DOMENICA DI PASQUA NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE La Veglia Pasquale nella Notte Santa

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DOMENICA DI PASQUA NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE La Veglia Pasquale nella Notte Santa"

Transcript

1 CO.PER.LI.M DOMENICA DI PASQUA NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE La Veglia Pasquale nella Notte Santa Elaborato di Liturgia a cura di ROBERTA FRAMEGLIA Roma- Frascati,

2 PREFAZIONE Questa breve analisi della Veglia Pasquale si presenta con le caratteristiche di un modesto approfondimento delle peculiarità che portano questa celebrazione ad essere considerata tra tutte la più santa e la più solenne. Per logici motivi liturgici (e di fede), è stato deciso di introdurre l argomento con brevi commenti e rimandi agli altri giorni del Triduo Pasquale, in quanto strettamente legati da un mistero profondo ed unico, poiché, come verrà meglio approfondito successivamente, sacrificio e morte di Cristo non vanno mai visti disgiunti dalla Risurrezione e glorificazione. ( cft 1.b Il Venerdì Santo) Non s intende inoltre proporre alcun tipo di innovazione o scoperta di tipo liturgicopratico, né tantomeno si ha la presunzione di aver trovato delle nuove interpretazioni del Mistero Pasquale. INTRODUZIONE Il Triduo della Passione, Morte e Risurrezione del Signore rappresenta il vertice, il cuore di tutto l anno liturgico, e tutte le celebrazioni del Triduo sono orientate alla Veglia nella notte tra il Sabato e la Domenica di Risurrezione. Questa Veglia rappresenta il nucleo primitivo della Pasqua cristiana. La notte della grande azione salvifica di Dio viene considerata già in Esodo 12, una notte di veglia per tutte le generazioni ed è intesa come la notte della venuta del Messia. Questa notte, nella quale il Signore passa dalla morte alla vita, segna il punto culminante della storia dell'umanità e fin dai primi secoli i cristiani l'hanno celebrata con la massima solennità. La veglia della notte pasquale è chiamata da S.Agostino la madre di tutte le veglie sante, durante la quale il mondo intero è rimasto sveglio. 2

3 Parte Prima 1. IL TRIDUO PASQUALE Il Triduo Pasquale ha origini antichissime, ed è nato quando la Chiesa si è resa conto dell'importanza di ritrovarsi a celebrare insieme gli eventi decisivi della nostra salvezza. In tempi più recenti, il Concilio Vaticano II, con la Riforma Liturgica, ha portato a considerare il Triduo come culmine e fonte di vita della comunità ecclesiale, e ha quindi sfrondato le celebrazioni di alcune parti che si erano aggiunte nel corso dei secoli, ma che ormai erano legate ad una cultura tramontata. Popolarmente, poi, al Triduo si sono aggiunte varie altre manifestazioni, come nel Venerdì Santo la Via Crucis. L'espressione Triduo Pasquale ha da sempre portato a pensare ai tre giorni che precedono la Pasqua, Giovedì, Venerdì e Sabato Santo. C'è però un errore dovuto alle deformazioni che, nel corso dei secoli, hanno alterato la giusta considerazione del mistero: il Triduo Pasquale infatti, è costituito da Venerdì Santo, Sabato Santo e Domenica di Pasqua. Il Giovedì non fa parte di questo sacro Triduo, ma lo precede, prepara e lo apre con la celebrazione eucaristica serale in coena Domini. Inizia quindi con la celebrazione della Messa nella cena Signore, messa intra vesperas nel Giovedì Santo; contempla la meditazione sul mistero della passione e morte del Signore nella celebrazione del Venerdì Santo; prosegue con il giorno del silenzio, il Sabato Santo, in attesa della grande esplosione di gioia con la celebrazione della Veglia Pasquale; per terminare con i Vespri della Domenica di Risurrezione. Ma il Triduo Sacro non è la somma di tre giorni, o di tre celebrazioni, ma è un mistero unico, non sono cioè giorni autonomi, ma uniti insieme da un legame interiore unico. Ognuno di essi richiama l altro e si apre all altro, così che la Pasqua è vista e celebrata in tutta la sua realtà e totalità: passione-morte-risurrezione. 1.a LA MESSA IN CŒNA DOMINI: IL GIOVEDI SANTO 3

4 Come già affermato, la Messa del Giovedì Santo non è la celebrazione centrale della Pasqua, ma ne è l introduzione. Tutta l attenzione della liturgia è centrata su quello che Gesù ha fatto in quella cena, quando mostrò ai suoi discepoli quanto li amasse. Per questo, durante la cena si moltiplicano i segni di amore fraterno: la lavanda dei piedi; la colletta ( O Dio, che ci hai riuniti per celebrare la Santa Cena ), espressione della condivisione dei beni; la concelebrazione dei sacerdoti, segno della fraternità che nasce dalla medesima scelta di consacrazione in Cristo; e soprattutto la Santa Messa. L Eucaristia ha qui l aspetto di un banchetto, ma diverso da tutti gli altri: il Cristo, nel Suo passaggio dalla morte alla vita, è il centro dell Eucaristia e Colui che le dà significato. Per questo si parla di Sacrificio Eucaristico, perchè la Pasqua di Cristo è l offerta di Cristo stesso per la vita del mondo. In questo modo ci ha dimostrato quanto ci amasse! 1.b LA PASSIONE E LA MORTE DEL SIGNORE: IL VENERDI SANTO L adorazione eucaristica sottolinea la continuità della presenza di Cristo nell Eucaristia e lega la comunione del Venerdì alla celebrazione del Giovedì. Questo è il giorno della crocifissione e morte di Gesù e il giorno del digiuno, fatto per manifestare concretamente la partecipazione al Suo sacrificio. Il digiuno è l elemento essenziale di questo giorno: digiuno e celebrazione si integrano. La croce domina tutta la celebrazione, e addirittura, al posto della parte eucaristica, si compie il rito dell adorazione della croce, che viene mostrata, svelata ai fedeli e solennemente adorata. Il rito della Croce è uno dei momenti più suggestivi anche nella Comunità Ecumenica di Taizé, in Francia. Il rito, recuperato dalla tradizione ortodossa, è uno dei molti simboli di unione liturgica delle diverse confessioni cristiane, caratteristica propria di Taizé. L andare a prostrarsi in preghiera e adorazione davanti alla croce deposta (la croce è 4

5 stata disegnata e costruita proprio da un frére) assume il profondo significato di totale affidamento e fiducia nel mistero e sacrificio di Cristo per noi. Ma il Venerdì Santo non dev essere un giorno di lutto, ma di raccolta e amorosa contemplazione del Cristo, sofferente e morto per la nostra salvezza. Sacrificio e morte di Cristo infatti non vanno mai visti disgiunti dalla Risurrezione e glorificazione: una passione salvifica dall esito finale glorioso. 1.c IL SILENZIO E L ATTESA: IL SABATO SANTO E il giorno della sepoltura di Gesù, giorno di silenzio e di dolore per la morte del Signore. Silenzio, digiuno, preghiera sono le caratteristiche di questo giorno. Ma, nonostante non sia prevista la celebrazione eucaristica, è tutt altro che un giorno vuoto: è pieno di desiderio e d attesa per l esplosione di gioia della Risurrezione che verrà celebrata nella notte successiva. Questo è il profondo significato del Sabato Santo, che permette conseguentemente di capire il vero significato della Veglia. 5

