Linee guida per le attività didattiche in modalità e- learning

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1 Linee guida per le attività didattiche in modalità e- learning Approvate dal Senato Accademico nella seduta del 23/01/ Introduzione: modelli ISA e blended learning Linee guida La didattica online Attività didattiche in modalità e-learning all interno del carico didattico (120 ore) Attività didattiche in modalità e-learning al di fuori del carico didattico Progettazione e produzione Valutazione e assicurazione della qualità... 7 Appendice: Modelli ISA e blended learning, tre ipotesi esemplificative Modello di formazione in autoapprendimento Modello di formazione assistito Modello di formazione collaborativo

2 1. Introduzione: modelli ISA e blended learning ADiSS Ufficio Offerta formativa Settore Didattica online Il progetto ISA dell Università Ca Foscari privilegia un modello di blended learning, ovvero una modalità in cui l e-learning non sostituisce del tutto la formazione d aula, ma la integra. In questo documento verranno presentate tre linee guida su come organizzare la didattica online. Di seguito sono descritti tre possibili modelli didattici online base (che si ispirano a modelli di formazione e di apprendimento diversi) relativi a diverse metodologie di approccio agli strumenti online a supporto della didattica. Si tratta di uno schema esemplificativo: partendo da questa base sono possibili soluzioni miste o integrate. 1) Modello in autoapprendimento. Il focus è posto su un trasferimento sequenziale di informazioni (modello comportamentista). Compito del docente è di strutturare le lezioni online e di progettare le attività di valutazione in auto-apprendimento, corredate da feedback. Allo studente è richiesta l esecuzione dei compiti di apprendimento, la ricezione e l organizzazione delle informazioni provenienti dall esterno. 2) Modello formazione assistita. Il focus è posto sulle attività formative di riflessione, strategie di modellamento e analisi di casi (etc.), da svolgere con gli studenti o in piccoli gruppi, attraverso la partecipazione e la comunicazione in forum, blog, wiki etc. (modello cognitivista). Compito del docente è di strutturare le lezioni online, progettare attività didattiche da svolgere insieme agli studenti, che possono essere individuali o per piccoli gruppi. Allo studente è richiesto lo studio delle lezioni, l esecuzione di compiti di apprendimento (individuali o piccoli gruppi nei forum), l applicazione di strategie apprenditive, di auto-riflessione, la condivisione e il trasferimento delle conoscenze acquisite e infine l autovalutazione. 3) Modello di formazione collaborativo. In questo modello, l apprendimento è considerato come processo di costruzione condivisa e sociale di nuove conoscenze, processo nel quale il docente svolge un ruolo di facilitatore dell apprendimento tramite azioni di scaffolding, porta alla valutazione e all interpretazione dei concetti per ottenere apprendimenti significativi, condivisi attraverso attività di collaborazione e cooperazione (modello costruttivista). Allo studente è richiesta una partecipazione comunicativa e sociale attiva nella costruzione della conoscenza e il riutilizzo delle conoscenze. 2

3 Tabella 01. Sintesi dei tre modelli e-learning base per il progetto ISA ADiSS Ufficio Offerta formativa Settore Didattica online Modello in autoapprendimento Modello formazione assistita Modello di formazione collaborativa o di comunità Modello comportamentistica Modello cognitivista Modello costruttivista Si focalizza sul contenuto Si focalizza sullo studente Si focalizza sul gruppo Si basa sull erogazione di informazioni È orientato all apprendimento individuale Prevede un grado minimale di interazione con il docente/tutor Non prevede nessun tipo di collaborazione alla pari Si basa sulle attività di elaborazione delle informazioni È orientato all apprendimento in piccoli gruppi/classe Prevede interazioni significative con docente/tutor Prevede interazioni tra gli studenti Si basa sulla pratica, condivisione e produzione di conoscenze È orientato all apprendimento all interno di organizzazioni I partecipanti agiscono come studenti e tutor/docenti Prevede molteplici modalità di interazione tra gli studenti Nell appendice vengono formulate tre ipotesi esemplificative di come potrebbe essere organizzata la didattica online di un insegnamento in modalità e-learning (che nel presente documento comprende anche la modalità blended o mista) per il progetto ISA di Ca Foscari. 2. Linee guida Le seguenti linee guida descrivono le principali caratteristiche delle attività di e-learning, individuano i requisiti di qualità richiesti da un insegnamento online di Ca Foscari e definiscono le modalità di proposta, costruzione e realizzazione di un insegnamento online La didattica online Le tecnologie informatiche mettono a disposizione di docenti e studenti una serie di strumenti e tecniche, che possono essere variamente utilizzate a supporto della didattica: dalla semplice pubblicazione online dei materiali utilizzati in aula, come avviene nelle altre cartelle ISA, ad ambienti di apprendimento più articolati e partecipativi (Piattaforma Moodle). Ciascun docente potrà scegliere gli strumenti più idonei a supportare la propria attività attraverso l uso di tali metodologie. La distinzione fondamentale è tra didattica in presenza e didattica online (che in queste linee guida si realizza in forma blended o mista): 1. didattica in presenza: tutte le lezioni si svolgono in presenza; gli strumenti di e-learning sono utilizzati a corredo della didattica in presenza secondo le modalità e le tipologie previste nelle varie cartelle ISA; 3

