ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti:

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1 ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti:

2 LA MACROECONOMIA Economia Urbana 2

3 L economia aperta Per economia aperta si intende l insieme dei rapporti che un sistema economico nazionale ha con l estero. Si considerano quindi gli scambi commerciali di beni e servizi, i flussi di capitale, i flussi migratori. La macroeconomia in un contesto di economia aperta cambia molto perché nelle decisioni di politica economica si deve tenere conto degli effetti provocati sugli altri paesi e al tempo stesso degli effetti provocati dalle decisioni degli altri paesi sul sistema economico nazionale. Economia Urbana 3

4 I rapporti di una nazione con l estero riguardano l intero processo economico e quindi: l attività di produzione (acquisti e vendita di beni e servizi non produttivi all estero) l attività di distribuzione e redistribuzione del reddito (acquisti e vendita di servizi produttivi all estero, trasferimenti unilaterali correnti) l attività di spesa (consumi all estero e dell estero) l attività finanziaria (acquisto di attività estere, inclusa la valuta internazionale, e vendita di attività interne all estero Economia Urbana 4

5 Ogni transazione economica con l estero dà luogo a pagamenti (effettuati o ricevuti) in una valuta accettata internazionalmente. Tutti i pagamenti con l estero vengono registrati in un apposito prospetto contabile: la BILANCIA DEI PAGAMENTI. Economia Urbana 5

6 La bilancia dei pagamenti registra tutti gli afflussi e tutti i deflussi di valuta che si sono verificati in un dato periodo. Le transazioni sono distinte a seconda riguardino il: CONTO CORRENTE CONTO CAPITALE CONTO FINANZIARIO Il saldo dei tre conti, che dovrebbe essere nullo, è riportato come ERRORI E OMISSIONI per sintetizzare le inesattezze cui si incorre nella rilevazione degli scambi con l estero. Economia Urbana 6

7 La bilancia dei pagamenti ENTRATE (AFFLUSSI DI VALUTA) USCITE (DEFLUSSI DI VALUTA) CONTO CORRENTI Merci Servizi Redditi Trasferimenti correnti CONTO CAPITALE Attività intangibili Trasferimenti in conto capitale Trasferimenti correnti CONTO FINANZIARIO Investimenti diretti Investimenti di portafoglio Derivati Altri investimenti Variazione riserve ufficiali CONTO CORRENTI Merci Servizi Redditi Trasferimenti correnti CONTO CAPITALE Attività intangibili Trasferimenti in conto capitale Trasferimenti correnti CONTO CAPITALE Investimenti diretti Investimenti di portafoglio Derivati Altri investimenti Variazione riserve ufficiali ERRORI E OMISSIONI Economia Urbana 7

8 Il conto corrente riporta tutte le transazioni in: MERCI (esportazioni e importazioni di merci) SERVIZI (trasporti, finanza, assicurazioni, informatici, turismo) REDDITI (salari, interessi, dividendi, rendite e profitti) TRASFERIMENTI (rimesse emigranti, trasferimenti all Unione Europea) Il conto capitale registra i movimenti di risparmio e di beni capitali con l estero Economia Urbana 8

9 Il conto finanziario rileva tutte le relazioni di credito-debito costituite principalmente da INVESTIMENTI DIRETTI (acquisizione di titoli di proprietà estere per fini produttivi) INVESTIMENTI DI PORTAFOGLIO (acquisizione di titoli esteri a fini di rendimento finanziario) VARIAZIONE DELLE RISERVE UFFICIALI (acquisizione precauzionali di valuta estera da parte delle Autorità monetarie per il controllo del tasso di cambio) Economia Urbana 9

10 L economia aperta Il flusso di beni: esportazioni, importazioni ESPORTAZIONI: beni e servizi prodotti in Italia e venduti all estero IMPORTAZIONI: beni e servizi prodotti all estero e acquistati in Italia SALDO COMMERCIALE: differenza tra esportazioni e importazioni, positivo (surplus della bilancia commerciale) o negativo (deficit della bilancia commerciale) Economia Urbana 10

11 L economia aperta EQUILIBRIO DELLA Bilancia Commerciale: ESPORTAZIONI = IMPORTAZIONI Fattori che influenzano esportazioni e importazioni Preferenze dei consumatori Prezzo dei beni Tasso di cambio Reddito dei consumatori Costo del trasporto Politiche commerciali Economia Urbana 11

12 IMPORTAZIONI + M = m( p, p, e) Y w L economia aperta Dipendono dalla propensione marginale ad importare (m) funzione delle variabili: p= livello dei prezzi interno, maggiori sono i prezzi sul mercato interno maggiore sarà la convenienza a comprare i prodotti all estero p w = livello dei prezzi all estero, minore il livello dei prezzi maggiore la convenienza ad importare e= tasso di cambio, maggiore il tasso di cambio (ci vogliono molti per comprare 1$), minore la convenienza ad importare Y= maggiore il reddito disponibile maggiori sono le importazioni Economia Urbana 12

