QUARTO INCONTRO LABORATORIO CORSO INDAGINI CAMPIONARIE. Laboratorio Stefania Porchia

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1 QUARTO INCONTRO LABORATORIO CORSO INDAGINI CAMPIONARIE Laboratorio Stefania Porchia

2 Incontri e argomenti trattati nel laboratorio 29 marzo l indagine qualitativa come strategia di formulazione di ipotesi 5 aprile scelta degli argomenti di esercitazione per i gruppi la definizione degli obiettivi specifici di ricerca 12 aprile la scelta dello strumento di rilevazione La formulazione delle domande 19 aprile L input e l analisi univariata dei dati 26 aprile lezioni sospese 3 maggio La presentazione dei risultati ESERCITAZIONE IN PICCOLI GRUPPI

3 DALLA RILEVAZIONE ALLA ELABORAZIONE 19 aprile 2011

4 Dalla rilevazione alla elaborazione Bisogna riportare i dati raccolti dai questionari in modo che programmi statistici per l'analisi di dati o semplicemente per l'elaborazione di dati come Excel, possano interpretarli correttamente: in formato ASCII (o testo non formattato) per pacchetti specialistici o direttamente nelle cartelle di Excel. Fondamentale è comunque organizzare i dati in formato database. I database sono files che raccolgono dati organizzati in matrice in cui ad ogni colonna corrisponde una variabile e tante righe (records) quanti sono i casi (il n di soggetti su cui si raccolgono le informazioni, n di strutture etc) o viceversa.

5 Come Organizzare un archivio di dati (matrice di dati) Per poter fare un analisi dati è necessario passare tutte le informazioni raccolte dai questionari al file Bisogna porre molta attenzione nel trasferire tutti i dati elementari raccolti, eventuali aggregazioni possono essere fatte in sede di elaborazione, a partire dalla base dati La base dati deve sempre rimanere integra Bisogna costruire una struttura chiara che permetta una lettura anche a distanza nel tempo: quindi devono essere descritte o etichettate tutte le variabili

6 L organizzazione della matrice di dati Un file di dati organizzato assume l aspetto di una tabella di questo tipo: ogni cella corrisponde ad un solo dato L INTESTAZIONE DI RIGA LE VARIABILI I DATI

7 L intestazione Nell intestazione vengono riportati tutti i dati che identificano UNIVOCAMENTE il singolo intervistato. Si suggerisce di assegnare un codice identificativo ad ogni rispondente riportandolo anche sul questionario (possibilità di collegamento) Codice (nom/cog) Data rilev Luogo rilev Informazioni generali intervistato. Sex età studi Lavoro

8 Le variabili E necessario classificare bene le variabili in modo che sia poi possibile elaborare i risultati. E necessario assegnare ad ogni variabile un nome (in modo da ricordarlo o collegarlo alle domande del questionario) Prevedere i possibili valori che ogni variabile può assumere compresi i valori da assegnare alle non risposte e ai non pertinenti Definire il possibile campo di variazione della variabile

9 I dati Una volta definita la struttura del data-base (intestazioni+ variabili) si può procedere all inserimento dei dati. Se le modalità di risposta non sono codificate è bene codificarle e specificarle nel file es. 1=Si 0=No 1=maschio 2= Femmina 0=per nulla 1=abbastanza 2=molto Attenzione! QUESTA E SOLO UNA CODIFICA, il valore numerico attribuito non trasforma la natura della variabile E necessario codificare anche le non risposte, si possono utilizzare diversi modi: Lasciando bianco il campo Attribuendo un codice numerico predefinito, es. 0 o 99 Attenzione alle risposte non pertinenti che vanno distinte in fase di codifica dalle non risposte

10 Esercitazione Analizzare la base di dati costruita a partire dal questionario consegnato Individuare gli elementi non corretti Progettare un data-base corretto per una futura elaborazione

11 Elaborazione dei dati Le elaborazioni possibili dipendono dalla natura della variabili a Verificare la natura delle variabili: Variabili qualitative: espresse in forma verbale sovente rappresentata da aggettivi Caratteristiche: non possono essere sottoposte (almeno direttamente) al trattamento matematico, Spesso non ammettono un ordine logico di successione (scale sconnesse) Se ammettono un ordine di successione si dicono scale ordinali (es.: titolo di studio, ) Variabili quantitative: espressi da numeri Caratteristiche: Discreti o discontinui (es. n. di figli, n. di studenti,..) Continui (es.: peso, costi, ) disposizione

