RASSEGNA STAMPA WEB 10/09/2013

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1 NOTE SU LINK DA PDF In caso di link (in blu sottolineato) non esattamente identificato dalla versione di Acrobat Reader installata sul PC (generalmente perché lo stesso link è disposto su due o più righe a causa della lunghezza) si consiglia di copiarlo (tasto destro mouse) e quindi di incollarlo nella barra degli indirizzi del browser web data 10/09/13 Pagina web Le novità di oggi in Gazzetta Ufficiale Sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 6 settembre 2013 è pubblicata l'ordinanza urgente contenente misure per la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. L'Aifa pubblica inoltre un comunicato di sospensione dell'autorizzazione a produrre medicinali rilasciata alla Logistic Vercesi Srl (Vignate). Sulla Gazzetta Ufficiale n. 154 del 7 settembre 2013 c'è la proroga dell'ordinanza del 4 agosto 2011 contro la West Nile e l'aifa pubblica 14 revoche dell'autorizzazione all'immissione in commercio di altrettanti farmaci. Le novità di oggi in Gazzetta Ufficiale Sulla Gazzetta Ufficiale n. 211 del 9 settembre 2013 il ministero della Salute pubblica l'ordinanza 4 settembre 2013 «Proroga e modifica dell'ordinanza 21 luglio 2011, recante "Ordinanza contingibile ed urgente che sostituisce l'ordinanza ministeriale 21 luglio 2009 concernente la disciplina di manifestazioni popolari pubbliche o private nelle quali vengono impiegati equidi, al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati".» L'Agenzia del farmaco pubblica sei determine e undici comunicati su specialità medicinali per uso umano. Via libera al decreto scuola: graduatoria unica per gli specializzandi Il bonus maturità non vedrà mai la luce. A cancellarne l'introduzione, che sarebbe dovuta scattare per quest'anno accademico tra mille polemiche, è il decreto legge "Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca" che porta la firma del ministro Maria Chiara Carrozza. Il testo è stato approvato oggi dal Consiglio dei ministri (leggi la sintesi delle novità nel comunicato di Palazzo Chigi) proprio in concomitanza con i test di ammissione a Medicina e Odontoiatria, prima tornata delle selezioni per l'accesso alle facoltà per cui si prevede il numero chiuso. Lo stesso decreto prevede, come anticipato su questo sito giovedì scorso, l'istituzione della graduatoria unica nazionale per i medici che vogliono accedere alle scuole di specializzazione e la rivisitazione triennale, non più annuale, degli importi dei contratti di formazione specialistica. Soddisfatta l'associazione nazionale giovani medici (Sigm). «Ringraziamo il ministro Carrozza per aver prestato fede all'impegno assunto», dice il presidente Walter Mazzucco. «L'adozione di una graduatoria unica nazionale e di criteri di valutazione non più discrezionali consentirà di rilanciare e di rendere più competitivo il sistema formativo professionalizzante post laurea di medicina». Nel provvedimento è finito poi l'altolà alle sigarette elettroniche nelle scuole inizialmente previsto nel Ddl Lorenzin approvato a fine luglio dal Consiglio dei ministri: è stato inserito nel nuovo Dl per consentire l'entrata in vigore in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico. Novità, inoltre, sul fronte della ricerca: la quota premiale del fondo di finanziamento degli enti di ricerca (almeno il 7% del Fondo totale) sarà erogata, in misura prevalente, in base ai risultati ottenuti nel procedimento di valutazione della qualità della ricerca (Vqr). «Ci interessa ricominciare a investire sull'educazione e l'istruzione dopo anni di tagli», ha esordito il premier Enrico Letta illustrando il decreto al termine della riunione del Governo. «L'istruzione è il centro per il rilancio del Paese. Queste sono solo le prime risposte, perché le risorse sono limitate, ma ne verranno altre. E finalmente ritorna l'impegno per il diritto allo studio, uno dei temi più complessi, controversi e purtroppo più tagliati».

2 Per il 2014 il Dl investe sul «welfare dello studente» con 100 milioni per aumentare il Fondo per le borse di studio a partire dal 2014, con altri 15 milioni per garantire ai capaci e meritevoli ma privi di mezzi il raggiungimento dei più alti livelli di istruzione (contributi e benefici saranno erogati in base a tre parametri: l'esigenza di alleggerire la spesa delle famiglie per pasti e trasporti; le condizioni economiche dello studente sulla base dell'isee; il merito negli studi in base alla valutazione scolastica); con altri 15 milioni (3,6 per il 2013 e 11,4 per il 2014) per la lotta alla dispersione scolastica. Ma l'investimento complessivo è molto più consistente. «Il decreto prevede interventi totali da 13 milioni nel 2013, 305 milioni nel 2014 e, a regime, 400 milioni nel 2015», ha spiegato la ministra Carrozza, aggiungendo che la copertura (su cui c'era stato qualche malumore dell'economia) arriva per lo più dalle accise sugli alcolici. Il pezzo forte del provvedimento resta comunque la parte su docenti e personale. «Ci saranno 27mila immissioni in ruolo di insegnanti di sostegno - ha continuato Carrozza - e c'è un piano triennale che prevede l'assunzione complessiva di 69mila insegnanti. In un momento di crisi come questo, il Governo dà un segnale importante». Cifre importanti, che includerebbero la stabilizzazione dei posti attualmente ricoperti da supplenti (oltre 26mila nel triennio ). In più il provvedimento prevede l'assunzione entro il 2016 di 16mila Ata (ausiliari tecnici e amministrativi). Ecco il nuovo Consiglio superiore di sanità: 40 componenti, solo tre donne Dal 13 settembre si insedierà ufficialmente il nuovo Consiglio superiore di sanità, organo consultivo del ministero della Salute. Il decreto di nomina dei componenti, che resteranno in carica per tre anni, è stato firmato dalla ministra Beatrice Lorenzin. «Mi sono basata - dice - su requisiti di altissima professionalità e sulle competenze maturate nelle diverse discipline di interesse per la sanità pubblica italiana». I membri non di diritto sono scesi da 47 a 40, in applicazione del Dpr 44/2013 sul riordino degli organi collegiali operanti presso la Salute. Diciassette le conferme, tra cui Andrea Lenzi, Walter Ricciardi, Silvio Garattini, l'attuale presidente Enrico Garaci, Alberto Zangrillo e Roberto Iadicicco, ex Aifa e ora direttore dell'agenzia giornalistica Agi. Ventitré i nuovi ingressi: spiccano i nomi dell'ex sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale, del genetista Giuseppe Novelli, del presidente della Lega Tumori Francesco Schittulli, e del neuropsichiatra infantile Gabriel Levi. Pochissime le donne, appena tre: Maria Cristina Messa, Eleonora Porcu (confermata) e Anna Teresa Palamara. Ecco la lista dei componenti in ordine alfabetico: BANDERALI GIUSEPPE (Docente presso la Scuola di specializzazione in Pediatria dell'università degli Studi di Milano BELLANTONE ROCCO (Professore Ordinario di Chirurgia generale presso l'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma; Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma) BERNABEI ROBERTO (Professore Ordinario di Medicina interna presso l' Università Cattolica "Sacro Cuore" di Roma; Direttore del Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiatriche, del Policlinico "A. Gemelli" di Roma) BOVE FRANCESCO (Docente di Anatomia Umana e Clinica dell'apparato Muscolo-Osteoarticolare presso la Sapienza -Università di Roma) BRAMANTI PLACIDO (Professore Ordinario di Scienze Tecniche Mediche Applicate presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali dell'università degli Studi di Messina) CANDIANI MASSIMO (Professore Associato di Ostetricia e Ginecologia presso Università Vita-Salute San Raffaele di Milano; Docente Coordinatore del Corso di Laurea in Ostetricia e Ginecologia) CARDINALE ADELFIO ELIO (Professore emerito di Radiologia) CASTAGNARO MASSIMO (Professore Ordinario di Patologia generale Veterinaria e di Anatomia Patologica Veterinaria presso l'università degli Studi di Padova) CHIARELLO LUIGI (Professore Ordinario di Cardiochirurgia presso l'università degli Studi di Roma Tor Vergata; Direttore della Cattedra di Cardiochirurgia e Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia, Università di Roma Tor Vergata; Presidente Corso di Laurea in tecniche della Fisiopatologia Cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, Università di Roma Tor Vergata) DALLAPICCOLA BRUNO (Direttore scientifico dell'ospedale Pediatrico Bambino Gesù IRCSS) FINI MASSIMO (Direttore Scientifico dell'irccs San Raffaele Pisana di Roma) GARACI ENRICO (Professore di Microbiologia presso l'università degli Studi 2

