Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro.

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1 Henry Hansmann Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro. Prima di tutto è bene iniziare da una distinzione importante, cioè la distinzione tra cooperative, enti non profit, e società per azioni. Una cooperativa di tipo puro è veramente a proprietà dei suoi soci, nel senso che i soci hanno nelle loro mani il potere della gestione dell impresa e il diritto di appropriarsi di tutti gli utili dell impresa. Quindi, una cooperativa di tipo puro é alla base una società a scopo di lucro. La distinzione tra una cooperativa e una società per azioni è che la proprietà di una cooperativa è riservata alle persone che trattano con l impresa, come ad esempio consumatori o come venditori. Un ente non profit, al contrario, non è proprietà di nessuno. Le persone che hanno il potere di gestire l ente non hanno diritto di prendere per se stesse gli utili dell impresa. In un ente non profit puro i membri del Consiglio sono scelti o dal Consiglio stesso o da terzi, cioè da persone che non ricevono alcun beneficio diretto dall organizzazione. In sostanza possiamo dire che esistono due tipi di alternative alla tipica società per azioni: una società cooperativa e una società non profit. Ho parlato finora dei tipi puri. Tuttavia, ci sono delle imprese che presentano un mix di caratteristiche proprie dell uno o dell altro tipo. Negli Stati Uniti tutti e due i tipi di impresa alternativi, cioè cooperative e società non profit, hanno un ruolo molto importante nell economia, sebbene, di solito, si pensi al sistema economico americano come l esempio più forte di sistema capitalistico. 1

2 In particolare, il ruolo delle cooperative nell economia degli Stati Uniti è il più grande del mondo, sia in termini assoluti che in termini percentuali. Questo ruolo è sicuramente molto cospicuo nell agricoltura; negli Stati Uniti quasi la metà dei prodotti agricoli portati sul mercato provengono da cooperative tra contadini. E quasi un terzo dei prodotti e servizi usati nel settore agricolo sono comprati da cooperative di contadini. Le cooperative giocano un ruolo molto importante anche nel settore delle rivendite all ingrosso. Negli Stati Uniti, infatti, è molto comune che i rivenditori al dettaglio siano proprietari delle aziende di rivendita all ingrosso loro fornitrici. Per esempio, piccoli negozi di generi alimentari a conduzione familiare spesso condividono fra loro, nella forma di una società cooperativa, la proprietà della rivendita all ingrosso che fornisce gli stessi negozianti che hanno dato vita alla cooperativa. Un altro esempio, molto diverso, si riscontra nel settore dei servizi: sia Master Card che VISA sono cooperative. Ognuna di queste imprese, cioè Master Card e VISA, ha come proprietari le migliaia di banche indipendenti che di fatto sono i venditori delle carte di credito e del credito previsto con queste carte. Master Card e VISA, in quanto società, non vendono carte di credito; vendono, invece, solo la licenza di usare il marchio e provvedono i servizi centrali di compensazione. Ci sono ancora molti altri settori dove operano queste tipologie cooperative all ingrosso: dalla panetteria all autotrasporto, alle borse. Queste imprese sono organizzate come cooperative di consumatori, in cui i consumatori stessi sono aziende. 2

