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1 Università degli studi di Bari A. Moro Corso di laurea in Economia e commercio SCIENZA DELLE FINANZE Anno accademico 2015/2016 Prova scritta del 14 dicembre traccia A - Prima parte (per un totale di 24 punti). Ove necessario, si arrotondi alla quarta cifra decimale a ogni passaggio Esercizio 1. (Grandezze economiche dell impresa) (punti 4,5) Si consideri il seguente conto economico di un impresa: COSTI RICAVI Rimanenze iniziali di prodotti finiti 50 Vendita di prodotti finiti 1000 Rimanenze iniziali di prodotti intermedi 30 Rimanenze finali di prodotti finiti 140 Acquisti di beni intermedi 210 Rimanenze finali di prodotti intermedi 20 Salari e stipendi 450 Ammortamenti 310 Interessi passivi 40 e le seguenti ulteriori ipotesi: Capitale investito nell'impresa: 2000 o di cui capitale di proprietà 60% Tasso di interesse: 5% Investimenti: 250 Aliquota Iva 0,22 Si calcoli: 1. Valore aggiunto (tipo prodotto lordo) 2. Valore aggiunto tipo consumo 3. Reddito operativo 4. Utile (lordo) di cassa 5. Profitto 6. Iva dovuta ,8 1

2 Esercizio 2. (imposta proporzionale) (punti: 1,5) Nel periodo t 1 un contribuente percepisce un reddito Y 1 = 120, nel periodo successivo (t 2 ) un reddito Y 2 = 150. Applicando un imposta proporzionale, il debito d imposta cresce di 10, 5. Determinare: 1. l imposta al tempo t 1 2. l imposta al tempo t 2 3. l aliquota marginale. Punti: 0,5 per ogni risposta giusta ,5 3. 0,35 Esercizio 3 (eccesso di pressione e incidenza) (punti: 4,5) In un mercato perfettamente concorrenziale, ove si scambia un bene q, le curve di domanda e di offerta sono: D: p = 40-2q S: p = 10 Viene introdotta un'imposta ad valorem tax inclusive con aliquota t i = 20% a carico dei compratori. Calcolare: 1. Il prezzo netto dopo l introduzione dell imposta 2. Il prezzo lordo dopo l introduzione dell imposta 3. l eccesso di pressione 4. la variazione del surplus del consumatore 5. la variazione del surplus del produttore 6. l indice di Dalton ,5 3. 1, , Esercizio 4 (incidenza) (Punti 1,5) In riferimento al mercato dell esercizio precedente si ipotizzi di introdurre, in luogo dell imposta ad valorem tax inclusive a carico dei compratori, un imposta ad valorem tax exclusive a carico dei venditori che produca lo stesso gettito. Calcolare: 1. l aliquota dell imposta; 2. Il prezzo netto dopo l introduzione dell imposta 3. Il prezzo lordo dopo l introduzione dell imposta Punti: 0, 5 per ogni risposta giusta 1. 0,25 2

3 ,5 Esercizio 5 (criteri internazionali di tassazione dei redditi) (punti: 3) Dati due individui, a e b, residenti rispettivamente nel paese A e nel paese B, la seguente tabella riporta i redditi prodotti dall individuo a nel proprio paese di residenza A e nel paese estero B (prima riga), e i redditi prodotti dall individuo b nel paese estero A e nel proprio paese di residenza B (seconda riga): RESIDENZA FONTE A B a b Si calcoli: 1. l ammontare complessivo dei redditi prodotti all estero; 2. la base imponibile nel paese A qualora adotti il principio di residenza; 3. la base imponibile complessiva se entrambi i paesi applicano il principio di residenza ai residenti e il principio della fonte al non residenti; 4. il limite massimo al credito di imposta riconosciuto all individuo a qualora l imposta da lui dovuta nel proprio paese A sia pari a 30, nell ipotesi che tale limite massimo sia stabilito con il criterio adottato in Italia (e in molti altri paesi) Esercizio 6 (monopolio) (punti: 4) In un mercato monopolistico la curva di domanda inversa è: p = 12-2q Il costo marginale è: MC = q Si calcoli: 1. il markup 2. la perdita netta di efficienza del monopolio Punti: 2 per ogni risposta giusta 1. 0,667 (0,7) 2. 3,84 Esercizio 7 (eccesso di pressione) (punti: 3) In un mercato concorrenziale, dove non esistono imposte, in equilibrio di lungo periodo (curva di offerta infinitamente elastica) il valore della quantità scambiata è pari a 300 milioni di euro. Si introduce in questo mercato un imposta ad valorem tax exclusive con aliquota del 30%. Dopo l introduzione dell imposta, il prezzo lordo è pari a 13 e l eccesso di pressione dell imposta risulta pari a 4,5 milioni di euro. 3

