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1 i OpenSPCoop: Guida di Installazione

2 ii Copyright Link.it s.r.l.

3 iii COLLABORATORI TITOLO : OpenSPCoop: Guida di Installazione AZIONE NOME DATA FIRMA A CURA DI 3 aprile 2009 CRONOLOGIA DELLE REVISIONI POSIZIONE DATA DESCRIZIONE NOME

4 iv Indice 1 Introduzione 1 2 Installazione Prerequisiti software Preparazione per l installazione Avvio dell Installer Installazione Installazione Online Online Standard Online Avanzata Installazione Offline Offline Standard Offline Avanzata Esempio di preparazione del sistema ed installazione standard di OpenSPCoop Post Installazione Operazioni di base Verifiche minime Raggiungibilità dei servizi Controllo dei log Verifica tramite Test Suite Avanzate Configurazione Tipo di supporto Componenti J2EE Contesti JNDI Task temporizzati Dettagli Porta di Dominio Repositories Repository Messaggi Repository Egov Header di integrazione Connettori Tuning delle performance Cache A Appendice 21 A.1 Messaggi di errore OpenSPCoop

5 1 / 21 1 Introduzione Questo documento è rivolto agli utenti che ricoprono il ruolo di installatore di OpenSPCoop. OpenSPCoop è un software complesso ed altamente configurabile, la sua amministrazione necessita quindi la conoscenza di una notevole quantità di informazioni, sia a livello sistemistico, sia a livello applicativo. 2 Installazione 2.1 Prerequisiti software La lista seguente indica quali sono i requisiti in termini di software che si deve possedere, precedentemente all installazione Java 5.0 o superiore L utility Ant Application server JBOSS; al momento della stesura di questo testo la versione di riferimento (su cui viene effettuato lo sviluppo ed il testing), è la 4.2. Database server, accessibile attraverso interfaccia JDBC. OpenSPCoop viene sviluppato e testato su tre diverse piattaforme: PostgreSQL 8.x MySQL 5.x Oracle Express 10g Nota: A meno di esplicite indicazioni contrarie, tutte le informazioni riguardanti il generico database server, devono essere ritenute valide sulle tre piattaforme di riferimento Preparazione per l installazione Prima che venga avviata la procedura d installazione, devono essere svolte, dall utente installatore, alcune operazioni: Deve essere installato l application server JBOSS Deve esser creato un database per i dati di configurazione e per l operatività di OpenSPCoop. Deve esser creato un utente con diritti di lettura e scrittura sulle tabelle del database generato in precedenza. Si deve verificare che sia possibile stabilire una connessione con l utente creato in precedenza, sui rispettivi database a partire dalla macchina su cui è installato l application server. Deve essere installato il driver JDBC corrispondente al tipo database server utilizzato sulla macchina su cui verrà fatta l installazione. Oltre a questi adempimenti, dato che la procedura di installazione di OpenSPCoop prevede che l utente installatore sia a conoscenza di alcune informazioni, che dipendono essenzialmente da quale scenario di installazione si vuole portare avanti, si raccomanda di raccogliere informazioni su: Dove posizionare la directory per i file di log: l utente JBoss deve avere diritti di lettura e scrittura per quella directory. Tutte le Informazioni necessarie per la generazione dei datasource JDBC Nomi dei database. Utenti e password che accedono ai database. Altre informazioni per collegarsi al server (tipo database, nome server, porta) Il nome del soggetto di default della porta di dominio

6 2 / Avvio dell Installer L installer OpenSPcoop è un installer multipiattaforma ed è in grado di riconoscere l ambiente di esecuzione; per cui se all avvio, l installer riconosce la disponibilità di un ambiente grafico (piattaforma windows o presenza di server X), questo presenterà le sue richieste all utente tramite interfaccia grafica; ricadrà in modalità testuale in caso contrario. Per avviare l installer, si consiglia di seguire la seguente procedura: 1. Dopo aver effettuato il download della distribuzione autoinstallante decomprimere il contenuto dell archivio su una qualsiasi directory del sistema su cui si intende effettuare l installazione. 2. Spostarsi sulla directory appena creata con l estrazione dell archivio compresso 3. Mandare in esecuzione lo script di avvio (a) In ambiente Windows mandare in esecuzione install.cmd (b) In ambiente Linux mandare in esecuzione install.sh A questo punto verrà caricata l interfaccia utente, ed all installatore verranno presentate una serie di schermate che gli permetteranno di inserire tutte le informazioni necessarie. Importante In ambiente Microsoft Windows è necessario assicurarsi che sia settata la variabile d ambiente JAVA_HOME avvertimento 1. L installazione necessita dei diritti di superutente per effettuare alcune operazioni, assicurarsi di possederli prima di avviare l installer 2. L installer non è in grado di effetuare aggiornamenti su sistemi precedentemente installati; qualsiasi installazione precedente, deve essere rimossa manualmente prima di avviare l installer. 2.3 Installazione Una volta avviato l installer, ci vengono proposte quattro alternative di installazione date dalla composizione delle seguenti coppie di scelte: Installazione Standard Installazione Avanzata Modalità Offline Modalità Online I valori di default prevedono un installazione Standard in modalità Offline. L installazione Avanzata differisce dalla standard per la possibilità di specificare alcuni parametri aggiuntivi che dettaglieremo in seguito. Eseguendo il processo di installazione in modalità Offline verranno creati tutti i files necessari per completare l installazione in un secondo momento senza effettuare modifiche all ambiente. Eseguendo il processo di installazione in modalità Online i files verranno copiati nell ambiente di esecuzione e il database modificato.

