Rassegna Stampa. Martedì 8 giugno 2010 TREVISO

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1 Rassegna Stampa Martedì 8 giugno 2010 TREVISO

2 Martedì 8 giugno, pag. 20 Scotti Bonaldi: «I margini sono troppo ridotti» Il presidente di Confagricoltura apre il congresso dell associazione a Susegana (FRANCESCO ZACCARON) «Spesso viene data un immagine della nostra agricoltura che ha poco a che fare con la realtà». Sono le parole con cui il presidente della Confagricoltura trevigiana Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi ha esordito nell assembla tenutasi ieri pomeriggio a Susegana, nella sala congressi del castello San Salvatore. Nella sua relazione ha fatto notare che nell agricolutra non c è stata una crisi così evidente come negli altri settori economici. L apertura dei mercati, la riduzione degli aiuti pubblici (europei, nazionali e regionali), una burocrazia asfissiante, la continua erosione della superficie agricola sacrificata per lo sviluppo di altri settori economici e l incapacità di adeguarsi rapidamente ai cambiamenti. Le maggiori lamentele da parte delle aziende nella relazione riguardano il fatto che il livello dei prezzi non è redditizio ma anzi in molti casi si vendono prodotti al prezzo di costo o addirittura sottopagati. Infatti le nostre aziende non chiudono il bilancio in positivo quindi, le attività del settore primario sono costrette sul recupero del deficit di efficienza rinunciando a competere sul mercato. Il presidente di Confagricoltura fa un rapido resoconto di tutte le problematiche proprie per settore nel settore. Per esempio nel campo dei seminativi, il presidente sostiene che nel territorio veneto non ci si può focalizzare nei prodotti di qualità, poiché basterebbe solo il 10% della conversione dei seminativi verso queste coltivazioni, per determinare il crollo dei prezzi con la conseguente distruzione di quanto fin ora ottenuto. Inoltre il presidente ha fatto notare che importiamo molte tonnellate di grano, mais e soia spesso geneticamente modificati, mentre in Italia la coltivazione degli Ogm è vietata. Per quanto riguarda la viticoltura, la crisi si è fatta sentire e ha sottolineato l importanza di un processo di unificazione commerciale da parte delle Cantine Sociali che potrebbe portare a risultati positivi.

3 Martedì 8 giugno, pag. 7 CONFAGRICOLTURA Presa di posizione a favore dei seminativi «Difendere mais e soia» L associazione chiede misure adeguate per le colture intensive Il futuro dell agricoltura trevigiana non può puntare solo sul radicchio. Pensando di sostituire i campi di mais, frumento e soia con distese di spadone. A difendere il ruolo di seminativi è la Confagricoltura di Treviso. «Da parte di qualcuno si sostiene che nel nostro territorio non vi è più posto per le colture intensive ha ammonito il presidente provinciale Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, di fronte all assemblea annuale riunita ieri al Castello di San Salvatore a Susegana - e che bisogna focalizzarsi su prodotti di qualità come il radicchio, l asparago, i formaggi, il vino». Oggi cereali e colture industriali ricoprono più della metà delle superfici destinate a coltivazioni in provincia: 75mila ettari su 140mila complessivi (altri 27mila ettari sono ricoperti da vigneti, gli allevamenti trevigiani accolgono 180mila bovini e 147suini). Il predominio quantitativo, però, non corrisponde ad un eguale mole di attenzioni e sostegni, negli ultimi anni indirizzati soprattutto verso le cosiddette nicchie di qualità. Con rischi notevoli. «Basterebbe anche solo il 10 per cento di conversione dei seminativi verso queste coltivazioni ha ribadito Bonaldi - per determinare il crollo delle prezzi, con la conseguente distruzione di tutto quel che è stato fatto fino ad oggi». Occorre riequilibrare. Anche per salvaguardare un comparto che tutto sommato continua a reggere. «La crisi economica che stiamo attraversando ha certamente aggravato le problematiche strutturali del settore primario, ma non ha avuto quell effetto così pesantemente negativo che si è evidenziato in altri settori quali il manifatturiero, il commercio, il turismo e i servizi», ha sottolineato il presidente, riconfermato nell incarico anche per i prossimo triennio, insieme ai vice Lodovico Giustiniani e Valperto degli Azzoni Avogadri. Resta il problema dei prezzi pagati agli agricoltori. Per questo il numero uno nazionale della Confagricoltura, Federico Vecchioni, ospite d onore della giornata, rilancia la necessità di tutelare, attraverso la Politica agricola comunitaria (la nuova edizione partirà nel 2013), sia il reddito delle aziende sia il potere d acquisto dei consumatori. E proprio i nuovi indirizzi comunitari saranno al centro degli stati generali dell agricoltura veneta:

4 l assessore Franco Manzato, sotto le volte del maniero trevigiano, ne ha annunciato la convocazione convocarli entro l estate: «Non per fare l analisi della situazione attuale, da tutti conosciuta ha spiegato -, ma per delineare insieme la visione strategica sul medio- lungo periodo».

5 Martedì 8 giugno, pag. 18

6 Martedì 8 giugno, pag. 18 L INDAGINE Polizia rurale: nuove regole per la coltivazione dei vigneti CONEGLIANO - (g.p.m.) Un'indagine preliminare sarà svolta su un apposito stralcio, a carattere intercomunale, del Regolamento di Polizia Rurale che sarà sottoposto all'esame della giunta comunale. L'indagine riguarda il protocollo d'intesa tra l'arpav di Treviso, il Consorzio Provinciale per la Difesa delle Attività Agricole dalle Avversità, l'usl 7 di Pieve di Soligo, l'usl 7 di Pieve di Soligo, l'usl 8 di Asolo, i Comuni di Cison di Valmarino, Colle Umberto, Conegliano, Farra di Soligo, Follina, Miane, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Susegana, Tarzo, Valdobbiadene, Vidor e Vittorio Veneto. L'indagine è volta a predisporre una normativa riguardante la formazione e la coltivazione dei vigneti, da inserire nel Regolamento di Polizia Rurale dei Comuni firmatari dell'intesa, allo scopo di conciliare il rispetto dell'ecosistema esistente e della salute umana e animale con le esigenze delle attività agricole.

7 Martedì 8 giugno, pag. 20 VALDOBBIADENE Blitz in cantina, sequestrata serra di marijuana VALDOBBIADENE - (F.Fi.) Giovane, con piccoli precedenti per furto e reati contro il patrimonio, voleva avviare un'attività di vivaista della marijuana, allestendo una sorta di serra nella cantina di casa, ma un blitz dei carabinieri di Valdobbiadene gli ha rovinato i piani e permesso di sequestrare una decina di vasi con le piantine. Nei guai un 21enne residente nellzona di Valdobbiadene: carabinieri sono arrivati a lui, sorprendendolo nella «serra» artigianale che si era costruito, nel pomeriggio di sabato, dopo una breve indagine e sulle indicazioni raccolte in paese. La piantagione a dire la verità non era proprio in stato avanzato: sette-otto piantine, fatte crescere alla luce artificiale di alcune lampade. Alte una trentina di centimetri le piante erano in fase di crescita e avrebbero prodotto il principio attivo della droga solamente tra un paio di mesi circa, se adeguatamente seguite. Ma l'approccio al mercato dello stupefacente da parte del giovane è stato subito bloccato: come pure la crescita dell'erba, sequestrata. Mentre il giovane è stato denunciato a piede libero per detenzione di sostanze stupefacenti e tutta l'attrezzatura è stata sequestrata, con il resto delle piantine.

