PROTOCOLLO D INTESA TRA COMUNE DI FIRENZE E FONDAZIONE ADECCO

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1 PROTOCOLLO D INTESA TRA COMUNE DI FIRENZE E FONDAZIONE ADECCO per l integrazione socio-lavorativa di persone in situazione di svantaggio sociale e disabilità tramite percorsi di educazione al lavoro Premesse Rilevato che la Regione Toscana nel Piano Integrato Sociale Regionale (PISR ) : nell ambito del contrasto delle povertà e degli interventi di inclusione sociale (6.4) promuove l integrazione di nuove azioni al fine di prevenire, ridurre sostenere e contrastare forme di vulnerabilità sociale, di integrazione personalizzate e finalizzate allo sviluppo di autonomie personali; nell ambito degli interventi delle persone adulte con disabilità (7.8.2), promuove la sperimentazione di progetti che agevolino l integrazione al lavoro dei soggetti svantaggiati considerando che le persone occupabili necessitano di un intervento propedeutico e graduale all acquisizione di competenze lavorative ; Considerato che il Comune di Firenze ritiene rilevante sviluppare collaborazioni che permettono di integrare il lavoro del Servizio Socio-Sanitario Territoriale con altri soggetti che operano nel settore, nell ambito del sostegno alle persone con svantaggio sociale e di sperimentare buone prassi operative; Valutata la necessità sostenere percorsi per l integrazione socio-lavorativa delle persone con svantaggio sociale e delle persone con disabilità favorendo raccordi interistituzionali ; Visto il protocollo d intesa stipulato tra Società della Salute di Firenze e Provincia di Firenze con delibera di Esecutivo n. 90 del 29/11/2006, per l attivazione di una rete integrata di servizi volti a favorire l inserimento lavorativo dei cittadini disabili e a strutturare un sistema locale di rete. Considerato che la mission della Fondazione Adecco per le Pari Opportunità Fondazione privata senza fini di lucro è contribuire alla realizzazione di un mercato del lavoro accessibile a tutti ed in cui ogni persona riesca ad esprimere il proprio potenziale e a valorizzare le proprie diversità, nel rispetto dei principi di non discriminazione, pari opportunità, diritto al lavoro e inclusione sociale Preso atto che la Fondazione si rivolge in particolare a persone con disabilità, persone disoccupate di lunga durata, donne con carichi di famiglia, persone over 40 e atleti al termine della carriera agonistica; Visto l insieme dei percorsi di educazione al lavoro e delle azioni che la Fondazione promuove con particolare attenzione a persone tradizionalmente svantaggiate, tramite percorsi di orientamento al lavoro che prevedono: un colloquio conoscitivo incontri di orientamento al lavoro corsi di formazione professionale ( in collaborazione con enti di formazione) integrazione al lavoro monitoraggio e tutoring Dato atto che la mission della Fondazione si realizza attraverso l attivazione di progetti specifici e la collaborazione con istituzioni, associazioni, servizi e sistemi di rete; Considerato inoltre che, ai fini di effettuare una sperimentazione relativa alla possibilità di collaborazione si è attivato un Progetto Pilota che si è articolato dal mese di Febbraio 2010 al mese di Settembre 2010, durante il quale si sono valutate le modalità operative di collaborazione più idonee e nel quale sono state

