RINNOVO CONTRATTO ELETTRICI: LA FILCEM- CGIL PRESENTA LA SUA PIATTAFORMA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RINNOVO CONTRATTO ELETTRICI: LA FILCEM- CGIL PRESENTA LA SUA PIATTAFORMA"

Transcript

1 Comunicato stampa RINNOVO CONTRATTO ELETTRICI: LA FILCEM- CGIL PRESENTA LA SUA PIATTAFORMA 190 euro medi è la richiesta economica per il triennio Due le novità di rilievo: realizzare il contratto unico per il comparto integrato energetico-idrico e l'istituzione dei Consigli di sorveglianza Dopo centinaia di assemblee svolte in tutti i posti di lavoro, l'assemblea nazionale dei quadri e delegati del settore elettrico aderenti alla Filcem-Cgil ha approvato oggi a Roma la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale degli elettrici, in scadenza proprio il 30 giugno La piattaforma del contratto che interessa oltre lavoratori dipendenti da più di 130 imprese italiane e straniere, pubbliche e private è stata immediatamente presentata alle controparti Assoelettrica (associata Confindustria), Enel, Federutility (aderente a Confservizi), Gse, Sogin e Terna (queste ultime tutte società del ministero dell'economia, n.d.r.), per aprire subito le trattative. Dunque, i sindacati degli elettrici non sono riusciti a varare una piattaforma unitaria. Ci abbiamo provato fino a qualche giorno fa esordisce Alberto Morselli, segretario generale Filcem-Cgil ma alla fine il confronto tra noi si è arenato sulla richiesta salariale: noi abbiamo insistito affinché si indicasse la cifra, ma Cisl e Uil di categoria non hanno voluto, o potuto, esplicitare alcunché. La piattaforma della Filcem-Cgil chiede un aumento di 190 euro medi nel triennio , di poco superiore al 6% realizzato nel secondo biennio economico del contratto : se si applicasse invece quanto indicato dall'indice Isae previsto dall'accordo separato dello scorso 15 aprile, si avrebbe un aumento nel triennio solo del 5,7%, del tutto insufficiente a recuperare il potere di acquisto dei lavoratori elettrici. Per quanto si possa discettare sui conti aggiunge Morselli i segretari generali di Flaei e Uilcem non hanno avanzato alcuna controproposta quantitativa, che pure avremmo valutato con attenzione. Perché si chiede il leader della Filcem si è preferito da parte loro non esplicitare la richiesta di aumento? Certo, il frutto avvelenato dell'accordo separato ha pesato molto: lo abbiamo rigirato come un calzino spiega Morselli ma purtroppo il nostro giudizio negativo

2 su quell'accordo ne esce rafforzato perché di fatto azzera l'autonomia contrattuale delle categorie riducendo ad un mero automatismo l'aumento economico del contratto nazionale che diventa così una equazione senza contrattazione. Ciononostante Morselli non perde la speranza: tutto ciò dice che non abbiamo potuto fare unitariamente prima, lo possiamo recuperare nel corso della trattativa. Ma la piattaforma della Filcem-Cgil non è fatta solo di recupero salariale ma contiene, tra le altre, due novità di rilievo: la prima, quella di andare oltre gli attuali perimetri contrattuali per realizzare il contratto unico del comparto integrato energetico-idrico, accorpando i settori elettrico, energia e petrolio, gas-acqua (contratti questi in scadenza a fine 2009, n.d.r.) per meglio governare i processi industriali in corso; la seconda, la costituzione sul modello tedesco - di un sistema duale di governance dell'impresa che preveda l'istituzione dei Consigli di sorveglianza, con all'interno anche i rappresentanti dei lavoratori per l'indirizzo e il controllo delle strategie aziendali, così da sviluppare ulteriormente il sistema in atto di relazioni industriali verso forme più avanzate di democrazia economica. La piattaforma contrattuale della Filcem-Cgil mette al centro la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro, e con il passaggio dagli attuali Rls ai Rlsa, i rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza e ambiente si propone di incrementare le migliori pratiche già in uso in ogni ambito aziendale. La Filcem propone anche la revisione dei sistemi classificatori per riconoscere merito e competenze; il rafforzamento del welfare integrativo, a cominciare dall'unificazione dei fondi di previdenza complementare Fopen, Pegaso e Fiprem, e dalla conferma dell'impegno sul Fisde, il fondo integrativo sanitario; un ruolo più incisivo delle Rsu sugli orari di fatto, sui turni, la reperibilità, le trasferte; una maggiore stabilizzazione del lavoro al fine di limitarne la precarietà. Roma, 30 giugno 2009

