Working Memory motore di ricerca dell apprendimento Un contributo dalle Neuroscienze Nevegal Luglio 2012

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Working Memory motore di ricerca dell apprendimento Un contributo dalle Neuroscienze Nevegal Luglio 2012"

Transcript

1 Working Memory motore di ricerca dell apprendimento Un contributo dalle Neuroscienze Nevegal Luglio 2012 Dr. Mauro Felletti, Neurologia dello Sviluppo, mauro. it

2 La memoria Il termine memoria può indistintamente indicare: - il sistema mnesico, ovvero i meccanismi neurobiologici che sottendono i processi mnemonici; - i contenuti del vissuto depositati nel sistema mnesico, ovvero l esperienza vissuta; - la prestazione mnesica, ovvero la capacità di ricordare. Secondo Boudin la memoria è quella funzione psichica che permette di rivivere il passato della coscienza La memoria dunque è la funzione psichica che consente di fissare, conservare, rievocare e ricollocare correttamente le informazioni acquisite dal mondo esterno ed interno

3 In base alla durata della fase di archiviazione degli engrammi si distinguono: memoria immediata: conserva i dati per meno di un secondo, archiviazione sensoriale memoria ultrabreve :conserva i dati per secondi memoria a breve termine o primaria : conserva i dati per circa 20 minuti, circuiti riverberanti ( basato su fosforilazione reversibile) memoria a lungo termine o secondaria : modulazione espressione genica e trascrizione di specifici RNA,produzione nuove proteine Working memory

4 Differenze tra memoria a breve termine e working memory MBT Immagazzina passivamente le informazioni È dominio specifica ( visuospaziale o verbale) Non ha funzioni di controllo Può operare indipendentemente da memoria a lungo termine WM Immagazzina e processa le informazioni È meno dominio specifica, Ha relazioni più strette con apprendimento e funzioni cognitive Ha funzioni esecutive Si collega a strutture della memoria a lungo termine

5 Breve storia dello studio della MEMORIA II Modello Baddeley e Hitch 1974 Modello Baddeley 2000

6 La memoria quindi non è un sistema unitario, bensì un insieme di sottosistemi integrati, ed in essa sono implicati molte aree associative unimodali e plurimodali che integrano informazioni provenienti dalle varie aree cerebrali

7 Schema riassuntivo sui processi di memoria ed aree corticali coinvolte

8 WORKING MEMORY La memoria di lavoro consiste nei processi cognitivi complessi di immagazzinamento temporaneo dei dati e manipolazione delle informazioni, ed è costituita dall interazione di una memoria ultrabreve e dall attenzione.

9 Modello di Baddeley della memoria di lavoro ( ) A) l esecutivo centrale : Sistema di coordinamento dei sistemi sussidiari. Sistema che ha un ruolo: (a) nell integrazione delle informazioni; (b) nella scelta delle strategie; (c) nella pianificazione e coordinamento. B) il taccuino visuospaziale: Magazzino per il mantenimento delle informazioni visive e spaziali: Il taccuino visuo-spaziale ha un ruolo: (a) nell analisi delle dimensioni spaziali; (b) nella visualizzazione delle immagini mentali; (c) nella manipolazione delle immagini mentali. (ipotesi della via del WHAT e via del WHERE) C) ed il circuito fonologico: Magazzino fonologico Meccanismo di ripetizione Il ciclo fonologico ha un ruolo (a) nella codifica del linguaggio; (b) nella comprensione del linguaggio; (c) nell apprendimento della lettura; (d) nell apprendimento delle lingue straniere

10 Modello di Baddeley ( 2006 ) Baddeley ha aggiunto una quarta componente al modello della WM, il buffer episodico concettualizzandolo come un terzo servosistema di memorizzazione che collega e integra le informazioni attraverso i diversi domini (visivo, spaziale, verbale); inoltre, avrebbe importanti collegamenti con la MLT. Il buffer episodico avrebbe a che fare direttamente con la conoscenza, essendo capace di memorizzare episodi integrando informazioni provenienti da una varietà di fonti, modificandole e manipolandole, attraverso lo spazio e il tempo. * sembra avere l'importante ruolo di unire sinergicamente l informazione proveniente dai sottosistemi in una forma di rappresentazione temporanea integrata * costituisce un passaggio intermedio importante per l apprendimento a lungo termine * elabora in episodi coerenti le informazioni provenienti dalle diverse fonti

11 Aree cerebrali correlabili al modello teorico di Baddeley Visuo-spatial sketch-pad corteccia occipitoparietale destra Loop fonologico: lobo temporale sinistro

12 Aree cerebrali correlabili al modello di Baddeley Sistema attentivo supervisore: corteccia frontale dorsolaterale e giro cingolato anteriore Coordinazione funzione attentiva: nuclei profondi intralaminari e loro connessioni