2 coinvolte n. tre persone segnalate dai Servizi Socio-Sanitari Territoriali, le quali hanno svolto il percorso di educazione al lavoro strutturato in quattro incontri e successivi incontri di tutoraggio e monitoraggio; Valutato che il progetto Pilota ha consentito di individuare con maggiore precisione i criteri di segnalazione, le criticità operative da tenere presenti e fornire un riscontro rispetto alla procedura di collaborazione tra Enti e sulla metodologia del percorso di educazione al lavoro. Tutto ciò premesso le parti sopra indicate convengono sulla stipula del seguente Protocollo d intesa non oneroso con le seguenti finalità: 1. sviluppare un rapporto di ampia collaborazione su temi di reciproco interesse, nel rispetto delle specifiche competenze; 2. avviare da subito una specifica partnership con l obiettivo di sostenere l integrazione socio - lavorativa delle persone in difficoltà, individuando come specifico target l utenza a rischio di esclusione sociale e lavorativa e in particolare: persone con disabilità, disoccupati di lunga durata, donne con carichi di famiglia, over 40enni con fragilità sociale ; 3. costruire progetti specifici per promuovere la consapevolezza e l autonomia della persona, nell ottica di agevolare e sostenere percorsi di ricerca attiva del lavoro come strumento primario di inclusione sociale. A tal fine con il presente protocollo, si stabilisce: Art 1. Scopi e Beneficiari Il seguente Progetto ha lo scopo di sostenere l integrazione socio - lavorativa delle persone in situazione di svantaggio in carico ai Servizi Socio-Sanitari Territoriali del Comune di Firenze per un massimo di n. 10 persone all anno, rientranti nelle seguenti tipologie: persone con disabilità persone disoccupate di lunga durata (da circa un anno) donne con carichi di famiglia persone over 40 enni Art. 2 Procedura di collaborazione operativa Il modello di collaborazione tra gli enti si fonda su uno scambio informativo costante tra gli operatori coinvolti relativamente all andamento dei percorsi intrapresi dai singoli utenti e rispetto alle eventuali problematiche insorgenti Le fasi del Progetto sono così delineate: A) Individuazione dei beneficiari e segnalazione (a cura del Comune di Firenze) 1) Il Servizio Socio-Sanitario Territoriale, sulla base della valutazione professionale del bisogno e all interno di un Progetto Assistenziale Personalizzato (P.A.P), individua le persone che potrebbero beneficiare del percorso di educazione al lavoro e che rientrano nei seguenti criteri: Buona motivazione ad intraprendere una ricerca attiva del lavoro;

3 Conoscenza della lingua italiana; Discrete capacità autoriflessive tali che permettano la possibilità di effettuare il percorso motivazionale. Possibilità di spostarsi in maniera autonoma. 2) La segnalazione avviene tramite l invio per posta elettronica di una scheda di segnalazione compilata nelle sue parti al referente del progetto presso la Direzione Servizi Sociali e Sport, il quale monitorizza le fasi del progetto stesso fornendo un punto unico di coordinamento e di supporto ai Servizi; 3) Le segnalazioni vengono successivamente inviate al referente della Fondazione Adecco con lo stesso mezzo, il quale sulla base delle caratteristiche delle persone e delle problematiche emerse, valuta la tipologia dei percorsi da attivare e la propone ai Servizi Socio-Sanitari ; 4) Il Servizio Socio-Sanitario valutato l idoneità del percorso, contatta gli utenti, propone il percorso e fornisce le indicazioni per avviare il primo contatto con la Fondazione Adecco; B) Percorso di educazione al lavoro (a cura di Fondazione Adecco) Il modello concettuale che guida il percorso vede il beneficiario protagonista del proprio processo di orientamento ed educazione al lavoro. L idea di base è quella per cui orientare significa sostenere il soggetto, coinvolto in processi di scelta, avendo fiducia nella capacità delle persone di capirsi e di risolvere da solo i propri problemi (Rogers). Si ha in mente un uomo in grado di valutare le proprie risorse e capacità, di individuare una strategia di azione rispondendo con creatività alle proprie necessità. Si vuole promuovere un cambiamento, creando un clima che permetta di dare nuovo significato al proprio percorso di vita stimolando un processo di attivazione per portare la persona all autorealizzazione, alla propria responsabilizzazione e valorizzazione, unica via per promuoverne l autonomia. Il percorso attivato da Fondazione Adecco, si concretizza con momenti di lavoro individuale e/o di gruppo della durata di circa 6-8 mesi organizzati presso la sede della Fondazione ADECCO in via Baracca n.2 ed è così strutturato: 1. Colloquio conoscitivo Ha l obiettivo di conoscere la persona, valutare insieme le competenze possedute, analizzarne le necessità e comprendere se può beneficiare del percorso di educazione al lavoro. 2. Incontri di orientamento al lavoro Sono momenti di approfondimento sulla conoscenza di sé, del mercato del lavoro e delle strategie di ricerca e si sviluppano con le seguenti modalità: Orientamento informativo: per far acquisire le informazioni di cui una persona ha bisogno per trovare un occupazione o rientrare nel mondo del lavoro (es. la legislazione di riferimento, la riforma del mercato del lavoro, le politiche di conciliazione, le tipologie contrattuali, etc.) Consulenza orientativa: ha l obiettivo di individuare e costruire un progetto professionale realizzabile attraverso: la ricostruzione, l analisi e la rielaborazione della propria storia lavorativa, formativa e personale; una riflessione sui propri interessi e sulle proprie motivazioni; la conoscenza delle opportunità e dei vincoli che pone il mondo del lavoro Orientamento formativo : finalizzato allo sviluppo delle abilità importanti nella ricerca del lavoro utili per: organizzare la ricerca di un lavoro reperire, rielaborare e utilizzare le informazioni in forma autonoma scrivere curricula e lettere di presentazione efficaci affrontare colloqui e test di selezione in modo adeguato

