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1 SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE Project Management e Information Technology Infrastructure Library (ITIL V3 F.l- Modalita organizzative, gestione operativa e calendario dell'intervento. (Max 200 righe): L intervento si articola nel periodo 13 gennaio febbraio La gestione operativa prevede le seguenti fasi interconnesse: - Coordinamento e monitoraggio - Formazione - Orientamento L attività di coordinamento e monitoraggio (accorpata in un'unica figura professionale) interna al progetto, si esplicherà durante l intero arco di vita del progetto. Con particolare riferimento al monitoraggio, questionari di gradimento e di soddisfazione saranno somministrati ai partecipanti, mentre sarà prevista un attività di interviste con i/le consulenti e docenti coinvolti nel progetto per la restituzione del feedback. Riveste un ruolo fondamentale il Coordinatore didattico, che assicura, in un impianto strategico, il raggiungimento dell obiettivo di gestire in termini di efficacia ed efficienza il percorso, valorizzando l intervento per la realizzazione degli obiettivi dati. Il Coordinatore convocherà un incontro preliminare di coordinamento, cui parteciperanno i docenti, il tutor e l orientatore, per programmare in dettaglio il calendario della formazione, condividere format e procedure e delineare gli step operativi. L attività formativa sarà costituita da dieci moduli di 30 giornate da 4 ore ciascuna per un complessivo di 120 ore da svolgersi nell arco di tempo previsto dall Avviso, con inizio lunedì 13 Gennaio 2014 e fine venerdì 24 Febbraio 2014, con una frequenza di cinque giornate a settimana. Pur mantenendo fissi gli obiettivi e le tempistiche fissate al punto 9 dell avviso, consapevoli del calendario stringente a disposizione, lo stesso calendario sarà comunque concordato con gli allievi per venire anche incontro ad eventuali particolari esigenze. In conclusione del percorso è prevista anche la realizzazione di alcuni incontri di Orientamento finale con una società di intermediazione (di primaria importanza in Italia), per facilitare la spendibilità dei profili professionali sul mercato del lavoro. I risultati del percorso di orientamento e bilancio di competenze che i partecipanti hanno già realizzato e che è servito loro per identificare il proprio percorso di adeguamento delle competenze relativamente ad aree tematiche spendibili nel mercato del lavoro, insieme ai risultati del percorso formativo saranno valorizzati attraverso alcuni incontri finali di orientamento, volti a favorire il matching con il mercato stesso del lavoro. L intento è quello di fornire un valore aggiunto che integri e metta a sistema tutte le informazioni che i partecipanti hanno avuto modo di raccogliere lungo questo percorso, al fine di una maggiore possibilità di occupazione. Saranno realizzati 3 incontri in sottogruppi da due ore ciascuno e ulteriori incontri individuali. L orientamento rappresenta anche l occasione e lo spazio in cui gli allievi potranno esprimere le loro aspettative e rendere evidenti le proprie competenze e, viceversa, l orientatore potrà indirizzare gli allievi sulle modalità di accesso al mercato del lavoro ma anche acquisirne i curricula per renderli disponibili all interno della propria rete di servizi. La metodologia didattica prevede una formazione blended, in cui si alternando formazione in presenza (aula) e formazione a distanza (e-learning), prevedendo differenti modalità: lezioni frontali, working group, case study, simulazioni ed esercitazioni. Ogni partecipante verrà sollecitato, attraverso varie tipologie di input, ad intervenire attivamente all interno del percorso formativo. Inoltre, nell ambito del

2 medesimo gruppo classe, laddove ad una verifica iniziale si dovessero valutare competenze in avvio eccessivamente distanti tra di loro, potrà essere programmata la costituzione di sottogruppi che, pur agendo in parallelo, potranno per alcune fasi della formazione trattare contenuti differenziati per livello. Imprescindibile è l attività di accompagnamento e supporto alla formazione, affinché anche l apprendimento risulti efficace e gli obiettivi vengano effettivamente raggiunti. Durante tutta la formazione, i partecipanti riceveranno supporto da un tutor, cui spetterà il compito di costituire un costante collegamento tra la situazione d aula e l organizzazione del percorso formativo, così da rendere evidenti tempestivamente criticità e punti di forza e gestire eventuali emergenze e richieste dell aula. Il tutor verrà individuato prima dell avvio dell attività formativa e parteciperà all incontro preliminare di coordinamento. Al termine della formazione stilerà una relazione finale e rimarrà a disposizione dell organizzazione per fornire eventuali ulteriori informazioni. Il tutor incontrerà i partecipanti sia in maniera formale (durante l attività didattica) sia informale, ovvero attraverso incontri collettivi e individuali, programmati e casuali. In una logica di bottom up, i partecipanti potranno contattare il tutor per segnalare eventuali criticità, sciogliere dubbi, chiedere informazioni, anche al di fuori degli incontri formali. Il tutor avrà a disposizione un diario di bordo, che compilerà durante la propria attività e che servirà per elaborare la relazione finale. La modalità organizzativa permetterà ai partecipanti di conciliare tempi di vita e di cura familiare e ulteriori formazioni in itinere, in linea con l azione della Regione Voucher di Conciliazione per i lavoratori inseriti nei percorsi formativi di cui al presente avviso, per favorire la conciliazione tra esperienze formative e vincoli familiari. Anche la logistica prevista contribuisce a questo scopo, prevedendo una sede facilmente raggiungibile a tutti gli allievi. In particolare verrà resa disponibile una sede accreditata in zona Viale Manzoni a pochi metri dalla fermata della metro. Concorrono al funzionamento della modalità organizzativa le figure professionali indicate nella successiva Sez. I del Formulario. Di seguito si riporta l articolazione operativa ed il calendario dell intervento. Attività Coordinamento Monitoraggio Percorso formativo Modulo Modulo Modulo Modulo Modulo Modulo Orient./Matching Gennaio Febbraio Azione post progettuale a carico del soggetto proponente Figura 1 La presente ipotesi di calendarizzazione delle attività tiene conto dei vincoli realizzativi previsti al punto 9 dell Avviso, all interno e nel rispetto di questi ogni articolazione differente potrà essere concordata previa concertazione con gli allievi destinatari della formazione.

3 SEZIONE G: DESCRIZIONE DEI MODULI azione attività formativa di cui al punto 8.1 G.1 Suddivisione dei moduli dell azione : Elenco Moduli Tipologia modulo* Titolo del modulo Ore Modulo n. 1 Aula Contesto e concetti introduttivi 12 Modulo n. 2 Aula Scope Managment 16 Modulo n. 3 Aula Time Managment 16 Modulo n. 4 Aula Cost Management 16 Modulo n. 5 Aula Introduzione all ITIL V3 e Service 12 Modulo n. 6 Aula Strategy Service Design 12 Modulo n. 7 Aula Service Transition 12 Modulo n. 8 Aula Service Operations 12 Modulo n. 9 Aula Continual service Improvement 8 Modulo n. 10 Aula Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro 4 Totale durata dell azione 120 * Indicare la tipologia dell azione (aula, e-learning, affiancamento, training on the job, stage ) G.1.1 attestato di frequenza L ente di formazione riconoscerà ai partecipanti che abbiano presenziato nel rispetto dei termini di presenza previsti dalle disposizioni regionali un attestato di frequenza al percorso. Al contempo gli allievi saranno accompagnate a processi di certificazione esterne al percorso formativo nelle modalità declinate alla successiva sez Il superamento degli esami previsti in merito alle materie oggetto del percorso prevede il perseguimento delle seguenti certificazioni: - Certificazione ITIL V3 Fundation - Certificazione PMP

4 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 1 - Contesto e concetti introduttivi G Durata oraria : 12 Definizioni di base: progetto e processo Fasi e ciclo di vita dei progetti: Project Integration Management Stakeholders di progetto Competenze essenziali del Project Manager Modelli Organizzativi: Organizzazione Funzionale, Organizzazione Divisionale, Organizzazione a Matrice Visione di insieme dei processi di progetto Knowledge Areas e Process Groups Al termine di questo primo modulo gli allievi saranno in grado di conoscere i principali elementi connotativi di un progetto le sue caratteristiche ed il ciclo di vita. Lo scopo del modulo è quello di conferire non solo delle nozioni di tipo teorico ma anche e soprattutto di consentire agli allievi un matching tra Ciclo di vita del progetto e riflessi dello stesso nell ambito delle aree organizzative. In uscita dal modulo gli allievi saranno in grado di riconoscere i differenti modelli organizzativi e di applicare i processi di progetto in funzione di queste. progetti e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo all interno del gruppo. Le esercitazioni rappresenteranno senz altro il fulcro dell impianto metodologico didattico rispetto al quale saranno argomentati i trasferimenti di conoscenze con modalità di tipo diverso: PMBOK Guide Marco Arcuri (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

