IL ROMPIGHIACCIO. N. 10 del 25 febbraio 2014 a cura di Enrico Ascari. Roberto Russo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL ROMPIGHIACCIO. N. 10 del 25 febbraio 2014 a cura di Enrico Ascari. Roberto Russo"

Transcript

1 IL ROMPIGHIACCIO N. 10 del 25 febbraio 2014 a cura di Enrico Ascari Roberto Russo

2 E M E R G E N T I D I V A G A Z I O N I Bell affare i cosiddetti emergenti. Oggi ci dicono che chi avesse investito in un paniere di azioni dell area, ai tempi della crisi del Messico - la tequila crisis del avrebbe guadagnato molto meno rispetto all alternativa dei paesi sviluppati. (cfr. figura 1, fonte The EM s fragile 8 must save themselves Gavyn Davies). Il risultato però si ribalta se tracciamo la linea di partenza all inizio del millennio, l era della massima euforia per la New Economy a Wall Street e dintorni. Tipici giochetti numerici che stimolano divagazioni non troppo convenzionali sul rapporto tra gestori professionali di portafogli e risparmiatori. Tutti soggetti a deviazioni comportamentali ben note, ma con diversi livelli di consapevolezza. I primi, che operano sulla base di un mandato fiduciario, dovrebbero agire nel migliore interesse dei clienti. Diciamo, minimizzando, che non sempre è così. Clienti che, tra l altro, sono troppo spesso vittime di una narrativa, spesso scarnificata in scolastico ritornello, inadatta a rappresentare le complessità delle decisioni d investimento. Ciò premesso, la recente debacle dei mercati emergenti diventa l occasione adatta per una rilettura critica di alcuni sacri principi d investimento. Figura 1 AVVISO N. 1: NON USATE (SOLO) LO SPECCHIETTO RETROVISORE Non è certo guardando a rendimenti storici, come quelli evidenziati dal grafico, che si possono trarre indicazioni utili per il futuro. I mercati finanziari sono complessi meccanismi di sconto dell incerto, guardano avanti. Che siano o meno efficienti è da decenni oggetto di irrisolti dibattiti accademici i. L evidenza empirica sembrerebbe indicare che, per periodi di tempo non brevi, i prezzi possono divergere in larga misura da stime ragionevoli del valore intrinseco. Il motivo è noto ed è qui che serve lo specchietto retrovisore: per non dimenticare le lezioni del passato. La finanza comportamentale insegna che individui e istituzioni non sempre si comportano in modo razionale. Manie, illusioni ottiche, euforia e panico sono fenomeni ciclici. Ben sfruttati dalle 2

3 istituzioni finanziarie che, consapevolmente o meno, guidano o partecipano al banchetto, spinte dagli incentivi distorti che sono la regola quasi ineludibile della moderna industria del denaro. È nel corso di questi periodi dominati dall eccesso che gli investitori di lungo termine fanno i migliori affari: Paghi un prezzo ma alla fine ottieni un valore è una delle più citate massime di Warren Buffett, forse l investitore di maggior successo degli ultimi decenni. Mark Mobius, famoso gestore di Franklin Templeton, riferendosi alla recente caduta dei mercati emergenti ha affermato La nostra risposta è di gioia e felicità perché così possiamo comprare azioni a prezzi molto migliori siamo al massimo della felicità quando i mercati scendono. AVVISO N. 2: DIFFIDATE DELL ORIZZONTE TEMPORALE Pianificare gli investimenti in relazione alle future necessità, anche le più lontane nel tempo. Un ottimo punto di partenza. La definizione dell orizzonte temporale è l ineliminabile paletto di riferimento di tutti i manuali del buon risparmiatore. Condito da un corollario: il rischio azionario si riduce con il passare del tempo, pietra miliare ii della moderna teoria dell investimento. Peccato che i risparmiatori siano soggetti a miopia: ci vedono solo da vicino e sono avversi alle perdite iii ; anche la moltitudine degli investitori istituzionali ha orizzonti temporali sostanzialmente più brevi di quelli richiesti perché una strategia d investimento sia remunerativa. I periodi di valutazione per gestori e imprese, sono dettati da scelte opportunistiche o dal mero istinto di sopravvivenza. In breve l ecosistema finanziario è sempre più dominato dalla mania del breve termine. Che si tratti delle operazioni in proprio delle banche d investimento, piuttosto che delle complesse strategie dei fondi hedge, del comportamento opportunistico di migliaia di gestori di fondi comuni o del trading algoritmico ad alta frequenza che lavora sui nanosecondi, il sistema, con l eccezione, non sempre, delle compagnie di assicurazione e dei fondi pensione, ha come punto di riferimento le settimane, i giorni, le ore, i secondi iv. Con le note ricadute sui comportamenti dei manager, condizionati e valutati con lo stesso metro di misura. Chi investe, a maggior ragione se per conto terzi, dovrebbe pazientemente guardare lontano. Ma non c è orizzonte che tenga, neppure per l investimento azionario, se si acquistano e vendono titoli a prezzi macroscopicamente lontani dal verosimile ambito all interno del quale può ricadere il valore intrinseco. Ed è molto più probabile farlo seguendo le mode, dettate dal potere di condizionamento dell industria finanziaria. Che predica i lunghi orizzonti ma poi ci convince a ruotare i portafogli a ritmi sempre più ravvicinati, magari con la scusa della diversificazione. AVVISO N. 3: INNOCENTI DIVERSFICAZIONI O SUBDOLE ROTAZIONI? La tanto mitizzata diversificazione non è il Sacro Graal dell investimento di successo. Riduce il rischio complessivo di portafoglio, ma vanno valutati modi e tempi di esecuzione. In periodi di crisi, quando il gioco sui mercati si fa duro, la diversificazione serve a poco, perché la correlazione tra i rendimenti degli strumenti finanziari rischiosi si avvicina all unità. Tradotto: si perde su quasi tutto, tranne che sulle attività apparentemente sicure, che oggi rendono zero. Inoltre, diversificare con equilibrio ha un senso logico; continuare a ruotare i portafogli sotto la spinta di emozioni nostre o interessi altrui, no. E tutti, ma proprio tutti, gli studi statistici e comportamentali ci dicono che proprio questo accade v. La storia finanziaria è piena zeppa di esempi in merito. E gli ultimi tormentati anni non fanno eccezione, anzi. Gli imponenti flussi di risorse in fuga dai periferici 3

