SPECIALE PARROCCHIE p. 16/17/18. Insieme si cresce Corpus Domini, Rolo e Cibeno aprono la stagione delle sagre estive. Lavoro

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1 Le scatole sempre pronte......per muovere i vostri abiti. Le scatole sempre pronte......per muovere i vostri abiti. CLOTHES-PACK è il prodotto sempre pronto a magazzino, ideale per il settore tessile, le imprese di traslochi ed i privati. - Consegne all istante - Varie misure pronte - Tanti accessori - Prezzi convenienti CLOTHES-PACK è il prodotto sempre pronto a magazzino, ideale per il settore tessile, le imprese di traslochi ed i privati. - Consegne all istante - Varie misure pronte - Tanti accessori - Prezzi convenienti SETTIMANALE DELLA DIOCESI DI CARPI CBM srl Via Archimede, Limidi di Soliera (Mo) Tel Fax Gruppo Numero 24 - Anno 24º Domenica 21 giugno 2009 CBM srl Via Archimede, Limidi di Soliera (Mo) Tel Fax Gruppo Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 nr. 46) art. 1, comma 1, DCB Ufficio Postale di Carpi (MO) Una copia 1,50 Anno Sacerdotale La lettera del vescovo Elio Tinti Fedeli a Cristo SPECIALE PARROCCHIE p. 16/17/18 SAN GIUSEPPE - L ISOLA CHE NON C È p. 18 Insieme si cresce Corpus Domini, Rolo e Cibeno aprono la stagione delle sagre estive Con fede oltre le barriere A Roma per l Anno Paolino Cattolici, evangelici e ortodossi: per la prima volta insieme a Carpi Un ecumenismo di popolo EDITORIALE Pag. 3 Libertà religiosa con responsabilità e reciprocità Cooperare tra fedi diverse Il 21 e 22 giugno i cittadini di Mirandola tornano alle urne per scegliere il sindaco tra i due candidati arrivati al ballottaggio: Lorenzo Bergamini e Maino Benatti Una società civile attiva ed esigente attende l esito del voto Brunetta Salvarani Luigi Lamma U n ecumenismo di coccole o di facciata, in cui si desidera solamente essere gentili gli uni con gli altri, non aiuta a compiere progressi; solamente il dialogo nella verità e nella chiarezza può sostenerci nell andare avanti. E necessario porsi in quest ottica di franchezza (parresìa) dimostrata a Sibiu durante la terza Assemblea ecumenica europea (2007) dal cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell unità dei cristiani, per collocare correttamente l incontro ecumenico di preghiera di domenica 21 giugno presso la chiesa carpigiana di San Bernardino da Siena. 4 L inaugurazione del Centro Islamico a San Giacomo Roncole, forse perché si è trattato di un semplice trasloco, seppure con ampliamento, dalla vecchia sede di San Martino Carano, è avvenuto in modo composto senza gli eccessi riscontrati in altre città per iniziative analoghe. Questa prova di civile accoglienza delle istanze di una comunità religiosa presente sul territorio non esonera le pubbliche autorità e la comunità ecclesiale a considerare anche un atteggiamento più consapevole sul significato della presenza di Centri Islamici che assumono dimensioni sempre più rilevanti. 10 L accolitato per Riccardo Paltrinieri Un posto per due PAGINA11 Economia Più 25% Cmb: assemblea di bilancio 2008 Lavoro Silanco al capolinea La Cisl per la tutela dei dipendenti Associazioni Direttivi solidali E tempo di conferme per il volontariato Festa più pazza 2009 Una nota di speranza Incontri e spettacoli dal 19 al 21 giugno Donarsi come Cristo Pag. 15 PAGINA 5 PAGINA 7 PAGINA 9 PAGINA20 BPER Mutuo Famiglia tutti a casa con il mutuo per tutti

2 2 21 giugno '09 XII Domenica del Tempo Ordinario Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre Domenica 21 giugno LETTURE: Gb 38,1.8-11; Sal 106; 2 Cor 5,14-17; Mc 4,35-41 ANNO B IV SETT. SALTERIO Dieric Bouts, Ultima cena (1464), Lovanio, chiesa di San Pietro Gesù che prende l iniziativa E della traversata con i suoi discepoli all altra sponda del lago di Galilea, abitata dai pagani. Dopo le fatiche del giorno, Gesù si addormenta e non sembra accorgersi della tempesta che si abbatte sulla barca - il lago di Galilea è situato a 200 metri sotto il livello del mare e le tempeste provocate dal vento sono frequenti e pericolose - spaventando a morte i discepoli che gridano: Maestro, non t importa che moriamo?. Gesù si desta, sgrida al vento, comanda alle acque di calmarsi e ritorna una grande bonaccia: Nell angoscia gridarono al Signore ed egli li liberò dalle loro angustie. Ridusse la tempesta alla calma (Sal 106,28-29). In seguito, Gesù rimprovera i discepoli: Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?. I discepoli non hanno avuto fede, sebbene lui fosse con loro. Da questo brano di Vangelo possiamo trarre alcuni spunti di riflessione. Innanzitutto Gesù ci chiede di avere fede, una fede matura che non consideri Dio una sicurezza umana né tanto meno una formula risolutiva delle nostre difficoltà e dei nostri problemi, altrimenti sarebbe un dio alienante, un surrogato, un dio tappabuchi. La nostra fede in Lui non è né fuga, né disimpegno né tanto meno una fede facile, senza difficoltà. La fede è un impegno continuo, perché crede nonostante le tempeste in cui viene continuamente messa alla prova. Oggi la nostra si presenta come la cultura dell incertezza. Siamo perennemente in ansia: per le malattie in agguato, per i possibili rovesci finanziari, per l incubo di insuccessi matrimoniali, professionali o anche pastorali. Soffriamo di una profonda insicurezza, nonostante (in Occidente) abbiamo cure mediche più efficaci, trasporti più sicuri, territori più o meno difesi. Oggi noi possiamo controllare tante cose, ma paradossalmente è proprio la cultura del controllo a generare angoscia. L unica forza che può salvarci è la fedefiducia in Dio, il quale è infinitamente più sapiente, più potente, più benevolo di noi: Gettate in Lui raccomandava San Pietro ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi (1Pt 5,7). Sant Agostino, ai suoi fedeli, proponeva questa riflessione: i naviganti sono le persone che passano in questo mondo su una barca. Se nasce in loro una tentazione, se scoppia l ira e l odio, il loro cuore è in tempesta. Qualora si vendicassero o facessero il male sono già da considerarsi naufraghi. Chi non vuole essere sommerso, svegli Gesù, suscitando in se stesso la fede in Lui. Allora il suo viaggio si svolgerà su mare tranquillo o comunque sicuro. La nave non mancherà di arrivare al porto. La nostra vita è una traversata che comprende anche momenti di tempesta, ma se affrontati con Cristo, talvolta dormiente perché desidera che noi cresciamo come uomini e donne con una fede matura e pronta ad annunciarlo ritto sullo sfondo della nostra barca, vivremo in pienezza certi che nessuna difficoltà può vincerci perché Gesù l ha già vinta. Suore Oblate di Maria Vergine di Fatima -Carpi Nonostante la tempesta Rembrandt, Cristo nella tempesta sul mare di Galilea (1633), Boston Tiziano, Cristo risorto, part. del Polittico Averoldi (1522), Brescia, chiesa dei Santi Nazaro e Celso Dal Vangelo secondo Marco In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com era, nella barca. C erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l un l altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?». Abbiamo bisogno di te, di te solo, Gesù, di nessun altro. Tutti hanno bisogno di te, anche quelli che non lo sanno, assai più di quelli che sanno. Chi cerca la bellezza del mondo cerca, senza accorgersene, te, che sei la bellezza intera e perfetta. Chi persegue nei pensieri la verità desidera, senza volere, te, che sei l unica verità degna d essere saputa. Giovanni Papini Grande partecipazione alla cena di beneficenza per suor Angela Bertelli e Luciano Lanzoni Nel nome della solidarietà Grande successo per la cena di beneficenza a sostegno delle missioni di suor Angela Bertelli e Luciano Lanzoni, svoltasi lunedì 15 giugno presso il Club Giardino di Carpi. All iniziativa, hanno infatti aderito 240 partecipanti che, insieme al Vescovo, monsignor Elio Tinti, hanno voluto testimoniare ai due missionari la vicinanza e l affetto dell intera comunità carpigiana. Un occasione speciale che ha permesso a suor Angela e a Luciano Lanzoni, cresciuti insieme nelle parrocchie di Gargallo e di Santa Croce, di rivedersi dopo dieci anni. Ringraziando sentitamente per l accoglienza ricevuta, i due missionari hanno raccontato il servizio da loro svolto in favore dei più poveri della terra: suor Angela presso la Casa degli angeli in Thailandia, che ospita bambini con gravi disagi, e Lanzoni nella cura di malati affetti da varie patologie in Madagascar, fra cui i più abbandonati dell ospedale psichiatrico di Manakara. Nonostante il contatto quotidiano con la realtà della sofferenza, i due missionari hanno offerto un messaggio di grande speranza e hanno testimoniato come grazie al sostegno morale e materiale di tanti amici sia possibile continuare ad adoperarsi per il bene e la dignità di ogni persona. Il servizio sul prossimo numero di Notizie. ULTIMA PUNTATA Giovedì 18 giugno alle ore 21,20 Replica domenica 21 giugno alle 8,30 Tra gli argomenti, il musical Fino al terzo cielo, la Festa diocesana dell Azione cattolica, il convegno Caritas Poveri in crisi, l accolitato del seminarista Riccardo Paltrinieri, la Festa più Pazza del mondo, l intervista a suor Angela Bertelli, il convegno Masci-Asgesci, il restauro dell organo di Concordia, ecumenismo e religioni.

3 Lettera ai fedeli della Chiesa di Carpi in occasione dell Anno Sacerdotale indetto da Benedetto XVI 3 San Giovanni Maria Vianney Fedeltà di Cristo, fedeltà del Sacerdote Carissimi fratelli e sorelle della Chiesa di Carpi, dal 19 giugno 2009 fino al 19 giugno 2010 si celebra l Anno Sacerdotale, indetto dal Santo Padre per favorire la tensione dei Sacerdoti verso la perfezione spirituale dalla quale dipende l efficacia del loro ministero. Modello di riferimento è la figura di San Giovanni Maria Vianney, il Curato d Ars, che sarà proclamato patrono di tutti i sacerdoti (attualmente è il patrono dei parroci) ricorrendo in questo anno il 150 anniversario della morte e presentato dal Papa come un vero esempio di pastore del gregge di Cristo. Il tema scelto per l Anno Sacerdotale è Fedeltà di Cristo, fedeltà del Sacerdote. Il Papa lo aprirà con la celebrazione dei vespri, il 19 giugno, solennità del Sacro Cuore di Gesù e Giornata della Santificazione sacerdotale, alla presenza della reliquia del Santo Curato d Ars. La chiusura avverrà nel giugno 2010 con un incontro mondiale sacerdotale in Piazza San Pietro. Nel corso dell anno è prevista la pubblicazione di un Direttorio per i confessori e direttori spirituali e di una raccolta di testi del Papa sui temi della vita e della missione presbiterale nell epoca attuale. Perché un anno sacerdotale? Far percepire sempre più l importanza del ruolo e della missione del sacerdote nella chiesa e nella società contemporanea e potenziare la formazione permanente dei sacerdoti legandola a quella dei seminaristi : questi gli obiettivi nelle intenzioni di Papa Benedetto XVI. E importante favorire nei sacerdoti, soprattutto nelle giovani generazioni, una corretta ricezione dei testi del Concilio ecumenico Vaticano II, interpretati alla luce del bagaglio dottrinale della Chiesa ha detto ancora il Santo Padre -, come urgente appare anche il recupero di quella consapevolezza che spinge i sacerdoti ad essere presenti, identificabili e riconoscibili sia per il giudizio di fede, sia per le virtù personali sia anche per l abito, negli ambiti della cultura e della carità, da sempre al cuore della missione della Chiesa. Alcuni dati statistici Nel contesto dell Anno Sacerdotale, è opportuno prendere atto della situazione statistica dei preti nel mondo e in Italia. Per quanto riguarda il numero dei presbiteri nella Chiesa cattolica, l annuario Pontificio 2009 registra un generale aumento: si parla di un trend di crescita moderata inaugurato nel In otto anni si è passati da a (2007). In Italia purtroppo si prevede un ulteriore calo numerico, per cui si calcola che nel 2024 i sacerdoti diocesani saranno scesi dagli attuali 32 mila a 25 mila. Attualmente la densità dei sacerdoti diocesani è di circa 0,60 per 1000 abitanti, cioè un prete ogni 1700 abitanti distribuiti nelle 26 mila parrocchie italiane. Il primato della preghiera Il presidente della Cei, il Cardinale Angelo Bagnasco nella prolusione alla 59 Assemblea generale della Cei (25-29 maggio 2009), ha affermato che l Anno Sacerdotale si rivela una circostanza opportuna nella quale i nostri sacerdoti, e noi con loro, potranno rinvigorire il loro rapporto vitale con il Signore Gesù, misurando se stessi e la loro vocazione su quella apostolica vivendi forma che è traguardo persuasivo di ogni dinamismo apostolico. Egli ha aggiunto che siamo tutti richiamati vescovi, presbiteri e diaconi a ripensare il primato della preghiera nella nostra vita Questa ricerca di intimità con Dio è, per la complessità e la frenesia della vita odierna, necessaria come il respiro dell anima; essa ispira e sostiene la bellezza di una radicale offerta di noi stessi come della carità pastorale. Una carità tanto più vera ed efficace quanto più vissuta nella completa gratuità, desiderando esclusivamente servire la chiesa nell amore a Cristo e per il bene delle anime. VENERDI 19 GIUGNO ore 10 Carpi, Chiesa dell Adorazione Solennità del Sacro Cuore di Gesù Santa Messa di apertura dell anno sacerdotale presieduta da monsignor Vescovo Per la nostra Chiesa di Carpi 1. L Anno Sacerdotale si inserisce opportunamente nelle Linee indicate per l anno pastorale dove rifletteremo sulla Beatitudine: Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio (Mt 5,8). 2. L inizio dell Anno Sacerdotale è previsto per venerdì 19 giugno, Solennità del Sacro Cuore e Giornata universale di Santificazione dei Sacerdoti, nella Chiesa dell Adorazione con la Messa da me concelebrata con i Sacerdoti e i religiosi della Diocesi. 3. Invito particolarmente in questo anno tutti i fedeli a pregare e a pregare spesso per i propri sacerdoti. Alcune volte ci soffermiamo su eventuali loro limiti e difetti, mentre ritengo doveroso accompagnare il loro ministero generoso e disinteressato con una fervida preghiera. 4. In tutte le Chiese si faccia in ogni celebrazione eucaristica feriale e festiva un intenzione nella preghiera dei fedeli per tutti i nostri sacerdoti, per i seminaristi e per il dono di molti e santi preti. 5. In tutte le parrocchie si vivano momenti e occasioni di riflessione e di catechesi sull identità del prete, sulla sua spiritualità e il suo ministero in un contesto profondamente mutato in questi ultimi decenni e tuttora in rapida evoluzione. 6. In tutte le parrocchie si tenga almeno una volta al mese l adorazione pomeridiana o serale o notturna del Santissimo Sacramento, pregando e aiutando a pregare per tutti i sacerdoti, i seminaristi, le vocazioni sacerdotali e per le famiglie. 7. L Azione Cattolica, l Agesci, Comunione e Liberazione, i Focolarini, il Rinnovamento nello Spirito, il Cammino Neocatecumenale e le altre Associazioni e gruppi promuovano, per i ragazzi, i giovani e agli adulti: - cenacoli di preghiera per le vocazioni sacerdotali; - la Lectio divina su brani biblici vocazionali; - un ritiro spirituale o una giornata di riflessione sulla vocazione in ogni Campo estivo, Campo scuola, Grest, giornate di vita assieme ecc; - la direzione spirituale per ogni ragazzo, giovane e adulto; - una regola di vita possibilmente personalizzata. 8. Per noi sacerdoti è importante l impegno quest anno di una grande missione vocazionale alla luce della Beatitudine: Beati i puri di cuore. Perché vedranno Dio : - dicendo ai ragazzi, giovani e famiglie la bellezza e la gioia del nostro essere preti, della nostra pienezza di vita, della nostra radicalità, che costa fatica, ma che premia e realizza; - partecipando assieme al pellegrinaggio ad Ars e a Lisieux il martedì, mercoledì e giovedì della settimana di Pasqua (6-8 aprile 2010), per chiedere il dono della santità, della perseveranza e della speranza mentre constatiamo l avanzare degli anni, il carico di ministero sempre più gravoso e il calo numerico dei sacerdoti. 9. Le famiglie cristiane, specie quelle appartenenti a gruppi sposi, promuovano nella propria casa momenti di preghiera e un clima di autentico stile di vita cristiana che favorisca anche il sorgere di una vocazione sacerdotale o alla vita consacrata. Il Signore ci doni di iniziare e vivere questo Anno Sacerdotale con l entusiasmo di fede e l esempio di servizio ecclesiale che il Santo Padre ci ha dimostrato nel proporcelo. Maria Santissima, regina degli Apostoli, e il Santo Curato d Ars, patrono dei sacerdoti, ce lo ottengano. + Elio Tinti, Vescovo Carpi, 19 giugno 2009, Solennità del Sacro Cuore di Gesù

