Novità tecnologiche nella gestione dell emocoltura: la qualità èanche tempo.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Novità tecnologiche nella gestione dell emocoltura: la qualità èanche tempo."

Transcript

1 Congresso AcEMC Dal Caso Clinico alla decisione Bologna novenbre 2013 Novità tecnologiche nella gestione dell emocoltura: la qualità èanche tempo. Dr Andrea Rocchetti

2 PROLOGO Prenalitica in fase liquida Robotica Maldi Tof Micro array Fish Controllo molecolare dei microrganismi MDR sequenziamento Informatizzazione Organizzazione Costi TRICORDER del Dr Spock ( Star Trek) Computer multifunzionale vulcaniano

3 Maggiore sensibilizzazione sul problema sepsi con conseguente affinamento diagnostico Invecchiamento della popolazione Maggior sopravvivenza di pazienti con patologie croniche debilitanti Aumento del ricorso ai dispositivi intravascolari (CVC per infusione di farmaci, nutrizione parenterale, emodialisi, plasmaferesi, infusione. Cateterismo vescicale Maggiore indicazione alla terapia immunosoppressiva

4 Percorso analitico è tratto di strada che deve essere percorso con un mezzo idoneo nel più breve tempo possibile Sepsi Viale emocoltura Risoluzione

5 Qual è un buon processo emocoltura? Dipende dalle variabili ambientali Modello base Modello ad alte prestazioni

6 Variabile organizzativa Variabile tecnica e.. il tempo?

7 Bisogna leggere il libretto di istruzioni del nostro laboratorio

8 TAT L efficacia ed il significato clinico dell emocoltura dipendono da molteplici aspetti metodologici ed interpretativi. Nella fase preanalitica le modalità di prelievo ed il numero dei campioni rappresentano elementi di importanza fondamentale e la qualità del campione microbiologico dipende dal personale di reparto adeguatamente formato ed informato. Il laboratorio di microbiologia per ottimizzare l utilità clinica dei risultati dell emocoltura deve ridurre al minimo l intervallo intercorrente tra la raccolta dei campioni e la refertazione dei risultati. Suddividendo il processo emocoltura in fasi è possibile individuare i punti critici di controllo in cui si possono verificare ritardi o potenziali condizioni per ridurre Il tempo di risposta (TAT) e migliorare la prognosi dei pazienti.

9 Esistono degli standard internazionali che enfatizzano la natura critica dell emocoltura per la gestione del paziente e non presuppongono che il servizio debba investire in attrezzature specifiche ma incoraggiare l uso ottimale delle risorse esistenti.

10 Standard pre-analitici Investigative Stage: Standard: Pre-Analytical Time Period Collection to Incubation 4hr

11 Standard analitici Investigative Stage: Criteria: Standard: Analytical Flagging Positive to Microscopy, Identification and Sensitivities Test (if test performed) Gram Stain Rapid Antigen Testing Molecular Assays Isolate Identification (Direct/Automated) Isolate Identification (Conventional Methods) Isolate Sensitivities (Direct/Automated) Isolate Sensitivities (Conventional Methods) Time Period to Result 2hr 2hr same day 24hr 24-48hr 24hr 24-48hr

12 Standard post-analitici Investigative Stage: Criteria: Standard: Post-Analytical Negative Report (from receipt in laboratory to negative reporting) Positive Report (from receipt in laboratory to positive reporting) Report Type Preliminary Negative Report Final Negative Report Preliminary Positive Report (Telephone/Fax/ ) Final Positive Report Turnaround time 48hr * (dependant on local policy) 5 days (or greater if extended incubation required) Immediately, within 2hr of identity/sensitivity availability. (see Summary Table 2 above) 5 days (or greater if extended incubation required, or if isolates are sent to a reference laboratory for confirmation)

13 Fase progettuale FASE 1: Conoscitiva sui tempi di lavoro, sui flussi di attività, sulle risorse, sugli strumenti presenti in laboratorio. FASE 2: Valutazione del tempo necessario a gestire il Processo Emocoltura (emocolture negative e positive) nel suo insieme analizzando il percorso in tutte le sue fasi dalla accettazione alla refertazione ed alla comunicazione dei risultati. FASE 3: confronto dei dati con lo standard FASE 4: Valutazione della performance diagnostica del servizio di microbiologia ed eventuale rimodulazione delle attività all interno dell organizzazione attuando una ottimizzazione delle risorse. (approccio LEAN)

14 Prelievo emocoltura Accettazio ne in laboratorio Inseriment o nello strumento Segnale Positivo Rimozione flaconi Gram Risultati ATB Preliminar e Risultati ATB Definitivi Referto Comunic azione T1 tempo di trasporto T2 rilevamento T3 rimozione T 4 Segnalazione Gram T 6 risultati definitivi refertazione T 5 risultati preliminari T 7 Comunicazione Tempo tra prelievo e inserimento Tempo tra inserimen to e Positività Tempo dei risultati diagnostici Tempo della Comunicazione

15 ANNO 2012 Numero di POSTI LETTO ricoveri Ordinari Day hospital Terapia Intensiva Pronto Soccorso accessi 40000

16 Attività ANNO 2012 TOTALE PRESTAZIONI ORARIO ATTIVITA ORARIO ATTIVITA FESTIVI P.D Dotazione organica Laboratorio di Microbiologia Laureati full time 6 Tecnici full time 8 Tecnici part time 1 Dotazione organica Settore di Batteriologia Laureati full time 3 Tecnici full time 3

17 ATTIVITA ANNO 2012 N. di pazienti adulti sottoposti ad emocoltura 2629 N. di pazienti adulti con emocoltura positiva 604 % di pazienti con emocoltura positiva 23% N di emocolture 5073 N. di flaconi complessivo N. di flaconi per paziente 7,41 N di emocolture realmente positive 663 N. di emocolture refertate come contaminate 157 N set singolo 874

18 IL PRONTO SOCCORSO E UN BUON POSTO PER GETTARE LA RETE DELLA SORVEGLIANZA EPIDEMIOLOGICA

19 SORVEGLIANZA DELLE SEPSI CHE ACCEDONO AL PS TIPO DI SORVEGLIANZA : prospettica PERIODO DI RILEVAZIONE: 1 gennaio -31 dicembre 2012 POPOLAZIONE OGGETTO DI STUDIO:pazienti afferenti al PS con sospetta sepsi N PAZIENTI OSSERVATI: 362 pazienti con sepsi ASO SS Antonio e Biagio e C. Arrigo % decesso per sepsi gravi e shock settico TASSO DI INFEZIONI RISCONTRATE sepsi grave 32% shock settico 68% Criteri di diagnosi ACCP/SCCM 2004 n % sepsi sepsi grave shock settico totale

