Non di solo PANE. Sussidio di preghiera per la famiglia. Domenica 26 Aprile 2015 Tempo di Pasqua. Anno XV - n 707. Itinerario di preghiera quotidiana

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Non di solo PANE. Sussidio di preghiera per la famiglia. Domenica 26 Aprile 2015 Tempo di Pasqua. Anno XV - n 707. Itinerario di preghiera quotidiana"

Transcript

1 Non di solo PANE Sussidio di preghiera per la famiglia Domenica 26 Aprile 2015 Tempo di Pasqua Anno XV - n 707 Itinerario di preghiera quotidiana

2 Offerta della giornata Pregare, forse il discorso più urgente Sito di Non di Solo Pane: Sussidio di preghiera per la famiglia Aprile - Maggio 2015 Offerta quotidiana Cuore divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, Madre della Chiesa, in unione al Sacrificio eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno, in riparazione dei peccati, per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del divin Padre. Dio, nostro Padre, io ti offro tutta la mia giornata. Ti offro le mie preghiere, i pensieri, le parole, le azioni, le gioie e le sofferenze in unione con il Cuore del tuo Figlio Gesù Cristo che continua ad offrirsi a te nell Eucaristia per la salvezza del mondo. Lo Spirito Santo che ha guidato Gesù sia la mia guida e la mia forza oggi affinché io possa essere testimone del tuo amore. Con Maria, la madre del Signore e della Chiesa, prego specialmente per le intenzioni che il Santo Padre raccomanda alla preghiera di tutti i fedeli in questo mese Intenzione del Santo Padre Perché gli uomini imparino a rispettare il creato e a custodirlo quale dono di Dio. Intenzione missionaria Perché i cristiani perseguitati sentano la presenza confortante del Signore Risorto e la solidarietà di tutta la Chiesa. Intenzione dei vescovi Perché ogni Chiesa particolare si impegni ad essere presente dove maggiormente mancano la luce e la vita del Risorto. Intenzione del Vescovo di Brescia Mons. Luciano Monari Perché i credenti crescano nella fede, nella speranza e nell'amore e siano veri testimoni di Cristo nel mondo. Non di solo pane - Numero Tempo di Pasqua - pagina 2

3 IV Domenica di Pasqua Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce, non siamo discepoli del Signore: siamo mondani, siamo Vescovi, Preti, Cardinali, Papi, ma non discepoli del Signore (Papa Francesco) Domenica 26 Aprile IV Settimana del Salterio Il santo del Giorno: Beato Alda da Siena Nacque a Siena il 28 febbraio 1245 dal nobile Pietro Francesco Ponzi e da Agnese Bulgarini. Alda, dopo una buona educazione, fu data in sposa al concittadino Bindo B e l la nt i, u o mo «virtutibus ornatissimus», dal quale, però, non ebbe figli. Dopo la morte prematura del marito, Alda vestì l'abito del Terz'ordine degli Umiliati e si diede a vita penitente nella solitudine di una sua piccola proprietà. Passò gli ultimi anni nell'o speda le d i Sant'Andrea, in seguito detto di Sant'Onofrio, dedicandosi al servizio dei poveri, degli infermi e dei pellegrini. Morì il 26 aprile 1309 e fu sepolta nella chiesa di San Tommaso in Siena, appartenente agli Umiliati. Il suo culto ebbe d iffusio ne nell'ordine degli U- miliati. Etimologia: Alda = estremamente bella, dal celtico. Brano Evangelico: Gv 10, In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario che non è pastore e al quale le pecore non appartengono vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio». Contemplo: Io sono il buon pastore I maestri in Israele avevano notato che senza i pastori la storia di Israele non sarebbe stata quella che è stata. Abele, Mosè e Davide erano veri pastori, forti e santi. Ma soprattutto Dio era stato definito molte volte come «il Pastore» del suo popolo. Nel deserto, il popolo con A- bele, Mosè e Davide avevano scoperto Dio, che «non è il Dio dei morti, ma dei viventi!» (Mt 22,32). Gesù, nostro Pastore, ha dato la vita per i nostri peccati ed è risorto per la nostra giustificazione (cf Rm 4,25). Non di solo pane - Numero pagina 3

4 G l i a p p r o f o n d i m e n t i d i N o n d i s o l o p a n e Il Signore è il mio pastore. Meditazione di don Luciano Vitton Mea La quarta domenica di Pasqua, prendendo spunto dal Vangelo che in essa viene proclamato, è denominata la domenica del Buon Pastore. Si tratta di un immagine molto cara alle prime generazioni di cristiani, come dimostrano i dipinti e le statue ritrovate nelle antiche basiliche e nelle catacombe. Il pastore, figura simbolica della precarietà umana, passava la sua vita in un continuo spostamento alla ricerca dei pascoli migliori per le sue greggi. Per chi vive in montagna, come il sottoscritto, è ancora facile vedere, nella tarda primavera, passare i pastori, accompagnati dai fedelissimi cani, mentre conducono le greggi sugli alpeggi di media e alta altitudine. Quando li vedo nei prati, mentre pascolano le loro pecore, mi fermo e passo alcuni minuti ad osservarli, mentre, nella mia mente, riecheggia il brano evangelico di Gesù Buon Pastore. Il Vangelo tratteggia due tipologie di pastori. L uno è il mercenario, un uomo che per un minimo di retribuzione, lavora presso un ricco latifondista. Possiamo supporre che questi non abbia un legame affettivo né con il padrone, né con le pecore; saprà approssimativamente quante pecore ci sono nel gregge, ma una in più o una in meno non fa per lui differenza. Soprattutto non conosce per nome le singole pecore, non coglie le sfumature del loro manto, non si accorge del lento claudicare di quella in difficoltà che rischia di perdersi tra i dirupi, diventando così facile preda delle brame dei lupi. E un mercenario, un paltoniere raccogliticcio che sorveglia il gregge per quattro soldi. Il secondo tipo di pastore è il Buon Pastore: le pecore sono sue, con e- mozione ha visto nascere ciascuna di esse; ad ognuna ha dato un nome e quando una si svia, la chiama con questo nome ed essa torna senza bisogno del bastone. Gesù stesso si definisce il "buon pastore" che si prende cura di ogni singola pecora, cioè di ogni singolo uomo. Un pastore che protegge il suo gregge anche quando è minacciato dai lupi. Egli è anche il pastore misericordioso che lascia le novantanove pecore al sicuro nel recinto per andare alla ricerca di quella smarrita. Con questa immagine Egli ci insegna che ogni uomo ha un valore inestimabile agli occhi di Dio. Gesù Buon Pastore fa ciò che nessun pastore di pecore, per quanto affezionato, farebbe: impegna tutto se stesso per la vita e la salvezza anche di un unica anima; da la sua vita in cambio della salvezza di tutti e di ciascuno. Nessuno è escluso dalla misericordia e dall amore di Dio. Non di solo pane - Numero Tempo di Pasqua - pagina 4

5 G l i a p p r o f o n d i m e n t i d i N o n d i s o l o p a n e Contemplatio: il proprio nome e cognome Preghiamo la Parola Quando Gesù dice: «lo sono il buon pastore, conosco le mie pecore», bisogna attribuire al termine `conoscere' tutto quanto di più profondo, di più amorevole c'è sulle labbra del Signore Gesù. «E le mie pecore conoscono me», perché così dobbiamo conoscerlo noi, a nostra volta, con quella conoscenza vitale che supera ogni conoscenza. Un giorno ho compreso in modo esistenziale che cos'è la conoscenza' del buon pastore. Ero alla mensa, a mezzogiorno. Avevamo lavorato tutta la mattina, un lavoro sporco, dei sacchi di zucchero che ci lasciavano tutti impiastricciati. Mi trovavo a capotavola in fondo alla mensa e così, data la disposizione dei posti, vedevo faccia a faccia tutti i miei compagni di lavoro. Ero colpito dal fatto che i loro volti sembravano coperti da una specie di maschera anonima, fatta di polvere, di sporcizia, di stanchezza... Si assomigliavano tutti. Dopo pranzo, siccome rimaneva un po' di tempo libero, una mezz'oretta prima di riprendere il lavoro, con cinque o sei di loro vado in un piccolo caffè, il Bar Gaby, dal nome della padrona. Era una vera marsigliese, prosperosa, vivace, allegra; e ogni volta che andavo al Bar Gaby, pensavo alla frase di Gesù: «Io conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me». Infatti la padrona del Bar Gaby conosceva le pecore che andavano al suo abbeveratoio; conosceva nome, cognome e soprannome di ognuno. E anche i nomi che sarebbero potuti essere ingiuriosi in bocca a un altro, detti da lei assumevano un tono amichevole. Lei mi conosceva. Per lei ero qualche volta Jackie, talvolta 'Occhialone'. Ognuno era qualcuno. Allora, a contatto con quella donna che conosceva le sue pecore e che le sue pecore conoscevano, ho visto cadere la maschera che mi aveva tanto colpito un momento prima in refettorio: davanti a quella donna erano ridiventati uomini, col proprio nome e cognome. E improvvisamente spuntava qualcosa di limpido e semplice nei loro sguardi che ridiventavano come lo sguardo di un bambino (J. LOEW, Gesù chiamato il Cristo, Brescia 1971, 182s., passim). Signore Gesù, il nostro grazie anche oggi si leva dalla nostra quotidianità. Siamo e ci sentiamo nel cuore del tuo cuore, con la nostra povertà e tutti i nostri limiti, accolti e amati immensamente. Tu ci rendi capaci di accogliere e condividere con rispetto e amore la realtà e l'umanità autentica dei nostri fratelli. Alleluia! Non di solo pane - Numero Tempo di Pasqua - pagina 5