4 4 21 giugno '09 Il cammino ecumenico di Carpi ha un appendice a Bologna. Viene da lì padre Dionisios, sacerdoti cristiano di rito greco-ortodosso, che parteciperà alla celebrazione ecumenica di domenica 21 giugno Qual è la presenza ortodossa sul territorio bolognese? Forse la cosa più difficile che deve capire un occidentale è che la Chiesa ortodossa è una chiesa che si separa in vari patriarcati o chiese autocefale: significa che ciascuno ha la sua gerarchia, si autogoverna. Come dice la parola, ha la propria testa, il proprio capo. Tutti questi patriarcati hanno le proprie comunità e parrocchie qui a Bologna quella del patriarcato di Costantinopoli, di Mosca, di Romania, e altre realtà più piccole - nelle grandi città italiane. Tutti insieme cerchiamo di dare testimonianza della nostra dedizione, della nostra fede e di aiutare i nostri parrocchiani a inserirsi nel tessuto sociale e culturale che, nonostante le apparenze, non è molto diverso da quello orientale. Il Benedetta Bellocchio dialogo, per esserci, ha bisogno di persone. Che dalla conoscenza costruiscano reciproca stima, e magari amicizia. In questo modo, tra qualche difficoltà perché le culture, le tradizioni religiose, i linguaggi sono davvero diversi si sta sviluppando in Diocesi a Carpi un percorso ecumenico. A prendersi il rischio di incontrare anche questo prossimo la Commissione Adultissimi dell Azione cattolica insieme a Brunetta Salvarani del Segretariato diocesano per l ecumenismo e il dialogo e ad altri amici che si sono lasciati coinvolgere e che per domenica 21 giugno alle Come si è sviluppato il cammino ecumenico nella Chiesa di Bologna? Abbiamo una bellissima esperienza di cammino ecumenico... perché semplicemente non facciamo il cammino ecumenico. Mi spiego: tutto è cominciato come semplice amicizia tra me e i vari preti cattolici. Incominciando a conoscerci e a parlare, abbiamo iniziato anche a pregare insieme. Ovviamente esistono anche i momenti pubblici (non solo la Settimana di preghiera per l unità dei cristiani, ma la presenza degli ortodossi alla messa del Patrono e al pellegrinaggio di San Luca, così come dei cattolici alle celebrazioni più importanti degli ortodossi, ndr), ma sono gli aspetti più ufficiali di questa amicizia. Vorrei sottolineare che il nostro è un cammino di amicizia reciproca, senza interessi, un mutuo arricchimento. Io mi sono arricchito della tradizione occidentale così L incontro ecumenico vedrà la presenza di cristiani cattolici, di rito romano e greco-cattolico, di evangelici pentecostali ed ortodossi. I ministri ordinati che hanno già accettato di presiedere la celebrazione sono don Carlo Gasperi, della parrocchia cattolica di sant Agata in Carpi e l archimandrita padre Dionisios Papavasileiou della parrocchia greco-ortodossa di San Demetrio Megalomartire in Bologna. Riconoscersi, conoscersi, pregare come loro si sono arricchiti della mia tradizione orientale. Questo ha fatto avvicinare le persone, la mia comunità con le loro comunità. Occorre riconoscere che cosa sono io e che io riconosca cosa sono loro. Questo, come cammino ecumenico, credo sia stato il più nobile e il più prezioso che abbiamo potuto creare in questi dieci anni della mia presenza in città. Il cammino però procede anche ad altri livelli, ad esempio con le assemblee ecumeniche internazionali e con il dibattito teologico. Che cosa possiamo dire di questo? Per quanto mi riguarda ho potuto partecipare dietro le quinte all incontro tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa che si è svolto a Ravenna nel 2007 (la decima sessione della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa, ndr) e che considero importantissima e storica. Per la prima volta infatti le due chiese parlano del più grande problema che hanno, cioè il primato petrino e l esercizio di tale primato nella chiesa unita. Benedetto XVI ha voluto continuare l iniziativa del beato Giovanni Paolo II mettendo in discussione ciò che ha di più prezioso: il suo servizio nella chiesa unita. Il documento che è uscito, parla dei livelli di esercizio dell autorità nella chiesa, sia locale che universale: credo che, elaborandolo e sviluppandolo ancora perché ha bisogno di essere lavorato, porterà una rivoluzione nella 16,30 hanno organizzato l incontro di preghiera, aperto a tutti, tra cattolici, ortodossi ed evangelici. Se dirla così sembra semplice, in realtà è un intreccio complesso di persone e di relazioni che richiedono tanta pazienza e tanta speranza fondate sulla Parola del Signore e sul suo invito: siano una cosa sola. In attesa dell incontro, uno sguardo sul cammino ecumenico dal punto di vista di un cristiano greco-ortodosso, l Archimandrita Padre Dionisios Papavasileiou, parroco a Bologna dal 1999, coinvolto nell organizzazione della celebrazione carpigiana a cui parteciperà insieme a una sua delegazione. Chiesa di Cristo. A mio parere, l autorità e il servizio petrino nella Chiesa, che è prezioso e riconosciuto nell antichità, sta cercando di prendere la strada che percorreva prima che le Chiese venissero separate. Questa credo sia la cosa più preziosa, da Ravenna in poi, e noi dobbiamo tramite il dialogo, conoscere, e soprattutto aiutare le persone a capire - mi piacerebbe sottolineare la richiesta di Giovanni Paolo II agli ortodossi, di aiutarlo a capire cos è questo primato petrino. Quali possono essere gli influssi positivi del cammino ecumenico a livello sociale e culturale, nelle nostre città? Esiste negli ultimi dieci anni un problema di immigrazione: con le frontiere aperte tante persone vengono per cercare una vita migliore. E vengono portando la loro fede, per la maggioranza ortodossa, ma anche tanti problemi. Qui c è il lavoro che deve fare la parrocchia, che è il luogo dove le persone vivono ma che spesso rischia di diventare un ghetto dove le persone vivono la loro unità con la loro nazione, con la patria in maniera sbagliata. Ma possono anche diventare e per questo abbiamo bisogno dell altro, di quello che sta accanto a noi luoghi aperti al bene comune e verso la società che ci sta accanto. L Italia soprattutto è un paese che ci ha ospitato e ci ospita, e abbiamo bisogno dell altro, del prossimo per vivere e condividere quel che abbiamo portato con noi. Tante volte le difficoltà delle parrocchie sono enormi: qui ci aiuta la Chiesa cattolica, la Caritas (e lo Stato italiano) per i bisogni materiali che sono enormi e di questo ringraziamo. Ma soprattutto così abbiamo la possibilità di arricchirci l un l altro tramite le reciproche spiritualità. C ontinua dalla prima Padre Dionisios Papavasileiou L Archimandrita Padre Dionisios Papavasiliou è nato a Drama (Grecia), dopo il Seminario si trasferisce a Tessalonica dove viene ordinato diacono e prete facendo la sua prova come monaco al Monte Athos. Laureato con lode in Teologia in Accademia Pedagogica e diplomato in Psicologia, attualmente svolge un master in Teologia presso l Università Antonianum (Istituto di studi Ecumenici di Venezia). Nel 1999 viene nominato parroco della comunità greco-ortodossa di San Demetrio Megalomartire a Bologna. Si tratta di un edificio cattolico messo a disposizione dalla Diocesi, come in molti altri casi, e adattato alle esigenze del culto greco-ortodosso. Un ecumenismo di popolo Frasi, quelle del porporato, che seguivano l affermazione perentoria che all ecumenismo non c è alternativa responsabile, poiché ogni altra posizione contraddice la nostra responsabilità di cristiani di fronte a Dio e al mondo. Ecco perché l iniziativa che vedrà, per la prima volta a livello diocesano, pregare insieme dei fedeli cattolici, evangelici e ortodossi, va considerata un momento alto di grazia e, insieme, di speranza. Il dialogo ecumenico non è una cosa facile, come talvolta si è preteso, né comoda: mette in discussione chi lo sperimenta, se appunto non è puramente un appuntamento di facciata, o addirittura uno spettacolo costruito semmai per solleticare gli istinti della nostra società in cui ogni assemblarsi di persone, o è un evento mediatico, o non è nulla. Domenica prossima, chi parteciperà non lo farà per assistere dal di fuori a un evento, ma per partecipare in prima persona ad una vera e propria benedizione, durante la quale alcuni cristiani prenderanno sul serio l appello di Gesù stesso nel Vangelo di Giovanni: ut unum sint, perché siano una cosa sola. Certo, la partita è delicata, ed è difficile fare previsioni, tranne che sull ipotizzabile lunga durata dei processi dialogici in corso. In ogni caso, a noi, cattolici che viviamo l esperienza dell essere chiesa a più di quarant anni dal Vaticano II, nuova pentecoste dello Spirito, il dialogo ecumenico non dovrebbe apparire come un opzione fra le tante, da perseguire o meno a seconda delle stagioni: ma piuttosto l unica modalità, la forma comune dell essere cristiani oggi. Andrà incrementato dunque l ecumenismo di popolo, quello costruito e vissuto quotidianamente nelle Chiese locali. Solo un tessuto fitto e saldo di relazioni e una collaborazione diffusa, infatti, potrà, con l aiuto dello Spirito, rendere naturale il superamento delle controversie cristallizzatesi, lungo la storia, fra le diverse chiese. Nella certezza che, in una società confusa e affaticata come la nostra, oltre che sempre più multiculturale e multireligiosa, vivere ecumenicamente il mandato all annuncio del vangelo non può più essere considerato un argomento per pochi eletti, bensì una necessità assoluta per tutti i cristiani.

5 C rona C arpi 5 All assemblea generale dei soci, nella ristrutturata sede Cmb, presentato il bilancio consuntivo 2008 Tramandare valore E Annalisa Bonaretti il centesimo bilancio di Cmb quello chiuso al 31 dicembre 2008 e presentato sabato 13 giugno all assemblea generale dei soci. Un bilancio, come spiega il presidente Carlo Zini, che ancora una volta presenta risultati di grande rilievo, maturati in un contesto di mercato difficilissimo, con l incedere di una crisi senza precedenti. Per uscirne è assolutamente indispensabile che la strada dello sviluppo sia imboccata con più determinazione. Occorre indica Zini stimolare una crescita economica sostenibile, che vede ambiente ed energia in prima linea. Non esistono ricette, ma certamente competitività delle aziende e coesione sociale sono due ingredienti basilari. Insiste, il presidente, sul fatto che alla base dello sviluppo bisogna riportare il lavoro la capacità di costruire, produrre, fare impresa nel rispetto della fatica e dell impegno e ha precisato che, soprattutto nel suo settore, un impegno costante deve essere rivolto alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, vera e propria piaga in edilizia. Nella sua relazione il presidente si è soffermato più volte sulla crisi analizzandone le cause ma anche proponendo suggerimenti; parlare di soluzioni sarebbe eccessivo perché purtroppo nessuno è in grado di indicarne. Nonostante Zini abbia comunicato un cauto ottimismo, non ha potuto esimersi dal constatare che la crisi in corso fa registrare un rallentamento delle acquisizioni e comporterà un ulteriore contrazione dell 8% degli investimenti nel settore costruzioni. Tutto ciò non consente di conseguire la prevista crescita del portafoglio lavori, stabile a quota milioni. Nel 2008 l organico diretto è costituito da 815 unità di cui 395 operai e 420 tra impiegati, tecnici, dirigenti; si può quantificare che a Carpi, sede centrale della Cooperativa, lavorino il 50% del totale. Per tutto il 2009 precisa Zini non abbiamo problemi di occupazione, ma sul dopo non abbiamo certezze, nell edilizia, a fine anno, sono previsti 200 mila posti di lavoro in meno. L alleanza strategica con Unieco va vista anche per contrastare questa crisi: alzare il livello qualitativo, fare innovazioni di processo sono modi che consentono di essere, per quanto possibile, al riparo. La costituzione del consorzio stabile Eureca, general contarctor di prima grandezza nel panorama italiano, è una modalità strutturata per affrontare temi di grande complessità senza intaccare l identità di ciascuna impresa. Nel settore, la crisi grossa è prevista per il 2010, dunque i vertici Cmb stanno prendendo Carlo Zini Essendo noi, tra le aziende maggiormente strutturate, i più vicini grazie alla nostra sede di Roma, siamo stati molto celeri nel portare le attrezzature di prima emergenza a L Aquila. In questa fase siamo fermi, i prefabbricati non sono contemplati tra le nostre attività ed è decisamente avvantaggiato chi è già prefabbricatore. Sul dopo, è evidente che saremo a L Aquila per le opere pubbliche, soprattutto ospedale e scuole. Seicento milioni di euro di giro d affari raggiunti nel 2008, anno del Centenario, con un balzo del 25% rispetto all anno precedente. Sono 27 i milioni di utile al lordo del ristorno ai soci e delle imposte che sfiorano gli otto milioni e mezzo. Se andassimo via da Carpi ironizza Zini verrebbe un bel buco nell Ufficio imposte della nostra città. L utile raggiunto consente di attribuire un buon dividendo ai soci, nonché un ulteriore mensilità a titolo di ristorno. Dal 1997 è iniziato il lungo ciclo positivo della Cooperativa Muratori e Braccianti che da allora ha quadruplicato la dimensione dell impresa e il patrimonio netto è salito da 40 a 180 milioni di euro di cui 29 milioni di capitale soci. Vistoso progresso anche per quanto riguarda la dimensione sociale: oggi i soci sono (554 cooperatori, 723 sovventori, 153 onorari), ben 200 in più rispetto all anno precedente. Sono 17 i consiglieri, di cui tre donne. Sulle pari opportunità, c è ancora da lavorare. Sono loro, i soci, il cuore della cooperativa, uomini di oggi sottolinea Zini molto diversi da quelli di ieri, eppure tanto simili nel condividere valori di solidarietà, democrazia e giustizia sociale, profusi nella valorizzazione del lavoro quale espressione fondamentale della vita delle persone. Coop rosse e incarichi d oro? Appalti e incarichi d oro Niguarda, il grande affare, titolava il Corriere mentre l Espresso, per raccontare che un ispezione di Tremonti contesta i lavori del nuovo ospedale Niguarda e mette sotto accusa l intesa tra i vertici lombardi vicini alla Cdo e alle coop rosse, sintetizzava con un Casa di cura e affari. Più sobria Repubblica che si limitava a un Niguarda, in Procura il dossier sul cantiere. In estrema sintesi: Dopo dieci mesi di controlli - riporta Paolo Biondani su L Espresso -, i servizi ispettivi del ministero dell Economia hanno notificato un dossier di 416 pagine L atto d accusa è pesantissimo e culmina nella richiesta-choc di annullare d autorità tutti i contratti del maxiprogetto per il nuovo Niguarda, uno dei più importanti ospedali del nord. Si tratta del più imponente piano di edilizia sanitaria già in cantiere oggi in Italia: 266 milioni di euro preventivati solo per la costruzione, a cui se ne sommano almeno 820 di altre spese pubbliche per i servizi di supporto. L ispezione ministeriale contesta ai manager lombardi, di avere sistematicamente favorito una cordata di cooperative rosse. Il dossier elenca ben 47 vizi di illegittimità, dalla progettazione all esecuzione, dal collaudo agli appalti esterni. Una strana storia di presunti favoritismi trasversali tra cattolici lombardi e costruttori emiliani Cuore del problema è una versione anomala e disastrosa del project financing, quel sistema di finanziamento che, nei paesi civili, scarica i costi di un opera pubblica su un impresa privata che si ripaga gestendone i ricavi per un numero adeguato di anni. Per il Niguarda, l accordo-base del 2001 prevedeva una spesa totale di 182 milioni, per due terzi a carico dei privati. Nel progetto del 2004 i costi preventivati sono saliti a 266 milioni. Cmb è l unica coop nominata perché a capo della cordata di cooperative rosse, Progeni Spa, ma prima di emettere sentenze è bene non solo ascoltare tutte le parti, ma anche attendere che l inchiesta della Procura della Corte dei Conti della Lombardia faccia il proprio dovere. Sempre sul Corriere, il governatore della Lombardia Roberto Formigoni sostiene che è la Regione l unico possibile titolare dei controlli, un compito svolto peraltro con grande rigore. Da parte sua, la Regione Lombardia in una nota commenta che la verifica amministrativa e contabile del Ministero ha prodotto 416 pagine di relazione ma tutti i rilievi in essa contenuti sono del tutto infondati. Naturalmente alla conferenza stampa di presentazione del Bilancio 2008 si è parlato dell affaire Niguarda, ma sia Carlo Zini che Paolo Zaccarelli, responsabile delle Risorse umane e della Comunicazione della cooperativa, si sono detti del tutto tranquilli precisando che quanto scritto sui giornali nazionali è ricco di inesattezze, infondato. Potrebbe essere una resa dei conti tra due poteri forti all interno del Pdl, ma per escludere che sia l ennesimo scandalo è bene che la Procura faccia il suo lavoro. E che separi eventuali semplici irregolarità dagli illeciti veri e propri, sempre che ce siano. Annalisa Bonaretti Ultim ora - Primari Nel corso del 2008 è proseguita la realizzazione di importanti opere quali l ospedale di Cona a Ferrara e il completamento dell Autostrada a28 nella tratta Pordenone-Treviso. Nelle scorse settimane sono stati inaugurati l Ospedale Maggiore di Trieste, il lotto 2 della Tangenziale di Forlì e il Mercato Centro direzionale Andrea Doria di Roma. in seria considerazione i mercati esteri. Sta diventando interessante l America Latina sostiene il presidente -, guardiamo con attenzione paesi come Brasile, Venezuela, Argentina dove il tasso di sviluppo è abbastanza solido. Rimanendo in Italia, si valutano altri spazi di operatività: restano sempre interessanti le infrastrutture pubbliche - siamo il Paese che ha investito Mentre Notizie sta andando in macchina, abbiamo saputo ufficiosamente delle nomine per il primariato di Ostetricia e Ginecologia negli ospedali di Carpi e Mirandola. Come anticipato, a Carpi il nuovo primario è Paolo Accorsi. A Mirandola va Cristina Galassi che porta con sé il chirurgo Vincenzo Ferrari. Si scioglie così la collaudata e molto apprezzata collaborazione tra l ottimo Lorenzo Aguzzoli e Ferrari. Abbiamo la sensazione che la partita sia solo agli inizi. meno -, ma c è l intento di promuovere strumenti innovativi come una concessionaria operante in ambito autostradale piuttosto che nel riuso urbano con cui perseguire la fascia alta del mercato italiano ed europeo. Non abbiamo certezze sui cambiamenti che ci saranno,ma la percezione sì, allora via libera a strade e ferrovie, ma anche ad acquedotti, a tutto quanto riguarda il sistema energetico e alla riqualificazione urbana. Un passato che si è fatto storia, un presente ragguardevole e davanti un futuro incerto anche se la solidità di Cmb e della cooperazione è fuori dubbio essenzialmente perché, come conclude Carlo Zini, le cooperative, per loro natura, dovrebbero risentire meno della crisi e anche il fatto che siamo strettamente legati alle banche Non crediamo si debba partire da una nuova riforma delle pensioni osserva Zini -, questo sarebbe il momento per innescare un nuovo ragionamento: la copertura previdenziale dei lavoratori e quindi l età pensionabile dovrà tenere conto delle condizioni del mercato del lavoro e delle condizioni di lavoro delle persone. L età pensionabile non può essere, di norma, uniforme per tutti i lavoratori, ma deve essere legata al lavoro che le persone svolgono. Non è la stessa cosa essere impegnati in professioni intellettuali o in pesanti lavori manuali. popolari ci mette sufficientemente al riparo. Si dice che, per gli istituti di credito, il momento più serio debba ancora arrivare, ma noi siamo abbastanza tranquilli. Certamente ci aspettiamo anni con bilanci meno brillanti, ma noi, per la nostra cultura, non abbiamo la tentazione del disinvestimento. E di questi tempi, è già una gran bella notizia. Al Ramazzini iniziata la cantierizzazione per i lavori della Radioterapia affidati alla Cmb In buone mani Al via l operazione, del valore complessivo di circa 5 milioni e mezzo di euro, che porterà alla realizzazione presso il Ramazzini della struttura destinata a ospitare un acceleratore lineare di ultima generazione per la cura oncologica. Martedì 16 giugno 2009 è iniziata la cantierizzazione dell area antistante l ospedale sulla quale verrà realizzato il nuovo e all avanguardia reparto di Radioterapia che opererà in un sistema di telemedicina con il Policlinico di Modena, concretizzando una Rete Oncologica Provinciale diretta a qualificare il territorio quale centro di eccellenza nelle prestazioni radioterapeutiche. I lavori, il cui inizio è previsto per la metà di luglio, sono stati assegnati a Cmb che, oltre ad aver presentato la miglior offerta tecnico-economica, ha proposto un importante miglioria architettonica che consentirà il perfezionamento dell opera stessa all insegna dell umanizzazione degli spazi. Il nuovo Polo Radioterapico, frutto degli impegni congiunti di Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi (2,5 milioni di euro), Azienda Usl di Modena (1,7 milioni di euro circa), Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Modena (720 mila euro), Associazione Malati Oncologici di Carpi (500 mila euro circa) e del Comune di Carpi che ha sottoscritto il protocollo d intesa, permetterà all ospedale carpigiano di qualificare ulteriormente il proprio ruolo di riferimento per la patologia oncologica nell ambito della Rete Oncologica Provinciale, coprendo l intero fabbisogno stimato di una popolazione di circa abitanti: tutta l area Nord della Provincia di Modena.