3 PIATTAFORMA FILCEM PER IL RINNOVO DEL CCNL DEL SETTORE ELETTRICO 1 LUGLIO GIUGNO Il Contratto Unico del Settore Elettrico nasce nel 2001 con l'obiettivo di evitare, con l'avvio del processo di privatizzazione delle imprese pubbliche e della liberalizzazione dei mercati energetici in Italia ed in ambito europeo, il dumping sociale a scapito dei lavoratori e delle imprese operanti nel settore e quindi offrire alle parti lo strumento per il governo positivo del processo. Da allora molte cose sono cambiate, l'occupazione nel settore si è purtroppo drasticamente ridotta, in conseguenza delle scelte sia tecnologiche che gestionali delle imprese. Le aziende in particolare l'enel ex monopolista di Stato si sono radicalmente trasformate in parte deverticalizzandosi (uscita delle funzioni di dispacciamento/regolazione del mercato e della rete di trasporto) ed accentuando, al proprio interno, articolazioni organizzative per segmenti di attività (produzione e vendita, reti e distribuzione, ingegneria e servizi) anche per effetto dei provvedimenti assunti dalle Authority e da decisioni Politiche-Governative accompagnati da consistenti processi di internazionalizzazione. In questo nuovo scenario osserviamo una forte integrazione fra gas ed elettricità sia sul versante dell'approvvigionamento che della produzione e offerta al mercato di servizi integrati e di qualità (Edison, Eni, Enel, Eon, ecc.) nonché l'espansione delle ex aziende municipalizzate attraverso l'acquisizione delle reti di distribuzione elettriche e gas e processi di aggregazione territoriale su ampia scala superando gli angusti ambiti municipali (A2A, Linea Grup, Iride- Enia, Hera, Acea, ecc.). Queste grandi multiutility si configurano sempre più come aziende in grado di offrire alle comunità locali ed al mercato una gestione industriale dell'insieme delle risorse ambientali ed una offerta integrata di servizi che spazia dall'elettricità al gas, dal teleriscaldamento al telerinfrescamento, dal ciclo integrale dell'acqua a quello dei rifiuti compresa la termovalorizzazione di una frazione degli stessi con conseguente produzione di elettricità e calore. Per riaffermare il governo integrato di questi processi è necessario quindi andare oltre gli attuali perimetri contrattuali nazionali (CCNL Energia-Petrolio, Elettrico, Gas-Acqua) nati sotto la spinta dei precedenti processi settoriali di liberalizzazione e di industrializzazione dei servizi per realizzare, in questa fase, il Contratto unico del comparto integrato Energetico ed Idrico. Un nuovo CCNL capace di rappresentare l'insieme delle funzioni ricomprese nel comparto e quindi dei lavoratori e delle imprese che concorrono alla gestione ed alla erogazione di questi servizi sia per la parte così detta a mercato che per quella regolata; servizi ancillari ed universali inclusi. Nell'ambito di un CCNL così fatto è necessario ampliare e rafforzare la contrattazione aziendale per non annullare il patrimonio contrattuale d'origine ma riconoscere e valorizzare le specificità sia di competenze espresse che del mercato di riferimento pur in una cornice unitaria. Uno strumento, il nuovo

4 CCNL unico, al servizio dei lavoratori e delle imprese che vogliono crescere qualificando il lavoro, l'offerta dei servizi, la ricerca e l'innovazione rifuggendo dalle scorciatoie del dumping sociale. Un'impostazione che si rivolge anche allo Stato ed alle Amministrazioni Pubbliche che non possono gestire le gare per l'affidamento dei servizi nella logica della concorrenza per il mercato senza convenire prioritariamente criteri e standard qualitativi nell'offerta degli stessi (dalla salvaguardia dei beni comuni alla garanzia dei servizi universali e di qualità per tutti) e nel lavoro stabile e di qualità rifuggendo dalla sola ricerca di massimizzare le entrate attraverso alti oneri di concessione e tempi troppo brevi di affidamento del servizio che scoraggiano gli investimenti. La richiesta che avanziamo alle nostre controparti è quella di definire in questi rinnovi contrattuali (il CCNL Elettrico scade il 30 giugno '09 mentre i CCNL Energia-Petrolio e Gas- Acqua scadono il 31 dicembre '09) modalità e tempi per la realizzazione del CCNL unico entro i prossimi tre anni iniziando sin da ora a definire utili convergenze e sinergie. 2. Per quanto concerne la prima parte del CCNL del settore Elettrico constatiamo due grandi lacune che vanno colmate: troppo spesso aziende anche aderenti alle associazioni datoriali che sottoscrivono questo CCNL poi non lo applicano determinando nei fatti uno squilibrio sia nel trattamento dei lavoratori ma anche fra le imprese nel nuovo contesto competitivo dato: dalle rinnovabili alla cogenerazione per finire ai termovalorizzatori, tutte attività peraltro incentivate mediante prelievo dalla bolletta elettrica. Quindi come parti in causa dovremmo attivarci congiuntamente affinché le stesse rientrino nell'ambito contrattuale del settore; gli istituti di settore a partire dall'osservatorio che, lo ricordiamo, ha funzioni importanti di analisi e confronto sui temi energetici, sugli assetti del mercato, su salute e sicurezza, sulla formazione, sulle pari opportunità sino alla definizione di avvisi comuni e/o di iniziative congiunte non ha praticamente mai funzionato. Noi ne riproponiamo l'impianto anche per le funzioni bilaterali che già il CCNL propone e che vanno valorizzate ma è indispensabile un chiarimento con le rappresentanze datoriali affinché confermino la loro effettiva disponibilità a far lavorare queste sedi di lavoro comuni e congiunte; per sviluppare ulteriormente il sistema in atto di relazioni sindacali verso forme più avanzate di democrazia industriale proponiamo la costituzione di un sistema duale di governance dell'impresa che preveda l'istituzione dei consigli di sorveglianza con compiti di indirizzo e controllo con all'interno anche i rappresentanti dei lavoratori; inoltre per quanto concerne l'ambito di applicazione va esplicitato che anche le attività di supporto e servizi che operano nell'ambito delle imprese elettriche sono ricomprese nel contratto di settore, analogamente deve essere esplicitata l'appartenenza delle società che operano nel campo della ricerca di settore. 3. Nelle aziende del settore i processi di efficentamento hanno determinato la terziarizzazione di molte attività ricorrenti: da quelle a carattere industriale fino al rapporto con la clientela di massa. È quindi necessario, al riguardo, prevedere che a livello aziendale siano definiti appositi accordi che precisino da un lato le attività esclusive che devono rimanere prerogativa unica dell'impresa