4 2. didattica online: l utilizzo degli strumenti di e-learning è complementare all attività didattica in presenza e l attività online integra e sostituisce una parte dell attività in presenza; lo studente che non partecipa alle attività online avrà difficoltà analoghe a quelle che deriverebbero dalla mancata frequenza delle lezioni. Rientrano in questa tipologia i modelli didattici di autoapprendimento, di apprendimento assistito e di apprendimento collaborativo. Pertanto, l adozione di strumenti online come quelli nelle cartelle documentarie di ISA, che comunque è sempre consigliata e supportata, non è di per sé sufficiente a fare di un insegnamento un insegnamento in modalità e-learning, che invece richiede un adeguata interazione on line che preveda: supporto allo studente lungo tutto il per didattico in un contesto sociale di apprendimento collaborativo; ruolo attivo degli studenti: gli studenti discutono assieme a tutor e docenti dei contenuti didattici, partecipano allo sviluppo di progetti collaborativi e si supportano a vicenda nella comprensione dei contenuti; una didattica modulare che consente una maggiore flessibilità nei tempi e nelle modalità d insegnamento; adozione di sistemi personali per la gestione dell apprendimento (la piattaforma Moodle permette di costruire sistemi come Personal Learning Environment, e-portfolio) Attività didattiche in modalità e-learning all interno del carico didattico (120 ore) Le ore di attività didattica svolte con metodologie e-learning confluiscono nel carico didattico dei docenti coinvolti, a condizione che: siano approvate dal Collegio didattico del ; siano sostitutive di attività curriculari, ossia siano comprese all interno di un ; siano svolte personalmente dal docente con l eventuale affiancamento di uno o più tutor. Le attività curriculari, riconosciute nel carico didattico del docente, non possono comunque superare il 50% delle ore. Le attività didattiche in modalità e-learning non superiori al 10% delle ore non necessitano di autorizzazione. 4

5 La valutazione del profitto degli studenti si svolge comunque in presenza, con modalità omogenee a quelle previste per gli altri insegnamenti dell Ateneo. Nel caso di attribuzione dell attività didattica per contratto o affidamento retribuito, il relativo bando dovrà prevedere l utilizzo di metodologie e-learning e dovrà definirne le caratteristiche Attività didattiche in modalità e-learning al di fuori del carico didattico I Collegi didattici possono approvare in via sperimentale, in particolare per studenti part-time, l erogazione di insegnamenti anche con una percentuale di attività online superiore al 50% fino ad arrivare a insegnamenti erogati esclusivamente online (100% delle attività svolte online; nessuna attività in presenza), alle seguenti condizioni: al di fuori delle 120 ore di obbligo didattico dei docenti; per contratto, sulla base di specifiche esigenze formative. Anche in questo caso, le attività didattiche in modalità e-learning non superiori al 10% delle ore non necessitano di autorizzazione. La valutazione del profitto degli studenti si svolge comunque in presenza, con modalità omogenee a quelle previste per gli altri insegnamenti dell Ateneo. Previa autorizzazione del Collegio didattico e al di fuori del carico didattico dei docenti, possono inoltre essere svolte online attività integrative e potenziative delle attività didattiche curriculari Approvazione da parte del Consiglio di Dipartimento Il consiglio di Dipartimento, nell approvare l offerta formativa, dovrà altresì approvare le modalità con le quali saranno erogati i singoli insegnamenti (in presenza, blended, online) Progettazione e produzione Per la progettazione e/o produzione di un online è possibile avvalersi delle competenze del Settore Didattica Online (ADiSS Ufficio Offerta formativa, che interverrà affiancando il docente e gli eventuali Tutor nelle tre fasi: 1. Progettazione e attivazione a. Progettazione delle attività didattiche b. Progettazione tecnologica c. Attivazione 5