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7 Roberto Giardiello (Cisl): trattativa faticosa Chiude Silanco C rona C arpi Roberto Giardiello Daniele Crotti: una situazione in perdita da tempo Decisione sofferta ma inevitabile 7 Annalisa Bonaretti a crisi è un occasione per dare una svolta alle aziende, ma purtroppo spesso L non è la svolta che vorremmo. Occorre avere volontà, strumenti per cogliere le opportunità che inevitabilmente si presentano anche nei momenti più difficili; se non lo si fa restano le opportunità, ma per Crisi e occupazione Eppure, questo pare a noi il momento in cui la crisi tocca in modo più diretto, quasi cruento, la realtà ordinaria delle famiglie per le quali torniamo ad auspicare un fisco più equo. La disoccupazione, in particolare, sta intaccando anche le zone a più radicata tradizione industriale. Contraendosi gli ordinativi e le commesse, dalle imprese viene azionata la leva occupazionale, talora in tempi e modi alquanto sbrigativi, come si trattasse di alleggerire la nave di futile zavorra. Invece, proprio il patrimonio di conoscenze e di esperienza garantito dalle persone che lavorano sarà la base realistica da cui ripartire, una volta passato il peggio. Card. Angelo Bagnasco, prolusione assemblea Cei, maggio 2009 altri, queste le parole di Roberto Giardiello, responsabile Cisl di Carpi, dopo l assemblea di lunedì 14 giugno, pietra miliare per i destini di un azienda che è stata storia di Carpi, Silanco. Giardiello parla di una trattativa faticosa: quando ci sono chiusure, le trattative non sono mai semplici. In questo caso, poi, ci sono state molte rigidità, però lungo la trattativa, si sono parzialmente sciolte e l azienda ha accettato il percorso della cassa integrazione straordinaria chiesto dal sindacato. Adesso prosegue dobbiamo ancora definire le modalità attuative, giovedì abbiamo un incontro in Provincia dove speriamo di formalizzare l accordo. Che consiste in un anno di cassa integrazione straordinaria per aiutare il più possibile le persone a ricollocarsi; al termine, l uscita in mobilità. Alcune di queste persone troveranno un altra occupazione, ma bisogna sempre vedere a quali condizioni. Preoccupazione legittima: chi in busta-paga ha euro lordi, che poi diventano netti diventano circa la metà, in cassa integrazione ne prende 750 netti, chi ha uno stipendio superiore ai euro non va oltre gli 860. Una differenza che può cambiare la vita delle persone, delle famiglie, perciò in questi mesi si sono attivati strumenti a supporto dei lavoratori in difficoltà. Tra questi l accordo tra la Provincia e quattro istituti di credito che prevede l anticipo della cassa integrazione straordinaria e la sospensione dei mutui reso possibile grazie ai Tremonti bond. Strumenti sottolinea Giardiello attivati anche per l impegno e la determinazione dell organizzazione sindacale. Un filo di ottimismo Giardiello lo mantiene perché considera che la professionalità dei 20 dipendenti di Silanco, tra cui tre dirigenti, sia di buon livello perciò non sarà impossibile trovare un alternativa. Un problema, invece, è rappresentato dall età: c è chi è troppo giovane per andare in pensione e troppo vecchio per essere appetibile sul mercato del lavoro. Da quando sono a Carpi, tre anni, osserva non ho mai visto nemmeno la parvenza di un piano industriale di Silanco, la proprietà ha dimostrato un interesse per l immobiliare, non per il versante industriale. Una scelta legittima, sia chiaro, ma non è quello che ti aspetteresti da una ditta che ha anni di storia alle spalle e che è stata un punto di riferimento per il settore. Adesso precisa Roberto Giardiello siamo arrivati alle fasi finali, alla chiusura. La motivazione formale della proprietà è che, vista la crisi, non ci sono prospettive di ripresa. L azienda è in perdita già da tempo e i conti porterebbero alla cessazione dell attività. Insomma una crescente esposizione finanziaria e un magro portafoglio ordini decretano la fine di Silanco. Eppure io so che, davanti a momenti critici, la proprietà ha sempre due soluzioni davanti, ed entrambe praticabili: o reintegrare la perdita e ricostruire il capitale o chiudere. Qui la famiglia ha deciso di optare per la chiusura. La grande storia di Silanco non è stata sufficiente per trovare soluzioni. Era l Italia del boom 51 anni fa, quando Renato Crotti fondò la Silan. Uno sforzo corale di ricostruzione materiale, una straordinaria tensione morale erano i propellenti per quegli anni in cui tutto sembrava possibile. E passato mezzo secolo, sembra un millennio, il nostro Paese è cambiato, non c è più quell energia, ma è il mondo intero ad avere assunto una complessità inimmaginabile solo una decina danni fa. La crisi finanziaria ed economica globale non ha lasciato nessuno indenne, nemmeno quello che è stato il monumento del tessile-abbigliamento a Carpi, Silanco. Chi ha compiuto gli anta, non può non ricordare cosa ha rappresentato, dunque la cessazione dell attività è una sorta di dolore collettivo, perciò non è difficile immaginare cosa significhi questa chiusura per la famiglia Crotti. Una sofferta decisione ammette Daniele Crotti -, ma abbiamo ritenuto che questa scelta, seppur dolorosa, fosse necessaria. Negli ultimi anni abbiamo reintegrato il capitale alcune volte, la situazione di Silanco era in perdita da diverso tempo e noi, in qualche modo, abbiamo dovuto supplire. Se ci fossero state prospettive sottolinea avremmo continuato su questa strada, ma dopo attenti esami sulla realtà internazionale e su quella di settore, oltre che naturalmente sulla nostra azienda, abbiamo dovuto prenderne atto e decidere. Lo abbiamo fatto, mi creda, con grande dolore. Una pausa, poi Daniele Crotti, riservato di carattere proprio come il padre, si lascia andare e ammette: Stiamo valutando l opportunità o meno, per una parte dell attuale compagine sociale, di proseguire l attività con una nuova società. Nulla è più come una volta, ma pensare che una parte della famiglia Crotti sta valutando di non abbandonare completamente offre un piccolo barlume di speranza. La notte della crisi appare meno buia e profonda se sappiamo che un nome storico di Carpi oggi cede, ma alla fine non molla. A.B. Annalisa Bonaretti da Carpi-Vogue, luglio-agosto 1992 o non so vivere. Non ho mai avuto una casa I al mare, non ho mai posseduto uno status symbol. Ho fatto almeno centocinquanta volte la trasvolata atlantica, ho una voglia matta di andare in Concorde, ma costa troppo, viaggio in Economica e solo un paio di volte ho volato in Business. Investimenti improduttivi non ne ho mai fatti. Anche qui ho preso da mia madre, confida Renato Crotti, famoso trent anni fa perché organizzava tavole rotonde ambulanti nei paesi dell Est, Russia compresa, perché la gente vedesse il comunismo da vicino e celebre oggi perché, come racconta nella sua autobiografia In attesa di un pullman, la storia gli ha dato ragione. Liberale in politica e liberista in economia, è la persona che più di ogni altra ha contribuito allo sviluppo ed al benessere di Carpi. Timido ma tenace, assicura che il suo punto di riferimento è stato la madre con quella voglia di lavorare, quella costanza, il capire e il praticare le regole della buona economia senza conoscerle. Attribuisce alle donne una grande intraprendenza senza L etica del lavoro la quale il fenomeno Carpi sarebbe stato impossibile Se non ci fossero state loro - spiega - sarei andato via, in posti dove ci si poteva esprimere economicamente, perché, per me, esprimersi è la cosa più importante. Carmela Bertolucci, sua madre, è l archetipo della donna carpigiana energica, volitiva, coraggiosa, laboriosa. In un certo senso, anche se è un emotivo, Renato Crotti è la sua immagine. Carmela era un ambulante e ogni giorno, accompagnata dal marito, cambiava piazza spostandosi in bicicletta da un paese all altro. Sul portabagagli valigie e pacchi contenenti maglioni e calze acquistati all ingrosso a Bologna. Una vita dura, ma Carmela ha il presentimento che non sarà sempre così. Decide di imparare a usare le macchine rettilinee e va a lezione a Modena, poi investe i suoi risparmi e ne compera due, affitta un laboratorio, che poi acquisterà, per vendere direttamente i suoi manufatti, poi, poi arriva il momento dell unico figlio maschio. Nel 45 i genitori cedono al giovane Renato la loro licenza di commercio. Il negozio è vuoto, la voglia di misurarsi con la vita tanta. Il giovane Crotti ha una solida e rigorosa fede in alcuni principi economici, ma è senza una lira. Tramite la madre ottiene un prestito, trecentomila lire, dalla Banca Popolare di Carpi e inizia così la sua fantastica storia imprenditoriale. Cominciano i suoi viaggi infiniti Carpi-Biella-Carpi su una Gilera da corsa, il giornale sotto la camicia per ripararsi dall aria. Acquista tutta la lana che trova, pacchi e pacchi e ancora pacchi che poi rivende il giovedì e la domenica mattina nella sua bottega sotto i portici. In tal modo - spiega Crotti - il mio denaro, più che girare, correva. Tenendo conto che, detratte le spese, realizzavo un guadagno medio del 20 per cento, dopo il primo viaggio le lire iniziali erano diventate , dopo il secondo le erano diventate e così via. Al quarto viaggio avevo già raddoppiato il capitale e, reinvestendo sempre quasi tutto, i guadagni incrementavano in progressione geometrica. Usciti stremati ma euforici dalla guerra, sono molti quelli che comprano le rettilinee e le sistemano in cucina o in soggiorno iniziando così una nuova attività che si rivela continua e redditizia tanto che la richiesta di lana aumenta a dismisura. Tutti vogliono il filato che Renato Crotti importa da Biella. E lui, lungimirante e generoso, decide di consegnare la materia prima senza scadenze di pagamento. I clienti saldano solo quando i loro manufatti sono stati venduti. Crotti, creando ricchezza, si arricchisce. Nel 48 nasce la Silan e in poco tempo l area coperta della fabbrica passa da tremila a venticinque mila metri quadri e con la produzione di tessuti sia di lana sia di fibre sintetiche stimola molti a intraprendere anche la confezione. La politica creditizia della ditta è atipica, infatti gira ai clienti la totalità dei crediti ottenuti dalle banche e dai fornitori dietro sua garanzia. La Silan importa e crea tecnologie avanzate, offre prodotti che fanno moda e mercato tanto che, nel 74, Crotti è nominato Cavaliere del Lavoro. Il trend positivo dura fino al 74, anno in cui l annuario di Mediobanca la classifica nel 261 posto tra le società per azioni italiane. A metà del 75, però la Silan è in grave difficoltà, senza liquidità per il calo delle vendite e le inadempienze dello Stato che le era debitore di lire di allora e perché, specifica Crotti le aziende statali tipo Montedison, Lanerossi, Eni, si erano messe a fare il nostro mestiere cedendo a prezzi inferiori il prodotto. Renato Crotti vende stabilimenti e partecipazioni che possiede in Usa e immette i capitali, ingenti, in azienda, ma essa deve chiudere. Crotti però non molla e crea la Nuova Silan che prende in affitto macchinari e cappanoni dalla vecchia, poi nell 81 costituisce una holding, la Dmr, in cui D sta per Daniele e Davide, i figli maschi oggi gli operativi dell azienda, M per Monica, l unica femmina, e R per Renato. E con la Dmr che Crotti rinasce in maniera effettiva tanto che l holding ha costituito, vicino a Varsavia, una azienda contenuta nelle dimensioni ma dalle grandi capacità produttive. Crotti ha sempre avuto qualcosa di donchisciottesco, una fede chiara e forte nelle sue idee tanto che negli anni 60 era diventato editore di due riviste, Tuttocarpi e Tuttomodena, che negli intenti avrebbero dovuto essere una palestra per le diverse ideologie. Non andò proprio così, ma della sua coerenza Crotti ha fatto, a ragione, una bandiera. Dei dipendenti che ha avuto e a cui ha sempre dato, rigorosamente e rispettosamente, del lei, non ne è mai stato licenziato alcuno che non avesse già un posto di lavoro assicurato. Questa, purtroppo, pare essere un altra storia. Invece è continuata, e l epilogo non è quello che avremmo voluto vedere. Crotti ha continuato a scrivere libri, la guida del gruppo è andata ai figli Daniele e Davide, l azienda che era stata, in città, faro, ha spento lentamente la sua luce. E adesso che il sipario cala, sembra in maniera definitiva, è inevitabile provare tristezza, preoccupazione, amarezza.

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9 Chimar partner di Cnh ricambi, un intesa frutto di innovazione tecnologia e rispetto umano Investire in futuro C rona C arpi Rinnovato il consiglio direttivo di Amo Tra conferme e nuovi arrivi 9 Il mese scorso il gruppo Chimar ha acquisito la totalità del contratto di servizi logistici per confezionamento di parti di ricambio Cnh, macchine agricole e macchine movimento terra. Chimar Industrie Imballaggi, che ha sede a Limidi di Soliera, leader nella produzione di imballaggi industriali con alto contenuto tecnologico, fattura 15 milioni di euro e ha basato la propria crescita sull innovazione di prodotto e di processo. E un azienda manifatturiera che realizza imballaggi industriali, casse pieghevoli, imballaggi riutilizzabili, casse cartone, ed è di servizio per la parte fornitrice di servizi logistici aggregati all imballaggio, leader nella produzione di imballaggi industriali con alto contenuto tecnologico. L importante contratto - dichiara il presidente di Chimar, Giovanni Arletti, - è un investimento per il futuro per entrambe le società. E in tempi di crisi, è risaputo, partnership, unioni, assorbimenti sono un modo, forse l unico, per continuare a competere sul mercato. Cnh ha scelto come partner Chimar in quanto è stata valutata come unica azienda in grado di modernizzare rendendola tecnologicamente all avanguardia, l intera linea di imballaggi studiando nuove confezioni, utilizzando materiali più attuali in linea con le più esigenti normative ambientali, nuovi sistemi di apertura delle confezioni, dando maggiore visibilità e protezione ai ricambi originali destinati in tutte le parti del mondo. Tutto questo ad un prezzo più conveniente grazie all utilizzo delle nuove tecnologie. Chimar osserva Arletti - da anni si dedica allo studio di soluzioni innovative nel settore dell imballagggio, siano essi macchinari o parti di ricambio; con questo contratto si attiva una linea specifica per il confezionamento di unità singole o multiple, che potranno essere utilizzate per i ricambi anche da altri clienti. Chimar conclude Giovani Arletti - investe in formazione, sviluppo, ricerca e sicurezza una parte importante del fatturato. E lo fa credendoci in maniera assoluta. La presenza in azienda di docenti universitari per seguire la crescita continua è garanzia di sviluppo e testimonia la scelta fatta dalla proprietà, attenta all innovazione tecnologica, ma anche Giovanni Arletti alla formazione continua e alla gratificazione di chi lavora in azienda. Questa mentalità aperta e questa filosofia umanistica, rispettosa dell uomo, ha fatto di Chimar un azienda di riferimento a livello nazionale, diventando partner dei maggiori gruppi industriali. A.B. Solidarietà del direttivo Fiom-Cgil ai lavoratori delle concessionarie Mercedes Lusso in crisi Il direttivo provinciale della Fiom-Cgil di Modena esprime solidarietà ai 109 lavoratori delle concessionarie Mercedes gruppo Interauto della provincia di Modena che, dopo aver proclamato lo stato d agitazione, il 10 giugno hanno avviato le prime iniziative di lotta con 4 ore di sciopero. Da diversi mesi ormai i lavoratori di tutto il gruppo vivono una situazione di incertezza sulla conservazione del posto di lavoro legata alla pesante situazione economica e finanziaria dell azienda, che non esclude la messa in liquidazione di tutto il gruppo. Mercedes ha fatto sapere attraverso una lettera recapitata nei giorni scorsi che, avendo un rapporto di tipo commerciale con la proprietà del gruppo, ma nessun legame con i dipendenti di questo, non avrebbe partecipato ad alcun confronto. Secondo la Cgil l atteggiamento gravissimo di Mercedes assieme alla poca chiarezza sulle prospettive manifestata dalla proprietà rende estremamente complesso tutto il quadro, e in particolar modo la ricerca di una soluzione condivisa. Lo scorso 12 maggio è stato rinnovato il consiglio direttivo di Amo. I nuovi arrivi sono Eva Altimani, Emilia Gianotti, Ardilio Po, Katia Pozzetti e Silvano Santini. I nuovi consiglieri, vanno ad affiancare le persone che hanno visto riconfermare la propria carica: Fabrizio Artioli, Annalisa Bonaretti, Nominato il nuovo consiglio del Gafa,Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer. Riconfermate Annalena Ragazzoni e Vanda Menon rispettivamente presidente e vicepresidente. Segretaria, Maria Ghidoni, tesoriere Alberto Roncadi. Consiglieri: Anna Paola Pagliani, Mauro Federzoni, Angela Gavioli, Giovanna Mazelli, Annamaria Bonizzi, Mariangela Gavioli, Giancarlo Corradini, Clorinda Succi. I nuovi entrati, rispetto al consiglio precedente, sono Mauro Dopo l assemblea dei soci e delle votazioni, lo scorso 2 giugno, il nuovo consiglio direttivo ha nominato il presidente e il suo vice. Presidente, Giannina Panini; vicepresidente, Enrico Cadioli. Direttore sanitario, il dottor Tiziano Cadioli Sono stati eletti i seguenti con- REFERENDUM: ISTRUZIONI PER L USO Brenno Carnevali, Lea Gasparini, Alberto Giglioli, Carla Mari, Franca Pirolo, Maria Grazia Russomanno, Nellusco Sedoni. Nel primo consiglio sono stati confermati Fabrizio Artioli presidente, Nellusco Sedoni vicepresidente, Brenno Carnevali tesoriere. Revisori dei conti Paola Berni, Cavicchi Gabriele e Nives Malagoli. Nel segno della continuità Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer: nominato il nuovo consiglio Federzoni che, con Annalena Ragazzoni, ha ottenuto l en plein di preferenze, Anna Paola Pagliani, Clorinda Succi; non L esperienza al servizio del malato La Croce Blu di Carpi rinnova il consiglio direttivo e le cariche sociali siglieri: Ivano Bellesia, Jessica Bellesia, Enrico Cadioli, Carla Corradini, Gianfranco Delle Monache, Luca Fabbri, Paolo Mantovani, Dino Pegoraro, Luciana Tassi, Paolo Zironi. Eletti al collegio dei sindaci revisori: Bona Belmondi, GianMaria Paini, Maria No- riconfermati, perché non più disponibili, Romana Zelocchi, Antonio Prandi, Paolo Reguzzoni. vella Palazzo. Con il rinnovo delle cariche, la Croce Blu coglie l occasione per ringraziare Giuseppe Forti per aver ricoperto l incarico di direttore sanitario in questi primi nove anni di attività, e per ringraziare Tiziano Cadioli che ha accettato di proseguire nell incarico.