4 europei nel biennio hanno avuto, tra le mete preferite, valute e obbligazioni dei paesi emergenti. Le prime spesso sopravvalutate in termini di parità dei poteri d acquisto; le seconde con rendimenti che avevano raggiunto livelli ridicoli. vi Tutta roba che dallo scorso mese di maggio è in caduta libera. Morale: chi è rimasto troppo a lungo inebetito dalla narrativa prevalente dei gran cerimonieri del marketing finanziario è rimasto, ancora una volta, con il cerino acceso in mano. E ora scappa di nuovo. Si tratta di un fenomeno comune a tutte le latitudini. Secondo la società di analisi TrimTabs, negli ultimi tre mesi i fondi indicizzati specializzati sui mercati emergenti hanno subito riscatti pari al 15.8% degli attivi. Nel mese di gennaio, solo negli Stati Uniti, i deflussi complessivi hanno superato i 20 miliardi di dollari. In otto mesi, dai fondi obbligazionari emergenti sono usciti più di 24 miliardi di dollari, più che nel La storia ci insegna che la maggior parte degli investitori ricomprerà a prezzi superiori quello che ha venduto. AVVISO N. 4: SI COMPRANO GLI STRUMENTI FINANZIARI, NON LE ECONOMIE Periodicamente, le sirene della finanza riscoprono i paesi in via di sviluppo, cantandone le magnifiche e progressive sorti. Se c è un fatto certo è che negli ultimi trent anni, grazie anche alla poderosa spinta della Cina, i tassi di crescita di quei paesi hanno surclassato quelli del vecchio occidente. Probabile anche che il processo di convergenza economica possa proseguire. Possibile che rallenti, ma nulla di più. E allora come mai, come abbiamo visto, la dinamica relativa dei prezzi azionari tra le due aree, sviluppata ed emergente, anche su periodi molto lunghi, è così controversa? I motivi non mancano. Il primo: non si comprano le economie, ma strumenti finanziari rappresentativi di debito o capitale di rischio di singoli o gruppi di emittenti. L idea di investire guardando il mappamondo è velleitaria a maggior ragione in un sistema economico nel quale le corporations multinazionali sovrastano le singole giurisdizioni statali. Questo è anche il motivo per cui i mercati azionari, ovunque, sembrano sempre più slegati dall'economia reale. Il punto è che la crescita degli utili e dei margini dell universo delle società quotate è stato negli ultimi decenni di gran lunga superiore a quello medio del prodotto globale. E di ciò ha beneficiato in larga misura le multinazionali del mondo sviluppato, che hanno conquistato nuove quote di mercato nelle economie in sviluppo, oltre ai produttori imprese e lavoratori locali. C è poi un fattore legato al diverso livello di trasparenza, liquidità, accessibilità e complessità che differenzia i mercati azionari delle aree a diverso livello di sviluppo, anche istituzionale. Malgrado i progressi, la governance societaria è ancora a livelli ridicoli in molti paesi emergenti; spesso le strutture di controllo sono piramidali e poco trasparenti; di frequente gli interessi degli azionisti di minoranza sono trascurati; a volte le maggiori società sono ancora a proprietà pubblica o condizionate da regimi regolatori predatori; talvolta l acquisto diretto di azioni è complicato perfino per gli investitori istituzionali. Tutti fattori che scoraggiano l investimento diretto. Ma gli strateghi del marketing finanziario non si sono persi d animo e, malgrado le difficoltà, sono riusciti a canalizzare enormi flussi di investimenti di portafoglio verso il sud est del mondo. Vediamo come. AVVISO N. 5: ATTENTI ALLE NARRAZIONI È l offerta finanziaria che si inventa la domanda, soddisfatta secondo modalità spesso discutibili e opache. Il processo creativo passa per la costruzione di una sofisticata narrazione, che può avere più o meno solide radici nel reale, declinata in slogan a effetto, distillata in idee bomba. 4

5 Famosissima la felice intuizione di Jim O Neill, l inventore dell acronimo BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), poi diventato BRICS, con l aggiunta del Sud Africa. L idea viene sfruttata a livello commerciale con la costruzione di nuovi indici ai quali ben presto si associano gli ETF (Exchange Traded Funds) vii che li replicano. Il giochino ha successo perché si rivela un pozzo di San Patrizio. Da sfruttare anche nelle fasi di sboom. Se sotto tiro sono le periferie europee ecco l invenzione dei PIIGS; se qualche gruppo di paesi emergenti entra nel mirino della speculazione si serve in tavola la novità dei Fragile five o Big five o BIITS ( Brasile, India, Indonesia, Turchia e Sud Africa) subito allargata ai Fragile eight, con l aggiunta di qualche ulteriore potenziale vittima. Ma si parla anche di CIVET e MINT, G11, Nuova Frontiera e così via. La necessità di inventarsi sempre più fantasiose segmentazioni riflette l imperativo categorico di un industria sempre più lontana dalla gestione professionale del risparmio e dominata dalla necessità di impacchettare e vendere sogni. Remunerativi per chi? AVVISO N. 6: SEMPLICE È BELLO, O NO? La recente fuga dai mercati emergenti ha numerosi precedenti. L ultimo più clamoroso episodio è quello della caduta delle Tigri asiatiche del È la prima volta però che il fenomeno si manifesta prevalentemente attraverso l utilizzo diretto o derivato degli ETF, che oggi cubano circa 300 miliardi di dollari su una capitalizzazione complessiva delle azioni dell area di circa 1300 miliardi. Una dimensione fuori misura. E pensare che il maggiore ETF della categoria è stato lanciato solo nel 2003 (Emerging markets are badly served by ETFs - FT.com). Gli ETF sono, tra le innumerevoli innovazioni finanziarie, una delle meno discutibili degli ultimi decenni. Ma quelli che replicano gli indici dei mercati emergenti, se offrono il vantaggio della semplicità operativa, amplificano alcuni dei difetti tipici dello strumento viii. Inoltre questi veicoli possono diventare autoreferenziali : scollegati dalle specifiche dinamiche che influenzano economie e mercati dei singoli paesi. Attirando gli enormi flussi di liquidità canalizzati dal consenso, si trasformano velocemente da oggetti di culto in canali di scolo del panico, prodotti spazzatura scaduti, ennesimo strumento di distruzione di massa e di amplificazione dei cicli finanziari. Facendo riferimento agli indici dei mercati emergenti e agli ETF che li replicano, si costruisce e impacchetta un numero enorme di prodotti strutturati, richiesti e disseminati nell ecosistema finanziario e il cui impatto esplosivo è moltiplicato dall utilizzo della leva finanziaria. Inoltre sono nati come funghi centinaia se non migliaia di fondi comuni, a gestione più o meno attiva, sui quali i principali asset managers fanno confluire ingenti capitali ix. La conseguenza di tutto ciò è che, al di la delle statistiche ufficiali che misurano i flussi in entrata e in uscita dai fondi, indicizzati o meno, le reali dimensioni del fenomeno sfuggono completamente all analisi. E la grandezza dei potenziali riflussi diventa imprevedibile. EMERGENTI DIVAGAZIONI L ecosistema della finanza negli ultimi decenni ha subito una mutazione genetica. Da canale, prevalentemente locale, di trasferimento delle risorse dal risparmio all investimento produttivo, a riciclatore internazionale di flussi monetari, alimentati dalla creazione di debito e dalla parallela accumulazione di ricchezza finanziaria. Troppe passività diffuse e troppa ricchezza concentrata in poche mani. Con un economia globale piagata da eccesso strutturale di offerta di beni, forza lavoro e moneta le risorse sembrano intrappolate all interno dell enorme vasca del sistema 5