8 Martedì 8 giugno, pag. 23 CESSALTO Artico: «Solo cagnara» CESSALTO - (g.r.) Oltre le firme raccolte domenica, comprese quelle porta a porta, contro la costruzione della centrale Turbogas. L'iniziativa era stata promossa in piazza a Cessalto dal comitato Genitori per la Salute, nato per combattere il progetto dell'impianto, che ha ottenuto il via libera regionale. «Siamo molto soddisfatti - dicono i promotori del "referendum" - perché nonostante qualche pressione la nostra iniziativa è riuscita. Alcuni cittadini si sono portati a casa i fogli per far firmare i parenti che non potevano venire in piazza. Solo a Cessalto hanno rimato in Hanno aderito dall operaio all'artigiano e anche industriali. Abbiamo visto presidenti di associazioni sportive, medici di base e titolari di aziende agricole». Non ha fatto mancare il proprio dissenso il sindaco Giovanni Artico, che della centrale è un sostenitore: «Cessalto - spiega - in pochi anni si è rinnovata. Sono aumentati e migliorati i servizi e si sono moltiplicate le opere pubbliche. Abbiamo rimborsato tasse e aiutato anche chi ora mi mette in discussione. Non è vero che aumentano i consensi contro la centrale, quella che aumenta è la "cagnara"». Artico contesta anche i numeri: «Dicano - aggiunge quanti sono i sottoscrittori cessaltini. Non facciano come per la bretella "Cessalto-Ceggia" quando esibirono migliaia di firme, ma il 95% non erano del paese. Dicano da quante famiglie sono stati cacciati quando hanno chiesto la firma. Si sappia - tuona Artico - che gli interessati dall impianto hanno sottoscritto o stanno definendo accordi bonari con la ditta per i passaggi dei sottoservizi. Non bisogna fare gli struzzi e giudicare corretta solo la propria posizione, senza capire quello che vuole la maggioranza».

9 Martedì 8 giugno, pag. 32 Cessalto. Il sindaco contesta le firme Centrale, Artico «La gente è con me» CESSALTO. «La raccolta di firme contro la centrale turbogas è una cagnara costruita ad arte che vede favorevole solo una parte dei cittadini». Lo afferma il primo cittadino Giovanni Artico che si dice stanco di una protesta celata sotto una evidente etichetta politica. «Dicano quanti sono i sottoscrittori cessaltini contro l impianto - rilancia il sindaco -, non facciano come per la bretella Cessalto-Ceggia quando esibirono migliaia di firme di cui oltre il 95% non erano del paese. Dicano da quante famiglie sono stati cacciati quando si sono presentati per raccogliere adesioni. Sappiano che gli interessati hanno sottoscritto e stanno definendo accordi bonari con la ditta per i passaggi dei sottoservizi». Il sindaco Giovanni Artico invita anche i promotori del comitato a venire allo scoperto anche sul fronte politico. «Non è vera la dichiarata neutralità politica del comitato - dice - ad esempio Bittolo e Buran chiedono l occupazione dello spazio pubblico per il gazebo e contemporaneamente Gabbana, prima ancora che sia stata rilasciata l autorizzazione, dichiara che si è attivato il comitato per la sottoscrizione del 6 giugno. Ciò significa che i tre sono d accordo. Inutile che critichino il mio stile. Sono i risultati che parlano come i 500mila euro di asfaltature che iniziano la prossima settimana».