10 10 M irandola C oncordia Sul Centro Culturale Islamico a Mirandola è scontro tra il sindaco Costi e il consigliere regionale Leoni (Pdl) L islam nel cuore della Bassa E stata inaugurata sabato 13 giugno la nuova sede del Centro di cultura islamica di Mirandola. I precedenti locali erano situati dal 1996 nelle ex Scuole di San Martino Carano. Il Centro, collocato nelle ex Scuole di San Giacomo-frazione Crocicchio Zeni, contiene una sala per la preghiera, una biblioteca interculturale aperta a tutti e aule per l insegnamento della lingua italiana e della lingua araba. E servito da un ampio parcheggio interno. L edificio, acquistato all asta e interamente pagato dalla comunità, è stato ristrutturato all esterno e all interno. All inaugurazione erano presenti rappresentanti delle forze dell ordine e autorità civili e religiose, compresi i Sindaci di Mirandola e Concordia, Luigi Costi e Carlo Marchini, e don Carlo Bellini. Sull iniziativa, caduta in piena campagna elettorale per l elezione del sindaco, si è registrato un rapido botta e risposta tra il consigliere regionale del Pdl Andrea Leoni e il sindaco di Mirandola Luigi Costi. Oggi non ci sono le premesse per potere stare tranquilli ha dichiarato Leoni - di fronte all annunciata apertura di una nuova moschea a Mirandola destinata ad ospitare, in occasione del Ramadan, migliaia di fedeli. Sono già presenti centri islamici sul territorio della provincia di Modena che sono affiliati ad organizzazioni che non brillano di certo per la loro moderazione. Noi vogliamo trasparenza, legalità, sicurezza, ovvero ciò che la sinistra non ha mai voluto garantire. Pronta la replica del sindaco Costi che in una nota ha affermato: Il Centro Islamico ha sede a Mirandola da più di dieci anni. E sempre stato attentamente seguito dal Comune e dalle forze dell ordine e non ci sono mai stati rischi o problemi, se si esclude quello dei parcheggi. Oggi si sposta da San Martino Carano a San Giacomo, in una struttura e in un area più ampie, che sono state acquistate e recuperate interamente dai soci. Il Comune ha incassato i soldi della vendita e non ha dato nessun contributo. I controlli ci saranno domani come ieri, rigorosi e frequenti. Non c è dunque motivo di apprensione. La nostra Costituzione e le nostre leggi tutelano sia la proprietà privata che la libertà di culto. L applicazione di un principio che richiede responsabilità Libertà religiosa: tra concessioni e richieste C ontinua dalla prima Sull argomento è atteso un pronunciamento dei Vescovi italiani ma nel frattempo alcune diocesi si sono dovute misurare sul tema, specialmente laddove la costruzione di una moschea ha creato divisioni e dissapori nella comunità locale. In questa prospettiva - afferma il documento della diocesi di Padova del maggio è opportuno ricordare, anzitutto, il diritto di ogni persona e di ogni gruppo sociale alla libertà religiosa, sancito dalla Costituzione italiana e dalla Carta dei diritti dell uomo. Per noi cristiani fa parte anche dell insegnamento della Chiesa. La libertà religiosa è un diritto civile fondato sulla natura stessa della persona e non sulla concessione di qualche autorità. Per questo non può essere negata né disattesa. Questo principio, si legge nello stesso documento, non esclude che per superare sensi di paura e di allarmismo, non è fuori luogo né lesivo della libertà religiosa, che le autorità competenti chiedano - e rendano note alla città - garanzie sulla rappresentatività, le attività, i finanziamenti e i soggetti responsabili di questi nuovi centri di aggregazione e di preghiera. Il tutto nel rispetto del principio della legalità e delle esigenze di ordine pubblico. Dalla preghiera alla politica La moschea non è una chiesa musulmana; è il luogo dove la comunità si raduna, per esaminare tutto ciò che la riguarda: questioni sociali, culturali, politiche, come anche per pregare. Tutte le decisioni della comunità si prendono nella moschea. Volerla limitare a «un luogo di preghiera» è fare violenza alla tradizione musulmana. Il venerdì è il giorno in cui la comunità si ritrova. Si raduna a mezzogiorno per la preghiera pubblica, seguita dalla khutbah, cioè il discorso, che non è una predica. Nella khutbah vengono approfondite la questioni dell ora presente: politiche, sociali, morali ecc. Le decisioni politiche partono dalla moschea, durante la khutbah del venerdì. Lo jihâd, cioè «la guerra sul cammino di Dio», è proclamata sempre nella moschea, alla khutbah del venerdì. In alcuni Paesi musulmani il testo della khutbah dev essere presentato prima alle autorità civili visto che gli imâm sono funzionari statali. È dunque scorretto, parlando della libertà di costruire moschee, farlo in nome della libertà religiosa, visto che la moschea è una realtà multivalente. Non si deve poi dimenticare che il luogo dedicato alla preghiera del venerdì è considerato dai musulmani spazio sacro e rimane per sempre appannaggio della comunità, la quale decide chi ha facoltà di esservi ammesso e chi invece lo profanerebbe. Per questo motivo non si può prestare un terreno, per 50 anni per esempio, per edificarvi una moschea; questo terreno non potrà mai più essere reso. Samir Khalil Samir su «La Civiltà Cattolica» (17 marzo 2001) Perché questa richiesta? Perché la moschea, secondo Samir Khalil Samir, gesuita libanese tra i massimi esperti di islam, non è una chiesa musulmana; è il luogo dove la comunità si raduna, per esaminare tutto ciò che la riguarda: questioni sociali, culturali, politiche, come anche per pregare. Da ciò consegue che parlare unicamente di libertà di culto riferendosi al centro islamico riflette una consapevolezza parziale di ciò che in quella struttura verrà svolto. Altro aspetto importante sotto il profilo delle garanzie è la conoscenza dell imam. Sempre Samir Khalil Samir, intervistato nel 2007 da Avvenire Bologna Sette visto che a Bologna si stava discutendo della realizzazione di uno dei maggiori centri islamici del nord Italia, sostiene che se l imam non ha assimilato la lingua e la cultura del paese in cui vive, come farà a guidare la comunità verso un integrazione? Spesso, purtroppo, ho notato che Don Davide Righi l imam sa poco la lingua del Paese, o se la conosce rigetta comunque di questi la cultura, definendola antimusulmana oppure atea. In questo caso non sarà la persona giusta per aiutare i giovani a vivere la doppia realtà spirituale e civile che sono invece chiamati a gestire. Don Davide Righi, sacerdote bolognese esperto di islam, sempre in occasione del dibattito bolognese, ricorda opportunamente che manca ancora un intesa tra lo Stato italiano e le organizzazioni islamiche in Italia, proprio per il problema della rappresentanza, non per problemi da parte dello Stato. Allora viene da domandarsi in quale quadro giuridico si inserisce, se esiste, un intesa tra il comune di Mirandola e il centro di cultura islamica. Tra le proposte avanzate da don Righi, e sostenuta anche da Samir Khalil Samir sulla base di ciò che avviene negli stessi Paesi musulmani, c è la creazione di un comitato di garanzia che avrebbe il ruolo precipuo di verificare le attività, nel caso le modalità di esecuzione delle attività del centro diventassero non conformi con quanto stabilito nell intesa o entrino in conflitto con gli interessi del bene comune: ad esempio potrebbe vigilare sulla discriminazione nei confronti delle donne o di chi sceglie di diventare cristiano. E evidente che la questione della moschea, è scritto nel documento della diocesi di Padova, una volta garantita la legittimità e l osservanza delle leggi e delle procedure - che sono valide per tutti - sia un occasione per i cittadini di imparare a vivere insieme pur nella diversità, che può diventare un occasione di crescita. Assicurato il rispetto reciproco, la strada è quella del confronto e del dialogo, che inizia sempre dalla conoscenza gli uni degli altri. Esistono però anche delle richieste, e non solo delle concessioni, sul piano della libertà religiosa che nel documento vengono identificate nella fattiva reciprocità. Ovvero: il diritto-dovere al rispetto della libertà religiosa riguarda tutti e quindi deve essere riconosciuto e rispettato anche dai musulmani nei confronti, per esempio, di chi sceglie di diventare cristiano. Infatti la libertà religiosa richiesta per se stessi diventa obbligante prima di tutto per chi la chiede. Inoltre si chiede alla comunità musulmana un assunzione di responsabilità nei confronti del contesto locale, convinti che un vero inserimento si attui grazie all acquisizione convinta dei doveri civili e a relazioni ispirate al reale desiderio di una società comune. Ciò comporta, ad esempio, un maggiore inserimento nella vita sociale, senza ripiegamenti esclusivi all interno del proprio gruppo di riferimento. Alla luce di quanto esposto e motivato è legittimo attendersi delle risposte dalle autorità pubbliche mirandolesi e dai responsabili del Centro islamico nella consapevolezza che un contesto come l attuale, caratterizzato da tante sfide e dalla compresenza di molte religioni, rende urgente la conoscenza e la cooperazione tra fedi diverse, l impegno sincero e continuo a favore di tutti, la qualità del modo di proporre la personale visione di Dio e i comportamenti che ne conseguono. Luigi Lamma Il testo completo del documento della diocesi di Padova su Gli interventi di don Davide Righi e di padre Samir Khalil Samir sono disponibili sul sito dell arcidiocesi di Bologna alla voce Avvenire-Bologna Sette (24 giugno e 1 luglio 2007)

11 E Eleonora Tirabassi M irandola C oncordia In attesa dell esito del ballottaggio, la parola ai mirandolesi. Dall economia al commercio, dal volontariato alla cultura queste le priorità Caro Sindaco l ora del ballottaggio. I cittadini mirandolesi saranno nuovamente chiamati alle urne per scegliere fra i candidati sindaco Maino Benatti, centrosinistra e Lorenzo Bergamini, centro-destra. Questa appendice di campagna elettorale offre l opportunità di sentire l umore della società mirandolese, attraverso alcune realtà associative non schierate politicamente, per evidenziare problematiche che il prossimo sindaco sarà chiamato ad affrontare. Secondo Stefano Fabbri, Lapam, questione fondamentale è quella riguardante la Cispadana: Come associazione di categoria e comitato pro-cispadana, desideriamo che questa venga realizzata il prima possibile. Non ci interessa il dove, l importante è farla e senza che vi siano ritardi. Una via di comunicazione che ci tolga dall isolamento è fondamentale se vogliamo avere una vera ripresa economica. Anche Mauro Bega, dell associazione di categoria Confesercenti, condivide la stessa linea in merito alla Cispadana, sostenendo sia necessaria la sua realizzazione in tempi brevi e senza discutere su modifiche di tracciati perché queste inevitabilmente farebbero slittare l opera anche di molti anni. Ci sono diverse proposte da parte della vecchia amministrazione, rappresentata ora da Benatti, che ci sembrano interessanti perché presentano sia elementi di continuità che di novità. Per quanto riguarda la sicurezza condividiamo le proposte di creazione di un corpo unico di Polizia Municipale intercomunale e siamo inoltre favorevoli alla videosorveglianza. Infine come associazione di commercio chiediamo un centro di coordinamento che si occupi della promozione del marketing in tutta l area nord. Più sintetico Roberto Corsi di Confcommercio, il quale ritiene che la cosa importante non sia tanto chi dei due verrà eletto, ma che questi Intendiamo mantenere il confronto sui contenuti e, come già affermato durante la nostra campagna elettorale, puntiamo molto sulle persone, la competenza e le qualità. Prima di un eventuale appoggio ad uno dei due candidati vogliamo valutare le loro risposte in merito alle questioni amministrative che noi riteniamo più importanti. Questo è quanto affermato da Alberto Bergamini, candidato sindaco della lista I Mirandolesi, ora escluso dalla gara a due del ballottaggio. Dal confronto fra i componenti della lista civica è uscita la linea, espressa poi in una lettera aperta ai due candidati sindaci, Maino Benatti e Lorenzo Bergamini. Due sono i punti principali, posti in evidenza: nessun apparentamento con i due schieramenti in lizza per il ballottaggio, per coerenza verso il 17% dei mirandolesi che hanno sostenuto la lista, nessuna disponibilità ad accettare Per il ballottaggio si vota domenica 21 giugno dalle 8 alle 22 e lunedì 22 giugno dalle 7 alle 15 Per la lista civica I Mirandolesi e per l Udc nessun apparentamento Alberto Bergamini: serve un dibattito sui contenuti posti in consiglio o assessorati, se non dopo avere valutato i programmi dei due schieramenti. Saranno le risposte di Maino Benatti e Lorenzo Bergamini a far decidere gli elettori della lista civica che potranno valutare chi dei due sfidanti meglio incarna il rinnovamento promosso da I Mirandolesi, che chiedono tra le altre cose, una netta discontinuità con l operato dell amministrazione uscente. Posizione condivisa anche dall Udc di Mirandola che aveva sostenuto la lista del candidato sindaco Alberto Bergamini. Sergio Gambuzzi e Marco Paolini hanno confermato l intenzione di astenersi da indicazioni di voto ai propri elettori, invitandoli però a scegliere programmi, uomini ed alleanze secondo i criteri di moderazione espressi dal partito. 11 risolva i problemi che vi sono, dato che ora non vi è più lo stesso margine di benessere che c era in passato. Parlando invece con i commercianti, al di là delle simpatie personali, quello che più si auspicano dal nuovo sindaco è il mantenimento di quanto dichiarato in campagna elettorale in merito al potenziamento del centro storico e al suo non abbandono a scapito della grossa distribuzione. Fondamentale è anche il ripristino di quelle attività ora mancanti per la gente e i giovani, in una zona prossima al centro storico più che in periferia. E inoltre necessario, a loro parere, un sempre maggior apporto per quanto riguarda la sicurezza e la viabilità, anche attraverso l inserimento di persone competenti nei vari ruoli. Dal mondo economico a quello del volontariato. Per Carla Gavioli, segretaria della Consulta del Volontariato, c è soddisfazione per l appoggio e la collaborazione dell amministrazione uscente. Fino ad ora le nostre richieste e proposte sono sempre state esaudite al cento per cento, - dichiara Carla Gavioli a volte il volontariato è stato utilizzato come supplenza in ambiti in cui l amministrazione pubblica era carente. E importante inoltre sottolineare che abbiamo ricevuto contributi in termini di idee per il nostro statuto per poterci meglio tutelare, sia da parte dell amministrazione che da parte Lorenzo Bergamini. In questo senso quindi abbiamo sempre avuto un grande appoggio da ambo le parti. Infine, per quanto riguarda l arte e la cultura, Gianni Mantovani, presidente del Circolo Artistico G. Morandi, ha chiesto più attenzione per le arti visive: Con l apertura del Castello ci aspettavamo una maggiore valorizzazione del settore delle arti figurative, invece molto spazio è stato dato dal nostro punto di vista al settore della fotografia, tralasciando invece pittura e scultura. Ci aspettiamo molto dal futuro assessore alla Cultura. Diagnosi all avanguardia Dal 22 giugno sarà attiva la nuova Tac donata dall associazione La nostra Mirandola In arrivo importanti novità al reparto di Radiologia dell Ospedale di Mirandola: dal 22 giugno sarà infatti operativa una nuova Tac di ultima generazione. Questa apparecchiatura permetterà di eseguire gli esami riducendo il tempo in cui il paziente deve stare immobile, con evidenti vantaggi soprattutto per i pazienti anziani o in condizioni cliniche critiche, e diminuendo anche la quantità del mezzo di contrasto utilizzato, con conseguente minor impegno dei reni per la sua eliminazione. La nuova Tac sarà collegata al sistema Pacs-Ris della provincia di Modena, il sistema informativo e di gestione delle immagini e delle attività radiologiche. In questo modo sarà possibile acquisire e archiviare immagini e referti radiologici in formato digitale e renderli disponibili, quando Assemblea Cpl Tra azienda e territorio necessario, ai presidi dell Azienda USL e al Policlinico di Modena. Inoltre, al fine di garantire la continuità del servizio durante le operazioni di installazione della nuova apparecchiatura, da qualche giorno è stata attivata una Tac mobile. La nuova Tac, del valore di 500 mila euro, è stata donata alla struttura sanitaria grazie Sabato 20 giugno a Concordia alle 9, nella sede Cpl, assemblea generale ordinaria dei soci e convegno Tra azienda e territorio, con la partecipazione del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. anche all opera di sensibilizzazione svolta dall associazione di volontariato La Nostra Mirandola. L iniziativa è dell imprenditore mirandolese Roberto Zaccarelli - spiega la responsabile dell associazione, Nicoletta Vecchi Arbizzi -. Lui si è reso garante dell intero finanziamento, e gli altri sottoscrittori stanno tuttora contribuendo. La gente di Mirandola, sensibilizzata dalla nostra associazione, anche in questa occasione ha risposto nel modo migliore. La Tac dimessa è stata riconsegnata a La Nostra Mirandola : l associazione si occuperà della sua revisione e quindi della spedizione a una struttura ospedaliera di un paese del Terzo Mondo e della formazione in loco per l utilizzo del macchinario. E. T.

