Il ruolo del credito per favorire l integrazione

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1 Il ruolo del credito per favorire l integrazione Corrado Piazzalunga Direttore Regione Commerciale Ovest Forte di Bard, 26 settembre 2008

2 AGENDA Le caratteristiche delle imprese italiane: struttura finanziaria delle PMI in Italia scenario economico sviluppo internazionale delle imprese italiane le PMI: crescita interna e crescita esterna Focus sulle acquisizione e aggregazioni Il ruolo delle banche UniCredit Corporate Banking Leveraged Finance & Acquisition Finance Capitalizzazione Flessibile Progressiva Mezzanino Partner Interventi di private equity Merger & Acquisition Il Mercato Alternativo del Capitale ( MAC ) 2

3 Le caratteristiche delle imprese italiane struttura finanziaria delle PMI in Italia La crescita dimensionale delle PMI è un passaggio cruciale per l economia italiana ed europea. Le imprese italiane caratterizzate da una dimensione medio piccola rispetto al resto d Europa soffrono di: carenza di ricerca e sviluppo scarsa propensione all internazionalizzazione difficoltà di accesso al credito generalmente caratterizzato da: eccesso di indebitamento rispetto a imprese europee di simile dimensione e settore; eccesso di forme di finanziamento bancario e parabancario a breve; elevata presenza di garanzie (in particolare garanzie personali); scarsa correlazione tra prezzi di mercato e costo del credito per le imprese; scarsa attitudine alla crescita dimensionale. 3

4 Le caratteristiche delle imprese italiane scenario economico Secondo il Registro statistico delle imprese attive (Asia), nel 2005 sono state attive nell industria e nei servizi circa 4,4 milioni di imprese, con 4,8 milioni di unità locali e 16,8 milioni di addetti. Le imprese con meno di 10 addetti sono circa 4,2 milioni (94,9 per cento del totale) occupano circa 7,8 milioni di addetti (46,9 per cento del totale). Le imprese con almeno 250 addetti sono (appena lo 0,1 per cento del totale) occupano 3,3 milioni di addetti circa (quasi il 20 per cento del totale). DIMENSIONE CORRELAZIONE POSITIVA REDDITIVITA Le grandi imprese raggiungono i livelli più alti di redditività grazie all elevata produttività del lavoro che permette di compensare i differenziali negativi di costo del lavoro. In Italia, dal 2001 al 2006, circa tremila imprese medio-grandi hanno avviato forme di internazionalizzazione produttiva (international sourcing) 4 Fonte: Rapporto annuale ISTAT 2007 (edizione 2008)

5 Le caratteristiche delle imprese italiane sviluppo internazionale delle imprese italiane DIMENSIONE CORRELAZIONE POSITIVA EXPORT La dimensione aziendale si rivela un fattore determinante nell attivazione di processi di internazionalizzazione. Da questa dipende, in generale, la capacità organizzativa dell impresa di progettare e coordinare attività su scala internazionale. In particolare, poco meno della metà delle grandi imprese industriali (circa 700 imprese, pari al 45,4 %) ha deciso di realizzare attività internazionali tra il 2001 e il Solo il 14,2% delle medie imprese industriali (circa imprese) ha adottato la stessa strategia. Fonte: Rapporto annuale ISTAT 2007 (edizione 2008) 5

6 Le caratteristiche delle imprese italiane sviluppo internazionale delle imprese italiane Il trasferimento all estero risulta avere prodotto effetti positivi in termini di: aumento della capacità di vendita dei prodotti nei mercati esteri (48,7%); miglioramento della logistica e distribuzione (30,6%). Inoltre, il trasferimento all estero non sembra aver compromesso significativamente alcuni dei fattori di competitività dell impresa connessi alla sua presenza sul territorio nazionale, quali il mantenimento delle conoscenze e competenze all interno dell impresa, la disponibilità di servizi e la fidelizzazione del consumatore. 6

7 Crescita interna e crescita esterna La crescita esterna (tramite acquisizioni, joint venture, etc.) rispetto alla crescita interna: è più rapida è più facilmente programmabile permette di superare le barriere all entrata favorisce il raggiungimento di una dimensione critica consente di sfruttare competenze già esistenti tuttavia comporta un rilevante fabbisogno finanziario richiede una ampia attività di ricerca della controparte più adatta implica problematiche per l integrazione 7

8 Focus sulle acquisizione e aggregazioni: la crescita dell impresa per via esterna Il 2007 ha confermato il trend italiano di ripresa delle fusioni e delle acquisizioni. Le operazioni sono salite da 685 del 2006 a 822. Il dato più significativo da rilevare è che non si tratta solo di operazioni di alto rango o aggregazioni puramente finanziarie, considerato che il 45% dei target è rappresentato da aziende che fatturano meno di 25 milioni di euro. Raggruppamento che vale il 58% se si sale fino alla soglia dei 130 milioni di euro. Numero di operazioni di M&A ( ) Valore stimato totale delle operazioni (in mln ) Fonte: Sole 24 Ore (12 marzo 2008) SDA Bocconi 8

9 Focus sulle acquisizione e aggregazioni la crescita dell impresa per via esterna I principali fattori che spiegano l attuale ondata sono: la rilevanza delle operazioni cross-border quale risposta alle crescente internazionalizzazione e globalizzazione dei mercati; il consolidamento del core business attraverso l integrazione con i concorrenti per incrementare il potere di mercato e ridurre i costi. Ciò è più evidente nei settori maturi od in declino; la più chiara visione dei disinvestimenti in chiave strategica; l instaurarsi di un circolo virtuoso (o vizioso) causato da meccanismi difensivi di azione/reazione; il crescente ruolo degli investitori istituzionali; la maggiore consapevolezza da parte delle PMI della crescita esterna quale strategia perseguibile di sviluppo. Fonte: Sole 24 Ore (12 marzo 2008) SDA Bocconi 9

10 Il ruolo delle banche UniCredit Corporate Banking Negli ultimi anni il sistema bancario, anche per effetto di una pressione concorrenziale crescente, si sta focalizzando sull ampliamento dell offerta di servizi. Ciò a fronte dello sforzo delle imprese finalizzato al miglioramento degli indici patrimoniali, al raggiungimento di una dimensione critica allineata ad un contesto competitiva globale ed alla ricerca di strumenti finanziari più idonei alle proprie esigenze finanziarie. In quest ottica, UniCredit Corporate Banking si presenta al mercato offrendo alla PMI una serie completa di servizi ad elevato livello qualitativo. Sfruttando la vocazione internazionale del gruppo UniCredit, la cui rete è estesa in 22 paesi, UniCredit Corporate Banking è in grado di assistere le PMI che cercano partner all estero per creare joint venture e per individuare imprese, sia italiane che estere, come possibili target per operazioni di fusioni e acquisizioni. 10

11 Leveraged Finance & Acquisition Finance 1/2 Missione organizzazione di finanziamenti strutturati per la crescita interna ed esterna e/o riorganizzazione della compagine societaria partecipazione ad operazioni strutturate da altre banche Strutturazione di un operazione di Acquisition Finance acquisizione del mandato analisi sostenibilità dell intervento situazione storica piano di sviluppo (crescita interna/crescita esterna) contratti finanziari underwriting eventuale sindacazione, stipulazione ed erogazione Fase di analisi dell intervento e di due diligence situazione storica (analisi settoriale, esame dei margini economici e dei flussi finanziari, score di bilancio e rating) piano di sviluppo (verifica completamento del piano di sviluppo, verifica capacità di generazione di flussi di cassa adeguati al servizio del debito, sensitivity analysis) due diligence contabile e/o fiscale e/o legale e/o di business 11

12 Leveraged Finance & Acquisition Finance 2/2 Verifica di sostenibilità del debito posizionamento strategico attuale e prospettico dell impresa valutazione delle sinergie tra acquirente e target esame storico e prospettico dei margini economici e dei flussi finanziari determinazione del debito sostenibile base case finale e key sensitivity Strutturazione del debito profilo giuridico e fiscale dell acquisizione ottimizzazione del debito e strutturazione del finanziamento Underwriting predisposizione della relazione istruttoria delibere creditizie Eventuale Sindacazione, stipulazione ed erogazione 12

