Progetto Realizzato con il Finanziamento del Mipaaf Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

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2 TIMBRO AZIENDA

3 Progetto Realizzato con il Finanziamento del Mipaaf Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

4 Indice 1. Introduzione al manuale 1.1 Definizioni 1.2 Documenti di riferimento Principali norme di riferimento Altri documenti di riferimento 2. Registrazione dell azienda 3. Gestione delle non conformità 4. Registrazioni Capitolo I: Procedura di rintracciabilità nella produzione di latte 1. Gestione degli animali 2. Approvvigionamento 3. Stoccaggio dei prodotti critici ai fini della rintracciabilità 4. Alimentazione degli animali 4.1 Acquisto di alimenti per gli animali 4.2 Autoproduzione di alimenti zootecnici 4.3 Gestione ed utilizzo di alimenti per animali 5. Farmaci veterinari e mangimi medicati 6. Additivi nell alimentazione degli animali 6.1 Utilizzo di mangimi additivati 6.2 Utilizzo di additivi e premiscele 7. Biocidi (disinfettanti, disinfestanti e detergenti) 8. Fitosanitari 9. Mungitura e conservazione del latte 10. Ritiro e richiamo Capitolo II: Procedura per le corrette prassi igieniche 1. Organizzazione dell azienda 2. Alimenti per gli animali 2.1 Acquisto di alimenti per gli animali 2.2 Produzione di alimenti zootecnici 2.3 Stoccaggio, gestione ed utilizzo di alimenti zootecnici 3. Gestione delle sostanze pericolose e dei rifiuti 3.1 Sostanze pericolose Biocidi Fitosanitari Farmaci e mangimi medicati Additivi nell alimentazione degli animali 3.2 Rifiuti 4. Animali 4.1 Zoonosi e patologie trasmissibili all uomo tramite gli alimenti 5. Attrezzature 5.1 Mungitura 5.2 Pulizia e manutenzione degli impianti 6. Refrigerazione del latte 7. Acqua Pag. 2 di 29

5 Capitolo III: Requisiti aggiuntivi per la condizionalità relativi alla protezione degli animali e alle Norme di Polizia Sanitaria 1. Principali Norme di Polizia Sanitaria 2. Benessere e protezione degli animali Pag. 3 di 29

6 1. Introduzione al manuale Il Manuale operativo per l applicazione della rintracciabilità, delle corrette prassi igieniche e dei criteri di gestione obbligatori della condizionalità è uno strumento operativo che ha lo scopo di garantire che i requisiti relativi alla rintracciabilità, agli aspetti igienico sanitari degli alimenti e dei mangimi siano correttamente applicati. Il manuale si applica alle aziende produttrici di latte alimentare destinato alla produzione di latte alimentare trattato termicamente, alla trasformazione industriale previo trattamento termico o alla trasformazione in prodotti, tutelati e non, a stagionatura superiore ai 60 giorni. Il manuale si inserisce in un contesto di filiera e, pur essendo gli elementi in esso contenuti validi per tutte le tipologie di allevamento, si applica alle sole attività dell allevamento che riguardano la produzione di latte bovino. Nel manuale sono trattati alcuni argomenti che, pur non essendo direttamente connessi alla rintracciabilità o igiene degli alimenti e dei mangimi, sono necessari per soddisfare tutti i criteri di condizionalità (previsti dal Regolamento (CE) 1782/2003 e dal Decreto Ministriale del 21 dicembre 2006) ai fini del ricevimento, da parte degli allevatori, del sostegno diretto al reddito previsto dalla PAC. La Cooperativa definisce le finalità e gli obiettivi per la qualità del latte in relazione a: contenuto di cellule somatiche; carica batterica totale; percentuale di grasso; percentuale di proteine; percentuale di lattosio; indice crioscopico; residuo secco magro; assenza di sostanze inibenti; contenuto di aflatossine; presenza di altri contaminanti. La Cooperativa attua, in accordo con altri soggetti della filiera, un sistema di monitoraggio per valutare la presenza di sostanze indesiderabili (contaminazioni derivanti dall aria, dal suolo, dall acqua, dai mangimi, dai fertilizzanti, dai prodotti fitosanitari e dai biocidi) nel latte. Il campionamento è effettuato con una periodicità che viene fissata nel piano di autocontrollo della Cooperativa e prevede, quanto meno, la ricerca di tutte le sostanze che presentano un limite normativo. La campionatura è rappresentativa di tutto il latte raccolto. I risultati delle indagini sono oggetto di una valutazione periodica che ha lo scopo di valutare il rischio associato a ciascun contaminante e, di conseguenza, di adattare il piano dei controlli e di attuare eventuali azioni preventive e correttive. I risultati dei controlli e le relative valutazioni periodiche sono disponibili presso la sede della Cooperativa. Qualora si verificasse la presenza di residui in quantità superiore ai limiti fissati dalla normativa, la Cooperativa avvierà un azione correttiva gestendo la relativa non conformità. La mancata apertura di non conformità e relativa azione correttiva da parte della Cooperativa indica la conformità del latte ai requisiti normativi. Pag. 4 di 29