6 Tempo di Pasqua Il nostro cuore si edifica sulla memoria di quegli uomini e quelle donne che ci hanno fatto avvicinare a sorgenti di vita e di speranza a cui potranno attingere anche quelli che ci seguiranno. È la memoria dell eredità ricevuta che dobbiamo, a nostra volta, trasmettere ai nostri figli. (Papa Francesco) Lunedì 27 Aprile IV Settimana del Salterio Il Santo del giorno: Santa Zita Vergine Nacque da una famiglia molto umile. A 12 anni dovette andare come domestica presso la nobile casa dei Fatinelli, a Lucca. Attenta e puntigliosa nell'attività lavorativa, sopportava angherie e rimproveri dei padroni, che la trattavano come una «serva». Inoltre, spesso doveva coprire con il suo impegno le manchevolezze degli altri domestici. La sua gentilezza d'animo finì per conquistare l'affetto della famiglia che le affidò la direzione della casa. Ne approfittò per aiutare le persone più povere senza mai sottrarre nulla agli altri. Metteva da parte quanto riusciva a risparmiare per soccorrere le persone bisognose. Morì il 27 aprile La sua fama si diffuse in breve tempo, tanto che i cittadini di Lucca chiesero che venisse sepolta nella Basilica di San Frediano dov'è tuttora custodita. Il suo culto fu approvato nel 1696 da Papa Innocenzo XII. Venne proclamata patrona delle domestiche da Pio XII. Brano Evangelico: Gv 10, 1-10 In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore a- scoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l abbiano in abbondanza». Contemplo: Io sono la porta Gesù ci mette un po' di paura quando parla della porta stretta (Mt 7,13) o quando nella parabola delle dieci vergini dice: E la porta fu chiusa (Mt 25,10). Egli però non è una porta stretta, ma l'unica Porta, l'unica Via che ci conduce a Dio. Ha anche detto: Bussate e vi sarà aperto. Il Padre vostro che è nei Meli darà cose buone a quelli che gliele chiedono e poi: Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me (Ap 3,20). Non di solo pane - Numero pagina 6

7 meditazione Egli è buono Meditazione a cura di Elmetti Fiorella Preghiamo la Parola Nella nostra società moderna e industrializzata è difficile comprendere il rapporto di familiarità che in passato legava il pastore alle sue pecore. Non sempre le pecore appartenevano al pastore, ma il pastore era colui che si prendeva cura di loro, portandole a brucare su pascoli erbosi, abbeverandole a freschi e limpidi sorgenti di montagna, guidandole al riparo in caso di cattivo tempo e conducendole all ovile la sera. Ma nel Vangelo di oggi spicca l aggettivo che contraddistingue Gesù rispetto a tutti gli altri pastori: Egli è buono. E questo dice molto, infatti il buon pastore non si accontenta mai. Il buon pastore conosce le sue pecore, per loro offre la vita e le chiama all unità, affinché non si perdano in pericolosi sentieri e non cadano in dirupi da cui è difficile risalire. Le pecore siamo noi, dovremmo essere contente di avere un pastore tanto premuroso e tanto generoso. Chi farebbe altrettanto, se non un Dio che si è fatto carne per salvarci da noi stessi? Signore Gesù, il tuo Spirito è ovunque e i segni mirabili del tuo amore non sono riconducibili nei confini limitati di qualunque recinto. Non ci sono «vicini» e «lontani», Signore: tutti lontani, per la durezza del nostro cuore,tutti vicini, perché amati. Fa' che sappiamo accostare qualunque realtà umana con la delicatezza e il rispetto amorevole, che nascono dalla consapevolezza della tua presenza. Alleluia! Agisci... Alcuni "buoni cristiani" potrebbero ritenere di non dover stare in compagnia di persone che non si comportano secondo certi canoni. Oggi rifletto sul fatto che l'amore di Dio non ha confini e anche io posso esserne strumento, magari anche solo con la mia amicizia. Non di solo pane - Numero Tempo di Pasqua - pagina 7

8 Tempo di Pasqua Così, per grazia, si può perseverare nel cammino, fino alla fine: l uomo-bambino si abbandona fra le braccia di Gesù mentre chiede che passi questo calice, e viene preso e portato in braccio, con le mani giunte e gli occhi aperti. Lasciandosi sorprendere ancora una volta, per il dono più grande. (Papa Francesco) Martedì 28 Aprile IV Settimana del Salterio Il Santo del giorno: Santa Gianna Beretta Molla Limpida e graziosa. Così appare la dottoressa Gianna Beretta all'ingegnere Pietro Molla nei primi incontri. Si conoscono nel 1954 e si sposano a Magenta il 24 settembre Gianna, la penultima degli otto figli sopravvissuti della famiglia Beretta, nata a Magenta, è medico chirurgo nel 1949 e specialista in pediatria nel Continua però a curare tutti, specialmente chi è vecchio e solo. «Chi tocca il corpo di un paziente - diceva - tocca il corpo di Cristo». Gianna ama lo sport (sci) e la musica; dipinge, porta a teatro e ai concerti il marito, grande dirigente industriale sempre occupato. Vivono a Ponte Nuovo di Magenta, e lei arricchisce di novità gioiose anche la vita della locale Azione cattolica femminile. Nascono i figli: Pierluigi nel 1956, Maria Rita (Mariolina) nel 1957, Laura nel Settembre 1961, quarta gravidanza, ed ecco la scoperta di un fibroma all'utero, con la prospettiva di rinuncia alla maternità per non morire. Mettendo al primo posto il diritto alla vita, Gianna decide di far nascere Gianna Emanuela. La mamma morirà il 28 a- prile Brano Evangelico: Gv 10, Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente». Gesù rispose loro: «Ve l ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola». Contemplo: lo e il Padre siamo una cosa sola (Gv 10,30) Quando venne la pienezza del tempo, Cristo svuotò se stesso assumendo la condizione di servo, dicendo: «Il Padre è più grande di me» (Gv 14,28). Ma anche svuotando se stesso non perse la condizione di Dio e disse: «Io e il Padre siamo una cosa sola» (Gv 10,30), perché si è fatto uomo rimanendo Dio. L'uomo è stato elevato (assunto) da Dio, ma Dio non si è esaurito (consunto) nell'uomo. Cristo uomo è inferiore al Padre, e il medesimo Cristo Dio è uguale al Padre (sant Agostino). Non di solo pane - Numero pagina 8

9 meditazione Sta a noi adesso credere Meditazione di Don Luciano Vitton Mea Preghiamo la Parola Non è mai sazia la curiosità di chi non vuole accettare la verità. Nel suo cuore è sempre inverno, non avverte il profumo della primavera che giunge con le sue sorprese di vita, con i suoi colori tenui ma sorprendenti, con i suoi tepori piacevoli e mai aggressivi, anche quando il tempo si concede degli sbalzi ballerini tra la pioggia, il vento e il sereno. Inutile spiegare ed insegnare, qualcosa di malizioso s insinua nel cuore di chi non crede. La Pasqua è invece l esplosione della fede e della gioia che, traboccando, con la sua forza dirompente è capace di contagiare di speranza anche i rami più spogli. Come afferma Chiara Lubich, il mistero pasquale ci sta a testimoniare che Gesù è Vita che vince la morte, è Luce che rompe le tenebre, è pienezza che annulla il vuoto. Questo è in ultima analisi il cristianesimo, dove la croce è essenziale, ma come mezzo, e la lacrima è foriera di consolazione e la povertà di possesso del Regno: dove la purezza apre il sipario del Cielo e la persecuzione e la mansuetudine preannunziano la conquista dell'eternità e garantiscono l'avanzare della chiesa nel mondo. Accettare tutto ciò è essere come le pecore che ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. È Gesù il vero pastore ed è sempre lui l anello di congiunzione con il Padre, tanto che solo lui può dire Io e il Padre siamo u- na cosa sola. Quanto suona profonda questa realtà dopo la Passione vissuta sulla Croce! Certo, prima di morire Gesù ha pregato Dio mio, perché mi hai abbandonato? ma poi non si è sottratto alla morte, sapendo che il suo sacrificio era nel desiderio di salvezza del Padre e consegnando il suo spirito al mondo ha avuto la forza di esclamare: Tutto è compiuto!. Sta a noi adesso credere. Ti abbiamo incontrato, Signore risorto! Tuoi sono i segni, gli incontri, l'improvviso e il quotidiano che segnano il nostro cammino. Abbiamo intravisto il tuo volto nei volti amati, nei volti di chi soffre e di chi ci fa soffrire, nei volti di chi ha alleviato la nostra fatica. Ma quando ti pensiamo nostro, Signore, tu sei già oltre e noi qui a chiederci con quale cuore vivere. Alleluia! Agisci Oggi voglio sentirmi al sicuro tra le mani di Dio. Gli altri possono sentirsi altrettanto sicuri nelle mie mani: quando hanno bisogno di me, quando sbagliano o mi confidano i loro segreti! Non di solo pane - Numero Tempo di Pasqua - pagina 9

