Infortuni sul lavoro e Malattie Professionali nel Lazio. Rapporto 2009 OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO

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1 OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO LAZIOSANITÀ AGENZIA DI SANITÀ PUBBLICA Infortuni sul lavoro e Malattie Professionali nel Lazio Rapporto 2009 Giugno 2011

2 Osservatorio Regionale sulla Sicurezza e la Prevenzione nei luoghi di lavoro. Infortuni sul lavoro e Malattie Professionali nel Lazio. Rapporto 2009 A cura di ( * ) : Aurora Marchetti Jessica Mantovani Anteo Di Napoli Domenico Di Lallo Maurizio Di Giorgio Gabriella Guasticchi

3 *Autori della sezione: Il Sistema nazionale di sorveglianza degli infortuni mortali del lavoro Roberto Lupelli, Giancarlo Napoli *Autore della sezione: Il Sistema di sorveglianza Mal.prof Maria Presto *Autore della sezione: Mesoteliomi maligni nel Lazio nel Registro Regionale Dipartimento di Epidemiologia del SSR *Autore della sezione: Attività Regionali relative alla presenza di amianto Fulvio Cavariani Ringraziamenti Laura Alecci (Laziosanità Agenzia di Sanità Pubblica) per il lavoro di redazione del documento

4 Indice Introduzione Le fonti informative Il database INAIL - ISPESL ISTAT Il sistema Informativo dell Emergenza Sanitaria (SIES) La realtà produttiva regionale La situazione socio economica e l andamento occupazionale nel Gli addetti nel Lazio nel data base dei flussi informativi INAIL Le Aziende del Lazio contenute nel database dei flussi informativi INAIL - ISPESL Il fenomeno dell accentramento contributivo nelle ASL del Lazio Infortuni denunciati Infortuni definiti dall INAIL Infortuni definiti positivamente dall INAIL Infortuni che causano inabilità permanente Infortuni mortali Infortuni denunciati Infortuni definiti positivamente Il Sistema nazionale di sorveglianza degli infortuni mortali del lavoro Gli infortuni occorsi a lavoratori nati all estero Gli infortuni stradali Infortuni denunciati Infortuni definiti Infortuni per comparto Gli infortuni sul lavoro attraverso il SIES Le malattie professionali Le Malattie Professionali del data base INAIL Il Sistema di sorveglianza Mal.prof I Mesoteliomi Maligni nel Lazio nel Registro Regionale ( ) Attività regionali relative alla presenza di amianto...82 Conclusioni...85 Allegati...88 Allegato 1 - PAT per ASL (attive e residenti) per comparto e anno...88 Allegato 2 - PAT per ASL (attive e residenti) per comparto e gruppo ATECO...97 Allegato 3 infortuni denunciati totali Allegato 4 - infortuni occorsi a studenti Allegato 5 - Infortuni in itinere definiti positivamente per ASL di accadimento dell'evento, comparto e anno Allegato 6 - Infortuni in itinere definiti positivamente per ASL di accadimento dell'evento, gruppo Ateco e anno Allegato 7 - Onere a carico del SSN per accessi in P.S Allegato 8 - Studio degli infortuni mortali con il modello SSI - Regione Lazio Anni Glossario...127

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6 INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI NEL LAZIO - RAPPORTO 2009 Introduzione Con la previsione di istituzione del Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro, l articolo 8 del D.Lgs 81/08 come modificato dal D.Lgs. 106/09 individua e consolida uno strumento adeguato a fornire dati utili per orientare, programmare, pianificare e valutare l efficacia della attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, relativamente ai lavoratori iscritti e non iscritti agli enti assicurativi pubblici, e per indirizzare le attività di vigilanza, attraverso l utilizzo integrato delle informazioni disponibili negli attuali sistemi informativi, anche tramite l integrazione di specifici archivi e la creazione di banche dati unificate. Tale sistema informativo nazionale, con i suoi contenuti, deve essere funzionale alle esigenze informative dei vari soggetti, istituzionali e non, operanti nell ambito della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, e deve essere in grado di rappresentare adeguatamente, fra gli altri, il quadro produttivo ed occupazionale, il quadro dei rischi anche in un ottica di genere, e diffondere tali conoscenze per le attività dei soggetti destinatari e degli enti utilizzatori. Con il Rapporto 2009 su Infortuni sul lavoro e Malattie Professionali nel Lazio, la Regione Lazio, attraverso l attività dell Osservatorio Regionale sulla Sicurezza e la Prevenzione nei luoghi di lavoro, operante presso Laziosanità ASP, di fatto rende disponibili non solo i dati riguardanti i due ambiti di salute sopradetti, ma contiene anche elaborazioni di approfondimento su determinati aspetti che emergono dall analisi dei dati. I destinatari del Rapporto, ovviamente, sono tutti i soggetti, pubblici e non, che operano sia nell ambito della prevenzione che della vigilanza nei luoghi di lavoro. Per questo motivo il Rapporto regionale vuole, inoltre, essere uno strumento di riflessione e confronto con le parti sociali, stante la necessità, ribadita come logica nell impianto normativo del citato D.Lgs. 81/08, che la tutela della salute, sia in termini di prevenzione degli infortuni che delle malattie da lavoro, ha efficacia solo e se tutti gli attori del sistema, secondo il loro ruolo, riescono a definire azioni ed obiettivi sinergici, tenendo in debito conto le informazioni che i sistemi informativi mettono a disposizione. Infine, per assicurare una diffusione adeguata, il Rapporto sarà disponibile sia sul sito della Regione Lazio che su quello di Laziosanità-ASP. 1

