BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Toscana

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1 Anno XLVII Repubblica Italiana BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Toscana Parte Seconda n. 26 mercoledi, 29 giugno 2016 Firenze Bollettino Ufficiale: piazza dell'unità Italiana, Firenze - Fax: Il Bollettino Ufficiale della Regione Toscana è pubblicato esclusivamente in forma digitale, la pubblicazione avviene di norma il mercoledì, o comunque ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, ed è diviso in tre parti separate. L accesso alle edizioni del B.U.R.T., disponibili sul sito WEB della Regione Toscana, è libero, gratuito e senza limiti di tempo. Nella Parte Prima si pubblicano lo Statuto regionale, le leggi e i regolamenti della Regione, nonché gli eventuali testi coordinati, il P.R.S. e gli atti di programmazione degli Organi politici, atti degli Organi politici relativi all'interpretazione di norme giuridiche, atti relativi ai referendum, nonché atti della Corte Costituzionale e degli Organi giurisdizionali per gli atti normativi coinvolgenti la Regione Toscana, le ordinanze degli organi regionali. Nella Parte Seconda si pubblicano gli atti della Regione, degli Enti Locali, di Enti pubblici o di altri Enti ed Organi la cui pubblicazione sia prevista in leggi e regolamenti dello Stato o della Regione, gli atti della Regione aventi carattere diffusivo generale, atti degli Organi di direzione amministrativa della Regione aventi carattere organizzativo generale. Nella Parte Terza si pubblicano i bandi e gli avvisi di concorso, i bandi e gli avvisi per l attribuzione di borse di studio, incarichi, contributi, sovvenzioni, benefici economici e finanziari e le relative graduatorie della Regione, degli Enti Locali e degli altri Enti pubblici, si pubblicano inoltre ai fini della loro massima conoscibilità, anche i bandi e gli avvisi disciplinati dalla legge regionale 13 luglio 2007, n. 38 (Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro). Ciascuna parte, comprende la stampa di Supplementi, abbinata all edizione ordinaria di riferimento, per la pubblicazione di atti di particolare voluminosità e complessità, o in presenza di specifiche esigenze connesse alla tipologia degli atti.

2 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 SEZIONE I CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni SOMMARIO RISOLUZIONE 22 giugno 2016, n. 46 In merito alla prevenzione e diagnosi precoce della celiachia. 16 DELIBERAZIONE 22 giugno 2016, n. 55 Interporto della Toscana Centrale S.p.A. Consiglio di amministrazione. Nomina di un componente. pag. 7 DELIBERAZIONE 22 giugno 2016, n. 56 Parere ai sensi dell articolo 11, comma 5, dello Statuto. Ente Parco regionale delle Alpi Apuane. Bilancio preventivo economico 2016 e pluriennale CONSIGLIO REGIONALE - Mozioni approvate in Commissione MOZIONE approvata nella seduta della Seconda Commissione consiliare del 14 giugno 2016, n. 392 Sul declino degli insetti impollinatori. 9 - Mozioni MOZIONE 8 giugno 2016, n. 355 In merito all applicazione dell aliquota IVA agevolata ai Marina Resort. 10 MOZIONE 8 giugno 2016, n. 359 In merito alle politiche regionali in materia di offerta occupazionale giovanile. 11 PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE - Decreti DECRETO 21 giugno 2016, n. 98 Evento calamitoso che in data 09/06/2016 ha colpito il territorio della provincia Grosseto, in particolare i comuni di Grosseto e Civitella Paganico. Dichiarazione di stato di emergenza regionale ai sensi dell art. 11 comma 2 lett. a) L.R. 67/ GIUNTA REGIONALE - Deliberazioni DELIBERAZIONE 7 giugno 2016, n. 544 Delibera di approvazione delle Linee guida per l istruttoria e la valutazione delle istanze per il rilascio di concessione ai sensi dell articolo 03, comma 4 bis, del d.l. 400/1993 convertito dalla l. 494/1993, in attuazione dell art. 3 della Legge Regionale n. 31 del 9 maggio DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 550 Procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale di competenza regionale, art. 52 e seguenti della L.R. 10/2010, relativo al progetto Richiesta di proroga della concessione mineraria di argille per porcellana e terraglie forti denominata Podere Bechi, sito nel comune di Santa Fiora (GR). Proponente: Villa Rosselli S.r.l. 33 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n Risoluzioni RISOLUZIONE 21 giugno 2016, n. 44 Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Relazione annuale L.R. 10/2010 art. 43 comma 6, art. 52 e seguenti, procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale di competenza regionale relativo al progetto di conferma della concessione mineraria per acqua termale Compendio Termale di Chianciano nel comune di Chianciano Terme (SI) - proponente: Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A. 53

3 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 552 L.R. 10/2010 art. 43 comma 6, art. 52 e seguenti, procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale di competenza regionale relativo al progetto di rinnovo della concessione mineraria per acqua termale Fucoli nel comune di Chianciano Terme (SI) - proponente: Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A. 68 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 556 Consorzio Lamma - L.R. 39/2009 art.14 - approvazione bilancio preventivo economico anno Modalità operative per l attivazione dei tirocini estivi di orientamento ai sensi dell art. 17 quinquies 1, comma 3, della L.R. n. 32/ DELIBERAZIONE 21 giugno 2016, n. 592 Prezzo di rimborso dei medicinali: modifica deliberazione GRT n. 482 del DELIBERAZIONE 21 giugno 2016, n. 602 Stagione venatoria 2016/2017. Prelievo in deroga della specie storno (Sturnus vulgaris) DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 557 L.R. 58/09 - OCDPC 293/2015 art. 2, comma 1, lett. a) - Studi di Microzonazione Sismica. Approvazione costituzione fondo del 2% per attività di Supporto per l archiviazione informatica e l implementazione Portale Web-GIS relativo alle indagini e studi di Microzonazione Sismica Comunale e alle analisi delle Condizione Limite per l Emergenza. 114 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 558 DGR 1131/2015 avente ad oggetto Indirizzi per la costituzione del catalogo regionale dell offerta formativa pubblica nell apprendistato professionalizzante. Modifiche. 115 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 560 Accordo di collaborazione tra Regione Toscana, Unione Regionale Toscana Titolari di Farmacia (U.R.TO.FAR) e Confederazione Italiana Servizi Pubblici Enti Locali (CISPEL TOSCANA) per l erogazione di alcuni servizi al pubblico attraverso le farmacie convenzionate. 138 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 561 Approvazione per l anno 2016 dei requisiti, criteri e modalità per l ottenimento del contributo previsto a favore delle farmacie disagiate ubicate nella Regione Toscana. 148 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 564 CONSIGLIO REGIONALE UFFICIO DI PRESIDENZA - Deliberazioni DELIBERAZIONE 25 maggio 2016, n. 72 Festa della Repubblica : anno Integrazione programma delle iniziative approvato con deliberazione Ufficio di presidenza n. 61/ GIUNTA REGIONALE - Dirigenza-Decreti Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in Mare DECRETO 17 giugno 2016, n certificato il L.R. 3/94 - istituzione della Zona di Rispetto Venatorio denominata Cerreto Libri - Comune di Pontassieve. 184 DECRETO 17 giugno 2016, n certificato il L.R. 3/94: modifica dei confini della Zona di Rispetto Venatorio denominata San Martino - Comune di Figline e Incisa Valdarno. 187 DECRETO 17 giugno 2016, n certificato il L.R. 3/94: modifica dei confini della Zona di Ri-

4 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 spetto Venatorio Santa Maddalena Burchio - Comune di Figline e Incisa Valdarno. 189 DECRETO 17 giugno 2016, n certificato il L.R. 3/94: istituzione della Zona di Rispetto Venatorio denominata Le Selve. Comune di Borgo San Lorenzo. 191 DECRETO 17 giugno 2016, n certificato il L.R. 3/94: istituzione di una Zona di Rispetto Venatorio denominata Borgo San Lorenzo. Comune di Borgo San Lorenzo. 193 Direzione Ambiente ed Energia Settore Valutazione Impatto Ambientale - Valutazione Ambientale Strategica - Opere Pubbliche di Interesse Strategico Regionale DECRETO 17 giugno 2016, n certificato il L.R. 10/2010, artt. 48 e 49; D.L. 91/2014, art. 15. Procedimento di verifica di assoggettabilità riferito al Progetto di modifica alla capacità di trattamento, consistente nell incremento dell operazione R4, dell esistente impianto di autodemolizione, posto in comune di Collesalvetti (LI). Proponente: Autodemolizione Pozzi e Vagelli S.r.l. 195 Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale DECRETO 17 giugno 2016, n certificato il Punto 7 della DGR 146/2016. Subentro della Regione Toscana nei procedimenti in materia di agricoltura per la Provincia di Pisa. 201 Direzione Attività Produttive DECRETO 21 giugno 2016, n certificato il Determinazioni ai sensi della deliberazione GR n del 03/11/ Direzione Generale della Giunta Regionale DECRETO 21 giugno 2016, n certificato il Decreto relativo alle determinazioni ai sensi della deliberazione GR n del 03/11/ Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale DECRETO 21 giugno 2016, n certificato il Determinazioni ai sensi della deliberazione della Giunta Regionale n del 03/11/ Direzione Organizzazione e Sistemi Informativi DECRETO 21 giugno 2016, n certificato il Determinazione ai sensi della deliberazione GR n del 03/11/ Direzione Istruzione e Formazione DECRETO 21 giugno 2016, n certificato il Determinazioni ai sensi della deliberazione della Giunta Regionale n del 03/11/ Direzione Programmazione e Bilancio DECRETO 21 giugno 2016, n certificato il Programmazione e Bilancio: determinazioni ai sensi della deliberazione GR n del 03/11/ Direzione Ambiente ed Energia DECRETO 21 giugno 2016, n certificato il Direzione Ambiente ed Energia: determinazioni ai sensi della deliberazione GR n del 03/11/ Direzione Ambiente ed Energia Settore Valutazione Impatto Ambientale - Valutazione Ambientale Strategica - Opere Pubbliche di Interesse Strategico Regionale

5 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N DECRETO 21 giugno 2016, n Approvazione definitiva del piano di classifica per certificato il il riparto degli oneri consortili. 227 Art. 11-bis L.R. 22/ D.G.R. n. 121 del subentro della Regione Toscana nei procedimenti in materia di VIA, avviati dalle Province e dalla Città Metropolitana prima del L.R. 10/2010, artt. 48 e 49; D.L. 91/2014, art. 15. Procedimento di verifica di assoggettabilità riferito al Progetto di riorganizzazione aziendale stabilimento in Via Balestrieri a Ponte a Moriano - proponente Pastificio Mennucci S.p.A. Provvedimento conclusivo. 209 DIREZIONI E UFFICI REGIONALI - Comunicati Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile Settore Genio Civile Valdarno Centrale e Tutela dell Acqua Domanda di concessione acqua presentata da Vytasole Società Agricola. Pratica n Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile Settore Genio Civile Valdarno Inferiore e Costa R.D. 11/12/1933 n Richiesta rinnovo concessione acque pubbliche nel territorio del comune di Campiglia M.ma. Pratica n LU-R.D. 11/12/1933 n Domanda autorizzazione alla ricerca acque pubbliche e concessione in comune di Capannori. Pratica n Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile Settore Genio Civile Valdarno Superiore T.U. 11/12/1933 n sulle acque pubbliche: Domanda in data 10/06/2016 per domanda di concessione di acque pubbliche da pozzo esistente nel territorio del comune di Montepulciano loc. Pian delle Noci, 28, per uso Produzione di beni e servizi. Pratica n. CSA2016_ ALTRI ENTI CONSORZIO DI BONIFICA DELLA ROMAGNA OCCIDENTALE DELIBERAZIONE 23 dicembre 2015, n. 63 SEZIONE II - Deliberazioni COMUNE DI SIENA DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 154 Interventi di ripristino del ponticello stradale di via Baldassarre Peruzzi a seguito del collasso del muro d ala di valle. CUP C63d approvazione del progetto definitivo in deroga agli strumenti urbanistici ai sensi dell art.14 DPR 380/2001 e art.34 L.R. 65/ Avvisi COMUNE DI CAMAIORE (Lucca) Pubblicazione di motivate richieste per diversa durata delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo non superiori ad anni venti in ragione dellentità degli investimenti e delle opere da realizzare. 233 Pubblicazione domanda rilascio di una concessione demaniale marittima per specchio acqueo di circa mq , sita in Lido di Camaiore - Zona Ponente. 235 COMUNE DI CAMPI BISENZIO (Firenze) Avviso di pubblicazione e deposito di variante allo strumento di pianificazione urbanistica denominata variante alle NTA del RUC: modifica della scheda del RUC n tavola n. 17 e 18 località via Mammoli (ex Tintoria). Adozione ai sensi della L.R. 65/ COMUNE DI FILATTIERA (Massa Carrara) Variante Semplificata del Regolamento Urbanistico. Rettifica di destinazione ai sensi art. 21 comma 1 della L.R. 65/ COMUNE DI FUCECCHIO (Firenze) Avviso di deposito del Piano di Recupero in via Dante angolo via di Saettino (scheda progetto PA15) - proprietà Silla S.r.l. - adozione. 236

6 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 COMUNE DI MASSA (Massa Carrara) Terza pubblicazione di motivate richieste per diversa durata delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo non superiori ad anni venti in ragione dell entità degli investimenti e delle opere da realizzare. 236 COMUNE DI MONTAIONE (Firenze) Prima variante al Secondo Regolamento Urbanistico - adozione. 239 COMUNE DI MONTEVARCHI (Arezzo) Variante (n. 22) al Regolamento Urbanistico (approvato con Del. C.C. 62/2010) consistente nella modifica della scheda norma denominata area di trasformazione consorzio agrario (at_p11) disciplinata dal co delle NTA del Regolamento Urbanistico riguardante una diversa ripartizione delle superfici fondiarie e delle superfici destinate a parcheggi e la realizzazione della rotatoria tra via Ferrari e via Leopardi. 240 Variante (n. 23) al Regolamento Urbanistico (approvato con del. c.c. 62/2010) consistente nella modifica della scheda norma relativa al lotto libero denominato via Einaudi (Ll_B32) disciplinata dal comma 24bis.1.12ter delle NTA del Regolamento Urbanistico ai fini del trasferimento, nel medesimo lotto, di capacità edificatoria derivante dall attivazione delle modalità della perequazione urbanistica disciplinate dall art. 59 delle stesse NTA. 240 COMUNE DI PESCIA (Pistoia) Avviso di deposito e pubblicazione delibera di Consiglio Comunale del n. 40 e degli atti relativi all Aggiornamento del quadro conoscitivo del PS e rettifica di errore materiale ai sensi dell art. 21 della Legge Regionale 65/ COMUNE DI PISA Piano Attuativo di cui alla scheda norma 7.9 del vigente Regolamento Urbanistico, relativo all area posta in Pisa, Via Venezia Giulia, Via Puglia. Approvazione definitiva. 241 COMUNE DI SAN GIOVANNI VALDARNO (Arezzo) Adozione del Piano attuativo di iniziativa privata Piano di Recupero in località Cepparello e sdemanializzazione di tratto della Strada Vicinale di Cepparello. 241 COMUNE DI SAN GIULIANO TERME (Pisa) Regolamento Urbanistico - modifiche alle Norme Tecniche di Attuazione articolo 24 - servizi ed attrezzature di interesse generale - (zona F) ed articolo 25 - disciplina delle infrastrutture varie - adozione - adottata con deliberazione c.c. 29 del COMUNE DI SIGNA (Firenze) Variante al Piano di Recupero area ex cappellificio Corti - variante interna al lotto 2 - Signa (FI) - via di Castello approvazione ai sensi dell art. 112 della L.R. 65/ COMUNE DI VAGLI DI SOTTO (Lucca) Avviso di riapertura dei termini per la presentazione di osservazioni al Piano Strutturale del Comune di Vagli Sotto. 242 AVVISI DI RETTIFICA GIUNTA REGIONALE - Deliberazioni DELIBERAZIONE 10 maggio 2016, n. 439 POR FSE Asse C Istruzione e formazione - Asse A Occupazione - indirizzi per l avvio della sperimentazione dell assegno di ricollocazione di cui al D.Lgs. 150/2015. (Pubblicato sul Supp. n. 81 al B.U.R.T. n. 21 del ). 242

7 SEZIONE I CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 DELIBERAZIONE 22 giugno 2016, n. 55 Interporto della Toscana Centrale S.p.A. Consiglio di amministrazione. Nomina di un componente. IL CONSIGLIO REGIONALE Vista la legge regionale 31 luglio 2015, n. 61 (Rendiconto generale per l esercizio finanziario 2014), recante, nell Allegato B (Conto generale del patrimonio), l elenco delle partecipazioni azionarie e societarie della Regione Toscana, tra le quali è compresa Interporto della Toscana Centrale S.p.A., di seguito denominata Società; Visto lo statuto della Società; Visto l articolo 19 dello statuto della Società, il quale prevede che il Consiglio di amministrazione sia composto da un minimo di cinque componenti a un massimo di nove e che, qualora tra i soci risulti la Regione Toscana, la stessa provveda alla nomina di un componente del Consiglio di amministrazione; Visto, altresì, l articolo 34 dello statuto della Società, il quale stabilisce che, per tutto quanto non previsto dallo stesso, si applicano le disposizioni di legge in materia di società per azioni; Visto l articolo 2382 del codice civile in tema di cause di ineleggibilità e di decadenza degli amministratori; Considerato che il Consiglio di amministrazione della Società scade alla data dell assemblea dei soci convocata per l approvazione del bilancio relativo all esercizio chiuso al 31 dicembre 2015; Ritenuto, pertanto, di procedere alla nomina del rappresentante regionale per consentire il rinnovo dell organo di cui trattasi; Vista la legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione); Preso atto che, entro il termine previsto dal suddetto avviso, non è pervenuta alcuna proposta di candidatura ai sensi dell articolo 7, comma 3, della l.r. 5/2008; Viste le seguenti proposte di candidatura pervenute ai sensi dell articolo 7, comma 5, della l.r. 5/2008: - Fani Francesca; - Sapia Marco; Preso atto che le proposte di candidatura pervenute ai sensi dell articolo 7, comma 5, della l.r. 5/2008, unitamente alla documentazione prevista dall articolo 8 della legge stessa, sono state trasmesse alla commissione consiliare competente ai sensi dell articolo 3, comma 1, della legge stessa; Visto il parere espresso in data 9 giugno 2016, ai sensi dell articolo 3, comma 1, della l.r. 5/2008, dalla Quarta Commissione consiliare, con il quale, a seguito dell esame istruttorio della documentazione a corredo delle suddette proposte di candidatura, si propone al Consiglio regionale la nomina, quale componente del consiglio di amministrazione della Società, della signora Fani Francesca; Ritenuto, pertanto, di nominare, in rappresentanza della Regione Toscana, quale componente del Consiglio di amministrazione della Società, la signora Fani Francesca, la quale, dalla documentazione presentata, ri sulta essere in possesso della competenza ed esperienza professionale richieste dalla natura dell incarico; Preso atto della dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà resa dalla signora Fani Francesca sotto la propria responsabilità, ai sensi dell articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), concernente: - l assenza delle cause di esclusione, incompatibilità e conflitto di interesse previste dagli articoli 10, 10 bis, 11 e 12 della l.r. 5/2008; - l assenza delle cause di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza previste all articolo 2382 del codice civile; Rilevato, dalla documentazione presentata, che la signora Fani Francesca è in regola con le limitazioni per l esercizio degli incarichi di cui all articolo 13 della l.r. 5/2008; 7 Visto l elenco delle nomine e designazioni di competenza del Consiglio regionale da effettuare nell anno 2016, ai sensi dell articolo 5 della l.r. 5/2008, pubblicato sul Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, Parte terza, n. 38, del 23 settembre 2015, costituente avviso pubblico per la presentazione di proposte di candidatura per la designazione di cui trattasi; Visto l articolo 2, comma 2, lettera c), della legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale); DELIBERA 1. di nominare, in rappresentanza della Regione

8 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Toscana, quale componente del consiglio di amministrazione di Interporto della Toscana Centrale S.p.A., la si gnora Fani Francesca. Il presente atto è pubblicato integralmente sul Bollettino Uficiale della Regione Toscana ai sensi dell articolo 5, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio regionale ai sensi dell articolo 18, comma 1, della medesima l.r. 23/2007. IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA con la maggioranza prevista dall articolo 26 dello Statuto. DELIBERAZIONE 22 giugno 2016, n. 56 Il Presidente Lucia De Robertis Parere ai sensi dell articolo 11, comma 5, dello Statuto. Ente Parco regionale delle Alpi Apuane. Bilancio preventivo economico 2016 e pluriennale IL CONSIGLIO REGIONALE Visto l articolo 11, comma 5, dello Statuto, che prevede l espressione del parere del Consiglio regionale alla Giunta regionale sui bilanci preventivi degli enti, delle aziende e degli altri organismi dipendenti dalla Regione; Vista la legge regionale 11 agosto 1997, n. 65 (Istituzione dell ente parco per la gestione del Parco Alpi Apuane - Soppressione del relativo Consorzio), che ha istituito l Ente Parco regionale delle Alpi Apuane; Vista la legge regionale 19 marzo 2015, n. 30 (Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale regionale. Modifiche alla l.r. 24/1994, alla l.r. 65/1997 ed alla l.r. 10/2010) e, in particolare, l articolo 35, che disciplina le modalità di approvazione dei bilanci degli enti parco regionali; Richiamato il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, de gli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42); Richiamate le deliberazioni della Giunta regionale 14 gennaio 2013, n. 13 (Enti dipendenti della Regione Toscana: direttive in materia di documenti obbligatori che costituiscono l informativa di Bilancio, modalità di redazione e criteri di valutazione di cui all art. 4 comma 1 della L.R. 29 dicembre 2010, n Legge Finanziaria per l anno come modificata dalla L.R. 27 dicembre 2011, n. 66) e 9 febbraio 2016, n. 50 (Indirizzi agli Enti strumentali della Regione Toscana); Vista la deliberazione del Consiglio direttivo dell Ente Parco delle Alpi Apuane 11 marzo 2016, n. 2 (Bilancio economico preventivo Adozione) ed i relativi allegati; Considerato che, ai sensi dell articolo 23, comma 5 della l.r. 30/2015, sul bilancio preventivo economico 2016 e pluriennale si è espresso, con parere favorevole, il Collegio unico dei revisori dei conti degli enti parco regionali della Toscana, come risulta dal verbale della seduta del 19 marzo 2016, n. 1, allegato al bilancio stesso; Preso atto che, ai sensi dell articolo 22, comma 2, lettera c, punto 3) della l.r. 30/2015, la Comunità del Parco, con deliberazione 18 aprile 2016, n. 1 (Bilancio Preventivo Economico del Parco Alpi Apuane anno parere), ha espresso parere favorevole sul bilancio preventivo 2016 e pluriennale ; Dato atto che il bilancio preventivo 2016, di cui alla deliberazione del Consiglio direttivo 2/2016: - è coerente con l obbligo di mantenimento del costo del personale rispetto all esercizio 2014, ai sensi della del.g.r. 50/2016; - rispetta ampiamente i tetti di spesa consentiti dall articolo 14 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 (Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale), convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, riguardo ai costi per consulenze, studi e ricerche e per conferimenti di collaborazioni coordinate e continuative, ai sensi dell articolo 2 bis della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 77 (Legge finanziaria per l anno 2014); Vista la proposta di deliberazione al Consiglio regionale 10 maggio 2016, n. 21, con cui la Giunta re gionale richiede il parere previsto dall articolo 37, comma 2, dello Statuto sul bilancio preventivo economico 2016 e pluriennale dell Ente Parco regionale delle Alpi Apuane, adottato dal Consiglio direttivo del l Ente con deliberazione 2/2016; Visti gli allegati, parte integrante e sostanziale della proposta di deliberazione al Consiglio regionale n. 21/2016; DELIBERA 1. di esprimere parere favorevole sul bilancio preventivo economico 2016 e pluriennale dell Ente Parco regionale delle Alpi Apuane, adottato con