6 Parte Seconda 2. LA FESTA DELLE FESTE: LA VEGLIA PASQUALE Gesù è morto. Per gli apostoli è la notte, la disperazione: se Gesù, il giusto per eccellenza, è finito in un simile fallimento, non è forse il segno che la vita è definitivamente priva di senso? Ma subito compare la luce, la vera luce. Niente è finito, al contrario, tutto comincia: Gesù è là, per sempre Dopo il breve silenzio di una giornata in cui la Chiesa intera trattiene il respiro davanti ai tabernacoli vuoti, nel corso della grande Veglia prorompe, esultante, la gioia. Morendo, il Cristo ha sconfitto la morte. Il terzo giorno è risuscitato Aspetto la Risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà : è questo il cuore della nostra fede (dalla professione di fede). 2.a SIGNIFICATO E VALORE DELLA VEGLIA PASQUALE Il Messale Romano ricorda che per antichissima tradizione questa è la notte di veglia in onore del Signore (Es 12,42). I fedeli, portando in mano- secondo l ammonizione del Vangelo (Lc 12,35ss) - la lampada accesa, assomigliano a coloro che attendono il Signore al suo ritorno, in modo che, quando egli verrà, li trovi ancora vigilanti e li faccia sedere alla sua mensa. La celebrazione della Veglia vede l espressione concreta più emblematica della fede della Chiesa nell unione dei due Testamenti: la memoria-presenza del mistero di Cristo che vince la morte con la Risurrezione, si fa attesa secondo l esortazione evangelica: Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le luci accese; siate simili a coloro che aspettano 6

7 il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa (Lc 12,35-36). Nella Pasqua la comunità ricorda e rivive l evento salvifico in un clima di attesa, o forse di tensione escatologica. Il vegliare acquista, in questo clima, il valore simbolico dell attesa della venuta del Signore, quale tipico atteggiamento che deve contraddistinguere il cristiano. La ragione vera del carattere notturno di questa celebrazione sta essenzialmente nella realtà pasquale che essa è chiamata a significare, cioè il passaggio. Il simbolismo del passaggio dalle tenebre alla luce, dalla notte al giorno, e, ancora meglio, la luce che vince le tenebre, il giorno che vince la notte, esprime, sul piano simbolico, il mistero più profondo della Pasqua. Questa è una notte illuminata. Nel Messale di Paolo VI la celebrazione della Veglia si svolge tutta in un clima di gioia e con un ritmo progressivo e ascensionale che sfocia nella Liturgia Eucaristica: Parte prima: Solenne inizio della Veglia o lucernario (Benedizione del fuoco, preparazione del cero, processione, annunzio pasquale). Parte seconda: Liturgia della Parola (Sono proposte nove letture col Vangelo incluso). Parte terza: Liturgia Battesimale (Litanie dei santi, benedizione dell acqua; celebrazione di Parte quarta: Liturgia Eucaristica 2.b SOLENNE INIZIO DELLA VEGLIA: IL LUCERNARIO 7

8 La prima parte della Veglia celebra la Luce. Cristo infatti soprattutto con la Sua Risurrezione è la Luce del mondo. Anche noi che partecipiamo al Suo mistero mediante i sacramenti dell iniziazione cristiana (Battesimo-Cresima-Eucaristia) siamo luce del Signore (Ef 5,8). La Veglia inizia con la benedizione del fuoco. Per noi, nel buio del mondo, simbolicamente raffigurato dall oscurità che avvolge la chiesa, Cristo è il fuoco che divampa. Il rito deve creare un clima di gioia da pervadere tutta la celebrazione e ciò che soprattutto va messo in evidenza non é la benedizione del fuoco in se stessa, ma il significato pasquale della luce che sorge nelle tenebre. E in mezzo a queste luci il cero pasquale è il segno principale. a) Il celebrante, che assieme ai ministri indossa le vesti di colore bianco, si reca fuori dalla chiesa, all entrata, mentre in chiesa vige il buio assoluto. Dopo una breve ammonizione introduttiva, il celebrante benedice il fuoco, il cui simbolismo è espresso dalla seguente orazione: O Signore, che per mezzo del tuo Figlio ci hai comunicato la fiamma viva della tua gloria, benedici questo fuoco nuovo, fà che le feste pasquali accendano in noi il desiderio del cielo, e ci guidino, rinnovati nello spirito, alla festa dello splendore eterno. Si procede quindi con l accensione del cero pasquale. b) Il sacerdote, con uno stilo, incide nel cero una croce. Sopra di essa traccia una lettera A (alpha) e sotto la lettera Ω (omega). Entro i bracci della croce traccia quattro cifre per indicare l anno corrente. Al fuoco nuovo viene accesa la candela con la quale il sacerdote accende il cero pasquale dicendo: La luce del Cristo glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito. c) Dopo essere stato acceso, il cero viene portato processionalmente verso l altare dal diacono (o dal celebrante) seguito dal popolo. La chiesa è al buio; brilla soltanto la luce del cero; da questa luce si accendono le candele dei fedeli, mentre si canta per tre volte successive: Cristo luce del mondo. Rendiamo grazie 8

9 a Dio. Alla terza acclamazione si accendono tutte le luci della chiesa. Il cero viene posto al centro del presbiterio e domina l assemblea. d) Il diacono proclama solennemente nella gioia della luce di Cristo risorto, il messaggio della Risurrezione con un canto, attribuito a S.Ambrogio, comunemente chiamato Exultet (o Preconio), dalla parola con cui inizia. Si tratta di una preghiera che celebra le meraviglie operate da Dio in questa notte santa, vertice di tutta la nostra salvezza: il peccato di Adamo da cui siamo stati redenti per il sangue di Cristo. Le figure della redenzione: l Agnello, il passaggio del Mar Rosso; la colonna di fuoco. L Inno passa a celebrare la vittoria pasquale di Cristo per giungere all espressione: Davvero era necessario il peccato di Adamo, che è stato distrutto con la morte del Cristo. Felice colpa, che meritò di avere un così grande redentore!. Nel rito ambrosiano la conclusione di questo canto è dedicata alle preghiere e ai meriti di S.Ambrogio, sacerdote sommo e vescovo nostro, rivolte alla clemenza del Padre celeste. 2.c LA LITURGIA DELLA PAROLA Dopo la benedizione della luce e l annuncio della Pasqua, la Chiesa medita le meraviglie che il Signore ha operato per il Suo popolo fin dall inizio, confidando nella Sua Parola e nelle Sue promesse. Il simbolo della luce cede il posto alla realtà di Cristo, luce del mondo, presente nella Sua Parola letta nella Chiesa. In questa Veglia vengono proposte nove letture: sette dell Antico Testamento e due dal Nuovo (Epistola di S.Paolo e Vangelo). Nel rito ambrosiano invece le letture dell A.T. sono sei, mentre sono tre quelle tratte dal N.T. Prima Lettura Il racconto della creazione (Gn 1,1-2,2) 9

10 Non si tratta di una descrizione storica o scientifica, ma di una celebrazione della nascita del mondo mediante la parola dell unico Creatore, e ci rivela lo sguardo ottimista di Dio sulla Sua opera. Il testo raggiunge il suo culmine nella creazione dell uomo e della donna: il tono si fa allora più solenne, e i due appaiono allora come l immagine di Dio creatore. La creazione è uscita da Dio, ma Dio si è suscitato un collaboratore. L uomo riceve dalla mano di Dio tutte le ricchezze della creazione per costruire questo mondo insieme con Lui. L inizio della Genesi ci offre una meditazione che ci introduce alla scoperta della lunga storia d amore che ci porta a Gesù Cristo. In Lui, nuovo Adamo, la creazione troverà il suo senso; Tutti siamo invitati a trovare il nostro posto in questo universo. Seconda Lettura Dio ci libera dalla morte (Gn 22,1 18) Dio lascia che Abramo giunga fino al limite della prova: sacrificare l erede che Dio gli ha dato. Abramo accetta di perderlo, per riceverlo una seconda volta dalla mano di Dio. La sua fede raggiunge qui il culmine: è pronto a donare quanto ha di più caro. Questo sacrificio, che Dio non ha voluto da un uomo, l ha compiuto Egli stesso per noi, donandoci il Suo unico figlio Gesù. Il salmo 15, che segue la lettura, esprime nella preghiera l abbandono fiducioso in Dio nelle cui mani è posta la vita. Il riferimento a Cristo risorto è evidente nel versetto: anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, nè lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Terza Lettura La storia e la leggenda (Es 14,15-15,1) 10