13 Modelli evolutivi di WM Teoria di Towse (2005) Per l autore la capacità della MdL dipende più dalla durata che dalla difficoltà del compito secondario (dual task), per cui l incremento dello span con l età è dovuto all aumento progressivo della rapidità nel processamento dell informazione nei bambini più grandi. Towse ha creato un paradigma per la misurazione del periodo di memoria: a differenza che nello span, il numero di item da ricordare rimane costante,mentre quello che varia è il tempo necessario a processare ogni singolo item. Un esempio :al soggetto vengono presentati quattro item costituiti da semplici operazioni, delle quali il soggetto alla fine deve rievocare il risultato. A differenza di un normale compito di span, in questo caso il numero di item viene mantenuto costante (quattro), mentre quello che viene fatto variare e che determina il livello di difficoltà è il tempo necessario a processare ogni singolo item per determinare il risultato dell operazione esempio del paradigma utilizzato da Towse et al. (2005) è illustrato in figura

14 Modello Barrouillet et al. (TBRS) Modelli evolutivi II Il TBRS (time- based resource- sharing) di Barrouillet et al. (Barrouillet e Camos, si basa su quattro assunti principali: 1. Le due funzioni principali della MdL, ossia il processamento ed il mantenimento, attingono alla stessa risorsa attentiva limitata. 2. Un freno limita i processi centrali, permettendo un solo processo attenzione richiedente alla volta. Ciò determina che quando l attenzione è impegnata nel processamento, non è disponibile per un processo di mantenimento in memoria. 3. Nel momento in cui l attenzione lascia il processamento a favore del mantenimento, questo ultimo processo viene deteriorato da un indebolimento legato al tempo, per cui le tracce mnestiche decadono col tempo, rendendo necessario una loro riattivazione prima che decadano del tutto. 4. La condivisione delle risorse attentive è resa possibile da un loro continuo e rapido spostamento dal processamento al mantenimento, che avviene durante i brevi intervalli che si verificano mentre il processo concorrente è in atto Esemplificazione del paradigma usato da Barrouillet et al Al soggetto viene dapprima presentata una schermata che indica il numero di consonanti da rievocare al termine di ogni singolo trial, dopo vengono presentate le lettere target, seguite da otto schermate in cui il soggetto deve determinare la posizione del quadratino premendo gli appositi tasti. Alla fine il soggetto deve rievocare, nel corretto ordine, le consonanti presentate

15 Prospettiva evolutiva In prospettiva evolutiva,molti autori ipotizzano che prima dei sette anni di età i bambini non utilizzino meccanismi di riattivazione attentiva, poichè è stato riscontrato che in questa fascia di età la capacità di MdL non è intaccata dal sovraccarico cognitivo del compito concorrente (Barrouillet, Gavens, Vergauwe, Gaillard e Camos, in press),ma che dopo i sette anni di età questi meccanismi funzionino allo stesso modo che nell adulto, anche se nei bambini il decadimento temporale sembra essere più cospicuo che negli adulti (Portrat, Camos e Barrouillet )

16 La memoria di lavoro è il motore di ricerca della nostra mente Recentemente si sono moltiplicati gli studi sulla memoria, la sua struttura, le sue basi neuroanatomiche e fisiologiche, oltre che le modalità di trattenere informazioni, recuperarle, immagazzinarle a lungo termine. Nell ambito delle abilità di apprendimento l interesse maggiore si è focalizzato sul FUNZIONAMENTO della Working memory, sempre più ritenuta cruciale per determinare il successo negli studi degli alunni di tutte le età, e nel mantenere una soddisfacente efficienza mentale con l avanzare dell età Quale sarebbe quindi il legame tra intelligenza e W.M?

17 Funzione centrale dell ippocampo Attraverso studi con fmri delle connessioni intermodali cerebrali ( struttura-funzione) in compiti di working memory, si è rilevato che il volume del giro frontale superiore medio era correlato al compito di w.m con collegamento con la corteccia dorsale parietale, mentre il volume dell ippocampo era correlato al compito di memoria di lavoro con collegamento con la corteccia del cingolato anteriore e del giro inferiore frontale sinistro L importanza dell ippocampo è infine confermata dal caso a lato descritto: una lesione ischemica dell ippocampo, limitata al solo settore HF, è sufficiente a produrre disturbi di memoria. Nello specifico il danno del paziente era limitato allo strato piramidale del campo CA1

18 Caratteristiche comportamentali degli alunni con bassa capacità di Working Memory Non riescono a portare a termine compiti semplici come ricordarsi le indicazioni date dagli insegnanti Non riescono ad applicare ad altri ambiti nozioni imparate in una materia ( es dalla geometra alla geografia ) Hanno frequentemente difficoltà nella lettura e nel calcolo, e perdono le informazioni cruciali per procedere nelle attività ( specialmente quelle comportati step multipli) Ottengono scarsi risultati scolastici globalmente Vanno distinti dai bambini con ADHD, che presentano alti livelli di iperattività,impulsività e talora oppositività, ed inoltre ai test risultano più abili nelle prove di memoria a breve termine. Esistono scale apposite come la WMRS (Working Memory Rating Scale ) o la AWMA ( Automated W. M. Assessment) o BRIEF (Behavour Rating Inventory of Executive Function) oltre che le prove della WISC IV per il WMI ( W.M. Index) Studi statistici hanno dimostrato, poiché contenuta in diverse scale di valutazione, una significatività nel basso livello di memoria di numeri indietro

