VALUTAZIONE QUALITA ARIA

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1 COMUNE di CASTELLARANO (loc. Roteglia) Provincia di REGGIO EMILIA VALUTAZIONE QUALITA ARIA STUDIO DI RICADUTA INQUINANTI riferito all attività svolta da COTTO PETRUS S.r.l. Roteglia Castellarano (RE) Luglio 2014

2 Valutazione della qualità dell aria Il presente paragrafo si pone l obiettivo di illustrare lo stato ambientale ante operam e la previsione di impatto del progetto sulla qualità dell aria. Come specificato nel documento di Screening, in termini di modifica del quadro emissivo aziendale, l intervento previsto comporta: - L inserimento dell emissione E16 ed E17, a servizio di un nuovo essicatoio orizzontale per il quale, tuttavia, non è prevista alcuna diffusione di inquinante atmosferico significativo. - Il convogliamento dell emissione del nuovo forno SACMI per la produzione di gres porcellanato nell emissione E5, che allo stato di fatto risulta convogliata in un unico camino insieme all emissione E4. Si prevede di separare le due emissioni mantenendo per ciascuna una portata di Nm 3 /h, pari alla metà della portata attualmente indicata per l emissione E4/5. L introduzione della nuova linea di produzione prevede solo in fase di cottura l emissione di nuovi inquinanti i quali, pertanto, riguarderanno esclusivamente l emissione E5. - L utilizzo della emissione E15per aspirare la nuova linea di smaltatura in sostituzione della dismissione di n. 3 linee di levigatura attualmente esistenti. La modifica non comporta variazioni nella tipologia di inquinante emesso e di portata pertanto è da considerarsi non rilevante al fine della diffusione di nuova tipologia e quantità di inquinante atmosferico. Nel complesso, dunque, il presente studio di ricaduta degli inquinanti si pone l obiettivo di valutare e prevedere l impatto atmosferico dell intervento esclusivamente per i nuovi inquinanti derivanti dalla nuova produzione la cui emissione risulterà convogliata nel filtro E5, in considerazione del fatto che le restanti emissioni non subiscono alcuna alterazione rispetto al quadro attualmente autorizzato. Le sostanze considerate come inquinanti e utilizzate nel presente studio sono le seguenti: Piombo Boro Aldeidi totali SOV Il presente studio intende confrontare le concentrazioni di inquinanti nel volume d aria con la maggior presenza di ricettori sensibili nell intorno dell intervento analizzato, considerando il contributo emissivo associato all impianto in oggetto.

3 INQUADRAMENTO CLIMATOLOGICO La caratterizzazione climatologica dell area vasta è stata effettuata sulla base della Carta Climatica elaborata da Wladimir Koppen, di cui è riportato uno stralcio nella figura a lato. Koppen elaborò tale sistema di classificazione nel 1918, definendo vari tipi di clima sulla base delle caratteristiche di temperatura e piovosità. Questo sistema è stato perfezionato più volte fino alla sua edizione completa, apparsa nel 1936, e successivamente elaborata dallo stesso autore in collaborazione con R. Geiger; la versione ultima è del Secondo tale classificazione l area oggetto di studio ricade all interno di Regione Padano Veneta, Alto Adriatico e Peninsulare Interna Temperato continentale (Cf): Interessa tutta la pianura padana e parte di quella veneta. Media annua da 9.5 a 15 C; media del mese più freddo da -1.5 a 3 C; 3 mesi con media >20 ; escursione annua > 19 C.

