Manuale per la Rintracciabilità negli allevamenti di bovine da latte

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1 Pag 1 di 24 A.R.A.L. ASSOCIAZIONE REGIONALE ALLEVATORI DELLA LOMBARDIA Manuale per la Rintracciabilità ai sensi del comma 4 articolo 5 del D.M 27 maggio 2004 e successive modifiche e integrazioni, del Reg. CE 178/2002 e della Norma UNI 11020/2002 Azienda: IL PRESENTE MANUALE È DI PROPRIETÀ DELL ASSOCIAZIONE REGIONALE ALLEVATORI DELLA LOMBARDIA (ARAL). TALE PROPRIETÀ È TUTELATA SECONDO TERMINI DI LEGGE, PERTANTO IL PRESENTE DOCUMENTO NON PUÒ ESSERE RIPRODOTTO O RESO NOTO A TERZI SENZA IL CONSENSO SCRITTO DELL ARAL.

2 Pag 2 di 24 Edizione n.: 01 del 19/11/2004 Revisione n.: 01 del 09/01/2005 Numero di pagine: 24 INDICE DELLE REVISIONI N. REV DATA EMISSIONE Motivo della revisione 00 19/11/2004 prima edizione 01 9/01/2005 Inserito modulo PASC, INVAL-TL2, INVAL-TL3 Legale rappresentante Azienda: Data implementazione in azienda:

3 Pag 3 di 24 Indice 1. scopo 4 2. campo di applicazione 4 3. riferimenti legislativi, normativi e interni 4 4. definizioni e abbreviazioni 5 5. istruzioni d uso del manuale 7 6. descrizione dell azienda 8 7. descrizione del prodotto e destinazione 8 8. descrizione dei processi produttivi diagramma di flusso dei processi dell azienda agricola processo di campagna L registrazione delle attività di campagna L Identificazione e rintracciabilità dei lotti di autoproduzione L diagramma di flusso pascolo processo di approvvigionamento e stoccaggio approvvigionamento dei prodotti critici L identificazione e rintracciabilità dei prodotti in approvvigionamento L gestione dei fornitori L stoccaggio diagramma di flusso processo di alimentazione razione e razionamento diagramma di flusso processo di allevamento identificazione e rintracciabilità degli animali identificazione e rintracciabilità vacche in lattazione trattamenti sanitari degli animali vacche che compongono il lotto di latte L Stalle iscritte ai controlli funzionali Stalle non iscritte ai controlli funzionali diagramma di flusso processo di mungitura diagramma di flusso processo di conservazione e consegna latte consegna latte diagramma di flusso gestione della rintracciabilità requisiti di rintracciabilità individuazione dei Punti di Controllo Critici (CCP) per la rintracciabilità gestione del prodotto non conforme addestramento L verifiche ispettive interne V gestione della documentazione descrizione e gestione della documentazione moduli richiamati nel manuale... 24