12 12 Si è conclusa la Festa diocesana dell Azione cattolica Il prossimo, questo sconosciuto A ma il prossimo tuo come te stesso : si è chiusa domenica scorsa l edizione 2009 della Festa unitaria dell Azione cattolica diocesana. L interno colorato dell Oratorio cittadino Eden ha ospitato giochi, stand e incontri, vissuti come percorso di riflessione pubblica che l associazione ha dedicato quest anno al tema della solidarietà. Alla parola prossimo cancellata che compariva nel manifesto di FestAc, segno del distacco e dell indifferenza che talvolta separano da colui che è vicino, si è tentato di dare una risposta positiva e di speranza attraverso gli interventi dei relatori - Antonio Papisca, don Ezio Bolis e Paolo Nepi - che hanno tenuto le tre conferenze. Papisca, fra i massimi esperti di diritto internazionale, ha presentato un insieme di norme nazionali ed internazionali orientate dalla solidarietà. La solidarietà e il patrimonio giuridico che la fonda quello che attiene ai diritti umani - attendono ora di diventare agenda politica, traduzione concreta e soprattutto orientamento e impegno di chi guida la cosa pubblica. La discussione è proseguita poi con don Ezio Bolis, docente di teologia spirituale, il quale ha approfondito le radici teologiche della solidarietà. Attraverso una rilettura della Parabola del Buon Samaritano, Bolis ha fissato l attenzione sulla necessità che la solidarietà si coniughi nelle relazioni: non tanto in gesti estemporanei, ma in un passato, presente e futuro, che esigono responsabilità. Infine, Paolo Nepi, docente di Filosofia morale, già vicepresidente nazionale del Settore Giovani di Ac e direttore dell Istituto Paolo VI, ha insistito sulla necessità di costruire il futuro sulla consapevolezza del passato. E sulla sua redenzione. Le grandi rivoluzioni sono incompiute; di libertà, fraternità e uguaglianza, un principio tra Paolo Nepi, relatore dell'ultima giornata i tre è stato dimenticato: la fraternità. Guardando alla storia, va bene descrivere e analizzare i fatti, ma occorre anche guardare avanti e profetizzare. Al termine degli incontri, la solidarietà non appare più come una questione di gesti isolati, un una tantum provocato da un movimento tellurico per quanto grave (vale nel riferimento all attualità italiana e ai tanti eventi che si dipanano oggi nel mondo), ma uno stile più grande, che si può maturare in una sequela. Incarnando questo stile, la distanza dal prossimo si riduce. Si oltrepassano quei confini che sembrano insuperabili: anche colui che non ha il volto dell amico diventa qualcuno con dignità pari alla nostra. La Festa diocesana dell Azione cattolica è stata inoltre un occasione di preghiera vissuta ogni sera e in particolare con la messa unitaria di sabato 13 giugno - di divertimento e di incontro, arricchita dalla presenza di monsignor Vescovo, che ha presieduto i Vespri di chiusura, e di molti sacerdoti diocesani e religiose. Generazioni a confronto, bambini dell Acr, giovanissimi, giovani e adulti, laici e sacerdoti, sono stati il segno chiaro della ricchezza della Festa. Renato Bigliardi Direttore Centro D I biglietti vincenti 1 premio: Viaggio in una Capitale Europea per 2 persone: n premio: Videocamera digitale: n premio: La nuova Bibbia in 17 volumi: n premio: Navigatore satellitare: n premio: Fotocamera digitale: n premio: Trapunta matrimoniale: n premio: Forno Microonde: n premio: Vaporetta Stiromatic: n premio: Cordless Aladino: n premio: 18 bottiglie di vino della Cantina di S. Croce: n premio: Buono da Euro 30,00 alla Bottega del Sole: n premio: Buono da Euro 30,00 presso Associazione Insieme per le missioni: n 5297

13 Benedetta Bellocchio U na festa partecipata a tutti i momenti e a tutte le età. E soddisfatta la presidente dell Azione cattolica, Ilaria Vellani, dell andamento dei due fine settimana in cui adulti, giovani e ragazzi dell Acr si sono riuniti all Oratorio cittadino Eden per festeggiare la chiusura dell anno associativo. Tutte le fasce d età si sono sentite coinvolte, e anche tanti amici che non fanno parte dell associazione. Come sempre abbiamo incontrato il nostro Vescovo, che ha pregato insieme a noi i Vespri domenica 14 giugno, e molti sacerdoti presenti alla tradizionale cena con monsignor Tinti nell area Festa. Un bilancio positivo anche rispetto al tema, quello della solidarietà, parola che si ripete spesso ma che non è poi così facile calare nella vita personale, sociale, ecclesiale. Molto apprezzato è stato l intervento del professor Papisca sottolinea Ilaria che ci ha ricordato che certamente il prossimo è chiunque ci è a fianco, non chi vorremmo che ci fosse. Riapprocciare, dopo la festa di due anni fa, il tema dei diritti umani ha permesso di capire come la questione sia tutt altro che risolta. Emerge un problema culturale prosegue -: non è che i diritti umani, solo perché ci sono, siano davvero condivisi. Occorre pensare forme stabili e durature per questa solidarietà, profondamente culturali, cioè capaci di toccare il cuore, la vita, la pratica. La solidarietà come orizzonte dell azione, dunque, come qualcosa che va praticato nel concreto è una esigenza rilevata da tutti i relatori. Una pratica che trova poi declinazioni differenti. Per quanto riguarda gli adulti spiega il vicepresidente del settore, Paolo Trionfini una sottolineatura in più è quella della prossimità nei confronti delle nuove generazioni. Anche alla luce dell emergenza educativa di cui molto si parla, è una responsabilità che gli adulti oggi sono chiamati ad esercitare. Un altra sollecitazione emersa aggiunge - è a valorizzare ancora di più il patrimonio che abbiamo e che talvolta diamo per scontato. Per noi questo si declina anche in chiave associativa: si tende a pensare a forme nuove ma c è un patrimonio in termini di educazione e di solidarietà che credo non sia ancora pienamente speso. Buona la partecipazione degli adulti, così come quella Bilanci e rilanci dai settori Giovani e Adulti Una solidarietà concreta Don Francesco all Acr Il testimone di quest anno Commovente la testimonianza di don Francesco Cavazzuti che è intervenuto sabato 13 giugno all incontro diocesano Acr. Circa 130 i presenti, tra bambini delle elementari e ragazzi delle medie, che in un percorso itinerante sono andati alla scoperta della solidarietà, riconoscendola poi nella figura del missionario carpigiano, al quale hanno fatto moltissime domande, con la curiosità tipica dei piccoli che, senza paura e con entusiasmo, sanno avvicinarsi al Signore riconoscendolo nei suoi testimoni. Cantina Sociale di Carpi PUNTI VENDITA CARPI - via Cavata, 14 - Tel CONCORDIA - Prov. le per Mirandola, 57 - Tel RIO SALICETO - Via XX Settembre, 11/13 - Tel Aperto tutti i giorni dalle ore 8 alle 12 e dalle 14 alle 18 - Sabato mattina aperto fino alle dei giovani ai momenti formativi che si caratterizzano per essere unitari, cioè destinati e aperti a tutti. L invito a concretizzare, anche alla Festa, la solidarietà l abbiamo colto organizzando una raccolta fondi a favore dell Abruzzo, spiega Rita Pollastri, vicepresidente Giovani. Una prossimità non solo formale, quella dei giovani e dei giovanissimi, che proprio in occasione della festa hanno selezionato articoli di giornale sulle zone terremotate cercando di informare e sensibilizzare con chiarezza rispetto alla situazione. Vogliamo far capire come si sta muovendo l Azione cattolica e tentare di prenderci cura sul serio dei ragazzi e dei giovani dell Abruzzo. A questo scopo servono i soldi raccolti dalla vendita delle magliette, circa 800 euro: vorremmo far venire qualcuno ai nostri campi di Ac. Ma vogliamo anche scendere noi, magari a gruppetti, per capire come possiamo farci carico della situazione. I vicepresidenti si recheranno probabilmente tra poco in Abruzzo per prendere i primi contatti. Sappiamo che c è bisogno di cose materiali, ma anche di continuare l animazione ecclesiale e, soprattutto, la formazione. Vogliamo far capire questo ai nostri giovani, oltre, speriamo, a far nascere delle amicizie. Chiuso la Domenica e Lunedì a pranzo L Incontro - Via delle Magliaie 4/ CARPI Tel. e Fax Apertura giardino estivo