4 NORMATIVA DI RIFERIMENTO: D.Lgs. n. 155 del 13/08/2010 La legislazione nazionale italiana relativa all'inquinamento atmosferico con la pubblicazione del D.Lgs. 155 del 13 agosto 2010, applicazione della Direttiva 2008/50/CE "Relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa", si allinea definitivamente alla legislazione europea. Con questo testo vengono recepite le previsioni della Direttiva e abrogati tutti i precedenti atti normativi a partire dal DPCM 28 marzo 1983 fino al recente D.Lgs. 152/2007, raccogliendo in una unica norma le Strategie Generali, i Parametri da monitorare, le Modalità di rilevazione, i Livelli di valutazione, i Limiti, i Livelli critici ed i Valori obiettivo di alcuni parametri, così come i Criteri di qualità dei dati. In merito alle sostanze inquinanti considerate nel presente studio, il D.Lgs. 155 del 13 agosto 2010 riporta il valore limite orario (su media annua) esclusivamente per il piombo: PIOMBO: Rientra nella categoria Metalli Pesanti e si ricerca in atmosfera sottoforma di particolato. Legenda e definizioni VALORE LIMITE: livello fissato dalla normativa in base alle conoscenze scientifiche al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi sulla salute umana o per l ambiente nel suo complesso; tale livello deve essere raggiunto entro un dato termine e in seguito non superato. SUPERAMENTI CONSENTITI: numero di superamenti del valore limite consentiti dalla normativa per anno civile. SOGLIA DI INFORMAZIONE: livello oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione e raggiunto il quale si deve intervenire alle condizioni stabilite dalla normativa. SOGLIA DI ALLARME: livello oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata e raggiunto il quale si deve immediatamente intervenire alle condizioni stabilite dalla normativa. Gli altri inquinanti considerati nel presente studio (SOV, Boro ed Aldeidi Totali) non presentano limiti secondo il Decreto 155/2010, si è tuttavia proceduto ad una valutazione dei loro possibili limiti di riferimento:

5 ALDEIDI TOTALI: Gli aldeidi si classificano come COV (composti organici volatili). Si sono realizzate le simulazioni di media e di massima per lo scenario EMISSIONI AZIENDALI LIMITE in cui non è stato considerato nessun valore di fondo nelle simulazioni; si sono soltanto utilizzati valori di emissione definiti all interno del quadro aggiornato delle emissioni aziendali, riportato nella presente relazione, ipotizzando l attività aziendale a pieno regime. Per la definizione del valore di fondo, non essendo state monitorate aldeidi allo stato attuale sul territorio provinciale ed extra provinciale, si è utilizzato il valore limite (più restrittivo) definito per l aldeide formica nelle linee guida stabilite dal congresso americano governativo di medici specializzati in medicina del lavoro (ACGIH) perché più basso del valore di valore di Soglia Olfattiva quindi cautelativo. Tali norme definiscono i valori limite di soglia per ogni sostanza, Threshold Limit Values (TLV), che rappresenta il livello di esposizione che un individuo sul posto di lavoro può respirare senza un ragionevole rischio di contrarre malattia professionale o malessere. I valori limite di riferimento sono di seguito indicati: VALORE LIMITE ACGIH - ESPOSIZIONE TLV: 370 µg/m 3 (aldeide formica) SOV Tra gli idrocarburi rivestono importanza i COV (Composti organici volatili) cioè un insieme di composti di natura organica caratterizzate da basse pressioni di vapore a temperatura ambiente, che si trovano quindi in atmosfera principalmente in fase gassosa. Il numero dei composti organici volatili osservati in atmosfera, sia in aree urbane sia remote, è estremamente alto e comprende oltre agli idrocarburi volatili semplici anche specie ossigenate quali chetoni, aldeidi, alcoli, acidi ed esteri. Le emissioni naturali dei COV (VOC) provengono dalla vegetazione e dalla degradazione del materiale organico; le emissioni antropiche, invece, sono principalmente dovute alla combustione incompleta degli idrocarburi ed all'evaporazione di solventi e carburanti. Il principale ruolo atmosferico dei composti organici volatili è connesso alla formazione di inquinanti secondari. In particolare, di maggiore interesse in campo atmosferico a causa del loro importante ruolo nella formazione di specie ossidanti, è la classe degli alcheni, fra cui l'isoprene e i monoterpeni, composti particolarmente reattivi emessi naturalmente dalle piante. Nello specifico di particolare rilevanza è la tematica ambientale della qualità dell aria connessa con l emissione di COV dai forni di cottura delle piastrelle negli stabilimenti ceramici. Anche per questo inquinante, non essendo presenti limiti normativi definiti, si sono presi a riferimento a livello massimo cautelativo i valori limite dell aldeide formica (anche come COV ) dalle linee guida stabilite dal Congresso Americano Governativo di Medici specializzati in Medicina del Lavoro (ACGIH). Il limite da esposizione (TLV) risulta di 370 µg/m 3. BORO: Si tratta di un metallo che sostituisce il Piombo negli smalti e quindi prodotto nella fase di cottura. Dal punto di vista dell inquinamento atmosferico non riveste particolare importanza né presenta situazioni generalmente problematiche. Non risultano riferimenti normativi che fissano il valore limite di ricaduta o di esposizione.