20 COLLOCAZIONE IN PRONTO SOCCORSO DI UN MODULO PER EMOCOLTURA COLLEGATO IN REMOTO CON IL LABORATORIO

21 Istruire il personale infermieristico e raccoglierne opinioni e suggerimenti Inserire immediatamente i flaconi è un operazione facile che non ci cambia la vita I flaconi sono ricoverati in un luogo sicuro Non dobbiamo preoccuparcene più La procedura per la gestione delle emocolture è conosciuta da tutti gli operatori Siamo informati sui risultati delle analisi in occasione degli incontri periodici di reparto Dobbiamo migliorare la qualità del prelievo

22 TOTALE EMOCOLTURE POSITIVE n 517 Pronto Soccorso Reparti n 141 n 376

23 % DI EMOCOLTURE POSITIVE 20% Pronto Soccorso Reparti 27% 16% Percentuale di positività calcolata includendo i campioni contaminati Escludendo le contaminazioni la percentuale dei campioni positivi del PS è del 20,30%. La percentuale di positività dei reparti scende al 13%

24 % DI EMOCOLTURE POSITIVE INTERPRETATE COME CONTAMINATE Pronto Soccorso Reparti 25% 18%

25 % DELLE EMOCOLTURE Specificità REFERTATE del metodo CONTAMINATE Pronto Soccorso Reparti 7% 2.6% Il limite di accettabilità delle contaminazioni è <3%

26 PRE ANALYTICAL TIME T1A Pronto Soccorso Reparti T1= h T1= 0<T1>12 Il delta tempo tra prelievo e accettazione non è quantificabile nei reparti e stimiamo un valore variabile tra 0<T1>12 h.

27 PRE ANALYTICAL TIME T1B Pronto Soccorso Reparti T1= h T1= h Il tempo di permanenza dei flaconi fuori dallo strumento misurato per i reparti dall accettazione è per i reparti di 1,23 minuti.

28 ANALYTICAL TIME T2 Pronto Soccorso Reparti T2= h T2= h Le emocolture del PS si positivizzano prima di quelle dei reparti con un delta di circa 2 ore

29 ANALYTICAL TIME T3 Pronto Soccorso Reparti T3=h T1= h I tempi dalla positività alla estrazione sono sostanzialmente sovrapponibili e l estrazione dei flaconi avviene con la stessa tempistica

30 ANALYTICAL TIME T4 Pronto Soccorso Reparti T3=h T1=h I tempi del GRAM sono sostanzialmente sovrapponibili, al limite dell accettabilità con un delta negativo per reparti legato alla numerosità del campione e all organizzazione.

31 La spettrometria di massa per l identificazione rapida dei batteri Tecnologia MALDI-TOF m/z Identificazione di specie accurata in pochi minuti Accorciamento di un giorno dei tempi di identificazione

32 Schema esemplificato del processo di ionizzazione MALDI

33

34 time-of-flight (TOF) Ion Source Flight Tube kv Detector Principle: If ions are accelerated with the same potential at a fixed point and a fixed initial time and are allowed to drift, the ions will separate according to their mass to charge ratios.

35 time-of-flight (TOF) Ion Source Flight Tube Detector The ions enter the flight tube with the lighter ions travelling faster than the heavier ions to the detector

36 time-of-flight (TOF) Ion Source Flight Tube Detector The lighter ions strike the detector before the heavier ions. This time of flight (TOF) can be converted to mass

37

38 MICROARRAY Un microarray di DNA (comunemente conosciuto come gene chip, chip a DNA, biochip o matrici ad alta densità) è un insieme di microscopiche sonde di DNA attaccate ad una superficie solida come vetro, plastica, o chip di silicio formanti un array (matrice). I microarray sfruttano una tecnica di ibridazione inversa, che consiste nel fissare tutti i segmenti di DNA (detti probe) su un supporto e nel marcare invece l'acido nucleico che vogliamo identificare (detto target).

39 La ibridazione fluorescente in situ, in inglese Fluorescent in situ hybridization (FISH) è una tecnica citogenetica che può essere utilizzata per rilevare e localizzare la presenza o l'assenza di specifiche sequenze di DNA nei cromosomi. Essa utilizza delle sonde a fluorescenza che si legano in modo estremamente selettivo ad alcune specifiche regioni del cromosoma. Per individuare il sito di legame tra sonda e cromosoma si utilizzano tecniche di microscopia a fluorescenza.

40 Ruolo della Biologia Molecolare nella sepsi Curr Opin Crit Care 2012 Several platforms developed (multiplex RT-PCR, microarrays) Role as an add-on or replacement of conventional diagnostics Advantages: rapidity, sensitivity (positivity also in case of antibiotic exposure) Disadvatages: cost, limited number of targets

41 ANALYTICAL TIME T5/T6 Complessivo GRAM Pronto Soccorso Reparti T6= h T6= h 43.59

42 ANALYTICAL TIME T5/T6 Complessivo GRAM Pronto Soccorso T6 = h Reparti T6 = h NUOVA ORGANIZZAZIONE

43 Picchi di positività Titolo del grafico Nmero positivizzazioni Serie Ora positività

44 Tempo medio di positivizzazione al Gram Gram Positivi Gram Negativi Miceti 25 ore 7 minuti 22 ore 34 minuti 39 ore 4 minuti

45 Tabella riassuntiva dei tempi Con domeniche e festivi T1A T1B T2 T3 T4 Tempo GRAM T6 TEMPO COMPLESSIVO DEA DS±00.21 DS±12.19 DS±09.46 DS±03.09 DS±25.35 DS±21.47 DS± Mediana misurata al referto del Gram e del referto definitivo Reparti di degenza DS±04.39 DS±19.38 DS±09.25 DS±04.51 DS±38.33 DS±47.50 DS±60.48 «06.00» , Mediana misurata al referto del Gram e del referto definitivo

46 Senza i campioni positivi delle domeniche e festivi T1A T1B T2 T3 T4 Tempo GRAM T6 TEMPO COMPLESSIVO DEA DS±00.21 DS±10.38 DS±07.10 DS±03.26 DS±21.35 DS±20.28 DS± Mediana misurata al referto del Gram e del referto definitivo Reparti di degenza DS±02.50 DS±19.56 DS±07.05 DS±03.50 DS±33.41 DS±55.26 DS±67.54 «06.00» Mediana misurata al referto del Gram e del referto definitivo DEA = (50/141) = 35% REPARTI = (103/376)= 27%

47 Gram h Reparti Mediana h Sepsi Viale emocoltura Risoluzione

48 Gram PRONTO SOCCORSO Mediana h Sepsi Viale emocoltura Risoluzione

49 PS h REPARTI + 6 ORE h h 2.14 PS h REPARTI h h 03.20

50 Conclusioni La collocazione di un incubatore/analizzatore per emocoltura in un area ritenuta strategica consente di ottenere ottimi risultati in termine di tempo e di qualità della risposta. L analisi dei flussi lavorativi permette di ridurre gli sprechi e di utilizzare al meglio le risorse esistenti Misurare e conoscere nel dettaglio il processo in tutte le sue fasi rappresenta una condizione fondamentale per acquisire quelle informazioni che ci consentono di scegliere oculatamente le tecnologie più appropriate e utili per migliorare le prestazioni anche in termini di costi.

