I servizi infrastrutturali non energetici a carattere nazionale: scelte di policy e risultati

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1 I servizi infrastrutturali non energetici a carattere nazionale: scelte di policy e risultati Luigi Prosperetti - Ines Tomasi Prometeia, 16 dicembre 2005

2 Sintesi Negli ultimi anni, i servizi infrastrutturali sono stati oggetto di approcci di policy diversi: telecomunicazioni, elettricità e gas sono stati (in misure assai diverse) liberalizzati e regolati, ma poste, ferrovie e trasporto aereo non sono stati nè liberalizzati nè regolati in misura apprezzabile. Vi sono state certamente policy failures nell energia e nelle telecomunicazioni, ma queste risultano contenute se confrontate con i fallimenti nelle politiche pubbliche adottate nei confronti degli altri servizi. Se l Italia avesse poste, ferrovie e trasporto aereo con livelli di efficienza e di costo comparabili a Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, imprese e famiglie risparmierebbero una somma complessiva compresa tra i 5,5 miliardi di euro all anno, nel caso di allineamento alla media degli altri Paesi, e i 9,8 miliardi, nel caso di allineamento alla best practice. Nella prossima legislatura, oltre a migliorare la regolazione di energia e telecomunicazioni, sarà indispensabile regolare efficacemente gli altri settori qui considerati. 2

3 Le scelte di policy Alla fine degli anni Novanta, dopo molte incertezze, la necessità di dismettere quote di Telecom Italia, Enel ed Eni conduceva alla creazione di due autorità di regolazione specializzate. Il progresso tecnologico, le pressioni europee, e l azione di queste autorità avevano nel complesso effetti positivi su concorrenza, prezzi e qualità. Gli altri principali servizi infrastrutturali nazionali (Poste, Ferrovie, Trasporto Aereo) venivano lasciati in comando politico (Cassese), sottoposti a regolazione discrezionale, sotto il velo di contratti di programma ben poco rispettati, e la (teorica) supervisione del NARS. Autostrade veniva venduta in un sol pezzo, senza istituire la (peraltro prevista) struttura di regolazione. I servizi locali (Acqua, Rifiuti, Trasporto Locale) seguivano lo schema nazionale, essendo regolati su base locale, in regime di sostanziale comando politico. 3

4 La nostra analisi Valutazione di massima dei risparmi conseguibili attraverso una riduzione nei costi del servizio postale, ferroviario, aereo, di telecomunicazione. Analisi basata su un confronto con i Paesi maggiori dell Unione, considerando i prezzi, se i sussidi sono poco rilevanti, ed i costi aggiustati per i sussidi, negli altri casi (dettagli delle procedure di valutazione in Appendice). Esame sintetico dei principali problemi di policy, verso questo comparto, che la prossima legislatura dovrà affrontare. 4

5 Servizio postale 5

6 Prezzo di una lettera in posta prioritaria nazionale, a cambi correnti ed a PPP (Valori in centesimi di euro) Italia Francia Germania UK Spagna Cambi correnti PPP Fonte: Deutsche Post, Letter prices in Europe

7 Prezzo dei principali servizi postali in Italia e nel Paese a prezzo più basso, anno (Valori in euro) Posta ordinaria 0,28 Spagna 0,45 Posta Prioritaria 0,43 Regno Unito 0,6 Paese a prezzo più basso Posta raccomandata 1,39 Regno Unito 2,8 Italia Pacco ordinario 4,3 Germania 7 Pacco prioritario 6,15 Francia 13 Direct Mailing 0,27 Spagna 0,31 Fonte: siti Internet degli operatori postali (Poste Italiane, La Poste, Royal Mail, Deutsche Post, Correos).. 7

8 Costi operativi e sussidi nel servizio postale, anno 2004 (Valori in milioni di euro) Operatore Costi operativi Sussidi di funzionamento Costi Totali Poste Italiane La Poste Deutsche Post AG nd nd Royal Mail plc Correos Fonte: nostre elaborazioni su bilanci 2004 degli operatori postali. 8

9 Il costo per la collettività delle Poste Italiane Il prezzo di qualsiasi prodotto postale in Italia è superiore a quello di qualsiasi altro grande Paese UE. I sussidi di funzionamento sono sensibilmente superiori a quelli degli altri Paesi. Il differenziale di prezzo varia, a seconda dei prodotti, da un minimo del 29% (rispetto ad una lettera spedita in posta prioritaria in UK) ad un massimo del 53% (rispetto ad un pacco spedito in posta prioritaria in Francia). Complessivamente, se il costo del servizio postale italiano fosse allineato a quello dell operatore più efficiente, famiglie ed imprese potrebbero risparmiare circa 1,5 miliardi di euro l anno; se fosse allineato al costo medio dei quattro Paesi considerati, il risparmio si attesterebbe a circa 645 milioni di euro l anno. 9

