FONDI STRUTTURALI. la disciplina finanziaria necessaria per realizzare con successo l unione economica e monetaria;

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1 FONDI STRUTTURALI P R E M E S S A Il 24 e 25 marzo 1999 il Consiglio europeo, riunitosi a Berlino, ha approvato l accordo politico sul pacchetto «Agenda 2000», che illustra le prospettive finanziarie per il periodo e il progetto di regolamentazione concernente gli aiuti strutturali, la politica agricola comune e gli strumenti di preadesione dei paesi candidati. L Agenda 2000 raggruppa un insieme coerente di riforme da attuare per rispondere alle sfide che l UE dovrà affrontare nei prossimi anni, ovvero : il futuro allargamento dell UE a paesi che contano globalmente 105 milioni di abitanti, ma il cui reddito medio per abitante è appena un terzo della media degli attuali quindici Stati membri; la disciplina finanziaria necessaria per realizzare con successo l unione economica e monetaria; l accresciuta concorrenza derivante dalla «mondializzazione» dell economia e che rende necessario l aiuto alle regioni svantaggiate e ai gruppi sociali più deboli sul mercato del lavoro nel trarre vantaggio dalle nuove opportunità di sviluppo. In tale contesto era importante ridefinire gli obiettivi e gli strumenti degli aiuti strutturali alle regioni e ai gruppi sociali svantaggiati, in altre parole, le modalità di attuazione della politica di coesione economica e sociale dell UE. B A S E G I U R I D I C A L architettura normativa dei Fondi strutturali per il periodo è stata semplificata : 1. un nuovo regolamento generale comprende tutti i principi comuni dei fondi strutturali: obiettivi prioritari, metodi di programmazione, gestione finanziaria, valutazione e controllo. Regolamento 1260/99 del 21/06/99 (Guce L 161 del 26/06/99). 2. nuovi regolamenti specifici relativi ai singoli fondi riguardano principalmente i rispettivi campi di intervento Regolamento 1257/99 del 17/05/99 (Guce L 160 del 26/06/99) Sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG). Regolamento 1263/99 del 21/06/99 (Guce L 161 del 26/06/99) Relativo allo strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP). Regolamento 1783/99 del 12/07/99 (Guce L 213 del 13/08/99) Relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).

2 Regolamento 1784/99 del 12/07/99 (Guce L 213 del 13/08/99) Relativo al Fondo sociale europeo (FSE). O B I E T T I V I Obiettivo 1 FESR FSE FEOGA-O SFOP Obiettivo 2 FESR FSE Obiettivo 3 FSE Il Veneto è interessato all obiettivo 2 e 3. OBIETTIVO 2 : favorire la riconversione economica e sociale delle zone che presentano difficoltà strutturali; Per il periodo le zone con difficoltà strutturali che rientrano nell obiettivo 2 saranno di quattro tipi: zone industriali (comprese quelle del settore dei servizi) rurali, urbane e dipendenti dalla pesca. Il nuovo obiettivo 2 interesserà nel complesso non più del 18% della popolazione della Comunità. L elenco delle zone è valido per sette anni. In caso di grave crisi la Commissione può modificarlo nel 2003, purché non cambi la percentuale di popolazione interessata dall obiettivo2 in ciascuna regione. Il 12 luglio 2000 la Commissione Europea ha approvato la mappa delle zone obiettivo 2 per il periodo L elenco delle zone è disponibile nel sito Rete di sicurezza e sostegno transitorio Per garantire un contributo equo di ciascun Stato membro alla concentrazione, la popolazione delle zone ammissibili al nuovo Ob.2 in uno Stato membro (comprese le regioni dell Ob.1 in situazione transitoria che soddisfano i criteri del nuovo Ob.2) sarà ridotta di non più di un terzo rispetto alla popolazione ammissibile agli attuali Ob.2 e 5b. Come per l Ob.1 è previsto un sistema di aiuto transitorio decrescente per le zone ammissibili agli Ob.2 e 5b nel 1999, che non rientrerebbero più nell Ob.2 nel Queste zone beneficeranno di un aiuto transitorio del FESR fino al 31/12/2005 e inoltre, per il periodo , di un sostegno del FSE nel quadro dell Ob.3 nonché di un sostegno del FEAOG-Garanzia e dello SFOP nell ambito delle misure di sviluppo rurale e di accompagnamento della politica della pesca. OBIETTIVO 3 : favorire l adeguamento e l ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione.