3 di Roma Tor Vergata) GARATTINI SILVIO (Direttore dell'istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" di Milano) GENSINI GIANFRANCO (Professore Ordinario di Medicina Interna presso l'università degli Studi di Firenze; Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università degli Studi di Firenze) IADICICCO ROBERTO (Giornalista professionista; Direttore Agenzia Giornalistica Italia) LENZI ANDREA (Professore Ordinario di Endocrinologia presso la Sapienza - Università di Roma; Presidente del Consiglio Universitario Nazionale (CUN)) LEVI GABRIEL (Professore Ordinario di Neuropsichiatria infantile presso la Sapienza Università di Roma) MAIRA GIULIO (Professore Ordinario di Neurochirurgia presso l'università "Cattolica del Sacro Cuore" Roma) MARCHIONNI MAURO (Professore Emerito di Ostetricia e Ginecologia) PROF.SSA MESSA MARIA CRISTINA (Professore Ordinario di Diagnostica per Immagini presso l'università "Bicocca" di Milano MUTO GIOVANNI (Direttore S.C. Urologia ASL TO2 -Ospedale San Giovanni Bosco di Torino) MUZZIO PIER CARLO (Direttore Generale dell'irccs - Istituto Oncologico Veneto) NOVELLI GIUSEPPE (Professore Ordinario di Genetica Medica presso l'università Tor Vergata di Roma; Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università di Roma "Tor Vergata"; Direttore della Scuola di Specializzazione in Genetica Medica dell'università di Roma "Tor Vergata" e delle Scuole Aggregate Sapienza, Chieti e Bari) PALAMARA ANNA TERESA (Professore Ordinario di Microbiologia presso la "Sapienza" Università di Roma) PAOLISSO GIUSEPPE (Professore Ordinario Medicina Interna e Geriatria presso la II Università degli Studi di Napoli; Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia della II Università degli Studi di Napoli) PERRICONE CORRADO (Docente di Immunologia presso la Scuola di Specializzazione Biochimica Clinica della Università Federico II di Napoli) PIGOZZI FABIO (Professore Ordinario Medicina Interna presso Università degli Studi di Roma "Foro Italico"; Docente presso le Scuole di Specializzazione in Medicina dello Sport delle Università di Roma "Tor Vergata" e de L'Aquila; Pro Rettore Vicario dell'università degli Studi di Roma "Foro Italico") PORCU ELEONORA (Docente di Fisiopatologia della Riproduzione Umana presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell'università degli Studi di Bologna corso di Laurea in Medicina e chirurgia) PROSDOCIMO GIOVANNI (Direttore UOC di Oculistica presso l'ospedale De Gironcoli ULSS 7 Veneto) REDLER ADRIANO (Professore Ordinario di Chirurgia Generale presso La Sapienza -Università di Roma; Preside della Facoltà di Medicina e di Odontoiatria de La Sapienza, Università di Roma; Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare I de La Sapienza, Università di Roma; Presidente del Corso di Laurea in Infermieristica sede di Bracciano de La Sapienza, Università di Roma) RICCIARDI GUALTIERO WALTER (Professore Ordinario di Igiene presso l'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma; Direttore Istituto di Igiene e della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma) ROMEO FRANCESCO (Professore Ordinario di Cardiologia presso l'università degli Studi di Roma Tor Vergata; Direttore della Scuola di Specializzazione di Cardiologia dell'università degli Studi di Roma Tor Vergata) ROSSI FRANCESCO (Professore Ordinario di Farmacologia presso la II Università degli Studi di Napoli;Rettore della II Università degli Studi di Napoli) SANTORO EUGENIO (Libero Docente di Patologia Clinica presso La Sapienza Università di Roma; Direttore Scientifico del Centro Trapianti Multiorgano Azienda Ospedaliera Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma) SCAMBIA GIOVANNI (Professore Ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso l'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma) SCHITTULLI FRANCESCO (Presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori (LILT)) SEGRETO GIUSEPPE (Medico di Medicina Generale) SIMONETTI GIOVANNI (Professore Ordinario di Radiologia e Direttore della Cattedra di Radiologia presso l'università degli Studi di Roma Tor Vergata; Direttore del Dipartimento Diagnostica per Immagini e Radiologia Interventistica Policlinico Universitario Tor Vergata) STIRPE MARIO (Presidente IRCCS "Fondazione G.B. Bietti" Roma per lo studio e la ricerca in Oftalmologia - Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) ZANGRILLO ALBERTO (Docente presso la Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione dell'università Vita e Salute San Raffaele di Milano;Direttore dell'uo di Anestesia e Rianimazione Cardio-Toraco-Vascolare presso l'istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano) Test Medicina ad alta tensione. Per l'anaao sono un'«ipocrita lotteria» Facoltà presidiate e alta tensione per i test di ammissione alla facoltà di medicina in corso oggi in tutta Italia per oltre 84 mila candidati (il 25% in più dello scorso anno) a fronte di una disponibilità di appena 10mila posti. Per l'anaao Assomed il test rappresenta solo «una ipocrita lotteria». Per i Giovani medici la selezione dei candidato è l'«unica strada percorribile», ma presenta delle criticità che vanno affrontate. E il Codacons avverte: «Faremo degli esposti in caso di irregolarità». «Al di là del successo e del fascino che la laurea continua ad esercitare il problema rimane quello denunciato da anni, e da più parti, di una formula di selezione assolutamente inadeguata - sottolinea in una nota il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise - Il nostro giudizio negativo nasce non solo dalla perdurante assenza di una graduatoria nazionale, il che consente una estrema variabilità del punteggio richiesto per la ammissione da una sede all'altra: studenti esclusi in una Facoltà sarebbero stati largamente ammessi con lo stesso punteggio in diverse altre. Ma anche dai contenuti di test tanto astrusi quanto lontani da una misurazione di capacità e vocazioni». 3

4 La formazione professionale ed umana del medico di domani rappresenta per Troise «un tema troppo importante per essere lasciato in via esclusiva nelle mani dell'università con un Ssn che si chiama fuori abdicando ad un ruolo professionalizzante sancito da leggi e non surrogabile». «Se non distratti dalla definizione del patto della salute conclude la nota - Salute e Regioni battano un colpo per rivendicare ed esercitare un ruolo attivo nella sperimentazione di nuove modalità di selezione che tengano conto delle attitudini e delle capacità dei singoli, da valutare, non con bizzarri e cervellotici quesiti in una ipocrita lotteria, dopo l'acquisizione di specifici crediti formativi. «L'attuale sistema di selezione a quiz e di accesso programmato a Medicina presenta delle criticità, ma al momento è l'unica strada percorribile», affermano dal Segretariato italiano giovani medici (Sigm). «Non bisogna dimenticare - aggiunge la Sigm - che quello medico è l'unico ambito in cui il diritto allo studio trova un limite naturale nel diritto alla salute dei cittadini, nella misura in cui per formare un medico occorre un ottimale rapporto tra discenti, casistica clinica e discenti. In altri Paesi, ad esempio, sono già in adozione dei modelli che consentono l'accesso libero al primo anno di corso preservando quindi il diritto allo studio, per procedere a una successiva rigorosa selezione sui contenuti delle materie studiate e in base all'esito degli esami sostenuti, coniugando quindi la restrizione a imbuto del numero programmato con una valutazione di merito». Sullo svolgimento dei test a Medicina è intanto intervenuto anche il Codacons sollecitando gli studenti studenti a segnalare eventuali errori e irregolarità: «Invitiamo i candidati a segnalarci errori, problemi o anomalie rilevate durante le prove d'esame, inviandoci una mail all'indirizzo spiega l'associazione- in caso di irregolarità, ci faremo portavoce degli interessi degli studenti, presentando esposti in procura e chiedendo la ripetizione dei test d'ammissione». Nella nota il Codacons conferma la propria contrarietà al numero chiuso definita «una distorsione del mondo dell'istruzione che, in campo sanitario, crea un danno non solo agli studenti, il cui diritto allo studio viene ingiustamente limitato, ma anche ai cittadini, considerato che il fabbisogno di medici e personale sanitario nel nostro paese é ancora molto elevato».. Per tale motivo il Codacons ha promosso un ricorso collettivo al tar del lazio contro il sistema del numero chiuso, al quale possono aderire (attraverso il sito tutti gli studenti che oggi sostengono le prove d'ingresso. Eurozona: l'occupazione nella sanità cresce del 2% l'anno Nell'Eurozona record diinvecchiamento della popolazione, progressi tecnologici e scientifici, maggiore attenzione alla qualità e alla prevenzione hanno fatto il "miracolo": negli ultimi 4 anni l'occupazione nel settore sanitario è cresciuta di quasi il 2% l'anno e nel 2012 è stato sfiorato il milione di nuove assunzioni. Il dato emerge dallo European Vacancy Monitor pubblicato oggi dalla Commissione europea. Dai dati contenuti nello studio emerge che tra i Paesi in cui la domanda di lavoro in questo settore è più elevata c'è anche l'italia, insieme a Francia, Germania e Gran Bretagna. Tra i lavori con un tasso occupazionale maggiormente in crescita tra il 2011 e il 2012 in Europa, al primo posto assoluto ci sono quelli riguardanti le cure personali. Molto richiesti anche gli infermieri, le ostetriche, i tecnici medici e farmaceutici e altre professioni associate alla sanità, come i dentisti, i farmacisti e i fisioterapisti. In Europa, attualmente, un lavoratore su dieci é impiegato nelsettore sanitario, con tassi ancora più elevati di occupazione in Germania e Gran Bretagna. Nel prossimo futuro si prevede una richiesta ancora più forte di infermieri e ostetrici, anche a causa di una età media degli addetti ai lavori elevata,specialmente in Paesi come la Bulgaria, dove quasi la metà dei lavoratori del settore ha tra i 50 e i 64 anni. Secondo il commissario Ue all'occupazione, Làszlò Andor «il report conferma che la sanità è uno dei settori con le maggiori potenzialità per la creazione di posti di lavoro in Europa e sono quindi sono quindi più che mai urgenti nuovi investimenti nella formazione». di Barbara Gobbi Disuguaglianze di salute, cala il divario tra i Paesi Ue. Italia prima per «privazioni materiali» Negli ultimi 5 anni le disparità in termini di aspettativa di vita e di mortalità infantile tra i Paesi dell'ue si sono significativamente ridotte. Ma in un report sulle disuguaglianze di salute pubblicato oggi la Commissione europea punta l'indice contro i principali nemici - in gran parte figli della crisi - all'origine delle disparità di salute: reddito, disoccupazione e bassi tassi di istruzione. E riconosce all'italia un triste primato: quello di essere l'unico grande Paese della vecchia Europa in cui l'11% della popolazione è soggetta a «gravi privazioni materiali», ad esempio il riscaldamento o il consumo di carne. Nel 2011 il numero di cittadini italiani colpiti era il doppio rispetto a Francia, Germania e Regno Unito. 4