4 Pag 4 di SCOPO Nel presente manuale vengono formalizzate le modalità operative atte a garantire la sicurezza alimentare del latte prodotto secondo il sistema di rintracciabilità messo a punto dall A.R.A.L. Associazione Regionale Allevatori della Lombardia, per quanto di pertinenza dell azienda agricola e zootecnica. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Il sistema di rintracciabilità per l azienda agricola e zootecnica si applica alla gestione e controllo delle attività critiche a partire dalla produzione di campagna, alla gestione degli animali, degli alimenti zootecnici, dei biocidi e dei fornitori, fino alla gestione del prodotto latte crudo alla stalla. 3. RIFERIMENTI LEGISLATIVI, NORMATIVI E INTERNI - Regolamento di Polizia Veterinaria approvato con DPR n. 320 del 08/02/ D.lvo n 119 e succ. mod. recante Attuazione delle direttive n 81/852/CEE n 87/20/CEE e n 90/676/CEE relative ai medicinali veterinari. - D.Lvo n. 336 del 4/08/99, attuazione delle direttive 96/22/CE e 96/23/CE concernenti il divieto di utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze (beta)-agoniste nelle produzioni di animali e le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti - D.Lvo. n 118 Attuazione delle direttive n 81/602/ CEE, n 85/358/CEE, n 86/469/CEE e n 88/146/CEE e n88/299/cee relativo al divieto di utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica e tireostatica nelle produzioni animali, nonché alla ricerca di residui negli animali e nelle carni fresche. - DM. 18/9/93 Approvazione del modello di ricetta medico-veterinaria - DM 28/5/92 Approvazione del modello di dichiarazione di scorta per animali inviati ai macelli pubblici e privati - Circolare 14/8/96 n 11 Norme tecniche di indirizzo per l applicazione del DPR 30/4/96 n 317 Regolamento recante norme per l attuazione della Direttiva 92/102/CEE, relativa all identificazione e alla registrazione degli animali. - DPR n. 437 del 19/10/2000 recante modalità per l identificazione e la registrazione dei bovini - Reg CE n. 1760/2000 e modalità applicative che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carne bovine - Decreto Min. San. 31 gennaio 2002 disposizioni in materia di funzionamento dell Anagrafe bovina - DPR n 54 del 14 gennaio 1997: regolamento recante attuazione delle direttive 92/46 92/47/CEE in materia di produzione ed immissione sul mercato di latte e prodotti a base di latte.

5 Pag 5 di 24 - DM n 185 del 09/05/1991, regolamento concernente le condizioni di produzione zootecnica, i requisiti di composizione ed igienico-sanitari del latte crudo destinato alla utilizzazione per la produzione di latte fresco pastorizzato di alta qualità. - Legge n 169 del 03 maggio 1989: disciplina del trattamento e della commercializzazione del latte alimentare vaccino. - Reg CE n. 178/2002 che stabilisce i principi ed i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare - D.Lvo 28/02/2001 n. 25 attuazione della Direttiva 1999/34/CE che modifica la Direttiva 85/374/CE in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi - DPR 290/91 Regolamento di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alla produzione, alla immissione in commercio e alla vendita di prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti (n. 46, allegato 1, legge n. 59/1997) - L n. 119, Conversione in legge, con modificazione, del decreto legge 28 marzo 2003 n.49 recante riforma della normativa in tema di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari. - D.M Attuazione della legge 119/03 concernente il prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari - Decreto N.H/2668-Regione Lombardia Procedure per l esecuzione dei controlli veterinari nelle aziende di produzione e sul latte crudo in applicazione del DPR 14 gennaio 1997, n DM 27/05/2004 Rintracciabilità e scadenza del latte fresco che abrogano i DM 27/06/02 e 24/07/03 recanti disciplina della etichettatura e della rintracciabilità del latte alimentare, successive modifiche e linee guida - Allegato 5 al Piano di Sviluppo Rurale della Lombardia: Buone Pratiche Agricole normali - Norma UNI 11020/2002 Sistema di rintracciabilità nelle aziende agroalimentari, principi e requisiti per la realizzazione - Norma UNI 10939/2001 Sistema di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari, principi generali per la progettazione e l attuazione 4. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI Igiene (Codex Alimentarius-Direttiva CEE 93/43) Tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e l'integrità dei prodotti alimentari Rintracciabilità Capacità di ricostruire la storia e di seguire l utilizzo di un prodotto mediante identificazioni documentate (relativamente ai flussi materiali ). Metodo HACCP