7 OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO 2

8 INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI NEL LAZIO - RAPPORTO Le fonti informative 1.1 Il database INAIL-ISPESL In seguito alla sottoscrizione del Protocollo d Intesa del 25 Luglio 2002 tra INAIL, ISPESL, Regioni e Province Autonome viene trasmessa annualmente alle Regioni la banca dati sui flussi informativi relativa agli infortuni sul lavoro ed alle malattie professionali. La banca dati è rappresentata da 3 archivi: un archivio aziende, un archivio infortuni ed un archivio malattie professionali. Le chiavi di linkage tra gli archivi aziende ed infortuni sono il numero di PAT (Posizione Assicurativa Territoriale) con l anno di competenza per l archivio aziende e l anno di riferimento per l archivio infortuni. La PAT è il codice identificativo del rapporto assicurativo tra datore di lavoro e INAIL in riferimento ad una o più lavorazioni comprese nello stesso macrosettore e svolte in uno stesso ambito territoriale. Archivio Aziende L archivio Aziende contiene la lista delle aziende e delle PAT iscritte all INAIL ed attive almeno un giorno nell anno di riferimento della gestione Industria e Servizi, comprendendo sia quelle con sede nel Lazio che fuori (in quest ultimo gruppo sono presenti solo le Aziende che hanno prodotto infortuni nella Regione). La banca dati delle aziende viene alimentata dalle denunce di esercizio che ciascun datore di lavoro è tenuto a presentare all INAIL qualora svolga una attività tutelata. L INAIL assegna al datore di lavoro un Codice Azienda nonché, per ogni sede di lavoro o unità locale, un numero di PAT. Nella banca dati non rientrano le aziende della gestione Conto Stato e Agricoltura. Nella tabella 1.1 è mostrato il numero di PAT ed il numero di Aziende (attive, non cessate e residenti nel Lazio) presenti nell Archivio Aziende per gli anni Come si nota, nel corso degli anni aumenta (+32%) il numero di PAT registrate nell Archivio. Sempre nella stessa tabella è indicato il numero di Aziende presenti nell Archivio Aziende nel periodo (da a , +34%). Tabella 1.1 Numero PAT ed Aziende attive residenti nel Lazio. Anni Anno Aziende PAT Aziende

9 OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Nell ambito della gestione Industria e Servizi i dati sono raggruppati in base a vari criteri: 1. per comparti, ciascuno dei quali raggruppa gruppi di tariffa INAIL correlati (gruppi delle lavorazioni previste dalla TARIFFA DEI PREMI costruiti dall INAIL). Ovviamente la voce di tariffa è attribuita dall INAIL solo agli infortuni che rientrano nelle gestioni Industria e Artigianato e non a quelli che avvengono nel Conto Stato o in Agricoltura. I comparti vengono assegnati a ciascuna PAT; 2. per macroaggregato economico: - industria (attività manifatturiere, attività estrattive, attività impiantistiche, attività di produzione e distribuzione energia, gas ed acqua, edilizia, attività dei trasporti e comunicazioni, attività della pesca, attività dello spettacolo, relative attività ausiliarie); - artigianato; - terziario (attività commerciali, comprese quelle turistiche, attività di produzione, intermediazione e prestazione dei servizi anche finanziari, attività professionali ed artistiche, relative attività ausiliarie); - altre attività (non rientranti nei punti precedenti fra le quali quelle svolte dagli Enti pubblici e dagli Enti locali); 3. per settore di attività economica, codice ATECO, attribuito dall ISTAT a ciascuna azienda. Tutte le aziende relativamente agli anni 2002 e seguenti sono classificate secondo questo nuovo codice, mentre negli anni precedenti le aziende elaborate sono classificate per codice ATECO91. I tre criteri classificativi nascono da esigenze diverse. Non è possibile confrontare i risultati ottenuti attraverso la classificazione per voce di tariffa INAIL con quelli ottenuti mediante gli altri metodi di classificazione dei settori produttivi. Ai fini di questo rapporto, la classificazione per codice di tariffa INAIL, e quindi l analisi per comparto, risulta la più utile, perché è quella che riunisce le lavorazioni in base al rischio infortunistico. Nel rapporto verranno, comunque, presentati i dati anche per classificazione ATECO, per completezza ed omogeneità con altri documenti pubblicati nel Lazio e nelle altre regioni italiane. La tabella 1.2 mostra l andamento delle denunce per infortunio nel periodo compreso tra il 2000 ed il In generale si nota una riduzione del numero di infortuni denunciati pari all 1,3% negli anni in oggetto ed in particolare una riduzione del 4,5% negli ultimi tre anni. 4

10 INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI NEL LAZIO - RAPPORTO 2009 Tabella 1.2 Numero di infortuni denunciati per anno. Anni Anno infortuni denunciati La tabella 1.3 mostra il totale degli infortuni denunciati negli anni , divisi per regione di appartenenza della PAT: nel 2009 il 64,1%, è stato denunciato da PAT appartenenti alla Regione Lazio e l 8,8% da PAT con sede in altre regioni (nel 27,1% dei casi l informazione è mancante). Tabella 1.3 Numero di Infortuni denunciati per residenza della PAT. Anni Residenza PAT n % n % n % Lazio , , ,1 altra regione , , ,8 manca inf , , ,1 TOTALE Anno La tabella 1.4 mostra la distribuzione delle PAT (macroeconomici: Industria, Terziario, Artigianato, altre attività), per numero di infortuni prodotti in Regione negli anni ; nel 2009 il 3,5% delle PAT ha denunciato un solo infortunio, lo 0,9% da due a quattro, lo 0,2% da cinque a nove ed infine lo 0,1% più di dieci eventi nell anno. Tabella 1.4 Numero di PAT attive ( gestione Industria, Artigianato,Terziario,altre attività) per numero di infortuni prodotti. Anni Anno Numero di infortuni n % n % n % , , , , , , , , , , , ,2 > , , ,1 TOTALE

