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1 LA GESTIONE E LA TRACCIABILITA DEI RIFIUTI SIS.T.RI Relatore: Giovanni Cadeddu 16 Dicembre 2014 STUDIO DI CONSULENZA AMBIENTALE GIOVANNI CADEDDU Uff. Mantova Via Solferino, VOLTA M.NA (MN) tel fax Uff. Verona P.tta Btg. Alpini Verona, 7c Lugagnano SONA (VR) tel fax mail: ;

2 INDICE SIS.T.RI. Normativa Soggetti obbligati e soggetti non obbligati Ultime novità normative Operatività L utilizzo della piattaforma SISTRI GESTIONE DEI RIFIUTI Normativa Il formulario di identificazione rifiuto (F.I.R) Il registro di cari scarico rifiuti CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 2 diritti riservati

3 SIS.T.RI. SISTEMA DI TRCCIABILITA RIFIUTI

4 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 4 diritti riservati NORMATIVA

5 SOGGETTI OBBLIGATI L articolo 11, comma 1, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, così come modificato dalla legge di conversione 30 ottobre 2013, n. 125, riformulando i commi 1, 2 e 3 dell'articolo 188-ter, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, prevede un obbligo di adesione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) per i seguenti soggetti: produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con numero superiore a 10 addetti; gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale; in caso di trasporto intermodale, i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell impresa navale o ferroviaria o dell impresa che effettua il successivo trasporto. gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi; i nuovi produttori, che trattano o producono rifiuti pericolosi; CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 5 diritti riservati

6 SOGGETTI OBBLIGATI L obbligo di adesione si adempie mediante l iscrizione al SISTRI e l utilizzazione delle relative procedure. Occorre sottolineare che, rispetto al testo originario del D.L., la legge di conversione n. 125/2013 ha apportato, in particolare, le seguenti modifiche: ha precisato che l obbligo riguarda i soli rifiuti pericolosi speciali, tranne che per i gestori i quali sono obbligati anche per i rifiuti pericolosi urbani; ha chiarito che tra i trasportatori obbligati rientrano anche i vettori esteri; ha espressamente incluso tra gli obbligati i terminalisti e gli altri operatori della fase intermedia del trasporto intermodale, definiti mediante una riformulazione che ripropone il testo dell art. 188-ter, lettera g), del d.lgs. 152/2006, previgente al D.L. n. 101/2013. Inoltre, per l applicazione del SISTRI alle operazioni concernenti i rifiuti pericolosi urbani, la legge di conversione ha introdotto una fase sperimentale, disciplinata da un decreto ministeriale che dovrà essere adottato entro la fine del CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 6 diritti riservati

7 SOGGETTI NON OBBLIGATI La norma non contempla l obbligo di adesione per: i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi; gli enti e le imprese che effettuano attività di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti non pericolosi; i raccoglitori e i trasportatori di rifiuti urbani del territorio di Regioni diverse dalla Regione Campania. Detti soggetti possono aderire al SISTRI su base volontaria ai sensi del comma 2 dell art. 188-ter del d.lgs. n. 152/2006, come riformulato dall art. 11 del D.L. n. 101/2013, nel testo modificato dalla legge di conversione. Secondo quanto previsto, a seguito delle modifiche, dall articolo 188-ter, comma 3, del d.lgs. 152/2006, con uno o più decreti, potranno essere specificate le categorie di soggetti obbligati all adesione e verranno individuate, nell'ambito degli enti o imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti, eventuali ulteriori categorie di soggetti a cui è necessario estendere il sistema di tracciabilità. CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 7 diritti riservati

8 D.Lgs 152/2006 Il trasporto di rifiuti deve essere SEMPRE E COMUNQUE accompagnato dal formulario identificativo di rifiuti (F.I.R.) secondo quanto prescritto dall articolo 193 del D.Lgs. n. 152/2006. In sede di conversione del D.L. n. 101/2013, all articolo 11 è stato introdotto il comma 3-bis, che prevede, in via transitoria, una sorta di doppio regime degli adempimenti e delle sanzioni ad essi collegate. Fino al 31/12/2014 l operatività del SISTRI sarà in regime transitorio e pertanto non potranno essere applicate le sanzioni previste dagli articoli 260-bis e 260-ter, del D.Lgs. 152/2006, relative agli adempimenti del SISTRI. Per lo stesso periodo, al fine di garantire comunque una tracciabilità dei rifiuti, continuano ad applicarsi i preesistenti adempimenti ed obblighi, previsti dagli articoli 188, 189, 190 e 193, del D.Lgs. n. 152/2006, nella formulazione previgente alle modifiche apportate dal D.Lgs. n. 205/2010, e le relative sanzioni; vale a dire, come bilanciamento della moratoria delle nuove sanzioni, è stata disposta un ultrattività delle disposizioni vigenti prima che il SISTRI venisse introdotto nel D.Lgs. n. 152/2006. CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 8 diritti riservati