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE Servizio Risorse Umane e Relazioni Sindacali delegato dal Direttore Generale dell Azienda con

Dettagli

INNOVAZIONE, QUALITÀ E SICUREZZA PER IL PAZIENTE

INNOVAZIONE, QUALITÀ E SICUREZZA PER IL PAZIENTE INNOVAZIONE, QUALITÀ E SICUREZZA PER IL PAZIENTE Pasquale Mosella Presidente AssoDiagnostici Roma, 16 aprile 2015 IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE IN ITALIA Numero Totale di posti letto * 242.299 Posti per

Dettagli

Progetti di Formazione sul campo

Progetti di Formazione sul campo Progetti di Formazione sul campo Pubblicazione curata da Dr.ssa Franca Riva S.S.A. Sviluppo e Promozione Scientifica TITOLO DEL PROGETTO MODALITA CONTESTO IN CUI NASCE LA PROPOSTA MOTIVAZIONE E OBIETTIVI

Dettagli

I RISULTATI DELL ATTIVITÀ DEL LABORATORIO DI RIFERIMENTO REGIONALE. Anna Barbui S.C. Microbiologia AOU San Giovanni Battista di Torino

I RISULTATI DELL ATTIVITÀ DEL LABORATORIO DI RIFERIMENTO REGIONALE. Anna Barbui S.C. Microbiologia AOU San Giovanni Battista di Torino I RISULTATI DELL ATTIVITÀ DEL LABORATORIO DI RIFERIMENTO REGIONALE Anna Barbui S.C. Microbiologia AOU San Giovanni Battista di Torino Sorveglianza delle malattie batteriche invasive Diagnosi di laboratorio

Dettagli

Lavoro di gruppo su: scheda di rilevamento delle non conformità

Lavoro di gruppo su: scheda di rilevamento delle non conformità Azienda Ospedaliera di Cosenza UOC Microbiologia e Virologia Clinica e Molecolare CORSO TEORICO/PRATICO DI AGGIORNAMENTO La fase preanalitica del campione biologico: ottimizzazione delle procedure Lavoro

Dettagli

Gian Maria Rossolini. Università di Siena. Dip. Medicina Sperimentale e Clinica. Dip. Biotecnologie Mediche

Gian Maria Rossolini. Università di Siena. Dip. Medicina Sperimentale e Clinica. Dip. Biotecnologie Mediche Automazione in microbiologia: nuovi flussi organizzativi Gian Maria Rossolini Dip. Medicina Sperimentale e Clinica Università di Firenze Dip. Biotecnologie Mediche Università di Siena SODc Microbiologia

Dettagli

IL RUOLO DEL LABORATORIO DI RIFERIMENTO REGIONALE Anna Barbui S.C. Microbiologia e Virologia U Città della Salute e della Scienza di Torino

IL RUOLO DEL LABORATORIO DI RIFERIMENTO REGIONALE Anna Barbui S.C. Microbiologia e Virologia U Città della Salute e della Scienza di Torino IL RUOLO DEL LABORATORIO DI RIFERIMENTO REGIONALE Anna Barbui S.C. Microbiologia e Virologia U Città della Salute e della Scienza di Torino Torino 17 febbraio 2016 RISULTATI DI 11 ANNI DI ATTIVITÀ (2005-2015)

Dettagli

Realizzazione dell Unità di Bioinformatica dell IRCCS Neuromed. Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema

Realizzazione dell Unità di Bioinformatica dell IRCCS Neuromed. Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema Realizzazione dell Unità di Bioinformatica dell IRCCS Neuromed Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema La Fondazione Neuromed è un organizzazione relativamente giovane, nata nel

Dettagli

Le Nuove Sfide Scientifiche, Tecniche ed Organizzative in Medicina di Laboratorio

Le Nuove Sfide Scientifiche, Tecniche ed Organizzative in Medicina di Laboratorio Le Nuove Sfide Scientifiche, Tecniche ed Organizzative in Medicina di Laboratorio Roma, 6 Novembre 2012 HHV-7 ASSOCIATED MENINGOENCEPHALITIS: AN UNFORGETTABLE CLINICAL CASE Relatore: D.ssa Loria Bianchi

Dettagli

Esame delle urine : un percorso condiviso tra la Patologia Clinica e la Microbiologia

Esame delle urine : un percorso condiviso tra la Patologia Clinica e la Microbiologia Esame delle urine : un percorso condiviso tra la Patologia Clinica e la Microbiologia Dott. Antonio Conti 3000 2500 2013 Campioni urinari 2000 1500 1000 500 Positivi pz Ambulatoriali : 19.4 % Positivi

Dettagli

UNI EN ISO 15189: 2007, la norma per i laboratori medici

UNI EN ISO 15189: 2007, la norma per i laboratori medici UNI EN ISO 15189: 2007, la norma per i laboratori medici La Medicina di Laboratorio ha assunto un ruolo fondamentale nel garantire al paziente il più alto livello possibile di accessibilità e appropriatezza

Dettagli

Verso la completa automazione nel Laboratorio di Microbiologia

Verso la completa automazione nel Laboratorio di Microbiologia QUALITA E INNOVAZIONE NEL DIPARTIMENTO DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E MEDICINA DI LABORATORIO DI FERRARA: II EDIZIONE Sabato 25 Maggio 2013 Aula Magna Nuovo Arcispedale S.Anna Cona, Ferrara Verso la completa

Dettagli

ANALISI POST-GENOMICHE TRASCRITTOMA: CONTENUTO DI RNA DI UNA CELLULA.

ANALISI POST-GENOMICHE TRASCRITTOMA: CONTENUTO DI RNA DI UNA CELLULA. TECNICHE PER L ANALISI DELL ESPRESSIONE GENICA RT-PCR REAL TIME PCR NORTHERN BLOTTING ANALISI POST-GENOMICHE Conoscere la sequenza genomica di un organismo non è che l inizio di una serie di esperimenti

Dettagli

Percorso Sepsi. Gestione della Sepsi Grave e dello Shock Settico, Identificazione e Trattamento. Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA)

Percorso Sepsi. Gestione della Sepsi Grave e dello Shock Settico, Identificazione e Trattamento. Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) Percorso Sepsi Gestione della Sepsi Grave e dello Shock Settico, Identificazione e Trattamento. Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) Giulio Toccafondi Centro Gestione Rischio Clinico,

Dettagli

AlphaReal BREAST Scheda Tecnica

AlphaReal BREAST Scheda Tecnica AlphaReal BREAST Scheda Tecnica A3 DS RT 607 ARBreast_01_2015.doc Pag. 1 di 5 Rev. 01 del Gennaio 2015 Prodotto: AlphaReal BREAST Codice prodotto: RT-607.05.20 / RT-607.10.20 N Tests: 5/10 tests Destinazione

Dettagli

ProDect CHIP HPV TYPING

ProDect CHIP HPV TYPING bcs Biotech SpA Your partner in biotechnology www.biocs.it ProDect CHIP HPV TYPING Il test per RIVELARE e TIPIZZARE in maniera rapida ed accurata il PAPILLOMA VIRUS UMANO A lifi i Amplificazione e rivelazione