19 Caratteristiche comportamentali degli alunni con bassa capacità di Working Memory e quale approccio è il migliore nell ambito della classe? In genere descritti come Facilmente distraibili Incapaci di mantenere ordine nel materiale scolastico e nell esecuzione dei compiti Che hanno difficoltà a fare rappresentazioni visive mentali Che dimenticano le consegne e si dimenticano facilmente di quello che stanno facendo Che sembrano scordare quello che hanno imparato solo il giorno prima Che non generalizzano gli apprendimenti Che non portano a termine il compito Che hanno difficoltà prevalenti nella scrittura e nel problem solving Monitorare il bambino se compaiono i segni riportati a lato Valutare il carico di W.M del lavoro proposto ( sequenze lunghe, contenuti nuovi o difficili, attività mentali richiedenti lunghi processi ) Ridurre il materiale da ricordare, aumentare la comprensibilità dei contenuti semplificando i ragionamenti,ridimensionare i compiti complessi Ripetere le informazione importanti, o farle ripetere da qualche compagno più capace Usare poster o cartine da appendere ai muri della classe,incoraggiare l uso di materiale compensativo ( piccole agende, linea dei numeri, registratore.. ) Sostenere le strategie personali del bambino ( chiedere aiuto, prendere appunti..)

20 Allenare la W.M è possibile? Allenare specificamente i sottostistemi della WM Non paiono aumentabili gli elementi manipolabili dalla W.M. per intrinseca capacità limitata( pari a 4 elementi) Migliorabile abilità di recupero ed utilizzo dai diversi settori,attraverso l allenamento specifico Torkel Klingberg (ricercatore presso Karolinska Institutet di Stoccolma ) ha messo a punto sistema di allenamento e creato la Cogmed nel 2001, che su base di training specifici di esercizi a doppio compito migliorava le prestazioni di bambini affetti da ADHD ed è quindi stata offerta a soggetti con deficit cognitivo o adulti senza disturbi specifici Criticato l assunto di potenziamento di W.M e non della capacità di valutazione, selezione e controllo degli input ( visitare sito COGMEDprogrammi.)..o si può sostenere nello studio con i suggerimenti e strumenti.

21 Strumenti e siti per allenare abilità Ecco alcuni strumenti consigliabili per provare ad allenare abilità visuospaziali,di coordinazione oculomanuale, e per l uso degli strumenti compensativi. Prima di farli provare agli alunni provate la vostra abilità Buon divertimento. - Save them goldfish (http://www.owensworld.com/flashgames/play-75.htm) - Tutore dattilo (http://www.maurorossi.net/tutoredattilo/) - Patente mouse (http://www.maestrasabry.it/software/software_didattici.htm) - Highway (http://www.flashgamescamp.com/free/online-puzzlegames/highway-flash-game.htm) - Bloxorz (http://www.albinoblacksheep.com/games/bloxorz) - Simon (http://www.thepcmanwebsite.com/media/simon/) - Find the suspect (http://www.flashgames.it/find.the.suspect.html) - Audacity (http://audacity.sourceforge.net/?lang=it)

22 Bibliografia e sitografia - Diagnosi dei disturbi specifici dell'apprendimento scolastico di Claudio Vio (Edizioni Erickson) Dislessia oggi. Prospettive di diagnosi e intervento in Italia dopo la legge 170 di Giacomo Stella (Edizioni Erickson) La dislessia, Giacomo Stella, Il Mulino - Difficoltà in matematica: osservare, interpretare intervenire p... - Psicologia dell'apprendimento multimediale. E-learning e nuove tecnologie Di Nicola Mammarella, Cesare Cornoldi, Francesca Pazzaglia - Le difficoltà di apprendimento a scuola di Cesare Cornoldi - turb

23 Sostenere la motivazione 1) Audiolibri Per scaricare alcuni audiolibri potete consultare questo sito: (c'è anche una sezione di Audiofiabe). 2) Podcast Un podcast è paragonabile ad una trasmissione radio diffusa via web. Il termine nasce dall'unione delle parole Ipod e Broadcasting. Da questo sito: potete scaricare tutti i podcast di Radio 2. Molto divertenti ed interessanti sono anche i podcast di Radio Deejay in particolare la serie di Carlo Lucarelli intitolata Dee Giallo (http://www.deejay.it/dj/radio/programma/130/dee-giallo). Per quanto riguarda le materie scolastiche : - Historycast, la storia da leggere ed ascoltare: - Lezioni del Prof. Gaudio: 3) Visione di film e ascolto di canzoni a tema E' utile anche consultare Youtube.