10 G l i a p p r o f o n d i m e n t i d i N o n d i s o l o p a n e Meditazioni Pasquali Un corpo trasparente Meditazione di don Luciano Vitton Mea I Vangeli di questo periodo re la luce divina. Questo pasquale ci presentano, giustamente, le apparizioni del Signore Risorto, l esperienza fatta dai discepoli della Risurrezione di Gesù. Dalle donne presso la tomba, ai discepoli di Emmaus, dal cenacolo ancora chiuso e pieno di paura, stupore, gioia grande e incredulità alle rive del lago dove un fuoco acceso e del pesce cotto attendono i discepoli che stanno pescando è tutto un annuncio di vita: Il Signore è veramente risorto. Ma cos è la novità di questo annuncio, il novus introdotto l avevano già intuito i grandi filosofi greci da Platone in poi; la resurrezione di Gesù ci dice che tutto l uomo si salva, anima e corpo. Il filo conduttore delle apparizioni che ci vengono raccontate nei Vangeli è proprio questo: il Vivente non è una semplice realtà spirituale, non è solo spirito, non è un fantasma; il Cristo risorto ha un corpo, porta i segni della passione, chiede una porzione di pesce da mangiare. E una novità che sconcerta ma che riveste di nuova dignità l uomo, la sua esperienza terrena, il suo destino e- dall annuncio cristiano? terno. Questo corpo con in quale Non è certamente l idea comunico, amo, mi arrabbio, sorrido dell immortalità dell anima, o piango è baciato di una realtà spirituale che va oltre la morte per contempla- dall eternità. Nulla va perso della nostra esperienza terrena, il dissolversi della carne è preludio della sua stessa risurrezione. Al termine della storia un piccolo atomo della mia polvere diventerà nuovo corpo. Ma quale corpo risusciterà? Quello pieno di forza o quello segnato dalla sofferenza? Quello della giovinezza o quello rugoso e curvo della vecchiaia? Non si tratta della forma del corpo ma della sua trasparenza. Quello risorto sarà un corpo trasparente, in pina comunione con i sentimenti, i pensieri, le emozioni che rappresenta. Permettetemi di soffermarmi su questo concetto. Il corpo che caratterizza l esperienza terrena spesso tradisce quello che realmente siamo, è ambiguo, opaco. Un bacio può comunicare amore ma nello stesso tempo tradire; un sorriso può nasconde ostilità e rancore; la voce e le parole possono adulare chi viene poi diffamato e denigrato; un uomo e una donna possono amasi e pensare, desiderare di essere con un volto diverso da quello che stanno baciando. Il corpo opaco e ambiguo si dissolverà nella corruzione, diventerà polvere e con esso il peggio di noi; ma da quella cenere risorgerà in un corpo trasparente e luminoso, un corpo che rivelerà quello che veramente siamo e saremo per sempre. Non di solo pane - Numero Tempo di Pasqua - pagina 10

11 Tempo di Pasqua Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio. (Papa Francesco) Santa Caterina da Siena Mercoledì 29 Aprile IV Settimana del Salterio Il Santo del giorno: Santa Caterina da Siena Festa di Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa, che, preso l abito delle Suore della Penitenza di San Domenico, si sforzò di conoscere Dio in se stessa e se stessa in Dio e di rendersi conforme a Cristo crocifisso; lottò con forza e senza sosta per la pace, per il ritorno del Romano Pontefice nell Urbe e per il ripristino dell unità della Chiesa, lasciando pure celebri scritti della sua straordinaria dottrina spirituale. Patronato: Italia, Europa (Giovanni Paolo II, 1/10/99) Etimologia: Caterina = donna pura, dal greco. Emblema: Giglio. Anello, Brano Evangelico: Mt 11, In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Contemplo: Queste cose le hai rivelate ai piccoli (Mt 11,25) Mirabile è Dio nella Chiesa: egli tiene nascosti ai sapienti e ai dotti i suoi disegni segreti, e li rivela invece ai piccoli (cf Mt 11,25). Egli chiama semplici e modesti discepoli, con celesti ispirazioni e stimoli, a cose eccelse, «per edificare il corpo di Cristo» (Ef 4,12), e affida loro compiti spesso difficili e importanti. Di ciò è testimone Paolo (1 Cor 1,25): «Ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini» (Paolo VI). Non di solo pane - Numero pagina 11

12 meditazione La piccola Caterina A cura di Don Fabio Marini Preghiamo la Parola Caterina emerge come un gigante nella rissosa Chiesa del Trecento, dilaniata da scismi e da guerre fra principi sédicenti cristiani. Lo Spirito Santo, non riuscendo a influenzare nemmeno i papi, secondo il suo stile invia i suoi abbondanti doni ad un ragazzina di Siena, una dei venticinque figli di un buon uomo, gran lavoratore. Caterina è determinata fin dalla sua fanciullezza: dotata di un forte temperamento riesce ad evitare i matrimoni combinati dai famigliari e ad entrare nel neonato ordine domenicano ma da Prega con noi oggi Caterina la senese che, insieme a frate Francesco poverello veglia sulla nostra Italia sbiadita e corrotta, finché torni ad essere quella terra di santi che tanto bene ha fatto all'umanità. terziaria, cioè restando nel mondo. La piccola Caterina, in un mondo di maschi, alza forte la Amen sua voce: le sue lettere al papa sono ancora oggi un punto di riferimento per chi voglia conoscere le cose di Dio. Lei, illetterata e analfabeta, diventa punto di riferimento per tutti i regnanti d'europa e grande fustigatrice delle incoerenze cristiane e papali. Chiediamo al Signore, oggi, di continuare a mandare donne di questa tempra, nel mondo e nella Chiesa, che sappiano rinvigorire la nostra fede annacquata e impoverita. Che il fuoco dell'amore di Cristo torni a divampare nei cuori dei cristiani italiani! Agisci... A volte pensiamo di essere senza peccato e ci diciamo: «Tanto non faccio del male a nessuno». Oggi rifletto sulla prima lettura e chiedo allo Spirito Santo di illuminarmi in questo, non per scoraggiarmi, ma per convertirmi e camminare nella vera gioia. In questo ci aiuta anche l'esempio dei santi, come Caterina. Non di solo pane - Numero Tempo di Pasqua - pagina 12

13 Tempo di Pasqua Fratelli e sorelle buonasera, voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma e sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo Ma siamo qui. (Papa Francesco) Giovedì 30 Aprile IV Settimana del Salterio Il Santo del giorno: San Pio V Papa San Pio V, papa, che, elevato dall Ordine dei Predicatori alla cattedra di Pietro, rinnovò, secondo i decreti del Concilio di Trento, con grande pietà e apostolico vigore il culto divino, la dottrina cristiana e la disciplina ecclesiastica e promosse la propagazione della fede. Il primo di maggio a Roma si addormentò nel Signore. (1 maggio: A Roma, anniversario della morte di san Pio V, papa, la cui memoria si celebra il giorno precedente a questo). Etimologia: Pio = devoto, religioso, pietoso (signif. Intuitivo) Emblema: Tiara, Camauro, Bastone Pastorale Brano Evangelico: Gv 13, Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno. Ve lo dico fin d ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato». Contemplo: Io conosco quelli che ho scelto (cv 13,18) Queste parole sono state dette da Gesù dopo aver lavato i piedi dei discepoli. Come facciamo a capire di essere stati scelti da Gesù? È semplice: se ci facciamo lavare i piedi da lui e se a nostra volta laviamo i piedi ai nostri fratelli. La nostra salvezza non consiste in ciò che facciamo noi per Gesù, ma accettare ciò che lui fa per noi. Conoscendo i suoi insegnamenti saremo beati se li mettiamo in pratica. Questa è la vita nuova con Gesù: siamo capaci di amare, perché lui ci ama. Non di solo pane - Numero pagina 13