Dettagli

Aggiornamenti di biologia molecolare nella diagnostica microbiologica. Pier Sandro Cocconcelli

Aggiornamenti di biologia molecolare nella diagnostica microbiologica. Pier Sandro Cocconcelli Aggiornamenti di biologia molecolare nella diagnostica microbiologica Pier Sandro Cocconcelli Istituto di Microbiologia Centro Ricerche Biotecnologiche Università Cattolica del Sacro Cuore Piacenza-Cremona

Dettagli

Azienda Sanitaria Firenze. Dorella Donati - Infermiere Coordinatore - RTI SMN

Azienda Sanitaria Firenze. Dorella Donati - Infermiere Coordinatore - RTI SMN Azienda Sanitaria Firenze Dorella Donati - Infermiere Coordinatore - RTI SMN Percorso Sepsi 2011 aumentare il livello di attenzione 2012 - Giornata Mondiale per la Prevenzione della Sepsi Attivazione di

Dettagli

Percorsi organizzativi, dalla fase preanalitica alla gestione del referto

Percorsi organizzativi, dalla fase preanalitica alla gestione del referto La diagnostica molecolare delle malattie sessualmente trasmesse (non HIV): nuovi percorsi di appropriatezza analitica e clinica. Percorsi organizzativi, dalla fase preanalitica alla gestione del referto

Dettagli

Cenni storici. Tale tecnica trova largo impiego in tutte le aree di ricerca biologica:

Cenni storici. Tale tecnica trova largo impiego in tutte le aree di ricerca biologica: DNA Microarray: griglia di DNA costruita artificialmente, in cui ogni elemento della griglia riconosce una specifica sequenza target di RNA o cdna. Tale tecnica trova largo impiego in tutte le aree di

Dettagli

Diagnostica Biomolecolare: Tecnologie e Applicazioni

Diagnostica Biomolecolare: Tecnologie e Applicazioni Diagnostica Biomolecolare: Tecnologie e Applicazioni Preparazione dei campioni: (Estrazione del DNA o dell RNA dal tessuto di interesse) Analisi delle mutazioni: SSCP DHPLC Dot blot - Southern - PCR (ARMS

Dettagli

Impatto delle nuove tecnologie nell ottimizzazione della diagnostica microbiologica indiretta. Danila Bassetti

Impatto delle nuove tecnologie nell ottimizzazione della diagnostica microbiologica indiretta. Danila Bassetti Impatto delle nuove tecnologie nell ottimizzazione della diagnostica microbiologica indiretta Danila Bassetti Responsabile Struttura Semplice Sierologia Autoimmunità Microbiologia e Virologia Ospedale

Dettagli

Analisi Molecolare di sequenze di acidi nucleici

Analisi Molecolare di sequenze di acidi nucleici Analisi Molecolare di sequenze di acidi nucleici 1. L Analisi di restrizione di frammenti o RFLP (Restriction Fragment Lenght Polymorphism) di DNA comporta lo studio delle dimensioni dei frammenti di DNA

Dettagli

HI-TECH IN SANITA'. MINI-INVASIVITA' 2.0: nuove tecnologie al servizio dell'appropriatezza e della bioetica professionale

HI-TECH IN SANITA'. MINI-INVASIVITA' 2.0: nuove tecnologie al servizio dell'appropriatezza e della bioetica professionale HI-TECH IN SANITA'. MINI-INVASIVITA' 2.0: nuove tecnologie al servizio dell'appropriatezza e della bioetica professionale L evoluzione della professione tecnica tra robotica, automazione e nuove tecnologie

Dettagli

Streptococcus. Streptococcus. pneumoniae. Neisseria meningitidis. coltura positiva. coltura negativa. gruppo B

Streptococcus. Streptococcus. pneumoniae. Neisseria meningitidis. coltura positiva. coltura negativa. gruppo B Diagnosi e tipizzazione di IPD in biologia molecolare direttamente da campione clinico in pazienti con terapia antibiotica in atto Cristina Massai Clinica Pediatrica II Ospedale Meyer Università di Firenze

Dettagli

IL PROGETTO DI SVILUPPO DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITA MG NASINI, C.SCHELOTTO, P.RUSTIGHI, A.PRATO

IL PROGETTO DI SVILUPPO DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITA MG NASINI, C.SCHELOTTO, P.RUSTIGHI, A.PRATO IL PROGETTO DI SVILUPPO DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITA MG NASINI, C.SCHELOTTO, P.RUSTIGHI, A.PRATO Perché un sistema di qualità in Nefrologia? aiutare a valorizzare quello che di logico, valido

Dettagli

Arruolamento nei Presidi accreditati e terapia delle malattie rare nei presidi non accreditati Alessandro Andriani ASL RMA, Presidio Nuovo Regina

Arruolamento nei Presidi accreditati e terapia delle malattie rare nei presidi non accreditati Alessandro Andriani ASL RMA, Presidio Nuovo Regina Arruolamento nei Presidi accreditati e terapia delle malattie rare nei presidi non accreditati Alessandro Andriani ASL RMA, Presidio Nuovo Regina Margherita Palazzo Valentini, Roma 19 marzo 2010 1 Il Sistema

Dettagli

Sequenziamento del DNA: strutture dei nucleotidi

Sequenziamento del DNA: strutture dei nucleotidi Sequenziamento del DNA: strutture dei nucleotidi il metodo di Sanger 2-3 DIDEOSSINUCLEOTIDI Il contenuto di ciascuna provetta viene caricato in 4 pozzetti separati di un gel di poliacrilammide * Indica

Dettagli

EUGENIO NICOLETTI. U.O.C. di Microbiologia e Virologia Clinica e Molecolare

EUGENIO NICOLETTI. U.O.C. di Microbiologia e Virologia Clinica e Molecolare EUGENIO NICOLETTI Fase Preanalitica Fase Postanalitica Fase Analitica 1. Fase preanalitica: comprende tutta una serie di operazioni che iniziano dal prelievo del campione fino al suo posizionamento sull

Dettagli

AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66

AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66 AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66 UO RISK MANAGEMENT PROCEDURA PER LA CORRETTA IDENTIFICAZIONE DEL PAZIENTE NEI PRESIDI OSPEDALIERI DELLA

Dettagli

Il supporto del Laboratorio Regionale nelle Emergenze Microbiologiche (CRREM)

Il supporto del Laboratorio Regionale nelle Emergenze Microbiologiche (CRREM) II Corso Nazionale Teorico Pratico Emergenze in Infettivologia Ferrara, 30 Settembre 2009 Il supporto del Laboratorio Regionale nelle Emergenze Microbiologiche (CRREM) Vittorio Sambri Laboratorio CRREM

Dettagli

correzione, verifica e validazione dei risultati

correzione, verifica e validazione dei risultati Università degli Studi di Padova Scuola di Specializzazione in Biochimica Clinica (A.A. 2005-2006) INDIRIZZI: DIAGNOSTICO E ANALITICO TECNOLOGICO Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica: automazione