24 Strumenti per memorizzare le informazioni 1) Mappe concettuali o schemi con Power Point Strumenti: - C-Map, software gratuito per creare mappe concettuali: - Power Point, per creare schemi e mappe personalizzate - SuperMappe, software per creare mappe concettuali (a pagamento): Riassunti Per velocizzare la procedura se si ha un libro digitale si possono selezionare le parti di testo più importanti e incollarle in un editor testuale 3) Associare immagini ai testi o agli schemi prodotti Le immagini si possono reperire su Internet oppure si possono inserire le Clip Art presenti nei programmi di videoscrittura. 4) Cercare su internet materiale aggiuntivo (video, podcast, ecc) Ad esempio si possono cercare su YouTube video attinenti alla lezione studiata, oppure su Wikipedia degli approfondimenti testuali, o ancora si possono trovare file audio (podcast). 5) Personalizzare il libro digitale (con frecce, parole evidenziate, immagini..) Strumenti a pagamento: - Superquaderno di Anastasis (nella versione nuova che non è ancora in commercio) permetterà di personalizzare i file pdf (e quindi anche i libri digitali) aggiungendo colori, evidenziazioni, testo e frecce. - Foxit Reader. Potete scaricare una versione demo qui: - PDF Annotator. Versione demo scaricabile qui: 6) Riascoltare più volte la lezione con il lettore mp3

25 ..Arrivederci al 2013

Lo sviluppo delle funzioni neuropsicologiche nel bambino dai 3 ai 5 anni.

Lo sviluppo delle funzioni neuropsicologiche nel bambino dai 3 ai 5 anni. Lo sviluppo delle funzioni neuropsicologiche nel bambino dai 3 ai 5 anni. Dott.ssa Irene Arcolini Provincia di Monza e Brianza LA SCUOLA DIFRONTE AI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO, LA DISLESSIA. LO

Dettagli

Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche -

Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche - UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA I FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA I SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN NEUROLOGIA Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche - TESINA DI ANATOMIA DOCENTE Prof.

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

DSA e EES ESIGENZE EDUCATIVE DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO SPECIALI

DSA e EES ESIGENZE EDUCATIVE DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO SPECIALI DSA e EES DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO ESIGENZE EDUCATIVE SPECIALI DISTURBI SPECIFICI dell APPRENDIMENTO Interessano alcune specifiche abilità dell apprendimento scolastico in un contesto di funzionamento

Dettagli

Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica

Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica Cosimo Urgesi Università di Udine e IRCCS E. Medea L attenzione Sottende un ampia classe di processi

Dettagli

Mario Polito IARE: Press - ROMA

Mario Polito IARE: Press - ROMA Mario Polito info@mariopolito.it www.mariopolito.it IMPARARE A STUD IARE: LE TECNICHE DI STUDIO Come sottolineare, prendere appunti, creare schemi e mappe, archiviare Pubblicato dagli Editori Riuniti University

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI INGRESSO Si mostra sereno Ricerca gli altri bambini Porta gli oggetti a scuola SERVIZI IGIENICI Ha il controllo sfinterico

Dettagli

STILI DI APPRENDIMENTO NEI DSA PROPOSTE OPERATIVE PER UN BUON METODO DI STUDIO E DI INSEGNAMENTO

STILI DI APPRENDIMENTO NEI DSA PROPOSTE OPERATIVE PER UN BUON METODO DI STUDIO E DI INSEGNAMENTO STILI DI APPRENDIMENTO NEI DSA PROPOSTE OPERATIVE PER UN BUON METODO DI STUDIO E DI INSEGNAMENTO FONTE: MARIANI L. 2000. PORTFOLIO. STRUMENTI PER DOCUMENTARE E VALUTARE COSA SI IMPARA E COME SI IMPARA.ZANICHELLI,

Dettagli

Disgrafia-Disortografia, un inquadramento diagnostico

Disgrafia-Disortografia, un inquadramento diagnostico IRCCS Burlo Garofolo U.O. Neuropsichiatria Infantile Trieste Disgrafia-Disortografia, un inquadramento diagnostico Dott.ssa Isabella Lonciari Bolzano, 28 Febbraio 2008 Disortografia Aspetti linguistici

Dettagli

LA DISPRASSIA EVOLUTIVA VERBALE

LA DISPRASSIA EVOLUTIVA VERBALE LA DISPRASSIA EVOLUTIVA VERBALE Rapporti tra DVE e CAS Valutazione e trattamento Irina Podda A.F.A. Centro REUL Genova UNIVERSITA DEGLI STUDI Genova Roma, 29-30 gennaio 2012 III Convegno Nazionale AIDEE

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L integrazione è un processo di conoscenza di sé e dell altro, di collaborazione all interno della classe finalizzato a creare le migliori condizioni

Dettagli

Cognition as an outcome measure in schizophrenia

Cognition as an outcome measure in schizophrenia Cognition as an outcome measure in schizophrenia Michael S. Kraus and Richard S. E. Keefe Sintesi di Anna Patrizia Guarino e Chiara Carrozzo La cognizione come risultato della misura in Schizofrenia Prima

Dettagli

Funzioni esecutive e difficoltà di apprendimento

Funzioni esecutive e difficoltà di apprendimento Funzioni esecutive e difficoltà di apprendimento Cesare Cornoldi Università di Padova Funzioni esecutive Le cosiddette funzioni esecutive si riferiscono a processi in cui la mente controlla se stessa Non

Dettagli

Prot. N. 4089-15/6/2010 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali Loro Sedi

Prot. N. 4089-15/6/2010 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali Loro Sedi Prot. N. 4089-15/6/2010 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali Loro Sedi Oggetto: Disturbo di deficit di attenzione ed iperattività Premessa In considerazione della sempre maggiore e segnalata

