Counselling nutrizionale postoperatorio

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Counselling nutrizionale postoperatorio"

Transcript

1 CAPITOLO 26 Counselling nutrizionale postoperatorio Luca Busetto Introduzione Il panel di esperti che già nel 1991 aveva formulato, sotto l egida dei National Institutes of Health (NIH), le prime linee guida per la terapia chirurgica dell obesità, tuttora utilizzate nella pratica clinica, aveva sottolineato l importanza di un approccio multidisciplinare che ponesse in rilievo gli aspetti di tipo nutrizionale e psicologico e la necessità che quest attenzione alla qualità dell alimentazione e al comportamento alimentare venisse mantenuta nel followup a lungo termine del paziente operato (National Institutes of Health Consensus Development Conference Draft Statement, 1991). Un adeguato counselling nutrizionale permette infatti, da un lato, di ottimizzare il risultato dell intervento, e dall altro, di prevenire alcune specifiche complicanze di tipo nutrizionale. Ricordiamo come gli interventi di chirurgia bariatrica possono essere classificati, a seconda del meccanismo d azione, in tre grandi gruppi: interventi che riducono il volume gastrico e agiscono inducendo un precoce senso di sazietà (gastroplastica verticale, bendaggio gastrico regolabile); interventi che, oltre a ridurre il volume gastrico, escludono anche dal transito alimentare la parte distale dello stomaco e il duodeno, modificando quindi la secrezione di enteroormoni coinvolti nella regolazione del comportamento alimentare (bypass gastrico); interventi che, oltre a ridurre il volume gastrico, escludono anche dal transito alimentare la maggior parte dell intestino tenue, riducendo quindi la superficie intestinale assorbente e inducendo un certo grado di malassorbimento (diversione bilio-pancreatica, duodenal switch). Dal punto di vista nutrizionale, quindi, due sono le aree fondamentali d intervento: nel caso degli interventi che utilizzano come meccanismo prevalente la restrizione gastrica, un approccio sostanzialmente di tipo comportamentale volto ad armonizzare il comportamento alimentare del paziente con la mutata fisiologia della sazietà e del transito gastrico; nel caso degli interventi che utilizzano come meccanismo prevalente il malassorbimento intestinale, la prevenzione delle complicanze da carenza associate alla sindrome da malassorbimento. 199

2 Chirurgia bariatrica Counselling nutrizionale per la restrizione gastrica Negli interventi di restrizione gastrica, il ridotto volume della tasca gastrica e l angusto diametro del neostoma gastrico costringono il paziente a modificare le modalità d ingestione degli alimenti. Per riuscire a introdurre quantità ridotte di alimenti variati e di consistenza solida senza avere frequenti episodi di vomito o rigurgito di cibo, particolare attenzione dev essere posta all educazione comportamentale del paziente, con particolare riferimento alle modalità e alla velocità d ingestione del cibo. Un esempio di consigli alimentari per pazienti obesi portatori di restrizione gastrica (bendaggio gastrico regolabile) è riportato in Tab. 1. Un aspetto particolare del problema è rappresentato dai cibi liquidi, semiliquidi o morbidi ad alto contenuto calorico. Il paziente, per evitare le difficoltà connesse con l assunzione di cibi di maggiore consistenza, che richiedono una più lunga e attenta masticazione e possono causare più facilmente episodi di rigurgito, può inconsciamente privilegiare l assunzione di cibi di minore consistenza, ma spesso di alto contenuto calorico. Questo tipo di comportamento, indicato da alcuni autori anglosassoni con il termine di soft-calories syndrome 1, può però comportare un aumento dell introito calorico, con riduzione del calo ponderale ottenuto o recupero ponderale. Il rischio di questo comportamento disfunzionale va particolarmente tenuto presente negli interventi di restrizione gastrica in cui il livello di restrizione può essere modificato nel postoperatorio (bendaggio gastrico regolabile). È stato dimostrato che l insufflazione spinta del bendaggio, volta idealmente a ottenere un maggiore livello di calo ponderale, può viceversa essere associata a un arresto della riduzione di peso, proprio perché spinge il paziente a evitare i cibi solidi e a usare snack ipercalorici, bibite zuccherate e junk foods 2. Prevenzione delle sindromi carenziali da malassorbimento Gli interventi che riducono la superficie intestinale assorbente inducono un malassorbimento non selettivo e, per questo, sono insitamente connessi alla possibilità d indurre nel paziente operato una patologia da malassorbimento (anemie carenziali, malnutrizione proteica, complicanze neurologiche, demineralizzazione ossea). Nel caso degli interventi malassorbitivi, quindi, il maggiore problema nutrizionale sarà rappresentato dalla necessità di prevenire le complicanze carenziali. Tale necessità sarà ovviamente maggiore quanto maggiore è il grado del malassorbimento indotto (diversione bilio-pancreatica vs bypass gastrico). Al di là di specifici consigli alimentari, il paziente dovrà essere edotto all assunzione, per tutta la vita, di supplementazioni di oligoelementi e vitamine. La complicanza nutrizionale più grave, tipica degli interventi malassorbitivi veri e propri, è rappresentata dalla malnutrizione calorico-proteica, che può raggiungere livelli tali da richiedere l ospedalizzazione del paziente e, in un minore numero di casi, la revisione dell intervento. Sono stati segnalati casi di 200