7 3 / 21 Scelta delle opzioni di installazione Attivando l opzione Reset Database il processo di installazione tenterà di rimuovere un eventuale istanza del database configurato, se già esistente, creando un istanza nuova. Vediamo in dettaglio ciascuna opzione Installazione Online Selezionando l opzione Modalità Online l installer copierà i files prodotti nell ambiente di esecuzione. Quindi, ad esempio, verranno copiate le applicazioni e i files di configurazione nella directory di installazione di JBoss. Inoltre verranno eseguiti gli script SQL per creare schema e dati iniziali nel database di OpenSPCoop Online Standard La maggior parte delle informazioni necessarie al processo di installazione in modalità standard sono preconfigurate e valide per un utilizzo tipico della Porta di Dominio. L installazione in modalità standard assume che: Si voglia usare un database come sorgente dati Si usi la configurazione Standard di JBoss Qualora una o entrambe queste assunzioni non fosse soddisfatta è necessario utilizzare l installazione avanzata che consente di modificare anche questi dettagli. 1. La prima schermata che si presenta raccoglie le informazioni di base riguardanti il sistema su cui ci accingiamo ad installare OpenSPCoop.

8 4 / 21 Informazioni base Lavoro OpenSPCoop: deve essere specificata una cartella sulla quale l utente con cui va in esecuzione JBoss ha diritti di lettura e scrittura. Tipo di Database: indicare il tipo di database installato tra quelli supportati da OpenSPCoop. 2. Nella schermata successiva sono raccolte le informazioni necessarie per accedere al Database scelto per memorizzare i dati necessari ad OpenSPCoop. Localizzazione del server RDBMS Hostname e Porta: nome dell host e porta per l accesso al database. Path driver JDBC: specificare il path delle librerie jdbc per il database scelto. 3. Configurato il database dobbiamo fornire i dati per l accesso:

9 5 / 21 Informazioni sul datasource Nome datasource OpenSPCoop: nome con cui andremo ad identificare il datasource della porta di dominio. Database/Tablespace: nome del database creato in in fase di preparazione all installazione. Utente e Password: credenziali per l accesso al database con diritti di lettura e scrittura. 4. Forniamo le informazioni relative all Application Server Informazioni su JBoss JBoss Root: indicare la directory base dell installazione di JBoss. 5. Concludiamo fornendo le informazioni SPCoop per la creazione del soggetto di default.

10 6 / 21 Informazioni SPCoop Nome Soggetto: indicare il nome del soggetto che utilizzerà questa installazione della Porta di Dominio. URL Connettore: indicare il connettore del soggetto basandosi sulle informazioni relative all installazione del JBoss Online Avanzata La procedura di installazione avanzata consente di specificare in dettaglio aspetti del processo che nella modalità standard vengono omessi. 1. Scegliere il tipo di sorgente di dati che verrà utilizzato; i valori possibili sono Scelta del supporto File o Database XML configurazione e registro servizi saranno gestiti in maniera testuale nel formato xml DB configurazione e registro servizi saranno gestiti attraverso le interfacce web e tutte le informazioni saranno memorizzate su database 2. La schermata seguente chiede il path per le cartelle necessarie a OpenSPCoop per operare, quindi la Cartella di Lavoro (Lavoro OpenSPCoop di default /var/openspcoop e, in caso si sia scelto il supporto su file XML, anche la cartella dove

11 7 / 21 memorizzare i files di configurazione (Config OpenSPCoop di default /etc/openspcoop). Inoltre si specifica il tipo di database utilizzato. 3. Nella schermata successiva sono raccolte le informazioni necessarie per accedere al Database scelto per memorizzare i dati necessari ad OpenSPCoop. Hostname e Porta: nome dell host e porta per l accesso al database. Path driver JDBC: specificare il path delle librerie jdbc per il database scelto. 4. Configurato il database forniamo le informazioni per il datasource: Database/Tablespace: nome del database. Utente e Password: credenziali per l accesso al database con diritti di lettura e scrittura. 5. Forniamo le informazioni relative all Application Server, indicando la cartella di base e quale configurazione utilizzare. Informazioni su JBoss E possibile utilizzare una definizione di configurazione non standard specificandone il nome nell apposito campo di testo. In caso si specifichi un nome riferito al pattern ports-0x, il processo di installazione effettuerà automaticamente la configurazione necessaria per lo shifting delle porte (fare riferimento alla documentazione di JBoss per i dettagli di questa funzionalità). 6. Forniamo le informazioni relative all Application Server, indicando la cartella di base e quale configurazione utilizzare. 7. Forniamo i dati riguardanti il Soggetto SPCoop di default da inserire nella configurazione.

12 8 / 21 Soggetto SPCoop di default 8. Infine forniamo i parametri per la configurazione avanzata della porta di dominio. Informazioni Avanzate Questa schermata consente di specificare parametri avanzati. I valori preimpostati sono gli stessi utilizzati di default per l installazione standard. In dettaglio: Livello di Parallelismo: numero massimo di richieste che la porta di dominio è in grado di gestire in parallelo. Fare attenzione nella scelta del valore perché incide sul dimensionamento dei pool e quindi deve essere accompagnata da un adeguato dimensionamento delle risorse d ambiente. Tipo di Repository Messaggi: si sceglie tra Database e Filesystem, dove posizionare il repository dei messaggi in transito sulla porta di dominio. L opzione consigliata è Database. Tipo di Autorizzazione: riguarda la scelta dei metodi di autorizzazione (attenzione: non di autenticazione) che devono essere adottati dal modulo di ricezione buste egov della porta di dominio. La scelta è tra le seguenti opzioni: Nessuna: non viene fatto alcun controllo sulle buste in ingresso SPCoop: si verifica sul registro servizi che le informazioni contenute nella busta siano compatibili con i dati presenti PddConsole: si verifica sul database della pddconsole che le informazioni contenute nella busta siano compatibili con i dati presenti. Questo metodo è più restrittivo rispetto al metodo SPCoop in quanto vengono verificati anche i dati riguardanti i servizi applicativi

