MIND THE BRIDGE REPORT 2013 MIND THE BRIDGE FOUNDATION RESEARCH SERIES

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1 Sorry, not everyonee is born to be a startupper MIND THE BRIDGE REPORT 2013 MIND THE BRIDGE FOUNDATION RESEARCH SERIES 0

2 Executive Summary Mind the Bridge Foundation, con il supporto scientifico del CrESIT Università degli Studi dell Insubria di Varese, prosegue lo studio del contesto imprenditoriale italiano, offrendo ulteriori approfondimenti sulle startup del nostro Paese. Dati empirici mostrano come le startup contribuiscano per circa il 20% alla creazione di nuovi posti di lavoro, rappresentando approssimativamente il 3% dell'occupazione complessiva 1. Pertanto comprendere appieno l'universo delle startup rimane un obiettivo primario. A tal fine, è necessario andare al di là dei numeri e concentrarsi sui driver che alimentano la creazione di nuove startup, contribuendo in ultima analisi alla loro nascita, crescita e successo. È importante, quindi, esaminare il profilo dei founder (definiti in letteratura come early team ) delle startup italiane. Questo non solo comporta una profonda analisi del loro profilo demografico, ma anche delle caratteristiche personali dei founder percorso di studi e carriera professionale, sia in qualità di imprenditori che di lavoratori dipendenti. NON SIAMO TUTTI STARTUPPER In questo report, i dati raccolti nel 2012 sulle startup italiane sono stati analizzati utilizzando il metodo della cluster analysis. Sono stati così identificati tre gruppi ( cluster ), ognuno 1 I dati si riferiscono agli Stati Uniti (Fonte: Haltiwanger, Jarmin, and Miranda (2010), Who Creates Jobs? Small vs. Large vs. Young, NBER Working Paper 16300). Un report recentemente pubblicato dall'oecd mostra come le imprese piccole di nuova creazione (escluso il settore finanziario) rappresentano circa l'11% della forza lavoro complessiva e oltre il 33% della creazione di nuovi posti di lavoro (OECD calculations are based on the OECD DYNEMP data collection, July 2013). caratterizzato da elementi di forte specificità. I risultati ottenuti mostrano come differenze nel capitale umano (Techno Startuppers, Employees turned Startuppers and Proven Entrepreneurs) abbiano un effetto sull'output del processo imprenditoriale, ossia portino a creare imprese con caratteristiche diverse e differenti probabilità di crescita e successo (1 st Generation Startups, Born into Crisis Startups, and Scalable Startups). Dati recentemente pubblicati da Unioncamere segnalano come il 34% delle nuove imprese create nei primi nove mesi del 2013 abbia almeno un under 35 alla guida. Tuttavia, fondare una startup non è una passeggiata al parco. Infatti, oltre a passione, richiede conoscenze e competenze specifiche. Non sorprende che, di queste nuove iniziative, la maggior parte (77%) sia rappresentata da imprese individuali. 1

3 Tale dato suggerisce che queste startup possano rappresentare più dei parcheggi temporanei per persone che non trovano un lavoro o sonoo insoddisfatte dell attuale occupazione, piuttosto che dellee aziende in grado di cresceree e produrre valore. Questa evidenza sembra essere supportata anche dalla nostra analisi. Infatti, circa il 50% delle startup italiane sono tra quelle che noi definiamo Born into Crisis Startups, ovvero iniziative avviate da persone che si stanno reinventando come startupper. Le loro performance in termini di capacità di raccolta di investimenti sonoo modeste. Simili performance caratterizzano un altro 20% delle startup italiane, quelle costituite da persone che entrano nel mercato del lavoro proprio attraverso la creazione di una startup (1 st Generation Startups). Buona notizia che anche in Italia, l avvio di una nuova iniziativa imprenditoriale stia iniziando ad affermarsi come modalità per approcciare il mercato del lavoro in Italia. Però è probabile che poche di queste startup abbiano le competenze necessarie n per poter sviluppare propriamente la propria idea imprenditoriale. Le Startup in Italia: Cluster Analysis Il 30% delle aziende appartiene invece allaa categoria dellee Scalable Startups, ossia progetti imprenditoriali che sembrano avere quella giusta combinazione di risorse per attuare la loro idea e il loroo piano di business. Dietro a quest ultima categoria ci sono team caratterizzati da background eterogenei, conn un giusto mix tra conoscenze tecniche e manageriali. E che, non a caso sono riusciti a raccogliere capitali. Perché un progetto di impresa richiede team con competenzee ampie e diversificate per essere credibile. Alberto Onetti Presidente, Mind the Bridgee Foundation Direttore, CrESIT Università degli Studi dell Insubria di Varese 2