9 LEGGE n. 116 DEL La Legge n. 116 apporta le seguenti modifiche al decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101: al comma 8, le parole: 3 marzo 2014 sono sostituite dalle seguenti: 31 dicembre 2014 ; «In sede di prima applicazione, alle semplificazioni di cui al comma 7 si procede entro il 3 marzo 2014; tale data può essere differita, per non oltre sei mesi, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare se ciò si renda necessario al fine di rendere operative le semplificazioni introdotte.» 9-bis. Il termine finale di efficacia del contratto, come modificato ai sensi del comma 9, è stabilito al 31 dicembre Fermo restando il predetto termine, entro il 30 giugno 2015 il Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare avvia le procedure per l affidamento della concessione del servizio nel rispetto dei criteri e delle modalità di selezione disciplinati dal codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e dalle norme dell Unione europea di settore, nonché dei princìpi di economicità, semplificazione, interoperabilità tra sistemi informatici e costante aggiornamento tecnologico. All attuale società concessionaria del SISTRI è garantito l indennizzo dei costi di produzione consuntivati sino al 31 dicembre 2015, previa valutazione di congruità dell Agenzia per l Italia digitale, nei limiti dei contributi versati dagli operatori alla predetta data ; CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 9 diritti riservati

10 LEGGE n. 116 DEL Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, è disciplinata l interconnessione da parte del Corpo forestale dello Stato al SISTRI, al fi ne di intensificarne l azione di contrasto alle attività illecite di gestione dei rifiuti, con particolare riferimento al territorio campano Al comma 10, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: Il Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare procede, previa valutazione di congruità dell Agenzia per l Italia digitale, al pagamento degli ulteriori costi di produzione consuntivati, fino alla concorrenza delle risorse riassegnate nello stato di previsione del Ministero medesimo, al netto di quanto già versato ; Gli imprenditori agricoli di cui al comma 1 -ter possono sostituire il registro di carico e scarico con la conservazione della scheda SISTRI in formato fotografico digitale inoltrata dal destinatario. L archivio informatico è accessibile on-line sul portale del destinatario, in apposita sezione, con nome dell utente e password dedicati. CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 10 diritti riservati

11 AVVIO OPERABILITA?? La legge n. 116 del 11/8/2014, non interviene in merito ai termini di avvio di operatività di SISTRI, che sono confermati al 1 ottobre 2013 e al 3 marzo 2014, né sulla decorrenza dell applicazione delle sanzioni che è fissata al 1 gennaio Inoltre, la nuova legge non contiene alcuna disposizione in merito al termine di versamento del contributo annuale SISTRI, che al momento resta confermato al 31 dicembre CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 11 diritti riservati

12 ULTIME NOVITA Bando Gara Europeo Il Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti è stato confermato fino alla data del 31 dicembre 2015 infatti il Governo ha deciso di bandire una gara d appalto europea per rivedere il Sistri. Intanto però il Ministero dell Ambiente è chiamato a provvedere ad ulteriori semplificazioni del Sistri (articolo 14 del Decreto Legge n. 91 del Decreto Competitività) «Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, il sistema di tracciabilità dei rifiuti è semplificato, ai sensi dell'articolo 188-bis, comma 4-bis, del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 152, in via prioritaria, con l'applicazione dell'interoperabilità e la sostituzione dei dispositivi token usb, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica» infatti finora non è ancora stata approvata alcuna delle numerose semplificazioni proposte dalle imprese del settore, mentre è slittata dal 3 marzo al 31 dicembre 2014 la data entro la quale il Ministero ottimizzerà e semplificherà il Sistri. CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 12 diritti riservati