13 9 / 21 Gestore Repository: Il repository egov può utilizzare un sistema di indicizzazione ottimizzato in base alla piattaforma database utilizzata. Se si sceglie Default, non verrà adottatta alcuna ottimizzazione. Scegliendo il metodo Bytewise l indice verrà ottimizzato, ma in questo caso si dovrà provvedere ad adattare la definizione della tabella sul database. Per reperire gli script specifici si faccia riferimento al file LibreriaEGov.sql presente nella distribuzione Installazione Offline Se viene effettuata l intallazione di default, Offline, il processo di installazione non modifica lo stato del sistema su cui viene eseguita, ma genera i file necessari per completare la procedura in un secondo momento o su un altra macchina. Le informazioni richieste nelle schermate successive sono le stesse della modalità Online rispettivamente nel caso Standard e Avanzata. Al termine del processo di installazione la cartella offline contiene tutti i file prodotti. Vediamo come procedere per completare l installazione a seconda dei due casi: Standard e Avanzata Offline Standard 1. Nella cartella./offline/bin sono collocati gli archivi dei servizi da deployare. Il contenuto di questa cartella deve quindi essere copiato dentro la cartella deploy di JBoss. 2. Nella cartella./offline/configs ci sono i file di configurazione dei datasource: openspcoop-ds.xml da copiare nella cartella deploy di JBoss. openspcoop-destinations-service.xml e openspcoop-jms-ds.xml da copiare nella cartella deploy/- jms di JBoss. 3. Nella cartella./offline/sql c è lo script sql da eseguire nel database indicato in fase di installazione: Tabelle-OpenSPCoop.sql Offline Avanzata 1. Nella cartella./offline/bin sono collocati gli archivi.war dei servizi da deployare. Vanno quindi copiati dentro la cartella deploy di JBoss (di default /var/lib/jbossas/server/default/deploy). 2. Nella cartella./offline/configs ci sono i file di configurazione dei datasource: openspcoop-ds.xml da copiare nella cartella deploy di JBoss. openspcoop-destinations-service.xml e openspcoop-jms-ds.xml da copiare nella cartella deploy/- jms di JBoss. 3. In caso si sia scelto il supporto su file XML invece che Database, nella cartella./offline/configs si troveranno anche i file di configurazione della Porta di Dominio (config.xml) e del Registro dei servizi (registroservizi. xml) da copiare nella cartella di configurazione indicata al momento dell installazione Config OpenSPCoop (di default /etc/openspcoop/). 4. Nella cartella./offline/sql c è lo script sql per la creazione dello schema del database. (a) Indipendentemente dalla scelta del supporto di configurazione Database o File XML, in fase di installazione è stato richiesto un database sul quale eseguire lo script Tabelle-OpenSPCoop.sql prodotto. Ovviamente nel caso di supporto XML lo schema del database avrà una dimensione ridotta alle sole informazioni necessarie all operatività di OpenSPCoop mentre tutte le informazioni di configurazione l utente dovrà immetterle sui file xml.

14 10 / Esempio di preparazione del sistema ed installazione standard di OpenSPCoop Vediamo i passaggi per l installazione di OpenSPCoop nell ambiente di riferimento. Installiamo il software necessario: Java JBoss Postgresql Ant 1. Creiamo la cartella di lavoro di OpenSPCoop dando all utente JBoss i diritti di lettura e scrittura su di essa: su Parola d ordine: XXX mkdir /var/openspcoop mkdir /var/openspcoop/log chown -R jboss /var/openspcoop 2. Creiamo un utente per l accesso al RDBMS (postgresql nell esempio): su Parola d ordine: XXX su - postgres -bash-3.1$ createuser -P Enter name of role to add: openspcoop Enter password for new role: openspcoop Conferma password: openspcoop Shall the new role be a superuser? (y/n) n Shall the new role be allowed to create databases? (y/n) n Shall the new role be allowed to create more new roles? (y/n) n CREATE ROLE ed un database dando all utente creato in precedenza diritti di lettura e scrittura su Parola d ordine: XXX su - postgres -bash-3.1$createdb -O openspcoop openspcoop CREATE DATABASE infine abilitiamo l accesso dell utente al Database, editando il file /var/lib/pgsql/data/pg_hba.conf. Aggiungiamo le seguenti righe al file: local openspcoop openspcoop md5 host openspcoop openspcoop md5 3. Recuperiamo il driver JDBC per PostgreSQL e copiamolo in /usr/share/java/postgresql-jdbc3.jar 4. Decomprimiamo la distribuzione autoinstallante ed eseguiamo lo script install.sh con diritti di superuser. su Parola d ordine: XXX Portare avanti il processo di installazione inserendo i valori seguenti: (a) Selezionare Installazione Standard ed andare avanti. (b) Inserire come cartella di lavoro /var/openspcoop. (c) Inserire i dati di accesso a database:

15 11 / 21 Hostname: Port: 5423 Tipo database: PortgreSQL 8.x Path driver JDBC: /usr/share/java/postgresql-jdbc3.jar e proseguire. (d) Configurare il datasource: Database/Tablespace: openspcoop Username: openspcoop Password: ********** (e) Indicare la cartella di JBoss: /var/lib/jbossas (f) Infine indicare il nome del soggetto SPCoop: SoggettoTest 5. Al completamento dell installazione visionare il report per verificare la riuscita dell operazione. 2.4 Post Installazione Operazioni di base Al termine della procedura di installazione, si dovrà provvedere alla gestione dell enterprise archive generato dalla procedura stessa. Le operazioni tipiche di gestione dell archivio, sono il deploy e l undeploy. Su application server JBOSS queste operazioni sono decisamente semplici, dato che viene predisposta un area del filesystem gestita da JBOSS tramite un servizio di autodeploy. Questo significa che un operazione di deploy, consiste tipicamente nella copia dell archivio di OpenSPCoop (è indifferente che l archivio sia mantenuto compresso, o che sia decompresso) all interno della directory di deploy. Viceversa l operazione di undeploy, si risolve con l eliminazione dell enterprise archive dalla cartella di deploy. Può essere necessario, soprattutto in installazioni su ambienti di sviluppo, dover modificare uno o più valori di proprietà, tra quelle contenute nei file di configurazione, all interno dell enterprise archive. Il sistema di autodeploy di JBoss non è in grado di rilevare modifiche apportate all interno di un qualsiasi archivio in deploy, per cui la procedura corretta da usare per rendere effettive le modifiche, è la seguente: 1. Si deve fare l undeploy dell archivio 2. A partire dall immagine dell archivio generata dall installatore apportare le modifiche necessarie Eventualmente ricomprimere l immagine per ricreare l archivio (jar -cf../openspcoop.ear *) 3. Fare il deploy del nuovo archivio Verifiche minime Terminate le procedure di deploy, è buona norma passare ad alcune verifiche minime di funzionalità. Le verifiche minime che descriveremo in seguito sono generalmente sufficienti a rilevare la bontà dell installazione effettuata. Tuttavia nel caso si sia scelto di installare anche i dati di esempio, sarà possbile passare ad una verifica più approfondita utilizzando la testsuite distribuita nel package di installazione Raggiungibilità dei servizi Una volta effettuato il deploy, sarà possibile verificare i tre punti di ingresso di OpenSPCoop, rispettivamente per la ricezione di contenuti applicativi, per la ricezione di buste Egov e per i servizi di integrazione (IntegrationManager). Supponendo di effettuare la verifica sulla macchina in cui è installato JBOSS (con la porta di default 8080) e quindi OpenSPCoop, i tre servizi saranno accessibili agli indirizzi:

16 12 / 21 La verifica può essere fatta semplicemente accedendo alle url tramite browser; Il risultato atteso da questa verifica è simile a quello mostrato in figura, che si riferisce all invocazione del servizio di integrazione: Se non si ha a disposizione un ambiente grafico, è possbile verificare da linea di comando invocando le URL tramite l utility telnet, come mostrato a seguire: ~]# telnet localhost 8080 Trying Connected to localhost.localdomain ( ). Escape character is ^]. GET /openspcoop/integrationmanager <h1>integrationmanager</h1> <p>hi there, this is an AXIS service!</p> <i>perhaps there will be a form for invoking the service here...</i> Connection closed by foreign host. ~]# Controllo dei log Una volta verificato che i punti di ingresso siano raggiungibili, si passa alla verifica della presenza dei file di log generati all avvio dell applicazione. Relativamente alla directory di lavoro di OpenSPCoop, inserita al momento dell installazione, i log vengono scritti all interno della sottodirectory log. Inoltre devono essere controllati i log dell application server JBOSS, in cui vengono scritte tutte le fasi relative all avvio dell applicazione. Un esempio dell output generato da OpenSPCoop nel file openspcoop.log, è il seguente: ExampleSPCoopIT.MonitoraggioRisorse < T16:38:11.819> (infoopenspcoop) Timer TIMER_MONITORAGGIO_RISORSE creato alle Wed Apr 23 16:38:11 CET 2008 con timeout: 30 secondi. ExampleSPCoopIT.GestoreBusteNonRiscontrate < T16:38:11.830> (infoopenspcoop) Avvio Timer Gestore buste non riscontrate...

17 13 / 21 ExampleSPCoopIT.GestoreBusteNonRiscontrate < T16:38:12.846> (infoopenspcoop) Timer TIMER_GESTORE_BUSTE_NON_RISCONTRATE creato alle Wed Apr 23 16:38:12 CET 2008 con timeout: 60 minuti. ExampleSPCoopIT.GestoreMessaggi < T16:38:12.864> (infoopenspcoop) Avvio Timer Gestore dei Messaggi... ExampleSPCoopIT.GestoreMessaggi < T16:38:13.875> (infoopenspcoop) Timer TIMER_GESTORE_MESSAGGI creato alle Wed Apr 23 16:38:13 CET 2008 con timeout: 60 secondi e scadenzamessaggio: 7200 minuti. ExampleSPCoopIT.GestoreRepositoryEGov < T16:38:13.891> (infoopenspcoop) Avvio Timer Gestore del Repository e-gov... ExampleSPCoopIT.GestoreRepositoryEGov < T16:38:14.902> (infoopenspcoop) Timer TIMER_GESTORE_REPOSITORY_EGOV creato alle Wed Apr 23 16:38:14 CET 2008 con timeout: 60 secondi e scadenzamessaggio: 7200 minuti. ExampleSPCoopIT.Inizializzazione Risorse < T16:38:14.915> (infoopenspcoop) Porta di Dominio OpenSPCoop v1.0.1 avviata correttamente in 3 secondi. Un esempio, invece, dei messaggi di output generati dall application server JBOSS, durante la fase di deploy dell applicazione, è il seguente: :09:06,578 INFO [org.jboss.deployment.eardeployer] Init J2EE application: file:/var/lib/jbossas/server/all/deploy/openspcoop.ear/ :09:21,317 INFO [org.jboss.ejb.ejbmodule] Deploying GestoreBusteNonRiscontrate :09:21,330 INFO [org.jboss.ejb.ejbmodule] Deploying GestoreMessaggi :09:21,337 INFO [org.jboss.ejb.ejbmodule] Deploying GestoreRepositoryEGov :09:21,344 INFO [org.jboss.ejb.ejbmodule] Deploying Imbustamento :09:21,351 INFO [org.jboss.ejb.ejbmodule] Deploying ImbustamentoRisposte :09:21,357 INFO [org.jboss.ejb.ejbmodule] Deploying Sbustamento :09:21,364 INFO [org.jboss.ejb.ejbmodule] Deploying SbustamentoRisposte :09:21,374 INFO [org.jboss.ejb.ejbmodule] Deploying InoltroBusteEGov :09:21,385 INFO [org.jboss.ejb.ejbmodule] Deploying InoltroRisposteEGov :09:21,393 INFO [org.jboss.ejb.ejbmodule] Deploying ConsegnaContenutiApplicativi :09:27,340 INFO [InizializzazioneOpenSPCoop] Inizializzo Timer per il Monitoraggio delle Risorse :09:27,340 INFO [InizializzazioneOpenSPCoop] Inizializzo EJB gestore riscontri [ejb/gestorebustenonriscontrate] :09:27,341 INFO [InizializzazioneOpenSPCoop] Inizializzo EJB gestore messaggi [ejb/gestoremessaggi] :09:27,342 INFO [InizializzazioneOpenSPCoop] Inizializzo EJB gestore repository [ejb/gestorerepositoryegov] :09:27,364 INFO [InizializzazioneOpenSPCoop] Porta di Dominio OpenSPCoop v1.0.1 avviata correttamente in 3 secondi :09:27,472 INFO [org.jboss.deployment.eardeployer] Started J2EE application: file:/var/lib/jbossas/server/all/deploy/openspcoop.ear/