7 1.1 Definizioni Mangime (o alimento per animali ): qualsiasi sostanza o prodotto, compresi gli additivi, trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato alla nutrizione per via orale degli animali. Biocidi: i principi attivi ed i preparati contenenti uno o più principi attivi, presentati nella forma in cui sono consegnati all utilizzatore, destinati a distruggere, eliminare, rendere innocui, impedire l azione o esercitare altro effetto di controllo su qualsiasi organismo nocivo con mezzi chimici o biologici (quali ad esempio disinfettanti per superfici, per materiali e attrezzature, disinfettanti per sistemi di condizionamento, disinfettanti per l'igiene umana e veterinaria, fumiganti, prodotti utilizzati per il controllo di roditori e altri animali nocivi, insetticidi e acaricidi per uso domestico e civile, repellenti etc.). Rifiuti di origine animale: carcasse o parti di animali o pesci o prodotti di origine animale giudicati non destinabili al consumo umano diretto a norma delle leggi vigenti, esclusi gli escreti degli animali e i rifiuti di cucina e dei pasti. Produzione primaria di mangimi: miscelazione di mangimi per il fabbisogno esclusivo dell azienda, senza usare additivi o premiscele di additivi ad eccezione degli additivi per insilati. Additivi per mangimi: sostanze, microrganismi o preparati, diversi dai mangimi e dalle premiscele che sono intenzionalmente aggiunti agli alimenti per animali o all'acqua al fine di svolgere, in particolare, una o più tra le funzioni di cui: influenzare favorevolmente le caratteristiche dei mangimi, influenzare favorevolmente le caratteristiche dei prodotti di origine animale, soddisfare le esigenze nutrizionali degli animali, avere un effetto positivo sulle conseguenze ambientali della produzione animale, influenzare favorevolmente la produzione, le prestazioni o il benessere degli animali influendo, in particolare, sulla flora gastrointestinale o sulla digeribilità degli alimenti per animali, o avere un effetto coccidiostatico o istomonostatico. 1.2 Documenti di riferimento Principali norme di riferimento Decreto MiPAF del 21 Dicembre 2006 Disciplina del regime di condizionalita' della PAC e abrogazione del Decreto Ministeriale 15 dicembre 2005 (Decreto n ). Regolamento (CE) n. 183/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 gennaio 2005 che stabilisce requisiti per l igiene dei mangimi. Decreto MiPAF del 14 gennaio 2005 Linee guida per la stesura del manuale aziendale per la rintracciabilità del latte. Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sull'igiene dei prodotti alimentari. Pag. 5 di 29

8 Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale. Regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori e che modifica i Regolamenti (CE) n. 2019/93, (CE) n. 1452/2001, (CE) n. 1453/2001, (CE) n. 1454/2001, (CE) n. 1868/94, (CE) n. 1251/1999, (CE) n. 1254/1999, (CE) n. 1673/2000, (CE) n. 2358/71 e (CE) n. 2529/2001. Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare. Direttiva 98/58/CE del Consiglio, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti. Direttiva 91/629/CEE del Consiglio e successive modifiche (Direttiva 97/2/CE; Decreto 97/182/CE), che stabilisce le norme minime per la protezione dei vitelli Altri documenti di riferimento Manuale di corretta prassi igienica; Manuale per la protezione degli animali; Piano di autocontrollo dell azienda zootecnica e della Cooperativa; Procedure specifiche dell'azienda zootecnica. 2. Registrazione dell azienda Il latte crudo deve provenire da aziende autorizzate o registrate e controllate. I locali e le attrezzature utilizzati debbono essere costruiti, mantenuti e governati in modo da garantire buone condizioni di igiene, di pulizia e di salute degli animali e soddisfacenti condizioni d'igiene per quanto riguarda la mungitura, la manipolazione, la refrigerazione ed il magazzinaggio del latte. Tutte le aziende già operanti che producono latte, destinato al trattamento termico o alla trasformazione in prodotti a base di latte, devono essere state registrate previo accertamento da parte del servizio veterinario della ASL competente, del possesso dei requisiti di cui all'all. A, cap. II e cap. III del D.P.R. n. 54/1997. Le aziende già autorizzate alla produzione di latte alimentare ai sensi del D.M. 184/91 o del D.M. 185/91 risultano automaticamente registrate senza ulteriori obblighi. Qualora l azienda non sia autorizzata o registrata, o in seguito a variazione, il titolare dell impresa deve inviare al Comune in cui ha sede tale attività la notifica dell esistenza, della variazione di titolarità o di attività, della cessazione, della chiusura di ogni attività soggetta a registrazione. A tal fine l allevatore può servirsi del Modulo Registrazione dell azienda produttrice di latte. Anche i mangimi utilizzati in azienda devono provenire da stabilimenti riconosciuti/registrati, quindi l allevatore che effettua la produzione primaria e/o la Pag. 6 di 29

