SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE. F.l- Modalita organizzative, gestione operativa e calendario dell'intervento. (Max 200 righe):

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE. F.l- Modalita organizzative, gestione operativa e calendario dell'intervento. (Max 200 righe):"

Transcript

1 SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE Project Management e Information Technology Infrastructure Library (ITIL V3 F.l- Modalita organizzative, gestione operativa e calendario dell'intervento. (Max 200 righe): L intervento si articola nel periodo 13 gennaio febbraio La gestione operativa prevede le seguenti fasi interconnesse: - Coordinamento e monitoraggio - Formazione - Orientamento L attività di coordinamento e monitoraggio (accorpata in un'unica figura professionale) interna al progetto, si esplicherà durante l intero arco di vita del progetto. Con particolare riferimento al monitoraggio, questionari di gradimento e di soddisfazione saranno somministrati ai partecipanti, mentre sarà prevista un attività di interviste con i/le consulenti e docenti coinvolti nel progetto per la restituzione del feedback. Riveste un ruolo fondamentale il Coordinatore didattico, che assicura, in un impianto strategico, il raggiungimento dell obiettivo di gestire in termini di efficacia ed efficienza il percorso, valorizzando l intervento per la realizzazione degli obiettivi dati. Il Coordinatore convocherà un incontro preliminare di coordinamento, cui parteciperanno i docenti, il tutor e l orientatore, per programmare in dettaglio il calendario della formazione, condividere format e procedure e delineare gli step operativi. L attività formativa sarà costituita da dieci moduli di 30 giornate da 4 ore ciascuna per un complessivo di 120 ore da svolgersi nell arco di tempo previsto dall Avviso, con inizio lunedì 13 Gennaio 2014 e fine venerdì 24 Febbraio 2014, con una frequenza di cinque giornate a settimana. Pur mantenendo fissi gli obiettivi e le tempistiche fissate al punto 9 dell avviso, consapevoli del calendario stringente a disposizione, lo stesso calendario sarà comunque concordato con gli allievi per venire anche incontro ad eventuali particolari esigenze. In conclusione del percorso è prevista anche la realizzazione di alcuni incontri di Orientamento finale con una società di intermediazione (di primaria importanza in Italia), per facilitare la spendibilità dei profili professionali sul mercato del lavoro. I risultati del percorso di orientamento e bilancio di competenze che i partecipanti hanno già realizzato e che è servito loro per identificare il proprio percorso di adeguamento delle competenze relativamente ad aree tematiche spendibili nel mercato del lavoro, insieme ai risultati del percorso formativo saranno valorizzati attraverso alcuni incontri finali di orientamento, volti a favorire il matching con il mercato stesso del lavoro. L intento è quello di fornire un valore aggiunto che integri e metta a sistema tutte le informazioni che i partecipanti hanno avuto modo di raccogliere lungo questo percorso, al fine di una maggiore possibilità di occupazione. Saranno realizzati 3 incontri in sottogruppi da due ore ciascuno e ulteriori incontri individuali. L orientamento rappresenta anche l occasione e lo spazio in cui gli allievi potranno esprimere le loro aspettative e rendere evidenti le proprie competenze e, viceversa, l orientatore potrà indirizzare gli allievi sulle modalità di accesso al mercato del lavoro ma anche acquisirne i curricula per renderli disponibili all interno della propria rete di servizi. La metodologia didattica prevede una formazione blended, in cui si alternando formazione in presenza (aula) e formazione a distanza (e-learning), prevedendo differenti modalità: lezioni frontali, working group, case study, simulazioni ed esercitazioni. Ogni partecipante verrà sollecitato, attraverso varie tipologie di input, ad intervenire attivamente all interno del percorso formativo. Inoltre, nell ambito del

2 medesimo gruppo classe, laddove ad una verifica iniziale si dovessero valutare competenze in avvio eccessivamente distanti tra di loro, potrà essere programmata la costituzione di sottogruppi che, pur agendo in parallelo, potranno per alcune fasi della formazione trattare contenuti differenziati per livello. Imprescindibile è l attività di accompagnamento e supporto alla formazione, affinché anche l apprendimento risulti efficace e gli obiettivi vengano effettivamente raggiunti. Durante tutta la formazione, i partecipanti riceveranno supporto da un tutor, cui spetterà il compito di costituire un costante collegamento tra la situazione d aula e l organizzazione del percorso formativo, così da rendere evidenti tempestivamente criticità e punti di forza e gestire eventuali emergenze e richieste dell aula. Il tutor verrà individuato prima dell avvio dell attività formativa e parteciperà all incontro preliminare di coordinamento. Al termine della formazione stilerà una relazione finale e rimarrà a disposizione dell organizzazione per fornire eventuali ulteriori informazioni. Il tutor incontrerà i partecipanti sia in maniera formale (durante l attività didattica) sia informale, ovvero attraverso incontri collettivi e individuali, programmati e casuali. In una logica di bottom up, i partecipanti potranno contattare il tutor per segnalare eventuali criticità, sciogliere dubbi, chiedere informazioni, anche al di fuori degli incontri formali. Il tutor avrà a disposizione un diario di bordo, che compilerà durante la propria attività e che servirà per elaborare la relazione finale. La modalità organizzativa permetterà ai partecipanti di conciliare tempi di vita e di cura familiare e ulteriori formazioni in itinere, in linea con l azione della Regione Voucher di Conciliazione per i lavoratori inseriti nei percorsi formativi di cui al presente avviso, per favorire la conciliazione tra esperienze formative e vincoli familiari. Anche la logistica prevista contribuisce a questo scopo, prevedendo una sede facilmente raggiungibile a tutti gli allievi. In particolare verrà resa disponibile una sede accreditata in zona Viale Manzoni a pochi metri dalla fermata della metro. Concorrono al funzionamento della modalità organizzativa le figure professionali indicate nella successiva Sez. I del Formulario. Di seguito si riporta l articolazione operativa ed il calendario dell intervento. Attività Coordinamento Monitoraggio Percorso formativo Modulo Modulo Modulo Modulo Modulo Modulo Orient./Matching Gennaio Febbraio Azione post progettuale a carico del soggetto proponente Figura 1 La presente ipotesi di calendarizzazione delle attività tiene conto dei vincoli realizzativi previsti al punto 9 dell Avviso, all interno e nel rispetto di questi ogni articolazione differente potrà essere concordata previa concertazione con gli allievi destinatari della formazione.

