1. Titolo del progetto No LIMits L approccio tecnologico come modalità di integrazione delle diversità

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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo GROSSETO 2 Giovanni Pascoli Piazza F.lli Rosselli, n Grosseto Centralino: tel. 0564/ Fax 0564/ Pec: 1. Titolo del progetto No LIMits L approccio tecnologico come modalità di integrazione delle diversità 2. Area/e di intervento - Formazione iniziale e finale per docenti nell ottica della ricerca azione - Progettazione e realizzazione di UdA per l integrazione delle diversità (alunni disabili, DSA, stranieri) - Progettazione e realizzazione di UdA finalizzate alla valorizzazione delle eccellenze e all inclusione degli alunni con disagio di apprendimento 2. DENOMINAZIONE DELLA RETE Numero dei partner aderenti alla rete (compresa la scuola capofila):4 3.1 Elenco delle istituzioni Scolastiche N. Denominazi one tipologia Codice meccanografico indirizzo telefon o fax 1(capof.) G. Pascoli I.C. Grosseto 2 GRIC P.zza Rosselli O.Orsini I.C. Castiglione d. Pescaia GRIC80900Q V. Kennedy I.C. Civitella Paganico GRIC81700P V.Malavolti, P.L. di Lorena I.C. Roccastrada GRIC81900A ViaS. D'Acquisto

2 3.2 Attività svolte dalle singole Istituzioni Scolastiche Attività comuni: Individuazione referente, docenti e classi coinvolte Assicurare la progettazione e la diffusione dei percorsi didattici elaborati inerenti al progetto Coordinamento fasi del progetto all interno dell Istituto Attività differenziate: Istituto Comprensivo Grosseto 2 Capofila, coordinamento, gestione finanziaria Raccordo e comunicazione tra i partner della rete Organizzazione della formazione Organizzazione del convegno finale Ogni Istituzione Scolastica svolge attività di : raccordo della progettazione per disabili e DSA raccordo della progettazione per la valorizzazione delle eccellenze e dei disagi supporto per la gestione della piattaforma digitale raccordo della progettazione per gli stranieri 3. Premessa ( bisogni di contesto) I partner coinvolti nel progetto rilevano i seguenti bisogni: necessità di costituire una rete tra le Scuole coinvolte nel progetto ed altri soggetti del territorio ai fini di un intervento integrato necessità di introdurre percorsi didattici innovativi e digitali, attenti agli stili di apprendimento degli alunni (in particolare alunni disabili, DSA e stranieri) e alla qualificazione dei processi formativi e di conquista dei saperi; necessità di progettare percorsi che rispettano le eccellenze e i disagi nell ottica della promozione sociale e civile nel territorio; motivare i genitori all uso dei libri digitali; necessità di promuovere nei docenti conoscenze e competenze della LIM per sviluppare percorsi didattici efficaci, motivanti, personalizzati e finalizzati all integrazione. L uso di una progettualità attraverso le risorse digitali e in particolare della LIM è in grado di intrecciare l azione del docente e la sua proposta didattica con i bisogni di apprendimento (di contenuti, strategie, significati, ) degli allievi in una dimensione condivisa, collaborativa, dinamica, innovativa. 5. Finalità del progetto La LIM risulta essere uno strumento che permette di integrare e motivare gli alunni con maggiori disagi nella didattica e può svolgere un ruolo di notevole supporto nell'innovazione dell'ambiente di apprendimento e delle metodologie didattiche. La scuola è il luogo privilegiato per un insegnamento connesso alla memoria come all'innovazione; fa interagire il proprio tradizionale patrimonio di strumenti con quelli, sempre più diffusi e in continua evoluzione, offerti dalle nuove tecnologie. La LIM : è uno strumento versatile, adatto a tutte le discipline e ai diversi livelli scolastici; influisce positivamente sull'attenzione, la motivazione e il coinvolgimento degli studenti; può contribuire a migliorare la comunicazione in classe dei più svantaggiati, attraverso l'uso di una varietà di contenuti multimediali; un indispensabile supporto nell attività didattica( libri digitali) 2

