nell ambito del primo punto all'ordine del giorno della parte straordinaria, immediatamente dopo la chiu- 6

7 sura della parte ordinaria della presente assemblea. Comunica altresì all assemblea che la Consob, con nota in data 17 marzo 2010, ha richiesto alla società di fornire, nel corso della presente assemblea, alcune informazioni integrative, ai sensi dell art. 114, comma 5, TUF, in relazione al presupposto della continuità aziendale di cui al bilancio d esercizio e bilancio consolidato 2009, ai fatti eventualmente verificatisi dopo la redazione della relazione della società di revisione, nonché alle prospettive dell aumento di capitale oggetto della proposta di delega di cui alla successiva parte straordinaria. Dando seguito alla richiesta della Consob, il Consiglio di Amministrazione ha redatto una nota informativa integrativa, approvata collegialmente in data 19 marzo 2010, che è stata aggiunta, unitamente a copia della nota della Consob, al fascicolo di bilancio e distribuita agli intervenuti. In ottemperanza ad esplicito invito dell Autorità di vigilanza, il presidente provvede quindi a fornire a questa assemblea le informazioni richieste, dando all'assemblea integrale lettura della nota consiliare, la quale costituisce allegato del fascicolo di bilancio e del presente verbale assembleare. Informa anche che la società di revisione Mazars S.p.A. ha impiegato n. 402 ore per un corrispettivo pari ad euro , in relazione all'attività di revisione contabile del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2009, nonché in relazione alle verifiche svolte ai sensi dell'art. 155 TUF. Terminate dette informative preliminari, chiede a me notaio di dare lettura della proposta di deliberazione, per poi aprire la discussione sul secondo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria. Dò quindi lettura del testo della proposta di deliberazione: "L'assemblea della società Investimenti e Sviluppo S.p.A., - presa visione del progetto di bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2009, delle relazioni del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale e della società di revisione; - constatato che detti documenti sono stati depositati presso la sede della società e presso la Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge e che essi sono stati altresì pubblicati sul sito della società; DELIBERA 1) di approvare, unitamente alla relazione del consiglio di amministrazione, il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2009, dal quale risulta una perdita di esercizio di euro ,00; 2) di rinviare alla successiva parte straordinaria i provvedimenti di copertura delle perdite ai sensi dell'art c.c.." Ciò premesso, il presidente dà inizio alla discussione, ricordando che i soci che intendono prendere la parola devono pre- 7

8 notarsi al banco della presidenza, facendone richiesta al notaio. Si riserva quindi di rispondere alle eventuali domande al termine degli interventi. Interviene il socio Guido Olzer, il quale, rivolgendosi al rappresentante dell azionista di maggioranza, chiede se quest'ultimo - visto che dall ultima trimestrale al progetto di bilancio è stato fatto un accantonamento di venti milioni di euro e che questo è frutto di una serie di concause che vedono quasi azzerato il capitale della società - ritenga di dover accertare se ci siano responsabilità in merito a quanto accaduto. Prende poi la parola il socio Carlo Fabris, il quale chiede che risulti a verbale una nota di demerito nei confronti della Consob. Esprime il convincimento che si tratti di un ente inutile, da chiudere quanto prima, i cui costi gravano sulla collettività e la società. Rileva che la presente assemblea è riunita in seconda convocazione, ma che la prima era fissata per il 16; comunica quindi che il fax contenente la richiesta di chiarimenti della Consob è stato inviato alle ore 12 e 54 della giornata di ieri, pur avendo da mesi la disponibilità della documentazione. Afferma quindi come non sia pensabile che una struttura di tale importanza chieda ulteriori informazioni all ultimo momento, come è per l appunto avvenuto in questo caso. Quanto al bilancio che viene sottoposto all approvazione assembleare, dichiara di non voler entrare nel merito non ritenendo che ci sia nulla da dire a fronte di tali perdite. Chiede tuttavia al presidente del consiglio di amministrazione di ricapitolare brevemente quanto accaduto negli ultimi due o tre anni. Esprime gratitudine per l'operato dell'attuale gruppo di controllo, per aver acquisito la società, all'epoca ormai fallita, "Centenari & Zinelli" da cui afferma essere derivata l'attuale "Investimenti e Sviluppo" e averla rimessa in bonis. Chiede quindi al presidente di essere confortato quanto alle possibilità della società di uscire dalla presente situazione di crisi, tornando agli antichi splendori. Preannuncia comunque il proprio voto favorevole in ordine all'approvazione del bilancio. Riprende la parola il socio Guido Olzer, il quale precisa che il proprio precedente intervento non intendeva essere una nota polemica nei confronti dell azionista di maggioranza, essendo inteso a condividere con l azionista di maggioranza alcune perplessità, emergendo oggi accantonamenti per venti milioni di euro in una società che ne capitalizzava trenta. Comunica quindi che gli piacerebbe conoscere l'opinione dell'azionista di maggioranza. Interviene Maria Luisa Anelli, in rappresentanza del socio E- FIN Economia e Finanza S.r.l., la quale comunica di non ritenere che questa sia la sede opportuna per un dibattito fra azionisti, ma piuttosto fra azionisti e consiglio di ammini- 8