14 meditazione Gesù è il rivelatore del Padre A cura di Don Carlo Moro Preghiamo la Parola Gesù è il rivelatore del Padre, perché lui e il Padre sono una cosa sola. Dopo la lavanda dei piedi, che nel vangelo di Giovanni sostituisce l'ultima cena, Gesù cerca ancora, inutilmente, di preparare i suoi a ciò che sta per accadere e che essi neppure lontanamente immaginano. Gesù è "Io sono", e per dimostrarlo non propone più grandi segni, non chiama a testimone la Scrittura o la profezia del Battista, non più. Ora Gesù pone come segni della rivelazione della sua identità due fatti: il servizio umile che ha appena reso ai propri discepoli, lavando loro i piedi, e il tradimento di Giuda che sta per avvenire. Due segni sconcertanti, imbarazzanti, che quasi negano la grandezza di Dio e che, invece, se letti bene, ne svelano l'inaudita profondità. Il nostro Dio è il Dio che serve gli uomini, che si umilia, che si consegna, che dona la propria vita per amore a persone che non Al cuore della Parola, Signore, troviamo te, la tua persona, la delicatezza di un dono che mette in movimento un dinamismo di reciproca condivisione e fraternità. Al cuore della Parola ci sia un piccolo posto anche per il nostro cuore, contradditorio e talora oscuro, ma irresistibilmente attratto dal forte richiamo del servizio reciproco, di una fratellanza che dà gusto e sapore alla vita. Donaci, Signore, di non smarrirci per le prove e le tribolazioni e rendici più aderenti alla Parola e sempre più vicini al tuo cuore! Alleluia! capiscono il valore di questo dono infinito. Quanto è distante questo volto di Dio da quello piccino che portiamo nel cuore! Paolo, avvinto dallo Spirito, inizia il suo viaggio missionario ad Antiochia, la sua prima comunità, dove, rileggendo la sua esperienza, giunge a confessare la fede nel Gesù crocefisso e risorto. Agisci Oggi medito quanto e in che modo Gesù ci ha amati. Di fronte a ciò io come amo gli altri? Cosa posso fare concretamente? Non di solo pane - Numero Tempo di Pasqua - pagina 14

15 Tempo di Pasqua In un mondo che non riusciamo a interessare con le parole che noi diciamo, solo la Sua presenza che ci ama e che ci salva può interessare. Il fervore apostolico si rinnova perché testimoni di Colui che ci ha amato per primo. (Papa Francesco) Venerdì 1 Maggio IV Settimana del Salterio Il Santo del giorno: San Giuseppe Lavoratore Nel Vangelo Gesù è chiamato 'il figlio del carpentiere'. In modo eminente in questa memoria di san Giuseppe si riconosce la dignità del lavoro umano, come dovere e perfezionamento dell'uomo, esercizio benefico del suo dominio sul creato, servizio della comunità, prolungamento dell'opera del Creatore, contributo al piano della salvezza (cfr Conc. Vat. II, 'Gaudium et spes", 34). Pio XII (1955) istituì questa memoria liturgica nel contesto della festa dei lavoratori, universalmente celebrata il 1 maggio. Patronato: Padri, Carpentieri, Lavoratori, Moribondi, Economi, Procuratori Legali Etimologia: Giuseppe = aggiunto (in famiglia), dall'ebraico. San Giuseppe lavoratore, che, falegname di Nazareth, provvide con il suo lavoro alle necessità di Maria e Gesù e iniziò il Figlio di Dio al lavoro tra gli uomini. Perciò, nel giorno in cui in molte parti della terra si celebra la festa del lavoro, i lavoratori cristiani lo venerano come esempio e patrono. Brano Evangelico: Mt 13, In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi. Contemplo: Tuttavia non c'è maggior libertà che quella di lasciarsi portare dallo Spirito, rinunciando a calcolare e a controllare tutto, e permettere che Egli ci illumini, ci guidi, ci o- rienti, ci spinga dove Lui desidera. Egli sa bene ciò di cui c'è bisogno in ogni epoca e in ogni momento. Questo si chiama essere misteriosamente fecondi! (Papa Francesco) Non di solo pane - Numero Tempo di Pasqua - pagina 15

16 Meditiamo la Parola Custodiva... Meditazione di Fiorella Elmetti Preghiamo la Parola San Giuseppe è un personaggio inedito per il nostro tempo. Infatti, non pronuncia una parola ma ha avuto un ruolo fondamentale: custodire Gesù e Maria con la sua protezione, con il suo lavoro, con la preghiera sua e della sua sposa, come dovremmo fare pure noi, ogni giorno. Nell'omelia del 2013 Papa Francesco ha detto: "...san Giuseppe, insieme a Maria, hanno un solo centro comune di attenzione: Gesù. Essi accompagnano e custodiscono, con impegno e tenerezza, la crescita del Figlio di Dio fatto uomo per noi, riflettendo su tutto ciò che accadeva. Nei Vangeli, San Luca sottolinea due volte l atteggiamento di Maria, che è anche quello di san Giuseppe: «Custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore». Per ascoltare il Signore, bisogna imparare a contemplarlo, a percepire la sua presenza costante nella nostra vita; bisogna fermarsi a dialogare con Lui, dargli spazio con la preghiera. Ognuno di noi, anche voi ragazzi, ragazze e giovani, così numerosi questa mattina, dovrebbe chiedersi: quale spazio do al Signore? Mi fermo a dialogare con Lui? Fin da quando eravamo piccoli, i nostri genitori ci hanno abituati ad iniziare e a terminare la giornata con una preghiera, per educarci a sentire che l amicizia e l amore di Dio ci accompagnano. Ricordiamoci di più del Signore nelle nostre giornate! E in questo mese di maggio, vorrei richiamare all importanza e alla bellezza della preghiera del santo Rosario. Recitando l'ave Maria, noi siamo condotti a contemplare i misteri di Gesù, a riflettere cioè sui momenti centrali della sua vita, perché, come per Maria e per san Giuseppe, Egli sia il centro dei nostri pensieri, delle nostre attenzioni e delle nostre azioni. Sarebbe bello se, soprattutto in questo mese di maggio...". O San Giuseppe, padre putativo di Gesù e sposo purissimo di Maria, che a Nazareth hai conosciuto la dignità e il peso del lavoro, accettandolo in ossequio alla volontà del Padre e per contribuire alla nostra salvezza, aiutaci a fare del lavoro quotidiano un mezzo di elevazione; insegnaci a fare del luogo di lavoro una 'Comunità di persone', unita dalla solidarietà e dall'amore; dona a tutti i lavoratori e alle loro famiglie, la salute, la serenità e la fede; fà che i disoccupati trovino presto una dignitosa occupazione e che coloro che hanno onorato il lavoro per una vita intera, possano godere di un lungo e meritato riposo. Te lo chiediamo per Gesù, nostro Redentore, e per Maria, Tua castissima Sposa e nostra carissima Madre. Amen Agisci Gesù fu, per Maria il pane della vita. E per me? Farò un breve esame di coscienza. E mentre accoglierò Gesù nel mio cuore, gli rivolgerò la dovuta attenzione, premura ed amore. Non di solo pane - Numero pagina 16

17 Tempo di Pasqua Il coraggio apostolico è seminare. Seminare la Parola. Renderla a quel lui e a quella lei per i quali è data. Dare loro la bellezza del Vangelo, lo stupore dell incontro con Gesù e lasciare che sia lo Spirito Santo a fare il resto. (Papa Francesco) Sabato 2 Maggio IV Settimana del Salterio Il Santo del giorno: San Antonio Pierozzi Fu domenicano a quindici anni e, divenuto sacerdote, fu priore a Cortona, a Fiesole, a Roma, a Napoli, ricoprendo nel frattempo la carica di Vicario generale dei Frati Riformati. Fondò la Societrà dei Buonomini di San Martino per i poveri bisognosi. Divenne arcivescovo di Firenze prodigandosi durante la peste. All attività apostolica e agli incarichi di cui era gravato, unì un intenso studio e la realizzazione di opere che ebbero carattere giuridico-morale. E- gli fu il primo a tentare una sintesi tra il diritto e la teologia, raccogliendo quanto riteneva utile al ministero della predicazione, della confessione e della direzione, per offrire una soluzione cristiana ai molti problemi del suo tempo. Brano Evangelico: Gv 14, 7-14 In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.in verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. Contemplo: San Beda Venerabile, monaco benedettino in Inghilterra, Dottore della Chiesa, in una delle tante immagini poetiche che costellano le riflessioni dei suoi scritti, dice che Gesù si era scelto sulla terra un padre falegname, un artigiano, che fosse uguale al Padre suo del Cielo, quel Dio che ha «fatto» il Cielo e la Terra. Egli ricordava le parole di Gesù (Gv 5,17): «Il Padre mio agisce anche ora e anch'io agisco». Non di solo pane - Numero Tempo di Pasqua - pagina 17

