processi di ristrutturazione nell industria metalmeccanica

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1 processi di ristrutturazione nell industria metalmeccanica Gianni Alioti Con un inquadramento particolare al settore auto ufficio internazionale Fim-Cisl e componente esecutivi Fem e Fism Milano 28 ottobre 2009

2 il commercio mondiale è sceso in picchiata Fonte: OCSE

3 andamento produzione nell industria manifatturiera nel 2 semestre del 2008 la produzione crolla Fonte: Eurostat, Commissione Europea

4 andamento produzione nei settori manifatturieri e nelle costruzioni della UE Fonte: Eurostat, Commissione Europea La riduzione nel settore auto a fine 2008 è del 20%

5 nuove auto vendute x impresa nel 2009 (previsioni) rispetto al 2007 E il punto più basso? 10 milioni e 400 mila auto in meno Fonte: Automotive Quarterly Review and IMF

6 conseguenze occupazionali nell industria dell auto nella UE a 27 2 milioni e 300 mila lavoratori diretti oltre 10 milioni nella filiera produttiva dal 10 al 30% dei posti di lavoro, dipendendo dal paese, sono a rischio quasi tutti i lavoratori con contratto a termine hanno già perso l impiego es. in FIAT Auto in Italia dismessi contratti a termine e 30% di operai in CIG (layoff) occupati nella FIAT Auto in Italia

7 entità delle misure di sostegno economico in % del PIL Tagli alle tasse e riduzioni entrate. Investimenti pubblici, trasferimenti a famiglie e sussidi alle imprese

8 politiche governative per il settore auto (proposte, adottate e/o implementate nel 2009) Fonte: Ron Blum from IMF

9 registrazione di nuove auto nel mondo dal 2006 al 2008, previsioni 2009 Fonte: Automotive Quarterly Review

10 produzione di nuove auto nel mondo dal 2006 al 2008, previsioni 2009 Fonte: Automotive Quarterly Review

11 produzione regionale auto vs. vendite auto previsioni 2009 (x mille unità) Fonte: Automotive Quarterly Review and IMF

12 quote di mercato previste nel 2009 per le principali TNCs nel settore auto Fonte: Automotive Quarterly Review and IMF

13 cambiamenti nelle quote di mercato a livello globale dal 2004 al 2009 ogni punto percentuale corrisponde a circa 500 mila auto Fonte: Automotive Quarterly Review and IMF

14 previsioni nella produzione di veicoli leggeri per regione in milioni di unità Fonte: CSM

15 cambiamenti previsti nella produzione di veicoli leggeri in milioni di unità Fonte: CSM

16 previsioni nella produzione di veicoli medi e pesanti per regione in milioni di unità Fonte: CSM

17 cambiamenti previsti nella produzione di veicoli medi e pesanti in migliaia di unità Fonte: CSM

18 sindacati metalmeccanici azioni e risposte per la crisi dell auto puntuale adozione di programmi di stimolo alla domanda che beneficiano e proteggono l occupazione nel settore misure effettive di Governi e imprese per prevenire gli esuberi, mantenere le persone al lavoro e tutelarne il reddito accesso alle linee di credito per le aziende coinvolte nella catena produttiva e incentivi alle famiglie per l acquisto

19 sindacati metalmeccanici azioni e risposte per la crisi dell auto accelerare gli investimenti in R&S, progettazione e produzione di motori e tecnologie innovative a bassa emissione di CO2 e di altri inquinanti respingere il tentativo di quei Governi e imprese che usano la crisi contro i sindacati e i diritti dei lavoratori

20 sindacati metalmeccanici azioni e risposte per la crisi dell auto il settore auto e componentistica in Europa investe 20 miliardi di uro/anno in R&S ed è un fattore chiave d innovazione uno sguardo lungo imporrebbe di cominciare a pianificare una riconversione ecologica del settore, con investimenti sostenibili per posti di lavoro duraturi per anticipare questi cambiamenti bisogna investire in riqualificazione professionale e rioccupabilità delle persone

21 non solo crisi, ma anche sovracapacità produttiva il mercato dell auto in Europa, Giappone e nord-america è ormai solo di sostituzione e, di conseguenza, il mercato globale è sottodimensionato rispetto l offerta la crescente urbanizzazione e congestione del traffico, il prezzo dei carburanti e le preoccupazioni ambientali costituiscono un vincolo all espansione della domanda uno sguardo lungo imporrebbe di cominciare a pianificare una riconversione ecologica del settore, con investimenti sostenibili per posti di lavoro duraturi

22 non solo crisi, ma anche sovracapacità produttiva per risolvere le capacità produttive in eccesso non bastano gli incentivi alla rottamazione le misure di sostegno sono state assunte nella UE dai singoli Governi senza forme di coordinamento e senza linee di indirizzo europeo sui piani di ristrutturazione industriale la riduzione delle capacità produttive in questo quadro avverrà senza un equa ripartizione dei sacrifici tra i paesi produttori

23 le sfide per i sindacati e i Cae nella gestione dei processi di ristrutturazione mantenere la solidarietà quando esistono rischi di divisione tra i lavoratori di differenti siti produttivi e/o paesi bloccare i tentativi di usare la crisi per sostituire posti di lavoro fissi con lavori precari estendere e intensificare gli sforzi di organizzare sindacalmente i lavoratori in una fase di deterioramento delle condizioni economiche e dell occupazione

24 la risposta dei sindacati richiede una capacità di articolazione a livello europeo e globale i sindacati hanno bisogno di unificare strutture e strategie per impedire che le TNCs mettano lavoratori&comunità in contrapposizione tra loro le politiche governative devono essere coordinate per mettere fine alla rovinosa competizione tra paesi per attrarre i nuovi investimenti e/o mantenere i siti produttivi esistenti scaricando i tagli occupazionali fuori dai propri confini

25 la risposta dei sindacati richiede una capacità di articolazione a livello europeo e globale i sindacati devono superare la loro debolezza nelle catena dei subfornitori, mettendo più enfasi sull organizzazione in rete dei lavoratori di queste aziende l unità tra i lavoratori permanenti e quelli precari deve essere rafforzata per assicurare protezione e tutela a tutti i lavoratori (a uguale lavoro, uguale salario)

26 la risposta dei sindacati richiede una capacità di articolazione a livello europeo e globale per difendere effettivamente i lavoratori e i diritti sindacali, sostenere la contrattazione collettiva e organizzare in non sindacalizzati, è necessario che l azione sindacale......superi le frontiere, vada oltre le imprese e sappia rispondere alle sfide comuni a livello di settore...tenga conto di un reale coordinamento tra le strutture sindacali nazionali e quelle internazionali

27 la risposta dei sindacati richiede una capacità di articolazione a livello europeo e globale per rispondere alle strategie delle TNCs in un industria globalizzata i mezzi fondamentali sono la solidarietà, il mutuo appoggio e la costante comunicazione

28 in Solidarity

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