4 Si calcoli: 1. la quantità scambiata prima dell introduzione dell imposta; 2. la quantità scambiata dopo l introduzione dell imposta; 3. il gettito dell imposta; 4. la riduzione del surplus del produttore Esercizio 8 (conto economico consolidato AP) (punti: 2) Si consideri la seguente tabella, relativa ai conti economici dei tre sotto-settori delle amministrazioni pubbliche e al conto consolidato. Ipotetici conti economici delle amministrazioni pubbliche - anno xxxx (miliardi di euro) [a] [b] [c] Amm. centrali Amm. locali E. di prev. Consolidato Uscite Totale uscite correnti Interessi passivi Trasferimenti ad enti pubblici Totale uscite in conto capitale Trasferimenti ad enti pubblici Totale uscite Entrate Totale entrate correnti Trasferimenti da enti pubblici Totale entrate in conto capitale Trasferimenti da enti pubblici Totale entrate Con riferimento al conto consolidato si calcoli: 1. l Indebitamento (-) o l accreditamento(+) netto 2. il saldo primario Punti: 1 per ogni risposta giusta

5 Seconda parte (per un totale di 10 punti). Indicare se le seguenti affermazioni sono vere o false. (Punti: 0,5 per ogni risposta esatta, -0,25 per ogni risposta sbagliata, 0 in caso di mancata risposta). 1. In un monopolio naturale dove la domanda di mercato è interamente soddisfatta prima che siano esaurite le economie di scala (costo medio decrescente), l applicazione della regola del prezzo uguale al costo marginale comporta una perdita (costi totali > ricavi totali). V 2. In base al primo teorema dell economia del benessere, in assenza di fallimenti del mercato qualsiasi equilibrio di mercato concorrenziale è efficiente nel senso di Pareto. V 3. In base al secondo teorema dell economia del benessere, in assenza di fallimenti del mercato, qualsiasi equilibrio concorrenziale è da considerarsi equo. F 4. In presenza di esternalità negative l equilibrio di mercato concorrenziale è caratterizzato dallo scambio di quantità minori rispetto a quelle ottime in senso paretiano. F 5. Quando una data quantità di un bene non rivale è prodotta e fornita a n individui, l esclusione di un ulteriore individuo dal consumo del bene non è efficiente in senso paretiano. V 6. L inclinazione negativa delle curve di indifferenza sociali riflette l ipotesi di avversione alla disuguaglianza. F 7. Una funzione del benessere sociale rawlsiana non rispetta il principio che ciascuno è il miglior giudice dei propri interessi (sovranità del consumatore). F 8. In presenza di esternalità l equilibrio di mercato ottimo dal punto di vista sociale si può raggiungere attraverso forme diverse di intervento pubblico che internalizzano l esternalità senza peraltro eliminarla completamente. V 9. Il reddito entrata è dato dalla somma del consumo effettivo e la variazione del valore del patrimonio netto. V 10. Se il saldo primario è in pareggio e il tasso di interesse è inferiore al tasso di crescita il rapporto debito/pil cresce. F 11. Secondo la teoria di Peacock e Wiseman, la spesa pubblica cresce in misura rilevante in situazioni di crisi, come le guerre, e al termine delle crisi rimane più alta dei livelli precedenti per fattori di inerzia. V 12. Durante il semestre europeo gli stati membri dell Unione Europea non possono modificare la legislazione di spesa e di entrata senza il consenso della Commissione. F 13. Il Patto di stabilità e crescita è articolato in una parte preventiva e una parte repressiva. V 14. Il saldo strutturale del bilancio, come definito dalle regole europee, è il saldo corretto degli effetti del ciclo economico e delle misure temporanee. V 15. In seguito alla modifica dell articolo 81 della Costituzione, approvata con la legge costituzionale n.1 del 2012, la legge di bilancio potrà apportare le modifiche alla legislazione di spesa e di entrata che oggi sono affidate alla legge di stabilità e quest ultima sarà pertanto abolita. V 16. L imposta sul valore aggiunto è insensibile al grado di integrazione verticale degli scambi. V 5

6 17. I tre requisiti essenziali che qualificano le operazioni imponibili Iva sono: il requisito soggettivo, il requisito oggettivo e il requisito della rivalsa. F 18. Nel caso di un individuo che si indebita (prenditore di fondi nel mercato dei capitali) l effetto reddito di un aumento del tasso di interesse fa aumentare l indebitamento, mentre l effetto di sostituzione lo fa diminuire. F 19. L intercetta del vincolo intertemporale del bilancio con l asse verticale rappresenta il valore futuro del reddito, mentre l intercetta con l asse orizzontale misura il valore presente. V 20. Il teorema dell impossibilità di Niskanen mostra che non è possibile trovare un metodo di decisione collettiva che soddisfi sei proprietà ritenute desiderabili e ragionevoli (assiomi). F 6

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