18 Meditiamo la Parola Dono di se stesso Meditazione a cura della Redazione Preghiamo la Parola Grazie, Signore, ascolteremo la tua parola e verrà il sabato. Giungeremo da ogni possibile via e sarà vero sabato. Prepariamo il nostro cuore, perché non sia il sabato della gelosia e dell'ingiuria, ma il santo sabato in cui stupore, fiducia e festa danzeranno per celebrare la novità del tuo amore, che genera vino nuovo, nuovi otri e nuova vita. Alleluia! Lentamente ma inesorabilmente i discepoli prendono consapevolezza su chi sia veramente Gesù. All'inizio lo hanno seguito per la sua forte personalità carismatica, per la sua forza interiore, poi, frequentandolo, si rendono conto che è un profeta, per la sua predicazione, per i prodigi che accompagnano le sue parole. Pietro va oltre, proclamando Gesù come messia, ed è un salto incredibile, visto che Gesù non sembra in nessun modo il messia atteso da Israele! Ma ora Gesù chiede di più: è ormai alla vigilia del dono di se stesso, sa che ha poco tempo, e si confida con Filippo: chi ha visto lui ha visto il Padre. Gesù si professa uguale al Padre, si proclama manifestazione di Dio, Figlio di Dio. Se non avessimo alla spalle duemila anni di cattolicesimo impallidiremmo ascoltando questa affermazione! Per capire chi è Dio non dobbiamo far altro che guardare a Gesù, alle sue parole, ai suoi gesti, alla sua vita. Troppe volte incontriamo dei cristiani che sono, in realtà, dei credenti in un Dio generico (spesso piuttosto antipatico!) che poco ha a che vedere col Dio che Gesù è venuto a manifestarci definitivamente. Convertiamoci al Dio di Gesù! Agisci... Nel corso di questa giornata, rivolgerò al Signore preghiere di lode, di benedizione in riparazione di tutte le bestemmie. Non di solo pane - Numero pagina 18

19 G l i a p p r o f o n d i m e n t i d i N o n d i s o l o p a n e La bottega del falegname A cura di Tiziana e Cristina Caro San Giuseppe, scusami se approfitto della tua ospitalità e mi fermo per una mezz oretta nella tua bottega di falegname per scambiare quattro chiacchiere con te. Non voglio farti perdere tempo. Vedo che ne hai così poco, e la mole di lavoro ti sovrasta. Perciò, tu continua pure a piallare il tuo legno, mentre io, seduto su una panca, in mezzo ai trucioli che profumano di resine, ti affido le mie confidenze. Non preoccuparti neppure di rispondermi. So, del resto che sei l uomo del silenzio, e consegni i tuoi pensieri, profondi come le notti d Oriente, all eloquenza dei gesti più che a quella delle parole. Vedi, un tempo anche da noi le botteghe degli artigiani erano il ritrovo feriale degli umili, vi si parlava di tutto, di affari, di donne, di amori, delle stagioni, della vita, della morte. [ ] Oggi purtroppo qui da noi di botteghe artigiane ne sono rimaste veramente poche. Al loro posto sono subentrate le grandi aziende di consumo: non si genera più, o meglio si concepisce solo l archetipo, ma senza passione e con molto calcolo. [ ] Ma se oggi qui da noi, in questo crepuscolo tormentato del secolo ventesimo, le botteghe artigiane sono pressoché sparite non è solo perché non si genera più e neppure perché non si ripara più nulla. È perché non c è più tempo per la carezza. Mi spiego! Vedi Giuseppe, da quando sono entrato nella tua bottega, quante carezze non hai fatto su quel legno denudato dalla pialla! Tutte le volte che l hai strisciato con il ferro, subito vi sei passato sopra con la mano, leggera come la luce che trema sulle acque: non saprei bene se per proteggerne la verecondia; o per velargli, un attimo appena, la bianca intimità; o per compensare con un gesto di tenerezza il trauma della violenza. E anche ora, mentre ti parlo, passi e ripassi con le dita sugli spigoli smussati dallo scalpello, e ne levighi le asprezze, col medesimo a- more con cui la pecora madre a- sciuga con la lingua l agnello appena nato. Poi cicatrizzi le ferite del legno, provocate dal trapano e dai chiodi, con gli stucchi, canforati come unguenti d Arabia. Vi stendi sopra il balsamo delle vernici, che impregnano l aria d un acre profumo, e continui a blandire con la colla gli assi di faggio che ora luccicano come uno specchio. Quante carezze: con le palme della mano, con i pennelli, con le spatole, con gli occhi. Sì, anche con gli occhi, perché, ora che hai finito una culla, sei tu che non ti stanchi di cullarla con lo sguardo. Oggi purtroppo da noi, non si carezza più, si consuma solo. Si è fatto tardi, Giuseppe. Nella piazza non c è più nessuno. I grilli cantano sul cedro del tuo giardino. Nelle case, le famiglie recitano lo Shemà Israel. E tra poco Nazareth si addormenterà sotto la luna. Di là, vicino al fuoco, la cena è pronta. Cena di povera gente. L acqua della fonte, il pane di giornata, e il vino di Engaddi. E poi c è Maria che ti a- spetta. Ti prego: quando entri da lei, sfiorala con un bacio. Falle una carezza pure per me. E dille che anch io le voglio bene. Da morire! Buona notte, Giuseppe! Mons: Antonino Bello (Lettera a San Giuseppe, 1990 Non di solo pane - Numero Tempo di Pasqua - pagina 19

20 Sussidio di preghiera per la famiglia Coordinatrice Fiorella Elmetti Redazione don Luciano Vitton Mea, don Carlo Moro, don Fabio Marini, don Diego Facchetti, Fiorella Elmetti, Tiziana Guerini e Cristina Sabatti Anno XV- n. 707 Domenica 26 Aprile 2015 Chiuso il 21 Aprile 2015 Numero copie / don Luciano Grafica e stampa don Luciano Vitton Mea Ideato da don Luciano Vitton Mea Per la tua vita spirituale visita il Vi troverai: Ogni giorno una meditazione dei più grandi maestri di spiritualità Il settimanale di preghiera Non di Solo pane (da scaricare) I Santi del Giorno Tutte le opere di San Agostino I racconti di un pellegrino russo L Imitazione di Cristo Ti aspetto ogni giorno su: Www. Nondisolopane.it

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

dalla Messa alla vita

dalla Messa alla vita dalla Messa alla vita 12 RITI DI INTRODUZIONE 8 IL SIGNORE CI INVITA ALLA SUA MENSA. Dio non si stanca mai di invitarci a far festa con Lui, e gli ospiti non si fanno aspettare, arrivano puntuali. Entriamo,

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

RITI DI ACCOGLIENZA. Che nome date al vostro bambino?

RITI DI ACCOGLIENZA. Che nome date al vostro bambino? RITI DI ACCOGLIENZA DIALOGO CON I GENITORI E I PADRINI Celebrante: Genitori:... Che nome date al vostro bambino? Celebrante: Per... che cosa chiedete alla Chiesa di Dio? Genitori: Il Battesimo. Celebrante:

Dettagli

Apparizione della Madonna (non c è data)

Apparizione della Madonna (non c è data) Apparizione della Madonna (non c è data) Si tratta di un messaggio preoccupante. Le tenebre di Satana stanno oscurando il mondo e la Chiesa. C è un riferimento a quanto la Madonna disse a Fatima. L Italia

Dettagli

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio Grado della Celebrazione: Solennità' Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE (solo giorno 6) L Epifania è la manifestazione del Cristo nella carne dell uomo

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO

IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO IL SIGNORE È VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO Come mai chiedi da bere a me? Domenica 9 Novembre 2014 DIOCESI DI MILANO SERVIZIO PER LA FAMIGLIA DECANATO SAN SIRO Centro Rosetum Via Pisanello n. 1 h. 16.30

Dettagli

1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI

1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI 1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI Gesù disse ai suoi discepoli: Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè,

Dettagli

«Vado e tornerò da voi.»