4 Research Focus Una questione aperta piuttosto ricorrente riguarda l esistenza di una relazione tra le caratteristiche dei team imprenditoriali e le chance di successo delle startup. L espressione founding o early team fa riferimento al gruppo iniziale di imprenditori che, congiuntamente, cercano di mettere le basi per un nuovo progetto d impresa così che possa diventare un iniziativa di successo. Diversi studi suggeriscono, inoltre, che le imprese avviate da gruppi imprenditoriali crescono più velocemente rispetto a quelle create da singoli imprenditori, questo in quanto i team raggruppano al loro interno conoscenze differenti che si traducono in un ventaglio più ampio di capacità. QUANTO INFLUISCONO LE CARATTERISTICHE DEL TEAM IMPRENDITORIALE SULLE PERFORMANCE DELLA STARTUP? I team imprenditoriali sono il cuore di ogni azienda ma, affinché si formi un gruppo che presenti i requisiti ottimali per la gestione della startup, è necessario prendere in considerazione con estrema attenzione le caratteristiche degli individui che compongono il team. Il bivio, o choice point, al quale un individuo decide di intraprendere la strada verso il processo di startup è ancora poco chiaro. Questo processo è difatti influenzato da tre macro gruppi di variabili, che fanno riferimento (i) alle caratteristiche individuali e al background personale, (ii) alle motivazioni e agli aspetti cognitivi della persona coinvolta e, infine, (iii) al contesto e all ambiente in cui il processo imprenditoriale si svolge. Le possibilità di come una startup nasca, si sviluppi e cresca dipendono quindi dalla combinazione di queste variabili. Obiettivo di questo studio è quindi analizzare i tratti distintivi degli imprenditori, con un attenzione particolare alle startup innovative italiane. 3

5 Il presente lavoro di ricerca è basato su un campione di 108 startup e 254 imprenditori. Il campione oggetto di analisi rappresenta un sotto gruppo delle startup che hanno fatto application per partecipare alla Mind the Bridge Seed Quest 2012, avendo fornito informazioni complete e dettagliate della startup e dei suoi founder. Profili identificati: LA FASE DI EARLY STAGE È UN PERIODO DI INTENSA EVOLUZIONE E CAMBIAMENTO (IDEA, BUSINESS MODEL E SVILUPPO DEL TEAM) Si vuole qui sottolineare l importanza di come la specificità del programma Mind the Bridge Seed Quest che ha lo scopo di raccogliere progetti principalmente da imprese nelle prime fasi del loro ciclo di vita possa in qualche misura influenzare i risultati di questo studio. Cluster A (20 %) Profilo dello Startupper: TECHNO STARTUPPER Profilo dell'impresa: 1 ST GENERATION STARTUP Cluster B (50 %) Profilo dello Startupper: EMPLOYEE TURNED STARTUPPER Profilo dell'impresa: BORN INTO CRISIS STARTUP Cluster C (30%) Profilo dello Startupper: PROVEN ENTREPRENEUR Profilo dell'impresa: SCALABLE STARTUP 4

