Le piccole e medie imprese Giulio Cainelli

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le piccole e medie imprese Giulio Cainelli"

Transcript

1 Le piccole e medie imprese Giulio Cainelli Università degli Studi di Padova e CERIS-CNR, Milano

2 Il problema dimensionale nella teoria economica un sistema produttivo cresce in base a due meccanismi dinamici: [1.] crescita dimensionale delle unità produttive esistenti; [2.] demografia d impresa; Rajan e Zingales (1998): campione di 13 paesi 2/3 crescita dipende dalla crescita dimensionale e 1/3 dalla creazione di nuove imprese;

3 Il problema dimensionale nella teoria economica [1.] crescita dimensionale delle unità produttive esistenti: [1.1.] crescita della dimensione giuridica dell impresa (in termini di fatturato/addetti); [1.2.] crescita della dimensione economica: controllo/direzione unitaria di imprese giuridicamente autonome attraverso la proprietà (gruppi d impresa);

4 Il problema dimensionale nella teoria economica [2.] demografia d impresa (nati-mortalità delle imprese): - turbolenza nel segmento medio-basso delle strutture produttive; - generalmente, le imprese nascono piccole e muoiono piccole; - in prevalenza, spin-off di imprenditori che hanno già acquisito esperienze specifiche nel settore;

5 Il problema dimensionale nella teoria economica [1.1.] crescita della dimensione giuridica: -- teoria standard: funzioni di costo medio di lungo periodo economie di scala dimensione ottima minima (DOM); -- teoria che vale solo per settori scale intensive; -- e per gli altri settori?

6 Il problema dimensionale nella teoria economica -- teoria dei costi di transazione (TCE): la dimensione d impresa è determinata dal confronto tra costi di transazione e costi di organizzazione interna delle attività produttive e non (costi della gerarchia); --- la dimensione giuridica dipende quindi dal costo d uso del mercato che a sua volta dipende dal: (a) grado di specificità delle risorse (settore/tecnologia) (Acemoglu et al. 2004, Cainelli e Iacobucci, 2009); (b) dotazione di capitale sociale (trust), dalla prossimità spaziale e dagli effetti agglomerativi che operano in un sistema locale (Holmes, 1999; Cainelli e Iacobucci, 2012; Cainelli et al., 2013)

7 Il problema dimensionale nella teoria economica in presenza di elevato capitale sociale (maggiore trust tra gli agenti economici) e di elevati effetti agglomerativi (minore costo di acquisizione delle informazioni), maggiore ricorso alle transazioni di mercato da parte delle imprese minore integrazione verticale e quindi minore dimensione giuridica; nei sistemi di PMI/distretti industriali sembrano prevalere questi meccanismi;

8 Il problema dimensionale nella teoria economica [1.2.] crescita della dimensione economica: -- le imprese crescono anche per via esterna costituendo nuove imprese o acquisendo imprese già esistenti, mantenendone tuttavia l autonomia giuridica; -- i gruppi d impresa: imprese giuridicamente indipendenti collegate da legami azionari mutui che complessivamente consentono la direzione/il controllo unitario di tutte le attività (Brioschi et al., 1990);

9 La dimensione economica: i gruppi d impresa

10 Il problema dimensionale nella teoria economica perché la forma gruppo? -- coniuga maggiore dimensione organizzativa con il mantenimento della flessibilità operativa tipica della piccola dimensione; -- il gruppo può strutturarsi lungo le diverse attività della catena del valore dell impresa: caso dei district groups; -- maggiore opacità ed elusione rispetto a PA, concorrenti, relazioni industriali (sindacato); -- risolve il problema del passaggio generazionale o della crescita dei managers; -- potenziale soluzione ai problemi di fallimento del mercato (in particolare, di quello finanziario);

11 Il problema dimensionale nella teoria economica [2.] demografia d impresa: spiega la presenza di una quota significativa di imprese di piccola e piccolissima dimensione in molti settori; sono spesso imprese con un maggior contenuto innovativo;

12 Il problema dimensionale nella teoria economica la crescita dimensionale è legata alla sopravvivenza che dipende: --- da caratteristiche specifiche dell imprenditore: genere, nazionalità, livello di istruzione, livello di reddito, esperienza precedente (meglio se nello stesso settore spin-off); -- ma anche da fattori esterni all impresa: effetti agglomerativi: in particolare, technological relatedness conoscenza che proviene da settori contigui tecnologicamente (Boshma; Cainelli e Furlan, 2013)

13 La dimensione giuridica media

14 La dimensione giuridica media Germania e UK sono i paesi con le imprese mediamente più grandi; l Italia, con 3,9 addetti, è tra gli ultimi paesi della graduatoria europea;

15 La dimensione giuridica media

16 La dimensione giuridica media

17 La dimensione giuridica media la dimensione media delle imprese del Mezzogiorno è pari a 3 addetti: il più basso rispetto alle altre ripartizioni territoriali; tra le regioni meridionali, la Calabria e il Molise sono le regioni con il minor numero di addetti medi per impresa: rispettivamente, 2,6 e 2,7 addetti;

18 La dimensione economica i gruppi

19

20 La dimensione economica i gruppi nel 2010 i gruppi coinvolgono circa 1/3 degli occupati nelle imprese attive del registro Asia; i gruppi presentano caratteristiche molto polarizzate con poche strutture di grandi dimensioni e molti gruppi di piccola e piccolissima dimensione;

21 La dimensione economica i gruppi a livello italiano, il peso dei gruppi manifatturieri in termini di occupati è pari al 55,4% se calcolato rispetto alle società di capitale; nel Nord-Ovest è del 62,9%, nel Nord- Est è del 59,4%, nel Centro del 51,4%; nel Mezzogiorno la diffusione dei gruppi d impresa è pari soltanto al 36,5% con punte minime in Calabria (23,3%) e in Sicilia (30,8%);

22 La dimensione economica i gruppi

23 La dimensione economica i gruppi la dimensione media dei gruppi la cosiddetta dimensione economica è pari a: -- 2,3 in termini di imprese; -- 69,2 in termini di addetti; un gruppo medio è composto da 2/3 imprese che occupano complessivamente circa 70 addetti;