18 14 / Verifica tramite Test Suite L archivio di installazione della distribuzione OpenSPCoop è dotato di una Test Suite per l esecuzione dei test funzionali. Ai fini della validazione dell installazione sarà sufficiente lanciare il servizio di test ***** reso automaticamente disponibile dal processo di installazione. Il test prevede l invocazione di un servizio con profilo sincrono in modalità loopback allo scopo di testare il corretto funzionamento della porta di dominio e delle sue componenti di invio e ricezione di messaggi, al termine dell installazione. Per eseguire il test di validazione dell installazione: ***** Il test descritto è sufficiente a validare la bontà dell installazione. La distribuzione offre anche la possibilità di effettuare test funzionali più approfonditi tramite un pacchetto di sample applications disponibili nella directory example. Tali esempi possono essere installati e verificati tramite la Test Suite. Per i dettagli sull installazione degli esempi fare riferimento alla documentazione riportata nel file README presente nella directory testsuite/doc. 3 Avanzate 3.1 Configurazione L engine di OpenSPCoop è configurato all avvio attraverso la valorizzazione di alcune proprietà, che vengono lette al momento dell inizializzazione. I file in cui queste proprietà sono definite, si trovano dentro l enterprise archive OpenSPCoop.ear, all interno della sottodirectory properties: properties/openspcoop.properties, file di configurazione principale della porta di dominio OpenSPCoop properties/cache.ccf, file di configurazione della cache del registro servizi properties/classname.properties, file di associazione Nome/Classe per l utilizzo di implementazioni custom di diverse funzionalità properties/jmspublisher.properties, file di configurazione per la personalizzazione della consegna JMS properties/logger.log4j.properties, file di configurazione dei meccanismi di logging della porta di dominio OpenSPCoop properties/pa-crypto.properties, file di configurazione contenente i riferimenti al keystore utilizzato dalla porta applicativa per comunicazioni tramite WS-Security properties/pd-crypto.properties, file di configurazione contenente i riferimenti al keystore utilizzato dalla porta delegata per comunicazioni tramite WS-Security properties/autorizzazionecontrolstation.properties, file di configurazione utilizzato nel caso di scelta della modalità di autorizzazione di tipo ControlStation adotatta dal modulo di ricezione buste egov della porta di dominio OpenSPCoop I capitoli seguenti serviranno per entrare nel dettaglio dei parametri di configurazione della porta di dominio OpenSPCoop Tipo di supporto In caso di installazione Standard il supporto per i dati di configurazione della porta di dominio viene impostato su Database. Questa impostazione è modificabile tramite le seguenti proprietà presenti in openspcoop.properties: org.openspcoop.pdd.config.tipo, che può assumere i valori xml o db a seconda che si scelga il supporto su File o Database org.openspcoop.pdd.config.location, la URI che riferisce la risorsa di configurazione. Nel caso XML, può essere un path locale o una URL. Nel caso Database è il nome del Datasource di riferimento. I valori delle proprietà possono riferire proprietà di sistema

19 15 / Componenti J2EE Il funzionamento del core di OpenSPCoop, per sua natura, è fortemente dipendente dall accesso alle componenti applicative J2EE dell application server su cui è stata messa in deploy l intera applicazione. Le componenti necessarie al corretto funzionamento, sono: Datasource, che come è noto sono oggetti che forniscono connessioni fisiche ad una sorgente di dati generica; normalmente gli application server implementano i datasource fornendo una qualche forma di pooling delle connessioni Code JMS, che sono invece destinazioni JMS utilizzate per implementare il modello Point-to-Point in un architettura message oriented. Entrambi questi oggetti, tipicamente forniti dall application server, vengono recuperati dall engine attraverso l albero JNDI dell application server. L engine OpenSPCoop, usa due tipi di datasource, uno per ottenere connessioni verso database relazionali, ed uno per ottenere connessioni verso broker JMS. OpenSPCoop utilizza i database per mantenere diverse informazioni sia sui messaggi, sia sulle buste Egov che riceve, inoltre può anche essere utilizzato per accedere alle informazioni di configurazione della porta di dominio. Il database e la definizione del datasource JDBC, se richiesto, possono essere creati al momento dell installazione; altrimenti devono essere creati manualmente. Se il datasource ( o i datasources ) JDBC viene creato manualmente, dovrà essere indicato il suo nome esatto nella configurazione, valorizzando le proprietà: #Datasource di openspcoop org.openspcoop.pdd.datasource= NOME_DATASOURCE #Datasource per la configurazione della PDD org.openspcoop.pdd.config.location=nome_datasource_configurazione org.openspcoop.pdd.config.tipo = db ## indica che la location indicata si riferisce ad un database dove NOME_DATASOURCE è il nome del datasource che fornisce connessioni al database di openspcoop e NOME_DATASOURCE_CON è il nome del datasource che fornisce connessioni al database della configurazione della porta di dominio. Suggerimento Nulla vieta che i database possano coincidere I vari moduli di openspcoop, funzionano in maniera asincrona, ed indipendente l uno dall altro grazie alla possibilità di notificare il nuovo lavoro da svolgere tramite messaggi JMS. Per questo ad ogni modulo è assegnata una destinazione JMS a cui gli altri moduli inviano messaggi. L invio e la ricezione di messaggi JMS, passa necessariamente attraverso l instaurazione di connessioni verso il provider JMS, che nel nostro caso sono ricavate dal datasource. Esattamente come per il datasource JDBC, anche il datasource JMS deve essere indicato esplicitamente nella configurazione di OpenSPCoop (normalmente se ne occupa l installer). Inoltre è possibile anche esplicitare le code JMS assegnate ad ogni modulo di OpenSPCoop, il che può tornare utile in alcuni casi limite, dove il provider JMS impone un particolare suffisso JNDI agli oggetti che registra sull albero. #Datasource JMS org.openspcoop.pdd.queueconnectionfactory=nome_datasource_jms # Modulo RicezioneContenutiApplicativi # Il modulo si occupa di gestire le richieste di servizio effettuate dai servizi applicativi org.openspcoop.pdd.queue.ricezionecontenutiapplicativi = queue/ toricezionecontenutiapplicativi # Modulo RicezioneBusteEGov # Il modulo si occupa di gestire le buste egov inviate da altre Porte di Dominio org.openspcoop.pdd.queue.ricezionebusteegov = queue/toricezionebusteegov