3 Viceversa, negli Stati Uniti, sono molto scarse le cooperative in cui i soci sono individui anziché aziende. Per esempio, mentre negli Stati Uniti il modello della cooperativa è molto comune per le rivendite all ingrosso di generi alimentari è, invece, molto raro che le rivendite al dettaglio di generi alimentari siano organizzate come cooperative fra consumatori. La spiegazione di questo fenomeno risiede semplicemente nel fatto che le cooperative sorgono tipicamente laddove esiste una risposta di monopolio. Nel settore della vendita al dettaglio le economie di scala sono di scarsa entità. In conseguenza la vendita al dettaglio dei generi alimentari è almeno negli Stati Uniti un settore in cui ci sono molte aziende in concorrenza l una con l altra, con margini di profitto ridottissimi. Questo alto livello di concorrenza comporta ovviamente una forte protezione per gli interessi dei consumatori, in termini sia di prezzo che di qualità delle merci. Non ci sarebbe, quindi, alcun vantaggio nel creare cooperative in questo settore. Le cose sono molto diverse sul piano delle vendite all ingrosso, dove le economie di scala sono enormi. La maggior parte delle regioni negli Stati Uniti hanno soltanto uno o due aziende che vendono generi alimentari all ingrosso. Se queste rivendite all ingrosso fossero in proprietà di investitori profit potrebbero determinarsi situazioni monopolistiche con prezzi molto alti. Ma dal momento che le aziende sono di proprietà dei rivenditori al dettaglio, ovvero di proprietà degli stessi loro clienti, questo problema non esiste più: le aziende, organizzate come cooperative, richiedono soltanto prezzi sufficienti a coprire i costi. Eventuali profitti residui dopo la copertura dei costi sono ridistribuiti come dividendi dalle 3

4 aziende di rivendita all ingrosso ai rivenditori al dettaglio, membri della cooperativa. Ma c è un altro fattore che è molto importante nel successo delle cooperative: quel fattore è l effective government. Per gestire bene una cooperativa occorre che i suoi membri abbiano tutti interessi molto simili; in altri termini, perché una cooperativa abbia successo, è importante che non esistano conflitti di interessi fra i suoi soci. Per esempio, negli Stati Uniti le cooperative di produttori agricoli sono specializzate secondo i tipi di prodotti agricoli che trattano. Ci sono cooperative che trattano grano e altre che trattano soltanto granturco, ma non ci sono cooperative che trattano tutti e due: grano e granturco. Ugualmente le cooperative che trattano arance non trattano uva o noci e viceversa. In generale, la maggior parte delle cooperative degli Stati Uniti sembrano avere un sistema di governance ben funzionante, attraverso il potere di controllo che i soci esercitano in misura relativamente stretta sui manager delle cooperative. Di conseguenza le cooperative sono di solito abbastanza rispondenti ai bisogni dei loro membri. Questo è vero anche nelle enormi cooperative di produttori agricoli che hanno a volte decine di migliaia di membri. Queste caratteristiche delle cooperative diventano più chiare se le confrontiamo con le caratteristiche degli enti non profit. In generale gli enti non profit giocano un ruolo economico abbastanza diverso da quello che giocano le cooperative. Le società non profit, infatti, solo molto raramente si costituiscono per fornire una alternativa al monopolio. La maggioranza degli enti non profit operano in industrie dove le naturali economie di scala sono piccole, col risultato che molti enti diversi sono disponibili a servire gli stessi clienti. 4

5 Generalmente, gli enti non profit svolgono un ruolo rispetto a problematiche diverse da quelle della presenza di un monopolio. Essi, infatti, intervengono nei casi in cui i consumatori hanno grande difficoltà a giudicare la qualità o la quantità dei beni o servizi che l ente provvede loro. Se i consumatori trattano con un ente for profit in queste circostanze corrono il rischio che la società eroghi servizi in misura inferiore alla domanda o servizi qualitativamente peggiori rispetto a quelli richiesti e pagati dal consumatore. Dal lato della governance, anche negli enti non profit è raro che essa sia nelle mani delle persone che pagano o beneficiano dei servizi erogati dagli stessi enti. Infatti, le forme non profit sembrano trovarsi primariamente dove la governance dei consumatori non può funzionare bene. La ragione di questo sembra essere che se i consumatori sono incapaci di scoprire se stanno ricevendo adeguati servizi dall ente è anche probabile che siano ugualmente incapaci di ottenere e intervenire sull informazione a loro necessaria per governare bene l ente. In sintesi, sia le aziende cooperative che le aziende non profit tipicamente sorgono in circostanze dove le ordinarie imprese for profit non funzionerebbero bene. Questo per due ragioni essenziali. La prima si riscontra allorché le forze della competizione non bastano a tutelare gli interessi dei clienti delle imprese. In altri termini, in presenza di monopolio, la risposta è la creazione di aziende cooperative di proprietà, gestite dai loro stessi clienti, mentre dove esiste un problema di inabilità del consumatore a determinare la quantità o qualità dei servizi che riceve, la risposta è la creazione di un ente non profit. Quest ultimo non ha proprietari e non è gestito dai propri clienti, ma da manager indipendenti, ai quali è proibito trarre profitti delle imprese. 5