6 Pag 6 di 24 metodo scientifico e sistematico per garantire la sicurezza dei prodotti alimentari, dalla produzione primaria al consumo attraverso l individuazione, la valutazione e il controllo dei pericoli significativi Pericolo agente biologico, chimico o fisico avente la potenzialità di causare un danno alla salute del consumatore Gravità del pericolo entità del danno per la salute del consumatore Rischio probabilità di evenienza di un pericolo Analisi dei rischi Metodo sistematico di identificazione e di valutazione graduale dei rischi reali o potenziali che si possono verificare durante le fasi lavorative e che possono derivare da materie prime, imballaggi ed operatori che vi entrano a far parte. Punto di Controllo Critico (CCP) Un CCP è rappresentato da un impianto, un operazione o un attività del flusso di lavorazione in corrispondenza del quale può essere effettuato un controllo su uno o più fattori tale da prevenire, eliminare o ridurre al minimo un evento dannoso per la sicurezza del prodotto. Non Conformità (NC) Qualsiasi scostamento dai parametri di processo o specifiche di prodotto stabiliti Latte A.Q. latte fresco pastorizzato di Alta Qualità

7 Pag 7 di ISTRUZIONI D USO DEL MANUALE Prima di scorrere le sezioni del manuale l azienda deve visionare il Protocollo per la rintracciabilità negli allevamenti di bovine da latte modulo PROTRA e di conseguenza: - decidere il livello di rintracciabilità applicabile alla propria realtà aziendale o eventualmente richiesto dal cliente o filiera (L1 base, L2 medio o L3 alto). - Definito il livello di rintracciabilità applicabile alla propria azienda, in funzione della fase e del requisito richiesto, si potrà - consultare questo manuale per avere indicazioni esaurienti sulle modalità operative da adottare e sui controlli e registrazioni da effettuare. - Per aiutare l azienda nella scelta dei capitoli del manuale in funzione del livello di rintracciabilità aziendale, ogni capitolo del manuale riporta - il livello di rintracciabilità cui è applicabile, es: L2. - I capitoli del manuale in cui non è indicato il livello sono da considerare di - interesse generale e applicabili a tutte le aziende a partire dal livello L1. - Ci possono essere casi di paragrafi a livello L2 o L3 in cui vi sono però aspetti particolari applicabili anche al livello L1 che vengono opportunamente segnalati. - Per il livello base L1, risulterà evidente come la conformità alla maggior parte dei requisiti di rintracciabilità è ottenibile attraverso un attenta gestione delle leggi applicabili. - Il livello base è pertanto il livello minimo per la conformità ai requisiti cogenti in merito alla rintracciabilità. - Le modalità operative previste per ogni livello sono da ritenersi aggiuntive rispetto a quelle del livello precedente, cioè - non si può accedere ad un livello superiore di rintracciabilità se non si sono soddisfatti prima tutti i requisiti al livello precedente. - Il livello di rintracciabilità applicabile all azienda può essere determinato anche da una - verifica preventiva sulla situazione attuale dell azienda in merito alla rintracciabilità svolto da personale competente. - Le raccomandazioni non sono da ritenersi obbligatorie anche se spesso non sono altro che - richiami alla modalità di gestione di aspetti cogenti. - Le modalità applicative delle aree di valorizzazione ed elementi di autocontrollo riportate nel protocollo per la rintracciabilità non sono trattate in questo manuale. - Le aziende interessate ad un adeguato supporto all attuazione di modalità di valorizzazione e autocontrollo possono contattare l ARAL o i tecnici APA di riferimento.