6 Techno Startuppers Giovani imprenditori con un background prevalentemente tecnico e nessuna esperienza lavorativa pregressa. Nella maggior parte dei casi, i techno startupper sono giovani adulti la cui prima esperienza lavorativa coincide con la creazione della startup. In altri casi, sono ricercatori provenienti da facoltà scientifiche. Alcuni di questi ultimi dichiarano delle esperienze imprenditoriali pregresse, sebbene possano essere catalogate più come spin off accademici che come startup vere e proprie. Le imprese avviate dai techno startupper (che definiamo come 1 st Generation Startups) raccolgono fondi principalmente tra i co founder (57%). Background tecnico TECHNO STARTUPPERS Startup come prima esperienza lavorativa Tentativi imprenditoriali pregressi in ambiente accademico Background manageriale scarso Nessuna esperienza lavorativa pregressa 1 ST GENERATION STARTUPS Finanziate principalmente attraverso bootstrapping One man bands o team snelli Idea di business nasce dal percorso formativo Il capitale medio raccolto è abbastanza modesto, essendo compreso tra 1 e 10 mila Euro (38%). I founding team sono abbastanza lineari (il 24% delle startup di questo cluster ha un solo founder). Queste iniziative operano per la grande maggioranza in settori ad alta tecnologia. Non a caso, la fonte di ispirazione principale della business idea è il percorso d istruzione (62%) intrapreso dai co founder, essendo inoltre responsabile della formazione del team che è avvenuta soprattutto in ambienti accademici. Alcuni tratti peculiari di questi founder possono rappresentare i motivi per cui queste startup raccolgono poche risorse finanziarie. Ovvero, il loro background manageriale debole e la quasi assenza di esperienze lavorative pregresse possono aver compromesso la loro capacità di attrarre fonti di finanziamento più strutturate. 5

7 Employees turned Startuppers esterne. Tra quelle invece che hanno avuto successo nella raccolta, la grande maggioranza ha ricevuto tra 1 e 25 mila Euro. I team imprenditoriali presenti in questo gruppo sono formati da individui provenienti da posizioni lavorative più convenzionali. Con l avvento della crisi finanziaria, molte persone che hanno perso o erano insoddisfatte del proprio lavoro si sono reinventate come startupper (una sorta di career pivoting ). Questo spiega come mai, all interno di questi team, si trovino persone con un livello elevato di EMPLOYEES TURNED STARTUPPERS Varie esperienze lavorative pregresse Lunghe carriere come lavoratori dipendenti Bassa attitudine imprenditoriale BORN INTO CRISIS STARTUPS Abilità limitata di attrarre capitale Idea di business che nasce dall ambiente lavorativo esperienza lavorativa e lunghi periodi di occupazione. Le imprese create da questi dipendenti diventati imprenditori sono quelle che definiamo come Born into Crisis Startups. All interno di questo cluster, le startup hanno capacità limitate di raccogliere capitale, infatti solo il 44% di esse ha ricevuto finanziamenti da fonti Il background dei co founder è responsabile della bassa attitudine imprenditoriale che caratterizza queste iniziative. L ambiente lavorativo precedente, inoltre, gioca un ruolo fondamentale all interno di questo cluster, essendo la fonte di ispirazione dell idea di business. Vale la pena sottolineare che nel 20% dei team è presente almeno un co founder donna. La realizzazione individuale ha spinto in molti casi questi individui a scegliere la carriera imprenditoriale. Infatti il bisogno di indipendenza ( Voglio essere il capo di me stesso ) unito a quello di autorealizzazione hanno fornito un ulteriore stimolo verso la scelta di diventare lavoratori autonomi. 6