Dettagli

AUTISMO E SPORT: ASPETTI LUDICI ED EDUCATIVI. Dott.ssa Sara Ambrosetto Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

AUTISMO E SPORT: ASPETTI LUDICI ED EDUCATIVI. Dott.ssa Sara Ambrosetto Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale AUTISMO E SPORT: ASPETTI LUDICI ED EDUCATIVI Dott.ssa Sara Ambrosetto Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Che cos è lo sport? Lo sport viene definito come l'insieme delle attività, individuali

Dettagli

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2)

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2) I n d i c e 9 Introduzione 11 CAP. 1 I test di intelligenza potenziale 17 CAP. 2 La misura dell intelligenza potenziale nella scuola dell infanzia 31 CAP. 3 La misura dell intelligenza potenziale nella

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

DALL INTEGRAZIONE ALL INCLUSIONE

DALL INTEGRAZIONE ALL INCLUSIONE DALL INTEGRAZIONE ALL INCLUSIONE IL PASSAGGIO da INTEGRAZIONE a INCLUSIONE NON si basa sulla misurazione della distanza da normalità/standard ma sul processo di piena partecipazione e sul concetto di EQUITA.

Dettagli

La disponibilità di tecnologie informatiche per favorire l apprendimento scolastico

La disponibilità di tecnologie informatiche per favorire l apprendimento scolastico Quando è opportuno proporre agli alunni con DSA l uso di tecnologie compensative? Ricerche e proposte italiane Quando è opportuno proporre agli alunni con DSA l uso di tecnologie compensative? Flavio Fogarolo

Dettagli

I DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO: inquadramento generale

I DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO: inquadramento generale Sezione di Treviso I DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO: inquadramento generale Treviso, 27.2.2009 Dr.ssa Gabriella Trevisi SCHEMA DELLA RELAZIONE 1. Alcune caratteristiche generali dei DSA

Dettagli

Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche. nei bambini in età prescolare

Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche. nei bambini in età prescolare Istituto di Riabilitazione ANGELO CUSTODE PARLARE E CONTARE ALLA SCUOLA DELL INFANZIA Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche nei bambini in età prescolare Dott.ssa Liana Belloni Dott.ssa Claudia

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

Gli strumenti per una didattica inclusiva

Gli strumenti per una didattica inclusiva STRUMENTI PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA Ottilia Gottardi CTI Monza Est Gli strumenti per una didattica inclusiva Ottilia Gottardi CTI Monza Est PRINCIPI della PEDAGOGIA INCLUSIVA Tutti possono imparare;

Dettagli

Facilitare l individuazione precoce dei disturbi di apprendimento della lettura e della scrittura

Facilitare l individuazione precoce dei disturbi di apprendimento della lettura e della scrittura Laboratorio DiLCo Dipartimento di Linguistica Università degli studi di Firenze Facilitare l individuazione precoce dei disturbi di apprendimento della lettura e della scrittura Ricerca in collaborazione

Dettagli

Percorso formativo laboratoriale DIDATTICA DELLA MATEMATICA

Percorso formativo laboratoriale DIDATTICA DELLA MATEMATICA Percorso formativo laboratoriale DIDATTICA DELLA MATEMATICA Un approccio inclusivo per Disturbi Specifici e Difficoltà di Apprendimento Anna Maria Antonucci AIRIPA Puglia Lo sviluppo dell intelligenza

Dettagli

Presentazione di un caso

Presentazione di un caso Presentazione di un caso Corso Tutor per l autismo (Vr) Roberta Luteriani Direzione Didattica (BS) Caso: Giorgio 8 anni! Giorgio è un bambino autistico verbalizzato inserito in seconda elementare. Più

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

Didattiche con la LIM

Didattiche con la LIM Didattiche con la LIM Modelli e prospettive Luca Ferrari Dipartimento di Scienze dell Educazione, Università di Bologna Index 1. Scenario 2. Definizione e caratteristiche 3. Un modello didattico problematico

Dettagli

Informatica. Scopo della lezione

Informatica. Scopo della lezione 1 Informatica per laurea diarea non informatica LEZIONE 1 - Cos è l informatica 2 Scopo della lezione Introdurre le nozioni base della materia Definire le differenze tra hardware e software Individuare

Dettagli

Questi effetti variano da una persona ad un altra e dipendono dalla specifica natura della lesione cerebrale e dalla sua gravità.