10 Martedì 8 giugno, pag. 24 CHIARANO Il senatore Giampaolo Vallardi incontra Andrea Dan, presidente dell associazione "Manuela" Avanti tutta con la " legge grappino" CHIARANO - (g.r.) Passa anche alla Camera (c era già il via libera in Senato) la proposta del senatore Giampaolo Vallardi, sindaco di Chiarano. Chi è stato pescato ubriaco al volante - recita la legge Vallardi - avrà deroga, anche con patente sospesa, per guidare l auto 3 ore per andare al lavoro. Si tratta di quella che è stata ribattezzata "legge grappino". La deroga, oltre che per la guida alcolica, varrà anche per chi è stato appiedato per eccesso di velocità o sorpasso azzardato. Ieri, in municipio a Chiarano, si sono incontrati Vallardi e Andrea Dan, presidente dell'associazione «Manuela Sicurezza Stadale». C era anche Paola Conte dell associazione famiglie Vittime della Strada. I tre hanno parlato della legge, che dovrà tornare in Senato. Le associazioni ne chiedono la modifica, prevedendo ore destinate ad attività sociali. «Ora la legge - ha detto Dan - è priva di concetti repressivi. È pericolosa soprattutto per i giovani». Vallardi ha così precisato: ««Qui siamo tutti d'accordo sulla necessità di arginare il fenomeno delle vittime della strada e reprimere le condotte scorrette. Mi fa piacere che si rema tutti dalla stessa parte. Va discussa la possibilità di prolungare le pene per fini socialmente utili. Pensiamo sia agli automobilisti che ai motociclisti». Pronta la replica di Dan: «Ora che la legge tornerà in Senato (l iter così veloce è una sorpresa) chiederemo che le tre ore di permesso siano trasformate in lavori socialmente utili. Chi viene pizzicato potrà andare al lavoro in auto, ma nel week end dovrà dedicarsi a finalità sociali. La legge avrebbe così una valenza educativa che ora non c è». Ora la palla passa al Parlamento.

11 Martedì 8 giugno, pag. 32 familiari delle vittime della strada Comma grappino, c è l accordo La guida in deroga sarà compensata con lavori socialmente utili (GIUSEPPINA PIOVESANA) CHIARANO. Incontro propoficuo, ieri, fra le associazioni Manuela e Familiari e vittime della strada con il senatore Gian Paolo Vallardi sui «permessi grappino». Si tratta dell emendamento al codice della strada che consente deroghe per motivi di lavoro a chi è stata revocata la patente. E stato raggiunto un accordo: Vallardi si impegnerà a portare in aula un emendamento che prevede un «conguaglio», fra le ore di guida in deroga e lavori socialmente utili prestati la domenica. Andrea Dan è allibito per la velocità di approvazione del provvedimento: «Incredibile, siamo rimasti sconfortati nell apprendere dal senatore Vallardi che in poche settimane si è arrivati al voto deliberante del Senato e della Camera, tutto questo senza mai interpellare le associazioni delle vittime della strada». E continua Dan: «Nell incontro abbiamo constatato grande disponibilità da parte di Vallardi a proporre un emendamento che fra breve avrà il voto definitivo: ora vogliamo vedere il concreto impegno di Vallardi a far votare la compensazione fra il tempo che chi ha perso la patente impiegherà per andare al lavoro e lo stesso tempo dato per svolgere lavori socialmente utili. Certi giovani che guidano ubriachi o drogati, non si rendono conto di avere fra le mani un arma carica e micidiale, devono rendersi conto del male che possono provocare». Secondo Dan un emendamento del genere in altri paesi europei o negli Stati Uniti, «non sarebbe stato neppure immaginabile». «Ora aspettiamo il senatore alla prova dei fatti e al mantenimento dell impegno che ci ha promesso», conclude Andrea Dan. Anche Vallardi ritiene positivo l incontro: «La sensibilità su questi temi l ho sempre dimostrata: con il regalo dell etilometro a tutti i diciottenni e con la proposta di creare piste per le moto, dove chi guida possa provare a correre senza essere di pericolo per gli altri. Sono d accordo a proporre un emendamento in modo che chi ottiene il permesso di guidare per recarsi al lavoro, dopo il ritiro della patente, debba compensare il tempo con lavori socialmente utili da prestare alla domenica». «Nel dialogo abbiamo trovato punti di accordo e di proposte costruttive», ha concluso Vallardi.