9 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 deliberazione del Consiglio direttivo 11 marzo 2016, n. 2 (Bilancio economico preventivo Adozione); 2. di trasmettere il presente atto alla Giunta regionale. Il presente atto è pubblicato integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, ai sensi del l articolo 5, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio regionale, ai sensi dell articolo 18, comma 1, della medesima l.r. 23/2007. IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA con la maggioranza prevista dall articolo 26 dello Statuto. Il Presidente Lucia De Robertis siccità a periodi di forti piogge, creando ripercussioni sul normale ciclo delle stagioni. Tutto ciò causa la minore produzione di nettare e polline da parte delle piante spontanee notoriamente visitate dalle api e dagli insetti pronubi; - quindi uno degli strumenti proposti per contra stare il declino degli impollinatori potrebbe essere la piantumazione di piante mellifere ad interesse apidologico, sia in ambiente rurale, urbano e periurbano. Questo rappresenterebbe una soluzione idonea a garantire il sostentamento e quindi il mantenimento delle comunità degli impollinatori in generale e delle api in particolare; - ricopre di particolare importanza la scelta delle piante mellifere atte a ripopolare zone boschive demaniali finalizzate anche a favorire la vita e lo sviluppo di colonie apistiche libere e allevate; - studi recenti hanno evidenziato quali sono le piante arboree mellifere che garantiscono fioritura e quindi forte produzione di polline e soprattutto nettare in un arco di mesi il più ampio possibile zona per zona; 9 CONSIGLIO REGIONALE - Mozioni approvate in Commissione MOZIONE approvata nella seduta della Seconda Commissione consiliare del 14 giugno 2016, n. 392 Sul declino degli insetti impollinatori. LA SECONDA COMMISSIONE CONSILIARE Visto che: - le popolazioni degli insetti impollinatori quali api, bombi, osmie, ecc. sono in forte declino nel mondo ed in Italia in particolare; - le cause del declino sono multifattoriali: cambiamenti climatici, inquinamento, malattie, parassiti, uso indiscriminato di insetticidi; - la funzione degli insetti impollinatori è di fondamentale importanza per il mantenimento e lo sviluppo dell agricoltura; - circa un terzo della produzione mondiale di alimenti dipende dall impollinazione operata dagli insetti ed in particolare dalle api mellifere allevate dagli apicoltori, che impollinano oltre il 70 per cento delle specie vegetali utilizzate per l alimentazione umana; - il ruolo delle api non può essere sostituito, essendo l unica specie allevabile in gran numero che contribuisce all impollinazione in maniera determinante dato l alto numero di visite per fiore e nella fedeltà nei confronti di specie vegetali oggetto della visita; Considerato che: - in questi ultimi decenni, i mutamenti climatici, dovuti all inquinamento ed altri fattori, hanno causato uno squilibrio nell ambiente alternando periodi di grandi Atteso che: - solo gli apicoltori provvedono autonomamente a loro spese alla cura degli allevamenti di api garantendo la loro sopravvivenza e di conseguenza l opera di impollinazione loro affidata dalla natura; Evidenziato che: - sono necessari finanziamenti per studi dedicati e specialistici, di competenze entomologiche e botanicoagronomiche, finalizzati alla verifica delle migliori associazioni vegetali da mantenere, integrare o inserire ex-novo per il sostentamento dei pronubi in generale e delle api in particolare, nello specifico contesto territoriale di riferimento; - inoltre sono necessari finanziamenti destinati alla cura delle malattie delle api e all apicoltura in generale; Preso atto: - delle azioni sin qui poste in essere dalla Regione Toscana finalizzate a contrastare il fenomeno in oggetto; INVITA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E L ASSESSORE COMPETENTE A porre in essere tutte le ulteriori azioni necessarie affinché si possa intervenire efficacemente sui problemi riguardanti gli insetti impollinatori e le colonie delle api in particolare; A sensibilizzare tutte le istituzioni competenti affinché si limiti al minimo l attuale declino degli insetti impollinatori in generale e delle api in particolare. Il presente atto è pubblicato integralmente sul Bollet-

10 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 tino Ufficiale della Regione Toscana ai sensi dell articolo 5, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio regionale ai sensi dell articolo 18, comma 1, della medesima l.r. 23/ Mozioni MOZIONE 8 giugno 2016, n. 355 Il Presidente Gianni Anselmi In merito all applicazione dell aliquota IVA agevolata ai Marina Resort. IL CONSIGLIO REGIONALE Richiamati: - il decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 (Misure urgenti per l apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive) convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 c.d. Sblocca Italia, che all articolo 32, al fine di rilanciare le imprese della filiera nautica, determina che le strutture organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all interno delle proprie unità da diporto ormeggiate nello specchio acqueo appositamente attrezzato, Marina Resort, secondo i requisiti stabiliti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, rientrano nelle strutture ricettive all aria aperta; - la legge 28 dicembre 2015 n. 208 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato Legge di stabilità 2016 ) che all articolo 1, comma 365, ha esteso l ambito temporale della disposizione sopra richiamata, senza alterare la portata della norma; - il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell imposta sul valore aggiunto), in forza del quale l aliquota agevolata al 10 per cento dell IVA trova applicazione per tutte le prestazioni rese nelle strutture ricettive, così come definite dall articolo 6 della legge 17 maggio 1983, n. 217 (Legge quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell offerta turistica). Premesso che: - le suddette previsioni, equiparando i Marina Resort alle strutture ricettive all aria aperta, consentono l applicazione dell IVA turistica al 10 per cento anche per tali strutture, con evidente finalità di rilancio economico del settore; - il d.l. 133/2014, convertito dalla l. 164/2014, è stato impugnato dalla Regione Campania dinanzi alla Corte Costituzionale, che si è espressa con la sentenza n. 21/2016, accogliendo parzialmente il ricorso e dichiarando l illegittimità costituzionale della normativa impugnata per violazione delle competenze regionali in materia di turismo e, in particolare, per la parte in cui non è previsto un coinvolgimento regionale nello stabilire i requisiti necessari per la qualificazione dei Marina Resort come strutture ricettive all aria aperta; - la sentenza ha determinato infatti che, in ossequio al principio di leale collaborazione nelle materie ricadenti in ambiti di spettanza di Stato e regioni, qualora non risulti possibile comporre il concorso di competenze secondo un principio di prevalenza, tale collaborazione può ritenersi attuata in modo adeguato solo mediante la previa acquisizione dell intesa nella Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano da considerare luogo di espressione e insieme di sintesi degli interessi regionali e statali coinvolti. Dato atto che: - talune regioni, precedentemente al decreto Sblocca Italia, avevano già autonomamente disposto una parificazione tra i Marina Resort e le strutture ricettive all aperto, come ad esempio il Friuli Venezia Giulia con legge regionale 11 febbraio 2010, n. 2; - altre regioni, in seguito alla normativa nazionale, hanno proceduto a recepire l equiparazione tra i Marina Resort e le strutture ricettive all aperto, quali la Liguria con legge regionale 12 novembre 2014, n. 32, e l Emilia Romagna con legge regionale 27 giugno 2014, n. 7, definendone i requisiti necessari per rendere la norma operativa. Rilevato che: - l IVA agevolata al 10 per cento per i Marina Resort sembrerebbe trovare applicazione in quelle regioni, sopra ricordate, che autonomamente hanno previsto una disciplina specifica per la definizione e la configurazione di dette strutture, nonostante la parziale dichiarazione di incostituzionalità della norma dello Sblocca Italia ; - tale circostanza potrebbe conseguentemente determinare la possibilità di un imposizione differenziata dell IVA e, in altre parole, si avrebbe la possibilità di applicare l aliquota agevolata al 10 per cento per le regioni dotate di una disciplina specifica approvata in relazione alle strutture Marina Resort, mentre sarebbero tenute ad applicare l aliquota ordinaria al 22 per cento le altre regioni, con chiaro vantaggio competitivo per le prime e correlativo effetto penalizzante per queste ultime. Considerato che: - la normativa volta all applicazione dell IVA al 10 per cento sugli ormeggi a breve nei Marina Resort è stata emanata per favorire il settore del turismo e rilanciare

11 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 le imprese della filiera nautica mediante un azione promozionale unitaria; - la Toscana è la regione italiana con la maggiore concentrazione di imprese della nautica, con dati che indicano il numero di 535 aziende di diporto, con livelli occupazionali che contano circa tremila persone nel settore (dati del rapporto di ricerca di CNA produzione nazionale sulle dinamiche e prospettive di mercato della filiera italiana del diporto nautico); - in conseguenza della decisione della Corte costituzionale si è determinata una situazione di incertezza in quanto gli operatori del settore temono di incorrere in sanzioni, a causa della mancanza di chiarezza del quadro normativo di riferimento. Preso atto che tra le regioni non ancora dotate di una disciplina specifica in materia al momento della sentenza della Corte Costituzionale, alcune si sono già mosse al fine di approvare una disciplina di settore idonea a definire i requisiti di applicabilità della norma, in maniera da rendere applicabile l agevolazione fiscale nei rispettivi territori, tra queste la Sardegna con la legge regionale 11 aprile 2016, n. 5, e la Campania con la legge regionale 5 aprile 2016, n. 6. Ritenuto pertanto opportuno che si possa giungere quanto prima alla definizione di un quadro normativo chiaro riguardo alla portata e l applicabilità dell aliquota agevolata al 10 per cento in relazione agli ormeggi a breve nei Marina Resort, onde evitare paralisi applicative e disparità di trattamento tra una regione e un altra, oltre che favorire l applicazione anche in Toscana del trattamento fiscale agevolato, al fine di rilanciare e promuovere un settore fondamentale per l economia regionale. IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE stante il quadro dispositivo attuale e con l obiettivo di garantire un effettivo sostegno alle imprese della filiera nautica, a valutare gli spazi di intervento normativo a livello regionale per dettare una specifica disciplina relativamente ai Marina Resort rendendo in tal modo applicabile quanto disposto dall articolo 32, c. 1 del d.l. 133/2014, convertito dalla l. 164/2014, ovvero la possibilità di beneficiare, per dette strutture, dell aliquota IVA agevolata al 10 per cento; a porre la questione dei Marina Resort e di una loro defi ni zione attuativa in sede di Conferenza Stato-Regioni affinché, in seguito alla sentenza della Corte Co stituzionale n. 21/2016, si determini un quadro nor mativo chiaro, omogeneo e applicabile sull intero territorio nazionale. Il presente atto è pubblicato integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana ai sensi dell articolo 11 5, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio regionale ai sensi dell articolo 18, comma 1, della medesima l.r. 23/2007. MOZIONE 8 giugno 2016, n. 359 Il Presidente Eugenio Giani In merito alle politiche regionali in materia di offerta occupazionale giovanile. IL CONSIGLIO REGIONALE Premesso che in gran parte dei paesi europei la crisi economica globale ha contribuito ad accentuare le condizioni di maggiore criticità e precarietà per le generazioni più giovani, facendo sì che la questione giovanile assumesse un ruolo centrale all interno del dibattito politico, all origine della comunicazione COM(2013)144 della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni Iniziativa a favore dell occupazione giovanile, aperta a tutte le regioni con un livello di disoccupazione giovanile superiore al 25 per cento; ed ancora della raccomandazione 2013/C 120/01 del Consiglio del 22 aprile 2013 sull istituzione di una garanzia per i giovani che, in coerenza con la sopracitata comunicazione COM(2013)144, provvedeva ad istituire una garanzia per i giovani, invitando gli stati membri dell Unione europea ad offrire ai giovani con meno di 25 anni un offerta qualitativamente valida di lavoro, di proseguimento degli studi, di apprendistato o di tirocinio formativo; Premesso che, come si evince dalla lettura di uno studio congiunto condotto dall Istituto regionale per la programmazione economica (IRPET) e dall Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Toscana (UNIONCAMERE Toscana): la lunga e grave crisi che ha aggravato il problema occupazionale è conseguenza di una caduta significativa della domanda di lavoro anche a seguito del drastico calo degli investimenti; facendone conseguire che: la disoccupazione è più che raddoppiata dal 2008 ad oggi, toccando punte di estrema gravità nella componente giovanile e facendo di questo uno dei problemi più urgenti da affrontare. (fonte: La situazione economica della Toscana: consuntivo anno 2014, previsioni , IRPET e Unioncamere Toscana, 2015); Rilevato che i principali indicatori del mercato del lavoro 2008, 2013 e 2014, tratti dal citato studio, rap presentano per la nostra Regione la seguente situazione:

12 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Occupati: (2008); (2013); (2014); Disoccupati: (2008); (2013); (2014); di cui (2008); (2013); (2014). Ricordato che il programma regionale di sviluppo (PRS) approvato con risoluzione 29 giugno 2011, n. 49, ed il piano di indirizzo generale integrato su educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro approvato con deliberazione del Consiglio regionale 17 aprile 2012, n. 32, definiscono, tra l altro, il quadro programmatico degli interventi studiati e messi in atto a livello regionale per competere con la complessa situazione di crisi in atto; Preso atto che per far fronte al quadro socio-economico sopra riportato la Regione, già a partire dal 2011, ha avviato il progetto integrato regionale denominato Giovani Sì, attivato dal PRS e finanziato da risorse regionali, nazionali e comunitarie, con il quale si è provveduto a selezionare un ventaglio di proposte rivolte a: promuovere l emancipazione dei giovani dalla famiglia d origine; potenziare le opportunità legate al diritto allo studio, formazione, apprendimento e specializzazione; costruire percorsi per l inserimento nel mondo del lavoro; facilitare l avviamento d impresa e l attività imprenditoriale; accrescere l opportunità di sostenere esperienze formative e lavorative all estero; Ricordato che la Giunta regionale con deliberazione 12 gennaio 2015, n. 17, ha preso atto della decisione della Commissione C(2014) n che approva il programma operativo Regione Toscana Programma Operativo Fondo Sociale Europeo , caratterizzato da un plafond di 732 milioni di euro, circa 100 milioni di euro in più rispetto al precedente POR FSE , e dalla scelta di destinare ai giovani il 35 per cento delle risorse finanziarie, pari ad oltre 255 milioni di euro; Preso atto del complesso normativo che in Toscana da anni sostiene e tutela l ingresso dei giovani nel mondo del lavoro mediante, tra l altro, la legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro); la legge regionale 29 aprile 2008, n. 21 (Sostegno all imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali); la legge regionale 30 dicembre 2008, n. 73 (Norme in materia di sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali); ed ancora gli Indirizzi per il sostegno all autoimpiego e all autoimprenditorialità, di cui alla deliberazione 26 gennaio 2015, n. 52 (Piano esecutivo regionale della Regione Toscana della Garanzia per i Giovani. Approvazione Indirizzi per il sostegno all autoimpiego e all autoimprenditorialità); Preso atto che il documento di economia e finanza regionale 2016, approvato con deliberazione del Consiglio regionale 21 dicembre 2015, n. 89, in relazione al progetto Giovani Sì prevede che il progetto farà proseguire, anche mediante una riprogrammazione delle misure rese ancor più conformi sia ai bisogni dei giovani che alle priorità strategiche della Regione Toscana, le attività intraprese nel corso della passata legislatura e che nei primi quattro anni hanno visto coinvolti oltre 177mila beneficiari; Considerato che per l anno 2016 sono previsti interventi nei seguenti settori: diritto allo studio universitario; alta formazione universitaria; progetti artistici; giovani agricoltori; emancipazione giovanile; servizio civile; avvio di attività imprenditoriali; tirocini, apprendistato e orientamento al lavoro; mentre interventi di accoglienza, presa in carico, orientamento, orientamento specialistico, accompagnamento al lavoro risultano inseriti nell ambito del progetto Garanzia Giovani ; Ricordato che accanto agli interventi programmati nell ambito del Progetto Giovani Sì, il cui target investe soggetti fino a 40 anni, la Regione Toscana, in coerenza con il Piano nazionale della Garanzia per i Giovani, ha provveduto a predisporre un proprio Piano esecutivo regionale Garanzia Giovani a più riprese aggiornato e volto a promuovere percorsi di avvicinamento al lavoro per giovani NEET, nell ottica di facilitare i processi di transizione scuola-lavoro e sostenere l ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro, ed ancora in quella di attivazione dei soggetti e di prevenzione dei fenomeni di scoraggiamento a sostegno delle componenti più vulnerabili della popolazione giovanile come i NEET; Rilevato che Garanzia Giovani ha destinato alla Regione Toscana quasi 65 milioni di euro e va ad in serirsi nell ambito di una complessiva strategia regionale volta, come detto, a favorire l occupazione giovanile, pro ponendo alcune misure già presenti nel Progetto Giovani Sì, modificandone, tuttavia, le modalità d accesso, in linea con gli indirizzi comunitari e nazionali; Rilevato che il programma Garanzia Giovani richiede una strategia unitaria e condivisa tra Stato e regioni ai fini di un efficace attuazione a livello territoriale mentre le risorse finanziarie destinate alle singole misure sono state individuate nelle convenzioni che ogni regione e provincia autonoma ha provveduto a stipulare, nel caso della Toscana il 30 aprile 2014, con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;

13 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Considerato che, in base a recenti statistiche pubblicate dall IRPET e relative all anno 2015, il miglioramento complessivo delle opportunità d impiego segue, comunque, il ritmo di crescita segnato nel 2014, quando la variazione degli avviamenti sul 2013 fu del 7,3%. Ciò che distingue la crescita dell anno appena trascorso è, soprattutto, la composizione delle opportunità di lavoro tra categorie di lavoratori e modalità d impiego. Rispetto alla composizione anagrafica dei lavoratori, mentre nel 2014 l accrescimento delle aperture contrattuali si distribuiva piuttosto equamente tra maschi e femmine, giovani e meno giovani, nel 2015 l accelerazione ha 13 coinvolto specialmente gli uomini gli uomini (+10,7% contro il + 3,3% delle donne) e soprattutto i giovanissimi (+17,5% gli avviamenti under 25). (fonte: Più lavoro nel 2015: una ripresa da consolidare, in Toscana Notizie flash lavoro, marzo 2016); Considerato che gli avviamenti al lavoro nel periodo , con particolare riferimento alle classi d età coinvolte nei sopra citati programmi finanziati con risorse comunitarie, nazionali e regionali, presentano, a dimostrazione dell efficacia delle politiche regionali messe in atto, la seguente situazione: variazione 2015/2014 variazione 2014/ anni ,5% 5,4% anni ,6% 6,5% anni ,5% 8,1% (fonte: Più lavoro nel 2015: una ripresa da consolidare, in Toscana Notizie flash lavoro, marzo 2016); IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE a proseguire nella direzione tracciata dalle azioni di politica attiva nel campo del lavoro e dell occupazione messe in atto nel corso degli ultimi anni nei riguardi dei giovani destinatari dei programmi e progetti sopra richiamati, partendo dall analisi di tali misure con lo scopo di individuare possibili criticità esistenti e studiare gli opportuni correttivi, ed al contempo attivare tutti gli strumenti atti ad incrementare i fondi destinati a tali misure intercettando le risorse messe in campo sia a livello europeo che nazionale; a farsi portavoce in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ed a livello europeo della necessità di procedere al rifinanziamento, incrementando i fondi nei limiti delle possibilità, del piano Garanzia per i Giovani per almeno tutto l arco temporale dell attuale programmazione comunitaria; a farsi portavoce sempre in sede di Conferenza Stato- Regioni al fine di avviare una discussione in merito alla possibilità di regolamentare in maniera più stringente ed aumentare il controllo sull utilizzo dello strumento del voucher nell ambito delle politiche di sostegno all occupazione giovanile. Il presente atto è pubblicato integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana ai sensi dell articolo 5, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio regionale ai sensi dell articolo 18, comma 1, della medesima l.r. 23/2007. Il Presidente Eugenio Giani - Risoluzioni RISOLUZIONE 21 giugno 2016, n. 44 Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Relazione annuale IL CONSIGLIO REGIONALE Vista la legge regionale 19 novembre 2009, n. 69 (Norme per l istituzione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale) e, in particolare, l articolo 10; Esaminata la relazione sull attività svolta nel 2015, presentata dal dottor Franco Corleone, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale nominato dal Consiglio regionale in data 26 ottobre 2013; Preso atto che nella stessa relazione annuale 2015: - si rileva una stabilizzazione nei numeri della popolazione detenuta, sia a livello nazionale sia, in particolare, in Toscana: a livello nazionale ci si attesta su una cifra vicina alle unità (anche se con un preoccupante accenno all aumento nei primi mesi del 2016: al 31 dicembre 2015, passate a al 31 marzo 2016) rispetto alle di quattro anni fa, mentre in Toscana la popolazione detenuta è di circa presenze, rispetto alla punta di di cinque anni fa (anche qui si registra però un lieve aumento rispetto allo scorso anno, in cui era scesa fino alle presenze del giugno 2015: si sono avute presenze al 31 dicembre 2015, passate a al 31 marzo 2016), tuttavia la fine dell emergenza dovuta al sovraffollamento non ha risolto il problema di fondo dello stato delle carceri, dovuto non

14 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 solo ai metri disponibili per ogni detenuto, ma anche alle condizioni di vita quotidiana, al lavoro, alle attività culturali, allo studio, ai servizi sanitari, all alimentazione, alla possibilità di relazioni educative e familiari; - si rende noto che la ricognizione della situazione delle carceri toscane, nelle relazioni precedenti denunciata come intollerabile da tanti punti di vista, quest anno ha portato anche motivi di soddisfazione, in quanto le criticità sollevate sono state prese in considerazione e sono stati avviati gli interventi di risanamento e si propongono alcuni esempi: ad Arezzo finalmente è iniziata la bonifica e la ristrutturazione ed è prevista, per la fine dell anno in corso, la riapertura dell istituto con circa settanta posti e una vivibilità adeguata alle norme del regolamento; a Livorno è stata aperta la nuova sezione destinata all alta sicurezza e sono stati appaltati i lavori per la ristrutturazione di due padiglioni; a Pistoia, dopo l uragano che ha danneggiato il tetto, sono in corso i lavori di adeguamento delle celle e degli spazi di socialità e finalmente è stata firmata la convenzione per l utilizzo di una struttura dei frati vicino al carcere da destinare alla semilibertà; a Lucca sono bene avviati i lavori di ristrutturazione di due sezioni che saranno destinate alla socialità; a Massa la nuova sezione è stata finalmente collaudata e ora è in funzione e ha consentito alla direzione di razionalizzare le presenze; infine a Porto Azzurro la presenza di un direttore fisso e motivato ha messo in moto cambiamenti notevoli che si riverberano anche sulla presenza di detenuti in articolo 21 (lavoro all esterno) sull isola di Pianosa; - si fa, inoltre, presente che, chiaramente restano molti buchi neri e questioni da risolvere e che a tal fine con il nuovo Provveditore regionale dell Amministrazione penitenziaria, Giuseppe Martone, è stato sottoscritto un protocollo di intesa che dovrebbe favorire non solo i rapporti istituzionali, ma soprattutto facilitare le soluzioni dei problemi vecchi e nuovi; - si dedica un capitolo specifico alla situazione di Sollicciano, riguardo al quale la denuncia, da parte delle detenute, delle condizioni di vita incivili ed il documento della Asl hanno fatto esplodere il caso, che per altro era noto da anni per i ripetuti rilievi dei Garanti e delle associazioni di volontariato: un finanziamento straordinario di tre milioni di euro dovrebbe garantire la riparazione adeguata del tetto e il rifacimento dei servizi igienici nelle celle, dovrebbe vedere la luce finalmente la seconda cucina al maschile; inoltre è stata chiusa la casa di cura e custodia femminile; il segno di cambio di passo è avvenuto con un rapporto di collaborazione con la nuova direttrice Marta Costantino e la ripresa dell attività della Commissione detenuti che garantirà la partecipazione dei soggetti interessati alle scelte di cambiamento; - si evidenzia la composizione della popolazione detenuta in base alla condizione di stranieri e spicca il dato della Toscana che, alla fine del 2015, aveva il 45,82 per cento di presenze straniere, con il caso eclatante di Sollicciano, in cui le presenze di detenuti stranieri arrivavano al 66,2 per cento al 31 dicembre 2015; le donne mantengono invece una presenza contenuta, che in Toscana si ferma al 3,6 per cento, a fronte di una media nazionale del 4 per cento: alla fine di marzo 2016 le donne detenute erano in tutto 125: 16 a Empoli, 69 a Firenze, 40 a Pisa; anche riguardo alla posizione giuridica il quadro nella regione Toscana è migliore di quello nazionale: la percentuale dei detenuti condannati in via definitiva cautelare è del 65 per cento a livello nazionale, e del 72,2 a livello regionale, mentre i detenuti in attesa di primo giudizio erano al 31 dicembre 2015 pari al 16,3 per cento a livello nazionale, mentre erano pari al 12,2 a livello regionale; - sono descritti gli interventi dell esecuzione penale esterna, ossia di quell insieme di misure alternative alla detenzione, e, con legge 28 aprile 2014, n. 67 (Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili), anche alternative al processo, che mirano a non far entrare o a far uscire prima dal carcere in modo da evitarne o limitarne gli effetti desocializzanti: a fronte delle presenze negli istituti penitenziari, al 15 marzo 2016, si avevano soggetti in carico agli Uffici di esecuzione penale esterna (UEPE); complessivamente nel 2015 si sono avuti affidati in prova al servizio sociale, 184 detenuti domiciliari, 207 semiliberi, oltre a messi alla prova e lavori di pubblica utilità: quest ultime due misure, dette anche sanzioni di comunità, superano (2.577) di gran lunga le misure alternative (1.575, le prime tre); - nell ambito delle questioni aperte, si analizza lo stato della sanità penitenziaria: è importante che il diritto alla salute, che è un diritto fondamentale delle persone libere e detenute, e che è anche condizione per l esercizio di altri diritti della persona sia messo al centro di un cambiamento che deve investire il carcere nel suo complesso; nella relazione si evidenzia come la popolazione detenuta sia molto più ammalata di quella libera, pur essendo più giovane d età, con il primato delle malattie psichiatriche, seguite da quelle infettive e parassitarie; importanti sono anche le percentuali di tossicodipendenti detenuti; si sottolineano anche altre problematiche come quella delle cure odontoiatriche che ancora scontano una differenziazione in base alla provenienza regionale del detenuto, della necessità di terapie psicologiche per i sex offenders, e della necessità di monitoraggio sull applicazione dei TSO; nel quadro del passaggio finalmente avvenuto nel 2008 della sanità penitenziaria alla competenza regionale, si tratta di un ambito in cui sempre più la Regione ha il potere di intervenire e di costruire un modello di cura per i detenuti sempre più uguale a quello per le persone libere; - ancora nell ambito delle questioni aperte, si analizza il percorso di chiusura dell Ospedale psichiatrico