8 Pag 8 di DESCRIZIONE DELL AZIENDA Oltre a quanto previsto delle autorizzazioni cogenti, l azienda viene descritta nel modulo FARM-T in cui si registrano: -ragione sociale e indirizzo dell azienda -titolare -codice AUA, codice CUAA (Codice Unico delle Aziende Agricole) e codice ASL -N. e tipo impianti mungitura -Orari di mungitura -N. e capacità della cisterna refrigerante latte L2 Nella seconda parte del modulo FARM si registra l organigramma aziendale con individuazione del personale che svolge attività critiche per la gestione delle risorse e della rintracciabilità con identificazione delle responsabilità per la gestione dei punti di controllo critici individuati nel piano dei controlli per la rintracciabilità. L2 L azienda predispone una mappa aziendale dove siano chiaramente identificate le strutture di stoccaggio alimenti e biocidi, i ricoveri degli animali e gli impianti di mungitura e cisterne latte. 7. DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE I prodotti del sistema di rintracciabilità sono i seguenti: - Latte crudo vaccino sfuso - Latte crudo vaccino Alta Qualità sfuso Essi sono ottenuti da latte proveniente da aziende agricole distribuite su tutto il territorio nazionale Requisiti Limite latte crudo (D.P.R. 54/97) Limite latte Alta Qualità (D.M. 185/91) C.B.T UFC/ml (1) UFC/ml (1) Tenore in cellule somatiche ml (2) ml (2) Residui di sostanze inibenti assenti Assenti Indice crioscopico - 0, 520 C - 0, 520 C Tenore in grasso / non < al 3,5% Tenore di materia proteica 28g/L 32g/L 1) media geometrica calcolata su un periodo di due mesi, con almeno quattro controlli a distanza di 15 giorni 2) media geometrica calcolata su un periodo di tre mesi con almeno tre controlli a distanza di un mese L3 l'azienda effettua anche un controllo analitico mensile (min. 10 controlli/anno) dei requisiti di prodotto per singolo capo in lattazione: cellule somatiche, grasso, proteine.

9 Pag 9 di DESCRIZIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI 8.1 diagramma di flusso dei processi dell azienda agricola CAMPAGNA APPROVVIGIONAMENTO ALIMENTAZIONE ALLEVAMENTO MUNGITURA CONSERVAZIONE E CONSEGNA LATTE Maggiore dettaglio dei flussi dei processi produttivi si trova nella descrizione dei vari processi

10 Pag 10 di processo di campagna L2 In questo paragrafo vengono trattate esclusivamente le produzioni aziendali di materie prime per l alimentazione del bestiame. Queste sono rappresentate tipicamente da granelle di cereali e da foraggi. Si definiscono i lotti di autoproduzione, i quali saranno correlati con gli eventi critici di campagna, e i lotti di approvvigionamento registrazione delle attività di campagna L2 Relativamente ai prodotti per l alimentazione del bestiame provenienti dal processo di campagna, l azienda - L1 opera in conformità alle buone pratiche agricole come definite dall allegato 5 del PSR della Regionale della Lombardia - L1 conserva documentazione di acquisto delle sementi e dei prodotti fitosanitari - registra gli eventi critici di campagna per le colture soggette a trattamenti fitosanitari sul modulo QDC-T, in conformità all art 42 del DPR 290/2001, composto di due parti: - scheda colturale: semina, fasi fenologiche e raccolta - registro dei trattamenti fitosanitari (da compilare entro un mese dall evento) Dalle registrazioni effettuate sarà possibile risalire a: - Coltura (tipicamente mais di primo raccolto o di secondo raccolto, orzo ecc ) - Superficie totale, - Epoche o date di semina, - Epoche o date di inizio fioritura, - Date di inizio raccolta con relativa tipologia di prodotto raccolto (p.es. 20/08/03 silomais di primo raccolto, 10/09/03 granella di mais di primo raccolto, 15/05/03 insilato orzo ecc )* - Trattamenti fitosanitari identificati per prodotti impiegati, dosi, superfici trattate, motivo del trattamento e date dei trattamenti (come motivo del trattamento è sufficiente indicare il nome dell insetto o malattia o la tipologia di diserbo, p.es. piralide, nottue, diserbo pre emergenza localizzato, diserbo post emergenza, diserbo post emergenza localizzato ecc ) Per prodotti di autoproduzione non soggetti a trattamenti fitosanitari, la registrazione della rintracciabilità inizia in fase di approvvigionamento con identificazione del lotto di autoproduzione (7.2.2) - NB è buona prassi conservare i prodotti fitosanitari in ambienti idonei e conservare le relative schede di sicurezza

