CONFERENZA ZONALE PER L ISTRUZIONE Comuni di Livorno, Collesalvetti e Capraia Isola REGOLAMENTO INTERNO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CONFERENZA ZONALE

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1 CONFERENZA ZONALE PER L ISTRUZIONE Comuni di Livorno, Collesalvetti e Capraia Isola REGOLAMENTO INTERNO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CONFERENZA ZONALE

2 INDICE Art. 1 Istituzione Art. 2 Composizione Art. 3 Sede Art. 4 Compiti e funzioni Art. 5 Partecipazione e concertazione Art. 6 Presidenza Art. 7 Compiti del Presidente Art. 8 Art. 9 Coordinamento Segreteria Amministrativa Art. 10 Commissioni Tecniche Art. 11 Art. 12 Art. 13 Art. 14 Art. 15 Art. 16 Art. 17 Modalità di funzionamento delle Commissioni Tecniche La Struttura di supporto Convocazione Conferenza Zonale per l Istruzione Quorum e votazioni Modalità e svolgimento dei lavori della Conferenza Norme di riferimento Entrata in vigore

3 Art. 1 Istituzione della Conferenza Zonale per l Istruzione La Conferenza Zonale per l Istruzione della Zona Livornese è istituita per l esercizio delle funzioni di cui alla L.R.32/2002 Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro così come modificato e integrato dalla L.R. 5/2005 Modifiche alla L.R. n. 32/2002 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) in materia di programmazione della rete scolastica e dal Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 12/R del 3 gennaio Art. 2 Composizione La Conferenza è costituita dai Sindaci, o loro delegati permanenti, dei comuni che costituiscono l ambito territoriale Livornese (Comuni di Livorno, Collesalvetti e Capraia Isola). Art. 3 Sede 1. La Conferenza ha sede presso la sede legale del Comune di Livorno. 2. La Conferenza può tuttavia essere convocata in una sede diversa previo preliminare accordo tra i componenti della stessa. Art. 4 Compiti e funzioni La Conferenza provvede a: - definire gli indirizzi, previa concertazione tra i soggetti inseriti nelle rete locale delle istituzioni scolastiche, delle agenzie formative pubbliche e private operanti nel settore dell educazione formale e non formale della prima infanzia, degli adolescenti, dei giovani e degli adulti, per l impostazione programmatica del piano zonale; - svolgere i dovuti adempimenti per: a) l espressione del parere sui piani comunali per il dimensionamento della rete delle istituzioni scolastiche nonché determina, in ordine di priorità, le variazioni della rete scolastica di carattere quantitativo, qualitativo e del dimensionamento delle istituzioni scolastiche del primo ciclo, b) i servizi educativi per la prima infanzia, c) gli interventi educativi non formali degli adolescenti e dei giovani, d) gli interventi di educazione non formale degli adulti, e) la definizione dei progetti integrati (P.I.A.) per lo sviluppo qualitativo del sistema di istruzione secondo le indicazioni del Piano di Indirizzo regionale, f) la definizione di eventuali proposte alla Provincia in merito agli interventi sperimentali di integrazione formazione istruzione nell obbligo formativo, g) per l erogazione di contributi dei libri di testo, assegni di studio e borse di studio operata utilizzando gli appositi finanziamenti regionali,

4 h) per le localizzazioni delle istituzioni scolastiche di competenza dei Comuni ed espressione del parere su quelle di competenza delle province, i) determina inoltre i criteri per l attribuzione di finanziamenti e per l ammissibilità dei progetti e dei programmi presentati da soggetti pubblici e privati nei rispettivi ambiti di competenza. Art. 5 Partecipazione e concertazione 1. La Provincia partecipa ai lavori della Conferenza con proprio rappresentante politico, secondo quanto previsto dal comma 4, art. 6 ter della L.R. 32/2002 (così come modificata dalla L.R. 5/2005). 2. La Conferenza garantisce altresì il confronto continuativo con le rappresentanze espressive delle istituzioni scolastiche autonome per tutto quanto concerne lo sviluppo del livello locale di educazione e istruzione, privilegiando il metodo della concertazione e cooperazione fra i soggetti dotati di autonomia e di competenze proprie. 3. Il confronto di cui al precedente comma 2 si realizza attraverso la convocazione di conferenze di Servizi, finalizzate alla discussione e individuazione delle esigenze del territorio, in relazione alla stesura dei piani di zona di cui al precedente articolo 4, per le materie attribuite alla competenza funzionale della Conferenza. 4. Inoltre, nell ottica della cooperazione tra i soggetti pubblici e privati che operano nel settore dell educazione, dell istruzione, dell orientamento e della formazione, sono interlocutori privilegiati dell attività della Conferenza: a) gli Enti e le Associazioni professionalmente qualificate presenti sul territorio; b) le Organizzazioni Sindacali di categoria per ciò che concerne le modalità di assegnazione e mobilità del personale; c) le Associazioni di categoria (Industriali, Artigiani, Commercianti); d) le Agenzie educative presenti sul territorio; e) le Associazioni professionali nell ambito dell educazione; f) le Associazioni di volontariato. Art. 6 Presidenza 1. Il Presidente e il VicePresidente della Conferenza Zonale per l istruzione sono eletti in apposita riunione convocata dal Sindaco o dall Assessore delegato del Comune della Zona socio-sanitaria con maggior numero di abitanti. Art. 7 Compiti del Presidente 1. Il Presidente rappresenta la Conferenza nei rapporti con i soggetti esterni. 2. Convoca la Conferenza, la presiede, ne definisce l ordine del giorno, ne disciplina e coordina i lavori, dà esecuzione alle determinazioni degli organismi che presiede.