3 Il nuovo obiettivo 3 si concentra principalmente sull adeguamento e l ammodernamento delle politiche nazionali ed europee in materia di occupazione, istruzione e formazione. Gli interventi nell ambito di tale obiettivo non interessano le regioni comprese nel nuovo Ob.1. Il nuovo Ob.3 funge inoltre da quadro di riferimento per l insieme delle azioni relative alle risorse umane negli Stati membri. Esso tiene conto del titolo sull occupazione contenuto nel Trattato di Amsterdam e della nuova strategia europea nel campo dell occupazione. R I S O R S E F I N A N Z I A R I E Il Consiglio europeo di Berlino ha deciso che lo stanziamento globale per i Fondi strutturali è di 195 miliardi di Euro dei quali 29,349 miliardi di Euro per l Italia. RIPARTIZIONI GLOBALI PER OBIETTIVO Obiettivi Ripartizione Obiettivo 1 69,7 % Obiettivo 2 11,5 % Obiettivo 3 12,3 % SFOP per azioni di accompagnamento della politica 0,50 % comune della pesca al di fuori dell Ob.1 Per ciascuno degli obiettivi la Commissione stabilirà una ripartizione indicativa degli stanziamenti tra gli Stati membri sulla base di criteri oggettivi, tenendo conto delle specificità connesse all occupazione. LA RISERVA PER REALIZZAZIONI EFFICIENTI All inizio del periodo il 4% degli stanziamenti previsti per ciascuna ripartizione nazionale sarà posto in riserva. A metà del periodo la Commissione procederà, di concerto con lo Stato membro, all assegnazione della riserva ai programmi che si sono dimostrati più efficienti. L efficienza sarà calcolata sulla base di indicatori quantificati, definiti dallo Stato membro, che dovranno riflettere l efficacia, la gestione, l esecuzione finanziaria e misurare i risultati intermedi rispetto agli specifici obiettivi iniziali. P R O G R A M M A Z I O N E PERIODO INTERESSATO Tutti gli obiettivi hanno una durata di sette anni ( ). La programmazione potrà tuttavia essere rivista a metà del periodo in seguito alla valutazione intermedia e all assegnazione della riserva per realizzazioni efficienti. SCELTA DELLA PROCEDURE Per l Ob.1 il regolamento prevede la formula del QCS (Quadro Comunitario di Sostegno) e dei programmi operativi (le cui proposte possono essere presentate insieme al progetto del QCS oppure dopo la sua adozione), tranne qualora l assegnazione comunitaria sia inferiore a un miliardo di Euro. In questo caso, infatti, come per gli altri Ob. 2 e 3, viene consigliato in linea di massima il ricorso al DOCUP.