15 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 giudiziario (OPG): com è noto, gli OPG avrebbero dovuto chiudere più di un anno fa, ma questo non è accaduto; anche se recentemente sono stati chiusi Secondigliano e Reggio Emilia, invece a Montelupo, Barcellona Pozzo di Gotto e Aversa restano ancora in tutto circa 60 presenze; in particolare a Montelupo erano presenti, al primo maggio, 18 internati toscani (e senza fissa dimora) e due umbri, persone che rientrano nella competenza sanitaria della Regione Toscana, più circa una decina di altri internati tra liguri e sardi, che dovranno essere presi in carico dai servizi psichiatrici territoriali di appartenenza; - si analizza, conseguentemente, lo stato di attuazione delle Residenze per l esecuzione delle misure di sicurezza (REMS), ovvero delle strutture sanitarie dedicate, al posto dell OPG, alla cura e alla custodia dei sofferenti psichici autori di reato: in Toscana la REMS è stata aperta a Volterra, nell area dell ex manicomio, ora ospedale cittadino, struttura più volte visitata dal Garante, che recentemente ha constatato che le cose si stanno muovendo positivamente, a seguito di un lavoro sinergico portato avanti intensamente nell ultimo periodo; la capienza è attualmente di 28 posti, e al momento sono presenti 21 persone ricoverate, che verranno portate a 26 con trasferimento prioritario delle persone ancora internate a Montelupo; la REMS definitiva invece, struttura da 40 posti divisi in due modelli da venti, è ancora in fase di bando di progettazione e non vedrà la luce presumibilmente prima di due anni; - si evidenziano i punti critici che, nel processo di superamento degli OPG, restano da affrontare: la collocazione degli autori di reato la cui condizione psichica è da determinare (osservandi), oppure di coloro a cui è sopravvenuta un infermità psichica nel corso dell esecuzione di una condanna, o ancora di coloro che si trovano che si trovano in una condizione di minorazione psichica; si tratta cioè di categorie di soggetti che, pur avendo problematiche di natura psichiatrica, non sono, o non sono ancora, sottoposti a misura di sicurezza, per le quali l indicazione normativa è che vengano ospitati in sezioni specializzate all interno degli istituti penitenziari; un secondo punto critico riguarda la posizione di coloro che hanno problemi psichici evidenti ma la cui condizione processuale è ancora aperta e che si trovano quindi in misura di sicurezza provvisoria: le disposizioni emanate negli ultimi anni non danno indicazione sui luoghi di esecuzione delle misure provvisorie, mentre l articolo 206 del Codice penale fa ancora riferimento al vecchio OPG, tuttavia, tale previsione, alla luce del processo di superamento degli OPG e della netta indicazione a favore di trattamenti terapeutici per i soggetti con problemi psichiatrici, risulta oramai inadeguata, nonché rischia di far saltare, per il carico numerico, il sistema delle REMS; - si ricordano i risultati finali degli Stati generali del carcere, convocati all inizio del 2015 dal Ministro della giustizia Orlando che ha raccolto la suggestione emersa nel Convegno Il fallimento del carcere, del 15 novembre 2014, in cui era stata organizzata la tavola rotonda conclusiva dal titolo Verso gli Stati generali del carcere : i diciotto tavoli tematici hanno costituito un laboratorio di energie e sensibilità diverse per riflettere sul carcere e sulle pene e hanno prodotto un lavoro che ha toccato tutti i nervi scoperti del penitenziario (il diritto all affettività, un nuovo modello di architettura penitenziaria, il lavoro in carcere, le misure di sicurezza, i tossicodipendenti e la legge sulle droghe, la formazione del personale, solo per citarne alcune) facendo tesoro di questo lavoro è auspicabile che venga rapidamente approvata dal Parlamento la legge delega sulla riforma dell Ordinamento penitenziario che consentirà di tradurre in fatti le buone intenzioni; - si evidenziano le attività (incontri, dichiarazioni, seminari tematici e corrispondenza con il Dipartimento dell amministrazione penitenziaria (DAP) e con altri soggetti istituzionali) del Garante come coordinatore dei garanti regionali e locali e si sottolinea come la rete dei garanti regionali abbia richiesto e stimolato la nomina del Garante nazionale; - viene illustrata l attività quotidiana dell Ufficio: la corrispondenza intrattenuta con i detenuti o con chi scrive per loro conto per segnalare difficoltà, problemi e disagi; la collaborazione con soggetti istituzionali, privati e del terzo settore per dare risposte efficaci e rapide ai problemi e ai bisogni sollevati; l analisi dei flussi di corrispondenza, in entrata e in uscita; le azioni intraprese dal Garante; Dato atto del programma di iniziative effettuate nel corso dell anno 2015, finalizzate a creare opportunità di dibattito sui temi legati al carcere ed a sensibilizzare l opinione pubblica sulle problematiche che lo affliggono, immaginate con l ambizione di creare condizioni per riforme strutturali, in particolare i due convegni sul tema dell Ospedale psichiatrico giudiziario, realizzati, il primo, il 4 marzo 2015, con il titolo OPG addio, per sempre, e finalizzato a fare il punto sulla definitiva chiusura degli ospedali psichiatrici, il secondo intitolato: La chiusura dell OPG alla prova dei cento giorni, tenuto in data 14 luglio 2015, in cui, oltre a presentare il volume dal titolo L abolizione del Manicomio criminale. Tra utopia e realtà, curato dal Garante e dalla Fondazione Giovanni Michelucci, si è proceduto a fotografare e discutere lo stato di avanzamento della chiusura degli OPG e dell apertura delle REMS, facendo emergere le diverse criticità di questo faticoso processo; a questi si è aggiunto un terzo convegno, organizzato nell ambito della Festa della Toscana, nei giorni dicembre 2015, ed intitolato La riforma del Un bilancio disincantato dopo la condanna della Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU). I mutamenti della pena : nell ambito del convegno è stata presentata l antologia dei scritti di Alessandro Margara su carcere, OPG, droghe e Magistratura di sorveglianza, curata da Franco Corleone ed intitolata La giustizia e

16 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 il senso di umanità ; inoltre, la disamina del volume ha permesso di ripercorrere criticamente i processi e gli esiti inaugurati dalla riforma del 1975, sino alla condanna della CEDU ed all impulso che il Ministro Orlando ha voluto imprimere mediante gli Stati Generali del carcere; Dato, altresì, atto che il garante ha dato impulso ad un importante attività di ricerca e pubblicazioni, al fine di diffondere la cultura dei diritti dei detenuti, tra le quali, oltre ai volumi sopra menzionati, sono stati realizzati una ricerca sulla popolazione internata all OPG di Montelupo, dal titolo Le caratteristiche della popolazione internata presso l Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino, la ricerca-intervento partecipata, realizzata all interno del carcere di Sollicciano sulla ridefinizione e riqualificazione degli spazi detentivi, intitolata Lo spazio della pena, la pena dello spazio ; un indagine sulle dipendenze in carcere, in particolare nel contesto toscano, dal titolo La droga in carcere: fatti e misfatti ; inoltre, il Garante ha collaborato con l Ufficio della Garante per l infanzia e l adolescenza, per la realizzazione della ricerca intitolata: Minori in visita al carcere. Le garanzie di tutela dei bambini e degli adolescenti figli di detenuti che si recano in visita negli istituti penitenziari della Toscana, presentata in Consiglio Regionale il 19 maggio 2016; ESPRIME apprezzamento per l attività svolta dal Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, dottor Franco Corleone, nell anno 2015; RIBADISCE L IMPEGNO ad assicurare la finalità rieducativa della pena ed il reinserimento sociale dei condannati e, più in generale, l effettivo godimento dei diritti civili e sociali, nonché la rimozione degli ostacoli al godimento di tali diritti all interno delle strutture restrittive della libertà personale. Il presente atto è pubblicato integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, ai sensi dell articolo 5, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio regionale ai sensi dell articolo 18, comma 1 della medesima l.r. 23/2007. RISOLUZIONE 22 giugno 2016, n. 46 Il Presidente Lucia De Robertis In merito alla prevenzione e diagnosi precoce della celiachia. IL CONSIGLIO REGIONALE Considerato che la Regione Toscana ha avuto da sempre un ruolo di avanguardia nel Sistema To scana Celiachia anche promuovendo una proficua colla borazione tra la sanità pubblica e l associazionismo di riferimento; Viste le deliberazioni della Giunta regionale: - 26 luglio 2004, n. 723 (Percorso assistenziale del pa ziente con Celiachia); - 24 ottobre 2005, n (Linee guida per la vigilanza sulle imprese alimentari che preparano e/o somministrano alimenti preparati con prodotti privi di glutine e destinati direttamente al consumatore finale); - 21 novembre 2005, n (Direttive per l erogazione dei prodotti privi di glutine ai soggetti aventi diritto); - 19 gennaio 2016, n. 16 (Aggiornamento Rete Regionale per le Malattie Rare e individuazione Cen tri di Competenza Regionale per le Malattie Rare CCRMR ); Preso atto delle istanze presentate alla Terza commissione consiliare permanente Sanità e politiche sociali, dai rappresentanti dell Associazione italiana celiachia (AIC) in occasione dell audizione svolta nella seduta del 25 maggio 2016, nonché del ruolo riconosciuto dalla Regione Toscana alla stessa associazione quale attivo interlocutore e collaboratore delle strutture del servizio sanitario regionale; Tenuto conto che gli ultimi dati disponibili forniti dalla Relazione annuale al Parlamento del Ministero della salute sulla Celiachia - anno indicano che i celiaci in Toscana sono , e che tale dato rap presenta una sottostima rispetto alla consistenza reale della malattia in quanto in Toscana, sempre nel 2014, risultano diagnosticati meno del 37 per cento dei celiaci (a livello nazionale il dato è del 28 per cento); Considerato che: - il percorso di diagnosi di celiachia in Italia dura ancora sei anni e che la celiachia non diagnosticata porta a gravi complicanze e che a fronte di una incidenza della malattia nella popolazione di 1:100 i celiaci diagnosticati restano ancora pochi e che dopo anni di evoluzione nella ricerca, la crescita della diagnosi di celiachia rimane ancora un obiettivo primario; - ad oggi l unica terapia per la celiachia è l esclusione del glutine dalla propria alimentazione, che prevede l eliminazione di tutti gli alimenti derivati dai cereali contenenti glutine (come pane, pasta, biscotti e pizza), ma anche del glutine nascosto negli alimenti sotto forma di eccipiente (ad esempio in salumi, sughi e salse, gelati, confetture,etc.) o per contaminazione durante la lavorazione industriale dei prodotti; - lo scenario in cui oggi operiamo è caratterizzato da alcuni fondamentali fattori tra cui il controllo e la razionalizzazione della spesa sanitaria; l adozione im-

17 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 minente delle norme europee (Reg UE 609/13) occasione per una rivalutazione dell assistenza ai celiaci; il dilagare di informazioni al consumatore che, prive di fondamento scientifico, spingono immotivatamente ed erroneamente la popolazione all adozione di una dieta senza glutine con la convinzione che la dieta senza glutine sia più salutare e faccia dimagrire, creando confusione tra malattia, terapia e/o scelte libere; Su proposta unanime della Terza Commissione consiliare permanente; IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE a ripristinare il tavolo permanente regionale sulla celiachia che coinvolga i diversi attori del sistema e l AIC, che individui e coordini gli interventi utili alla prevenzione e diagnosi della malattia, nonché gli atti per favorire il normale inserimento nella vita sociale dei soggetti in celiachia; DECRETO 21 giugno 2016, n Evento calamitoso che in data 09/06/2016 ha colpito il territorio della provincia Grosseto, in particolare i comuni di Grosseto e Civitella Paganico. Dichiarazione di stato di emergenza regionale ai sensi dell art. 11 comma 2 lett. a) L.R. 67/2003. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Vista la Legge n. 225/1992 Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile ; Vista la Legge Regionale n. 67 del Ordinamento del sistema regionale della protezione civile e disciplina della relativa attività ss.mm.ii.; Verificato che il giorno 9 giugno 2016 un violento temporale ha colpito il territorio della Provincia di Grosseto, in particolare i Comuni di Grosseto e di Civitella Paganico; ad attivare la piena circolarità dei buoni spesa per celiaci in tutto il territorio regionale anche attraverso la loro dematerializzazione, eventualmente utilizzando la carta sanitaria come già sperimentato da alcune regioni italiane e a rivedere la normativa regionale e in particolar modo la del. g.r. 1036/2005, in relazione alle nuove realtà economiche emergenti in campo alimentare quali laboratori artigianali, vendita a terzi, vendita on-line, bar e ristoranti, con il coinvolgimento dei rappresentanti delle categorie economiche; ad aggiornare il percorso assistenziale alla luce dell approvazione del documento di supporto scientifico al protocollo sancito tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta di aggiornamento del provvedimento del Ministro della salute del 16 marzo 2006, per la diagnosi e il followup della celiachia e della del. g.r. 16/2016 e definizione dei nuovi presidi di rete collegati ai centri di riferimento regionali. Il presente atto è pubblicato integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, ai sensi dell articolo 5, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio regionale ai sensi dell articolo 18, comma 1, della medesima legge l.r. 23/2007. PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE - Decreti Il Presidente Lucia De Robertis Constatato che tale evento calamitoso ha provocato gravi disagi ed ingenti danni al patrimonio pubblico, ai privati ed alle attività commerciali e produttive, oltre a causare fenomeni franosi che hanno interessato il reticolo stradale con conseguente interruzione dei collegamenti, tra cui quello tra la zona nord dell abitato di Grosseto e l Ospedale Civile, blackout elettrici protratti per tutta la notte. Verificato che i Comuni interessati e la Provincia di Grosseto hanno attivato le proprie strutture di Protezione Civile al fine di porre immediatamente in essere tutte le azioni finalizzate all assistenza della popolazione interessata, alla riapertura al transito delle viabilità oltre che a riportare nelle normali condizioni di vita i centri abitati colpiti; Vista la relazione redatta dalla competente struttura regionale ai sensi dell articolo 7 del DPGR 24/R del 19 maggio 2008 agli atti dell ufficio; Ritenuto, sulla base di quanto sopra, di dichiarare la rilevanza regionale ai sensi dell art. 6 L.R. 67/03 degli eventi meteorologici del 9 giugno per la provincia di Grosseto rinviando a una delibera della Giunta Regionale l individuazione dei Comuni colpiti e delle iniziative da assumere; DECRETA 1. E dichiarato lo stato di emergenza regionale ai sensi dell art. 11, comma 2, lettera a) L.R. 67/03 relativamente agli eventi meteorologici del 9 giugno 2016 per la provincia Grosseto rinviando a una delibera della Giunta

18 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Regionale l individuazione dei Comuni colpiti e delle iniziative da assumere; 2. di pubblicare il presente atto, ai sensi dell art. 42 D.lgs. 14/03/2013 n. 33 nel sito regione/amministrazione-trasparente alla voce Interventi straordinari e di emergenza. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della L.R. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della L.R. 23/2007. GIUNTA REGIONALE - Deliberazioni DELIBERAZIONE 7 giugno 2016, n. 544 Il Presidente Enrico Rossi Delibera di approvazione delle Linee guida per l istruttoria e la valutazione delle istanze per il rilascio di concessione ai sensi dell articolo 03, comma 4 bis, del d.l. 400/1993 convertito dalla l. 494/1993, in attuazione dell art. 3 della Legge Regionale n. 31 del 9 maggio LA GIUNTA REGIONALE Considerato che la L.R. n. 31 del 9 maggio 2016 dispone l abrogazione dell articolo 32 della Legge regionale 28 dicembre 2015, n. 82 (Disposizioni di carattere finanziario. Collegato alla legge di stabilità per l anno 2016); Visto che l art. 3 della L. R. n. 31 del 9 maggio 2016 dispone che, la Giunta regionale, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, approva le linee guida per l istruttoria e la valutazione delle istanze per il rilascio di concessione, ai sensi dell articolo 03, comma 4 bis, del d.l. 400/1993 convertito dalla l. 494/1993; Visto l art. 3 comma 4-bis del Decreto Legge n ottobre 1993, (disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime) convertito, con modifiche, dalla Legge n. 494 del 4 dicembre 1993; Visto il Decreto Legge n. 194 del 30 dicembre 2009, convertito in Legge in data 26 febbraio 2010, all articolo 18, oltre a richiamare la disciplina relativa all attribuzione di beni a regioni ed enti locali (L. 42/2009), proroga, nelle more del procedimento di revisione del quadro normativo, al 31 dicembre 2020, il termine di durata delle concessioni in essere alla data di entrata in vigore del decreto e in scadenza entro il 31 dicembre 2015, fatte salve le disposizioni del sopra richiamato art. 3 comma 4-bis del decreto Legge n. 400 del 5 ottobre 1993; Vista la circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Direzione Generale per i Porti del 6 maggio 2010, il quale, nel richiamare il comma 18 dell art. 1 D.L. 30 dicembre 2009, n. 194 conv. in legge 26 febbraio 2010, n. 25 regola le procedure per l istanza di concessione da parte degli interessati, il quale formulano motivata richiesta in ragione dell entità degli investimenti e delle opere da realizzare, sulla base dei piani di utilizzazione delle aree del demanio marittimo predisposti dalle Regioni; Tenuto conto delle osservazioni e i contributi pervenuti da Anci Toscana; Visto l Allegato A alla presente deliberazione che contiene le: Linee guida per l istruttoria e la valutazione delle istanze per il rilascio di concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, ai sensi dell articolo 3 della legge regionale 9 maggio 2016 n. 31, parte integrante e sostanziale del presente atto; Visto il parere del CD del 26 maggio 2016; A voti unanimi DELIBERA di approvare, in attuazione della Legge Regionale n. 31 del 09 maggio 2016 art. 3, per le motivazioni espresse in narrativa, le: Linee guida per l istruttoria e la valutazione delle istanze per il rilascio di concessione ai sensi dell articolo 03, comma 4 bis, del d.l. 400/1993 convertito dalla l. 494/1993, raccolte nell allegato A alla presente deliberazione. Il presente atto è pubblicato integralmente sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della l.r. 23/2007. Segreteria della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta SEGUE ALLEGATO

19 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Legge regionale 9 maggio 2016 n. 31 Disposizioni urgenti in materia di concessioni demaniali marittime. Abrogazione dell articolo 32 della l.r. 82/2015. Deliberazione della Giunta regionale n. 544 del 7 giugno 2016 ALLEGATO A Linee guida per l istruttoria e la valutazione delle istanze per il rilascio di concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, ai sensi dell articolo 3 della legge regionale 9 maggio 2016 n. 31 Premessa La legge regionale 9 maggio 2016 n. 31 Disposizioni urgenti in materia di concessioni demaniali marittime. Abrogazione dell articolo 32 della l.r. 82/2015 detta le disposizioni per l'applicazione dell'articolo 03, comma 4 bis, del decreto legge 5 ottobre 1993, n. 400 (Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime) convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n Con la citata legge la regione Toscana intende garantire in tutto il territorio regionale: - la valorizzazione del paesaggio e degli elementi identitari della fascia costiera attraverso la qualificazione dell'offerta turistico-balneare; - adeguate ed omogenee condizioni di sviluppo per le micro, piccole e medie imprese turistico-ricreative operanti in ambito demaniale marittimo. La Giunta regionale, ai sensi dell articolo 3 della legge regionale n. 31/2016, è tenuta, entro trenta giorni dall entrata in vigore della stessa, ad approvare le Linee-guida per l'istruttoria e la valutazione delle istanze per il rilascio di tali concessioni, che costituiscono direttive generali per l'esercizio delle funzioni amministrative trasferite ai Comuni ai sensi dell'articolo 27, comma 3, della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88, che ha appunto operato il trasferimento ai Comuni delle competenze attribuite alla Regione dall articolo 105 del d.lgs. 112/1998 in materia di concessioni demaniali marittime. Il quadro normativo di riferimento Il quadro normativo nazionale di riferimento è rappresentato dal comma 4 bis (introdotto dal comma 253 dell'art. 1, L. 27 dicembre 2006, n. 296 e poi così modificato dalla lettera c) del comma 1 dell'art 11, L. 15 dicembre 2011, n. 217), che dispone, relativamente alle atti-

20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 vità turistico-ricreative: < Le concessioni di cui al presente articolo possono avere durata superiore a sei anni e comunque non superiore a venti anni in ragione dell'entità e della rilevanza economica delle opere da realizzare e sulla base dei piani di utilizzazione delle aree del demanio marittimo predisposti dalle regioni. Le disposizioni del presente comma non si applicano alle concessioni rilasciate nell'ambito delle rispettive circoscrizioni territoriali dalle autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84.> Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, con Circolare del 6 maggio 2010 n. 6105, sviluppando un'articolata motivazione fondata sull interpretazione dei principi comunitari ed in particolare della Comunicazione interpretativa n. 2000/C 121/2002 della Commissione Europea sulle concessioni nel diritto comunitario, ha dato indicazioni per l'applicazione della norma statale di cui trattasi, individuando un'apposita procedura, sia in termini documentali che istruttori. La Circolare prevede che l istruttoria sia avviata con la presentazione al Comune della seguente documentazione: a) piano economico finanziario (nel caso di investimenti e di costi da ammortizzare); b) relazione tecnica sugli interventi e grafici esplicativi (nel caso di opere da realizzare); c) computo metrico estimativo dei lavori (nel caso di opere da realizzare); d) perizia di stima dei manufatti pertinenziali al momento dell intervento (nel caso di pertinenze demaniali marittime). In ottemperanza alle disposizioni della legge regionale 31/2016, e nel rispetto dei criteri e delle condizioni dalla stessa fissati, le presenti Linee-guida, destinate ad orientare l'applicazione dell istituto di cui trattasi da parte dei Comuni, individuano: - il contenuto minimo dei documenti citati dalla Circolare ministeriale, da presentare per consentire una compiuta istruttoria, con le relative certificazioni ed attestazioni; - gli interventi ammissibili quali investimenti utili per avviare l istruttoria ai sensi delle disposizioni vigenti; - gli elementi oggettivi del contesto territoriale, di cui tenere conto per la ponderazione degli investimenti ammissibili per garantire la loro coerenza fra gli obiettivi della normativa regionale e la durata richiesta; - i riferimenti per la definizione del progetto di riqualificazione ambientale e di valorizzazione paesaggistica del territorio costiero, utili anche per la valutazione della proposta nel caso di avvio di procedura comparativa da sviluppare ai sensi dell articolo 37 del Codice della Navigazione; - le modalità applicative in caso di conclusione positiva del procedimento.

21 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N La documentazione necessaria per avvio dell istruttoria La documentazione necessaria per l avvio dell istruttoria, oltre a quanto può essere richiesto in relazione alle peculiarità della concessione oggetto della richiesta e dei singoli regolamenti dei comuni competenti, si compone di quanto indicato nella Circolare 6 maggio 2010 n. 6105, debitamente integrata in relazione alle specifiche condizioni del procedimento da sviluppare. I documenti, redatti come di seguito riportato, dovranno essere asseverati, ad ogni effetto di legge, da professionisti competenti per i diversi argomenti di cui trattano, pena l'inammissibilità dell istanza. 1.1 Piano economico finanziario e capacità economico finanziaria Il Piano economico finanziario risulta il documento di maggiore rilievo in quanto ai suoi contenuti si ricollega la durata della concessione: Nel calcolo dei costi di realizzazione si considerano le spese per: - interventi edilizi consentiti dagli strumenti urbanistici inerenti fabbricati, impianti tecnologici, impianti finalizzati al risparmio energetico e riconversione ecocompatibile degli immobili, comprensivi degli oneri per acquisire beni destinati a garantire la loro agibilità e funzionalità ai fini commerciali ed essere usati durevolmente e solo nel caso siano iscrivibili nel bilancio come immobilizzazioni; - oneri derivanti dalla manutenzione ordinaria e straordinaria; - oneri per la progettazione, rilievi, accertamenti e indagini sia afferenti il progettista che la direzione lavori, certificazioni per agibilità e collaudo opere realizzate; - costi per allacciamento ai pubblici servizi ai fini dell agibilità del complesso edilizio; - oneri di urbanizzazione primaria e secondaria corrisposti all Amministrazione comunale; - oneri per la sicurezza del cantiere strettamente inerenti la realizzazione dell intervento e comunque oneri per la sicurezza in materia di lavoro. - oneri derivanti dal Piano per la riqualificazione ambientale e la valorizzazione paesaggistica del territorio costiero, previsti al punto 6 delle presenti Linee Guida, compresa l'acquisizione di specifiche attrezzature e la piantumazione; Ai fini della determinazione del valore degli investimenti, qualora per l intervento sia previsto un contributo in conto capitale e/o in conto interessi di qualunque genere e tipologia, da parte di ente pubblico o di un organismo di diritto pubblico, l importo dello stesso, attualizzato se in conto interessi, deve essere portato a riduzione dell investimento proposto.

22 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Il piano economico finanziario dovrà inoltre essere accompagnato da idonea dichiarazione in ordine alla capacità economico-finanziaria del richiedente in relazione al valore degli investimenti proposti. Il piano economico finanziario dovrà essere asseverato, ad ogni effetto di legge, da un professionista abilitato, il quale provvederà ad attestare la veridicità dei suoi contenuti e la sua coerenza contabile in relazione al piano di investimento afferenti gli interventi edilizi e le attrezzature eventualmente assentibili. 1.2 Relazione tecnica degli interventi edilizi ed i grafici esplicativi Unitamente al piano economico finanziario, il richiedente dovrà presentare una relazione tecnica, illustrativa degli interventi proposti e della loro coerenza con gli strumenti urbanistici/edilizi vigenti, debitamente sottoscritta da un tecnico incaricato. Il tecnico incaricato della redazione provvederà ad asseverare che gli interventi siano classificati tra quelli consentiti ed ammissibili dalle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) dello strumento urbanistico o degli strumenti sovraordinati vigenti, nell ambito territoriale in cui ricadono le strutture e/o le opere da realizzare. La relazione tecnica dovrà contenere un cronoprogramma, in cui siano indicati i termini di inizio ed ultimazione di tutti gli interventi ed i lavori previsti, articolati anche per fasi funzionali, fino al loro completamento. L'esecuzione degli interventi dovrà completarsi entro un terzo del periodo massimo riconosciuto di vigenza della nuova concessione, in applicazione dei criteri di seguito indicati, decorrenti dalla data di rilascio della concessione. 1.3 Computo metrico estimativo dei lavori Alle quantità delle lavorazioni indicate nel computo metrico, sono da applicare i prezzi unitari dedotti dal prezzario praticato dagli uffici Tecnici dei Comuni, ove esistente, o, in mancanza dal prezzario regionale; gli oneri di progettazione si applicano i limiti di onorario riconosciuto dagli ordini professionali. Per eventuali voci mancanti, il prezzo viene determinato applicando alle quantità di materiali, mano d opera, noli e trasporti, necessari per la realizzazione delle quantità unitarie di ogni voce, i rispettivi prezzi elementari dedotti da listini ufficiali o dai listini delle locali camere di commercio, ovvero, in difetto, dai prezzi correnti di mercato, tenuto conto del costo della mano d opera quale risulta in applicazione dei contratti collettivi di lavoro. Le singole voci dei costi inserite nel Computo metrico dovranno essere coerenti con quanto indicato nel Piano economico finanziario presentato per i diversi interventi.