13 ESPORTAZIONI w L economia aperta X = M = m ( p, p, e) Y w + w + w Dipendono dalla propensione marginale ad importare da parte dell estero (m w ), sarà funzione inversa delle variabili che influenzano le importazioni nazionali, e funzione diretta del reddito estero Y w Economia Urbana 13

14 L economia aperta SALDO DELLE PARTITE CORRENTI PC = X M = f ( p, p, e, Y, Y w) w dai fattori che influenzano la propensione marginale ad importare dei nostri consumatori e la propensione marginale ad importare dei consumatori esteri, e dal reddito disponibile per tutti i consumatori (nazionali ed esteri) Economia Urbana 14

15 Riassumendo Gli scambi commerciali con l estero (importazioni ed esportazioni di merci e servizi) dipendono dal livello della DOMANDA e dal grado di COMPETITIVITÀ del paese. Al crescere della domanda interna crescono le importazioni secondo una propensione sufficientemente costante nel breve periodo. Al crescere della domanda mondiale crescono le esportazioni secondo una quota sufficientemente costante nel breve periodo. Economia Urbana 15

16 Riassumendo Il grado di competitività di prezzo di un paese è stimata dal TASSO DI CAMBIO REALE espresso come rapporto tra il prezzo di un bene in valuta nazionale e il prezzo estero trasformato in valuta nazionale applicando il tasso di cambio nominale. Un aumento del tasso di cambio reale si associa ad una perdita di competitività; viceversa per una diminuzione. Aumenti del tasso di cambio reale si hanno nel caso di un inflazione interna maggiore di quello estera o di una rivalutazione del tasso di cambio nominale. Economia Urbana 16

17 L economia aperta Il flusso di capitali: movimenti finanziari e di capitale Movimenti finanziari: investimenti effettuati in azioni delle società estere a scopo speculativo, investimenti finanziari fatti dalle banche Movimenti di capitale, detti Investimenti Diretti Esteri (IDE), con lo scopo di acquisire parte (o tutto) la proprietà di imprese esistenti all estero, o di creare nuove imprese SALDO DEI MOVIMENTI DI CAPITALE: acquisto di attività patrimoniali estere da parte di residenti acquisto di attività patrimoniali da parte di non residenti Economia Urbana 17

18 L economia aperta EQUILIBRIO DEI Movimenti di Capitale: USCITE = ENTRATE Fattori che influenzano i movimenti di capitale Tassi di interesse reale corrisposti dalle attività patrimoniali estere Tassi di interesse reale corrisposti dalle attività patrimoniali interne Percezione del rischio economico e politico Politiche di governo che regolano la proprietà di attività patrimoniali Contesto internazionale e accordi di regolazione Economia Urbana 18

19 L economia aperta MOVIMENTO DI CAPITALI + MK = f ( i, i w, e& ) dipende dal tasso di interesse interno (i), dal tasso di interesse garantito all estero (i w ) e dalle aspettative sulle variazioni del tasso di cambio e& Economia Urbana 19

20 Riassumendo Gli scambi finanziari con l estero (acquisti-vendite di titoli di proprietà o di debito) dipendono dal confronto fra i RENDIMENTI ATTESI dei titoli interni rispetto a quelli esteri tenuto conto del RISCHIO DI CAMBIO. Il rischio di cambio sui titoli non espressi in valuta nazionale esprime la possibilità che, nel momento della loro vendita, il tasso di cambio nominale sia diverso da quello applicato al momento dell acquisto. Una rivalutazione della valuta estera comporta un guadagno aggiuntivo al rendimento atteso del titolo, una svalutazione della valuta estera una perdita. Economia Urbana 20

21 L economia aperta BILANCIA DEI PAGAMENTI = conto in cui si registrano tutti i movimenti con l estero: IMPORTAZIONI E ESPORTAZIONI (bilancia commerciale) + SERVIZI E TRASFERIMENTI (partite invisibili) + MOVIMENTI DI CAPITALI = SALDO DELLA BDP EQUILIBRIO DELLA BDP = SALDO NULLO (=0) Economia Urbana 21

22 L economia aperta ESPORTAZIONI = X IMPORTAZIONI = M SALDO DEI MOVIMENTI DI CAPITALE = MK (X-M)=MK EQUILIBRIO (X-M)>0 AVANZO COMMERCIALE (O SURPLUS) (X-M)<0 DISAVANZO COMMERCIALE (DEFICIT) Se si verifica un surplus della BC ci sarà un afflusso netto di valuta proveniente dall estero per l acquisto dei nostri prodotti, si ha quindi aumento dell offerta di moneta, aumentano i risparmi più di quanto aumentano le possibilità di investimento. I risparmiatori investono all estero, ovvero abbiamo un flusso netto di capitali verso l estero. Economia Urbana 22

23 L economia aperta Qualora si verifichi (X-M)<0 DISAVANZO COMMERCIALE (DEFICIT) ci sarà un deflusso netto di valuta per acquistare i prodotti provenienti dall estero, si ha quindi aumento della domanda di moneta a fronte di offerta fissa, e ciò provoca un aumento del tasso di interesse che attira i flussi di investimento provenienti dall estero. I risparmiatori esteri investono all interno del paese con deficit commerciale, ovvero abbiamo un afflusso netto di capitali. Movimenti di capitale (MK) : variazione delle attività o passività sull estero: riduzione attività estere (IDE italiani fuori) o aumento di passività (ide in italia) (+). Riduzione passività (IDE in italia) o aumento di attività (IDE italiani fuori) (-). Economia Urbana 23