9 commercializzazione di mangimi deve provvedere alla registrazione della propria attività. A tal fine l allevatore può utilizzare il Modulo Registrazione dell azienda produttrice di mangimi. 3. Gestione delle non conformità L evidenza di situazioni che si discostano da quanto pianificato e descritto nel piano di autocontrollo, nel presente manuale e nei documenti richiamati deve essere considerata come una NON CONFORMITA e come tale deve essere registrata nel Modulo Gestione delle non conformità. L evidenza di una non conformità richiede l identificazione del prodotto/situazione non conforme e la descrizione delle attività svolte dal produttore per la gestione del prodotto non conforme o per la risoluzione della situazione non conforme. Se ritenuto necessario possono essere descritte le attività svolte per evitare il ripetersi della non conformità. Le attività svolte devono essere documentate sul Modulo Gestione delle non conformità. Le NON CONFORMITA la cui apertura e gestione competono al produttore sono quelle che emergono a seguito di eventi accidentali, a seguito di controlli effettuati in autonomia dall allevatore stesso, a seguito di segnalazioni dall Autorità Competente o di altri o a seguito di controlli effettuati dal produttore stesso sui suoi fornitori. Non devono essere documentate dall allevatore le non conformità gestite dalla Cooperativa a seguito di controlli analitici effettuati sul latte o a seguito di verifiche ispettive effettuate dai tecnici. Sono non conformità che debbono essere gestite dal produttore le seguenti: segnalazioni non provenienti dalla Cooperativa - della presenza di residui di sostanze indesiderabili (aflatossine, pesticidi, metalli pesanti etc.) nel latte o negli alimenti per gli animali; carenze nella formazione del personale; la presenza di alimenti autoprodotti marci, ammuffiti o comunque alterati; l assenza del cartellino in alimenti acquistati; il mancato rilascio del campione da parte del fornitore di alimenti; alterazioni negli alimenti acquistati; esiti analitici non conformi negli alimenti autoprodotti o acquistati; la contaminazione accidentale del latte (o il contatto accidentale con gli animali) da parte di biocidi, detergenti, fitosanitari, rifiuti potenzialmente pericolosi; le rotture di impianto di mungitura o unità frigorifere che necessitano di manutenzione straordinaria; la mungitura accidentale di animali sotto trattamento o che non abbiano ancora terminato il periodo di sospensione; il ricevimento di animali non accompagnati da Mod. 4, passaporto e attestazioni sanitarie richieste/previste; la segnalazione, da chiunque provenga, di malattie del bestiame trasmissibili all uomo; la segnalazione, da chiunque provenga, di analisi che evidenzino una potenziale contaminazione chimica o biologica del latte. Pag. 7 di 29

10 Il responsabile dell azienda deve adottare opportune misure correttive qualora sia informato di problemi individuati durante i controlli ufficiali. Il responsabile dell azienda è tenuto a mettere in atto procedure di ritiro e richiamo nel momento in cui abbia il fondato dubbio o la certezza che un alimento (latte o carne), uscito dalla sua azienda, non risponda ai requisiti di sicurezza. 4. Registrazioni Il responsabile dell azienda è tenuto a conservare i risultati di analisi che abbiano evidenziato la presenza di zoonosi e di agenti zoonotici che sono oggetto di sorveglianza 1 e i risultati relativi alle analisi effettuate sugli animali, sui mangimi o su altri campioni prelevati a scopo diagnostico (ad es. acqua, campioni ambientali, etc.) e che abbiano rilevanza per la salute umana (contaminazione da agenti chimici, fisici e biologici). Di seguito è riportato l elenco delle registrazioni che devono essere tenute con il rispettivo periodo di conservazione. Attestazioni sanitarie relative alla movimentazione degli animali Cartellino caratteristiche alimento zootecnico Copia delle ricette dei farmaci DDT farmaci Dichiarazione accompagnatoria dei prodotti biologici controllati Dichiarazione registrazione/riconoscimento az produttrice di mangimi Documenti di acquisto dei prodotti fitosanitari Documenti di trasporto dei biocidi Documenti di trasporto sementi acquistate e relativo cartellino Documento di trasporto alimenti zootecnici Magazzino prodotti fitosanitari Mod. Biocidi Utilizzati saltuariamente Mod. Conservazione e rintracciabilità dei biocidi e dei detergenti Mod. contoterzista Mod. Controllo dei trattamenti Mod. Controllo della temperatura stoccaggio latte Mod. di registrazione dell azienda produttrice di latte Mod. di registrazione dell azienda produttrice di mangimi 3 anni 3 anni 1 anno 2 anni Fino alla chiusura dell attività Fino alla chiusura 1 La sorveglianza e' effettuata dalla ASL competente per il territorio nella fase o nelle fasi della catena alimentare più appropriate in funzione della zoonosi o dell'agente zoonotico in questione, in particolare a livello di produzione primaria, e in altre fasi della catena alimentare, compresa la produzione di prodotti alimentari e mangimi. (Art. 4, comma 2 D.Lvo 191/2006). Pag. 8 di 29