9 strazione. Esprime il convincimento che l azionista di maggioranza non possa essere chiamato a prendere posizione circa una eventuale azione di responsabilità nei confronti della dirigenza, o dare delle spiegazioni. Comunica di ritenere che se dovranno essere date delle spiegazioni ciò dovrebbe aver luogo in un incontro fra l'azionista che è intervenuto e quello di maggioranza, ma non in questa sede in quanto non sono oggetto dell ordine del giorno. In questa sede, tali richieste possono essere rivolte al consiglio di amministrazione il quale sarà tenuto a rispondere per gli accantonamenti o per qualsiasi altra richiesta che si voglia proporre. Riprende la parola il socio Guido Olzer, il quale precisa di non ritenere la questione del tutto estranea rispetto al tema in discussione, vista la dipendenza diretta della dirigenza rispetto ad Eurinvest. Il presidente prende la parola per rispondere agli interventi degli azionisti. In primo luogo, sottolinea come siano già state rappresentate le ragioni per cui il risultato economico è quello che emerge dal bilancio approvando: il consiglio ha ritenuto opportuno rivalutare tutte le partecipazioni detenute rispetto al mercato finanziario attuale, che afferma essere difforme dal mercato finanziario di due o tre anni fa, quando tutte queste operazioni erano state messe in cantiere. La società ha riscontrato perdite che derivano da svalutazioni sulle operazioni di leasing, e riguardo alle quali si è valutato molto complicato avere dei recuperi, e da un riallineamento dei valori di altre partecipazioni detenute che erano probabilmente un riflesso di un momento di eccitazione del mercato, non più attuali, essendo cambiati i parametri di riferimento. In sostanza, si è cercato di dare agli azionisti un idea dolorosa, precisa e leale di quello che è il patrimonio effettivo dell azienda. Quanto ai temi sollevati dall azionista Olzer, precisa che e- sistono sedi più appropriate in cui questi temi possano essere discussi, e comunica che, ove si ritenga che vi sia un problema di responsabilità verso l amministrazione, la procedura consiste nel fare una proposta di azione di responsabilità e sulla quale gli azionisti saranno chiamati ad esprimere il proprio voto. Quanto poi al piano industriale, sostanzialmente orientato a valorizzare gli assets realmente presenti all interno dell azienda, ricorda di aver iniziato ad occuparsi di questa società solo da ottobre. Dichiara che gli assets presenti sono fondamentalmente le attività legate ai servizi finanziari, e precisamente la società di leasing da un lato e la SGR dall'altro. Comunica che quest ultima ha al proprio interno quattro fondi autorizzati, tre fondi immobiliari ed un fondo cosiddetto di "distress", cioè di situazioni in default sul mercato finanziario. Sottolinea che l idea è di costruire intorno alla SGR una piattaforma di servizi finanziari alternativi, 9

