Nonautosufficienza: Proposta per la riduzione delle rette nelle RSA della Lombardia

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1 Milano e Lombardia Nonautosufficienza: Proposta per la riduzione delle rette nelle RSA della Lombardia Settembre 2015

2 Premessa L elaborazione delle seguenti ipotesi di scenario è avvenuta considerando la seguente normativa principale: Legge 328/2000; Legge 289/2002; DM 279/2001; D.G.R. 7435/2001; D.G.R. 399/2010; D.G.R. 937/2010; D.G.R. 2989/2014; D.G.R. 3676/2015; D.G.R. 3996/2015; D.G.R. 3751/2015 L.R L.R

3 Dati schede di struttura Regione Lombardia anno 2013* Gli scenari sono stati elaborati tenuto conto delle seguenti ipotesi alla base del modello posti letto accreditati di cui a contratto; Alzheimer Incidenza classi SOSIA di utenza tipica: SOSIA 1-2: 34%; SOSIA 3-6: 45%; SOSIA 7-8: 21%; *Da aggiornare in base all analisi delle schede struttura del 2014

4 Schede di struttura Il costo delle strutture Rsa cresce in progressione in base alla incidenza della tipologia di utenza di SOSIA 1-2. Da 97,00 /capita/die per percentuali entro il 10% a 105,8 /capita/die per percentuali oltre il 50%. Costo medio sanitario-sociosanitario assistenziale pari a 58,2 /capita/die (56% del costo complessivo); Tariffe regionali vigenti: SOSIA 1-2: 49 /capita/die SOSIA 3-6: 39 /capita/die SOSIA 7-8: 29 /capita/die Tasso complessivo di saturazione dei p.letto a contratto pari al 97,82%.

5 Dgr 3676 del 5/6/2015 La DGR fissa il costo medio standard delle RSA lombarde in 83,48 /giornata. Tale valore standard risulta decisamente distante dal valore rilevato nelle Schede Struttura (valore medio pari a 103,9 /giornata, valore minimo 88 /giornata(ad esempio a SO). Lo scostamento è pari al 24,46% se si considera il valore medio rilevato pari a 103,9 e pari al 5,42% nel caso del valore minimo rilevato(vedi Sondrio)

6 Valutazione costo economico a carico dei cittadini Il valore indicato a standard è pari a 83,48 /capita/die; Il valore medio attualmente erogato dalla Regione è pari a 40,3 /capita/die; Il valore costo medio dichiarato dalla Regione per prestazioni aventi natura sanitaria e sociosanitaria a carico dei cittadini è pari a 58,2 /capita/die (pari al 56% del costo medio complessivo.

7 Scenario per la proposta Lo scenario che pare più rispondente alle necessità di analisi risulta essere quello che raffronta il valore medio attualmente erogato a carico del SSR (pari a 40,3 /capita/die). Questo valore deve essere confrontato con quanto previsto dalla legge che prevede la copertura del 50% del costo/ospite a giornata complessivo medio (pari a 103,9 ) come rilevato dalle schede struttura Il valore che ne deriva è pari a 51,95 euro.

8 Proposta di recupero della differenza tra retta sanitaria e costo reale Ad oggi pertanto la distanza media rispetto a quanto previsto dagli adempimenti normativi e quanto erogato attualmente dalla Regione è da noi stimata in circa 11,6 /capita/die. Per questo siamo a proporre una riduzione della retta giornaliera a carico dei pazienti in RSA in linea con la retta media Territoriale (indicatore Rating), quota finanziata con Fondo Regionale a parziale compensazione della quota sanitaria prevista dalle norme, da raggiungere con gradualità. Applicazione di un ulteriore incremento giornaliero a beneficio di quelle strutture che applicano la retta media territoriale ( indicatore Rating ) sempre con fondo regionale, a compensazione della quota del 50% prevista nei LEA. Il tutto vincolato da un blocco delle rette RSA per un periodo di 5 anni, impegno da sottoscrivere tra Regione e associazione degli Enti Gestori.

9 Osservatorio sulle rette Si propone di costituire un osservatorio sulle rette a livello regionale composto da: Regione Anci lombardia OO.SS Confederali e dei Pensionati di CGIL-CISL e UIL Associazioni dei soggetti gestori

10 Serve un sistema a rete L' ampliamento della platea dei non autosufficienti e l'allungamento del tempo di vita in condizioni di non autosufficienza, richiedono una pluralità di interventi, nel quadro di una innovata integrazione dell'offerta sociosanitaria e sociale, come peraltro previsto dalla L.R. 23 del 11 agosto 2015.

11 Integrazione di interventi La tipologia dei bisogni legati alla non autosufficienza rende necessario realizzare un sistema di rete di interventi, da realizzarsi con il concorso della programmazione sociale territoriale, con una serie di risposte che affrontino le diverse fasi di vita, integrato tra: Erogazione di contributi economici alle famiglie, Sostegno alla domiciliarità Accesso a servizi sanitari, socio sanitari e sociali.

12 Sostegno alla domiciliarità l.r In un quadro di sostegno alla cura a domicilio, a prosecuzione degli interventi e misure assunte in questi anni in Regione, nell'attuazione della L.R , va colta l'opportunità di promuovere azioni di sistema che favoriscano una presa carico integrata della persona non autosufficiente, tra sostegno offerto dalla famiglia ed i servizi sul territorio, una qualificazione de servizi di assistenza, una regolamentazione di contrasto al fenomeno del lavoro irregolare e sommerso.

13 Sostegno all'assistenza a domicilio In Lombardia le famiglie sostengono una spesa per l'assistenza alle persone non autosufficienti a domicilio pari a circa 1,6 mld di euro l'anno. In un contesto di cambiamento demografico, caratterizzato anche da difficoltà economiche sarebbe opportuno aiutare le famiglie.

14 Fondo mutualistico integrativo Si sostiene di realizzare l'impegno a suo tempo definito di dare avvio ad un percorso condiviso di analisi, di studio e di progettualità, finalizzato alla costituzione di un fondo mutualistico integrativo per una possibile copertura solidaristica di quanto attualmente non coperto dal sistema pubblico di welfare.

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