3 Counselling nutrizionale postoperatorio Tab. 1 Esempio di consigli di comportamento alimentare in pazienti operati di restrizione gastrica (bendaggio gastrico regolabile) La dieta è composta da uno schema base giornaliero e da varie tabelle di sostituzione. Il paziente deve mangiare al massimo la quantità indicata. La regola fondamentale è che ci si deve fermare appena ci si sente sazi. Se la sazietà viene raggiunta con una quantità minore di quella indicata, non ci si deve sforzare a mangiare di più. Se la quantità indicata non causa sazietà o se il paziente avverte fame a breve distanza dal pranzo (1 ora), è opportuno contattare il team medico-chirurgico per un eventuale aggiustamento del bendaggio. È necessario mangiare lentamente, masticando molto bene e fermandosi tra un boccone e l altro. Fermarsi non appena ci si sente sazi, non sovrasazi, indipendentemente dalla quantità di cibo ingerita. Soprattutto nei primi mesi, è opportuno testare il proprio stomaco con cibi facilmente digeribili od opportunamente preparati. Per esempio: macinare la carne, frullare le verdure e la frutta. Una volta verificata la propria capacità gastrica, tentare alimenti più difficili. Gli ingredienti dello schema base possono essere sostituiti con alimenti riportati nelle relative tabelle degli equivalenti. Privilegiare, comunque, sempre gli alimenti con una certa consistenza: fanno funzionare di più il bendaggio. I vari ingredienti disponibili nelle 24 ore posssone essere spostati lungo l arco della giornata, mantenendo però uno schema complessivo basato su 3 pasti, di entità equivalente. Non si deve spiluccare tra un pasto e l altro. Tutti gli alimenti non compresi nello schema di base e nella tabella delle sostituzioni sono vietati. In particolare, devono essere assolutamente evitati gli zuccheri semplici (zucchero, dolci, gelati, bibite zuccherate) e i cibi morbidi ad alto contenuto calorico (maionese, grassi di cottura). La cottura degli alimenti va eseguita senza usare grassi di cottura (lesso, alla piastra, al cartoccio, al vapore ecc.). Evitare i cibi che possono irritare lo stomaco. Ridurre al minimo il consumo di spezie (pepe, peperoncino). Non bere più di 2 caffè al giorno. Non bere bevande zuccherate. È consentito l uso di dolcificanti. Sono vietate le bevande gassate e gli alcolici. Non bere e mangiare contemporaneamente. Le bevande vanno assunte almeno 2 ore dopo i pasti. In caso di vomito, tornare a una dieta liquida o semiliquida (tipo primo mese) per i 3 pasti successivi. Ricominciare a mangiare alimenti che normalmente risultano facilmente digeribili. morte per malnutrizione proteica, probabilmente non adeguatamente trattata. L incidenza di malnutrizione proteica è stata, attraverso l introduzione di opportune modifiche nella tecnica chirurgica, abbassata negli anni dal 15 al 3% 3. Comunque, va sempre esplicitata al paziente la necessità di mantenere un introito proteico relativamente elevato dal punto di vista dietetico. Sono stati segnalati anche casi di neuropatia periferica ed encefalopatia di Wernicke da deficit di tiamina 3, che però dovrebbero essere facilmente evitati supplementando con ampie dosi di tiamina i pazienti a rischio (pazienti con alimentazione estremamente ridotta nelle prime settimane postoperatorie). La sottovalutazione o la non conoscenza di queste complicanze può portare a esiti disastrosi. Sia nella diversione bilio-pancreatica, sia nel bypass gastrico 4, è presente un deficit di assorbimento del ferro, che può portare a quadri di anemia sideropenica, trattabili con supplementazioni orali o parenterali di ferro. Infine, un problema 201

4 Chirurgia bariatrica ancora parzialmente irrisolto e con esiti a lungo termine ancora non chiari è rappresentato dal deficit di assorbimento del calcio e della vitamina D, presente sia nel bypass gastrico sia nella diversione bilio-pancreatica, e possibilmente responsabile dello sviluppo di un quadro di demineralizzazione ossea con aumentato rischio di fratture. Tutti i pazienti devono essere monitorati nel lungo termine dal punto di vista strumentale e biochimico e trattati con adeguate supplementazioni da calcio per os e di vitamina D per via parenterale. Disturbi del comportamento alimentare La presenza di disturbi maggiori del comportamento alimentare, quali la bulimia nervosa, è esplicitamente citata tra le controindicazioni assolute della terapia chirurgica dell obesità 5. Mentre i pazienti con bulimia nervosa vengono sempre esclusi dall approccio chirurgico, pazienti con grave obesità e disturbi minori del comportamento alimentare, in particolare disturbo da alimentazione incontrollata o binge eating disorder (BED), sono spesso inclusi nelle casistiche chirurgiche. Anche se in letteratura vi sono dati discordanti, si stima che circa un terzo dei pazienti operati sia affetto da BED 6,7, che ricordiamo essere caratterizzato dalla presenza di episodi di alimentazione incontrollata ( abbuffate ) senza fenomeni di compensazione (vomito autoindotto, abuso di lassativi o diuretici, esercizio fisico strenuo). La comparsa di episodi di alimentazione incontrollata nel periodo postoperatorio, indipendentemente dalla presenza o meno di BED prima della chirurgia, è unanimemente considerata un elemento prognostico negativo. Numerosi lavori hanno sottolineato come pazienti che presentavano episodi di alimentazione incontrollata nel postoperatorio evidenziavano una maggiore predisposizione alla ripresa di peso nel lungo termine sia dopo intervento restrittivo 8,9, sia dopo bypass gastrico 10, sia addirittura dopo diversione bilio-pancreatica 11. Risalta, quindi, come la diagnosi e il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare debbano essere sempre affiancati al trattamento chiurgico strettamente inteso. Conclusioni Il follow-up nutrizionale a lungo termine è un elemento indispensabile per garantire il successo della terapia chirurgica dell obesità, sia per ottimizzarne i risultati sia per prevenirne le possibili complicanze. Ciò conferma ulteriormente come il trattamento dell obesità grave non si esaurisca nel mero atto chirurgico, ma necessiti, per essere efficace e sicuro, di una somma di conoscenze specifiche multidisciplinari (dietologiche, internistiche, chirurgiche, psicologiche). Tali professionalità devono concorrere a formare un team multidisciplinare che si possa fare carico del paziente per un tempo potenzialmente illimitato. 202

5 Counselling nutrizionale postoperatorio Bibliografia 1. Mason EE. Gastric surgery for morbid obesity. Surg Clin North Am 1992; 72: Busetto L, Segato G, De Marchi F, et al. Post-operative management of laparoscopic banding. Obes Surg 2003; 13: Scopinaro N, Adami GF, Marinari GM, et al. Bilio-pancreatic diversion. World J Surg 1998; 22: Fobi MAL, Lee H, Holness R, Cabinda DG. Gastric bypass operation for obesity. World J Surg 1998; 22: National Institutes of Health Consensus Development Conference Draft Statement. Gastrointestinal surgery for severe obesity. Obes Surg 1991; 1: Saunders R. Binge eating in gastric bypass patients before surgery. Obes Surg 1999; 9: Busetto L, Segato G, De Luca M, et al. Weight loss and post-operative complications in morbidly obese patients with binge eating disorder treated with laparoscopic adjustable gastric banding. Obes Surg 2005; 15: Hsu LK, Betancourt S, Sullivan SP. Eating disturbances before and after vertical banded gastroplasty: a pilot study. Int J Eat Disord 1996; 19: Larsen JK, van Ramshorst B, Geenen R, et al. Binge eating and its relationship to outcome after laparoscopic adjustable gastric banding. Obes Surg 2004; 14: Kalarchian MA, Marcus MD, Wilson GT, et al. Binge eating among gastric bypass patients at long-term follow-up. Obes Surg 2002; 12: Rowston W, McCluskey S, Gazet JC, et al. Eating behavior, physical symptoms and psychological factors associated with weight reduction following the Scopinaro operation as modified by Gazet. Obes Surg 1992; 2:

6

OBESITA LA TERAPIA CHIRURGICA

OBESITA LA TERAPIA CHIRURGICA OBESITA LA TERAPIA CHIRURGICA Prof. M. Morino Chirurgia II Centro Universitario di Chirurgia Mini Invasiva Università degli Studi di Torino AOU Molinette By-pass gastrico laparoscopico Italia Necessità

Dettagli

OBESITA. Chirurgia II. Università degli Studi di Torino AOU Molinette

OBESITA. Chirurgia II. Università degli Studi di Torino AOU Molinette OBESITA LA TERAPIA CHIRURGICA Prof. M. Morino Chirurgia II Centro Universitario di Chirurgia Mini Invasiva Università degli Studi di Torino AOU Molinette By-pass gastrico laparoscopico Italia Necessità

Dettagli

Dieta post-operatoria cosa, quando e come

Dieta post-operatoria cosa, quando e come Dieta post-operatoria cosa, quando e come 8 MARZO 2014 1 CORSO SICOB-SID-SIO Dr.ssa Elena Bison dietista Policlinico Abano Terme - Padova Riabilitazione Nutrizionale Fame, desiderio e craving Fame: si

Dettagli

Frida Leonetti frida.leonetti@uniroma1.it

Frida Leonetti frida.leonetti@uniroma1.it Frida Leonetti frida.leonetti@uniroma1.it 1.5 miliardi con BMI>25 500 milioni con BMI>30 BMI > 40 kg/m² BMI > 35 Kg/m² e comorbilità testo Neoplasie Malattie CV altre 2009 Industrial Chemicals Bisphenol

Dettagli

4 Congresso Sezione Regionale Triveneto Società Italiana dell Obesità OBESITA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

4 Congresso Sezione Regionale Triveneto Società Italiana dell Obesità OBESITA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE 4 Congresso Sezione Regionale Triveneto Società Italiana dell Obesità OBESITA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE R.Siani, L. Ravazzin, D. De Pauli Binge Eating Disorder e Comorbilità Psichiatrica

Dettagli

OBESITA. condizione caratterizzata da BMI maggiore di 30

OBESITA. condizione caratterizzata da BMI maggiore di 30 OBESITA condizione caratterizzata da BMI maggiore di 30 Obesità lieve (BMI tra 30 e 34,9) Obesità moderata (BMI tra 35 e 39,9) Obesità grave (BMI 40 e oltre) l obesità centrale, in cui il grasso si accumula

Dettagli

I DCA come elemento prognostico nel paziente chirurgico.

I DCA come elemento prognostico nel paziente chirurgico. I DCA come elemento prognostico nel paziente chirurgico. Luca Busetto Servizio Terapia Medica e Chirurgica dell Obesità Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Università di Padova 4 Congresso Sezione

Dettagli

DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BED) Chi colpisce, che cos'è CHI COLPISCE

DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BED) Chi colpisce, che cos'è CHI COLPISCE DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BED) Chi colpisce, che cos'è CHI COLPISCE Significativi problemi di abbuffate, cioè assunzione di un elevata quantità di cibo associata a un senso di perdita di

Dettagli

Fascicolo informativo per Pazienti da sottoporre a trattamento chirurgico dell obesità patologica

Fascicolo informativo per Pazienti da sottoporre a trattamento chirurgico dell obesità patologica Fascicolo informativo per Pazienti da sottoporre a trattamento chirurgico dell obesità patologica Informazioni generali La chirurgia dell obesità non è chirurgia estetica; è destinata a Pazienti che abbiano

Dettagli

NUTRIZIONE CORRELATA ALLA FASE DELLA PATOLOGIA E AL TRATTAMENTO CHIRURGICO Valutazione dello stato nutrizionale MNA-SGA Misure antropometriche Anamnesi alimentare 1. abitudini 2. preferenze 3. cambiamenti

Dettagli

Nausea e vomito da chemioterapia

Nausea e vomito da chemioterapia Nausea e vomito da chemioterapia La nausea e il vomito sono tra gli effetti collaterali più temuti dai soggetti che devono sottoporsi a una chemioterapia per un tumore perché hanno un grande impatto sulla

Dettagli

I disturbi del comportamento alimentare. Dott.ssa Bernardelli Sara Psicologa-Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

I disturbi del comportamento alimentare. Dott.ssa Bernardelli Sara Psicologa-Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale I disturbi del comportamento alimentare Dott.ssa Bernardelli Sara Psicologa-Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Cosa sono i disturbi alimentari (DCA)? Sono problematiche che riguardano il rapporto

Dettagli

1. VALUTAZIONE NUTRIZIONALE

1. VALUTAZIONE NUTRIZIONALE SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA AZIENDA PER L ASSISTENZA SANITARIA N. 4 FRIULI CENTRALE Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE Partita IVA e Codice Fiscale 02801610300 ALLEGATO

Dettagli

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NELL OBESIT OBESITÀ

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NELL OBESIT OBESITÀ I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NELL OBESIT OBESITÀ ALESSIA MINNITI, Unità Funzionale Semplice di Dietetica e Nutrizione Clinica Università degli Studi di Verona 4 Congresso SIO-Triveneto Udine,

Dettagli

ASPETTI PSICOLOGICI: DALLA PATOLOGIA ALLA DIETA

ASPETTI PSICOLOGICI: DALLA PATOLOGIA ALLA DIETA ASPETTI PSICOLOGICI: DALLA PATOLOGIA ALLA DIETA BED: Binge Eating Disorder o Disturbo da alimentazione incontrollata (circa il 30% degli obesi) Abbuffate ricorrenti per almeno 2 giorni/settimana per almeno

Dettagli

TERAPIA DIETETICA IN RIABILITAZIONE ONCOLOGICA. Dietista Diplomata Giada Ponti

TERAPIA DIETETICA IN RIABILITAZIONE ONCOLOGICA. Dietista Diplomata Giada Ponti TERAPIA DIETETICA IN RIABILITAZIONE ONCOLOGICA Dietista Diplomata Giada Ponti MALNUTRIZIONE NEL PAZIENTE ONCOLOGICO INTAKE FABBISOGNI 2 1. Inadeguato intake di energia e nutrienti Effetti locali provocati

Dettagli

Obesità e. Chirurgia Bariatrica. Cos è la chirurgia bariatrica

Obesità e. Chirurgia Bariatrica. Cos è la chirurgia bariatrica Obesità e Chirurgia Bariatrica Dott.ssa Gloria Fioravanti Cos è la chirurgia bariatrica La chirurgia bariatrica consiste in un insieme di procedure che promuovono la perdita di peso attraverso la riduzione

Dettagli

Gestione della terapia ipoglicemizzante nel post-operatorio

Gestione della terapia ipoglicemizzante nel post-operatorio Gestione della terapia ipoglicemizzante nel post-operatorio Chiara Dal Prà Clinica Medica III Unità bariatrica Azienda Ospedaliera Padova Padova, 8 marzo 2014 Tecniche chirurgiche bariatriche