Questi effetti variano da una persona ad un altra e dipendono dalla specifica natura della lesione cerebrale e dalla sua gravità. Gli effetti delle lesioni cerebrali Dato che il cervello è coinvolto in tutto ciò che facciamo, le lesioni cerebrali possono provocare una vasta serie di effetti. Questi effetti variano da una persona

Dettagli

Procedure Diagnostiche della Dislessia Evolutiva

Procedure Diagnostiche della Dislessia Evolutiva Procedure Diagnostiche della Dislessia Evolutiva Enrico Savelli U.O.NPI Ausl Rimini Roma, 5 Novembre 2011 Nonostante i formidabili progressi realizzati nell ultimo decennio nel campo delle Neuroscienze:

Dettagli

VALUTAZIONE DINAMICA DEL POTENZIALE DI APPRENDIMENTO IN UN BAMBINO CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

VALUTAZIONE DINAMICA DEL POTENZIALE DI APPRENDIMENTO IN UN BAMBINO CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO Fondamenti teorici Vygotskji Zona di Sviluppo Prossimale Feuerstein VALUTAZIONE DINAMICA DEL POTENZIALE DI APPRENDIMENTO IN UN BAMBINO CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO Esperienza di Apprendimento Mediato

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: LA PROSPETTIVA IN BASE AL MODELLO ICF LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Ins. Stefania Pisano CTS I.C. Aristide

Dettagli

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche:

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche: Italiano Lingua Seconda 1 biennio FWI, SGYM, SP raguardi di sviluppo delle competenze al termine dell anno scolastico. L alunno / L alunna sa comprendere gli elementi principali di un discorso chiaro in

Dettagli

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Relatore: Prof.ssa Chiara Frassineti, genitore e insegnante Il rapporto tra genitori e ragazzo (studente)

Dettagli

1 - Cos è l accessibilità e a chi è destinata

1 - Cos è l accessibilità e a chi è destinata 1 - Cos è l accessibilità e a chi è destinata di Michele Diodati michele@diodati.org http://www.diodati.org Cosa significa accessibile 2 di 19 Content is accessible when it may be used by someone with

Dettagli

Figura 1 - Schermata principale di Login

Figura 1 - Schermata principale di Login MONITOR ON LINE Infracom Italia ha realizzato uno strumento a disposizione dei Clienti che permette a questi di avere sotto controllo in maniera semplice e veloce tutti i dati relativi alla spesa del traffico

Dettagli

La teoria del disuso è stata abbandonata, però è servita di base alla formulazione delle teorie sulla memoria a breve termine.

La teoria del disuso è stata abbandonata, però è servita di base alla formulazione delle teorie sulla memoria a breve termine. PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO COGNITIVO - SVILUPPO DELLA MEMORIA Le principali spiegazioni dell oblio due concezioni: una passiva, che spiega l oblio col deterioramento della traccia in assenza di esercizio

Dettagli

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE)

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) Contenuti Michelene Chi Livello ottimale di sviluppo L. S. Vygotskij Jerome Bruner Human Information Processing Teorie della Mente Contrapposizione

Dettagli

Cos è il Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA)?

Cos è il Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA)? Cos è il Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA)? Si parla di disturbi specifici di apprendimento (dsa) nel caso in cui il soggetto indenne da problemi di ordine cognitivo, neurologico, sensoriale, presenti

Dettagli

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALCUNI DATI L Istituto Trento 5 comprende 3 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado. Il numero totale di alunni

Dettagli

GESTIONE STUDIO. Compatibile con: Win 7, Vista, XP

GESTIONE STUDIO. Compatibile con: Win 7, Vista, XP GESTIONE ADEMPIMENTI FISCALI Blustring fornisce la stampa dei quadri fiscali, cioè dei quadri del modello UNICO relativi alla produzione del reddito d impresa, o di lavoro autonomo (RG, RE, RF, dati di

Dettagli

LA RIABILITAZIONE COGNITIVA E COMPORTAMENTALE NELLA DEMENZA: UN APPROCCIO PRATICO PER LE R.S.A.

LA RIABILITAZIONE COGNITIVA E COMPORTAMENTALE NELLA DEMENZA: UN APPROCCIO PRATICO PER LE R.S.A. Laboratorio di Epidemiologia e Neuroimaging e UO Alzheimer IRCCS San Giovanni di Dio - FBF LA RIABILITAZIONE COGNITIVA E COMPORTAMENTALE NELLA DEMENZA: UN APPROCCIO PRATICO PER LE R.S.A. Marina Boccardi

Dettagli

Disturbi dell Apprendimento

Disturbi dell Apprendimento Master in Disturbi dell Apprendimento in collaborazione con IPS nelle sedi di MILANO ROMA PADOVA BARI CAGLIARI CATANIA RAGUSA Questo modulo d iscrizione, unitamente alla fotocopia della ricevuta del versamento

Dettagli

Associazione Italiana per i Disturbi dell'attenzione e Iperattività (A.I.D.A.I.)

Associazione Italiana per i Disturbi dell'attenzione e Iperattività (A.I.D.A.I.) 1^ lezione "Le abilità di autoregolazione cognitiva e comportamentale nell'alunno". 1. Caso tipico di ADHD Paolo ha nove anni, frequenta la quarta elementare e da qualche tempo il suo comportamento è stato

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

Mini manuale di Audacity.