10 con degli angoli non particolarmente sfruttati dal mercato finanziario. Fa presente che in particolare nei fondi immobiliari ci sono grandi opportunità di sviluppo, derivanti da una maturità del mercato che è passato dai pochi miliardi in gestione ai gestori professionisti a circa trentotto miliardi attualmente, con proiezioni in questi anni a venire di sviluppo sino a cinquantotto - sessanta miliardi. Afferma di ritenere che su questo terreno non ci siano tantissime professionalità sul mercato: basti considerare che i due grandi fondi di gestione immobiliare italiana, Finmit e PirelliRE, gestiscono complessivamente nove miliardi sui trentacinque di cui si compone il settore. Evidenzia quindi quanto spazio vi sia se si offrono al mercato capacità e professionalità. Dichiara di ritenere che la società abbia queste risorse o comunque possa recuperarle attorno alle attività intraprese e che questo sia uno degli assi portanti dell idea di sviluppo oltre ad essere uno dei terreni su cui potenziali azionisti con cui si stanno intrattenendo trattative sono particolarmente interessati. Afferma che l altro asset è il mondo del "distress". Comunica che ci sono oggi in Italia cinquantotto miliardi di euro di sofferenze nette nelle banche, ed oltre a questo ci sono centoquaranta miliardi di incagli e partite sorvegliate o ristrutturate, quindi un monte rilevante di quasi duecento miliardi di euro, su cui i meccanismi di intervento sono oramai consolidati nel mondo: sono tutti i sistemi di acquisto e gestione dei non performing loans, i sistemi di cartolarizzazione di questo tipo di strumenti e tutte le modalità con cui le banche cercano di muoversi e di svuotare i propri attivi e di gestire le partite fuori bilancio. Su questo settore, il presidente afferma di ritenere che la società abbia grande competenza, personale capace, e quindi che anche questo sia un terreno in cui non ci siano tanti competitori sul mercato e dal quale possano venire soddisfazioni importanti. Aggiunge che l elemento importante di questo settore è che la rischiosità di questi investimenti è più bassa della rischiosità normale degli investimenti alternativi, poiché sono tutte partite che si comprano dalle banche o dai tribunali, con una rischiosità in termini di informazioni vicina allo zero. Sottolinea come la difficoltà sia data dall essere capaci di effettuare una valutazione e gestione corretta di queste posizioni e evidenzia come su questa base si possa rilanciare la società e ricostruire una faccia a tutto l insieme delle attività che si e- rano mosse all inizio di questo ciclo, non più con l idea di creare una specie di fondo di private equity quotato, prospettiva per la quale non ci sono stati i tempi e lo spazio di mercato. Precisa infine che la ristrutturazione aziendale è stata significativa e massiccia; quello che era l azienda sei mesi fa oggi è tutta un'altra cosa: le partecipazioni che c erano, oggi non ci sono più, è stato tutto ridotto sostanzialmente alla 10

11 SGR e alla valorizzazione del leasing, mentre ogni altra attività ha un peso solo residuale. Fa presente che le strutture sono state ridotte: oggi il costo della struttura è intorno al milione e mezzo di euro, compresi gli affitti ed i costi delle quotazioni, e il numero delle persone impiegate all interno della holding è stato ridotto a quattro ed all interno della SGR a sei. Afferma infine di essere confidente che questo tipo di iniziativa possa andare a buon fine, essendo stata reintrodotta una capacità organizzativa ed un pensiero che forse in certi momenti era venuto a mancare. Nessuno chiedendo nuovamente la parola, il presidente pone ai voti la proposta di deliberazione di cui io notaio ho dato lettura. Il presidente comunica, quindi, che sono presenti all'inizio della votazione, in proprio o per delega, n. 13 azionisti portatori di n azioni, pari al 47,25% del capitale sociale. Al termine della votazione, il presidente dà atto del seguente risultato: favorevoli: n voti; contrari: nessuno; astenuti: nessuno. Dichiara quindi che la proposta di deliberazione di cui è stata data lettura è approvata all'unanimità. * * * * * In relazione al terzo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria, il presidente ricorda che, a seguito delle dimissioni dei consiglieri Riccardo Ciardullo, Carlo Gatto e Alessio Nati nel corso del 2009 e della scomparsa del consigliere Roberto Colavolpe in data 11 febbraio 2010, l'intero consiglio di amministrazione è venuto a decadere con effetto dall'assemblea qui verbalizzata, essendosi verificate le condizioni previste dall'art. 13 del vigente statuto sociale, in base al quale, nel caso in cui venga meno la maggioranza dei consiglieri di nomina assembleare, si intende decaduto l'intero consiglio dal momento della sua ricostituzione. La presente assemblea è stata pertanto convocata, con breve differimento della data originariamente stabilita dal consiglio di amministrazione, anche per la nomina del nuovo organo amministrativo, ai sensi di legge e di statuto. Informa che gli azionisti Eurinvest Finanza Stabile S.p.A. e Investimenti e Sviluppo Holding S.r.l., hanno depositato una lista di nominativi delle persone candidate alla carica di consiglieri, disposti in ordine progressivo, in osservanza dell'art. 13 del vigente statuto, mentre non sono state presentate altre liste. Per ciascun candidato è stata allegata dichiarazione dalla quale risulta l'accettazione della candidatura alla carica, con attestazione dell'inesistenza di cause di ineleggibilità e 11

12 di incompatibilità e, per due di loro, del possesso dei requisiti di indipendenza, nonché il relativo curriculum professionale. L'unica lista presentata propone che il consiglio di amministrazione sia nominato per un triennio e, precisamente, per gli esercizi 2010, 2011 e 2012, e propone, quali candidati alla carica, i seguenti nominativi: 1. Paolo Giorgio Bassi 2. Daniele Discepolo 3. Eugenio Creti 4. Gianluca Squillace 5. Mario Valducci. Dà atto che risulta rispettato il requisito stabilito dall'art. 147-ter TUF, in quanto i candidati Mario Valducci e Daniele Discepolo hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, TUF. In considerazione del fatto che gli allegati della lista sono stati messi a disposizione dei soci con le modalità stabilite dalla legge, propone di ometterne la lettura. In mancanza di richieste contrarie, ed in considerazione del fatto che è stata presentata un'unica lista, formula una proposta di deliberazione unitaria, riportante la determinazione del numero dei consiglieri e della loro durata in carica, la nomina dei medesimi, tutti tratti dall'unica lista presentata, e la determinazione del relativo compenso. A tal fine comunica che il socio Investimenti e Sviluppo Holding S.r.l. ha fatto pervenire la proposta di attribuire al consiglio di amministrazione un compenso lordo complessivo, in ragione d'anno, di euro ,00. Chiede a me notaio di dare lettura della proposta di deliberazione, tenendo presente di quanto da ultimo suggerito dal socio Investimenti e Sviluppo Holding S.r.l., per poi aprire la discussione sul terzo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria. Dò quindi lettura del testo della proposta di deliberazione: "L'assemblea della società Investimenti e Sviluppo S.p.A., - vista l'unica lista presentata dai soci ai sensi di statuto; - preso atto di quanto esposto dal presidente; - preso atto della proposta relativamente al compenso; DELIBERA 1) di prendere atto della decadenza dell'intero consiglio di amministrazione con effetto dalla presente assemblea; 2) di determinare in cinque il numero dei componenti il consiglio di amministrazione, la cui durata sarà di tre esercizi, con scadenza alla data dell'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2012; 3) di nominare quali componenti del consiglio di amministrazione per il prossimo triennio, per la durata sopra indicata, i signori: - Paolo Giorgio Bassi, nato a Ferrara (FE) il giorno 15 aprile 12

13 1950; - Daniele Discepolo, nato a Castellammare di Stabia (NA) il giorno 20 luglio 1947; - Eugenio Creti, nato a Milano (MI) il giorno 18 luglio 1958; - Gianluca Squillace, nato a Crotone (KR) il giorno 3 marzo 1972; - Mario Valducci, nato a Milano (MI) il giorno 23 marzo 1959; 4) di determinare in euro ,00, oltre al rimborso delle spese, il compenso lordo complessivamente dovuto al consiglio di amministrazione in ragione d'anno, fino a diversa deliberazione, demandando al consiglio di amministrazione medesimo, con il parere del collegio sindacale ai sensi di legge, la ripartizione di tale importo tra gli stessi amministratori, nonché la determinazione della eventuale remunerazione degli amministratori investiti di particolari incarichi ai sensi dell'art c. c." Ciò premesso, il presidente dà inizio alla discussione, ricordando che i soci che intendono prendere la parola devono prenotarsi al banco della presidenza, facendone richiesta al notaio. Si riserva quindi di rispondere alle eventuali domande al termine degli interventi. Nessuno domandando la parola, il presidente pone ai voti la proposta di deliberazione di cui io notaio ho dato lettura. Il presidente comunica, quindi, che sono presenti all'inizio della votazione, in proprio o per delega, n. 13 azionisti portatori di n azioni, pari al 47,25% del capitale sociale. Al termine della votazione, il presidente dà atto del seguente risultato: favorevoli: n voti; contrari: nessuno; astenuti: n voti (D&C Governance S.r.l.). Dichiara quindi che la proposta di deliberazione di cui è stata data lettura è approvata a maggioranza. * * * * * Il presidente passa alla trattazione della parte straordinaria e dà atto che, stante la presenza di n. 11 azionisti portatori di n azioni, pari al 47,25% del capitale sociale, l assemblea è validamente costituita anche per la parte straordinaria. * * * * * In relazione al primo punto all'ordine del giorno della parte straordinaria, ricorda che l'assemblea di cui al presente verbale, in sede di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2009, ha rinviato a questa sede i provvedimenti di copertura delle perdite, così come disposto nella relazione del consiglio di amministrazione redatta anche ai sensi dell'art c.c., depositata ai sensi di legge. Fa presente che nella nota informativa formulata dal consiglio di amministrazione in risposta alla richiesta della Consob si 13

14 è già avuto modo di precisare l insussistenza di fatti rilevanti, successivi alle relazioni della società di revisione, il che vale, ai sensi dell art c.c., anche per il periodo successivo alla redazione della relazione del consiglio di amministrazione al bilancio d esercizio. Si propone pertanto all'assemblea di ripianare le perdite ammontanti ad euro ,00, mediante corrispondente riduzione del capitale sociale. Chiede quindi a me notaio di dare lettura della proposta di deliberazione formulata dal consiglio di amministrazione nella relazione, per poi aprire la discussione sul primo punto all'ordine del giorno della parte straordinaria. Dò quindi lettura del testo della proposta di deliberazione: "L'assemblea della società Investimenti e Sviluppo S.p.A., - esaminato ed approvato il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2009, come deliberato al secondo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria; - preso atto della relazione del consiglio di amministrazione e delle osservazioni del collegio sindacale, documenti redatti ai sensi dell'art c.c.; - udita la proposta del consiglio di amministrazione; DELIBERA 1) di approvare la relazione del consiglio di amministrazione redatta ai sensi dell'art c.c.; 2) di coprire le perdite cumulate al 31 dicembre 2009 pari ad euro ,00, mediante riduzione del capitale sociale da euro ,00 ad euro ,00, fermo restando il numero delle azioni in cui esso è suddiviso, senza indicazione del valore nominale; 3) di modificare l'articolo 5, comma 1, dello statuto sociale, al fine di riflettere le deliberazioni assunte, come segue: "Il capitale sociale ammonta ad euro ,00 ed è diviso in n azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale, tutte rappresentative della medesima frazione del capitale."; 4) di attribuire all'organo amministrativo e, per esso, al suo presidente in carica pro tempore, ogni più ampio potere per dare esecuzione alla presente deliberazione, ivi compresi quelli di introdurre le modificazioni o integrazioni di carattere non sostanziale che fossero richieste dalle competenti autorità, anche ai fini dell'iscrizione nel registro delle imprese, nonché dalla società di gestione del mercato." Ciò premesso, il presidente dà inizio alla discussione, ricordando che i soci che intendono prendere la parola devono prenotarsi al banco della presidenza, facendone richiesta al notaio. Si riserva quindi di rispondere alle eventuali domande al termine degli interventi. Nessuno chiedendo la parola, il presidente pone ai voti la proposta di deliberazione di cui io notaio ho dato lettura. Il presidente comunica, quindi, che sono presenti all'inizio 14

15 della votazione, in proprio o per delega, n. 11 azionisti portatori di n azioni, pari al 47,25% del capitale sociale. Al termine della votazione, il presidente dà atto del seguente risultato: favorevoli: n voti; contrari: nessuno; astenuti: nessuno. Dichiara quindi che la proposta di deliberazione di cui è stata data lettura è approvata all'unanimità. * * * * * In relazione al secondo punto all'ordine del giorno della parte straordinaria, il presidente ricorda che alla data dell'assemblea non sono state esercitate, neppure parzialmente, le deleghe attribuite al consiglio di amministrazione, ai sensi dell'art c.c., ad aumentare il capitale sociale a pagamento, nonché la delega conferita agli amministratori, ai sensi dell'art ter c.c., ad emettere obbligazioni convertibili in azioni, con o senza diritto di opzione, entro il termine finale del 29 aprile 2014, tutte deliberate dall'assemblea straordinaria in data 29 aprile Le motivazioni sottese a tali deleghe erano riconducibili alla necessità di reperire risorse finanziarie finalizzate alla realizzazione di operazioni straordinarie del Gruppo previste nel Piano Industriale , approvato dal consiglio di amministrazione lo scorso anno; successivamente, l organo amministrativo ha determinato, anche a seguito della mutata situazione economico-finanziaria della società, di procedere alla revisione delle linee guida del piano industriale sopra citato. Pertanto, si propone all assemblea, essendo venute meno le motivazioni originarie delle deleghe all organo amministrativo, di revocare dette deleghe deliberate in data 29 aprile 2009 e, conseguentemente, di eliminare i relativi commi 3 e 4 dell art. 5 dello statuto sociale. Il presidente chiede quindi a me notaio di dare lettura della proposta di deliberazione, per poi aprire la discussione sul secondo punto all'ordine del giorno della parte straordinaria. Dò quindi lettura del testo della proposta di deliberazione: "L'assemblea della società Investimenti e Sviluppo S.p.A., - esaminata la relazione illustrativa redatta dal consiglio di amministrazione; DELIBERA - di revocare le deleghe attribuite agli amministratori, ai sensi dell'art c.c., ad aumentare il capitale sociale a pagamento, nonché la delega conferita agli amministratori, ai sensi dell'art ter c.c., ad emettere obbligazioni convertibili in azioni, con o senza diritto di opzione, deliberate dall'assemblea straordinaria in data 29 aprile 2009, e di eliminare conseguentemente i commi 3 e 4 dell'art. 5 del vi- 15

16 gente statuto sociale." Ciò premesso, il presidente dà inizio alla discussione, ricordando che i soci che intendono prendere la parola devono prenotarsi al banco della presidenza, facendone richiesta al notaio. Si riserva quindi di rispondere alle eventuali domande al termine degli interventi. Nessuno chiedendo la parola, il presidente pone ai voti la proposta di deliberazione di cui io notaio ho dato lettura. Il presidente comunica, quindi, che sono presenti all'inizio della votazione, in proprio o per delega, n. 11 azionisti portatori di n azioni, pari al 47,25% del capitale sociale. Al termine della votazione, il presidente dà atto del seguente risultato: favorevoli: n voti; contrari: nessuno; astenuti: nessuno. Dichiara quindi che la proposta di deliberazione di cui è stata data lettura è approvata all'unanimità. * * * * * In relazione al terzo punto all'ordine del giorno della parte straordinaria, il consiglio di amministrazione ha ritenuto di sottoporre all'approvazione dell'assemblea la proposta di attribuzione della delega, esercitabile entro il termine finale del 19 marzo 2012, ad aumentare il capitale sociale per un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di euro 30 milioni. Le motivazioni sottostanti alla proposta del ricorso allo strumento della delega ai sensi dell'art c.c., sono specificate nella relazione illustrativa degli amministratori e sono da individuare sia nell ambito di un più ampio piano di operazioni finalizzate allo sviluppo di attività e servizi finanziari del Gruppo per le imprese e i privati, sia nella possibilità di dotarsi di uno strumento flessibile, quale la delega, per poter reperire le risorse di volta in volta necessarie al fine di sostenere la realizzazione dei progetti della società. Le caratteristiche, le modalità e gli effetti del possibile aumento di capitale, ove deliberato dagli amministratori, sono analiticamente esposti nella relazione redatta ai sensi dell'art. 72 del Regolamento Emittenti, cui, salva ogni domanda da parte dell'assemblea, il presidente fa integrale rinvio. Occorre peraltro precisare che la proposta così come formulata dal consiglio di amministrazione avrebbe richiesto il voto favorevole della maggioranza del capitale sociale, percentuale peraltro non presente in assemblea. In considerazione di ciò, il consiglio di amministrazione, riunitosi la mattina del 19 marzo 2010, propone di sottoporre all assemblea la medesima mozione di voto, con l unica modifica consistente nell eliminazione della facoltà di escludere il 16