11 dell attività Mod. Elenco fornitori Mod. Organigramma aziendale e formazione del personale Mod. Piano di alimentazione Mod. Piano di coltivazione (o soluzione alternativa per la registrazione delle sementi utilizzate) Mod. Pulizia siti di stoccaggio degli alimenti Mod. Gestione delle non conformità Mod. Ritiro degli alimenti/mangimi dal mercato Moduli di acquisto dei prodotti fitosanitari classificati come tossici, molto tossici o nocivi Planimetria aziendale Quaderno di campagna Registro aziendale Registro carico/scarico latte alta qualità Registro carico/scarico rifiuti Registro di carico e scarico Alimenti zootecnici Registro di scarico e scarico dei farmaci Registro dei trattamenti Registro trattamenti ormonali Registro unificato farmaci Ricevute consegna latte Risultati di analisi relativi al riscontro di zoonosi o di agenti zoonotici oggetto di sorveglianza Risultati di analisi sugli animali o sugli alimenti che hanno rilevanza per la salute umana (risultati piani di profilassi, sorveglianza zoonosi etc.) Schede tecniche e di sucurezza dei prodotti fitosanitari 2 anni 2 anni Minimo 2 anni 1 anno Fino alla chiusura dell attività 3 anni 2 anni 2 anni 3 anni 2 anni 2 anni 1 anno Le registrazioni possono essere su supporto informatico o cartaceo. Per le registrazioni su supporto cartaceo si utilizzano esclusivamente i moduli distribuiti dalla Cooperativa, se non previsto diversamente da disposizioni di legge o disciplinari. Qualora le registrazioni avvengano su supporto informatico mediante appositi programmi di gestione, non è necessario utilizzare i moduli predisposti, purché vengano presi in considerazione tutti gli elementi in essi contenuti. Tutte le registrazioni devono essere rese disponibili, su richiesta, ai tecnici o ispettori incaricati dalla Cooperativa. Pag. 9 di 29

12 Capitolo I: Procedura di rintracciabilità nella produzione di latte 1. Gestione degli animali Tutti gli animali acquistati, venduti o comunque movimentati da e verso l azienda zootecnica devono essere accompagnati dai documenti previsti dalle normative vigenti (Modello 4, Certificato Traces, Certificato di Esportazione o Certificato veterinario comune di entrata in funzione della provenienza degli animali). Tutti gli animali presenti in azienda devono essere correttamente identificati attraverso il marchio auricolare, il passaporto, la registrazione nella Banca Dati Nazionale e l'inserimento nei registri aziendali. La morte di un animale deve essere comunicata, entro 24 ore dal decesso, al Servizio Veterinario della ASL di competenza per il relativo sopralluogo. Una volta in possesso dell Attestazione di Morte rilasciata dal Veterinario Ufficiale, l operatore deve provvedere allo smaltimento della carcassa presso ditte riconosciute. Entro tre giorni dal decesso in azienda deve essere aggiornato il registro di carico/scarico degli animali. Tutte le movimentazioni temporanee dei capi di un allevamento devono essere documentate. Ad esempio, per l alpeggio o il pascolo, la movimentazione deve essere preceduta da una formale indicazione alla ASL di partenza e a quella di arrivo, circa l ubicazione del pascolo o dell alpeggio, nonché la data di inizio e la data di termine del periodo di pascolo/alpeggio. Lo spostamento tra pascoli o alpeggi diversi nella stessa stagione devono essere registrati. Nel caso in cui, durante la stagione dell alpeggio, gli animali vengano trasferiti tra pascoli o alpeggi diversi, in Banca Dati Nazionale dovrà esservi traccia di questa movimentazione. 2. Approvvigionamento Sono considerati approvvigionamenti critici ai fini della rintracciabilità oltre agli animali, già trattati al punto precedente, gli approvvigionamenti relativi a: gli alimenti per animali di produzione sia aziendale che extra aziendale; i biocidi (detergenti, disinfettanti, disinfestanti) e i fitosanitari; i farmaci veterinari. Di tutti i prodotti acquistati devono essere conservati i Documenti di trasporto. Devono, inoltre, essere documentate natura, quantità e data di produzione degli alimenti per animali di produzione aziendale (vedi paragrafo 4. Alimentazione degli animali). La gestione e la documentazione della provenienza delle forniture esterne avviene tramite i Documenti di trasporto e il Modulo Elenco dei fornitori, nel quale devono essere inseriti i dati relativi alle ditte fornitrici. Pag. 10 di 29