3 SEZIONE G: DESCRIZIONE DEI MODULI azione attività formativa di cui al punto 8.1 G.1 Suddivisione dei moduli dell azione : Elenco Moduli Tipologia modulo* Titolo del modulo Ore Modulo n. 1 Aula Contesto e concetti introduttivi 12 Modulo n. 2 Aula Scope Managment 16 Modulo n. 3 Aula Time Managment 16 Modulo n. 4 Aula Cost Management 16 Modulo n. 5 Aula Introduzione all ITIL V3 e Service 12 Modulo n. 6 Aula Strategy Service Design 12 Modulo n. 7 Aula Service Transition 12 Modulo n. 8 Aula Service Operations 12 Modulo n. 9 Aula Continual service Improvement 8 Modulo n. 10 Aula Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro 4 Totale durata dell azione 120 * Indicare la tipologia dell azione (aula, e-learning, affiancamento, training on the job, stage ) G.1.1 attestato di frequenza L ente di formazione riconoscerà ai partecipanti che abbiano presenziato nel rispetto dei termini di presenza previsti dalle disposizioni regionali un attestato di frequenza al percorso. Al contempo gli allievi saranno accompagnate a processi di certificazione esterne al percorso formativo nelle modalità declinate alla successiva sez Il superamento degli esami previsti in merito alle materie oggetto del percorso prevede il perseguimento delle seguenti certificazioni: - Certificazione ITIL V3 Fundation - Certificazione PMP

4 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 1 - Contesto e concetti introduttivi G Durata oraria : 12 Definizioni di base: progetto e processo Fasi e ciclo di vita dei progetti: Project Integration Management Stakeholders di progetto Competenze essenziali del Project Manager Modelli Organizzativi: Organizzazione Funzionale, Organizzazione Divisionale, Organizzazione a Matrice Visione di insieme dei processi di progetto Knowledge Areas e Process Groups Al termine di questo primo modulo gli allievi saranno in grado di conoscere i principali elementi connotativi di un progetto le sue caratteristiche ed il ciclo di vita. Lo scopo del modulo è quello di conferire non solo delle nozioni di tipo teorico ma anche e soprattutto di consentire agli allievi un matching tra Ciclo di vita del progetto e riflessi dello stesso nell ambito delle aree organizzative. In uscita dal modulo gli allievi saranno in grado di riconoscere i differenti modelli organizzativi e di applicare i processi di progetto in funzione di queste. progetti e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo all interno del gruppo. Le esercitazioni rappresenteranno senz altro il fulcro dell impianto metodologico didattico rispetto al quale saranno argomentati i trasferimenti di conoscenze con modalità di tipo diverso: PMBOK Guide Marco Arcuri (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

5

6 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 2 - Scope Managment G Durata oraria : 16 Pianificazione del progetto Definizione dello Scope Strumenti per la definizione del contenuto Scomposizione del progetto: Work Breakdown Structure (WBS) Identificazione dei Work Package Al termine di questo modulo gli allievi avranno acquisito prime competenze e concetti di pianificazione. Avendo acquisito il concetto di scopo gli allievi saranno in grado di strutturare una Pianificazione che parta dalla classificazione degli scopi del progetto. La principale competenza in esito del modulo sarà dunque la capacità di declinare una struttura di progetto nel rispetto dalla tecnica WBS. Gli allievi attraverso le simulazioni saranno in grado di applicare la logica della elaborazione progressiva, che permette ai dettagli della WBS di essere progressivamente ridefiniti prima che il lavoro inizi su ogni singolo elemento. progetti e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo all interno del gruppo. Le esercitazioni rappresenteranno senz altro il fulcro dell impianto metodologico didattico rispetto al quale saranno argomentati i trasferimenti di conoscenze con modalità di tipo diverso: PMBOK Guide Marco Arcuri (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

7 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 3 - Time Managment G Durata oraria : 16 Definizione delle attività e loro relazioni Strumenti per ordinare le attività Tecniche reticolari e Critical Path Metod (CPM) Precedence Diagram Method (PDM) Stima della durata delle attività (PERT) Schedulazione e Diagramma di Gantt Risoluzione delle Overallocation Le competenze in esito al presente modulo saranno relative alla gestione della risorsa tempo all interno del progetto. Gli allievi sapranno padroneggiare le cosiddette tecniche reticolari ed il CPM o"metodo del percorso critico". A tal fine gli allievi saranno in gradi di definire un elenco di tutte le attività necessarie per completare il progetto ; identificare/associare Il tempo (durata) di ogni attività ed in fine strutturare un nesso di dipendenza tra le diverse attività. Competenze propedeutiche alla programmazione ed acquisite nel corso del modulo saranno quelle relative all utilizzo delle tecniche reticolari che consentono l analisi e la corretta identificazione del nesso di connessione e cusalità tra le diverse attività, stimare i tempi dei percorsi tra una attività e l altra, procedere ad una programmazione operativa e saper controllare la stessa attraverso adeguati strumenti in corso d opera. progetti e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo all interno del gruppo. Le esercitazioni rappresenteranno senz altro il fulcro dell impianto metodologico didattico rispetto al quale saranno argomentati i trasferimenti di conoscenze con modalità di tipo diverso: PMBOK Guide Marco Arcuri

8 (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

9 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 4 - Cost Management G Durata oraria : 16 Strumenti e tecniche per la quantificazione dei costi: stime top-down e stime bottom-up La baseline dei costi: individuazione della Curva ad S o Baseline Redditività e Flussi di cassa Considerazioni finanziarie nella gestione della trattativa commerciale di un progetto. Le principali competenze in esito riferite al percorso sono legate alla identificazione e quantificazione dei costi legati alle attività. Gli allievi saranno dunque al termine del modulo in grado di identificare le voci di costo legate ad ogni attività, attraverso la quantificazione e la stima delle risorse necessarie. Accanto alla identificazione dei costi, saranno anche in grado di definire la loro allocazione temporale. Gli allievi sapranno inoltre definire le strategie correttive attraverso la definizione di una corretta relazione tra il vincolo economico e gli altri due vincoli temporale e qualitativo del progetto. In esito a questo modulo gli allievi sapranno inoltre collegare alla capacità di programmazione e monitoraggio delle attività acquisite nei precedenti moduli con competenze necessarie di monitoraggio e controllo finanziario. Partendo proprio dalla baseline di costo individuata in fase di pianificazione, gli allievi saranno in grado di verificare l analisi degli scostamenti che potrebbero verificarsi, nel corso della realizzazione delle attività progettuali, progetti e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo all interno del gruppo. Le esercitazioni rappresenteranno senz altro il fulcro dell impianto metodologico didattico rispetto al quale saranno argomentati i trasferimenti di conoscenze con modalità di tipo diverso: PMBOK Guide Marco Arcuri

10 (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 5 - Introduzione all ITIL V3 and Service Strategy G Durata oraria : 12 Il sistema ITIL V3 Service Life Cycle Aspetti della progettazione Il Portafoglio dei Servizi (Service Portfolio) Il catalogo dei servizi Il Business Case La gestione dei rischi (Risk Management) Al termine di questo modulo gli allievi conosceranno i concetti di base e la terminologia di riferimento del ITIL. Le competenze in esito saranno quelle funzionali alla gestione strategica dei servizi, gli allievi saranno in grado di sviluppare ed implementare il Service Management come un asset strategico dell'organizzazione e non solo come una capacita' operativa, integrandolo dunque con le altre variabili organizzative e leggendo l impatto del servizio con riferimento ai modelli ed alle componenti organizzative. Gli allievi acquisiranno competenze per la strutturazione ragionata di un Portafoglio servizi e per la gestione rispetto a questo della domanda e dei rischi collegati. progetti di fornitura ITC e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo. Esame Buone Pratiche Pubblicazione Service Strategy in ITIL v3 Pietro Marini

11 (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

12 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 6 - Service Design G Durata oraria : 12 Design Coordination Service Catalogue Management Service Level Management Capacity Management Availability Management IT Service Continuity Management Information Security Management Supplier Management Al termine di questo modulo gli allievi saranno in grado di disegnare e sviluppare secondo le prassi ITIL i processi di service managment, in particolare gli allievi saranno in grado di Assicurare che i servizi nuovi (o migliorati) rimangano consistenti ed integrati con tutti i processi, le architetture, le tecnologie ed i sistemi di gestione utilizzati Gestire i rischi per rendere piu' "delicato" il "go live" del servizio Disegnare il servizio per assicurarsi che sia supportabile e cost-effective Produrre e manutenere processi, policies, architetture e framework per un disegno di qualita' progetti di fornitura ITC e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo. Esame Buone Pratiche Pubblicazione Service Design in ITIL v3 Pietro Marini (*)Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

13 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 7 - Service Transition G Durata oraria : 12 Transition Planning and Support Change Management Service Asset and Configuration Management Release and Deployment Management Service Validation and Testing Change Evaluation Knowledge Management Al termine di questo modulo gli allievi avranno acquisito competenze funzionali alla implementazione dei servizi progettati. L implementazione richiede delle competenze definite nelle Buone Prassi ITIL che fanno riferimento ad una serie di competenze che non sono esclusivamente di tipo tecnico, tra queste possiamo individuare: Saper semplificare l'adozione e la gestione del cambiamento proposta dal servizio Standardizzare le attività di transizione in modo da efficentarle e renderle replicabili Mantenere l'integrità delle configurazioni nel corso della loro evoluzione Velocizzare il processo decisionale Assicurare che i nuovi servizi IT siano implementabili, gestibili, manutenibili e cost-effective progetti di fornitura ITC e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo. Esame Buone Pratiche Pubblicazione Service Transition in ITIL v3 Pietro Marini (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

14 (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 8 - Service Operations G Durata oraria : 12 Event Management Incident Management Request Fulfillment Management Access Management Problem Management La funzione del service desk Al termine di questo modulo gli allievi avranno acquisito competenze funzionali alla mantenimento quotidiano delle attività necessarie a fornire e supportare i servizi IT. Il modulo dunque trasferisce competenze e modelli operativi riferiti ad una attività di tipo ordinaria. Le competenze in esito sono senz altro di ampio spettro, raggruppandole per aree tematiche, possiamo dire che gli allievi saranno in grado di presidiare le seguenti procedure: Saper gestire le eccezioni e gli eventi generati dall'infrastruttura Gestire gli accessi ai servizi IT. Saper ristabilire il normale servizio il più rapidamente possibile e minimizzare gli effetti sfavorevoli sulle attività dell Organizzazione Conoscere le principali tecniche e procedure di monitoraggio dei sistemi in modo da poter intervenire tempestivamente sulle criticità Agire come punto di contatto tra gli utenti e l'it Service Management rispetto alle criticità del sistema Gestire incidenti e richieste degli utenti e fornire un interfaccia per gli altri processi progetti di fornitura ITC e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo. Esame Buone Pratiche Pubblicazione Service Operation in ITIL v3 Pietro Marini

15 (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente (*) G.2/1 Descrizione del modulo n. 9 - Continual Service Improvement G Durata oraria : 8 Technical Management IT Operation Management Application Management Al termine di questo modulo gli allievi avranno acquisito competenze funzionali al miglioramento continuo dei servizi IT. Il modulo dunque trasferisce competenze per una analisi e revisione del servizio offerto funzionale ad un suo miglioramento. Rivedere ed analizzare i Service Level Achievement Identificare ed implementare attivita' di miglioramento della qualita' dei Servizi IT e migliorare l'efficienza e l'efficacia dei processi ITSM Migliorare l'efficienza nei costi (cost effectiveness) della fornitura dei servizi IT progetti di fornitura ITC e faranno leva su queste al fine di promuovere un apprendimento di tipo cooperativo. Esame Buone Pratiche Pubblicazione Continual Service Improvementin ITIL v3 Pietro Marini (*) Ripetere la sezione per ogni modulo proposto numerandola progressivamente

16 G.2/1 Descrizione del modulo n Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro G Durata oraria : 4 : Concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione; organizzazione della prevenzione aziendale; diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali; organi di vigilanza, controllo e assistenza. G.2.3 Competenze in esito (massimo 20 righe) Applicare le norme di salute e sicurezza sul lavoro; utilizzare i Dispositivi di protezione individuale; gestire le situazioni di emergenza; riconoscere i soggetti predisposti alla sicurezza all'interno dell'azienda; riconoscere la segnaletica di sicurezza.

Networking Security. SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE Descrizione attività formativa

Networking Security. SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE Descrizione attività formativa Denominazione intervento: Networking Security SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE Descrizione attività formativa F.l- Modalita organizzative, gestione operativa e calendario dell'intervento. (Max 200 righe):

Dettagli

Catalogo Corsi. Aggiornato il 16/09/2013

Catalogo Corsi. Aggiornato il 16/09/2013 Catalogo Corsi Aggiornato il 16/09/2013 KINETIKON SRL Via Virle, n.1 10138 TORINO info@kinetikon.com http://www.kinetikon.com TEL: +39 011 4337062 FAX: +39 011 4349225 Sommario ITIL Awareness/Overview...

Dettagli

ITIL v3 e' parte di un processo teso a migliorare le best practices ITIL. In effetti, ITIL predica il "continuous improvement" ed e'

ITIL v3 e' parte di un processo teso a migliorare le best practices ITIL. In effetti, ITIL predica il continuous improvement ed e' ITIL v3 ITIL v3 e' parte di un processo teso a migliorare le best practices ITIL. In effetti, ITIL predica il "continuous improvement" ed e' giusto che lo applichi anche a se' stessa... Naturalmente una

Dettagli

A PROPOSITO DI ITIL IT SERVICE MANAGEMENT. Dove si trova ITIL...nel framework delle Best Practice?