Dettagli

Il percorso di avvicinamento all intervento: Gruppi Educazionali. I. Favara

Il percorso di avvicinamento all intervento: Gruppi Educazionali. I. Favara Il percorso di avvicinamento all intervento: Gruppi Educazionali I. Favara IL PAZIENTE CHE RICHIEDE L INTERVENTO CHIRURGICO HA UNA PRECISA INTENZIONE: RISOLVERE UN PROBLEMA GRUPPI EDUCAZIONALI VS. GRUPPI

Dettagli

LA TERAPIA CHIRURGICA DELL OBESITA PATOLOGICA. www.fisiokinesiterapia.biz

LA TERAPIA CHIRURGICA DELL OBESITA PATOLOGICA. www.fisiokinesiterapia.biz LA TERAPIA CHIRURGICA DELL OBESITA PATOLOGICA www.fisiokinesiterapia.biz PREMESSE In Italia un adulto su tre è sovrappeso (BMI>25) ed il 10% circa della popolazione è affetto da obesità patologica (BMI>40).

Dettagli

Interventi di restrizione gastrica

Interventi di restrizione gastrica CENTRO PER LA CURA DELL'OBESITA' E CHIRURGIA MINI INVASIVA Responsabile - Dott. Alessandro Giovanelli Interventi di restrizione gastrica a) Palloncino intragastrico: Il PALLONCINO POSIZIONATO NELLO STOMACO

Dettagli

MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON COSTELLAZIONI DI SINTOMI CHE VANNO DALLA SEMPLICE IRREGOLARITA DELL ALVO SEVERO SANGUINAMENTO SEVERA INFIAMMAZIONE ADDOMINALE LOCALIZZAZIONE Sulla parete del colon dove

Dettagli

DISPEPSIA, MRGE, GASTRITE, ULCERA PEPTICA WWW.SLIDETUBE.IT

DISPEPSIA, MRGE, GASTRITE, ULCERA PEPTICA WWW.SLIDETUBE.IT DISPEPSIA, MRGE, GASTRITE, ULCERA PEPTICA Definizione Sensazione generica di fastidio cronico o ricorrente localizzata ai quadranti addominali superiore e che insorge in assenza di patologie organiche

Dettagli

Data. Reparto.. Ospedale. Città provincia

Data. Reparto.. Ospedale. Città provincia S. I. C. OB. Società Italiana di Chirurgia dell Obesità OB. CONSENSO INFORMATO per INTERVENTO DI CHIRURGIA DELL OBESITÀ Da allegare alla cartella clinica numero Di. Nome Cognome Data. Reparto.. Ospedale

Dettagli

I Disturbi del Comportamento Alimentare fra Emozioni e Cibo. I Giorgi NS Bonfiglio

I Disturbi del Comportamento Alimentare fra Emozioni e Cibo. I Giorgi NS Bonfiglio I Disturbi del Comportamento Alimentare fra Emozioni e Cibo I Giorgi NS Bonfiglio Un equilibrio possibile? Evitare le emozioni, vivere le emozioni. (A. Ferro, 2007)...l evitamento delle emozioni è una

Dettagli

CHIRURGIA BARIATRICA CHIRURGIA BARIATRICA

CHIRURGIA BARIATRICA CHIRURGIA BARIATRICA CHIRURGIA BARIATRICA CHIRURGIA BARIATRICA SICOB CENTRO SICOB CENTRO Società Italiana Chirurgia della Obesità e Malattie Metaboliche Il Centro di Chirurgia Bariatrica e Metabolica dell Ospedale Sacra Famiglia

Dettagli

OBESITA E DIABETE: VALUTAZIONE E PROGETTO DI INTERVENTO

OBESITA E DIABETE: VALUTAZIONE E PROGETTO DI INTERVENTO OBESITA E DIABETE: VALUTAZIONE E PROGETTO DI INTERVENTO Dr.ssa Enrica Manicardi D.M. RESPONSABILE DI S.S. DI DIABETOLOGIA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Azienda Ospedaliera Arcispedale Santa Maria

Dettagli

Disturbi dell Alimentazione

Disturbi dell Alimentazione Disturbi dell Alimentazione Annamaria Petito Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Foggia Disturbi dell Alimentazione Sono caratterizzati da macroscopiche alterazioni del comportamento

Dettagli

nei normo-nutritinutriti

nei normo-nutritinutriti DISFAGIA screening,valutazione e gestione nei reparti per acuti NUTRIZIONE E/O ALIMENTAZIONE PER LA PERSONA DISFAGICA dietista Elena Giuliani NUTRIZIONE E/O ALIMENTAZIONE PER LA PERSONA DISFAGICA OBIETTIVI

Dettagli

CONSENSO INFORMATO (S.I.C.OB. Società Italiana di Chirurgia dell Obesità e delle malattie metaboliche)

CONSENSO INFORMATO (S.I.C.OB. Società Italiana di Chirurgia dell Obesità e delle malattie metaboliche) 1 CONSENSO INFORMATO (S.I.C.OB. Società Italiana di Chirurgia dell Obesità e delle malattie metaboliche) In questo fascicolo vengono fornite informazioni sulla terapia chirurgica dell Obesità al fine di

Dettagli

DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NON ALTRIMENTI SPECIFICATI

DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NON ALTRIMENTI SPECIFICATI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NON ALTRIMENTI SPECIFICATI Caratteristiche generali I NAS sono disturbi dell alimentazione di severità clinica che soddisfano la definizione di disturbo dell alimentazione

Dettagli

L alimentazione nell anziano non autosufficiente: strategie nutrizionali. Claudio Pedone Università Campus Biomedico Roma

L alimentazione nell anziano non autosufficiente: strategie nutrizionali. Claudio Pedone Università Campus Biomedico Roma L alimentazione nell anziano non autosufficiente: strategie nutrizionali Claudio Pedone Università Campus Biomedico Roma Disabilità e malnutrizione Limitazioni funzionali frequenti nell anziano sono associate

Dettagli

La diversione bilio-pancreatica 30 anni dopo

La diversione bilio-pancreatica 30 anni dopo CAPITOLO 22 La diversione bilio-pancreatica 30 anni dopo Nicola Scopinaro State contenti, umana gente, al quia; ché se potuto aveste veder tutto, mestier non era parturir Maria; Dante Alighieri, Divina

Dettagli

Il Sistema LAP-BAND TM Trattamento chirurgico dell obesità patologica

Il Sistema LAP-BAND TM Trattamento chirurgico dell obesità patologica Il Sistema LAP-BAND TM Trattamento chirurgico dell obesità patologica Secondo l Organizzazione Mondiale della Sanità oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo sono in sovrappeso, di queste almeno 300