8 Proven Entrepreneurs I proven entrepreneur hanno un elevato livello di istruzione e di esperienza pregressa. Questo cluster è caratterizzato dal livello di istruzione più alto: il 13% dei founder ha un Ph.D. e almeno uno su dieci un MBA. Essi infatti hanno un solido background manageriale (più della metà ha una laurea in Economia Aziendale) e molta esperienza. Questi founding team presentano una spiccata esperienza a livello internazionale, infatti il 31% dei co founder ha svolto almeno un lavoro all estero e il 25% di loro ha conseguito un titolo di studio in una università straniera. L ambiente lavorativo rappresenta il luogo più stimolante per l incontro e l aggregazione dei futuri co founder (50%). Le imprese avviate da questa tipologia di team sono definite come Scalable Startups, in quanto possono rappresentare un modello di successo. Queste startup presentano una forte efficacia nella raccolta di capitale da fonti esterne. Tutte infatti sono state in grado di raccogliere capitale, il 30% ha ricevuto più di 200 mila Euro (il 50% ha comunque PROVEN ENTREPRENEURS Alto livello di istruzione Solido background manageriale Esperienze lavorative ed imprenditoriali pregresse Esperienza internazionale SCALABLE STARTUPS Notevole abilità nella raccolta di capitale e nell'attrarre fonti di finanziamento strutturate Team più grandi raccolto più di 100 mila Euro). Esse hanno inoltre attratto fondi da fonti strutturare come seed fund, fondazioni, acceleratori e venture capitalist. I team tendono ad essere più grandi (il 22% è composto da più di 4 founder). I co founder hanno background eterogenei, con un buon bilanciamento tra competenze tecniche e manageriali. Questo equilibrio sembra essere l ingrediente chiave per la buona riuscita dell idea di business. 7

9 Elementi di influenza I risultati ottenuti ampliano le nostre conoscenze riguardo ai fattori che caratterizzano le startup innovative italiane. Emergono in aggiunta alcune considerazioni generali in relazione (a) all attività di fundraising svolta dalle startup, e (b) alle esperienze lavorative precedenti dei founder: (a) Il grado di fundraising è significativamente diverso. Il primo cluster (1 st Generation Startups) mostra una scarsa varietà di fonti di finanziamento e una capacità limitata di ottenere somme ingenti di capitale. Il secondo gruppo (Born into Crisis Startups) non è particolarmente efficace nell attività fundraising: solo poche imprese hanno raccolto fondi e in quantitativi modesti. Il terzo cluster (Scalable Startups) invece presenta una notevole abilità nel raccogliere capitale: tutte le startup hanno avuto successo e più della metà ha raccolto oltre 100 mila Euro. (b) Il livello di esperienza lavorativa precedente dei founder è anch esso piuttosto vario. Il primo cluster presenta un basso livello di esperienza a livello aggregato, sia in termini di quantità di esperienze svolte sia in termini di anni di impiego. Una piccola percentuale di founder (14%) ha però lavorato all estero. Il secondo gruppo include un campione di imprese i cui founder mostrano invece un livello marcato di esperienza. Infine, il terzo cluster mostra un buon livello di esperienza lavorativa e un attitudine internazionale più spiccata. Differenze nell esperienza lavorativa possono influire sull abilità dei founder di: Avere accesso alle risorse necessarie per la propria business idea; Adattarsi al ruolo di imprenditore; Adattare continuativamente il business model alle necessità e alle richieste del mercato. L esperienza pregressa è un fattore cruciale sia per la creazione di nuove imprese che per la raccolta di capitale. Un individuo che ha avuto successo nella sua precedente carriera come dipendente sembra avere migliori possibilità di poter convincere non solo potenziali investitori, ma anche dipendenti e stakeholder della bontà della sua iniziativa imprenditoriale. Per queste ragioni l esperienza pregressa così come la capacità di fare carriera sono positivamente legate alla capacità di ottenere risorse. LE COMPETENZE DEI FOUNDER SONO I DRIVER PRINCIPALI PER LA CRESCITA DELLA STARTUP 8