24 La disintegrazione verticale: l uso del mercato

25 La disintegrazione verticale: l uso del mercato misura di disintegrazione verticale: rapporto tra i costi per l acquisto di servizi e i costi totali di produzione: quanto l impresa usa il mercato per l acquisto di servizi; -- le imprese del Mezzogiorno sono più integrate verticalmente e acquistano meno servizi rispetto alle imprese che operano nelle altre ripartizioni territoriali; -- l acquisto dei servizi (in particolare, quelli KIBS) ha una forte dimensione locale (Antonietti e Cainelli, 2008);

26 La demografia d impresa

27 La demografia d impresa l Italia mostra valori di turnover lordo (dato dalla somma del tasso di mortalità e di natalità) più bassi rispetto alla maggior parte dei paesi considerati; le regioni del Mezzogiorno mostrano il valore del turnover lordo più elevato (16,3) che indica come la popolazione delle imprese del Mezzogiorno sia quella con la maggiore turbolenza; all opposto il Nord-Est, l area meno movimentata;

28

29 La demografia d impresa

30 La demografia d impresa in sintesi: nel Mezzogiorno si registra una maggiore natalità ma anche una maggiore mortalità d impresa; il tasso di sopravvivenza a 5 anni è anch esso molto basso (48,6): quindi meno di un impresa su due sopravvive dopo i 5 anni;

31 Il peso dei distretti/aree di agglomerazione

32 Il peso dei distretti/aree di agglomerazione

33 Il peso dei distretti/aree di agglomerazione nel Mezzogiorno minore presenza di distretti industriali/aree agglomerate: -- minore capacità di sfruttamento dei vantaggi localizzativi non soltanto in termini di benefici agglomerativi (knowledge spillovers, labour pooling, ecc.); -- ma anche di minori costi di acquisizione delle informazioni sulle caratteristiche delle altre imprese del distretto (gruppi distrettuali); -- e di minori costi d uso del mercato (minore integrazione verticale);

34 Il peso dei distretti/aree di agglomerazione il distretto impatta anche sulla struttura dimensionale delle imprese in termini di dimensione giuridica, di dimensione economica e di integrazione verticale;

35 Esiste una specificità dimensionale nel Mezzogiorno? si esiste!! nel Mezzogiorno le imprese sono più piccole sia dal punto di vista della dimensione giuridica che da quello della dimensione economica (minore diffusione della forma gruppo); sono caratterizzate da una maggiore turbolenza (nascono e muoiono di più) e da una minore capacità di sopravvivenza;

36 Esiste una specificità dimensionale nel Mezzogiorno? sfruttano in misura significativamente minore sia i vantaggi derivanti dagli effetti agglomerativi sia quelli legati all uso del mercato e allo sfruttamento di vantaggi di specializzazione derivanti dalle relazioni verticali con unità a monte e/o a valle: si pensi, in particolare, a quelle con le imprese terziarie (in particolare, KIBS);

37 Esiste una specificità dimensionale nel Mezzogiorno? quali sono le cause: path-dependence ritardi e specificità del processo di industrializzazione; maggiore costo d uso del mercato e delle transazioni con altre imprese; debolezza del terziario alle imprese; minore dotazione di capitale sociale e minore efficienza delle istituzioni, della PA; e della giustizia civile (lunghezza eccessiva dei processi);

38 Esiste una specificità dimensionale nel Mezzogiorno? -- minore dotazione fisica di infrastrutture; -- scarsa concorrenza e trasparenza complessiva del mercato; -- ruolo della società;

39 Grazie a tutti per l attenzione!!!

Modelli di impresa e Corporate Governance Parte prima 3.3 I caratteri strutturali delle imprese italiane e la loro evoluzione

Modelli di impresa e Corporate Governance Parte prima 3.3 I caratteri strutturali delle imprese italiane e la loro evoluzione Parte prima 3.3 I caratteri strutturali delle italiane e la loro evoluzione 3.3.1 Numerosità, dimensioni e composizione settoriale 3.3.2 Le italiane nel quadro europeo 3.3.3 Primi dati sulla crisi: natalità

Dettagli

Il contesto: gli inizi degli anni 90

Il contesto: gli inizi degli anni 90 Il contesto: gli inizi degli anni 90 Agli inizi degli anni 90 ed in maniera più accentuata al passare degli anni, l evidenza empirica sembra non essere spiegata dalla teoria. La competizione di costo da

Dettagli

STATISTICHE IN BREVE. Archivio Statistico delle Imprese Attive (Asia) Anni La struttura delle imprese e dell occupazione

STATISTICHE IN BREVE. Archivio Statistico delle Imprese Attive (Asia) Anni La struttura delle imprese e dell occupazione STATISTICHE IN BREVE Archivio Statistico delle Imprese Attive (Asia) Anni 2007-2010 La struttura delle imprese e dell occupazione Nel 2010, secondo l ATECO 2007, le imprese attive nell industria e nei

Dettagli

I DATI STRUTTURALI DEL SISTEMA IMPRENDITORIALE ITALIANO

I DATI STRUTTURALI DEL SISTEMA IMPRENDITORIALE ITALIANO I DATI STRUTTURALI DEL SISTEMA IMPRENDITORIALE ITALIANO IMPRESE E OCCUPATI: UNA PANORAMICA SUL DECENNIO 2001-2011 Il 9 Censimento generale dell industria e dei servizi ha registrato 4.425.950 imprese attive

Dettagli

Le imprese toscane al 9 Censimento Istat dell industria e dei servizi Temi di approfondimento

Le imprese toscane al 9 Censimento Istat dell industria e dei servizi Temi di approfondimento Settore Sistema Informativo di Supporto alle Decisioni. Ufficio Regionale di Statistica Le imprese toscane al 9 Censimento Istat dell industria e dei servizi Temi di approfondimento SINTESI La seguente

Dettagli

Tab. 1 - Italia: i primi dieci mercati incoming (arrivi anno 2015) Fonte: elaborazioni Confturismo-Ciset

Tab. 1 - Italia: i primi dieci mercati incoming (arrivi anno 2015) Fonte: elaborazioni Confturismo-Ciset In quindici anni gli arrivi sono cresciuti di circa il 50% superando la soglia dei 53 milioni. Un trend positivo che ha visto solo tre break in corrispondenza del 2003 (inizio della seconda guerra del

Dettagli

Le imprese femminili 1 in Piemonte

Le imprese femminili 1 in Piemonte Le imprese femminili 1 in Piemonte A fine 2016 le imprese femminili registrate in Italia hanno raggiunto quota 1.321.862 unità, pari al 21,8% delle imprese complessivamente registrate presso i Registri