A PROPOSITO DI ITIL IT SERVICE MANAGEMENT. Dove si trova ITIL...nel framework delle Best Practice? A PROPOSITO DI ITIL ITIL fornisce un framework di linee guida best practice per l IT Service Management. Fornisce un framework per la governance dell IT e si focalizza sulla continua misurazione e miglioramento

Dettagli

Soluzioni Microsoft e Cloud Computing

Soluzioni Microsoft e Cloud Computing Denominazione intervento: Soluzioni Microsoft e Cloud Computing SEZIONE F: DESCRIZIONE DELL'AZIONE Azione attività formativa di cui a!punto 8.1 F.l- Modalità organizzative, gestione operativa e calendario

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

Qualifiche professionali per ITIL PRACTICES FOR SERVICE MANAGEMENT. Certificato ITIL Foundation in IT Service Management SYLLABUS

Qualifiche professionali per ITIL PRACTICES FOR SERVICE MANAGEMENT. Certificato ITIL Foundation in IT Service Management SYLLABUS Qualifiche professionali per ITIL PRACTICES FOR SERVICE MANAGEMENT Certificato ITIL Foundation in IT Service Management SYLLABUS Page 1 of 11 IL CERTIFICATO ITIL FOUNDATION IN IT SERVICE MANAGEMENT La

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli

The ITIL Foundation Examination

The ITIL Foundation Examination The ITIL Foundation Examination Esempio di Prova Scritta A, versione 5.1 Risposte Multiple Istruzioni 1. Tutte le 40 domande dovrebbero essere tentate. 2. Le risposte devono essere fornite negli spazi

Dettagli

L importanza di ITIL V3

L importanza di ITIL V3 6HUYLFH'HOLYHU\DQG3URFHVV$XWRPDWLRQ L importanza di ITIL V3 IBM - IT Strategy & Architecture Claudio Valant Le Migliori Prassi (Best Practice) ITIL ƒ ƒ ƒ ƒ,7,/ VWDSHU,QIRUPDWLRQ7HFKQRORJ\,QIUDVWUXFWXUH

Dettagli

IL PROJECT MANAGEMENT Project Manager, gestione dei progetti, standard ISO 21500 e best practice

IL PROJECT MANAGEMENT Project Manager, gestione dei progetti, standard ISO 21500 e best practice IL PROJECT MANAGEMENT Project Manager, gestione dei progetti, standard ISO 21500 e best practice CORSO DI ALTA FORMAZIONE 38 ORE IN AULA 8 Moduli Didattici Roma, dal 13 novembre al 5 dicembre 2015 Hotel

Dettagli

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL Care Colleghe, Cari Colleghi, prosegue la nuova serie di Newsletter legata agli Schemi di Certificazione di AICQ SICEV. Questa volta la pillola formativa si riferisce alle novità dell edizione 2011 dello

Dettagli

IT Service Management, le best practice per la gestione dei servizi

IT Service Management, le best practice per la gestione dei servizi Il Framework ITIL e gli Standard di PMI : : possibili sinergie Milano, Venerdì, 11 Luglio 2008 IT Service Management, le best practice per la gestione dei servizi Maxime Sottini Slide 1 Agenda Introduzione

Dettagli

Problem Management proattivo di sicurezza secondo ITIL: attività di Etichal Hacking

Problem Management proattivo di sicurezza secondo ITIL: attività di Etichal Hacking Seminario associazioni: Seminario a cura di itsmf Italia Problem Management proattivo di sicurezza secondo ITIL: attività di Etichal Hacking Andrea Praitano Agenda Struttura dei processi ITIL v3; Il Problem

Dettagli

FORMAZIONE AVANZATA. Corso di introduzione al Project Management

FORMAZIONE AVANZATA. Corso di introduzione al Project Management FORMAZIONE AVANZATA Corso di introduzione al Project Management 1 1. Scenario di riferimento La costante diminuzione delle risorse di bilancio e dei trasferimenti pubblici, da un lato, e la necessità di

Dettagli

Un approccio sistemico alla gestione dei progetti: dalle strategie al project management

Un approccio sistemico alla gestione dei progetti: dalle strategie al project management isedi_indice_cantamessa 27-04-2007 9:25 Pagina V Indice XI Prefazione XIII Premessa XVII Introduzione Un approccio sistemico alla gestione dei progetti: dalle strategie al project management PARTE I Aspetti

Dettagli

ITIL. Introduzione. Mariosa Pietro

ITIL. Introduzione. Mariosa Pietro ITIL Introduzione Contenuti ITIL IT Service Management Il Servizio Perchè ITIL ITIL Service Management life cycle ITIL ITIL (Information Technology Infrastructure Library) è una raccolta di linee guida,

Dettagli

IT Service Management: il Framework ITIL. Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy

IT Service Management: il Framework ITIL. Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy IT Service Management: il Framework ITIL Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy Quint Wellington Redwood 2007 Agenda Quint Wellington Redwood Italia IT Service Management

Dettagli

Gestione Operativa e Supporto

Gestione Operativa e Supporto Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria GESTIONE DEI SISTEMI ICT Paolo Salvaneschi A6_1 V1.0 Gestione Operativa e Supporto Il contenuto del documento è liberamente utilizzabile dagli studenti, per

Dettagli

IL RUOLO E LE COMPETENZE DEL SERVICE MANAGER

IL RUOLO E LE COMPETENZE DEL SERVICE MANAGER IL RUOLO E LE COMPETENZE DEL SERVICE MANAGER Alessio Cuppari Presidente itsmf Italia itsmf International 6000 Aziende - 40000 Individui itsmf Italia Comunità di Soci Base di conoscenze e di risorse Forum

Dettagli

EUROPROJECT - Corso di Specializzazione in Europrogettazione e gestione di attività finanziate dall Unione Europea

EUROPROJECT - Corso di Specializzazione in Europrogettazione e gestione di attività finanziate dall Unione Europea Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: Costo totale del corso a persona (EURO): EUROPROJECT - Corso di Specializzazione in Europrogettazione e gestione di attività finanziate dall Unione Europea

Dettagli

ISIPM Base. Project Management epmq: Project Management Fundamentals (ISIPM Base)

ISIPM Base. Project Management epmq: Project Management Fundamentals (ISIPM Base) ISIPM Base Project Management epmq: Project Management Fundamentals (ISIPM Base) Gruppo B Conoscenze Tecniche e Metodologiche Syllabus da 2.1.1 a 2.7.1 1 Tema: Gestione Ambito del Progetto e Deliverable

Dettagli

Un nuovo modo di misurare il successo dei Progetti ICT

Un nuovo modo di misurare il successo dei Progetti ICT Con il patrocinio di: Sponsorizzato da: Il Framework ITIL e gli Standard di PMI : : possibili sinergie Milano, Venerdì, 11 Luglio 2008 Un nuovo modo di misurare il successo dei Progetti ICT Ing. Stefano

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 1

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 1 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 1 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici ITSM

Dettagli

Project Management Project Management

Project Management Project Management Obiettivi Il corso è specificatamente creato per l ottenimento della certificazione PMPc e presuppone delle conoscenze di gestione dei progetti sia teoriche che pratiche. E strutturato per permettere ai

Dettagli

Programmazione didattica 2009. Project Management. Catalogo dei corsi

Programmazione didattica 2009. Project Management. Catalogo dei corsi Programmazione didattica 2009 Project Management Catalogo dei corsi Alta Formazione in Project Management Project Management: principi e criteri organizzativi Metodi e tecniche di avvio ed impostazione