11 I fatti più importanti della vita di una nazione, anche se rigorosamente storici, sono spesso oggetto di esagerazioni epiche, allo scopo di renderli eterni. E ogni popolo che raggiunge l indipendenza canta le sue epopee e celebra i suoi eroi. Così avvenne per Israele: il racconto della sua liberazione assume un tono miracoloso, poiché tale libertà è stata raggiunta con la collaborazione di un alleato prestigioso: Dio stesso. La lettura sfocia naturalmente nel cantico di Mosè (Es 15). La liberazione del popolo d Israele dalla schiavitù d Egitto e il passaggio del Mar Rosso è un evento salvifico che preannunzia il Battesimo, sacramento della nostra liberazione del nostro passaggio dal peccato e dalla morte alla vita di figli di Dio. Quarta Lettura Dio torna a cercarci (Is 54,5-14) L uomo aveva voluto radiare Dio dalla sua memoria, rifare da solo la sua vita, riprendersi la sua libertà. Dio ha mille ragioni per essere adirato con lui, ma viene a cercare la pecorella smarrita.! Il messaggio del profeta è quello dell amore invincibile del Dio fedele alla sua alleanza. I versetti del salmo responsoriale (Sal 29) sono un esaltazione e una lode al Signore che mi ha fatto risalire dagli inferi e mi ha dato la vita perché non scendessi nella tomba, con evidente riferimento a Cristo risorto. Quinta Lettura Dio si fa dono (Is 55,1-11) Con quest ultimo oracolo, il profeta Isaia annuncia che un giorno il mondo sarà totalmente rinnovato. Si realizzerà il sogno dell`uomo: ciascuno disporrà di quanto ha bisogno. Le cose necessarie alla vita e alla festa saranno distribuite gratuitamente. Un umanità finalmente unita intorno al Messia. Tutto ciò sarà frutto di un mutamento spirituale. Il ritorno di un popolo verso il suo Dio, un Dio di amore infinito. Questa conversione sarà frutto della parola onnipotente del Signore. Sesta lettura 11

12 Camminare nella Sua luce (Bar 3,9-15,31-4,4) Il libro di Baruc è uno scritto attribuito al segretario di Geremia, perché, secondo la tradizione, egli era stato deportato a Babilonia, dopo la caduta di Gerusalemme. Vi si descrive la spiritualità dei Giudei rimasti all estero, dopo la liberazione. Se Israele, dice l autore, rimane disperso fra le nazioni, avviene perché ha dimenticato la sorgente della sapienza. La sapienza, manifestata dalla legge, è stata rivelata ad Israele. E una realtà vivente che gli uomini devono accogliere. I cristiani poi hanno riutilizzato questo brano per esprimere la loro comprensione del Cristo: Egli è la manifestazione della sapienza di Dio. Questa sapienza illumina per sempre coloro che lo ricevono. La Pasqua è la festa del grande ritorno alla casa del Padre. Il peccato ce ne ha allontanati, ma lo Spirito Santo ci riconduce in questa famiglia. Alcuni versetti del Salmo 18 (8-11) formano il canto responsoriale che celebra la legge del Signore. Settima Lettura Sia santificato il Tuo nome (Ez 36,16-28) Quando gli ebrei, incapaci di conservare la loro unità e gli ideali dell alleanza,furono dispersi e deportati, la loro fede perse tutto il suo credito e i pagani sogghignavano: Dov è il vostro Dio?. Così se i cristiani si corrompono, se i loro pastori tradiscono il vangelo, non si tarda a concludere: Dio è morto!- Ma Dio santificherà il Suo nome, gli ridonerà splendore. Dal fallimento sorgerà una restaurazione insperata e inattesa. Così Israele tornerà a vivere e la vera gloria di Dio si manifesterà chiaramente nel mondo, attraverso la Sua opera di salvezza. La nuova alleanza in Cristo è caratterizzata dal perdono dei peccati, da un radicale cambiamento di cuore dell uomo. E il dono della Pasqua. Coi Salmi 41 (vv.3-5) e 42 (vv. 3-4) l assemblea esprime il desiderio dell incontro con Dio e i sentimenti di gioia e gratitudine per il dono dell Eucaristia. Dopo l ultima lettura dell Antico testamento con il salmo responsoriale e l orazione corrispondente, si accendono le candele dell altare e le altre luci della chiesa. 12

13 Il sacerdote intona l inno Gloria a Dio che viene cantato da tutti, si suonano le campane e tutta la chiesa è in festa. Epistola La nascita dell uomo nuovo (Rm 6,3-11) Nella sua lettera ai Romani, l apostolo Paolo sottolinea l aspetto essenziale della vita cristiana. E la scoperta meravigliosa dell amore gratuito di Dio. Il Battesimo richiama il gesto dell immersione. Per S. Paolo, ciò che viene inghiottito dall acqua è un umanità superata, dominata dal peccato. Con il Battesimo noi siamo morti al peccato e siamo passati totalmente passati in proprietà di Cristo. Con il battesimo è cominciata per noi una vita nuova, quella dell unione con Cristo, il Signore crocifisso e risorto. A questo momento della celebrazione tutti si alzano: il sacerdote intona solennemente l Alleluja che era stata sospesa per tutta la Quaresima- che tutti ripetono. E importante sottolineare il fatto che l espressione alleluia nei testi biblici ha sempre un riferimento più o meno esplicito ad un contesto celebrativo, e corrisponde ad un intervento corale del popolo. Si tratta quindi di un gesto privilegiato anche nell ambito del contesto biblico. Oltre ad avere una finalità rituale propria, l Alleluja si può sovrapporre ad un altro gesto liturgico: la processione dell evangeliario verso la sede della proclamazione (ambone). Il Vangelo varia secondo gli anni A, B, C. Nessuno dei Vangeli descrive l uscita di Gesú dalla tomba. Gli evangelisti non intendono fare della cronaca, ma suggerire un mistero. La Risurrezione è qualcosa di ben diverso dalla rianimazione di un cadavere. Lazzaro è morto due volte. Cristo non muore più. Le donne al sepolcro non trovano più Gesù morto, ma questa constatazione negativa non dimostra nulla. Per fortuna perché la Risurrezione non ha bisogno di 13

14 prove: rientra nell ambito dei segni e del mistero. La fede sarebbe ancora fede se sancisse delle evidenze? La fede pasquale nasce da un dubbio superato ed è un perpetuo atto di libertà che fa dire E Lui, è vivo!. (Messalino festivo dell assemblea, EDB, 2001) Vangelo (Anno A: Mt 28,1-10) Il giorno della nuova creazione Ecco l alba di una nuova èra nel mondo; il grande giorno annunciato dai profeti è giunto, e viene sottolineato da una descrizione simbolica: la terra trema, la luce è abbagliante; l uomo vecchio non può adeguarsi a questa trasformazione ed è perduto, mentre l altro, che l accoglie, è invaso dalla gioia. L evento esplode nonostante i freni: Dio, infatti sa aprirsi una strada là dove tutte le uscite sono state sbarrate. Persino le tombe si aprono. Credere nell evento della Pasqua è credere nella vita. Una vita che si è manifestata nel Crocifisso, la I domenica della nostra nuova èra. Vangelo (Anno B: Mc 16,1-8) E risorto! Il clima di questo brano evangelico è quello della morte e della paura. Le donne si recano al sepolcro per dare le ultime prove di rispettosa dedizione a Gesù, e lo fanno clandestinamente. Tutto le preoccupa, la solitudine, la pietra che non riusciranno a smuovere, poi la scomparsa del cadavere, e la presenza di un estraneo. Questo clima pesante riflette forse quello della comunità primitiva, segnata dalla persecuzione. Il vuoto che Gesù lascia nella sua Chiesa ha lo stesso significato del vuoto del sepolcro: il Crocifisso darà sempre l gusto amaro dell assenza, ma è vano cercarlo nei cimiteri. Da quel primo mattino di Pasqua, Egli è sempre presente, al di là della paura, dove l uomo è vivo e risorge alla vita. Vangelo (Anno C: Lc 24,1-12) 14