11 OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Nella tabella 1.5 è evidenziata la distribuzione per comparto delle PAT che hanno prodotto più di dieci infortuni nel Lazio nel periodo In tutti e tre gli anni, più della metà delle PAT apparteneva al Comparto Servizi. Il numero di PAT che ha denunciato più di dieci infortuni è in diminuzione nel periodo considerato (da 403 a 376). Tabella 1.5 PAT attive che hanno prodotto piu di 10 infortuni (gestione Industria, Artigianato terziario, altre attività) per comparto. Anni N % N % N % 01 Agrindustria e pesca 1 0,2 1 0,2 2 0,5 03 Industria Alimentare 7 1,7 3 0,7 5 1,3 04 Industria Tessile 1 0,2 1 0,2 0 0,0 07 Industria Carta 8 2,0 10 2,5 7 1,9 08 Industria Chimica e Petrolio 12 3,0 10 2,5 7 1,9 09 Industria Gomma 2 0,5 2 0,5 2 0,5 10 Ind. Trasf. Non metalliferi 6 1,5 6 1,5 5 1,3 11 Industria Metalli 2 0,5 4 1,0 5 1,3 12 Metalmeccanica 23 5,7 25 6,1 18 4,8 13 Industria Elettrica 3 0,7 2 0,5 2 0,5 14 Altre industrie 5 1,2 5 1,2 6 1,6 15 Elettricità Gas Acqua 6 1,5 6 1,5 5 1,3 16 Costruzioni 16 4,0 15 3,7 18 4,8 17 Commercio 16 4,0 14 3,4 12 3,2 18 Trasporti 20 5,0 21 5,1 16 4,3 19 Sanita 64 15, , ,6 20 Servizi , , ,3 99 Comparto non determinabile 1 0,2 2 0,5 3 0,8 TOTALE È stata, inoltre, effettuata un analisi limitata alle aziende PAT che avessero prodotto nel almeno dieci infortuni l anno per tutti e tre gli anni. Nel complesso lo 0,13% delle PAT aveva prodotto dieci infortuni l anno nel periodo, ma solo lo 0,07% li aveva avuti per tutti e tre gli anni (221 PAT). I comparti con almeno il 5% di PAT coinvolte e/o di infortuni prodotti sono stati: Servizi (47,1% delle PAT e 46,9% degli infortuni), Sanità (24,9% delle PAT e 33,0% degli infortuni), Trasporti (5,0% delle PAT e 11,0% degli infortuni). In media, tuttavia, il maggior numero di infortuni per PAT si è osservato nei Trasporti (404), seguito da Sanità (243) e Servizi (182). I gruppi ATECO con almeno il 10% di PAT coinvolte e/o di infortuni prodotti sono stati: Attività immobiliari (17,6% delle PAT e 9,1% degli infortuni), Sanità (12,7% delle PAT e 10,6% degli infortuni), Trasporti (12,2% delle PAT e 26,9% degli infortuni), Servizi pubblici (11,3% delle PAT e 14,0% degli infortuni), Pubblica amministrazione (9,5% delle PAT e 14,0% degli infortuni). In media, tuttavia, il maggior numero di infortuni per PAT si è osservato nei Trasporti (402), seguito da Pubblica amministrazione (269), Servizi pubblici (259), Commercio al dettaglio (5,0% delle PAT con 252 infortuni in media), Industria carta (2,7% delle PAT con 243 infortuni in media), Sanità (154). 6

12 INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI NEL LAZIO - RAPPORTO 2009 La tabella 1.6 mostra il numero di Aziende (macroeconomici: Industria, Terziario, Artigianato,altre attività) che ha prodotto infortuni in Regione per sede dell azienda (per l 89,7% sono aziende laziali), mentre la tabella 1.7 illustra la distribuzione del numero degli infortuni prodotti in riferimento alle Aziende. Nel 2009 il 3,5% di queste ha denunciato un solo infortunio, lo 0,9% da due a quattro, lo 0,2% da cinque a nove ed infine lo 0,1% più di dieci eventi. Tabella 1.6 Numero di Aziende che hanno prodotto infortuni denunciati (gestione Industria, Artigianato terziario, altre attività) per residenza dell'azienda. Anni Anno Residenza AZIENDA n % n % n % Lazio , , ,7 altra regione , , ,3 TOTALE Tabella 1.7 Numero aziende attive (gestione Industria, Artigianato,Terziario,altre attività) per numero di infortuni prodotti. Anni Numero di infortuni N % N % N % , , , , , , , , , , , ,2 > , , ,1 TOTALE Si ricorda che nel calcolo non sono stati considerati gli infortuni delle gestioni Agricoltura e Conto Stato, in quanto le relative aziende non sono contenute nell archivio INAIL. Ovviamente, tali dati evidenziano solo la distribuzione degli infortuni ma non la reale stima del rischio per azienda, non essendo rapportati al numero di addetti impiegati in ogni unità produttiva. 7

13 OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Archivio infortuni L archivio infortuni contiene gli infortuni avvenuti nel Lazio a lavoratori di tutte e tre le gestioni: Agricoltura, Industria e Servizi e Conto Stato. In particolare raccoglie gli infortuni denunciati all Istituto Assicuratore con inabilità superiore ai tre giorni, quelli chiusi in franchigia e quelli trasmessi all INAIL dai Pronto Soccorso, ma non dai datori di lavoro. Nella gestione del Conto Stato (presente nel database anche se la tutela assicurativa non spetta all INAIL), sono compresi gli infortuni occorsi ai dipendenti delle amministrazioni centrali dello Stato ed agli studenti di scuole pubbliche. Del totale degli infortuni denunciati nel 2009 (61.498), ne sono stati definiti , compresi quelli in itinere e quelli relativi a categorie speciali (tabella 4.1). Tra i definiti, gli infortuni gravi con prognosi superiore a 30 giorni sono stati pari a (5,4%). Nel 2009 gli infortuni gravi definiti hanno interessato soprattutto lavoratori con età >= a 50 anni (tabella 1.8). L infortunio è considerato grave in funzione dell entità delle lesioni che si sono verificate nel lavoratore, anche se non vi è una univocità nei criteri di definizione di questo tipo di evento. Nel nostro caso abbiamo considerato come infortuni gravi quelli con la durata dell invalidità temporanea superiore a 30 giorni esclusi gli eventi mortali (Gruppo di Lavoro Nazionale Flussi Informativi INAIL-ISPESL-Regioni-IPSEMA Utilizzo dei Sistemi Informativi Correnti per la programmazione delle attività di prevenzione nei luoghi di lavoro ). Tabella 1.8 Infortuni Gravi (temporanea maggiore a 30 giorni) per genere e classe di età - esclusi mortali. Anni Anno Genere età n % n % n % <18 0 0,0 0 0,0 0 0, ,8 84 3,6 78 3,4 F , , , , , , , , ,8 n.d. 1 0,0 0 0,0 0 0,0 <18 1 0,0 1 0,0 0 0, , , ,6 M , , , , , , , , ,9 n.d. 4 0,2 1 0,0 1 0,0 Totale