13 3. Stoccaggio dei prodotti critici ai fini della rintracciabilità Lo stoccaggio dei prodotti critici ai fini della rintracciabilità deve avvenire in luoghi adatti e ben identificati. La gestione dello stoccaggio avviene in maniera controllata per : alimenti per animali di produzione aziendale ed extra aziendale; biocidi (disinfettanti, detergenti, disinfestanti) e fitosanitari che vengono o possono venire in contatto con l impianto di mungitura, il tank del latte, gli alimenti per gli animali o gli animali stessi; farmaci veterinari. E necessario predisporre una planimetria aziendale in cui siano identificabili in modo inequivocabile i siti di stoccaggio degli alimenti per gli animali, dei biocidi, dei fitosanitari e dei farmaci. Tali ubicazioni devono essere identificate con numeri progressivi sulla planimetria eventualmente riportando, se necessario, una legenda sulla planimetria stessa (es: 1 = Fienile; 2 = magazzino; 3 = silo; 4 = piazzale; 5 = armadietto farmaci etc.). Ove possibile l identificativo corrispondente deve essere riportato sul sito di stoccaggio. Qualora vi sia una lavorazione intermedia e un ulteriore stoccaggio tra lo stoccaggio della materia prima e la somministrazione agli animali, tale attività deve essere riportata a pié di pagina della planimetria (es: il mais in granella viene stoccato nel silo 1; una volta alla settimana la granella viene macinata e stoccata nel silo 2 fino alla fine della partita). 4. Alimentazione degli animali 4.1 Acquisto di alimenti per gli animali I mangimi utilizzati in azienda devono provenire esclusivamente da stabilimenti riconosciuti/registrati. L allevatore all atto dell acquisto deve richiedere una dichiarazione o una copia della registrazione/riconoscimento ai propri fornitori. Il titolare dell azienda registra nel Modulo Elenco fornitori i dati relativi alle ditte fornitrici di alimenti zootecnici e al loro numero di registrazione o di riconoscimento. Le informazioni contenute nell elenco dei fornitori di alimenti per animali deve essere inviato e/o consegnato al soggetto capofiliera (Cooperativa) al quale devono, inoltre, pervenire periodicamente le eventuali modifiche dello stesso. In caso di acquisto di alimenti sfusi, all atto di ogni consegna, deve essere richiesto al fornitore un campione rappresentativo della fornitura unitamente al cartellino (ove applicabile). Il campione (e il relativo cartellino) deve essere conservato sigillato in luogo fresco, asciutto, al riparo dalla luce e deve essere mantenuto in tali condizioni almeno fino all'esaurimento della fornitura successiva al fine di poter effettuare eventuali controlli analitici qualora si verifichino non conformità imputabili all alimentazione degli animali. Nel caso di prodotti acquistati in sacchi non è necessaria l effettuazione del campione. Nella planimetria aziendale deve essere indicato il luogo di conservazione dei Pag. 11 di 29

