SOMMARIO 1 PREMESSA RELAZIONE TECNICA Consolidamento della strada comunale del Canalicchio

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2 SOMMARIO 1 PREMESSA RELAZIONE TECNICA INTERVENTI DI PROGETTO GESTIONE DELLE INTERFERENZE... 7 Progetto esecutivo 1

3 1 PREMESSA L Amministrazione Comunale di Montalcino, con l obiettivo di consolidare una porzione della pendice su cui si trova un tratto della strada comunale del Canalicchio in località Carbonaia, nei pressi dell innesto della poderale per Podere Bucine, nel Capoluogo del Comune, ha affidato al raggruppamento temporaneo di professionisti costituito e rappresentato dal Prof. Paolo Canuti, l incarico di eseguire la progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, la direzione lavori, oltre alla campagna geognostica di supporto alla progettazione stessa. L area di interesse è situata nella porzione mediana della pendice nord orientale che dall abitato di Montalcino discende verso la pianura sottostante Località Canalicchio, valle associata al Fosso di Collodi, affluente destro idrografico del Fiume Ombrone. La zona, denominata Carbonaie risulta compresa tra le quote di 400 e 430 m.s.l.m., ed è caratterizzata da pendenze rilevanti sempre superiori al 25% con locali tratti in cui l acclività supera anche il 55%. Già nel 2006 nello studio redatto dagli scriventi per conto del Comune di Montalcino veniva segnalato che nell area del Canalicchio, Località Carbonaie era presente un dissesto che rendeva precario una rilevante parte della sede stradale comunale, quella che attraverso Porta Burelli arriva a Montalcino dal versante nord orientale. In detta relazione si evidenziava quanto segue: La località di Carbonaie è posta al margine nord-orientale del centro abitato di Montalcino, su di un versante regolarizzato, da tempi storici, con una serie di terrazzamenti sorretti da muretti in pietra a secco. La zona compresa tra l edificato nord-orientale del Capoluogo, Carbonaie ed il serbatoio dell acquedotto presenta uno spinto stato di degradazione conseguente all abbandono delle pratiche agricole che ha portato ad un rilevate disordine idraulico del versante per il dissesto delle opere di regimazione, in gran parte non più efficienti. Al degrado dell area concorre anche il fosso del Bucine, che presenta un alveo in approfondimento per erosione concentrata e che induce lo scalzamento al piede dei terreni limitrofi ed il richiamo di quelli posti a monte, peraltro in parte sede di una falda idrica superficiale. Tutti questi elementi Progetto esecutivo 2

4 concorrono a generare un fenomeno franoso piuttosto esteso riconducibile ad uno scorrimento e nel cui contesto, anche di recente, si sono attivate delle frane di crollo più puntali e colamenti di materiali che stanno interessando la strada comunale Canalicchio, rendendola molto precaria. La frana in atto più rilevante, quella presente al bordo vallivo del tratto di strada compresa tra il ponticello sul Bucine e la loc. Carbonaie, è presumibilmente la causa della mancata erogazione di acqua da parte dell opera di presa della sorgente delle Carbonaie che sino a non molto tempo fa presentava un regime idrico continuo nell arco dell anno.. In conformità a quanto riportato all art. 24 del Titolo VI delle presenti norme è stata attribuita una pericolosità geomorfologica molto elevata (di seguito indicata P.F.M.E.) sia alle aree sede di fenomeni franosi attivi sia alle relative aree di influenza, nonché alle aree che possono essere coinvolte dai suddetti fenomeni. I fenomeni puntuali, laddove interni o limitrofi ad aree con dissesti estesi, sono stati inclusi nel perimetro di queste ultime, provvedendo ad estenderne il limite nella rispettiva classe di pericolosità, laddove risultano isolati sono stati contraddistinti con un simbolo puntuale senza apporre la relativa perimetrazione della P.M.F.E. in quanto trattasi di fenomeni localizzati mal rappresentabili in una scala al ; resta sottinteso che trattandosi di aree con pericolosità elevata sono richieste indagini di dettaglio in fase di predisposizioni di studi specifici. In conformità a quanto riportato all art. 24 del Titolo VI delle presenti norme è stata attribuita una pericolosità geomorfologica elevata (di seguito indicata P.F.E.) ai processi dovuti all azione delle acque incanalate quali i solchi di ruscellamento concentrato. Nel corso di questi ultimi anni, il Comune di Montalcino, nell ambito di lavori di adeguamento e sistemazione della rete fognaria del capoluogo, con il concorso dell Acquedotto del Fiora, ha eseguito (sono in corso di ultimazione) interventi di consolidamento e bonifica sul tratto di versante circoscritto nell area a pericolosità di frana PMFE proprio nella fascia di territorio su cui si snoda il tratto mediano della strada comunale di Canalicchio. Nel maggio del 2010 un ulteriore parte del tracciato viario sopra indicato, quello di località Carbonaie in prossimità dell innesto della strada poderale Progetto esecutivo 3

5 per Bucine, veniva coinvolta da un dissesto franoso che con la sua parte apicale ne faceva cadere circa la metà. Il fenomeno, pur localizzato e di modeste dimensioni, è limitrofo a quello più generale indicato nel Piano Strutturale comunale e di fatto ne costituisce un ampliamento; la sua naturale evoluzione renderebbe di fatto definitivamente intransitabile la strada comunale rendendo inaccessibile il Capoluogo dal Canalicchio. Movimento del 2010 Figura 1 - Carta geomorfologica da P.S. - MODIFICATA La progettazione definitiva si è basata sui dati acquisiti nei sopralluoghi eseguiti dagli incaricati nell area oggetto di studio e sulle risultanze delle indagini geognostiche effettuate e descritte nell Elaborato n.2. Progetto esecutivo 4

6 2 RELAZIONE TECNICA 2.1 INTERVENTI DI PROGETTO Come già accennato in premessa le opere che saranno realizzate avranno l obiettivo di conseguire il consolidamento di una porzione di versante afflitto da dissesto gravitativo. Le opere ipotizzate tengono conto della particolarità dei luoghi e della relativa difficoltà di accesso. Le soluzioni progettuali individuate per contrastare il dissesto in atto prevedono l azione combinata di opere strutturali ed opere di drenaggio. Le prime avranno funzione di contrastare le spinte indotte dal versante mentre le seconde avranno la funzione di garantire una migliore regimazione delle acque meteoriche, in maniera tale da minimizzarne l azione erosiva esercitata sulla porzione di pendice in oggetto. Si prevede quindi l esecuzione dei seguenti interventi: consolidamento della strada mediante realizzazione di paratia (PARATIA 1). Nel tratto di viabilità su cui si andrà ad intervenire, il piano viario risulta contenuto da opere di sostegno quali muri in pietrame e gabbioni che versano in condizioni di stabilità non ottimali in quanto il movimento gravitativo si sviluppa a profondità superiori al loro piano di imposta. Si prevede pertanto la realizzazione di una paratia al piede delle suddette opere di contenimento per contrastare le spinte del versante. La paratia sarà realizzata mediante micropali disposti su due file rilegati da cordolo sommitale in cls armato. Nel tratto più a monte, ove si rilevano le maggiori altezze del rilevato stradale l opera di contrasto sarà dotata di ancoraggi passivi realizzati mediante barre in acciaio tipo Dywidag. La paratia sarà rimontata da una parete in c.a. ad altezza variabile fino al piano stradale, che sarà successivamente rivestita con pietra locale. L intercapedine tra la nuova parete ed il retrostante muro/gabbione sarà riempita mediante l inserimento di materiale di pezzatura grossolana, oltre alla disposizione sul fondo di un tubo micro fessurato per garantire l allontanamento delle acque di infiltrazione e quindi alleggerire la spinte sul paramento. Per garantire la sicurezza stradale si prevede la realizzazione di un parapetto laterale Progetto esecutivo 5

7 mediante il proseguimento della parete in cls armato. Tale parapetto sarà rivestito mediante pietra locale su entrambe le facce. L intervento sopra descritto è stato ritenuto il più idoneo in quanto: si minimizzano le interazioni con la strada comunale. Tale viabilità, oltre ad esplicare la sua specifica funzione di collegamento, risulta interessata dal passaggio di sottoservizi ed inoltre sono tuttora in corso i lavori dell Acquedotto del Fiora; l area ove sarà allestito il cantiere, per la morfologia dei luoghi e soprattutto per le elevate pendenze, non consente la realizzazione di pali di grosso diametro. Diversamente sarà possibile accedere coi macchinari necessari per la realizzazione di micropali e tiranti. realizzazione di una palizzata viva semplice in castagno per garantire la stabilità del terreno di ricoprimento del cordolo della paratia; risagomatura dell impluvio esistente a valle della PARATIA 1 per garantire una migliore regimazione delle acque meteoriche. Per rallentare il percorso delle acque regimate si prevede l inserimento di salti che saranno ottenuti mediante la disposizione di palizzate semplici in legname; riprofilatura del versante a valle della PARATIA 1 ed inserimento di viminate vive realizzate con tecniche di ingegneria naturalistica. Tali elementi contribuiranno a rallentare il deflusso delle acque meteoriche verso l impluvio, così da minimizzarne la forte azione erosiva attualmente in atto; realizzazione di paratia di micropali (PARATIA 2) a monte del muro in pietra ubicato a monte della viabilità pubblica. Tale muro, pur non essendo interessato da dissesto gravitativo, si presenta in cattivo stato principalmente a causa della vetustà. Si propone pertanto la realizzazione di una paratia minimale di micropali in grado di sterilizzare tale muro, assorbendo cioè le spinte di monte e sgravando così il manufatto in pietra. Per la realizzaione di tale paratia, che risulterà comunque completamente interrata, si dovrà provvedere, alla riprofilatura della porzione medio bassa del versante a monte della Progetto esecutivo 6

8 strada ed alla ceduazione di una parte della vegetazione ivi presente. Nei tratti maggiormente ammalorati si potrà inoltre prevedere il ripristino della muratura in pietrame mediante interventi tipo scuci-cuci; realizzazione di fossetta di guardia a monte del muro consolidato mediante la PARATIA 2 ed inserimento di pozzetto per il raccordo con la fossetta stradale descritta al punto seguente; pulizia e ripristino della fossetta/zanella esistente sul lato di monte della viabilità pubblica, sempre con l obiettivo di potenziare il reticolo drenante; ribaulatura della viabilità pubblica mediante materiale misto arido per garantire la pendenza necessaria a far defluire le acque meteoriche verso la fossetta sopra descritta. Per una descrizione più esaustiva delle opere si rimanda comunque agli elaborati grafici allegati al progetto. 2.2 GESTIONE DELLE INTERFERENZE Le opere di progetto saranno realizzate essenzialmente a valle della viabilità pubblica, proprio con l intento di non gravare sull esercizio della strada e di minimizzare l interferenza coi sottoservizi presenti sotto il piano viario. La strada infatti risulta interessata dal passaggio della fognatura e dell acquedotto, il cui tratto di monte è stato installato mediante TOC. Nel tratto più a monte del rilevato stradale da consolidare, a fianco dei gabbioni è inoltre presente un pozzetto in c.a.v. che raccoglie le acque drenate dal perforo della TOC. Da tale pozzetto si diparte una tubazione portavia che attraversa l area del cantiere. Per garantire l efficienza di tale dispositivo si prevede di intercettare il portavia a valle della paratia e di inserire un pozzetto di ispezione. Subito a monte dell opera si rileva la presenza di un pozzo. Dato che la trivellazione dei micropali potrebbe comportare un intorbidimento delle eventuali acque ipodermiche, si dovrà verificare lo stato, il funzionamento e Progetto esecutivo 7

9 l utilizzo di tale opera per arrecare il minor disagio possibile alle utenze. Andrà inoltre verificata la presenza di eventuali tubazioni di collegamento tra il pozzo stesso e le utenze. Sarà comunque cura dell Impresa aggiudicataria dei lavori il rilevamento e la salvaguardia dei sottoservizi interferenti con le lavorazioni. La strada che si andrà a consolidare attualmente risulta interessata dai lavori di Realizzazione della fognatura del capoluogo Montalcino e del collettore Montalcino Zona Industriale Pian dell Asso 1 Lotto Funzionale (Stralcio 1-2). Non potendo prevedere il cronoprogramma delle lavorazioni, in fase di redazione del PSC sarà necessario approfondire l eventuale interferenza tra i due cantieri. Progetto esecutivo 8

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