5 (esercizio e controllo degli impianti reperibilità inclusa); quelle così dette distintive che devono garantire competenze e capacità di progettazione ed intervento sugli impianti nonché di rapporto con la clientela per non dipendere esclusivamente dall'esterno ed infine le condizioni per l'effettuazione delle gare d'appalto improntate non solo al rigoroso rispetto di leggi, contratti ma orientate alla qualificazione delle imprese, del lavoro ed alla sicurezza rifuggendo dal metodo unico del massimo ribasso che si è dimostrato foriero di scarsa qualità e tanti guai, definendo in sede aziendale appositi protocolli che possono coinvolgere anche le imprese dell appalto, sicuramente quelle che operano con continuità nel settore. 4. Nell'ultimo rinnovo contrattuale con riferimento all'incentivazione delle azioni rivolte alla sicurezza sul lavoro ed alla riduzione dell'impatto ambientale degli impianti avevamo previsto una sessione di lavoro specifica nell'ambito dell'osservatorio di settore che non si è realizzata per monitorare la situazione ed estendere le migliori pratiche: in questa logica si doveva passare dai Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza (RLS) ai Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza e Ambiente (RLSA). In considerazione dei cogenti impegni Europei contenuti nel pacchetto Clima- Energia, della costante pressione delle popolazioni in occasione di ogni insediamento energetico, della necessità di migliorare continuamente la prevenzione e la sicurezza sul lavoro nel settore che ha dovuto registrare purtroppo incidenti gravi ed in taluni casi mortali è indispensabile: da un lato definire in modo cogente le riunioni di settore per monitorare la situazione dalla formazione degli RLS alla prevenzione al fine di incrementare la sicurezza estendendo le migliori pratiche già in uso in ogni ambito aziendale e sulla base anche della esperienza maturata, ad esempio nel comparto energia-petrolio, costituire la figura del RLSA; dall'altro rafforzare a livello aziendale la gestione congiunta e preventiva delle situazioni lavorative, rischi connessi, e quindi delle azioni rivolte all'analisi dei bisogni formativi e degli strumenti di tutela individuale e collettiva sia per i dipendenti dell'impresa committente che per quelli delle ditte dell'appalto chiamando il committente ad assumersi direttamente la responsabilità della qualificazione delle aziende a cui vengono assegnati gli appalti e dei lavoratori coinvolti estendendo in tal senso il ruolo dei RLS e delle RSU e gli strumenti a loro disposizione; infine è indispensabile, vista la situazione energetica, concordare a livello di settore linee guide sull'aumento dell'efficienza energetica, sul risparmio, sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, sulla riduzione complessiva delle emissioni, sul sostegno all'innovazione da implementare successivamente a livello aziendale. 5. Sull'insieme delle normative è necessario specificare meglio taluni aspetti normativi con particolare riferimento al tema complessivo dell'orario di lavoro e del sistema indennitario prevedendo un maggiore ruolo di contrattazione e controllo da parte delle RSU a livello aziendale: ci riferiamo al controllo dell'orario di fatto, al rispetto dei riposi, alla Banca ore, all'organizzazione della reperibilità e dei turni, al confronto preventivo sulle modifiche organizzative, allo sviluppo professionale formazione inclusa, alla migliore definizione dei trattamenti sulle trasferte o sui trasferimenti/traslochi,

6 alle mense o in sostituzione ai tickets. In particolare sul mercato del lavoro per confermare il primato del contratto a tempo indeterminato è necessario rafforzare sia gli strumenti di controllo che di stabilizzazione/qualificazione del lavoro per puntare alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro a tempo determinato nell'ottica di salvaguardare e sviluppare in tutte le aziende del settore l'occupazione stabile. Per quanto concerne il trattamento turnisti e semiturnisti registrato di fatto l'esistenza di due diversi e consolidati trattamenti quello giornalizzato applicato alla maggioranza dei turnisti e semiturnisti del settore e quello precedente misto richiediamo che gli stessi siano assunti come tali dal CCNL rimandando a livello aziendale la facoltà di definire, per accordo, il passaggio da un sistema all'altro. Nel ribadire che la turnazione minima deve essere di una settimana ogni quattro richiediamo invece un aumento dell'indennità di reperibilità, che oggi ammonta a 148,42 a settimana, in considerazione dell'aumentata complessità e gravosità del servizio prestato. Analogamente va ridiscusso l'istituto della reperibilità speciale sia per gli aspetti normativi che economici. Ricordiamo inoltre che vanno ancora definite le agibilità sindacali a livello di settore (Dichiarazione a verbale art.5 CCNL 16 luglio '06). 6. Da tempo avevamo convenuto di rivedere l'assetto classificatorio del CCNL 15 inquadramenti con un'articolazione parametrale dei minimi 100/413,5 in quanto non più rispondente alle trasformazioni avvenute nelle aziende e nei mestieri richiesti e praticati nel settore. La commissione, appositamente costituita fra le parti, non ha approdato a nessun risultato congiunto circa una sua revisione. Pertanto considerando improcrastinabile un intervento richiediamo: di rivedere le declaratorie in particolare quelle in palese contraddizione con le mansioni richieste ed i titoli scolastici di ingresso al lavoro riducendo il numero degli inquadramenti anche in funzione delle ricomposizioni delle mansioni già avvenute ed accorciando la scala parametrica conglobando minimo e contingenza. Pertanto si potrebbe unificare da subito il livello di ingresso alla categoria CS e verificare la congruità dei restanti inquadramenti; inserire il concetto di evoluzione dell'inquadramento scollegato da posizioni gerarchiche per incrociarlo viceversa con i percorsi formativi e con polivalenza, polifunzionalità, intercambiabilità prevedendo, al riguardo, l'intervento esplicito delle RSU; avviare un lavoro comune, da concludersi entro la vigenza contrattuale, sulle modalità non discrezionali di riconoscimento della competenza e del saper fare come elemento aggiuntivo e complementare alla paga professionale. 7. La richiesta economica che avanziamo per il triennio 1 luglio giugno 2012 è pari a 190 al precedente parametro medio 241 (con riferimento all'attuale scala 100/413,5) da redistribuire però sul minimo conglobato (minimo + contingenza) che accorcia la scala parametrica a 100/268,8. Tale richiesta è la risultante dell'analisi dell'andamento dei salari medi in Italia e nel settore rispetto all'europa, della perdita del potere di acquisto degli stessi e dell'andamento dell'inflazione sia nel pregresso che nell'attuale fase recessiva considerando inoltre che più fonti prevedono una