Mini manuale di Audacity. Mini manuale di Audacity. Questo mini manuale è parte del corso on-line Usare il software libero di Altrascuola. Il corso è erogato all'interno del portale per l'e-learning Altrascuola con la piattaforma

Dettagli

LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA. Dr.ssa Anita Casadei Ph.D

LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA. Dr.ssa Anita Casadei Ph.D LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA Dr.ssa Anita Casadei Ph.D L istanza psichica del Sé è il cardine centrale della teoria di Kohut, u Quale totalità psichica che si sviluppa e si consolida

Dettagli

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri MPI - USP di Padova Comune di Padova Settore Servizi Scolastici Centro D.A.R.I. Una scuola per tutti Percorso di formazione per docenti Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri I parte a cura

Dettagli

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu Studiare in una L2 È un'attività cognitivamente complessa: apprendere (comprendere, elaborare, inquadrare,

Dettagli

L'Associazione Psionlus di Roma, provider formativo Ministero Salute per l'educazione Continua in Medicina (ECM), Ente formativo non profit già

L'Associazione Psionlus di Roma, provider formativo Ministero Salute per l'educazione Continua in Medicina (ECM), Ente formativo non profit già MASTER BIENNALE ECM NEUROSCIENZE PER LA CLINICA ESPERTA DELLE DISABILITA' COGNITIVE ASSOCIAZIONE PSIONLUS ROMA ANNO 2012-2014 L'Associazione Psionlus di Roma, provider formativo Ministero Salute per l'educazione

Dettagli

FUNZIONI ESECUTIVE E RIABILITAZIONE IN ETA EVOLUTIVA

FUNZIONI ESECUTIVE E RIABILITAZIONE IN ETA EVOLUTIVA FUNZIONI ESECUTIVE E RIABILITAZIONE IN ETA EVOLUTIVA 23 e 24 maggio 2014 Eva Benso Lara Masoero Caterina Pacilli ocosa sono le funzioni esecutive ocenni di neuroanatomia omodelli neuropsicologici di riferimento

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL?

SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL? archiviazione ottica, conservazione e il protocollo dei SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL? Il software Facile! BUSINESS Organizza l informazione

Dettagli

Informatica Applicata

Informatica Applicata Ing. Irina Trubitsyna Concetti Introduttivi Programma del corso Obiettivi: Il corso di illustra i principi fondamentali della programmazione con riferimento al linguaggio C. In particolare privilegia gli

Dettagli

ma quanto è antico quest osso?

ma quanto è antico quest osso? ATTIVITÀ: ma quanto è antico quest osso? LIVELLO SCOLARE: primo biennio della scuola secondaria di secondo grado PREREQUISITI: lettura e costruzione di grafici, concetti di base di statistica modello atomico,

Dettagli

IL BAMBINO TRA i 3 e i 6 ANNI

IL BAMBINO TRA i 3 e i 6 ANNI IL BAMBINO TRA i 3 e i 6 ANNI Ottobre 2012. CONOSCERE lo SVILUPPO TIPICO Per effettuare una programmazione didattica che - stimoli l acquisizione delle competenze tipiche delle varie età - fornisca i prerequisiti

Dettagli

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI I quadri di riferimento: Matematica Il Quadro di Riferimento (QdR) per le prove di valutazione dell'invalsi di matematica presenta le idee chiave che guidano la progettazione delle prove, per quanto riguarda:

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Documentazione Servizio SMS WEB. Versione 1.0

Documentazione Servizio SMS WEB. Versione 1.0 Documentazione Servizio SMS WEB Versione 1.0 1 Contenuti 1 INTRODUZIONE...5 1.1 MULTILANGUAGE...5 2 MESSAGGI...7 2.1 MESSAGGI...7 2.1.1 INVIO SINGOLO SMS...7 2.1.2 INVIO MULTIPLO SMS...9 2.1.3 INVIO MMS

Dettagli

Manuale Software. www.smsend.it

Manuale Software. www.smsend.it Manuale Software www.smsend.it 1 INTRODUZIONE 3 Multilanguage 4 PANNELLO DI CONTROLLO 5 Start page 6 Profilo 7 Ordini 8 Acquista Ricarica 9 Coupon AdWords 10 Pec e Domini 11 MESSAGGI 12 Invio singolo sms

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO

LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO Risultati di una ricerca su un campione di 135 bambini Massimiliano Petrillo Magda Di Renzo CAMPIONE DI RICERCA 135 bambini (106 M / 29 F) Età compresa tra 2,5-16,5

Dettagli

VADEMECUM PER LA COMPRENSIONE DELLA DIAGNOSI DI D.S.A

VADEMECUM PER LA COMPRENSIONE DELLA DIAGNOSI DI D.S.A Da consegnare agli insegnanti per comprendere la diagnosi e utilizzare i dati emersi per la compilazione del PDP. VADEMECUM PER LA COMPRENSIONE DELLA DIAGNOSI DI D.S.A 1 Elenco dei soggetti autorizzati

Dettagli

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE I rapporti di Eurydice PREMESSA Questo breve rapporto sull adozione dei libri di testo è nato in seguito a una specifica richiesta all unità italiana

Dettagli

Dov è la saggezza che abbiamo perso in conoscenza? Dov è la conoscenza che abbiamo perso in informazione?

Dov è la saggezza che abbiamo perso in conoscenza? Dov è la conoscenza che abbiamo perso in informazione? Scrive Thomas Eliot: Dov è la saggezza che abbiamo perso in conoscenza? Dov è la conoscenza che abbiamo perso in informazione? Interrogativi integrati da: Dov è l informazione che abbiamo perso nei dati?