5 Però siamo anche il Paese che in dieci anni è riuscito a ridurre ancora - rispetto a Francia, Germania e Regno Unito - la mortalità infantile, portandola da una media nel 2001di 4,4 decessi per mille nati vivi, a 3,2 nel Calo che pure si registra a livello europeo dove nello stesso periodo si è passati in media da 5,7 a 3,9 decessi. Il gap tra i maggiori e i minori livelli di aspettativa di vita nell'europa a 27 si è ridotto per gli uomini del 17% tra il 2007 e il 2011 e per le donne del 4% tra il 2006 e il La disparità nella mortalità infantile tra i Paesi dell'ue si è dimezzata - dal 15,2 al 7,3 per mille nati vivi tra il 2011 e il Tassi analoghi per la mortalità infantile media, passata dal 5,7 al 3,9 per mille nati vivi. Eppure, sottolineano dalla Commissione Ue nel report, la strategia "Solidarity in health" va ulteriormente implementata. «Il nostro impegno prioritario - ha spiegato il commissario europeo Tonio Borg - dovrà continuare a contrastare i gap di salute tra i differenti gruppi della società e tra regioni e Stati membri». Qualche dato aiuta a inquadrare il fenomeno: tra la Svezia, Paese con la più alta aspettativa di vita per gli uomini (79,9 anni) e le realtà dove l'indicatore è al contrario più basso (68,1 anni), si registra un gap di ben 12 anni. Ancora: nel 2010, in sette regioni europee la mortalità infantile superava il dato di 10 per mille nati vivi. Mentre nello stesso anno il gap stimato nell'aspettativa di vita maschile a 30 anni variava tra i 3 e i 17 anni, sulla base del livello di istruzione. Numeri che la dicono lunga sulla necessità di agire sui determinanti socio-economici della popolazione per disinnescare la boma a orologeria delle disuguaglianze di salute dovute a povertà e ignoranza. Il report della Commissione Ue Mondo/report_healthinequalities_swd_2013_328_en.pdf?uuid=154af36e e3-833e-a61c363c38c8 The Lancet: «Sigarette elettroniche efficaci quanto i cerotti per dare l'addio alla nicotina» Le sigarette elettroniche sono efficaci tanto quanto i cerotti alla nicotina come metodo per aiutare i fumatori a dire addio al pacchetto. E' quanto rivela il primo studio organizzato per confrontare questi due sistemi "anti-bionde", i cui risultati sono stati presentati al congresso della European Respiratory Society (Ers) in corso a Barcellona e pubblicati su "The Lancet". Si tratta del secondo trial controllato di valutazione delle e-cig e conferma che con questo dispositivo o con il patch si ottengono tassi di successo simili: i tabagisti sono riusciti a non fumare per 6 mesi in entrambi i casi, dopo 13 settimane di utilizzo dei due diversi metodi. L'indagine è stata guidata da Chris Bullen, direttore del National Institute for Health Innovation dell'università di Auckland in Nuova Zelanda: il team di ricercatori ha reclutato 657 fumatori attraverso annunci pubblicati sui giornali locali. I partecipanti erano tutte persone che volevano smettere di fumare e sono stati divisi in tre gruppi: poco meno di 300 hanno ricevuto una sigaretta elettronica e un kit per l'uso di 13 settimane, inclusi liquidi con un contenuto di nicotina pari a 16 mg. Altrettanti hanno ricevuto una fornitura di cerotti alla nicotina, mentre un minor numero di partecipanti (73) ha ricevuto uno speciale placebo, ossia una 'e-cig' che non conteneva nicotina. Al termine delle 13 settimane di uso dei dispositivi e dopo 3 mesi di follow-up, i partecipanti sono stati sottoposti a test per stabilire se erano riusciti a rimanere lontani dal pacchetto. Al termine del periodo di studio di 6 mesi, circa uno su 20 partecipanti allo studio (complessivamente il 5,7%) era riuscito a rimanere in totale astinenza da fumo. La percentuale di partecipanti che hanno smesso di fumare con successo è risultata più alta nel gruppo delle e-cig (7,3% contro 5,8 % nel gruppo dei cerotti alla nicotina e 4,1 % nel gruppo placebo), ma queste differenze non sono risultate statisticamente significative. I risultati suggeriscono dunque un'efficacia paragonabile fra le sigarette elettroniche e i cerotti alla nicotina per aiutare le persone a smettere per almeno 6 mesi. Inoltre, non è stata rilevata alcuna differenza statisticamente significativa nei cambiamenti negativi per la salute riferiti dai partecipanti dei due gruppi. Infine, coloro che non erano riusciti a smettere di fumare dopo 6 mesi hanno comunque ridotto maggiormente il consumo di sigarette nel gruppo e-cig rispetto a quello del cerotto e al placebo: oltre la metà (57%) di coloro che hanno usato la sigaretta elettronica ha ridotto il consumo giornaliero di sigarette di almeno la metà dopo 6 mesi, rispetto al 41% dei volontari che hanno utilizzato patch o del gruppo placebo. 5

6 «Il nostro studio - dice Bullen - rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la valutazione delle prestazioni della e-cig rispetto al cerotto alla nicotina. Ma c'è ancora molto da sapere sugli effetti e l'efficacia a lungo termine di questi dispositivi. Data la loro crescente popolarità in molti Paesi, l'inconsistenza e l'incertezza normativa di accompagnamento, sono urgenti studi più grandi e più a lungo termine». «L'introduzione delle e-cig sul mercato ha causato un certo dibattito tra i professionisti sanitari - commenta il presidente dell'ers Francesco Blasi -. La nostra posizione è chiara: abbiamo bisogno di ulteriori ricerche sugli effetti positivi o negativi di questi prodotti. Questo studio rappresenta un passo avanti, ma abbiamo ancora bisogno di studi clinici indipendenti, a lungo termine e studi comportamentali. E' essenziale anche che ci si concentri sulla sicurezza di questi dispositivi. Finché non saranno disponibili questi dati, i decisori politici devono procedere con cautela su come regolare l'uso di questi dispositivi». Cani: in Gazzetta ordinanza su guinzagli e patentini Guinzaglio corto (max 1,5 metri), museruola a portata di mano e il giusto mix di fermezza e coccole. Le precauzioni per garantire la civile, sicura e soddisfacente convivenza tra uomini e cani sono contenute nell'ordinanza della Salute pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 209 di venerdì 6 settembre. Tra le novità i corsi per educare i padroni alla corretta gestione degli animali da compagnia riducendo gli incidenti. Proprio con questo obiettivo l'ordinanza - efficace per 12 mesi - stabilisce che nelle aree urbane e i luoghi aperti al pubblico il proprietario/detentore di un cane deve utilizzare sempre un guinzaglio di misura non superiore a mt. 1,50 durante la conduzione dell'animalenelle aree urbane e nei luoghi aperti al e portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti. Proprietari e detentori sono comunque a qualsiasi titolo responsabili penalmente e civilmente dei danni provocati dall'animale: per questo l'ordinanza raccomanda in caso di necessità di affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente. Il documento istituisce inoltre percorsi formativi per i proprietari di cani, con spese a carico del prprietario e rilascio di un apposito patentino: i corsi saranno organizzati dai Comuni assieme ai servizi veterinari delle aziende sanitarie locali,anche in collaborazione con ordini e facoltà di veterinaria e associazioni di protezione animale. Il responsabile scientifico dovrà essere scelto traveterinari i esperti in comportamento animale o appositamente formati dal dall'izs sperimentale della Lombardia e dell'emilia Romagna. Lazio, il monito dell'antitrust: rivedere il sistema di smaltimento rifiuti Il sistema laziale di smaltimento dei rifiuti, di fatto, incentiva il conferimento in discarica invece di far privilegiare raccolta differenziata e inceneritori. Le regoli, poi, favoriscono «distorsioni concorrenziali». L'esortazione a cambiare rotta arriva dall'autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha indirizzato una segnalazione alla Regione guidata da Nicola Zingaretti, al ministro dell'ambiente, al Sindaco e al Commissario delegato per l'emergenza ambientale nel territorio di Roma e Provincia. Secondo l'antitrust l'attuale assetto regolatorio ha di fatto favorito lo smaltimento in discarica, che, anche dal punto di vista della concorrenza, rappresenta il modello di gestione di rifiuti meno auspicabile: non consente alcun tipo di valorizzazione economica del rifiuto e costituisce dunque un costo sociale sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello economico. Al contrario la raccolta differenziata è in grado di attivare numerose filiere a valle, consentendo l'espansione di altrettanti mercati e l'ingresso di operatori che altrimenti rimarrebbero esclusi. Anche il recupero di energia, che attiva un'unica filiera, quella appunto della produzione di energia (e/o calore), può avere un effetto positivo su quel mercato. L'attuale regolamentazione ha invece portato, nel Lazio, a un ricorso eccessivo allo smaltimento in discarica, destinazione finale del 71% dei rifiuti urbani (secondo dati Ispra). La raccolta differenziata non è stata adeguatamente promossa, ed è stato al contrario avallato un assetto impiantistico caratterizzato da una grande capacità di lavorazione di rifiuti indifferenziati (impianti di trattamento meccanico biologico). Al tempo stesso, il sistema di autorizzazioni dei termovalorizzatori, che non consente di bruciare direttamente i rifiuti indifferenziati, non ha permesso a tali impianti di svolgere 6