15 Non è qui! Per Matteo, la Risurrezione è l amore di una vita nuova, per Marco è l alba della clandestinità, Luca si limita a sottolineare la sollecitudine delle donne. In Matteo le donne parlano, in Matteo tacciono, in Luca non sono ascoltate. In Matteo l annuncio è dato da un angelo, in Marco da un giovane, in Luca due uomini si soffermano a interpretare le Scritture e le parole di Gesù. Per Luca (e Giovanni) il fatto decisivo per la Risurrezione è il sepolcro vuoto. La morte, presente nel cadavere di Gesù, non c è più. Questo provoca la sorpresa di Pietro, una sorpresa che diventerà fede e annuncio di una nuova vita, anche per tutti coloro che seguono il Cristo. Dopo il Vangelo il sacerdote tiene l omelia. E poi si passa alla Liturgia Battesimale. 2.d LA LITURGIA BATTESIMALE Siamo giunti alla celebrazione della Liturgia Battesimale legata, fin dai primi secoli della Chiesa, alla notte pasquale. Il fonte battesimale è il luogo in cui la Pasqua di Cristo è stata fatta nostra: nell acqua e nello Spirito Santo abbiamo ricevuto il dono della vita nuova liberata dal peccato, la vita da Figli di Dio. L apostolo Paolo spiega il mistero del Battesimo: al fonte siamo stati immersi nella stessa morte e fatti riemergere alla stessa Risurrezione di Cristo. Nel ricordo del Battesimo rinnoviamo con gioia l impegno a seguire il Signore ed a testimoniare con coerenza la nostra fede. Il rito si svolge con questo ordine: a) Canto delle Litanie dei Santi, che evidenzia la comunione del cristiano con i maggiori testimoni della testimoni della trasmissione della fede. E un modo per ritrovare le radici su cui ci fondiamo. b) Preghiera di benedizione dell acqua battesimale. c) Celebrazione del Battesimo (se ci sono dei battezzandi) e rinnovazione per tutti delle promesse battesimali. 15

16 Il segno da porre in evidenza è l acqua. L acqua è davvero una realtà polivalente: disseta, lava, rinfresca,è fonte di vita e dà origine alla forza idraulica. Nella liturgia della notte solenne assume il significato di acqua che purifica, e come simbolo di Cristo, acqua viva che spegne ogni sete ed è simbolo di vita e di morte. La benedizione del fonte significa che la grazia del Battesimo non scaturisce dall acqua come elemento materiale, ma dallo Spirito Santo che la santifica. Ciò viene espresso mediante il segno dell immersione del cero nel fonte battesimale mentre il sacerdote dice le seguenti parole: Discenda, Padre, in quest acqua, per opera del tuo Figlio, la potenza dello Spirito Santo. Tutti coloro che in essa riceveranno il Battesimo, sepolti insieme con Cristo nella morte con Lui risorgano alla vita immortale. A questo punto si amministra il Battesimo e poi tutta l assemblea rinnova le promesse battesimali: ora tutta la comunità ha preso coscienza, con una fede illuminata e cosciente, dell importanza del Battesimo. 2.e LA LITURGIA EUCARISTICA Siamo giunti nel cuore della Veglia Pasquale: sono i primi momenti del giorno tanto atteso. Tutto ciò che la Chiesa compie durante l intero Anno Liturgico converge a questa Messa e parte da questa Messa Pasquale. L Eucaristia di questa notte è l azione di grazie più alta e significativa resa dalla Chiesa al Padre, per averci dato il Suo Figlio morto e risorto. La Pasqua è il momento in cui ebbe inizio la vera Eucaristia. Perciò anche il mistero della notte pasquale si incentra sull Eucaristia, che Cristo non presenta più da solo, ma insieme alla Sua Chiesa. Questa partecipa alla Sua Eucaristia, che inaugura la grande solennità della Pentecoste, nella quale ininterrottamente la Chiesa redenta rende grazie al Padre assieme al Figlio. (O.Casel, Il mistero dell Ecclesia). I testi del prefazio e delle orazioni sopra le offerte e dopo la comunione ci danno il contenuto essenziale del significato di questa Eucaristia: Cristo è il vero Agnello che ha tolto i peccati del mondo: è Lui che morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha dato a noi la vita (prefazio); il gioioso inizio della Celebrazione Pasquale ottenga la forza 16

17 per giungere alla vita eterna (orazione sopra le offerte), e l effusione dello Spirito Santo, frutto della Pasqua, faccia vivere concordi nel vincolo della carità coloro che (il Signore) ha saziato con i sacramenti pasquali (orazione dopo la Comunione). 17

18 CONCLUSIONI La vita dell uomo si svolge nel tempo: la sua percezione della realtà è misurata dal tempo. Tuttavia l uomo non è in grado di comprenderne il significato, poiché per lui il tempo rimane indefinibile e incomprensibile. Dio, il quale è al di fuori e al di sopra del tempo, per incontrarsi con noi, ha agito nel tempo e attraverso di esso. Da questa azione di Dio nel tempo, il tempo stesso è rimasto come santificato, diventando mezzo del nostro progressivo cammino. Ogni vita e ogni parte di vita è quindi una tappa, un momento di questo cammino verso l unione definitiva con Dio. Poiché la nostra vita si compie nel tempo, lo stesso si verifica anche per la nostra vita nuova, dono di Dio. L inizio di questa vita nuova e il suo progressivo sviluppo sono definiti Mistero Pasquale. Il mistero Pasquale consiste infatti nel passaggio da questo mondo ad un mondo nuovo, nella gloria della Risurrezione. Questo passaggio si è già compiuto in Cristo, continua a realizzarsi, ma raggiungerà la sua completezza alla fine dei tempi, quando Cristo tornerà nella sua gloria per giudicare i vivi e i morti. Ecco perché ciò che noi cristiani celebriamo nell azione liturgica non è un semplice ricordo di un avvenimento passato, ma l attualizzazione di un atto salvifico che si perpetua. Nella celebrazione liturgia non si ha quindi solamente un ricordo, ma anche una presenza, come pure un anticipazione del ritorno di Cristo. Noi, partecipando alla Pasqua del Signore, contribuiamo alla sua venuta. 18

19 BIBLIOGRAFIA TESTI GOMIERO F., Perché tutti i Cristiani cantino, CLV, 1999 MESSALINO G.A.M (Gioventù Ardente Mariana), CMAC, 1974 MISTERO PASQUALE, Liturgia ambrosiana della settimana Santa, JACA BOOK,1981 SETTIMANA SANTA, EP,1984 MESSALE FESTIVO DELL ASSEMBLEA, EDB, 2001 BERGOMINI A., Cristo, festa della Chiesa, EP, 1985 AUGÉ M., L Anno Liturgico, dispensa in dotazione al Co.Per.Li.M., Roma CASEL O., Il mistero dell Ecclesia, Città Nuova, Roma, DA SITI WEB P.ANTONIO FREGONA, Pasqua, la festa per eccellenza della Cristianità, 2002 Documenti web coi seguenti titoli: La Chiesa: Liturgia (2002) I Simboli della Pasqua (2001) Celebrare la Pasqua (2001) L Halleluja (2002) 19

20 INDICE Prefazione pag. 2 Introduzione.. 2 Parte Prima 1. IL TEMPO PASQUALE. 3 1a. La Messa in Cœna Domini: il Giovedì Santo.. 4 1b. La Passione e la Morte del Signore: il Venerdì Santo. 4 1c. Il silenzio e l attesa.: il Sabato Santo.. 5 Parte Seconda 2. LA FESTA DELLE FESTE: LA VEGLIA PASQUALE. 6 2a. Significato e valore della Veglia Pasquale.. 6 2b. Solenne inizio della Veglia: il lucernario 8 2c. La Liturgia della Parola 9 2d. La Liturgia Battesimale e. la Liturgia Eucaristica. 17 Conclusioni.. 18 Bibliografia.. 19 Indice 20 20

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

CROCIFISSO, 17 - RIMINI - VIA DEL. www.crocifisso.rimini.it. oi viviamo sperimentando continuamente la morte, ma

CROCIFISSO, 17 - RIMINI - VIA DEL. www.crocifisso.rimini.it. oi viviamo sperimentando continuamente la morte, ma ANNO PASTORALE 2014/2015 N 7 - VIA DEL CROCIFISSO, 17 - RIMINI - TEL. 0541 770187 www.crocifisso.rimini.it SS. MESSE IN PARROCCHIA ORARIO (in vigore dal 29 Marzo) Feriali: ore 8 Venerdì ore 8-18 Prefestiva:

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

MEDITAZIONE SULL AVVENTO, NATALE ED EPIFANIA, TEMPO DELLA MANIFESTAZIONE DEL SIGNORE.

MEDITAZIONE SULL AVVENTO, NATALE ED EPIFANIA, TEMPO DELLA MANIFESTAZIONE DEL SIGNORE. MEDITAZIONE SULL AVVENTO, NATALE ED EPIFANIA, TEMPO DELLA MANIFESTAZIONE DEL SIGNORE. Oh Dio, suscita in noi la volontà di andare incontro con le buone opere al tuo Cristo che viene, perchè egli ci chiami

Dettagli

CHE COS È L INDULGENZA?

CHE COS È L INDULGENZA? CHE COS È L INDULGENZA? La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermato dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze

Dettagli

PREGHIERE DEL MATTINO. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

PREGHIERE DEL MATTINO. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen PREGHIERE DEL MATTINO Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ti adoro Ti adoro, mio Dio e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa

Dettagli

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Diocesi di Nicosia Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Largo Duomo,10 94014 Nicosia (EN) cod. fisc.: 90000980863 tel./fax 0935/646040 e-mail: cancelleria@diocesinicosia.it Ai

Dettagli

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Celebriamo Colui che tu, o Vergine, hai portato a Elisabetta Sulla Visitazione della beata vergine Maria Festa del Signore Appunti dell incontro

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

Il Signore è risorto! È veramente risorto! Alleluia.

Il Signore è risorto! È veramente risorto! Alleluia. Il Signore è risorto! È veramente risorto! Alleluia. 5 aprile 2015 DOMENICA DI PASQUA RISURREZIONE DEL SIGNORE L annuncio pasquale risuona oggi nella Chiesa: Cristo è risorto, egli vive al di là della

Dettagli

Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! (Sal 8,10) Rit.

Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! (Sal 8,10) Rit. OTTOBRE: Giornata del Carisma Introduzione TEMA: Fede e missione La mia intenzione è solamente questa: che [le suore] mi aiutino a salvare anime. (Corrispondenza, p. 7) Questa lapidaria intenzione, che

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

LA "PASQUA SETTIMANALE" DEGLI EDUCATORI PASQUA DI RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO A) 1

LA PASQUA SETTIMANALE DEGLI EDUCATORI PASQUA DI RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO A) 1 LA "PASQUA SETTIMANALE" DEGLI EDUCATORI PASQUA DI RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO A) 1 Spunti per la meditazione personale e per la riflessione agli alunni Fr. Donato Petti 1. Perché cercate tra i morti

Dettagli

Il rosario è composto da quattro corone. A ognuna di queste sono relazionati 5 misteri della vita terrena di Cristo:

Il rosario è composto da quattro corone. A ognuna di queste sono relazionati 5 misteri della vita terrena di Cristo: universale viva in ogni popolo. Ogni giorno, da soli, in famiglia o in comunità, insieme con Maria, la Madre di Dio e dell umanità, percorriamo i continenti per seminarvi la preghiera e il sacrificio,

Dettagli

ENTRÒ PER RIMANERE CON LORO (Lc 24,29)

ENTRÒ PER RIMANERE CON LORO (Lc 24,29) QUARESIMA-PASQUA 2015 ENTRÒ PER RIMANERE CON LORO (Lc 24,29) Tutte le opere dell'uomo proseguono inesorabilmente condotte dal tempo che mai si arresta. Anche l'anno pastorale corre veloce sui binari della

Dettagli

PASQUA DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO

PASQUA DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO PASQUA DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO Annuncio della Pasqua (forma orientale) EIS TO AGHION PASCHA COMUNITÀ MONASTICA DI BOSE, Preghiera dei Giorni, pp.268-270 È la Pasqua la Pasqua del Signore, gridò lo

Dettagli

Oleggio, 25/12/2009. Natività- Dipinto del Ghirlandaio

Oleggio, 25/12/2009. Natività- Dipinto del Ghirlandaio 1 Oleggio, 25/12/2009 NATALE DEL SIGNORE Letture: Isaia 9, 1-6 Salmo 96 Tito 2, 11-14 Vangelo: Luca 2, 1-14 Cantori dell Amore Natività- Dipinto del Ghirlandaio Ci mettiamo alla Presenza del Signore, in

Dettagli

DIO EDUCA IL SUO POPOLO

DIO EDUCA IL SUO POPOLO DIOCESI DI TRIESTE DIO EDUCA IL SUO POPOLO in preparazione della 62 ma Settimana Liturgica Nazionale Messaggio 1. A voi tutti, fratelli e sorelle che siete la Chiesa di Cristo a Trieste, giunga, da chi

Dettagli

Testimoni di Dio VEGLIA MISSIONARIA ADORAZIONE EUCARISTICA. 27 ottobre 2011 BENEDIZIONE. CANTO: Ho toccato il fuoco

Testimoni di Dio VEGLIA MISSIONARIA ADORAZIONE EUCARISTICA. 27 ottobre 2011 BENEDIZIONE. CANTO: Ho toccato il fuoco BENEDIZIONE Parrocchia Natività di Maria Vergine - Gorle CANTO: Ho toccato il fuoco Ho toccato il fuoco con le mani: era il vecchio sogno di un bambino, sono io colui che accende i fuochi, sono il vento

Dettagli

CREDO DEL POPOLO DI DIO DI SUA SANTITÀ PAOLO VI (30 giugno 1968) Motu proprio Sollemni hac Liturgia

CREDO DEL POPOLO DI DIO DI SUA SANTITÀ PAOLO VI (30 giugno 1968) Motu proprio Sollemni hac Liturgia CREDO DEL POPOLO DI DIO DI SUA SANTITÀ PAOLO VI (30 giugno 1968) Motu proprio Sollemni hac Liturgia Il Credo del Popolo di Dio è una Professione di Fede che Paolo VI ha formulato e presentato il 30 giugno

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

1. TESTO 2. PER RIFLETTERE

1. TESTO 2. PER RIFLETTERE UNO DEI SOLDATI GLI COLPÌ IL FIANCO CON LA LANCIA E SUBITO NE USCÌ SANGUE ED ACQUA NASCITA DEL SACRAMENTO CHIESA NELLA MOLTEPLICITA DEI SUOI DONI DI SALVEZZA. 1. TESTO

Dettagli

Corona Biblica. per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità

Corona Biblica. per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità Corona Biblica per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità Imprimatur S. E. Mons. Angelo Mascheroni, Ordinario Diocesano Curia Archiepiscopalis

Dettagli

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7 NOSTROSIGNORE Is45,1 7 Sal146(145) At2,29 36 Gv21,5 7 Tra gli elementi costitutivi dell'esistenza umana, la dipendenza dell'uomo daun'autoritàè unfattoincontrovertibile. L'aggettivosostantivatokyriossignifica:

Dettagli

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA Confesso tutta la mia difficoltà a presentarvi questo brano che ho pregato tante volte. La paura è quella di essere troppo scontata oppure di dare troppe cose per sapute.

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

CELEBRAZIONE DEL SANTO ROSARIO

CELEBRAZIONE DEL SANTO ROSARIO CELEBRAZIONE DEL SANTO ROSARIO PER AFFIDARE IL POPOLO ITALIANO ALLA VERGINE MARIA MATER UNITATIS PROPOSTA PER LE CHIESE PARTICOLARI a cura dell Ufficio Liturgico Nazionale - CEI CANTO INIZIALE: Vergine

Dettagli

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen Modo di recitare il Santo Rosario Segno della Croce Credo Si annuncia il primo Mistero del giorno Padre Nostro Dieci Ave Maria Gloria Si continua fino a completare i 5 misteri del giorno Preghiera finale

Dettagli

Canterò in eterno le tue meraviglie, canterò a te, Signore Dio. Canterò in eterno le tue meraviglie, canterò a te, Signore Dio.

Canterò in eterno le tue meraviglie, canterò a te, Signore Dio. Canterò in eterno le tue meraviglie, canterò a te, Signore Dio. 1 È BELLO LODARTI 2 CANTERÒ IN ETERNO 5 NOI VENIAMO A TE 6 POPOLI TUTTI È bello cantare il tuo amore, è bello lodare il tuo amore, è bello cantare il tuo amore, e bello lodarti Signore, è bello cantare

Dettagli

2) Se oggi la sua voce. Rit, 1) Camminiamo incontro al Signore

2) Se oggi la sua voce. Rit, 1) Camminiamo incontro al Signore Parrocchia Santa Maria delle Grazie Squinzano 1) Camminiamo incontro al Signore 2) Se oggi la sua voce Rit, Camminiamo incontro al Signore Camminiamo con gioia Egli viene non tarderà Egli viene ci salverà.

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI Promesse di Gesù per coloro che reciteranno questa preghiera per 12 anni. Attraverso Santa Brigida, Gesù ha fatto meravigliose promesse alle anime

Dettagli

Valorizzare l imposizione delle ceneri

Valorizzare l imposizione delle ceneri Carissimi Confratelli e animatori liturgici delle comunità parrocchiali della nostra forania, dopo il sussidio liturgico per il tempo dell Avvento e del Natale vi offriamo anche il sussidio per vivere

Dettagli

PREGHIERA - 1 - S. ECC. MONS. BRUNO SCHETTINO Arcivescovo

PREGHIERA - 1 - S. ECC. MONS. BRUNO SCHETTINO Arcivescovo PREGHIERA La Tua Parola, Signore, è Verità perenne, la Tua Parola è vita piena, immortale. Nella tua sequela camminerò, nella luce che emana dalla tua Presenza dirigerò spedito i miei passi. Alla tua sorgente

Dettagli

Vita di Maria (XVII): Risurrezione e Ascensione del Signore

Vita di Maria (XVII): Risurrezione e Ascensione del Signore Vita di Maria (XVII): Risurrezione e Ascensione del Signore I Vangeli non includono la Madonna nel gruppo di donne che la domenica si è recata a lavare il corpo del Signore. La sua assenza apre alla speranza

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

Cos'è e come si recita la Liturgia delle Ore

Cos'è e come si recita la Liturgia delle Ore Cos'è e come si recita la Liturgia delle Ore Tante volte mi è stato chiesto come si recita l Ufficio delle Ore (Lodi, Vespri, ecc.). Quindi credo di fare cosa gradita a tutti, nel pubblicare questa spiegazione

Dettagli

Textum latinum et italicum formularii Missae peculiaris «Pro nova evangelizatione»

Textum latinum et italicum formularii Missae peculiaris «Pro nova evangelizatione» CONGREGATIO DE CULTO DIVINO ET DISCIPLINA SACRAMENTORUM Prot. N.1139/11/L Textum latinum et italicum formularii Missae peculiaris «Pro nova evangelizatione» Probatum. Ex aedibus Congregationis de Cultu

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO

VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO I frati non predichino nella diocesi di alcun vescovo qualora dallo stesso vescovo sia stato loro proibito. E nessun frate osi

Dettagli

RITO DELLA MESSA. Terminato il canto d ingresso, sacerdote e fedeli, in piedi, fanno il SEGNO DELLA CROCE.

RITO DELLA MESSA. Terminato il canto d ingresso, sacerdote e fedeli, in piedi, fanno il SEGNO DELLA CROCE. RITO DELLA MESSA RITI DI INTRODUZIONE Quando il popolo si è radunato, il sacerdote con i ministri si reca all altare; intanto si esegue il CANTO D INGRESSO. Giunto all altare,il sacerdote con i ministri

Dettagli

Giovanni 15, 26-27; 16, 12-15

Giovanni 15, 26-27; 16, 12-15 Giovanni 15, 26-27; 16, 12-15 Venuta del Paraclito 15, 26 In quel tempo. Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre,

Dettagli

RIFLESSIONE SULL AVVENTO. Auguri per un sereno Santo Natale apportatore di pace e gioia a voi e ai vostri cari RALLEGRATEVI NEL SIGNORE

RIFLESSIONE SULL AVVENTO. Auguri per un sereno Santo Natale apportatore di pace e gioia a voi e ai vostri cari RALLEGRATEVI NEL SIGNORE RIFLESSIONE SULL AVVENTO Auguri per un sereno Santo Natale apportatore di pace e gioia a voi e ai vostri cari RALLEGRATEVI NEL 20 SIGNORE INTRODUZIONE Accogliamo dal Signore un nuovo Anno di grazia, di

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi

Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi Lettera pastorale per la Quaresima 2012 di Mons. Dr. Vito Huonder Vescovo di Coira Questa Lettera pastorale va letta in chiesa

Dettagli

La nascita di Gesù 6 Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7 Diede

La nascita di Gesù 6 Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7 Diede Scuola di Preghiera Venerdì 11 dicembre 2010 intervento di don Fabio Soldan La nascita di Gesù 6 Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7 Diede alla luce il suo

Dettagli

e degno di ogni lode, tremendo sugli dei. Do Sol La Tutti gli dei delle nazioni sono un niente e vanità,

e degno di ogni lode, tremendo sugli dei. Do Sol La Tutti gli dei delle nazioni sono un niente e vanità, CANTATE AL SIGNORE (Sal 96) Fa Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra. Fa Benedite il suo nome perché è buono, annunziate ogni giorno la sua salvezza. Si- Narrate la sua

Dettagli

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958)

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958) NOTIZIARIO PARROCCHIALE Anno XC - N 8 dicembre 2012 - L Angelo in Famiglia Pubbl. mens. - Sped. abb. post. 50% Bergamo Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone

Dettagli

III incontro SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ COME IN CIELO COSÌ IN TERRA Pensare, volere e amare come Cristo

III incontro SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ COME IN CIELO COSÌ IN TERRA Pensare, volere e amare come Cristo III incontro SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ COME IN CIELO COSÌ IN TERRA Pensare, volere e amare come Cristo Obiettivo generale: L'incontro di questa domenica è incentrato sul cammino del discernimento della