10 Trasporto ferroviario 10

11 Costi operativi e sussidi nel trasporto ferroviario, anno 2004 (Valori in miliardi di euro) Operatore Costi operativi Sussidi di funzionamento Costi Totali FS 6,8 6,1 12,9 SNCF 20,3 6,5 26,8 DB AG 25 6,4 31,4 RENFE 2,9 1,4 4,3 Fonte: nostre elaborazioni su bilanci 2004 degli operatori ferroviari, e su normativa dei vari Paesi. 11

12 Costo totale del trasporto ferroviario per unità di traffico (Valori in centesimi di euro) Italia- FS Francia-SNCF Germania-DB Spagna-RENFE Fonte: nostre elaborazioni su bilanci 2004 degli operatori ferroviari e su normativa dei vari Paesi. Nota: i costi totali per ciascun operatore sono calcolati sommando i costi operativi con i sussidi di funzionamento. 12

13 Il costo per la collettività delle Ferrovie italiane Il costo di un unità di traffico in Italia è superiore del 30% a quello della media degli altri tre Paesi, e del 50% circa a quello della Spagna. In Italia, i sussidi pubblici sono pari ai costi operativi totali delle Ferrovie. Complessivamente, se il costo del servizio di trasporto ferroviario italiano fosse allineato a quello dell operatore più efficiente, famiglie ed imprese potrebbero risparmiare circa 6,3 miliardi di euro l anno; se fosse allineato al costo medio dei quattro Paesi considerati, il risparmio si attesterebbe a circa 3,9 miliardi di euro l anno. 13

14 Trasporto aereo passeggeri 14

15 Costo medio per passeggero del traffico aereo sulla rete nazionale, autunno 2005 (Valori in euro) Compagnia Tratta Lunghezza della tratta (a/r, km) Prezzo totale a/r Prezzo al km (biglietto) Oneri aeroportuali/ km Prezzo al km TOTALE Alitalia Milano-Roma ,42 0,10 0,52 Air France Parigi- Marsiglia ,89 0,28 0,03 0,31 Lufthansa Berlino- Francoforte ,15 0,52 0,11 0,63 British Airways Londra- Edimburgo ,88 0,33 0,07 0,40 Iberia Madrid- Barcellona ,44 0,34 0,03 0,37 Fonte: nostre elaborazioni su dati tratti dai siti internet delle compagnie aeree. Nota: le tariffe sono per voli a/r in giornata feriale, con volo di ritorno aperto. 15

16 Prezzo passeggero/km per viaggi aerei nelle rotte principali interne, autunno 2005 (Valori in centesimi di euro) Italia- Alitalia Francia- Air France 52 Germania- Lufthansa UK- British Airways Spagna-Iberia Prezzo del biglietto aereo Oneri aeroportuali Fonte: nostre elaborazioni su dati tratti dai siti internet delle compagnie aeree.. Nota: le rotte considerate sono Milano-Roma, Parigi-Marsiglia, Berlino-Francoforte, Londra- Edimburgo, Madrid-Barcellona. Le tariffe sono per voli a/r in giornata feriale, con volo di ritorno aperto. 16

17 Il costo per la collettività di Alitalia Il costo di un unità di traffico aereo passeggeri in Italia è superiore del 12% a quello della media degli altri quattro Paesi, e del 33% circa a quello della Francia. Complessivamente, se il costo del servizio di trasporto aereo passeggeri di Alitalia fosse allineato a quello dell operatore più efficiente, famiglie ed imprese potrebbero risparmiare circa 853 milioni di euro l anno; se tale costo fosse allineato al costo medio dei quattro Paesi considerati, il risparmio si attesterebbe a circa 323 milioni di euro l anno. Anche gli oneri aeroportuali sono mediamente molto elevati in Italia: un loro riallineamento al costo dell operatore least cost porterebbe risparmi annui di circa 1,1 miliardi di euro, ed un loro riallineamento alla media dei quattro Paesi risparmi per circa 630 milioni di euro. 17

18 Telecomunicazioni 18

19 Spesa media mensile per un paniere di servizi di telecomunicazione fissa, clientela affari e famiglie, anno 2004 (Valori in euro) , ,4 93, , ,8 42,2 39,8 33,3 37, Italia Francia Germania UK Spagna Clientela affari Famiglie Fonte: European Commission, X Implementation Report, ed OCSE. 19