Dettagli

Pensiero logico, lettura, scrittura e abilità di calcolo in ragazzi con sindrome di Down di II e III media (Sestili, Moalli, Vianello)

Pensiero logico, lettura, scrittura e abilità di calcolo in ragazzi con sindrome di Down di II e III media (Sestili, Moalli, Vianello) Ricerca n 3 Pensiero logico, lettura, scrittura e abilità di calcolo in ragazzi con sindrome di Down di II e III media (Sestili, Moalli, Vianello) Giovanna Erba Cinzia Galletti Un po di definizioni: Pensiero

Dettagli

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008 A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana LA LETTURA COME BISOGNO CULTURALE PER CRESCERE Il desiderio

Dettagli

Lezione su Informatica di Base

Lezione su Informatica di Base Lezione su Informatica di Base Esplora Risorse, Gestione Cartelle, Alcuni tasti di scelta Rapida Domenico Capano D.C. Viterbo: Lunedì 21 Novembre 2005 Indice Una nota su questa lezione...4 Introduzione:

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

Psicopatologia della DI, QdC, QdV

Psicopatologia della DI, QdC, QdV La psicopatologia nella disabilità intellettiva Dr. Luigi Croce psichiatra, docente all Università Cattolica di Brescia Ravenna 09/03/2012 Luigi Croce Università Cattolica Brescia croce.luigi@tin.it Disabilità,

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

Insegnare inglese ai dislessici: aspetti problematici e strategie di intervento

Insegnare inglese ai dislessici: aspetti problematici e strategie di intervento Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Insegnare inglese ai dislessici: aspetti problematici e strategie di intervento Milano, 7 settembre

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti Rapporto dal Questionari Studenti SCUOLA xxxxxxxxx Anno Scolastico 2014/15 Le Aree Indagate Il questionario studenti ha lo scopo di indagare alcuni aspetti considerati rilevanti per assicurare il benessere

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Referenti: Coordinatore Scuole dott. Romano Santoro Coordinatrice progetto dott.ssa Cecilia Stajano c.stajano@gioventudigitale.net Via Umbria

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

Lo sviluppo del linguaggio l idea di lettura e scrittura e il numero nella scuola dell infanzia Marialuisa Antoniotti Claudio Turello

Lo sviluppo del linguaggio l idea di lettura e scrittura e il numero nella scuola dell infanzia Marialuisa Antoniotti Claudio Turello Lo sviluppo del linguaggio l idea di lettura e scrittura e il numero nella scuola dell infanzia Marialuisa Antoniotti Claudio Lo sviluppo delle abilità numeriche La psicologia genetica (Piaget 1896-1980)

Dettagli

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo CAPITOLO 8 Tecnologie dell informazione e controllo Agenda Evoluzione dell IT IT, processo decisionale e controllo Sistemi di supporto al processo decisionale Sistemi di controllo a feedback IT e coordinamento

Dettagli

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015 Con la collaborazione di: EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Progetto di collaborazione

Dettagli

Prosegue il percorso di riflessione

Prosegue il percorso di riflessione strategie WEB MARKETING. Strategie di Customer Journey per la creazione di valore Il viaggio del consumatore in rete Come le aziende possono calarsi nell esperienza multicanale del cliente per costruire

Dettagli

CORSO ALLIEVO ALLENATORE

CORSO ALLIEVO ALLENATORE CORSO ALLIEVO ALLENATORE GUIDA DIDATTICA 2013 1. Introduzione La presente guida vuole essere uno strumento a disposizione del Formatore del Corso Allievo Allenatore. In particolare fornisce informazioni

Dettagli

Guida all uso del portale dello studente

Guida all uso del portale dello studente Guida all uso del portale dello studente www.studente.unicas.it Versione 1.0 del 10/04/2010 Pagina 1 Sommario PREMESSA... 3 PROFILO... 7 AMICI... 9 POSTA... 10 IMPOSTAZIONI... 11 APPUNTI DI STUDIO... 12

Dettagli

Finanziamenti on line -

Finanziamenti on line - Finanziamenti on line - Manuale per la compilazione dei moduli di Gestione dei Progetti Finanziati del Sistema GEFO Rev. 02 Manuale GeFO Pagina 1 Indice 1. Introduzione... 4 1.1 Scopo e campo di applicazione...

Dettagli

Guida introduttiva. Installazione di Rosetta Stone

Guida introduttiva. Installazione di Rosetta Stone A Installazione di Rosetta Stone Windows: Inserire il CD-ROM dell'applicazione Rosetta Stone. Selezionare la lingua dell'interfaccia utente. 4 5 Seguire i suggerimenti per continuare l'installazione. Selezionare

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

Gestione Email Gruppo RAS Carrozzerie Convenzionate

Gestione Email Gruppo RAS Carrozzerie Convenzionate Email Ras - CARROZZIERI Pag. 1 di 17 Gestione Email Gruppo RAS Carrozzerie Convenzionate Notizie Generali Email Ras - CARROZZIERI Pag. 2 di 17 1.1 Protocollo Gruppo RAS Questo opuscolo e riferito al Protocollo

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli