Piattaforma per la stipula del Contratto Integrativo Aziendale ALTRAN Italia

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1 Piattaforma per la stipula del Contratto Integrativo Aziendale ALTRAN Italia Art. 1 SFERA DI APPLICAZIONE Il Contratto Integrativo deve essere applicato a tutti i Dipendenti di tutte le sedi di ALTRAN ITALIA S.p.A. Oggetto del presente contratto integrativo è l insieme di istituti, norme e procedure che definiscono e regolamentano lo stato e le condizioni di lavoro dei Dipendenti assunti presso le Sedi di ALTRAN Italia, quali non espressamente previste dai CCNL vigenti e applicati in Azienda. Art. 2 RELAZIONI SINDACALI Si chiede di sviluppare le occasioni di informazione e confronto ai vari livelli (Aziendale-territorialenazionale), vissute come prassi costante, in un clima generalizzato di correttezza, nel pieno riconoscimento delle reciproche autonomie e responsabilità, al fine di consolidare e migliorare il clima Aziendale, utile per contribuire alla crescita ed al rafforzamento dell Azienda ed al miglioramento delle condizioni di lavoro dei Lavoratori. I confronti dovranno essere finalizzati alla realizzazione di intese su obiettivi condivisi, in un ottica di superamento della logica di contrapposizione prevenendo l insorgere di eventuali conflitti e per la possibile soluzione dei problemi posti dalle Parti. Art. 3 DIRITTI DI INFORMAZIONE Rispetto all impianto richiesto di relazioni sindacali, prevedere un sistema di relazioni sindacali basato sui diritti di informazione, affermando il carattere preventivo dell'informazione stessa e la sua finalizzazione al confronto e alla definizione di intese. a) Livello nazionale A livello Nazionale l'informazione avrà carattere periodico anche in rapporto allo stato di avanzamento dei programmi aziendali, e avverrà una volta l'anno o a seguito di richiesta di una delle parti. Gli incontri avverranno con la partecipazione delle RSA/RSU, assistite dalle strutture nazionali e territoriali di categoria. L'informazione ed il confronto, a tale livello, dovranno riguardare, oltre a quanto già previsto in materia di diritti informazione dal CCNL Terziario, quanto segue: Bilancio economico; Andamento economico; Strategie generali e politiche commerciali; Sviluppo e investimenti; Politica occupazionale; Processi di riorganizzazione, di ristrutturazione, appalti e terziarizzazioni; Struttura degli assetti societari; Innovazioni tecnologiche; 1

2 Piani di formazione/addestramento ed aggiornamento professionale; Azioni corrette; Ambiente e salute; Organici e composizione qualitativa e quantitativa, lavoro straordinario e supplementare; Mercato del lavoro: tipologie di impiego, contratti a termine, di inserimento e di apprendistato; Utilizzo degli impianti, organizzazione del lavoro e dell'attività lavorativa; Andamento dei parametri definiti per il funzionamento del meccanismo di salario variabile con fornitura da parte dell azienda dei dati assoluti e percentuali, trimestrali e annuali, utili per la determinazione del Premio. b) Livello territoriale/filiale Il diritto di informazione a livello territoriale/filiale deve rivestire carattere preventivo attraverso la realizzazione non soltanto di momenti istituzionali di confronto, ma anche come prassi costante nelle relazioni in Azienda con le Rappresentanze dei Lavoratori. Le materie oggetto di informazione, a tale livello, dovranno essere: Organici e relativa composizione Piani di formazione professionale Acquisizioni e/o fusioni d Azienda Terziarizzazioni Informativa ed analisi su obiettivi di budget. Le materie invece, oggetto di negoziazione dovranno essere: Mercato del lavoro Eventuali accordi con valenza generale (es. legge 626, agibilità sindacali, molestie sessuali, mobbing, ecc ) Organizzazione del lavoro. Art. 4 DIRITTI SINDACALI Si chiede l innalzamento della base di calcolo del monte ore permessi sindacali pari a 3,5 ore l anno per Dipendente. COORDINAMENTO NAZIONALE: Visto la complessa e articolata struttura aziendale, si ritiene necessario dare vita al Coordinamento Nazionale delle RSA/RSU al fine di attivare azioni sinergiche sulle diverse realtà aziendali. Il Coordinamento Nazionale avrà la facoltà di incontrarsi almeno XX volte l anno, indipendentemente dagli incontri con l Azienda, usufruendo della normativa sulle spese per quanto riguarda le trasferte. Art. 5 ASSEMBLEE Si chiede di incrementare il monte ore di assemblee sindacali per ciascun Dipendente portandole dalle attuali 12 a 15 ore l anno. 2