«Vado e tornerò da voi.» sito internet: www.chiesasanbenedetto.it e-mail: info@chiesasanbenedetto.it 5 maggio 2013 Liturgia delle ore della Seconda Settimana Sesta Domenica di Pasqua/c Giornata di sensibilizzazione per l 8xmille

Dettagli

La prima confessione di nostro figlio

La prima confessione di nostro figlio GLI INTERROGATIVI CHE ATTENDONO LA VOSTRA RISPOSTA Parrocchia San Nicolò di Bari Pistunina - Messina QUANDO MI DEVO CONFESSARE ANCORA? Quando senti in te il desiderio di migliorare la tua condotta di figlio

Dettagli

I Quaresima B. Padre, tu che ci doni il tuo Figlio come Vangelo vivente, fa che torniamo a te attraverso un ascolto rinnovato della tua Parola, pr.

I Quaresima B. Padre, tu che ci doni il tuo Figlio come Vangelo vivente, fa che torniamo a te attraverso un ascolto rinnovato della tua Parola, pr. I Quaresima B Padre buono, ti ringraziamo per aver nuovamente condotto la tua Chiesa nel deserto di questa Quaresima: donale di poterla vivere come un tempo privilegiato di conversione e di incontro con

Dettagli

Adorazione Eucaristica

Adorazione Eucaristica Adorazione Eucaristica Pregare come i Santi I santi sono coloro che hanno creduto e vissuto con amore il mistero di Cristo. Essi hanno saputo vivere nel difficile nascondimento la preghiera, sottratta

Dettagli

Oleggio, 11/5/2014 OMELIA. Lode! Lode! Lode! Amen! Alleluia! Gloria al Signore, sempre!

Oleggio, 11/5/2014 OMELIA. Lode! Lode! Lode! Amen! Alleluia! Gloria al Signore, sempre! 1 Oleggio, 11/5/2014 IV DOMENICA DI PASQUA - ANNO A Letture: Atti 2, 14.36-41 Salmo 23 (22) 1 Pietro 2, 20-25 Vangelo: Giovanni 10, 1-10 Il Pastore Bello NEL NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO

Dettagli

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C)

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C) SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C) Grado della Celebrazione: Festa Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE Il brano evangelico di oggi ci offre il ritratto di ogni famiglia nelle sue componenti

Dettagli

Nella mia Lettera ai cristiani della Chiesa di Lucca, per quest anno pastorale, chiedevo:

Nella mia Lettera ai cristiani della Chiesa di Lucca, per quest anno pastorale, chiedevo: LITURGIA DEL MANDATO PER IL SERVIZIO DI ANIMATORE DEI GRUPPI DI ASCOLTO DEL VANGELO Sabato 29 novembre 2014 (Rm 10,9-18; Mr 16,9-15) ITALO CASTELLANI Arcivescovo di Lucca Nella mia Lettera ai cristiani

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE Il tempo di Natale è un tempo di doni - un dono dice gratuità, attenzione reciproca,

Dettagli

MONASTERO INVISIBILE. CONSACRATI A DIO... In una donazione totale di sé in risposta ad una chiamata a vivere alla sequela di Cristo

MONASTERO INVISIBILE. CONSACRATI A DIO... In una donazione totale di sé in risposta ad una chiamata a vivere alla sequela di Cristo MONASTERO INVISIBILE Diocesi di Treviso Centro Diocesano Vocazioni Aprile 2015 CONSACRATI A DIO... In una donazione totale di sé in risposta ad una chiamata a vivere alla sequela di Cristo Introduzione

Dettagli

CORPUS DOMINI - 26 GIUGNO 2011

CORPUS DOMINI - 26 GIUGNO 2011 CORPUS DOMINI - 26 GIUGNO 2011 Nicolas Poussin L istituzione dell Eucaristia, 1640, Musée du Louvre, Paris Nella Sinagoga di Cafarnao, Gesù parlò dell Eucarestia LECTIO SUL VANGELO DELLA SOLENNITÀ DEL

Dettagli

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 I. Vieni Signore Gesù!. Così la chiesa ha ripetuto spesso nella preghiera di Avvento. Così la chiesa, le nostre comunità, ciascuno di noi ha predisposto il cuore

Dettagli

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese Canti per i funerali Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese SYMBOLUM 77 (84) 1. Tu sei la mia vita, altro io non ho Tu sei la mia strada, la mia verità Nella tua parola io camminerò

Dettagli

Comunità Pastorale Maria Regina della Famiglia. Festa del Perdono. CELEBRAZIONE della PRIMA CONFESSIONE. 21 novembre 2015

Comunità Pastorale Maria Regina della Famiglia. Festa del Perdono. CELEBRAZIONE della PRIMA CONFESSIONE. 21 novembre 2015 Comunità Pastorale Maria Regina della Famiglia Festa del Perdono CELEBRAZIONE della PRIMA CONFESSIONE 21 novembre 2015 Parrocchia di Madonna in campagna e Santi Nazaro e Celso di Arnate in Gallarate (VA)

Dettagli

Mandato agli Operatori pastorali parrocchiali

Mandato agli Operatori pastorali parrocchiali Parrocchia Sacro Cuore Capua Mandato agli Operatori pastorali parrocchiali 29 Settembre 2013 Monizione In questa Eucaristia, il nostro parroco consegnerà il mandato a svolgere il servizio nella pastorale

Dettagli

2 - LA SANTA COMUNIONE E IL VIATICO AGLI INFERMI DATI DAL MINISTRO STRAORDINARIO

2 - LA SANTA COMUNIONE E IL VIATICO AGLI INFERMI DATI DAL MINISTRO STRAORDINARIO 2 - LA SANTA COMUNIONE E IL VIATICO AGLI INFERMI DATI DAL MINISTRO STRAORDINARIO 1. RITO ORDINARIO RITI INIZIALI 60. Il ministro, entrando dal malato, rivolge a lui e a tutti i presenti un fraterno saluto.

Dettagli

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì PREGHIERA PER LA NASCITA DI UN FIGLIO. Benedetto sei Tu, Signore, per l'amore infinito che nutri per noi. Benedetto sei Tu, Signore, per la tenerezza di cui ci

Dettagli

DOMENICA V DI PASQUA C

DOMENICA V DI PASQUA C DOPO LA COMUNIONE Assisti, Signore, il tuo popolo che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fa che passi dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

Dettagli

DOMENICA: perché? E per noi? Che cosa vuol dire DOMENICA? GIORNO DEL SIGNORE. è la festa della VITA, la festa di PASQUA.

DOMENICA: perché? E per noi? Che cosa vuol dire DOMENICA? GIORNO DEL SIGNORE. è la festa della VITA, la festa di PASQUA. PREPARAZIONE ALLA PRIMA COMUNIONE LA SANTA MESSA ANNO CATECHISTICO 2008/09 NOME E COGNOME 1 DOMENICA: perché? Tutti i popoli hanno dei giorni di festa. Il popolo ebraico, a cui apparteneva Gesù, aveva

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Celebrazione ecumenica chiesa del Crocifisso, Grosseto 20 gennaio 2016

Celebrazione ecumenica chiesa del Crocifisso, Grosseto 20 gennaio 2016 Celebrazione ecumenica chiesa del Crocifisso, Grosseto 20 gennaio 2016 I. RADUNO Inno processionale Coloro che guidano la celebrazione entrano e possono portare una Bibbia, una candela e del sale Indirizzo

Dettagli

XXII Domenica del Tempo Ordinario 31 agosto 2014

XXII Domenica del Tempo Ordinario 31 agosto 2014 per l Omelia domenicale a cura dell Arcivescovo Mons. Vincenzo Bertolone XXII Domenica del Tempo Ordinario 31 agosto 2014 Non più sofferenza ma amore Introduzione La parabola discendente di queste due

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA C O M U N I T A E C C L E S I A L E D I S A N C A T A L D O ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA PREGHIERA PER IL SINODO SULLA FAMIGLIA IN COMUNIONE CON IL SANTO PADRE FRANCESCO E LA CHIESA SPARSA NEL MONDO San

Dettagli

PREGHIERA DI SAN GIROLAMO

PREGHIERA DI SAN GIROLAMO SUPPLICA A SAN GIROLAMO P. Nel nome del Padre. Amen. P. Rivolgiamoci al Signore Gesù con la preghiera di san Girolamo, per ottenere la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di pace con Dio

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

CELEBRAZIONE DELLA PRIMA COMUNIONE. Arcidiocesi di Capua PARROCCHIA SACRO CUORE Forania di Capua

CELEBRAZIONE DELLA PRIMA COMUNIONE. Arcidiocesi di Capua PARROCCHIA SACRO CUORE Forania di Capua Arcidiocesi di Capua PARROCCHIA SACRO CUORE Forania di Capua CELEBRAZIONE DELLA PRIMA COMUNIONE RITI DI INTRODUZIONE S - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. A - Amen. S - La Grazia e

Dettagli

Noi abbiamo conosciuto e creduto l amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.