14 INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI NEL LAZIO - RAPPORTO 2009 Le tabelle 1.9 ed 1.10 mostrano un analisi di alcune variabili del sistema ESAW (European Statistics on Accidents at Work) costruito appositamente per fornire informazioni dettagliate sulla modalità dell infortunio. Questo sistema si basa sull utilizzo di cinque variabili principali (Tipo di luogo, Tipo di Lavoro, Attività fisica, Deviazione, Contatto) e di tre variabili che descrivono l Agente materiale. La tabella 1.9 mostra l analisi della variabile Tipo di Luogo e rappresenta la descrizione del luogo dove si trovava la vittima al momento dell infortunio. Nel corso dei tre anni il 9,2% degli eventi gravi avvengono in luogo aperto al transito del pubblico, l 8,1% nei luoghi produzione, officine o laboratori ed il 5,4% in luoghi dedicati allo stoccaggio di materiali ed al carico ed allo scarico degli stessi. Si rende evidente come una buona percentuale dei casi gravi avvengono in luoghi pubblici e non come si potrebbe pensare in ambienti di lavoro strettamente intesi. Il 4,6% degli infortuni gravi si verificano in strutture sanitarie, ed il 4,3% su mezzi di trasporto terrestri, stradali o su rotaia, privati e pubblici. In cantiere, inteso come fabbricato in costruzione, edificio in demolizione, restauro, manutenzione, avvengono, il 3,5% degli eventi osservati nel corso degli anni. Da notare l elevato numero di casi in cui l informazione è mancante (38,5%). Tabella 1.9 Infortuni Gravi (temporanea maggiore a 30 giorni) per tipo luogo (variabile ESAW) - esclusi mortali. Anni Tipo luogo Totale N % N % N % N % Luogo aperto in permanenza al transito del pubblico (via d'accesso, di circolazione, zona di stazionamento,sala d'attesa in stazione/aerostazione, ecc.) , , , ,2 Luogo di produzione, officina, laboratorio , , , ,1 Luogo dedicato principalmente al magazzinaggio, al carico, allo scarico ,4 95 4, , ,4 Luogo di cura, clinica, ospedale, casa di riposo ,3 76 3,2 95 4, ,6 Mezzo di trasporto terrestre, strada/rotaia, privato o pubblico (treno, bus, automobile, ecc.) ,4 69 2,9 78 3, ,3 Ufficio, sala di riunione, biblioteca, ecc ,2 70 3,0 84 3, ,6 Ristorante, albergo, pensione, luogo di svago (compresi musei, luoghi di spettacolo, fiere, ecc.) ,4 53 2,3 60 2, ,5 Luogo di vendita, piccolo o grande (compresa la vendita ambulante) ,5 57 2,4 72 3, ,4 Cantiere, fabbricato in costruzione. 96 4,0 23 1,0 44 1, ,3 Luogo pubblico non precisato. 63 2,6 32 1,4 51 2, ,1 Luogo agricolo - coltura del suolo. 42 1,7 25 1,1 30 1,3 97 1,4 Luogo di allevamento. 23 0,9 29 1,2 38 1,7 90 1,3 Cantiere - edificio in demolizione, in restauro, manutenzione. 43 1,8 22 0,9 20 0,9 85 1,2 Area destinata ad operazioni di manutenzione o riparazione. 45 1,9 14 0,6 20 0,9 79 1,1 Zona connessa ai luoghi pubblici ad accesso riservato al personale autorizzato: ferrovia, pista d'aeroporto, corsia d'emergenza di autostrada. 42 1,7 10 0,4 24 1,1 76 1,1 altro , , , ,9 nessuna informazione 220 9, , , ,5 TOTALE

15 OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO La tabella 1.10 mostra la distribuzione negli anni della variabile Deviazione, estremamente importante per l individuazione delle possibile aree di intervento. Rappresenta, infatti, la deviazione dalla normalità, vale a dire l individuazione di ciò che non ha funzionato nel normale svolgimento dell attività lavorativa. Nel corso dei tre anni in studio, il 14% degli eventi gravi è avvenuto per scivolamento con caduta di persone allo stesso livello, mentre il 5,8% per caduta dall alto. Anche in questo caso si nota l elevato numero di casi in cui non è riportata l informazione (38,6%). Tabella 1.10 Infortuni Gravi (temporanea maggiore a 30 giorni) per Deviazione (variabile ESAW) - esclusi mortali. Anni Deviazione Totale N % N % N % N % Scivolamento o inciampamento con caduta di persona allo stesso livello , , , ,0 Caduta di persona dall'alto 177 7,4 95 4, , ,8 Perdita di controllo totale o parziale di mezzo di trasporto/di attrezzatura di movimentazione (motorizzato o no) Perdita di controllo totale o parziale di utensile a mano (motorizzato o no) nonché del materiale lavorato dall'utensile ,7 77 3, , , ,5 73 3,2 55 2, ,4 Perdita di controllo totale o parziale di oggetto (portato, spostato, movimentato, ecc.) 152 6,4 62 2,6 93 4, ,4 Movimenti scoordinati, gesti intempestivi, inopportuni 138 5,7 43 1, , ,1 Passo falso, torsione di gamba o caviglia, scivolamento senza caduta 112 4,6 65 2,8 80 3, ,7 Sollevando, portando o alzandosi 96 4,1 36 1,6 41 1, ,5 Scivolamento, caduta, crollo di agente materiale posto al di sopra (che cade sulla vittima) 69 2,8 32 1,4 44 1, ,1 Essere afferrato, trascinato da qualcosa o dal proprio slancio 75 3,2 34 1,5 34 1, ,0 Perdita di controllo totale o parziale di una macchina, di un mezzo di trasporto/attrezzatura di movimentazione, di un utensile a mano o oggetto, di un animale non precisato Violenza, aggressione, minaccia - proveniente da persone esterne all'impresa verso le vittime nel quadro della loro funzione (rapina in banca, aggressione ad autisti di autobus) Movimento del corpo senza sforzo fisico (che porta generalmente a una lesione esterna) non precisato Movimento del corpo sotto sforzo fisico (che porta generalmente ad una lesione interna) non precisato 101 4,2 6 0,3 21 0, ,8 45 1,9 26 1,1 27 1,2 98 1,4 59 2,4 15 0,6 14 0,6 88 1,3 27 1,1 21 0,9 26 1,1 74 1,1 Scivolamento, caduta, crollo di un agente materiale allo stesso livello 40 1,6 10 0,4 11 0,5 61 0,9 altro 240 9,9 97 4, , ,7 nessuna informazione 223 9, , , ,6 TOTALE