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6 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 2 - Scope Managment G Durata oraria : 16 Pianificazione del progetto Definizione dello Scope Strumenti per la definizione del contenuto Scomposizione del progetto: Work Breakdown Structure (WBS) Identificazione dei Work Package Al termine di questo modulo gli allievi avranno acquisito prime competenze e concetti di pianificazione. Avendo acquisito il concetto di scopo gli allievi saranno in grado di strutturare una Pianificazione che parta dalla classificazione degli scopi del progetto. La principale competenza in esito del modulo sarà dunque la capacità di declinare una struttura di progetto nel rispetto dalla tecnica WBS. Gli allievi attraverso le simulazioni saranno in grado di applicare la logica della elaborazione progressiva, che permette ai dettagli della WBS di essere progressivamente ridefiniti prima che il lavoro inizi su ogni singolo elemento. progetti e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo all interno del gruppo. Le esercitazioni rappresenteranno senz altro il fulcro dell impianto metodologico didattico rispetto al quale saranno argomentati i trasferimenti di conoscenze con modalità di tipo diverso: PMBOK Guide Marco Arcuri (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

7 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 3 - Time Managment G Durata oraria : 16 Definizione delle attività e loro relazioni Strumenti per ordinare le attività Tecniche reticolari e Critical Path Metod (CPM) Precedence Diagram Method (PDM) Stima della durata delle attività (PERT) Schedulazione e Diagramma di Gantt Risoluzione delle Overallocation Le competenze in esito al presente modulo saranno relative alla gestione della risorsa tempo all interno del progetto. Gli allievi sapranno padroneggiare le cosiddette tecniche reticolari ed il CPM o"metodo del percorso critico". A tal fine gli allievi saranno in gradi di definire un elenco di tutte le attività necessarie per completare il progetto ; identificare/associare Il tempo (durata) di ogni attività ed in fine strutturare un nesso di dipendenza tra le diverse attività. Competenze propedeutiche alla programmazione ed acquisite nel corso del modulo saranno quelle relative all utilizzo delle tecniche reticolari che consentono l analisi e la corretta identificazione del nesso di connessione e cusalità tra le diverse attività, stimare i tempi dei percorsi tra una attività e l altra, procedere ad una programmazione operativa e saper controllare la stessa attraverso adeguati strumenti in corso d opera. progetti e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo all interno del gruppo. Le esercitazioni rappresenteranno senz altro il fulcro dell impianto metodologico didattico rispetto al quale saranno argomentati i trasferimenti di conoscenze con modalità di tipo diverso: PMBOK Guide Marco Arcuri

8 (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

9 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 4 - Cost Management G Durata oraria : 16 Strumenti e tecniche per la quantificazione dei costi: stime top-down e stime bottom-up La baseline dei costi: individuazione della Curva ad S o Baseline Redditività e Flussi di cassa Considerazioni finanziarie nella gestione della trattativa commerciale di un progetto. Le principali competenze in esito riferite al percorso sono legate alla identificazione e quantificazione dei costi legati alle attività. Gli allievi saranno dunque al termine del modulo in grado di identificare le voci di costo legate ad ogni attività, attraverso la quantificazione e la stima delle risorse necessarie. Accanto alla identificazione dei costi, saranno anche in grado di definire la loro allocazione temporale. Gli allievi sapranno inoltre definire le strategie correttive attraverso la definizione di una corretta relazione tra il vincolo economico e gli altri due vincoli temporale e qualitativo del progetto. In esito a questo modulo gli allievi sapranno inoltre collegare alla capacità di programmazione e monitoraggio delle attività acquisite nei precedenti moduli con competenze necessarie di monitoraggio e controllo finanziario. Partendo proprio dalla baseline di costo individuata in fase di pianificazione, gli allievi saranno in grado di verificare l analisi degli scostamenti che potrebbero verificarsi, nel corso della realizzazione delle attività progettuali, progetti e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo all interno del gruppo. Le esercitazioni rappresenteranno senz altro il fulcro dell impianto metodologico didattico rispetto al quale saranno argomentati i trasferimenti di conoscenze con modalità di tipo diverso: PMBOK Guide Marco Arcuri

10 (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 5 - Introduzione all ITIL V3 and Service Strategy G Durata oraria : 12 Il sistema ITIL V3 Service Life Cycle Aspetti della progettazione Il Portafoglio dei Servizi (Service Portfolio) Il catalogo dei servizi Il Business Case La gestione dei rischi (Risk Management) Al termine di questo modulo gli allievi conosceranno i concetti di base e la terminologia di riferimento del ITIL. Le competenze in esito saranno quelle funzionali alla gestione strategica dei servizi, gli allievi saranno in grado di sviluppare ed implementare il Service Management come un asset strategico dell'organizzazione e non solo come una capacita' operativa, integrandolo dunque con le altre variabili organizzative e leggendo l impatto del servizio con riferimento ai modelli ed alle componenti organizzative. Gli allievi acquisiranno competenze per la strutturazione ragionata di un Portafoglio servizi e per la gestione rispetto a questo della domanda e dei rischi collegati. progetti di fornitura ITC e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo. Esame Buone Pratiche Pubblicazione Service Strategy in ITIL v3 Pietro Marini