13 ULTIME NOVITA Nessuna sanzione fino al 31/12/2015 In data 13 novembre 2014 è stato approvato dalla Camera dei Deputati il Ddl 2093 A recante disposizioni in materia ambientale, che tra le altre cose conferma l operatività del SISTRI e prevede la non applicazione delle sanzioni relative agli obblighi previsti dal SISTRI fino al 31 dicembre Pertanto il nuovo Ddl, ora al vaglio del Senato per l approvazione definitiva, introduce un estensione della durata del doppio binario, ossia il periodo transitorio durante il quale vecchi e nuovi obblighi e adempimenti coesistono. In tale finestra temporale i soggetti obbligati ad utilizzare il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti devono quindi imparare ad utilizzare i nuovi strumenti applicativi del SISTRI continuando però a rispettare i (pre)vigenti obblighi in materia di registri di carico e scarico e di formulari di identificazione, godendo di una sospensione solo delle sanzioni relative al SISTRI, che si applicheranno a partire dal 1 gennaio CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 13 diritti riservati

14 ULTIME NOVITA SOSPENSIONE DELLE SANZIONI PREGRESSE AL CONAI Lo stesso Ddl approvato dalla Camera dei Deputati nr all art. 21-ter quanto riguarda gli adempimenti CONAI. prevede novità importanti per Gli operatori possono aderire al Consorzio anche per il tramite delle proprie organizzazioni di categoria Le sanzioni sono sospese per un periodo di 6 mesi dall entrata in vigore delle presente legge, per le micro e piccole imprese che si iscrivono al CONAI o che regolarizzano la propria posizione presso il CONAI e i relativi Consorzi di filiera Una piccola impresa è definita come un'impresa il cui organico sia inferiore a 50 persone e il cui fatturato o il totale del bilancio annuale non superi 10 milioni di euro. Una micro impresa è definita come un'impresa il cui organico sia inferiore a 10 persone e il cui fatturato o il totale di bilancio annuale non superi 2 milioni di euro. Vengono soppresse gli obblighi di corrispondere i contributi pregressi. CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 14 diritti riservati

15 ULTIME NOVITA legge 116/2014 «decreto competitività» La conversione in legge (Legge 116/2014) del Decreto Legge 91/2014 (cd Decreto Competitività), ha innovato anche l elenco dei rifiuti, contenuto nell allegato D della Parte IV del "Codice ambientale", con la previsione di nuove istruzioni per la classificazione dei rifiuti (ad integrazione di quelle già contenute nell introduzione dell'allegato D), che si applicheranno a partire dal 18 febbraio In base alle nuove disposizioni: 1) La classificazione è effettuata dal produttore mediante assegnazione del codice CER, secondo l applicazione delle disposizioni contenute nella Decisione 2000/532/CE e deve avvenire, in ogni caso, prima che il rifiuto sia allontanato dal luogo di produzione. 2) Se un rifiuto è classificato con codice CER pericoloso " assoluto", esso è pericoloso senza alcuna ulteriore specificazione. In tale caso le proprietà di pericolo del rifiuto, definite da H1 ad H15, devono essere determinate al fine di procedere alla sua gestione. 3) Se un rifiuto è classificato con codice CER non pericoloso " assoluto", esso è non pericoloso senza ulteriore specificazione. CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 15 diritti riservati

16 ULTIME NOVITA legge 116/2014 «decreto competitività» 4) Se un rifiuto è classificato con codici CER speculari (uno pericoloso e uno non pericoloso), per stabilire se lo stesso è pericoloso o meno vanno determinate le proprietà di pericoloso che lo stesso possiede. Le indagini da svolgere sono: a) individuare i composti presenti nel rifiuto attraverso scheda informativa, conoscenza del processo chimico, campionamento e analisi del rifiuto; b) determinare i pericoli connessi attraverso la normativa europea sull etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi, fonti informative e scheda di sicurezza dei prodotti; c) stabilire se le concentrazioni dei composti comportino che il rifiuto presenti delle caratteristiche di pericolo mediante comparazione delle concentrazioni rilevate all'analisi chimica con il limite soglia per le frasi di rischio specifiche dei componenti, ovvero effettuazione di test per verificare se il rifiuto ha determinate caratteristiche di pericolo. CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 16 diritti riservati