17 diritto di opzione ai sensi dell art. 2441, comma 5, c.c. e con conseguente precisazione circa il numero massimo teorico delle azioni di nuova emissione. Il presidente chiede quindi a me notaio di dare lettura della proposta di deliberazione, con la modifica proposta, per poi aprire la discussione sul terzo punto all'ordine del giorno della parte straordinaria. Dò quindi lettura del testo della proposta di deliberazione: "L'assemblea della società Investimenti e Sviluppo S.p.A., - esaminata la relazione illustrativa redatta dal consiglio di amministrazione; DELIBERA 1) di inserire nell'art. 5 dello statuto sociale, dopo il comma 2, i seguenti commi: "Al Consiglio di Amministrazione è attribuita, ai sensi dell' articolo 2443 del codice civile, la delega, esercitabile anche in una o più volte, entro il termine finale del 19 marzo 2012, ad aumentare il capitale sociale, per un importo massimo (comprensivo di sovrapprezzo) di euro ,00, mediante e- missione di massime n azioni di nuova emissione, da offrire in opzione ai soci ai sensi dell art. 2441, comma 1, cod. civ. Il Consiglio di Amministrazione avrà facoltà di stabilire, nell'esercizio della predetta delega, nel rispetto delle procedure richieste dalle disposizioni di legge e di regolamento di volta in volta applicabili, nonché dei limiti sopra indicati, il prezzo di emissione delle azioni, nonché, più in generale, definire termini e condizioni degli aumenti di capitale e delle relative operazioni, oltre che, per ciascuna emissione di azioni, redigere prospetti e chiedere autorizzazioni alle autorità competenti, in dipendenza delle norme di volta in volta applicabili." 2) di conferire al presidente del consiglio di amministrazione e all'amministratore delegato pro tempore in carica, in via disgiunta fra loro, nei limiti di legge, ogni e più ampio potere per provvedere a quanto necessario per adempiere alle formalità necessarie affinché la deliberazione adottata ottenga le approvazioni di legge e in genere tutto quanto occorra per la completa esecuzione della deliberazione stessa, con o- gni e qualsiasi potere a tal fine necessario e opportuno, fatta salva la riserva di attuazione collegiale della delibera di aumento, ai sensi dell'art del codice civile." Ciò premesso, il presidente apre la discussione, riservandosi di rispondere alle eventuali domande al termine degli interventi. Prende la parola Domenico Le Pera, in rappresentanza del socio D&C Governance S.r.l., il quale chiede qualche ulteriore elemento per capire la posizione del socio di maggioranza rispetto alla deliberazione di aumento del capitale - al di là delle "technicality" della delibera - e se ci siano contatti per far 17

18 entrare nuovi soci nella compagine sociale, cedendo i diritti di opzione sull aumento. Interviene quindi il dottor Corrado Perna, il quale richiamata la propria qualità di rappresentante dei soci "Eurinvest Finanza Stabile S.p.A." e "Investimenti e Sviluppo Holding S.r.l.", in primo luogo afferma di far proprio il piano triennale precedentemente illustrato dal presidente Bassi, che ha avuto alla base una rivisitazione della situazione economico/patrimoniale del gruppo Investimenti e Sviluppo e quindi è in condizione di avere la chiarezza necessaria per intraprendere le operazioni che sono state illustrate. In secondo luogo, quanto all aumento di capitale, il rappresentante del socio di controllo esprime giudizio positivo in merito al piano industriale approvato, e dichiara che esso socio si attiverà a sostenere tutte le iniziative per portare a buon termine l aumento di capitale, anche con l ingresso di nuovi soci. Precisa che i rapporti con eventuali nuovi soci sono gestiti direttamente dal presidente Bassi e ribadisce che l azionista di maggioranza condivide la proposta di aumento del capitale sociale di trenta milioni, secondo i tempi previsti congiuntamente agli interventi operati all interno del gruppo di razionalizzazione dei costi e concentrazione delle attività sociali, facendo tutto ciò auspicare risultati soddisfacenti nel medio periodo. Prende la parola il socio Guido Olzer, il quale chiede conferma che l aumento di capitale sia offerto in opzione agli attuali soci, ricevendone risposta affermativa dal presidente. Prosegue poi il presidente, il quale ringrazia il dottor Perna per l appoggio ed il sostegno alla proposta avanzata. Precisa che la proposta originaria era con o senza diritto di opzione e si sarebbe poi scelto nelle situazioni specifiche che tipo di strategia utilizzare; la proposta di oggi invece è solo con diritto di opzione. Il presidente spiega quindi che viene offerta a tutti gli azionisti la possibilità di sottoscrivere l'aumento di capitale, e se gli azionisti non sottoscrivono, cedono i loro diritti a terzi che, attraverso un meccanismo di asta gestito da Borsa Italiana, possono comprare questi diritti. Quanto ai contatti con soggetti terzi, conferma l esistenza di contatti avanzati, ma non essendoci impegni da parte di nessuno, dichiara di preferire di non rilasciare altre dichiarazioni. Conferma comunque che vi è interesse intorno ad Investimenti e Sviluppo ed intorno al piano industriale prospettato. Precisa che si è voluto mantenere il meccanismo delle "tranches" per l'esecuzione dell'aumento di capitale per avere uno strumento flessibile, laddove non si riuscisse ad attuare l operazione in un unico blocco. Conferma che la posizione di Eurinvest, illustrata dal dottor Perna, è volta a favorire l apertura dell azionariato. A risposta del quesito avanzato da uno degli intervenuti, comunica 18