23 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Il Tecnico incaricato della predisposizione della relazione tecnica, definisce quindi la spesa complessiva attraverso il computo metrico, redatto applicando i prezzi unitari come in precedenza illustrato ed asseverando l inerenza delle spese e la loro corrispondenza e coerenza con le voci del Piano economico finanziario, a sua volta asseverato dal professionista contabile. 1.4 Perizia di stima dei manufatti pertinenziali al momento dell intervento Per i manufatti di proprietà dello Stato, in aggiunta ai documenti sopra indicati, è necessario acquisire una perizia di stima del valore dei manufatti pertinenziali sottoposti ad intervento, al fine di rappresentare l incremento di valore per lo Stato fin dalla esecuzione degli interventi connessi all investimento proposto. 1.5 Dichiarazione del richiedente Ai sensi dell'art.2, comma 1, lett. a) della legge regionale n. 31/2016 il richiedente, dovrà esplicitamente dichiarare l impegno alla conduzione diretta della concessione, fatte salve le possibilità riconosciute dalla norma richiamata, come declinate nel prosieguo delle presenti Linee Guida. 2. Regime giuridico delle opere edilizie Il regime giuridico degli interventi su opere edilizie esistenti sulle aree demaniali marittime o di quelli inerenti opere e strutture realizzate o da realizzare sulle medesime aree, deve essere asseverato, all atto della presentazione dell istanza, da un professionista abilitato, ai sensi delle disposizioni vigenti in materia. 3. Adempimenti alla conclusione dei lavori Alla conclusione dei lavori il concessionario dovrà presentare le fatture quietanzate al fine di riscontrare l effettiva spesa sostenuta, in coerenza con il piano di investimento presentato per giustificare la durata della concessione. Il concessionario dovrà provvedere ad effettuare l accatastamento definitivo della struttura a sua cura e spese, provvedendo alla consegna della documentazione cartacea ed informatizzata del rilievo effettuato, comprensivo delle planimetrie, all Autorità competente. 4. Parametri di valutazione degli investimenti La remunerazione del capitale investito è il criterio che la stessa Unione Europea individua come elemento qualificante per la determinazione della durata di un titolo di concessione, come indicato nella citata Comunicazione interpretativa del 29 aprile 2000.

24 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 E necessario quindi effettuare la ponderazione del valore degli investimenti proposti dal concessionario di aree e/o pertinenze appartenenti al demanio marittimo, allo scopo di determinare l ammortamento annuo finalizzato all integrale recupero dell investimento e stabilire la conseguente durata della concessione. Il valore degli investimenti utilmente da considerare comprende i costi di realizzazione e/o trasformazione e manutenzione delle strutture esistenti e gli altri interventi funzionali all'accessibilità, agibilità, funzionalità e fruibilità dell'area oggetto di concessione, sempre e comunque ammissibili ai sensi degli strumenti urbanistici vigenti, secondo quanto stabilito dalle presenti Linee guida. 4.1 Investimenti già eseguiti e non completamente ammortizzati A fronte di investimenti già effettuati alla data di presentazione della domanda, non completamente ammortizzati, per avviare l istruttoria dovrà essere presentata copia dei registri dei beni ammortizzabili, dai quali risulti l entità di tali importi residui. Gli ammortamenti residui sono equiparati, per entità e tipologia, ai nuovi investimenti ai fini della valutazione. Le spese residue da ammortizzare e gli importi di nuovi investimenti possono essere cumulati al fine della determinazione della durata temporale del nuovo titolo. Nel caso di cumulo devono essere presentati, oltre ai documenti del presente paragrafo, anche quelli di cui al paragrafo 1. L istanza dovrà essere altresì corredata dai riferimenti delle pratiche edilizie cui si collegano gli investimenti connessi per i necessari riscontri e controlli riguardo allo stato legittimo delle edificazioni e delle aree oggetto di intervento. 5. Condizioni particolari nell esecuzione dell investimento derivanti dal contesto territoriale Nell ambito del medesimo territorio, la costa può presentare delle notevoli diversità in relazione alla sua morfologia, rocciosa o sabbiosa, o per la presenza di vincoli ambientali che influenzano l accessibilità al mare, con conseguenti effetti sul potenziale utilizzo per finalità di balneazione della stessa. Analogamente vi sono territori esposti ad un potenziale rischio di fenomeni erosivi in cui, in attesa di eventuali opere da parte delle amministrazioni pubbliche competenti, vi può essere la necessità di interventi diretti da parte di concessionari, al fine di garantire le condizioni per la prosecuzione dell attività presente sull area demaniale

25 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Tali condizioni possono incidere sulla capacità di investimento ed è opportuno tenerne conto per una corretta perequazione tra i diversi ambiti territoriali della Regione Toscana, con l obiettivo altresì di incentivare sinergie pubblico private finalizzate al miglioramento dell accessibilità e dell utilizzazione delle aree destinate alla balneazione. 5.1 Morfologia della costa: accessibilità Ricadono nella fattispecie di cui trattasi, i casi in cui vi sia una particolare morfologia della costa tale da ridurre l accessibilità delle aree di balneazione, per il cui superamento è opportuno provvedere alla realizzazione di urbanizzazioni, impianti o sistemazioni ad uso promiscuo per l accesso al mare, sia per aree di libero uso altrimenti difficilmente accessibili sia per abbattimento di rilevanti barriere architettoniche. Per tali interventi, qualora l accessibilità all area del concessionario influenzi negativamente l adeguata remunerazione degli investimenti previsti in relazione al fatturato delle strutture interessate, il Comune competente può attribuire all investimento proposto un incremento ai fini della valutazione fino a un massimo del 30%. Sono da considerare rilevanti, ai fini dell investimento, anche le opere e le sistemazioni utili per migliorare l accessibilità al mare, effettuabili esclusivamente con l utilizzo di materiali ecocompatibili in quanto ricadenti in ambiti vincolati o qualificati, dalle disposizioni urbanistiche locali o sovraordinate, di rilevante pregio ambientale. Il Comune provvede, nell ambito dell istruttoria, ad evidenziare le correlazioni tra interventi ammessi ed il rispetto dei presenti indirizzi, prevedendo altresì le opportune condizioni circa la manutenzione degli interventi e delle modalità di utilizzo al fine di garantire l uso pubblico e comunque per le finalità generali, delle opere ed interventi inseriti tra quelli ammissibili nell intervento. 5.2 Erosione costiera Nei casi in cui vi siano conclamati effetti di erosione costiera, accertati dalle autorità competenti, è possibile riconoscere, tra le spese per investimento utili ai fini della valutazione, anche gli oneri sostenuti per la realizzazione di interventi diretti o anche in concorso con Enti pubblici preposti, per la mitigazione dell erosione costiera o comunque affrontare le conseguenze di tali eventi, qualora necessari per garantire la continuità dell impresa. Nell istruttoria si dovrà rendere evidente l incidenza degli interventi privati ed il collegamento funzionale finalizzato a garantire la continuità dell impresa, con apposite condizioni di svolgimento nel rispetto delle normative ambientali e di tutela della costa.

26 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Interventi realizzati in forma associata Gli interventi 5.1 e 5.2 possono essere realizzati anche in forma associata o consortile tra più concessionari, in tal caso nei rispettivi piani economico-finanziari verrà considerata la quota parte riferita a ciascun concessionario cofinanziatore dell'intervento. 6. Elementi per la valutazione del progetto di riqualificazione ambientale e di valorizzazione paesaggistica del territorio costiero 6.1 Aspetti normativi e documentali. La legge regionale disciplina l istituto previsto dalla norma nazionale, con l obiettivo di attuare le previsioni strategiche di tutela dell ambiente e del paesaggio, coniugando lo sviluppo economico e sociale dei territori costieri. Tale principio trova specifica indicazione nell'art.2, comma 1, lett.b) della L.R. 31/2016, il quale, nel dettare: Criteri e condizioni per il rilascio delle concessioni ultrasessennali specifica in modo dettagliato che : per la valutazione delle domande concorrenti, costituisce elemento di preferenza la presentazione di un progetto di riqualificazione ambientale e di valorizzazione paesaggistica del territorio costiero, in coerenza con gli elementi di valore individuati nell'integrazione del piano di indirizzo territoriale (PIT) avente valenza di piano paesaggistico regionale, approvato con deliberazione del Consiglio regionale 27 marzo 2015, n. 37, con particolare riferimento alle schede dei sistemi costieri e alle schede d'ambito e con le previsioni contenute negli strumenti urbanistici comunali, legando quindi gli interventi di riqualificazione ed investimento proposti ad una loro coerenza con la pianificazione paesaggistica. Come noto, infatti il Piano Paesaggistico Regionale approccia la tematica della tutela e valorizzazione del paesaggio con una logica normativa multiscalare e multilivello: riferendo cioè le sue norme in parte ad ulteriori attività e strumenti di pianificazione (di livello regionale, provinciale e comunale) ed in parte ad un ambito di disciplina diretta, immediatamente prescrittiva ed agente sull'attività di privati e aziende. Gli elementi conoscitivi e i riferimenti normativi per la disciplina del territorio costiero sono rintracciabili, in particolare, nei seguenti elaborati: Elaborati del Piano - Disciplina del Piano

27 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Elaborati di livello regionale - Abachi delle invarianti Elaborati di livello d'ambito - Schede d'ambito Beni Paesaggistici - Elaborato 3B Schede relative agli immobili ed aree di notevole interesse pubblico, esito di perfezionamento svoltosi nell'ambito dei Tavoli tecnici organizzati dalla Regione Toscana con le Soprintendenze territorialmente competenti e con il coordinamento della Direzione Regionale del MiBACT - Elaborato 8B Disciplina dei beni paesaggistici ai sensi degli artt. 134 e 157 del Codice - Allegato C - N. 11 Schede dei sistemi costieri e cartografie in scala 1: relative al "Sistema costiero e aree protette" e al "Sistema costiero e vincoli di cui all'art. 136 del Codice" Rilevanza dei contenuti disciplinari delle norme del PIT-PPR Al fine di evidenziare con maggior dettaglio il legame sopra indicato, si ricorda i contenuti dell articolo 19 del PIT PPR Efficacia del Piano rispetto agli interventi da realizzarsi sugli immobili e sulle aree sottoposti a tutela paesaggistica, il quale specifica che : Dalla data di pubblicazione sul BURT della delibera di approvazione del presente piano gli interventi da realizzarsi nelle aree e sui beni di cui all articolo 134 del Codice sono consentiti solo se conformi alle prescrizioni e alle prescrizioni d uso della disciplina dei beni paesaggistici del presente Piano. Oltre a questo vincolo di carattere generale nella programmazione degli interventi si devono considerare anche le prescrizioni più vincolanti e restrittive eventualmente presenti negli strumenti della pianificazione territoriale e urbanistica, nei piani e regolamenti delle aree protette, negli eventuali piani di gestione dei Siti Natura 2000, oltre alle misure di conservazione obbligatorie per ZSC e ZPS. In considerazione del quadro vincolistico sopra indicato sarà comunque possibile individuare una serie di contenuti, i quali potranno rappresentare elementi di riferimento per la valutazione dei progetti:

28 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N valori, dinamiche di trasformazione, criticità e indicazioni per le azioni riferiti alle invarianti strutturali descritti negli Abachi delle invarianti ; - dinamiche di trasformazione, valori e criticità delle invarianti strutturali descritti nelle Schede d'ambito; - elementi di valore (evidenziati nella descrizione del vincolo e descritti dal piano) e valutazione della permanenza dei valori (Permanenze / dinamiche di trasformazione / elementi di rischio) descritti nelle schede relative agli immobili ed aree di notevole interesse pubblico (Elaborato 3B) - Valori, criticità e dinamiche descritti nelle Schede dei sistemi costieri (Allegato C). 6.3 Criteri per la valutazione dei progetti Il proponente è tenuto a dimostrare di essere consapevole delle eventuali criticità e degli elementi di valore, sopra menzionati, del contesto di riferimento rilevati dal PIT con valenza di piano paesaggistico e, approfonditi dal progetto stesso alla scala adeguata per consentire la loro valutazione. Qualora dall analisi dell area o del contesto di intervento, emergano elementi di valore o eventuali criticità, dovrà essere elaborata una proposta progettuale e gestionale orientata al superamento delle criticità e al perseguimento di azioni finalizzate alla valorizzazione del paesaggio, con un approccio integrato in relazione alle invarianti del PIT, rispettando altresì i contenuti previsti dalle direttive Habitat ed Uccelli e dal DPR 357/1997 con riferimento alla Conservazione e Rispetto degli Habitat e delle Specie di interesse conservazionistico eventualmente presenti. 7. Modalità di determinazione della durata della concessione Al fine di stabilire la durata della concessione in relazione all investimento proposto o effettuato, comunque non inferiore a sei anni e non superiore a venti anni, si deve fare riferimento al principio comunitario sopra citato di garantire la giusta remunerazione del capitale investito, in relazione ai costi dell intervento proposto e dei ricavi previsti nel piano economico finanziario presentato. A tale fine il richiedente deve opportunamente evidenziare, nel piano economico finanziario, i ricavi previsti e gli oneri sostenuti o da sostenere in relazione all investimento sviluppato o da eseguire, definito secondo i paragrafi precedenti, unitamente indicando la durata necessaria per ammortizzare gli investimenti e remunerare i capitali investiti in

29 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N misura ragionevole e mantenendo sul concessionario il rischio derivante dalla gestione in modo da attuare compiutamente il sopracitato principio comunitario. La perizia, redatta da parte del professionista abilitato che dovrà asseverare la coerenza tra le spese previste per l investimento ed i ricavi stimati unitamente alla durata richiesta, dovrà motivare la scelta del parametro temporale evidenziata in allegato al Piano economico finanziario. Il Comune provvede sull istanza presentata, evidenziando nell istruttoria le conseguenti determinazioni circa il periodo temporale da riconoscere in relazione all investimento nel rispetto del principio comunitario sopra indicato. 8. Sopravvenuta impossibilità di esecuzione dell'investimento Nel caso di cui il concessionario versi in condizioni di impossibilità o palese difficoltà, per cause ad esso non imputabili, nell effettuazione totale o parziale dell investimento ammesso e validato nell istruttoria, potrà proporre di eseguire varianti all'intervento, per lavori differenti, a parità di investimento e a parità di tempo, previa presentazione di un aggiornamento della documentazione relativamente alle parti modificate. Qualora non sia possibile effettuare in alcun modo, sia parzialmente che totalmente, gli investimenti ammessi in istruttoria, per causa non imputabile al concessionario, la durata della concessione sarà conseguentemente ridotta in relazione ai criteri indicati. La previsione di tale automatica riduzione dovrà essere inserita nel titolo di concessione e soggetta ad esplicita accettazione quale condizione per il rilascio del titolo, da parte del soggetto beneficiario. 9. Pubblicità dell'istanza Al fine di adempiere agli obblighi di pubblicità e trasparenza delle procedure amministrative, si procederà, previa verifica della completezza e correttezza della documentazione, all avvio del procedimento eseguendo la pubblicazione dell istanza ai sensi dell articolo 18 del Regolamento di esecuzione del Codice della Navigazione con gli effetti di cui all articolo 32 della Legge 18 giugno 2009 n.69 e s.m.i. 10. Procedure comparative Qualora a seguito della pubblicazione dell'istanza, di cui al precedente paragrafo 9, siano presentate, nei termini stabiliti, domande concorrenti alla concessione di cui trattasi, il Comune è tenuto ad aprire una procedura comparativa, richiedendo ai soggetti in concorren-

30 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 za, ove non già presentata, la documentazione tecnica ed economico -finanziaria richiesta dalle presenti linee guida per l istruttoria e la valutazione delle istanze. Il Comune provvede, secondo il proprio ordinamento ed organizzazione amministrativa interna, alla definizione della procedura comparativa, da sviluppare e concludere applicando l articolo 37 del Codice della navigazione e l'articolo 2 della legge regionale 31/2016. In particolare, nel caso di procedura comparativa relativa ad aree già concessionate, il Comune, dovrà acquisire, entro i termini da esso stabiliti: - dal soggetto che ha avviato il procedimento, la documentazione del valore aziendale, redatta da parte di un professionista abilitato e attestata mediante perizia giurata; la mancata presentazione della perizia giurata equivale a rinuncia al diritto di attribuzione dell'indennizzo di cui infra; - da ogni altro soggetto partecipante alla procedura di comparazione, oltre alla documentazione tecnica necessaria per la valutazione della proposta progettuale, il piano economico finanziario degli investimenti, accompagnato dalla dichiarazione in ordine alla propria capacità economico-finanziaria in relazione al valore degli investimenti proposti, ivi compresa la corresponsione dell'indennizzo di cui infra nel caso di favorevole conclusione del procedimento. Il comune provvede, successivamente alla presentazione della documentazione, all ulteriore pubblicazione della proposta progettuale concorrente al fine di acquisire, entro termini perentori, eventuali osservazioni ed opposizioni sull intervento proposto. Il rilascio della concessione al soggetto beneficiario a seguito della procedura di comparazione, qualora diverso dal concessionario uscente, è subordinato al pagamento integrale dell indennizzo pari al 90 per cento del valore aziendale dell impresa insistente sull'area oggetto della concessione, quale attestato dalla perizia giurata di cui supra. 11. La forma della concessione Successivamente agli esiti della pubblicazione e alla conclusione favorevole dell istruttoria sarà possibile il rilascio della concessione, la cui decorrenza è stabilita dalla data di sottoscrizione del titolo, per la durata che risulterà dall applicazione dei principi indicati nelle presenti Linee Guida, con la definizione dell opportuno Modello ministeriale, contenente - nel caso il beneficiario sia il concessionario uscente - le variazioni afferenti le modifiche da apportare al titolo vigente ed alle strutture comprese nella stessa oggetto di interventi.

31 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N La formalità viene regolata, essendo la durata superiore al sessennio, mediante rilascio di concessione a mezzo di atto formale ai sensi dell articolo 9 del Regolamento di esecuzione del Codice della Navigazione. Il rilascio del nuovo atto di concessione - nel caso il beneficiario sia il concessionario uscente - assume la forma di atto suppletivo ai sensi dell articolo 24 del Regolamento di esecuzione del Codice della Navigazione, previa risoluzione anticipata dell atto vigente al momento del rilascio del nuovo titolo, con indicate le variazioni ad esso apportate. 12. Condizioni della concessione La concessione dovrà riportare, oltre alle obbligazioni assunte per l esecuzione degli interventi previsti dalla proposta progettuale e le opportune indicazioni circa gli investimenti già eseguiti oggetto di valutazione, anche l obbligo assunto di conduzione diretta della stessa, salva la possibilità di affidamento delle attività secondarie e dei casi di gravi e comprovati motivi di impedimento. Nella concessione dovrà altresì essere riportato l obbligo di consegnare le fatture debitamente quietanzate comprovanti le spese sostenute di quanto previsto nel piano economico finanziario allegato all istanza, prevedendo altresì le relative conseguenze nel caso di mancato rispetto dell onere assunto dal concessionario, fino alla decadenza della concessione per inadempimento ai sensi dell articolo 47 del Codice della navigazione. 13. Le eccezioni alla conduzione diretta Come in precedenza indicato, una delle condizioni previste per l ammissibilità dell istanza e del rilascio della concessione previsti dalla legge regionale è la conduzione diretta della concessione. Nel corso del tempo possono verificarsi situazioni che, indipendentemente dalla volontà del concessionario, non consentono la possibilità di mantenere l esercizio diretto. In tale caso, l Ente concedente acquisisce la documentazione utile per l accertamento dei gravi e comprovati motivi di impedimento alla conduzione diretta da parte del concessionario, e assume con provvedimento, reso pubblico ai sensi delle disposizioni vigenti, le determinazioni che accordano allo stesso la deroga alla conduzione diretta della concessione, per il tempo strettamente necessario al superamento della situazione che ha determinato l'impedimento.

32 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Ambito temporale di applicazione L articolo 2, comma 1, lettera e) della legge regionale 31/2016 dispone che le pubblicazioni dei Comuni effettuate all'entrata in vigore della legge stessa secondo le linee guida dell Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), sull'albo pretorio online o sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, e per le quali non siano pervenute opposizioni nè domande concorrenti, restano valide ed efficaci ai fini dell'applicazione della medesima l.r 31/2016. Ferma restando l'applicazione, da parte dei comuni, della normativa previgente per i procedimenti di rilascio di concessioni, conclusi con un provvedimento espresso prima dell'entrata in vigore della legge regionale n. 31/2016, si ritiene opportuno precisare la portata della disposizione sopra citata, indicando il dettaglio interpretativo per una coerenza sistematica ed omogenea applicazione nel territorio regionale. In particolare le pubblicazioni, effettuate prima dell'entrata in vigore della legge e per le quali siano pervenute domande concorrenti od opposizioni, perdono di validità e efficacia (quindi decadono); pertanto il procedimento deve essere riavviato secondo le procedure della l.r 31/2016 e delle presenti linee guida, mediante la ripubblicazione, ai sensi dell'articolo 18 del Codice della Navigazione, della domanda originaria e delle domande concorrenti già presentate, integrate, ove necessario, con la documentazione prevista dalle stesse linee guida. 15. Efficacia delle Linee Guida In attuazione dell articolo 3 della legge regionale n. 31/2016 le presenti Linee Guida costituiscono direttive generali per l'esercizio delle funzioni amministrative trasferite ai sensi dell'articolo 27, comma 3, della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88, che ha appunto operato il trasferimento ai Comuni delle competenze attribuite alla Regione dall articolo 105 del D.lgs. 112/1998 in materia di concessioni demaniali marittime. Sono comunque esclusi, ai sensi dell articolo 4 della citata Legge regionale, gli ambiti dei porti e approdi turistici e dei porti di competenza dell Autorità portuale regionale. Per questi ultimi restano ferme le disposizioni dei documenti Indirizzi e direttive approvati dai comitati portuali, ai sensi dell articolo 6 della legge regionale 28 maggio 2012, n. 23 (Istituzione dell Autorità portuale regionale. Modifiche alle L.r. 88/1998 e L.R. 1/2005).