6 ZONIZZAZIONE TERRITORIALE: Il territorio Provinciale è stato suddiviso, secondo quanto riportato dal PTQA in due ambiti territoriali. Il Comune di Castellarano, cui fa parte la frazione di Roteglia, rientra nell ambito Zona A: Pianura Ovest. Il Piano, inoltre, individua il Comune di Castellarano come uno tra quelli maggiormente caratterizzati da una significativa presenza industriale. ARPA, inoltre, proprio nel Comune di Castellarano dispone di una stazione fissa di misurazione di fondo. Di seguito si riporta un estratto della carta di zonizzazione comunale in zone A e B della Provincia di Reggio Emilia, secondo quanto indicato dal PTQA. Il Comune di Castellarano è indicato dal cerchio rosso. INQUADRAMENTO DELLA QUALITÀ DELL ARIA Gli inquinanti descritti all interno del presente studio non risultano essere rilevati dalle centraline di misurazione disposte da A.R.P.A. sul territorio provinciale di Reggio Emilia. Tuttavia il Report Annuale sulla Qualità dell Aria della Regione Emilia Romagna, redatto da A.R.P.A., riporta i risultati medi regionali delle centraline che, sul territorio regionale, hanno rilevato le concentrazioni di Piombo, unico degli inquinanti rilevati a presentare dei limiti normativi secondo il D.Lgs 155/2010.

7 1.Piombo I dati medi regionali per tale inquinante presentano una situazione ai limiti della rilevabilità strumentale con valori molto bassi ed altamente al di sotto del limite normativo. METODO DI ANALISI: Lo studio è stato eseguito con il software di simulazione WIN DIMULA 3,0, modello gaussiano a plume che permette di svolgere calcoli della diffusione in atmosfera di inquinanti non reattivi emessi da sorgenti multiple, puntiformi ed areali, sparse su di un area che rappresenta il dominio di calcolo del modello, in presenza di orografia complessa. Il modello permette di valutare le altezze efficaci degli inquinanti emessi da camini per ogni classe di stabilità atmosferica e consente il calcolo delle concentrazioni di inquinanti in tutti i recettori definiti all interno del dominio di calcolo (sia cartesiani che discreti) e della deposizione sia secca che umida. Ai fini del calcolo nel seguente studio è stata realizzata una serie di simulazioni Short Term. Tale tipologia di calcolo rappresenta una sorta di fotografia istantanea della diffusione di un certo inquinante in base a dati meteorologici. Le simulazioni sono state effettuate in modo da visualizzare il valore di concentrazione riscontrabile a 2 metri da terra, altezza per cui si può supporre stazionino i ricettori sensibili. La dimensione del dominio spaziale di simulazione (griglia di calcolo) è pari ad un area di 4 km x 4 km, centrata sull area oggetto di studio.

8 Le informazioni necessarie al modello sono: -condizioni meteorologiche; -numero di sorgenti, caratteristiche e loro coordinate sul territorio; -fattori di emissione in unità di massa al secondo per le singole sorgenti; L output della simulazione è reso sia in forma di mappe a curve di iso-concentrazione, sia in forma tabellare, ove saranno indicati per ogni ricettore sensibile selezionato i valori di concentrazione ottenuti dalle simulazioni per le singole sostanze inquinanti. IMPATTI DA NUOVA ATTIVITA DI IMPIANTO: L unico impatto da attività di impianto che apporta una modifica alle emissioni dello stabilimento, riguarda l emissione E5, nella quale saranno convogliati i flussi provenienti dalla nuova linea di cottura gres porcellanato. Come già specificato l emissione E5, che attualmente risulta convogliata in un unico camino insieme all emissione E4, sarà separata ed avrà una portata pari a Nm 3 /h. Le nuove caratteristiche del punto di emissione E5 sono di seguito elencate: E5 FORNO SACMI Portata Nm 3 /h Dimensioni 800 mm 0,502 m 2 Altezza 12 m Velocità fumi 17 m/s Temperatura 120 C Durata Inquinanti (*) 24 ore/giorno, 365 giorni/anno Polveri Fluoro Ossidi di azoto NO2 Diossido di zolfo SO2 Piombo Pb SOV Aldeidi Totali Boro B < < < < < < < < , Emissione modificata mg/nm 3 (*) in colore rosso sono segnalati i nuovi inquinanti introdotti dalla linea di produzione. Per il Piombo si è considerato il limite che l azienda intende proporre di adottare che risponde alla concentrazione più restrittiva adottata per il settore ceramico (0.25 mg/nm 3 anziché 0.50 mg/nm 3 ).