Dettagli

ZytoLight SPEC ERG Dual Color Break Apart Probe

ZytoLight SPEC ERG Dual Color Break Apart Probe ZytoLight SPEC ERG Dual Color Break Apart Probe IVD Dispositivo medico-diagnostico in vitro Produttore: ZytoVision GmbH Codice: Z-2138-200 (0.2ml).. Per l identificazione della traslocazione che coinvolge

Dettagli

L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA. Antonio Silvestri Risk Manager

L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA. Antonio Silvestri Risk Manager L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA Antonio Silvestri Risk Manager 1982 I RAPPORTO ISTISAN 1982 Indagine conoscitiva sulle infezioni ospedaliere negli

Dettagli

DN-SEV Sistema Esperto per la Validazione

DN-SEV Sistema Esperto per la Validazione DN-SEV Sistema Esperto per la Validazione Ing.Sergio Storari DEIS Università di Bologna DN-SEV: DiaNoema Sistema Esperto per la Validazione Scopo del DN-SEV: Fornire all operatore medico informazioni esaurienti

Dettagli

UTILIZZO DI LIQUIDI BIOLOGICI URINARI NEGLI ACCERTAMENTI TOSSICOLOGICI Dott.ssa Barbara Candiani

UTILIZZO DI LIQUIDI BIOLOGICI URINARI NEGLI ACCERTAMENTI TOSSICOLOGICI Dott.ssa Barbara Candiani UTILIZZO DI LIQUIDI BIOLOGICI URINARI NEGLI ACCERTAMENTI TOSSICOLOGICI Dott.ssa Barbara Candiani Giuristi&diritto.it dirittoi fattori che influenzano il risultato derivante da test preliminari su matrice

Dettagli

A. Utilizzo di radio-farmaci a scopo diagnostico e in vitro

A. Utilizzo di radio-farmaci a scopo diagnostico e in vitro E una disciplina la cui specificità risiede nell impiego regolamentato di radionuclidi artificiali in forma non sigillata per attività sia di tipo diagnostico che terapeutico. E strutturata in due settori

Dettagli

Linee Guida per Sepsi Severa e Shock Settico

Linee Guida per Sepsi Severa e Shock Settico Linee Guida per Sepsi Severa e Shock Settico Carlo Feo Sezione e U.O. di Chirurgia Generale Università degli Studi di Ferrara Azienda Ospedaliero - Universitaria di Ferrara Introduzione Costituzione di

Dettagli

Come prevenire e gestire l infezione da Clostridium difficile nelle strutture sanitarie

Come prevenire e gestire l infezione da Clostridium difficile nelle strutture sanitarie Agenzia Sanitaria Regionale Area Rischio infettivo Unità Gestione Rischio e Sicurezza Come prevenire e gestire l infezione da Clostridium difficile nelle strutture sanitarie Pietro Ragni Reggio Emilia,

Dettagli

Applicazione dei metodi rapidi alla microbiologia alimentare: Real Time PCR per la determinazione dei virus enterici

Applicazione dei metodi rapidi alla microbiologia alimentare: Real Time PCR per la determinazione dei virus enterici "Focus su sicurezza d'uso e nutrizionale degli alimenti" 21-22 Novembre 2005 Applicazione dei metodi rapidi alla microbiologia alimentare: Real Time PCR per la determinazione dei virus enterici Simona

Dettagli

Polymerase Chain Reaction - PCR

Polymerase Chain Reaction - PCR Polymerase Chain Reaction - PCR Real-Time PCR Saggio Saggio di PCR monitorato di continuo Tubi Tubi chiusi Nessuna analisi post PCR Nessuna elettroforesi Caratterizzazione del prodotto Possibilità di quantificare

Dettagli

MARILENA FRANCHINI U.O. Anatomia Patologica Ospedale dell Angelo di Mestre (VE)

MARILENA FRANCHINI U.O. Anatomia Patologica Ospedale dell Angelo di Mestre (VE) MARILENA FRANCHINI U.O. Anatomia Patologica Ospedale dell Angelo di Mestre (VE) L esercizio delle attività mediche, al pari di tutte le attività umane, è correlato alla possibilità di generare errori.

Dettagli

SAPIENZA Università di Roma Laurea magistrale in Ingegneria delle Nanotecnologie A.A. 2014-2015 Corso di Laboratorio di Biofotonica

SAPIENZA Università di Roma Laurea magistrale in Ingegneria delle Nanotecnologie A.A. 2014-2015 Corso di Laboratorio di Biofotonica SAPIENZA Università di Roma Laurea magistrale in Ingegneria delle Nanotecnologie A.A. 2014-2015 Corso di Laboratorio di Biofotonica Prof. Francesco Michelotti SAPIENZA Università di Roma Facoltà di Ingegneria

Dettagli

DETERMINAZIONE DI ENTEROVIRUS IN CAMPONI DI ACQUA

DETERMINAZIONE DI ENTEROVIRUS IN CAMPONI DI ACQUA CLM Biotecnologie per l Alimentazione CLM in Biotecnologie Sanitarie Corso di Chimica e certificazione degli alimenti DETERMINAZIONE DI ENTEROVIRUS IN CAMPONI DI ACQUA VIRUS ENTERICI virus escreti tramite

Dettagli

Campagna Qual è la MIA PCR? www.whatismypcr.org

Campagna Qual è la MIA PCR? www.whatismypcr.org Campagna Qual è la MIA PCR? www.whatismypcr.org Le domande sulla PCR rivolte con maggior frequenza Autore: Dott. Michael Mauro, Professore di Medicina della Divisione di Ematologia e Oncologia medica;

Dettagli

Allegato 04 Guida alla corretta effettuazione del prelievo e raccolta materiale biologico

Allegato 04 Guida alla corretta effettuazione del prelievo e raccolta materiale biologico egato 04 Pag. 1 di 8 del 20/09/2012 La finalità delle indagini microbiologiche è quella di diagnosticare le infezioni ed accertare i patogeni in causa, attraverso indagini dirette e /o colturali ( identificazione

Dettagli

SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE

SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE DOVE ANDARE PER cominciare un percorso oncologico, prenotare una visita CENTRO ACCOGLIENZA E SERVIZI (CAS): Ospedale U. Parini, blocco D, piano -1 È la struttura dedicata

Dettagli

Organizzazione e ottimizzazione dell attività nel laboratorio di virologia: l esempio del CMV a Torino

Organizzazione e ottimizzazione dell attività nel laboratorio di virologia: l esempio del CMV a Torino Organizzazione e ottimizzazione dell attività nel laboratorio di virologia: l esempio del CMV a Torino CRISTINA COSTA SC Microbiologia e Virologia U Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza

Dettagli

Metodiche Molecolari

Metodiche Molecolari Metodiche Molecolari La rivelazione degli acidi nucleici virali è un altro saggio che può essere utilizzato sia per verificare la presenza di un virus in un determinato campione biologico, sia per studiare

Dettagli

-riesce a identificare riarrangiamenti cromosomici sbilanciati, ovvero delezioni o duplicazioni

-riesce a identificare riarrangiamenti cromosomici sbilanciati, ovvero delezioni o duplicazioni L array-cgh: -riesce a identificare riarrangiamenti cromosomici sbilanciati, ovvero delezioni o duplicazioni -ha un potere si risoluzione 100 volte superiore al cariotipo (100 Kb versus 10 Mb) Microarray-based

Dettagli

XIII RIUNIONE ANNUALE ASSOCIAZIONE ITALIANA REGISTRI TUMORI - AIRTUM Siracusa, 6/8 Maggio 2009. R. Sunseri 2,N. Romano 2.