Dettagli

SPERARE CONTRO OGNI SPERANZA

SPERARE CONTRO OGNI SPERANZA SPERARE CONTRO OGNI SPERANZA 1 INCONTRO LA PAROLA: dal Vangelo secondo Luca 23, 33-49 La domanda che nasce spontanea dalla lettura del testo sembra quasi banale: Ma come puoi tu portare salvezza, portare

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

SANTA MESSA PER GLI SPOSI LA SANTA MESSA

SANTA MESSA PER GLI SPOSI LA SANTA MESSA ANA MEA PER GLI POI LA ANA MEA L Eucaristia è il cuore e il culmine della vita cristiana, poiché in essa Cristo associa la sua Chiesa e tutti i suoi membri al proprio sacrificio di lode e di rendimento

Dettagli

3a domenica di avvento 11 dicembre 2005

3a domenica di avvento 11 dicembre 2005 Mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai poveri a promulgare l anno di misericordia del Signore PACE CON GLI UOMINI compassione e giustizia 3a domenica di avvento 11 dicembre 2005 ACCOGLIENZA Nel nome

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

LA PROMESSA E LA SPERANZA SECONDO LE SCRITTURE

LA PROMESSA E LA SPERANZA SECONDO LE SCRITTURE Sabato Mariano, 7 dicembre 2014 LA PROMESSA E LA SPERANZA SECONDO LE SCRITTURE P. Alberto Valentini, SMM La speranza biblica non è un vago sentimento, una semplice tensione verso un futuro, sognato migliore,

Dettagli

Decàpo. Laboratorio Annuale di Formazione al Primo Annuncio. Progetto dell Ufficio Diocesano per la Pastorale Missionaria

Decàpo. Laboratorio Annuale di Formazione al Primo Annuncio. Progetto dell Ufficio Diocesano per la Pastorale Missionaria Decàpoli Progetto dell Ufficio Diocesano per la Pastorale Missionaria Laboratorio Annuale di Formazione al Primo Annuncio Va nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la

Dettagli

Preghiera per le vocazioni. Preghiera per le vocazioni al sacerdozio

Preghiera per le vocazioni. Preghiera per le vocazioni al sacerdozio Preghiera per le vocazioni Ti preghiamo, Signore, perché continui ad assistere e arricchire la tua Chiesa con il dono delle vocazioni. Ti preghiamo perché molti vogliano accogliere la tua voce e rallegrino

Dettagli

MA VOI CHI DITE CHE IO SIA? Mc 8,27-30 (cf Mt 16,13-23; Lc 9,18-27

MA VOI CHI DITE CHE IO SIA? Mc 8,27-30 (cf Mt 16,13-23; Lc 9,18-27 MA VOI CHI DITE CHE IO SIA? Mc 8,27-30 (cf Mt 16,13-23; Lc 9,18-27 2 L Siamo alla domanda fondamentale, alla provocazione più forte perché va diritta al cuore della mia vita, della tua, di ogni uomo che,

Dettagli

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (15,1-11)

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (15,1-11) QUATTORDICESIMO INCONTRO CRISTO È VERAMENTE RISORTO : QUESTA È LA FEDE DI PAOLO, QUESTA È LA NOSTRA FEDE 1 Cor 15,1-11 ACCOGLIENZA E PRESENTAZIONE DELL INCONTRO PREGHIERA INIZIALE Lettore: Dio nostro,

Dettagli

Veglia di preghiera in preparazione alla Canonizzazione dei Beati Pontefici Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

Veglia di preghiera in preparazione alla Canonizzazione dei Beati Pontefici Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II Veglia di preghiera in preparazione alla Canonizzazione dei Beati Pontefici Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II L ufficio Liturgico della Diocesi di Roma, in vista della canonizzazione dei Beati Giovanni

Dettagli

Senza la Domenica. non possiamo vivere. Sussidio di preparazione al Sacramento della Comunione

Senza la Domenica. non possiamo vivere. Sussidio di preparazione al Sacramento della Comunione AZIONE CATTOLICA RAGAZZI Senza la Domenica non possiamo vivere Sussidio di preparazione al Sacramento della Comunione Introduzione al sussidio Con questo sussidio, intendiamo offrire ad ogni catechista

Dettagli

CAPITOLO I LA RIVELAZIONE

CAPITOLO I LA RIVELAZIONE COSTITUZIONE DOGMATICA Dei Verbum SULLA DIVINA RIVELAZIONE PROEMIO 1. In religioso ascolto della parola di Dio e proclamandola con ferma fiducia, il santo Concilio fa sue queste parole di san Giovanni:

Dettagli

Guai a me se non predicassi il Vangelo

Guai a me se non predicassi il Vangelo Guai a me se non predicassi il Vangelo (1 Cor 9,16) Io dunque corro 1 Cor 9,26 La missione del catechista come passione per il Vangelo Viaggio Esperienza L esperienza di Paolo è stata accompagnata da un

Dettagli

Una notte di Fede: Vi annuncio una grande gioia

Una notte di Fede: Vi annuncio una grande gioia Veglia nella notte del S. Natale 2012 Una notte di Fede: Vi annuncio una grande gioia Il Santo Padre ha dedicato quest'anno liturgico alla Fede e noi in questa veglia che precede la S. Messa di Natale

Dettagli

Luca 2, 8-20 PREMESSA. IL TESTO di Lc 2, 8-20

Luca 2, 8-20 PREMESSA. IL TESTO di Lc 2, 8-20 1 Luca 2, 8-20 PREMESSA Luca prosegue il suo racconto di natale. Lui è uno storico, ce lo dice all'inizio del suo vangelo (Lc 1,1-4), ma il suo intento non è quello di riportarci dei fatti freddi, così

Dettagli

AMALFI, 27 MARZO 2013 MESSA CRISMALE

AMALFI, 27 MARZO 2013 MESSA CRISMALE AMALFI, 27 MARZO 2013 MESSA CRISMALE 1 Reverendissimo P. Abate, Reverendi Presbiteri, Diaconi, Religiosi, Reverende Religiose, cari Seminaristi, amati fedeli Laici, siamo convocati nella Chiesa Cattedrale,

Dettagli

PROGETTO CATECHISTICO PARROCCHIALE 2012-2013

PROGETTO CATECHISTICO PARROCCHIALE 2012-2013 Parrocchia San Carlo Borromeo Pesaro PROGETTO CATECHISTICO PARROCCHIALE 2012-2013 LE FINALITÀ DELL'INIZIAZIONE CRISTIANA Educare al pensiero di Cristo, a vedere la storia come Lui, a giudicare la vita

Dettagli

Il Regno dato a gente che ne produca i frutti (Mt 21,43)

Il Regno dato a gente che ne produca i frutti (Mt 21,43) Parrocchia S. M. Kolbe Viale Aguggiari 140 - Varese Il Regno dato a gente che ne produca i frutti (Mt 21,43) 1. PREGHIAMO INSIEME Salmo 80 (79) 1 Al maestro del coro. Su «Il giglio della testimonianza».