7 nel Lazio il ruolo di vincolo concorrenziale all'attività di smaltimento in discarica, come è avvenuto in altre Regioni italiane. Non solo: sia gli impianti in grado di trasformare i rifiuti indifferenziati in combustibile da rifiuto sia gli stessi impianti di termovalorizzazione vengono utilizzati a tassi ridotti, favorendo ulteriormente lo smaltimento in discarica dei rifiuti indifferenziati. Sotto accusa il sistema nel suo complesso: lo smaltimento in discarica dell'indifferenziato e l'invio dei rifiuti negli impianti di trattamento meccanico-biologico avviene dietro pagamento, da parte dei Comuni conferitori, di una tariffa definita dalla Regione, sulla base della dichiarazione dei costi (a preventivo e a consuntivo) presentata dalla società che gestisce l'impianto. Una regolamentazione che non convince. Ad esempio, denuncia l'antitrust, non esistono determinazioni tariffarie regionali relative agli impianti di trattamento meccanico-biologico di proprietà di Ama, con possibili conseguenze negative, quantomeno in termini di carenza di controlli, sui costi di trattamento e successivo smaltimento, che Ama ribalta sui cittadini. Insomma: il Lazio non ha costruito «un assetto integrato di gestione dei rifiuti urbani efficiente», ostacolando la possibile concorrenza tra le diverse modalità di gestione. Una delle conseguenze ricade sulle spalle dei cittadini di Roma: la tariffa a loro carico è tra le più alte di Italia e seconda, fra le grandi città, solo a quella di Napoli. 10/09/13 Pagina Web Approvato il disegno di legge di superamento delle Federazioni La Giunta regionale, su proposta dell Assessore alla Sanità, Ugo Cavallera, ha approvato il disegno di legge di superamento delle Federazioni sanitarie, istituite con la legge regionale nr. 3 del 28 marzo La decisione è stata adottata sia a seguito della scelta di potenziare e sviluppare la centralizzazione degli acquisti in campo sanitario da parte di SCR, società di committenza regionale- così come stabilito dalla legge 8 del 7 maggio sia per corrispondere alle osservazioni pervenute dal Tavolo tecnico inter-ministeriale per la verifica degli adempimenti delle Regioni sottoposte a Piano di rientro. Per quanto riguarda le altre funzioni tecnico-amministrative, logistiche, informative e di supporto la cui gestione non sarà in capo a SCR, fermo restando un forte e più incisivo coordinamento della Direzione regionale Sanità, la Giunta regionale individuerà, per ciascuna area di programmazione, sulla base degli ambiti territoriali definiti, l Azienda sanitaria con funzioni di capofila. La scelta di centralizzare determinate funzioni rimane. La modifica organizzativa, che sarà a regime dal 1 gennaio 2014, tiene conto sia delle indicazioni ministeriali che delle scelte regionali in materia di centralizzazione degli acquisti: lavoreremo affinché l esperienza e l operatività delle Federazioni non venga dispersa e sia utilizzata nel contesto della nuova configurazione - sottolinea l Assessore Cavallera. Torino: attivato il Servizio di assistenza odontoiatrica low cost ASL TO4 - Dal 2 settembre scorso sono attive le prenotazioni presso le sedi CUP (Centro Unificato Prenotazioni) dell ASL TO4 per usufruire del Servizio di assistenza odontoiatrica ambulatoriale low cost. Servizio previsto da una Delibera della Direzione Generale dello scorso 5 luglio, che è disponibile ai cittadini a partire dalla prossima settimana. Per evitare confusioni, è necessario distinguere tra l assistenza odontoiatrica garantita dal Servizio Sanitario Nazionale soltanto ai soggetti in età evolutiva e a coloro che si trovano in condizione di particolare vulnerabilità e l assistenza odontoiatrica low cost. Quest ultima non è dovuta dall ASL, ma è stata una scelta della Direzione aziendale per venire incontro alle esigenze dei cittadini che non possono usufruire dell assistenza odontoiatrica ambulatoriale di tipo privato. Per quanto riguarda l assistenza odontoiatrica garantita dal Servizio Sanitario Nazionale, in assenza di specifiche indicazioni normative su quali fossero i soggetti in condizione di particolare vulnerabilità, l ASL aveva già a suo tempo individuato in forma estensiva quali beneficiari dell assistenza odontoiatrica ambulatoriale gli ultrasessantacinquenni esenti per reddito, i bambini e i ragazzi fino a 14 anni, gli invalidi civili, gli esenti per patologia con codice 048 (limitatamente alle visite e all eventuale bonifica dentaria su richiesta del medico oncologo, ematologo o radioterapista per specifici trattamenti) e gli indigenti (definiti a livello comunale). Tutte queste categorie, come previsto dalla normativa vigente in materia, sono esenti dal ticket, con l eccezione dei bambini e dei ragazzi con meno di 14 anni. Per quest ultima fascia, l esenzione è prevista dalla norma soltanto per i bimbi con meno di 6 anni appartenenti a un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a ,98 euro; ma i bimbi e i ragazzi che non possono usufruire dell esenzione pagano esclusivamente il ticket. L assistenza odontoiatrica low cost, invece, non è prevista dalla normativa, ma è un iniziativa della Direzione aziendale per supportare i cittadini che non possono usufruire dell assistenza odontoiatrica ambulatoriale di tipo privato. L aver identificato negli scorsi mesi, nel rispetto della normativa sui LEA, le categorie di cittadini in condizione di fragilità che possono usufruire dell assistenza odontoiatrica ambulatoriale a carico del Servizio Sanitario Nazionale spiega il Direttore Generale dell ASL TO4 dottor Flavio Boraso ha determinato la legittima esclusione di una parte della popolazione che potrebbe trovare difficoltà a effettuare le cure dentarie privatamente per motivi di reddito, soprattutto in questo momento di particolari difficoltà economiche. Con spirito di servizio aggiunge il dottor Boraso abbiamo ritenuto importante porre attenzione anche a queste persone, attivando un 7

8 Servizio «low cost» sulla base di tariffe derivanti unicamente dal prezzo di costo delle prestazioni. Ecco alcuni esempi: la ricostruzione di un dente mediante otturazione costerà al cittadino da 80 a 90 euro; la terapia canalare di un dente da 90 a 150 euro; l estrazione di un dente 65 euro; la radiografia dentaria 20 euro; la detartrasi 50 euro. L apertura di questo nuovo Servizio conclude il dottor Boraso è frutto dell impegno dedicato dall Azienda per ottimizzare l utilizzo delle risorse umane e strumentali nel settore dell odontoiatria. Le prestazioni low cost sono erogate senza impegnativa del medico curante e garantite da parte degli specialisti ambulatoriali dell ASL nelle seguenti sedi aziendali: Lanzo (ospedale); Chivasso (via Po 11); San Mauro (poliambulatorio di via Speranza 31); Settimo Torinese (poliambulatorio di via Leinì 70); Ivrea (poliambulatorio di corso Nigra 37); Rivarolo (poliambulatorio di via Piave 13). Ufficio stampa Asl To4 Cuneo: concluso con successo il trekking riabilitativo organizzato dalla Psichiatria dell'asl Cn1 ASL CN1 - Da martedì 3 a venerdì 6 settembre, nell ambito delle attività riabilitative della montagnaterapia a cura della Psichiatria Territoriale Asl CN1, si è svolto il trekking intervallivo someggiato in compagnia di asini, muli e cavalli, con la partecipazione di cinque gruppi di montagnaterapia del Piemonte, utenti, operatori e volontari del CAI, impegnati insieme in una traversata a piedi su sentieri in quota da Aisone (Valle Stura) a S. Anna di Valdieri (Valle Gesso). Assieme ai Montanari di Racconigi hanno partecipato all escursione i Gruppi Montagna del Centro Diurno di Cuneo, dell associazione L Ancora di Torino, del Centro Diurno di Collegno e della Comunità di Ceva. Il trekking in 4 giornate, con partenza dalla piazza di Aisone, attraverso un percorso su vecchi sentieri al passo lento della carovana con gli animali dell azienda agricola Lungaserra di Chiusa Pesio, ha fatto tappa al rifugio Olmo Bianco di Bergemolo, a Madonna del Colletto, a S. Bernardo di Desertetto e si è concluso venerdi 6 settembre con l arrivo alla ex Colonia Alpina di S. Anna di Valdieri. Spiegano gli organizzatori: L iniziativa denominata La Montagna è Salute Carovana della Mente è stata il frutto di una lunga collaborazione a livello regionale con tutte la realtà che si occupano di promuovere la salute psichica attraverso il territorio e la montagna in particolare, che aiuta a superare differenze, pregiudizi e luoghi comuni. Anna Maria, Giovanna, Maria Luisa, Maria Rosa, Claudio, Piera, Dino, Carla, Bruno, Primaldo e Domenico hanno condiviso con tanti altri partecipanti (oltre 50) la fatica della camminata ma soprattutto la gioia di stare assieme e assieme raggiungere il traguardo prefissato. Alcune sere, dimenticato l indolenzimento della gambe, i balli occitani con courente e balet, invitavano a fare ancora 4 salti al suono di organetto e ghironda. Prima del meritato riposo e per concludere in bellezza la giornata, l intero gruppo si impegnava infine nell esecuzione, a più voci stonate dell emozionante Se Chanto, inno ufficiale occitano, sotto la direzione dell inesauribile Seba. Ufficio stampa Asl Cn1 DIARIO 10/09/13 Pagina Web Le decisioni della Giunta regionale Cessazione delle Federazioni sanitarie, superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari e bonus pendolari sono i principali argomenti esaminati il 9 settembre dalla Giunta regionale. La riunione è stata coordinata dal presidente Roberto Cota. Federazioni sanitarie. Un disegno di legge presentato dall assessore Ugo Cavallera e che passa ora all esame del Consiglio stabilisce la cessazione dal 1 gennaio 2014 delle funzioni delle sei Federazioni sanitarie sovrazonali, alle quali il piano sanitario destinava la gestione di servizi amministrativi, tecnici e logistici di supporto svolti singolarmente da ciascuna azienda sanitaria, e l affidamento della centralizzazione degli acquisti alla Società di committenza regionale (SCR-Piemonte). Viene così assicurato il rispetto di alcuni adempimenti richiesti dal tavolo tecnico ministeriale e continua nel contempo il perseguimento degli obiettivi che avevano a suo tempo portato a costituire le Federazioni. Per le altre funzioni tecnico-amministrative, logistiche, informative e di supporto la cui gestione non sarà in capo a SCR, fermo restando un forte e più incisivo coordinamento della Direzione regionale Sanità, la Giunta individuerà per ciascuna area di programmazione l azienda sanitaria con funzioni di capofila. Si farà comunque in modo che l esperienza e l operatività delle Federazioni non venga dispersa e sia utilizzata nel contesto della nuova configurazione. 8