17 ULTIME NOVITA legge 116/2014 «decreto competitività» Ulteriori istruzioni sono poi previste per due ipotesi specifiche: 5) Se i componenti di un rifiuto sono rilevati dalle analisi chimiche solo in modo aspecifico (e non sono perciò noti i composti specifici che lo costituiscono), per individuare le caratteristiche di pericolo del rifiuto devono essere presi come riferimento i " composti peggiori", in applicazione del principio di precauzione; 6) Quando le sostanze presenti in un rifiuto non sono note o non sono determinate in base alle modalità stabilite dalle disposizioni precedenti, ovvero le caratteristiche di pericolo non possono essere determinate, il rifiuto si classifica come pericoloso. CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 17 diritti riservati

18 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 18 diritti riservati OPERATIVITA

19 OPERATIVITA 1. Il produttore iniziale effettua la registrazione del NUOVO CARICO del rifiuto in SISTRI - AREA REGISTRO CRONOLOGICO. 2. Una volta che il produttore decide di disfarsi del rifiuto dovrà compilare la prima parte della scheda in SISTRI - AREA MOVIMENTAZIONE SHEDA PRODUTTORE, con dati necessari e poi la firma. 3. Il trasportatore a sua volta compila la seconda parte della scheda in SISTRI - AREA MOVIMENTAZIONE SCHEDA TRASPORTATORE, con i dati necessari, poi la firma e la stampa. 4. Una copia firmata dal trasportatore rimane presso il produttore del rifiuto, che è tenuto a conservarla per cinque anni. 5. Il gestore dell'impianto di recupero o smaltimento dei rifiuti, una volta accettato il rifiuto, dovrà compilare la terza parte della scheda in SISTRI - AREA MOVIMENTAZIONE SCHEDA DESTINATARIO firmare ed indicare il peso riscontrato a destino, completando così la filiera. 6. Il produttore con il peso verificato a destino effettuerà la registrazione di scarico dalla relativa scheda di movimentazione creata in precedenza cliccando sul pulsante associa registrazione 7. In caso di temporanea indisponibilità del sistema da parte del trasportatore, la compilazione della scheda di movimentazione (area trasportatore ed area produttore) è a cura del gestore, che potrà utilizzare le schede di movimentazione numerate su carta dal trasportatore, se disponibili. CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 19 diritti riservati

20 GESTIONE AZIENDA Dal 1 giugno 2014 è possibile effettuare direttamente dal servizio di GESTIONE AZIENDA le seguenti operazioni: Generazione Report di Pagamento e caricamento Contabile Richiesta Trasferimento Unità Locale Richiesta Chiusura Unità Locale Richiesta Cancellazione Azienda Richiesta sostituzione Dispositivo USB causa Danneggiamento Richiesta sostituzione Dispositivo USB causa Smarrimento Richiesta sostituzione Dispositivo USB causa Furto Richiesta duplicazione Dispositivo USB Richiesta Dispositivo USB aggiuntivo Richiesta sostituzione Black Box causa Furto Geo localizzazione sede e unità locale (CHE NON FUNZIONA SEMPRE) CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 20 diritti riservati

21 SIMULATORE SISTRI Dal dispositivo USB è possibile esercitarsi con le operazioni di movimentazione (carico e scarico) utilizzando dati anagrafici realmente esistenti. Si potranno simulare movimentazioni fittizie effettuate al solo scopo di test. Tali operazioni fittizie si differenziano dall ambiente reale di movimentazione per le seguenti caratteristiche: di conclusione del processo di movimentazione non viene inviata in quanto non sussiste l esigenza di una notifica ufficiale; Il timbro digitale è sostituito dalla dicitura fac-simile ; Il tracciamento del percorso non deve essere effettuato in quanto le movimentazioni sono simulate è non ha luogo un effettivo spostamento dei rifiuti indicati. CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 21 diritti riservati

22 SEMPLIFICAZIONE NELLA FIRMA - PIN Mentre una volta era necessario firmare, inserendo il codice PIN ogni volta che si effettuava un operazione di carico, scarico e tutte le operazioni di movimentazione, ora è possibile firmare solamente cliccando sul pulsante firma senza inserire il PIN. L inserimento del PIN verrà richiesto solo nella prima fase di autenticazione ( quando si inserisce la chiavetta USB e si accede al sistema). Per poter ottenere la semplificazione della firma è necessario utilizzare il comando «memorizzazione PIN automatico» CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 22 diritti riservati