Dettagli

Popolazione, offerta di lavoro, valore aggiunto, consumi e demografia delle imprese a L Aquila

Popolazione, offerta di lavoro, valore aggiunto, consumi e demografia delle imprese a L Aquila Popolazione, offerta di lavoro, valore aggiunto, consumi e demografia delle imprese a L Aquila Aprile 2016 UFFICIO STUDI 1 1. La popolazione residente nella regione Abruzzo attualmente supera 1,3 milioni

Dettagli

Le imprese femminili 1 in Piemonte

Le imprese femminili 1 in Piemonte Le imprese femminili 1 in Piemonte A fine 2015 le imprese femminili registrate in Italia hanno raggiunto 1.312.451 unità, il 21,7% delle imprese complessivamente censite presso i Registri delle Camere

Dettagli

L economia periferica

L economia periferica L economia periferica Anni 60 e 70: tesi sul decentramento produttivo crescenti rigidità della grande impresa piccola impresa funzionale al meccanismo di accumulazione piccola impresa NON morfologicamente

Dettagli

LA POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE AL 1 GENNAIO 2007 IN ITALIA ED A FAENZA UN CONFRONTO

LA POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE AL 1 GENNAIO 2007 IN ITALIA ED A FAENZA UN CONFRONTO COMUNE DI FAENZA SETTORE SVILUPPO ECONOMICO Servizio Aziende e Partecipazioni comunali LA POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE AL 1 GENNAIO 2007 IN ITALIA ED A FAENZA UN CONFRONTO Edizione 1/ST/st/01.12.2007

Dettagli

Dati Istat: Il mercato del lavoro in Molise.

Dati Istat: Il mercato del lavoro in Molise. Dati Istat: Il mercato del lavoro in Molise. Anno 2013 [03/03/2013] [Elaborazioni Ufficio Studi e Ricerche Unioncamere Molise] Il mercato del lavoro Contesto Italiano Dagli ultimi dati diffusi dell Istat,

Dettagli

STRUTTURA E COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA DELLE IMPRESE INDUSTRIALI E DEI SERVIZI

STRUTTURA E COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA DELLE IMPRESE INDUSTRIALI E DEI SERVIZI 27 novembre 2014 Anno 2012 STRUTTURA E COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA DELLE IMPRESE INDUSTRIALI E DEI SERVIZI Nel 2012, le imprese attive dell industria e dei servizi di mercato sono 4,4 milioni e occupano

Dettagli

Storia Economica. Lezione 9 Mauro Rota

Storia Economica. Lezione 9 Mauro Rota Storia Economica Lezione 9 Mauro Rota mauro.rota@uniroma1.it PIL pro-capite 1830-1913 5000 4000 3000 2000 1000 1830 1840 1850 1860 1870 1880 1890 1900 1910 FRANCE GB GERMANY ITALY Alcuni dati sul pil pc

Dettagli

Un Nord-Est che si apre per valorizzare le specificità locali

Un Nord-Est che si apre per valorizzare le specificità locali FESTIVAL CITTA -IMPRESA 2017 Nord-Est, Milano, Torino: un unico racconto Un Nord-Est che si apre per valorizzare le specificità locali Fabrizio Guelpa Direzione Studi e Ricerche Vicenza, 31 marzo 2017

Dettagli

DEMOGRAFIA D IMPRESA

DEMOGRAFIA D IMPRESA 9 luglio 2015 DEMOGRAFIA D IMPRESA Anno 2013 Sono oltre 276 mila le imprese nate nel 2013, circa 1.100 unità in più rispetto all anno precedente. Il tasso di natalità si attesta al 7,1%, in lieve crescita

Dettagli

Mercato immobili non residenziali: compravendite e leasing più 16%

Mercato immobili non residenziali: compravendite e leasing più 16% Pubblicata su FiscoOggi.it (http://www.fiscooggi.it) Dati e statistiche Mercato immobili non residenziali: compravendite e leasing più 16% Piazza in crescente fermento per negozi, uffici e capannoni industriali

Dettagli

Mezzogiorno e del Centro-Nord nella fase recente e previsioni 2012 ALLEGATO STATISTICO

Mezzogiorno e del Centro-Nord nella fase recente e previsioni 2012 ALLEGATO STATISTICO Andamento dell economia e del mercato del lavoro del Mezzogiorno e del Centro-Nord nella fase recente e previsioni 2012 ALLEGATO STATISTICO Audizione SVIMEZ presso la V Commissione Bilancio della Camera

Dettagli

Il Sud (e il Nord) di Gianfranco Viesti (Università di Bari) Scuola per la democrazia Aosta, 9 ottobre 2010

Il Sud (e il Nord) di Gianfranco Viesti (Università di Bari) Scuola per la democrazia Aosta, 9 ottobre 2010 Il Sud (e il Nord) di Gianfranco Viesti (Università di Bari) Scuola per la democrazia Aosta, 9 ottobre 2010 1. Il divario di reddito 2. Produttività e occupazione 3. Le determinanti 4. Le politiche 1.

Dettagli

Immigrati in Toscana: quale cittadinanza economica?

Immigrati in Toscana: quale cittadinanza economica? I R P E T I R P E T Istituto Regionale Programmazione Economica Toscana Immigrati in Toscana: quale cittadinanza economica? Teresa Savino Il processo di immigrazione in Toscana: per una nuova cittadinanza

Dettagli

Allegato statistico per l Audizione della. della Camera dei Deputati

Allegato statistico per l Audizione della. della Camera dei Deputati INDAGINE CONOSCITIVA SUL MERCATO DEL LAVORO TRA DINAMICHE DI ACCESSO E FATTORI DI SVILUPPO Allegato statistico per l Audizione della SVIMEZ presso la Commissione XI Lavoro della Camera dei Deputati Roma,

Dettagli

Condizioni e tendenze del sistema produttivo siciliano

Condizioni e tendenze del sistema produttivo siciliano Condizioni e tendenze del sistema produttivo siciliano 1. Le imprese attive Alla fine del 2011, in Sicilia erano attive poco meno di 381.000 imprese (le registrate erano oltre 463.000), in contrazione

Dettagli

Comunicato stampa. Ufficio stampa Consiglio nazionale dei commercialisti Mauro Parracino