33 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 550 Procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale di competenza regionale, art. 52 e seguenti della L.R. 10/2010, relativo al progetto Richiesta di proroga della concessione mineraria di argille per porcellana e terraglie forti denominata Podere Bechi, sito nel comune di Santa Fiora (GR). Proponente: Villa Rosselli S.r.l. LA GIUNTA REGIONALE Visti: la Direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati; la L.R. 1/2009 e s.m.i.; il D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.; la L.R. 10/2010 e s.m.i.; la propria Deliberazione n. 283 del 16/03/2015, recante Indirizzi operativi inerenti l effettuazione dei controlli. Procedura di VIA di competenza regionale e partecipazione regionale ai procedimenti di VIA di competenza statale. Nucleo regionale di valutazione. Schema tipo per la formulazione dei pareri e dei contributi tecnici istruttori, nell ambito delle procedure di cui alla L.R. 10/2010. Sintesi delle componenti ambientali, riferite ai fattori di cui all art.40, interessate dal progetto ; la propria Deliberazione n del 9/12/2015, recante DGR n. 283 del : Indirizzi operativi inerenti l effettuazione dei controlli. Procedura di VIA di competenza regionale e partecipazione regionale ai procedimenti di VIA di competenza statale. Nucleo regionale di valutazione. Schema tipo per la formulazione dei pareri e dei contributi tecnici istruttori, nell ambito delle procedure di cui alla L.R. 10/2010. Sintesi delle componenti ambientali, riferite ai fattori di cui all art. 40, interessate dal progetto. Modifiche Allegati B e C ; il verbale del Nucleo Regionale di Valutazione n. 114/2016 del giorno , con il quale il Nucleo ha deciso di proporre alla Giunta regionale, ai sensi dell art. 57 della L.R. 10/2010, pronuncia positiva di compatibilità ambientale con prescrizioni e raccomandazioni sul progetto di richiesta di proroga della concessione mineraria di argille per porcellana e terraglie forti denominata Podere Bechi, nel Comune di Santa Fiora (GR), proposto dalla Società Villa Rosselli Srl; Dato atto che: i1 procedimento di VIA in esame rientra nella tipologia di attività contemplate dall art. 43 comma 6 della L.R. 10/2010 le domande di rinnovo di autorizzazione o concessione relative all esercizio di attività per le quali all epoca del rilascio non sia stata effettuata alcuna valutazione di impatto ambientale e che attualmente rientrino nel campo di applicazione delle norme 33 vigenti in materia di VIA, sono soggette alla procedura di VIA, secondo quanto previsto dalla presente legge. Per le parti di opere o attività non interessate da modifiche, la procedura è finalizzata all individuazione di eventuali misure idonee ad ottenere la migliore mitigazione possibile degli impatti, tenuto conto anche della sostenibilità economico-finanziaria delle medesime in relazione all attività esistente. Tali disposizioni non si applicano alle attività soggette ad autorizzazione integrata ambientale (AIA) ; le attività in progetto rientrano nella tipologia di opere di cui alla lettera f) Attività di coltivazione sulla terraferma delle sostanze minerali di miniera di cui all articolo 2, comma 2 del Regio Decreto 29 luglio 1927, n.1443 dell Allegato Al della L.R. 10/2010, e come tali sono soggette alla procedura di VIA di competenza regionale; la Società Villa Rosselli S.r.l. in data ha depositato la domanda di avvio del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, presso il Settore Va lutazione di Impatto Ambientale - Valutazione Ambientale Strategica - Opere Pubbliche di interesse strategico regionale della Regione Toscana (di seguito Set tore VIA), ai sensi degli articoli 52 e seguenti della L.R. 10/2010, relativamente al progetto di richiesta di proroga della concessione mineraria di argille per porcellana e terraglie forti denominata Podere Be chi, sito nel Comune di Santa Fiora in Provincia di Grosseto provvedendo contestualmente al deposito della documentazione prevista alla Regione Toscana nonché presso le Amministrazioni interessate; il procedimento è stato avviato ai sensi dell art. 52 della L.R.10/2010 in data ; con nota del 29/07/2015, il Settore VIA ha chiesto il parere ed il contributo istruttorio alle Amministrazioni interessate e agli Uffici regionali e agli altri Soggetti interessati; in data il procedimento è stato interrotto a seguito della richiesta di integrazioni formulata dal competente Settore VIA al proponente, in esito alla verifica di completezza formale di cui all art. 52 comma 3 della L.R. 10/2010; in data il proponente ha provveduto a depositare la documentazione richiesta e pertanto tale data costituisce l effettivo avvio del procedimento; la documentazione depositata è stata pubblicata sul sito web della Regione Toscana ed è rimasta a disposizione del pubblico presso l U.R.P. della Giunta Regionale dal al ; a seguito dell avviso pubblicato il , non sono pervenute osservazioni da parte del pubblico; in data il Settore VIA ha richiesto al Proponente documentazione integrativa al progetto, che è stata depositata in data presso la Regione Toscana e le Amministrazioni interessate;

34 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 la documentazione integrativa è stata pubblicata sul sito web della Regione Toscana; nel corso del procedimento sono stati acquisiti i contributi tecnici degli Uffici e delle Agenzie regionali, nonché degli altri Soggetti interessati ed i pareri del Comune di Santa Fiora, della Soprintendenza Archeologica della Toscana, della Soprintendenza BAEP delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, dell Unione Comuni Montana Amiata Grossetana; in data 11/05/2016 si è svolta la prima riunione del Nucleo regionale di Valutazione, di cui alle deliberazioni GR n. 283/2015 e n. 1175/2015, con la partecipazione degli Uffici regionali; in data la Soprintendenza di BAEP di Siena, Arezzo e Grosseto, invitata al Nucleo ma non presente alla seduta, ha inviato un ulteriore contributo informativo utile alla conclusione dell istruttoria, ricevuto il , nel quale la stessa esprime parere favorevole con prescrizioni; a seguito del citato contributo della Soprintendenza, in data si è svolta la seconda riunione del Nucleo regionale di Valutazione, di cui alle deliberazioni GR n. 283/2015 e n. 1175/2015, con la partecipazione de gli Uffici regionali; Visti i Pareri n. 114 del 11/05/2016 e n. 115 del dei Nuclei regionali di Valutazione allegati al presente provvedimento quali parte integrante (Allegato A) e preso atto in particolare di quanto riportato nella premessa del Verbale del Nucleo di valutazione regionale del in esito al contributo della Soprintendenza BAEP delle Province di Siena, Arezzo e Grosseto del giorno ; Preso atto che il Nucleo di valutazione, analizzato compiutamente il progetto e i pareri pervenuti dai singoli soggetti competenti nell ambito del procedimento, ha espresso parere favorevole con prescrizioni alla richiesta di proroga della concessione mineraria di argille per porcellana e terraglie forti denominata Podere Bechi; Ritenuto di condividere le conclusioni espresse nei suindicati Pareri dei Nuclei regionali di Valutazione n. 114 del 11/05/2016 e n.115 del ; 1) di esprimere, ai sensi dell art. 57 della L.R. 10/2010, pronuncia positiva di compatibilità ambientale sul progetto di richiesta di proroga della concessione mineraria di argille per porcellana e terraglie forti denominata Podere Bechi, nel Comune di Santa Fiora (GR) proposto dalla Società Villa Rosselli Srl., subordinatamente al rispetto delle prescrizioni e raccomandazioni di cui ai verbali del Nuclei di Valutazione Regionale n.114 del e n.115 del costituenti parte integrante e sostanziale del presente atto (Allegato A); 2) di individuare quali Enti competenti al controllo dell adempimento delle prescrizioni, quelli indicati al termine di ogni prescrizione dei verbali dei Nuclei di valutazione regionale n.114 del e n.115 del (Allegato A). Sono fatte salve le competenze di controllo stabilite dalla normativa vigente e quanto indicato nelle singole prescrizioni; 3) di stabilire, ai sensi dell art. 58 comma 3 della L.R. 10/2010, in anni diciassette, la durata della validità della pronuncia di compatibilità ambientale; 4) di notificare, a cura del Settore VIA, il presente atto alla Villa Rosselli S.r.l., al Comune di Santa Fiora (GR). 5) di comunicare, a cura del Settore VIA, il presente atto alle altre Amministrazioni interessate, nonché agli Uffici regionali ed agli altri Soggetti interessati. Si avverte che contro il presente atto può essere proposto ricorso innanzi al competente Tribunale Amministrativo Regionale o al Presidente della Repubblica entro, rispettivamente, 60 e 120 giorni dalla sua notificazione o piena conoscenza. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli artt. 4, 5 e 5bis della L.R. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della L.R. 23/2007. Segreteria della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta A voti unanimi DELIBERA SEGUE ALLEGATO

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53 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 551 L.R. 10/2010 art. 43 comma 6, art. 52 e seguenti, procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale di competenza regionale relativo al progetto di conferma della concessione mineraria per acqua termale Compendio Termale di Chianciano nel comune di Chianciano Terme (SI) - proponente: Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A. LA GIUNTA REGIONALE Visti: la Direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati; il D.Lgs. 152/2006; la L.R. 1/2009 e s.m.i.; la L.R. 10/2010; il D.Lgs 42/2004; la L.R. 65/2014; la L.R. 20/2006 ed il Regolamento Regionale 46R/2008; il D.M. 161/2012; il Regio Decreto 3267/1923; Visti in particolare: la Delibera GR n. 283 del 16/03/2015, recante Indirizzi operativi inerenti l effettuazione dei controlli. Procedura di VIA di competenza regionale e partecipazione regionale ai procedimenti di VIA di competenza statale. Nucleo regionale di valutazione. Schema tipo per la formulazione dei pareri e dei contributi tecnici istruttori, nell ambito delle procedure di cui alla L.R. 10/2010. Sintesi delle componenti ambientali, riferite ai fattori di cui all art.40, interessate dal progetto ; la Delibera GR n del 9/12/2015, recante DGR n. 283 del : Indirizzi operativi inerenti l effettuazione dei controlli. Procedura di VIA di competenza regionale e partecipazione regionale ai procedimenti di VIA di competenza statale. Nucleo regionale di valutazione. Schema tipo per la formulazione dei pareri e dei contributi tecnici istruttori, nell ambito delle procedure di cui alla L.R. 10/2010. Sintesi delle componenti ambientali, riferite ai fattori di cui all art.40, interessate dal progetto. Modifiche Allegati B e C ; Dato atto che: la proponente Terme di Chianciano Immobiliare SpA, con istanza depositata in data 29/10/2015 presso il Settore Valutazione impatto ambientale, Valutazione Ambientale Strategica Opere pubbliche di interesse strategico della Regione Toscana (Settore VIA), ha richiesto l avvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA) ai sensi degli articoli 52 e seguenti della L.R. 10/2010; il proponente ha provveduto a pubblicare l avviso a 53 mezzo stampa sul quotidiano Corriere di Siena in data 29/10/2015; a seguito della verifica di completezza formale della documentazione presentata, ai sensi dell art. 52 commi 3, 4 e 5 della L.R. 10/2010, con nota 3/11/0215 il Settore VIA regionale ha chiesto al proponente l integrazione formale della documentazione; in data 30/11/2015 il proponente ha depositato presso il Settore VIA la documentazione di integrazione formale richiesta; tutta la documentazione è stata pubblicata sul sito web della Regione Toscana ed è rimasta a disposizione del pubblico presso l U.R.P. della Giunta Regionale dal 29/10/2015 al 28/12/2015 e che non sono pervenute osservazioni da parte del pubblico; il proponente ha provveduto a versare la somma pari allo 0,5 per mille del valore delle opere i sensi dell art. 52 della L.R. 10/2010; il progetto rientra tra quelli elencati nell Allegato A1 della L.R. 10/2010, lettera f), Attività di coltivazione sulla terraferma delle sostanze minerali di miniera di cui all articolo 2, comma 2 del regio decreto 29 luglio 1927, n ; il Settore VIA, con note del 02/12/2015, ha richiesto pareri e contributi alle Amministrazioni interessate ed alle Agenzie ed ai Settori Regionali ed agli altri Soggetti interessati; con nota del 15/02/2016 il Settore VIA della Regione Toscana ha richiesto alla Società Terme di Chianciano immobiliare S.p.A. documentazione integrativa rispetto agli elaborati già presentati; il Proponente ha provveduto a depositare in data presso la Regione Toscana, la documentazione integrativa richiesta. La documentazione è stata pubblicata sul sito web della Regione Toscana; il Settore Valutazione di Impatto Ambientale ha richiesto, con note del il parere ed il contributo istruttorio delle Amministrazioni interessate nonché degli Uffici regionali e degli altri Soggetti interessati; Rilevato che il Progetto denominato Compendio Termale di Chianciano, si sviluppa nel centro abitato di Chianciano Terme (SI) con una superficie di ettari Esso è costituito da un insieme di sorgenti e pozzi di acque termominerali (le fonti attualmente utilizzate sono Acqua Santa, Acqua Santissima e Acqua Sillene dal pozzo Sillene B) che ne rappresentano il patrimonio naturale e dagli stabilimenti nei quali con le acque suddette si attuano le pratiche terapeutiche di tipo idropinico, inalatorio, balneoterapico, e altre; il progetto non prevede la realizzazione di nuove opere di presa o l incremento dei prelievi idrici tramite le opere di presa ad oggi esistenti; non sono previsti scavi o lavori in generale che

54 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 possano in qualche modo interferire con le falde oggetto di coltivazione; Dato atto che: in data 26/05/2016 si è svolto il Nucleo regionale di Valutazione dell Impatto Ambientale, di cui alle proprie Deliberazioni n.283 del e n del 9/12/2015; nel corso del procedimento sono stati acquisiti i pareri delle Amministrazioni interessate e i contributi tecnici degli Uffici e delle Agenzie regionali, nonché degli altri Soggetti interessati; Visto il Parere n.117 del 26/05/2016 del Nucleo di Valutazione, allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale (Allegato A); Ritenuto di condividere le valutazioni e le conclusioni espresse nel sopracitato Parere del Nucleo n.117 del 26/05/2016, allegato al presente provvedimento quale parte integrante (Allegato A); comune di Chianciano Terme (SI) proposto dalla Società Terme di Chianciano Immobiliare SpA, subordinatamente al rispetto delle prescrizioni e raccomandazioni di cui al Parere del Nucleo regionale di valutazione n.117 del , costituente parte integrante e sostanziale del presente atto (Allegato A); B) di dare atto di quanto stabilito all art. 58 comma 3 della L.R. 10/2010 in merito alla durata della validità della pronuncia della compatibilità ambientale. Si avverte che contro il presente atto può essere proposto ricorso innanzi al competente Tribunale Amministrativo Regionale o al Presidente della Repubblica entro, rispettivamente, 60 e 120 giorni dalla sua notificazione o piena conoscenza. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5bis della l.r. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della l.r. 23/2007. A voti unanimi DELIBERA Segreteria della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta A) di esprimere, ai sensi dell art. 57 della L.R. 10/2010, pronuncia positiva di compatibilità ambientale sul, nel SEGUE ALLEGATO

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68 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 552 L.R. 10/2010 art. 43 comma 6, art. 52 e seguenti, procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale di competenza regionale relativo al progetto di rinnovo della concessione mineraria per acqua termale Fucoli nel comune di Chianciano Terme (SI) - proponente: Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A. LA GIUNTA REGIONALE Visti: la Direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati; il D.Lgs. 152/2006; la L.R. 1/2009 e s.m.i.; la L.R. 10/2010; il D.Lgs 42/2004; la L.R. 65/2014; la L.R. 20/2006 ed il Regolamento Regionale 46R/2008; il D.M. 161/2012; il Regio Decreto 3267/1923; la L.R. 38/2004; Visti in particolare: la Delibera GR n. 283 del 16/03/2015, recante Indirizzi operativi inerenti l effettuazione dei controlli. Procedura di VIA di competenza regionale e partecipazione regionale ai procedimenti di VIA di competenza statale. Nucleo regionale di valutazione. Schema tipo per la formulazione dei pareri e dei contributi tecnici istruttori, nell ambito delle procedure di cui alla L.R. 10/2010. Sintesi delle componenti ambientali, riferite ai fattori di cui all art.40, interessate dal progetto ; la Delibera GR n del 9/12/2015, recante DGR n. 283 del : Indirizzi operativi inerenti l effettuazione dei controlli. Procedura di VIA di competenza regionale e partecipazione regionale ai procedimenti di VIA di competenza statale. Nucleo regionale di valutazione. Schema tipo per la formulazione dei pareri e dei contributi tecnici istruttori, nell ambito delle procedure di cui alla L.R. 10/2010. Sintesi delle componenti ambientali, riferite ai fattori di cui all art.40, interessate dal progetto. Modifiche Allegati B e C ; Dato atto che: la proponente Terme di Chianciano Immobiliare SpA, con istanza depositata in data 29/10/2015 presso il Settore Valutazione impatto ambientale, Valutazione Ambientale Strategica - Opere pubbliche di interesse strategico della Regione Toscana (Settore VIA), ha richiesto l avvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA) ai sensi degli articoli 52 e seguenti della L.R. 10/2010; il Progetto riguarda rinnovo della concessione mineraria per acqua termale Fucoli ed è stato assoggettato al procedimento di VIA ai sensi dell art 43 comma 6 della L.R.10/10. Tale articolo prevede l assoggettamento a VIA in sede di rinnovo della concessione per le attività per le quali all epoca del rilascio non sia stata effettuata alcuna valutazione di impatto ambientale ed in particolare si rileva che per le parti di opere o attività non interessate da modifiche, la procedura è finalizzata all individuazione di eventuali misure idonee ad ottenere la migliore mitigazione possibile degli impatti ; il proponente ha provveduto a pubblicare l avviso a mezzo stampa sul quotidiano Corriere di Siena in data 29/10/2015; a seguito della verifica di completezza formale della documentazione presentata, ai sensi dell art. 52 commi 3, 4 e 5 della L.R. 10/2010, con nota 3/11/0215 il Settore VIA regionale ha chiesto al proponente l integrazione formale della documentazione; in data 30/11/2015 il proponente ha depositato presso il Settore VIA la documentazione di integrazione formale richiesta; tutta la documentazione è stata pubblicata sul sito web della Regione Toscana ed è rimasta a disposizione del pubblico presso l U.R.P. della Giunta Regionale dal 29/10/2015 al 28/12/2015 e che non sono pervenute osservazioni da parte del pubblico; il proponente ha provveduto a versare la somma pari allo 0,5 per mille del valore delle opere ai sensi dell art. 52 della L.R. 10/2010; il progetto rientra tra quelli elencati nell Allegato A1 della L.R. 10/2010, lettera f), Attività di coltivazione sulla terraferma delle sostanze minerali di miniera di cui all articolo 2, comma 2 del regio decreto 29 luglio 1927, n il Settore VIA, con note del 02/12/2015, ha richiesto pareri e contributi alle Amministrazioni interessate ed alle Agenzie ed ai Settori Regionali ed agli altri Soggetti interessati; con nota del 15/02/2016 il Settore VIA della Regione Toscana ha richiesto alla Società Terme di Chianciano immobiliare SpA documentazione integrativa rispetto agli elaborati già presentati; il Proponente ha provveduto a depositare in data presso la Regione Toscana, la documentazione integrativa richiesta. La documentazione è stata pubblicata sul sito web della Regione Toscana; il Settore Valutazione di Impatto Ambientale ha richiesto, con note del il parere ed il contributo istruttorio delle Amministrazioni interessate nonché degli Uffici regionali e degli altri Soggetti interessati; Rilevato che la Concessione mineraria Fucoli, ricadente nel territorio comunale di Chianciano Terme si sviluppa su di un territorio posto a Sud del centro abitato di Chianciano Terme, con una superficie di 103 ettari;

69 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 il Progetto denominato Fucoli è costituito da una serie di opere realizzate negli anni cinquanta e sessanta dello scorso secolo per originaria iniziativa del1 Azienda patrimoniale di Chianciano, tese alla captazione e valorizzazione, sul piano terapeutico termale, delle acque della sorgente minerale naturale denominata Acqua Fucoli. Esso si articola su due distinte entità territoriali e funzionali: - la Concessione Mineraria, con le opere di presa della sorgente Fucoli; - il Parco Fucoli, con le opere destinate alla mescita dell acqua alla clientela e le attrezzature destinate alla socializzazione ed allo svago, collegate tra di loro da un acquedotto lungo circa 2 Km ubicato esternamente alla concessione mineraria; il progetto non prevede la realizzazione di nuove opere di presa o l incremento dei prelievi idrici tramite le opere di presa ad oggi esistenti; non sono previsti scavi o lavori in generale che possano in qualche modo interferire con le falde oggetto di coltivazione; 69 26/05/2016, allegato al presente provvedimento quale parte integrante (Allegato A); A voti unanimi DELIBERA A) di esprimere, ai sensi dell art. 57 della L.R. 10/2010, pronuncia positiva di compatibilità ambientale sul progetto di rinnovo della concessione mineraria per acqua termale Fucoli nel comune di Chianciano Terme (SI), proposto dalla Società Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A., subordinatamente al rispetto delle prescrizioni e raccomandazioni di cui al Parere del Nucleo regionale di valutazione n. 116 del , costituente parte integrante e sostanziale del presente atto (Allegato A); B) di dare atto di quanto stabilito all art. 58 comma 3 della L.R. 10/2010 (ante modifiche L.R. 17/2016) in merito alla durata della validità della pronuncia della compatibilità ambientale. Dato atto che: in data 26/05/2016 si è svolto il Nucleo regionale di Valutazione dell Impatto Ambientale, di cui alle proprie Deliberazioni n.283 del e n del 9/12/2015; nel corso del procedimento sono stati acquisiti i pareri delle Amministrazioni interessate e i contributi tecnici degli Uffici e delle Agenzie regionali, nonché degli altri Soggetti interessati; Visto il Parere n.116 del 26/05/2016 del Nucleo di Valutazione, allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale (Allegato A); Ritenuto di condividere le valutazioni e le conclusioni espresse nel sopracitato Parere del Nucleo n. 116 del Si avverte che contro il presente atto può essere proposto ricorso innanzi al competente Tribunale Amministrativo Regionale o al Presidente della Repubblica entro, rispettivamente, 60 e 120 giorni dalla sua noti ficazione o piena conoscenza. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5bis della l.r. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della l.r. 23/2007. Segreteria della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta SEGUE ALLEGATO

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82 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 556 Consorzio Lamma - L.R. 39/2009 art.14 - approvazione bilancio preventivo economico anno LA GIUNTA REGIONALE Richiamata la legge regionale n. 39/2009 Nuova disciplina del Consorzio Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile - LaMMa, ed in particolare l articolo 14 della stessa, il quale dispone che il bilancio preventivo economico sia adottato dall assemblea dei soci e trasmesso, assieme alla relazione del collegio dei revisori, alla Giunta Regionale che lo approva, previo parere del Consiglio Regionale; Visto il verbale dell assemblea dei soci del LaMMa, tenutasi in data 12 aprile 2016, con il quale si adotta il Bilancio previsionale economico per il 2016 e suoi allegati dando atto che gli stessi consistono nella seguente documentazione allegata al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale dello stesso: - bilancio di previsione annuale 2016, bilancio pluriennale 2016/2018 e relazione previsionale e pro grammatica (ALLEGATO A); - verbale del collegio dei sindaci revisori (ALLEGATO B); Visto il parere espresso nella relazione del collegio dei sindaci revisori del LaMMa, allegata al documento del bilancio preventivo economico per l esercizio 2016; Preso atto che il bilancio preventivo 2016 e pluriennale risulta coerente con la DGR n. 13/2013 con la quale si danno direttive agli enti dipendenti della Regione Toscana in materia di documenti obbligatori; Vista la D.G.R.T. n. 115 del 23 febbraio 2016 Indirizzi per l attività del Consorzio LaMMa per il 2016 ; Considerata la regolarità e la completezza della documentazione trasmessa; Richiamata la propria precedente deliberazione n. 19/2016 recante Consorzio LaMMa - Bilancio pre ventivo 2016 e pluriennale 2016/2018. Richiesta di parere al Consiglio regionale ai sensi dell art. 37 comma 2 dello Statuto ; Visto che con Deliberazione n. 49 del 17 maggio 2016 il Consiglio Regionale ha reso parere favorevole sul bilancio preventivo economico economico 2016 Consorzio LaMMa e sul bilancio pluriennale di previsione 2016/2018, di cui alla proposta di deliberazione C.R. n. 19 della Giunta del 18 aprile 2016; A voti unanimi DELIBERA 1. di approvare il bilancio di previsione 2016 del Consorzio LaMMa, composto da: - bilancio di previsione annuale 2016, bilancio pluriennale 2016/2018 e relazione previsionale e pro grammatica (ALLEGATO A); - verbale del collegio dei sindaci revisori (ALLEGATO B); 2. di trasmettere il presente atto al Consorzio LaM Ma. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi dell art. 4, 5 e 5 bis della L.R. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della medesima L.R. 23/2007. Segreteria Della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta SEGUE ALLEGATO

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114 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 557 L.R. 58/09 - OCDPC 293/2015 art. 2, comma 1, lett. a) - Studi di Microzonazione Sismica. Approvazione costituzione fondo del 2% per attività di Supporto per l archiviazione informatica e l implementazione Portale Web-GIS relativo alle indagini e studi di Microzonazione Sismica Comunale e alle analisi delle Condizione Limite per l Emergenza. LA GIUNTA REGIONALE Vista la Legge 24/06/2009 n. 77 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile, che prevede all art. 11 l istituzione del Fondo Nazionale per la Prevenzione del Rischio Sismico ; Vista la L.R. n. 58 del 16/10/2009 inerente le norme regionali in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico; Vista l Ordinanza del Capo Dipartimento di Protezione Civile n. 293 del 26 Ottobre 2015 Attuazione dell articolo 11 del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, pubblicata nella GU n. 257 del 04 Novembre 2015; Considerato che ai sensi dell art. 2 comma 1 della suddetta Ordinanza è possibile da parte delle Regioni l assegnazione di contributi - a carico del Fondo istituito con legge n. 77 del 24 giugno per il finanziamento delle seguenti azioni: a) studi di microzonazione sismica b) interventi di prevenzione del rischio sismico su edifici e opere infrastrutturali di interesse strategico o rilevanti, di proprietà pubblica, con esclusione degli edifici scolastici ad eccezione di quelli che nei piani di emergenza di protezione civile ospitano funzioni strategiche c) interventi di prevenzione del rischio sismico su edifici privati; Viste le precedenti Deliberazioni di G.R.T. n. 261 del 18 Aprile 2011, n. 741 del 06 Agosto 2012, n. 971 del 25 novembre 2013 e n. 144 del 23 febbraio 2015 con le quali la Regione Toscana: - ha recepito i criteri nazionali e i finanziamenti per la redazione degli studi di Microzonazione Sismica previsti dalle Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907/2010, n. 4007/2011, n. 52/2013 e n.171/2014; - ha definito le specifiche tecniche regionali per la redazione delle indagini e studi di Microzonazione Sismica per le annualità 2010, 2011, 2012 e 2013; - ha avviato la procedura di evidenza pubblica per la selezione dei soggetti realizzatori degli studi di microzonazione sismica; Visto il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dip.to della Protezione civile del 14 Dicembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 34 del 11 Febbraio 2016, che assegna alla Regione Toscana per le attività di cui all OCDPC 293/2015, la somma di Euro ,77 per le attività di cui alle lettere b) e c) e la somma di Euro ,03 per gli studi di Microzonazione Sismica (di seguito indicati come MS), di cui alla lettera a) sopra menzionata; Vista la Deliberazione di G.R.T. n.192 del 16/03/2016, che stabilisce la quota di ripartizione della suddetta somma, pari ad euro ,77 per le attività di cui alle lettere b) e c), assegnata alla Regione Toscana tra gli interventi di prevenzione sismica su edifici pubblici e privati nella misura del 20% delle risorse assegnate per i privati e 80% per i pubblici; Considerato che, ai sensi dell art.2 comma 7 della suddetta Ordinanza è prevista la possibilità, da parte delle Regioni, di poter utilizzare una quota parte delle risorse economiche complessivamente assegnate (fino al 2% della quota totale assegnata, a+b+c) per la realizzazione, anche con modalità informatiche, delle procedure connesse alla concessione dei contributi di cui alla medesima ordinanza; Ritenuto quindi di attivare l utilizzo del fondo del 2%, così come previsto ai sensi dell art.2 comma 7 della suddetta Ordinanza, per attività di Supporto per l archiviazione informatica e l implementazione Portale Web-GIS relativo alle indagini e studi di Microzonazione Sismica Comunale e alle analisi delle Condizione Limite per l Emergenza, prevedendo nello specifico il rinnovo per un anno della dotazione organica attuale di n.2 unità di personale a T.D., nel rispetto della normativa sui contratti a tempo determinato nella Pubblica Amministrazione, finalizzato anche a migliorare il supporto tecnico nei confronti degli Enti Locali e del mondo professionale; Considerato che, per le suddette attività, si rende necessario destinare una somma pari a euro ,00, ampiamente inferiore al limite del 2% previsto dal fondo di cui all art.2 comma 7 della suddetta Ordinanza; Considerato di rimandare ad un successivo atto deliberativo: - la ripartizione del fondo nazionale di cui alla lettera a) art.2 comma 1 dell Ordinanza sopra citata, al netto

