Tecniche e strumenti per la validazione di codice Java: un esempio applicativo

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1 Università degli Studi dell'insubria Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Informatica Tecniche e strumenti per la validazione di codice Java: un esempio applicativo Relatore: Prof. Alberto Coen-Porisini Tesi di Laurea di Omar Nabil, matricola Anno Accademico 2005/2006

2 Obbiettivi Gli obbiettivi di questa tesi sono: Introdurre strumenti di validazione alla piattaforma SINPL. Descrivere il processo di validazione dei singoli moduli della piattaforma. Validare una parte della piattaforma. Valutare gli strumenti utilizzati. 2

3 Validazione Le attività di produzione umana sono soggette ad errori e richiedono una fase di validazione prima della consegna del prodotto finale. Nella produzione di software questa fase consiste nel confrontare il prodotto con i requisiti dell'utente e le specifiche dell'analista del software. 3

4 Test Il test è una tecnica per verificare la correttezza del software che permette di rilevare malfunzionamenti, errori e anomalie. 4

5 Test di unità È un tipo di test che permette di verificare i singoli moduli isolati dal resto dell'applicazione. Il test di unità è valido per tutte le versioni del corrispondente modulo. Il test di unità supporta due modalità di test: whitebox (test a scatola bianca) e black-box (test a scatola nera) dette anche test strutturali e test funzionali. 5

6 Test Strutturale VS Test Funzionale Test Strutturale: Deriva dal codice. Non rileva difetti dovuti alla mancata implementazione di alcune specifiche del software. Test Funzionale: Deriva dalle specifiche. Non rileva difetti presenti in cammini non coperti dal test. Nota: Queste due modalità di test sono complementari 6

7 Tecniche e strumenti Per validare il codice Java della piattaforma SINPL, sono stati scelti i seguenti due strumenti: JUnit: un framework per semplificare e velocizzare l'implementazione dei test. Emma: uno strumento per il calcolo della copertura del codice. 7

8 JUnit & Emma Mentre JUnit facilita lo sviluppo dei test. Emma individua i frammenti di codice non eseguiti. Il tester in una seconda fase aggiunge altri dati di test per ottenere una copertura ottimale. L'implementazione dei test è suddivisa in due fasi: Prima fase: i test sono interamente funzionali. Seconda fase: se i test della prima fase non coprono tutto il codice, si aggiungono nuovi dati di test (test strutturali). 8

9 Il test e le componenti private di una classe Java Nel test di unità si richiede spesso l'accesso ad un attributo privato di un oggetto, o l'invocazione di un metodo privato. In questo lavoro di tesi abbiamo utilizzato la Java Reflection Api per implementare una classe con metodi statici che permettono di: Invocare un metodo. Modificare un attributo. Estrarre un attributo. 9

10 La classe it.dicom.test.util.privateaccessor invoke(object, String, Object[]): void Il primo argomento è l'oggetto su cui verrà invocato il metodo. Il secondo argomento è il nome del metodo. Il terzo argomento è il vettore degli argomenti del metodo. 10 setfieldvalue(object, String, Object): void Il primo argomento è l'oggetto. Il secondo argomento è il nome del campo Il terzo campo è il nuovo valore che si vuole assegnare al campo.

11 La classe it.dicom.test.util.privateaccessor (1) getfieldvalue(object, String): Object Il primo argomento è l'oggetto. Il secondo argomento è il nome del campo. getintvalue(object, String): int Il primo argomento è l'oggetto. Il secondo argomento è il nome del campo intero. getdoublevalue(object, String): double Il primo argomento è l'oggetto. Il secondo argomento è il nome del campo double. 11

12 Esempio di test Per illustrare il processo di test prendiamo la classe it.diom.dsc.xmlmanager.conflictsolver. Questa classe ha un unico metodo statico: composerequest(string[]): String 12

13 Specifiche del metodo composerequest(string[]): String questo metodo: Permette di creare un documento xml conflict_set in cui l'id di ogni elemento transition è una delle stringhe. Non solleva nessuna eccezione. Ritorna un documento xml conflict_set. L'argomento è un vettore di stringhe. 13

14 Dati di test Dati di test individuati: Un vettore con elementi non nulli e non vuoti. Un vettore nullo. Un vettore con elementi nulli. Un vettore di stringhe vuote. Un vettore con almeno un elemento nullo. Un vettore con almeno un elemento vuoto. 14

15 15 Risultati attesi I risultati attesi sono: Un documento xml che soddisfa il dtd conflict_set in cui ogni stringa nell'argomento è l'id di un elemento transition. Una stringa nulla. Una stringa nulla. Una stringa nulla. Un documento xml che soddisfa il dtd conflict_set e in cui ogni stringa non nulla nell'argomento è l'id di un elemento transition. Un documento xml che soddisfa il dtd conflict_set e in cui ogni stringa non vuota nell'argomento è l'id di un elemento transition.

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