COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE IGIENE E SANITÀ, PREVIDENZA E SICUREZZA SOCIALE, POLITICHE SOCIALI, SPORT; TERRITORIO, AMBIENTE E AGRICOLTURA

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1 Riferimento, ai sensi dell articolo 7, secondo comma, della Legge 24 maggio 1995 n.72, sui provvedimenti adottati a seguito dell approvazione dell istanza d Arengo presentata da Cittadini sammarinesi per l adeguamento della legislazione alla Convenzione ONU sui disabili (istanza n.6 del 4 aprile 2010) IV^ COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE ESTRATTO DEL PROCESSO VERBALE (COMMA 3) - SEDUTA DEL 28 GIUGNO 2012 RIFERISCE IL SEGRETARIO DI STATO PER LA SANITÀ CLAUDIO PODESCHI Avrà pazienza la Commissione se le relazioni che apportiamo sono corpose però è un diritto e un dovere anche per rispondere ed essere precisi con coloro che sollevano poi le istanze e per poter lasciare poi agli atti una documentazione completa. Il progetto di legge sulla disabilità detta i principi dell'ordinamento in materia di diritti, inclusione sociale e assistenza della persona con disabilità. Tali principi hanno tutta una serie di obiettivi che più volte abbiamo più volte avuto modo di specificare in Consiglio Grande e Generale e nelle sedi in cui siamo stati chiamati a farlo. Con il termine Disabilità, concetto in continua evoluzione, si definisce il risultato di una interazione tra persone afflitte da deficit e barriere culturali, comportamentali, ambientali, fisiche e sensoriali che ostacolano la loro piena ed effettiva partecipazione alla vita sociale alla pari con altri individui. Con il termine Persona con disabilità si intendono quindi le persone con deficit fisici, mentali, intellettuali o sensoriali temporanei o permanenti che, interagendo con barriere di diversa natura, possono essere ostacolate nella loro piena ed effettiva partecipazione alla vita della società su base paritaria.

2 Con il termine di Inclusione sociale si intende la piena e completa partecipazione della persona con disabilità alla vita della società in cui vive e opera, senza discriminazione alcuna ed alla pari con gli altri individui. Il termine Comunicazione designa i linguaggi, la visualizzazione dei testi, il Braille, la comunicazione tattile, la stampa a caratteri ingranditi, i supporti multimediali accessibili nonché i sistemi di comunicazione scritta, sonora, semplificata, con ausilio di lettori umani, a modalità accrescitiva ed alternativa, gli strumenti ed i formati della comunicazione. Il termine Lingue designa le lingue parlate e le lingue dei segni nonché altre forme di linguaggio non parlato. L espressione Ragionevole sistemazione designa qualsiasi modifica e adattamento necessario e appropriato, che non comportino un onere sproporzionato e indebito. Tali adeguamenti saranno predisposti nelle situazioni specifiche in cui risultino necessari, al fine di garantire alle persone con disabilità il godimento o l esercizio su base paritaria di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali. La persona con disabilità valutata e accertata dalla commissione competente, di cui all art. 9 della presente legge, ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza del deficit, alle sue potenzialità positive individuali e all efficacia delle terapie riabilitative; La situazione assume connotazione di gravità qualora il deficit, singolo o plurimo, correlato all età, riduca notevolmente le potenzialità positive di inclusione sociale, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici rivolti sia all individuo con disabilità che alla famiglia.

3 Somma rilevanza viene attribuita alla rimozione delle cause invalidanti, la promozione dell'autonomia e la realizzazione dell'inclusione sociale attraverso i seguenti obiettivi: a) sviluppo della ricerca scientifica, genetica, biomedica, psicopedagogica, sociale e tecnologica anche mediante programmi finalizzati e concordati con istituzioni pubbliche e private. Tale collaborazione potrà avvenire anche con le sedi universitarie, i servizi sanitari e sociali, considerando la persona con disabilità e la sua famiglia soggetti partecipi e consapevoli della ricerca; b) organizzazione e potenziamento ed ampliamento dei servizi e dei programmi generali di abilitazione e riabilitazione, in particolare nei settori della salute, dell occupazione, dell istruzione e dei servizi sociali. Tale attività ha come fine l inizio precoce dei programmi sopraindicati basandosi sulla valutazione multidisciplinare dei bisogni, delle abilità e potenzialità di ciascuno e facilitandone la partecipazione e l inclusione in tutti gli ambiti della società; c) formazione iniziale e permanente per i professionisti e per gli operatori del settore abilitativo e riabilitativo; d) prevenzione, diagnosi e terapia prenatale e precoce dei deficit e ricerca sistematica delle loro cause; e) garanzia per la famiglia della persona con disabilità di un informazione di carattere sanitario e sociale per facilitare la comprensione dell'evento alla base del deficit, anche in relazione alle possibilità di recupero e di integrazione della persona con disabilità nella società; f) scelta e attuazione degli interventi socio-sanitari, favorendo la collaborazione della famiglia, della comunità e della persona con disabilità, g) garanzia alla persona con disabilità e alla sua famiglia di adeguato sostegno psicologico e psicopedagogico, di servizi di aiuto personale o familiare, di

4 strumenti, di ausili e sussidi tecnici e tecnologici, prevedendo, nei casi strettamente necessari e per il periodo indispensabile, interventi economici integrativi per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla presente legge. Ecco, anche qui ci tengo a fare delle precisazioni: abbiamo quindi tutto un elenco di elementi che vanno a contemplare il percorso che noi facciamo di assistenza come socio-sanitario alla disabilità. È chiaro che tutte queste implementazioni di funzioni ed attenzioni - che sono poi quelle previste anche dall O.N.U. che ha approvato questo ulteriore percorso comportano spese e finanziamenti non di poco conto. A questo vorrei specificare un elemento: la Legge sul Secondo Pilastro in un articolo preciso ha specificato che noi andremo a chiedere una partecipazione quindi un aliquota da versare nel socio-sanitario proprio per essere adempienti a tutti questi impegni economici non di poco conto che la nostra collettività dovrà sopportare. Proprio per delle ragioni che anche specificando la lettura di altre istanze ho già detto: cioè abbiamo una generazione di anziani che proprio per il proseguimento della loro vita e quindi l allungamento dell età della vita vanno di per sé stessi verso una disabilità proprio non direi naturale bensì consequenziale al protrarsi della vita. Ecco, questo percorso sta funzionando bene, abbiamo il Consiglio Grande e Generale che ha nominato recentemente la Commissione preposta a seguire questo genere di Fondo e che dovrà deliberare l aliquota che andremo a richiedere per poter avere delle risorse. perché tutti i percorsi che vi andiamo ad elencare e che attuiamo sono ulteriori ed ancora più validi ed importanti: però proprio per poterli attuare abbiamo bisogno di risorse che non possiamo più richiedere al Bilancio dello Stato. E quindi abbiamo la

5 necessità per non lasciare tutti questi percorsi sulla carta di avere finanziamenti che stiamo percependo e reperendo attraverso altre formule.

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A cura di Michela Mattoscio Legge 5 febbraio 1992, n. 104 Nota bene: quello che segue è il testo vigente dopo le ultime modifiche introdotte dalla Legge 8 marzo 2000, n. 53, dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, dalla Legge

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