115 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 della decurtazione del fondo del 2%, per la redazione delle indagini e studi di MS e delle analisi CLE; - l approvazione delle nuove specifiche tecniche regionali, delle modalità e dei criteri per il finanziamento degli studi di MS e analisi CLE ai sensi dell art.5 comma 3 e art.6 comma 1 e 2 della suddetta Ordinanza; - la selezione dei territori su cui realizzare gli studi di MS e le analisi CLE, applicando i criteri nazionali previsti dall Allegato 2 e 7 dell OCDPC 293/2015; A voti unanimi DELIBERA per le motivazioni espresse in narrativa 1) di destinare una parte del fondo nazionale di cui all art. 2 comma 1, lettera a) dell OCDPC 293/2015, per un importo pari ad euro ,00 come previsto ai sensi dell art.2 comma 7 della suddetta Ordinanza (fondo del 2%), per attività di Supporto per l archiviazione informatica e l implementazione Portale Web-GIS relativo alle indagini e studi di Microzonazione Sismica Comunale e alle analisi delle Condizione Limite per l Emergenza ; 2) di rimandare, ad un successivo atto deliberativo: - la ripartizione del fondo nazionale di cui alla lettera a) art.2 comma 1 dell Ordinanza sopra citata, al netto della decurtazione del fondo del 2%, per la redazione delle indagini e studi di MS e delle analisi CLE; - l approvazione delle nuove specifiche tecniche regionali, delle modalità e dei criteri per il finanziamento degli studi di MS e analisi CLE ai sensi dell art.5 comma 3 e art.6 comma 1 e 2 della suddetta Ordinanza; - la selezione dei territori su cui realizzare gli studi di MS e le analisi CLE, applicando i criteri nazionali previsti dall Allegato 2 e 7 dell OCDPC 293/2015. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli artt. 4, 5 e 5bis della L.R. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della L.R. 23/2007. Segreteria della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta LA GIUNTA REGIONALE 115 Vista la Legge Regionale n. 32 de 26 luglio 2002 Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro e s.m.i.; Visto il D.Lgs. n. 81 del 15 giugno 2015 recante la Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 e in particolare il capo V Apprendistato ; Visto l Accordo in Conferenza Stato - Regioni del 20 febbraio 2014 che ha deliberato l adozione delle Linee Guida per l apprendistato professionalizzante, ai sensi dell articolo 2 del Decreto Legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 agosto 2013, n. 99; Visto l Accordo in Conferenza Stato - Regioni tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano siglato il 19 aprile 2012 per la definizione di un sistema nazionale di certificazione delle competenze comunque acquisite in apprendistato a norma dell art. 6 del D.Lgs. 167 del 2011 e s.m.i.; Visto il Decreto Direttoriale n. 460/ SEGR. DG II/2011 del 02 dicembre 2011 con il quale il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ripartisce e assegna alle Regioni e Province Autonome le risorse relative all annualità 2011 per il finanziamento delle attività di formazione nell esercizio dell apprendistato; Visto il Decreto Direttoriale n. 869/ SEGR. DG /2013 del 12 novembre 2013 con il quale il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ripartisce e assegna alle Regioni e Province Autonome le risorse relative all annualità 2013 per il finanziamento delle attività di formazione nell esercizio dell apprendistato; Visto il Decreto Direttoriale n. 1/II/2015 del 26 gennaio 2015 con il quale il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ripartisce e assegna alle Regioni e Province Autonome le risorse relative all annualità 2014 per il finanziamento delle attività di formazione nell esercizio dell apprendistato; DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 558 DGR 1131/2015 avente ad oggetto Indirizzi per la costituzione del catalogo regionale dell offerta formativa pubblica nell apprendistato professionalizzante. Modifiche. Visto il Decreto Direttoriale n. 70/2016 del 4/4/2016 con il quale il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ripartisce e assegna alle Regioni e Province Autonome le risorse relative all annualità 2015 per il finanziamento delle attività di formazione nell esercizio dell apprendistato;

116 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Vista la Delibera del Consiglio Regionale n. 32 del 17 aprile 2012 concernente l approvazione del Piano di Indirizzo Generale Integrato (PIGI) ex art. 31 della Legge regionale 26 luglio 2002 n. 32, ed in particolare l Azione 4.b.5 del suddetto Piano; Vista la legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1 (Disposizioni in materia di programmazione economica e fi nanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla l.r. 20/2008) e in particolare l art. 29, comma 1 che prevede che gli strumenti di programmazione in essere alla data di entrata in vigore della legge stessa rimangono in vigore fino all approvazione del nuovo PRS o, comunque, non oltre dodici mesi dall approvazione del medesimo; Visto il Regolamento di esecuzione della sopra richiamata L.R. 32/2002 emanato con Decreto del Presidente della Giunta regionale 8 agosto 2003, n. 47/R, così come modificato con Decreto del Presidente della Giunta regionale del 2 febbraio 2015, n. 11/R in materia di apprendistato e in particolare: - l art. 43 comma 2 che prevede che per l apprendistato professionalizzante l offerta formativa pubblica sia erogata sulla base di un catalogo di attività formative determinato con procedure ad evidenza pubblica; - gli artt. 50 e 51 aventi ad oggetto gli standard la realizzazione dell offerta formativa pubblica e i contenuti, la durata e gli strumenti dell offerta formativa pubblica; Vista la Delibera della Giunta Regionale n. 968 del 17 dicembre 2007 e s.m.i. con la quale è stata approvata la direttiva per l accreditamento degli organismi che svolgono attività di formazione; Vista la Deliberazione della Giunta regionale n. 532 del 22 giugno 2009 avente per oggetto Approvazione del disciplinare per l attuazione del sistema regionale delle competenze previsto dal Regolamento di esecuzione della L.R. 26 luglio 2002 n. 32 e s.m.i; Vista la Decisione della Giunta regionale n. 4 del 07/04/2014 che approva le Direttive per la definizione della procedura di approvazione dei bandi per l erogazione dei finanziamenti ; Vista la DGR 1131 del 24/11/2015 avente ad oggetto Approvazione Indirizzi per la costituzione del catalogo regionale dell offerta formativa pubblica nell apprendistato professionalizzante ; Rilevate criticità nell utilizzo delle risorse relative alle assegnazioni dello Stato per l Apprendistato effettuate ai sensi della legge 144/99, determinate dalle recenti norme statali sul pareggio di bilancio per le quali è sopravvenuta l impossibilità di utilizzo dell avanzo vincolato; Verificato che la nuova disciplina ha previsto che le risorse iscritte nei bilanci pregressi, incassate e non impegnate, non possano essere iscritte come avanzo vincolato al Bilancio 2016 qualora la Regione non disponga di entrate corrispondenti che consentano il rispetto del vincolo del pareggio di bilancio, determinando di fatto il congelamento di ingenti risorse assegnate dallo Stato alla Regione per finalità di rilievo quali appunto l Apprendistato; Rilevata la necessità e l urgenza di modificare la DGR 1131/2015 recante indirizzi per la costituzione del catalogo regionale dell offerta formativa pubblica nell apprendistato professionalizzante al fine di superare le criticità sopra esposte e procedere con celerità all adozione del relativo avviso pubblico per la selezione dei progetti; Dato atto che è opportuno modificare la DGR 1131/2015 in ordine alle risorse disponibili e alla validità del Catalogo regionale dell offerta formativa pubblica nell apprendistato professionalizzante; Ritenuto opportuno riapprovare Allegato A della DGR 1131/2015 avente ad oggetto Indirizzi per la costituzione del catalogo regionale dell offerta formativa pubblica nell apprendistato professionalizzante, co me modificato con la presente deliberazione, che ne costituisce parte integrante e sostanziale; Considerata la necessità di modificare l Allegato B della DGR 1131/2015 al fine di inserire tra le risorse finanziarie in esso previste quelle assegnate con Decreto Direttoriale n. 1/II/2015 del 26 gennaio 2015; Ritenuto opportuno approvare l Allegato C inerente la ripartizione delle risorse assegnate con Decreto Direttoriale n. 70/2016 del 4/4/2016, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; Ritenuto opportuno dare mandato al Dirigente responsabile del competente Settore Sistema Regionale della Formazione, Programmazione IeFP, Apprendistato e Tirocini di emanare l avviso pubblico per la costituzione del catalogo regionale in coerenza con le modifiche approvate con la presente deliberazione; Ritenuto di dover destinare allo scopo l importo complessivo di Euro ,00 a valere sul capitolo del Bilancio Regionale 2016; Vista la Legge Regionale 28 dicembre 2015, n. 83, che approva il Bilancio di Previsione per l anno finanziario 2016 e Pluriennale 2016/2018; Vista la Delibera di Giunta Regionale n. 2 del 12

117 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 gennaio 2016 Approvazione del Documento Tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione finanziario e del Bilancio Finanziario Gestionale ; Visto il parere favorevole del C.D. espresso nella seduta del 09/06/2016; A voti unanimi DELIBERA 1) di apportare, per le ragioni espresse in narrativa, le seguenti modifiche all allegato A della DGR n. 1131/2015: a) sostituzione del paragrafo 7, avente ad oggetto Risorse disponibili, con il seguente: Le risorse per l attuazione degli interventi sopra indicati derivano dai fondi per l apprendistato di cui alla Legge 144 del 1999 assegnati con Decreto Direttoriale n. 460/ SEGR. DG II/2011, con Decreto Direttoriale n. 869/ SEGR. DG /2013, Decreto Direttoriale n. 1/II/2015 e con Decreto Direttoriale n.70/2016 del 4/4/2016. Complessivamente è disponibile la cifra di Euro ,00 a valere sul Bilancio Regionale Le risorse potranno essere integrate con risorse iscritte nei bilanci pregressi di cui ai suddetti Decreti Direttoriali Direttoriale n. 460/ SEGR. DG II/2011, n. 869/ SEGR. DG /2013 e Decreto Direttoriale n. 1/II/2015, qualora queste, nel rispetto delle norme statali vigenti sul pareggio di bilancio, si rendano disponibili sul Bilancio Regionale. Ad eccezione delle risorse assegnate con Decreto Direttoriale n. 70/2016 del 4/4/2016 (di cui all Allegato C) una quota pari al 7,5% del totale delle risorse è destinata al finanziamento di azioni di sistema collegate all attività formativa in apprendistato non coperte da altri finanziamenti di origine nazionale o comunitaria, nel rispetto di quanto indicato dai sopra citati Decreti Direttoriali che assegnano alla Regione Toscana i fondi di cui alla Legge 144/1999 per il finanziamento delle attività di formazione nell esercizio dell apprendistato. Il presente atto individua 24 sub-aree territoriali quali ambiti di svolgimento delle attività per cui i soggetti proponenti presentano domanda. La ripartizione delle risorse per aree territoriali avviene come di seguito elencato: - Le risorse disponibili sono inizialmente ripartite per area territoriale secondo i seguenti criteri: il 75% è ripartito sulla base del numero degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante di durata maggiore di 12 mesi nel biennio (dati trasmessi da IRPET) e il restante 25% sulla base del numero degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante avviati a formazione nel 2014 così come comunicato 117 dalle amministrazioni provinciali/città metropolitana di Firenze. Per la ripartizione delle risorse assegnati con Decreto Direttoriale n. 460/ SEGR. DG II/2011, con Decreto Direttoriale n. 869/ SEGR. DG /2013, con Decreto Direttoriale n. 1/II/2015 (di cui all Allegato B) si ap plicherà inoltre anche il secondo criterio: - meccanismo premiante di redistribuzione delle risorse attribuite secondo i criteri di cui al punto precedente per i territori le cui amministrazioni non hanno economie di spesa e penalizzante per gli altri (Allegato B - tabella 3). Nello specifico, l assegnazione alle aree territoriali le cui amministrazioni hanno residui in bilancio, così come da queste ultime comunicati alla data del 14 luglio 2015, viene diminuita di una percentuale proporzionale alle loro economie di spesa (cfr. colonna E della tabella 3 - Allegato B). Tale importo è riassegnato alle aree territoriali le cui amministrazioni hanno esaurito le risorse precedentemente loro assegnate utilizzando gli stessi criteri individuati per l assegnazione iniziale, ovvero il 75% sulla base del numero degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante di durata maggiore di 12 mesi nel biennio e il restante 25% sulla base del numero degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante avviati a formazione nel 2014 (cfr. colonna F della tabella 3 - Allegato B). L importo massimo disponibile per ciascun ambito provinciale/di città metropolitana è indicato nella tabella 4 dell Allegato B. Il 7,5% delle risorse di cui alla Legge 144 del 1999 e assegnate con Decreto Direttoriale n. 460/ SEGR. DG II/2011, con Decreto Direttoriale n. 869/ SEGR. DG /2013 e con Decreto Direttoriale n. 1/II/2015 è utilizzato per il finanziamento di azioni di sistema collegate all attività formativa in apprendistato (Allegato B - tabella 5 ). Le risorse sono ripartite tra le sub-aree territoriali seguendo gli stessi criteri utilizzati per la ripartizione iniziale delle risorse tra aree territoriali. Per le Aree Firenze 1 e Firenze 2 la ripartizione delle risorse avviene sulla base del numero degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante nel triennio comunicato dalla Città metropolitana di Firenze, in deroga ai criteri di cui sopra.. b) sostituzione del paragrafo 11, avente ad oggetto Validità del catalogo, con il seguente: Il Catalogo regionale dell offerta formativa pubblica avrà validità fino ad esaurimento delle risorse disponibili stanziate per ciascuna area e comunque per un periodo non superiore a 48 mesi dalla data del decreto dirigenziale di approvazione del Catalogo stesso. ; 2) di apportare le modifiche all allegato B della DGR n. 1131/2015 al fine di inserire tra le risorse finanziarie in esso previste quelle assegnate con Decreto Direttoriale n. 1/II/2015 del 26 gennaio 2015;

118 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 3) di approvare conseguentemente a) il testo aggiornato del documento Indirizzi per la costituzione del catalogo regionale dell offerta formativa pubblica nell apprendistato professionalizzante, di cui all Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che sostituisce l analogo documento approvato con la DGR 1131/2015; b) il testo aggiornato dell Allegato B parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che sostituisce l analogo documento approvato con la DGR 1131/2015; c) l Allegato C inerente la ripartizione delle risorse assegnate con Decreto Direttoriale n. 70/2016 del 4/4/2016, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 4) di destinare per le attività di cui al presente atto le risorse finanziarie pari ad Euro ,00 a valere sul capitolo del Bilancio Regionale 2016, ripartite tra le aree territoriali come stabilito nell Allegato C del presente atto; 5) di dare mandato al Dirigente del competente Settore Sistema Regionale della Formazione, Programmazione IeFP, Apprendistato e Tirocini di emanare, con proprio successivo atto, l avviso pubblico per la costituzione del catalogo regionale dell offerta formativa pubblica nell apprendistato professionalizzante, in coerenza con le modifiche approvate con la presente deliberazione; 6) di dare atto che l impegno e l erogazione delle risorse finanziarie destinate per l intervento oggetto della presente delibera sono comunque subordinati al rispetto dei vincoli derivanti dalle norme in materia di pareggio di bilancio, nonché dalle disposizioni operative stabilite dalla Giunta regionale in materia. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli art. 4, 5 e 5bis della L.R. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della L.R. 23/2007. Segreteria della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta SEGUONO ALLEGATI

119 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Allegato A) INDIRIZZI PER LA COSTITUZIONE DEL CATALOGO REGIONALE DELL'OFFERTA FORMATIVA PUBBLICA NELL'APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE 1. Premessa e finalità In linea con gli Indirizzi per la regolamentazione dell Apprendistato professionalizzante (DGR 487 del 7 aprile 2015) e coerentemente con il Regolamento 47/R del 2003 come modificato dal DPGR 2 febbraio 2015 n. 11/R in materia di apprendistato, e in particolare: - con l'art. 43 comma 2 che prevede che per l'apprendistato professionalizzante l'offerta formativa pubblica sia erogata sulla base di un catalogo di attività formative determinato con procedure ad evidenza pubblica - con gli artt. 50 e 51 aventi ad oggetto gli standard la realizzazione dell'offerta formativa pubblica e i contenuti, la durata e gli strumenti dell'offerta formativa pubblica si forniscono gli indirizzi di riferimento per l'emanazione di un avviso pubblico regionale finalizzato alla costituzione del catalogo regionale dell offerta formativa pubblica per l acquisizione delle competenze di base e trasversali nell ambito del contratto di apprendistato professionalizzante. L obiettivo principale è quello di valorizzare l istituto dell apprendistato quale strumento di promozione dell occupazione dei giovani e della loro crescita personale e professionale, garantendo la qualità e l omogeneità dell offerta formativa sul territorio regionale. La creazione del catalogo è inoltre finalizzata a sviluppare e diffondere l'utilizzo di strumenti di orientamento e sostegno per il lavoratore durante il contratto di apprendistato. 2. Azioni ammissibili Per l'attuazione della presente misura sarà emanato un avviso pubblico regionale finalizzato al finanziamento del catalogo regionale dell offerta formativa pubblica per l acquisizione di competenze di base e trasversali, nell ambito del contratto di apprendistato professionalizzante, ai sensi dell art. 44 del D. Lgs. n. 81 del 15 giugno 2015 e degli artt. 50 e 51 del Regolamento 47/R/2003 e s.m.i. Ai giovani apprendisti sono offerti percorsi formativi mirati per l'assolvimento dell obbligo di formazione esterna per l acquisizione delle competenze di base e trasversali. I progetti devono pertanto prevedere la realizzazione di moduli formativi brevi finalizzati ad acquisire le competenze di base e trasversali riguardanti prioritariamente le seguenti tematiche: a. sicurezza sui luoghi di lavoro, fermo restando gli obblighi formativi dei datori di lavoro in materia di sicurezza stabiliti dalle norme vigenti; b. organizzazione e qualità aziendale; c. disciplina del rapporto di lavoro;

120 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 d. competenze digitali; e. relazioni interpersonali e comunicazione in ambito lavorativo; f. pari opportunità. La formazione potrà altresì riguardare i seguenti temi: - competenze sociali e civiche; - spirito di iniziativa e imprenditorialità; - elementi di base della professione/mestiere. I percorsi devono essere progettati in modalità blended con formazione in aula e formazione a distanza attraverso l'utilizzo del sistema di web learning regionale TRIO. La percentuale di formazione realizzabile attraverso TRIO potrà variare tra: - il 10% e il 30% per gli apprendisti privi di titolo di studio o in possesso della licenza elementare o della licenza di scuola secondaria di primo grado; - il 30% e il 50% per gli apprendisti in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado o di qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale; - il 50% e il 70% per gli apprendisti in possesso di laurea o di titolo equivalente. Ai fini del calcolo delle percentuali di cui sopra, un ora di formazione e-learning corrisponde a 3ore di formazione frontale. I progetti dovranno inoltre obbligatoriamente prevedere attività di orientamento, finalizzata alla definizione del patto formativo, nella misura di 2 ore per ciascun apprendista. Tale attività di orientamento rientra nel monte ore finanziato con il voucher di cui al successivo art. 8, ma non concorre all'assolvimento dell obbligo di formazione esterna previsto dalla normativa vigente per il contratto di apprendistato professionalizzante. 3. Durata dei percorsi La durata dei percorsi tiene conto del titolo di studio posseduto dall'apprendista al momento dell'assunzione ed è determinata ai sensi del comma 2, art. 51 del Regolamento n. 47/R/2003 e s.m.i., per l'intero periodo di apprendistato, nel modo seguente: a. centoventi ore, per gli apprendisti privi di titolo di studio o in possesso della licenza elementare o della licenza di scuola secondaria di primo grado; b. ottanta ore, per gli apprendisti in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado o di qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale; c. quaranta ore, per gli apprendisti in possesso di laurea o di titolo equivalente. Nel caso di contratti di apprendistato di durata inferiore a tre anni, il numero di ore di formazione è riproporzionato rispetto al numero di mesi di contratto previsti. Il percorso formativo deve concludersi entro i tre anni della durata del contratto di apprendistato professionalizzante. Nel caso di contratti di apprendistato di durata inferiore a tre anni, le ore di formazione devono essere svolte entro la scadenza del contratto stesso.

121 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Soggetti ammessi alla presentazione dei progetti I progetti possono essere presentati e attuati da un singolo soggetto attuatore oppure da un associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire in seguito all approvazione del progetto. In quest ultimo caso i soggetti attuatori devono dichiarare l intenzione di costituire l associazione e indicare il capofila sin dal momento della presentazione del progetto. Per la realizzazione dei progetti è necessario che tutti i soggetti attuatori siano in regola con la normativa sull accreditamento, ai sensi della DGR 968/2007 e s.m.i. Ogni soggetto attuatore può presentare la propria candidatura in relazione a un massimo di 7 aree territoriali, di cui alla tabella 1 dell'allegato B). Al raggiungimento di tale soglia saranno computate sia le domande presentate come soggetto attuatore singolo, sia le domande presentate come componente di ATI/ATS. Ciascun soggetto attuatore singolo o componente di ATI/ATS può presentare un solo progetto per ogni Area Territoriale. 5. Destinatari degli interventi I destinatari degli interventi formativi sono: gli apprendisti assunti dal 26 febbraio 2015, data di entrata in vigore del Regolamento emanato con DPGR 2 febbraio 2015, n. 11/R, con contratto di apprendistato professionalizzante da datori di lavoro che hanno scelto di avvalersi dell'offerta formativa pubblica per l acquisizione delle competenze di base e trasversali; gli apprendisti assunti con contratto di apprendistato professionalizzante fino alla data del 25 febbraio 2015, da datori di lavoro che hanno scelto di avvalersi dell'offerta formativa pubblica, e che non sono stati avviati alla formazione sul catalogo regionale dell'offerta formativa pubblica, approvato con DD 1470/2013 e s.m.i. Essendo ormai terminata la validità di detto catalogo, a tali apprendisti viene garantita la formazione pubblica secondo le caratteristiche descritte nel presente documento. 6. Modalità di gestione Le fasi di gestione, controllo e rendicontazione degli interventi formativi sono di competenza della Regione Toscana. In coerenza con gli Indirizzi per la messa a sistema delle procedure di rilascio del Libretto Formativo del cittadino approvati con DGR 1066/2010, la registrazione della formazione e della qualifica contrattuale conseguita avviene con il coordinamento del Centro per l Impiego (o altro soggetto accreditato dalla Regione all attuazione di tale servizio). Per le modalità operative di compilazione del Libretto Formativo si rimanda alla Sezione 4 della DGR n. 487 del 7 aprile 2015.