11 Pag 11 di Identificazione e rintracciabilità dei lotti di autoproduzione L2 Per le colture prodotte in azienda viene definito il lotto di autoproduzione in fase di campagna, mediante le registrazioni sul mod QDC-T: - coltura - tipologia di prodotto raccolto - ettari interessati (coacervo dei lotti delle singole campagne)* - data di inizio raccolta *I lotti così definiti, provenendo normalmente da più campagne sono in realtà coacervi di lotti di produzione di ogni campagna che sarebbe un grado di dettaglio eccessivo per lo scopo del manuale (es. mais/insilato/20 ha(miscela/coacervo di 4 campagne aziendali)/25 agosto 04; diagramma di flusso FLUSSO DELLE PRODUZIONI DI CAMPAGNA E IDENIFICAZIONE DEI LOTTI, esempio : DOCUMENTI DI REGISTRAZIONE C Campo A A DOCUMENTI silomais DI REGISTRAZIONE 1 M racc. P ha 2 del 20/08 A G N A Campo B silomais 1 racc. ha 5 del 21/08 Campo C silomais 1 racc. ha 3 del 22/08 lotto CAMPAGNA: silomais di 1 raccolto/10 ha/20/08/03 (coacervo dei lotti delle singole campagne) QDC-T A P P R O V V. lotto APPROVVIGIONAMENTO: fieno medica 1 taglio-20/05/04-20 balloni- fienilea INVAL-T pascolo L1 Quando la mandria viene condotta al pascolo, sono rispettate le disposizioni previste dal Regolamento di Polizia Veterinaria. L2 L azienda garantisce la rintracciabilità del periodo e delle zone di pascolo mediante la registrazione di queste informazioni sul mod. PASC

12 Pag 12 di processo di approvvigionamento e stoccaggio Le aziende nel sistema rintracciabilità gestiscono l approvvigionamento di prodotti critici al fine della sicurezza alimentare del latte ed i relativi fornitori. Per le aziende che operano in regime di autocontrollo secondo il D.L. 123/99 sarà attentamente valutata l opportunità di integrare la documentazione di registrazione relativa alla gestione dei prodotti per l alimentazione del bestiame già in uso con quanto di seguito richiesto per soddisfare i requisiti di rintracciabilità. Per la validazione di modalità di registrazione alternative si veda anche il capitolo approvvigionamento dei prodotti critici L2 Relativamente alle categorie di bovine: vacche in lattazione, asciutte e manze gravide nell ultimo periodo di gestazione, l azienda gestisce l approvvigionamento dei prodotti critici secondo la tipologia e le modalità descritte di seguito: - prodotti per l alimentazione del bestiame - biocidi ( detergenti, disinfettanti e disinfestanti ). L azienda gestisce l anagrafica dei prodotti critici mantenendone l aggiornamento sui mod. INVAL-TL2. L acquisto di bestiame è ugualmente un aspetto critico nella gestione dell approvvigionamento; gestione e registrazione sono però completamente regolate dalla normativa cogente relativa ai requisiti sanitari ed anagrafici dei bovini (modello 4, registro di carico e scarico, passaporto, marche auricolari ecc ). Pertanto questo aspetto non viene ulteriormente procedurato nel presente manuale. Nel processo di approvvigionamento l azienda si fornisce di prodotti per l alimentazione del bestiame di provenienza aziendale (vedi 7.2 processo di campagna) e di prodotti di provenienza extra aziendale. L3 Per i prodotti sfusi a basso contenuto di acqua libera (semi e granaglie, farine, mangimi) di provenienza extra-aziendale, ad esclusione delle aziende agricole, deve essere rilasciato dal vettore campione della merce, opportunamente identificato, per eventuali azioni di verifica o richiamo a seguito di non conformità di prodotto rilevate dall azienda o dal cliente. Il campione deve essere idoneamente conservato dall azienda fino al termine della fornitura successiva. In occasione di eventuali contestazioni per cattiva qualità di una fornitura l azienda può richiedere campione in contraddittorio per forniture successive per opportune verifiche e analisi(legge 281/63 art. 18 comma 7): Al momento dello scarico dei suddetti mangimi, trasportati a mezzo di carri silos, il vettore e il destinatario, ove quest ultimo ne faccia richiesta, provvederanno al prelevamento in contraddittorio di quattro campioni per ogni mangime così consegnato, apponendo a ciascuno di essi sigilli di entrambe le parti, e facendo specifica menzione dell avvenuto campionamento nel succitato documento di trasporto. Uno dei quattro campioni deve essere ritirato dal vettore e gli altri conservati dal ricevitore della merce. - L1 l azienda conserva documentazione di accompagnamento degli alimenti per il bestiame - l azienda conserva documentazione di accompagnamento dei biocidi - L3 l azienda registra gli approvvigionamenti sul modulo INVAL-TL3 secondo la seguente modalità: 1. il numero progressivo di modulo INVAL-TL3 2. nome commerciale del prodotto e del fornitore ( azienda se di autoproduzione)