12 Martedì 8 giugno, pag. 20 Agenzia Entrate, ritardi per la sede In carica il nuovo direttore Goffredo Piscopo, penale se slitta il trasloco All Appiani entro il primo luglio ma ci sono problemi In arrivo tredici nuovi funzionari (ENRICO TIDONA) / Primo giorno di lavoro ieri per Goffredo Piscopo, nuovo direttore dell Agenzia delle entrate di Treviso, sede che viene promossa al rango di direzione provinciale, articolata in un ufficio controlli e quattro filiali. Una «promozione» che porterà nella sede provinciale anche 13 nuovi funzionari. L arrivo del nuovo dirigente dell Entrate doveva coincidere con il trasferimento degli uffici da via Canova nei nuovi spazi di Treviso 2, nella cittadella Appiani. Il ritardo dei lavori di completamento da parte di Fondazione Cassamarca, invece, ha fatto slittare il trasloco, che dovrà avvenire comunque entro il primo luglio, giorno in cui gli uffici di via Canova dovranno essere riconsegnati ai legittimi proprietari. «Mi è stato spiegato che le attività di finitura sono andate a rilento, speriamo di recuperare, il tempo ormai stringe ma abbiamo ricevuto nuove rassicurazioni sulla consegna - spiega Piscopo -. Pensiamo di riuscire ad effettuare lo spostamento per fine mese altrimenti occorrerà chiedere una proroga per darci il tempo di eseguire tutte le operazioni. Per il trasloco non ci vorrà molto, le ditte sono già allertate». Tra le novità positive ci sono i 13 funzionari selezionati tramite l ultimo concorso indetto dall Agenzia, che prenderanno posto nell ufficio controllo di Treviso non appena avranno terminato il corso di formazione ad hoc. «La ristrutturazione della rete in atto in tutta Italia porterà ad una razionalizzazione nei servizi, con Treviso che coordinerà l ufficio controllo suddiviso in quattro aree in base alla dimensione degli accertati, mentre alle sedi periferiche resteranno intatti i servizi al pubblico erogati tramite gli sportelli» afferma Piscopo, arrivato da Bolzano. «Treviso è sicuramente una città bella e ricca, i dati sull evasione sono confrontabili con quelli di molti altri centri italiani. Certo che il mancato pagamento delle tasse è un malcostume su cui vigileremo». Già in mattinata Piscopo ha avuto modo di prendere posti nel suo ufficio in centro città, compiendo poi un sopralluogo all Appiani, dove verranno dirottati 180 dei 330 dipendenti in forza nella Marca.