Dettagli

SCHEDE: ALIMENTAZIONE e PATOLOGIE

SCHEDE: ALIMENTAZIONE e PATOLOGIE La persona affetta da neoplasia gastrica è spesso portatrice di uno stato di malnutrizione, soprattutto quando la malattia è localizzata negli organi dell apparato digerente. Alle cause di malnutrizione

Dettagli

CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI

CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI 1.1 Il digiuno Prima di affrontare il capitolo dedicato alla malnutrizione calorico-proteica è bene focalizzare l attenzione sul digiuno e sul suo ruolo nel condizionare la

Dettagli

Aspetti scientifici del ferro cosa si sa e cosa no

Aspetti scientifici del ferro cosa si sa e cosa no L'organizzazione settoriale dell'economia svizzera della carne Proviande società cooperativa Finkenhubelweg 11 Casella postale CH-3001 Berna +41(0)31 309 41 11 +41(0)31 309 41 99 info@proviande.ch www.carnesvizzera.ch

Dettagli

21 novembre 2009 7 compleanno di www.manidistrega.it

21 novembre 2009 7 compleanno di www.manidistrega.it 21 novembre 2009 7 compleanno di www.manidistrega.it Spunti di Nutrizione ed altro di Dr. Giusi D Urso Il cibo e il corpo" Dr. Stefania Pallini Spec. Endocrinologia e Malattie del Ricambio Perché il rapporto

Dettagli

MALATTIA DI PARKINSON : LA CORRETTA ALIMENTAZIONE

MALATTIA DI PARKINSON : LA CORRETTA ALIMENTAZIONE U.O.S.D. TERAPIA NUTRIZIONALE Centro di Riferimento Regionale per la Nutrizione Artificiale Domiciliare INRCA IRCCS Ancona Responsabile Dott. Paolo Orlandoni MALATTIA DI PARKINSON : LA CORRETTA ALIMENTAZIONE

Dettagli

L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE. Linee Guida Nutrizionali in ambito Chirurgico SERVIZIO DIETETICO

L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE. Linee Guida Nutrizionali in ambito Chirurgico SERVIZIO DIETETICO L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE Linee Guida Nutrizionali in ambito Chirurgico SERVIZIO DIETETICO MALNUTRIZIONE E DEFINITA COME QUALSIASI DISORDINE DELLO STATO NUTRIZIONALE,INCLUSI DISORDINI

Dettagli

LA PATOLOGIA DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE:

LA PATOLOGIA DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE: LA PATOLOGIA DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE: Nuovi criteri di classificazione? Corrado D Agostini AGENZIA DELLA NUTRIZIONE D.A.I. D.E.A.S. AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA CAREGGI- FIRENZE IL DSM - 5 17

Dettagli

Tecniche endoscopiche e chirurgiche: indicazioni e risultati

Tecniche endoscopiche e chirurgiche: indicazioni e risultati Tecniche endoscopiche e chirurgiche: indicazioni e risultati Giuseppe Marinari Humanitas Gavazzeni, Bergamo INDICAZIONI A CHIRURGIA BARIATRICA IFSO, EASO, ECOG, IOTF Interdisciplinary European Guidelines

Dettagli

CONSENSO INFORMATO PER BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE

CONSENSO INFORMATO PER BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE CONSENSO INFORMATO PER BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE M C 12/21 C Rev. 1 Il bendaggio gastrico regolabile ha lo scopo di far diminuire il peso corporeo mediante il meccanismo della sazietà precoce. E sufficiente

Dettagli

4 novembre 2004 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta

4 novembre 2004 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta 4 novembre 2004 a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta E' stato stimato che in Italia il 2% circa della popolazione è affetta da anoressia e bulimia. A questa percentuale, comunque, va aggiunto

Dettagli

Dieta nel bambino con enterocolite allergica e carenze nutrizionali

Dieta nel bambino con enterocolite allergica e carenze nutrizionali Dieta nel bambino con enterocolite allergica e carenze nutrizionali Commissione Allergie Alimentari della SIAIP Dott. Alberto Martelli (Responsabile Scientifico) Dott.ssa Loredana Chini Dott.ssa Iride

Dettagli

LINEE GUIDA TERAPEUTICHE NELLE DISFAGIE NEUROGENE

LINEE GUIDA TERAPEUTICHE NELLE DISFAGIE NEUROGENE LINEE GUIDA TERAPEUTICHE NELLE DISFAGIE NEUROGENE Antonio SCHINDLER Dipartimento di Scienze Cliniche Università degli Studi di Milano LE LINEE GUIDA Sulla base dei dati emersi dagli studi di OUTCOME, vengono

Dettagli

Disturbi del Comportamento Alimentare: l esperienza infermieristica del Centro Pilota Regionale Lombardo

Disturbi del Comportamento Alimentare: l esperienza infermieristica del Centro Pilota Regionale Lombardo Disturbi del Comportamento Alimentare: l esperienza infermieristica del Centro Pilota Regionale Lombardo Angela Fantoni Coordinatore Infermieristico fanangi1@gmail.com SPEDALI CIVILI BRESCIA, Gussago (BS)

Dettagli

La tecnologia mobile, le nuove applicazioni disponibili su smartphone e tablet, valenze scientifiche e futuri sviluppi

La tecnologia mobile, le nuove applicazioni disponibili su smartphone e tablet, valenze scientifiche e futuri sviluppi La tecnologia mobile, le nuove applicazioni disponibili su smartphone e tablet, valenze scientifiche e futuri sviluppi RELATORE: Dott. Franco De Michieli CANDIDATO: Alice Schialva CONTESTO Cattivo stato

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA NUTRIZIONE

EDUCAZIONE ALLA NUTRIZIONE EDUCAZIONE ALLA NUTRIZIONE Dott.ssa Luce Ghigo Medico Chirurgo Convenzionato S.S.N. Medicina di Gruppo - Medico di R.S.A. Piani Alimentari e Terapia del Sovrappeso 1 Se è vero che le esigenze nutrizionali

Dettagli

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana CORSA E ALIMENTAZIONE Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana Un alimentazione corretta in chi pratica attività sportiva permette di: - ottimizzare il rendimento

Dettagli

Il pediatra e il nutrizionista

Il pediatra e il nutrizionista Milano, 17 Ottobre 2015 Il pediatra e il nutrizionista Dott. ssa Sophie Guez UOSD Pediatria ad Alta Intensità di Cura Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano Bisogni energetici

Dettagli

LA FENIL CHETO NURIA O PKU. Malattie Rare. Informazioni per le scuole

LA FENIL CHETO NURIA O PKU. Malattie Rare. Informazioni per le scuole LA FENIL CHETO NURIA O PKU Malattie Rare Informazioni per le scuole LA FENILCHETONURIA LA FENILCHETONURIA O PKU E LA PIU FREQUENTE MALATTIA CONGENITA DEL METABOLISMO DELLE PROTEINE GLI ERRORI CONGENITI