3 Art. 6 BUONI PASTO Si chiede che il ticket (buono pasto) sia riconosciuto per le giornate con almeno 4 ore di effettiva presenza e si richiede inoltre l innalzamento del suo valore a 7,5 euro. Art. 6 AMBIENTE DI LAVORO E TUTELA DELLA SALUTE Si chiede, in ottemperanza con quanto previsto dai decreti legislativi 626/94, nonché del T. U. Dlgs 81/08, di: Effettuare riunioni periodiche con le R.L.S. al fine di verificare congiuntamente l'attuazione degli adempimenti normativi e definire un piano di lavoro per gli interventi che si rendano necessari; Predisporre il piano di visite mediche per il personale, secondo quanto previsto dalla normativa in vigore, al fine di attuare, su indicazione del medico competente, tutte quelle misure di prevenzione e tutela necessarie per la salute dei Dipendenti; Prevedere un rimborso massimo annuale di XXX, per ogni dipendente, per l acquisto di eventuali protesi (ad es.: occhiali da vista) se ritenute necessarie su indicazione del medico competente; Predisporre interventi che si rendano necessari per il miglioramento delle condizioni ergonomiche dei posti di lavoro. Art. 7 ORARIO DI LAVORO Si chiede che l orario di lavoro sia confermato in 40 ore settimanali, distribuite in 8 ore al giorno dal lunedì al venerdì. Avendo riguardo delle condizioni attualmente in essere si chiede di normare l elasticità dell orario di entrata, nell intervallo e conseguentemente in uscita. Art. 8 - STRAORDINARI Per quanto riguarda gli straordinari si chiede che vengano retribuiti per tutte le figure professionali, ivi compresi i primi livelli, presenti in Altran Italia. Tutte le ore di straordinario, effettuate nella giornata di sabato e domenica, saranno retribuite con la maggiorazione del 30%. Art. 9 FORMAZIONE/RIUNIONI BUSINESS UNIT Vista l importanza che ricopre la formazione nell ambito aziendale, sia in termini di crescita professionale che di aggiornamento, si chiede che preventivamente all avvio di piani formativi si svolga un confronto finalizzato ad intese partendo dall analisi dei fabbisogni formativi dei lavoratori. Inoltre si chiede che tutte le ore, destinate alla formazione ed alle riunioni di lavoro, effettuate oltre il normale orario vengano retribuite come straordinario. Art. 10 PART TIME Tenuto conto di quanto previsto dal CCNL TDS in materia di part time post parto, si chiede di innalzare la percentuale in esso stabilita e che sia sufficiente presentare le domande 30 giorni prima. 3

4 Al fine di esaminare le domande per l'applicazione dell'istituto del lavoro a tempo parziale, di cui al presente punto, si rende necessario prevedere l istituzione di una Commissione paritetica. La Commissione dovrà procedere alla valutazione delle domande e la compilazione di una graduatoria, con deliberazione unanime, sulla base dei seguenti criteri: a) Gravi motivi di salute del chiedente; b) Situazione familiare documentante gravi motivi (assistenza a familiari a carico portatori di handicap, malati cronici, anziani non autosufficienti, ecc.); c) Assistenza a figlio di età superiore a 3 anni; d) Motivi di studio; e) Altre motivazioni. I criteri a) e b) dovrebbero prevalere sui criteri c) e d); il criterio c) prevale sul criterio d) quando l'assistenza si intende a un figlio di età inferiore ai 6 anni. La valutazione dei criteri di cui al punto e) verrà effettuata dalla Commissione caso per caso. Si chiede che l'istituto del part time possa essere usufruito sia in senso verticale che orizzontale e con un monte ore determinato, da stabilirsi caso per caso, compatibilmente con le esigenze di servizio. Si chiede che ai Lavoratori in part time venga applicata la normale flessibilità di ingresso. Si chiede che la pausa mensa sia concessa solo ai part time superiori alle 4,30 ore giornaliere nel limite massimo di 45 minuti. Art. 11 MISSIONI E TRASFERTE In riferimento al documento ultimo presentato unilateralmente dall azienda ai propri dipendenti in tema di missioni e trasferte, le Organizzazioni Sindacali ritengono che tale documento possa rappresentare una base di partenza affinché, attraverso una rielaborazione dello stesso e/o integrazione le missioni e le trasferte rispondano alle reali esigenze di regolamentazione atteso dai lavoratori e lavoratrici. Art. 12 INDENNITA DI REPERIBILITA Visto che per la tipologia di lavoro svolto dai Dipendenti Altran Italia si rende necessario fornire una serie di servizi ai clienti tra cui interventi collocabili al di fuori dell orario di lavoro determinando una reperibilità per i Lavoratori stessi e che, inoltre, tale tematica non è prevista e regolamentata nel CCNL TDS si chiede di disciplinare detto istituto. Art. 13 FERIE E CHIUSURE AZIENDALI Si chiede che entro il 15 aprile di ogni anno la Direzione, previa consultazione delle R.S.A./RSU, comunichino ai Dipendenti gli eventuali periodi di chiusura Aziendale estiva e natalizia, fermo restando che il periodo di chiusura aziendale non potrà superare le due settimane continuative. Si chiede che il piano ferie venga chiesto ai Dipendenti entro il 30 aprile di ogni anno e che il Dirigente responsabile entro il 15 maggio confermi il periodo autorizzato. In caso il Dirigente responsabile non faccia pervenire alcuna comunicazione in merito, il piano ferie estive proposto dal Dipendente è da ritenersi approvato. 4

5 Art. 14 FESTIVITA DEL SANTO PATRONO A tutti i Lavoratori Altran Italia, indipendentemente dal comune ove prestano prevalentemente la loro attività, si chiede di riconoscere la festività del Santo Patrono della sede presso la quale sono assunti (per Torino il 24 giugno, per Roma 29 giugno, per Milano 7 dicembre). Art. 15 MALATTIA Si chiede l integrazione al 100% del trattamento di malattia dal 4 al 20 giorno ed inoltre, per periodi di malattia inferiori ai quattro giorni il dipendente sia esonerato dalla presentazione del certificato medico. Art. 16 PERMESSI PER VISITE MEDICHE Si chiede di poter usufruire di permessi retribuiti aggiuntivi per visite mediche specialistiche, fruibili anche ad ore previa giustificazione medica. Art. 17 SUPERMINIMO INDIVIDUALE Si chiede che tutti gli aumenti futuri (compresi quelli derivanti dai rinnovi contrattuali) saranno considerati non assorbibili e pertanto erogati nella misura effettiva del loro valore. Art. 18 PREMIO DI RISULTATO Si chiede di costruire un meccanismo per il riconoscimento di un premio di risultato annuale collegato a parametri oggettivi di redditività, produttività e qualità, misurabili e verificabili dalle RSA/RSU/OO.SS.. 5

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