Comunicato stampa. Ufficio stampa Consiglio nazionale dei commercialisti Mauro Parracino Comunicato stampa PROFESSIONI, COMMERCIALISTI: IN DIECI ANNI REDDITI GIU DEL 14% SECONDO IL RAPPORTO 2017 SULLA CATEGORIA QUELLO MEDIO DEL 2016 È PARI A 58MILA EURO (+2,2 SULL ANNO PRECEDENTE). MA QUASI

Dettagli

Città e distretti di fronte alla crisi

Città e distretti di fronte alla crisi VII edizione del Workshop Le regioni italiane: ciclo economico e dati strutturali Città e distretti di fronte alla crisi Marcello Pagnini Banca d Italia, Bologna Evoluzione dei divari di produttività tra

Dettagli

organizzazione sociale separazione tra luoghi di produzione e luoghi di consumo sistema economico con dimensione spaziale

organizzazione sociale separazione tra luoghi di produzione e luoghi di consumo sistema economico con dimensione spaziale Economisti del XVI e XVIII secolo Cantillion, Quesnay, fisiocratici terra possesso e coltivazione della terra proprietario agricolo 2 tipi di relazioni: relazioni verticali relazioni orizzontali Costi

Dettagli

L OCCUPAZIONE NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

L OCCUPAZIONE NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI L OCCUPAZIONE NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI Estratto dall Osservatorio Congiunturale sull Industria delle Costruzioni Luglio a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi ESTRATTO DALL'OSSERVATORIO

Dettagli

FIGURA 1 ESPORTAZIONI PER MACROAREA DATI TRIMESTRALI (variazioni percentuali rispetto all anno precedente)

FIGURA 1 ESPORTAZIONI PER MACROAREA DATI TRIMESTRALI (variazioni percentuali rispetto all anno precedente) Le esportazioni delle regioni italiane estre 3 13/6/3 CONGIUNTURA TERRITORIALE ESPORTAZIONI DELLE REGIONI ITALIANE I Trimestre 3 Giugno 3 La dinamica delle esportazioni in valore nel estre 3 registra un

Dettagli

Antonio Russo Eugenio Vite Dipartimento di sociologia e scienza politica - Università della Calabria

Antonio Russo Eugenio Vite Dipartimento di sociologia e scienza politica - Università della Calabria Incontri di Artimino sullo sviluppo locale XX edizione 29 settembre 1 Ottobre 2010 Antonio Russo (antonio.russo@unical.it) Eugenio Vite (viteg@unical.it) Dipartimento di sociologia e scienza politica -

Dettagli

INDICE TAVOLE STATISTICHE

INDICE TAVOLE STATISTICHE CAPITOLO 1 : LA DEMOGRAFIA DI IMPRESA INDICE TAVOLE STATISTICHE ANDAMENTO SERIE STORICA DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE A LIVELLO PROVINCIALE Tavola 1.1 Iscrizioni/cancellazioni/stock di imprese registrate/stock

Dettagli

Gregorio De Felice Responsabile Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo

Gregorio De Felice Responsabile Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo Gregorio De Felice Responsabile Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo La crisi ha rallentato gli investimenti in R&S, creando un ostacolo alla ripresa Tra il 2009 e il 2013 crescita prossima a zero,

Dettagli

L economia del Lazio nel 2009

L economia del Lazio nel 2009 L economia del Lazio nel 2009 Evidenza dai conti regionali Istat pubblicati il 28 settembre 2010 Servizio Analisi e Finanza Sviluppo Lazio L economia del Lazio nel 2009 1. Premessa Il 28 settembre, l Istat

Dettagli

CONFRONTO INTERNAZIONALE TRA PREZZI UNITARI DEI FARMACI OSPEDALIERI NEI PRINCIPALI PAESI UE

CONFRONTO INTERNAZIONALE TRA PREZZI UNITARI DEI FARMACI OSPEDALIERI NEI PRINCIPALI PAESI UE CERGAS Via Rontgen 1 Centro di Ricerche 20100 Milano sulla Gestione dell Assistenza www.cergas.unibocconi.it Sanitaria e Sociale CONFRONTO INTERNAZIONALE TRA PREZZI UNITARI DEI FARMACI OSPEDALIERI NEI

Dettagli

Sociologia del Lavoro

Sociologia del Lavoro Corso di Laurea L-40 Sociologia del Lavoro L11 I percorsi della terziarizzazione 24 aprile 2017 Matteo Villa matteo.villa@unipi.it Università di Pisa Dipartimento di Scienze Politiche Research LAB - LaRISS

Dettagli

Economia dei gruppi e bilancio consolidato

Economia dei gruppi e bilancio consolidato Genesi e morfologia dei gruppi aziendali 1 Rilevanza dei gruppi La forma a gruppo è diffusa sia tra le realtà aziendali di grandi dimensioni sia tra quelle di piccole e medie dimensioni Un indagine su

Dettagli

CLASSIFICAZIONE DELLE AZIENDE

CLASSIFICAZIONE DELLE AZIENDE CLASSIFICAZIONE DELLE AZIENDE Rispetto alla produzione (output) Aziende manufatturiere: prodotti tangibili derivanti da processi di trasformazione Aziende non manufatturiere: prodotti tangibili e intangibili

Dettagli

GLI EFFETTI DEL DISASTRO DELLA GIUSTIZIA CIVILE SULL ECONOMIA Sintesi a cura di Michele De Lucia sulla base di documenti pubblici della Banca d Italia

GLI EFFETTI DEL DISASTRO DELLA GIUSTIZIA CIVILE SULL ECONOMIA Sintesi a cura di Michele De Lucia sulla base di documenti pubblici della Banca d Italia GLI EFFETTI DEL DISASTRO DELLA GIUSTIZIA CIVILE SULL ECONOMIA Sintesi a cura di Michele De Lucia sulla base di documenti pubblici della Banca d Italia Pietro Ichino: Dopo la Grecia, l Italia è il Paese

Dettagli

L innovazione nel sistema produttivo

L innovazione nel sistema produttivo Perugia, 6 ottobre 28 L innovazione nel sistema produttivo Mauro Casavecchia L innovazione è una costruzione sociale Globale Locale Aziendale Innovazioni incrementali Grado di formalizzazione dell innovazione

Dettagli

I caratteri strutturali del sistema Paese Italia

I caratteri strutturali del sistema Paese Italia I caratteri strutturali del sistema Paese Italia a cura di Ugo Lassini Vicenza, 02 aprile 2008 Agenda Il sistema delle imprese italiane: Caratteri strutturali Numerosità, dimensioni e composizione settoriale