3 6. OBIETTIVI Obiettivi di rete 1) Avviare una rete territoriale per l inclusione scolastica e sociale utilizzando le nuove tecnologie 2) Elaborare materiali e metodologie didattiche che abbiano caratteristiche tali da permettere di diventare patrimonio comune delle scuole in rete e possano essere fruibili anche da altre realtà scolastiche Obiettivi della formazione in servizio 3) Attivare un percorso di ricerca-azione supportato da esperti esterni in collaborazione con le realtà territoriali. Obiettivi della progettazione didattica 4) Modificare il contesto ambientale rimuovendo gli ostacoli e fornendo facilitatori materiali, tecnologici, relazionali, sociali che garantiscano una migliore partecipazione sociale, un miglior benessere a tutti i livelli della persona con disabilità e /o straniero 5) Organizzare percorsi didattici, che, utilizzando le nuove tecnologie come strumento di abbattimento delle barriere, si rendano fruibili in contesti scolastici diversi 6) Ampliare la continuità tra i vari ordini di scuola, tra scuola e famiglia e tra scuola e territorio 7. Risultati attesi Risultati di rete 1Costruzione e attivazione di una rete tra le Scuole coinvolte nel progetto ed altri soggetti del territorio ai fini di un intervento integrato 2Creazione di una banca dati digitale dei materiali elaborati dal progetto Risultati relativi alla formazione in servizio 3Attivazione di un corso di formazione in presenza e on-line 3Organizzazione di un convegno finale Risultati relativi alla progettazione didattica 4Scegliere per ciascun disagio il facilitatore ( programma LIM e/o online) più motivante e innovativo 4Coinvolgere attivamente le famiglie 4Attivare collaborazioni proficue con le realtà territoriali 5Progettare e sviluppare UdA che prevedano l utilizzo dei programmi della LIM compreso l uso di programmi online 6 Creare strumenti di osservazione e di rilevazione di dati sul contesto e sulla persona, inerenti al progetto, atti a far emergere il grado di competenza di ogni alunno 6Progettare e sviluppare UdA in continuità verticale tra scuole primarie e secondarie dello stesso istituto 8. Argomenti trattati Argomenti : - Nuove tecnologie - risorse fruibili su internet - argomenti curricolari ed extracurricolari - le relazioni - l integrazione - partecipazione 3

4 Programma dei lavori ( RICERCA AZIONE) 1. Costituzione della rete: 4 Istituzioni Scolastiche con la collaborazione di Enti e/o Associazioni del territorio 2. Formazione iniziale ( input teorici operativi) 8 incontri di 3 ore ( 2 per ciascuna tematica : DSA, handicap, stranieri ed eccellenze) 3. Progettazione di UdA innovative, relative a percorsi di facilitazione e integrazione con l utilizzo delle nuove tecnologie; diversificate secondo le varie tipologie di alunno e secondo le varie realtà di clase 4. Sperimentazione: applicazione nella prassi didattica delle UdA progettate, all interno delle classi sperimentali individuate ( 8 classi per Istituto componente la rete) 5. Monitoraggio intermedio: 1-2 incontri per individuare eventuali nodi problematici legati alla fase operativa precedente, per valutare l efficacia del lavoro svolto e programmare, se necessario, un piano di miglioramento delle UdA 6. Sperimentazione delle UdA rivisitate 7. Monitoraggio finale: valutazione e verifica 8. Convegno 9. Pubblicazione degli atti del convegno e di tutto il materiale prodotto durante le fasi del progetto, in modo da costituirne patrimonio condivisibile 9. Attività previste 1 Costituzione della rete 2 Formazione iniziale 3 Progettazione di UdA 4 Sperimentazione 5 Monitoraggio intermedio 6 Sperimentazione 7 Monitoraggio finale 8 Convegno 9 Pubblicazione 10. Metodologia di lavoro Sarà utilizzato l approccio: - della ricerca-azione - della peer education - del cooperative learning - del problem solving L approccio metodologico della ricerca-azione permette di attivare un processo virtuoso di cambiamento, i cui momenti possono essere distinti in: identificare una situazione-problema; sviluppare il piano di ricerca; pianificare un intervento in risposta alla situazione-problema, basandolo su obiettivi realistici e raggiungibili, definiti nel modo più preciso possibile; agire per metterlo in atto; rilevare gli effetti dell intervento stesso; riflettere su di essi per capire se l intervento ha sortito gli effetti sperati oppure noquali 4