Noi abbiamo conosciuto e creduto l amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. Commento musicale. Lettore 1: Quando venne l ora, Gesù prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione». Lettore

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

SANTA MARIA DEL FONTE presso Caravaggio patrona della diocesi

SANTA MARIA DEL FONTE presso Caravaggio patrona della diocesi 26 maggio SANTA MARIA DEL FONTE presso Caravaggio patrona della diocesi SOLENNITÀ Secondo attendibili testimonianze storiche, il 26 maggio 1432 in località Mazzolengo, vicino a Caravaggio, dove c era una

Dettagli

PRECARIETA SPERANZA GIUSTIZIA

PRECARIETA SPERANZA GIUSTIZIA Arcidiocesi di Torino Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro Veglia di preghiera per il mondo del lavoro presieduta dall'arcivescovo 28 aprile - ore 21.00 Cattedrale Basilica Metropolitana San Giovanni

Dettagli

Il dono della vita SIATE FECONDI E MOLTIPLICATEVI (Gen 1, 26-28)

Il dono della vita SIATE FECONDI E MOLTIPLICATEVI (Gen 1, 26-28) Il dono della vita SIATE FECONDI E MOLTIPLICATEVI (Gen 1, 26-28) La mancanza di un figlio da sempre è stata fonte di sofferenza per molte donne, Un tempo, non conoscendo i meccanismi del concepimento,

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio Celebrare un anniversario non significa rievocare un avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento di grazie una realtà presente che ha

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

ELISABETTA VENDRAMINI

ELISABETTA VENDRAMINI ORA MEDIA In onore della beata ELISABETTA VENDRAMINI vergine e fondatrice festa liturgica 27 aprile 2 INNO Nel canto celebriamo la vergine fedele che ha dato alla Chiesa una famiglia nuova. Di nobili natali,

Dettagli

Parrocchia Maria SS. Immacolata Fiumefreddo di Sicilia. GESU rimani sempre in mezzo a noi, Giornata di spiritualità PRIMA COMUNIONE di

Parrocchia Maria SS. Immacolata Fiumefreddo di Sicilia. GESU rimani sempre in mezzo a noi, Giornata di spiritualità PRIMA COMUNIONE di Parrocchia Maria SS. Immacolata Fiumefreddo di Sicilia GESU rimani sempre in mezzo a noi, per aiutarci a volerci bene, come TU vuoi a tutti noi. Giornata di spiritualità PRIMA COMUNIONE di 12 Iniziamo

Dettagli

RITO DELLA MESSA. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

RITO DELLA MESSA. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen. RITO DELLA MESSA RITI DI INTRODUZIONE Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti

Dettagli

Insieme verso Gesù. Parrocchia di San Pietro

Insieme verso Gesù. Parrocchia di San Pietro Parrocchia di San Pietro Carissimo, carissima, questo messalino ti accompagnerà lungo queste domeniche durante le quali cercheremo di capire più a fondo il significato della Messa e delle sue varie parti.

Dettagli

-------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia

-------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Dettagli

Diocesi di Caserta Santuario di San Michele Arcangelo e Santa Maria del Monte Programma invernale del Santuario 25 Anniversario della Madonna del Monte Anno Mariano 1987-2012 novembre-aprile 2011-2012

Dettagli

Orazioni in suffragio

Orazioni in suffragio Orazioni in suffragio delle anime del purgatorio SHALOM Orazioni in suffragio delle anime del purgatorio «Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia: nel tuo grande amore cancella il mio peccato».

Dettagli

Oleggio, 21/12/2014. IV Domenica di Avvento - Anno B

Oleggio, 21/12/2014. IV Domenica di Avvento - Anno B 1 Letture: 2 Samuele 7, 1-5.8.12.14.16 Salmo 89 (88) Romani 16, 25-27 Vangelo: Luca 1, 26-38 Oleggio, 21/12/2014 IV Domenica di Avvento - Anno B NEL NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN!

Dettagli

INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI

INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI Giornata di preghiera per il Bicentenario della Diocesi 1816-2016 Giubileo della Misericordia Domenica 25 ottobre 2015 PREMESSA In vista dell apertura del Bicentenario della

Dettagli

ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA

ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA PROPRIA CHIESA Solennità SALUTO La grazia e la pace nella santa Chiesa di Dio siano con tutti voi. E con il tuo spirito. L. Oggi la nostra comunità è in festa, ricordando

Dettagli

ARCIDIOCESI DI MILANO. Solenne ingresso in Diocesi di Milano di Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Arcivescovo ANGELO SCOLA

ARCIDIOCESI DI MILANO. Solenne ingresso in Diocesi di Milano di Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Arcivescovo ANGELO SCOLA ARCIDIOCESI DI MILANO Solenne ingresso in Diocesi di Milano di Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Arcivescovo ANGELO SCOLA Milano, Basilica di Sant Eustorgio 25 settembre 2011 ARCIDIOCESI DI MILANO

Dettagli

La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II. Domenica, 6 giugno 1993

La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II. Domenica, 6 giugno 1993 La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II Domenica, 6 giugno 1993 1. Che il Signore cammini in mezzo a noi (Es 34, 9). Così prega Mosè, presentandosi

Dettagli

CORSO N 1 Relazioni educative tra complessità, sfide e opportunità

CORSO N 1 Relazioni educative tra complessità, sfide e opportunità CORSO N 1 Relazioni educative tra complessità, sfide e opportunità Per un alleanza educativa Scuola-Genitori 29 Settembre 2012: Le relazioni familiari oggi:dalla mia famiglia alle famiglie Mt 13,53-58

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

Maggio ogni giorno con Maria

Maggio ogni giorno con Maria Maggio ogni giorno con Maria Maria, Maestra di contemplazione: i misteri della luce Il Rosario con San Giovanni Paolo II [BRUNA FREGNI] Proposta ispirata alla lettera apostolica sul Rosario di papa Giovanni

Dettagli

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse Dt 8, 2-3. 14-16 Dal libro del Deuteronòmio Mosè parlò al popolo dicendo: «Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti

Dettagli

IL CREATO DONO DI DIO. Dio Padre ha pensato a me come dono per gli altri

IL CREATO DONO DI DIO. Dio Padre ha pensato a me come dono per gli altri IL CREATO DONO DI DIO I bambini sono abituati a vedere gli elementi del creato come oggetti usuali in quanto facenti parte del loro universo percettivo, per questo è importante che possano scoprire il

Dettagli

MESSE PROPRIE DELLA CHIESA CAPUANA PREGHIERE DEI FEDELI

MESSE PROPRIE DELLA CHIESA CAPUANA PREGHIERE DEI FEDELI MESSE PROPRIE DELLA CHIESA CAPUANA PREGHIERE DEI FEDELI 5 febbraio S. AGATA, VERGINE E MARTIRE Patrona principale della città di Capua PREGHIERE: dal comune delle Vergini Al Dio tre volte santo, rivolgiamo

Dettagli

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Unità Pastorale Cristo Salvatore Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi 2 3 Introduzione LE DIMENSIONI DELLA FORMAZIONE CRISTIANA In qualsiasi progetto base di iniziazione

Dettagli

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI PREGHIERA E IL S. ROSARIO N.B. Queste apparizioni della Madre di Dio non sono ancora state né approvate né smentite dalla Santa Sede. E stata costituita dalla Chiesa una commissione

Dettagli

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità Programmazione IRC 2014-2015 1 INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità della Chiesa, sia perché

Dettagli

Leggete le Beatitudini, vi farà bene.

Leggete le Beatitudini, vi farà bene. Il tema della XXXI Giornata Mondiale della gioventù Cracovia 2016 - è racchiuso nelle parole Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia (Mt 5:7). Il Santo Padre Francesco ha scelto la quinta

Dettagli

Oleggio, 01/4/2013. Lode! Lode! Lode! Amen! Alleluia! Gloria al Signore, sempre!

Oleggio, 01/4/2013. Lode! Lode! Lode! Amen! Alleluia! Gloria al Signore, sempre! 1 Oleggio, 01/4/2013 LUNEDÌ DELL ANGELO Letture: Atti 2, 14. 22-23 Salmo 16 (15) Vangelo: Matteo 28, 1-15 NEL NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN! Ci mettiamo alla Presenza del Signore,

Dettagli

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani 8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani Introduzione: Oggi, nella festa di Santa Giuseppina Bakhita, ci uniamo in solidarietà con tutte

Dettagli

Sin dalla nostra nascita, la camera da letto è testimone della nostra vita, delle nostre trasformazioni, delle gioie e dei dolori.