7 ripresa inflattiva all'auspicata uscita dalla crisi. In questo quadro congiunturale l'andamento economico del settore risulta, seppure rallentato rispetto alla robusta crescita degli anni passati, ancora positivo nonostante il calo dei consumi a testimonianza delle solidità delle imprese e del contributo dato dal fattore lavoro. In considerazione di queste incertezze, della variabilità degli scenari futuri nonché dell'allungamento della durata del CCNL per la parte economica da due a tre anni chiediamo che, allo scadere del biennio, sia prevista una verifica dell'andamento dell'inflazione reale rispetto all'aumento convenuto della retribuzione del settore per recuperare, nell'ambito della vigenza contrattuale, eventuali scostamenti negativi. Ma ciò che si evince confrontando il costo del lavoro alla retribuzione media lorda ed a quella netta è che senza una politica fiscale a favore del lavoro dipendente, oltre la restituzione del fiscal drag, non si aumentano i redditi e si penalizza l'occupazione perché su di essa gravano oneri ingiusti e spropositati rispetto alla bassa tassazione delle rendite finanziarie e speculative. Per queste ragioni Cgil, Cisl e Uil devono al più presto rilanciare l'iniziativa nei confronti di Governo e Parlamento. 8. Con riferimento alla necessità di valorizzare il welfare contrattuale richiediamo di agire su più versanti: appurato che non sussistono ostacoli all'unificazione dei fondi pensione complementari riteniamo fattibile da subito l'unificazione di Fiprem, Fopen e Pegaso ma in un ottica di contratto unico di comparto anche degli altri fondi. Detta unificazione deve traguardare ad una riduzione dei costi di gestione ed aumentare la solidità e la gestione degli stessi con particolare riferimento al rendimento dei contributi che i lavoratori e le aziende versano; per quanto concerne la sanità integrativa nel confermare l'impegno affinché sul Fisde si consolidi gradualmente tutto il settore elettrico previo accordi aziendali che tengano conto di quanto già in essere proponiamo che, anche in questo caso, si realizzi un aggregazione più ampia che includa tutto il comparto; per quanto riguarda le attività socio-assistenziali e ricreative-culturali proponiamo la definizione di un protocollo che, indirizzando le stesse verso un'evoluzione settoriale, rimandi a livello aziendale le modalità per l'estensione e la qualificazione di dette azioni; ovviamente la realizzazione, anche in tempi differiti, di dette trasformazioni implicherà, d'intesa con le aziende, la ridefinizione della governance dei singoli istituti. 9. Non per volontà sindacale siamo da tempo senza un accordo sulle modalità per l'esercizio del diritto di sciopero salvo per l'aspetto, previsto dalla legge, della procedura di raffreddamento e conciliazione. Pertanto, come ribadito più volte ed in più occasioni, nella necessità di ricorrere allo sciopero durante questa fase di rinnovo contrattuale, ci atterremo a quanto contenuto nel documento Filcem, Flaei, Uilcem inviato da tempo formalmente alle nostre controparti, alla Commissione di Garanzia ed al Ministero per lo Sviluppo Economico considerando gli accordi precedenti di fatto scaduti e comunque non più conformi al nuovo assetto del settore elettrico. Per queste ragioni abbiamo provveduto anche alla formale disdetta.

8 10. In questo periodo abbiamo operato affinché, nonostante l'accordo separato sulle nuove regole contrattuali, Filcem, Flaei e Uilcem si presentassero a questo importante appuntamento dai lavoratori con una proposta di piattaforma unitaria. Prendiamo atto che si è preferito riconfermare il primato dell'accordo separato di cui non avevamo chiesto l'abiura alla ricerca di nuove strade comuni che portassero nel merito alla ricomposizione del fronte sindacale confederale così come avviene di fronte alle tante crisi industriali che quotidianamente affrontiamo. La Filcem, che a conclusione del suo percorso democratico presenta la piattaforma, dichiara sin da ora la volontà di operare nella trattativa affinché il fronte sindacale si ricomponga ed assieme Filcem, Flaei, Uilcem raggiungano quanto prima, anche questa volta, una positiva ipotesi di accordo da illustrate e sottoporre con voto certificato, come è prassi consolidata, all'insieme dei lavoratori e delle lavoratrici per la loro approvazione prima della firma definitiva dell'intesa. La stipula del nuovo contratto deve essere l'occasione per definire, anche in questo settore, regole certe e condivise di misurazione della rappresentanza e di verifica e certificazione del mandato a trattare ed a concludere tutte le intese da parte dei lavoratori e delle lavoratrici destinatarie delle stesse. Roma, 30 giugno 2009 La Segreteria nazionale Filcem