Dettagli

Informazioni di controllo del documento

Informazioni di controllo del documento Dettagli del documento Informazioni di controllo del documento Nome del documento Obiettivo del documento ITIL_v3_Foundation_Bridge_Certificate_Syllabus_v4.1 Syllabus per il corso Bridge di aggiornamento

Dettagli

certificazione PMP (Project Management Professional) Aprile-Maggio-Giugno-Luglio 2015

certificazione PMP (Project Management Professional) Aprile-Maggio-Giugno-Luglio 2015 Corso di Project Management + Corso di preparazione al conseguimento della certificazione PMP (Project Management Professional) Aprile-Maggio-Giugno-Luglio 2015 Che cos è il PMP PMP (Project Management

Dettagli

Proposte formative CHANGE MANAGEMENT MANAGEMENT DELLE RISORSE UMANE GESTIONE EFFICACE DEL TEMPO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NELLA PMI

Proposte formative CHANGE MANAGEMENT MANAGEMENT DELLE RISORSE UMANE GESTIONE EFFICACE DEL TEMPO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NELLA PMI Proposte formative Un team di esperti in progettazione formativa è a disposizione per lo sviluppo di soluzioni personalizzate e la realizzazione di percorsi costruiti intorno alle esigenze di ciascuna

Dettagli

ITIL e PMBOK Service management and project management a confronto

ITIL e PMBOK Service management and project management a confronto ITIL e PMBOK Service management and project management a confronto PMBOK IV e ITIL v.3 Project and Service Management : progettare e gestire la qualità Giampaolo Rizzi COGITEK Socio Fondatore itsmf Italia

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI CORSO DI LAUREA IN INFORMATICA Prova Finale GESTIONE DELLA TRANSIZIONE SECONDO LO STANDARD ITIL ITIL SERVICE TRANSITION

Dettagli

CORSO DI ALTA FORMAZIONE

CORSO DI ALTA FORMAZIONE CORSO DI ALTA FORMAZIONE TITOLO DEL CORSO Project Manager TIPOLOGIA FORMATIVA DEL PROGETTO Formazione professionale PROFILO PROFESSIONALE Il Corso di Alta Formazione è rivolto a coloro che possiedono competenze

Dettagli

Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT

Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT Con esame ufficiale di certificazione ITIL V3 Foundation INTRODUZIONE Un numero crescente di organizzazioni appartenenti ai più diversi settori produttivi

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management ITIL: I concetti chiave ed il livello di adozione nelle aziende italiane Matteo De Angelis, itsmf Italia (I) 1 Chi è itsmf italia 12 th May 2011 - Bolzano itsmf (IT Service Management

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management L'importanza dell'analisi dei processi nelle grandi e medie realtà italiane Evento Business Strategy 2.0 Firenze 25 settembre 2012 Giovanni Sadun Agenda ITSM: Contesto di riferimento

Dettagli

Qualification Program in IT Service Management according to ISO/IEC 20000. Cesare Gallotti Milano, 23 gennaio 2009

Qualification Program in IT Service Management according to ISO/IEC 20000. Cesare Gallotti Milano, 23 gennaio 2009 Qualification Program in IT Service Management according to ISO/IEC 20000 Cesare Gallotti Milano, 23 gennaio 2009 1 Agenda Presentazione Le norme della serie ISO/IEC 20000 L IT Service Management secondo

Dettagli

CORSO DI ALTA FORMAZIONE

CORSO DI ALTA FORMAZIONE CORSO DI ALTA FORMAZIONE TITOLO DEL CORSO Project Manager TIPOLOGIA FORMATIVA DEL PROGETTO Formazione professionale PROFILO PROFESSIONALE Il Corso di Alta Formazione è rivolto a coloro che possiedono competenze

Dettagli

PROGETTUALITA DIDATTICA DIPARTIMENTO

PROGETTUALITA DIDATTICA DIPARTIMENTO Via dei Carpani 19/B 31033 Castelfranco V. ( TV ) Pag. 1 di 5 Anno Scolastico 2015/16 PROGETTUALITA DIDATTICA DIPARTIMENTO Disciplina: GESTIONE PROGETTO, ORGANIZZAZIONE D IMPRESA Classe 5^ DATI IN EVIDENZA

Dettagli

Da Maggio a Luglio 2012

Da Maggio a Luglio 2012 Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT Da Maggio a Luglio 2012 OBIETTIVI Un numero crescente di organizzazioni appartenenti ai più diversi settori produttivi fonda la propria missione aziendale

Dettagli

PERCORSO DI FORMAZIONE PER PROJECT MANAGER

PERCORSO DI FORMAZIONE PER PROJECT MANAGER PERCORSO DI FORMAZIONE PER PROJECT MANAGER CODICE PM 10.25 DURATA 10 giorni CATEGORIA Project Management DESTINATARI Project manager, responsabili di funzione, membri del Project Management Office, dirigenti,

Dettagli

Dirigere con successo un impresa del settore edile. Corso executive di alta formazione in gestione aziendale

Dirigere con successo un impresa del settore edile. Corso executive di alta formazione in gestione aziendale Dirigere con successo un impresa del settore edile Corso executive di alta formazione in gestione aziendale ITALSOFT GROUP per la formazione degli imprenditori del settore edile Il settore dell edilizia

Dettagli

Indice. 1 Evoluzione dell Idea di project management e definizione del progetto ----------------------4

Indice. 1 Evoluzione dell Idea di project management e definizione del progetto ----------------------4 LEZIONE LA GESTIONE DEI PROGETTI DOTT. GIUSEPPE IULIANO Indice 1 Evoluzione dell Idea di project management e definizione del progetto ----------------------4 1.1 La prima fase di impostazione ---------------------------------------------------------------------7

Dettagli

ESPERTO PROGETTISTA IN DISEGNO TECNICO, RENDERING E GRAFICA: DAL 2D AL 4D

ESPERTO PROGETTISTA IN DISEGNO TECNICO, RENDERING E GRAFICA: DAL 2D AL 4D Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: Costo totale del corso a persona (EURO): Organismo di formazione: 505 Caratteristiche del percorso formativo ESPERTO PROGETTISTA IN DISEGNO TECNICO, RENDERING

Dettagli

Gestione dei Progetti (2005-2006)

Gestione dei Progetti (2005-2006) Gestione dei Progetti (2005-2006) Alessandro Agnetis DII Università di Siena (Alcune delle illustrazioni contenute nella presentazione sono tratte da PMBOK, a guide to the Project Management Body of Knowledge,

Dettagli

ITIL v3, il nuovo framework per l ITSM

ITIL v3, il nuovo framework per l ITSM ITIL v3, il nuovo framework per l ITSM ( a cura di Stefania Renna ITIL - IBM) Pag. 1 Alcune immagini contenute in questo documento fanno riferimento a documentazione prodotta da ITIL Intl che ne detiene

Dettagli

Ingegneria dei sistemi (System Engineering ESA, Systems Engineering - NASA) Appunti schematici