23 GUIDA OPERATIVA SISTRI CORSO 23 SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

24 UTILIZZO DEL PROGRAMMA CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 24 diritti riservati

25 UTILIZZO DEL PROGRAMMA Una volta effettuato l accesso si arriva a questa schermata che permette di accedere all AREA REGISTRO CRONOLOGICO (carichi/ scarichi/rettifica giacenza di carico o di scarico) e all AREA MOVIMENTAZIONE (scade produttore, compila nuova scheda per..) CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 25 diritti riservati

26 PRODUTTORE - NUOVO CARICO Selezionare il pulsante NUOVO CARICO per effettuare la prima operazione : IL CARICO CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 26 diritti riservati

27 PRODUTTORE SELEZIONE CAUSALE Il programma consente di selezionare «registrazione giacenza per avvio utilizzo SISTRI» per effettuare una registrazione cumulativa di quanto prodotto prima dell avvio all utilizzo del SISTRI. Nel caso di una registrazione normale si selezionerà la causale «procedura ordinaria» CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 27 diritti riservati

28 PRODUTTORE FIRMA DELLA REGISTRAZIONE DI CARICO CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 28 diritti riservati

29 PRODUTTORE DOCUMENTO REGISTRAZIONE Ogni volta che viene effettuata un operazione (carico, scarico, rettifica giacenza o annullamento scheda) sarà necessario creare il documento registrazione selezionando l apposito pulsante (l attuale pagina di registro) IL TUTTO SOLO DOPO AVER FIRMATO LA REGISTRAZIONE CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 29 diritti riservati

30 UTILIZZO DEL PROGRAMMA Area movimentazione (formulario) CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 30 diritti riservati

31 PRODUTTORE NUOVA SCHEDA (formulario) Il produttore dovrà compilare la prima parte della scheda (INFORMAZIONI RIFIUTO, INTERMEDIARIO, TRASPORTATORE, DESTINATARIO) CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 31 diritti riservati

32 PRODUTTORE Selezione del rifiuto Il programma proporrà tutti i CER caricati sul registro. Selezionare quello interessato. CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu 32 diritti riservati

33 PRODUTTORE - ASSOCIAZIONE DELLO SCARICO AL REGISTRO 33 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

34 PRODUTTORE - ASSOCIAZIONE DELLO SCARICO AL REGISTRO 34 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

35 PRODUTTORE - ASSOCIAZIONE DELLO SCARICO AL REGISTRO Selezionare il pulsante aggiungi per associare la registrazione di carico allo scarico 35 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

36 PRODUTTORE - ASSOCIAZIONE DELLO SCARICO AL REGISTRO 36 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

37 PRODUTTORE IL REGISTRO CRONOLOGICO 37 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

38 RETTIFICA GIACENZA DI CARICO E SCARICO Selezionare l operazione che s intende eseguire 38 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

39 RETTIFICA GIACENZA DI CARICO E SCARICO Differentemente dalle registrazioni ordinarie (sia di carico che di scarico) occorrerà indicare nella causale registrazione «RETTIFICA GIACENZA» 39 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

40 TRASPORTO COMPILAZIONE SCHEDA MOVIMENTAZIONE Successivamente alla compilazione e alla predisposizione della scheda di movimentazione da parte del produttore, il trasportatore troverà la propria posizione APERTA nell «area movimentazione». 40 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

41 TRASPORTO COMPILAZIONE SCHEDA MOVIMENTAZIONE Selezionare la posizione aperta dal produttore e procedere con la compilazione 41 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

42 TRASPORTO COMPILAZIONE SCHEDA MOVIMENTAZIONE 42 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

43 TRASPORTO ACCESSO ALLA MAPPA Per firmare la scheda il trasportatore dovrà fare l accesso alla mappa o la geolocalizzazione 43 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

44 TRASPORTO CONFERMA PRESA IN CARICO Il trasportatore dovrà modificare la scheda indicando la data e l ora dell effettiva presa in carico. Inoltre nel caso in cui il destinatario non l avesse compilata, il trasportatore dovrà indicare anche la data e l ora di consegna a destino 44 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

