L esercizio al 31 dicembre 2014 chiude con un utile di Euro

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1 MANAGEMENT REPORT 2014 Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato di esercizio Signori Azionisti, L esercizio al 31 dicembre 2014 chiude con un utile di Euro DELIBERAZIONI DELIBERA Il Consiglio di Amministrazione Vi propone, dopo l accantonamento di legge alla riserva legale, la distribuzione di un dividendo, al lordo delle ritenute di legge, di: Euro 0,367 per ciascuna delle azioni ordinarie; Euro 0,431 per ciascuna delle azioni di risparmio. Se siete d accordo sulle nostre proposte, Vi invitiamo ad assumere le seguenti L Assemblea degli Azionisti, esaminata la relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2014; preso atto della relazione del Collegio Sindacale; preso atto della relazione della Società di Revisione; a) di approvare il bilancio della Società per l esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, così come presentato dal Consiglio di Amministrazione nel suo complesso, nelle singole appostazioni e con gli stanziamenti proposti, che evidenzia un utile di Euro ; b) di destinare l utile dell esercizio 2014 di Euro come segue: 5% alla riserva legale euro agli azionisti: - Euro 0,367(*) alle n (**) azioni ordinarie, per complessivi euro Euro 0,431 (*) alle n (***) azioni di risparmio, per euro a nuovo il residuo utile euro (*) Al lordo delle ritenute di legge. (**) Al netto delle n azioni ordinarie attualmente detenute dalla Società. (***) Al netto delle n azioni di risparmio attualmente detenute dalla Società. c) di autorizzare gli amministratori, nel caso in cui prima dello stacco del dividendo di cui al precedente punto b) siano effettuate operazioni di compravendita di azioni proprie, a destinare a e/o prelevare da utili portati a nuovo l importo del dividendo a tali azioni spettante, nonché imputare alla medesima voce il saldo degli arrotondamenti che si dovessero determinare in sede di pagamento del dividendo. Il dividendo dell esercizio 2014 sarà posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2015, con stacco cedola in data 18 maggio 2015 ( record date in data 19 maggio 2015).

2 Deliberazioni Signori Azionisti, Nomina di sei Amministratori. Deliberazioni inerenti e conseguenti. l Assemblea ordinaria tenutasi in data 12 giugno 2014 ha dato corso al rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Società, determinando in quindici il numero dei componenti e fissando in tre esercizi la durata del relativo mandato (con scadenza, dunque, all Assemblea convocata per l approvazione del bilancio d esercizio della Società al 31 dicembre 2016). Attraverso l applicazione del meccanismo del voto di lista, le cd. minoranze, ai sensi dello Statuto sociale, hanno potuto nominare tre Amministratori su un totale di quindici. Dopo l ultima riunione assembleare del 12 giugno 2014: in data 10 luglio 2014, i Consiglieri Claudio Sposito, Riccardo Bruno, Piero Alonzo, Emiliano Nitti, Luciano Gobbi ed Enrico Parazzini, tutti tratti dalla lista c.d. di maggioranza, hanno rassegnato le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione della Società; sempre in data 10 luglio 2014 il Consiglio di Amministrazione si è riunito e ha nominato, ai sensi dell art. 10 dello Statuto sociale e dell art. 2386, comma 1 del codice civile, Amministratori, con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, Igor Sechin, Didier Casimiro, Andrey Kostin, Ivan Glasenberg, Petr Lazarev e Igor Soglaev in sostituzione dei Consiglieri dimessisi. All atto della nomina, il Consiglio di Amministrazione ha accertato in capo ai nuovi Amministratori la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente per assumere la carica, nonché il possesso, da parte di Ivan Glasenberg e di Andrey Kostin, dei requisiti di indipendenza previsti dal TUF (art. 147-ter comma 4 e art. 148 comma 3 D. Lgs. 58/1998) e dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana. Ai sensi dell art. 2386, comma 1 c.c., i neo nominati Consiglieri scadono con l odierna Assemblea, che, pertanto, è chiamata a deliberare in merito. Si precisa che, ai fini dell adozione delle prescritte deliberazioni assembleari, non trova applicazione la procedura del voto di lista, non trattandosi di ipotesi di rinnovo integrale del Consiglio di Amministrazione. Pertanto, come previsto dall art. 10 dello Statuto Sociale, per la nomina degli Amministratori per qualsiasi ragione non nominati ai sensi del procedimento del voto di lista l Assemblea delibera con le maggioranze di legge. Gli Amministratori così nominati scadranno insieme a quelli attualmente in carica 1 e, quindi, alla data dell Assemblea convocata per l approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre Si ricorda che ai sensi dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di sette a un massimo di ventitré membri, di cui, ai sensi del Codice di Autodisciplina al quale Pirelli aderisce, almeno un terzo indipendenti, nel rispetto altresì della normativa pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.si rammenta, infine, che a ciascun componente del Consiglio di Amministrazione spetta un compenso annuo lordo per la carica pari ad euro 50 mila, oltre agli eventuali ulteriori compensi fissati dal Consiglio di Amministrazione nel caso di partecipazione a comitati consiliari. 1 Si evidenzia che alla data della presente relazione il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A. è composto da quindici Amministratori, di cui sette in possesso dei requisiti di indipendenza, sia ai sensi del d.lgs. 58/1998 sia ai sensi del Codice di Autodisciplina delle società quotate In ragione di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione Vi invita a presentare, previa conferma del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, le proposte per la nomina di 6 Amministratori in sostituzione dei Consiglieri cessati dalla carica con l odierna Assemblea. Proposta del Consiglio di Amministrazione

3 MANAGEMENT REPORT 2014 Collegio Sindacale: nomina dei componenti effettivi e supplenti; nomina del Presidente; determinazione dei compensi dei componenti. Signori Azionisti, con l approvazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2014, il Collegio Sindacale di Pirelli & C. S.p.A., nominato dall Assemblea del 10 maggio 2012 per il triennio 2012/2014, è in scadenza per compiuto mandato. Attualmente i Sindaci effettivi sono il dott. Francesco Fallacara (Presidente del Collegio Sindacale), la prof.ssa Antonella Carù e il dott. Umile Sebastiano Iacovino, già Sindaco supplente, subentrato ai sensi di Statuto al prof. Enrico Laghi dimessosi in data 12 giugno 2014; ricopre, invece, la carica di Sindaco supplente il dott. Andrea Lorenzatti. L Assemblea è, pertanto, chiamata, ai sensi della normativa, anche regolamentare, applicabile e dell art. 16 dello Statuto sociale (integralmente riportato in calce alla presente relazione) a: nominare tre Sindaci effettivi e tre Sindaci supplenti; nominare il Presidente del Collegio Sindacale, ove non sia possibile individuarlo a seguito dell applicazione del meccanismo del voto di lista; determinare i compensi dei componenti del Collegio Sindacale. La nomina dei Sindaci effettivi e supplenti avverrà mediante voto di lista. Al riguardo si segnala che hanno diritto di presentare le liste i soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino almeno l 1% del capitale sociale avente diritto di voto nell Assemblea ordinaria (soglia minima prevista dallo Statuto sociale, identica a quella stabilita da Consob con Delibera n del 28 gennaio 2015). Le liste dei candidati - sottoscritte dai soci che le presentano, con indicazione della loro identità e della percentuale di partecipazione da loro complessivamente detenuta nel capitale ordinario della Società - devono essere depositate presso la sede legale della Società almeno venticinque giorni prima della data fissata per l Assemblea. I soci possono depositare le liste di candidati anche mediante invio delle stesse e della relativa documentazione di supporto alla seguente casella di posta elettronica certificata: Qualora entro il sopra indicato termine sia stata presentata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino tra loro collegati, ai sensi della normativa, anche regolamentare, applicabile, potranno essere presentate ulteriori liste sino al terzo giorno successivo al termine per la presentazione delle liste (venticinque giorni prima dell Assemblea). In tal caso, le soglie richieste per la loro presentazione sono ridotte alla metà, pari, quindi, allo 0,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell Assemblea ordinaria. La titolarità della partecipazione complessivamente detenuta è attestata, ai sensi della vigente normativa regolamentare, anche successivamente al deposito delle liste, purché almeno 21 giorni prima della data dell Assemblea. Le liste di candidati devono essere articolate in due distinte sezioni: la prima sezione contiene l indicazione dei candidati (contrassegnati da un numero progressivo) alla carica di Sindaco effettivo, mentre la seconda sezione contiene l indicazione dei candidati (contrassegnati da un numero progressivo) alla carica di Sindaco supplente. Il primo dei candidati di ciascuna sezione dovrà essere individuato tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali che abbiano esercitato l attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. Nel rispetto di quanto previsto dallo Statuto sociale e dalla normativa pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, le liste che, considerate entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre, devono includere candidati di genere diverso tanto nella sezione della lista relativa ai Sindaci effettivi, quanto in quella relativa ai Sindaci supplenti.

4 Deliberazioni Ciascuna lista, inoltre, deve essere corredata dalla documentazione richiesta dall art. 16 dello Statuto Sociale e dalla normativa, anche regolamentare, applicabile. In particolare, unitamente a ciascuna lista, dovranno depositarsi le accettazioni della candidatura da parte dei singoli candidati e le dichiarazioni con le quali i medesimi attestano, sotto la propria responsabilità, l inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l esistenza dei requisiti prescritti per assumere la carica. Con le dichiarazioni, dovrà essere depositato per ciascun candidato un curriculum vitae contenente un esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali e professionali con l indicazione - anche in allegato - degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società. Si segnala che - ai sensi del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, cui la Società ha aderito - i sindaci devono essere scelti tra persone che possono essere qualificate come indipendenti anche in base ai criteri previsti dal predetto Codice con riferimento agli Amministratori e, quindi, coloro che hanno diritto e intendessero presentare le liste sono invitati a tenerne conto al momento dell individuazione dei candidati da proporre. Ogni socio potrà presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le liste presentate senza l osservanza delle disposizioni contenute nell articolo 16 dello Statuto Sociale saranno considerate come non presentate. Qualora venga presentata una sola lista, l Assemblea esprime il proprio voto su di essa e, qualora la lista ottenga la maggioranza relativa, risultano eletti Sindaci effettivi e supplenti i candidati indicati nelle rispettive sezioni della lista; la presidenza del Collegio Sindacale spetta, in questo caso, alla persona indicata al primo posto nella predetta lista. Nel caso in cui, invece, siano presentate due o più liste, l elezione dei membri del Collegio Sindacale avverrà come segue: dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (cd. lista di maggioranza) sono tratti, nell ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, due membri effettivi e due supplenti; dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti dopo la prima (cd. lista di minoranza) sono tratti, nell ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, il restante membro effettivo e l altro membro supplente. Nel caso in cui più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti gli aventi diritto al voto presenti in Assemblea, risultando eletti i candidati della lista che otterrà la maggioranza semplice dei voti. In caso di presentazione di due liste la Presidenza del Collegio Sindacale spetta al membro effettivo indicato come primo candidato nella lista di minoranza. Nel caso non siano state presentate liste di candidati l Assemblea provvederà alla nomina del Collegio Sindacale con le maggioranze di legge, fermo restando, in ogni caso, il rispetto della disciplina in materia di equilibrio tra i generi. Al riguardo si ricorda che la legge n.120 del 12 luglio 2011 ha introdotto le quote di genere per la composizione degli organi amministrativi e di controllo delle società quotate, stabilendo che dette società debbano garantire, per almeno tre mandati consecutivi, il rispetto di un criterio di riparto tra generi nella composizione degli organi sociali. Al genere meno rappresentato deve, infatti, appartenere almeno un terzo degli Amministratori e dei Sindaci effettivi eletti. Il Legislatore ha, tuttavia, stabilito che al primo rinnovo degli organi di amministrazione e controllo successivo ad un anno dalla data di entrata in vigore della dinanzi citata legge (a partire, dunque, dal 12 agosto 2012), la quota del genere meno rappresentato all interno dell organo neo-nominato sia almeno pari a un quinto degli Amministratori e dei Sindaci effettivi eletti. Pertanto, al fine di assicurare l equilibrio tra i generi, l art. 16 dello Statuto Sociale stabilisce che le liste che, considerate entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre, devono includere candidati di genere diverso tanto nella sezione della lista relativa ai Sindaci effettivi, quanto in quella relativa ai Sindaci supplenti. Si rammenta, altresì, che, trattandosi del primo rinnovo del Collegio Sindacale dall entrata in vigore della predetta legge, la quota del genere meno rappresentato deve risultare almeno pari a un quinto dei Sindaci eletti. Lo Statuto prevede, inoltre, che qualora l applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri, considerati separatamente

5 MANAGEMENT REPORT 2014 i Sindaci effettivi e i Sindaci supplenti, il numero minimo di Sindaci appartenenti al genere meno rappresentato previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, il candidato appartenente al genere più rappresentato e eletto, indicato con il numero progressivo più alto di ciascuna sezione nella lista che ha riportato il numero maggiore di voti sarà sostituito dal candidato appartenente al genere meno rappresentato e non eletto, tratto dalla medesima sezione della stessa lista secondo l ordine progressivo di presentazione. In ragione di quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione invita i soci che intendessero presentare liste per l elezione di componenti del Collegio Sindacale a rispettare le sopra richiamate disposizioni raccomandando in proposito che i primi due candidati di ciascuna sezione della lista siano di genere diverso. La Società metterà a disposizione del pubblico le liste dei candidati eventualmente presentate, corredate dalle informazioni richieste dalla disciplina applicabile, presso la propria sede, presso Borsa Italiana S.p.A e il meccanismo di stoccaggio autorizzato nonché mediante pubblicazione sul sito internet Si invitano, infine, i soci che intendessero presentare liste per la nomina dei componenti del Collegio Sindacale a prendere visione dell apposita documentazione pubblicata sul sito internet della Società e, in particolare, delle raccomandazioni contenute nella comunicazione Consob n. DEM/ del 26 febbraio Oltre alla nomina del Collegio Sindacale, si rende altresì necessario deliberare in ordine all attribuzione del compenso annuale lordo ai componenti del Collegio Sindacale, attualmente stabilito in euro 75 mila per il Presidente del Collegio Sindacale e in euro 50 mila per ciascuno dei Sindaci effettivi (per il componente del Collegio Sindacale chiamato a fare parte dell Organismo di Vigilanza della Società è oggi attribuito un compenso aggiuntivo di euro 25 mila). Nella determinazione del compenso da attribuire ai componenti del Collegio Sindacale, Vi invitiamo, peraltro come già avvenuto in occasione della nomina del 2012, a tenere in considerazione anche gli ulteriori compiti attribuiti a tale organo dal d.lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 recante Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati e della circostanza che ai sensi dell art. 6, comma 4-bis, del d.lgs. 8 giugno 2011 n. 231 recante Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300 al Collegio Sindacale possono essere attribuite le funzioni di Organismo di Vigilanza previsto dal citato decreto legislativo. Tutto ciò premesso, il Consiglio di Amministrazione, ai sensi e nel rispetto di quanto previsto dallo Statuto sociale e dalla normativa, anche regolamentare, applicabile in materia Vi invita a presentare liste di candidati per la nomina dei componenti del Collegio Sindacale nonché proposte concernenti la determinazione dei relativi compensi e a deliberare in merito: alla nomina dei componenti del Collegio Sindacale (tre Sindaci effettivi e tre Sindaci supplenti) per gli esercizi 2015, 2016 e 2017, mediante votazione delle liste di candidati eventualmente presentate; alla nomina del Presidente del Collegio Sindacale, salvo che alla sua individuazione non si possa procedere secondo quanto previsto dallo Statuto sociale; alla determinazione del compenso spettante ai componenti del Collegio Sindacale. Statuto Sociale - Articolo Il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e da tre sindaci supplenti che siano in possesso dei requisiti di cui alla vigente normativa anche regolamentare; a tal fine si terrà conto che materie e settori di attività strettamente attinenti a quelli dell impresa sono quelli indicati nell oggetto sociale, con particolare riferimento a società o enti operanti in campo finanziario, industriale, bancario, assicurativo, immobiliare e dei servizi in genere L assemblea ordinaria elegge il Collegio Sindacale e ne determina il compenso. Alla minoranza è riservata l elezione di un sindaco effettivo e di un sindaco supplente La nomina del Collegio Sindacale avviene nel rispetto della disciplina di legge e regolamentare applicabile e, salvo quanto previsto al comma 17 del presente articolo, avviene sulla base di liste presentate dai soci nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo Ciascuna lista contiene un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere.

6 Deliberazioni 16.5 Hanno diritto di presentare una lista i soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino almeno l 1 per cento delle azioni con diritto di voto nell assemblea ordinaria, ovvero la minore misura richiesta dalla disciplina regolamentare emanata dalla Commissione nazionale per le società e la borsa per la presentazione delle liste di candidati per la nomina del Consiglio di Amministrazione Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista Le liste dei candidati, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede legale della società, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale, salva proroga nei casi previsti dalla normativa di legge e/o regolamentare. Esse sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito Internet e con le altre modalità previste dalla Commissione nazionale per la società e la borsa con regolamento almeno ventuno giorni prima della data dell assemblea. Fatta comunque salva ogni ulteriore documentazione richiesta dalla disciplina, anche regolamentare, applicabile, le liste devono essere corredate da un curriculum vitae contenente le caratteristiche personali e professionali dei soggetti designati con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società, nonché le dichiarazioni con le quali i singoli candidati: accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l esistenza dei requisiti prescritti dalla disciplina, anche regolamentare, applicabile e dallo statuto per la carica. Eventuali variazioni che dovessero verificarsi fino al giorno di effettivo svolgimento dell assemblea sono tempestivamente comunicate alla Società Le liste presentate senza l osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate Ogni candidato può essere inserito in una sola lista a pena di ineleggibilità Le liste si articoleranno in due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente. Il primo dei candidati di ciascuna sezione dovrà essere individuato tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali che abbiano esercitato l attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, le liste che, considerate entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre, devono includere candidati di genere diverso tanto nella sezione della lista relativa ai sindaci effettivi, quanto in quella relativa ai sindaci supplenti Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista Alla elezione dei membri del Collegio Sindacale si procede come segue: a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (cd. lista di maggioranza) sono tratti, nell ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, due membri effettivi e due supplenti; b) dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti dopo la prima (cd. lista di minoranza) sono tratti, nell ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, il restante membro effettivo e l altro membro supplente; nel caso in cui più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti gli aventi diritto al voto presenti in assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti La presidenza del Collegio Sindacale spetta al membro effettivo indicato come primo candidato nella lista di minoranza Qualora l applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri, considerati separatamente i sindaci effettivi e i sindaci supplenti, il numero minimo di sindaci appartenenti al genere meno rappresentato previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, il candidato appartenente al genere più rappresentato e eletto, indicato con il numero progressivo più alto di ciascuna sezione nella lista che ha riportato il numero maggiore di voti, sarà sostituito dal candidato appartenente al genere meno rappresentato e non eletto tratto dalla medesima sezione della stessa lista secondo l ordine progressivo di presentazione.

7 MANAGEMENT REPORT In caso di morte, rinuncia o decadenza di un sindaco, subentra il primo supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Nel caso in cui il subentro non consenta di ricostruire un Collegio Sindacale conforme alla normativa vigente anche in materia di equilibrio tra i generi, subentra il secondo supplente tratto dalla stessa lista. Qualora successivamente si renda necessario sostituire un ulteriore sindaco tratto dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti, subentra in ogni caso l ulteriore sindaco supplente tratto dalla medesima lista. Nell ipotesi di sostituzione del presidente del Collegio Sindacale, la presidenza è assunta dal sindaco appartenente alla medesima lista del presidente cessato, secondo l ordine della lista stessa, fermo restando, in ogni caso, il possesso dei requisiti di legge e/o di statuto per ricoprire la carica e il rispetto dell equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente; qualora non sia possibile procedere alle sostituzioni secondo i suddetti criteri, verrà convocata un assemblea per l integrazione del Collegio Sindacale che delibererà a maggioranza relativa Quando l assemblea deve provvedere, ai sensi del comma precedente ovvero ai sensi di legge, alla nomina dei sindaci effettivi e/o dei supplenti necessaria per l integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista, fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente; qualora, invece, occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli ove possibile fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire e comunque nel rispetto del principio della necessaria rappresentanza delle minoranze cui il presente Statuto assicura la facoltà di partecipare alla nomina del Collegio Sindacale, fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente. Si intende rispettato il principio di necessaria rappresentanza delle minoranze in caso di nomina di sindaci a suo tempo candidati nella lista di minoranza o in altre liste diverse dalla lista che, in sede di nomina del Collegio Sindacale, aveva ottenuto il maggior numero di voti Qualora sia stata presentata una sola lista, l assemblea esprime il proprio voto su di essa; qualora la lista ottenga la maggioranza relativa, risultano eletti sindaci effettivi e supplenti i candidati indicati nella rispettiva sezione della lista; la presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto nella predetta lista Per la nomina dei sindaci per qualsiasi ragione non nominati ai sensi del procedimento qui previsto l assemblea delibera con le maggioranze di legge fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente I sindaci uscenti sono rieleggibili La partecipazione alle riunioni del Collegio Sindacale può avvenire qualora il Presidente o chi ne fa le veci ne accerti la necessità mediante mezzi di telecomunicazione che consentano la partecipazione al dibattito e la parità informativa di tutti gli intervenuti.

8 Deliberazioni Consultazione sulla Politica del Gruppo Pirelli in materia di remunerazione Signori Azionisti, ai sensi dell art. 123-ter commi 3 e 6 del Testo Unico della Finanza ( TUF ), Vi abbiamo convocato anche per sottoporre al Vostro voto consultivo la prima sezione della Relazione sulla Remunerazione che illustra la Politica in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei Direttori Generali, dei Dirigenti con responsabilità strategica, dei Senior Manager e degli Executive del Gruppo Pirelli. La Politica sottoposta quest anno al Vostro voto è stata elaborata basandosi sulla Politica degli anni precedenti, sulle relative esperienze applicative e tiene conto delle prescrizioni regolamentari adottate dalla Consob, nonché dell adozione nel 2014 di un nuovo Piano Long Term Incentive Cash per il periodo ( Piano LTI ) a sostegno del nuovo Piano Industriale Rispetto allo scorso anno la Politica è stata rivista, per semplificarne la struttura, fermi restando i suoi contenuti e per fornire ulteriori dettagli sulla struttura delle remunerazioni, in particolare per quanto concerne i target dei sistemi di incentivazione che determinano le componenti variabili di breve e di medio-lungo periodo per il Top Management. Inoltre, è stato previsto che i piani di incentivazione annuale (MBO) e pluriennale (LTI) adottati da Pirelli successivamente all 1 gennaio 2015 in favore di: Amministratori investiti di particolari cariche ai quali siano delegate specifiche attribuzioni, Direttori Generali e Dirigenti con responsabilità strategica prevedano, tra l altro, meccanismi di cd. clawback. Come previsto dall art. 123-ter del TUF, la Relazione sulla Remunerazione che Vi sottoponiamo è articolata in due distinte sezioni: la prima sezione illustra: la Politica in materia di remunerazione degli Amministratori, dei Direttori Generali e dei Dirigenti con responsabilità strategica nonché più in generale la Politica in materia di remunerazione dell intero Management; le procedure utilizzate per l adozione e l attuazione di tale Politica; la seconda sezione, nominativamente per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo, i Direttori Generali nonché, in forma aggregata, per i Dirigenti con responsabilità strategica illustra: le voci che compongono la remunerazione, compresi i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro, evidenziandone la coerenza con la Politica approvata nell esercizio precedente; i compensi corrisposti nell esercizio 2014 a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da società controllate o collegate, segnalando le eventuali componenti dei suddetti compensi che sono riferibili ad attività svolte in esercizi precedenti a quello di riferimento ed evidenziando, altresì, i compensi da corrispondere in uno o più esercizi successivi a fronte dell attività svolta nell esercizio di riferimento, eventualmente indicando un valore di stima per le componenti non oggettivamente quantificabili nell esercizio di riferimento. Così come previsto dal Testo Unico della Finanza, Vi chiediamo di esprimere il Vostro voto consultivo sulla parte della Relazione sulla Remunerazione di cui alla prima sezione.

9 MANAGEMENT REPORT 2014 Polizza assicurativa cd. Directors and Officers Liability Insurance. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Signori Azionisti, si propone di introdurre una copertura assicurativa a fronte della responsabilità civile dei componenti degli organi sociali e del management contro il rischio che questi, nello svoglimento delle proprie funzioni, cagionino danni patrimoniali a terzi o a chiunque abbia un interesse nella Società, c.d. Directors and Officers Liability Insurance (di seguito D&O). Il ricorso allo strumento di una copertura assicurativa a fronte della responsabilità civile dei componenti degli organi sociali e dei dirigenti, cd. D&O, rappresenta, oggi, una prassi internazionale diffusa nei mercati finanziari, al fine di fornire una salvaguardia dei componenti degli organi di gestione e di controllo, consentendo loro di svolgere con serenità e nell interesse della Società i compiti attribuitigli contenendo i rischi connessi allo svolgimento delle funzioni. I componenti degli organi sociali (e i dirigenti del gruppo) sono manlevati dall onere di risarcimento dei danni patrimoniali derivanti da responsabilità civile, nonché delle spese giudiziali connesse alle eventuali azioni di responsabilità intentate da terzi lesi da atti compiuti dai componenti degli anzidetti organi sociali nell esercizio delle loro funzioni. L assicurazione opera sia a tutela del patrimonio dei componenti degli organi sociali, sia a tutela del patrimonio delle società del Gruppo. Le esclusioni della polizza sono in numero contenuto. Con l obiettivo di valutare il posizionamento di Pirelli rispetto alle maggiori aziende che hanno già adottato simili coperture, è stata svolta un attività di benchmarking con aziende aventi caratteristiche comparabili con Pirelli. Di seguito i principali termini e condizioni della polizza proposta: Durata: 12 mesi; Premio annuo: 2 2,5 milioni di euro; Massimale: milioni di euro. Sono previste franchigie a seconda dei diversi rischi associati. *** Per tutto quanto sopra considerato, riteniamo, quindi, utile proporvi di autorizzare il Consiglio di Amministrazione e, per esso, il Presidente e Amministratore Delegato, a stipulare una polizza assicurativa di tipo D&O, secondo i termini e le condizioni sopra illustrate.

10 Deliberazioni Vi invitamo, pertanto, ad approvare la seguente L Assemblea Ordinaria degli azionisti, preso atto della proposta degli Amministratori; di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a stipulare una polizza assicurativa Directors & Officers Liabililty, secondo i termini e le condizioni sopra illustrate; DELIBERAZIONe DELIBERA di conferire al Consiglio di Amministrazione e, per esso, al Presidente e Amministratore Delegato, ogni più ampio potere occorrente per stipulare la polizza D&O e, comunque, per dare attuazione alla predetta deliberazione anche a mezzo di procuratori.

11 MANAGEMENT REPORT 2014 Acquisto e disposizione di azioni proprie. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Signori Azionisti, con deliberazione assunta in data 12 giugno 2014 avete autorizzato l acquisto di azioni proprie sino ad un numero massimo di azioni tale da non eccedere il 10% del capitale sociale pro-tempore e per un periodo massimo di 18 mesi dalla data della deliberazione. Alla data della presente relazione non è stata acquistata alcuna azione nell ambito dell autorizzazione, di cui il Consiglio di Amministrazione non si è sinora avvalso e i cui effetti scadranno il prossimo 12 dicembre Poiché sussistono le medesime opportunità che indussero gli Amministratori a proporvi la deliberazione del giugno 2014, riteniamo utile proporvi, con l occasione dell odierna assemblea e al fine di evitare la convocazione di una nuova assemblea in prossimità della scadenza di cui sopra, di rinnovare l autorizzazione ad acquistare e a disporre di azioni proprie, alla luce delle motivazioni e secondo le modalità e nei termini di seguito illustrati. 1. Motivazioni per le quali è richiesta l autorizzazione I presupposti della richiesta e i principali obiettivi che il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A. (in seguito Pirelli o la Società ) intende perseguire mediante le operazioni per le quali si propone il rinnovo dell autorizzazione sono i seguenti: acquistare azioni proprie in un ottica di investimento a medio e lungo termine; intervenire, nel rispetto delle disposizioni vigenti, direttamente o tramite intermediari, per contenere movimenti anomali delle quotazioni e per regolarizzare l andamento delle negoziazioni e dei corsi, a fronte di momentanei fenomeni distorsivi legati a un eccesso di volatilità o a una scarsa liquidità degli scambi; dotarsi di un portafoglio di azioni proprie di cui poter disporre nel contesto di eventuali operazioni di finanza straordinaria o per altri impieghi ritenuti di interesse finanziario, gestionale e/o strategico per la Società; offrire agli azionisti uno strumento ulteriore di monetizzazione del proprio investimento. Con particolare riferimento alla richiesta di autorizzazione all acquisto di azioni proprie, si precisa che, allo stato, tale richiesta non è preordinata a operazioni di riduzione del capitale sociale tramite annullamento delle azioni proprie acquistate. 2. Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni alle quali si riferisce l autorizzazione La proposta è di autorizzare il Consiglio di Amministrazione ad acquistare azioni (interamente liberate) della Società, sia ordinarie sia di risparmio, in una o più volte, in misura liberamente determinabile dal Consiglio di Amministrazione sino a un numero massimo di azioni (proprie) tale da non eccedere il 10% del capitale sociale, avuto anche riguardo alle azioni proprie possedute sia direttamente sia a quelle eventualmente possedute da società dalla medesima controllate (allo stato, dunque, pari a circa 48,7 milioni di azioni). In ogni caso, gli acquisti saranno effettuati - in conformità a quanto disposto dall articolo 2357, comma 1 del codice civile - nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall ultimo bilancio della Società regolarmente approvato. Si precisa che, in occasione di operazioni di acquisto, alienazione, permuta e conferimento di azioni proprie, la Società, in osservanza delle disposizioni di legge e dei principi contabili applicabili, provvederà ad effettuare le opportune appostazioni contabili. In caso di alienazione, permuta, conferimento o svalutazione, si potrà procedere ad ulteriori operazioni di acquisto fino allo spirare del

12 Deliberazioni termine dell autorizzazione assembleare, fermi restando i limiti quantitativi di legge, anche relativi al numero di azioni proprie che, tempo per tempo, possono essere detenute dalla Società o da sue controllate, nonché le condizioni stabilite dall Assemblea. 3. Informazioni utili ai fini della valutazione del rispetto dell art. 2357, Comma 3, c.c. Il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è rappresentato da n azioni, prive di valore nominale, di cui n azioni ordinarie e n azioni di risparmio, per un valore complessivo di euro ,66. Alla data odierna, la Società detiene direttamente n azioni proprie ordinarie pari allo 0,07% del capitale di categoria e dell intero capitale sociale e n azioni proprie di risparmio pari al 3,3% del capitale di categoria e allo 0,084% dell intero capitale sociale, mentre non vi sono azioni Pirelli & C. detenute da società dalla medesima controllate. Si segnala che nel progetto di bilancio della Società relativo all esercizio chiuso al 31 dicembre approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 31 marzo 2015 e sottoposto all approvazione dell odierna Assemblea chiamata, altresì, a deliberare in merito alla presente proposta di autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie - risultano iscritte le seguenti riserve disponibili e liberamente distribuibili: Riserva da risultati a nuovo euro migliaia Riserva per concentrazioni euro migliaia Per completezza si segnala l iscrizione della Riserva legale per euro migliaia e della Riserva IAS da gestione per euro migliaia. Il Consiglio di Amministrazione propone che l autorizzazione all acquisto di azioni proprie sia conferita per un periodo di 18 mesi dalla data in cui l Assemblea adotterà la corrispondente deliberazione. Il Consiglio potrà procedere alle operazioni autorizzate in una o più volte e in ogni momento. Il predetto limite temporale di 18 mesi non si applica alle eventuali operazioni di disposizione delle azioni proprie eventualmente acquistate in virtù dell autorizzazione assembleare. 4. Durata dell autorizzazione Il prezzo di acquisto delle azioni sarà individuato di volta in volta, avuto riguardo alla modalità prescelta per l effettuazione dell operazione e nel rispetto delle eventuali prescrizioni regolamentari o prassi di mercato ammesse, ma, in ogni caso, non dovrà essere né inferiore né superiore di oltre il 15% rispetto alla media ponderata dei prezzi ufficiali di borsa delle azioni registrati da Borsa Italiana S.p.A. nelle tre sedute precedenti ogni singola operazione. Per quanto riguarda l alienazione delle azioni proprie, questa potrà essere effettuata al prezzo o, comunque, secondo criteri e condizioni determinati dal Consiglio di Amministrazione, avuto riguardo alle modalità realizzative impiegate, all andamento dei prezzi delle azioni nel periodo precedente all operazione e al migliore interesse della Società. 5. Corrispettivo minimo e massimo In considerazione delle diverse finalità perseguibili mediante il perfezionamento di operazioni sulle azioni proprie, il Consiglio di Amministrazione propone che l autorizzazione sia concessa per l effettuazione di acquisti di azioni proprie secondo qualsivoglia delle modalità consentite dalla normativa vigente, da individuarsi, di volta in volta, a discrezione del Consiglio stesso, e pertanto, allo stato: mediante offerta pubblica di acquisto o scambio; con acquisti effettuati sui mercati regolamentati, secondo le modalità operative stabilite da Borsa Italiana S.p.A. ed aventi le caratteristiche di cui all art. 144-bis del Regolamento Emittenti; mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita da esercitarsi entro il termine di 6. Modalità di esecuzione delle operazioni

13 MANAGEMENT REPORT 2014 durata dell autorizzazione di cui al precedente paragrafo 4. Resta comunque esclusa dall autorizzazione che si richiede all Assemblea la facoltà di effettuare gli acquisti di azioni proprie attraverso acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati nei mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti, seppur contemplata dall articolo 144-bis, lettera c), del Regolamento Emittenti. Per quanto concerne le operazioni di disposizione, il Consiglio di Amministrazione propone che l autorizzazione consenta l adozione di qualunque modalità risulti opportuna per corrispondere alle finalità perseguite ivi incluso l utilizzo delle azioni proprie al servizio di piani di incentivazione azionaria da eseguirsi sia direttamente che per il tramite di intermediari, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia, sia nazionali che comunitarie. Le operazioni di acquisto e di alienazione di azioni proprie per le quali si richiede l autorizzazione saranno eseguite nel rispetto della normativa applicabile e, in particolare, nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari, nazionali e comunitarie, anche in tema di abusi di mercato. Delle operazioni di acquisto e di alienazione di azioni proprie verrà fornita adeguata comunicazione in ottemperanza agli obblighi di informazione applicabili. 7. Eventuale annullamento delle azioni proprie acquistate Come detto in precedenza, l acquisto di azioni proprie non è preordinato ad operazioni di riduzione del capitale sociale tramite annullamento delle azioni proprie acquistate. * * * Per tutto quanto sopra considerato, riteniamo quindi utile proporvi di procedere al rinnovo dell autorizzazione in materia. Vi invitiamo, pertanto, ad approvare la seguente DELIBERAZIONe DELIBERA L Assemblea Ordinaria degli azionisti: preso atto della proposta degli Amministratori; avute presenti le disposizioni degli articoli 2357 e 2357-ter del cod. civ., dell articolo 132 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell articolo 144-bis del Regolamento Emittenti adottato da Consob con delibera n del 14 maggio 1999, come successivamente modificato; preso atto che, alla data odierna, la Società detiene direttamente n azioni proprie ordinarie pari allo 0,07% del capitale di categoria e dell intero capitale sociale e n azioni proprie di risparmio pari al 3,3% del capitale di categoria e allo 0,084% dell intero capitale sociale, mentre non vi sono azioni Pirelli & C. detenute da società dalla medesima controllate; visto il bilancio chiuso al 31 dicembre 2014; constatata l opportunità di rinnovare l autorizzazione ad operazioni di acquisto e di disposizione delle azioni proprie, per i fini e con le modalità sopra illustrate a) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione ad acquistare azioni proprie, sia ordinarie sia di risparmio, comunque entro il limite massimo previsto dall articolo 2357, comma 3 del codice civile e, più precisamente, sino a un numero massimo di azioni tale da non eccedere il 10% del capitale sociale pro-tempore di Pirelli, tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società e di quelle eventualmente possedute dalle società controllate, stabilendo che: l acquisto può essere effettuato, in una o più volte, entro 18 mesi dalla data della presente deliberazione, con una qualsiasi delle modalità previste dal combinato disposto di cui agli articoli 132 del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e 144-bis, lettere a), b) e d) del Regolamento Emittenti adottato da Consob con delibera n del 14 maggio 1999, come successivamente modificato, tenuto conto