20 16 / 21 # Modulo InoltroBuste egov # Il modulo si occupa di inoltrare buste egov prodotte dalla PdD verso altre Porte di Dominio org.openspcoop.pdd.queue.inoltrobusteegov = queue/toinoltrobusteegov # Modulo InoltroRisposte egov # Il modulo si occupa di gestire eventuali buste egov di risposta da inoltrare su nuove connessioni http org.openspcoop.pdd.queue.inoltrorisposteegov = queue/toinoltrorisposteegov # Modulo ConsegnaContenutiApplicativi # Il modulo si occupa di invocare i servizi applicativi erogatori, in seguito all arrivo di buste egov org.openspcoop.pdd.queue.consegnacontenutiapplicativi = queue/ toconsegnacontenutiapplicativi # Modulo Imbustamento # Il modulo si occupa della creazione di un header egov per buste in uscita org.openspcoop.pdd.queue.imbustamento = queue/toimbustamento # Modulo ImbustamentoRisposte # Il modulo si occupa della creazione di un header egov per buste contenenti risposte applicative org.openspcoop.pdd.queue.imbustamentorisposte = queue/toimbustamentorisposte # Modulo Sbustamento # Il modulo si occupa dello sbustamento/gestione dell header egov presente nelle buste ricevute org.openspcoop.pdd.queue.sbustamento = queue/tosbustamento # Modulo SbustamentoRisposte # Il modulo si occupa dello sbustamento/gestione dell header egov presente nelle buste ricevute in una connection-reply org.openspcoop.pdd.queue.sbustamentorisposte = queue/tosbustamentorisposte Contesti JNDI Nonostante le componenti necessarie alle funzionalità dell engine OpenSPCoop vengano normalmente fornite dall application server, sono possibili casi in cui questi oggetti vengano forniti da altri application server o da altre applicazioni che implementano parti della specifica J2EE ma che sono esterne all application server stesso; un esempio puo essere l utilizzo di un broker JMS più efficiente rispetto a quello interno all application server. In questi casi le componenti devono essere recuperate attraverso un altro albero JNDI, che non è evidentemente locale all application server. Perché questo sia fattibile, devono essere fornite le corrette informazioni per la lookup (tipicamente java.naming.factory.initial e java.naming.provider.url) attraverso proprietà di contesto. È possibile fornire queste proprietà di contesto, prefissandole opportunamente, come indicato: #Proprietà di contesto JNDI per il datasource OpenSPCoop #org.openspcoop.pdd.config.property.proprieta = VALORE #Proprietà di contesto JNDI per il datasource JMS #org.openspcoop.pdd.queueconnectionfactory.property.proprieta = VALORE #Proprietà di contesto JNDI per le code JMS #org.openspcoop.pdd.queue.property.proprieta = VALORE L esempio che segue mostra come recuperare le destinazioni da un albero JNDI localizzato su un application server JBOSS diverso da quello in cui sta girando l applicazione: org.openspcoop.pdd.queue.property.java.naming.provider.url =