XIII RIUNIONE ANNUALE ASSOCIAZIONE ITALIANA REGISTRI TUMORI - AIRTUM Siracusa, 6/8 Maggio 2009. R. Sunseri 2,N. Romano 2. XIII RIUNIONE ANNUALE ASSOCIAZIONE ITALIANA REGISTRI TUMORI - AIRTUM Siracusa, 6/8 Maggio 2009 Sottotipi di carcinoma della mammella identificati con markers immunoistochimici: dati del Registro Tumori

Dettagli

Her-2 nel carcinoma mammario

Her-2 nel carcinoma mammario Her-2 nel carcinoma mammario Piera Balzarini U.O. Anatomia Patologica Università degli Studi di Brescia Spedali Civili di Brescia Il gene ERBB2 dà origine ad un recettore tirosin-chinasico appartenente

Dettagli

HPV & Cervico-carcinoma

HPV & Cervico-carcinoma Infezione HPV & Cervico-carcinoma Infezione HPV HPV ad alto rischio Età all infezione 80% 20% Fattori mmunologici Transitoria Infezione persistente Infezione da C. trachomatis Displasia basso grado CIN

Dettagli

TERZA RIUNIONE: 17 Ottobre 2013, 11:00-13:00 Aula Alcantara, Ergife Palace, Roma CONGRESSO NAZIONALE SIAARTI

TERZA RIUNIONE: 17 Ottobre 2013, 11:00-13:00 Aula Alcantara, Ergife Palace, Roma CONGRESSO NAZIONALE SIAARTI TERZA RIUNIONE:, 11:00-13:00 Aula Alcantara, Ergife Palace, CONGRESSO NAZIONALE SIAARTI ORDINE DEL GIORNO: 1. Report WSD II 2. Corso FAD e corsi locali 3. Progetti di ricerca 4. Inotropi e sepsi 5. Situazione

Dettagli

CONTENUTI DELLA ISTRUZIONE OPERATIVA

CONTENUTI DELLA ISTRUZIONE OPERATIVA Pagina 1 di 6 CONTENUTI DELLA ISTRUZIONE OPERATIVA 1 TITOLO...2 2 AMBITO DI APPLICAZIONE...2 3 DECRIZIONE DELLE ATTIVITA'...2 3.1 Introduzione...2 3.2 Criteri generali di individuazione dei microrganismi

Dettagli

Analisi dei flussi dei campioni ed ottimizzazione del sistema: metodi a confronto tra dubbi e certezze

Analisi dei flussi dei campioni ed ottimizzazione del sistema: metodi a confronto tra dubbi e certezze 4 Congresso Nazionale Federazione Italiana Tecnici di Laboratorio Analisi dei flussi dei campioni ed ottimizzazione del sistema: metodi a confronto tra dubbi e certezze Daniele Nigris nigris.daniele@aoud.sanita.fvg.it

Dettagli

Risultati del triage e del follow-up post-trattamento con HPV-DNA test

Risultati del triage e del follow-up post-trattamento con HPV-DNA test Lo screening per la prevenzione dei tumori della cervice uterina in Emilia Romagna Risultati del triage e del follow-up post-trattamento con HPV-DNA test Bologna, 29 marzo 2011 HPV TEST NEL TRIAGE DI ASC-US

Dettagli

Tavola rotonda: La consulenza genetica come strumento fondamentale nel trasferimento delle nuove conoscenze alla clinica

Tavola rotonda: La consulenza genetica come strumento fondamentale nel trasferimento delle nuove conoscenze alla clinica Corso postcongressuale XV congresso SIGU Come refertare e comunicare varianti genomiche Tavola rotonda: La consulenza genetica come strumento fondamentale nel trasferimento delle nuove conoscenze alla

Dettagli

L organizzazione di un laboratorio di controllo/monitoraggio: scelte tecniche e strategiche

L organizzazione di un laboratorio di controllo/monitoraggio: scelte tecniche e strategiche L organizzazione di un laboratorio di controllo/monitoraggio: scelte tecniche e strategiche Dr. Giorgio Varisco Giornata di studio La contaminazione agroalimentare Roma 16 marzo 2011 Istituto Zooprofilattico

Dettagli

Il GiISCi ed il Controllo di qualità nello screening citologico cervico-vaginale: Cosa è cambiato.

Il GiISCi ed il Controllo di qualità nello screening citologico cervico-vaginale: Cosa è cambiato. Il GiISCi ed il Controllo di qualità nello screening citologico cervico-vaginale: Cosa è cambiato. Paolo Dalla Palma Trento Indicatori screening Cervico-vaginale 1. Estensione Teorica o estensione dei

Dettagli

quale progettazione organizzativa negli ospedali Massimiliano Raponi Direttore Sanitario

quale progettazione organizzativa negli ospedali Massimiliano Raponi Direttore Sanitario Sicurezza dei pazienti e qualità: quale progettazione organizzativa negli ospedali Massimiliano Raponi Direttore Sanitario La cornice per la Qualità Coinvolgimento dei pazienti e della popolazione avversi

Dettagli

Mirco Magnani Modelli di HTA nell'acquisizione dei sistemi digitali Loreto (AN) 19 Novembre 2011

Mirco Magnani Modelli di HTA nell'acquisizione dei sistemi digitali Loreto (AN) 19 Novembre 2011 Diagnostica per immagini e Radioterapia nel 2011: Fare sistema L amministrazione dei sistemi complessi di diagnostica per immagini nei contesti aggiornati e le nuove tecnologie Mirco Magnani Modelli di

Dettagli

Il ruolo e l impegno dell Istituto Spallanzani nel campo dell HIV/AIDS e delle malattie infettive

Il ruolo e l impegno dell Istituto Spallanzani nel campo dell HIV/AIDS e delle malattie infettive Il ruolo e l impegno dell Istituto Spallanzani nel campo dell HIV/AIDS e delle malattie infettive Dott. Vitaliano De Salazar, Direttore Generale Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani

Dettagli

Come e quando fare i test. Antonino Di Caro INMI

Come e quando fare i test. Antonino Di Caro INMI Come e quando fare i test Antonino Di Caro INMI Come e quando fare il test Antonino Di Caro, antonino.dicaro@inmi.it Maria Rosaria Capobianchi, maria.capobianchi@inmi.it Concetta Castilletti, concetta.castilletti@inmi.it