9 MODELLO PREVISIONALE: Lo studio previsionale, eseguito attraverso un modello di simulazione di ricaduta degli inquinanti, si pone l obiettivo di valutare la qualità dell aria, solo relativamente alla nuova configurazione dell emissione E5, ed esclusivamente in merito ai nuovi inquinanti introdotti dalla linea di produzione cui fa riferimento il forno SACMI. Tale obiettivo trova giustificazione nel fatto che tale modifica non apporta alcuna variazione agli inquinanti relativi alle emissioni già attualmente autorizzate. Si riporta di seguito il bilancio quantitativo delle emissioni massime di E5 cioè i flussi utilizzati nello studio: DOMINIO DI CALCOLO Sostanza Portata Fumi Nm 3 /h Concentrazione Flusso mg/nm 3 mg/s Piombo Pb ,25 2,2 SOV ,6 Aldeidi Totali ,2 Boro B ,1 Si è considerato, ai fini dello studio, un area individuata su mappa satellitare di dimensioni 4 km x 4 km, centrata sull area di progetto. All interno del dominio di calcolo si sono individuati i ricettori sensibili prossimi all area.

10 R1 Emissione impianto R2 Estratto mappa satellitare: Area di studio (4 km x 4 km) - Scala 1 : Area localizzazione emissione - coordinate in gradi decimali: 44, N; 10, E Si riportano in sintesi di seguito in tabella le caratteristiche dei ricettori sensibili considerati, e prossimi alla localizzazione del futuro impianto in progetto. Ricettori Distanza Area Impianto - Ricettore (m) Descrizione R1 300 Abitato di Roteglia R2 600 Abitato Casa Azzoni

11 PARAMETRI METEOROLOGICI Per effettuare le simulazioni si sono considerati i parametri meteorologici rilevati per l anno 2013 nella centralina ARPA più prossima al sito in direzione sud nord localizzata a Marzaglia. Relativamente al parametro di Radiazione Solare, in assenza di dati relativi a tale centralina, si sono adottati quelli della stazione di Vignola più similare come latitudine. I dati meteorologici utilizzati ai fini delle simulazioni sono dati orari che comprendono il rilievo delle grandezze di seguito elencate: Data, Ora, Velocità del Vento Media, Direzione del Vento Media, Radiazione Solare Oraria, Precipitazione Oraria, Temperatura. Attraverso l interpolazione di tali grandezze si è ottenuto il calcolo delle singole classi di stabilità per ogni singolo record orario rilevato. Le categorie utilizzate per la definizione delle classi di stabilità sono quelle di Pasquill. La classe A denota le condizioni di maggior turbolenza o maggiore instabilità, mentre la classe F definisce le condizioni di maggior stabilità o minore turbolenza. Nello specifico le classi di stabilità sono state calcolate sulla base dell indicazione di calcolo presente all interno del software di calcolo utilizzato DIMULA3 (Maind), e in linea comunque col metodo di calcolo di Pasquill. In mancanza di dati precisi rispetto la Radiazione Solare Netta (a disposizione si aveva solo il dato di media oraria di Radiazione Globale) e di percentuale di Copertura Nuvolosa del Cielo Notturno (che ci permettesse di stabilire se trattasi di ambito notturno poco nuvoloso e molto nuvoloso) si sono sintetizzate come segue le attribuzioni di classe di stabilità ai fini dello studio realizzato, mettendo in correlazione per l Ambito Diurno: Velocità del Vento (m/s) e Radiazione Globale (w/m2), per l Ambito Notturno: Velocità del Vento e Piovosità oraria. Classi Stabilità Ambito DIURNO (ore 6-22) Ambito NOTTURNO (ore 22-6) Intensità della radiazione solare (w/m2) Stato di copertura del cielo Velocità Vento (m/s) Forte: > 700 Media: Debole: < 350 Piovosità > 0 (mm/h) Piovosità = 0 (mm/h) < 2 A A B B B C E F 3-5 B C C D E 5-6 C C D D D > 6 C D D D D A = Instabilità Forte; B = Instabilità Media; C = Instabilità Debole; D = Neutralità; E = Stabilità Debole; F = Stabilità Forte