5 11. Strumenti impiegati Rete tra istituti Esperti esterni LIM Aula Magna Piattaforma per la formazione e per la ricerca-azione 12. Modalità di monitoraggio/autovalutazione La verifica dei risultati si baserà su indicatori suddivisi per obiettivo. Indicatori dell obiettivo 1. Numero delle collaborazioni attivate Funzionalità e fruibilità della rete Numero incontri con soggetti del territorio Indicatori obiettivo n. 2: Quantità dei materiali realizzati Funzionalità e fruibilità della banca dati Indicatori obiettivo n. 3: Numero incontri di formazione Numero docenti presenti alla formazione Gradimento del percorso formativo Indicatori obiettivo n.4: Numero dei facilitatori attivati Numero delle collaborazioni con le famiglie Numero delle collaborazioni territoriali attivate Indicatori obiettivo n.5: numero delle UdA realizzate numero dei percorsi / programmi online attivati Indicatori obiettivo n.6: funzionalità e fruibilità degli strumenti di rilevazione La verifica e l autovalutazione riguarderà: i processi attivati e le modalità di svolgimento dell'intera attività (produttività dei gruppi di lavoro, crescita della coesione tra gli operatori, ) i prodotti/esiti ottenuti, verificando se essi hanno giustificato l'impegno e le risorse impiegate (Efficacia : controllo/confronto tra obiettivi prefissati e risultati ottenuti), Saranno utilizzati gli strumenti di verifica che seguono: Osservazioni sistematiche Osservazioni spontanee Colloqui con i genitori, con operatori socio-sanitari 5

6 Questionari ai genitori Diari di bordo 13. Documentazione e diffusione materiali / prodotti - Raccolta materiale formazione - Raccolta delle UdA - Condivisione del percorso sulla piattaforma digitale ( blog) - Atti del convegno - Condivisione sui siti delle quattro Istituzioni di tutto il materiale prodotto 6

7 Tempi di realizzazione ( durata complessiva e n ore) 1 2 Azione programmata Costituzione della rete Formazione iniziale Anno 2013 Anno 2014 Ottobr e Novem. Dic. Genn. Febbr. Marz. aprile maggio giugno 3 Progettazione di UdA 4 Sperimentazione 5 Monitoraggio intermedio 6 Sperimentazione 7 Monitoraggio finale 8 Convegno 9 Pubblicazione

8 16 Nominativo del dirigente dell Istituzione Scolastica capo-fila ( Direttore del corso) Dott.ssa Fiorella Bartolini 17 Eventuali esperti esteri Formazione: esperti /docenti universitari Collaborazione : Associazioni ed Istituzioni del territorio 18 Eventuali raccordi con il territorio Realtà territoriale ASL 9 Grosseto Salute Mentale Infanzia Adolescenza Forum provinciale (Grosseto) della disabilità Associazioni dei genitori Comune di Grosseto collaborazioni Supporto nei percorsi attivati Interventi in classe Testi digitali, formazione Supporto dei mediatori culturali 19 Sede di svolgimento dei corsi e delle attività Azioni Formazioni docenti Percorsi operativi Sede Istituto Comprensivo Grosseto 2 Aule Multimediali nelle sedi dei 4 I.C. dotate di strumenti tecnologici ambiente wireless, LIM, computer portatili, internet veloce ed esempi di postazioni per alunni con disabilità (tecnologie assistive).

9 20 Abstract del progetto ( 1500 caratteri) La scuola accoglie alunni con disagio sociale, familiare e psicologico che uniti ai soggetti disabili, DSA e stranieri determinano un ambiente di apprendimento complesso. I nuovi stili di apprendimenti necessitano di progettazioni innovative, creative,stimolanti, attuate con strategie dinamiche come sono quelle digitali. Per questo il progetto propone un percorso innovativo partendo dalla forma, però, dalle esperienze concrete delle scuole che partecipano, per trasformarle in percorsi di eccellenza con l aiuto di esperti della formazione. Nel percorsi si inseriscono anche realtà territoriali relative alla disabilità/stranieri. Utilizzando la metodologia della ricerca-azione il percorso inizia con la formazione a cui segue la progettazione di UdA curricolari e interdisciplinari finalizzate all integrazione/apprendimento personalizzato degli alunni con disagio. Nel progetto è prevista la ricerca di percorsi, sempre con l utilizzo di strumenti e programmi digitali anche online, per la valorizzazione delle competenze di eccellenza e di difficoltà di apprendimento per creare opportunità di apprendimento spendibili e fruibili nelle classi. E prevista è quella della peer education, del cooperative learning e del problem solving Con l aiuto di esperti le UdA si trasformeranno in buone pratiche da sperimentare. Tutto il percorso prevede momenti di verifica in itinere e finale. Saranno raccolti tutti i materiali, compresi quelli del convegno finale e pubblicizzati sui siti delle scuole perché diventino patrimonio comune. 9

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