Le ipotesi di base che si utilizzano sono le stesse quattro già viste con riferimento al caso della flessione semplice e cioè:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le ipotesi di base che si utilizzano sono le stesse quattro già viste con riferimento al caso della flessione semplice e cioè:"

Transcript

1 LEZIONI N 44 E 45 CALCOLO A ROTTURA DELLA SEZIONE PRESSOINFLESSA PROBLEMI DI VERIFICA La procedura di verifica dei pilatri di c.a., ottopoti a forzo normale e momento flettente, è baata ulla cotruzione della curva di interazione M,N della ezione aegnata. La curva di interazione è la frontiera dello tato limite ultimo di reitenza per la ollecitazione compota di forza normale e fleione retta, cioè il luogo dei punti M ult, N ult, corripondenti alle condizioni di rottura della ezione. La verifica conite nell accertare che il punto rappreentativo delle ollecitazioni di progetto (M d,n d ) ia all interno della frontiera uddetta. Eaminiamo ora il procedimento da utilizzare per la cotruzione per punti della curva di interazione M,N di una aegnata ezione rettangolare ottopota a preione eccentrica retta. Le ipotei di bae che i utilizzano ono le tee quattro già vite con riferimento al cao della fleione emplice e cioè: 1) vale la conervazione delle ezioni piane, cioè la variazione delle deformazioni unitarie (y) ulla ezione è lineare; 2) l aderenza fra l acciaio ed il calcetruzzo è perfetta ( c = ), coì da ecludere qualiai corrimento relativo fra le armature e la matrice lapidea che le avvolge (queta ipotei è necearia perché valga l ipotei 1); 3) il calcetruzzo teo viene coniderato non reagente; 4) i legami cotitutivi dei materiali ono non-lineari. Se la ezione è immetrica ed è armata in modo immetrico, la curva di interazione è anch ea immetrica ripetto all ae N. Non lo è, però, ripetto all ae M, perché il calcetruzzo reagice diveramente a trazione ed a compreione. 191

2 Allo copo di procedere alla cotruzione della curva è opportuno individuare quali iano i diagrammi delle deformazioni unitarie ulla ezione che la portano a rottura. Ad ognuno dei diagrammi di rottura corriponde un unico punto del dominio di rottura, di coordinate M ult,n ult. Affinché un diagramma di ia un diagramma di rottura occorre che in eo i verifichi almeno una della eguenti condizioni: il calcetruzzo ia deformato al 3,5 (tra il 2 ed il 3,5 nel cao della preione eccentrica con centro di preione interno al nocciolo centrale d inerzia ezione interamente reagente); l acciaio teo ia nervato E poibile raccogliere tutti i diagrammi di deformazione rappreentativi di una condizione di rottura nello chema eguente: In eo è poibile individuare cinque zone: Zona 1: Trazione con piccola eccentricità. Zona 2: Fleione emplice o compota con fruttamento parziale della reitenza dei materiali (olo l acciaio teo è nervato). Zona 3: Fleione emplice o compota con fruttamento completo della reitenza dei materiali (ia l acciaio teo che quello compreo ono nervati). Zona 4: Fleione compota con tenione dell acciaio minore di quella di nervamento. Zona 4a: Fleione compota: l armatura inferiore comincia ad eere comprea. Zona 5: Compreione con piccola eccentricità. 192

3 Una volta elezionato un diagramma di rottura, che ha la caratteritica di paare per uno dei punti A, B o C, è automaticamente definita la poizione dell ae neutro e, quindi, i diagrammi delle tenioni nei due materiali cotitutivi: ono quindi note le tenioni nel calcetruzzo e nell acciaio. E utile preciare che la retta che epara i campi 2 e 3 è individuata dal fatto che ad ea corriponde il primo nervamento delle armature compree. Ad ea corriponde la poizione dell ae neutro: 0, , , 0035 y1 d' d' d' 2,27 d' 0, 0035 f yk 450 yd 0, , 0035 E 1, La deformazione corripondente dell acciaio teo vale: F d y 0,0035 y 1 1 Poiamo allora determinare la riultante delle tenioni N ult ed il momento riultante M ult con emplici coniderazioni di equilibrio. La coppia di valori (N ult,m ult ) fornice le coordinate di un punto della curva di interazione. Ripetendo il procedimento a partire da altri diagrammi di i ottengono altri punti e i può diegnare la curva. La cotruzione dell intero dominio di interazione può eere eeguita facendo variare in modo itematico il diagramma delle deformazioni unitarie. Ad eempio i può partire dalla trazione pura (diagramma A-D) e, ruotando intorno al punto A, che funge da perno, i poono coniderare tutti i diagrammi di deformazione fino a quello A-B. Quindi i può continuare facendo perno ul punto B ed arrivare fino al diagramma B-E, che corriponde alla condizione in cui il calcetruzzo diventa tutto reagente. Infine ruotando intorno al punto C i giunge alla condizione di compreione pura (centrata). 193

4 Il dominio di interazione M-N di una ezione rettangolare avente armatura doppia immetrica ha l apetto eguente: Una verione emplificata della curva può eere cotruita a mano determinando le coordinate dei punti più ignificativi: - la compreione centrata, A; - la rottura bilanciata, B; - la fleione emplice, C; - la trazione centrata, D (che ha, però, importanza ridotta nelle applicazioni). ed approimando la curva con una pezzata. Il riultato che i ottiene è in favore di icurezza, in quanto la pezzata i trova empre all interno della curva continua. 194

5 Determiniamo ora i punti A, B, C e D nel cao della ezione rettangolare dotata di armatura doppia immetrica A = A. Le coordinate del punto A (compreione centrata) i trovano immediatamente: M A = 0 N A = C + C + T = f bh + 2 A f yd coì come quelle del punto D (trazione centrata): M D = 0 N D = - 2 A f yd Il punto B è rappreentativo del imultaneo collao del conglomerato e dell acciaio (rottura bilanciata) e corriponde al maimo valore poibile del Momento ultimo. Il diagramma di deformazioni corripondenti è rappreentato dal egmento che epara le zone 3 e 4 del erbatoio dei diagrammi di rottura e che è definito, uperiormente da c = 3.5 ed, inferiormente, da = f yd /E. Queta modalità di collao imultaneo è poibile nella preione eccentrica qualiai ia la percentuale di armatura, al contrario del cao della fleione emplice, dove ea non può verificari mai nel cao di armatura doppia immetrica 195

6 ed è biunivocamente legata ad una particolare percentuale di armatura, detta appunto critica, nel cao di armatura emplice. Nella preione eccentrica l elemento critico non è la percentuale di armatura, ma la coppia (M ult, N ult ) che determina il contemporaneo collao dei due materiali, ovvero la eccentricità: e crit = (M ult /N ult ) crit = M bil /N bil Valutiamo M bil ed N bil. La riultante delle tenioni di compreione C nel calcetruzzo vale: C = 0,81 f b y La tenione ultima nel calcetruzzo è: La poizione dell ae neutro è nota e vale: f 0,83 R 0,85 1, 5 ck y cu cu y d Nel cao, in cui venga utilizzato acciaio tipo B450C i ha: y d 0.641d / (1.15 x200000) C, riultante delle tenioni di compreione nell acciaio A, vale: C = A f yd, in cui f yk f yd 1,15 e T, riultante delle tenioni di trazione, vale: T = A f yd. Poiché le armature tea e comprea ono uguali ed entrambe nervate, ee fornicono forze uguali e di egno oppoto e quindi i ha C = T. 196

7 Pertanto lo forzo normale ultimo N bil i determina immediatamente imponendo l equilibrio alla tralazione: C+C -T=N bil da cui i ricava: N bil = C = 0,81 f b y Il momento ultimo va calcolato ripetto al baricentro della ezione non feurata. Il contributo delle armature al momento ultimo è A f yd (d-d ) e quindi i ha che: M bil = N bil x (H/ y) + A f yd (d-d ) L eccentricità critica vale allora: e crit M N bil bil H ' Nbil 0,416 y A ( ) 2 fyd d d 0,81 f by L angolo corripondente, ul diagramma che contiene la curva di interazione è, naturalmente: crit = arctg (e crit ) Quando l angolo è minore di crit, oppure l eccentricità e è minore di e crit i ha rottura fragile, altrimenti i ha rottura duttile. I punti del ramo uperiore AB della curva di interazione corripondono a condizioni di rottura fragile, dovuta allo chiacciamento del calcetruzzo, mentre i punti del ramo inferiore BCD i rifericono a crii la cui caua primaria è lo nervamento dell acciaio teo. 197

8 Nel cao del punto C (fleione emplice) l acciaio compreo non può eere nervato, la deformazione ultima del calcetruzzo è pari al 3,5 e quella dell acciaio teo è molto maggiore della deformazione allo nervamento. Per ea naturalmente i ha: N C = 0. Per valutare M C occorre determinare la poizione dell ae neutro, y, tramite l equazione di equilibrio delle forze interne C + C = T. Poiché l acciaio teo è nervato, T è nota e vale: T = f yd A La riultante di compreione nel calcetruzzo è: C = 0,81 f by Per quanto riguarda C, la tenione di compreione nell acciaio dipende dalla deformazione unitaria dell acciaio compreo, che non è nervato: C A E A ' ' ' ' ' Il valore della deformazione unitaria dell acciaio compreo i ricava facilmente mediante la imilitudine di triangoli: y d' ' cu y in cui cu =3,5 198

9 L equazione di equilibrio diviene pertanto: y d 0,81 f by E 3,5 10 A f A y ' 3 yd Sviluppando i ottiene l equazione di econdo grado determinatrice della poizione dell ae neutro: 2 3 0,81f 3,510 3,510 3 ' by E fyd A y E Ad 0 che vale quindi: 2 E 3,510 f A E 3,510 f A 40,81f be 3,510 Ad y 20,81 f b ' yd yd La conocenza dell ae neutro permette infine di valutare la deformazione unitaria dell acciaio teo: cu d y y e di controllare la deformazione dell acciaio compreo: y d' ' cu y Infine i può valutare il momento ultimo della ezione: M C = C ( ) y + C (y-d ) + T (d-y) 199

10 PROBLEMI DI PROGETTO CONDIZIONATO I problemi di progetto condizionato dei pilatri i affrontano utilizzando una delle eguenti procedure. a) Prima procedura (cotruzione manuale del dominio di interazione M-N) - Si aegna, in via di tentativo, il valore dell area di acciaio A ed A, nella maggior parte dei cai immetrica; - i cotruice per punti il corripondente dominio di interazione M-N (può accadere che non ia neceario determinare tutti i punti ignificativi del dominio, in funzione dei valori dello forzo normale e del momento di progetto); - i controlla che il punto M d,n d ia interno alla ezione; - in cao contrario i modifica opportunamente l area di acciaio e i ripete la procedura. b) Seconda procedura (utilizzo di tabellazioni o grafici) Sono diponibili in letteratura tabellazioni e grafici che fornicono le coordinate dei domini di interazione M-N di pilatri rettangolari, eprei in forma adimenionale, del tipo di quello riportati nella pagina eguente. Il grafico della pagina eguente è relativo ad un valore prefiato del rapporto tra copriferro ed altezza totale della ezione: c/h = 0,10. L armatura è doppia immetrica: A=A Si definicono le eguenti grandezze: Momento flettente adimenionale: M d d 2 b H f Sforzo normale adimenionale: N b H d d f Percentuale meccanica d armatura: A f d b H f yd 200

11 d = d Dominio N-M normalizzato per c/h = c /H = 0,10. Si entra nel grafico con il momento flettente e lo forzo normale adimenionale e i legge il valore corripondente della percentuale meccanica di armatura d. Si ricava quindi l armatura invertendo la relazione che definice d. ' f A A db H f yd 201

Stato limite ultimo di sezioni in c.a. soggette. SLU per sezioni rettangolari in c.a. con. determinazione del campo di rottura

Stato limite ultimo di sezioni in c.a. soggette. SLU per sezioni rettangolari in c.a. con. determinazione del campo di rottura Univerità degli Studi di Roma Tre Coro di Progetto di trutture - A/A 2008-0909 Stato limite ultimo di ezioni in c.a. oggette a preoleione SLU per ezioni rettangolari in c.a. con doppia armatura determinazione

Dettagli

Sezioni in c.a. La flessione composta. Catania, 16 marzo 2004 Marco Muratore

Sezioni in c.a. La flessione composta. Catania, 16 marzo 2004 Marco Muratore Sezioni in c.a. La fleione compota Catania, 16 marzo 004 arco uratore Per chi non c era 1. Compreione: verifica Tenioni ammiibili α cd Ac f 1.5 f yd A 0.7 σ ( A max c c n A ) Riultati comparabili per il

Dettagli

6 Lezione. STATI LIMITE: Esempi di progetto/verifica

6 Lezione. STATI LIMITE: Esempi di progetto/verifica 6 Lezione STATI LIMITE: Eempi di progetto/veriica SLU Applicazioni Progetto della ezione in c.a. PROBLEMA N. 1 40 Determinare: 1) Il valore dell armatura bilanciata. ) Il momento ultimo a leione emplice

Dettagli

LEZIONI N 35 E 36 ANALISI ALLO STATO LIMITE ULTIMO DELLA SEZIONE INFLESSA

LEZIONI N 35 E 36 ANALISI ALLO STATO LIMITE ULTIMO DELLA SEZIONE INFLESSA LEZIONI N 35 E 36 ANALISI ALLO STATO LIMITE ULTIMO DELLA SEZIONE INFLESSA Nel cao delle ezioni inflee di cemento armato, la verifica di icurezza allo tato limite ultimo di reitenza conite nel controllare

Dettagli

corso di formazione ed aggiornamento

corso di formazione ed aggiornamento coro di ormazione ed aggiornamento NUOVE NORME TECNICHE IN ZONA SISMICA di cui all ordinanza n. 374 del P.C.M. del 0.03.003 pubblicata ulla Gazzetta Uiciale in data 08.05.003 ARGOMENTO DELLA LEZIONE: LA

Dettagli

Esempio 1 Si consideri la sezione di un solaio latero-cementizio (1 m) di caratteristiche geometriche:

Esempio 1 Si consideri la sezione di un solaio latero-cementizio (1 m) di caratteristiche geometriche: Si riporta di eguito la rioluzione di alni eercizi riguardanti il calcolo del momento reitente e del dominio di preoleione di ezioni in cemento armato. In tutte le applicazioni ucceive i è utilizzato per

Dettagli

Diagramma circolare di un motore asincrono trifase

Diagramma circolare di un motore asincrono trifase Diagramma circolare di un motore aincrono trifae l diagramma circolare è un diagramma che permette di leggere tutte le grandezze del motore aincrono trifae (potenza rea, perdite nel ferro, coppia motrice,

Dettagli

GLI STATI LIMITE PER SOLLECITAZIONI NORMALI

GLI STATI LIMITE PER SOLLECITAZIONI NORMALI Coro ulle Norme Tecniche per le cotruzioni in zona imica (Oinanza PCM 3274/2003, DGR ailicata 2000/2003) POTENZA, 2004 GLI STATI LIMITE PER SOLLECITAZIONI NORMALI Prof. Ing. Angelo MASI DiSGG, Univerità

Dettagli

a) Caso di rottura duttile con armatura compressa minore di quella tesa

a) Caso di rottura duttile con armatura compressa minore di quella tesa LEZIONI N 39 E 40 FLESSIONE SEMPLICE: LA DOPPIA ARMATURA E LA SEZIONE A T LA VERIFICA DELLA SEZIONE INFLESSA CON DOPPIA ARMATURA a) Cao di rottura duttile con armatura comprea minore di quella tea Si può

Dettagli

Fig. 1 Sezione della colonna composta

Fig. 1 Sezione della colonna composta Eeritazione n.4 Utilizzando il Metodo Semplifiato, i trai il dominio di reitenza in preofleione (M,N) allo Stato Limite Ultimo della olonna ompota aiaio-aletruzzo la ui ezione retta è riportata in figura:

Dettagli

Capitolo IV L n-polo

Capitolo IV L n-polo Capitolo IV L n-polo Abbiamo oervato che una qualiai rete, vita da due nodi, diventa, a tutti gli effetti eterni, un bipolo unico e queto è in qualche miura ovvio e abbiamo anche motrato come cotruire

Dettagli

BOZZA. Lezione n. 20. Stati limite nel cemento armato Stato limite ultimo per tensioni normali

BOZZA. Lezione n. 20. Stati limite nel cemento armato Stato limite ultimo per tensioni normali Lezione n. Stati limite nel cemento armato Stato limite ultimo per tenioni normali Determinazione elle configurazioni i rottura per la ezione Una volta introotti i legami cotitutivi, è poibile eterminare

Dettagli

Il progetto allo SLU per la flessione semplice e composta

Il progetto allo SLU per la flessione semplice e composta Il progetto allo SLU per la leione emplie e ompota Nomenlatura σ R h y.n. σ 0,8y b σ T /0 Ipotei i bae onervazione elle ezioni piane La eormazione in ogni punto ella ezione è proporzionale alla itanza

Dettagli

Circuito Simbolico. Trasformazione dei componenti

Circuito Simbolico. Trasformazione dei componenti Circuito Simbolico Principio di bae E poibile applicare a tutte le leggi matematiche che regolano un circuito la traformata di Laplace, in modo da ottenere un nuovo circuito con delle proprietà differenti.

Dettagli

STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO - III

STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO - III Suidi didattici per il coro di COSTRUZIONI EDILI Prof. Ing. Franceco Zanghì STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO - III AGGIORNAMENTO 26/09/2012 Coro di COSTRUZIONI EDILI Prof. Ing. Franceco Zanghì STATI LIMITE

Dettagli

Note su alcuni principi fondamentali di macroeconomia Versione parziale e provvisoria. Claudio Sardoni Sapienza Università di Roma

Note su alcuni principi fondamentali di macroeconomia Versione parziale e provvisoria. Claudio Sardoni Sapienza Università di Roma Note u alcuni principi fondamentali di macroeconomia Verione parziale e provvioria Claudio Sardoni Sapienza Univerità di Roma Anno accademico 2010-2011 ii Indice Premea v I Il breve periodo 1 1 Il fluo

Dettagli

3. Catene di Misura e Funzioni di Trasferimento

3. Catene di Misura e Funzioni di Trasferimento 3.. Generalità 3. Catene di Miura e Funzioni di Traferimento 3.. Generalità Il egnale che rappreenta la grandezza da miurare viene trattato in modo da poter eprimere quet ultima con uno o più valori numerici

Dettagli

6) Stati di cedimento 6.1) Introduzione all analisi delle costruzioni in muratura nel loro stato attuale

6) Stati di cedimento 6.1) Introduzione all analisi delle costruzioni in muratura nel loro stato attuale 6) tati di cedimento 6.1) Introduzione all analii delle cotruzioni in muratura nel loro tato attuale Nel conteto del modello di materiale rigido non reitente a trazione, la valutazione delle capacità portanti

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO MURO SI SOSTEGNO H. 2 M

RELAZIONE DI CALCOLO MURO SI SOSTEGNO H. 2 M RELAZIONE DI CALCOLO MURO SI SOSTEGNO H. M 1. PREMESSA Oggetto della preente relazione è il dimenionamento e la verifica di un muro di otegno controterra in c.a. relativo al progetto: S.R. 34 BRIANTEA

Dettagli

Università di Firenze Corso di Laurea in Ingegneria per l'ambiente e il Territorio. Corso di TECNICA DELLE COSTRUZIONI

Università di Firenze Corso di Laurea in Ingegneria per l'ambiente e il Territorio. Corso di TECNICA DELLE COSTRUZIONI Univerità di Firenze Coro di Laurea in Ingegneria per l'ambiente e il Territorio Coro di TECNICA DELLE COSTRUZIONI APPUNTI DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI ( prof. Gianno Bartoli e prof. Maurizio Orlando)

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO 2003

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO 2003 ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO 003 Il candidato riolva uno dei due problemi e 5 dei 0 queiti in cui i articola il quetionario. PROLEMA Si conideri un tetraedro regolare T di vertici

Dettagli

Con riferimento ad uno schema di trave semplicemente appoggiata di lunghezza L = 6 m il momento flettente massimo in mezzeria è pari a:

Con riferimento ad uno schema di trave semplicemente appoggiata di lunghezza L = 6 m il momento flettente massimo in mezzeria è pari a: Eempio Verifica dell apertura delle feure Si conidera la ezione rettangolare caratterizzata dalle eguenti proprietà: - bae b = 00 mm, - altezza totale h = 00 mm, - copriferro c =0 mm, - altezza utile d

Dettagli

Resistenza a sforzo normale e flessione (elementi monodimensionali) [ ]

Resistenza a sforzo normale e flessione (elementi monodimensionali) [ ] 41 1. Calcolo dell armatura longitudinale delle travi in funzione delle azioni riultanti dall analii; 2. Calcolo dell armatura a taglio delle travi in funzione del taglio dovuto ai momenti reitenti delle

Dettagli

PROVA SCRITTA DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI DEL 29/09/2006(ESEMPIO)

PROVA SCRITTA DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI DEL 29/09/2006(ESEMPIO) PROVA SCRITTA DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI DEL 9/09/00(ESEPIO) Eercizio n 1 Sia data la trave appoggiata in figura, di luce l = 8,00 m, larghezza B = 0 cm e altezza H = 80 cm. Il carico applicato, uniformemente

Dettagli

Teorema del Limite Centrale

Teorema del Limite Centrale Teorema del Limite Centrale Una combinazione lineare W = a 1 X + a Y + a 3 Z +., di variabili aleatorie indipendenti X,Y,Z, ciacuna avente una legge di ditribuzione qualiai ma con valori attei comparabili

Dettagli

Lamiere grecate semplici in acciaio e alluminio

Lamiere grecate semplici in acciaio e alluminio Capitolo 1 Lamiere grecate emplici in acciaio e alluminio Sommario: 1.1 Generalità 1.1.1 Norme di riferimento 1.1. Tipologie, materiali e campi di applicazione 1.1.3 Definizione della ezione efficace 1.

Dettagli

STATI LIMITE DI ESERCIZIO FESSURAZIONE, DEFORMABILITA E TENSIONE

STATI LIMITE DI ESERCIZIO FESSURAZIONE, DEFORMABILITA E TENSIONE Forlì Giugno 004 Ingegneria imica: la progettazione baata ul metodo emiprobabilitico agli tati limite STATI LIMITE DI ESERCIZIO FESSURAZIONE, DEFORMABILITA E TENSIONE Claudio Mazzotti DISTART - Tecnica

Dettagli

Laboratorio di Algoritmi e Strutture Dati

Laboratorio di Algoritmi e Strutture Dati Il problema Laboratorio di Algoritmi e Strutture Dati Docenti: M. Goldwurm, S. Aguzzoli Appello del 5 Aprile 005 Progetto Recinti Conegna entro il Aprile 005 Si tudia la reitenza di alcune pecie di piante

Dettagli

Controllore Processo. Le principali componenti del sistema sono: il rivelatore di errore, il controllore che ha il compito di trasformare il segnale

Controllore Processo. Le principali componenti del sistema sono: il rivelatore di errore, il controllore che ha il compito di trasformare il segnale CONTROLLORI DI TIO ID rincipi di funzionamento Il termine controllo definice l azione volta per portare e mantenere ad un valore prefiato un parametro fiico di un impianto o di un proceo (ad eempio, la

Dettagli

Ing. Mariagrazia Dotoli Controlli Automatici NO (9 CFU) Antitrasformata di Laplace PROCEDIMENTI DI ANTITRASFORMAZIONE

Ing. Mariagrazia Dotoli Controlli Automatici NO (9 CFU) Antitrasformata di Laplace PROCEDIMENTI DI ANTITRASFORMAZIONE PROCEDIMENTI DI ANTITRASFORMAZIONE L'operazione di paaggio invero dal dominio della frequenza complea al dominio del tempo F() f(t) è detta antitraformata o traformazione invera di Laplace. Data una funzione

Dettagli

Definizione delle specifiche per un sistema di controllo a retroazione unitaria

Definizione delle specifiche per un sistema di controllo a retroazione unitaria Definizione delle pecifiche per un itema di controllo a retroazione unitaria Obiettivi del controllo Il itema di controllo deve eere progettato in modo da garantire un buon ineguimento dei egnali di riferimento

Dettagli

STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO - V

STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO - V Sussidi didattici per il corso di COSTRUZIONI EDILI Prof. Ing. Francesco Zanghì STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO - V AGGIORNAMENTO 22/09/2012 DOMINIO DI RESISTENZA Prendiamo in considerazione la trave rettangolare

Dettagli

Lezione 12. Regolatori PID

Lezione 12. Regolatori PID Lezione 1 Regolatori PD Legge di controllo PD Conideriamo un regolatore che eercita un azione di controllo dipendente dall errore attravero la eguente legge: t ut = K et K e d K de t P + τ τ+ D. dt La

Dettagli

Corso di Microonde II

Corso di Microonde II POITECNICO DI MIANO Coro di Microonde II ezi n. 3: Generalità ugli amplificatori ineari Coro di aurea pecialitica in Ingegneria delle Telecomunicazi Circuiti attivi a microonde (Amplificatori) V in Z g

Dettagli

d y d u + u y des C(s) F(s) Esercizio 1 Si consideri lo schema di controllo riportato in figura:

d y d u + u y des C(s) F(s) Esercizio 1 Si consideri lo schema di controllo riportato in figura: Eercizio Si conideri lo chema di controllo riportato in figura: y de e C() d u u F() d y y Applicando le regole di algebra dei blocchi, calcolare le eguenti funzioni di traferimento: y() a) W y,dy() =

Dettagli

22 - Il principio dei lavori virtuali

22 - Il principio dei lavori virtuali - Il principio dei lavori virtuali ü [.a. 0-0 : ultima reviione 5 aprile 0] Eempio n. Si conideri il portale di Figura, emplicemente ipertatico. Si vuole applicare il principio dei lavori virtuali per

Dettagli

La macchina sincrona (3 parte): raffreddamento, eccitatrici, impedenza sincrona, curve di prestazione limite, motore sincrono

La macchina sincrona (3 parte): raffreddamento, eccitatrici, impedenza sincrona, curve di prestazione limite, motore sincrono La macchina incrona (3 parte): raffreddamento, eccitatrici, impedenza incrona, curve di pretazione limite, motore incrono Lucia FROSINI Dipartimento di Ingegneria Indutriale e dell Informazione Univerità

Dettagli

Trasformazioni Elementari 2D

Trasformazioni Elementari 2D Traformazioni Elementari 2D Le traformazioni affini ono operazioni di ROTAZIONE, TRASLAZIONE e SCALATURA che permettono di modificare l oggetto 2D o 3D. Una traformazione è definita da una matrice T. Applicare

Dettagli

Poiché la retta è definita dall equazione: y = a + bx. Capitolo 4. Regressione e Correlazione.

Poiché la retta è definita dall equazione: y = a + bx. Capitolo 4. Regressione e Correlazione. Diaz - Appunti di tatitica - AA 1/ - edizione 9/11/1 Cap. 4 - Pag. 1 Capitolo 4. Regreione e Correlazione. Regreione Il termine regreione ha un'origine antica ed un ignificato molto particolare. L inventore

Dettagli

Stati limite nel cemento armato Stato limite ultimo per tensioni normali: applicazioni BOZZA

Stati limite nel cemento armato Stato limite ultimo per tensioni normali: applicazioni BOZZA Lezione n. 1 Stati limite nel cemento armato Stato limite ultimo per tenioni normali: applicazioni Nel eguito i riportano alcuni eempi di applicazione delle procedure decritte nel paragrao precedente.

Dettagli

Dalle tensioni ammissibili agli stati limite

Dalle tensioni ammissibili agli stati limite Dalle tensioni ammissibili agli stati limite Flessione composta Spoleto, 21 maggio 2004 Aurelio Ghersi Verifica di sezioni soggette flessione composta 1 Verifica tensioni ammissibili h d c n A s x σ c

Dettagli

Sintesi tramite il luogo delle radici

Sintesi tramite il luogo delle radici Sintei tramite il luogo delle radici Può eere utilizzata anche per progettare itemi di controllo per itemi intabili Le pecifiche devono eere ricondotte a opportuni limiti u %, ta, t di W(), oltre quelle

Dettagli

Introduzione. Esempio di costruzione one del contorno delle radici. Esempio... 4

Introduzione. Esempio di costruzione one del contorno delle radici. Esempio... 4 Appunti di Controlli Automatici 1 Capitolo 5 parte II Il contorno delle radici Introduzione... 1 Eempio di cotruzione del contorno delle radici... 1 Eempio... 4 Introduzione Il procedimento per la cotruzione

Dettagli

RINFORZO CON INCAMICIATURA IL CALCESTRUZZO FIBRORINFORZATO

RINFORZO CON INCAMICIATURA IL CALCESTRUZZO FIBRORINFORZATO RINFORZO CON INCAMICIATURA IL CALCESTRUZZO FIBRORINFORZATO 4.0 4.0 61 HPFRC: HIGH PERFORMANCE FIBER REINFORCED CONCRETE Calcetruzzo ibro- rinorzato ad elevate pretazioni DM 14 GENNAIO 008 8.6 Materiali

Dettagli

Dalle tensioni ammissibili agli stati limite

Dalle tensioni ammissibili agli stati limite Dalle tensioni ammissibili agli stati limite Flessione composta Spoleto, 21 maggio 2004 Aurelio Ghersi Verifica di sezioni soggette flessione composta Verifica tensioni ammissibili c A s σ c max σ s /

Dettagli

Calcolo della tensione ammissibile Dovendo essere il grado di sicurezza non inferiore a 3 si ricava che il coefficiente di sicurezza γ è 3 per cui:

Calcolo della tensione ammissibile Dovendo essere il grado di sicurezza non inferiore a 3 si ricava che il coefficiente di sicurezza γ è 3 per cui: Il recipiente diegnato in figura ha una configurazione cilindrica avente diametro interno D = 000 mm è chiuo con fondi emiferici, eo è itemato u due elle A e B pote ad una ditanza L AB = 7000 mm e fuoriece

Dettagli

Esercizi sul moto del proiettile

Esercizi sul moto del proiettile Eercizi ul moto del proiettile Riolvi li eercizi ul quaderno utilizzando la oluzione olo per controllare il tuo riultato. 1 Un fucile è puntato orizzontalmente contro un beralio alla ditanza di 30 m. Il

Dettagli

Strumenti della Teoria dei Giochi per l Informatica A.A. 2009/10. Lecture 11: 13-14 Maggio 2010. Meccanismi per la Condivisione dei Costi

Strumenti della Teoria dei Giochi per l Informatica A.A. 2009/10. Lecture 11: 13-14 Maggio 2010. Meccanismi per la Condivisione dei Costi Strumenti della Teoria dei Giochi per l Informatica A.A. 2009/0 Lecture : 3-4 Maggio 200 Meccanimi per la Condiviione dei Coti Docente Paolo Penna Note redatte da: Paolo Penna Primo Eempio Vogliamo vendere

Dettagli

L equazione che descrive il moto del corpo è la seconda legge della dinamica

L equazione che descrive il moto del corpo è la seconda legge della dinamica Eercizio ul piano inclinato La forza peo è data dalla formula p mg Allora e grandezze geometriche: poono eere critte utilizzando l angolo di inclinazione del piano oppure le Angolo di inclinazione orza

Dettagli

Direzione e Depositi:

Direzione e Depositi: Sede Legale e Uffici: Via P. Rondoni,1 20146 Milano Tel. 0039 02 42 41 421 Fax 0039 02 47 71 93 72 E-mail: ventemilano@icamtui.com Direzione e Depoiti: Via Marziana, 21 27020 Parona Lomellina (PV) Tel.

Dettagli

Capitolo. Il comportamento dei sistemi di controllo in regime permanente. 6.1 Classificazione dei sistemi di controllo. 6.2 Errore statico: generalità

Capitolo. Il comportamento dei sistemi di controllo in regime permanente. 6.1 Classificazione dei sistemi di controllo. 6.2 Errore statico: generalità Capitolo 6 Il comportamento dei itemi di controllo in regime permanente 6. Claificazione dei itemi di controllo 6. Errore tatico: generalità 6. Calcolo dell errore a regime 6.4 Eercizi - Errori a regime

Dettagli

Prova di verifica parziale N. 1 20 Ott 2008

Prova di verifica parziale N. 1 20 Ott 2008 Prova di verifica parziale N. 1 20 Ott 2008 Eercizio 1 Nel uo tato naturale un campione di terreno umido di volume pari a 0.01 m 3 ha un peo di 18 kg. Lo teo campione eiccato in tufa ha un peo di 15.6

Dettagli

Fig. 9.72 - Prisma di Saint Venant soggetto a torsione

Fig. 9.72 - Prisma di Saint Venant soggetto a torsione 9.6 orione del prima di Saint Venant La trattazione del problema di de Saint Venant volta inora ha ecluo la preenza della torione, coa per la quale era neceario che la retta di azione del taglio paae per

Dettagli

STAFFE ROTANTI. Programma generale. Pressione d esercizio fino a 500 bar. A semplice e doppio effetto. 7 differenti tipi di corpo

STAFFE ROTANTI. Programma generale. Pressione d esercizio fino a 500 bar. A semplice e doppio effetto. 7 differenti tipi di corpo Programma generale STAFFE ROTANTI Preione d eercizio fino a A emplice e doppio effetto 7 differenti tipi di corpo Forza di bloccaggio maima da 0,6 a 41 kn Cora di bloccaggio maima da 7 a 50 mm Sicurezza

Dettagli

La popolazione di gatti urbani sul territorio del Comune di Firenze

La popolazione di gatti urbani sul territorio del Comune di Firenze Relazione di Teoria dei Sitemi La popolazione di gatti urbani ul territorio del Comune di Firenze Modelli per lo tudio ed il controllo Docente: Aleandro Caavola Studenti: Leonardo Profeti, Manfredi Toraldo,

Dettagli

2. In un mercato concorrenziale senza intervento pubblico non si ha perdita di benessere sociale netto.

2. In un mercato concorrenziale senza intervento pubblico non si ha perdita di benessere sociale netto. Beanko & Breautigam Microeconomia Manuale elle oluzioni Capitolo 10 Mercati concorrenziali: applicazioni Soluzioni elle Domane i ripao 1. In corriponenza ell equilibrio i lungo perioo, un mercato concorrenziale

Dettagli

Trasformata di Laplace ESEMPI DI MODELLIZZAZIONE

Trasformata di Laplace ESEMPI DI MODELLIZZAZIONE Traformata di Laplace ESEMPI DI MODELLIZZAZIONE Introduzione La traformata di Laplace i utilizza nel momento in cui è tata individuata la funzione di traferimento La F.d.T è una equazione differenziale

Dettagli

VALIDAZIONE DEL CODICE DI CALCOLO IS PALI

VALIDAZIONE DEL CODICE DI CALCOLO IS PALI VALIDAZIONE DEL CODICE DI CALCOLO IS PALI Tel. 011.4470755 - Fax 011.4348458 - www.cdmdolmen.it - dolmen@cdmdolmen.it Sommario PREMESSA 1 1 DATI GENERALI 1 2 BASI TEORICHE E ALGORITMI IMPIEGATI 1 2.1 Carico

Dettagli

2. LA DIFFUSIONE - CONCETTI BASE

2. LA DIFFUSIONE - CONCETTI BASE LA DIFFUSIONE . LA DIFFUSIONE - CONCETTI BASE Molte reazioni e molti procei di rilevante importanza nel trattamento dei materiali i baano ul traporto di maa. Queto traporto può avvenire o all interno di

Dettagli

Lezione 11. Equilibrio dei mercati del credito e della moneta bancaria. domanda di credito delle imprese = offerta delle banche;

Lezione 11. Equilibrio dei mercati del credito e della moneta bancaria. domanda di credito delle imprese = offerta delle banche; Lezione 11. Equilibrio dei mercati del credito e della moneta bancaria L E d = L domanda di credito delle impree = offerta delle banche; M d H = M M domanda di moneta (legale e bancaria) delle famiglie

Dettagli

Le caratteristiche di questi campi sono:

Le caratteristiche di questi campi sono: CEENTO RTO PPLICZIONI SULL FLESSIONE RETT SEPLICE Le poiili conigurazioni eormate che i hanno nella leione (emplice o compota) ono compree nei campi i rottura, 3, 4, che ono iniviuati alla poizione ell'ae

Dettagli

2 I METODI DI ANALISI DEI SISTEMI DI CONTROLLO AD ANELLO CHIUSO LINEARI 12

2 I METODI DI ANALISI DEI SISTEMI DI CONTROLLO AD ANELLO CHIUSO LINEARI 12 COSO DI SISTEMI Sommario 1 I SISTEMI DI CONTOLLO...4 1.1 Introduzione...4 1.1.1 Sitemi di controllo ad anello aperto...5 1.1.2 Sitemi di controllo a previione...7 1.1.3 Sitemi di controllo ad anello chiuo

Dettagli

4 Lezione STATI LIMITE ULTIMI : Flesione Semplice e Composta

4 Lezione STATI LIMITE ULTIMI : Flesione Semplice e Composta 4 Lezione SI LIIE ULII : Fleione Semplice e ompota ichelangelo Laterza La valutazione ella icurezza Stati limite ultimi Ipotei i ae a) legami cotitutivi non-lineari con eormazioni maime limitate (ia per

Dettagli

Facoltà di Ingegneria Prova scritta di Fisica I 13 Febbraio 2006 Compito A

Facoltà di Ingegneria Prova scritta di Fisica I 13 Febbraio 2006 Compito A Facoltà di Ingegneria Prova critta di Fiica I 13 Febbraio 6 Copito A Eercizio n.1 Un blocco, aiilabile ad un punto ateriale di aa, partendo da fero, civola da un altezza h lungo un piano inclinato cabro

Dettagli

PROGETTO E VERIFICA DI STRUTTURE IN C.A.: SOLUZIONI

PROGETTO E VERIFICA DI STRUTTURE IN C.A.: SOLUZIONI Laurea in Ingegneria Civile PROGETTO E VERIFICA DI STRUTTURE IN C.A.: SOLUZIONI 1) Con riferimento alla truttura in c.a. rappreentata in figura, ollecitata da un carico uniformemente ripartito il cui valore

Dettagli

1 Generalità sui sistemi di controllo

1 Generalità sui sistemi di controllo 1 Generalità ui itemi di controllo Col termine proceo nell impiantitica chimica i intende un inieme di operazioni eeguite u una certa quantità di materia allo copo di modificarne in tutto o in parte alcune

Dettagli

Variabili Gaussiane. Verifiche sforzo resistenza

Variabili Gaussiane. Verifiche sforzo resistenza Variabili Gauiane e le ditribuzioni di orzo () e di reitenza () ono gauiane o normali, allora i può calcolare acilmente il valore della probabilità di rottura P dell oggetto in eame (o la ua aidabilità).

Dettagli

Indice. 1 Le misure, 4. 3 Le forze e il moto, 118 2 Le forze e l equilibrio, 40 III. Unità 5 Equilibrio del corpo rigido, 80

Indice. 1 Le misure, 4. 3 Le forze e il moto, 118 2 Le forze e l equilibrio, 40 III. Unità 5 Equilibrio del corpo rigido, 80 III Indice Premea, V Introduzione, Un po di curioità..., Il metodo perimentale, 3 Le miure, Unità Miure ed errori, 6. Le miure, 6. L incertezza della miura, 0.3 L errore relativo,. Il Sitema Internazionale

Dettagli

6.5. La compressione

6.5. La compressione 6.5. La comreione rofondimenti 6.5.1. I materiali iotroi Mentre alcuni materiali (come l acciaio) hanno un uguale comortamento a trazione e a comreione (ono cioè «materiali iotroi») altri (come le ghie,

Dettagli

ALU STAFFE IN ALLUMINIO SENZA FORI

ALU STAFFE IN ALLUMINIO SENZA FORI ALU STAFFE IN ALLUMINIO SENZA FORI Giunzione a compara in lega di alluminio per utilizzo in ambienti interni ed eterni (cl. di erv. 2) Preforata con ditanze ottimizzate per giunzioni ia u legno (chiodi

Dettagli

ELETTRONICA ANALOGICA INDUSTRIALE PARTE 4. Retroazione

ELETTRONICA ANALOGICA INDUSTRIALE PARTE 4. Retroazione Retroazione Eetto della retroazione ul guadagno Riduzione della ditorione Impedenze di ingreo e di ucita Reti di retroazione Ripota in requenza Eetto della retroazione ui poli Margini di guadagno e di

Dettagli

ERRORE STATICO. G (s) H(s) Y(s) E(s) X (s) YRET(s)

ERRORE STATICO. G (s) H(s) Y(s) E(s) X (s) YRET(s) Preciione a regime: errore tatico ERRORE STATICO Alimentazione di potenza E() YRET() G() Y() H() Per errore tatico i intende lo cotamento, a regime, della variabile controllata Y() dal valore deiderato.

Dettagli

Lezione 2. Campionamento e Aliasing. F. Previdi - Controlli Automatici - Lez. 2 1

Lezione 2. Campionamento e Aliasing. F. Previdi - Controlli Automatici - Lez. 2 1 Lezione 2. Campionamento e Aliaing F. Previdi - Controlli Automatici - Lez. 2 1 Schema della lezione 1. Introduzione 2. Il campionatore ideale 3. Traformata di un egnale campionato 4. Teorema del campionamento

Dettagli

Documento #: Doc_a8_(9_b).doc

Documento #: Doc_a8_(9_b).doc 10.10.8 Esempi di progetti e verifiche di generiche sezioni inflesse o presso-tensoinflesse in conglomerato armato (rettangolari piene, circolari piene e circolari cave) Si riportano, di seguito, alcuni

Dettagli

Istituto Tecnico per Geometri Corso di Costruzioni Edili

Istituto Tecnico per Geometri Corso di Costruzioni Edili Istituto Tecnico per Geometri Corso di Costruzioni Edili Prof. Giacomo Sacco LEZIONI SUL CEMENTO ARMATO Sforzo normale, Flessione e taglio CONCETTI FONDAMENTALI Il calcestruzzo ha una bassa resistenza

Dettagli

IL METODO DEGLI STATI LIMITE Esempi di verifica

IL METODO DEGLI STATI LIMITE Esempi di verifica Corso sulle Norme Tecniche per le costruzioni in zona sismica (Ordinanza PCM 374/003) POTENZA, 004 IL METODO DEGLI STATI LIMITE Esempi di verifica Dott. Ing.. Marco VONA DiSGG, Università di Basilicata

Dettagli

Ottica. LEYBOLD Schede di fisica P5.6.2.1

Ottica. LEYBOLD Schede di fisica P5.6.2.1 Ottica LEYBOLD Schede di fiica Velocità della luce Miura eeguita ediante ipuli luinoi di breve durata LEYBOLD Schede di fiica Deterinazione della velocità della luce nell aria eeguita ediante il tepo di

Dettagli

Le Misure. 2 ottobre 2007

Le Misure. 2 ottobre 2007 Le Miure ottobre 007 In tutte le oluzioni i farà ricoro alla notazione cientifica dei numeri, baata ul ignificato del itema decimale e poizionale. (piegare il ignificato) 1 Lunghezza 1.0.1 Una navetta

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico-Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico-Tecnologico Progetto Brocca Eame di tato 00 ESAME D STATO D LCEO SCENTFCO 00 ndirizzo Scientifico-Tecnologico rogetto Brocca Tema di: FSCA tracrizione del teto e redazione oluzione di Quintino d Annibale Secondo tema L'etto oule

Dettagli

VERIFICA A PRESSOFLESSIONE ALLO SLU DI SEZIONI IN C.A.

VERIFICA A PRESSOFLESSIONE ALLO SLU DI SEZIONI IN C.A. PROGETTO DI STRUTTURE - Ing. F. Paolacci - A/A 9-1 ESERCITAZIONE N 1 VERIFICA A PRESSOFLESSIONE ALLO SLU DI SEZIONI IN C.A. Si eve realizzare un eiicio con truttura portante cotituita a una erie i telai

Dettagli

Generalità e note di teoria

Generalità e note di teoria Capitolo 1 Generalità e note di teoria In questo capitolo sono riportate alcune note delle teorie utilizzate, riguardanti: Verifiche di resistenza. Dati del problema e convenzioni. Ipotesi fondamentali.

Dettagli

SERS (surface enhanced raman scattering)

SERS (surface enhanced raman scattering) a pettrocopia aman tradizionale SS (urface enhanced raman cattering) a pettrocopia aman è una tecnica di indagine uperficiale che i baa ul principio di eccitazione dei livelli energetici della materia.

Dettagli

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER L INSEGNAMENTO SECONDARIO DELLA TOSCANA. Sede di Pisa VII CICLO I ANNO AREA 2 DISCIPLINARE MACCHINE ELETTRICHE

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER L INSEGNAMENTO SECONDARIO DELLA TOSCANA. Sede di Pisa VII CICLO I ANNO AREA 2 DISCIPLINARE MACCHINE ELETTRICHE SCUOLA D SPECALZZAZONE PER L NSEGNAMENTO SECONDARO DELLA TOSCANA Sede di Pia V CCLO ANNO AREA DSCPLNARE MACCHNE ELETTRCHE LA MACCHNA ASNCRONA Specializzando: Bernardo Murru ndirizzo: Scientifico Tecnologico

Dettagli

Sensori di contatto. Sensori magnetici. Sensori potenziometrici. Urto Fine corsa motori Baffi di contatto. V cc. Data Acquisition Board. V s.

Sensori di contatto. Sensori magnetici. Sensori potenziometrici. Urto Fine corsa motori Baffi di contatto. V cc. Data Acquisition Board. V s. Senori di contatto Data Acquiition Board V Urto Fine cora motori Baffi di contatto witch = 5V open V = 5 V = 47K cloed V = 0 V Senori magnetici Data Acquiition Board V Ampolla eed magnete ilevazione paaggio

Dettagli

Il moto dei fluidi reali nelle condotte IV parte

Il moto dei fluidi reali nelle condotte IV parte Il moto dei fluidi reali nelle condotte IV parte. erdite di carico concentrate. Il moto dei fluidi reali nelle condotte è nella uai totalità uniforme: il carico idraulico della corrente, fatta eccezione

Dettagli

LA GESTIONE DELLO STRESS

LA GESTIONE DELLO STRESS LA GESTIONE DELLO STRESS Stre è enza alcun dubbio una delle parole più uate (o abuate) nel mondo, almeno in quello occidentale. Vi ono molti ignificati dati a queto termine, alcuni ne ottolineano primariamente

Dettagli

Esercitazione di Meccanica dei fluidi con Fondamenti di Ingegneria Chimica. Scambio di materia (II)

Esercitazione di Meccanica dei fluidi con Fondamenti di Ingegneria Chimica. Scambio di materia (II) Eercitazione di Meccanica dei fluidi con Fondaenti di Ingegneria hiica Eercitazione 5 Gennaio 3 Scabio di ateria (II) Eercizio Evaporazione di acqua da una picina Stiare la perdita giornaliera di acqua

Dettagli

L interpolazione areale: una soluzione al problema del confronto fra dati riferiti a sistemi spaziali differenti

L interpolazione areale: una soluzione al problema del confronto fra dati riferiti a sistemi spaziali differenti L interpolazione areale: una oluzione al problema del confronto fra dati riferiti a itemi paziali differenti Maria Michela Dickon, Giueppe Epa, Diego Giuliani e Emanuele Taufer 1. Introduzione Accade di

Dettagli

PROGRAMMA DETTAGLIATO CORSO INTEGRATO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI: COSTRUZIONI IN CEMENTO ARMATO E ACCIAIO

PROGRAMMA DETTAGLIATO CORSO INTEGRATO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI: COSTRUZIONI IN CEMENTO ARMATO E ACCIAIO PROGRAMMA DETTAGLIATO CORSO INTEGRATO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI: COSTRUZIONI IN CEMENTO ARMATO E ACCIAIO 1 LEZIONE COSTRUZIONI IN CEMENTO ARMATO ARGOMENTI 1. Introduzione Presentazione del corso 2.

Dettagli

Slide del corso di. Controllo digitale

Slide del corso di. Controllo digitale Slide del coro di Controllo digitale Coro di Laurea in Ingegneria Informatica e dell Informazione Univerità di Siena, Dip. Ing. dell Informazione e Sc. Matematiche Parte III Sitemi a dati campionati Gianni

Dettagli

Modello monodimensionale per le correnti in moto turbolento vario. Fig. 1

Modello monodimensionale per le correnti in moto turbolento vario. Fig. 1 Modello monodimenionale per le correnti in moto turbolento vario 1. Decompoizione dei campi di moto turbolento vario Prima di affrontare la definizione del modello per le correnti in moto turbolento vario,

Dettagli

11. LO SCAMBIO TERMICO PER CONDUZIONE

11. LO SCAMBIO TERMICO PER CONDUZIONE . LO SCAMBIO ERMICO PER CONDUZIONE. Premea: i meccanimi di tramiione del calore In ermodinamica i è definito il calore come la forma aunta dall energia in tranito uando la ua tramiione da un corpo ad un

Dettagli

EuroCADcrete. Study Book. Version 4.0, 2005-December. German Society for Concrete and Construction Technology

EuroCADcrete. Study Book. Version 4.0, 2005-December. German Society for Concrete and Construction Technology EuroCADcrete Study Book Verion 4.0, 005-Deceber EuroCADCrete Study book Verion 4.0 Prefazione Il progetto Eurocadcrete è iniziato 3 anni fa. L obiettivo del progetto era di prediporre un itea accettato

Dettagli

corso di formazione ed aggiornamento

corso di formazione ed aggiornamento coro di formazione ed aggiornamento NUOVE NORME TECNICHE IN ZONA SISMICA di cui all ordinanza n. 37 del P.C.M. del 0.03.003 pubblicata ulla Gazzetta Ufficiale in data 08.05.003 ARGOMENTO DELLA LEZIONE:

Dettagli

Dalle tensioni ammissibili agli stati limite alla luce del nuovo Testo Unico

Dalle tensioni ammissibili agli stati limite alla luce del nuovo Testo Unico Dalle tenioni ammiiili agli tati limite alla lue del nuovo Teto Unio Dalle tenioni ammiiili agli tati limite: un approio unitario Silvi arina, 28 maggio 2005 Aurelio Gheri Evoluzione della normativa (imia)

Dettagli

Stato limite di ampiezza delle fessure

Stato limite di ampiezza delle fessure UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA DIPARTIMENTO di INGEGNERIA CIVILE Stato limite di ampiezza delle feure A. Recupero La formazione di feure Poizione del problema La feurazione nel Cemento Armato ormazione

Dettagli

Flessione su 4 punti. Configurazione sperimentale. Schematizzazione di calcolo. Studio delle sollecitazioni semplici. Taglio.

Flessione su 4 punti. Configurazione sperimentale. Schematizzazione di calcolo. Studio delle sollecitazioni semplici. Taglio. Fleione u punti Configurazione imentale Scematizzazione di calcolo Taglio omento flettente Studio delle ollecitazioni emplici Tratto ollecitato da fleione pura la ua deformata è un arco di cercio Deformazioni

Dettagli

ATTIVITÀ PROGETTUALI - TECNICA DELLE COSTRUZIONI

ATTIVITÀ PROGETTUALI - TECNICA DELLE COSTRUZIONI TTIVITÀ PROGETTULI - TECNIC DELLE COSTRUZIONI rgomenti oggetto di poibili tracce di eame: nalii e Combinazione dei carichi. Determinazione delle ollecitazioni maime u una truttura oggetta a divere combinazioni

Dettagli

1 I prodotti finanziari di riferimento

1 I prodotti finanziari di riferimento UN MODELLO PER L ANALISI DELLO STILE DI GESTIONE DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO Domenico Vitocco 1+, Claudio Converano 1 1 Dipartimento di Economia e Territorio, Univerità di Caino, Via Mazzaroppi, I-03043

Dettagli

Meccanica Classica: Cinematica Formule

Meccanica Classica: Cinematica Formule Tet di Fiica - Cinematica Meccanica Claica: Cinematica Formule Velocità media: m Accelerazione media: Formule da ricordare: x x x1 t t t1 1 a m t t t Motouniforme: x(t)x 0 + t oppure x t 1 Moto uniformemente

Dettagli