14 14 V ita della C hiesa Il commento di alcuni parroci dopo la gioranta di Avvenire Un buon quotidiano di opinione La lettera Avanti con Avvenire S Annalisa Bonaretti erietà, rigore, merito, autorevolezza, coerenza, rigore morale, questi sono i sostantivi che accompagnano Avvenire, ma ne aggiungiamo un altro, coraggio. Una dote imprescindibile quando si cerca, in maniera autentica, la verità dei fatti e si persegue la libertà di avere un opinione, anche controcorrente quando serve. In Diocesi, la giornata dedicata ad Avvenire ha visto la collaborazione di tanti parroci che si sono dimostrati aperti nel cogliere l importanza del suo servizio. Il giornale osserva don Alberto Bigarelli, parroco don Alberto Bigarelli Don Carlo Gasperi di San Bernardino Realino a Carpi in questi anni è molto cresciuto e si è qualificato. Racconta in modo documentato, affidabile i fatti e i commenti sono equilibrati. Buono anche lo spazio dedicato alla periferia ; meno buona, purtroppo, la diffusione. Ritengo ci sia, da parte della gente, un pregiudizio è il giornale dei cattolici, dunque non lo leggo, non mi va. Credo che il problema non sia Avvenire, ma il fatto che i valori cristiani non sono così tanto coltivati. Da parte mia posso solo dire che sono un suo fermo sostenitore, apprezzo la qualità degli articoli e lo sforzo fatto per rendere la grafica sempre più gra- Il vescovo Elio Tinti e l emergenza lavoro «La crisi si supera uniti» Una trasformazione epocale come quella che è in corso richiede scelte e comprtamenti all altezza della formidabile sfida. La Chiesa parla a famiglie, imprenditori e sindacati DI ANNALISA BONARETTI L inizio della risalita potrebbe partire proprio dalle parole, così, invece di recessione, dovremmo cominciare a parlare di «trasformazione». Perché è di questo che si tratta, questa crisi epocale ci costringe a un esame e a una presa di coscienza senza fare sconti a un benessere che si era trasformato in consumismo, anche sfrenato. Così, con la fedeltà al suo mandato di pastore e la sua costante attenzione al mondo del lavoro, il vescovo Elio Tinti ha indicato negli ultimi suoi interventi, il percorso da fare, ciascuno con pastorale del lavoro La Diocesi esorta tutti all impegno L impegno della Pastorale sociale e del lavoro si è realizzato pienamente in tre momenti: l incontro con il mondo del produttivo; la conferenza dell economista Stefano Zamagni; il documento Realizzare il bene comune redatto assieme alla Consulta delle aggregazioni laicali. Con confronti e riflessioni, la diocesi ha scelto di intervenire sulla realtà del nostro tempo esortando all impegno non solo la comunità ecclesiale ma tutti i cittadini. le proprio responsabilità. «Apprezzo quegli imprenditori che hanno messo i loro risparmi personali in azienda ha detto monsignor Tinti, quei manager che si sono ridotti lo stipendio e quei dipendenti che hanno dimezzato l orario pur di conservare tutti l occupazione. Nella nostra diocesi abbiamo alcuni esempi luminosi di questo in prima linea Caritas Impegno e aiuti per i fratelli aquilani A chiusura delle iniziative per i trent anni di Caritas diocesana si è svolto ieri il convegno sul tema "Poveri... in crisi". «Un momento spiega il direttore Stefano Facchini che a partire dalla Parola di Dio ha voluto riunire la comunità locale per provare ad approfondire qualche aspetto della crisi in corso, capire come sta rispondendo la Chiesa di Carpi e individuare nuove piste pastorali da sperimentare insieme». Il convegno, che si è caratterizzato per la sua dimensione diocesana, è stato organizzato con l aiuto e la Impegno e nuove piste pastorali per far fronte alle esigenze degli ultimi collaborazione dei direttori dell Ufficio catechistico, don Roberto Vecchi, e dell Ufficio di pastorale sociale e del lavoro, Nicola Marino, delle Caritas parrocchiali, delle conferenze di San Vincenzo, dei centri di ascolto "Porta Aperta" di Carpi e Mirandola, di tutti quei soggetti, insomma, che hanno a che fare con il farsi prossimo evangelico. Ognuna di queste realtà è stata chiamata a dare un proprio contributo, per conoscere meglio i dati della crisi e le motivazioni profonde della carità e proporre qualche possibile indicazione per le azioni future. Accanto alla riflessione, l impegno concreto di Caritas per i poveri del territorio, per i luoghi del mondo colpiti da guerre e calamità e, in particolare, quello a favore dell Abruzzo. Sono infatti diversi i giovani della diocesi che, attraverso la rete organizzata a livello nazionale, si sono recati sul posto per prestare il proprio contributo, mentre le offerte pervenute alla segreteria di Caritas diocesana da parrocchie, associazioni, ordini religiosi, aziende e privati cittadini hanno toccato i 60 mila euro. Solido, sicuro, CMB Vuoi affidare i tuoi risparmi in buone mani? Se acquisti un immobile CMB, l affidabilità è compresa nel prezzo. Perché si verifica la combinazione di 3 fattori: affidabilità dell azienda, qualità degli immobili e la convenienza di investire sul mattone. CMB vanta un secolo di esperienza, una provata stabilità finanziaria e un interessante offerta di prodotti di qualità. Valuta le nostre proposte: è tempo di investire sulle certezze. La commissione diocesana di Pastorale sociale e del lavoro tipo e il mio auspicio è che in tanti capiscano l importanza di un cambiamento di mentalità che è necessario. Proprio come deve mutare il comportamento degli istituti di credito che devono ritornare alle origini, appoggiare imprese e famiglie. Anche i sindacati devono dimostrare flessibilità e capacità di adeguarsi ai tempi, inoltre serve che le associazioni di categoria siano davvero un ponte tra le aziende, le istituzioni e le banche». «Sono certo osserva il Vescovo che con la condivisione usciremo rafforzati da questa crisi, basta avere pazienza e ricordare le conseguenze virtuose del dopoguerra quando non sono state la fame e la distruzione a farci entrare nel boom economico, ma la tensione morale accompagnata da un colpo di reni. Sono entrambi atteggiamenti coraggiosi e necessari per costruire una nuova società impostata sulla sobrietà e sulla solidarietà». Alcuni educatori dell oratorio cittadino Vero braccio operativo del Vescovo, la Pastorale sociale e del lavoro: l attivismo del suo direttore, Nicola Marino, testimonia la vicinanza dell intera diocesi a questa realtà. «Anche il nostro territorio rileva Marino sta attraversando una crisi che non ha precedenti nel recente passato, i segnali di difficoltà sono numerosi e in costante aumento le richieste di aiuto. La radice di questa situazione affonda negli errori strutturali delle teorie su cui si basa il sistema economico occidentale, in particolare nella separazione tra etica ed economia. Occorre reagire considera Marino - e lo si fa con la solidarietà, il rispetto delle regole e individuando un nuovo modello economico orientato al bene comune e alla valorizzazione della persona umana». Responsabilità sociale d impresa, economia no-profit, finanza etica, ma anche conciliazione dei tempi tra lavoro e famiglia, politiche abitative corrette, sostegno ai nuclei familiari con figli e a quelli che tengono in casa gli anziani, queste le piste da seguire per superare una crisi economica che ci interpella Alla veglia giovani protagonisti vrete forza dallo Spirito Santo che «Ascenderà su di voi» (At 1,8). Questo il tema della veglia diocesana di Pentecoste presieduta dal Vescovo sabato scorso nella Cattedrale di Carpi. Come di consueto l animazione è stata curata delle aggregazioni laicali della diocesi che, spiega la presidente della Consulta Nadia Lodi, «in vista di questo evento hanno lavorato in sinergia con il servizio di Pastorale giovanile, in una sorta di raccordo generazionale che ha dato maggior risalto alla conclusione del cammino triennale dell Agorà dei giovani». Momento importante anche l offerta all altare dei "segni" scelti dalle varie aggregazioni laicali, ispirati a un commento di sant Agostino alle Beatitudini, tema dell anno pastorale, che hanno voluto rinnovare in ciascuno l impegno ad essere «un solo corpo e un solo spirito in Cristo». (B.B.) quotidianamente, con forza. Leggere la società, dimenticare i pregiudizi, ma anche imparare a vivere nell incertezza può essere un importante passo in avanti perché ci ricorda la nostra fragilità e ci insegna che l uomo non può tutto. «Quando ripresa sarà, ci troverà diversi. Migliori», prevede monsignor Tinti. Santa Croce. Prima pietra per la scuola DI PIETRO GUERZONI M Tel attoni di futuro: sabato 18 aprile è stata posata la prima pietra di un nuovo complesso scolastico che sorgerà a Santa Croce di Carpi a poca distanza da quello già esistente. La collaborazione ed il sostegno del Comune e della diocesi, della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e dell Unione Terre d Argine permetteranno alle Figlie della Divina Provvidenza per le sordomute di migliorare l offerta scolastica sia per le famiglie della frazione, sia per quelle residenti in tutta la zona sud della città. Il nuovo edificio, realizzato in bioedilizia, avrà annessi spazi per palestra e laboratori didattici. L attuale scuola primaria Colonnello Lugli ha cinque classi e poco più di 100 alunni, ma rappresenta un modello, attivo ormai da trent anni, di scuola integrata per nonudenti e normodotati. Gli appartamenti del Carpine giornata del quotidiano carpi Adolescenti, compie 10 anni il centro educativo «Hip-hop» L emergenza educativa è tale da sempre; offrire un servizio professionale per l età, difficile, della preadolescenza è un tentativo importante di risposta. Dieci anni fa nasceva così, da un intuizione della Fondazione Aceg, il Centro educativo Hip-Hop, che tutti i pomeriggi dal lunedì al giovedì offre a tanti ragazzi un aiuto non solo per i compiti scolastici, ma per la loro crescita personale. «Un ponte tra la strada e la Chiesa», per dirla con Giovani Paolo II: il centro è infatti collocato all interno dell oratorio cittadino Eden di Carpi e naturalmente in relazione con tutto ciò che esso Il complesso sarà intitolato al fondatore della congregazione, il sacerdote modenese don Severino Fabriani ( ), un educatore dalle grandi intuizioni pedagogiche riguardo l istruzione dei non udenti. Si tratta di una sfida coraggiosa che il consiglio di amministrazione dell istituto che ha la responsabilità della scuola di Santa Croce, da poco unificata con quella di Modena, si è assunto. Una nuova scuola è un investimento sul futuro, lo è per la comunità civile in tutte le sue articolazioni che ha la responsabilità di offrire alle giovani generazioni valide occasioni di formazione, lo è per la Chiesa che, attraverso queste opere, certo meritevoli di maggiore riconoscimento da parte dello Stato, esprime tutta la sua vocazione educativa, lo è per i genitori chiamati in prima persona ad essere protagonisti e non solo fruitori della scuola. Pentecoste "contiene" - scuola cattolica, aggregazioni, associazioni sportive e tanto altro - e intesse una preziosa rete di lavoro con le realtà territoriali che si occupano dei preadolescenti. In primis le famiglie, che vengono coinvolte costantemente con colloqui e incontri, poi servizi socio-sanitari, educatori e insegnanti che insieme creano un percorso annuale didattico ed educativo. Le attività, le uscite e i campi proposti, come la formazione degli operatori, sono fondati sulla Parola di Dio: imprescindibile riferimento per chi vuole educare nell amore. Pietro Guerzoni Festa Ac sulla solidarietà i fronte alla crisi, servono for- per uscirne, non chiuder- «Dze si dentro ai problemi», spiega così la scelta del tema solidarietà per la Festa di Ac di fine anno la presidente I- laria Vellani. «Il titolo "Ama il prossimo tuo come te stesso" è in parte coperto aggiunge : oggi la vicinanza dell altro dà quasi fastidio, fa problema. Ma se il prossimo sparisce, lo fa anche la solidarietà». A intervenire, oggi alle 16,30, sarà don Ezio Bolis, docente di teologia spirituale, con una relazione su «Il prossimo desiderato e cercato»; il 14 giugno incontro con Paolo Nepi, docente di filosofia e il sociologo Maurizio Ambrosini su «Futuro prossimo: progetti e speranze di solidarietà». Il programma su Domenica, 7 giugno 2009 NOTIZIE DALLA CHIESA Pagina a cura dell Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali via D. E. Loschi Carpi (Mo) Tel.: fax Redazione Avvenire Piazza Carbonari, Milano la voce del vescovo Avvenire «Un quotidiano per chi pensa» DI ELIO TINTI * C ari fratelli e sorelle, nel messaggio per la Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali il Santo Padre ci invita a riflettere sul tema «Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia». Le tecnologie digitali stanno determinando cambiamenti fondamentali nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani, soprattutto tra i giovani, e condizionando il tradizionale flusso delle informazioni fino a poco tempo fa esclusiva di giornali, radio e televisione. In futuro i quotidiani e la carta stampata in generale avranno ancora un ruolo? Una recente inchiesta metteva in luce che «la questione per il pubblico non è salvare i giornali: ma avere un giornalismo migliore», e ancora: «mentre cresce la quantità di notizie, sembra diminuire la capacità di leggerne il senso». Siamo sommersi di informazioni, ma occorre la capacità di ordinarle e di approfondirle aiutati da giornali che ci aiutano a cogliere il senso di ciò che accade accanto a noi e nel mondo. Avvenire è un giornale di qualità perché si colloca «ogni giorno, dalla parte di chi pensa». Il quotidiano dei cattolici. Con un notevole sforzo organizzativo ed economico, in collaborazione con il settimanale Notizie, ottocento famiglie della diocesi hanno ricevuto Avvenire gratis per tre mesi, da marzo a maggio. Un opportunità per conoscerlo e confrontarlo con «Una recente indagine: la questione per i lettori non è salvare i giornali, ma avere un giornalismo migliore» altri giornali, anche quelli che vanno per la maggiore. Mi auguro che alla luce di un onesta valutazione sia stato apprezzato per i contenuti, la serietà e per l insostituibile servizio che rende alla Chiesa e ai cattolici italiani. Avvenire è un vero e proprio faro, capace di orientare con la forza di un pensiero alto e di camminare in sintonia con il magistero del Papa e dei Vescovi. Il cantiere del bene comune. Mentre si chiude l anno pastorale che ci ha visto riflettere sul nostro compito di operatori di giustizia e di pace occorre ribadire il ruolo fondamentale dei mezzi di comunicazione e di informazione all interno dell orizzonte culturale che condiziona la costruzione del bene comune. Cultura, comunicazione e bene comune: si tratta di un cantiere aperto all interno del quale Avvenire e gli altri strumenti di informazione cattolici, portano il loro specifico contributo di rispetto, di dialogo e di amicizia. L impegno per la diffusione. La giornata diocesana del quotidiano Avvenire è sì un occasione di riflessione sul ruolo dei media nella Chiesa e nella società ma costituisce anche un momento di forte mobilitazione per promuovere la diffusione del quotidiano attraverso le parrocchie insieme all invito alla lettura e all abbonamento. Esorto caldamente i parroci e i loro collaboratori a farsi promotori delle rivendite domenicali di Avvenire nelle proprie comunità, oggi presenti solo in cinque parrocchie, caldeggiandone l acquisto e la lettura, oltre ad utilizzarlo per diffondere informazioni, idee e sviluppare iniziative. Infine, mentre ringrazio di cuore quanti nelle comunità cristiane si impegnano con passione a diffondere la stampa cattolica, Avvenire e il settimanale Notizie, a promuovere i vari strumenti di comunicazione della diocesi, l Ufficio stampa, il sito carpi.chiesacattolica.it e il quindicinale Notiziecarpi.tv in onda in prima serata su è-tv, rinnovo la mia stima e su tutti imploro la benedizione del Signore. * vescovo La pagina speciale sulla diocesi di Carpi di domenica 2 giugno il quotidiano cattolico, ma tutta la carta stampata. La gente legge poco, vuoi perché ha poco tempo, vuoi perché la lettura può diventare un esercizio impegnativo, che costringe alla riflessione. In Italia si legge meno che in altri Paesi, dunque anche Avvenire non è letto abbastanza, e questo nonostante sia fatto bene, decisamene molto meglio di alcuni anni fa. Della stessa opinione monsignor Rino Bottecchi, parroco della Cattedrale e don Carlo Bellini, parroco a Mortizzuolo, che sostengono l importanza di Avvenire e ammettono di apprezzare soprattutto le pagine di Agorà approfondite, ampie, soddisfacenti. Per don Bellini il quotidiano è sempre più rappresentativo delle varie posizioni della Chiesa e ne rappresenta bene le varie anime, proprio per questo va letto, ma va letto anche qualcosa d altro per farsi un idea personale. E un buon giornale d opinione commenta don Carlo Truzzi, parroco di Mirandola -, meriterebbe di essere più letto. A me interessano soprattutto le pagidevole. Avvenire si legge bene e volentieri. Don Carlo Gasperi, consapevole che nella sua parrocchia di Cibeno le persone abbonate non sono molto numerose, afferma che la questione non riguarda solo don Carlo Bellini 9 monsignor Rino Bottecchi ne ecclesiastiche che non si trovano altrove, ma anche certi articoli di politica estera. Mi farebbe piacere che aumentasse il numero degli abbonati, ma non sarà facile, lo vedo anche in parrocchia da me, quelli sono e quelli restano. Le persone auspica dovrebbero leggere di più. Un invito a perseverare dunque, affinché su queste pagine si possa continuare a fare una riflessione profonda sulla realtà in nome della libertà di stampa. Che, sia chiaro, non è fatta per il piacere dei giornalisti, ma per fornire informazioni ai lettori. Lettori che non vogliono vivere in un eterno presente che ha cancellato il passato ed è privo di sguardo sul futuro, lettori esigenti, che non si accontentano di gossip e schematismi. Avvenire, con senso di responsabilità e sapienza, svolge bene la sua funzione: informare e formare. don Carlo Truzzi portaparola LA FRASE Decine le diocesi coinvolte anche nel corso di quest anno d Apprendo con gioia dalle vostre pagine che in Diocesi almeno altre ventidue persone acquistano quotidianamente Avvenire in edicola. Che gran notizia! Pensavo di essere l unico! E invece... Per quel che vale racconto come ho preso il vizio. E accaduto dopo tanti anni di onesta lettura di Repubblica, Corriere, Resto e Gazzetta, di incappare nella battaglia per i referendum sulla procreazione assistita. Vi ho preso parte stando con chi più dava ragione al mio orrore per lo sterminio in atto di embrioni fecondati: ho perciò dovuto abbandonare i miei vecchi amori e... lì ho cominciato a leggere Avvenire e ad affezionarmi a questo giornale da preti perché attraverso di esso ho potuto ampliare i mie orizzonti, conoscere fatti importanti, formarmi una più retta coscienza. Quanto accaduto per il referendum si è poi rivelato vero anche su altri temi di mio interesse. E non parlo solo dell omicidio a cielo aperto degli embrioni, o del povero Welby, o della cara Eluana, o dei progressi strabilianti della ricerca nel settore delle staminali adulte, ma anche della difesa e del sostegno dei poveri, delle famiglie, dell educazione con la E maiuscola, della cultura (le pagine culturali di Avvenire!! sarebbero da studiare, altro che da leggere stanchi la sera o nei rimasugli di tempo), con decine di inserti ad hoc in un anno. Insomma: un tesoro (avete mai letto Popotus. il giornale dei bambini?). Ed un grande aiuto al lavoro personale di approfondimento della verità e della bellezza della vita umana in Cristo. Domenico Maurizio Cava Carpi Comunicare il Vangelo è riproporre in modo essenziale Cristo come modello di umanità vera in un contesto culturale e sociale mutato... l educazione è una questione di esperienza: è un arte e non un insieme di tecniche e chiama in causa il soggetto, di cui va risvegliata la libertà Tante Giornate per nuove idee A Prossime tappe Como, Trento e Acqui Terme L a "stagione" delle Giornate del quotidiano nelle diocesi italiane, sta volgendo al termine, complice l ormai imminente periodo estivo. In programma però ci sono ancora le "tappe" di Como (domenica 14 giugno), Trento (il 28 giugno) e Acqui (il 5 luglio). Tuttavia, iniziative speciali legate alla diffusione del giornale, anche a livello parrocchiale, saranno possibili pure nei prossimi mesi. Per metterle in piedi occorre contattarci all indirizzo di posta elettronica nche quest anno pastorale va compiendosi, e prima dell irrompere del nuovo, che sarà fortemente caratterizzato dalla riflessione sul sacerdozio, è tempo di riflessioni sulle esperienze più efficaci di questi mesi. Una nutrita scia di eventi, incontri, promozioni, nuovi contatti è l eredità tangibile della lunga stagione delle Giornate del quotidiano (Como, Trento e Acqui le prossime e conclusive tappe prima della pausa estiva). Decine di diocesi in tutta Italia le hanno messe in calendario, organizzate e celebrate. Non siamo ancora alla totalità delle Chiese locali, ma ogni anno si lavora per compiere un passo avanti. Molte diocesi, inoltre, trovano così utile la formula proposta che talvolta decidono di raddoppiare gli appuntamenti con le Giornate di Avvenire in occasione di eventi importanti: l ingresso del nuovo vescovo, un ordinazione episcopale, la festa patronale, un anniversario particolarmente avvertito dalla comunità. In ogni caso lo staff del Portaparola mette a disposizione di parrocchie, vicariati, decanati, diocesi, un esperienza significativa per progetti mirati. La Giornata può essere una vetrina per far conoscere Avvenire e il periodico della diocesi, ma dovrebbe costituire anche un volano per far crescere una incisiva pastorale della cultura. A livello parrocchiale, poi, la Giornata può essere il pretesto per adottare il Progetto Portaparola rendendo stabile nella propria comunità la figura dell animatore della cultura e della comunicazione. Significherebbe far restare una traccia utile sul versante della formazione e non fermarsi al solo aspetto celebrativo della Giornata. Il Progetto è un modo efficace per accettare la sfida di una nuova evangelizzazione che passa dall utilizzo dei media cattolici, informando e formare dentro un contesto culturale che si fa sempre più difficile. (V. Sal.) Carpi: la proposta «accende» le parrocchie Da San Bernardino Realino a Mortizzuolo, da Mirandola alla cattedrale: le comunità propongono la stampa cattolica FERRARA N DA CARPI ANNALISA BONARETTI S erietà, rigore, merito, autorevolezza, coerenza, rigore morale, questi sono i sostantivi che accompagnano Avvenire, ma ne aggiungiamo un altro, coraggio. Una dote imprescindibile quando si cerca la verità dei fatti e si persegue la libertà di avere un opinione, anche controcorrente. In diocesi di Carpi, la Giornata dedicata al quotidiano ha visto la collaborazione di tanti parroci. «Il giornale osserva don Alberto Bigarelli, parroco di San Bernardino Realino a Carpi è molto cresciuto e si è qualificato. Racconta in modo affidabile i fatti e i commenti sono equilibrati. Buono anche lo spazio dedicato alla "periferia"; meno buona, purtroppo, la diffusione. Ritengo ci sia un pregiudizio: è il giornale dei (Comunicato finale, 59ª Assemblea generale Cei, maggio 2009) I Portaparola della parrocchia San Paolo di Lido Estensi (diocesi di Ferrara-Comacchio) L impegno è preso: Portaparola a convegno ella Giornata del quotidiano cattolico anche le piccole parrocchie dell arcidiocesi di Ferrara-Comacchio si stanno animando ogni volta di più, sentendosi destinatarie di un iniziativa che fino a qualche anno fa veniva guardata con sospetto e perplessità, in quanto si considerava sproporzionata l offerta informativa del quotidiano rispetto alle situazioni locali e ai problemi dei singoli paesi. Devo essere sincero che la fatica per convincere anche questi parrocchiani a leggere e a discutere i temi presenti su Avvenire è stata grande, ma ne è valsa la pena. Da due anni a questa parte esistono nell arcidiocesi diversi piccoli gruppi che con grande efficacia si attivano per l occasione e, nel resto dell anno, curano una "rassegna stampa" utile allo stesso Ufficio Comunicazioni sociali diocesano. Sono convinto che nella nostra Chiesa locale A notevolmente co t ib cattolici, dunque non lo leggo, non mi va. Credo che il problema non sia Avvenire, ma il fatto che i valori cristiani non sono così tanto coltivati. Posso solo dire che sono un suo fermo sostenitore, apprezzo la qualità degli articoli e lo sforzo fatto per rendere la grafica più gradevole. Avvenire si legge volentieri». Don Carlo Gasperi, consapevole che nella sua parrocchia di Cibeno le persone abbonate non sono numerose, afferma che la questione non riguarda solo il quotidiano cattolico, ma tutta la carta stampata. «La gente legge poco, vuoi perché ha poco tempo, vuoi perché la lettura può diventare un esercizio impegnativo, che costringe alla riflessione. In Italia si legge meno che in altri Paesi, dunque anche Avvenire non è letto abbastanza, e questo nonostante sia FIORENZUOLA U LIDO ESTENSI L MERCOLEDÌ 10 GIUGNO fatto bene, meglio di alcuni anni fa». Della stessa opinione monsignor Rino Bottecchi, parroco della cattedrale e don Carlo Bellini, parroco a Mortizzuolo, che sostengono l importanza di Avvenire e ammettono di apprezzare soprattutto le pagine di Agorà. Per don Bellini il quotidiano «è sempre più rappresentativo delle posizioni della Chiesa e delle sue varie anime, per questo va letto». «È un buon giornale d opinione commenta don Carlo Truzzi, parroco di Mirandola, meriterebbe di essere più letto. A me interessano soprattutto le pagine ecclesiastiche che non si trovano altrove, ma anche la politica estera. Mi farebbe piacere che aumentasse il numero degli abbonati. Le persone auspica dovrebbero leggere di più». Educare a leggere Partiamo da qui a Giornata del quotidiano cattolico coincide, sul litorale ferrarese, con l arrivo dei primi parrocchiani estivi. Proprio domenica scorsa il banchetto Portaparola della parrocchia di San Paolo di Lido Estensi è stato arricchito di un numero maggiore di copie del quotidiano, nonché del bollettino mensile Portaparola San Paolo, curato dai Portaparola locali. Il parroco, don Michele Zecchin, racconta: «Con perseveranza e fatica stiamo cercando di far capire la preziosità di questo strumento. È una questione di educazione in primis alla lettura e alla lettura in particolare della stampa cattolica». Da alcuni lettori, fra i più assidui del vicariato litoraneo, abbiamo raccolto alcune opinioni sul quotidiano. Giovanni, insegnante, afferma: «Di Avvenire mi colpisce l ampio spettro di notizie che non si riducono alla cronaca nazionale, ma abbracciano tutte le vicende internazionali. Altro elemento importante è costituito dagli inserti, specie è vita, perché ti aggiorna sullo status della ricerca scientifica e al contempo mette in primo piano il dibattito bioetico». Luciana, educatrice di un gruppo giovani parrocchiale, ricorda che «Avvenire è stato utile in varie occasioni per i nostri momenti di riflessione con i ragazzi. Abbiamo infatti utilizzato articoli sulla bioetica e sulle ultime elezioni americane». Cristian, insegnante di religione: «Ho utilizzato Avvenire in classe diverse volte. Fra le varie letture, vorrei ricordare quella che ha maggiormente colpito i ragazzi, ossia quando abbiamo confrontato i racconti delle persecuzioni dei cristiani nell antichità con le foto e gli articoli di Avvenire sull Orissa, che raccontavano analoghe tragiche storie!». Da queste esperienze e da altre ancora, si evince decisamente che il buon lavoro fatto da Avvenire ha un riscontro positivo nella vita e nel lavoro di molte persone. Il gruppo Portaparola diocesano «Formare alla fede coinvolge la cultura» na parrocchia attenta all attualità e ai suoi linguaggi. Nella comunità di San Fiorenzo, a Fiorenzuola d Arda, diocesi di Piacenza-Bobbio, la riflessione sul mondo dei media non è considerata una questione da lasciare agli esperti. In linea con l anno pastorale che la diocesi ha dedicato alla questione educativa, il parroco monsignor Gianni Vincini ha inserito nel percorso di preparazione alla Comunione e alla Cresima un incontro, riservato ai genitori, sui linguaggi dei media. Si potrebbe obiettare che il discorso c entra poco con la pastorale. Al contrario. Sarebbe invece miope considerare la formazione alla fede separata dal contesto culturale in cui vive. La parrocchia di San Fiorenzo ne è consapevole. Tanto che dal 2000 ha d i di rilanciare ilsuobollettino L Id di

15 V ita della C hiesa 15 Benedetta Bellocchio V ivere la logica eucaristica è donarsi come Cristo si dona: è il senso di questa festa, ma è necessario comprenderlo, cioè rendersi conto che è realmente così nella propria vita!. Alla luce della celebrazione del Corpus Domini durante la quale è stato istituito accolito, Riccardo Paltrinieri commenta così l anno di seminario appena trascorso e questo nuovo ministero a cui è chiamato. Devo ammettere - prosegue - che ultimamente il Signore ha insistito su questo importante cammino di comprensione: con lo splendido corso di teologia eucaristica e il corso di liturgia eucaristica, poi con il colloquio eucaristico personale, con l adorazione vissuta in seminario tutti i giovedì, e con la stessa liturgia eucaristica celebrata ogni giorno. Dato che la festa del Corpus Domini «è festa istituita per adorare, lodare e ringraziare pubblicamente il Signore nel Sacramento eucaristico» (dall omelia di Benedetto XVI), poter ricevere l accolitato in questa solennità è stato davvero molto bello perché ha potuto significare un profondo ringraziamento a Cristo per il suo dono quotidiano e una piccola testimonianza del cammino da me iniziato. Quali sono stati i momenti salienti della celebrazione? Innanzitutto il Vangelo con il racconto dell ultima cena: il rito dell accolitato fa a questo un riferimento esplicito, infatti dice «attuerai così il comandamento nuovo che Gesù diede agli Apostoli nell ultima cena: amatevi l uno l altro, come io ho amato voi». Nella solennità del Corpus Domini, poi, vi è il momento importante della processione eucaristica che significa portare l Eucaristia nella città: anche rispetto a questo, il rito dell accolitato dice che «come ministro straordinario potrò distribuire l Eucaristia a tutti i fedeli anche infermi» - quindi anche fuori dalla parrocchia nella città -, è un piccolo gesto di carità che esercita il farsi dono per gli altri. La celebrazione è terminata con l adorazione eucaristica e al seminarista che si prepara all accolitato è chiesto proprio «un rapporto privilegiato con l Eucaristia, attraverso l adorazione e la preghiera contemplativa». L accolitato si inserisce in un cammino di verifica vocazionale: come sta ma- Giovedì 11 giugno, solennità del Corpus Domini: in Cattedrale il Vescovo ha conferito l accolitato al seminarista Riccardo Paltrinieri Donarsi come Cristo turando nella tua vita la chiamata a diventare sacerdote? Il sacerdozio è un ministero che ha tratti ben precisi e determinati, sui quali non si possono fare sconti. È proprio su questo punto che la mia vocazione sta maturando. Sta maturando scoprendo nuovi elementi e approfondendoli sempre di più grazie alle amicizie, al servizio pastorale sia in diocesi che in parrocchia a San Giuseppe nel reparto scout e nei GG, ai documenti ecclesiali, alla formazione e alla direzione spirituale: questi sono importanti strumenti che non possono mancare per rispondere sempre meglio a questa chiamata. Sta maturando nella consapevolezza che conformarsi a Cristo significa che la mia identità è piena se prende la forma di queste caratteristiche alle quali il Signore mi chiama: nella mia vita questi tratti si devono vedere! Soprattutto sta maturando nella volontà di Solennità del Corpus Domini Dall Omelia del Vescovo Riccardo con i famigliari, tra questi (a destra) la zia Germana Munari missionaria in Malawi Riccardo nasce a Carpi il 24 dicembre Parrocchiano del Corpus Domini, frequenta l Azione cattolica e presta servizio come educatore. Dopo l Itis Vinci si iscrive a ingegneria e contemporaneamente coltiva la sua grande passione per la chitarra; si iscrive anche al conservatorio nel corso di composizione a Carpi e all accademia di musica a Modena. Nel 2005 decide di entrare in seminario. Nei primi due anni è rimasto a servizio della sua parrocchia, per poi essere trasferito a San Giuseppe. Nel Corpo di Cristo si realizza una presenza efficace della sua Pasqua e della sua Alleanza con noi, di cui occorre divenire sempre più consapevoli. Troppe volte - ha sottolineato monsignor Tinti nell omelia della solennità del Corpo e Sangue del Signore - non ci ricordiamo della tua presenza o ti salutiamo in fretta, di corsa, perché sembra che abbiamo tante cose da fare e non riflettiamo che tu hai donato la tua vita e il tuo sangue per ciascuno di noi, ritenendoci preziosi ai tuoi occhi. Tre le grazie implorate dal Vescovo durante la celebrazione: l Eucaristia è il mistero della Fede per eccellenza! Signore, aumenta la nostra fede e donala a chi non ce l ha. La seconda grazia riguarda la congiuntura economico-finanziaria che sempre monsignor Tinti ha nei suoi pensieri: Signore - ha chiesto -, facci vivere l impegno di una autentica solidarietà, di uno stile di vita che sia nuovo, essenziale, sobrio, capace di condividere ciò che abbiamo con chi non ha più nulla La terza grazia: molti e santi sacerdoti, che celebrando la Eucaristia e guidando gli uomini nelle vie del Vangelo, assicurino la tua presenza eucaristica dovunque, e promuovano una società nuova, una Chiesa viva, una speranza certa di fede, di fraternità, di presenza di Dio. Benedici e conserva in salute e con entusiasmo di fede i nostri sacerdoti, i nostri seminaristi - ha concluso, a pochi giorni dall inizio dell Anno sacerdotale -, Riccardo in modo particolare al quale questa sera hai affidato il ministero dell accolitato. dire un sì definitivo, perché è l unica risposta degna alla sua chiamata. C è chi pensa a questa scelta come a un cammino che comporta anche un distacco da cose e relazioni è così? Il sacerdote come vive il ministero dentro la Chiesa? Sono considerazioni che dicono alcune verità, colgono alcuni tratti reali della scelta sacerdotale, perché, la solitudine, il distacco ecc sono tensioni che rimandano a quella libertà radicale che il Signore tanto dona quanto chiede. Tuttavia provo ad aggiungere qualcos altro. Oggi è evidente che siamo in un momento culturale ben sintetizzato dal concetto di crisi vocazionale e questo tocca inevitabilmente la vita del sacerdote e la sua missione (se non la toccasse rischierebbe di vivere un ministero anacronistico). Pertanto credo che questo contesto inviti il sacerdote ad alcuni attenzioni: penso che gli chieda di fare più fatica, cioè di vivere seriamente e autenticamente lo spendersi per gli altri; inoltre penso che gli venga chiesto di fare un costante e attento discernimento per concentrarsi, in modo particolare nella pastorale, sull essenziale, su ciò che veramente conta; infine dato l attuale calo di sacerdoti gli potrebbe essere chiesto di limare un po il carattere personale per affinare la possibilità di fraternità. Vivere la missione sacerdotale dentro la Chiesa con queste sensibilità potrebbe anche portarci a leggere il contesto attuale come un guadagno vocazionale. Come proseguono i tuoi studi? Ho la fortuna di essere spesso appassionato di quello che sto studiando, quindi posso dire che i miei studi proseguono piuttosto bene, fino adesso sono riuscito anche a fare sessioni d esame abbastanza distese e curate (che non è così scontato!). Con liturgia eucaristica ho finito gli esami per questa sessione e sono molto contento del risultato. Progetti per l estate? Si prospetta come ogni anno una estate bella impegnata!! Giugno e luglio farò principalmente servizio al campo giochi a San Giuseppe e qualche turno di Unità di Strada con la Pastorale giovanile, a parte le due settimane in mezzo al mese di luglio nelle quali noi seminaristi faremo un po di vacanza insieme. Poi: i campi di Azione cattolica, campi campi! ah e anche campi!