16 INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI NEL LAZIO - RAPPORTO 2009 Archivio malattie professionali L Archivio dell'inail contiene le malattie professionali di lavoratori, dipendenti ed autonomi, soggetti all obbligo assicurativo. Nell archivio viene indicata la data della denuncia effettuata dall azienda o dal lavoratore e quando presente, la data del decesso. Accanto alle malattie professionali tabellate (indicate nel D.P.R. 13 aprile 1994, n. 336), l archivio contiene anche le malattie non tabellate, qualora esista la prova che siano state contratte a causa della lavorazione svolta (sentenza della Corte Costituzionale 179/1988). A seconda delle prestazioni che verranno erogate al lavoratore, la malattia professionale può essere definita più volte; in tale evenienza, l informazione è riportata per ciascun anno in cui il caso è stato trattato. Il 9 aprile 2008 (G.U. n. 169 del 21 luglio 2008), con Decreto Ministeriale, sono state pubblicate le "Nuove tabelle delle malattie professionali nell'industria e nell'agricoltura", frutto della revisione periodica effettuata da un'apposita Commissione scientifica prevista dall'articolo 10 comma 1 del Decreto Legislativo 23 febbraio 2000 n. 38. Le nuove tabelle, entrate in vigore dal 22 luglio 2008, prevedono 85 voci per l'industria (in precedenza 58) e 24 per l'agricoltura (in precedenza 27): Sono stati esclusi alcuni agenti chimici per i quali vige ormai da tempo espresso divieto di utilizzo. Per ciascuna voce di tabella, suddivisa in tre colonne (Malattie lavorazioni - Periodo massimo di indennizzabilità) è stata inserita l'indicazione nosologica delle malattie correlate ai diversi agenti, con la relativa codifica ICD10. In questo rapporto sono analizzate le denunce di malattia professionale effettuate nel periodo

17 OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO 1.2 ISTAT L Istituto Nazionale di Statistica si occupa della produzione delle stime ufficiali degli occupati e delle persone in cerca di occupazione distinguendo, in base alle definizioni dell International Labour Office, la popolazione in età lavorativa (15 anni e oltre) in tre gruppi distinti: occupati, disoccupati, inattivi. Nella condizione di occupato si classificano le persone (con almeno 15 anni) che, nella settimana precedente l intervista, hanno svolto almeno un ora di lavoro retribuito in una qualsiasi attività. Nelle ultime rilevazioni vengono contati anche i lavoratori occupati in collaborazioni coordinate e continuative ed i lavoratori interinali. Le rilevazione sono trimestrali, continue e campionarie ed i risultati sono disponibili sul web all indirizzo: dal quale sono stati tratti i dati occupazionali presentati nel rapporto. 1.3 Il sistema Informativo dell Emergenza Sanitaria (SIES) Il Sistema Informativo dell'emergenza Sanitaria (SIES) del Lazio, istituito con la DGR 7628 del , è basato sulla registrazione degli accessi nei Pronto Soccorso della Regione. I dati raccolti dai singoli Istituti sono inviati ogni trimestre all'agenzia di Sanità Pubblica. Tra le informazioni raccolte dal SIES vi è anche quella che identifica gli infortuni sul lavoro. È così possibile ottenere informazioni sul fenomeno infortunistico, complementari a quelle del database INAIL, relative all età ed al genere, alla ASL di residenza, alla gravità dell infortunio (definita in base al codice di Triage) ed all esito (ritorno a domicilio, ricovero, decesso). 12

18 INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI NEL LAZIO - RAPPORTO La realtà produttiva regionale 2.1 La situazione socio economica e l andamento occupazionale nel 2009 I dati provenienti dall ISTAT mostrano un lieve incremento (1%) della popolazione residente nel Lazio tra il 2008 ( ) e il 2009 ( ). La tabella 2.1 mostra la popolazione residente in Italia e nel Lazio, per genere e cittadinanza al 1 gennaio Nella Regione Lazio si concentra circa il 9% della popolazione italiana e rispetto al 1 gennaio 2009 ci sono residenti in più, probabilmente per l aumento degli stranieri regolari. Tabella 2.1 Popolazione residente per genere, cittadinanza* (italiana e straniera) e territorio al Territorio Genere cittadinanza Quota maschi femmine totale % italiani stranieri stranieri/italiani*100 Italia Centrale , ,0 Lazio , ,6 Comune di Roma , ,7 Viterbo , ,1 Rieti , ,6 Latina , ,9 Frosinone , ,0 Italia , ,9 (fonte SISTAR-Regione Lazio) *al 01/01/2009 Ogni anno l ISTAT, inoltre, raccoglie i dati relativi alla popolazione straniera residente in Italia attraverso le registrazioni nelle anagrafi dei comuni (Figure 2.1, 2.2). I cittadini stranieri in Italia al 1 gennaio 2009 sono , pari al 6,5% dei residenti, e, rispetto al 2008, sono aumentati del 13,4%. I cittadini rumeni costituiscono la comunità straniera più rilevante (20,5%). 13