6 finanziario, non trovando adeguati sbocchi nell economia reale. Progressivamente l ecosistema si è adattato ed è diventato sempre più autoreferenziale, rischiando, nel 2008, l implosione. Salvato dall intervento pubblico, apparentemente monitorato da occhiuti vigilanti, consapevoli portatori di eclatanti conflitti d interesse, ha ripreso vita mantenendo inalterate modalità di proliferazione. Le conseguenze e i rischi, per il sistema nel suo complesso e, in particolare per i paesi in via di sviluppo, non sono di poco conto. Sono due le più evidenti dimensioni critiche. Da una parte il modello di business dell industria della finanza è sempre più centrato sulla produzione e commercializzazione globale di prodotti di massa e di nicchia destinati all investimento, diretto o gestito, di natura puramente finanziaria. Sotto la guida dei santoni del marketing finanziario si inventano di continuo nuove tecniche, strumenti, classi di attività finanziarie, stili e modalità di investimento. Dall altra l azione della Federal Reserve, in presenza di un sistema finanziario sempre più integrato, determina volente o nolente, il ciclo del credito globale, anche in presenza di tassi di cambio fluttuanti. Senza controllo dei capitali le periferie non dispongono più una politica monetaria indipendente, anche perché le singole economie nazionali hanno dimensioni non comparabili rispetto alla scala globale del leviatano finanziario. Inoltre i flussi di portafoglio sono diventati molto più volatili, i travasi tra gruppi diversi di asset class più frequenti e violenti; nelle fasi di stress finanziario la fragilità anche di economie relativamente forti può essere ampliata a dismisura. Purtroppo le informazioni sui flussi finanziari globali sono poco conosciute, difficilmente misurabili, impossibili da aggregare. Sono numeri molto costosi da reperire, spesso riservati e non divulgati, perché chi li conosce ha un ovvio vantaggio competitivo e li usa a proprio vantaggio. CONCLUSIONI I paesi emergenti sono di nuovo al centro del mirino. Disturbano il manovratore. Sono fuori moda. Rischiano, con un ulteriore possibile rovinosa caduta di cambi e borse, di far deragliare il treno dei mercati occidentali che viaggia a tutta velocità. Situazioni già viste in passato. Gli ottimisti guardano lontano e hanno validi motivi per sostenere che la crescita complessiva dell area proseguirà a ritmi maggiori rispetto ai quella dei paesi avanzati. Malgrado l incognita del modello di sviluppo cinese, che non è più sostenibile; malgrado le difficoltà economiche, politiche o sociali di alcuni paesi, dall Argentina al Venezuela, dall Ucraina alla Turchia. D altra parte la dimensione degli squilibri (debito estero, credito interno, riserve in valuta ecc.) sembra minore di quanto non fosse quindici anni fa, quando sono cadute le tigri asiatiche. Negli ultimi venti anni la quota del GDP mondiale di pertinenza delle economie in via di sviluppo è raddoppiata, sfiorando il 50 per cento. Ci sta un rallentamento, ma niente di più. I pessimisti guardano alle dimensioni dei capitali in fuga e ai complessi effetti di contagio e corruzione della dinamica economica che possono esercitare; alle incognite derivanti dall opacità di un sistema finanziario dominato dai flussi di portafoglio; alle ricadute, largamente ignote, derivanti dalla prossima fine del periodo di denaro facile, garantito per anni dalle banche centrali. E, come spesso è successo in passato ipotizzano che i conseguenti aggiustamenti strutturali comporteranno un declino dei prezzi delle attività finanziarie che andrà ben oltre il giustificabile dai fondamentali. Siamo nel regno del qui e ora, alla scommessa sull imponderabile, al vaticinio sull ignoto. Entrambe le posizioni hanno valide giustificazioni, ma sono di relativo interesse per i risparmiatori. I quali si devono ricordare tre cose. La prima: non lo ordina il medico di diversificare il portafoglio usando i mercati emergenti. Se ne può fare a meno, a maggior ragione considerando che numerose società quotate in occidente hanno una forte esposizione all area. La 6

7 seconda: contano le valutazioni assolute, non quelle relative. Gli ottimisti sostengono che guardando al valore intrinseco rispetto ai mercati occidentali, quelli emergenti azionari e obbligazionari, dopo le recenti delusioni, sarebbero relativamente sottovalutati. Dimenticano però che i multipli dei primi sono sicuramente elevati, sostenibili solo se la crescita globale, che molto dipende dalla Cina e non poco dalle dinamiche strutturali dell occidente, sorprenderà in positivo. La terza: per chi fosse comunque convinto, come è molto probabile, che gli emergenti prima o poi torneranno di moda, la scelta quasi obbligata è quella dei fondi comuni a gestione attiva, non gli ETF. Dalle statistiche infatti risulta che l unica area dove molti gestori, negli ultimi anni, sono riusciti a battere i replicanti degli indici, è proprio quella degli emergenti. Attenzione però: vanno selezionati quelli di società specializzate nell investimento nell area, che hanno investito cospicue risorse nell attività di analisi e ricerca. Non certo quelli degli asset managers generalisti per i quali i mercati emergenti non sono altro che l ennesimo prodotto da mettere in vetrina. NOTE i L'ipotesi di efficienza dei mercati (EMH -Efficient Market hypothesis), semplificando all estremo, postula che i prezzi di mercato, sotto determinate condizioni, siano la migliore stima disponibile del valore attuale dei flussi di cassa attesi. In mercati efficienti i prezzi già incorporano l'informazione disponibile e quindi non si può sperare di ottenere sistematicamente rendimenti più elevati senza sopportare dosi maggiori di rischio. ii Più lungo è il periodo di detenzione di uno strumento finanziario più alta è la probabilità di un rendimento positivo (per attrarre capitali gli strumenti finanziari devono avere un rendimento atteso positivo perché la scelta comporta rinuncia al consumo corrente). Inoltre, maggiore è il rischio (volatilità dei rendimenti attesi) di uno strumento finanziario, maggiore sarà il suo rendimento atteso. Punto di riferimento ineludibile della tesi è il libro Stocks for the long run, scritto nel 1994 da Jeremy Siegel, professore di Finanza della Wharton School. Siegel, in estrema sintesi, sostiene che, dato un sufficientemente lungo periodo di detenzione, di venti-trent anni, le azioni sono meno rischiose delle obbligazioni. L analisi è di tipo empirico e si basa su dati relativi al mercato americano raccolti dall inizio dell 800. iii È dimostrato che il rammarico per le perdite è di oltre il doppio rispetto all attrazione che esercita un guadagno di analoghe dimensioni. Quanto più frequentemente valutiamo il nostro portafoglio più è probabile rilevare delle perdite e soffrire a causa dell avversione alle stesse. Viceversa, meno è frequente la valutazione del portafoglio, tanto più è probabile rilevare dei guadagni. iv L'aumento del peso del trading ad alta frequenza (HFT) ha cambiato volto ai mercati azionari. L'HFT costituisce fino al 70% del volume di scambio in alcuni mercati. Nell HFT il periodo medio di detenzione di una posizione è di circa 10 secondi. Anche per gli investitori con un orizzonte a medio termine il periodo di detenzione si è drasticamente accorciato: nel 1940 era di sette anni, nel 1960 di cinque, nel 1980 di due e oggi di soli sette mesi. v Secondo Dalbar, società di ricerca americana, l investitore tipo in fondi azionari USA ha ottenuto un rendimento medio inferiore del 4 per cento per anno, rispetto all indice S&P 500, nel periodo compreso tra il 1993 e il Tra il 1984 e il 2002, a fronte di un rendimento medio annuo dello S&P 500 di circa il 12,2%, la media dei fondi azionari che investono sullo stesso mercato ha reso il 9,6%, mentre l investitore medio ha guadagnato solo il 2,6%. D altra parte anche i veri rendimenti medi ottenuti dai risparmiatori sul mercato dei bonds, non avrebbero superato il 4,2% annuale, contro una performance del comparabile indice obbligazionario di circa l 11,7% all anno. 7

8 Conclusione: i risultati dell investimento dipendono maggiormente dal comportamento dei risparmiatori che dalla performance dei fondi e del mercato di riferimento e ciò dipende dalla presunzione di battere il mercato, ruotando i portafogli tra le diverse classi di attivo, seguendo le sirene dell industria finanziaria (cfr. Quantitative Analysis of Investor Behavior study by Dalbar Inc.). vi Perfino il Ruanda si era permesso di affacciarsi sui mercati tra l entusiasmo degli investitori (istituzionali, va detto), emettendo debito con rendimento non di molto superiore a quello del trentennale italiano di allora. vii L idea originaria, basata sulla EMH (Efficient Market hypothesis), aveva la finalità di offrire ai risparmiatori prodotti competitivi, in termini di rapporto costo/rendimento, rispetto a quelli offerti dai tradizionali gestori di fondi comuni, che operano sulla presunzione di potere battere il mercato. viii Per quelli di natura azionaria, l indicizzazione basata sulla capitalizzazione di borsa impone una concentrazione dei flussi finanziari verso emittenti che nelle giurisdizioni meno avanzate sono spesso società controllate dallo stato, conglomerate oligopolistiche poco trasparenti e dalla governance opinabile. Peggio ancora per i replicanti dei mercati obbligazionari, per i quali l indicizzazione inevitabilmente comporta una concentrazione degli investimenti su un aggregato indistinto e totalmente disomogeneo di emittenti sparsi in giro per il mondo. Siano essi sovrani o privati hanno un requisito comune: sono quelli con le emissioni più frequenti e di maggiore dimensione; spesso, quindi, anche i più deboli come struttura finanziaria. ix Pochi sono gestiti da team di professionisti dotati di adeguata preparazione, esperienza e competenza. Qualità che, per essere con qualche probabilità efficaci, non possono che essere dedicate con estrema specializzazione a sottoinsiemi limitati di strumenti finanziari dell universo magmatico degli emergenti. Assembrare team che coprano tutta l area non è compito da poco. 8