6 Voglio enfatizzare questa distinzione perché ci sono delle imprese che si chiamano cooperative, ma hanno di fatto le caratteristiche degli enti non profit e viceversa. La stessa cosa è riscontrabile nel caso di enti mutualistici, come ad esempio nel caso delle assicurazioni. E molto comune trovare venditori di assicurazioni che si chiamano enti cooperativi oppure mutue. Queste imprese possono avere, infatti, la caratteristica di cooperativa. Negli Stati Uniti, per esempio, le imprese che vendono assicurazioni ad altre imprese per danni alla loro proprietà causa incendi o altri incidenti, sono spesso vere cooperative. Per questo tipo di assicurazione le economie di scala sono molto grandi: più grande è il gruppo di acquirenti dell assicurazione, più efficiente risulta la sua gestione. Inoltre, le imprese che comprano le assicurazioni sono in grado di controllare la gestione della cooperativa. Anche tra le imprese che vendono assicurazioni sulla vita a singoli individui ci sono molte imprese cooperative o mutue o che si chiamano cooperative o mutue. Tuttavia, in questo campo non sorge il problema del monopolio: ci sono, infatti, abbastanza persone per creare molti gruppi di assicurati sufficientemente grandi per consentire l efficienza. Il problema è, invece, che si creano difficoltà per i clienti di corretta valutazione del contratto che l impresa offre. In questo caso potrebbe essere meglio comprare l assicurazione della vita da un impresa non profit. Esistono anche, in questo settore, cooperative o mutue; ma entrambe si comportano di fatto, per la maggior parte, come enti non profit con gestione autonoma, cioè non scelta o in altri modi influenzata direttamente dai clienti. Debbo ammettere comunque che ci sono alcuni casi che fanno eccezione all analisi che ho proposto finora. In particolare è difficile inserire in questo quadro le cooperative di lavoratori. Queste ultime 6

7 cooperative, infatti, non sono una risposta al monopolio, al contrario si trovano per lo più ad operare in regime di concorrenza. Quindi il ruolo delle cooperative di lavoratori è diverso dal ruolo delle cooperative tipiche, ma allo stesso tempo, è anche diverso dal ruolo degli enti non profit. Così, le cooperative di lavoratori non si trovano dove gli impiegati non possono controllare bene le condizioni del lavoro o, meglio, non si trovano dove problemi di questo tipo, cioè problemi di debolezza degli impiegati nella loro relazione con l impresa, sono più forti che in altri tipi di lavoro. Negli Stati Uniti le cooperative di lavoratori sono molto scarse nei settori industriali, ma sono, al contrario, molto comuni in alcuni settori di servizi, in particolare tra imprese che offrono servizi come consulenza legale o commerciale, investment banking, management consulting, engineering consulting, ecc. In generale non usiamo la parola cooperativa per iscrivere queste imprese, piuttosto si tratta di associazioni professionali, studi legali, ecc. Ciò nonostante esse sono, nella loro struttura, cooperative di un tipo molto puro, nel senso che la proprietà delle imprese è chiaramente e totalmente nelle mani dei loro impiegati. Perché abbiamo cooperative di lavoro in questi campi e non altrove? Per un verso in questi settori possono determinarsi problemi nelle relazioni tra impiegati e impresa in relazione a una più difficoltosa mobilità del lavoro. Tuttavia questo problema sembra comune a quello di altri settori dove operano società per azioni. 7