14 Deliberazioni della specifica esenzione prevista dal comma 3 del medesimo art. 132 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e, comunque, con ogni altra modalità consentita dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia, sia nazionali che comunitarie, ed in conformità ad ogni altra norma applicabile, ivi incluse le disposizioni legislative e regolamentari, nazionali e comunitarie, anche in tema di abusi di mercato, con la sola eccezione della modalità di acquisto prevista dall art. 144-bis, lettera c), del Regolamento Emittenti dianzi citato; delle operazioni di acquisto di azioni proprie è fornita adeguata comunicazione in ottemperanza agli obblighi di informazione applicabili; il prezzo di acquisto di ciascuna azione non deve essere né inferiore né superiore di oltre il 15% rispetto alla media ponderata dei prezzi ufficiali di borsa delle azioni registrati da Borsa Italiana S.p.A. nelle tre sedute precedenti ogni singola operazione; gli acquisti di azioni proprie devono essere effettuati utilizzando gli utili distribuibili e le riserve disponibili risultanti dall ultimo bilancio regolarmente approvato al momento dell effettuazione dell operazione, costituendo una riserva azioni proprie e comunque procedendo alle necessarie appostazioni contabili nei modi e limiti di legge, quanto sopra, in ogni caso, in conformità e nel rispetto delle altre eventuali disposizioni di legge e regolamentari pro-tempore vigenti in materia; b) di autorizzare, in tutto o in parte e senza limiti temporali, la disposizione, sia direttamente sia per il tramite di intermediari, delle azioni proprie acquistate ai sensi della deliberazione di cui al punto a), anche prima di aver esercitato integralmente l autorizzazione all acquisto di azioni proprie, stabilendo che: la disposizione può essere effettuata secondo le finalità e con una qualunque delle modalità ammesse dalla legge, compreso l utilizzo delle azioni proprie al servizio di piani di incentivazione azionaria, ed in conformità ad ogni altra norma applicabile, ivi incluse le disposizioni legislative e regolamentari, nazionali e comunitarie, in tema di abusi di mercato; delle operazioni di alienazione di azioni proprie è fornita adeguata comunicazione in ottemperanza agli obblighi di informazione applicabili; la cessione delle azioni proprie può avvenire in una o più volte e in qualsiasi momento, anche con offerta al pubblico, agli azionisti, nel mercato ovvero nel contesto di eventuali operazioni straordinarie. Le azioni possono essere cedute anche tramite abbinamento a obbligazioni o warrant per l esercizio degli stessi e, comunque, secondo le modalità consentite dalla vigente disciplina di legge e regolamento, a discrezione del Consiglio di Amministrazione; le disposizioni delle azioni proprie possono essere effettuate al prezzo o, comunque, secondo le condizioni e i criteri determinati dal Consiglio di Amministrazione, avuto riguardo alle modalità realizzative impiegate, all andamento dei prezzi delle azioni nel periodo precedente l operazione e al migliore interesse della Società; le disposizioni possono essere in ogni caso effettuate secondo le modalità consentite dalla vigente disciplina di legge e di regolamento, a discrezione del Consiglio di Amministrazione; c) di effettuare, ai sensi dell art ter, terzo comma del codice civile, ogni registrazione contabile necessaria o opportuna, in relazione alle operazioni sulle azioni proprie, nell osservanza delle disposizioni di legge vigenti e dei principi contabili applicabili; d) di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso al Presidente e/o Amministratore Delegato ogni più ampio potere occorrente per effettuare operazioni di acquisto e disposizione di azioni proprie, anche mediante operazioni successive tra loro e, comunque, per dare attuazione alle predette deliberazioni, anche a mezzo di procuratori, ottemperando a quanto eventualmente richiesto dalle autorità competenti.

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