12 Sulla base dei dati meteorologici utilizzati, rilevati per l anno 2013 nella centralina localizzata a Marzaglia, si è realizzato di seguito sia a livello grafico, sia a livello tabellare, l andamento della direzione prevalente dei venti. Frequenza direzione di provenienza del vento ,0 12,0 10,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0, Frequenza direzione di provenienza del vento Wind Direction Velocità del vento (m/sec) Frequenza (%) 0-22,5 1,9 6,6 22,5-45,0 1,8 6,1 45,0-67,5 1,8 6,8 67,5-90,0 1,8 5,1 90,0-112,5 1,7 6,6 112,5-135,0 1,7 2,1 135,0-157,5 1,7 1,9 157,5-180,0 1,4 1,7 180,0-202,5 1,4 8,0 202,5-225,0 1,5 9,9 225,0-247,5 1,5 9,7 247,5-270,0 1,5 8,5 270,0-292,5 1,5 13,0 292,5-315,0 1,7 6,1 315,0-337,5 1,8 5,1 337,5-360,0 1,9 3,8

13 RISULTATI DELLE SIMULAZIONI Si riportano di seguito i risultati delle simulazioni di ricaduta inquinanti atmosferici realizzate. Le linee di isolivello presenti nelle simulazioni e i relativi valori numerici riportati indicano i livelli di concentrazione di sostanze propagate all interno dell area di studio. Le diverse colorazioni delle linee di concentrazione hanno la finalità di migliorare la lettura dei risultati da parte dell utente. I risultati ottenuti sono espressi in µg di sostanza inquinante / m 3 di aria ambiente. R1 Emissione impianto R2 Inserimento Impianto - Valore Massimo totale (su media annua) di Piombo (µg/m 3 ) Area 4 km x 4 km Scala 1 : Limite di Legge DM 155/2010: 0,5 µg/m 3

14 R1 Emissione impianto R2 Inserimento Impianto - Valore Massimo totale di concentrazione oraria di Aldeidi (µg/m 3 ) Area 4 km x 4 km Scala 1 : Valore massimo di riferimento ACGIH: 370 µg/m 3

15 R1 Emissione impianto R2 Inserimento Impianto - Valore Massimo totale di concentrazione oraria di SOV (µg/m 3 ) Area 4 km x 4 km Scala 1 : Valore massimo di riferimento ACGIH: 370 µg/m 3

16 R1 Emissione impianto R2 Inserimento Impianto - Valore Massimo totale (su media annua) di Boro (µg/m 3 ) Area 4 km x 4 km Scala 1 : Pur non essendo fissati limiti si evidenziano valori sempre inferiori al limite di legge Limite di Legge DM 155/2010 del piombo: 0,5 µg/m 3

17 La tabella seguente riporta i risultati delle simulazioni effettuate per gli inquinanti considerati ai ricettori. Essa mostra l ampio rispetto dei valori limiti di legge per il Piombo e di riferimento per gli altri inquinanti presso entrambe i ricettori. Ricettori Inquinante Valore di concentrazione Limite R1 R2 Piombo ,5 µg/m 3 Aldeidi µg/m 3 SOV µg/m 3 Boro N.D. Piombo ,5 µg/m 3 Aldeidi µg/m 3 SOV µg/m 3 Boro 0.02 N. D. CONCLUSIONI La presente valutazione si è posta l obiettivo di valutare la qualità dell aria in relazione alle modifiche di impianto presso lo stabilimento ceramico della ditta Cotto Petrus s.r.l. sito in località Roteglia di Castellarano (RE) a seguito della prevista installazione di un nuovo forno a servizio della linea per la nuova tipologia di produzione gres porcellanato. Lo studio di ricaduta degli inquinanti si è posto l obiettivo di valutare e prevedere l impatto atmosferico dell intervento esclusivamente per i nuovi inquinanti introdotti dalla linea di produzione in fase di cottura la cui emissione risulterà convogliata nel filtro E5, in considerazione del fatto che le restanti emissioni non subiscono alcuna alterazione rispetto al quadro attualmente autorizzato. Sono state realizzate specifiche simulazioni di ricaduta inquinanti in area di 4 km x 4 km, attraverso l utilizzo del software di simulazione WIN DIMULA 3,0, dalle quali emerge che l impianto avrà un contributo emissivo contenuto e poco significativo presso i ricettori sensibili presi a riferimento; di fatto verrà garantito il pieno rispetto dei valori di concentrazioni limite previsti dalla normativa vigente ove definiti e/o comunque indici di possibili rischi per la salute umana per le sostanze non specificatamente normate. Si conclude pertanto che relativamente al tema della Qualità dell Aria la realizzazione dell impianto in oggetto risulta ambientalmente compatibile.

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