13 Martedì 8 giugno, pag. 15

14 Martedì 8 giugno, pag. 5 edizione di PORDENONE PORDENONE In Consiglio si è discusso anche della nuova ciclabile e della merce contraffatta Fonti energetiche, no ai parchi solari Dopo una lunga e vivace discussione, ieri sera il Consiglio comunale, all unanimità, ha approvato la mozione del consigliere Francesco Giannelli sulle fonti rinnovabili. Il testo originario, emendato dal sindaco Sergio Bolzonello, sarà nuovamente oggetto di confronto in commissione. Le parti emendate dal primo cittadino, che ha trovato l accordo del proponente, consistono nei riferimenti alla variante dei servizi, che approderà in Consiglio tra fine di settembre e inizio di ottobre (Bolzonello: «Tempi troppo stretti, meglio pensare a una variante a hoc») e al termine terreni agricoli, estendendo di fatto l area potenziale di posa di pannelli fotovoltaici. «Il 3% di terreno agricolo o non edificato è in grado di soddisfare il fabbisogno delle 23 mila famiglie ha specificato Giannelli come Zoppola, che ha interessato 70 ettari, nel nostro caso ne sarebbero sufficienti un centinaio. Ma non pensiamo di occupare tutto il terreno libero: l 1% sarebbe già qualcosa». Le obiezioni però sono state tante, sia da parte della maggioranza che dell opposizione. Dopo circa un ora di discussione, il sindaco Bolzonello, che invece sostiene la necessità di apporre i pannelli sui tetti di edifici e aziende, ha fatto sintesi: «Non sono d accordo sui parchi solari. Inutile parlare di strisce inutilizzate di terreni, quando invece servono distese ampie, dotate di una centralina, recinzione e vigilanza. Chi paga il conto? Diverso se un imprenditore presentasse un progetto. Così com è, questo documento non lo voto, perché voglio evitare che un mattino, una persona possa svegliarsi con l idea di dare vita a un parco solare». Il faccia a faccia ha raccolto l appello della consigliera Elena Coiro, che ha proposto di continuare la discussione nella Commissione urbanistica, dopo il via libera sull emendamento. Insoddisfacenti le risposte degli assessori Nicola Conficoni e Loris Pasut, rispettivamente sull incidente stradale di viale Cossetti, in prossimità della pista ciclabile in costruzione (consigliere Emanuele Loperfido) e sulla presenza nel nostro territorio di merci e prodotti contraffatti (Daniele Caufin e Orazio Cantiello). All obiezione di Loperfido sul fatto che la relazione dei Vigili urbani non sia ancora in possesso del Comune, Bolzonello ha sollecitato Conficoni: «Non c è niente da nascondere, dillo: il Comando ha elevato un verbale verso la Gsm». E sulle contraffazioni, Caufin, in merito al dato illustrato da Pasut («Su 30 attività di controllo del 2009, 5 negozi gestiti da extracomunitari avevano merce irregolare»), ha detto: «Volevo sapere perché il Comando non fa come l Ente tutela pesca, che collabora con l Arpa per alcune analisi».

15 Martedì 8 giugno, pag. 16 edizione di VENEZIA MARCON Via al tour per il progetto regionale per la riduzione dei reflui zootecnici Inizia oggi, martedì 8, dall allevamento Andretta di Marcon, il tour dei tecnici e degli interessati al progetto di Regione e Veneto Agricoltura Riducareflui, nato per favorire un percorso virtuoso di riduzione del carico inquinante dei reflui zootecnici. Sarà l occasione per visionare l impianto di digestione anaerobica esistente, atto alla produzione di biogas. Allo studio un sistema di utilizzo diverso delle deiezioni per renderle risorse energetiche e non solo concime. Altra opportunità è quella di abbattere i costi derivanti dall applicazione della cosiddetta Direttiva Nitrati (676/91/CE), emanata dall UE per ridurre l inquinamento nelle acque superficiali e profonde frutto di un eccessivo spargimento di reflui zootecnici nei terreni agricoli.

16 Martedì 8 giugno, pag. 10 edizione di PADOVA COLDIRETTI La proposta degli agricoltori per vincere la spirale dei rincari assurdi MERCATO Incremento al consumo (3,7%), ma calo dei prezzi sui campi (dal -4,5 al -29%) Una filiera "antinflazione" Una filiera tutta agricola, firmata dagli agricoltori, che non sia viziata dalle distorsioni del mercato e risponda invece alle richieste dei consumatori di maggior trasparenza sull origine, di un prezzo che sia giusto e di qualità certificata. Questa la sfida rilanciata dagli imprenditori di Coldiretti Padova durante l assemblea annuale dei soci. Il mercato. «Mentre assistiamo ricorda il presidente provinciale di Coldiretti Marco Calaon, ad un incremento dei consumi alimentari del 3,7%, le imprese agricole si trovano ancora alle prese con il calo dei prezzi in campagna. Ad aprile la flessione media è stata del 4,5%, con punte del 29 per la frutta, del 5 per i cereali, del 4 per gli ortaggi e per i vini. Tutto ciò rischia di provocare l'abbandono delle campagne». Una filiera doc. «È una situazione alla quale dobbiamo porre rimedio intervenendo direttamente sulla filiera, per fare in modo che l agroalimentare sia effettivamente "firmato" dagli agricoltori, rompendo il circolo perverso dei prezzi che penalizza da una parte i produttori e, dall altra, i consumatori». Un percorso che sta iniziando a dare i suoi frutti: anzitutto la diffusione dei mercati di Campagna Amica in tutta la provincia, e l impegno dell organizzazione nella holding Consorzi Agrari d Italia di cui fa parte anche il Consorzio di Padova e Venezia, nata con l obiettivo di mettere in rete i servizi e le opportunità per le imprese con ricadute positive per le aziende del primario. Energie rinnovabili. «Vogliamo essere i protagonisti delle scelte e non subirle passivamente afferma Calaon, lo testimonia l accordo nazionale di questi giorni fra la nostra Organizzazione e il Gruppo Maccaferri per lo sviluppo della prima filiera agro energetica italiana che utilizza solo ed esclusivamente biomassa di origine vegetale di provenienza dal territorio limitrofo agli impianti o in una logica di accordi di filiera italiana. Il contratto quadro prevede le produzioni di biomasse agricole destinate alla trasformazione in energia elettrica, attraverso impianti di potenza superiori a 1 megawatt». Tabacco. Altro risultato positivo sottolineato in assemblea è l accordo sul tabacco per la stagione

