L INVALSI e il cantiere della primaria

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1 Napoli 7 aprile 2014 L INVALSI e il cantiere della primaria Relatrice:

2 Competenza Per fare chiarezza.. Apprendimenti

3 L apprendimento - il processo attraverso il quale si acquisiscono nuove conoscenze influenzato dall ambiente circostante in cui si svolge determinato dalla relazione comunicativa interpersonale - il prodotto di una costruzione attiva da parte del soggetto

4 La competenza la capacità di far fronte a un compito riuscendo a mettere in moto e a orchestrare le proprie risorse interne, cognitive, affettive e volitive, e a usare quelle esterne disponibili per affrontare positivamente una tipologia di situazioni sfidanti. Pellerey M. Le competenze individuali e il Portfolio, RCS, La Nuova Italia 2004

5 A = prestazioni Non risultato di competenza 1) ricordare chi è l'autore di un quadro 2) conoscere un teorema (ricordare o aver capito) 3) apprendere cose determinate 4) eseguire un brano musicale (riproducendo l'interpretazione) B = Competenza 1) sapere identificare l'autore di un quadro senza firma 2) risolvere un problema 3) nell'imparare queste cose, apprendere ad apprendere 4) scoprire da sé l'interpretazione di un pezzo musicale (Cfr. Reboul, Apprendimento, insegnamento e competenza, Armando, Roma, 1983)

6 LA COMPETENZA SCOLASTICA Insieme integrato di abilità, conoscenze e atteggiamenti che un soggetto, in determinati contesti reali, è in grado di attivare, realizzando una prestazione consapevole finalizzata al raggiungimento di uno scopo. Acquisire nuova conoscenza Impostare e risolvere problemi Svolgere attività complesse Fare esperienze cognitive e conoscitive Scuola in quanto ambiente funzionale ai processi di insegnamento/apprendimento M. Ambel

7 LA COMPETENZA DI LETTURA

8 La competenza di lettura è la capacità di un individuo di comprendere, di utilizzare, di riflettere su e di impegnarsi con testi scritti al fine di raggiungere i propri obiettivi, di sviluppare le proprie conoscenze e le proprie potenzialità e di svolgere un ruolo attivo nella società. (OCSE PISA 2009)

9 LA MISURAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

10 Le questioni di fondo 1. Quale contiguità tra le Indicazioni per il curricolo 2012 e il QdR Obbligo di istruzione - Italiano 2013? 2. Quale tratto nell architettura del curricolo di Italiano spiega l esserci di un solo QdR? 3. Come una prova INVALSI diventa utile per il docente?

11 Indicazioni sul curricolo della scuola di base 2012 (pp.30-31) Dai Traguardi di Italiano per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.

12 Lo sviluppo della competenza di lettura riguarda tutte le discipline. È compito di ciascun insegnante favorire con apposite attività il superamento degli ostacoli alla comprensione dei testi che possono annidarsi a livello lessicale o sintattico oppure al livello della strutturazione logico-concettuale Indicazioni sul curricolo della scuola di base 2012, pag. 29

13 Confronto Obiettivi di apprendimento dalle Indicazioni 2012 (p. 31) Lettura, al termine della Classe Terza Aspetti di lettura dal QdR INVALSI Italiano 2013 (pp. 11,12,13) 1. Comprendere il significato di parole non note in base al testo. 2. Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l argomento di cui si parla e individuando le informazioni principali e le loro relazioni. 3. Leggere semplici e brevi testi letterari ( ) mostrando di saperne cogliere il senso globale. Aspetto 1 Aspetti 2 4-5b Aspetto 6

14 Confronto Obiettivi di apprendimento dalle Indicazioni 2012 (p. 31) Lettura, al termine della Classe Quinta Aspetti di lettura dal QdR INVALSI Italiano 2013 (pp. 11,12,13) 1. ( ) porsi domande all inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della comprensione 2. Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi ( ) 3. Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza ( ) 4. Leggere testi letterari ( ) cogliendone il senso ( ) ed esprimendo un motivato parere personale. Aspetto 5a Aspetti 2 5a Aspetti 6 e 7

15 GLI APPRENDIMENTI DI GRAMMATICA

16 Indicazioni sul curricolo della scuola di base 2012 (pp ) Dai Traguardi di Italiano per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi.

17 La riflessione sulla lingua, se condotta in modo induttivo ( ) contribuisce a una maggiore duttilità nel capire i testi e riflettere e discutere sulle proprie produzioni. ( ) ( )la riflessione concorre a sviluppare le capacità di categorizzare, di connettere, di analizzare, di indurre e dedurre, utilizzando di fatto un metodo scientifico. Dalle Indicazioni sul curricolo della scuola di base 2012, pag. 30

18 Confronto Obiettivi di apprendimento dalle Indicazioni 2012 (p. 32) Riflessione sulla lingua, al termine della Classe Terza Ambiti grammaticali dal QdR INVALSI Italiano 2013 (pp. 17, 18) 1. Riconoscere se una frase è o no completa, costituita cioè dagli elementi essenziali Ambito 5 - sintassi 2. Prestare attenzione alla grafia delle parole nei testi Ambito 1 - Ortografia