9 IL ROMPIGHIACCIO Il Rompighiaccio è una rubrica di macroeconomia redatta da Assiteca S.I.M. S.p.A., a cura di Enrico Ascari, che analizza le principali tematiche di attualità economico-finanziaria al fine di valutare le relazioni tra le variabili del sistema economico e gli effetti delle stesse sulle decisioni di investimento. Tale approfondimento rientra nell obiettivo di Assiteca S.I.M. S.p.A. di fornire ai propri Clienti e ai risparmiatori in generale gli strumenti necessari a elaborare un giudizio sulle dinamiche economiche indipendente, ponderato e libero da qualsiasi condizionamento esterno al fine di evitare di assumere decisioni di investimento affrettate e dettate dall emotività. Assiteca S.I.M. S.p.A. nasce nel mese di settembre 2012 in seguito all acquisizione del 100% del capitale di Cofin S.I.M. S.p.A. dal sodalizio tra Alessandro Falciai, Roberto Russo e Assiteca S.p.A., la più grande società di brokeraggio assicurativo italiano indipendente da gruppi assicurativi e industriali che ha deciso di investire per la prima volta nella sua storia nel settore finanziario per proporre un servizio d investimento professionale, trasparente e indipendente. L indipendenza e la totale assenza di conflitti di interesse sono gli elementi che contraddistinguono l intera attività di Assiteca S.I.M. S.p.A. e rappresentano un fondamentale punto di partenza per mettere al servizio della Clientela l esperienza professionale maturata in anni di attività così da poter soddisfare ogni esigenza. 9

10 10

17 maggio 2013 Roberto Russo

17 maggio 2013 Roberto Russo Comprare Italia! 17 maggio 2013 Roberto Russo www.assitecasim.it Una delle massime di Warren Buffett, riferita agli investitori, recita: Guarda avanti e non attraverso lo specchietto retrovisore. Tale

Dettagli

25 marzo 2014 Roberto Russo. www.assitecasim.it

25 marzo 2014 Roberto Russo. www.assitecasim.it Gazprom 25 marzo 2014 Roberto Russo www.assitecasim.it Gazprom è una compagnia energetica globale specializzata nei business dell esplorazione, produzione, trasporto, trasformazione e vendita di gas, condensato

Dettagli

LA VARIABILE CHE NON TI ASPETTI: LA DINAMICA DEI FLUSSI

LA VARIABILE CHE NON TI ASPETTI: LA DINAMICA DEI FLUSSI LA VARIABILE CHE NON TI ASPETTI: LA DINAMICA DEI FLUSSI In questa seconda parte affronteremo il vero problema che attanaglia tutti quei professionisti che fanno della raccolta e della relazione il loro

Dettagli

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 23 Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali In questa lezione Sistema finanziario e allocazione del risparmio a usi produttivi: sistema bancario obbligazioni e azioni Ruolo dei mercati

Dettagli

23 gennaio 2015 Roberto Russo. www.assitecasim.it

23 gennaio 2015 Roberto Russo. www.assitecasim.it 2015: l anno della svolta 23 gennaio 2015 Roberto Russo www.assitecasim.it La borsa italiana, dopo avere perso i due terzi del suo valore dal 2007 al 2011, ha chiuso gli ultimi tre anni con una performance

Dettagli

relatore: Pietro Paciello 22 febbraio 2012 www.uptrend.it Email: pietro.paciello@gmail.com

relatore: Pietro Paciello 22 febbraio 2012 www.uptrend.it Email: pietro.paciello@gmail.com relatore: Pietro Paciello 22 febbraio 2012 www.uptrend.it Email: pietro.paciello@gmail.com COME OPERARE CON SUCCESSO SUL FOREX Sistemi automatizzati, regole comportamentali, analisi intermarket e money

Dettagli

Dividendi e valore delle azioni

Dividendi e valore delle azioni Dividendi e valore delle azioni La teoria economica sostiene che in ultima analisi il valore delle azioni dipende esclusivamente dal flusso scontato di dividendi attesi. Formalmente: V = E t=0 1 ( ) t

Dettagli

Le tipologie di rischio

Le tipologie di rischio Le tipologie di rischio In ambito fi nanziario il rischio assume diverse dimensioni, a diversi livelli. La distinzione principale da delineare è fra rischio generico e rischio specifi co, valida per tutti

Dettagli

SALVARE IL CAPITALISMO di Alfred Rappaport. di Giancarlo Forestieri pag. 9. di John C. Bogle. Parte prima Le cause e le conseguenze della veduta corta

SALVARE IL CAPITALISMO di Alfred Rappaport. di Giancarlo Forestieri pag. 9. di John C. Bogle. Parte prima Le cause e le conseguenze della veduta corta Indice SALVARE IL CAPITALISMO di Alfred Rappaport Prefazione all edizione italiana di Giancarlo Forestieri pag. 9 Prefazione di John C. Bogle Ringraziamenti Introduzione» 19» 25» 27 Parte prima Le cause

Dettagli

ANNO NUOVO, VECCHIA SFIDA: SECONDO J.P. MORGAN ASSET MANAGEMENT BILANCIAMENTO E DIVERSIFICAZIONE RIMANGONO, COME SEMPRE, LE STRATEGIE VINCENTI

ANNO NUOVO, VECCHIA SFIDA: SECONDO J.P. MORGAN ASSET MANAGEMENT BILANCIAMENTO E DIVERSIFICAZIONE RIMANGONO, COME SEMPRE, LE STRATEGIE VINCENTI 60 Victoria Embankment London EC4Y 0JP ANNO NUOVO, VECCHIA SFIDA: SECONDO J.P. MORGAN ASSET MANAGEMENT BILANCIAMENTO E DIVERSIFICAZIONE RIMANGONO, COME SEMPRE, LE STRATEGIE VINCENTI Economie divergenti

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

Strategie di gestione di una asset class azionaria

Strategie di gestione di una asset class azionaria Strategie di gestione di una asset class azionaria Premessa: Il mercato azionario rappresenta la risorsa di investimento potenzialmente più remunerativa almeno tanto quanto la sua potenziale capacità di

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

Money Expert Diario di Bordo 27 settembre 2012

Money Expert Diario di Bordo 27 settembre 2012 Money Expert Diario di Bordo 27 settembre 2012 Le azioni non premiano più? A proposito dell equity premium Tutti a dieta (di asset) Con buona pace dell equity premium La parola ai guru L equity premium

Dettagli

Analisi Macroeconomica e Strategia di Investimento Aggiornamento Mensile -Gennaio/Febbraio 2014-

Analisi Macroeconomica e Strategia di Investimento Aggiornamento Mensile -Gennaio/Febbraio 2014- Analisi Macroeconomica e Strategia di Investimento Aggiornamento Mensile -Gennaio/Febbraio 2014- Le Georges V 14, Avenue de Grande Bretagne MC 98000 Monaco Tél : +377 97 98 29 80 Fax : +377 97 98 29 88

Dettagli

Il futuro ha bisogno di più Anima.