17 2010, raggiunto tra Coldiretti e Philip Morris Italia, che si farà carico di una significativa maggiorazione del prezzo commerciale da corrispondere agli agricoltori, in modo da garantire la sostenibilità economica della coltivazione.

18 Martedì 8 giugno, pag. 27 edizione di VENEZIA CON IL VECCHIO METODO 12 Kg di moscardini in sessanta minuti CON IL NUOVO METODO Solo una decina di esemplari LA RIVOLTA DELLA PESCA Ieri a Caorle la prova tra due pescherecci muniti dei due differenti tipi di rete «Nessun futuro con le maglie larghe» Riccardo Coppo Prosegue la protesta dei pescatori di Caorle, in attesa dei due confronti decisivi che si terranno oggi in Regione e domani, a Roma, con il ministro alle Politiche agricole Giancarlo Galan. I pescatori hanno lanciato un nuovo segnale alle istituzioni per dimostrare quanto grave sia la situazione della pesca nell'alto Adriatico dopo l'entrata in vigore delle norme comunitarie che impongono lo stop alla pesca sottocosta e l'utilizzo di reti a maglie larghe. Ieri mattina due pescherecci hanno ripreso il mare, dopo una settimana di fermo, per verificare se effettivamente le prescrizioni contenute nel nuovo Regolamento Ue consentiranno ancora alle imprese di lavorare. Il risultato, purtroppo, è stato sconfortante. In un'ora di pesca con le maglie tradizionali, una delle imbarcazioni è riuscita a catturare circa 12 chili di moscardini; la seconda, che ha utilizzato le nuove reti, è riuscita, nello stesso lasso di tempo, a catturare solamente una decina di esemplari. «Questa è la riprova - ha commentato Pilade Gusso, ex presidente della Cooperativa Mercato Ittico - che le nuove normative costringeranno la quasi totalità delle aziende a chiudere i battenti». Una vera e propria catastrofe per la storia e per la stessa immagine turistica di Caorle che del porto peschereccio fa uno dei suoi vanti. Certamente la località perderebbe uno dei suoi principali biglietti da visita, se il Rio Interno dovesse ospitare imbarcazioni a vela e motoscafi invece dei tradizionali pescherecci. La tensione resta alta, con i pescatori che continueranno il blocco del porto almeno sino a domani. Durante la notte, però, due imbarcazioni sono state avvistate mentre pescavano sottocosta, a luci spente, con i micidiali ramponi. «La pesca sottocosta è comunque vietata - ha concluso Gusso -, ma non l'utilizzo dei ramponi che sono sicuramente gli strumenti di pesca che più danneggiano il fondale».

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