Prot. n. 55 Roma, 20 luglio 2012

Prot. n. 55 Roma, 20 luglio 2012 Prot. n. 55 Roma, 20 luglio 2012 A tutte le Strutture Filctem-Flaei-Uilcem Lor o Sedi Oggetto: Protocollo di Relazioni Industriali ENEL Nel pomeriggio del 17 luglio, in un incontro che, oltre le Segreterie

Dettagli

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI 2013 2015

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI 2013 2015 PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI 2013 2015 A seguito delle riunioni con le strutture regionali, sono state approfondite le tematiche relative al rinnovo

Dettagli

Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l.

Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l. Gas-acqua - Rinnovo del c.c.n.l. Con l'ipotesi di accordo 14 gennaio 2014 le Parti stipulanti (Anfida, Anigas, Assogas, Confindustria Energia, Federestrattiva, Federutility con Filctem-Cgil, Femca-Cisl,

Dettagli

CCNL Mobilità/Area AF 20.7.2012. CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012

CCNL Mobilità/Area AF 20.7.2012. CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012 CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012 di rinnovo del CCNL delle Attività Ferroviarie del 16 aprile 2003 1 PREMESSA (Nuovo CCNL della Mobilità) Le parti, visto il

Dettagli

ACCORDO INTERCONFEDERALE 20 DICEMBRE 1993 TRA CONFINDUSTRIA E CGIL, CISL E UIL - COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE.

ACCORDO INTERCONFEDERALE 20 DICEMBRE 1993 TRA CONFINDUSTRIA E CGIL, CISL E UIL - COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE. ACCORDO INTERCONFEDERALE 20 DICEMBRE 1993 TRA CONFINDUSTRIA E CGIL, CISL E UIL - COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE. Parte prima Premessa Il presente accordo assume la disciplina generale

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO per il settore gas-acqua 10 Febbraio 2011 Testo Unico a cura delle Associazioni datoriali ANFIDA ANIGAS CONFINDUSTRIA ENERGIA ASSOGAS FEDERESTRATTIVA CONTRATTO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

RFI:Informativa e invio documentazione. Verbale di accordo e comunicato unitario. Convocazione comitato di settore

RFI:Informativa e invio documentazione. Verbale di accordo e comunicato unitario. Convocazione comitato di settore ATTIVITA FERROVIARIE RFI:Informativa e invio documentazione ACI GLOBALE Verbale di accordo e comunicato unitario AUTONOLEGGIO Comunicato unitario di proclamazione sciopero TRASPORTO MERCI LOGISTICA AUTOSTRADE

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Prot. N. 931 /E7 Volterra, 14 aprile 2014 INTESA CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO

Prot. N. 931 /E7 Volterra, 14 aprile 2014 INTESA CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO ISTITUTO d ISTRUZIONE SUPERIORE GIOSUÈ CARDUCCI LICEO CLASSICO, SCIENTIFICO, SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO V.le Trento e Trieste n 26-56048 - Volterra (PI) - tel. 0588 86055 - fax 0588 90203 ISTITUTO STATALE

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO per i dipendenti dalle aziende artigiane grafiche, fotografiche, cartotecniche, grafico-pubblicitarie ed affini 1 LUGLIO 1998 (*) (Decorrenza: 1 luglio 1997 - Scadenza:

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già

Dettagli

ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI

ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI Segreteria Nazionale UIL Pubblica Amministrazione Ufficio studi e formazione NORME CONTRATTUALI DEL COMPARTO ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI aggiornate con le novità introdotte dal CCNL 2008-2009 UIL Pubblica

Dettagli

VS/2013/0379. Sviluppi recenti... 3 La tutela dei lavoratori e la crisi: la copertura asimmetrica degli ammortizzatori sociali... 4. Casi studio...

VS/2013/0379. Sviluppi recenti... 3 La tutela dei lavoratori e la crisi: la copertura asimmetrica degli ammortizzatori sociali... 4. Casi studio... Accordi difensivi e clausole di apertura: strategie integrate per il coinvolgimento dei lavoratori e la negoziazione collettiva contro la frammentazione e il declassamento. Casi studio in Italia a cura

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007 CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007 A seguito del parere favorevole espresso dal Comitato di Settore

Dettagli

TESTO COORDINATO DELLE NORME CONTRATTUALI VIGENTI (dal Ccnl 1994-1997 al Ccnl 2002-2005)

TESTO COORDINATO DELLE NORME CONTRATTUALI VIGENTI (dal Ccnl 1994-1997 al Ccnl 2002-2005) ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI TESTO COORDINATO DELLE NORME CONTRATTUALI VIGENTI (dal Ccnl 1994-1997 al Ccnl 2002-2005) Le parti in corsivo sono le integrazioni o le modifi che apportate al CCNL 1994/1997

Dettagli

ARAN AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLA REGIONE SICILIANA

ARAN AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLA REGIONE SICILIANA ARAN AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLA REGIONE SICILIANA CONTRATTO COLLETTIVO REGIONALE DI LAVORO DEL COMPARTO NON DIRIGENZIALE DELLA REGIONE SICILIANA E DEGLI ENTI DI CUI ALL ART. 1 DELLA