6 2. Erogazione e gestione a. Web editing e consegne metodologiche b. Gestione spazio in piattaforma: i. apertura degli spazi virtuali ii. caricamento moduli online iii. assistenza tecnico-metodologica: helpdesk iv. raccolta ed elaborazione dei dati v. gestione piattaforma Moodle 3. Monitoraggio e documentazione a. Backup Piattaforma: supporto elettronico e/o stampa b. Tracciamento frequenze / mappatura ogni 30 giorni Alla piattaforma di Ateneo per la realizzazione dei corsi online ( si accede attraverso le proprie credenziali di accesso all area riservata Unive. Alla piattaforma possono inoltre accedere gli studenti in fase di immatricolazione, tramite l account provvisorio fornito dal sistema informativo di Ateneo (gli account provvisori sono soggetti a periodica verifica e eliminazione). Possono inoltre essere accreditati alla piattaforma utenti non in possesso delle credenziali Unive, per esigenze specifiche (ad es. attività rivolte a soggetti esterni all Ateneo). L accesso alle singole attività didattiche ospitate dalla piattaforma è regolato dal docente responsabile. La piattaforma Moodle di Ateneo assicura prestazioni adeguate, in particolare per quanto riguarda: l accesso attraverso una procedura di identificazione univoca 1 ; il numero di connessioni concorrenti; i tempi di risposta garantiti; i requisiti minimi di sistema e di connessione; le caratteristiche di accessibilità, in linea con la normativa vigente; l accesso da dispositivi mobili (tablet e smartphone); la gestione di attività sincrone e asincrone. 1 Secondo quanto previsto dal DM 47/2013, è assicurata l integrazione del sistema e-learning con il sistema di anagrafica di Ateneo: l accesso ai materiali ISA e alla piattaforma di apprendimento avviene attraverso lo stesso sistema di autenticazione usato per l Area Riservata (Single Sign-On). 6

7 2.4. Tutorato Per gli insegnamenti in modalità online può essere previsto l impiego di un tutor, nel caso in cui il numero di studenti sia superiore a 30, oppure sia prevista l adozione di un modello di formazione di tipo collaborativo. Si prevedono tre tipologie di tutor online: tutor di contenuto: è un esperto di una disciplina o di un'area disciplinare che collabora con i docenti titolari degli insegnamenti dell area stessa; tutor dei corsi di studio: con funzioni di orientamento e monitoraggio; tutor tecnici o di sistema: con funzione di supporto tecnico (introduzione e familiarizzazione dello studente con l ambiente tecnologico, salvataggio, conservazione materiali, assistenza tecnica in itinere). La selezione, la gestione ed i costi dei Tutor sono coordinati dal Settore Didattica Online. L'attività dei tutor non deve sostituire quella del docente titolare. Il tutor ha il compito di orientare, facilitare e ottimizzare i processi di apprendimento. Il tutor ha inoltre il ruolo di monitorare l andamento della classe, stimolare l apprendimento degli studenti e la loro partecipazione alle attività formative e gestire le problematiche legate alla fruizione degli insegnamenti in modalità online. Prima dell inizio dei corsi i potenziali tutor on line saranno formati dal Settore Didattica Online Valutazione e assicurazione della qualità Gli insegnamenti in modalità e-learning possono prevedere forme di monitoraggio in itinere, al fine di consentire al docente di verificare l efficacia degli strumenti didattici e delle metodologie adottate. Ciò può avvenire attraverso la rilevazione della soddisfazione e della qualità percepita da parte degli studenti, anche nel contesto dell adozione di un efficace sistema di assicurazione della qualità 2, rilevazione condotta dal Settore Didattica Online in accordo con il docente Syllabus 2 Su tale materia è d obbligo il rimando al Decreto Ministeriale 30 gennaio 2013, n. 47 e alla documentazione prodotta dall ANVUR. 7