Dettagli

Il divario Nord-Sud. di Gianfranco Viesti (Università di Bari) FSP, Bologna 29 marzo 2009

Il divario Nord-Sud. di Gianfranco Viesti (Università di Bari) FSP, Bologna 29 marzo 2009 Il divario Nord-Sud di Gianfranco Viesti (Università di Bari) FSP, Bologna 29 marzo 2009 IL DIVARIO DI REDDITO Fonte: Daniele V, Malanima,P. 2007 Fonte: Daniele V, Malanima,P. 2007 PIL pro capite nelle

Dettagli

Outsourcing e offshoring

Outsourcing e offshoring Global Value Chains Outsourcing e offshoring Dinamiche White-collar offshoring R&D e knowledge workers Catene globali del valore Due elementi distintivi nel quadro economico contemporaneo: Globalizzazione

Dettagli

Andamento economico del settore turistico in Italia nel 2014

Andamento economico del settore turistico in Italia nel 2014 Andamento economico del settore turistico in Italia nel 2014 Mauro Politi ISTAT XV Conferenza CISET- Banca d Italia L'ITALIA E IL TURISMO INTERNAZIONALE Risultati e tendenze per incoming e outgoing nel

Dettagli

Storia Economica. Topic 1 Mauro Rota

Storia Economica. Topic 1 Mauro Rota Storia Economica Topic 1 Mauro Rota mauro.rota@uniroma1.it La teoria delle istituzioni e la NEH La path dependence (P. David) è una teoria che enfatizza il ruolo degli eventi storici passati per spiegare

Dettagli

GLI IMMIGRATI NELLA SOCIETA E NELL ECONOMIA FRIULANA Focus sull emigrazione

GLI IMMIGRATI NELLA SOCIETA E NELL ECONOMIA FRIULANA Focus sull emigrazione Centro Studi Ufficio Statistica e prezzi GLI IMMIGRATI NELLA SOCIETA E NELL ECONOMIA FRIULANA Focus sull emigrazione marzo 2017 Via Morpurgo 4-33100 Udine - Tel. +39 0432 273200 273219 - fax +39 0432 509469

Dettagli

Modelli di sviluppo locale. Il Distretto Famiglia k Maria Della Lucia

Modelli di sviluppo locale. Il Distretto Famiglia k Maria Della Lucia Modelli di sviluppo locale. Il Distretto Famiglia k Maria Della Lucia maria.dellalucia@.unitn.it Terza Convention Comuni Family Friendly Arco, 6 Dicembre 2012 Agenda 2 Lo sviluppo locale tra passato e

Dettagli

Informazioni Statistiche

Informazioni Statistiche Informazioni Statistiche Settore Sistema Informativo di supporto alle decisioni. Ufficio Regionale di Statistica Gennaio 2015 Struttura e addetti d impresa- Anno 2012 In sintesi: in termini di imprese,

Dettagli

Politica industriale e strategie globali

Politica industriale e strategie globali Politica industriale e strategie globali GIANFRANCO VIESTI Università di Bari (gviesti@cerpemricerche.191.it twitter @profgviesti) Milano, 24 marzo 2015 Associazione Industrie Beni di Consumo 1 Gli elementi

Dettagli

Nota di commento ai dati sulla soddisfazione dei cittadini. per le condizioni di vita Anno 2016

Nota di commento ai dati sulla soddisfazione dei cittadini. per le condizioni di vita Anno 2016 Nota di commento ai dati sulla soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita Anno 2016 Fonte: Istat L indagine campionaria sulle famiglie Aspetti della vita quotidiana fa parte di un sistema integrato

Dettagli

I modelli centro periferia

I modelli centro periferia Andrea F. Presbitero E-mail: a.presbitero@univpm.it Personal homepage: www.dea.unian.it/presbitero/ Dipartimento di Economia Università Politecnica delle Marche Corso di Economia dello Sviluppo 1 La Nuova

Dettagli

ALCUNE VALUTAZIONI SULLE DINAMICHE DEL PIL E DEI CONSUMI PER GRANDI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE

ALCUNE VALUTAZIONI SULLE DINAMICHE DEL PIL E DEI CONSUMI PER GRANDI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE ALCUNE VALUTAZIONI SULLE DINAMICHE DEL PIL E DEI CONSUMI PER GRANDI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE UFFICIO STUDI CONFCOMMERCIO - 8 giugno 2017 L Italia manifesta da almeno due decenni un tasso di crescita particolarmente

Dettagli

La demografia d impresa Anni

La demografia d impresa Anni 29 dicembre 2005 La demografia d impresa Anni 1999-2003 L Istat diffonde alcuni indicatori di demografia d impresa riferiti al 2003, resi disponibili grazie al periodico aggiornamento dell archivio statistico

Dettagli

L INDUSTRIA MANIFATTURIERA IN PUGLIA

L INDUSTRIA MANIFATTURIERA IN PUGLIA Giugno 2015 1. Imprese e addetti L INDUSTRIA MANIFATTURIERA IN PUGLIA Le imprese manifatturiere ammontano in, nel 2013, a 22.113 con circa 116.000 addetti e rappresentano rispettivamente l 8,8% del totale

Dettagli

Costi economici e sociali della Artrite Reumatoide (AR)

Costi economici e sociali della Artrite Reumatoide (AR) Costi economici e sociali della Artrite Reumatoide (AR) Claudio Jommi Università del Piemonte Orientale A. Avogadro, Facoltà di Farmacia Osservatorio Farmaci, CERGAS Bocconi Farmaci Innovativi: Qualità

Dettagli

Statistiche in breve

Statistiche in breve Statistiche in breve A cura del Coordinamento Generale Statistico Attuariale Novembre 2015 Osservatorio sui lavoratori dipendenti 1 privato del settore 1. NUMERO LAVORATORI, RETRIBUZIONI E GIORNATE RETRIBUITE

Dettagli

Economia delle Imprese Multinazionali

Economia delle Imprese Multinazionali Economia delle Imprese Multinazionali Lezione su Costi di transazione e internalizzazione! Davide Castellani Università di Perugia Dipartimento di Economia davide.castellani@unipg.it Perché esistono le

Dettagli

Industria e Artigianato. Prof. Davide Castellani Coordinatore del Forum su Industria e Artigianato

Industria e Artigianato. Prof. Davide Castellani Coordinatore del Forum su Industria e Artigianato Industria e Artigianato Prof. Davide Castellani Coordinatore del Forum su Industria e Artigianato 1 Premessa Le osservazioni riportate costituiscono una interpretazione dei principali risultati emersi

Dettagli

Le medie imprese italiane nel Triveneto. Sara Volpi Area Studi Mediobanca

Le medie imprese italiane nel Triveneto. Sara Volpi Area Studi Mediobanca Le medie imprese italiane nel Triveneto Sara Volpi Area Studi Mediobanca Treviso, 24 aprile 2015 Sommario 1. Demografia, luoghi e mestieri 2. La presenza produttiva all estero: dove e come 3. Performance

Dettagli

Local Area Network s.r.l. Sede legale: via Festari, Valdagno (VI). Sede operativa: p.tta Gasparotto, Padova P.I. e C.F.