19 OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Figura 2.1- Stranieri residenti per Comune. Lazio, 2009 Figura 2.2- Incidenza percentuale degli stranieri per Comune. Lazio,

20 INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI NEL LAZIO - RAPPORTO 2009 Secondo l ISTAT, nella Regione Lazio nel 2009, si sono registrati all anagrafe stranieri (8% del totale dei residenti) con una età media di 33 anni. A Roma l 88% dei residenti stranieri è impiegato nel settore dei Servizi, il 26,6% nell Industria, il 6,2% nell Agricoltura. La tabella 2.2 mostra l incidenza percentuale sul totale degli stranieri residenti per i primi tre paesi di nascita confermando che i residenti provenienti dalla Romania sono, come negli anni passati, i più numerosi. Tabella 2.2 Prime tre comunità di stranieri residenti. Lazio 2009 Incidenza percentuale totale stranieri Romania Filippine Albania % % % ,2 6,2 5,1 2.2 Gli addetti nel Lazio nel data base dei flussi informativi INAIL Il numero di addetti riportati nell archivio INAIL delle aziende (dipendenti e artigiani) non rappresenta il numero reale, ma una stima indiretta. È stata ottenuta facendo, per ciascuna Posizione Assicurativa Territoriale (PAT), il rapporto tra l'ammontare complessivo delle retribuzioni corrisposte nell'anno e 300 volte la retribuzione media giornaliera dei casi di infortunio verificatisi (e indennizzati) nelle aziende operanti nella stessa provincia ed appartenenti al grande gruppo di tariffa in cui è classificata la posizione assicurativa considerata. Per tale motivo e per la presenza dell accentramento contributivo, non è possibile stimare il reale numero di lavoratori delle Aziende presenti nel nostro territorio e quindi produrre conseguenti stime di rischio. Si fa presente che l accentramento contributivo è la possibilità che ha un azienda con più PAT di accentrare i pagamenti assicurativi in un'unica sede che viene definita PAT madre o accentrante. Tutti gli addetti dell Azienda sono quindi attribuiti alla PAT madre anche se gli infortuni vengono per lo più denunciati dalle PAT figlie o accentrate e solo in parte dalla PAT madre. In caso di accentramento contributivo, nell archivio delle aziende sono presenti soltanto le PAT accentranti (PAT madre ). La tabella 2.3 mostra il numero di PAT, di Aziende attive e di addetti nel periodo Nel periodo, si è osservato un aumento del numero di PAT del 31,2%, un aumento del numero di Aziende del 35% ed un aumento del numero di addetti del 22%. La tabella 2.4 mostra il numero di addetti, per anno e per comparto, nel periodo Nel 2009 il comparto Servizi (20) registra circa il 62,4% degli addetti della Regione, seguito, con valori sensibilmente inferiori, dal Comparto Costruzioni (16: 7%), dal Comparto Trasporti (18: 6,9%), dal Comparto Sanità (19: 6,6%) e dal Comparto Commercio (17: 5,7%) (grafico 2.1). 15

21 OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Tabella 2.3 Numero di Aziende PAT, numero di Aziende, numero di Addetti (Industria, Artigianato, Terziario, Altre attivita'). Anni Anno Aziende PAT Aziende Addetti Tabella 2.4 Distribuzione degli addetti per anno e per comparto (Industria, Artigianato, Terziario, Altre attivita'). Anni COMPARTO addetti addetti addetti addetti addetti addetti addetti addetti addetti addetti 01 Agrindustria e pesca Estrazioni minerali Industria Alimentare Industria Tessile Industria Conciaria Industria Legno Industria Carta Industria Chimica e Petrolio Industria Gomma Ind. Trasf. Non metalliferi Industria Metalli Metalmeccanica Industria Elettrica Altre industrie Elettricità Gas Acqua Costruzioni Commercio Trasporti Sanita Servizi Comparto non determinabile TOTALE

22 INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI NEL LAZIO - RAPPORTO 2009 La tabella 2.5 mostra invece la distribuzione degli addetti per gruppo ATECO. Tabella 2.5 Distribuzione degli addetti per anno e per gruppo ATECO (Industria, Artigianato, Terziario, Altre attivita'). Anni ATECO addetti addetti addetti addetti addetti addetti addetti addetti addetti addetti A Agrindustria B Pesca C Estrazione minerali DA Industria alimentare DB Industria tessile DC Industria conciaria DD Industria legno DE Industria carta DF Industria petrolio DG Industria chimica DH Industria gomma DI Industria non metalliferi DJ Industria metalli DK Industria meccanica DL Industria elettrica DM Industria mezzi trasporto DN Altre industrie E Elettricità gas acqua F Costruzioni G50 Commercio riparazione G51 Commercio ingrosso G52 Commercio dettaglio H Alberghi e ristoranti I Trasporti J Intermediazione finanziaria K Attività immobiliari L Pubblica amministrazione M Istruzione N Sanità O Servizi pubblici P Servizi domestici Q Organizzazioni X Non Determinato TOTALE

23 OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Grafico 2.1- Distribuzione percentuale degli addetti per comparto. Lazio, 2009 Addetti 2009, comparti 9,0 2,4 7,0 5,7 6,9 6,6 62,4 12 Metalmeccanica 16 Costruzioni 17 Commercio 18 Trasporti 19 Sanita 20 Servizi altri comparti Nel grafico 2.2 si possono osservare le distribuzioni percentuali degli addetti per Gruppo Ateco: il gruppo di attività economica caratterizzato da maggiore numerosità di addetti è il gruppo Trasporti (I: 24,1%) seguito dalle Attività Immobiliari (K: 16,7%). Grafico 2.2- Distribuzione percentuale degli addetti per gruppo ATECO. Lazio, 2009 Addetti 2009, gruppi ATECO 17,7 3,6 7,3 3,1 6,3 6,5 6,2 3,5 16,7 5,0 24,1 E Elettricità gas acqua F Costruzioni G51 Commercio ingrosso G52 Commercio dettaglio H Alberghi e ristoranti I Trasporti J Intermediazione finanziaria K Attività immobiliari L Pubblica amministrazione O Servizi pubblici altri ATECO 18