10 Metodologia L analisi è stata effettuata su dati raccolti attraverso la Mind the Bridge Seed Quest Il campione finale è composto da 108 startup e 254 imprenditori, suddivisi nei diversi founding team. Nell utilizzare il termine startup, facciamo riferimento a nuove idee imprenditoriali con uno spiccato carattere innovativo e con ambizioni di forte e rapida crescita. Nel presente lavoro di ricerca abbiamo scelto di analizzare in modo incrociato dati relativi ai profili delle nuove aziende con quelli riguardanti le caratteristiche individuali dei membri del founding team (ovvero degli imprenditori). Adottando un simile approccio, abbiamo potuto identificare tre cluster. Abbiamo inoltre utilizzato sia variabili dicotomiche che variabili ordinali continue, e le abbiamo classificate utilizzando la cluster analysis gerarchica (metodo gerarchico). Dall analisti statistica 5 variabili sono risultate altamente significative per la clusterizzazione (ρ value < 0.05): I. La startup è stata finanziata; II. La quantità di capitale ad oggi raccolto; III. Almeno un co founder all interno del team ha un esperienza lavorativa pregressa; IV. Il numero medio di esperienze lavorative pregresse, come espressione aggregata del numero di esperienze di ogni co founder all interno del team; V. Il numero di anni di esperienza lavorativa pregressa, come cumulativa del numero di anni di esperienza di ogni co founder all interno del team. 9

11 Chi è MIND THE BRIDGE La Fondazione Mind the Bridge è un iniziativa non profit (501 c3) ideata da Marco Marinucci. Durante il suo periodo lavorativo in qualità di manager di Google, Marco trasse ispirazione da un progetto di mentoring e business plan competition che stava seguendo in Africa. Colpito dal forte impatto di una tale iniziativa, decise di replicare il modello in Italia con la speranza di ottenere un risultato altrettanto dirompente. La Fondazione è gestita da un Board con Marco come Direttore Esecutivo. L incarico di Chairman e di direttore delle operazioni in Italia è rivestito da Alberto Onetti, professore universitario con un approfondita conoscenza dell ecosistema Silicon Valley. Il Board guida la direzione dell iniziativa e definisce i suoi obiettivi organizzativi. Lo scopo finale della Fondazione è quello di promuovere un ecosistema imprenditoriale italiano sostenibile e di spronare idee sempre più innovative al fine di consentire agli imprenditori italiani di entrare in diretto contatto con il più esperto ecosistema imprenditoriale del mondo, la Silicon Valley, sia come sviluppo di mercato che di ricerca capitali. La MTB Startup School offre ai partecipanti un esperienza di apprendimento teorico e pratico sulla vita della startup in Silicon Valley. Questo programma è pensato per aiutare gli startupper a trasformare le loro idee di business in imprese meritevoli di sostegno finanziario. Il MTB Executive Intrapreneurship Program è un percorso formativo pensato per middle manager ed executive con l intento di fornire loro gli strumenti pratici per supportare le loro aziende nel processo continuo dell innovazione. La MTB Angel Investing School fornisce ai futuri investitori e agli imprenditori approfondimenti sulle best practice di angel investment. Attraverso la promozione della cultura d impresa, il sostegno ad attività di policy making e la valorizzazione di role model di successo, la Fondazione si prefigge come scopo ultimo quello di essere rilevante per un cambiamento generazionale nell approccio all imprenditorialità e quindi per l avvio di storie di successo che possano promuovere la crescita economica in tutto il mondo. 10

12 Questo report è prodotto da Mind the Bridge Foundation con la collaborazione scientifica del CrESIT Research Center for Innovation and Life Science Management dell Università degli Studi dell Insubria di Varese. La ricerca è stata condotta da Federica Pepponi. Il gruppo di ricerca, coordinato da Alberto Onetti e Alessia Pisoni, comprende Federica Pepponi, Marco Talaia, Simona Bielli e Charles Versaggi (revisione editoriale). Mind the Bridge Foundation San Francisco (CA) USA Blog: siliconvalley.corriere.it/ I diritti di divulgazione, utilizzo dei dati e delle informazioni, traduzioni, memorizzazioni elettroniche, riproduzione e di adattamento totale o parziale con qualsiasi mezzo (compresi presentazioni e copie fotostatiche) sono riservati. I dati e le informazioni contenute nel presente Report possono essere utilizzati fermo restando l esplicitazione della fonte come di seguito riportato: Mind the Bridge Report 2013 Sorry, Not Everyone Is Born to Be a Startupper, Mind the Bridge Foundation Research Series. Milano, 8 novembre, 2013 ISBN

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