45 TRASPORTO CONFERMA PRESA IN CARICO 45 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

46 TRASPORTO CONFERMA PRESA IN CARICO 46 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

47 TRASPORTO ASSOCIAZIONE AL REGISTRO Inserendo la data di presa in carico e destinazione del rifiuto, il programma crea automaticamente le relative registrazioni da firmare. Sarà cura del trasportatore confermare le registrazioni firmandole. 47 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

48 TRASPORTO STAMPA DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE Come per il produttore, anche il trasportatore dovrà andare a selezionare «documento registrazione» per generare la propria pagina di registro (registro cronologico) 48 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

49 LA GESTIONE DEI RIFIUTI I registri di c/s e i formulari 49 CORSO SIS.T.RI. - Giovanni Cadeddu diritti riservati

50 NORMATIVA - CLASSIFICAZIONE Art Ai fini dell'attuazione della parte quarta del presente decreto i rifiuti sono classificati: RIFIUTI URBANI SECONDO L ORIGINE RIFIUTI SPECIALI RIFIUTI PERICOLOSI SECONDO LE CARATTERISTICHE DI PERICOLO NON PERICOLISI 50 CORSO SIS.T.RI.sulle - Giovanni Seminario gestionecadeddu dei rifiutidiritti riservati

51 NORMATIVA - CLASSIFICAZIONE SECONDO L ORIGINE RIFIUTI URBANI A. B. C. D. E. F. 17 i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione; i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lettera a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità, ai sensi dell'articolo 198, comma 2, lettera g); i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade; i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d'acqua; i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali; i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale diversi da quelli di cui alle lettere b), e) ed e). CORSO SIS.T.RI.sulle - Giovanni Seminario gestionecadeddu dei rifiutidiritti riservati RIFIUTI SPECIALI A. B. C. D. E. F. G. H. i rifiuti da attività agricole e agro-industriali, ai sensi e per gli effetti dell'art c.c.; i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall'art. 184-bis; i rifiuti da lavorazioni industriali; i rifiuti da lavorazioni artigianali; i rifiuti da attività commerciali; i rifiuti da attività di servizio; i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acquee dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi; i rifiuti derivanti da attività sanitarie;

52 NORMATIVA - CLASSIFICAZIONE SECONDO LE CARATTERISTICHE DI PERICOLO Quando diventa pericoloso un rifiuto? Di norma sono pericolosi i rifiuti non domestici che nell'elenco dei rifiuti di cui all'allegato D alla Parte Quarta del D.Lgs. 152/2006, ossia nel comunemente detto «CER», che sono contrassegnati con un asterisco* (art. 184, comma 5 del D.Lgs. 152/2006). Se però in tale Allegato il rifiuto è identificato come pericoloso mediante riferimento specifico o generico a sostanze pericolose e come non pericoloso in quanto diverso da quello pericoloso ("voce a specchio"), esso è classificato come pericoloso solo se tali sostanze raggiungono determinate concentrazioni. 18 CORSO SIS.T.RI.sulle - Giovanni Seminario gestionecadeddu dei rifiutidiritti riservati

53 IL FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE E TRASPORTO DEI RIFIUTI D.M. 145 del 01/04/1998 Il formulario è un documento che accompagna ogni SINGOLO rifiuto durante il trasporto a prescindere dal vettore (sia esso camion, treno o nave) ed identifica principalmente: I soggetti attivi del trasporto (produttore del rifiuto, trasportatore e destinatario); Il rifiuto oggetto del trasporto (codice CER, quantità, caratteristiche di pericolo, ecc.); Il percorso che sta facendo (o che dovrà fare). Serve a dimostrare che un determinato rifiuto è stato allontanato dal produttore correttamente, interessando soggetti abilitati al trasporto ed autorizzati ad effettuare lo smaltimento o il recupero. UNICA esenzione, il trasporto di rifiuti urbani effettuati dal gestore del servizio pubblico di raccolta. Il formulario deve essere materialmente compilato: dal produttore (o dal detentore) oppure 2. dal trasportatore del rifiuto CORSO SIS.T.RI.sulle - Giovanni Seminario gestionecadeddu dei rifiutidiritti riservati

54 IL FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE E TRASPORTO DEI RIFIUTI 54 CORSO SIS.T.RI.sulle - Giovanni Seminario gestionecadeddu dei rifiutidiritti riservati