12 Necessità di sintetizzare i dati Per avere l immagine della realtà sondata è necessario rappresentare i fenomeni attraverso delle sintesi Descrizione delle variabili Sintetizzare le caratteristiche descrittive Rappresentare analiticamente i dati Descrivere le relazioni tra due variabili Costruzione di indicatori sintetici

13 Le statistiche riassuntive riassumono con un singolo numero alcune caratteristiche di una lunga serie di dati Misure di tendenza centrale: media, moda, mediana,.. Misure di variabilità: range, varianza,.. permettono di utilizzare un unico dato per riassumere alcune caratteristiche principali della distribuzione (es. tendenza centrale e variabilità,...) Per essere correttamente interpretate devono essere conosciute da chi legge e non sempre sono facilmente interpretabili Se non lette correttamente e in maniera integrata possono portare a conclusioni errate

14 Le misure di tendenza centrale La moda corrisponde all attributo della variabile più frequente di tutta la distribuzione. La moda informa su quale é la caratteristica (la modalità) assunta dal gruppo più numeroso della distribuzione (mentre nulla ci dice sugli altri gruppi). La media aritmetica equivale alla somma dei valori di ciascun caso divisi per il numero totale dei casi. La media aritmetica informa su quale sarebbe il valore corrispondente a ciascun componente del gruppo se la variabile fosse equamente distribuita tra tutti i suoi componenti (ma nulla ci dice sul valore della variabile in ciascun gruppo o caso). La mediana corrisponde al valore (la modalità) assunto dal caso che divide in due parti uguali la distribuzione delle frequenze assolute ordinate in modo crescente. La mediana ci dice che la metà dei casi della distribuzione ha un valore inferiore a quello mediano e l altra metà superiore

15 Le misure di variabilità Le misure di variabilità ci dicono quanto variano tra loro l insieme dei casi di una distribuzione. Le misure di variabilità consentono di studiare e descrivere le differenze tra i diversi casi oggetti di studio cioè quanto si discostano da dei valori medi. Le principali misure di dispersione sono: il range o campo di variazione: equivale alla differenza che separa il valore più alto dal valore più basso della distribuzione lo scarto semplice medio: corrisponde alla media aritmetica del valore assoluto delle differenze di ciascun valore dalla media. la varianza: è uguale alla media aritmetica dei quadrati dagli scarti dei valori dalla media lo scarto quadratico medio: è uguale alla radice quadrata della varianza

16 Le tabelle di frequenza rappresentano analiticamente i dati relativi a tutti i soggetti o eventi studiati permettono una rappresentazione grafica di un insieme di dati con maggior chiarezza ed efficacia di un testo scritto rappresentano i risultati (i valori assoluti) di individui (di eventi) o di gruppi di individui relativamente ad una singola variabile

17 Le tabelle di frequenza Può risultare molto utile che le tabelle contengano anche le frequenze percentuali, che descrivono l importanza relativa di ciascun valore (o gruppi di individui) in rapporto al totale della distribuzione Quando si hanno dati di tipo continuo si usa raggruppare i dati in classi con ampiezza variabile a seconda della numerosità dei casi. Esempio di Tabella di frequenza Descrizione della variabile (età) Frequenze assolute Frequenze percentuali 0-6 anni 35 22,6% 7-13 anni 70 45,2% anni 50 32,3% Totale %

18 LA COSTRUZIONE DI INDICATORI DI SINTESI 19 aprile 2011

19 L utilizzo dei dati elementari. - Come utilizzare le informazioni raccolte? A. L analisi dei dati: attraverso quali strumenti rilevo i dati B. L interpretazione dei dati: utilizzo di indicatori di sintesi

20 Indicatori sono comparabili, permettono di confrontare fra loro diversi gruppi di soggetti, oppure permettono di confrontare lo stesso soggetto (o gruppi di soggetti) nel tempo; sono congruenti con l obiettivo, l informazione fornita dall indicatore consente di esprimere un giudizio, ovvero se all aumentare dell indicatore migliora (o peggiora) il giudizio sul gruppo di soggetti o sul soggetto. hanno un campo di variazione definito, ovvero sono costruiti in modo che varino tra un minimo e un massimo già definiti. Normalmente un indicatore varia tra 0 a cui corrisponde la situazione peggiore a 1 a cui corrisponde la situazione peggiore se rispondono alle caratteristiche di bontà statistica