9 Ospedali psichiatrici giudiziari. Il programma per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, proposto dall assessore Ugo Cavallera, prevede uno stanziamento di 12,5 milioni di euro, al 95% a carico dello Stato, per l apertura di due strutture sanitarie extraospedaliere nell ex residenza sanitaria Madonna Dorotea di Bioglio (Biella) e nella Cascina Spandonara di Alessandria. La delibera viene ora sottoposta all approvazione del Consiglio regionale. Bonus pendolari. Come proposto dall assessore Barbara Bonino, viene disposta l applicazione del bonus pendolari 2012, per riconoscere ai clienti abbonati al servizio ferroviario gestito da Trenitalia un adeguato risarcimento per i disagi subiti. La presentazione delle domande avverrà dal 24 settembre al 31 dicembre Per il pagamento saranno utilizzati euro impegnati a favore di Trenitalia ma non erogabili all azienda in quanto corrispondenti a detrazioni per servizi non resi. Sono stati inoltre approvati: - su proposta dell assessore Ugo Cavallera, la definizione del budget 2013 dei volumi di attività e dei tetti di spesa degli erogatori privati o equiparati a quelli pubblici, i criteri per fissare gli importi a consuntivo che le azienda sanitarie devono erogare alle strutture private per gli anni 2011 e 2012, la validazione dei corsi per le gestione dei defibrillatori automatici esterni in ambito extraospedaliero effettuati dal 24 settembre 2012, le linee guida per la prescrizione degli apparecchi acustici; - su proposta dell assessore Gilberto Pichetto, l autorizzazione ad intervenire nel giudizio avanti alla Corte Costituzionale nei confronti del ricorso presentato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per la dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma della l.r. 11/2013 che consente ai cacciatori l esercizio venatorio nelle aree contigue alle aree protette, nonché la proroga al 31 dicembre 2014 della validità dell accordo di programma tra Regione Piemonte e Provincia di Alessandria per la realizzazione di una rete di belvedere attrezzati nell ambito della valorizzazione del territorio interessato dalla candidatura Unesco; - su proposta dell assessore Giovanna Quaglia, la variante al piano regolatore generaale di Busca (Cn).. ggennaro 09 settembre 2013 Comunicati della Giunta Regionale 09 Settembre :32 SANITA' APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE DI SUPERAMENTO DELLE FEDERAZIONI Torino, 9 settembre 2013 La Giunta regionale, su proposta dell assessore alla Sanità, Ugo Cavallera, ha approvato il disegno di legge di superamento delle Federazioni sanitarie, istituite con la legge regionale nr. 3 del 28 marzo La decisione è stata adottata sia a seguito della scelta di potenziare e sviluppare la centralizzazione degli acquisti in campo sanitario da parte di SCR, società di committenza regionale- così come stabilito dalla legge 8 del 7 maggio sia per corrispondere alle osservazioni pervenute dal Tavolo tecnico inter-ministeriale per la verifica degli adempimenti delle Regioni sottoposte a Piano di rientro. Per quanto riguarda le altre funzioni tecnico-amministrative, logistiche, informative e di supporto la cui gestione non sarà in capo a SCR, fermo restando un forte e più incisivo coordinamento della Direzione regionale Sanità, la Giunta regionale individuerà, per ciascuna area di programmazione, sulla base degli ambiti territoriali definiti, l Azienda sanitaria con funzioni di capofila. La scelta di centralizzare determinate funzioni rimane. La modifica organizzativa, che sarà a regime dal 1 gennaio 2014, tiene conto sia delle indicazioni ministeriali che delle scelte regionali in materia di centralizzazione degli acquisti: lavoreremo affinché l esperienza e l operatività delle Federazioni non venga dispersa e sia utilizzata nel contesto della nuova configurazione - sottolinea l assessore Cavallera. 9

10 10/09/13 Pagina Web I Montanari del Germoglio alla Carovana della Mente Cuneo. Da martedì 3 a venerdì 6 settembre, nell ambito delle attività riabilitative della montagnaterapia a cura della Psichiatria Territoriale Asl CN1, si è svolto il trekking intervallivo someggiato in compagnia di asini, muli e cavalli, con la partecipazione di cinque gruppi di montagnaterapia del Piemonte, utenti, operatori e volontari del CAI, impegnati insieme in una traversata a piedi su sentieri in quota da Aisone (Valle Stura) a S. Anna di Valdieri (Valle Gesso). Assieme ai Montanari di Racconigi hanno partecipato all escursione i Gruppi Montagna del Centro Diurno di Cuneo, dell associazione L Ancora di Torino, del Centro Diurno di Collegno e della Comunità di Ceva. Il trekking in 4 giornate, con partenza dalla piazza di Aisone, attraverso un percorso su vecchi sentieri al passo lento della carovana con gli animali dell azienda agricola Lungaserra di Chiusa Pesio, ha fatto tappa al rifugio Olmo Bianco di Bergemolo, a Madonna del Colletto, a S. Bernardo di Desertetto e si è concluso venerdi 6 settembre con l arrivo alla ex Colonia Alpina di S. Anna di Valdieri. Spiegano gli organizzatori: L iniziativa denominata La Montagna è Salute Carovana della Mente è stata il frutto di una lunga collaborazione a livello regionale con tutte la realtà che si occupano di promuovere la salute psichica attraverso il territorio e la montagna in particolare, che aiuta a superare differenze, pregiudizi e luoghi comuni. Anna Maria, Giovanna, Maria Luisa, Maria Rosa, Claudio, Piera, Dino, Carla, Bruno, Primaldo e Domenico hanno condiviso con tanti altri partecipanti (oltre 50) la fatica della camminata ma soprattutto la gioia di stare assieme e assieme raggiungere il traguardo prefissato. Alcune sere, dimenticato l indolenzimento della gambe, i balli occitani con courente e balet, invitavano a fare ancora 4 salti al suono di organetto e ghironda. Prima del meritato riposo e per concludere in bellezza la giornata, l intero gruppo si impegnava infine nell esecuzione, a più voci stonate dell emozionante Se Chanto, inno ufficiale occitano, sotto la direzione dell inesauribile Seba. ASL CN1 notizie tratte dal giornaleradio pagina web Trasfermento degli Uffici Giudiziari ad Alessandria: i provvedimenti viabili in vigore da questo martedi' Tempo di trasloco per alcuni dei tribunali della provincia travolti dalla riforma della geografia giudiziaria. Il Palazzo di Giustizia di Alessandria si prepara infatti a ricevere faldoni e pratiche in arrivo dagli Uffici Giudiziari di Acqui Terme e Tortona. Il trasloco comincerà questo martedì e proseguirà fino a venerdì 13 settembre. Per consentire le operazioni di carico e scarico, il Comune di Alessandria ha quindi disposto un divieto di sosta, con rimozione forzata, nel tratto di strada di fronte al Tribunale, in corso Crimea. Sarà in particolare vietato parcheggiare durante tutti i giorni del trasloco, dalle 8 alle 18. Il trasloco potrebbe inoltre creare rallentamenti e per questo gli agenti della Polizia Municipale potrebbero adottare ulteriori provvedimenti temporanei per favorire la circolazione. Redazione I sindaci del Monferrato fanno quadrato per salvare la Casale-Vercelli I sindaci del monferrato sono determinati a fare quadrato per evitare lo smantellamento della linea ferroviaria Casale-Vercelli. Dopo la notizia del mantenimento della tratta Novara-Varallo da parte della Regione e il silenzio, invece, sul destino dei pendolari casalesi, i sindaci del monferrato, venerdì, hanno deciso di chiedere un incontro urgente a Torino per avere risposte e, soprattutto, per cercare di salvare la tratta ferroviaria. Nei prossimi giorni, ha spiegato ai microfoni di Radio Gold il sindaco di Occimiano, Ernesto Berra, tutte le Giunte e i Consigli comunali dell'area monferrina delibereranno un ordine del giorno per rimarcare l'importanza della linea Casale- Vercelli. Parallellamente, le amministrazioni avvieranno una petizione da consegnare a Torino per testimoniare 'a colpi di firme' il grande disagio che rischia di creare l'eliminazione della tratta ferroviaria. "Stiamo andando incontro a un isolamento complessivo dell'area casalese - ha puntualizzato il sindaco Berra - La Casale-Vercelli è un collegamento fondamentale per raggiungere tutte le altre città italiane. Eliminarla significa tagliare i collegamenti con il Frecciarossa, e quindi con Milano, Bologna e Roma, penalizzare tutti i pendolari e ledere il diritto allo studio dei ragazzi. Spostare la Casale-Vercelli su gomma, ipotizzando un servizio bus in tutti i paesi, allungherebbe di molto i tempi di percorrenza della tratta. Una soluzione davvero inaccettabile, ormai quasi nel 2014". Il prossimo 16 settembre, intanto, il sindaco di Casale, Giorgio Demezzi, parteciperà a un incontro all assessorato regionale ai Trasporti della Lombardia per discutere del possibile prolungamento della linea Mortara Casale. Una alternativa alla Casale-Vercelli che, secondo il sindaco Berra, 10