Dettagli

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO Questo documento descrive le principali fasi del progetto congiuntamente promosso dalla Provincia di Torino e da Forma.Temp nei termini

Dettagli

IPOTESI DI PIATTAFORMA UNITARIA. FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, CONFSAL/SNALS CCNL ANINSEI 2010-2012

IPOTESI DI PIATTAFORMA UNITARIA. FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, CONFSAL/SNALS CCNL ANINSEI 2010-2012 IPOTESI DI PIATTAFORMA UNITARIA FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, CONFSAL/SNALS CCNL ANINSEI 2010-2012 Art. 2 - Procedure per il rinnovo del CCNL PARTE PRIMA Titolo I Il sistema delle relazioni sindacali

Dettagli

VERBALE DI RIUNIONE. si sono incontrate in ordine al rinnovo della Contrattazione Integrativa Aziendale ai sensi dell'art 21 del vigente CCNL.

VERBALE DI RIUNIONE. si sono incontrate in ordine al rinnovo della Contrattazione Integrativa Aziendale ai sensi dell'art 21 del vigente CCNL. VERBALE DI RIUNIONE II giorno 18 febbraio 2005 la Banca di Roma S.p.A. e la Rappresentanza Sindacale Aziendale UGL Credito dell'unità Produttiva Riscossione Tributi della Provincia di Frosinone si sono

Dettagli

La bolletta dimagrisce

La bolletta dimagrisce La bolletta dimagrisce Bolletta più leggera e più equa per le Pmi La spesa energetica delle imprese Il costo dell energia è un importante fattore di competitività per le imprese; La spesa per l energia

Dettagli

Come può un contratto aziendale migliorare la riforma del mercato del lavoro?

Come può un contratto aziendale migliorare la riforma del mercato del lavoro? Come può un contratto aziendale migliorare la riforma del mercato del lavoro? Il 22 giugno durante il Festival del lavoro nella splendida cornice del salone Vanvitelliano di Brescia, si è tenuto l'incontro

Dettagli

Organici scuola personale ATA A.S. 2013-2014 Scheda di approfondimento

Organici scuola personale ATA A.S. 2013-2014 Scheda di approfondimento Organici scuola personale ATA A.S. 2013-2014 Scheda di approfondimento Indice (cliccabile) Premessa Terziarizzazione Regole per la definizione degli organici di ciascun profilo o DSGA o Assistenti Tecnici

Dettagli

ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012

ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012 ACCORDO DI RINNOVO 5 DICEMBRE 2012 MINIMI ED ALTRI ISTITUTI ECONOMICI 130 euro al 5 livello; 112 euro al 3 livello; 132 euro in media Tranche: 1/1/ 13 35 euro; 1/1/ 14 45 euro; 1/1/ 15 50 euro Conglobamento

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione)

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione) 1 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale della Sanità Dipartimento regionale per la pianificazione strategica ********** Servizio 1 Personale dipendente S.S.R. LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE

Dettagli

Contratto Collettivo Integrativo del Ministero degli affari esteri 1998 2001, firmato il 3 agosto 2000. INDICE

Contratto Collettivo Integrativo del Ministero degli affari esteri 1998 2001, firmato il 3 agosto 2000. INDICE 1 Contratto Collettivo Integrativo del Ministero degli affari esteri 1998 2001, firmato il 3 agosto 2000. Premessa INDICE Parte Prima * Art. 1 - Campo di applicazione durata, decorrenza, tempi, procedure

Dettagli

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR Nell'ambito degli interventi sul prelievo fiscale, la finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244),

Dettagli

ACCORDO QUADRO SINDACALE PROVINCIALE SULLA MATERIA DEI CONTRATTI PART TIME INTEGRATIVO AL CCNL TURISMO PARTE SPECIALE PUBBLICI ESERCIZI

ACCORDO QUADRO SINDACALE PROVINCIALE SULLA MATERIA DEI CONTRATTI PART TIME INTEGRATIVO AL CCNL TURISMO PARTE SPECIALE PUBBLICI ESERCIZI ACCORDO QUADRO SINDACALE PROVINCIALE SULLA MATERIA DEI CONTRATTI PART TIME INTEGRATIVO AL CCNL TURISMO PARTE SPECIALE PUBBLICI ESERCIZI Il giorno 4 Febbraio 2003 presso la sede dell Ascom Provinciale in

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010

Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010 Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010 Sottoscritto definitivamente in data 20 dicembre 2010 Comune di MERCATELLO SUL METAURO

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA PARTI CONTRAENTI Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil DATA DI STIPULA 3 febbraio 2008 FINALITÀ

Dettagli

DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE DELLE CLASSI NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO

DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE DELLE CLASSI NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE DELLE CLASSI NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO Art. 1 Disposizioni generali 1.1. Per gli anni scolastici 1997-98, 1998-99 e 1999-2000, nell'autorizzazione al funzionamento

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

LO STATUTO DELLA CGIL (APPROVATO AL XVI CONGRESSO - RIMINI 5-8 MAGGIO 2010)

LO STATUTO DELLA CGIL (APPROVATO AL XVI CONGRESSO - RIMINI 5-8 MAGGIO 2010) LO STATUTO DELLA CGIL (APPROVATO AL XVI CONGRESSO - RIMINI 5-8 MAGGIO 2010) INDICE TITOLO I Principi costitutivi Articolo 1 - Definizione Articolo 2 - Principi fondamentali Articolo 3 - Iscrizione alla

Dettagli

La procedura della contrattazione decentrata integrativa. Comparto Regioni e Autonomie locali

La procedura della contrattazione decentrata integrativa. Comparto Regioni e Autonomie locali La procedura della contrattazione decentrata integrativa Comparto Regioni e Autonomie locali Marzo 2013 INDICE 1. Introduzione... 2 2. Le fasi della procedura... 3 3. Nomina delegazione di parte pubblica...