24 INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI NEL LAZIO - RAPPORTO 2009 Nelle tabelle 2.6 e 2.7 sono mostrati gli infortuni denunciati totali, inclusi quelli avvenuti in itinere e relativi a categorie speciali, divisi per comparto e per gruppo ATECO nel periodo Si nota una riduzione generale del numero degli infortuni denunciati dell 1,3%; in particolare nel comparto Costruzioni la riduzione è stata del 12,9% e nel comparto Agricoltura del 49%. I dati mostrano anche un aumento del numero di casi registrati in alcuni comparti come Trasporti (+4%), Sanità (+56%) e Servizi (+41%). Tabella 2.6 Infortuni denunciati totali per comparto (inclusi in itinere e categorie speciali). Anni COMPARTO n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. 00 Agricoltura Agrindustria e pesca Estrazioni minerali Industria Alimentare Industria Tessile Industria Conciaria Industria Legno Industria Carta Industria Chimica e Petrolio Industria Gomma Ind. Trasf. Non metalliferi Industria Metalli Metalmeccanica Industria Elettrica Altre industrie Elettricità Gas Acqua Costruzioni Commercio Trasporti Sanita Servizi Comparto non determinabile Conto Stato manca informazione TOTALE

25 OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO Tabella 2.7 Infortuni denunciati totali per gruppo ATECO (inclusi in itinere e categorie speciali). Anni ATECO n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. A Agrindustria B Pesca C Estrazione minerali DA Industria alimentare DB Industria tessile DC Industria conciaria DD Industria legno DE Industria carta DF Industria petrolio DG Industria chimica DH Industria gomma DI Industria non metalliferi DJ Industria metalli DK Industria meccanica DL Industria elettrica DM Industria mezzi trasporto DN Altre industrie E Elettricità gas acqua F Costruzioni G50 Commercio riparazione auto G51 Commercio ingrosso G52 Commercio dettaglio H Alberghi e ristoranti I Trasporti J Intermediazione finanziaria K Attività immobiliari L Pubblica amministrazione M Istruzione N Sanità O Servizi pubblici P Servizi domestici Q Organizzazioni X Non Determinato TOTALE Nelle tabelle 2.8 e 2.9 sono mostrati i tassi di incidenza (n. di infortuni denunciati nel comparto /n. addetti del comparto x100) degli infortuni denunciati totali dal 2000 al 2009, per comparti (escluso agricoltura e conto stato) e per gruppo ATECO. Nel 2009 il comparto che registra più infortuni in riferimento agli addetti del comparto è l Industria Metalli (11), seguito dall Agrindustria e Pesca (01), dall Industria di trasformazione di prodotti non metalliferi (10), dalla Metalmeccanica e dal comparto Legno, dalla Sanità, dall Industria della Gomma (09) e dal comparto Costruzioni (16). Gli altri comparti registrano invece percentuali inferiori. Nell analisi per gruppo ATECO nel 2009 di particolare rilievo il tasso del gruppo B Pesca, pari a 25,3 infortuni per 100 addetti. 20