Sin dalla nostra nascita, la camera da letto è testimone della nostra vita, delle nostre trasformazioni, delle gioie e dei dolori. CAMPO FAMIGLIE 2010 SI SEPPE CHE GESU ERA IN CASA LA CAMERA DA LETTO Luogo dell intimità Quando preghi entra nella tua camera Mt. 6,6 IL SIGNIFICATO ANTROPOLOGICO Sin dalla nostra nascita, la camera da

Dettagli

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013

Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Da Sua Santità Papa Tawadros Secondo Messaggio Natalizio 2013 Amati figli, mi congratulo con voi per la Festa della gloriosa Natività... Siano con voi le benedizioni del Nascituro della mangiatoia santa,

Dettagli

Li inviò a due a due

Li inviò a due a due FEBBRAIO 2015 Adorazione eucaristica dell Istituto Santa Famiglia Li inviò a due a due Proseguiamo la riflessione e preghiera sulla Chiesa in uscita missionaria a partire questa volta dalle indicazioni

Dettagli

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Scarica questo libretto Ascolta le canzoni in MP3 http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Canti con accordi 1 Lo spirito e la sposa z do

Dettagli

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Siamo figli di Dio Dio Padre ci chiama ad essere suoi figli Leggi il catechismo Cosa abbiamo imparato Ci accoglie una grande famiglia: è

Dettagli

28 FEBBRAIO B. ANTONIA DA FIRENZE, Clarissa Festa

28 FEBBRAIO B. ANTONIA DA FIRENZE, Clarissa Festa 28 FEBBRAIO B. ANTONIA DA FIRENZE, Clarissa Festa Nata a Firenze nel 1401, fu sposa in età giovanissima e madre di un figlio divenuto successivamente anch esso frate e santo: il beato Giovanni Battista.

Dettagli

In cammino verso ADORAZIONE EUCARISTICA CHIAMATI ALLA MISSIONE ANNO 2015 MESE DI SETTEMBRE

In cammino verso ADORAZIONE EUCARISTICA CHIAMATI ALLA MISSIONE ANNO 2015 MESE DI SETTEMBRE In cammino verso Cristo ADORAZIONE EUCARISTICA CHIAMATI ALLA MISSIONE ANNO 2015 MESE DI SETTEMBRE 1 Introduzione: Cel.: Ogni vocazione umana è una chiamata. Interrogarsi sulla propria vocazione vuol dire

Dettagli

Pregate il Padrone della messe

Pregate il Padrone della messe PASTORALE VOCAZIONALE Pregate il Padrone della messe Dalla Trinità all Eucaristia: chiamati alla comunione Suor Carmela Pedrini L icona della Trinità di Andrei Rublev (1360-1430) si ispira all apparizione

Dettagli

Il Leader: discepolo di Gesù

Il Leader: discepolo di Gesù Il Leader: discepolo di Gesù Introduzione La dimensione del discepolato è essenziale nella vita cristiana, del battezzato e nel ministero di leader. Chi vuole annunciare il vangelo non può farlo se prima

Dettagli

Parrocchia San Cataldo Chiesa Santa Maria del Popolo

Parrocchia San Cataldo Chiesa Santa Maria del Popolo Parrocchia San Cataldo Chiesa Santa Maria del Popolo Il Rito del Battesimo Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito e la porta che

Dettagli

Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu

Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu Signore Gesù, come vuoi che sia la tua Chiesa? Chiesa intesa come una famiglia, dove ognuno deve sentirsi partecipe e vivo, ricordandosi che ognuno di noi è

Dettagli

CORPUS DOMINI 22 giugno 2014. Noi siamo quelli che vivono secondo la domenica (S. Ignazio)

CORPUS DOMINI 22 giugno 2014. Noi siamo quelli che vivono secondo la domenica (S. Ignazio) CORPUS DOMINI 22 giugno 2014 Noi siamo quelli che vivono secondo la domenica (S. Ignazio) Canto: Adoramus Te Domine (canone di Taizè) - Ti riconosciamo, Signore, presente a noi nell eucaristia - Ti adoriamo,

Dettagli

PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI

PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI INTRODUZIONE La preghiera non è solo elevazione dell anima a Dio ma è anche relazione

Dettagli

7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare

7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare 7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare 1. Io non so pregare! È una obiezione comune; tuttavia, se vuoi, puoi sempre imparare; la preghiera è un bene importante perché chi impara a pregare impara a

Dettagli

dal 1 dicembre al 10 gennaio

dal 1 dicembre al 10 gennaio DICEMBRE ORARIO SANTE MESSE dal 1 dicembre al 10 gennaio In Basilica: Prefestiva : ore 18.00 Festive : ore 7.30-9.30-11.00-18.00 ore 17.45 Celebrazione dei Vespri Feriali: ore 7.00-9.00 tutti i giorni

Dettagli

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato)

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato) Conclusione dell anno catechistico Elementari e Medie Venerdì 30 maggio 2014 FESTA DEL GRAZIE Saluto e accoglienza (don Giancarlo) Canto: Alleluia, la nostra festa Presentazione dell incontro (Roberta)

Dettagli

COMUNICARE LA FEDE OGGI Quando e come confessarmi? Riflessioni di Monsignor R. Martinelli

COMUNICARE LA FEDE OGGI Quando e come confessarmi? Riflessioni di Monsignor R. Martinelli Parrocchia S.Maria della Clemenza e S. Bernardo COMUNICARE LA FEDE OGGI Quando e come confessarmi? Riflessioni di Monsignor R. Martinelli Si consiglia una lettura graduale, riflettendo su una o due domande

Dettagli

Novena di Natale 2015

Novena di Natale 2015 Novena di Natale 2015 io vidi, ed ecco, una porta aperta nel cielo (Apocalisse 4,1) La Porta della Misericordia Signore Gesù Cristo, tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste, e

Dettagli

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO CENACOLO DELLE MADRI 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO Dicembre è il mese del compleanno di Gesù: sembra che anche molti cristiani se lo

Dettagli

4ª Domenica di Pasqua (A) Gesù, Buon Pastore Sono venuto affinché tutti abbiano vita, e vita in abbondanza! Giovanni 10,1-10

4ª Domenica di Pasqua (A) Gesù, Buon Pastore Sono venuto affinché tutti abbiano vita, e vita in abbondanza! Giovanni 10,1-10 Sulla strada di Emmaus a cura dei Carmelitani IV Domenica di Pasqua (Anno A) (13/04/2008) Vangelo: Gv 10,1-10 4ª Domenica di Pasqua (A) Gesù, Buon Pastore Sono venuto affinché tutti abbiano vita, e vita

Dettagli

Duomo di Milano, 13 aprile 2013 INCONTRO MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE. Lectio e meditatio

Duomo di Milano, 13 aprile 2013 INCONTRO MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE. Lectio e meditatio Duomo di Milano, 13 aprile 2013 INCONTRO MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE Lectio e meditatio Lc 22,19-27 Il Signore Gesù poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII CARTA di FONDAZIONE Testo approvato dal Pontificio Consiglio per i Laici il 25 marzo 2004 1) Il carisma della Comunità

Dettagli

Festa degli Sposi nei 5 20 25-35 40 45 63anni di Matrimonio

Festa degli Sposi nei 5 20 25-35 40 45 63anni di Matrimonio Noi ti lodiamo e ti benediciamo, o Dio, perché abbiamo costruito la nostra casa sulla salda roccia del tuo amore! Festa degli Sposi nei 5 20 25-35 40 45 63anni di Matrimonio Un particolare ringraziamento

Dettagli

APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987-

APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987- APPARIZIONI DI NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA (BRASILE), 1987- Anguera, 05 giugno 2010 Ciò che vi ho rivelato qui non l ho mai rivelato prima in nessuna delle mie apparizioni nel mondo. Solo in questa terra

Dettagli

3. Rito della benedizione senza la Messa

3. Rito della benedizione senza la Messa 3. Rito della benedizione senza la Messa INIZIO 500. Quando la comunità è già riunita, si può cantare il Salmo 33 (34) o eseguire un altro canto adatto. Terminato il canto, tutti si fanno il segno della

Dettagli

Un nuovo anno pastorale è iniziato

Un nuovo anno pastorale è iniziato Un nuovo anno pastorale è iniziato Nella lettera pastorale consegnata alla Diocesi all inizio dell anno pastorale il nostro Vescovo Enrico ci ha indicato alcune priorità che concretizzano il tema proposto

Dettagli

Tanti doni bellissimi!

Tanti doni bellissimi! Tanti doni bellissimi! Io sono dono di Dio e sono chiamato per nome. Progetto Educativo Didattico Religioso Anno Scolastico 2015 2016 Premessa Il titolo scelto per la programmazione religiosa 2015 2016

Dettagli

Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI

Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI Dio e il dolore Può Dio soffrire? Particolare risalto nell imminenza del Pasqua. Un vero problema

Dettagli