14 campioni. Il titolare dell azienda o un suo delegato, al momento dell arrivo dell alimento zootecnico deve valutare: quantità e corrispondenza tra quanto è stato ordinato e quanto è stato consegnato; presenza e idoneità del cartellino e/o della documentazione accompagnatoria dell alimento; presenza del campione sigillato alla consegna e rappresentativo della massa (per le forniture di prodotto sfuso). Il titolare dell azienda o un suo delegato, al momento dell arrivo dell alimento zootecnico in azienda, deve registrare nel Modulo Registro di Carico e Scarico Alimenti Zootecnici i seguenti elementi: denominazione e tipologia dell alimento; quantità acquistata/prodotta; data di fornitura/raccolta (intesa come data di arrivo in azienda); estremi identificativi del fornitore; riferimento al documento di trasporto associato all alimento; luogo di conservazione in azienda (sito di stoccaggio dell alimento zootecnico). Deve, inoltre, essere conservato il Documento di trasporto. 4.2 Autoproduzione di alimenti zootecnici L acquisto di semente deve essere documentato; a tal fine, il titolare dell azienda deve conservare i Documenti di trasporto e i cartellini delle sementi acquistate. Il titolare dell azienda, inoltre, predispone annualmente un piano di coltivazione, con indicazione delle superfici destinate alle coltivazioni, le relative colture e varietà, le tipologie e quantità di semente utilzzata. In alternativa il produttore può valutare l ipotesi di documentare la tipologia e la quantità di semente utilizzata e le relative superfici di semina sul Quaderno di campagna (o soluzioni alternative purché siano documentate le informazioni richieste). Il titolare dell azienda al momento della raccolta ed immagazzinamento della produzione aziendale riporta nel Modulo Registro di Carico e Scarico Alimenti Zootecnici : tipologia della produzione; data di raccolta; origine aziendale e, se ritenuto necessario, l indicazione precisa dell appezzamento in cui il prodotto è stato coltivato; quantità immagazzinate; sito (magazzino, trincea, silos, etc.) di stoccaggio della produzione aziendale. Qualora sia ritenuto necessario possono essere predisposte delle Istruzioni Pag. 12 di 29

15 Operative relative alle Modalità di insilamento foraggi aziendali. 4.3 Gestione ed utilizzo di alimenti per animali Il titolare dell azienda, eventualmente coadiuvato da personale esterno, deve predisporre di un piano alimentare e deve annotare sul Modulo Piano di Alimentazione le seguenti informazioni: il gruppo di animali a cui la razione in oggetto è destinata; la data effettiva di inizio utilizzo della razione considerata; la data effettiva di fine utilizzo della razione considerata; gli alimenti somministrati (compresi integratori, sali, lieviti, etc.); la quantità stimata espressa in kg/capo/giorno. Qualora gli animali siano condotti al pascolo devono essere riportate nel Modulo Piano di Alimentazione anche le informazioni relative a: identificazione della superficie dedicata al pascolo; durata del pascolo. Per assicurare la capacità di risalire alla provenienza dei mangimi che compongono la razione, il titolare dell allevamento mantiene traccia, per ogni partita di mangime autoprodotto o acquistato, del periodo in cui questa viene utilizzata registrando nel Modulo Registro di Carico e Scarico Alimenti Zootecnici : la data di inizio utilizzo della partita; la data di fine utilizzo della partita. Il responsabile dell allevamento e/o suo delegato appone la firma alla fine di ogni partita utilizzata. Note: 1. in funzione della realtà aziendale può essere comodo gestire una sola serie di moduli Registro di Carico e Scarico Alimenti Zootecnici per tutti gli alimenti utilizzati, gestirne due serie (una per i prodotti acquistati e una per le produzioni aziendali) o utilizzare un modulo per ciascun prodotto utilizzato. 2. la lavorazione intermedia (es. la macinatura delle granaglie e miscelazione) e l utilizzo delle partite intermedie non devono essere documentate; è sufficiente registrare l utilizzo della materia prima da cui provengono. 3. qualora non sia possibile stimare la quantità effettiva di somministrazione possono essere riportate le diciture a volontà o altre diciture simili. Pag. 13 di 29