11 non rappresenterebbe però una adeguata compensazione per i disagi a cui dovranno far fronte i cittadini del Monferrato. "Questo è un progetto su cui si sta ragionando con Treninord Milano. Questo nuovo collegamento è però legato a un progetto di più ampio respiro per lo sviluppo territoriale e industriale. Non sarà così semplice riadattare una linea ferroviaria oggi in stato di dismissione da parte di Rfi. E' certamente un progetto interessante, ma non una soluzione immediata. Ecco perchè rimane fondamentale salvare la tratta Casale- Vercelli" Redazione Conclusi i lavori di bonifica del Parco Eternot di Casale E' terminata la bonifica dell'area dove sorgerà il Parco Eternot di Casale Monferrato. I lavori, ha spiegato il sindaco Giorgio Demezzi, sono proseguiti per tutto il mese di agosto e hanno interessato in particolar modo la discesa e l'area di confine lungo il canale Lanza dove era stata riscontrata la presenza di amianto nel terreno. Come promesso dall'amministrazione casalese, la bonifica si è quindi conclusa prima della riapertura della vicina scuola per l'infanzia Luisa Minazzi. Nello specifico, gli interventi hanno riguardato l incapsulamento e la ricopertura con teli plastici delle superifici interessate, in modo che gli operai della Consortile Eternot (consorzio creato tra le ditte esecutrici dei lavori, con Allara Spa come capogruppo) possano agire in totale sicurezza.la zona è stata inoltre continuamente oggetto di monitoraggi dell aria a cura dei tecnici dell Arpa Piemonte Polo Regionale Amianto, senza che i dati raccolti destassero preoccupazioni. Il monitoraggio finale è stato eseguito il 2 settembre e anch esso ha riscontrato concentrazioni di fibre di amianto ampiamente inferiori ad 1 fibra/litro. Tutto è pronto quindi per la prosecuzione dei lavori, che prevedono l edificazione di un muro di contenimento lungo tutto il perimetro del canale realizzato in pannelli prefabbricati con fondazione di cemento armato poggiante su micropali. Infine, si procederà con il riempimento tramite materiali terrosi, per fornire così la base sulla quale saranno effettuate le piantumazioni e realizzate le varie strutture di arredo urbano. Il parco vedrà infatti la presenza di un arena per eventi (come manifestazioni musicali, culturali, lezioni all aperto delle scolaresche e pattinaggio), un percorso ciclopedonale, la sistemazione con panchine nella zona panoramica e l allestimento di un area giochi per bambini di oltre 900 metri quadrati. Questo progetto ha una fortissima valenza simbolica ha concluso Demezzi poiché rappresenta la voglia di rivalsa dell intera città, che si riappropria così di questo spazio traformandolo in un emblema della lotta contro l amianto. Redazione 11

12 L'Ance su polemiche Terzo Valico: troppa propaganda e poca chiarezza politica AGGIORNAMENTO ORE 16.10: Sulla questione Terzo Valico interviene anche l'associazione nazionale costruttori edili di Alessandria. In una nota a margine l'ance ha voluto esprimere il proprio smarrimento rispetto alle recenti posizioni degli amministratori locali. Il riferimento è alla Provincia, al Comune capoluogo, e agli esponenti politici: "le questioni circa le garanzie di sicurezza (lato sensu) per il territorio, suscitano perplessità non tanto sulla giustezza o meno delle preoccupazioni evidenziate, quanto per il continuo stillicidio di posizioni e dichiarazioni che, francamente, evidenziano e contribuiscono ad alimentare, più che un confronto, una grande confusione. Concordiamo che in più di dieci anni di tempo avuto si sarebbe potuto fare di meglio per verificare, proporre ed eventualmente correggere. Sarebbe più utile lo diciamo come parte sociale di categoria che se sussistono i gravi rischi paventati si assuma, corrispondentemente, la responsabilità di mettere in atto le conseguenti necessarie azioni, senza tanti giri di parole e abusi lessicali, che consentiranno a tutti, tra l altro, di farsi almeno un opinione chiara circa la presenza di azioni amministrative veramente dovute o solamente di posizionamenti tattici, magari elettoralistici". NOTIZIA: A Voltaggio prosegue l'allestimento del cantiere da cui dovrebbero partire i lavori di realizzazione del Terzo Valico dei Giovi. Non sarà questo martedì, però, la data che segnerà l'avvio degli scavi. Slittato l'inizio dei lavori, proprio domani, a Torino, si terrà la Conferenza dei servizi sul piano cave. Un incontro preceduto dal confronto in programma questo pomeriggio al Ministero dell'ambiente a cui prenderanno parte anche il sindaco di Alessandria, Rita Rossa, il primo cittadino di Novi, Lorenzo Robbiano e il sindaco di Voltaggio, Lorenzo Repetto. Convocato anche il sindaco di Serravalle, Giampiero Carbone, che rimarrà però in città per impegni di Giunta. Negli ultimi giorni in provincia si è registrata una levata di scudi rispetto all'annunciato avvio degli scavi a partire da martedì. Ferma la richiesta di fermare i lavori arrivata, ad esempio, dal capoluogo. "Stanno avvenendo cose inaccetabili - ha tuonato il sindaco di Alessandria, Rita Rossa - Il Ministero ha prodotto una determina direttoriale con cui ha permesso di considerare il materiale di scavo come rifiuto inerte, pur mancando ancora tutta una serie di accertamenti relativi ai rischi ambientali". Prima richiesta avanzata nell'incontro di questo lunedì al Ministero dell'ambiente, ha anticipato il primo cittadino di Alessandria, sarà quindi l'annullamento della determina "che di fatto consente al Cociv di decidere quantità e modalità di smaltimento dei rifiuti". "Si sono tagliati fuori gli Enti locali e chi prende le decisioni ha dimostrato, ancora una volta, di non avere la minima conoscenza del territorio" ha aggiunto poi il sindaco Rossa. Ad oggi, come rimarcato anche dalla delibera adotta venerdì dalla Giunta della Provincia, manca ancora il piano del traffico e nulla si sa dei lavori di allargamento delle strade e della galleria in Val Lemme, interessate dal passaggio di mezzi pesanti. "Durante la riunione che si è tenuta la scorsa settimana in Comune ad Alessandria - ha raccontato ancora il sindaco Rossa - diversi sindaci hanno giustamente ricordato le ordinanze emesse per vietare il transito dei camion lungo le strade comunali per le cattive condizioni del manto stradale. E' assurdo che il Cociv, invece, abbia proprio individuato quei tratti per far passare i camion al lavoro nei cantieri del Terzo Valico". A preoccupare gli amministratori locali non è però solo l'aumento di traffico ma anche, e soprattutto, il rischio legato alla presenza di amianto nello smarino trasportato dai camion. "Il mio obiettivo, come sindaco - ha aggiunto Rita Rossa - è garantire la sicurezza dei cittadini. Se il Cociv vuole esibirsi in prove di forza, io sono pronta a fare altrettanto, vietando il passaggio dei mezzi sul territorio del Comune di Alessandria. La mia non è una minaccia, è una conseguenza logica. Alla vigilia della conferenza dei servizi di Torino non abbiamo ancora notizie neppure su una serie di misure che abbiamo richiesto, come la predisposizione delle colonnine di rilevazione in combinato disposto con quelle di Arpa. Qui non si tratta di valutazioni di merito sull'utilità o meno dell'opera. Stiamo parlando di sicurezza rispetto al tema della salute. Vogliamo sapere cosa passerà lungo le strade dei Comuni della provincia, oltretutto considerando che si punta a far transitare tutto su gomma quando Rfi è proprietaria dei binari". 12