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Affermazioni incentrate sulla Verità per le dodici categorie del Codice di Guarigione Troverete qui di seguito una

Dettagli

Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli

Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli Presentazione Decisamente stimolanti le provocazioni del brano di Matteo (22,1-14) che ci accompagnerà nel corso dell anno associativo 2013-2014: terzo

Dettagli

5. DOV'È L'AGNELLO PER L'OLOCAUSTO? Il sacrificio di Isacco Genesi 22,1-14

5. DOV'È L'AGNELLO PER L'OLOCAUSTO? Il sacrificio di Isacco Genesi 22,1-14 5. DOV'È L'AGNELLO PER L'OLOCAUSTO? Il sacrificio di Isacco Genesi 22,1-14 1.LA STORIA Il capitolo 22 del libro della Genesi è uno dei testi fondamentali nell Antico Testamento. Il testo appartiene ad

Dettagli

Punto Yes Associazione Metanoeite di Foggia

Punto Yes Associazione Metanoeite di Foggia Punto Yes Associazione Metanoeite di Foggia Incontro del 16 Novembre 2014 in viale Ofanto 27 - Foggia dalle ore 17.30 (LETTORE) Introduzione Viviamo le diverse parti della preghiera con calma e tranquillità,

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

L'ORDINE SECOLARE DEI SERVI DI MARIA (OSSM)

L'ORDINE SECOLARE DEI SERVI DI MARIA (OSSM) L'ORDINE SECOLARE DEI SERVI DI MARIA (OSSM) Un Ordine Secolare, fin dall inizio, è un gruppo di fedeli cristiani che, inseriti e lavorando nella società, vivono la spiritualità di un Ordine religioso e

Dettagli

Introduzione. L autore

Introduzione. L autore Introduzione L autore La lettera agli Ebrei fu scritta probabilmente, dopo l anno 70, da un cristiano che si colloca sotto l influsso della scuola paolina. Conosceva il modo di leggere la Scrittura in

Dettagli

La santità al femminile

La santità al femminile Chiavari, 25 settembre 2010. La santità al femminile Introduzione Prima di parlare di santità al femminile, vorrei dedicare la prima parte della nostra riflessione alla santità e alla sua condizione nella

Dettagli

GESU' CRISTO E RISORTO possiamo esserne sicuri?

GESU' CRISTO E RISORTO possiamo esserne sicuri? GESU' CRISTO E RISORTO possiamo esserne sicuri? L annuncio della resurrezione di Gesù dai morti è il cuore della buona novella (vangelo) che gli apostoli hanno diffuso attraverso il mondo e per la quale

Dettagli

La Sacra Bibbia (testo CEI 2008) Versione non commerciabile. E gradita invece la riproduzione a fine di evangelizzazione www.laparola.

La Sacra Bibbia (testo CEI 2008) Versione non commerciabile. E gradita invece la riproduzione a fine di evangelizzazione www.laparola. La Sacra Bibbia (testo CEI 2008) Versione non commerciabile. E gradita invece la riproduzione a fine di evangelizzazione www.laparola.it LETTERA AGLI EFESINI 1 1 Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà

Dettagli

CAPACI DI CONDIVIDERE OGNI DONO

CAPACI DI CONDIVIDERE OGNI DONO GRUPPOPRIMAMEDIA Scheda 03 CAPACI DI CONDIVIDERE OGNI DONO Nella chiesa generosita e condivisione Leggiamo negli Atti degli Apostoli come è nata la comunità cristiana di Antiochia. Ad Antiochia svolgono

Dettagli

LA COMUNIONE EUCARISTICA AI MALATI DATA DA UN MINISTRO STRAORDINARIO

LA COMUNIONE EUCARISTICA AI MALATI DATA DA UN MINISTRO STRAORDINARIO LA COMUNIONE EUCARISTICA AI MALATI DATA DA UN MINISTRO STRAORDINARIO 44 1 2 43 42 3 È veramente cosa buona è giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te,

Dettagli

CELEBRAZIONE DELL ANNUNCIO A MARIA INTRODUZIONE

CELEBRAZIONE DELL ANNUNCIO A MARIA INTRODUZIONE CELEBRAZIONE DELL ANNUNCIO A MARIA INTRODUZIONE 1. Con il nome di celebrazione dell'annuncio a Maria si designa qui una struttura celebrativa in cui il pio esercizio viene inquadrato in un contesto biblico-eucologico

Dettagli

Vigilanti nell attesa. I di Avvento: Domenica dell Attesa vigilante Camminiamo nella luce del Signore! Meditazione e contemplazione

Vigilanti nell attesa. I di Avvento: Domenica dell Attesa vigilante Camminiamo nella luce del Signore! Meditazione e contemplazione Vigilanti nell attesa. ** INIZIAMO l Avvento con un richiamo deciso alla vigilanza: «Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!». Il cristiano è colui che vive nell'attesa del suo Signore e per

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

Abbiamo visto la sua gloria

Abbiamo visto la sua gloria DANIEL ATTINGER Abbiamo visto la sua gloria Riconoscere il Signore nella fragilità dei segni Editrice AVE Presentazione Le meditazioni qui raccolte s inseriscono nel quadro del pellegrinaggio organizzato

Dettagli

Uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno

Uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno Uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno Domanda della madre dei figli di Zebedeo Matteo 20, 20-28 Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli, e si prostrò per

Dettagli

Ognuno è libero di contraddirci. Vi chiediamo solo quell anticipo di simpatia senza il quale non c è alcuna comprensione.

Ognuno è libero di contraddirci. Vi chiediamo solo quell anticipo di simpatia senza il quale non c è alcuna comprensione. Ognuno è libero di contraddirci. Vi chiediamo solo quell anticipo di simpatia senza il quale non c è alcuna comprensione. Eugenio e Chiara Guggi (tramite le parole di Benedetto XVI) Il laico dev essere

Dettagli

1 - Sulla preghiera apostolica

1 - Sulla preghiera apostolica 1 - Sulla preghiera apostolica Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Do una piccola istruzione di metodo sulla preghiera apostolica. Adesso faccio qualche premessa sulla preghiera apostolica,

Dettagli

Parrocchia S. Michele Arc. e S. Sebastiano M. Maria donna dell annuncio

Parrocchia S. Michele Arc. e S. Sebastiano M. Maria donna dell annuncio Parrocchia S. Michele Arc. e S. Sebastiano M. Maria donna dell annuncio Castel Madama, 8 novembre 2013 Il racconto In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città

Dettagli

I PASSI DELL EVANGELIZZATORE. Is 52,7-10

I PASSI DELL EVANGELIZZATORE. Is 52,7-10 I PASSI DELL EVANGELIZZATORE. Is 52,7-10 7 Come sono belli sui monti i passi dell evangelizzatore di chi proclama la pace, evangelizza il bene, proclama la salvezza, dice a Sion: regna il tuo Dio 8 Una

Dettagli

ANN PASTORALE 2014 2015 LE 100 CASE DEL SIGNORE CONVOCAZIONE DELLA FOLLA EVANGELII GAUDIUM COME FUNZIONA UNA CHIESA IN USCITA

ANN PASTORALE 2014 2015 LE 100 CASE DEL SIGNORE CONVOCAZIONE DELLA FOLLA EVANGELII GAUDIUM COME FUNZIONA UNA CHIESA IN USCITA ANN PASTORALE 2014 2015 LE 100 CASE DEL SIGNORE CONVOCAZIONE DELLA FOLLA EVANGELII GAUDIUM COME FUNZIONA UNA CHIESA IN USCITA La spinta, il coraggio, lo spunto alla Chiesa per vivere in uscita, evangelizzatrice,

Dettagli

Matteo 28,16-20. LETTURA (=leggere con intelligenza e comprendere con sapienza)

Matteo 28,16-20. LETTURA (=leggere con intelligenza e comprendere con sapienza) Matteo 28,16-20 Apparizione in Galilea e missione universale 16 In quel tempo gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. 17 Quando lo videro, si prostrarono. Essi

Dettagli

Incontrare il Signore in famiglia.

Incontrare il Signore in famiglia. temi pastorali Incontrare il Signore in famiglia. GIAMPAOLO DIANIN* Padova Se la fede è la storia di un grande amore, è nella famiglia - in cui oggi si vive una sorta di indifferenza - che essa deve essere

Dettagli

Ascensione del Signore: testimoni del Risorto nel mondo

Ascensione del Signore: testimoni del Risorto nel mondo ISM - Incontro di discernimento vocazionale (Roma, 30 maggio-1 giugno 2014) Ascensione del Signore: testimoni del Risorto nel mondo «Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: Signore, è questo il

Dettagli