13 Pag 13 di data di ingresso in azienda; n. DDT; quantità (chili, litri o numero pezzi, p.e. balloni fieno); 4. rilievo di conformità (solo per prodotti per alimentazione del bestiame): se il prodotto, e la documentazione di supporto nonché il campione, dove previsto, sono conformi, barrare C, 5. rilievo di Non Conformità (solo per prodotti per alimentazione del bestiame): se non è garantita la rintracciabilità del prodotto: non è accompagnato da documentazione di trasporto o manca il campione dove previsto o differisce dall ordine per tipo o quantità, barrare la voce appropriata 6. risoluzione della Non Conformità (solo per prodotti per alimentazione del bestiame): nel caso in cui sia stata rilevata una Non Conformità si deve indicare se il prodotto è stato comunque accettato oppure respinto barrando l apposita casella 7. indicare quindi l AREA di stoccaggio in azienda riferibile a siti identificabili almeno sulla mappa aziendale 8. con la firma del responsabile viene coperta sia la valutazione di conformità (accettazione) che lo stoccaggio del prodotto. 9. Per consentire la rintracciabilità dell impiego del prodotto, indicare quindi le date di INIZIO e FINE impiego; 10. Con la firma del responsabile si chiude anche la fase di impiego per quella fornitura di prodotto L1 l azienda registra i prodotti di autoproduzione su mod INVAL-TL1: - tipologia di prodotto di produzione aziendale - data di approvvigionamento - quantità identificazione e rintracciabilità dei prodotti in approvvigionamento L2 - I prodotti di approvvigionamento esterno all azienda devono essere identificati e rintracciabili anche dal fornitore per eventuali azioni di richiamo che si rendessero necessarie. - L azienda definisce un proprio lotto aziendale di approvvigionamento rintracciabile dai documenti di accompagnamento dei prodotti approvvigionati da terzi e dalle registrazioni riportate su INVAL-T o INVAL-TL1. Il lotto aziendale è definito da: - tipologia di prodotto - fornitore - data di approvvigionamento - quantità gestione dei fornitori L2 Modalità di gestione dei fornitori di prodotti per l alimentazione del bestiame: - L1 i fornitori sono rintracciabili dai documenti di trasporto o di acquisto - L2 e L3 L azienda aggiorna l anagrafica dei fornitori sul mod FORN-T barrando la voce alimenti (dettaglio dei prodotti si trova sui mod INVAL-TL2 e INVAL-TL3) - L3Accordi di fornitura con mangimisti, rivenditori o commercianti che vengono avviati direttamente dalle aziende agricole