13 data 10/09/13 pagina web Conclusa la bonifica del parco Eternot Demezzi: 'Un progetto di grande valenza simbolica nella lotta contro l'amianto' Si sono conclusi i lavori di bonifica del sito di costruzione del Parco Eternot, che sorgerà sulle ceneri dell ex stabilimento Eternit. «I lavori, che si sono protratti per tutto il mese di agosto spiega il sindaco Giorgio Demezzi, hanno interessato in particolar modo la discesa e l area di confine lungo il canale Lanza, dove durante gli scavi era stata riscontrata la presenza di amianto nel terreno. Come promesso, la bonifica si è conclusa entro il 9 settembre, prima della riapertura della vicina scuola per l infanzia Luisa Minazzi». Nello specifico, gli interventi hanno riguardato l incapsulamento e la ricopertura con teli plastici delle superfici interessate, in modo che gli operai della Consortile Eternot (consorzio creato tra le ditte esecutrici dei lavori, con Allara Spa come capogruppo) possano agire in totale sicurezza. La zona è stata inoltre continuamente oggetto di monitoraggi dell aria a cura dei tecnici dell Arpa Piemonte Polo Regionale Amianto, senza che i dati raccolti destassero preoccupazioni. Il monitoraggio finale è stato eseguito il 2 settembre e anch esso ha riscontrato concentrazioni di fibre di amianto ampiamente inferiori ad 1 fibra/litro. Tutto è pronto quindi per la prosecuzione dei lavori, che prevedono l edificazione di un muro di contenimento lungo tutto il perimetro del canale realizzato in pannelli prefabbricati con fondazione di cemento armato poggiante su micropali. Infine, si procederà con il riempimento tramite materiali terrosi, per fornire così la base sulla quale saranno effettuate le piantumazioni e realizzate le varie strutture di arredo urbano. Il parco vedrà infatti la presenza di un arena per eventi (come manifestazioni musicali, culturali, lezioni all aperto delle scolaresche e pattinaggio), un percorso ciclopedonale, la sistemazione con panchine nella zona panoramica e l allestimento di un area giochi per bambini di oltre 900 metri quadrati. «Questo progetto ha una fortissima valenza simbolica conclude poi Demezzi poiché rappresenta la voglia di rivalsa dell intera città, che si riappropria così di questo spazio trasformandolo in un emblema della lotta contro l amianto». Redazione On Line Tribunale, la Lega Nord difende Cota: 'Ingiusti gli attacchi contro di lui, Roma ci ha fregato un'altra volta' Dopo la accuse degli ordini degli avvocati prende posizione il vicesegretario Riccardo Molinari Le critiche a Cota per la soppressione dei tribunali piemontesi? Ingiuste... lui si è battuto contro questa soppressione, la colpa è dei partiti di governo romani. La Lega Nord difende il suo presidente della Regione con questa nota diffusa dal vicesegretario nazionale Riccardo Molinari: Alla luce - scrive della posizione presa dai presidenti degli ordini degli avvocati di Acqui Terme, Casale Monferrato, Mondovì, Saluzzo e Tortona, riportata su diverse testate, risulta chiaro il modo in cui anche questa volta Roma sia riuscita a fregarci approvando questa sciagurata riforma. La Lega Nord è l'unica forza politica che si è opposta sia al Governo Monti che ha avviato l'iter di soppressione dei tribunali definiti minori, sia a questo governo Pd Pdl Scelta Civica. Alla Camera e al Senato prosegue Molinari la Lega ha fatto dura opposizione al provvedimento, da sola, e ha da subito evidenziato come anche in questo caso ci sia stata da parte di Roma una disparità di trattamento fra Nord e Sud, salvando per risibili motivazioni diversi tribunali del meridione dalla soppressione. Roberto Cota ha sempre preso posizione contro questa riforma, sia come Presidente della Regione che come esponente della Lega, lascia sbigottiti che si punti il dito contro chi non ha competenze dirette su questa materia (è Roma che decide sui tribunali, non la Regione), e si faccia il plauso a parlamentari che sostengono invece questo Governo che ha attuato il provvedimento di soppressione... Dividi et Impera, vecchia strategia che purtroppo continua a vincere: Roma ringrazia. Redazione On Line 13

14 data 10/09/13 pagina web Test medicina, la prova senza bonus maturità. Anaao: ipocrita lotteria Niente più bonus maturità. È questa la principale novità per i quasi 80mila aspiranti medici iscritti ai test di medicina di ieri per contendersi i posti disponibili per l anno accademico (inclusi i posti riservati agli studenti stranieri). Una novità arrivata in corso d opera visto che la decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri di ieri, ancora prima di essere sperimentato, perché, come sottolineato dallo stesso presidente del Consiglio Enrico Letta, «crea disparità». Ma non è solo il bonus maturità a far discutere. Anaao-Assomed, per esempio, parla di «ipocrita lotteria». Il problema, sottolinea una nota stampa del sindacato è che «solo potranno accedere al corso di studi con una sproporzione cresciuta nel tempo fra domande di ammissione e offerta di posti, malgrado il loro aumento degli ultimi anni. Aumento che, tra l'altro, sganciato da una programmazione attenta dei fabbisogni e da una riforma della formazione post-laurea, crea le premesse per una nuova fabbrica di disoccupati». Resta dunque il problema, rileva il segretario nazionale Costantino Troise, di una «formula di selezione assolutamente inadeguata: il nostro giudizio negativo - spiega - nasce non solo dalla perdurante assenza di una graduatoria nazionale, il che consente una estrema variabilità del punteggio richiesto per la ammissione da una sede all'altra, ma anche dai contenuti di test tanto astrusi quanto lontani da una misurazione di capacità e vocazioni. Sorvolando sulla pioggia di errori che aprono la strada ad infiniti contenziosi legali». I Giovani medici del Sigm dal canto loro pur ritenendo che «l attuale sistema di selezione a quiz e di accesso programmato a medicina presenta delle criticità», lo considerano «al momento l unica strada percorribile». Ciò premesso il Sigm ritiene opportuno avviare «una seria riflessione su una modalità di selezione degli aspiranti medici che avvenga sul campo, tale da differire alla fine del della frequenza del primo anno di corso o del primo biennio l applicazione del numero programmato. In altri Paesi» continua la nota Sigm «ad esempio, sono già in adozione dei modelli che consentono l accesso libero al primo anno di corso preservando quindi il diritto allo studio, per procedere ad una successiva rigorosa selezione sui contenuti delle materie studiate e in base all esito degli esami sostenuti, coniugando quindi la restrizione ad imbuto del numero programmato con una valutazione di merito. Inoltre, per quanti non superano lo scoglio della selezione, è prevista la possibilità di spendere i Cfu acquisiti in altri corsi di laurea nei quali insistono insegnamenti congruenti. Ma tale sistema richiederebbe uno sforzo organizzativo che al momento non tutte le Università Italiane potrebbero permettersi». Marco Malagutti Campania, al via indagine commissione Sanità sui rifiuti tossici Si estende dal Vesuvio fino alla provincia di Caserta ed è un ampia fascia di territorio chiamata terra dei fuochi. Dietro il nome suggestivo c è una realtà drammatica, perché i fuochi sono quelli dei roghi di immondizia e rifiuti tossici smaltiti illegalmente dalla criminalità organizzata. Da oggi se ne parlerà alla commissione Sanità del Senato, con un inchiesta che vedrà la collaborazione di medici per l ambiente, istituti oncologici, la Regione Campania e diverse associazioni ambientalistiche. Ad allarmare sono in particolare le conseguenze sulla salute della popolazione. Secondo un rapporto dell'istituto Pascale di Napoli, si è verificato un aumento dei casi di tumore che in alcune zone arriva fino al 47% e le donne sono le più colpite. Anche il ministero della Salute indica per la Campania, e in particolare per le provincie di Napoli e di Caserta, una mortalità per tumori superiore al resto del Paese. Non esiste, secondo il ministero, la dimostrazione di un nesso causale tra la presenza di rifiuti tossici e l aumento della mortalità per malattie neoplastiche; tuttavia i dati sono drammatici e sotto gli occhi di tutti e si aggiungono al fatto che in Campania l aspettativa di vita per chi si ammala di tumore è inferiore rispetto alle altre regioni d Italia. L indagine disposta dal Senato comprenderà sopralluoghi diretti nelle zone più a rischio e una raccolta di informazioni che si spera si possano poi tradurre in azioni di contrasto al fenomeno. Sono del resto recenti le dichiarazioni televisive di Carmine Schiavone, camorrista pentito del clan del Casalesi, riguardo al ruolo rilevante dello smaltimento illegale dei rifiuti tra gli affari della criminalità organizzata. I rifiuti tossici provengono a tonnellate dalle regioni settentrionali e vengono sepolti in terreni adiacenti alle coltivazioni, inquinando le falde acquifere e avvelenando i prodotti dell agricoltura che finiscono poi sulle tavole dei consumatori. 14