Il futuro ha bisogno di più Anima. Il futuro ha bisogno di una nuova visione. Più attenta all essenza. Più responsabile e rigorosa. Più aperta e positiva. Per questo i migliori consulenti, le migliori banche e reti di promotori finanziari

Dettagli

CREDITO E FINANZA: ISTRUZIONI PER L USO

CREDITO E FINANZA: ISTRUZIONI PER L USO www.momentumborsa.it Pierluigi Lorenzi Muoversi nel mercato finanziario per uscire dalla crisi CREDITO E FINANZA: ISTRUZIONI PER L USO 2 CREDITO E FINANZA: ISTRUZIONI PER L USO Muoversi nel mercato finanziario

Dettagli

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012 Come usare gli ETF Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team Rimini, 17 maggio 2012 Cosa sono gli Etf? Gli Etf sono una particolare categoria di fondi d investimento mobiliare quotati

Dettagli

Il Servizio di Consulenza Finanziaria Indipendente. www.assitecasim.it

Il Servizio di Consulenza Finanziaria Indipendente. www.assitecasim.it Il Servizio di Consulenza Finanziaria Indipendente www.assitecasim.it Assiteca SIM S.p.A. in breve Assiteca SIM S.p.A. nasce in seguito all acquisizione del 100% del capitale di Cofin SIM S.p.A., società

Dettagli

I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi

I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi No. No. 6 7 - - Dicembre Febbraio 2013 2014 No. 7 - Febbraio 2014 N. 67 Dicembre Febbraio 2014 2013 2 Il presente documento sintetizza la visione

Dettagli

L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche

L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche Burton G. Melkiel(2003), The efficientmarket hypothesis and its critics, Journal of Economic Perspectives, Vol.17, No. 1, Winter 2003, p.59-82 Working

Dettagli

Processo che consente di identificare la ripartizione ottimale di medio-lungo periodo delle risorse finanziarie tra le diverse classi di attività.

Processo che consente di identificare la ripartizione ottimale di medio-lungo periodo delle risorse finanziarie tra le diverse classi di attività. Glossario finanziario Asset Allocation Consiste nell'individuare classi di attività da inserire in portafoglio al fine di allocare in maniera ottimale le risorse finanziarie, dati l'orizzonte temporale

Dettagli

Cos è un Fondo Comune d Investimento/SICAV

Cos è un Fondo Comune d Investimento/SICAV Cos è un Fondo Comune d Investimento/SICAV Un Fondo Comune può essere paragonato ad una cassa collettiva dove confluiscono i risparmi di una pluralità di risparmiatori. Il denaro che confluisce in questa

Dettagli

Lo Spunto Finanziario 27 Agosto 2010

Lo Spunto Finanziario 27 Agosto 2010 Lo Spunto Finanziario 27 Agosto 2010 Debiti sovrani PRIMA, Crescita o Recessione DOPO. L' incertezza Continua? 1) In scia ai timori di una ricaduta dell'economia globale sta proseguendo la "fuga dal rischio"

Dettagli

Mercati emergenti: molto più solidi rispetto agli anni 90

Mercati emergenti: molto più solidi rispetto agli anni 90 22 maggio 2014 Mercati emergenti: molto più solidi rispetto agli anni 90 Un modello economico basato su bassi costi, massicci afflussi di capitali ma anche politiche monetarie molto espansive messe in

Dettagli

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED)

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 609 i dossier www.freefoundation.com L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 23 settembre 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Nella giornata del 18 settembre la Federal Reserve, andando contro

Dettagli

EFFICIENZA DEI MERCATI FINANZIARI

EFFICIENZA DEI MERCATI FINANZIARI EFFICIENZA DEI MERCATI FINANZIARI A.A. 2015/2016 Prof. Alberto Dreassi adreassi@units.it DEAMS Università di Trieste ARGOMENTI L ipotesi di mercato efficiente Evidenze empiriche pro e contro l EMH Altre

Dettagli

Indice Banca IMI IMINext Reflex

Indice Banca IMI IMINext Reflex Indice Banca IMI Specialisti per la finanza... pag. 4 IMINext Una linea di prodotti di finanza personale... pag. 5 Reflex Un paniere ufficiale... pag. 6 I mercati a portata di mano... pag. 7 Una replica

Dettagli

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO DICEMBRE 2009 Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO Prospettive e Determinanti del Prezzo del Petrolio Bruno Chiarini Recessione e petrolio Occorre ricordare che l economia italiana

Dettagli

Alternative Spot. HEDGE INVEST (SUISSE) SA Via Balestra 27, 6900 Lugano (Svizzera) T +41 91 912 57 10

Alternative Spot. HEDGE INVEST (SUISSE) SA Via Balestra 27, 6900 Lugano (Svizzera) T +41 91 912 57 10 Alternative Spot Dic 2013 L outlook di Hedge Invest per il 2014 Scenario macroeconomico: la visione per il 2014 EUROZONA Prevediamo ancora pressioni al ribasso sulla crescita a breve termine, a causa di

Dettagli

Investment Insight. Il segmento High Yield in Europa nel 2016. Dal team European High Yield di AXA IM Dicembre 2015

Investment Insight. Il segmento High Yield in Europa nel 2016. Dal team European High Yield di AXA IM Dicembre 2015 Investment Insight Dal team European High Yield di AXA IM Dicembre 2015 Il segmento High Yield in Europa nel 2016 I mercati continuano ad essere nervosi a fine 2015, a causa di una serie di eventi risk-off.

Dettagli

UNA BOLLA SPECULATIVA SUI TITOLI DI STATO?

UNA BOLLA SPECULATIVA SUI TITOLI DI STATO? 478 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com UNA BOLLA SPECULATIVA SUI TITOLI DI STATO? 24 giugno 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Una bolla pronta a scoppiare? Le parole di un esperto

Dettagli

1. acquisire piena consapevolezza dei propri bisogni finanziari prioritari e delle risorse (presenti e future) disponibili per raggiungerle;

1. acquisire piena consapevolezza dei propri bisogni finanziari prioritari e delle risorse (presenti e future) disponibili per raggiungerle; Adotta un metodo Come già detto precedentemente ancor prima di valutare la validità di un investimento si rende necessaria maturare la chiarezza degli intenti che ci prefiggiamo e la modalità da adottare

Dettagli

ABC DEGLI INVESTIMENTI. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC DEGLI INVESTIMENTI. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC DEGLI INVESTIMENTI Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity International Specializzazione e indipendenza Fidelity International è una società

Dettagli

Come ottimizzare il rapporto rischio/rendimento

Come ottimizzare il rapporto rischio/rendimento Come ottimizzare il rapporto rischio/rendimento Quando si decide di investire, e non semplicemente di parcheggiare la propria liquidità, bisogna tener presente che non esistono investimenti completamente

Dettagli

Sondaggio sul Sentiment degli Investitori Globali

Sondaggio sul Sentiment degli Investitori Globali 2014 Sondaggio sul Sentiment degli Investitori Globali R I S U L T A T I P R I N C I P A L I I risultati del nostro Sondaggio sul Sentiment degli Investitori Globali del 2014 indicano che gli investitori

Dettagli

LA STIMA DEL COST OF EQUITY (Ke) Valutazione d impresa aprile 2012 dott. Lanfranco Lodi

LA STIMA DEL COST OF EQUITY (Ke) Valutazione d impresa aprile 2012 dott. Lanfranco Lodi LA STIMA DEL COST OF EQUITY (Ke) 0 CAPM: si fonda sul presupposto che investitori realizzino diversificazione di portafoglio remunerazione solo del rischio non diversificabile R i =K el* = R f + β i x