8 Nel sistema informativo dell Ateneo dovranno risultare le attività didattiche svolte in modalità e-learning. Il docente indica nel syllabus che il si svolge in modalità online blended, descrive le metodologie utilizzate e l attività richiesta agli studenti. Il docente segna sul registro delle lezioni la data in cui ha inizio l attività online e indica che quel tema è stato trattato online. Il Settore Logistica dovrà essere correttamente informato sulla distribuzione delle ore svolte in presenza rispetto al calendario delle lezioni, per una corretta assegnazione degli spazi (aule e laboratori). 8

9 Appendice: Modelli ISA e blended learning, tre ipotesi esemplificative. 1. Modello di formazione in autoapprendimento Modalità di apprendimento Questo modello di formazione riguarda processi di auto-apprendimento, basati su materiali di studio prelevati in rete da una piattaforma di e.learning (nel caso del progetto ISA, la piattaforma adottata dall Ateneo è Moodle). Il modello prevede un interattività da parte dello studente basata su: 1) prelievo dei materiali (studio delle lezioni) e 2) attività di autovalutazione delle conoscenze (es. test oggettivi scelta chiusa, scelta multipla, completamento etc. - con feedback immediato dopo l esecuzione). Cosa deve preparare il docente: 1) Le lezioni online. La lezione online dovrebbe essere costruita per un per formativo in autoapprendimento completo e autonomo, con una solida strutturazione dei contenuti. Questi materiali dovrebbero essere sviluppati in modo da potere essere fruiti autonomamente dallo studente. Questi possono essere sviluppati in formato testo, audio o video. Sarebbe meglio svilupparli in anticipo (prima che inizi l attività didattica, in particolare se per la prima volta si sperimenta questa modalità didattica di e.learning), in modo da potere essere fruiti nei tempi prestabiliti dagli studenti. Particolari tecniche sono state definite per la produzione di materiale per autoistruzione (Rowntree, 1995). 2) Prove di auto-valutazione per ogni lezione, a completamento dell attività di autoapprendimento (vedi punto 1, lezione). La possibilità di auto-valutare l apprendimento in modo indipendente con sistemi automatici di verifica (in cui lo studente riceve un immediato feedback del lavoro svolto) è considerato uno dei punti di qualità del modello in autoapprendimento. La memorizzazione delle risposte degli studenti è gestita in un database che consente di monitorare in itinere l andamento dell attività didattica, predisponendo eventualmente dei correttivi didattici, e di valutare alla fine l efficacia dell intervento (la piattaforma Moodle, svolge tutte queste attività). Tale sistema di verifica fornisce un feedback immediato allo studente, un indicazione del raggiungimento degli obiettivi formativi stabiliti per un certo modulo o unità didattica. I risultati delle prove possono essere utilizzati anche per confronti tra il singolo allievo e il dato medio della classe virtuale e per monitorare l andamento complessivo dell attività didattica. 9