Ingegneria dei sistemi (System Engineering ESA, Systems Engineering - NASA) Appunti schematici Ingegneria dei sistemi (System Engineering ESA, Systems Engineering - NASA) Appunti schematici Riferimenti Testo di riferimento: NASA Systems Engineering Handbook (NASA-SEH) Utili anche i documenti di

Dettagli

GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE

GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE Alta Formazione per il Business Executive master GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE Bologna, 4 maggio 2013 introduzione al Project management a cura del dott. Stefano Soglia Materiale riservato alla

Dettagli

Il Project Management per i Managers

Il Project Management per i Managers Paolo Mazzoni 2012. E' ammessa la riproduzione per scopi di ricerca e didattici se viene citata la fonte completa nella seguente formula: "di Paolo Mazzoni, www.paolomazzoni.it, (c) 2012". Non sono ammesse

Dettagli

Il Progetto e il Project Management

Il Progetto e il Project Management Il Progetto e il Project Management Metodologie di Specifica del Software Per contattare il docente Dr. Anna Rita Laurenzi email: annarita.laurenzi@insiel.it cell.+39 3356368206 Agenda Progetto e Project

Dettagli

CORSO DI ALTA FORMAZIONE

CORSO DI ALTA FORMAZIONE CORSO DI ALTA FORMAZIONE TITOLO DEL CORSO Project Manager TIPOLOGIA FORMATIVA DEL PROGETTO Formazione professionale PROFILO PROFESSIONALE Il Corso di Alta Formazione è rivolto a coloro che intendono acquisire

Dettagli

B1 LA PROGETTAZIONE. PROGRAMMA: gruppo di progetti con un obiettivo comune.

B1 LA PROGETTAZIONE. PROGRAMMA: gruppo di progetti con un obiettivo comune. ATTIVITÀ ORDINARIA : operazione svolta periodicamente con obiettivo implicito e tempi, risorse e costi standard (Es.di Attività Ordinaria: buste paga, pagamento fornitori) PROGETTO : ha un obiettivo esplicito

Dettagli

SURVEY DI itsmf SULLO STATO DELL IT SERVICE MANAGEMENT IN ITALIA Sintesi a cura di Francesco Castellana, consultant HSPI

SURVEY DI itsmf SULLO STATO DELL IT SERVICE MANAGEMENT IN ITALIA Sintesi a cura di Francesco Castellana, consultant HSPI ANALISI SURVEY DI itsmf SULLO STATO DELL IT SERVICE MANAGEMENT IN ITALIA Sintesi a cura di Francesco Castellana, consultant HSPI Descrizione dell indagine e del panel utilizzato L associazione itsmf Italia

Dettagli

Processi principali per il completamento del progetto

Processi principali per il completamento del progetto Piano di progetto È un documento versionato, redatto dal project manager per poter stimare realisticamente le risorse, i costi e i tempi necessari alla realizzazione del progetto. Il piano di progetto

Dettagli

Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica

Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica CAPITOLATO TECNICO PER UN SERVIZIO DI MANUTENZIONE, GESTIONE ED EVOLUZIONE DELLA COMPONENTE AUTOGOVERNO DEL SISTEMA INFORMATIVO

Dettagli

UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE E SOCIALI

UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE E SOCIALI UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE E SOCIALI Corso di Laurea Triennale in Scienze del Servizio Sociale Regolamento attività di Stage 1. Lo Stage L attività di Stage del terzo

Dettagli

CORSO PROJECT MANAGEMENT PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

CORSO PROJECT MANAGEMENT PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO CORSO PROJECT MANAGEMENT PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO VALIDO ANCHE COME AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE RSPP/ASPP (Art. 32 D.Lgs. 9 Aprile 2008 n.81 e s.m.i. Accordo Stato Regioni 26/01/2006) PROGRAMMA

Dettagli

CORSO PROJECT MANAGEMENT PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

CORSO PROJECT MANAGEMENT PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO CORSO PROJECT MANAGEMENT PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO VALIDO ANCHE COME AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE RSPP/ASPP (Art. 32 D.Lgs. 9 Aprile 2008 n.81 e s.m.i. Accordo Stato Regioni 26/01/2006) PROGRAMMA

Dettagli

Information Security (ISO/IEC 27001) e IT Service Management (ISO/IEC 20000-1)

Information Security (ISO/IEC 27001) e IT Service Management (ISO/IEC 20000-1) Information Security (ISO/IEC 27001) e IT Service Management (ISO/IEC 20000-1) Analisi delle interdipendenze e delle opportunità di integrazione dei due standard secondo la ISO/IEC FDIS 27013 17/09/2012

Dettagli

Certificazione ISO 20000:2005 e Integrazione con ISO 9001:2000 e ISO 27001:2005. Certification Europe Italia

Certificazione ISO 20000:2005 e Integrazione con ISO 9001:2000 e ISO 27001:2005. Certification Europe Italia Certificazione ISO 20000:2005 e Integrazione con ISO 9001:2000 e ISO 27001:2005 Certification Europe Italia 1 IT Service Management & ITIL Ä La IT Infrastructure Library (ITIL) definisce le best practice

Dettagli

INTRODUZIONE AL PROJECT MANAGEMENT PROJECT PLANNING EDIZIONE 2015

INTRODUZIONE AL PROJECT MANAGEMENT PROJECT PLANNING EDIZIONE 2015 INTRODUZIONE AL PROJECT MANAGEMENT PROJECT PLANNING EDIZIONE 2015 INTRODUZIONE Il Project Management è una competenza manageriale di base, trasversale a tutti i settori. Anche in Italia si sta affermando

Dettagli

RICERCA, GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE

RICERCA, GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: Costo totale del corso a persona (EURO): Organismo di formazione: Caratteristiche del percorso formativo RICERCA, GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE

Dettagli

La sicurezza secondo ITIL. Relazioni fra ITIL e la sicurezza Andrea Praitano Consigliere itsmf Italia

La sicurezza secondo ITIL. Relazioni fra ITIL e la sicurezza Andrea Praitano Consigliere itsmf Italia La sicurezza secondo ITIL Relazioni fra ITIL e la sicurezza Andrea Praitano Consigliere itsmf Italia Agenda itsmf Italia: cos è e che cosa fa; Cos è l IT Service Management; Introduzione a ITIL v3; Il

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE (L39) REGOLAMENTO DI TIROCINIO

CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE (L39) REGOLAMENTO DI TIROCINIO CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE (L39) REGOLAMENTO DI TIROCINIO 1 La declaratoria della classe di Laurea 39 prevede che il Curriculum del Corso di laurea, oltre a rispettare i minimi indicati dalla

Dettagli

RESPONSABILE DELLA GESTIONE PROGETTI IN IMPRESA COOPERATIVA

RESPONSABILE DELLA GESTIONE PROGETTI IN IMPRESA COOPERATIVA Corso di Alta Formazione Corso di Alta Formazione RESPONSABILE DELLA GESTIONE PROGETTI IN IMPRESA COOPERATIVA ID. 11673 CATALOGO INTERREGIONALE ALTAFORMAZIONE V Edizione Anno 2013 Ente di formazione In

Dettagli

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras 2 Introduzione Le architetture basate sui servizi (SOA) stanno rapidamente diventando lo standard de facto per lo sviluppo delle applicazioni aziendali.