Local Area Network s.r.l. Sede legale: via Festari, Valdagno (VI). Sede operativa: p.tta Gasparotto, Padova P.I. e C.F. Luca Romano Direttore Local Area Network Verona 30 marzo 2011 Sala Marani Borgo Trento, Verona Local Area Network s.r.l. Sede legale: via Festari, 15 36078 Valdagno (VI). Sede operativa: p.tta Gasparotto,

Dettagli

I primati di Bologna nel mercato del lavoro nel 2007

I primati di Bologna nel mercato del lavoro nel 2007 I primati di nel mercato del lavoro nel 2007 Maggio 2008 Direttore: Gianluigi Bovini Coordinamento tecnico: Franco Chiarini Redazione: Paola Ventura Mappe tematiche: Fabrizio Dell Atti Le elaborazioni

Dettagli

ABRUZZO PIL. Export (milioni di euro) 6.931,0 Export (var. % ) 2,9 Quota % delle esportazioni verso l'ue 28 (2014) 74,5

ABRUZZO PIL. Export (milioni di euro) 6.931,0 Export (var. % ) 2,9 Quota % delle esportazioni verso l'ue 28 (2014) 74,5 ABRUZZO Pil 2014 (var. % rispetto all'anno precedente su valori concatenati, anno di rif. 2010) -1,7 PIL 2014 (in milioni di euro correnti) 30.567,5 PIL pro capite (euro correnti) 22.927 PIL pro capite

Dettagli

Diffusione geografica delle sedi universitarie e sviluppo locale

Diffusione geografica delle sedi universitarie e sviluppo locale stato industria università governo locale università autonomia sistemi locali di produzione conoscenza codificata tacita sviluppo locale tecnologia capitale urbano organizzazioni conoscenza tacita distretti

Dettagli

Imprenditori e imprenditorialità dell industria cosmetica in Italia

Imprenditori e imprenditorialità dell industria cosmetica in Italia Imprenditori e imprenditorialità dell industria cosmetica in Italia Le dinamiche di un settore protagonista del Made in Italy Andrea Colli Università Bocconi Milano, 6 novembre 2007 La ricerca L evoluzione

Dettagli

Nuove energie per l economia italiana

Nuove energie per l economia italiana Women Value Company 2017 Nuove energie per l economia italiana Gregorio De Felice Milano, 4 maggio 2017 Italia in ripresa, ma ancora in ritardo nel confronto internazionale 1 Crescita cumulata del PIL

Dettagli

I gestori del servizio idrico in Italia:

I gestori del servizio idrico in Italia: INDIS INDIS - Istituto Nazionale Distribuzione e Servizi I gestori del servizio idrico in Italia: Un quadro sintetico Il campione in sintesi 235 gestori (di cui 70 in economia) 430 bacini tariffari 25

Dettagli

Agricoltura e credito: il punto di vista delle imprese

Agricoltura e credito: il punto di vista delle imprese Credito al Credito Sessione A5 26 novembre 2010 Credito all agricoltura Agricoltura e credito: il punto di vista delle imprese ABI Roma Palazzo Altieri Fabio Tracagni Aziende agricole n aziende agr. SAU

Dettagli

Vi proponiamo un abstract delle sezioni dedicate a:

Vi proponiamo un abstract delle sezioni dedicate a: L'Istat ha pubblicato l edizione 2011 di Noi Italia. Il sito offre un quadro d insieme dei diversi aspetti socio economici del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze

Dettagli

I PUBBLICI ESERCIZI IN ITALIA Distribuzione dei p.e. (valori assoluti - giugno 2006)

I PUBBLICI ESERCIZI IN ITALIA Distribuzione dei p.e. (valori assoluti - giugno 2006) I PUBBLICI ESERCIZI IN ITALIA Distribuzione dei p.e. (valori assoluti - giugno 2006) Regioni Ristoranti (U.L.) Bar (U.L.) Piemonte 7.544 12.708 Valle d'aosta 589 646 Lombardia 13.165 27.552 Trentino 2.635

Dettagli

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 4 trimestre 2008

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 4 trimestre 2008 DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 4 trimestre 2008 Imprese nel complesso In Lombardia, nel quarto trimestre del 2008 le anagrafi camerali registrano un saldo positivo di 1.857 unità. Alla fine di dicembre

Dettagli

Le nuove imprese vincenti: le leve strategiche per tornare a crescere. Stefania Trenti Direzione Studi e Ricerche

Le nuove imprese vincenti: le leve strategiche per tornare a crescere. Stefania Trenti Direzione Studi e Ricerche Le nuove imprese vincenti: le leve strategiche per tornare a crescere Stefania Trenti Direzione Studi e Ricerche Casale Monferrato, 8 giugno 2016 1 Premessa 2 I nuovi protagonisti della crescita 3 Focus

Dettagli

IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI

IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI 1 Maturità di un settore non significa mancanza di opportunità. I settori maturi costituiscono la spina dorsale delle economie dei paesi industrializzati. Anche

Dettagli

Fondazione Leone Moressa sul comportamento fiscale degli immigrati.