Dettagli

Mercati e Valute, 10 aprile 2015. Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee

Mercati e Valute, 10 aprile 2015. Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee Mercati e Valute, 10 aprile 2015 Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee Nel primo trimestre dell anno, il forte calo dell Euro nei confronti del Dollaro USA ha reso più attraenti

Dettagli

Portafogli efficienti per ogni profilo

Portafogli efficienti per ogni profilo Portafogli efficienti per ogni profilo di rischio con gli ETF Fausto Tenini -Analista Quantitativo presso Ufficio Studi MF-MilanoFinanza - Prof. presso Univ. Statale di Milano, facoltà di Economia Offerta

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 3 marzo 15 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

Utilizzo degli ETF nella costruzione di portafogli diversificati e efficienti

Utilizzo degli ETF nella costruzione di portafogli diversificati e efficienti Utilizzo degli ETF nella costruzione di portafogli diversificati e efficienti Fausto Tenini - Analista Quantitativo presso Ufficio Studi MF-MilanoFinanza - Prof. presso Univ. Statale di Milano, facoltà

Dettagli

Risparmio gestito e stili di gestione Dott. Sergio Paris - Università degli Studi di Bergamo

Risparmio gestito e stili di gestione Dott. Sergio Paris - Università degli Studi di Bergamo Economia dei mercati mobiliari e finanziamenti di aziende Risparmio gestito e stili di gestione Dott. Sergio Paris - Università degli Studi di Bergamo Gli stili di gestione Stile di gestione come espressione

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 2 febbraio 2013 A cura dell Ufficio Ricerca e

Dettagli

Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni

Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni Analisi degli Investimenti 2014/15 Lorenzo Salieri Internet Stock In concomitanza alla crescente popolarità del settore Internet osservata

Dettagli

Desenzano del Garda, 10 dicembre 2012. Introduzione del redattore

Desenzano del Garda, 10 dicembre 2012. Introduzione del redattore 1 Desenzano del Garda, 10 dicembre 2012 Introduzione del redattore Borsaritrade non vuole proporsi come un servizio di analisi finanziaria e di segnali operativi (chi cerca questo dovrebbe rivolgersi alle

Dettagli

GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI

GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI ASPETTI GENERALI E IL CASO DEI FONDI COMUNI Lezione 17, CAPITOLO 19 1 SAPRESTE RISPONDERE A QUESTA DOMANDA? Supponete di avere deciso d iniziare a risparmiare per la pensione,

Dettagli

Vendere titoli o fondi o cambiare semplicemente fondi significa pagare subito questa nuova tassa sugli interessi maturati.

Vendere titoli o fondi o cambiare semplicemente fondi significa pagare subito questa nuova tassa sugli interessi maturati. FEBBRAIO 2016 Vediamo di riassumere sinteticamente in questa mail le cause che hanno portato allo storno delle borse e grazie all ausilio delle informazioni ricevute da alcuni dei principali gestori mondiali,

Dettagli

Aggiornamento sui mercati obbligazionari

Aggiornamento sui mercati obbligazionari Aggiornamento sui mercati obbligazionari A cura di: Pietro Calati 20 Marzo 2015 Il quadro d insieme rimane ancora costruttivo Nello scorso aggiornamento di metà novembre dell anno passato i segnali per

Dettagli

IL RISCHIO DI INVESTIRE IN AZIONI DIMINUISCE CON IL PASSARE DEL TEMPO?

IL RISCHIO DI INVESTIRE IN AZIONI DIMINUISCE CON IL PASSARE DEL TEMPO? IL RISCHIO DI INVESTIRE IN AZIONI DIMINUISCE CON IL PASSARE DEL TEMPO? Versione preliminare: 1 Agosto 28 Nicola Zanella E-mail: n.zanella@yahoo.it ABSTRACT I seguenti grafici riguardano il rischio di investire

Dettagli

L asset liability management visto da Generali Investments Carlo Cavazzoni, Responsabile Globale Distribuzione

L asset liability management visto da Generali Investments Carlo Cavazzoni, Responsabile Globale Distribuzione L asset liability management visto da Generali Investments Carlo Cavazzoni, Responsabile Globale Distribuzione Contenuti 1. Asset liability management: il contesto e le evoluzioni 2. L approccio di Generali

Dettagli

La trappola della stagnazione

La trappola della stagnazione Conversazione con Michael Spence e Kemal Dervis La trappola della stagnazione 52 Aspenia 66 2014 ASPENIA. La crisi finanziaria esplosa nel 2008, divenuta una crisi economica semiglobale, si è negli anni

Dettagli

Il debito dei mercati emergenti Quali opportunità per gli investitori

Il debito dei mercati emergenti Quali opportunità per gli investitori Il debito dei mercati emergenti Quali opportunità per gli investitori La maggior parte dei rischi macro che si sono presentati negli ultimi tempi sono esogeni ai mercati emergenti. In particolare nelle

Dettagli

I TITOLI AZIONARI LE CATEGORIE DI AZIONI I PRINCIPI DI VALUTAZIONE E I DIVERSI MODELLI UTILIZZABILI CAPITOLO 13. Lezione 7 1

I TITOLI AZIONARI LE CATEGORIE DI AZIONI I PRINCIPI DI VALUTAZIONE E I DIVERSI MODELLI UTILIZZABILI CAPITOLO 13. Lezione 7 1 I TITOLI AZIONARI LE CATEGORIE DI AZIONI I PRINCIPI DI VALUTAZIONE E I DIVERSI MODELLI UTILIZZABILI CAPITOLO 13 1 PUNTI PRINCIPALI DELLA LEZIONE Le categorie di azioni Principi e modelli di valutazione

Dettagli

IL MERCATO AZIONARIO: SITUAZIONI E PROSPETTIVE

IL MERCATO AZIONARIO: SITUAZIONI E PROSPETTIVE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO IL MERCATO AZIONARIO: SITUAZIONI E PROSPETTIVE ANDREA ROTTI ERSEL S.I.M. 22/11/2013 Milano Scenario 2014: premessa Il decennio 2002-2012 è stato decisamente

Dettagli

Capitalismo Finanziario e Teoria degli investimenti secondo H.P.Minsky

Capitalismo Finanziario e Teoria degli investimenti secondo H.P.Minsky Capitalismo Finanziario e Teoria degli investimenti secondo H.P.Minsky Alessandro Brusadelli, Giacomo Andreoletti Introduzione Obiettivo: Dimostrare che contesti che implicano l uso di razionalità procedurale

Dettagli

Investimenti consapevoli e l approccio Risk Parity

Investimenti consapevoli e l approccio Risk Parity 24 Risk Parity Investimenti consapevoli e l approccio Risk Parity Se volessimo descrivere l approccio Risk Parity con una sola parola, Diversificazione sarebbe sicuramente la più indicata. In media, in

Dettagli

FAUSTO SALDI GUIDA AGLI ETF

FAUSTO SALDI GUIDA AGLI ETF FAUSTO SALDI GUIDA AGLI ETF Come Acquistare, Vendere e Guadagnare con gli Strumenti Finanziari Efficaci 2 Titolo GUIDA AGLI ETF Autore Fausto Saldi Editore Bruno Editore Sito internet http://www.brunoeditore.it

Dettagli

Nota stampa. 17 novembre 2009. Nota Stampa Gli ETF FTSE RAFI di Invesco PowerShares.