Dettagli

Preparazione alla Certificazione PMP (Project Management Professional)

Preparazione alla Certificazione PMP (Project Management Professional) Industrial Management School Preparazione alla Certificazione PMP (Project Management Professional) - Ripercorrere le tematiche del PMBOK per acquisire le competenze necessarie e prepararsi all esame di

Dettagli

GUIDA AL TIROCINIO INTRODUZIONE

GUIDA AL TIROCINIO INTRODUZIONE Corso di Studio in Servizio sociale e Sociologia Laurea in Servizio Sociale L39 GUIDA AL TIROCINIO INTRODUZIONE Profilo professionale di riferimento L assistente sociale è un professionista chiamato ad

Dettagli

GLI STRUMENTI FINANZIARI DELL'UNIONE EUROPEA I fondi comunitari e la loro utilizzazione per lacrescita economica e sociale delle P.A.

GLI STRUMENTI FINANZIARI DELL'UNIONE EUROPEA I fondi comunitari e la loro utilizzazione per lacrescita economica e sociale delle P.A. PROGRAMMA DETTAGLIATO Titolo del Corso GLI STRUMENTI FINANZIARI DELL'UNIONE EUROPEA I fondi comunitari e la loro utilizzazione per lacrescita economica e sociale delle P.A. Soggetti proponenti IMT Alti

Dettagli

ITIL Best Practices: dall Operation al Service Management L esperienza TIM

ITIL Best Practices: dall Operation al Service Management L esperienza TIM ITIL Best Practices: dall Operation al Service Management L esperienza TIM 30 Novembre 2005 Sandra Foglia, Francesco Muscuso 1 d i gi t a l IBM d i g i t a l Data General Il contesto: IT Operations Area

Dettagli

FINALITA DEL PROGRAMMA DI COACHING

FINALITA DEL PROGRAMMA DI COACHING MANAGERS DEVELOPMENT ACTIONS Consulman PL On the job training for Managers Personal coaching for managers Focused workshop business game (based on focused scope) Plant assessment business game (based on

Dettagli

Realizzazione di un Network Operations Center (NOC) secondo best practices ITIL. Roberto Raguseo Roberto.raguseo@necs-servizi.it

Realizzazione di un Network Operations Center (NOC) secondo best practices ITIL. Roberto Raguseo Roberto.raguseo@necs-servizi.it Realizzazione di un Network Operations Center (NOC) secondo best practices ITIL Roberto Raguseo Roberto.raguseo@necs-servizi.it 1 Agenda Il Cliente oggetto dello studio La rete elettrica come Servizio

Dettagli

ISO20000: il percorso di Poste Italiane verso la certificazione

ISO20000: il percorso di Poste Italiane verso la certificazione ISO20000: il percorso di Poste Italiane verso la certificazione Cristina Imperi Torino, 3 Luglio 2008 Il Profilo del Gruppo Poste Italiane 1 Poste Italiane è una delle realtà di servizi al cittadino e

Dettagli

La vision di Gruppo Reti è porre come protagonista l innovazione presso il Cliente per assicurare il costante miglioramento del business aziendale.

La vision di Gruppo Reti è porre come protagonista l innovazione presso il Cliente per assicurare il costante miglioramento del business aziendale. CATALOGO CORSI 2015 2 Fondato nel 1994 da Bruno Paneghini, in pochi anni Gruppo Reti è diventato una affermata realtà nel campo della Business & IT Consulting. Forte dell esperienza di oltre vent anni,

Dettagli

ALTEN ITALIA ACADEMY

ALTEN ITALIA ACADEMY Catalogo Corsi ALTEN ITALIA ACADEMY 1/17 ALTEN Italia S.p.A. Società Unipersonale Sistema Qualità Certificato UNI EN ISO 9001 Sede Legale e Amm.va: Via G. Crespi, 12-20134 Milano - Altre sedi: Bologna,

Dettagli

Marco Salvato, KPMG. AIEA Verona 25.11.2005

Marco Salvato, KPMG. AIEA Verona 25.11.2005 Information Systems Governance e analisi dei rischi con ITIL e COBIT Marco Salvato, KPMG Sessione di studio AIEA, Verona 25 Novembre 2005 1 Information Systems Governance L'Information Systems Governance

Dettagli

La procedura di programmazione e gestione del progetto

La procedura di programmazione e gestione del progetto Università degli Studi di Trento Programmazione Costi e Contabilità lavori a.a. 2003-4 La procedura di programmazione e gestione del progetto Marco Masera, dott. arch., d.d.r. ing. marco.masera@ing.unitn

Dettagli

6. La gestione del contenuto del progetto

6. La gestione del contenuto del progetto 6. La gestione del contenuto del progetto Il primo processo di pianificazione riguarda la definizione di tutto e solo ciò che riguarda il progetto. Occorre passare dalla descrizione dell oggetto finale

Dettagli

Scope Management. IT Project Management. Lezione 3 Scope Management. Monitoring del progetto (Earned Value) Creazione diagrammi Pert/CPM/Gantt

Scope Management. IT Project Management. Lezione 3 Scope Management. Monitoring del progetto (Earned Value) Creazione diagrammi Pert/CPM/Gantt IT Project Management Lezione 3 Scope Management Federica Spiga A.A. 2009-2010 1 Check list del PM Identificare i requisiti del cliente Monitoring del progetto (Earned Value) Identificare i deliverable

Dettagli

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE REGOLAMENTO DI TIROCINIO *******

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE REGOLAMENTO DI TIROCINIO ******* [Regolamento di Tirocinio del Corso di Laurea Magistrale in 1 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (LM87) REGOLAMENTO DI TIROCINIO La declaratoria

Dettagli

CORSO A CATALOGO 2011 CIOFS FP LAZIO CENTRO ITALIANO OPERE FEMMINILI SALESIANE. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione > Alloggio

CORSO A CATALOGO 2011 CIOFS FP LAZIO CENTRO ITALIANO OPERE FEMMINILI SALESIANE. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione > Alloggio Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: Costo totale del corso a persona (EURO): Organismo di formazione: 334 Sales Manager Corsi di specializzazione 4.80,00 Caratteristiche del percorso formativo

Dettagli

Project manager di interventi educativi innovativi per le famiglie

Project manager di interventi educativi innovativi per le famiglie Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: Costo totale del corso a persona (EURO): Project manager di interventi educativi innovativi per le famiglie Corsi di specializzazione.200,00 CORSO A CATALOGO

Dettagli

ALTEN ITALIA ACADEMY progetta ed eroga ai propri Clienti e Dipendenti formazione professionale nelle seguenti aree tematiche:

ALTEN ITALIA ACADEMY progetta ed eroga ai propri Clienti e Dipendenti formazione professionale nelle seguenti aree tematiche: ALTEN ITALIA ACADEMY è l ente di formazione specialistica del gruppo ALTEN in Italia che in ragione del proprio accreditamento, talvolta esclusivo, con alcuni dei più importanti schemi di certificazione

Dettagli

CAPITOLO 10 Governo dei sistemi informativi nelle imprese

CAPITOLO 10 Governo dei sistemi informativi nelle imprese CAPITOLO 10 Governo dei sistemi informativi nelle imprese Lucidi di Gianmario Motta 2010 Governo dei sistemi informativi nelle imprese OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO INTRODUZIONE: RUOLO DELLA IT NELLE IMPRESE

Dettagli

CORSO DI EUROPROGETTAZIONE

CORSO DI EUROPROGETTAZIONE CORSO DI EUROPROGETTAZIONE L Unione Europea finanzia progetti di sviluppo eccellenti, reti di ricerca attraverso una specifica gamma di meccanismi di finanziamento. Il percorso formativo offerto dall Associazione

Dettagli

Project Management. Corso Sistemi Informativi Aziendali, Tecnologie dell Informazione applicate ai processi aziendali.

Project Management. Corso Sistemi Informativi Aziendali, Tecnologie dell Informazione applicate ai processi aziendali. Corso Sistemi Informativi Aziendali, Project Management. di Simone Cavalli (simone.cavalli@unibg.it) Bergamo, Maggio 2010 Project Management: definizioni Progetto: Progetto si definisce, di regola, uno

Dettagli

PROJECT EVALUATION & MANAGEMENT

PROJECT EVALUATION & MANAGEMENT L' della in collaborazione con l Associazione Ingegneri della e KWANTIS organizza il seguente CORSO DI AGGIORNAMENTO: PROJECT EVALUATION & MANAGEMENT MODULO UNICO DI 24 ORE 21-28 Ottobre 2015 e 3 Novembre

Dettagli

Informatica e Amministrazione aziendale

Informatica e Amministrazione aziendale Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: CORSO A CATALOGO 2011 Informatica e Amministrazione aziendale Corsi di specializzazione Costo totale del corso a persona (EURO): Organismo di formazione:

Dettagli

ITIL ( acura del Dottor Antonio Guzzo Responsabile CED del Comune di Praia a Mare)

ITIL ( acura del Dottor Antonio Guzzo Responsabile CED del Comune di Praia a Mare) ITIL ( acura del Dottor Antonio Guzzo Responsabile CED del Comune di Praia a Mare) ITIL è l acronimo di Information Technology Infrastructure Library e rappresenta un insieme di linee guida ispirate dalla

Dettagli

Seminari Eucip, Esercizio e Supporto di Sistemi Informativi

Seminari Eucip, Esercizio e Supporto di Sistemi Informativi Seminari Eucip, Esercizio di Sistemi Informativi Service Delivery and Support Dipartimento di Informtica e Sistemistica Università di Roma La Sapienza ITIL.1 Relazioni con il.2 Pianificazione.3 Gestione

Dettagli

Project management per l'innovazione

Project management per l'innovazione Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: Costo totale del corso a persona (EURO): Organismo di formazione: Caratteristiche del percorso formativo Project management per l'innovazione Corsi di

Dettagli

Introduzione ad ITIL. Information Technolgy Infrastructure Library. Che cos è ITIL. Una situazione critica. La sfida GOVERNO ICT GOVERNO ICT

Introduzione ad ITIL. Information Technolgy Infrastructure Library. Che cos è ITIL. Una situazione critica. La sfida GOVERNO ICT GOVERNO ICT Che cos è ITIL Sessione didattica su ITIL per Studenti di Ingegneria Informatica Politecnico di Torino Introduzione ad ITIL 17 Ottobre 2006 Information Technolgy Infrastructure Library COGITEK s.r.l. Via

Dettagli

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi aziendali concordati a valere sul Conto Formativo saldo 2009

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi aziendali concordati a valere sul Conto Formativo saldo 2009 LINEE GUIDA DEL 18 GENNAIO 2011 Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi aziendali concordati a valere sul Conto Formativo saldo 2009 DENOMINAZIONE DEL PIANO: EVENTUALE ACRONIMO:

Dettagli

FAQ. Master in Finanza Avanzata 2015 (aggiornate a giugno 2014)

FAQ. Master in Finanza Avanzata 2015 (aggiornate a giugno 2014) FAQ Master in Finanza Avanzata 2015 (aggiornate a giugno 2014) SELEZIONI E AMMISSIONI 1. Qual è la data di scadenza del bando? La scadenza per la presentazione della domanda è giovedì 23 ottobre 2014 alle

Dettagli

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT IT GOVERNANCE & MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di vita, imprenditorialità.

Dettagli

IV. TEMPI E RISORSE: STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO

IV. TEMPI E RISORSE: STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO IV. TEMPI E RISORSE: STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Dopo aver affrontato la prima stesura del POP, si deve passare piano al vaglio del committente per avere il via definitivo. Se OK Si procede

Dettagli

STS. Profilo della società

STS. Profilo della società STS Profilo della società STS, Your ICT Partner Con un solido background accademico, regolari confronti con il mondo della ricerca ed esperienza sia nel settore pubblico che privato, STS è da oltre 20

Dettagli

I Tirocini nella Cooperazione Sociale Trentina. Tirocini formativi del Master in Gestione di Imprese Sociali

I Tirocini nella Cooperazione Sociale Trentina. Tirocini formativi del Master in Gestione di Imprese Sociali I Tirocini nella Cooperazione Sociale Trentina Tirocini formativi del Master in Gestione di Imprese Sociali Premessa Con. Solida ed Euricse condividono un approccio e un metodo per la realizzazione ed

Dettagli

ICT MANAGEMENT IV EDIZIONE. Corso di alta formazione. 12 maggio - 14 luglio 2006

ICT MANAGEMENT IV EDIZIONE. Corso di alta formazione. 12 maggio - 14 luglio 2006 ICT MANAGEMENT IV EDIZIONE Corso di alta formazione Università Cattolica del Sacro Cuore 12 maggio - 14 luglio 2006 DIREZIONE SCIENTIFICA: Prof. Marco De Marco docente di Organizzazione dei Sistemi Informativi

Dettagli

FAQ. Master in Shipping 2016. (aggiornate a luglio 2015)

FAQ. Master in Shipping 2016. (aggiornate a luglio 2015) FAQ Master in Shipping 2016 (aggiornate a luglio 2015) SELEZIONI E AMMISSIONI 1. Qual è la data di scadenza del bando? La scadenza per la presentazione della domanda è giovedì 14 gennaio 2016 alle ore

Dettagli

Tailoring e WBS: strumenti o tecniche?

Tailoring e WBS: strumenti o tecniche? Tailoring e WBS: strumenti o tecniche? Patricia Gamberini, PMP Direzione Ingegneria dell'offerta Sanità Engineering Ingegneria Informatica SpA PMI-NIC - Tutti i diritti riservati Gli Standard (1) A Guide

Dettagli