122 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Risorse disponibili Le risorse per l'attuazione degli interventi sopra indicati derivano dai fondi per l'apprendistato di cui alla Legge 144 del 1999 assegnati con Decreto Direttoriale n. 460/ SEGR. DG II/2011, con Decreto Direttoriale n. 869/ SEGR. DG /2013, Decreto Direttoriale n. 1/II/2015 e con Decreto Direttoriale n.70/2016 del 4/4/2016. Complessivamente è disponibile la cifra di Euro ,00 a valere sul Bilancio Regionale Le risorse potranno essere integrate con risorse iscritte nei bilanci pregressi di cui ai suddetti Decreti Direttoriali Direttoriale n. 460/ SEGR. DG II/2011, n. 869/ SEGR. DG /2013 e Decreto Direttoriale n. 1/II/2015, qualora queste, nel rispetto delle norme statali vigenti sul pareggio di bilancio, si rendano disponibili sul Bilancio Regionale. Ad eccezione delle risorse assegnate con Decreto Direttoriale n. 70/2016 del 4/4/2016 (di cui all Allegato C) una quota pari al 7,5% del totale delle risorse è destinata al finanziamento di azioni di sistema collegate all'attività formativa in apprendistato non coperte da altri finanziamenti di origine nazionale o comunitaria, nel rispetto di quanto indicato dai sopra citati Decreti Direttoriali che assegnano alla Regione Toscana i fondi di cui alla Legge 144/1999 per il finanziamento delle attività di formazione nell'esercizio dell'apprendistato. Il presente atto individua 24 sub-aree territoriali quali ambiti di svolgimento delle attività per cui i soggetti proponenti presentano domanda. La ripartizione delle risorse per aree territoriali avviene come di seguito elencato: Le risorse disponibili sono inizialmente ripartite per area territoriale secondo i seguenti criteri: il 75% è ripartito sulla base del numero degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante di durata maggiore di 12 mesi nel biennio (dati trasmessi da IRPET) e il restante 25% sulla base del numero degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante avviati a formazione nel 2014 così come comunicato dalle amministrazioni provinciali/città metropolitana di Firenze; Per la ripartizione delle risorse assegnate con Decreto Direttoriale n. 460/ SEGR. DG II/2011, con Decreto Direttoriale n. 869/ SEGR. DG /2013, con Decreto Direttoriale n. 1/II/2015 (di cui all Allegato B) si applicherà inoltre anche il secondo criterio: meccanismo premiante di redistribuzione delle risorse attribuite secondo i criteri di cui al punto precedente per i territori le cui amministrazioni non hanno economie di spesa e penalizzante per gli altri (Allegato B - tabella 3). Nello specifico, l'assegnazione alle aree territoriali le cui amministrazioni hanno residui in bilancio, così come da queste ultime comunicati alla data del 14 luglio 2015, viene diminuita di una percentuale proporzionale alle loro economie di spesa (cfr. colonna E della tabella 3 - Allegato B). Tale importo è riassegnato alle aree territoriali le cui amministrazioni hanno esaurito le risorse precedentemente loro assegnate utilizzando gli stessi criteri individuati per l'assegnazione iniziale, ovvero il 75% sulla base del numero degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante di durata maggiore di 12 mesi nel biennio e il restante 25%

123 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N sulla base del numero degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante avviati a formazione nel 2014 (cfr. colonna F della tabella 3 - Allegato B).L'importo massimo disponibile per ciascun ambito provinciale/di città metropolitana è indicato nella tabella 4 dell'allegato B; Il 7,5% delle risorse di cui alla Legge 144 del 1999 e assegnate con Decreto Direttoriale n. 460/ SEGR. DG II/2011, con Decreto Direttoriale n. 869/ SEGR. DG /2013 e con Decreto Direttoriale n. 1/II/2015 è utilizzato per il finanziamento di azioni di sistema collegate all'attività formativa in apprendistato (Allegato B - tabella 5 ). Le risorse sono ripartite tra le sub-aree territoriali seguendo gli stessi criteri utilizzati per la ripartizione iniziale delle risorse tra aree territoriali. Per le Aree Firenze 1 e Firenze 2 la ripartizione delle risorse avviene sulla base del numero degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante nel triennio comunicato dalla Città metropolitana di Firenze, in deroga ai criteri di cui sopra. 8. Parametri di costo L'offerta formativa pubblica è finanziata attraverso l'emissione di voucher. Ad ogni apprendista che usufruirà dell'offerta formativa pubblica verrà riconosciuto un voucher che verrà erogato direttamente al soggetto attuatore. Il voucher è calcolato in base al numero e alla tipologia di ore di formazione -frontale o FAD 1 - di cui si compone il percorso formativo. A queste devono essere aggiunte le 2 ore dedicate alle attività di orientamento finalizzate alla definizione del patto formativo. Tenuto conto che è riconosciuto l'importo di Euro 12,90 per ogni ora di lezione frontale e per ciascuna delle due ore finalizzate all'attività di orientamento, e di Euro 1,5 per ogni ora di lezione svolta in FAD come contributo per le spese di tutoraggio e di gestione dell'aula, l importo massimo del voucher è pari a: - Euro 1.425,00 per 108 ore di formazione frontale, 4 ore di FAD e 2 ore di attività di orientamento per gli apprendisti privi di titolo di studio o in possesso della licenza elementare o della licenza di scuola secondaria di primo grado che svolgono almeno il 10% di formazione in FAD; - Euro 760,20 per 56 ore di formazione frontale, 8 ore di FAD e 2 ore di attività di orientamento per gli apprendisti in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado o di qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale che svolgono almeno il 30% di formazione in FAD; - Euro 293,80 per 20 ore di formazione frontale, 6,7 ore di FAD e 2 ore di attività di orientamento per gli apprendisti in possesso di laurea o di titolo equivalente che svolgono almeno il 50% di formazione in FAD. Per le ore di formazione in FAD svolte presso i Poli di Teleformazione TRIO non è riconosciuto nessun contributo.

124 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Criteri di valutazione Le domande presentate sono sottoposte a verifica di ammissibilità nell ambito della quale viene accertato il rispetto dei requisiti formali e delle modalità di presentazione puntualmente indicati nell avviso. Le domande ritenute ammissibili sono sottoposte alla successiva fase di valutazione tecnica secondo i seguenti criteri: 1. Qualità e coerenza progettuale (55 punti) a. Architettura metodologica e didattica complessiva del progetto (max 10 punti) b. Articolazione esecutiva delle singole attività formative (con priorità ai contenuti, alle metodologie e all'organizzazione logistica) (max 8 punti) c. Presenza, articolazione e organizzazione di attività in FAD (max 7 punti) d. Modalità di realizzazione delle attività di orientamento finalizzate alla definizione del patto formativo (max 6 punti) e. Chiarezza, completezza e univocità espositiva (max 8 punti) f. Misure di sostegno e di accompagnamento al percorso per allievi in situazioni di svantaggio o disabilità (max 5 punti) g. Metodologie di verifica degli esiti della formazione e delle competenze acquisite (max 6 punti) h. Modalità di coinvolgimento e di relazione dei tutor aziendali (max 5 punti) 2. Innovazione/risultati attesi (15 punti) a. Innovatività rispetto alle metodologie didattico formative (max 5 punti) b. Risultati attesi in termini di miglioramento dello status professionale ed occupazionale (max 5 punti) c. Attività di promozione e diffusione del contratto di apprendistato professionalizzante e specificatamente dei suoi contenuti formativi (disseminazione), rivolte agli attori del mercato del lavoro (imprese e/o consulenti del lavoro) (max 5 punti) 3. Soggetti coinvolti (30 punti) a) Qualità del partenariato: quadro organizzativo del partenariato e rete di relazioni (max 8 punti) b) Esperienza maturata dai soggetti attuatori nell'ambito di tipologie di intervento affini (max 3 punti) c) Adeguatezza delle risorse umane e strumentali messe a disposizione dai soggetti attuatori per la realizzazione del progetto (max 8 punti) d) Capacità di svolgere le attività in maniera distribuita sul territorio di riferimento (dando anche dimostrazione di disporre di ulteriori sedi rispetto al set minimo) (max punti 11) Il punteggio massimo conseguibile sarà dunque pari a 100 punti. Per ciascuna Area Territoriale sarà approvata una graduatoria dei progetti ammessi a valutazione. Il progetto che otterrà il punteggio più alto, e comunque non inferiore ai 65/100, farà parte del Catalogo regionale dell'offerta formativa pubblica.

125 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Normativa di riferimento per la gestione e rendicontazione La normativa di riferimento per la gestione e rendicontazione dei fondi destinati agli interventi sopra descritti è quella approvata con la DGR 635/2015 Regolamento (UE) 1304/ POR FSE Approvazione procedure di gestione degli interventi formativi oggetto di sovvenzioni a valere sul POR FSE e s.m.i. per quanto applicabile. 11. Validità del Catalogo Il Catalogo regionale dell'offerta formativa pubblica avrà validità fino ad esaurimento delle risorse disponibili stanziate per ciascuna area e comunque per un periodo non superiore a 48 mesi dalla data del decreto dirigenziale di approvazione del Catalogo stesso. 1Si ricorda che, ai fini del calcolo della percentuale delle ore di formazione svolte in FAD, un ora di formazione e- learning corrisponde a 3 ore di formazione frontale.

126 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 ALLEGATO B Tabella 1 Sub Aree territoriali in cui è suddivisa ciascuna Area Territoriale Sub Aree Territoriali Area aretina 1 Arezzo e Valdichiana Area aretina 2 Casentino, Valdarno e Valtiberina Firenze 1 Firenze 2 Aree Territoriali AREZZO AREZZO FIRENZE FIRENZE Comuni Afferenti Arezzo, Capolona, Castiglion Fibocchi, Civitella in Val di Chiana, Monte San Savino, Subbiano; Cortona, Castiglion Fiorentino, Foiano della Chiana, Lucignano, Marciano della Chiana Montevarchi, Bucine, Laterina, Pergine Valdarno, Cavriglia, San Giovanni Valdarno, Castelfranco di Sopra, Loro Ciuffenna, Pian di Sco, Terranuova Bracciolini; Bibbiena, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chitignano, Chiusi della Verna, Montemignaio, Ortignano, Raggiolo, Poppi, Pratovecchio Stia, Talla; Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro Sestino CAP: 50124, 50125, 50126, 50127, 50133, 50134, 50139, 50141, 50142, 50143, 50144, Comune di Bagno a Ripoli CAP: 50121, 50122, 50123, 50129, 50131, 50132, 50135, 50136, Comune di Fiesole Piana di Sesto FIRENZE Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano Mugello/Valdisieve/Valdarno superiore Chianti/ Scandicci Empolese Valdelsa Area Grossetana 1 Follonica, Manciano, Orbetello Area Grossetana 2 Grosseto e Arcidosso Livorno/ Val di Cecina FIRENZE FIRENZE FIRENZE GROSSETO GROSSETO LIVORNO Figline e Incisa Valdarno, Reggello, Rignano sull Arno, Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Vaglia, Vicchio, Scarperia e San Piero, Pontassieve, Dicomano, Londa, Pelago, Rufina, San Godenzo San Casciano Val di Pesa, Barberino Val d Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, Tavarnelle Val di Pesa, Scandicci, Signa, Lastra a Signa Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Vinci Follonica, Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo, Gavorrano, Scarlino; Manciano, Pitigliano, Sorano, Semproniano; Orbetello, Monte Argentario, Capalbio, Magliano Grosseto, Castiglione della Pescaia, Roccastrada, Civitella Paganico, Cinigiano, Campagnatico, Scansano, Isola del Giglio; Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora, Roccalbegna, Seggiano, Castell'Azzara Collesalvetti, Capraia Isola, Livorno, Cecina, Rosignano Marittimo, Castagneto Carducci, Bibbona Piombino/Portoferraio Piana di Lucca LIVORNO LUCCA Piombino, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto, Campiglia Marittima, Portoferraio, Marciana, Marciana Marina, Campo nell Elba, Rio Marina, Rio nell Elba, Capoliveri, Porto Azzurro Lucca, Altopascio, Capannori, Montecarlo, Porcari, Pescaglia, Villa Basilica

127 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Valle del Serchio Versilia Massa Aulla Pisana/Volterrana Valdarno/Valdera Area pistoiese Valdinievole LUCCA LUCCA MASSA CARRARA MASSA CARRARA PISA PISA PISTOIA PISTOIA Camporgiano, Castiglione di Garfagnana, Giuncugnano, Minucciano, Piazza al Serchio, San Romano in Garfagnana, Sillano, Vagli Sotto, Villa Collemandina, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Fosciandora, Gallicano, Molazzana, Pieve Fosciana, Fabbriche di Vergemoli, Barga, Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano, Coreglia Antelminelli Forte dei Marmi, Seravezza, Pietrasanta, Stazzema, Camaiore, Viareggio, Massarosa Massa, Carrara, Fosdinovo, Montignoso Aulla, Bagnandone, Casola in Lunigiana, Comano, Fivizzano, Filattiera, Licciana Nardi, Mulazzo, Pontremoli, Podenzana, Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri Pisa, Calci, Cascina, Fauglia, San Giuliano Terme, Vecchiano, Vicopisano, Casale Marittimo, Castellina Marittima, Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance, Montescudaio, Volterra, Riparbella, Guardistallo Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d'arno, Santa Maria a Monte, San Miniato, Santa Croce sull'arno, Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Chianni, Lajatico, Palaia, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, Crespina Lorenzana, Orciano Pisano, Santa Luce, Terricciola Pistoia, Abetone, Agliana, Cutigliano, Marliana, Montale, Piteglio, Quarrata, Sambuca Pistoiese, San Marcello Pistoiese, Serravalle Pistoiese Buggiano, Larciano, Lamporecchio, Massa e Cozzile, Monsummano terme, Montecatini Terme, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Chiesina Uzzanese, Pescia, Uzzano Area pratese PRATO Tutti i Comuni della Provincia di Prato Siena SIENA Siena, Asciano, Buonconvento, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Chiusdino, Gaiole in Chianti, Montalcino, Monteriggioni, Monteroni d'arbia, Monticiano, Murlo, Radda in Chianti, Rapolano Terme, San Giovanni d'asso, San Quirico d'orcia, Sovicille Area senese SIENA Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Castiglione d'orcia, Pienza, Radicofani, San Casciano dei Bagni; Montepulciano, Chianciano Terme, Chiusi, Sarteano, Cetona, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda; Poggibonsi, Casole d'elsa, Colle di Val d'elsa, San Gimignano, Radicondoli;

128 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Tabella 2 Ripartizione iniziale delle risorse ministeriali (L. 144/1999) tra le Aree Territoriali Aree Territoriali Assunti con contratto di apprendistato professionalizzante di durata maggiore di 12 mesi. Anni Risorse ripartite sulla base degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante di durata >12 mesi. Anni (75% del totale) Apprendisti assunti con contratto di apprendistato professionalizzante avviati in formazione nel 2014 Risorse ripartite sulla base degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante avviati in formazione nel 2014 (25% del totale) Totale risorse ministeriali (L. 144/99) Arezzo , , ,86 Firenze , , ,37 Grosseto , , ,74 Livorno , , ,22 Lucca , , ,18 Massa Carrara , , ,43 Pisa , , ,69 Pistoia , , ,44 Prato , , ,90 Siena , , ,18 Toscana , , ,00 Risorse Decreti direttoriali , , ,75

129 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Tabella 3 Ripartizione delle risorse ministeriali (L. 144/1999) tra le Aree territoriali con l'applicazione dei meccanismi di premialità e penalizzazione Aree territoriali Economie previste dalle province/ Città metropolitana di Firenze al 14 luglio 2015 % economie previste dalle province/ Città metropolitana di Firenze al 14 luglio 2015 Totale risorse ministeriali (L. 144/99) Risorse da decurtare dalla ripartizione di tabella 2 Risorse da ridistribuire sulla base dei criteri di cui alla tabella 2 Ripartizione finale delle risorse ministeriali (L. 144/99) Arezzo ,00 3, , ,52 0, ,35 Firenze ,41 22, , ,14 0, ,22 Grosseto 0,00 0, ,74 0, , ,93 Livorno ,86 2, , ,36 0, ,86 Lucca ,87 39, , ,72 0, ,47 Massa Carrara ,00 5, , ,98 0, ,44 Pisa 0,00 0, ,69 0, , ,18 Pistoia ,54 27, , ,77 0, ,67 Prato 0,00 0, ,90 0, , ,22 Siena 0,00 0, ,18 0, , ,66 Toscana ,68 100, , , , ,00 Tabella 4 Importo massimo disponibile da destinare alla formazione esterna nell'apprendistato professionalizzante Provincia/Città metropolitana Economie previste dalle province/ Città metropolitana di Firenze al 14 luglio 2015 Ripartizione finale delle risorse ministeriali (L. 144/99) Importo massimo disponibile da destinare alla formazione esterna nell'apprendistato professionalizzante Arezzo , , ,35 Firenze , , ,63 Grosseto 0, , ,93 Livorno , , ,72 Lucca , , ,34 Massa Carrara , , ,44 Pisa 0, , ,18 Pistoia , , ,21 Prato 0, , ,22 Siena 0, , ,66 Toscana , , ,68

130 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Tabella 5 Risorse da destinare al finanziamento di azioni di sistema collegate all'attività formativa nell'apprendistato professionalizzante Provincia/Città metropolitana Ripartizione finale delle risorse ministeriali (L. 144/99) Risorse da destinare al finanziamento di azioni di sistema collegate all'attività formativa in apprendistato (L. 144/99) (7,5%) Risorse da destinare alla formazione esterna nell'apprendistato professionalizzante al netto delle azioni di sistema (L. 144/99) (92,5%) Economie previste dalle province/ Città metropolitana al 14 luglio 2015 Importo massimo disponibile da destinare alla formazione esterna nell'apprendistato professionalizzante al netto delle azioni di sistema Arezzo , , , , ,47 Firenze , , , , ,12 Grosseto , , ,33 0, ,33 Livorno , , , , ,98 Lucca , , , , ,10 Massa Carrara , , , , ,89 Pisa , , ,87 0, ,87 Pistoia , , , , ,43 Prato , , ,80 0, ,80 Siena , , ,86 0, ,86 Toscana , , , , ,85

131 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Tabella 6 Importo massimo disponibile da destinare alla formazione esterna nell'apprendistato professionalizzante per area territoriale Provincia/ Città Metropolit ana Aree Territoriali Assunti con contratto di apprendistato professionalizz ante di durata maggiore di 12 mesi. Anni Risorse ripartite sulla base degli assunti con contratto di apprendistato professionalizz ante di durata >12 mesi. Anni (75% del totale) Apprendisti assunti con contratto di apprendistato professionalizz ante avviati in formazione nel 2014 Risorse ripartite sulla base degli assunti con contratto di apprendistato professionalizz ante avviati in formazione nel 2014 (25% del totale) Importo massimo disponibile da destinare alla formazione esterna nell'apprendist ato professionalizz ante al netto delle azioni di sistema AREZZO Area aretina 1 Arezzo e Valdichiana , , ,22 AREZZO Area aretina 2 Casentino, Valdarno , , ,25 e Valtiberina FIRENZE Firenze 1 e Firenze 2* , , ,08 FIRENZE Piana di Sesto , , ,15 FIRENZE Mugello/Valdisieve/Va ldarno superiore , , ,05 FIRENZE Chianti/ Scandicci , , ,33 FIRENZE Empolese Valdelsa , , ,51 GROSSET O GROSSET O Area Grossetana 1 Follonica, Manciano, Orbetello Area Grossetana 2 Grosseto e Arcidosso , , , , , ,28 LIVORNO Livorno/Val di Cecina , , ,66 LIVORNO Piombino/Portoferraio , , ,32 LUCCA Piana di Lucca , , ,26 LUCCA Valle del Serchio , , ,72 LUCCA Versilia , , ,12 MASSA Massa , , ,15 CARRARA MASSA Aulla , , ,74 CARRARA PISA Pisana/Volterrana , , ,30 PISA Valdarno/Valdera , , ,57 PISTOIA Area pistoiese , , ,68 PISTOIA Valdinievole , , ,75 PRATO Area pratese , , ,80 SIENA Siena , , ,47 SIENA Area senese , , ,38 Toscana , , ,85 *Le risorse destinate alle aree Firenze 1 e Firenze 2 sono distribuite nel modo seguente:

132 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Provincia/ Città Metropolit ana Aree Territoriali Assunti con contratto di apprendistato professionalizz ante Anni Importo massimo disponibile da destinare alla formazione esterna nell'apprendist ato professionalizz ante al netto delle azioni di sistema FIRENZE Firenze ,25 FIRENZE Firenze ,84 FIRENZE ,08

133 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Allegato C DGR 1131/2015 avente ad oggetto Indirizzi per la costituzione del catalogo regionale dell'offerta formativa pubblica nell'apprendistato professionalizzante - Ripartizione Risorse di cui al Decreto Direttoriale n.70/2016 Tabella 1: Sub- Aree territoriali in cui è suddivisa ciascuna Area Territoriale Sub-Aree Territoriali Aree Territoriali Comuni Afferenti Area aretina 1 Arezzo e Valdichiana Area aretina 2 Casentino, Valdarno e Valtiberina Firenze 1 Firenze 2 AREZZO AREZZO FIRENZE FIRENZE Arezzo, Capolona, Castiglion Fibocchi, Civitella in Val di Chiana, Monte San Savino, Subbiano; Cortona, Castiglion Fiorentino, Foiano della Chiana, Lucignano, Marciano della Chiana Montevarchi, Bucine, Laterina, Pergine Valdarno, Cavriglia, San Giovanni Valdarno, Castelfranco di Sopra, Loro Ciuffenna, Pian di Sco, Terranuova Bracciolini; Bibbiena, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chitignano, Chiusi della Verna, Montemignaio, Ortignano, Raggiolo, Poppi, Pratovecchio Stia, Talla; Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro Sestino CAP: 50124, 50125, 50126, 50127, 50133, 50134, 50139, 50141, 50142, 50143, 50144, Comune di Bagno a Ripoli CAP: 50121, 50122, 50123, 50129, 50131, 50132, 50135, 50136, Comune di Fiesole Piana di Sesto FIRENZE Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano Mugello/Valdisieve/Valdarno superiore Chianti/ Scandicci Empolese Valdelsa Area Grossetana 1 Follonica, Manciano, Orbetello Area Grossetana 2 Grosseto e Arcidosso Livorno/ Val di Cecina Piombino/Portoferraio FIRENZE FIRENZE FIRENZE GROSSETO GROSSETO LIVORNO LIVORNO Figline e Incisa Valdarno, Reggello, Rignano sull Arno, Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Vaglia, Vicchio, Scarperia e San Piero, Pontassieve, Dicomano, Londa, Pelago, Rufina, San Godenzo San Casciano Val di Pesa, Barberino Val d Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, Tavarnelle Val di Pesa, Scandicci, Signa, Lastra a Signa Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Vinci Follonica, Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo, Gavorrano, Scarlino; Manciano, Pitigliano, Sorano, Semproniano; Orbetello, Monte Argentario, Capalbio, Magliano Grosseto, Castiglione della Pescaia, Roccastrada, Civitella Paganico, Cinigiano, Campagnatico, Scansano, Isola del Giglio; Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora, Roccalbegna, Seggiano, Castell'Azzara Collesalvetti, Capraia Isola, Livorno, Cecina, Rosignano Marittimo, Castagneto Carducci, Bibbona Piombino, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto, Campiglia Marittima, Portoferraio, Marciana, Marciana Marina, Campo nell Elba, Rio Marina, Rio nell Elba, Capoliveri, Porto Azzurro Piana di Lucca LUCCA Lucca, Altopascio, Capannori, Montecarlo, Porcari, Pescaglia, Villa Basilica

134 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Valle del Serchio Versilia Massa Aulla Pisana/Volterrana Valdarno/Valdera Area pistoiese Valdinievole LUCCA LUCCA MASSA CARRARA MASSA CARRARA PISA PISA PISTOIA PISTOIA Camporgiano, Castiglione di Garfagnana, Giuncugnano, Minucciano, Piazza al Serchio, San Romano in Garfagnana, Sillano, Vagli Sotto, Villa Collemandina, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Fosciandora, Gallicano, Molazzana, Pieve Fosciana, Fabbriche di Vergemoli, Barga, Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano, Coreglia Antelminelli Forte dei Marmi, Seravezza, Pietrasanta, Stazzema, Camaiore, Viareggio, Massarosa Massa, Carrara, Fosdinovo, Montignoso Aulla, Bagnandone, Casola in Lunigiana, Comano, Fivizzano, Filattiera, Licciana Nardi, Mulazzo, Pontremoli, Podenzana, Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri Pisa, Calci, Cascina, Fauglia, San Giuliano Terme, Vecchiano, Vicopisano, Casale Marittimo, Castellina Marittima, Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance, Montescudaio, Volterra, Riparbella, Guardistallo Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d'arno, Santa Maria a Monte, San Miniato, Santa Croce sull'arno, Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Chianni, Lajatico, Palaia, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, Crespina Lorenzana, Orciano Pisano, Santa Luce, Terricciola Pistoia, Abetone, Agliana, Cutigliano, Marliana, Montale, Piteglio, Quarrata, Sambuca Pistoiese, San Marcello Pistoiese, Serravalle Pistoiese Buggiano, Larciano, Lamporecchio, Massa e Cozzile, Monsummano terme, Montecatini Terme, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Chiesina Uzzanese, Pescia, Uzzano Area pratese PRATO Tutti i Comuni della Provincia di Prato Siena SIENA Siena, Asciano, Buonconvento, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Chiusdino, Gaiole in Chianti, Montalcino, Monteriggioni, Monteroni d'arbia, Monticiano, Murlo, Radda in Chianti, Rapolano Terme, San Giovanni d'asso, San Quirico d'orcia, Sovicille Area senese SIENA Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Castiglione d'orcia, Pienza, Radicofani, San Casciano dei Bagni; Montepulciano, Chianciano Terme, Chiusi, Sarteano, Cetona, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda; Poggibonsi, Casole d'elsa, Colle di Val d'elsa, San Gimignano, Radicondoli;

135 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Tabella 2 Ripartizione delle risorse ministeriali (L. 144/1999) Decreto Direttoriale n. 70/2016 del 4/4/2016 Aree Territoriali Assunti con contratto di apprendistato professionalizzante di durata maggiore di 12 mesi. Anni Risorse ripartite sulla base degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante di durata >12 mesi. Anni (75% del totale) Apprendisti assunti con contratto di apprendistato professionalizzante avviati in formazione nel 2014 Risorse ripartite sulla base degli assunti con contratto di apprendistato professionalizzante avviati in formazione nel 2014 (25% del totale) Totale risorse ministeriali (L. 144/99) Arezzo , , ,27 Firenze , , ,56 Grosseto , , ,30 Livorno , , ,39 Lucca , , ,71 Massa Carrara , , ,28 Pisa , , ,08 Pistoia , , ,67 Prato , , ,09 Siena , , ,66 Toscana , , ,00 Risorse Decreto direttoriale DD 70/ , , ,00

136 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Tabella 3: Importo massimo disponibile da destinare alla formazione esterna nell'apprendistato professionalizzante per area territoriale Aree Territoriali Sub-Aree Territoriali Assunti con contratto di apprendistato professionalizza nte di durata maggiore di 12 mesi. Anni Risorse ripartite sulla base degli assunti con contratto di apprendistato professionalizza nte di durata >12 mesi. Anni (75% del totale) Apprendisti assunti con contratto di apprendistato professionalizza nte avviati in formazione nel 2014 Risorse ripartite sulla base degli assunti con contratto di apprendistato professionalizza nte avviati in formazione nel 2014 (25% del totale) Importo massimo disponibile da destinare alla formazione esterna nell'apprendistato professionalizzante AREZZO Area aretina 1 Arezzo e Valdichiana , , ,41 AREZZO Area aretina 2 Casentino, Valdarno e , , ,86 Valtiberina FIRENZE Firenze 1 e Firenze 2* , , ,60 FIRENZE Piana di Sesto , , ,75 FIRENZE Mugello/Valdisieve/Va ldarno superiore , , ,77 FIRENZE Chianti/ Scandicci , , ,65 FIRENZE Empolese Valdelsa , , ,78 Area Grossetana 1 GROSSETO Follonica, Manciano, , , ,86 Orbetello Area Grossetana 2 GROSSETO Grosseto e Arcidosso , , ,42 LIVORNO Livorno/Val di Cecina , , ,84 LIVORNO Piombino/Portoferraio , , ,55 LUCCA Piana di Lucca , , ,55 LUCCA Valle del Serchio , , ,14 LUCCA Versilia , , ,03 MASSA CARRARA Massa , , ,93 MASSA CARRARA Aulla , , ,35 PISA Pisana/Volterrana , , ,60 PISA Valdarno/Valdera , , ,48 PISTOIA Area pistoiese , , ,37 PISTOIA Valdinievole , , ,30 PRATO Area pratese , , ,10 SIENA Siena , , ,18 SIENA Area senese , , ,48 Toscana , , ,00