Nota stampa. 17 novembre 2009. Nota Stampa Gli ETF FTSE RAFI di Invesco PowerShares. Nota stampa Nota Stampa Gli ETF FTSE RAFI di Invesco PowerShares. 17 novembre 2009 Se doveste avventurarvi per un lungo viaggio, scegliereste un automobile del 1957 o una superaccessoriata berlina del

Dettagli

Principi Guida per l Investimento Finanziario

Principi Guida per l Investimento Finanziario Principi Guida per l Investimento Finanziario Giovanna Nicodano Università di Torino e CeRP-Collegio Carlo Alberto I nostri risparmi seminario di Financial Education Biennale Democrazia, Torino, Aprile

Dettagli

Conseguenze per la Banca d Italia della legge 29 gennaio 2014, n. 5

Conseguenze per la Banca d Italia della legge 29 gennaio 2014, n. 5 Conseguenze per la Banca d Italia della legge 29 gennaio 2014, n. 5 1. Natura e proprietà della Banca d Italia (È vero che la Banca d Italia viene privatizzata?) La Banca d Italia era e resta un istituto

Dettagli

8 febbraio 2013 Roberto Russo

8 febbraio 2013 Roberto Russo Facciiamo chiiarezza sull Monte deii Paschii! 8 febbraio 2013 Roberto Russo www.assitecasim.it Il Monte dei Paschi di Siena negli ultimi venti giorni è stato al centro di una campagna mediatica senza precedenti

Dettagli

Piccole imprese grandi opportunità. Small Cap

Piccole imprese grandi opportunità. Small Cap Small Cap Piccole imprese grandi opportunità. A sei anni dall inizio della crisi finanziaria internazionale, l economia mondiale sembra recuperare, pur in presenza di previsioni di crescita moderata. In

Dettagli

Gli strumenti di base della Finanza

Gli strumenti di base della Finanza 27 Gli strumenti di base della Finanza ECONOMIA FINANZIARIA L Economia Finanziaria studia le decisioni degli individui sulla allocazione delle risorse e la gestione del rischio VALORE ATTUALE Con il termine

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 6 giugno 2011 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

Quali strategie per superare la crisi dei mercati finanziari Il ruolo degli investitori e quello dei gestori. Novembre 2007

Quali strategie per superare la crisi dei mercati finanziari Il ruolo degli investitori e quello dei gestori. Novembre 2007 Quali strategie per superare la crisi dei mercati finanziari Il ruolo degli investitori e quello dei gestori Novembre 2007 Premessa L ipotesi che l economia americana debba conoscere alcuni trimestri di

Dettagli

Indice. 22 2.6. Produzione totale e felicità totale. ix Prefazione

Indice. 22 2.6. Produzione totale e felicità totale. ix Prefazione Indice ix Prefazione Capitolo 1 1 Che cos è la macroeconomia? 1 1.1. Di cosa si occupa la macroeconomia? 3 1.2. E quella definizione? 4 1.3. La differenza tra macroeconomia e microeconomia 5 1.4. Perché

Dettagli

Templeton Mercati Emergenti

Templeton Mercati Emergenti A FRANKLIN TEMPLETON INVESTMENTS NEWSLETTER Templeton Mercati Emergenti - Relazione mensile: Novembre 2014 Mark Mobius, Executive Chairman, Templeton Emerging Markets Group Panoramica I mercati globali

Dettagli

È TEMPO DI PIANIFICARE NON BASTA PIÙ INVESTIRE INVESTIRE 500.000? ECCO GLI ULTIMI PORTI SICURI COSTRUIRSI UNA RENDITA CON GLI AFFITTI

È TEMPO DI PIANIFICARE NON BASTA PIÙ INVESTIRE INVESTIRE 500.000? ECCO GLI ULTIMI PORTI SICURI COSTRUIRSI UNA RENDITA CON GLI AFFITTI www.effemagazine.it NOVEMBRE 2014 MENSILE - ANNO 4 - NUMERO 11 - NOVEMBRE 2014 POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - 70% - LO/MI 5,00 EURO 4,00 EURO TORNA L AVVERSIONE AL RISCHIO ECCO

Dettagli

di prossima pubblicazione:

di prossima pubblicazione: di prossima pubblicazione: 1 (la sintesi) Fare cessare l artificiale scarsità di moneta in Italia L economia italiana sta asfissiando a causa della scarsità di moneta. Gli altri problemi di sprechi e inefficienze

Dettagli

Lezione 1: Richiami ai concetti di base: Valore Attuale, VAN, Rendite. Analisi degli Investimenti 2015/16 Lorenzo Salieri

Lezione 1: Richiami ai concetti di base: Valore Attuale, VAN, Rendite. Analisi degli Investimenti 2015/16 Lorenzo Salieri Lezione 1: Richiami ai concetti di base: Valore Attuale, VAN, Rendite Analisi degli Investimenti 2015/16 Lorenzo Salieri Il valore dell impresa come una torta Debito Capitale Azionario 2 Struttura Finanziaria

Dettagli

EMH E FINANZA COMPORTAMENTALE

EMH E FINANZA COMPORTAMENTALE EMH E FINANZA COMPORTAMENTALE Il materiale di questa ultima parte del corso è tratto da: Inefficient Markets. An Introduction to Behavioral Finance, Andrei Shleifer, Oxford University Press (2000), cap.

Dettagli

L azionario vince sempre nel lungo periodo?

L azionario vince sempre nel lungo periodo? 1 L azionario vince sempre nel lungo periodo? Redatto il 03/08/2007 Introduzione Spesso accade di ascoltare la celebre ed inflazionata massima secondo la quale l azionario vince sempre nel lungo periodo.

Dettagli

Economia Intermediari Finanziari 1

Economia Intermediari Finanziari 1 Economia Intermediari Finanziari Il rischio, inteso come possibilità che il rendimento atteso da un investimento in strumenti finanziari, sia diverso da quello atteso è funzione dei seguenti elementi:

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Strumenti di Valutazione di un Prodotto Finanziario

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Strumenti di Valutazione di un Prodotto Finanziario AREA FINANZA DISPENSA FINANZA Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Strumenti di Valutazione di un Prodotto Finanziario ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA Strumenti

Dettagli

È evidenziata la crescita (in euro e al lordo della tassazione anche per i fondi italiani) realizzata dal

È evidenziata la crescita (in euro e al lordo della tassazione anche per i fondi italiani) realizzata dal Lettura delle schede Giunta alla sua decima edizione, la Guida permette agli investitori di accedere ad analisi indipendenti e nuovi strumenti per la selezione dei fondi, compresi i Morningstar Analyst

Dettagli

MinIFIB IDEM MERCATO ITALIANO DEI DERIVATI

MinIFIB IDEM MERCATO ITALIANO DEI DERIVATI IDEM MERCATO ITALIANO DEI DERIVATI SOMMARIO i vantaggi offerti 4 l indice mib30 6 come funziona 7 quanto vale 8 la durata del contratto 9 cosa accade alla scadenza 10 il prezzo al quale si può negoziare

Dettagli

ANIMA Sgr per. EFPA Italia Meeting 2013, 6/7 Giugno Riva del Garda (TN)

ANIMA Sgr per. EFPA Italia Meeting 2013, 6/7 Giugno Riva del Garda (TN) I Professionisti Certificati EFPA per una ducazione finanziaria corretta e consapevole del risparmiatore ANIMA Sgr per Bassi rendimenti, alte aspettative: e i rischi? Miriam Berizzi Responsabile Sevizio

Dettagli

ETF. Exchange Traded Funds: prodotti semplici, strategie sofisticate

ETF. Exchange Traded Funds: prodotti semplici, strategie sofisticate ETF Exchange Traded Funds: prodotti semplici, strategie sofisticate Sempre più diffuso tra gli investitori italiani, l ETF è apprezzato per semplicità, trasparenza, flessibilità ed economicità. ETF Exchange

Dettagli

INFORMAZIONI CHIAVE PER GLI INVESTITORI

INFORMAZIONI CHIAVE PER GLI INVESTITORI INFORMAZIONI CHIAVE PER GLI INVESTITORI Il presente documento contiene le informazioni chiave per gli investitori di questo Comparto. Non si tratta di un documento promozionale. Le informazioni contenute

Dettagli

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX 15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX Milano, 21 febbraio 2009 Alessandro Profumo CEO UniCredit Group Relazione Introduttiva In questi ultimi anni il sistema finanziario internazionale è stato caratterizzato

Dettagli

2014 : Fondi o Etf? Mono o multimarca?