Dettagli

Gruppo eterogeneo di disordini caratterizzati da una molteplicità di sintomi che si manifestano attraverso un comportamento alimentare disturbato

Gruppo eterogeneo di disordini caratterizzati da una molteplicità di sintomi che si manifestano attraverso un comportamento alimentare disturbato Insieme delle condizioni cliniche che manifestano un disagio espresso attraverso un rapporto alterato con il cibo e con il proprio corpo tali da compromettere la qualità della vita e le relazioni sociali

Dettagli

SC GERIATRIA Direttore Dott. Paolo Bonino LA GESTIONE DELLA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO

SC GERIATRIA Direttore Dott. Paolo Bonino LA GESTIONE DELLA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO SC GERIATRIA Direttore Dott. Paolo Bonino LA GESTIONE DELLA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO LA MALNUTRIZIONE LE CAUSE LE CONSEGUENZE COS È COME CONTRASTARLA COS È LA MALNUTRIZIONE? La malnutrizione è un alterazione

Dettagli

Vizi e Virtù del gelato nel paziente post chirurgia bariatrica

Vizi e Virtù del gelato nel paziente post chirurgia bariatrica CONGRESSO CONGIUNTO ADI-SIO Vizi e Virtù del gelato nel paziente post chirurgia bariatrica Vicenza, 5 Ottobre 2013 Dott.ssa Anna Belligoli Unità Bariatrica Padova Interventi: restrittivi/malassorbitivi

Dettagli

Clinical Cornelia Day

Clinical Cornelia Day Clinical Cornelia Day Serena Tursi Dietista DH pediatria Malattie Metaboliche, Dipartimento di Pediatria A.O. San Gerardo di Monza Problematiche fisiologiche : Come, quanto e in che modo? RISCHIO MALNUTRI

Dettagli

sociali, vissuti intra-psichici

sociali, vissuti intra-psichici Frequente evoluzione verso quadri long- term Le risposte disfunzionali: : ad eventi stressanti, sollecitazioni psico-sociali sociali, vissuti intra-psichici psichici Conseguenti a pensieri automatici (dicotomia,

Dettagli

IL VIAGGIO DEL CIBO. Quando arrivano nel corpo, gli alimenti compiono un lungo viaggio di trasformazione per diventare nutrienti.

IL VIAGGIO DEL CIBO. Quando arrivano nel corpo, gli alimenti compiono un lungo viaggio di trasformazione per diventare nutrienti. IL VIAGGIO DEL CIBO Quando arrivano nel corpo, gli alimenti compiono un lungo viaggio di trasformazione per diventare nutrienti. Dalla bocca passano nello stomaco e da qui all intestino per poi venire

Dettagli

SYSTEM. Successo con meno. Una soluzione non chirurgica, non farmacologica, comprovata e testata contro il fallimento delle diete

SYSTEM. Successo con meno. Una soluzione non chirurgica, non farmacologica, comprovata e testata contro il fallimento delle diete TM SYSTEM Successo con meno Una soluzione non chirurgica, non farmacologica, comprovata e testata contro il fallimento delle diete La salute della nazione Il palloncino intragastrico BIB L aumento delle

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz

www.fisiokinesiterapia.biz LA CHIRURGIA NEL TRATTAMENTO DELL OBESITA OBESITA PATOLOGICA www.fisiokinesiterapia.biz OBESITA PATOLOGICA OBESITA PATOLOGICA OBESITA PATOLOGICA OBESITA PATOLOGICA Definizione L obesità è una condizione

Dettagli

Il riconoscimento precoce dei disturbi dell alimentazione. Dr. Riccardo Dalle Grave

Il riconoscimento precoce dei disturbi dell alimentazione. Dr. Riccardo Dalle Grave Il riconoscimento precoce dei disturbi dell alimentazione Dr. Riccardo Dalle Grave Agenda Disturbi dell alimentazione Come definiamo il problema La dimensione del problema Le conseguenze Screening e diagnosi

Dettagli

Criteri diagnostici principali. Bulimia Nervosa. Anoressia nervosa

Criteri diagnostici principali. Bulimia Nervosa. Anoressia nervosa Linee guida per curare con efficacia i disturbi dell alimentazione e del peso. Cause e conseguenze del disturbo, i soggetti a rischio, l informazione e le terapie più adeguate per la cura e la risoluzione

Dettagli

L alimentazione e l allenamento del calciatore

L alimentazione e l allenamento del calciatore L alimentazione e l allenamento del calciatore 1. Come alimentarsi nel precampionato 2. Come alimentarsi durante il campionato 3. L alimentazione del giovane calciatore 4. Differenze tra calciatore professionista

Dettagli

Consigli per l'alimentazione degli sportivi: sani, in forma e senza glutine!

Consigli per l'alimentazione degli sportivi: sani, in forma e senza glutine! ..\..\Leggi+Articoli rist + logo+immag\loghi AIC\Loghi AFC\AFC definitivobis.pdf Consigli per l'alimentazione degli sportivi: sani, in forma e senza glutine! Alimentazione sana ed equilibrata Migliora

Dettagli

ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI

ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI Intervento a cura di: Dr.ssa Armanda Frassinetti Dietista - Ss Igiene Nutrizione Milano, 3 maggio 2012 La abitudini alimentari della famiglia acquisite nei primi anni di vita

Dettagli

Varietà dei trattamenti chirurgici e meccanismi d azione

Varietà dei trattamenti chirurgici e meccanismi d azione Varietà dei trattamenti chirurgici e meccanismi d azione Ann. Ital. Chir., 2005; 76: 433-438 Marco Badiali Università degli Studi La Sapienza di Roma, II Facoltà di Medicina e Chirurgia, Azienda Ospedaliera

Dettagli

PENSI DI AVERE PROBLEMI DI SOVRAPPESO? SONO FASTIDIOSI I CHILI IN PIU? SEGUENDO UNA DIETA HAI AVUTO DIFFICOLTA AD OTTENERE RISULTATI?

PENSI DI AVERE PROBLEMI DI SOVRAPPESO? SONO FASTIDIOSI I CHILI IN PIU? SEGUENDO UNA DIETA HAI AVUTO DIFFICOLTA AD OTTENERE RISULTATI? PENSI DI AVERE PROBLEMI DI SOVRAPPESO? SONO FASTIDIOSI I CHILI IN PIU? HAI GIA FATTO DIETE? SEGUENDO UNA DIETA HAI AVUTO DIFFICOLTA AD OTTENERE RISULTATI? Se hai risposto con almeno tre SI è il momento

Dettagli

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita.