Dettagli

Lo scenario internazionale

Lo scenario internazionale Lo scenario internazionale Le soluzioni/temi guida del cambiamento: 1) Sistema, 2) Finanza, 3) Persone, 4) Processi, 5) Tecnologia. 1) Sistema: Le Organizzazioni devono concentrarsi nel migliorare la loro

Dettagli

Esercitazione di gruppo

Esercitazione di gruppo 12 Maggio 2008 FMEA FMECA: dalla teoria alla pratica Esercitazione di gruppo PROCESSO: accettazione della gravida fisiologica a termine (38-40 settimana). ATTIVITA INIZIO: arrivo della donna in Pronto

Dettagli

SEDE E CONTATTI. Direttore Struttura Complessa: Prof.ssa Rossana CAVALLO MACROAREA BATTERIOLOGIA MACROAREA VIROLOGIA E BIOLOGIA MOLECOLARE

SEDE E CONTATTI. Direttore Struttura Complessa: Prof.ssa Rossana CAVALLO MACROAREA BATTERIOLOGIA MACROAREA VIROLOGIA E BIOLOGIA MOLECOLARE afferente al Dipartimento Qualità e Sicurezza dei percorsi di Diagnosi e Cura Direttore Struttura Complessa: Prof.ssa Rossana CAVALLO SEDE E CONTATTI Ospedale MOLINETTE - Ingresso: Corso Bramante, 88-10126

Dettagli

G. PERRUOLO Dipartimento di Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare Università Federico II Napoli

G. PERRUOLO Dipartimento di Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare Università Federico II Napoli Congresso SiBioc-SIMEL Rimini, 29 ottobre 2008 Workshop Siemens G. PERRUOLO Dipartimento di Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare Università Federico II Napoli Trasmissione sessuale: OMO ETERO Scambio

Dettagli

STOP ALLA TUBERCOLOSI IN ITALIA

STOP ALLA TUBERCOLOSI IN ITALIA STOP ALLA TUBERCOLOSI IN ITALIA Prefazione Alla fine degli anni 90, i programmi di controllo della tubercolosi (TBC) in Italia sono stati adeguati alla mutata realtà epidemiologica, caratteristica di un

Dettagli

CONCETTI E PROBLEMI DEL POINT OF CARE TESTING

CONCETTI E PROBLEMI DEL POINT OF CARE TESTING ACCREDITED FOR ORGANIZATION BY JOINT COMMISSION INTERNATIONAL CONCETTI E PROBLEMI DEL POINT OF CARE TESTING Maurizio Canaletti Comprendere e fissare bene i concetti fondamentali del Point of Care Testing

Dettagli

QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI

QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI L ACCREDITAMENTO INTERNAZIONALE ALL ECCELLENZA Fondazione Poliambulanza ha ricevuto nel dicembre 2013 l accreditamento internazionale all eccellenza da parte di

Dettagli

Cos è uno spettrometro di massa

Cos è uno spettrometro di massa Cos è uno spettrometro di massa Lo spettrometro di massa è uno strumento che produce ioni e li separa in fase gassosa in base al loro rapporto massa/carica (m/z). Un analisi in spettrometria di massa può

Dettagli

Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale

Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale Indagine di soddisfazione rivolta agli utenti dei servizi di degenza INTRODUZIONE L applicazione di strumenti per la rilevazione della soddisfazione

Dettagli

CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE

CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE Padova 11 giugno 2007 Conferma di Laboratorio della Rosolia e Significato del Dosaggio degli Anticorpi Anna Piazza Giorgio Palù

Dettagli

L importanza della biologia individuale nell impiego clinico dei marcatori di neoplasia ovarica Federica Braga

L importanza della biologia individuale nell impiego clinico dei marcatori di neoplasia ovarica Federica Braga L importanza della biologia individuale nell impiego clinico dei marcatori di neoplasia ovarica Federica Braga Scuola di Specializzazione in Biochimica Clinica e Cattedra di Biochimica Clinica e Biologia

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL TIROCINIO 2 ANNO

SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL TIROCINIO 2 ANNO UNIVERSITA POLITECNICA DELLE MARCHE FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA Sede di Ascoli Piceno SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL TIROCINIO 2 ANNO a.a. 2011 2012 COORDINATORE AFPTC Dott.Silvano Troiani 1 SCHEDA DI VALUTAZIONE

Dettagli

La gestione in sicurezza del sistema POCT in AOSMA. Michele Chittaro Margherita Morandini

La gestione in sicurezza del sistema POCT in AOSMA. Michele Chittaro Margherita Morandini La gestione in sicurezza del sistema POCT in Michele Chittaro Margherita Morandini Premessa Point of Care Testing (POCT):test eseguito in luogo vicino al paziente o accanto al paziente il cui risultato

Dettagli

AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N.1

AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N.1 AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N.1 La legionellosi nel territorio dell ASL Provincia di Milano n. 1 Rapporto 2000-2005 Introduzione La legionellosi in Italia è una malattia soggetta

Dettagli

la storia di HER2 Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche HER2: Human Epidermal Receptor

la storia di HER2 Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche HER2: Human Epidermal Receptor Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche la storia di HER2 V. Martin 28 giugno 2011 HER2: Human Epidermal Receptor HER2 e carcinoma mammario alias c-erb, ERBB2, HER-

Dettagli

Le nuove tecnologie nel soccorso dei grandi eventi

Le nuove tecnologie nel soccorso dei grandi eventi Le nuove tecnologie nel soccorso dei grandi eventi _NICOLA COMODO Dipartimento di Sanità Pubblica Università degli Studi di Firenze L IL RUOLO DELLA SANITA PUBBLICA NELLE GRAVI EMERGENZE LA SORVEGLIANZA

Dettagli

Quando e come usare gli antibiotici Le infezioni da catetere venoso centrale. Elio Castagnola UOC Malattie Infettive Istituto Giannina Gaslini Genova

Quando e come usare gli antibiotici Le infezioni da catetere venoso centrale. Elio Castagnola UOC Malattie Infettive Istituto Giannina Gaslini Genova Quando e come usare gli antibiotici Le infezioni da catetere venoso centrale Elio Castagnola UOC Malattie Infettive Istituto Giannina Gaslini Genova paziente con sospetta infezione CVC-correlata: quale

Dettagli

SISTEMA GESTIONE QUALITA IN ANATOMIA PATOLOGICA: INDICI DI CRITICITA ED ERRORI IN FASE PRE-CLINICA E CLINICA.