Fondazione Leone Moressa sul comportamento fiscale degli immigrati. 6,2 miliardi di le tasse pagate dagli stranieri in Italia nel 2010 Il 6,8% dei contribuenti è nato all estero e contribuisce al 4,1% dell Irpef pagato complessivamente. Oltre 2 milioni di contribuenti

Dettagli

L ITALIA CRESCE DA TROPPO TEMPO MENO DEGLI ALTRI STATI UE, E IL SUD CRESCE MOLTO MENO DEL CENTRO-NORD

L ITALIA CRESCE DA TROPPO TEMPO MENO DEGLI ALTRI STATI UE, E IL SUD CRESCE MOLTO MENO DEL CENTRO-NORD L ITALIA CRESCE DA TROPPO TEMPO MENO DEGLI ALTRI STATI UE, E IL SUD CRESCE MOLTO MENO DEL CENTRO-NORD Fig. 1. Tassi di crescita annuali e cumulati del prodotto in termini reali (%) (a) Paesi 2001-2007

Dettagli

In un ora rispondere alle dieci domande a risposta multipla, alla domanda a risposta aperta, e risolvere l esercizio.

In un ora rispondere alle dieci domande a risposta multipla, alla domanda a risposta aperta, e risolvere l esercizio. In un ora rispondere alle dieci domande a risposta multipla, alla domanda a risposta aperta, e risolvere l esercizio. Domande a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione di due; non

Dettagli

IDENTIKIT DELLE IMPRESE E DELLE FILIERE DEL BELLO E BEN FATTO

IDENTIKIT DELLE IMPRESE E DELLE FILIERE DEL BELLO E BEN FATTO IDENTIKIT DELLE IMPRESE E DELLE FILIERE DEL BELLO E BEN FATTO Giovanni Barbieri Direttore statistiche strutturali su imprese ed istituzioni, commercio estero e prezzi al consumo Stefano Menghinello Dirigente

Dettagli

9. 9. I L C O C NCE C TT T O T D I VAN A TA T G A GIO C O C MPE P TI T TI T VO V NEI M ERCA C T A I T E MERGENT N I T Fabio Cassia

9. 9. I L C O C NCE C TT T O T D I VAN A TA T G A GIO C O C MPE P TI T TI T VO V NEI M ERCA C T A I T E MERGENT N I T Fabio Cassia 9. IL CONCETTO DI VANTAGGIO COMPETITIVO NEI MERCATI EMERGENTI Fabio Cassia Il concetto di vantaggio competitivo Il vantaggio competitivo indica la capacità dell impresa di ottenere in maniera continuativa

Dettagli

Occupati residenti e persone in cerca di occupazione nei Sistemi locali del lavoro 2001 Anni

Occupati residenti e persone in cerca di occupazione nei Sistemi locali del lavoro 2001 Anni Ufficio della comunicazione Tel. +39 06 4673.2243-2244 Centro di informazione statistica Tel. +39 06 4673.3102 Informazioni e chiarimenti Servizio Informazioni territoriali e sistema informativo geografico

Dettagli

Capitolo II LE DEBOLEZZE STRUTTURALI DELL ECONOMIA ITALIANA. II.1 La Performance dell Economia nell ultimo Decennio

Capitolo II LE DEBOLEZZE STRUTTURALI DELL ECONOMIA ITALIANA. II.1 La Performance dell Economia nell ultimo Decennio Capitolo II LE DEBOLEZZE STRUTTURALI DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 La Performance dell Economia nell ultimo Decennio I recenti dati di contabilità nazionale confermano un passaggio difficile per l economia

Dettagli

Osservatorio Nazionale. Fondo Per la Formazione dei lavoratori temporanei

Osservatorio Nazionale. Fondo Per la Formazione dei lavoratori temporanei Osservatorio Nazionale Fondo Per la Formazione dei lavoratori temporanei Rapporto sintetico FORMA. TEMP. 2008 L attività di FORMATEMP nel 2008: I progetti, gli allievi coinvolti, le risorse impiegate Nel

Dettagli

Informazioni Statistiche

Informazioni Statistiche Informazioni Statistiche Settore Sistema Informativo di supporto alle decisioni. Ufficio Regionale di Statistica Maggio 20 L'utilizzo del Cloud Computing nelle imprese con almeno 10 addetti L Istat realizza

Dettagli

Tab. 1 - POPOLAZIONE RESIDENTE Anno 2003 (valori assoluti e percentuali) PROVINCE E Popolazione al 31/12/03

Tab. 1 - POPOLAZIONE RESIDENTE Anno 2003 (valori assoluti e percentuali) PROVINCE E Popolazione al 31/12/03 La popolazione residente in Liguria nel 2003 risulta pari a 1.577.474 unità. Rispetto al 2002 essa si incrementa di 5.277 unità (+0,3%). Tale incremento è il risultato di andamenti differenziati: mentre

Dettagli

RAPPORTO AVELLINO 2010

RAPPORTO AVELLINO 2010 RAPPORTO AVELLINO 2010 L economia reale dal punto di vista delle Camere di Commercio Venerdì 7 maggio 2010 - ore 11.00 Camera di Commercio di Avellino Piazza Duomo, Avellino EFFETTI DELLA CRISI IN IRPINIA

Dettagli

L Economia del settore idrico: problematiche industriali e politiche di regolazione

L Economia del settore idrico: problematiche industriali e politiche di regolazione L Economia del settore idrico: problematiche industriali e politiche di regolazione L economia del settore idrico: assetti proprietari, profili organizzativi e livelli di efficienza: risultati di una ricerca

Dettagli

Efficienza della giustizia civile e sistema economico

Efficienza della giustizia civile e sistema economico Efficienza della giustizia civile e sistema economico Giuliana Palumbo Servizio Studi di struttura economica e finanziaria Banca d Italia Giornata europea della giustizia civile, Roma, 27 ottobre 2009

Dettagli

Le dinamiche economiche provinciali nel Dott. Silvio Di Lorenzo Presidente Camera di Commercio di Chieti

Le dinamiche economiche provinciali nel Dott. Silvio Di Lorenzo Presidente Camera di Commercio di Chieti Le dinamiche economiche provinciali nel 2010 Dott. Silvio Di Lorenzo Presidente Camera di Commercio di Chieti Analisi dell andamento dell economia economia provinciale, attraverso i principali indicatori

Dettagli

L INDUSTRIA ITALIANA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE: 150 ANNI DI STORIA. Roma, 6 Luglio 2011 Sala della Protomoteca, Campidoglio

L INDUSTRIA ITALIANA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE: 150 ANNI DI STORIA. Roma, 6 Luglio 2011 Sala della Protomoteca, Campidoglio L INDUSTRIA ITALIANA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE: 150 ANNI DI STORIA Roma, 6 Luglio 2011 Sala della Protomoteca, Campidoglio IL GRUPPO DI LAVORO Coordinamento: Beniamino Quintieri FONDAZIONE MANLIO MASI