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita. 2%(6,7 1. Obesità L incidenza del sovrappeso e/o dell obesità è andata aumentando dal dopoguerra in tutti i paesi industrializzati per l abbondanza e la disponibilità di cibi raffinati da un lato e la

Dettagli

IDRATAZIONE. Indicazioni operative e sensibilizzazione di chi assiste quotidianamente

IDRATAZIONE. Indicazioni operative e sensibilizzazione di chi assiste quotidianamente IDRATAZIONE Indicazioni operative e sensibilizzazione di chi assiste quotidianamente 1 Obiettivo idratazione importante che la persona assuma almeno 1,5-2 litri di acqua/liquidi al dì Nei periodi di caldo

Dettagli

CONSENSO INFORMATO PER INTERVENTO DI CHIRURGIA DELL OBESITA. Società Italiana di Chirurgia dell Obesità e delle malattie metaboliche

CONSENSO INFORMATO PER INTERVENTO DI CHIRURGIA DELL OBESITA. Società Italiana di Chirurgia dell Obesità e delle malattie metaboliche CONSENSO INFORMATO PER INTERVENTO DI CHIRURGIA DELL OBESITA Da allegare alla cartella clinica n. Compilare in STAMPATELLO Questo fascicolo è un documento ufficiale della Società Italiana di Chirurgia dell

Dettagli

Educazione alimentare

Educazione alimentare Università degli Studi di Torino Azienda Ospedaliera San Luigi di Orbassano Struttura Semplice Dipartimentale di Dietetica e Nutrizione Clinica Educazione alimentare Classificazione: entità Indice di massa

Dettagli

La gastroplastica verticale laparoscopica

La gastroplastica verticale laparoscopica CAPITOLO 14 La gastroplastica verticale laparoscopica Mario Morino, Mauro Toppino, Dario Parini Introduzione Negli anni 90 si è assistito a una crescente diffusione dell approccio laparoscopico in chirurgia

Dettagli

Anoressia nervosa. Che cos è L anoressia nervosa è un disturbo dell alimentazione caratterizzato dai seguenti aspetti:

Anoressia nervosa. Che cos è L anoressia nervosa è un disturbo dell alimentazione caratterizzato dai seguenti aspetti: Dal sito : Terzocentro di psicoterapia Cognitiva (Roma) http://www.terzocentro.it Anoressia nervosa Che cos è L anoressia nervosa è un disturbo dell alimentazione caratterizzato dai seguenti aspetti: rilevante

Dettagli

Viaggio delle sostanze nutritive

Viaggio delle sostanze nutritive Viaggio delle sostanze nutritive Il cibo che assumiamo contiene sostanze nutritive per la produzione di nuove cellule Gli alimenti però devono essere ridotti in molecole Esistono 4 fasi fondamentali 1)

Dettagli

Centro per la Gestione e lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare: strutture coinvolte. I Disturbi del Comportamento Alimentare

Centro per la Gestione e lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare: strutture coinvolte. I Disturbi del Comportamento Alimentare La ASL CE 2 ha inteso sviluppare un programma di intervento con particolare riferimento ai Disturbi del Comportamento Alimentare costituendo un gruppo interdisciplinare per la lo studio e la gestione degli

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

Appropriatezza clinica, strutturale e operativa nella prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi dell alimentazione n. 17/22, Luglio-Agosto 2013

Appropriatezza clinica, strutturale e operativa nella prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi dell alimentazione n. 17/22, Luglio-Agosto 2013 Percorsi di cura dei disturbi dell alimentazione nella Regione Veneto Paolo Santonastaso Centro Regionale per i Disturbi Alimentari Dipartimento di Neuroscienze Università di padova Appropriatezza clinica,

Dettagli

L OBESITÀ NELL ADULTO

L OBESITÀ NELL ADULTO Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana Centro Multidisciplinare per la Diagnosi e la Terapia dell Obesità e dei Disturbi del Comportamento Alimentare L OBESITÀ NELL ADULTO 2 SEMINARIO: L OSPEDALE PROMUOVE

Dettagli

DIETA PER TUMORI DEL TRATTO GASTROINTESTINALE - RESEZIONE GASTRICA

DIETA PER TUMORI DEL TRATTO GASTROINTESTINALE - RESEZIONE GASTRICA SCHEDE: ALIMENTAZIONE e PATOLOGIE DIETA PER TUMORI DEL TRATTO GASTROINTESTINALE - RESEZIONE GASTRICA La persona affetta da neoplasia è spesso portatrice di uno stato di malnutrizione, soprattutto quando

Dettagli

Dipartimento dell Et. Condotte alimentari e caratteristiche psicosociali di bambini obesi: uno studio pilota

Dipartimento dell Et. Condotte alimentari e caratteristiche psicosociali di bambini obesi: uno studio pilota Condotte alimentari e caratteristiche psicosociali di bambini obesi: uno studio pilota M. Gugliotta, L. Garini,, C. Sassi, R. Scullino & S. Bernasconi Modelli Psicologici Obesogenic Binge Eating Disorder.

Dettagli

CONSENSO INFORMATO PER INTERVENTO DI CHIRURGIA DELL OBESITA. Società Italiana di Chirurgia dell Obesità e delle malattie metaboliche

CONSENSO INFORMATO PER INTERVENTO DI CHIRURGIA DELL OBESITA. Società Italiana di Chirurgia dell Obesità e delle malattie metaboliche CONSENSO INFORMATO PER INTERVENTO DI CHIRURGIA DELL OBESITA Da allegare alla cartella clinica n. Compilare in STAMPATELLO Questo fascicolo è un documento ufficiale della Società Italiana di Chirurgia dell

Dettagli

CHIRURGIA DELL OBESITA

CHIRURGIA DELL OBESITA Centro Multidisciplinare di CHIRURGIA DELL OBESITA OSPEDALE UMBERTO PARINI Viale Ginevra 3 11100 Aosta L équipe multidisciplinare di chirurgia bariatrica: CHIRURGIA GENERALE Direttore: R. Allieta Responsabile

Dettagli

Come programmare il tuo benessere fisico e mantenerlo per sempre

Come programmare il tuo benessere fisico e mantenerlo per sempre Come programmare il tuo benessere fisico e mantenerlo per sempre L obesità è una patologia causata (laddove non sia attribuibile ad altri motivi) da comportamenti ed abitudini di vita scorretti: contrastarla

Dettagli

Istituto Scientifico di Pavia Sede di Via Salvatore Maugeri 10. Ho mal di stomaco. Che cosa è la dispepsia

Istituto Scientifico di Pavia Sede di Via Salvatore Maugeri 10. Ho mal di stomaco. Che cosa è la dispepsia Istituto Scientifico di Pavia Sede di Via Salvatore Maugeri 10 Ho mal di stomaco Che cosa è la dispepsia INFORMATIVA PER PAZIENTI IS PV ALL 24-0 05/09/2012 INDICE Cos è? 4 Come si riconosce? 5 La dispepsia