21 17 / 21 org.openspcoop.pdd.queue.property.java.naming.factory.url.pkgs = org.jnp.interfaces org.openspcoop.pdd.queue.property.java.naming.factory.initial = org.jnp.interfaces. NamingContextFactory Task temporizzati La porta di dominio dispone di alcuni task che partono ad intervalli configurabili per assolvere compiti di manutenzione dei repositories. Vediamo quali sono questi task: GestoreBusteNonRiscontrate GestoreMessaggi GestorePuliziaMessaggiAnomali GestoreRepositoryEGov Vediamo quali proprietà consentono di configurare i task temporizzati: # Modulo GestoreBusteNonRiscontrate # Il modulo si occupa di gestire le buste OneWay non riscontrate # e le buste asincrone di cui non e stata ricevuta una ricevuta org.openspcoop.pdd.timer.gestorebustenonriscontrate = ejb/gestorebustenonriscontrate # Indicazione se il timer deve essere attivato (true/false) org.openspcoop.pdd.timer.gestorebustenonriscontrate.enable=true # Indicazione se le query di ricerca dei messaggi, devono essere registrate sul log openspcoop_core org.openspcoop.pdd.timer.gestorebustenonriscontrate.logquery=false # Modulo GestoreMessaggi # Il modulo si occupa di gestire la pulizia del repository dei Messaggi org.openspcoop.pdd.timer.gestoremessaggi = ejb/gestoremessaggi # Indicazione se il timer deve essere attivato (true/false) org.openspcoop.pdd.timer.gestoremessaggi.enable=true # Indicazione se le query di ricerca dei messaggi, devono essere registrate sul log openspcoop_core org.openspcoop.pdd.timer.gestoremessaggi.logquery=false # Modulo GestorePuliziaMessaggiAnomali # Il modulo si occupa di gestire la pulizia del repository egov, che contiene messaggi non piu riferiti # dalla Porta di Dominio org.openspcoop.pdd.timer.gestorepuliziamessaggianomali = ejb/gestorepuliziamessaggianomali # Indicazione se il timer deve essere attivato (true/false) org.openspcoop.pdd.timer.gestorepuliziamessaggianomali.enable=true # Indicazione se le query di ricerca dei messaggi, devono essere registrate sul log openspcoop_core org.openspcoop.pdd.timer.gestorepuliziamessaggianomali.logquery=false # Modulo GestoreRepositoryEGov # Il modulo si occupa di gestire la pulizia del repository egov org.openspcoop.pdd.timer.gestorerepositoryegov = ejb/gestorerepositoryegov # Indicazione se il timer deve essere attivato (true/false) org.openspcoop.pdd.timer.gestorerepositoryegov.enable=true # Indicazione se le query di ricerca dei messaggi, devono essere registrate sul log openspcoop_core org.openspcoop.pdd.timer.gestorerepositoryegov.logquery=false L intervallo di esecuzione dei task può essere configurato attraverso la seguente proprietà:

22 18 / 21 org.openspcoop.pdd.repository.timer # Intervallo in secondi per il thread # che elimina i msg completamente processati o scaduti org.openspcoop.pdd.repository.timer= Dettagli Porta di Dominio Repositories La lavorazione dei messaggi di OpenSPCoop procede con l ausilio di due repositories, utilizzati per immagazzinare informazioni essenziali, in modo che queste non occupino spazio in memoria centrale. Vengono usati essenzialmente due repository: il repository dei messaggi il repository Egov Repository Messaggi Il repository dei messaggi contiene le informazioni sugli header HTTP e sui dati dei messaggi elaborati e può essere configurato attraverso il file di proprietà openspcoop.properties intervenendo sui seguenti aspetti: personalizzazione del tipo di repository gestione validità dei messaggi Per personalizzazione del tipo di repository, si intende la necessità di scegliere quale supporto utilizzare per la memorizzazione dei messaggi gestiti dal repository dei messaggi; le possibilità sono quelle di memorizzare il respository su filesystem all interno della directory di lavoro di openspcoop, o sul database openspcoop. Le proprietà che seguono permettono la configurazione dell aspetto appena descritto: org.openspcoop.pdd.repository.tipo=tipo org.openspcoop.pdd.repository.directory = DIRECTORY org.openspcoop.pdd.repository.jdbcadapter = ADAPTER org.openspcoop.pdd.repository.tipodatabase = TIPO_DB La tabella seguente spiega quali sono i valori possibili: Campi: TIPO, Valori possibili: fs, db, Descrizione: Indica se utilizzare il filesystem o il database come supporto per il repository messaggi Campi: DIRECTORY, Valori possibili:, Descrizione: Usato solo se TIPO=fs, Percorso sul filesystem della directory di lavoro usata da openspcoop Campi: ADAPTER, Valori possibili: default, bytes, stream, blob, Descrizione: Usato solo se TIPO=db, indica in che maniera il db memorizza i messaggi e quindi quale adpter usare per interagire col db Campi: TIPO_DB, Valori possibili: postgresql, mysql, oracle, Descrizione: Usato solo se TIPO=db, permette di identificare esattamente il database server utilizzato I messaggi contenuti dentro il repository messaggi, non vengono conservati indefinitamente, bensì hanno una loro scadenza definibile dall amministratore; I messaggi che al timer di gestione dei messaggi scaduti risulteranno aver superato la soglia di vecchiaia stabilita, verranno da questo eliminati. Questo processo è controllato attraverso le seguenti due proprietà: # Intervallo in secondi per il thread # che elimina i msg completamente processati o scaduti org.openspcoop.pdd.repository.timer=300 # Scadenza messaggio nel repository (minuti) # es. 5 giorni (60m * 24h * 5giorni = 7200) org.openspcoop.pdd.repository.scadenzamessaggio=7200