14 Pag 14 di 24 I requisiti indicati nell accordo di fornitura, a seconda del tipo di prodotto considerato, riferiscono a requisiti di legge e di rintracciabilità come indicati nel mod ACC - Le materie prime alimentari (normalmente foraggi e granelle) provenienti da aziende agricole limitrofe vengono identificate come lotto di approvvigionamento secondo le modalità definite nel paragrafo così da poterne garantire la rintracciabilità Per i fornitori di biocidi l azienda agricola provvede a: - L2 e L3 matenere aggiornato l elenco dei fornitori sul mod FORN-T barrando la voce detergenti/disinfettanti/disinfestanti (dettaglio dei prodotti si trova sui mod INVAL-TL2 e INVAL- TL3) - L3 verificare l idoneità all uso dei biocidi dalla scheda tecnica o di sicurezza o etichetta che verrà conservata in azienda almeno per il periodo di impiego del prodotto stoccaggio - L2 Gli ambienti dedicati allo stoccaggio di prodotti per l alimentazione del bestiame devono presentarsi in modo ordinato e garantire protezione dagli eventi atmosferici e devono essere identificati in planimetria - I biocidi devono essere conservati in locali chiusi, separati dagli alimenti e dalla sala della cisterna del latte e identificati in planimetria diagramma di flusso FLUSSO DELLA GESTIONE DELL APPROVVIGIONAMENTO PRODOTTI CRITICI DOCUMENTI REGISTRAZIONE ACC DI Fornitore: Campagna Fornitore: Azienda Agricola Fornitore: Mangimi Fornitore: Commerciante FORN-T Fornitore: biocidi STOCCAGGIO AZIENDALE INVAL-T

15 Pag 15 di processo di alimentazione Il processo di alimentazione tipicamente comprende una fase di produzione aziendale di alimenti, granelle e/o farine di cereali e foraggi e, in seguito, in funzione del piano alimentare predisposto si procede alla preparazione mediante miscela di prodotti di origine aziendale ed extra-aziendale, e distribuzione della razione in unica o più soluzioni mediante carro miscelatore. Talvolta, in funzione delle performance produttive delle vacche, interviene una integrazione di mangime distribuita mediante autoalimentatore razione e razionamento La fase di razionamento è guidata dal piano alimentare o scheda di razionamento (mod RAZ). Le categorie di animali tenute sotto controllo alimentare in questo manuale sono le bovine in produzione o prossime ad iniziare la fase di produzione(indicativamente 2 mesi): vacche in lattazione, vacche asciutte, manze a fine gravidanza. A seguito della stesura della razione viene programmato l acquisto e la produzione di prodotti per l alimentazione del bestiame, effettuato il caricamento del carro unifeed secondo quantità e sequenze stabilite ed eventualmente programmata l integrazione di mangime in funzione delle performance produttive. La qualità della razione ha importanza basilare per la produzione quantitativa e qualitativa di latte, in particolare per grasso e proteine. Sulla scheda di razionamento devono essere chiaramente indicati: - il gruppo di bovine di pertinenza - la tipologia di alimento con nomenclatura coerente a quella indicata sui mod INVAL-T e sui documenti di accompagnamento o sul mod QDC-T (è meglio indicare il nome proprio dell alimento e non della categoria come ad es. nucleo ) - il quantitativo per capo da caricare in fase di razionamento - la validità del piano alimentare: inizio e fine uso della scheda - L2 il responsabile dell approvazione e attuazione della razione, che non deve essere necessariamente colui che l ha redatta L3 la movimentazione degli alimenti, rintracciabile dal mod INVAL-T, deve coincidere come tipologia, quantitativo e periodo d uso con il piano alimentare, mod RAZ diagramma di flusso FLUSSO DELLA GESTIONE DELL ALIMENTAZIONE DOCUMENTI DI REGISTRAZIONE Scheda di razionamento Approvvigionamento e stoccaggio RAZ INVAL-T Razionamento e razione Preparazione alimenti finiti e razione Programma di carico del carro unifeed e dell auto-alimentatore