19 che la tempistica dell'esecuzione dell'aumento di capitale dovrebbe svolgersi mediante due tranches: una a settembre ed una a dicembre. Nessuno chiedendo nuovamente la parola, il presidente pone ai voti la proposta di deliberazione di cui io notaio ho dato lettura. Il presidente comunica, quindi, che sono presenti all'inizio della votazione, in proprio o per delega, n. 11 azionisti portatori di n azioni, pari al 47,25% del capitale sociale. Al termine della votazione, il presidente dà atto del seguente risultato: favorevoli: n voti; contrari: nessuno; astenuti: nessuno. Dichiara quindi che la proposta di deliberazione di cui è stata data lettura è approvata all'unanimità. * * * * * In relazione al quarto ed ultimo punto all'ordine del giorno della parte straordinaria, il presidente fa presente che la modifica statutaria che si intende proporre all'assemblea consiste nell'integrazione del quotidiano "Finanza e Mercati" tra i quotidiani ove poter effettuare la pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea, oltre ai due già previsti dall'art. 9 dello statuto. Il presidente chiede quindi a me notaio di dare lettura della proposta di deliberazione, per poi aprire la discussione sul quarto punto all'ordine del giorno della parte straordinaria. Dò quindi lettura del testo della proposta di deliberazione: "L'assemblea della società Investimenti e Sviluppo S.p.A., - esaminata la relazione illustrativa redatta dal consiglio di amministrazione; DELIBERA 1) di modificare il comma 6 dell'articolo 9 dello statuto sociale come segue: "L'avviso di convocazione è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ovvero in almeno uno dei seguenti quotidiani entro i termini previsti dalla normativa vigente:"il Giornale", "Milano Finanza" e "Finanza e Mercati."; 2) di conferire al consiglio di amministrazione, e per esso al suo presidente e all'amministratore delegato pro tempore in carica, anche disgiuntamente tra loro, ogni potere occorrente affinché possa compiere ogni atto necessario od opportuno per dare esecuzione alla presente delibera e per introdurre nel testo della delibera stessa e nello statuto le modifiche eventualmente richieste dalle competenti autorità, anche al fine dell'iscrizione presso il Registro delle Imprese, nonché dalla società di gestione del mercato." Il presidente precisa che la scelta di introdurre questa nuova testata è in linea con la politica di riduzione dei costi, in 19

20 quanto il quotidiano Finanza e Mercati è quello che presenta il minore costo di pubblicazione delle comunicazioni imposte dall attuale normativa. Ciò premesso, dà inizio alla discussione. Prende la parola Domenico Le Pera, in rappresentanza del socio D&C Governance S.r.l., il quale, al di là della specifica proposta, con la quale si dichiara d accordo visto che è volta alla riduzione dei costi, precisa di ritenere anacronistico l obbligo di utilizzare i quotidiani visto che si va verso l utilizzo degli strumenti telematici di comunicazione e di internet. Ricorda poi che recentemente è stato pubblicato il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sui diritti degli azionisti e che ufficializza e dà ancora più importanza al ruolo del sito internet e degli strumenti alternativi di informazione. Precisa infine che proprio in vista dell entrata in vigore della nuova normativa, sarà necessario apportare alcune significative modifiche allo statuto e su questo richiama l attenzione del consiglio di amministrazione, e ciò con particolare attenzione anche ai piccoli azionisti nei cui confronti l'informazione dovrà aver luogo secondo le nuove procedure che prevedono un utilizzo più importante del sito, anche in vista delle riunioni assembleari. Il presidente replica dichiarandosi del tutto d'accordo con questa raccomandazione facendo notare che la società ha sempre mantenuto il sito attivo ed aggiornato. Nessuno chiedendo nuovamente la parola, il presidente pone ai voti la proposta di deliberazione di cui io notaio ho dato lettura. Il presidente comunica, quindi, che sono presenti all'inizio della votazione, in proprio o per delega, n. 11 azionisti portatori di n azioni, pari al 47,25% del capitale sociale. Al termine della votazione, il presidente dà atto del seguente risultato: favorevoli: n voti; contrari: nessuno; astenuti: nessuno. Dichiara quindi che la proposta di deliberazione di cui è stata data lettura è approvata all'unanimità. * * * * * Null'altro essendovi a deliberare, il presidente, dopo avere ringraziato gli intervenuti, dichiara sciolta la seduta alle ore 12,15. * * * * * A richiesta del presidente, si allegano al presente atto i seguenti documenti: "A" elenchi nominativi degli intervenuti; "B" relazione degli amministratori ai sensi dell'art. 3 D.M. 5 novembre 1998 n. 437 relativa alle proposte di deliberazione di parte ordinaria; 20

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