23 19 / Repository Egov Il repository Egov contiene le informazioni sugli header della busta Egov dei messaggi elaborati. Il supporto di memorizzazione per questo repository è sempre il database ma vi sono alcune opzioni per configurarne la modalità con ricadute in termini di performance. La proprietà utilizzata è org.openspcoop.egov.repository.gestore # Gestione accessi al RepositoryEGov # Possibili tipi registrati in classname.properties: default,bytewise,oracle org.openspcoop.egov.repository.gestore=default Questa proprietà definisce le strutture dati che il gestore utilizza per amministrare il repository. Il valore di default per questa proprietà è default. Nel caso dell installazione avanzata l utente avrà la possibilità di selezionare modalità ottimizzate per specifiche piattaforme RDBMS. I valori alternativi sono: bytewise, per MySQL e PostgreSQL oracle, per Oracle Nota Per quanto riguarda l impostazione del tipo di repository, sia messaggi che egov, le relative proprietà vengono impostate in fase di installazione (valori diversi da default sono selezionabili solo nell installazione avanzata) e non sono modificabili senza un aggiornamento contestuale dello schema del database Header di integrazione Un Servizio Applicativo può dover passare/ricevere informazioni SPCoop dalla Porta di Dominio. L utilizzo degli header di integrazione, permetteno di passare/ottenere queste informazioni nella maniera più consona all applicazione; dicendo che le applicazioni riceveranno le informazioni nella maniera piu consona per loro, intendiamo che queste informazioni possono essere inserite/ricercate a diversi livelli, ad esempio tra gli header HTTP o codificate all interno della URL di invocazione. OpenSPCoop mette a disposizione tre implementazioni diverse per la gestione degli header di integrazione, di seguito vediamo quali sono le proprietà che regolano il comportamento e quali sono i valori possibili: # Integrazione tra servizio applicativo e pdd org.openspcoop.pdd.integrazione.tipo.pd=lista_valori # Integrazione tra pdd e servizio applicativo org.openspcoop.pdd.integrazione.tipo.pa=lista_valori LISTA_VALORI è una lista in cui è possibile elencare i tipo di integrazione che si desiderano abilitare. I tipi di default sono: trasporto: gli header di integrazione vengono inseriti tra gli header HTTP urlbased: gli header di integrazione vengono codificati nella URL di invocazione soap: gli header di integrazione vengono inseriti in un header SOAP proprietario di OpenSPCoop Per l integrazione tra servizio applicativo e Porta di Dominio, l ordine degli header ne definisce il livello di importanza in ordine crescente, mentre per l integrazione tra pdd e servizio applicativo, definisce solo gli header da impostare. I valori di integrazione specificabili attraverso gli header, possono essere personalizzati tramite proprietà, come nell esempio che segue: # informazioni egov: org.openspcoop.pdd.integrazione.keyword.tipomittente=spcooptipomittente org.openspcoop.pdd.integrazione.keyword.mittente=spcoopmittente org.openspcoop.pdd.integrazione.keyword.tipodestinatario=spcooptipodestinatario org.openspcoop.pdd.integrazione.keyword.destinatario=spcoopdestinatario org.openspcoop.pdd.integrazione.keyword.tiposervizio=spcooptiposervizio

24 20 / 21 org.openspcoop.pdd.integrazione.keyword.servizio=spcoopservizio org.openspcoop.pdd.integrazione.keyword.azione=spcoopazione org.openspcoop.pdd.integrazione.keyword.idegov=spcoopid org.openspcoop.pdd.integrazione.keyword.riferimentomessaggio=spcoopriferimentomessaggio org.openspcoop.pdd.integrazione.keyword.idcollaborazione=spcoopcollaborazione # identificativi aggiuntivi: org.openspcoop.pdd.integrazione.keyword.idapplicativo=spcoopidapplicativo org.openspcoop.pdd.integrazione.keyword.servizioapplicativo=spcoopservizioapplicativo Connettori La porta di dominio comunica verso i servi applicativi o verso le altre porte di dominio, attraverso dei connettori. I connettori sono utilizzati dai due moduli funzionali InoltrobusteEgov e ConsegnaContenutiApplicativi, rispettivamente per le comunicazioni tra porte di dominio, e per le comunicazioni tra porta di dominio e servizi applicativi La configurazione dei connettori, consiste principalmente nella scelta di alcuni particolari avanzati, come i timeout di attesa e la customizzazione dell algoritmo di riconsegna dei messaggi. 3.2 Tuning delle performance Cache La cache è uno strumento per ottimizzare le performance riducendo gli accessi al database per recuperare informazioni. Vi sono diverse cache ciascuna gestibile singolarmente Cache dati di configurazione della PdD: org.openspcoop.pdd.config.cache.enable, possibili valori true false org.openspcoop.pdd.config.cache.dimensione, numero intero che rappresenta il massimo numero di elementi della cache. org.openspcoop.pdd.config.cache.algoritmo, algoritmo di gestione della cache. Possibili valori lru mru org.openspcoop.pdd.config.cache.itemidletime, massimo numero di secondi di vita di un elemento senza essere acceduto org.openspcoop.pdd.config.cache.itemlifesecond, massimo numero di secondi di vita di un elemento Analogamente troviamo le proprietà: org.openspcoop.pdd.repository.gestoremessaggi.cache.*, cache per ottimizzare le performance nel caso di gestione di servizi asincroni (utilizzabile in installazioni non in cluster) org.openspcoop.pdd.autorizzazionespcoop.cache.*, cache per registrare i dati di autorizzazione SPCoop. dell erogatore confronta i dati di cooperazione della richiesta pervenuta con quelli presenti nel registro servizi Infatti la PdD Pur non trattandosi di un meccanismo di caching, in questo contesto va considerata anche l impostazione di Configurazione Statica o Dinamica. L impostazione avviene tramite la seguente proprietà: org.openspcoop.pdd.config.refresh, con valori possibili true false Nel caso di configurazione Statica (false) la configurazione della porta di dominio viene letta una solo volta all avvio.

25 21 / 21 A Appendice A.1 Messaggi di errore OpenSPCoop FaultCode Dettaglio di Errore OPENSPCOOP_ORG_401 Porta Delegata Inesistente OPENSPCOOP_ORG_402 Autenticazione Fallita OPENSPCOOP_ORG_403 Pattern Ricerca Porta Delegata Non Valido OPENSPCOOP_ORG_404 Autorizzazione Fallita OPENSPCOOP_ORG_405 Servizio SPCoop abbinato alla Porta Delegata Inesistente OPENSPCOOP_ORG_406 Nessun Messaggio disponibile per il Servizio Applicativo OPENSPCOOP_ORG_407 Messaggio Richiesto Inesistente OPENSPCOOP_ORG_408 Servizio Correlato associato ad un Servizio Asincrono non esistente OPENSPCOOP_ORG_409 Risposta/RichiestaStato asincrona non correlata ad una precedente richiesta OPENSPCOOP_ORG_410 Autenticazione richiesta per l invocazione della Porta Delegata OPENSPCOOP_ORG_411 Elemento RicezioneContenutiAsincroni richiesto per l invocazione della Porta Delegata OPENSPCOOP_ORG_412 Porta Delegata invocabile solo per riferimento OPENSPCOOP_ORG_413 Porta Delegata non invocabile per riferimento OPENSPCOOP_ORG_500 Porta di Dominio Temporaneamente non Disponibile

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