10 L attività didattica potrebbe essere completata da altri materiali (facoltativi) come: una guida allo studio che descrive gli obiettivi, i percorsi formativi a disposizione e gli eventuali prerequisiti per accedervi; un glossario della materia; le FAQ; la bibliografia e l elenco dei siti e delle banche dati interessanti; link esterni come riviste scientifiche, volumi reperibili in Google scholar o Google books o repository OER (open educational resources) di università o enti di ricerca etc. Questi materiali comunque non sostituiscono le lezioni e le prove di autovalutazione. Sono solo a supporto. Tabella 1. Scheda sintetica dei passi da fare per organizzare un insegnamento in autoapprendimento Fase Attività didattica Attività in dettaglio Pre- Progettazione Progettare: Pre- e/o Pre- e/o Fine Produrre i materiali Implementazio ne tecnologica materiali Attività di insegnamento e apprendimento Valutare la qualità del 1. analisi e definizione degli obiettivi conoscitivi, abilità competenze del. 2. Definizione dei contenuti. 3. Definizione delle modalità di valutazione (quali test?). 4. Definizione di quali e quante lezioni saranno svolte in presenza e quali online 5. Definire come produrre le lezioni, se in formato testo (pdf), audio (mp3) o video. 6. Articolazione tempistica (calendario didattico delle lezioni online e in presenza). 7. Stesura del syllabus. 8. Strutturazione della comunicazione tra docente e studenti: definire come devono comunicare gli studenti con il docente se tramite oppure aprire un forum solo per le comunicazioni. 9. Definire la necessità di richiedere un tutor (dipende dal numero dei studenti, oltre ad una certa soglia potrebbe esistere l esigenza di assistenza didattica di un tutor) Produrre in formato digitale: 10. lezioni online (testo pdf, o audio, o video). 11. Batterie di test in autovalutazione (minimo 5 test, massimo 10 test circa per ogni lezione) 12. Risposte esatte alle batterie di test. 13. Una guida al con obiettivi, modalità di svolgimento etc. (facoltativo). 14. Eventuali materiali aggiuntivi (libri, articoli, siti etc.) a sostegno delle singole lezioni online e del (facoltativo) Collegarsi a Moodle per: 15. organizzare lo spazio Moodle dove inserire i materiali delle lezioni. 16. Inserire i materiali sulla piattaforma Moodle. 17. Implementare le batterie di test nel sistema di valutazione di Moodle per ogni lezione. 18. Inserire le risposte esatte per ogni batteria di test. Monitorare e supportare le attività di apprendimento degli studenti. 19. seguire le attività degli studenti online. 20. Rispondere alle domande degli studenti che possono porre su materiali e quesiti; 21. Verificare la qualità delle lezioni (se troppo facili o troppo difficili, per poi modificarle e ricalibrarle). 22. verificare la qualità dei test (se troppo facili o troppo difficili per poter ricalibrare i test). Valutare l andamento del : 23. lezioni, test, gradimento del, al fine di ricalibrare il per l anno successivo. 10

11 2. Modello di formazione assistito Modalità di apprendimento Se il primo modello in autoapprendimento è centrato soprattutto sui materiali (lezioni e strumenti di autovalutazione), questo modello è centrato sul ruolo del docente e replica in qualche misura il paradigma dell insegnamento in aula. Lo studente è inserito in un gruppo-classe e l interazione predominante è quella fra docente e studente che si svolge attraverso attività di comunicazione testuale (ma non solo). Le tecnologie svolgono in questo caso non solo un ruolo di trasmissioni dei contenuti, ma diventano uno spazio significativo per le interazioni comunicative/formative tra docente e studenti. L apprendimento assistito prevedrebbe sia momenti di studio individuale basato su materiali predisposti per l autoapprendimento (lezioni), sia momenti di interazione/comunicazione tra docente e studenti (es., attraverso l uso di forum, chat, video conferenza etc.), organizzate attraverso attività didattiche semplici (es., il docente propone un problema da risolvere, presenta uno studio di caso etc.). La verifica dell apprendimento è progettata in base all attività didattica proposta nel forum (o altro). Da un punto di vista formativo, il docente dovrebbe anche stendere i criteri di valutazione dell attività didattica online (ovvero quella che avviene tramite forum) e comunicarlo insieme all attività didattica. L attività di valutazione didattica svolta nel forum, potrebbe essere corredata anche da valutazione oggettiva (es. test oggettivi, con feedback immediato), con gli stessi criteri accennati nel modello in autoapprendimento. Questo modello sfrutta le potenzialità comunicative offerte dalla rete per fini formativi, permettendo agli studenti di interagire con docenti (o tutor, se necessario, dipende dal numero degli studenti), per avere chiarimenti, suggerimenti, confronti su possibili soluzioni ed interpretazioni. Il modello prevede un interattività più arricchita rispetto al modello precedente e quindi lo studente dovrebbe: 1) prelevare i materiali di studio (studio delle lezioni) e 2) svolgere l attività didattica nei forum (all interno di una settimana o a seconda della progettazione del docente); 3) (facoltativa a seconda di quanto previsto dal docente) svolgere i test oggettivi di autovalutazione delle conoscenze (es., scelta chiusa, scelta multipla, completamento etc. - con feedback immediato dopo l esecuzione). 11