16 5. Farmaci veterinari e mangimi medicati Tutti i farmaci, nonchè i mangimi medicati, devono essere acquistati solamente a seguito di prescrizione veterinaria: il produttore è tenuto a conservare le ricette veterinarie. La gestione e l utilizzo dei farmaci e dei mangimi medicati avviene in base alle indicazioni del veterinario e viene documentata attraverso le ricette veterinarie, il Registro dei trattamenti e i Documenti di trasporto dei farmaci. Nel caso in cui l azienda sia autorizzata alla detenzione di una scorta di farmaci dovranno essere presenti le ricette veterinarie, il registro di carico e scarico, il registro dei trattamenti o il registro unificato. Nel caso in cui il veterinario aziendale utilizzi in allevamento medicinali contenenti estradiolo-17 beta e suoi derivati sotto forma di esteri, sostanze beta-agoniste e sostanze ad azione estrogena, androgena o gestagena dovrà provvedere, egli stesso, ad annotare i trattamenti effettuati sull apposito registro dei trattamenti ormonali riportando il numero progressivo della ricetta di riferimento, la natura del trattamento eseguito, la denominazione del medicinale veterinario, la data di inizio e fine trattamento, l identificazione degli animali trattati e la data prima della quale gli animali trattati non potranno essere inviati allo stabilimento di macellazione. 6. Additivi nell alimentazione degli animali 6.1 Utilizzo di mangimi additivati L allevatore che utilizza mangimi composti additivati deve registrare tutte le informazioni relative alla rintracciabilità degli stessi e in particolare: nome e indirizzo dei fabbricanti o dei fornitori del mangime additivato; natura, quantità e formulazione del mangime additivato utilizzato. A tal fine posso essere utilizzati i Moduli Registro di Carico e Scarico Alimenti Zootecnici. 6.2 Utilizzo di additivi e premiscele Nella miscelazione di mangimi possono essere impiegati esclusivamente gli additivi autorizzati ai sensi del Regolamento (CE) 1831/2003 e i prodotti contemplati dalla Direttiva 82/471/CEE. Il produttore che intende utilizzare additivi e premiscele nella preparazione dei mangimi deve essere in possesso del riconoscimento per il propro stabilimento ai sensi del Regolamento (CE) 183/2005. Gli allevatori sono tenuti a rispettare gli obblighi relativi alla rintracciabilità degli additivi utilizzati nell alimentazione animale e a tal fine gli operatori devono riportare in un registro i dati pertinenti compresi quelli relativi all acquisto, al processo di Pag. 14 di 29

17 fabbricazione e ai controlli per un effettiva rintracciabilità dal momento della ricezione alla somministrazione. 7. Biocidi (disinfettanti, disinfestanti e detergenti) L'utilizzo dei prodotti chimici utilizzati per le attività di disinfezione, disinfestazione, detersione (disinfettanti per superfici, per materiali e attrezzature, disinfettanti per sistemi di condizionamento, disinfettanti per l'igiene umana e veterinaria, fumiganti, prodotti utilizzati per il controllo di roditori e altri animali nocivi, insetticidi e acaricidi per uso domestico e civile, repellenti etc.) viene documentato sul Modulo Conservazione e rintracciabilità dei biocidi e detergenti sul quale viene registrato: la data di arrivo in stalla del prodotto; l identificazione del DDT; la denominazione commerciale del prodotto; l origine del prodotto (fornitore); la quantità acquistata; l ubicazione per lo stoccaggio come identificata sulla planimetria; la data effettiva di inizio utilizzo della partita; la data effettiva di fine utilizzo della partita; la firma da apporre alla fine della partita. Per i prodotti che prevedono un applicazione saltuaria deve inoltre essere compilata l apposita sezione del Modulo Conservazione e rintracciabilità dei biocidi e detergenti nel quale deve essere indicato: data di utilizzo del prodotto; sito trattato (identificandolo nel modo più preciso possibile, qualora il sito trattato sia identificato sulla planimetria riportare il corrispondente identificativo); nome commerciale del prodotto utilizzato; firma di chi ha effettuato il trattamento. Di tutti i prodotti acquistati devono essere conservati i Documenti di trasporto. 8. Fitosanitari Gli acquirenti e gli utilizzatori di prodotti fitosanitari devono conservare le fatture di acquisto e i Documenti di trasporto, nonché la copia dei moduli di acquisto dei prodotti con classificazione di pericolo molto tossici, tossici e nocivi. Gli acquirenti e gli utilizzatori devono conservare le schede tecniche e di sicurezza dei prodotti acquistati o utilizzati. Pag. 15 di 29