5 Art. 8 Coordinamento Ai lavori della Conferenza Zonale è assicurato un supporto tecnico costituito da un Coordinatore socio-pedagogico, che ha la funzione di curare i rapporti con la Regione, la Provincia, i Comuni, le Istituzioni Scolastiche autonome, gli Enti ed Uffici che hanno compiti di partecipazione e concertazione alle attività della Conferenza Zonale, come previsto dall art. 5. Ha altresì la funzione di supporto tecnico-specialistico ai lavori della Conferenza Zonale per la stesura dei piani e dei documenti di programmazione educativa di pertinenza dell Organismo. Art. 9 Segreteria amministrativa 1. Ai lavori della Conferenza Zonale è assicurato un supporto amministrativo costituito da un incaricato, messo a disposizione dal Comune di Livorno, che svolge le funzioni di segretario verbalizzante. 2. La segreteria amministrativa ha la funzione di predisporre gli atti formali e curare gli adempimenti connessi all istruttoria, alle convocazioni, alle decisioni, alle relazioni, agli ordini del giorno, delle riunioni della Conferenza Zonale. Art.10 Commissioni Tecniche 1. Per la promozione e lo svolgimento di iniziative ed attività attinenti alle diverse aree di intervento, la Conferenza Zonale istituisce apposite Commissioni Tecniche. 2. Nelle Commissioni Tecniche può essere prevista la partecipazione di componenti della Conferenza, di tecnici e funzionari dei Comuni della Zona, di esperti, sia in rappresentanza dei diversi gradi di istruzione, sia in relazione alle diverse tematiche da affrontare. 3. Al fine di favorire la continuità e il raccordo con la Conferenza Zonale, alle Commissioni di Tecniche partecipa il Coordinatore di cui all art. 8. Art.11 funzionamento delle Commissioni Tecniche Modalità di 1. Ogni Commissione è coordinata da un tecnico, con i seguenti compiti: Convocare i partecipanti alla Commissione Tecnica Stendere l ordine del giorno

6 Fornire ai componenti il materiale inerente agli obiettivi della Commissione Garantire la verbalizzazione delle riunioni e l invio dei verbali al Presidente della Conferenza Zonale, al Coordinatore della Conferenza Zonale, ai componenti della Commissione, 2. Le Commissioni Tecniche sono convocate dal Presidente della Conferenza Zonale per l Istruzione, su proposta del Coordinatore della Commissione Tecnica. La convocazione è inviata per scritto, almeno tre giorni prima della data fissata. Art.12 La Struttura di supporto La struttura di supporto per la gestione dei lavori della Conferenza è composta: - dai coordinatori delle Commissioni Tecniche - dal coordinatore della Conferenza Zonale - dalla segreteria amministrativa. Art.13 Convocazione Conferenza Zonale per l istruzione 1. La Conferenza è convocata dal Presidente con avviso scritto, comprendente l ordine del giorno, da recapitare agli altri componenti almeno cinque giorni prima della seduta. 2. Per motivi di particolare urgenza l avviso di convocazione può essere recapitato anche con un preavviso non inferiore alle 48 ore, purché in forma idonea ad attestarne l avvenuto ricevimento e previo deposito dell ordine del giorno presso la segreteria della Conferenza. 3. La convocazione deve essere inviata anche all Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia come previsto dall art. 6 ter comma 4 della L.R. 5 del gennaio Art. 14 Quorum e votazioni A ciascun Sindaco è attribuito un numero di voti pari alla percentuale secondo il numero degli abitanti del proprio comune (art. 6 ter comma 3 della L.R. n. 5/05) Voti Comune Voti 20 CAPRAIA ISOLA COLLESALVETTI LIVORNO Ai fini della determinazione del numero dei voti si utilizzano i dati relativi alla popolazione residente al La Conferenza si riunisce validamente con la presenza di un numero di Sindaci che rappresentino la maggioranza dei voti assegnati alla Conferenza. 3. La Conferenza delibera a maggioranza assoluta dei voti rappresentati dai presenti, con esclusione dal computo delle astensioni.

7 4. Le votazioni sono effettuate a scrutinio palese. Art. 15 Modalità di svolgimento dei lavori della Conferenza 1. Di norma le sedute della Conferenza non sono aperte al pubblico. 2. Il Presidente, constata la validità delle sedute, secondo i criteri di cui al precedente art. 10, apre la discussione sugli argomenti posti all ordine del giorno. 3. A maggioranza assoluta, risultante agli atti, la Conferenza può deliberare anche su argomenti non inseriti nell ordine del giorno precedentemente recapitato ma di cui i membri siano stati avvisati 12 ore prima la convocazione. 4. Delle sedute della Conferenza viene redatto, un verbale in cui sono riportati sinteticamente i contenuti dei vari interventi, le dichiarazioni di voto, le determinazioni assunte. 5. Detto verbale deve essere approvato nella prima seduta successiva a quella di riferimento. 6. Il Presidente, avvalendosi della segreteria di cui all art. 9, cura la trasmissione degli atti adottati a tutti i componenti facenti parte della Conferenza, all Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia. Art. 16 Norme di riferimento 1. Per tutto quanto non espressamente stabilito dal presente regolamento dovrà essere fatto riferimento alla normativa nazionale e regionale vigente in materia di educazione, istruzione, formazione ed in particolare alla L.R. 32/2002 e sue successive modifiche. Art. 17 Entrata in vigore Il presente regolamento entra in vigore alla data della sua approvazione, sostituendo quello approvato in data con delibera n 10 del 28/07/2005

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