4 DOCUP REGIONE VENETO In particolare, il DOCUP obiettivo 2 per il periodo della Regione Veneto, presentato alla Commissione e in attesa di approvazione (entro la fine di giugno), prevede tali assi e misure: ASSE 1: Potenziamento e sviluppo delle imprese. Obiettivo: miglioramento della competitività nell ambito della globalizzazione. Misura 1.1 Aiuti agli investimenti delle piccole e medie imprese. Obiettivo: sostenere gli investimenti delle PMI Strumento : legge 488/92, attraverso la quale alle disponibilità finanziarie nazionali viene aggiunto il co-finanziamento comunitario a valere sui fondi strutturali (vedi infra Legge 488/92 ) Misura 1.2 Fondo di rotazione per l artigianato Obiettivo: favorire l accesso al credito delle imprese artigiane Misura 1.3 Aiuti alla capitalizzazione consorzi fidi Obiettivo: superamento della sottocapitalizzazione delle PMI Misura 1.4 Aiuti al commercio e rivitalizzazione centri urbani Obiettivo: sostenere il piccolo dettaglio nei centri urbani Misura 1.5 Creazione di reti a favore del sistema delle PMI industriali, agroindustriali, artigiane, commerciali e di servizi Obiettivo: favorire l utilizzo dei mezzi telematici delle PMI Misura 1.6 Servizi alle imprese Obiettivo: miglioramento dell organizzazione produttivo-gestionale delle PMI attraverso l accesso ai servizi e alle consulenze Misura 1.7 Sviluppo di servizi a favore di aree sistema e sistemi produttivi locali Obiettivo: favorire la promozione di nuove iniziative e processi di diversificazione e/o riconversione, processi di aggregazione e coordinamento delle imprese Misura 1.8 Contributi per la ricerca e per l acquisizione dei servizi Obiettivo: favorire lo sviluppo di attività di ricerca applicata e di innovazione tecnologica ASSE 2: Infrastrutture per la competitività del sistema produttivo regionale. Obiettivo: superamento carenze infrastrutturali Misura 2.1 Creazione di aree attrezzate per l ubicazione di servizi alle imprese

5 Obiettivo: creare le condizioni infrastrutturali per la localizzazione di nuove imprese e la razionale rilocalizzazione delle PMI Misura 2.2 Investimenti di carattere energetico Obiettivo: risparmio energetico e diminuzione dell inquinamento (atmosferico, termico e chimico) degli impianti di distribuzione di energia e vapore Misura 2.3 Laboratori di ricerca, di prova, centri di innovazione e trasferimento di tecnologia Obiettivo: aumento della capacità delle PMI a introdurre innovazioni di processo e/o prodotto per innalzare la qualità nelle PMI e favorire il trasferimento delle tecnologie Misura 2.4 Intermodalità e logistica Obiettivo: sviluppare e potenziare il sistema delle infrastrutture e dei servizi ASSE 3: Turismo e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Obiettivo: valorizzazione patrimonio culturale e ambientale Misura 3.1 Ricettività e strutture a supporto dell attività turistica Obiettivo: aumentare la competitività, la riqualificazione delle PMI turistiche e accrescere il numero di posti letto. Misura 3.2 Diversificazione dell offerta turistica e prolungamento della stagionalità Obiettivo: potenziamento informazione sull offerta turistica; creazione e/o riqualificazione dei servizi per lo sviluppo turistico; riconversione delle aree portuali da terminal merci a terminal passeggeri; qualificazione dell offerta turistica balneare e portuale; realizzazione di sinergie tra zone prealpine e lacuali; accrescimento e consolidamento accoglienza a basso costo; promozione dei beni culturali e ambientali. Misura 3.3 Promozione multimediale del patrimonio turistico culturale e ambientale Obiettivo. Promozione, valorizzazione e pubblicizzazione turistica ASSE 4: Ambiente e Territorio. Obiettivo: miglioramento dell ambiente Misura 4.1 Infrastrutture ambientali Obiettivo: migliorare la gestione dei rifiuti e delle acque Misura 4.2 Tutela del territorio Obiettivo: recupero delle aree inquinate; salvaguardia e valorizzazione aree costiere e lagunari Misura 4.3 Monitoraggio, informazione ed educazione ambientale

6 Obiettivo: creazione di una banca dati; diffusione delle informazioni anche con interventi educativi Misura 4.4 Aiuti alle imprese per la tutela dell ambiente Obiettivo: introduzione innovazioni mirate alla tutela e/o certificazione ambientale ASSE 5: Assistenza tecnica. Obiettivo: favorire rapida ed efficace attuazione del DOCUP; diffondere informazioni R I F E R I M E N T I Regione Veneto Direzione Programmi Comunitari Palazzo Ex Esav S.Croce, Venezia Tel Fax Sito Web:

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