16 Pag 16 di processo di allevamento Nel processo di allevamento vengono gestiti l identificazione e rintracciabilità del bestiame e la conformità igienico sanitaria delle vacche in lattazione nonché l impiego di zoofarmaci, in particolare di quelli che prevedono esclusione del latte dalla consegna identificazione e rintracciabilità degli animali Tutti gli animali in allevamento sono identificati mediante documento per l identificazione individuale prevista per i bovini (passaporto) e marca auricolare in accordo al D.P.R. n. 437 del e modifiche del D.M.del 18 luglio 2001, al decreto Min San e al Regolamento CE n.1760/2000. Tutti i soggetti, sia presenti che di nuova introduzione in allevamento vengono marcati, identificati e registrati su apposito registro di carico/scarico in azienda se nati in loco, identificati e registrati se provenienti da allevamenti terzi identificazione e rintracciabilità vacche in lattazione L identificazione e rintracciabilità delle vacche in lattazione avviene mediante documentazione prevista per legge (che prevedono fra l altro registrazione della marca auricolare della madre per capi nati dal 1998) secondo le modalità descritte nel capitolo precedente trattamenti sanitari degli animali I trattamenti veterinari relativamente a tutti i capi in allevamento sono gestiti e registrati in conformità alla legislazione vigente. In particolare, esistendo un pericolo di contaminazione chimica del latte a carico delle vacche trattate durante la lattazione o per profilassi di messa in asciutta, queste sono opportunamente identificate per consentire la segregazione del latte in fase di mungitura o segregate in area dedicata (vacche in asciutta in stabulazione libera) e il trattamento registrato sul registro dei trattamenti (secondo le modalità di cui art. 34 D.L. 119/92 e art. 15 D.L. 336/99). Il latte prodotto dalle vacche in lattazione viene separato dal lotto conforme al consumo umano per il periodo di sospensione previsto dal farmaco utilizzato per il trattamento vacche che compongono il lotto di latte L2 Oltre all identificazione e rintracciabilità delle vacche della mandria aziendale è possibile risalire al lotto di vacche che hanno contribuito alla formazione del lotto di latte in consegna al cliente secondo modalità diverse a seconda che la stalla risulti iscritta ai controlli funzionali delle APA o non aderisca ai controlli funzionali Stalle iscritte ai controlli funzionali Il controllo funzionale mensile svolto da personale A.P.A. produce l elenco vacche in lattazione nel mese. All elenco vacche in lattazione del controllo mensile A.P.A. vengono - aggiunte: - le vacche che entrano in lattazione dopo il parto secondo una delle seguenti modalità: - registrazione nel modulo riepilogo mensile parti previsti del controllo APA - L3 inserimento su modulo ESC o SEGRE dell animale contrassegnato da sigla P = parto

17 Pag 17 di 24 all elenco vacche in lattazione A.P.A vengono - tolte: - le vacche segregate dalla mungitura per altro motivo secondo una delle seguenti modalità: - vacche in asciutta riportate su registro aziendale oppure - L3 inserite su modulo ESC o SEGRE contrassegnato da sigla A = messa in asciutta (se non soggette a profilassi farmacologica di messa in asciutta e quindi già registrate su registro dei trattamenti) - L3 vacche segregate per altra causa (p. es. cellule alte) inserite su modulo ESC o SEGRE contrassegnato da sigla V = cause varie di segregazione - vacche trattate soggette a sospensione latte riportate su registro dei trattamenti Stalle non iscritte ai controlli funzionali - rilevazione iniziale delle vacche in mungitura (mod ELEN) - elenco mensile delle vacche in lattazione nel mese di riferimento (mod ELEN) - all elenco vacche in lattazione, modulo ELEN, vengono aggiunte o tolte le vacche secondo la modalità riportata nel precedente capitolo diagramma di flusso FLUSSO DELLA GESTIONE DELL ALLEVAMENTO BOVINE rimonta o acquisto identificazione capi DOCUMENTI DI REGISTRAZIONE maschi femmine marche auricolari, passaporto, registro carico e scarico bovine gravide vacche asciutte vacche in lattazione controlli APA ELEN idoneità vacche segregate ESC o SEGRE registro trattamenti vacche in mungitura

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