16 16 L e mutazioni nella nostra società, anche quelle religiose, sono comuni e ci investono tutti, parrocchie comprese. Propongo un semplice accenno all evoluzione del nostro contesto religioso ed una descrizione sobria delle nostre attenzioni. Sotto l influenza massiccia di proposte solo orizzontali, sotto l invito a cercare soluzioni appaganti nell immediato, la percezione della fede sbiadisce di anno in anno. Tiene il fenomeno religioso occasionale (la Messa per il defunto, accendere un cero visitando una chiesa, ecc.). Tiene la richiesta dei sacramenti di battesimo, eucaristia e cresima, senza una vera scelta di fede e d impegno a vivere il Vangelo. Questi momenti si trasformano in occasioni di feste familiari, utili in sé, ma dove - spesso - il sacramento è solo l occasione per ritrovarsi e festeggiare se stessi. La ricerca religiosa non è spenta, tutt altro. Ma è sempre individuale; la parrocchia è un punto di riferimento (di rifornimento?) fra i tanti rivoli di proposte religiose che sgorgano (e muoiono) a getto continuo. In positivo. All interno della parrocchia, dove tuttora si riduce la frequenza fedele, si evidenzia la crescita di un nucleo di persone sempre più vive, consapevoli, responsabili, pronte ad assumersi compiti missionari. Un nucleo convinto e prezioso, che ha pure la funzione di sostegno supplenza alla scarsità numerica dei sacerdoti. Davanti a questa situazione - ripeto che l analisi è volutamente leggera - ogni parrocchia cerca una sua proposta, senza scoraggiamenti, né rassegnazione. La dinamica dell andare Se ne parla da tanto tempo fra di noi. La parrocchia non può più solo attendere chi viene a cercare il suo servizio. La dinamicità missionaria, detta più semplicemente dell andare è una condizione oggi indispensabile, anche solo per ricordare che la parrocchia c è, che il cristianesimo è vivo ed attivo nel territorio. È la nostra scelta. Su questo andare, la parrocchia del Corpus Domini ha messo in Speciale parrocchia del Corpus Domini Corpus Domini: proposte e iniziative per una comunità ecclesiale che vuole farsi casa accogliente per tutti Una parrocchia che va cantiere una serie di iniziative. Sono 53 le persone che settimanalmente portano nella cassetta della posta un foglio di collegamento con un commento il più immediato e piano possibile - al vangelo domenicale; poi un esperienza di vita evangelica e le iniziative in corso, comprese quelle del quartiere. Andare appunto. La collaborazione con il circolo sociale Gorizia per offrire momenti di dialogo, un aiuto concreto agli anziani (Il Faro, prima di tante iniziative sorte in altri quartieri di Carpi) occupa un altra quarantina di persone, legate da un ideale, che è comune al volontariato e al Vangelo: il servire. Poi: sono quasi 200 gli anziani e Perché nessuno si senta fuori Nella primavera di quest anno si è svolta un iniziativa per tentare di far crescere in parrocchia uno stile assembleare dove ciascuno può parlare ed essere ascoltato, seriamente ascoltato. In una folta assemblea (80 persone) suddivisa in gruppi ciascuno dei presenti ha parlato di sé e della sua parrocchia rispondendo a queste tre domande: come sento la parrocchia?; io vado e come - verso gli altri?; come vorrei che la mia parrocchia andasse verso gli altri? Il dialogo è stato molto partecipato, nessuno ha solo ascoltato, in tutti c era la certezza di essere dentro una realtà viva, serena, gioiosa. Ed è già stato messo in cantiere un secondo appuntamento a fine ottobre sullo stesso stile. Ecco alcune risposte alle tre domande: La parrocchia è anche mia, non solo del parroco. E affidata anche a me, ne sento la responsabilità ; Non posso venire in parrocchia solo a prendere, debbo anche dare ; La parrocchia mi ha ridato una famiglia mentre la mia famiglia naturale falliva. La parrocchia è mia madre. Adesso tocca a me fare casa a chi viene in parrocchia, ad esempio gli ammalati visitati a domicilio o raggiunti per telefono. Nei mesi di maggio ed ottobre una trentina di animatori si reca nelle famiglie per la recita del Rosario portando una statua della Madonna e si raggiungono in questo modo almeno 100 gruppi in ciascuno dei due mesi. Non si leggano solo numeri: si legga piuttosto la certezza che il Vangelo è da dire, da dare! Un ultima iniziativa avviata da poco punta a radicare nei residenti in questi quartieri (volutamente si sono evitati i termini parrocchiani o fedeli ) la fisionomia di una parrocchia come famiglia allargata, dove ciascuno conta, può narrare cosa vive e poi dare qualcosa di sé. Al via la sagra La nostra sagra (le serate dal 18 al 22 giugno) si inserisce dentro queste scelte. Qualcuno si stupisce che non siano previsti appuntamenti di preghiera. Stesso stupore per un programma semplice, che non incuriosisce in modo sorprendente. Con il pretesto di una cena o di un poco di musica, ci impegniamo a fare casa a chi prova a varcare il sagrato del Corpus Domini. Se venendo alla nostra sagra qualcuno farà la scoperta di un luogo sereno, una famiglia vera che trova la sua forza nel Vangelo vissuto, questo al momento basterà. C.M. cercando di conoscere e di accogliere chi non conosco ; Dove io vado per lavoro o per svago, la parrocchia sono io ; Propongo che si vada maggiormente incontro alla gente nelle loro case ; Avere la coscienza che ogni persona che incontro mi è stata affidata. Nessuna persona ci deve sfiorare invano. Il consiglio pastorale ha già messo in cantiere altre due iniziative per allargare i cerchi concentrici di questa onda che inizia a prendere il largo. A fine settembre-inizio ottobre si farà la festa della parrocchia, con l avvio di tutte le iniziative (catechismo, vita associativa, gruppi vari), possibilmente in coincidenza con la festa della Madonna del Rosario. Poi a fine ottobre una seconda assemblea che abbia come tema gli atteggiamenti per mettere il risalto i valori del Vangelo che già vivono nei gesti della gente ma ancora non sono ricondotti alla loro sorgente perché nessuno si senta fuori, lontano da un rapporto con Dio. Invece già dentro, già in una relazione di cui prendere coscienza e da far crescere. Sagra del Corpus Domini giugno GIOVEDÌ 18 GIUGNO Ore 19,30: Apertura del ristorante: gnocco fritto e tigelle, patatine, melone e prosciutto, affettati vari, dolci casalinghi, cocomero, gelati, caffè. Ore 21: Apertura della pesca Ore 21,30: Serata giovani con esibizione e votazione dei gruppi musicali emergenti VENERDÌ 19 GIUGNO Ore 19,30: Apertura del ristorante Menù di pesce, solo su prenotazione (20 euro). Gnocco fritto e tigelle, patatine, melone e prosciutto, affettati vari, dolci casalinghi, cocomero, gelati, caffè. Ore 21: Apertura della pesca Ore 21,30: Serata Karaoke SABATO 20 GIUGNO Ore 19,30: Apertura del ristorante. Primi: tortelli della Lara, maccheroni al pettine al ragù o alla boscaiola. Secondi: grigliate, gnocco e tigelle, patatine, melone e prosciutto, affettati vari, dolci casalinghi, cocomero, gelati, caffè. Ore 21: Apertura della pesca Ore 21,30: Serata giovani con gruppi musicali vincenti DOMENICA 21GIUGNO Ore 19,30: Apertura del ristorante con il capocuoco Rosario. Menù: Primi: tortelli della Lara o maccheroni al pettine al ragù, alla boscaiola. Secondi: grigliate, gnocco e tigelle, patatine, melone e prosciutto, affettati vari, dolci casalinghi, cocomero, gelati, caffè. Ore 21: Apertura della pesca Ore 21,30: Canti di montagna con il gruppo Cai di Carpi LUNEDÌ 22 GIUGNO Ore 19,30: Apertura del ristorante con il capocuoco Rosario. Menù: Primi: tortelli della Lara, maccheroni al pettine al ragù, alla boscaiola. Secondi: grigliate, gnocco e tigelle, patatine, melone e prosciutto, affettati vari, dolci casalinghi, cocomero, gelati, caffè. Ore 21: Apertura della pesca Ore 21,30: Serata per i ragazzi: premiazione del concorso poetico per ragazzi e esibizione del coro di voci bianche Fantasia di note 11 GIUGNO A ROMA: MAGNIFICA MANIFESTAZIONE Rubrica a cura della Federazione Nazionale Pensionati CISL Carpi - Viale Peruzzi 2 - tel Mirandola - Via Bernardi 19 - tel vano sbagliato a scegliere Piazza del Popolo, non in grado di accogliere tutti i partecipanti. La prossima volta faremo la manifestazione a Piazza San Giovanni ( quella del 1 maggio)! Qualcuno non credeva ai propri occhi, via via che la piazza si andava riempiendo. Mesi d attesa, di richieste rimaste inevase, al governo e al Parlamento, cautela nell evitare che la mobilitazione fosse interpretata come volontà di indebolire o ribaltare un governo democraticamente espresso dal voto popolare: tutto questo si è dissolto nella partecipazione di una categoria (gli Come spesso succede in questi tempi, sembra quasi che un evento sia avvenuto soltanto se si materializza alla televisione. Soltanto due televisioni pare che abbiano mostrato molto rapidamente una piazza con tanti pensionati. Eppure, giovedì a Roma, a Piazza del Popolo, si sono riuniti quasi pensionati del sindacato Cisl, provenienti da ogni parte d Italia. La piazza era gremita, molte delegazioni sono state costrette a rimanere al di fuori della Porta e nel Piazzale Flaminio. Il colpo d occhio era straordinario. Un mare di bandiere a strisce verdi e rosse sventolava alla brezza che, per fortuna, riusciva ad intrufolarsi dentro il catino della Piazza e a dare refrigerio ai pensionati e lavoratori, che già dalle sette del mattino attendevano l inizio della manifestazione. Si confondevano le diverse parlate di tanti delegati, specialmente del Mezzogiorno. La delegazione di Modena è giunta poco dopo le otto, dopo un viaggio su quattro pullman iniziato da altrettanti punti lontani della provincia: Zocca, Mirandola, Palagano, Magreta. Gli organizzatori dal palco ad un certo punto sono stati costretti ad ammettere che aveanziani, i pensionati) che ha oggettivamente più difficoltà a mobilitarsi rispetto ai lavoratori attivi. La rabbia era tanta, come la determinazione di far valere le legittime attese dei pensionati che si sono espresse nella loro partecipazione democratica. Non si sono risparmiati il sacrificio di salire nel pieno della notte sui pullman, sui treni, pur di essere attori diretti della mobilitazione, richiesta a gran voce dal congresso nazionale di aprile. La stanchezza di un viaggio nella notte, in cui è stato difficile prendere sonno, rispettare i tempi di ciascuno, non si è più avvertita. Sono tornate alla mente di tanti pensionati, le iniziative sindacali di anni fa per difendere il posto di lavoro (e i relatori dal palco giustamente si sono rivolti ai giovani colpiti dalla gravissima crisi economica di oggi, precari, cassaintegrati), per migliori condizioni di vita, per la difesa della democrazia. Oggi, gli obiettivi sono fondamentalmente due: la proposta di legge popolare promossa unitariamente dai sindacati pensionati e sostenuta da quasi un milione di firme per la non autosufficienza e il recupero del potere d acquisto, falcidiato da anni dall inflazione con buona pace di qualche ministro. Sembra che sia la volta giusta, altrimenti a settembre la mobilitazione continuerà. Dal nostro corrispondente.

17 Dal 25 al 29 giugno la prima edizione di Con la parrocchia Cibeninfesta La sagra di Cibeno raddoppia D opo 26 apprezzatissime edizioni, la sagra di settembre non lascia, anzi: raddoppia! Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ed il Comitato Sagra di Cibeno hanno infatti deciso di anticipare a giugno la tradizionale sagra, pur mantenendo l appuntamento di fine estate. Sarà perché a giugno le giornate sono lunghe e le serate calde, perché in questi giorni la gente ha tanta voglia di uscire e d incontrarsi, sarà perché la festa del quartiere che un tempo si teneva a giugno da alcuni anni non si tiene più, sta di fatto che a Cibeno, dal 25 al 29 giugno è di nuovo festa, anzi Cibeninfesta. Cinque serate con ristorante, bar, pesca di beneficenza e spettacoli di vario genere, con i quali la parrocchia vuole aprirsi ed incontrare la gente. Cinque serate per fare della parrocchia un polo d attrazione e di riferimento, un accogliente e gustoso punto d aggregazione per tutto il quartiere e non solo. Rimarrà, come detto, anche l appuntamento di settembre dedicato a Maria Madre di Dio e che avrà una carattere prettamente religioso, culminante nella tradizionale processione, ma in cui saranno riproposti anche l irrinunciabile ed attesissimo Gabelo d Oro, il concorso canoro per parrocchie ed i tornei di calcetto. Speciale parrocchia di S.Agata - Cibeno GIOVEDI 25 GIUGNO ore 19,00: S. Messa e recita dei Vespri ore 20,45: 6 Torneo di briscola ore 21,15: Concerto dei MAD POUR L UNHEARD ballate acustiche, filastrocche ciondolanti, canoni folk-popolari VENERDI 26 GIUGNO ore 19,00: S. Messa e recita dei Vespri ore 21,15: AMICI del Cibenino concorso canoro per dilettanti SABATO 27 GIUGNO ore 19,00: S. Messa prefestiva ore 21,30: MONENTI DI GLORIA IV - spettacolo d arte varia condotto da Max Azzolini DOMENICA 28 GIUGNO ore 9,30: S. Messa ore 11,15: S. Messa ore 18,00: conferenza di mons. Ermenegildo Manicardi rettore dell Almo Collegio Capranica in Roma sul tema: C è più gioia nel dare che nel ricevere! (Atti 20,35) - S. Paolo e le sfide della missione oggi ore 21,30: Concerto dei OLTRE ACUSTIC TRIO grandi successi musicali proposti dalla band eccezionalmente affiancata da Tuma alla chitarra e Zanna alle tastiere LUNEDI 29 GIUGNO ore 19,00: S. Messa per i defunti della parrocchia ore 21,30: Serata campo giochi intrattenimento per bambini e famiglie Tutte le sere: ristorante con piatti tradizionali, pesce e gnocco fritto bar pesca di beneficenza piano bar - mostre. Buon compleanno Ancora 17 Compie due anni l associazione L Ancora della Solidarietà, nata dalla collaborazione tra la parrocchia di S. Agata e il Centro Sociale Anziani di Cibeno con lo scopo di attivare una serie di servizi a sostegno degli anziani del quartiere per migliorarne la qualità della vita. Le attività svolte sono molteplici: il trasporto degli anziani presso strutture ospedaliere, dal medico, in palestra e nei centri di riabilitazione; le piccole commissioni, come il fare la spesa, l andare in farmacia, il ritirare referti; fare compagnia a persone sole; l animazione di feste e altri momenti d aggregazione; rendere operativo un sportello informazioni presso il Centro Sociale; accompagnare i ragazzi dell Ushac in palestra. Dal gennaio 2009 spiega Imola Ferrari, coordinatrice del gruppo di volontari - l Ancora collabora anche con il Centro Sociale Anziani Loris Guerzoni di via Genova e di conseguenza il bacino d utenza si è notevolmente ampliato ben oltre il quartiere di Cibeno, interessando tutta la parte nord della città. Per tale ragione si è reso necessario l acquisto di Imola Ferrari una seconda autovettura per il trasporto degli anziani, reso possibile grazie al contributo del Centro Sociale di Cibeno. Per coprire i costi di gestione e dei servizi aggiunge Imola effettuiamo varie iniziative come quelle in programma il 20 giugno prossimo e riceviamo contributi da enti territoriali e istituzioni e donazioni da alcuni utenti. I numeri parlano chiaro: nei primi cinque mesi dell anno si contano oltre duemila interventi, 2400 ore di servizio, più di km. percorsi. Devo esprimere un sentito ringraziamento ai volontari e alle persone che con noi condividono il valore della solidarietà e la volontà di dare risposte concrete ai bisogni della gente, doti che appartengono da Sabato 20 giugno alle ore 20,30 presso il Centro Sociale Cibeno Pile Cena per il 2 compleanno dell Ancora Menù: Insalata di mare con gamberi in aceto balsamico - Risotto lla marinara con cozze e gamberoni - Dessert - Acqua e vino 17 euro Allieterà la serata il complesso musicale I NOBILI Per prenotazioni tel sempre ai carpigiani - conclude Imola -. E dato che c è tanto da fare rivolgo un invito a farsi avanti a tutti coloro che hanno un po di tempo da donare agli altri, perché prestare servizio è un arricchimento per tutti, sia per chi dona il proprio tempo, sia per chi riceve il dono. Il campo Acr delle elementari In viaggio con Tobia Dall 8 al 13 giugno i gruppi Acr del percorso di iniziazione cristiana, oltre 80 bambini dai 6 ai 10 anni delle parrocchie di S.Agata, S. Marino e Fossoli si sono radunati presso la parrocchia di S. Marino per la settimana di campo Acr domestico. Al campo i bambini hanno vissuto cinque intere giornate, dalla mattina alla sera, di esperienza comunitaria, nelle quali, oltre a stare insieme con il gioco, hanno sperimentato anche quotidiani momenti di preghiera e imparato a conoscere gli amici di Dio, coloro che hanno vissuto secondo i Suoi comandi e dei quali nella Bibbia ci viene narrata la storia. Quest anno non solo un personaggio, ma un intera famiglia, ci hanno accompagnato nella settimana: Tobi, Anna, Tobia, Sara, Azaria, Gabael e Edna cioè i protagonisti dell antico libro di Tobia. Grazie a questi personaggi molto vivaci e dinamici che si animavano nel nostro teatrino dei burattini, abbiamo potuto approfondire le tematiche della fedeltà a Dio nonostante le avversità della vita, l importanza di trovare maestri e guide che nel nome del Signore ci aiutino ad orientarci nelle scelte difficili e nelle sfide della vita, l attenzione da prestare per riconoscere ciascuno la propria vocazione. Il campo si è concluso con la partecipazione alla festa diocesana Acr di sabato pomeriggio e con la celebrazione eucaristica unitaria dell associazione celebrata presso l oratorio Eden a Carpi. Maria Laura Mantovani Informazioni in parrocchia