Dettagli

Accordo bilaterale europeo sullo stress sul lavoro

Accordo bilaterale europeo sullo stress sul lavoro Accordo bilaterale europeo sullo stress sul lavoro a cura di Cinzia Frascheri Responsabile nazionale salute e sicurezza sul lavoro CISL Membro ufficiale per l'italia al tavolo negoziale, in rappresentanza

Dettagli

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO ACCORDI EXPO PER IL LAVORO Milano, 27 aprile 2015 Il 26 marzo scorso tra Unione Confcommercio Milano e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL di Milano e di

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

La gestione della sicurezza nei contratti di appalto

La gestione della sicurezza nei contratti di appalto Sicurezza La gestione della sicurezza nei contratti di appalto Con l'emanazione del D.Lgs. n. 81/2008 sono stati definiti gli obblighi inerenti alla sicurezza sul lavoro in caso di affidamento di lavori

Dettagli

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014 Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE

Dettagli

Il MERCATO. del LAVORO in LOMBARDIA

Il MERCATO. del LAVORO in LOMBARDIA Il MERCATO Dipartimento Mercato del Lavoro del LAVORO in LOMBARDIA Legge Regionale 22 approvata il 19 settembre 2006 dal Consiglio Regionale Lombardo ll nuovo testo è migliore rispetto al precedente su

Dettagli

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA a cura del Nucleo Promozione e Sviluppo Responsabile: Cesare Hoffer Il presente documento non ha la pretesa di essere

Dettagli

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 Il Master MEA Management dell Energia e dell Ambiente è organizzato dall Università degli Studi Guglielmo Marconi

Dettagli

CCNL APL IN PILLOLE CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER LA CATEGORIA DELLE AGENZIE DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO.

CCNL APL IN PILLOLE CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER LA CATEGORIA DELLE AGENZIE DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO. una sintesi del CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER LA CATEGORIA DELLE AGENZIE DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO DATA DI SOTTOSCRIZIONE: 27 DATA DI ENTRATA IN VIGORE: 1 GENNAIO 2014 Pagina 1 di 32

Dettagli

CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? Fabio Pammolli (Direttore CeRM)

CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? Fabio Pammolli (Direttore CeRM) Fabio Pammolli (Direttore CeRM) CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? 1 CeRM Competitività, Regole, Mercati Dopo anni di dibattito e anche qualche tentativo non riuscito,

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

BANDO DI GARA D'APPALTO. Economiche - Direzione per la gestione dei procedimenti connessi alle Entrate Extra-

BANDO DI GARA D'APPALTO. Economiche - Direzione per la gestione dei procedimenti connessi alle Entrate Extra- . ROMA CAPITALE BANDO DI GARA D'APPALTO SEZIONE I) AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE. 1.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: Roma Capitale - Dipartimento Risorse Economiche - Direzione per la

Dettagli

inform@ata news n.02.14

inform@ata news n.02.14 inform@ata news n.02.14 Per contatti o segnalazioni: e-mail: r.fiore@flcgil.it siti internet: www.flc-cgiltorino.it www.flcgil.it la newsletter di informazione sulle problematiche del settore ATA della

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

COMPARTO ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI RACCOLTA DELLE DISPOSIZIONI CONTRATTUALI

COMPARTO ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI RACCOLTA DELLE DISPOSIZIONI CONTRATTUALI COMPARTO ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI RACCOLTA DELLE DISPOSIZIONI CONTRATTUALI (aggiornata con il CCNL del 1 ottobre 2007) Pagina 1 di 114 INDICE PREMESSA...8 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI...10 CAPO I...10

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DA TEMPO PIENO A TEMPO PARZIALE.

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DA TEMPO PIENO A TEMPO PARZIALE. COMUNE DI USMATE VELATE Provincia di Monza e della Brianza. Corso Italia n. 22 20040 USMATE VELATE Cod.Fisc.01482570155 REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI TRASFORMAZIONE DEL

Dettagli

GUIDA OPERATIVA. Personale dei comparti:

GUIDA OPERATIVA. Personale dei comparti: GUIDA OPERATIVA Personale dei comparti: Modalità di calcolo del monte ore dei permessi sindacali di spettanza delle organizzazioni sindacali rappresentative e della RSU nei luogo di lavoro Novembre 2013

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

OGGETTO STRUTTURE SEMPLICI DIPARTIMENTALI E STRUTTURE SEMPLICI

OGGETTO STRUTTURE SEMPLICI DIPARTIMENTALI E STRUTTURE SEMPLICI 1 OGGETTO STRUTTURE SEMPLICI DIPARTIMENTALI E STRUTTURE SEMPLICI QUESITO (posto in data 31 luglio 2013) pongo un quesito relativo alla organizzazione gerarchica delle strutture operative semplici e semplici

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO

ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO Scheda esplicativa per la trattativa decentrata maggio 2009 ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO a cura di Giuseppe Montante e Carlo Palermo componenti la Delegazione trattante nazionale

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO 28 MARZO 2008 1 2008-31 2012) 31 2010 30 MAGGIO

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO 28 MARZO 2008 1 2008-31 2012) 31 2010 30 MAGGIO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO per i dipendenti delle aziende grafiche e delle aziende editoriali anche multimediali 28 MARZO 2008 (Decorrenza: 1 maggio 2008 - Scadenza: 31 marzo 2012) La parte

Dettagli

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989,

Dettagli

Oggetto: Stesura definitiva CCNL Metalmeccanico - Aziende Industriali.