21 LA BONTÀ STATISTICA degli indicatori LA SENSIBILITÀ Un indicatore è sensibile se riesce a discriminare tra le diverse situazioni, ovvero se riesce a cogliere le diversità presenti tra una situazione e un'altra. L'ATTENDIBILITÀ Un indicatore è attendibile se fornisce risultati stabili rispetto al contesto spazio temporale in cui viene applicato e se i risultati non dipendono da coloro che somministrano gli strumenti. LA VALIDITÀ Un indicatore è valido se rileva esattamente quello che si vuole misurare.

22 La sintesi dei dati: utilizzo di indicatori Individuare delle modalità di aggregazione delle informazioni elementari in modo da individuare degli indicatori sintetici: GLI ALGORITMI DI CALCOLO

23 Darsi dei criteri di giudizio decidere se tutti gli items sono attinenti alla stessa area di risultato; decidere se tutti gli items hanno la stessa importanza; attribuire dei punteggi alle modalità di risposta.

24 Alcuni possibili algoritmi di calcolo - Sommativo semplice - sommativo ponderato - logico semplice - logico ponderato

25 Esempio: Assegnazione di un valore (di utilità) corrispondente ad ogni livello della scala le scale, anche quelle interne, hanno un corrimano facilmente afferrabile anche dai bambini? le scale interne sono protette da cancelli (o altre barriere) che il bambino non può aprire? i balconi o le terrazze hanno dei parapetti alti almeno un metro? N.P. SI N o i parapetti sono composti da elementi verticali distanti tra loro non più di 10 cm.? le serrature delle finestre sono fuori della portate dei bambini o comunque difficilmente apribili? i giocattoli (per bambini inferiori ai sei anni) sono di legno o plastica dura in modo da non rompersi? I farmaci (anche quelli ad uso quotidiano) sono tenuti fuori dalla portata dei bambini? I prodotti per la casa tossici (detersivi, smacchiatori, fertilizzanti, ecc.) sono tenuti fuori dalla portata dei bambini?

26 Esempio di algoritmo di calcolo logico semplice A. Ha veri amici No Si D. Fa parte di una compagnia D. Fa parte di una compagnia No Si No Si F. Ha il ragazzo F. Ha il ragazzo F. Ha il ragazzo F. Ha il ragazzo No Si No Si No Si No Si 0 0,33 0,66 0,66 0,

27 Esercitazione Obiettivo informativo: Valutazione del Rispetto delle regole. Si utilizza quale possibile strumento la seguente batteria per la valutazione della Propensione alla devianza. Ti potrebbe capitare di: Michele Irene A - andare in due in motorino no sì B - scrivere cose sui muri della città no no C - ubriacarti non so sì D - fumare occasionalmente marijuana sì no E - non pagare sui trasporti pubblici sì sì F - fare a botte con qualcuno no sì G - fare a botte con i tifosi della squadra avversaria no non so H - fumare sigarette Sì Sì I - fare dei danni a panchine o ad altri beni pubblici non so Sì L - prendere qualcosa in un negozio senza pagare Sì Sì M - marinare la scuola ("Bigiare", "Bruciare") No Sì N - provare una volta una droga come l'eroina sì no O - assentarsi dal lavoro (senza un valido motivo) no no

28 Esercitazione Tra Michele e Irene quale ritieni in una situazione peggiore dal punto di vista del rispetto delle regole e della propensione alla devianza? Irene perché Michele perchè

29 Criteri di giudizio Trasgressione civile e morale: A - andare in due in motorino B - scrivere cose sui muri della città E - non pagare sui trasporti pubblici I - scassare una cabina del telefono Violazione norme doverosità: Anticipaz. Comportam. adulti: Comportam. violenti verso sé e verso gli altri L - prendere qualcosa in un negozio senza pagare M - marinare la scuola ("Bigiare", "Bruciare") O - assentarsi dal lavoro (senza un valido motivo) C - ubriacarti H - fumare sigarette D - fumare occasionalmente marijuana F - fare a botte con qualcuno G - fare a botte con i tifosi della squadra avversaria N - provare una volta una droga come l'eroina

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