18 18 N Don Lino Galavotti essun uomo è un isola, intero in se stesso. Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte della terra... Ogni morte d uomo mi diminuisce perché io partecipo dell umanità. Questi versi del poeta inglese John Donne possono aiutarci a comprendere meglio l impegno dei giovani e degli adulti che seguono da anni i ragazzi dell Isola che non c è e che a fine maggio li hanno accompagnati a Roma, per chiudere insieme l anno Paolino sulla tomba dell apostolo. E una solidarietà che affonda le radici in un profondo terreno di fede che fa sentire l altro fratello/sorella e che conduce a condividere quello che siamo e che abbiamo. Ogni uomo che lo voglia riconoscere o meno porta in sé i segni di un appartenenza divina che lo fa partecipe della fraternità universale e che gli fa ripetere: Questo mi sta a cuore, mi interroga, riguarda anche me. E questa l idea forte che sta alla base dell oltre ventennale cammino del gruppo che vive nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano per inserire sempre più i portatori di handicap nella comunità. Il pellegrinaggio è iniziato il 30 maggio, partendo al mattino presto dopo la messa con l intenzione di giungere in San Paolo fuori le Mura: obiettivo raggiunto grazie all abilità dell autista per nulla intimorito dal grande traffico. Noi eravamo in una quarantina e muoversi per Roma con le carrozzine non è stata la cosa più semplice del mondo anche perché Roma è ricca di scale e scalini e povera di scivoli che facilitano il cammino. Sabato è stato totalmente dedicato alla preghiera in San Paolo e alle Tre fontane. Ovunque tanta gente e forse anche troppa confusione, ma questo non ci ha impedito la preghiera e la riflessione. A San Paolo tantissimi giovani, due cardinali, qualche vescovo... Alle Tre fontane, invece, il silenzio e la nostra semplice meditazione. Domenica 31, giorno di Pentecoste, l abbiamo riservato alla piccola preghiera in San Giovanni in Laterano e al tentativo di essere in piazza San Pietro per l Angelus del Papa. Ce l avremmo fatta, in barba alle barriere architettoniche, se Roma non fosse stata praticamente transennata per il Speciale parrocchia di San Giuseppe L Isola che non c è in pellegrinaggio a Roma a conclusione dell Anno Paolino. Faticoso ma bellissimo e ricco di gioia Con fede oltre ogni barriera Giro d Italia fin dal primo mattino. In ogni caso la benedizione del Papa l abbiamo ricevuta poi, con pazienza ci è stato possibile raggiungere il colonnato e trovare uno spazio per pranzare in pace mentre la folla defluiva pian piano da piazza San Pietro. Ci ha colpito la fila interminabile composta e discretamente silenziosa, che si forma continuamente per visitare le tombe dei papi. In questo a noi è stato concesso il privilegio di passare senza tante attese, aiutati dall ascensore che ci ha portato direttamente all ingresso della basilica. Non siamo in grado di dire quello che è passato nel cuore dei nostri giovani quando ci siamo fermati alla tomba di papa Giovanni Paolo II, ma a loro è stata concessa una pausa di tempo più lunga da parte dei sanpietrini che regolano l afflusso dei pellegrini. Ci ha poi colpito la delicata attenzione delle guardie svizzere che hanno condotto i ragazzi alla visita della basilica, facendoli entrare all interno della città del Vaticano. La Santa Messa l abbiamo celebrata nella cappella dell albergo con una partecipazione attiva da parte di tutti e con qualche iniziativa estemporanea che ha fatto la gioia delle Suore della Fraternitas Domus dove eravamo splendidamente alloggiati insieme ad una marea di pellegrini, in gran parte veneti. Le notti non sono state semplici e qualche operatore ha dormito con un occhio aperto, cosa che non ha impedito lo svolgersi delle attività programmate nel corso delle giornate. Lunedì 1 giugno è stato il giorno più difficile per la pioggia e il freddo, ma è stata ugualmente possibile la preghiera in Santa Croce in Gerusalemme dove sono conservate le reliquie della Passione del Signore Gesù e in Santa Maria Maggiore, alla culla del Signore. Qui, davanti all immagine della Madonna venerata con il titolo di Salus populi romani abbiamo concluso il nostro pellegrinaggio. Faticoso? Forse. In ogni caso bellissimo e ricco di gioia. Il ritorno è stato accompagnato dalla pioggia fino a Bologna, cosa che ha facilitato il sonnecchiare di tanti. A Carpi siamo arrivati alle 20 precise. Un ultimo abbraccio poi... tutti a casa. Un grazie grande ai ragazzi dell Isola, ai giovani e adulti che li hanno accompagnati, a Liviana e Luciano e soprattutto al Signore e alla Madonna che ci hanno assistiti con amore. Ogni volta che la storia bussa alla nostra porta con situazioni che vanno fuori dall ordinario e che ci invitano a guardare più in là di noi stessi, possiamo verificare se siamo isole o parte del continente, se remiamo con gli altri o se navighiamo da soli nel grande mare della vita. San Paolo ci ha detto: Amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda, non siate pigri nello zelo, siate invece ferventi nello Spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell ospitalità. Isola che non c è non è un fatto strano. E un tentativo di far sì che le parole di Dio diventino la vita di ogni giorno. Iniziato l 8 giugno, continua il Gr.Est. parrocchiale di San Giuseppe artigiano Tutto col gioco, niente per gioco Gioiosa e frizzante l atmosfera che si respira in parrocchia, proprio quella giusta per trascorrere il tempo sereno dell estate, che segue il ritmo del sole e del caldo, un tempo naturale in cui tutto si può fare col gioco, tutto può essere finalmente a misura di bambino. Se dopo i mesi della scuola il riposo è necessario e meritato, la voglia di giocare e di mettersi in gioco non vanno in vacanza.

19 A Rolo la sagra dei Santi Patroni Festa a 360 gradi Coniugare la riflessione spirituale con momenti di incontro e di festa: questa la vocazione della sagra dei santi patroni a Rolo. Il centro dell evento, che rimane primariamente religioso, è costituito dagli incontri di preghiera e di confronto su temi di spiritualità, contornati da appuntamenti culturali e d intrattenimento. La veglia di preghiera Santi di ieri e di oggi ha portato la riflessione su don Oreste Benzi, sul suo grande carisma e il cammino di solidarietà e di carità cristiana che ha indicato. La Messa di domenica 21 giugno sarà celebrata da monsignor Elio Tinti e dopo di essa si svolgerà la processione per le vie del centro storico. Chiuderà la sagra la Messa in onore di Santa Vincenza lunedì 22 giugno. Come tradizione una serata sarà dedicata al concerto delle corali delle parrocchie vicine nella tredicesima rassegna di polifonia religiosa. Di rilievo, inoltre, la mostra sulla quadreria della parrocchia, allestita nei locali della canonica ed elaborata dal professor Gabriele Mantovani che da anni si occupa della catalogazione di questo patrimonio artistico. È la terza mostra della serie, dopo quella sui documenti dell archivio storico e quella sugli arredi sacri. Sabato 20 e domenica 21 la sagra vivrà una festa sportiva e di spettacolo: la Camminata dei santi patroni, il primo Festival degli oratori, in più concerti e danze Tra cieli d Irlanda e nuvole di Scozia. Un programma ricco e variegato per una settimana di festa della comunità. Giorgio Carruba V ita della C hiesa Parrocchia di Rolo - Roloinfesta - Comune di Rolo 14ª sagra dei patroni S. Zenone e S. Vincenza Rolo Giugno 2009 GIOVEDI 18 VENERDI 19 ORE 21 SABATO 20 ORE 19 ORE 20 ORE 21,30 TORNEO DI BASKET - a invito Campo parrocchiale CONFESSIONE COMUNITARIA Programma Ragazzi a parte. CAMMINATA DEI PATRONI Partenza dal sagrato della Chiesa. Ristorante del dopo gara (cortile dell oratorio). Cena insieme per i ragazzi. FESTIVAL DEGLI ORATORI DOMENICA 21 S.MESSA IN ONORE DEI PATRONI PROCESSIONE ORE 9,30 Presiede monsignor Vescovo ORE 20 ORE 21,30 LUNEDI 22 ORE 11,15 ORE 20,30 ORE 21,30 Cena insieme, Ristorante (oratorio) Tra cieli d Irlanda e nuvole di Scozia. Alchimia Duo. Musica delle tradizioni scozzese, irlandese, bretone, celtica. Spettacolo organizzato col patrocinio del Comune di Rolo. S.Messa in onore di S. Vincenza. S.Messa in suffragio dei parrocchiani defunti Concerto bandistico della filarmonica G.Puccini di Rolo (sagrato chiesa). Luna Park in Piazza Righetta: da venerdì 19 a Lunedì 22 MOSTRA ROLO NEI SECOLI aperta , giugno, mattino e pomeriggio 19 Novi - La alla chiusura del mese mariano presso l oratorio della Frassona, recentemente restaurato Una secolare devozione Recentemente sottoposto ad un intervento di restauro curato dalla parrocchia, l antico oratorio della Frassona in via Gavello a Novi è stato inaugurato in occasione della tradizionale chiusura del mese di maggio. A presiedere la Messa e la processione con la statua della Madonna di Fatima il vescovo, monsignor Elio Tinti, insieme al parroco don Ivano Zanoni, circondati da alcune centinaia di convenuti, fuori e dentro alla cappella. Alla celebrazione si è aggiunto un momento conviviale reso possibile, come di consueto, dalla generosa accoglienza di Dilma Moretti, proprietaria del fondo Frassona. L oratorio di via Gavello fu eretto in seguito alla peste del 1630 per lascito della famiglia dei conti Boselli, che aveva ampi possedimenti nel territorio. E da sempre dedicato al santo polacco Giacinto Odrovaz, che nel XIII secolo diffuse l ordine dei Domenicani nell Europa dell Est si adoperò per l unione delle Chiese d oriente e d occidente. Nel quadro del pittore novese Adriano Boccaletti sopra l altare dell oratorio il santo domenicano è raffigurato secondo l iconografia tradizionale, cioè con l ostensorio in una mano e una statua della Madonna nell altra, mentre scappa dai nemici della fede su di una zolla di terra miracolosamente staccatasi dalla riva del fiume. Secondo un antico racconto, infatti, questo episodio si sarebbe verificato durante la fuga di Giacinto da Kiev in seguito all attacco dei Tartari pagani. La storia dell oratorio, oggi affidato alla custodia della famiglia Moretti, coadiuvata dal gruppo Caritas parrocchiale, è raccontata nella pergamena che è stata posta da don Ivano Zanoni all interno della cappella a ricordo del restauro. Come ha infatti sottolineato il parroco, luoghi di culto quali l oratorio della Frassona rappresentano importanti testimonianze della devozione popolare che devono essere preservate perché in esse è possibile cogliere le radici della nostra fede. Virginia Panzani Affittasi Negozio/Ufficio mq. 25 circa con bagno e aria condizionata dietro il Duomo a Carpi 335/ Confezione materassi a mano e a molle AGENZIA ONORANZE FUNEBRI SALVIOLI SRL Serietà e professionalità in ogni nostro servizio Attenzione e rispetto per la sensibilità religiosa dei nostri clienti CARPI (Modena) Via Giovanni XXIII, Tel Sede di Carpi via Falloppia, 26 - Tel Filiale di Limidi di Soliera via Carpi Ravarini, Tel Filiale di Bastiglia via Marconi, 44/46 - Tel

20 20 Gli incontri da non perdere Come sempre ricco di appuntamenti il programma della Festa Più Pazza del Mondo. Da segnalare gli incontri con i testimoni che sono stati scelti per rispondere, a partire dall esperienza, alla domanda provocatoria che sta alla base di questa 26ª edizione: Ma voi avete ancora voglia di fare festa?. Sono quella nota di speranza che da senso e permette di affrontare anche i passaggi difficili e a volte dolorosi dell esistenza personale e collettiva. Venerdì 19 giugno ore 19,30 - Cortile d onore di Palazzo Pio Dalla Casa degli Angeli di Bangkok: la speranza che non delude Incontro testimonianza con Suor Angela Bertelli, missionaria in Thailandia EVENTI SPORTIVI Dal 14 al 19 giugno torneo di calcetto su telo saponato in piazzale Re Astolfo. Squadre da 5 senza limiti di età, maschili e femminili. Quota d iscrizione euro 70. Gran finale in piazza Martiri sabato 20 giugno alle ore 17. ALTRE PROPOSTE Sabato 20 Giardinetti dietro al Teatro comunale dalle ore 16 alle 18,30 Laboratori per bambini S impara facendo Domenica 21 Dalle 9,30 Piazza Martiri 2 raduno Fiat 500 d epoca e moderne La 26ª edizione della Festa più Pazza del Mondo a Carpi in Piazza Martiri dal 19 al 21 giugno Una nota di speranza Sabato 20 giugno ore 17,30 Cortile d onore di Palazzo Pio La nostra storia nelle poesie e nelle immagini Presentazione del libro dalle Maestre Ivonne Veratti e Laura Lodi di Finale Emilia. È la meravigliosa esemplificazione di come si possa dire grazie alla vita scoprendo in essa il volto buono del Mistero che fa tutte le cose, avendo soffermato lo sguardo sull orizzonte più prossimo - ma non per questo meno denso di suggerimenti - degli affetti familiari, delle amicizie, della vita quotidiana. Il programma della Festa Più Pazza a Carpi EVENTI MUSICALI E SPETTACOLI Rock traces contest Il 15 e 16 giugno gara tra band emergenti per due serate di musica vera dalle 21 nel cortile della biblioteca Loria. In palio l esibizione live in piazza Martiri domenica 21 giugno alle 21. Venerdì 19 ore 21,30 Piazza Martiri 3ª Corrida carpigiana - Talenti in piazza e che nessuno si senta escluso Sabato 20 ore 21,30 Piazza Martiri JAMM A VEDE : vedere Napoli con gli occhi e la voce del suo popolo!. Concerto del cantautore Alfredo Minacci e la sua band Domenica 21 ore 22 Piazza Martiri FUORI SERVIZIO in concerto e Festa finale Sabato 20 giugno ore 19,30 Cortile d onore di Palazzo Pio L energia della speranza Testimonianza di Alfredo Minucci, cantautore, e Mario Del Verme. In una città difficile come Napoli, in un quartiere come quello del Rione Sanità dove la crisi è permanente, sono accaduti fatti e incontri, gesti, parole e canzoni che nella loro semplicità hanno il seme della novità e della speranza. Domenica 21 giugno ore 17,30 Cortile d onore di Palazzo Pio Enzo, un avventura di amicizia Presentazione del libro di Emilio Bonicelli su Enzo Piccinini Partecipa Marina Corradi, giornalista ed inviata di Avvenire Enzo, un amico la cui stupefacente dedizione a Cristo, intelligente ed integrale come prospettiva (queste le parole di Don Luigi Giussani alla sua morte) rende oggi più che mai certa la speranza nostra. Sabato 20 Chiesa della Sagra ore 12 Santa Messa celebrata dal vescovo Elio Tinti INCONTRI Venerdi 19 Cortile d onore di Palazzo Pio ore 19,30 La speranza che non delude - Suor Angela Bertelli, missionaria in Thailandia Sabato 20 Cortile d onore di Palazzo Pio ore 17,30 La nostra storia nelle poesie e nelle immagini Presentazione del libro delle maestre Ivonne Veratti e Laura Lodi di Finale Emilia ore 19,30 L energia della speranza - Testimonianza di Alfredo Minnucci e Mario Dal Verme, dal Rione Sanità di Napoli Domenica 21 Cortile d onore di Palazzo Pio ore 17,30 Un avventura di amicizia Presentazione del libro di Emilio Bonicelli sul dottor Enzo Piccinini Partecipa Marina Corradi, giornalista ed inviata di Avvenire ore 19,30 Uomini all opera tra terra e cielo Dialogo sul lavoro tra un matematico e un giardiniere I sacerdoti aiutano tutti. Aiuta tutti i sacerdoti. Ogni giorno 38 mila sacerdoti diocesani annunciano il Vangelo nelle parrocchie tra la gente, offrendo a tutti carità, conforto e speranza. Per continuare la loro missione, hanno bisogno anche del tuo aiuto concreto: di un offerta per il sostentamento dei sacerdoti. Queste offerte arrivano all Istituto Centrale Sostentamento Clero e vengono distribuite tra tutti i sacerdoti, specialmente a quelli delle comunità più bisognose, che possono contare così sulla generosità di tutti. Offerte per i nostri sacerdoti. Un sostegno a molti per il bene di tutti. Per offrire il tuo contributo hai a disposizione 4 modalità: Conto corrente postale n Carte di credito: circuito chiamando il numero verde o via internet Bonifico bancario presso le principali banche italiane Direttamente presso l Istituto Sostentamento Clero della tua diocesi. L offerta è deducibile: Per chi vuole, le offerte versate a favore dell Istituto Centrale Sostentamento Clero sono deducibili fino ad un massimo di 1032,91 euro annui dal proprio reddito complessivo ai fini del calcolo dell Irpef e delle relative addizionali. Per maggiori informazioni consulta il sito CHIESA CATTOLICA - C.E.I. Conferenza Episcopale Italiana

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