18 Se ritenuto necessario potranno essere sviluppate delle Istruzioni Operative relative all utilizzo dei prodotti fitosanitari per la difesa delle colture foraggere e predispositi dei moduli finalizzati alla gestione del magazzino dei prodotti fitosanitari; ove necessario nel Modulo Magazzino Prodotti Fitosanitari potranno essere registrate le informazioni relative a: personale, operante in azienda, in possesso di Patentino Verde; nome commerciale del prodotto fitosanitario utilizzato; data di acquisto e riferimento al documento di acquisto; quantità di prodotto acquistata; giacenza iniziale (all inizio della compilazione del modulo e/o all inizio dell anno) e giacenza finale (alla fine della compilazione del modulo e/o dell anno). Gli acquirenti e gli utilizzatori di prodotti fitosanitari devono conservare presso l azienda un registro dei trattamenti effettuati nel corso della stagione di coltivazione, Modulo Quaderno di campagna, che deve essere sottoscritto dall utilizzatore. Nel registro dei trattamenti devono essere annotati entro 30 giorni dall utilizzo dei prodotti fitosanitari: i dati anagrafici relativi all azienda; la denominazione della coltura trattata e la relativa estensione espressa in ettari, nonché le date di semina, trapianto, inizio fioritura e raccolta; la data del trattamento, il prodotto e la relativa quantità impiegata, espressa in chilogrammi o litri, nonché l avversità che ha reso necessario il trattamento. Nel caso in cui l utilizzatore e/o l acquirente dei prodotti fitosanitari non sia il titolare dell azienda, il registro potrà essere compilato da persona diversa. In questo caso dovrà essere presente in azienda, unitamente al registro dei trattamenti, relativa delega scritta da parte del titolare. Nel caso in cui i trattamenti siano realizzati da contoterzisti, il registro dei trattamenti deve essere compilato dal titolare dell azienda sulla base del Modulo Trattamento con prodotti fitosanitari per uso agricolo effettuato da terzista per ogni singolo trattamento. In alternativa, il contoterzista potrà annotare i singoli trattamenti direttamente sul registro dell azienda controfirmando ogni intervento fitosanitario effettuato. Nel caso di cooperative di produttori che acquistano prodotti fitosanitari con i quali effettuano trattamenti per conto dei loro soci (trattamenti effettuati con personale e mezzi delle cooperative) il registro dei trattamenti (unico per tutti gli associati) potrà essere conservato presso la sede sociale dell associazione e dovrà essere compilato e sottoscritto dal legale rappresentante previa delega rilasciata dai soci. Il registro dei trattamenti deve essere compilato anche quando gli interventi fitosanitari sono eseguiti per la difesa delle derrate alimentari immagazzinate. Pag. 16 di 29

19 9. Mungitura e conservazione del latte La quantità di latte consegnato viene registrata dal raccoglitore ogni volta che il latte viene ritirato: un attestato della registrazione viene fornito all'azienda tramite il rilascio di uno scontrino o tramite la registrazione sul libretto di stalla. Le aziende che producono latte alta qualità devono inoltre possedere un apposito registro di carico e scarico, vidimato dall'autorità locale competente, dal quale risulti il quantitativo giornaliero di latte prodotto e il destinatario. Il latte, all atto del ritiro, deve essere accopagnato da idonea dichiarazione di scorta. Le aziende che producono latte biologico dovranno rilasciare, all atto della consegna, un apposita dichiarazione accompagnatoria dei prodotti biologici controllati. Per quanto riguarda la gestione del latte venduto e della sua destinazione, sono rispettati gli obblighi previsti dalla Legge 119/03 e dal Decreto Ministeriale 31 luglio Ritiro e richiamo L allevatore ha l obbligo di mettere in atto procedure di ritiro e richiamo nel momento in cui abbia il fondato dubbio o la certezza che un alimento (latte o animali) o un mangime consegnato non risponda ai requisiti di sicurezza perchè pericoloso o inadatto al consumo. Le procedure di ritiro dal mercato di un alimento devono attivarsi solo quando l alimento non è più sotto il controllo immediato dell allevatore. Quindi il ritiro non riguarda le azioni attuate prima che il prodotto sia uscito dall azienda e quando ci sia, da parte dell allevatore, la possibilità di riparare alla non conformità senza coinvolgere altri operatori della filiera. Il soggetto capofiliera a cui è stato consegnato il latte o il macello a cui è stato destinato un animale potrà mettere in atto, qualora l alimento abbia raggiunto il consumatore finale, le procedure di richiamo. E compito dell allevatore: 1. Provvedere all'immediato ritiro del prodotto dal mercato: identificando con precisione il prodotto a rischio; identificando l'ambito in cui è stato commercializzato; comunicando al soggetto capofiliera, al macello o a chi è stato destinato un animale/mangime, le informazioni necessarie nel modo quanto più tempestivo possibile (es. per telefono) e successivamente dare comunicazione scritta via fax o via . A tal fine è possibille utilizzare il Modulo Ritiro degli alimenti/mangimi dal mercato. 2. Informare immediatamente la ASL territorialmente competente delle procedure di ritiro/richiamo del prodotto e delle motivazioni che hanno portato l'operatore a Pag. 17 di 29

20 metterle in atto utilizzando l apposito Modulo Ritiro degli alimenti/mangimi dal mercato. 3. Informare l'anello a monte della filiera nel caso in cui si abbia motivo di ritenere che la non conformità sia dovuta ad un prodotto da lui fornito (ad esempio se si ritiene che la presenza di aflatossine nel latte sia dovuta al mangime acquistato va contatatto il rivenditore da cui il mangime in questione è stato acquistato). 4. Collaborare con le Autorità Competenti riguardo ai provvedimenti volti ad evitare i rischi provocati da un alimento che egli stesso fornisce o ha fornito. Pag. 18 di 29

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