20 Spesa media mensile per diversi panieri di servizi di telecomunicazione mobile, anno 2004 (Valori in euro) 90 89,2 65, , , ,8 44,8 42, ,3 23,6 15,1 0 Basso Consumo Medio consumo Alto consumo Italia Francia Germania UK Spagna Fonte: European Commission, X Implementation Report, ed OCSE. Nota: per ciascun Paese, si è utilizzato il dato relativo al fornitore a prezzo minimo. 20

21 Liberalizzazione, regolazione e telecomunicazioni La spesa per telecomunicazioni, sia fisse che mobili, sia per le famiglie che per le imprese, è in Italia sostanzialmente allineata a quella degli altri principali Paesi. Le policy seguite hanno avuto sostanzialmente successo. 21

22 Conclusioni Una stima prudenziale delle riduzioni nei costi pagati dalla collettività, ottenibile nei servizi qui esaminati, non regolati (o mal regolati), porta a valori compresi tra i 5,5 e i 9,8 miliardi di euro all anno. Le riduzioni potenziali più consistenti emergono per le ferrovie (da 3,9 a 6,3 miliardi), e per le poste (da 1,5 miliardi a 645 milioni). Nella prossima legislatura, oltre a migliorare la regolazione nel settore energetico e nelle telecomunicazioni, è indispensabile regolare efficacemente gli altri settori qui considerati, istituendo quanto meno un Autorità per i trasporti ed una per il servizio postale. 22

23 Appendice metodologica 23

24 Poste I risparmi conseguibili sono stati stimati calcolando il differenziale medio tra i prezzi italiani e (a seconda dei casi) quelli dell operatore least cost o quelli della media degli altri quattro Paesi, ed applicando tale differenziale al fatturato 2004 delle Poste Italiane relativo alla sola corrispondenza (lettere e pacchi). I sussidi di funzionamento comprendono: per l Italia, 354 milioni di euro di compensi per integrazioni e riduzioni tariffarie e 336 milioni di compensi per Servizio Universale; per la Francia, 290 milioni di euro come contributo statale per le spedizioni di stampa e 154 milioni di euro in agevolazioni fiscali; per il Regno Unito, 217 milioni di euro come contributo statale annuale a supporto dei Post Offices dislocati in zone rurali; per la Spagna, 1,7 milioni di euro circa per la compensazione del Servizio Universale. 24

25 Ferrovie I risparmi conseguibili sono stati stimati ipotizzando che il costo medio per unità di traffico dell operatore least cost, (o della media dei tre operatori) fosse applicabile al totale delle unità di traffico trasportate dalle Ferrovie dello Stato nel Tali costi sono comprensivi dei sussidi di funzionamento, che comprendono: per l Italia, 3,6 miliardi a copertura del disavanzo del Fondo speciale INPS personale FS, 1,3 miliardi da Stato e da altri enti, e 1,2 miliardi di ricavi da convenzioni con Regioni; per la Francia, 2,7 miliardi di sovvenzioni per regime pensionistico SNCF, 1,5 miliardi di contributo annuale per la riduzione del debito di SNCF e RFF, 1,4 miliardi di contributo statale annuale per RFF, 836 milioni di contributo per il trasporto passeggeri in Ile-de-France, 80 milioni per il trasporto pubblico regionale e 45,2 milioni per il trasporto combinato; per la Germania, 6,4 miliardi di sussidio al trasporto regionale di DB AG; per la Spagna, 1,2 miliardi di contributi statali, 107 milioni di sovvenzioni statali alle politiche del personale di RENFE e 34,6 milioni di ricavi da convenzioni con le Comunidades Autònomas. I dati UK non sono confrontabili con quelli degli altri Paesi. 25

26 Alitalia e Aeroporti I risparmi per la collettività conseguibili nel trasporto aereo sono stati calcolati, analogamente al caso precedente, ipotizzando che il prezzo/km dell operatore least cost (o della media dei quattro operatori) fosse applicabile al totale dei passeggeri/km trasportati da Alitalia, su voli nazionali, nel Per gli aeroporti, i risparmi sono stati calcolati come differenza tra i proventi per oneri aeroportuali da passeggeri nazionali realizzati dagli aeroporti italiani nel 2004, e quelli che questi avrebbero realizzato qualora gli oneri fossero stati pari a quelli del Paese least cost, o alla media dei quattro Paesi. Considerando solo il traffico nazionale, le valutazioni dei risparmi qui presentate sono largamente sottostimate. 26

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