8 Invece, una cosa che si nota chiaramente tra le cooperative di lavoratori è che gli impiegati che condividono la proprietà dell impresa sono molto omogenei, nel senso che la divisione del lavoro è scarsamente parcellizzata. Mi pare che questa sia un indicazione dell importanza della gestione efficiente dell impresa e in particolare dell importanza della mancanza di conflitti tra i proprietari dell impresa. Nell impresa tipica: una fabbrica, un albergo, un supermercato, gli impiegati sono molto diversi e fanno diversi tipi di lavoro, quindi per loro è difficile prendere decisioni in comune, per esempio se sia meglio chiudere una divisione dell impresa. Ma quando gli impiegati fanno tutti la stessa cosa come in uno studio legale una decisione ha lo stesso effetto per tutti e, quindi, tutti sono portatori degli stessi interessi e sono in grado, in conseguenza, di prendere facilmente una decisione. La domanda che ci dobbiamo porre è perché in tutto il mondo le imprese capitalistiche sono la maggioranza rispetto alle cooperative. Infatti, una società capitalistica è, a ben vedere, una cooperativa di persone che forniscono capitale all impresa, cioè una cooperativa di capitalisti. Credo che una ragione importante del perché esistono più cooperative di capitalisti rispetto a quelle di lavoratori sia che è più facile far funzionare bene la gestione delle prime anziché quella delle seconde. Nelle cooperative il problema del conflitto di interessi tra i soci appare spesso, almeno negli Stati Uniti, in una forma particolare, cioè i soci più giovani sfruttano i soci più anziani. Questo si vede chiaramente nelle cooperative agricole. I contadini più anziani hanno spesso accumulato un investimento notevole nella loro cooperativa, ma quando vogliono andare in pensione incontrano difficoltà nel ritirare i loro soldi 8

9 dalla cooperativa. La ragione è che di solito la cooperativa non paga interessi sugli investimenti dei soci, quindi i soci più giovani che non hanno investito molto vogliono avere l uso dei soldi dei soci anziani il più a lungo possibile. Dato che la maggioranza dei soci non stanno per andare in pensione votano per non restituire rapidamente gli investimenti. Negli enti non profit si vede un altro tipo di problema In questi enti i manager hanno tutto il potere, ma non hanno la proprietà dell impresa, quindi l interesse dei manager è di mantenere in vita per sempre l impresa o, meglio, ingrandirla persino se l impresa non svolge più un ruolo positivo. In altre parole, il problema degli enti non profit è che è molto difficile eliminarli quando non c è più ragione per la loro esistenza. Questo è un problema serio negli Stati Uniti, per cui è molto difficile trovare una buona soluzione. Come per tutti i tipi di organizzazione le cooperative offrono allo stesso tempo vantaggi e svantaggi. Sono efficienti dove i vantaggi prevalgono sugli svantaggi. Il fatto interessante è che come ho accennato all inizio della mia relazione la presenza delle cooperative è più grande nelle economie più capitalistiche e più ricche. Le cooperative non sono un fenomeno collegato con economie o settori sottosviluppati. Detto questo voglio accennare al ruolo delle cooperative in Italia. Io sono molto ignorante dei fatti. Spero di imparare molto oggi, ma da quel poco che ho visto mi pare che il settore delle cooperative in Italia è forse un misto. Ci sono cooperative di tipo classico, nel senso che sono come le cooperative agricole negli Stati Uniti e altrove nel mondo. Ci sono altre cooperative in Italia che somigliano più agli enti non profit, nel senso che la gestione delle imprese è più o meno autonoma e non sotto il controllo dei soci. Forse i supermercati COOP sono di quest ultimo tipo. Ma mi 9

10 domando da che cosa proteggano i soci: dal monopolio? Se è così il monopolio deve venire, immagino, dalla regolamentazione del governo e non dal mercato in sé. Quindi, da questo incontro di oggi spero di imparare di più sulle cooperative italiane; ad esempio mi piacerebbe capire meglio se il loro ruolo coincida o no con le teorie concorrenti. 10

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