11 (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

12 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 6 - Service Design G Durata oraria : 12 Design Coordination Service Catalogue Management Service Level Management Capacity Management Availability Management IT Service Continuity Management Information Security Management Supplier Management Al termine di questo modulo gli allievi saranno in grado di disegnare e sviluppare secondo le prassi ITIL i processi di service managment, in particolare gli allievi saranno in grado di Assicurare che i servizi nuovi (o migliorati) rimangano consistenti ed integrati con tutti i processi, le architetture, le tecnologie ed i sistemi di gestione utilizzati Gestire i rischi per rendere piu' "delicato" il "go live" del servizio Disegnare il servizio per assicurarsi che sia supportabile e cost-effective Produrre e manutenere processi, policies, architetture e framework per un disegno di qualita' progetti di fornitura ITC e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo. Esame Buone Pratiche Pubblicazione Service Design in ITIL v3 Pietro Marini (*)Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

13 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 7 - Service Transition G Durata oraria : 12 Transition Planning and Support Change Management Service Asset and Configuration Management Release and Deployment Management Service Validation and Testing Change Evaluation Knowledge Management Al termine di questo modulo gli allievi avranno acquisito competenze funzionali alla implementazione dei servizi progettati. L implementazione richiede delle competenze definite nelle Buone Prassi ITIL che fanno riferimento ad una serie di competenze che non sono esclusivamente di tipo tecnico, tra queste possiamo individuare: Saper semplificare l'adozione e la gestione del cambiamento proposta dal servizio Standardizzare le attività di transizione in modo da efficentarle e renderle replicabili Mantenere l'integrità delle configurazioni nel corso della loro evoluzione Velocizzare il processo decisionale Assicurare che i nuovi servizi IT siano implementabili, gestibili, manutenibili e cost-effective progetti di fornitura ITC e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo. Esame Buone Pratiche Pubblicazione Service Transition in ITIL v3 Pietro Marini (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

14 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 8 - Service Operations G Durata oraria : 12 Event Management Incident Management Request Fulfillment Management Access Management Problem Management La funzione del service desk Al termine di questo modulo gli allievi avranno acquisito competenze funzionali alla mantenimento quotidiano delle attività necessarie a fornire e supportare i servizi IT. Il modulo dunque trasferisce competenze e modelli operativi riferiti ad una attività di tipo ordinaria. Le competenze in esito sono senz altro di ampio spettro, raggruppandole per aree tematiche, possiamo dire che gli allievi saranno in grado di presidiare le seguenti procedure: Saper gestire le eccezioni e gli eventi generati dall'infrastruttura Gestire gli accessi ai servizi IT. Saper ristabilire il normale servizio il più rapidamente possibile e minimizzare gli effetti sfavorevoli sulle attività dell Organizzazione Conoscere le principali tecniche e procedure di monitoraggio dei sistemi in modo da poter intervenire tempestivamente sulle criticità Agire come punto di contatto tra gli utenti e l'it Service Management rispetto alle criticità del sistema Gestire incidenti e richieste degli utenti e fornire un interfaccia per gli altri processi progetti di fornitura ITC e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo. Esame Buone Pratiche Pubblicazione Service Operation in ITIL v3 Pietro Marini

15 (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 9 - Continual Service Improvement G Durata oraria : 8 Technical Management IT Operation Management Application Management Al termine di questo modulo gli allievi avranno acquisito competenze funzionali al miglioramento continuo dei servizi IT. Il modulo dunque trasferisce competenze per una analisi e revisione del servizio offerto funzionale ad un suo miglioramento. Rivedere ed analizzare i Service Level Achievement Identificare ed implementare attivita' di miglioramento della qualita' dei Servizi IT e migliorare l'efficienza e l'efficacia dei processi ITSM Migliorare l'efficienza nei costi (cost effectiveness) della fornitura dei servizi IT progetti di fornitura ITC e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo. Esame Buone Pratiche Pubblicazione Continual Service Improvementin ITIL v3 Pietro Marini (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

16 G.2/1 Descrizione del modulo n Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro G Durata oraria : 4 : Concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione; organizzazione della prevenzione aziendale; diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali; organi di vigilanza, controllo e assistenza. G.2.3 Competenze in esito (massimo 20 righe) Applicare le norme di salute e sicurezza sul lavoro; utilizzare i Dispositivi di protezione individuale; gestire le situazioni di emergenza; riconoscere i soggetti predisposti alla sicurezza all'interno dell'azienda; riconoscere la segnaletica di sicurezza.

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