Dettagli

DEFINIZIONI D IMPRESA

DEFINIZIONI D IMPRESA DEFINIZIONI D IMPRESA Impresa come istituzione Istituzioni economiche che attuano la produzione ed il consumo di beni economici a favore delle persone che le promuovono e di quelle che vi collaborano Impresa

Dettagli

Il settore agro-alimentare in Italia. Focus sul lattiero caseario. Direzione Studi e Ricerche

Il settore agro-alimentare in Italia. Focus sul lattiero caseario. Direzione Studi e Ricerche Il settore agro-alimentare in Italia. Focus sul lattiero caseario Direzione Studi e Ricerche Milano, 30 Marzo 2016 Agenda 1 Importanza e specificità dell agroalimentare italiano 2 Il lattiero caseario

Dettagli

GRUPPI SOCIALI E WELFARE STATE : UNA LETTURA INTEGRATA DEI DATI

GRUPPI SOCIALI E WELFARE STATE : UNA LETTURA INTEGRATA DEI DATI GRUPPI SOCIALI E WELFARE STATE : UNA LETTURA INTEGRATA DEI DATI Giorgio Alleva Presidente dell'istituto Nazionale di Statistica Roma, 5 Dicembre 2017 OUTLINE Percorsi di vita I Gruppi sociali e le condizioni

Dettagli

Agroalimentare Made in Italy: export e import dell Italia con i Paesi BRICS e TICKS

Agroalimentare Made in Italy: export e import dell Italia con i Paesi BRICS e TICKS Agroalimentare Made in Italy: export e import dell Italia con i Paesi BRICS e TICKS BRICS e TICKS sono acronimi, adottati da alcuni fondi internazionali di investimento finanziario, che individuano i principali

Dettagli

IL SISTEMA PRODUTTIVO PIEMONTESE: COMPETITIVITÀ E PERFORMANCE. 04 aprile 2016

IL SISTEMA PRODUTTIVO PIEMONTESE: COMPETITIVITÀ E PERFORMANCE. 04 aprile 2016 IL SISTEMA PRODUTTIVO PIEMONTESE: COMPETITIVITÀ E PERFORMANCE 04 aprile 2016 Il sistema produttivo piemontese 1. Sono tante o poche? 2. Sono di più o di meno rispetto al passato? 442.862 imprese registrate

Dettagli

Copyright 2007 The McGraw-Hill Companies srl

Copyright 2007 The McGraw-Hill Companies srl Tabella 5: Indicatori sintetici di misura della coesione (Fonte: Progetto ESPON 3.3, Prezioso, 2006) Coesione economica Questo indicatore sintetico elaborato dal progetto ESPON 3.3 è una sintesi di variabili

Dettagli

I bilanci consuntivi delle amministrazioni comunali Anno 2008

I bilanci consuntivi delle amministrazioni comunali Anno 2008 17 giugno 2010 I bilanci consuntivi delle amministrazioni comunali Anno 2008 L elaborazione sui certificati del conto di bilancio dei Comuni si inserisce nel quadro delle statistiche sulle amministrazioni

Dettagli

Nuovi strumenti finanziari per lo sviluppo d impresa

Nuovi strumenti finanziari per lo sviluppo d impresa RICerca e Consulenza per le Istituzioni e le Organizzazioni Nuovi strumenti finanziari per lo sviluppo d impresa Prof. Andrea Paci Firenze, Palazzo dei Congressi - 21 dicembre 2006 I vincoli del modello

Dettagli

Indice di Disagio Imprenditoriale 2012

Indice di Disagio Imprenditoriale 2012 Indice di Disagio Imprenditoriale 2012 SOMMARIO La classifica delle regioni italiane...2 Commento dei principali risultati...3 Gli indicatori presi in esame...6 I posizionamenti per ciascun indicatore...7

Dettagli

Iscrizioni e saldo'avviamenti/cessazioni': circoscrizione di Monza,

Iscrizioni e saldo'avviamenti/cessazioni': circoscrizione di Monza, 2.10. di Monza L'analisi della struttura socio-economica della circoscrizione di Monza evidenzia che l area presenta: una densità della popolazione residente superiore alla media provinciale (3132,7 abitanti

Dettagli

Osservatorio trimestrale sulla crisi di impresa

Osservatorio trimestrale sulla crisi di impresa Settembre 212 Osservatorio trimestrale sulla crisi di impresa Secondo Trimestre 212 Nei primi sei mesi del 212 il numero di fallimenti si attesta sui livelli elevati dell anno precedente Secondo gli archivi

Dettagli

L IMPRENDITORIALITÁ IN ITALIA

L IMPRENDITORIALITÁ IN ITALIA 7 dicembre 2012 Anni 2006-2010 L IMPRENDITORIALITÁ IN ITALIA Sono quasi 133 mila le imprese con dipendenti nate nel 2010. Circa mille e settecento in meno rispetto all anno precedente, cui corrisponde

Dettagli

Finanziamenti degli Interventi per la promozione di Progetti di Innovazione Tecnologica

Finanziamenti degli Interventi per la promozione di Progetti di Innovazione Tecnologica Finanziamenti degli Interventi per la promozione di Progetti di Innovazione Tecnologica A valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile Decreto Ministeriale del 01 giugno 2016 I principali beneficiari delle

Dettagli

Note di sintesi sull andamento del mercato del lavoro in Liguria(*) (Anno Anno 2016)

Note di sintesi sull andamento del mercato del lavoro in Liguria(*) (Anno Anno 2016) Note di sintesi sull andamento del mercato del lavoro in Liguria(*) (Anno 2015- Anno 2016) OSSERVATORIO MERCATO DEL LAVORO Marzo 2017 (*) I dati e le informazioni contenute nelle Note di sintesi costituiscono

Dettagli

INVALSI 2017: I RISULTATI DEL PIEMONTE

INVALSI 2017: I RISULTATI DEL PIEMONTE INVALSI 2017: I RISULTATI DEL PIEMONTE a cura dell Osservatorio sul Sistema formativo piemontese SISFORM realizzato da IRES Piemonte e Regione Piemonte ARTICOLO 2/2017 di Luisa Donato Chi ha partecipato

Dettagli