2014 : Fondi o Etf? Mono o multimarca? 2014 : Fondi o Etf? Mono o multimarca? Venerdì 29 novembre 2013 In questo Diario di Bordo parliamo in sintesi: MERCATO OBBLIGAZIONARIO. MEGLIO FONDI O ETF? MEGLIO OPERARE CON UNA SOLA SOCIETA DI GESTIONE

Dettagli

Conviene ancora investire in Oro?

Conviene ancora investire in Oro? Conviene ancora investire in Oro? Il rallentamento cinese, la crisi in Europa, la forza del dollaro e, da ultimo, le recenti affermazioni del Governatore americano hanno contribuito alla progressiva diminuzione

Dettagli

P o r me m t e ei e a/ci s a Link Ist s ituti t ona n l a Ad A vi v so s ry

P o r me m t e ei e a/ci s a Link Ist s ituti t ona n l a Ad A vi v so s ry Prometeia/CI spa: La confrontabilità dei bilanci è necessaria quanto l adozione di criteri contabili in grado di esprimere equilibrio tra resilienza nei momenti di crisi e trasparenza. Se non c è autoregolamentazione

Dettagli

PIAZZA AFFARI NON E PIU UN AFFARE? (29/11/2010)

PIAZZA AFFARI NON E PIU UN AFFARE? (29/11/2010) PIAZZA AFFARI NON E PIU UN AFFARE? (29/11/2010) L Italia potrebbe essere la prossima vittima dei mercati dopo Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna se non cresce scrive il Wall Street Journal e basta il

Dettagli

Sommario. Prefazione XI PARTE I INTRODUZIONE 1. Capitolo 1 Arbitraggio e decisioni finanziarie 3

Sommario. Prefazione XI PARTE I INTRODUZIONE 1. Capitolo 1 Arbitraggio e decisioni finanziarie 3 Sommario Prefazione XI PARTE I INTRODUZIONE 1 Capitolo 1 Arbitraggio e decisioni finanziarie 3 1.1 Valutazione dei costi e benefici 4 Utilizzo dei prezzi di mercato per determinare valori monetari 4 Quando

Dettagli

Hilary Downes, media relations, PwC Tel: +44 (0)207 213 4706 / +44 (0)7718 340 113 e-mail: hilary.n.downes@uk.pwc.com

Hilary Downes, media relations, PwC Tel: +44 (0)207 213 4706 / +44 (0)7718 340 113 e-mail: hilary.n.downes@uk.pwc.com News release Contact Hilary Downes, media relations, PwC Tel: +44 (0)207 213 4706 / +44 (0)7718 340 113 e-mail: hilary.n.downes@uk.pwc.com PwC: I patrimoni globali gestiti supereranno quota 100.000 miliardi

Dettagli

ll boom del risparmio gestito: distribuzione e nuove regole S. Ambrosetti

ll boom del risparmio gestito: distribuzione e nuove regole S. Ambrosetti Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

Per investitori italiani. Presentazione degli ETF ishares

Per investitori italiani. Presentazione degli ETF ishares Per investitori italiani Presentazione degli ETF ishares Perché scegliere gli ETF? Vantaggi degli ETF Gli Exchange Traded Fund (ETF) hanno rivoluzionato il modo in cui gli investitori gestiscono il proprio

Dettagli

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A.

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. 1. PREMESSE La presente politica di investimento è stata approvata dall assemblea

Dettagli

Aletti Benchmark Certificate. Scelto il mercato, segue il suo andamento.

Aletti Benchmark Certificate. Scelto il mercato, segue il suo andamento. Aletti Benchmark Certificate. Scelto il mercato, segue il suo andamento. Aletti Certificate. Ti porteremo dove da solo non riusciresti ad arrivare. Lo strumento finanziario che consente di realizzare una

Dettagli

LA FINANZIARIZZAZIONE

LA FINANZIARIZZAZIONE http://www.sinedi.com ARTICOLO 70 SETTEMBRE/ OTTOBRE 2014 LA FINANZIARIZZAZIONE INFLUENZA DEL SETTORE FINANZIARIO SULLE IMPRESE Negli ultimi anni il settore finanziario ha ricoperto un ruolo sempre più

Dettagli

I rendimenti USA sono in salita Cosa significa per il tuo portafoglio?

I rendimenti USA sono in salita Cosa significa per il tuo portafoglio? I rendimenti USA sono in salita Cosa significa per il tuo portafoglio? 14 marzo, 2011 Dovrebbe essere sufficiente dire che il più grande fondo obbligazionario mondiale, Pimco, ha deciso di uscire dal mercato

Dettagli

SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI

SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI IL CONTESTO GLOBALE Negli anni recenti, la crescita economica globale si è mantenuta elevata. La principale economia mondiale, cioè gli Stati Uniti, è cresciuta mediamente

Dettagli

DANTON INVESTMENT SA. Equilibrium. Il futuro non si prevede SI COSTRUISCE

DANTON INVESTMENT SA. Equilibrium. Il futuro non si prevede SI COSTRUISCE Equilibrium Il futuro non si prevede SI COSTRUISCE 2 Gestioni Patrimoniali Computerizzate Grazie ai notevoli investimenti realizzati negli anni, la DANTON INVESTMENT SA può oggi vantare di possedere uno

Dettagli

Asset allocation: settembre 2015. www.adviseonly.com www.adviseonly.com/blog

Asset allocation: settembre 2015. www.adviseonly.com www.adviseonly.com/blog Asset allocation: settembre 2015 /blog Come sono andati i mercati? Il rallentamento della Cina, la crisi in Grecia, il crollo delle materie prime e la moderata crescita dell economia americana hanno sollevato

Dettagli

COME INVESTIRE IL PROPRIO RISPARMIO

COME INVESTIRE IL PROPRIO RISPARMIO COME INVESTIRE IL PROPRIO RISPARMIO 1 Concetti introduttivi: il risparmio e l investimento 2 Concetti introduttivi: il risparmio e l investimento Cos e il risparmio? Differenza tra totale entrate e uscite

Dettagli

Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio

Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO La Congiuntura Economica Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio Luca Martina Private Banker Banca

Dettagli

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Ottobre 2020 A chi si rivolge

info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito Ottobre 2020 A chi si rivolge info Prodotto Eurizon Multiasset Reddito è un Fondo comune di diritto italiano, gestito da Eurizon Capital SGR, che persegue l'obiettivo di ottimizzare il rendimento del Fondo in un orizzonte temporale

Dettagli

In termini di rischio le conclusioni a cui giunge il modello possono riassumersi nelle seguenti proposizioni:

In termini di rischio le conclusioni a cui giunge il modello possono riassumersi nelle seguenti proposizioni: b) Il capital Asset Pricing Model (CAPM) Il modello del CAPM è stato elaborato agli inizi degli anni 60 da tre studiosi americani: Sharpe, Lintner e Mossin. Le ipotesi semplificatrici alla base del modello

Dettagli

Alla ricerca del rendimento perduto

Alla ricerca del rendimento perduto Milano, 10 aprile 2012 Alla ricerca del rendimento perduto Dalle obbligazioni alle azioni. La ricerca del rendimento perduto passa attraverso un deciso cambio di passo nella composizione dei portafogli

Dettagli