26 INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI NEL LAZIO - RAPPORTO 2009 Tabella 2.8 Tasso di incidenza degli infortuni denuciati totali per comparto. Anni Agrindustria e pesca 7,5 6,8 7,2 7,5 5,7 6,9 5,8 5,2 4,9 5,7 02 Estrazioni minerali 2,2 2,6 2,2 2,4 2,9 2,4 2,8 3,1 1,8 1,9 03 Industria Alimentare 5,2 4,3 4,4 4,0 3,6 3,4 3,2 2,7 2,5 2,3 04 Industria Tessile 2,0 2,3 2,2 2,0 1,8 1,7 1,8 1,3 1,5 1,2 05 Industria Conciaria 3,9 4,2 1,8 1,8 1,9 1,4 3,3 1,6 2,8 2,5 06 Industria Legno 5,9 5,4 5,8 5,0 4,8 4,4 4,5 4,3 3,8 3,7 07 Industria Carta 3,3 2,9 2,9 2,8 2,6 3,0 2,9 3,8 2,8 2,3 08 Industria Chimica e Petrolio 3,4 3,1 3,4 2,9 2,9 2,5 2,1 2,3 2,1 1,8 09 Industria Gomma 7,9 7,5 6,9 7,4 4,5 5,9 5,4 5,4 4,1 3,5 10 Ind. Trasf. Non metalliferi 6,2 6,5 6,0 6,3 5,2 5,1 5,1 4,6 4,6 4,0 11 Industria Metalli 8,3 9,1 6,6 5,5 6,8 5,4 6,5 6,3 6,6 6,0 12 Metalmeccanica 6,0 5,2 4,5 4,6 4,0 4,4 4,4 4,4 4,2 3,7 13 Industria Elettrica 1,9 2,1 1,5 1,3 1,3 1,6 1,6 1,6 1,5 1,3 14 Altre industrie 2,2 2,5 3,0 2,4 2,4 2,6 2,7 2,6 2,5 2,6 15 Elettricità Gas Acqua 0,5 1,0 0,8 0,6 0,6 0,6 0,4 0,6 0,6 0,5 16 Costruzioni 5,4 4,8 4,6 4,8 4,2 4,2 3,7 3,6 3,4 3,1 17 Commercio 3,4 2,8 2,6 2,8 2,2 2,7 3,0 2,8 2,8 2,6 18 Trasporti 1,9 1,7 1,6 1,6 2,1 2,3 1,8 1,9 2,1 2,3 19 Sanita 3,1 3,2 3,3 3,5 3,7 3,5 3,4 3,8 3,7 3,6 20 Servizi 1,3 1,3 1,3 1,3 1,4 1,4 1,4 1,5 1,5 1,4 Tabella 2.9 Tasso di incidenza degli infortuni denuciati totali per gruppo ATECO. Anni A Agrindustria 4,9 4,8 5,1 4,8 5,1 4,7 4,5 4,8 4,1 4,3 B Pesca 21,0 37,2 23,2 17,6 10,7 12,5 12,5 15,8 25,9 25,3 C Estrazione minerali 0,9 0,8 0,7 0,4 0,4 0,4 0,5 0,5 0,3 0,2 DA Industria alimentare 4,5 3,8 4,3 4,4 3,2 3,0 2,8 2,4 2,1 2,0 DB Industria tessile 2,1 2,2 2,3 2,0 2,1 1,8 1,9 1,5 1,7 1,4 DC Industria conciaria 1,5 2,0 1,5 2,2 1,9 1,3 2,1 1,2 1,6 1,9 DD Industria legno 6,0 5,6 6,0 4,9 4,8 4,3 4,3 4,5 3,9 3,6 DE Industria carta 2,3 2,0 2,4 2,6 2,7 2,8 2,8 3,3 3,1 2,6 DF Industria petrolio 0,4 0,4 0,6 0,5 0,5 0,6 0,4 0,7 0,4 0,6 DG Industria chimica 1,4 1,1 1,1 0,9 0,9 1,1 1,0 0,9 0,9 0,8 DH Industria gomma 7,0 8,6 8,5 7,0 7,1 6,2 6,2 5,8 4,2 3,2 DI Industria non metalliferi 5,1 5,4 5,1 5,7 5,2 4,7 4,9 4,3 4,2 3,8 DJ Industria metalli 7,0 6,1 6,0 5,8 5,3 5,0 5,1 5,2 4,7 4,2 DK Industria meccanica 5,5 5,0 4,0 3,6 3,4 3,8 4,0 4,0 3,5 2,9 DL Industria elettrica 2,1 1,9 1,9 1,9 2,0 2,0 1,6 1,5 1,4 1,2 DM Industria mezzi trasporto 6,0 4,6 3,9 3,8 4,1 3,9 3,1 3,3 2,9 2,4 DN Altre industrie 4,7 4,5 3,7 3,4 3,4 2,9 3,6 3,3 3,2 3,0 E Elettricità gas acqua 0,6 0,7 0,7 0,6 0,6 0,6 0,4 0,5 0,6 0,6 F Costruzioni 4,9 4,6 4,2 4,4 4,0 3,9 3,5 3,3 3,0 2,7 G50 Commercio riparazione auto 3,0 2,7 2,4 2,6 2,4 2,5 2,5 2,6 2,4 2,2 G51 Commercio ingrosso 1,6 1,9 1,5 1,6 1,5 1,6 1,6 1,6 1,7 1,6 G52 Commercio dettaglio 3,2 3,0 2,8 2,9 2,9 2,9 3,0 3,2 3,0 2,7 H Alberghi e ristoranti 5,6 5,0 4,5 4,5 3,8 4,5 4,6 4,4 4,2 4,0 I Trasporti 1,0 1,2 1,0 1,0 1,2 1,2 1,2 1,3 1,3 1,2 J Intermediazione finanziaria 0,5 0,7 0,6 0,6 0,6 0,7 0,9 0,9 0,9 0,9 K Attività immobiliari 1,6 1,3 1,7 1,7 1,8 1,7 1,7 1,8 2,0 1,7 L Pubblica amministrazione 1,8 1,5 1,6 1,7 1,6 1,7 1,5 1,7 1,6 1,7 M Istruzione 1,4 1,4 1,3 1,3 1,6 1,3 1,2 1,2 1,4 1,6 N Sanità 3,2 3,7 3,3 3,3 3,5 3,4 3,6 3,8 3,8 3,4 O Servizi pubblici 3,1 3,2 2,7 2,9 2,8 2,8 2,8 2,8 2,8 2,8 P Servizi domestici 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Q Organizzazioni 0,0 0,0 0,6 0,6 0,5 1,1 1,1 0,0 0,5 0,5 21

27 OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SICUREZZA E LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO 2.3 Le Aziende del Lazio contenute nel database dei flussi informativi INAIL - ISPESL La tabella 2.10 mostra il numero di PAT (totali attive e non cessate), diviso per il territorio di ciascuna ASL, negli anni compresi tra il 2000 ed il Nel 2009, le ASL del Comune di Roma accolgono più della metà delle PAT attive nel territorio laziale, seguite dalla ASL di Latina, Roma H, Frosinone, Roma G, Viterbo, Roma F, Rieti. Tabella 2.10 Numero di PAT attive e residenti nel Lazio per ASL. Anni n % n % n % n % n % n % n % n % n % N % RM (A-E) , , , , , , , , , ,5 RMF , , , , , , , , , ,6 RMG , , , , , , , , , ,9 RMH , , , , , , , , , ,6 VT , , , , , , , , , ,9 RI , , , , , , , , , ,0 LT , , , , , , , , , ,1 FR , , , , , , , , , ,4 TOTALE Il fenomeno dell accentramento contributivo nelle ASL del Lazio. Nella tabella 2.11 è mostrata la percentuale di aziende accentranti nelle ASL del Lazio per comparto, nel A livello regionale la percentuale più alta si registra per il comparto Elettricità Gas ed Acqua (codice 15) ed è pari al 7,8%. In particolare questo comparto nel territorio delle ASL di Roma si registra una percentuale pari al 15,2%. Gli altri due comparti che, sempre nel Comune di Roma, mostrano percentuali più alte sono le Estrazioni Minerali (3,6%) e l Industria chimica e petrolio (3,4%). Va detto che Regioni come il Lazio soggette ad un forte accentramento contributivo hanno numerose difficoltà nella stima degli addetti presenti nel loro territorio. Infatti, al Comune di Roma è attribuito un numero di addetti molto superiore a quelli che in realtà insistono sul territorio, con una conseguente sottostima del fenomeno infortunistico misurato. 22

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