15 Il suicidio si può prevenire, oggi Giornata mondiale Quella di oggi è la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio; organizzata dall Oms e dalla International association for suicide prevention (Iasp), è volta a promuovere e mettere in atto azioni su scala mondiale per cercare di porre un freno a un fenomeno dalle dimensioni impressionanti. Tra le molte iniziative, una di rilievo si svolge, oggi e domani, presso l Azienda ospedaliera Sant Andrea di Roma, dove alcuni tra i principali esperti italiani sul tema si riuniscono in un convegno dal titolo Stigma: un grande ostacolo nella prevenzione del suicidio. Psichiatri, psicologi, farmacisti, educatori, infermieri faranno il punto sulle terapie farmacologiche, gli interventi di psicoterapia, il risk management, la gestione dei costi e le strategie di prevenzione. Tra gli obiettivi dichiarati, c è lo sviluppo di una consapevolezza globale che il suicidio è una delle cause di morte che più di ogni altra può essere prevenuta. Nel convegno si intende poi descrivere l'organizzazione a livello politico e i punti chiave per una strategia preventiva del suicidio, tenendo conto di una linea guida a livello nazionale. Infine, in modo pragmatico, si indicheranno le modalità con cui svolgere programmi di prevenzione. Le cifre fornite dall Oms sul suicidio sono impressionanti: sono circa un milione ogni anno le persone che decidono di mettere fine ai propri giorni, con un tasso mondiale di mortalità di 14,5 su e due suicidi ogni minuto; inoltre, a fronte di 3000 persone decedute ogni giorno, si stima che siano venti volte più numerosi i tentativi non riusciti. Anche in Italia, i suicidi sono in aumento (+12% negli ultimi sette anni) e, come spiega il responsabile del Servizio per la prevenzione del suicidio del Sant Andrea Maurizio Pompili, «la causa in molti casi è la crisi economica che sta rendendo sempre più difficili le condizioni di vita». Un altra, sorprendente, categoria a rischio sono i bambini sotto i 14 anni: spesso in questi casi i suicidi sono legati a separazioni familiari. Ambulatori aperti di notte, Bianco: centrale sicurezza operatori In Veneto gli ospedali aprono gli ambulatori ospedalieri per le visite fino alle 24; in Lombardia ci si pensa; in alcune Asl del Sud si è fatto già ma le risorse limitate non hanno permesso di proseguire. La pur gradita (ai pazienti) misura per abbattere le liste d'attesa fa a pugni con l'obbligo sancito dall Unione Europea per i medici di avere un adeguato riposo. I sindacati, pur perplessi, danno l ok a patto vi siano risorse di personale ed economiche. Ma il tema è ordinistico: dove finisce il diritto del paziente a un assistenza tempestiva e inizia il diritto/dovere del medico a curare bene? Per il presidente Fnomceo Amedeo Bianco, «occorre che le aziende propongano misure equilibrate. Un medico ospedaliero che si programma di lavorare 12 ore al giorno è per molti aspetti un operatore a maggior rischio di errore. È per certi aspetti doveroso organizzare i fattori produttivi per fargli dare di più, ma siamo in settori che chiedono un attenzione massima e costante, e nel fattore umano la diligenza diminuisce al crescere dell usura e della stanchezza». Cosa raccomandare alle parti (azienda e medico) che vogliano contrattare compensi per prestazioni ambulatoriali extraorarie fino a notte? «Nel contratto ci vogliono elementi di sicurezza e rispetto del lavoro dei sanitari; il Ssn è andato avanti in questi anni perché i medici, com è nel Dna della professione, e tutti i professionisti della sanità si alzano e vanno via quando è ultimato il lavoro, non quand è finita l ora. Le misure di ottimizzazione di certe regioni non sono dunque che un colpo d acceleratore; ben vengano, ma se accompagnate da attenzione alla qualità dei processi e alla sicurezza degli operatori» anno zero per contratto assistenti di studio Mmg Potrebbe partire con l inizio del 2014 la formazione che porterà i 14 mila collaboratori dei medici di famiglia ad avere un profilo professionale. Lo afferma Dario Grisillo presidente di Fimmgmatica, società che cura la formazione del personale di studio per la Federazione Italiana medici di medicina generale. «Dal 2014 il nostro assistente sarà inquadrato al IV livello super del contratto dipendenza degli studi professionali», dice Grisillo. «Saranno stabilizzati prima i già attivi; per i nuovi è previsto un percorso di apprendistato. Non ci sarà più il rischio di commistioni con altre figure (assistente del dentista o del notaio) e si potrà partire con la medicina d iniziativa negli studi dei medici associati». Grisillo sgombra poi il campo da un equivoco. Il sistema d invio della ricetta elettronica, prevede che il medico ponga la firma digitale (con chiave nota solo a lui) all atto della compilazione online. Ciò per alcuni mette a rischio il posto dei collaboratori. «Chi dice queste cose non ha il collaboratore: il profilo di assistente dello studio del mmg nasce con mansioni segretariali (accoglienza e gestione di aspetti dello studio), e socio-assistenziali, di orientamento dei pazienti nell offerta sanitaria. Può inoltre predisporre le attrezzature per effettuare esami, fare misurazioni sul paziente, somministrare questionari. Se però si vuol ridurre tutto alla gestione delle ricette, ieri il medico doveva compilare le ripetizioni una per una di fronte al paziente, ora può valutarle in blocco già compilate in un tempo dedicato, firmarle e inviarle. Due terzi delle ricette sono per ripetizioni ai cronici: con l assistente il risparmio di tempo per noi è assicurato». Pianeta Farmaco Sclerosi multipla: entro 2014 due nuovi farmaci Due nuove opzioni terapeutiche per il trattamento della sclerosi multipla recidivante remittente (Rrms) hanno ottenuto un riscontro positivo dalle autorità regolatorie europee. La Commissione europea ha autorizzato la commercializzazione nei paesi membri del 15

16 farmaco orale a monosomministrazione giornaliera, teriflunomide, mentre il Comitato per i prodotti medicinali per uso umano (Chmp) dell Agenzia europea del farmaco, ha espresso parere positivo sull anticorpo monoclonale iniettivo, alemtuzumab. I due farmaci, ha annunciato in conferenza stampa, Genzyme azienda che li ha sviluppati, saranno disponibili in Italia entro il 2014, anche se il teriflunomide, avendo già superato gli step di approvazione, potrà arrivare anche prima, ma senza rimborsabilità. I dati a supporto dell approvazione di teriflunomide nel dosaggio 14 mg, provengono dagli studi di fase III Temso e Tower in cui, ha spiegato Giancarlo Comi, neurologo dell Università Via-salute del San Raffaele di Milano, «ha dimostrato di ridurre del 30% il tasso di recidive e di rallentare la progressione della disabilità a due anni rispetto al placebo». Il parere positivo su alemtuzumab, si basa invece sui dati raccolti dagli studi Care-Ms I e II che hanno riscontrato un efficacia maggiore dell interferone beta 1a, la terapia attualmente in uso nelle forme più aggressive, sia sulle recidive (-55% vs 35%) e della progressione della disabilità (30% vs 20%). «Entrambi i farmaci» ha aggiunto Comi «agiscono sul sistema immunitario ma con una capacità selettiva diversa. Mentre il primo blocca la proliferazione solo dei linfociti più reattivi, attraverso un meccanismo di azione su un enzima, l anticorpo monoclonale fa una tabula rasa che offre il vantaggio di proteggere il paziente a lungo, permettendo così un solo ciclo di trattamento ripetuto per due anni consecutivi. Dunque» ha concluso Comi «farmaci complementari che trovano indicazione in popolazioni di pazienti diversi: teriflunomide per forme più moderate, alemtuzumab nei casi che mostrano segni di potenziale aggressività e rapidità di evoluzione». Rene policistico, tolvaptan promettente ma Fda vuole altri dati Si profilano buone speranze di avere presto un rimedio farmacologico per il rene policistico (o malattia policistica autosomica dominante, Adpkd), la più frequente nefropatia genetica per cui gli unici interventi mirati sono oggi dialisi e trapianto d organo. Se ne è parlato ieri in un incontro a Milano. Riccardo Magistroni dell A.O.U. Policlinico di Modena, ha ricordato che l Adpkd «è una patologia sistemica: le cisti possono interessare anche altri organi come il fegato e il pancreas. Una conseguenza diretta è poi l ipertensione arteriosa, oltre alla formazione di aneurismi cerebrali. Altre possibili anomalie extrarenali: diverticolosi del colon e prolasso mitralico». Con l aumento volumetrico dei reni e la sostituzione del normale tessuto dalle cisti si hanno insufficienza renale, problemi cardiaci, difetto di concentrazione delle urine, lombalgia, nefrolitiasi. «Pur non essendoci ancora una terapia eziologica» ha puntualizzato Francesco Scolari dell università di Brescia «la prognosi è molto migliorata perché si è perfezionato il trattamento delle complicanze. Fondamentale è il trattamento dell ipertensione e l adozione di un corretto stile di vita, basato su dieta iposodica, moderato consumo di caffè, adeguato apporto idrico, astensione dal fumo e moderata attività fisica». Ultimamente c è stato un fiorire di ricerche in questo settore. «Una molecola antiproliferativa già impiegata nei trapianti d organo, la rapamicina, purtroppo non ha dato risultati soddisfacenti. Per la somatostatina, con azione sia antiproliferativa sia di riduzione della secrezione di liquido nelle cisti, i dati non sono conclusivi ma promettenti». Oltre al filone degli inibitori della mtor (proteina target della rapamicina) dagli esiti discordanti, ha sottolineato il clinico, vi è l inibitore del recettore della vasopressina, tolvaptan, con risultati incoraggianti sotto il profilo della riduzione volumetrica dei reni, ma ora sotto osservazione dell Fda che richiede ulteriori dati sulla funzionalità renale. Da notare che il farmaco, che agisce aumentando la liberazione d acqua ma non di soluti e attraverso l inibizione della sintesi di Amp-ciclico frena la proliferazione cellulare, è già disponibile in Italia e in Europa per un altra indicazione, iponatriemia secondaria a Siadh (sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico). Diritto Sanitario Emotrasfusi: quando si prescrive il diritto al risarcimento Il fatto I giudici della Corte d'appello hanno confermato una sentenza di primo grado con la quale veniva respinta la richiesta di risarcimento danni avanzata da una paziente nei confronti di una struttura ospedaliera, poiché a seguito di una trasfusione di sangue aveva contratto l'epatite Hvc cronica. Profili giuridici La Corte d'appello ha ritenuto che il diritto al risarcimento del danno doveva considerarsi estinto per prescrizione, essendo trascorsi oltre dieci anni dall'inizio della decorrenza del termine prescrizionale senza alcun atto interruttivo. I giudici della Cassazione hanno ribadito che il termine iniziale per il computo della prescrizione per il paziente che assume di aver contratto per contagio una malattia per fatto doloso o colposo di un terzo non decorre dal giorno in cui si determina la modificazione causativa del danno o dal momento in cui la malattia si manifesta all'esterno, ma da quello in cui la patologia viene percepita o può essere percepita, quale danno ingiusto conseguente al comportamento del terzo, usando l'ordinaria diligenza e tenendo conto della diffusione delle conoscenze scientifiche. [Avv. Ennio Grassini 16

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