Dettagli

Scritto da Administrator Martedì 10 Ottobre 2006 23:15 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Dicembre 2009 17:51

Scritto da Administrator Martedì 10 Ottobre 2006 23:15 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Dicembre 2009 17:51 La colite ulcerosa e il morbo di Crohn sono malattie che colpiscono l apparato intestinale e vengono definite generalmente col nome di malattie infiammatorie dell apparato intestinale. La colite ulcerosa

Dettagli

L EDUCAZIONE ALIMENTARE COME PERCORSO MATURATIVO DELLA RELAZIONE CON LO SPECIALISTA

L EDUCAZIONE ALIMENTARE COME PERCORSO MATURATIVO DELLA RELAZIONE CON LO SPECIALISTA L EDUCAZIONE ALIMENTARE COME PERCORSO MATURATIVO DELLA RELAZIONE CON LO SPECIALISTA La dieta nel diabete Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura

Dettagli

Le urgenze somatiche nei DCA: come riconoscerle e prevenirle. Enrica Manicardi

Le urgenze somatiche nei DCA: come riconoscerle e prevenirle. Enrica Manicardi Le urgenze somatiche nei DCA: come riconoscerle e prevenirle Enrica Manicardi PREVALENZA La prevalenza dell AN è 0,4 3,7% La prevalenza della BN è 1,2 4,2% Durante l adolescenza la prevalenza della sindrome

Dettagli

OBESITA E STILE DI VITA Parma, 6 Maggio 2004

OBESITA E STILE DI VITA Parma, 6 Maggio 2004 OBESITA E STILE DI VITA Parma, 6 Maggio 2004 Prof. Eugenio Del Toma Presidente Onorario Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) Obesità e.globesità epidemia del terzo millennio! L

Dettagli

Approccio Clinico ai Disturbi del Comportamento Alimentare

Approccio Clinico ai Disturbi del Comportamento Alimentare Approccio Clinico ai Disturbi del Comportamento Alimentare Disturbi del Comportamento Alimentare DCA Anoressia Nervosa Bulimia Nervosa Binge Eating Disorder DCA Non Altrimenti Specificati Anoressia Nervosa

Dettagli

IL RUOLO DELLO PSICOLOGO IN UN AMBULATORIO PER LA CURA DELL OBESITA OBESITA : MOTIVARE AL CAMBIAMENTO

IL RUOLO DELLO PSICOLOGO IN UN AMBULATORIO PER LA CURA DELL OBESITA OBESITA : MOTIVARE AL CAMBIAMENTO Ospedale L. Confalonieri -Luino- Azienda Ospedaliera Fondazione Macchi Giornate Diabetologiche Luinesi II Edizione 2012 IL RUOLO DELLO PSICOLOGO IN UN AMBULATORIO PER LA CURA DELL OBESITA OBESITA : MOTIVARE

Dettagli

RELAZIONE MISSIONE DEL 17/01/2015

RELAZIONE MISSIONE DEL 17/01/2015 Organizzazione non lucrativa di utilità sociale- Onlus sita in Demonte (CN) via Colle dell Ortica n 21-12014 Cod. Fisc. 96081720045 Tel.017195218 RELAZIONE MISSIONE DEL 17/01/2015 OBIETTIVO Migliorare

Dettagli

UN APPROCCIO COMPLETAMENTE NATURALE PER GESTIRE LA FAME E IL PESO? CanDiet. La soluzione!

UN APPROCCIO COMPLETAMENTE NATURALE PER GESTIRE LA FAME E IL PESO? CanDiet. La soluzione! UN APPROCCIO COMPLETAMENTE NATURALE PER GESTIRE LA FAME E IL PESO? CanDiet La soluzione! Conviene far studi sui regimi (alimentari) più opportuni per gli uomini ancora in salute. Ippocrate Il secondo millennio

Dettagli

CHE COS E L OBESITA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L OBESITA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L OBESITA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico della

Dettagli

DIETA E PATOLOGIA SCIENZE TECNICHE DIETETICHE APPLICATE DEFINIZIONE DI SALUTE O.M.S. 19/04/16 NUTRIZIONE E SALUTE. Binomio strettamente correlato

DIETA E PATOLOGIA SCIENZE TECNICHE DIETETICHE APPLICATE DEFINIZIONE DI SALUTE O.M.S. 19/04/16 NUTRIZIONE E SALUTE. Binomio strettamente correlato SCIENZE TECNICHE DIETETICHE APPLICATE Paolo E. Macchia pmacchia@unina.it 081 7462108 Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo NUTRIZIONE E Salute Nutrizione I nutrienti negli

Dettagli

I DCA indotti dalla chirurgia bariatrica: nuovi quadri clinici. Caso clinico

I DCA indotti dalla chirurgia bariatrica: nuovi quadri clinici. Caso clinico Centro di riferimento per la cura e la riabilitazione dei disturbi del comportamento alimentare e del Peso Portogruaro (VE) ASSL 10 Veneto Orientale Centro pilota progetto nazionale Le buone pratiche di

Dettagli

2 CORSO RESIDENZIALE TEORICO-PRATICO LA GESTIONE INTEGRATA DEL PAZIENTE BARIATRICO PROGRAMMA. www.sio-triveneto.it

2 CORSO RESIDENZIALE TEORICO-PRATICO LA GESTIONE INTEGRATA DEL PAZIENTE BARIATRICO PROGRAMMA. www.sio-triveneto.it SEZIONE REGIONALE TRIVENETO SOCIETÀ ITALIANA DELL OBESITÀ 2 CORSO RESIDENZIALE TEORICO-PRATICO LA GESTIONE INTEGRATA DEL PAZIENTE BARIATRICO TRIESTE, 21 22 MAGGIO 2010 HOTEL RIVIERA & MAXIMILIAN S Foto:

Dettagli

L'infermiere e la chirurgia bariatrica dott.ssa Rossella Stoico 1 L obesità crea un enorme fardello psicologico In termini di sofferenza, questo peso può essere considerato il più grande effetto avverso

Dettagli

LA TERAPIA DEL. Maria Teresa Petrucci (Roma)

LA TERAPIA DEL. Maria Teresa Petrucci (Roma) LA TERAPIA DEL PAZIENTE GIOVANE Maria Teresa Petrucci (Roma) La terapia farmacologica ha un ruolo fondamentale nel trattamento del Mieloma Multiplo che è una malattia già disseminata nell organismo al

Dettagli

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA libro:layout 1 21-10-2010 15:06 Pagina 49 POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E CLINICA M. L. Amerio, D. Domeniconi in collaborazione con la Rete dei Servizi di Dietetica e Nutrizione Clinica

Dettagli