Oggetto: Stesura definitiva CCNL Metalmeccanico - Aziende Industriali. INFORMATIVA PAGHE N. 1/14 Assago, 23 Gennaio 2014 Alle Aziende Clienti Settore Metalmeccanico Oggetto: Stesura definitiva CCNL Metalmeccanico - Aziende Industriali. Riferimenti: CCNL Metalmeccanico Aziende

Dettagli

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI AVIS DEI PROFILI PROFESSIONALI DIRETTIVO DIRIGENZIALI AMMINISTRATIVI, SANITARI E MEDICI

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI AVIS DEI PROFILI PROFESSIONALI DIRETTIVO DIRIGENZIALI AMMINISTRATIVI, SANITARI E MEDICI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI AVIS DEI PROFILI PROFESSIONALI DIRETTIVO DIRIGENZIALI AMMINISTRATIVI, SANITARI E MEDICI 1 Il giorno 12 settembre 2008, tra l AVIS Nazionale - Associazione

Dettagli

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti GUIDA OPERATIVA Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti Dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 2 PERMESSI PER CONCORSI, ESAMI, AGGIORNAMENTO... 3

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

inform@ata news n.02.15

inform@ata news n.02.15 Per contatti o segnalazioni: e-mail: r.fiore@flcgil.it siti internet: www.flc-cgiltorino.it www.flcgil.it inform@ata news n.02.15 la newsletter di informazione sulle problematiche del settore ATA della

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 «Trattamento di fine rapporto e istituzione dei fondi pensione dei pubblici dipendenti». (Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2000

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione

Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione Articolo 1 - Costituzione E' costituita una Associazione denominata: Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP)

Dettagli

LA STORIA DI UN VIAGGIO ACCIDENTATO PER LE SCELTE DELLA POLITICA.

LA STORIA DI UN VIAGGIO ACCIDENTATO PER LE SCELTE DELLA POLITICA. DOV'ERA LA CGIL? Al quesito post ideologico che as silla il presidente del consiglio dei ministri, Matteo Renzi, tentiamo di dare una risposta per i fatti e non per l'ideologia. Era il 2009 e la CGIL scriveva

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013 OGGETTO: Recepimento verbale commissione trattante aziendale del 15.10.2013. L anno Duemilatredici, il giorno ventiquatto del mese di

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

La vigenza dell articolo è poi stata confermata dal CCNL 24/7/2003, all art. 142, e dall art.146 CCNL - 2007.

La vigenza dell articolo è poi stata confermata dal CCNL 24/7/2003, all art. 142, e dall art.146 CCNL - 2007. INDENNITÀ DI FUNZIONI SUPERIORI, DI REGGENZA e di DIREZIONE Riferimenti normativi: art. 69 del scuola 94-97 - tutt'ora in vigore in quanto richiamato esplicitamente dall'art. 146 del scuola 29/11/07 art.

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO Allegato A alla deliberazione n. 11 dell 08/06/2012 MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO 1. COMPITI E FINALITA

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi ISTITUTO COMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI 20027 RESCALDINA (Milano) Via Matteotti, 2 - (0331) 57.61.34 - Fax (0331) 57.91.63 - E-MAIL ic.alighieri@libero.it - Sito Web : www.alighierirescaldina.it Regolamento

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

riduzioni di disagio L Associazione

riduzioni di disagio L Associazione ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali

Dettagli

IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI SOMMARIO 1. COS E IL MONOPOLIO NATURALE 2. LE DIVERSE OPZIONI DI GESTIONE a) gestione diretta b) regolamentazione c) gara d appalto 3. I

Dettagli

Pagina 1 di 19 DECRETO LEGISLATIVO 22 giugno 2012, n. 113 Attuazione della direttiva 2009/38/CE riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l'informazione e la consultazione

Dettagli

Tre Ires e tre progetti comuni

Tre Ires e tre progetti comuni IRESQUARE N.7 Tre Ires e tre progetti comuni Elaborazione: indagine tra i lavori cognitivi in Italia I distretti industriali e lo sviluppo locale I Servizi Pubblici Locali in -Romagna, Toscana e Veneto

Dettagli

Il RIF è un marchio che l impresa potrà apporre nella sua carta intestata e nelle sue comunicazioni.

Il RIF è un marchio che l impresa potrà apporre nella sua carta intestata e nelle sue comunicazioni. 1. RIF: che cos è Il RIF (Registro dell Impresa Formativa) è lo strumento, approvato dal FORMEDIL e dalla CNCPT, collegato al sito della Banca dati formazione costruzioni (BDFC) del Formedil nel quale

Dettagli

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy CONSIGLIO EUROPEO IL PRESIDENTE Bruxelles, 26 giugno 2012 EUCO 120/12 PRESSE 296 PR PCE 102 VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

Dettagli

LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE?

LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE? NOTA ISRIL ON LINE N 8-2013 LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE? Presidente prof. Giuseppe Bianchi Via Piemonte, 101 00187 Roma gbianchi.isril@tiscali.it www.isril.it LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA

Dettagli

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI (pubblicato sul n. 51 della rivista: "The world of il Consulente") (Le considerazioni che seguono sono frutto esclusivo del

Dettagli

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere

Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere 2.09 Contributi Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Questo promemoria fornisce informazioni sui contributi che i lavoratori indipendenti

Dettagli