12 Cosa deve preparare il docente: 1) Materiali-lezioni: valgono le stesse considerazioni svolte per la classe precedente (testo, audio, video), tuttavia il docente potrebbe avvalersi di materiali anche non strutturati con i criteri del modello in autoapprendimento. 2) Attività didattiche da svolgere in rete insieme gli studenti (e se necessario con l aiuto di un tutor, dipende dal numero degli studenti). Queste attività didattiche potrebbero essere attività di discussione nei forum o lavori in piccoli gruppi, o lavori individuali ecc.. 3) Sviluppo di criteri di valutazione delle attività didattiche. 4) (Facoltativo) Test di autovalutazione e feedback alle prove. 5) (Facoltativo) Materiali o link utili a supporto dell attività didattica. Tabella 2. Scheda sintetica dei passi da fare per organizzare un insegnamento in formazione assistita Fase Attività didattica Attività in dettaglio Pre- Progettazione Progettare: Pre- e/o Pre- e/o Produrre i materiali Implementazio ne tecnologica materiali Attività di insegnamento e apprendimento 1. analisi e definizione degli obiettivi conoscitivi, abilità competenze del. 2. Definizione dei contenuti. 3. Definizione delle attività didattiche da svolgere nei forum. 4. Definizione delle modalità di valutazione delle attività nei forum. 5. Definizione di quali e quante lezioni saranno svolte in presenza e quali online (massimo il 33%). 6. Definire come produrre le lezioni, se in formato testo (pdf), audio (mp3) o video. 7. Articolazione tempistica (calendario didattico delle lezioni online e in presenza). 8. Stesura del syllabus. 9. Strutturazione della comunicazione tra docente e studenti per le attività didattiche per ogni lezione: forum? Blog? Wiki? Altro?. 10. Definire la necessità di richiedere un tutor (dipende il numero dei studenti, oltre ad una certa soglia potrebbe esistere l esigenza di assistenza didattica di un tutor). Produrre in formato digitale: 11. lezioni online (testo pdf, o audio, o video) 12. Attività didattica da svolgere nei forum, o altro sistema di comunicazione. 13. (Facoltativo) Batterie di test per ogni lezione. 14. (Facoltativo) Feedback ai test oggettivi. 15. (Facoltativo) Una guida al con obiettivi, modalità di svolgimento etc. 16. (Facoltativo) Selezionare eventuali materiali (libri, articoli, siti etc.) a sostegno delle singole lezioni online e del (facoltativo). Collegarsi a Moodle per: 17. organizzare lo spazio Moodle dove inserire i materiali delle lezioni 18. Inserire i materiali sulla piattaforma Moodle. 19. Aprire un forum (blog o wiki o altro). 20. Implementare le batterie di test nel sistema di valutazione di Moodle per ogni lezione (se previste). 21. Inserire le risposte esatte per ogni batteria di test (se previste). Monitorare e supportare le attività di apprendimento degli studenti 22. seguire le attività degli studenti online; 23. Rispondere alle domande degli studenti che possono porre su materiali e quesiti. 12

13 Fine Valutare la qualità del ADiSS Ufficio Offerta formativa Settore Didattica online 24. Verificare la qualità delle lezioni (se troppo facili o troppo difficili, per poi modificarle e ricalibrarle). 25. Verificare la qualità dei test (se troppo facili o troppo difficili per poter ricalibrare i test). Valutare l andamento del : 26. lezioni, test, gradimento del al fine di ricalibrare il per l anno successivo. 3. Modello di formazione collaborativo Modalità di apprendimento In questo modello l apprendimento è il risultato di attività collaborative svolte all interno di una piccola comunità di apprendimento. I materiali di studio prelevati in rete fanno parte del repertorio comune di questa comunità, che usa la rete anche come supporto della comunicazione e della collaborazione. Le attività collaborative implicano una condivisione di compiti, e un esplicita intenzione di "aggiungere valore" - per creare qualcosa di nuovo o differente attraverso un processo collaborativo deliberato e strutturato, in contrasto con un semplice scambio di informazioni o esecuzione di istruzioni (in varia misura presenti nei due modelli precedenti). Una definizione di apprendimento collaborativo potrebbe essere l'acquisizione da parte degli individui di conoscenze, abilità o atteggiamenti che sono il risultato di un'interazione all interno di un gruppo che opera in modo collaborativo per realizzare un prodotto, un servizio o una soluzione a un determinato compito del gruppo. Una collaborazione di successo prevede un qualche accordo su obiettivi e valori comuni, il mettere insieme competenze individuali a vantaggio del gruppo come un tutt'uno, l'autonomia di chi apprende nello scegliere con chi lavorare e la flessibilità nell'organizzazione di gruppo. Perché ci sia un'efficace collaborazione o cooperazione, ci deve essere una reale interdipendenza tra i membri di un gruppo nella realizzazione di un compito, un impegno nel mutuo aiuto, un senso di responsabilità per il gruppo e i suoi obiettivi e deve essere posta attenzione alle abilità sociali e interpersonali nello sviluppo dei processi di gruppo. Riassumendo l "apprendimento collaborativo" riguarda gli apprendimenti individuali derivanti dall'attività di un gruppo impegnato nella realizzazione di un compito comune che in generale riguarda la realizzazione di un prodotto o di un servizio, in casi particolari può consistere nella "comprensione" di un concetto, nella soluzione di un problema o nell esecuzione di un processo. Modello del sistema In questo tipo di formazione in rete, tre sono gli elementi fondamentali: 1) un pool di materiali (disponibili in rete), 2) Ambienti di comunicazione collaborativi per la comunità di apprendimento 13