24 L economia aperta VARIABILI CHE INFLUENZANO LA BILANCIA DEI PAGAMENTI BdP = PC + MK = f ( p, p, e, Y, Y, i, i, e& ) + w + + w + w Le forze riequilibratrici del mercato portano a condizioni di parità tra saldo commerciale e saldo dei movimenti di capitali. Economia Urbana 24

25 L economia aperta MODELLO MUNDELL-FLEMING Si introduce il ruolo dell apertura internazionale nel modello reddito-spesa di stampo keynesiano: Y = C + I + G + (X-M) C=cY M=mY I=I(i) G= G Y = 1 [ I( i ) + G + X ] X= X 1 c + m 1 c + m 1 Moltiplicatore keynesiano che include la propensione marginale ad importare Economia Urbana 25

26 i 0 Curva IS in economia aperta L economia aperta ISchiusa ISaperta con aumento di X ISaperta Y La IS in economia aperta è meno inclinata della IS in economia chiusa per effetto della presenza di m al denominatore del moltiplicatore keynesiano. Se aumentano poi le esportazioni X (in modo esogeno), dal momento che fanno parte della domanda aggregata producono uno spostamento verso l alto della IS in economia aperta. Economia Urbana 26

27 Il mercato valutario e il tasso di cambio Le transazioni internazionali sono regolate utilizzando una moneta riconosciuta internazionalmente. Il MERCATO VALUTARIO, sul quale avvengono gli scambi tra valuta nazionale e valuta internazionale, opera in maniera diversa a seconda che il regime di cambio sia a cambi FLESSIBILI o a cambi FISSI. Economia Urbana 27

28 Il tasso di cambio Riduciamo la BdP alla sua voce piu importante, la Bilancia commerciale, ovvero il saldo tra importazioni e esportazioni. Questo saldo viene fondamentalmente influenzato dal TASSO DI CAMBIO che è il prezzo di una unità di valuta estera in termini di valuta nazionale. Se per acquistare 1 $ USA occorre esattamente 1 allora vuol dire che il tasso di cambio $/ e 1:1, 1 euro per un dollaro. Economia Urbana 28

29 Il tasso di cambio Un apprezzamento dell Euro sul $ = occorrono meno Euro (0,90) per comprare 1$ >>>> le exp. verso gli USA, le imp. dagli Usa (perche il valore di 1, l diventa più caro) Deprezzamento dell Euro sul $= occorrono più (1,20) per comprare dollari >>>> le exp. verso gli USA, le imp. dagli Usa (perchè il valore di 1, l diventa meno caro) QUINDI: Un apprezzamento o un deprezzamento del tasso di cambio puo causare una variazione dei movimenti importexport e quindi una variazione della BdP verso l estero. Per questo il TdC è un importante strumento di politica economica in mano ai policy makers Economia Urbana 29

30 Il tasso di cambio Abbiamo finora parlato del tasso di cambio nominale che è diverso da quello reale. Quest ultimo dipende sia dal rapporto di una valuta in termini di un altra (tdc nominale) che dal rapporto dei prezzi internazionali (p*) con quelli nazionali (p). Questo rapporto è anche detto ragione di scambio. TdC reale = e * p p e=tdc nominale; p*= indice prezzi internazionale; p=indice prezzi nazionali Il TdC reale aumenta quando e aumenta (si deprezza) e/o quando p* aumenta (i prezzi internazionali aumentano rispetto a quelli nazionali) Economia Urbana 30

31 Teoria della parità dei poteri di acquisto Dalla definizione di tasso di cambio reale deriva la condizione di indifferenza del prezzo p= e * p Il tasso di cambio che tende ad equilibrare il saldo delle partite correnti (saldo commerciale) tenendo conto dei soli fattori di competitività. Esprimiamo ora le partite correnti in termini monetari PC= p X ( p e M px X = 1 ( p e) M m x m ) px RS= p e m Le partite correnti per essere in equilibrio devono essere =0, da qui si ricava la condizione di equilibrio delle PC. Dalla condizione di equilibrio si ricava poi la formulazione delle Ragioni di Scambio Economia Urbana 31

32 Il tasso di cambio Teoria della parità dei poteri di acquisto (PPA). Una unità di ogni data valuta deve essere in grado di acquistare la stessa quantità di beni e servizi in tutti i paesi. Teoria che spiega l andamento di lungo periodo dei tassi di cambio. La teoria si basa sulla legge del prezzo unico. In presenza di prezzi diversi in luoghi diversi c è spazio per avvantaggiarsi del differenziale di prezzo attraverso il meccanismo di arbitraggio. 1 p = e p * 1 = ep p * Secondo la teoria della PPA, il tasso di cambio nominale tra due valute riflette le differenze del livello dei prezzi dei due paesi. e = * p p Economia Urbana 32

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