13 Capitalizzazione Flessibile e Progressiva caratteristiche essenziali Programma di finanziamento modulare di medio termine correlato ad un progetto di capitalizzazione da effettuarsi sotto forma di equity e/o quasi-equity (finanziamento soci) o di utili non distribuiti, tali da incrementare, nel corso di 5 anni, il Patrimonio Netto. Caratteristiche distintive Il programma di finanziamento si compone di due linee di credito: - mutuo chirografario con erogazione sino dal momento della delibera e durata 5 anni - linea di credito stand-by utilizzabile nell arco di 5 anni, attivabile mediante singoli finanziamenti contestualmente all incremento dei mezzi propri, con durata 7 anni (dont 2 di preammortamento) Vantaggi per il Cliente: risorse finanziarie fruibili just in time riduzione gap investimenti/capitali ottimizzazione della tesoreria possibilità di fronteggiare eventuali ciclicità di mercato rafforzamento struttura patrimoniale Basilea II riduzione pd su tutte le operazioni di finanziamento 13

14 Mezzanino Partner caratteristiche essenziali È un prestito subordinato destinato alle PMI, che si colloca in posizione intermedia tra senior debt ed equity Le risorse addizionali sono assimilabili al processo di capitalizzazione Caratteristiche distintive finanziamento a M/L termine di 5/7 anni warrantless con rimborso bullet taglio interventi da a posizionamento di prezzo sulla forchetta bassa in virtù del controllo statistico del rischio attraverso la numerosità degli interventi inserimento in contratto di covenant particolarmente cautelativi per gli altri creditori aziendali (soci esclusi) Vantaggi per il Cliente equilibrio alla struttura patrimoniale senza richiedere l apertura a nuovi soci ottimizzazione della leva finanziaria miglioramento della posizione dei creditori con seniority maggiore rafforzamento struttura patrimoniale Basilea II riduzione pd su tutte le operazioni di finanziamento 14

15 Interventi di Private Equity Fondo Idea Industria Politiche di investimento Il patrimonio del Fondo - di 100M - è destinato a partecipazioni di minoranza (importo compreso tra 5M e 15M) destinate al development capital e/o expansion o ad operazioni di family e/o management buy out in aziende industriali. La selezione delle iniziative da finanziare e la gestione del fondo sono affidate a Sgr 21 partners del gruppo Benetton, che segue criteri economico-finanziari definiti di comune accordo. Società target non quotate clienti di UBI che abbiano superato la fase di start-up che presentino una o più delle seguenti caratteristiche: operare nei settori preferibilmente industriale, commerciale o servizi (escluso immobiliare) con elevate potenzialità di sviluppo e di redditività essere realtà preferibilmente con vocazione e presenza internazionale godere di posizione di leadership nel mercato di riferimento 15

16 Merger & Acquisition (M&A) Missione Attività di advisory e di assistenza alle imprese clienti (e al loro azionariato) in operazioni M&A vale a dire in operazioni sia di acquisizione/fusione sia di cessione di partecipazioni azionarie siano esse totalitarie, di controllo o minoritarie. Principali attività svolte individuazione di potenziali società target/acquirenti presa di contatto con le società target/acquirenti al fine di sondare, in modo del tutto riservato per il Cliente, le effettive volontà/disponibilità all operazione assistenza nella valutazione della fattibilità economica e finanziaria dell operazione, nello sviluppo delle strategie di acquisizione/cessione e nell individuazione di eventuali aspetti critici da approfondire valutazione delle partecipazioni oggetto di acquisizione/cessione, ove necessario e finalizzato al successo dell operazione definizione della struttura dell operazione, studiando le soluzioni tecniche per agevolare l operazione assistenza in tutte le fasi dell attività di negoziazione fino all effettiva chiusura dell operazione 16

17 Mercato Alternativo dei Capitali (MAC) le aziende tipo e le motivazioni all ingresso Il Mercato Alternativo del Capitale, avviato nel settembre 2007, è un Sistema di Scambi Organizzati del capitale di rischio delle PMI riservato ad investitori istituzionali, fondato su requisiti di accesso semplificati e sulla partecipazione delle banche del territorio. Società target PMI con progetti di crescita da finanziare PMI con struttura finanziaria da ottimizzare PMI partecipata da un fondo di Private Equity PMI con fatturato compatibile con ipotesi di flottante (4 mln) Motivazioni all ingresso Opportunità di finanziare progetti di crescita Ricerca di maggiore visibilità Mantenimento e rafforzamento della competitività Riequilibrio della struttura finanziaria anche in funzione dell entrata in vigore di Basilea 2 Standardizzazione del rapporto fondo-impresa Dismissione della partecipazione del fondo di Private Equity Apertura del capitale ad altri investitori 17

18 Il ruolo del credito per aziende più integrate

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