14 come mezzo per comunicare, cooperare, accedere, produrre e condividere informazione e conoscenza e 3) una comunità virtuale (comprendente docenti, studenti, esperti e osservatori). Cosa deve fare il docente A differenza dei precedenti modelli (autoapprendimento e assistita), risulta complesso elencare i compiti in quanto il livello di conoscenza e di complessità di questi tipi di attività formativa richiedono al docente un bagaglio di esperienza ampio e profondo. Qui proponiamo una scheda a scopo solo illustrativo per definire i compiti del docente in questo modello. Tabella 3. Scheda sintetica dei passi da fare per organizzare un insegnamento in formazione collaborativa Fase Attività didattica Attività in dettaglio Pre- Progettazione Progettare: Pre- e/o Pre- e/o surante il Produrre i materiali Implementazio ne tecnologica materiali Attività di insegnamento e apprendimento 1. analisi e definizione degli obiettivi conoscitivi, abilità competenze del. 2. Definizione dei contenuti. 3. Progettazione delle attività collaborative. 4. Definizione delle modalità di valutazione delle attività collaborative. 5. Definizione di quali e quante lezioni saranno svolte in presenza e quali online (massimo il 33%). 6. Definire come produrre i materiali INSIEME agli studenti, se in formato testo (pdf), audio (mp3) o video. 7. Articolazione tempistica (calendario didattico delle lezioni online e in presenza). 8. Stesura del syllabus. 9. Strutturazione della comunicazione tra docente e studenti per le attività collaborative (scelta vera e propria dell ambiente di comunicazione: forum, blog, wiki etc). 10. Definire la necessità di richiedere un tutor (dipende il numero dei studenti, oltre ad una certa soglia potrebbe esistere l esigenza di assistenza didattica di un tutor). Produrre in formato digitale: 11. attività didattica collaborativa da svolgere INSIEME agli studenti. 12. Selezionare materiali (libri, articoli, siti etc.) a sostegno delle attività collaborative del 13. (Facoltativo) batterie di test per ogni lezione e feeback. 14. (Facoltativo)una guida al con obiettivi, modalità di svolgimento etc. Collegarsi a Moodle per: 15. organizzare lo spazio Moodle dove inserire i materiali. 16. Inserire i materiali sulla piattaforma Moodle. 17. Aprire un forum (blog o wiki o altro). Monitorare e supportare le attività di apprendimento degli studenti. 18. Partecipare attivamente alle attività didattiche collaborative con gli studenti 19. Gestire la comunicazione didattica, sociale e collaborativa del gruppo in apprendimento. 20. Monitorare costantemente le attività di comunicazione, condivisione e produzione degli studenti. 14

15 Fine Valutare la qualità del ADiSS Ufficio Offerta formativa Settore Didattica online 21. Rispondere alle domande degli studenti che possono porre su materiali e quesiti. 22. Verificare la qualità delle attività didattiche collaborative. 23. verificare la produzione della qualità dei materiali prodotti dagli studenti. 24. Produrre frequenti feeback agli studenti su ciò che stanno realizzando. Valutare l andamento del : 25. Attività didattica collaborativa 26. Comunicazione (cognitiva, sociale e didattica). 27. Condivisione (cognitiva, sociale e didattica). 28. Produzione (cognitiva, sociale e didattica), al fine di ricalibrare le attività del per l anno successivo. 15

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