19 Confronto Obiettivi di apprendimento dalle Indicazioni 2012 (p. 33) Riflessione sulla lingua, al termine della Classe Quinta Ambiti grammaticali dal QdR INVALSI Italiano 2013 (pp. 17, 18) 1. Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole 2. Comprendere le principali relazioni di significato tra le parole 3. Riconoscere la struttura del nucleo della frase semplice Ambito 5 - Sintassi 4. Riconoscere (...) le parti del discorso

20 Questione n. 2 Un solo QdR di Italiano o tanti, uno per grado di scuola? Il concetto di curricolo verticale generativo Il curricolo verticale è generativo perché facilita il progressivo incontro, fin dalla scuola dell infanzia, dei bambini con i saperi. ( ) Andare alle radici del curricolo verticale significa, dunque, scoprire gli elementi invarianti che corrono lungo tutto il curricolo (la ricorsività delle operazioni cognitive) Cerini G., in

21 La gradualità del processo di insegnamento/apprendimento appartiene al curricolo verticale, dispositivo organizzatore di conoscenze, abilità e atteggiamenti, che Identifica la continuità nella discontinuità utile

22 LA DISCONTINUITÀ UTILE Azioni e linee comuni Contenuti, metodi e linguaggi diversi

23 Esempi di quesiti che richiedono al lettore capacità uguali, ma applicate a testi dall indice di leggibilità diversi

24 Fare un inferenza diretta, ricavando un informazione implicita da una o più informazioni date nel testo e/o tratte dall enciclopedia personale del lettore 2 PRIMARIA 5 PRIMARIA 1 MEDIA 2 SUPERIORE Questo è il titolo del racconto che poi leggerai LE MULTE A1. La parola MULTA ti fa venire in mente qualcosa di A. spiacevole B. faticoso C. dispettoso D. Noioso B9. In base al testo come si comporta un animale territoriale? A1. Preferisce i luoghi recintati B. Si adatta a ogni territorio C. Difende il proprio territorio D. Necessita di spazi ampi A5. Scegli e sottolinea nell elenco che segue le due espressioni del testo da cui si capisce che non era la prima volta che il protagonista vedeva la bambina del terzo piano Di solito/ no/giù/sempre/su/in quel momento B3. A chi si riferisce il pronome lo nella frase Tristo è il discepolo che non lo avanza (riga 6)? (Prova INVALSI 2013) (Prova INVALSI 2013) (Prova INVALSI 2013) (Prova INVALSI 2013)

25 Cogliere le relazioni di coesione (organizzazione logica entro e oltre la frase) e coerenza testuale 5 PRIMARIA 1 MEDIA 2 SUPERIORE B4. L espressione potenziali coinquilini (riga 23) fa riferimento A. ai cani che frequentano i giardini B. al cane di casa e al nuovo cane C. al cane di casa e agli animali dei vicini D. al cane e agli altri animali di casa A13. A quale fatto si riferisce il guai di cui si parla alla riga 10? A. Il pallone era finito su un balcone B. I ragazzi si erano messi a litigare fra loro C. Il pallone era sgonfio per il troppo uso D. I giocatori erano rimasti senza portiere A4. Alla riga 17, Quest arte fa riferimento all arte di A. cavalcare per divertimento B. allevare animali esotici C. organizzare giochi di circo D. fare il cammelliere (Prova INVALSI 2013) (Prova INVALSI 2013) (Prova INVALSI 2013)

26 Costante Variabile Complessità sintattica (lunghezza delle frasi) Percentuale di parole appartenenti al Vocabolario di base Aspetto indagato Indice di leggibilità del testo Complessità lessicale (lunghezza delle parole)

27 Questione n. 3 Può una Prova INVALSI risultare utile per il docente? Le Guide alla lettura offrono al docente la possibilità di 1. conoscere, per ogni quesito, ciò che lo studente deve sapere e sapere fare, nonché, a volte, il tipo di difficoltà che può incontrare 2. fare una mappatura della classe in ordine ai tre macroprocessi di lettura sei ambiti grammaticali per rilevare le eventuali aree di criticità 2. trarre dalla descrizione del compito indicazioni per svolgere in classe attività didattiche mirate rivedere i riferimenti teorici della disciplina

28 I TRE MACROPROCESSI DI LETTURA Individuare informazioni Ricostruire il significato del testo Interpretare e valutare 2. Individuare informazioni date esplicitamente nel testo. 1. Riconoscere e comprendere il significato letterale e figurato di parole ed espressioni; riconoscere le relazioni tra parole 3. Fare un inferenza diretta, ricavando un informazione implicita da una o più informazioni date nel testo e/o tratte dall enciclopedia personale del lettore. 4. Cogliere le relazioni di coesione (organizzazione logica entro e oltre la frase) e coerenza testuale 5a. Ricostruire il significato di una parte più o meno estesa del testo, integrando più informazioni e concetti, anche formulando inferenze complesse 5b. Ricostruire il significato globale del testo, integrando più informazioni e concetti, anche formulando inferenze complesse 6. Sviluppare un interpretazione del testo, a partire dal suo contenuto e/o dalla sua forma, andando al di là di una comprensione letterale. 7. Valutare il contenuto e/o la forma del testo alla luce delle conoscenze ed esperienze personali (riflettendo sulla plausibilità delle informazioni, sulla validità delle argomentazioni, sulla efficacia comunicativa del testo, ecc.) C. Corsini, 2013

29 Grazie

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