55 IL FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE E TRASPORTO DEI RIFIUTI 55 CORSO SIS.T.RI.sulle - Giovanni Seminario gestionecadeddu dei rifiutidiritti riservati

56 IL REGISTRO DI CARICO SCARICO DEI RIFIUTI Art.190, D.Lgs 152/2006 Sono OBBLIGATI a compilare e tenere il registro : Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti (MODELLO A); Le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti; Consorzi istituiti per il recupero ed il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti; Le imprese gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi; Le imprese agricole di cui all articolo 2135 C.c. con volume di affari annuo superiore a euro 8.000,00 (rifiuti pericolosi); Le imprese gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) (i rifiuti da lavorazioni industriali, i rifiuti da lavorazioni artigianali, i rifiuti derivanti dalle attività di recupero e smaltimento dei rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e della depurazione delle acque reflue e da abbattimento fumi); Gestore dell impianto portuale di raccolta e del servizio di raccolta; Produttori di rifiuti pericolosi conferiti al servizio pubblico di raccolta competente per il territorio previa apposita convenzione (rifiuti pericolosi); Commercianti e gli intermediari di rifiuti senza/con detenzione (MOD. B); 56 CORSO SIS.T.RI.sulle - Giovanni Seminario gestionecadeddu dei rifiutidiritti riservati

57 IL REGISTRO DI CARICO SCARICO DEI RIFIUTI Le annotazioni sul registro devono essere fatte: per i produttori, almeno entro 10 giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto e dallo scarico del medesimo; per i soggetti che effettuano la raccolta e il trasporto, almeno entro 10 giorni lavorativi dalla effettuazione del trasporto; per i commercianti e gli intermediari, almeno entro 10 giorni lavorativi dalla effettuazione della transazione relativa; per i soggetti che effettuano le operazioni di recupero e di smaltimento, entro 2 giorni dalla presa in carico dei rifiuti; I registri sono tenuti presso ogni impianto di produzione, di stoccaggio, di recupero e di smaltimento di rifiuti nonché presso la sede delle imprese che effettuano attività di raccolta e trasporto, e presso la sede dei commercianti e degli Intermediari; I soggetti la cui produzione annua di rifiuti non eccede le 10 tonnellate di rifiuti non pericolosi e le 2 tonnellate di rifiuti pericolosi, possono adempiere all obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti anche tramite le organizzazioni di categoria interessate o loro società di servizi; I rifiuti provenienti da attività di manutenzione assistenza sanitaria si considerano prodotti presso la sede o il domicilio del soggetto che svolge tali attività (art. 266 c.4) 57 CORSO SIS.T.RI.sulle - Giovanni Seminario gestionecadeddu dei rifiutidiritti riservati

58 IL REGISTRO DI CARICO SCARICO DEI RIFIUTI COME SI COMPILA IL REGISTRO? I fogli del registro vanno compilati ogni volta che un rifiuto viene prodotto, oppure stoccato, o portato al di fuori del luogo di produzione, ecc. Un registro può avere al suo interno più registrazioni di rifiuti diversi. I fogli del registro sono suddivisi in 5 parti. La prima parte del registro descrive i movimenti che fa il rifiuto oggetto della registrazione. La seconda parte identifica il rifiuto con le sue eventuali classi di pericolosità, con lo stato fisico ed il nome. La terza parte è dedicata ai quantitativi. La quarta parte indica il luogo di produzione e l attività di provenienza del rifiuto ed identifica l eventuale commerciante di rifiuti (nome, sede, codice fiscale ed iscrizione all albo gestori). La quinta parte serve per le note. 58 CORSO SIS.T.RI.sulle - Giovanni Seminario gestionecadeddu dei rifiutidiritti riservati

59 IL REGISTRO DI CARICO SCARICO DEI RIFIUTI 59 CORSO SIS.T.RI.sulle - Giovanni Seminario gestionecadeddu dei rifiutidiritti riservati

60 GRAZIE PER L ATTENZIONE STUDIO DI CONSULENZA AMBIENTALE GIOVANNI CADEDDU Uff. Mantova Via Solferino, VOLTA M.NA (MN) tel fax Uff. Verona P.tta Btg. Alpini Verona, 7c Lugagnano SONA (VR) tel fax mail: ;

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