4 3. Formazione professionale Nel caso fosse necessario approfondire specifiche conoscenze professionali, possono essere proposti momenti di formazione. I contenuti dei corsi di formazione, organizzati da Enti di Formazione qualificati, sono valutati in base alle concrete esigenze del mercato e delle potenzialità dei soggetti beneficiari e non onerosi per gli stessi. Si possono distinguere principalmente due aree: un percorso formativo di base: mirato all acquisizione delle competenze indispensabili per il lavoro (es. la comunicazione, l informatica, etc.) un percorso formativo professionale: per trasferire i contenuti e le abilità utili allo svolgimento di una specifica mansione 4. Integrazione al lavoro La partecipazione ai percorsi di orientamento e ai corsi di formazione può avere due possibili sbocchi: L attivazione autonoma di canali di ricerca di opportunità professionali avendo maturato la consapevolezza nei confronti del proprio ruolo La creazione di un percorso mirato per facilitare l accesso nel mercato del lavoro con il supporto di una rete di soggetti competenti L integrazione al lavoro potrà avvenire anche attraverso l avvio di tirocini, borse lavoro o altre modalità di inserimento. 5. Monitoraggio e tutoring Il monitoraggio del percorso consiste nel verificare costantemente con i partecipanti l evoluzione della loro situazione professionale. Attraverso l attività di monitoraggio e tutoring, infine, si vogliono raccogliere tutte le informazioni utili ad un analisi completa dei risultati raggiunti (successi e criticità). C) Verifica dei percorsi Al fine di favorire una collaborazione costante tra operatori e per valutare ciascuna fase del Progetto si prevede che il referente della Fondazione Adecco effettui dei feedback costanti tramite posta elettronica ai Servizi Socio-Sanitari che hanno in carico la persona e per conoscenza all ufficio di coordinamento, riguardanti gli esiti di ciascuno degli interventi. Si prevedono inoltre di incontri di verifica sia sui singoli casi tra Assistente Sociale titolare del caso e il referente di Fondazione Adecco, sia incontri di verifica del progetto complessivo (almeno trimestrali) nel quale si valutano i percorsi, i risultati del lavoro congiunto e la possibile evoluzione. Il Servizio Socio-Sanitario Territoriale fornirà a sua volta un supporto professionale in ciascuna fase del progetto e/o qualora se ne ravvisi la necessità. Art. 3 Adempimenti La Fondazione dichiara di operare nel rispetto della normativa sulla privacy e in particolare di essere adempiente relativamente agli obblighi imposti dal D.Lgs 196/2003; La Fondazione si obbliga ad accettare la nomina di un proprio referente da parte del Comune come responsabile del trattamento dei dati personali.

5 Nell espletamento dei compiti di cui al presente protocollo la Fondazione Adecco non acquisisce diritto alcuno né di ordine giuridico né di ordine economico nei confronti dell Amministrazione Comunale; I sottoscrittori del Protocollo d intesa si impegnano a definire congiuntamente i necessari momenti di verifica sull esperienza complessiva della collaborazione avviata e a definire per singoli progetti le opportune modalità di intervento. Il presente protocollo ha durata annuale e si considera automaticamente rinnovato salvo disdetta di una delle parti almeno tre mesi prima della scadenza. Il presente protocollo non oneroso non esclude la collaborazione del Comune di Firenze con altre fondazioni o enti. Per il Comune Firenze Direzione Servizi Sociali e Sport Servizio Integrazione Socio-Sanitaria Il Dirigente Dott.Giovanni Bonifazi Per la Fondazione Adecco per le Pari Opportunità Il Segretario Generale Claudio Soldà Firenze lì,.

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