SISTEMA GESTIONE QUALITA IN ANATOMIA PATOLOGICA: INDICI DI CRITICITA ED ERRORI IN FASE PRE-CLINICA E CLINICA. SISTEMA GESTIONE QUALITA IN ANATOMIA PATOLOGICA: INDICI DI CRITICITA ED ERRORI IN FASE PRE-CLINICA E CLINICA. S. Meloni, M. Alborno, M. Boetto, G. Castagneris M.A. Ferro, E. Fiorito, L. Lanza, F. Li Causi,

Dettagli

guida ai servizi di psichiatria adulti

guida ai servizi di psichiatria adulti Dipartimento di Salute Mentale guida ai servizi di psichiatria adulti del Dipartimento di Salute Mentale Copia Prodotta Internamente dal Servizio Informazione e Comunicazione Ausl Imola Luglio 2005 Suggerimenti,

Dettagli

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA libro:layout 1 21-10-2010 15:06 Pagina 49 POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E CLINICA M. L. Amerio, D. Domeniconi in collaborazione con la Rete dei Servizi di Dietetica e Nutrizione Clinica

Dettagli

LE INDAGINI DI LABORATORIO IL RISCHIO HIV

LE INDAGINI DI LABORATORIO IL RISCHIO HIV DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI: ATTUALITA E SICUREZZA 24-25-26 NOVEMBRE 2008 AOU G.MARTINO LE INDAGINI DI LABORATORIO IL RISCHIO HIV Isa Picerno Pasquale Spataro UOS di Sorveglianza Epidemiologica delle

Dettagli

Costo efficacia dei Picc nel paziente a domicilio: strategie organizzative e appropriatezza di indicazioni

Costo efficacia dei Picc nel paziente a domicilio: strategie organizzative e appropriatezza di indicazioni Costo efficacia dei Picc nel paziente a domicilio: strategie organizzative e appropriatezza di indicazioni PICC DAY GENOVA, 05/12/2014 l Giovanna Lombardo Le cure domiciliari: DEFINIZIONE LE CURE DOMICILIARI

Dettagli

! "# $% $ A. Gorel i!!!

! # $% $ A. Gorel i!!! !"# $%!! ! " # $ && %!&!%&!%'( &!%&!%'( %&!%&!%'( ) $ * +,-./ ) $ 1 + -./ 0 $ + -../! + -../ -./1+ -../ ' ( 3 ' & 2! )) 2 $ )!!$*!! #!!* 2!%% &)! 2 *!% ) *!!! 2!! ) 2 #$ $*)! +%!$ 2! )) * #!! )*%!!%*)!,#-&)

Dettagli

L innovazione nella logistica ospedaliera

L innovazione nella logistica ospedaliera L innovazione nella logistica ospedaliera Trasporto paziente Movimentazione interna Milano, 28 settembre 2009 Maurizio Da Bove La logistica in sanità Il concetto di logistica in sanità riguarda due tipi

Dettagli

Gli studi caso. controlli. Obiettivi. Stime del rischio. Ne deriva la Tabella 2x2

Gli studi caso. controlli. Obiettivi. Stime del rischio. Ne deriva la Tabella 2x2 Gli studi caso controllo Obiettivi Negli ultimi decenni questo modello di indagine è stato applicato soprattutto per lo studio delle malattie cronicodegenerative (le più frequenti cause di morte in tutti

Dettagli

Documento organizzativo Servizio Patologia Clinica P.O. Partinico

Documento organizzativo Servizio Patologia Clinica P.O. Partinico 1 CONTESTO TERRITORIALE L U.O.C. di Patologia Clinica del P.O. di fa parte del Dipartimento dei Servizi di Diagnostica di Laboratorio dall ASP 6 di Palermo ed è inserita territorialmente nel Distretto

Dettagli

Le verifiche di qualità. Antonino Salvia

Le verifiche di qualità. Antonino Salvia Le verifiche di qualità 1) Obiettivi della qualità 2) Dimensioni correlate alla qualità 3) Concetto di quality assurance 4) Metodologie di approccio alla qualità 5) Audit clinico nel percorso stroke 6)

Dettagli

GC GC/MS. Chiaravalle, 11-12 FEBBRAIO 2010

GC GC/MS. Chiaravalle, 11-12 FEBBRAIO 2010 GC GC/MS Chiaravalle, 11-12 FEBBRAIO 2010 GAS-CROMATOGRAFO GAS di TRASPORTO (carrier): Gas inerte (azoto,elio..): trasporta componenti della miscela lungo la colonna cromatografica INIETTORE: - Assicura

Dettagli

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Allegato A) MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Attività di ospedalizzazione presso il domicilio Si definisce attività di ospedalizzazione

Dettagli

Significato e modalità di triage nello screening con HPV test

Significato e modalità di triage nello screening con HPV test La sorveglianza epidemiologica dello screening dei tumori del collo dell utero nella Regione Emilia Romagna e le prospettive di studio Seminario di studio Bologna 25 Marzo 2013 Significato e modalità di

Dettagli

Sai cosa fa l AIL per l Unità Operativa di Ematologia e Immunologia Clinica?

Sai cosa fa l AIL per l Unità Operativa di Ematologia e Immunologia Clinica? L A.I.L. - Sezione di Padova ONLUS e l U.O. di Ematologia e Immunologia Clinica di Padova INSIEME per la VITA Sai cosa fa l AIL per l Unità Operativa di Ematologia e Immunologia Clinica? Passato, presente,

Dettagli

Abbreviazioni Denominazione Presidi: Ospedale SS. Trinità Ospedale Businco Ospedale Binaghi Ospedale Microcitemico

Abbreviazioni Denominazione Presidi: Ospedale SS. Trinità Ospedale Businco Ospedale Binaghi Ospedale Microcitemico ALLEGATO 1 DESCRIZIONE DELLA FORNITURA PROCEDURA APERTA PER LA FORNITURA IN PIU LOTTI, IN MODALITA SERVICE, DI SISTEMI ANALITICI DI BIOLOGIA MOLECOLARE PER I LABORATORI ANALISI DELL AZIENDA ASL N. 8 DI

Dettagli

Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza. Ospedale Civile S. Bortolo

Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza. Ospedale Civile S. Bortolo VICENZA Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza Ospedale Civile S. Bortolo Dipartimento AREA MEDICA 1^ Direttore Dr. Giorgio Vescovo MEDICINA INTERNA PER INTENSITA DI CURE LA MEDICINA INTERNA OGGI. COMPLESSA..

Dettagli

Check Up del Pronto Soccorso

Check Up del Pronto Soccorso Check Up del Pronto Soccorso INDICE 1. Premessa... 3 2. Obiettivo... 4 3. Metodologia di intervento... 5 3.1 I principali contenuti del Check Up... 6 3.2 Joint Commission International... 10 4. Output

Dettagli

La possibilita di conoscere i geni deriva dalla capacita di manipolarli:

La possibilita di conoscere i geni deriva dalla capacita di manipolarli: La possibilita di conoscere i geni deriva dalla capacita di manipolarli: -isolare un gene (enzimi di restrizione) -clonaggio (amplificazione) vettori -sequenziamento -funzione Il gene o la sequenza

Dettagli

Oggetto: presentazione progetto di ricerca anno 2010

Oggetto: presentazione progetto di ricerca anno 2010 Associazione Un Vero Sorriso Onlus via Morghen, 5 10143 Torino Torino, 01/10/2010 Oggetto: presentazione progetto di ricerca anno 2010 Titolo: Nuovi approcci per l identificazione di mutazioni rare in

Dettagli