137 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N *Le risorse destinate alle aree Firenze 1 e Firenze 2 sono distribuite nel modo seguente: Area Territoriale Sub-Aree territoriali Assunti con contratto di apprendistato professionalizza nte Anni Importo massimo disponibile da destinare alla formazione esterna nell'apprendistato professionalizzante FIRENZE Firenze ,29 FIRENZE Firenze ,31 FIRENZE ,60

138 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 560 Accordo di collaborazione tra Regione Toscana, Unione Regionale Toscana Titolari di Farmacia (U.R.TO.FAR) e Confederazione Italiana Servi zi Pubblici Enti Locali (CISPEL TOSCANA) per l eroga zione di alcuni servizi al pubblico attraverso le farmacie convenzionate. LA GIUNTA REGIONALE Visto il Piano Sanitario Regionale , approvato con delibera del Consiglio Regionale n. 91 del 5 novembre 2014, ed in particolare il punto Il ruolo delle farmacie aperte al pubblico nel territorio che riconosce alla farmacia, per tipologia di professionalità e per la sua capillare distribuzione sul territorio, il ruolo di interfaccia fra i bisogni dei cittadini, in continua evoluzione, ed il Servizio sanitario nazionale, e che per tale motivo la Regione favorisce le relazioni e le collaborazioni con le farmacie pubbliche e private; Visto l Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con le farmacie pubbliche e private reso esecutivo dal D.P.R. 8 Luglio 1998 n. 371; Visto l accordo Integrativo Regionale sulla assistenza farmaceutica adottato con DGR 1488 del 28 dicembre 1999 per la realizzazione dei servizi e dei progetti di cui all accordo collettivo nazionale per l assistenza farmaceutica reso esecutivo con DPR 371/98; Vista la DGR 175 del 12 marzo 2007 Approvazione schema di accordo tra Regione Toscana, Unione Regionale Toscana Titolari di Farmacia e la Confederazione Italiana Servizi Pubblici Enti Locali per lo sviluppo dell integrazione delle farmacie pubbliche e private con il servizio sanitario regionale, riguardante, tra l altro, l attività di prenotazione di prestazioni sanitarie tramite il sistema CUP e la riscossione delle quote di partecipazione alla spesa; Vista la DGR 1238 del 27 dicembre 2011 Accordo di collaborazione con Unione Regionale Toscana Titolari di Farmacia (U.R.TO.FAR.) e con la Confederazione Italiana Servizi Pubblici Enti Locali (CISPEL Toscana) per l attivazione della tessera sanitaria e del fascicolo sanitario; Considerato che, come indicato anche nel citato Piano Sanitario Regionale , il sistema sanitario regionale deve essere in grado di progettare un modello di assistenza territoriale ricercando, in sinergia con il mondo della farmacia, le risposte ai bisogni in evoluzione dei cittadini; Preso atto che i bisogni degli assistiti hanno subito nel tempo evoluzioni tali da richiedere una ridefinizione ed un ampliamento dei servizi resi alla persona da parte delle farmacie convenzionate; Sentito il Settore Infrastrutture e tecnologie per lo sviluppo della società dell informazione della Direzione Organizzazione e Sistemi informativi, competente in materia di carta nazionale dei servizi (CNS) in base alla DGR 43/2013; Ritenuto pertanto di procedere all approvazione di un nuovo accordo di collaborazione con le Aziende Sanitarie Toscane, l Unione Regionale Toscana Titolari di Farmacia (U.R.TO.FAR.) e la Confederazione Italiana Servizi Pubblici Enti Locali (CISPEL Toscana), contenuto nell allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, riguardante le seguenti attività: - prenotazione di prestazioni sanitarie tramite il sistema CUP e riscossione ticket corrispondente alle prestazioni prenotate per accesso alla farmacia; - attivazione della Tessera Sanitaria (TS/CNS) e del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE); Ritenuto inoltre di destinare, per la realizzazione delle attività previste dall accordo di collaborazione di cui all allegato A, la somma di euro ,00, a favore delle Aziende Sanitarie Toscane, a valere sul bilancio gestionale 2016 e sul bilancio pluriennale vigente 2016/2018, annualità 2017, secondo la seguente modalità: - euro ,00 sul capitolo del bilancio gestionale 2016, che presenta la necessaria disponibilità; - euro ,00 sul capitolo del bilancio pluriennale vigente 2016/2018, annualità 2017 che presenta la necessaria disponibilità; dando atto che verrà predisposta opportuna variazione di bilancio, in via amministrativa, per storno di tali risorse al capitolo Spesa per progetto carta sanitaria elettronica di pertinenza del settore ; Vista la deliberazione della Giunta regionale n.2 del 12 gennaio 2016 Approvazione del Documento Tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione finanziario e del Bilancio Finanziario Gestionale ; Vista la Legge regionale n. 83 del 28/12/2015 con la quale si approva il bilancio di previsione per l anno finanziario 2016 e bilancio pluriennale 2016/2018; Preso atto del parere positivo espresso dal CD del 09/06/2016; A voti unanimi

139 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 DELIBERA 1) di approvare lo schema di Accordo di collaborazione tra la Regione Toscana, le Aziende Sanitarie Toscane, l Unione Regionale Toscana titolari di Farmacia (U.R.TO. FAR) e la Confederazione Italiana Servizi Pubblici Enti Locali (CISPEL TOSCANA) per l erogazione di alcuni servizi al pubblico attraverso le farmacie convenzionate, di cui all allegato A al presente atto, parte integrante e sostanziale; 2) di destinare, per l attuazione dell accordo di collaborazione di cui al punto precedente, la somma di euro ,00, a favore delle Aziende Sanitarie Toscane, a valere sul bilancio gestionale 2016 e sul bilancio pluriennale vigente 2016/2018, annualità 2017, secondo la seguente modalità: - euro ,00 sul capitolo del bilancio gestionale 2016, che presenta la necessaria disponibilità; - euro ,00 sul capitolo del bilancio pluriennale vigente 2016/2018, annualità 2017 che presenta la necessaria disponibilità; dando atto che verrà predisposta opportuna variazione di bilancio, in via amministrativa, per storno di tali risorse al capitolo Spesa per progetto carta sanitaria elettronica di pertinenza del settore ; 139 3) di dare atto che l impegno delle risorse è subordinato all esecutività della variazione di bilancio in via amministrativa di cui al precedente punto 2); 4) di dare atto che l impegno delle risorse finanziarie coinvolte è comunque subordinato al rispetto dei vincoli derivanti dalle norme in materia di pareggio di bilancio, nonché delle disposizioni operative stabilite dalla Giunta regionale in materia; 5) di prevedere che le risorse saranno erogate alle aziende USL, in due tranche, una per l anno 2016 e una per l anno 2017, in base alle rendicontazioni presentate da ciascuna azienda. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della L.R. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della l.r. 23/2007. Segreteria della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta SEGUE ALLEGATO

140 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 ALLEGATO A Accordo di collaborazione tra la Regione Toscana, le Aziende Sanitarie Toscane, l Unione Regionale Toscana titolari di Farmacia (U.R.TO.FAR) e la Confederazione Italiana Servizi Pubblici Enti Locali (CISPEL TOSCANA) per l erogazione di alcuni servizi al pubblico attraverso le farmacie convenzionate. Il giorno.. del mese di. dell'anno duemilasedici, alle ore.. presso la sede della Regione Toscana, TRA La Regione Toscana, rappresentata da.... L'Azienda unità sanitaria locale Toscana Centro, rappresentata da... L'Azienda unità sanitaria locale Toscana Nord-Ovest, rappresentata da... L'Azienda unità sanitaria locale Toscana Sud-Est, rappresentata da... L Unione Regionale Toscana titolari di Farmacia (U.R.TO.FAR), rappresentata da La Confederazione Italiana Servizi Pubblici Enti Locali (CISPEL TOSCANA), rappresentata da.. L accordo riguarda le seguenti attività: 1. attività di prenotazione di prestazioni sanitarie tramite il sistema CUP e riscossione ticket corrispondente alle prestazioni prenotate per accesso alla farmacia; 2. attività di attivazione della Tessera Sanitaria (TS/CNS) e del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE); L accordo siglato dalle OO.SS. delle farmacie private e pubbliche con la Regione Toscana e le Aziende Sanitarie Toscane è un accordo di collaborazione della durata di un anno al quale i titolari (persone fisiche e persone giuridiche) e i soggetti pubblici gestori delle singole farmacie convenzionate aderiranno volontariamente inviando alle aziende sanitarie territoriali (AA.SS.LL.), tramite le OO.SS. firmatarie, specifica richiesta e formale comunicazione di accettazione di tutto quanto previsto nell accordo quadro. I titolari e i soggetti gestori delle singole farmacie convenzionate che aderiscono all accordo (di seguito denominate farmacie aderenti) si impegnano ad erogare tutte le attività oggetto dell accordo quadro.

141 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N ) ATTIVITÀ DI PRENOTAZIONE DI PRESTAZIONI SPECIALISTICHE AMBULATORIALI (VISITE ED ESAMI SPECIALISTICI) E RISCOSSIONE TICKET CORRISPONDENTE ALLE PRESTAZIONI PRENOTATE PER ACCESSO ALLA FARMACIA Il CUP in Farmacia è un servizio con il quale, attraverso sistemi informatici messi a disposizione dalle Aziende Sanitarie Territoriali, è possibile prenotare, disdire e modificare in tempo reale visite ed esami specialistici; presentandosi in una farmacia aderente munito di modulo/i ricetta/e SSN (ricetta rossa/promemoria/nre), l Assistito può prenotare la/e prestazione/i prescritta/e tramite un operatore incaricato dalla farmacia aderente abilitato a detta funzione. La gestione del servizio di prenotazione delle attività specialistiche, attraverso il canale dedicato delle farmacie convenzionate è disciplinato dal Decreto Ministeriale 8 luglio 2011 (G.U. 229/2011) ed è un servizio già attivo da anni in quanto previsto già con DGR Toscana n del 28 dicembre A) Impegni delle AA.SS.LL. Il servizio di prenotazione interessa le agende messe a disposizione dalle AA.SS.LL/AA.OO.UU. Le AA.SS.LL., anche avvalendosi delle competenze ESTAR, si impegnano: - a rendere disponibile alle farmacie aderenti il software gestionale per l erogazione del servizio di cui trattasi; - ad applicare alle farmacie aderenti, prima dell avvio dell attività di cui trattasi, le disposizioni di cui al decreto legislativo 196/2003 e s.m.i. Codice di protezione dei dati personali per l erogazione in outsourcing del servizio di cui trattasi; - a fornire adeguata formazione alle farmacie aderenti per l utilizzo del software gestionale attraverso corsi in accordo con le OO.SS. delle farmacie private e pubbliche e a fornire materiale di supporto in modo che tutto il sistema aziendale delle prenotazioni sia omogeneo; - ad assicurare la continuità del servizio di help desk al sistema attraverso un numero verde attivo; - affinché il software gestionale per l erogazione del servizio di cui trattasi reso disponibile alle farmacie aderenti sia in grado di registrare e contabilizzare, ai fini della fatturazione, l attività di cui trattasi da parte di ciascuna farmacia nonché sia in grado di produrre documentazione cartacea per l utente compatibile con la strumentazione in uso nella ASL (es. macchine riscuotitrici automatiche); 1 B) Impegni delle OO.SS. delle farmacie convenzionate Le OO.SS delle farmacie convenzionate impegnano le farmacie aderenti: - ad erogare l attività di cui al punto 1) secondo le modalità previste dal Decreto Ministero della Salute 8 luglio 2011 pubblicato sulla G.U. 1 ottobre 2011, n.229; - a rispettare quanto previsto dal decreto legislativo 196/2003 e s.m.i. Codice di protezione dei dati personali per l erogazione in outsourcing del servizio di cui trattasi secondo le modalità previste dal regolamento aziendale della ASL territorialmente competente in materia di protezione dei dati personali; - a fornire il servizio di prenotazione di prestazioni specialistiche ambulatoriali (visite ed esami specialistici) in conformità alle prescrizioni mediche rilasciate su modulo ricetta SSN (ricetta rossa/promemoria/nre); - a mettere a disposizione, senza ulteriori costi per la ASL territorialmente competente, per l erogazione del servizio di cui trattasi, la strumentazione hardware (personal computer adeguati al

142 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 software messo a disposizione dalla ASL, stampante, lettore di codice a barre), la connettività internet ed il materiale di consumo (carta, toner, ecc...); - a riscuotere il ticket calcolato sulla base delle informazioni rilevate dal modulo ricetta SSN (ricetta rossa/promemoria/nre); la riscossione del ticket potrà avvenire anche attraverso strumenti elettronici attivati dalla stessa farmacia, senza ulteriori costi per la ASL territorialmente competente; - a stabilire, e a comunicare alla ASL territorialmente competente definiti orari di accesso al pubblico al servizio di prenotazione (minimo 5 ore/die per 5 giorni feriali/settimana distribuiti tra mattina e pomeriggio) con modalità front office o tramite collegamento ad un call center; - nel caso in cui il servizio CUP venga erogato tramite collegamento ad un call center che gestisca per conto della farmacia l attività di prenotazione (es. totem), il relativo protocollo operativo verrà concordato preventivamente con la ASL territorialmente competente; - ad esporre, ben visibile al pubblico, la cartellonistica, prodotta e fornita da Regione Toscana, che identifica la farmacia come aderente al presente accordo (punto 3). Le OO.SS., inoltre, si impegnano a raccogliere le adesioni e a comunicare alla ASL territorialmente competente e alla Regione Toscana la lista sempre aggiornata delle farmacie aderenti riportando il seguente set minimo di informazioni : Denominazione Farmacia e codice regionale Farmacia Dati sede : Via, Numero civico, CAP, Città, Provincia (necessari per la georefenziazione) Lista, per ogni farmacia aderente, degli operatori da attivare sul CMS (CF, Nome, Cognome) (Quest ultima informazione è da trasmettere solo alla ASL territorialmente competente) Tali informazioni saranno pubblicate sui siti istituzionali della Regione Toscana e della ASL territorialmente competente. 1 C) Compensi per prenotazione di prestazioni specialistiche ambulatoriali (visite ed esami specialistici) Le attività di prenotazione possono essere ricondotte alle seguenti casistiche: a) Prenotazione: 1,70 + IVA/prestazione conclusa (si intende la prenotazione di una prestazione associata ad uno specifico codice e conclusa. Nel compenso è compresa anche l'eventuale disdetta della/e prenotazione/i già inserita/e nel sistema. b) Cambio prenotazione: è la riprenotazione della/e prestazione/i disdettata/e dall utente (si intende la riprenotazione in quell accesso di tutte o di parte delle prestazioni già prenotate dall utente). Per il cambio prenotazione spetta alla farmacia aderente un compenso pari ad 1,50 (IVA compresa). Detto compenso è a carico dell'utente. Le farmacie, con cadenza mensile, emettono e presentano alla ASL territorialmente competente fattura elettronica per il servizio prestato nel mese precedente, che verrà liquidata entro 60 giorni dal ricevimento, secondo le modalità stabilite da ogni Azienda Sanitaria con disciplinare tecnico. Il report per la fatturazione verrà predisposto dal software gestionale in uso messo a disposizione dalla ASL territorialmente competente. Ove ciò non sia possibile, la ASL territorialmente competente, fornirà mensilmente alla singola farmacia un report delle prestazioni effettuate dalla farmacia medesima finalizzato alla fatturazione. L origine dei dati relativi alle operazioni per le casistiche sopra riportate garantisce la correttezza dell ammontare riportato in fattura.

143 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N D) Attività di riscossione del ticket corrispondente alle prestazioni prenotate per accesso alla farmacia Le farmacie aderenti sono autorizzate a riscuotere il ticket corrispondente alle prestazioni prenotate per accesso alla farmacia. La riscossione, la custodia ed il versamento degli importi del ticket avviene secondo le modalità stabilite da ogni Azienda Sanitaria con disciplinare tecnico. Per la riscossione del ticket per le prestazioni prenotate, spetta alla farmacia aderente un compenso pari ad 1,50 (IVA compresa). Detto compenso è a carico dell utente. 2) ATTIVITÀ DI ATTIVAZIONE DELLA TESSERA SANITARIA (TS/CNS) E DEL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO (FSE) L Assistito si reca presso una farmacia aderente per attivare la propria TS/CNS e, se lo desidera, il proprio FSE. Il processo di attivazione della TS/CNS viene eseguito secondo le indicazioni del manuale operativo della CNS, di cui alla DGRT n.43 del e s.m.i., che delinea i seguenti quattro scenari: 1. attivazione TS/CNS e FSE a soggetto maggiorenne; 2. attivazione TS/CNS e FSE a soggetto minorenne; 3. attivazione TS/CNS e FSE a soggetto minorenne emancipato; 4. attivazione TS/CNS e FSE a soggetto maggiorenne in regime di tutela. Per ogni scenario citato, il software adibito all attivazione della TS/CNS, denominato Card Management System (CMS), guiderà l operatore passo passo per tutto il percorso. Al cittadino sarà rilasciata in fase di attivazione una busta sigillata contenente il PIN ed un documento cartaceo relativo agli estremi dell operazione eseguita, compresi i relativi esiti. Il servizio di attivazione della TS/CNS interessa tutti i possessori di una TS/CNS rilasciata dalla Regione Toscana (componente CNS - CA Regione Toscana) riconoscibile dalla presenza del microchip (CNS) e dal logo di Regione Toscana nell apposito spazio. Regione Toscana mette a disposizione, per gli operatori, un helpdesk (numero verde ) di supporto per tutte le operazioni e le relative problematiche, sia tecniche che operative, inerenti alle attività sopra riportate. 2 A) Impegni delle AA.SS.LL. Le AA.SS.LL. si impegnano: - a rendere disponibili alle farmacie aderenti tutti gli strumenti necessari per l erogazione del servizio di cui trattasi (abilitazione al CMS, buste PIN, documentazione operativa); - ad applicare alle farmacie aderenti, prima dell avvio dell attività di cui trattasi, le disposizioni di cui al decreto legislativo 196/2003 e s.m.i. Codice di protezione dei dati personali per l erogazione in outsourcing del servizio di cui trattasi; - a fornire adeguata formazione alle farmacie aderenti per l utilizzo del software (CMS) attraverso corsi in accordo con le OO.SS. delle farmacie private e pubbliche e a fornire materiale di supporto;

144 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N affinché gli strumenti software necessari per l erogazione del servizio di cui trattasi resi disponibili alle farmacie aderenti siano in grado di registrare e contabilizzare, ai fini della fatturazione, l attività di compiuta attivazione TS/CNS da parte di ciascuna farmacia. 2 B) Impegni delle OO.SS. delle farmacie convenzionate Le OO.SS delle farmacie convenzionate impegnano le farmacie aderenti: - a fornire il servizio di attivazione della TS/CNS e del FSE come sopra descritto; - a rispettare quanto previsto nel paragrafo 2D) Trattamento dati del presente accordo; - a fornire il servizio di attivazione della TS/CNS e del FSE, secondo definiti orari di accesso al pubblico (minimo 5 ore/die per 5 giorni feriali/settimana distribuiti tra mattina e pomeriggio) con modalità front office o tramite collegamento ad un call center; - a dotarsi autonomamente della seguente strumentazione: Computer (con caratteristiche tecniche il linea con gli standard attuali di mercato); Stampante (formato A4); Lettore di codice a barre (non obbligatorio); Connettività Internet; N. 2 Lettori di TS/CNS per ciascuna stazione di lavoro; Buste PIN (fornite dal servizio CMS); TS/CNS attiva per ogni operatore abilitato (per accedere al CMS). Le OO.SS., inoltre, si impegnano a raccogliere le adesioni e a comunicare alla ASL territorialmente competente e alla Regione Toscana la lista sempre aggiornata delle farmacie aderenti riportando il seguente set minimo di informazioni: Denominazione Farmacia e codice regionale Farmacia Dati sede: Via, Numero civico, CAP, Città, Provincia (necessari per la georefenziazione) Lista, per ogni farmacia aderente, degli operatori da attivare sul CMS (CF, Nome, Cognome). Quest ultima informazione è da trasmettere solo alla ASL territorialmente competente. Tali informazioni saranno pubblicate sui siti istituzionali della Regione Toscana e della ASL territorialmente competente. 2 C) Compenso per attivazione TS/CNS e FSE Le parti stabiliscono un compenso pari ad 1,80 + IVA/operazione di attivazione della TS/CNS. Tale compenso comprende l eventuale attivazione del FSE. Le operazioni relative a carte già attivate, previste nel manuale operativo, per esempio cambio PIN, saranno erogate senza alcun compenso. Le farmacie, con cadenza mensile, emettono e presentano alla ASL territorialmente competente fattura elettronica per il servizio prestato nel mese precedente, che verrà liquidata entro 60 giorni dal ricevimento, secondo le modalità stabilite da ogni Azienda Sanitaria con disciplinare tecnico. Il report per la fatturazione verrà predisposto dal software gestionale in uso messo a disposizione dalla ASL territorialmente competente. Tale report potrà anche essere prodotto autonomamente dalla farmacia aderente attraverso una specifica funzione esposta sul software medesimo.

145 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N L origine dei dati relativi alle operazioni per le casistiche sopra riportate garantisce la correttezza dell ammontare riportato in fattura. 2 D) Trattamento dei dati Regione Toscana in qualità di titolare nomina, ai sensi dell'articolo 29 decreto legislativo 196/2003 e s.m.i. Codice di protezione dei dati personali, le farmacie aderenti, per il tramite delle associazioni di categoria firmatarie di questo Accordo, per i trattamenti di dati personali connessi all'attivazione della TS/CNS. Contestualmente, le Aziende sanitarie toscane, in qualità di titolari provvedono con atto proprio a nominare le medesime farmacie aderenti al presente Accordo, quali responsabili esterni per i trattamenti di dati personali connessi all'attivazione del FSE. In qualità di responsabili esterni della Regione per l'attivazione della TS/CNS e delle Aziende Sanitarie territorialmente competenti per l'attivazione del FSE, le farmacie dovranno assicurare la riservatezza delle informazioni, dei documenti e degli atti amministrativi, dei quali vengano a conoscenza nell esecuzione delle relative attività, impegnandosi a rispettare rigorosamente tutte le norme relative all applicazione del decreto legislativo 196/2003 e s.m.i. Codice di protezione dei dati personali In particolare si impegnano a: - utilizzare i dati solo per le finalità connesse allo svolgimento dell attività oggetto del presente accordo con divieto di qualsiasi altra diversa utilizzazione; - nominare per iscritto gli incaricati del trattamento, fornendo loro le necessarie istruzioni; - adottare idonee e preventive misure di sicurezza atte ad eliminare o, comunque, a ridurre al minimo qualsiasi rischio di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati personali trattati, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme, nel rispetto delle disposizioni contenute nell'articolo 31 del decreto legislativo 196/2003 e s.m.i. Codice di protezione dei dati personali ; - adottare tutte le misure di sicurezza, previste dagli articoli 33, 34, 35 e 36 del decreto legislativo 196/2003 e s.m.i. Codice di protezione dei dati personali, che configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi di cui all'articolo 31, analiticamente specificate nell'allegato B al decreto stesso, denominato "Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza"; - informare gli interessati, al momento della raccolta dei dati, secondo quanto previsto dall articolo 13 del decreto legislativo 196/2003 e s.m.i. Codice di protezione dei dati personali, sulle finalità della rilevazione e relativo titolare e sulla natura facoltativa o obbligatoria del conferimento dei dati; - trasmettere tempestivamente e, comunque non oltre le 24 ore successive al loro ricevimento, i reclami degli Interessati e le eventuali istanze del Garante. Si precisa che tale nomina avrà validità per il tempo necessario per eseguire le operazioni affidate dai titolari e si considererà revocata a completamento dell incarico. Le associazioni firmatarie devono: - portare a conoscenza delle farmacie aderenti il presente accordo e gli atti di nomina delle Aziende Sanitarie toscane, contenenti le istruzioni alle quali si dovranno attenere per il trattamento dati personali connessi all'attivazione della TS/CNS e del Fascicolo Sanitario Elettronico;

146 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 3) Logo Tutte le farmacie aderenti al presente accordo, e per tutta la durata dello stesso, dovranno esporre il seguente logo che identifica i Servizi omogenei di Regione Toscana in ambito SST posti sul territorio e denominati PuntoSI DGRT n.657 del : 4) Durata Il presente accordo è sperimentale e ha validità di un anno dalla data della sottoscrizione. Ogni tre mesi le parti, anche con la partecipazione di ESTAR, si incontrano per verificare l applicazione dell accordo in ambito regionale e per monitorarne l efficienza e l efficacia. Tre mesi prima della scadenza le parti, in base alle risultanze delle attività di valutazione e del monitoraggio trimestrale decidono se procedere alla sottoscrizione di un nuovo accordo, con o senza modifiche/integrazioni rispetto a quello sottoscritto, ovvero se interrompere l accordo alla naturale scadenza. 5) Rendicontazione e rimborso Le Aziende Sanitarie si impegnano a presentare alla Regione Toscana due rendicontazioni, una per l'anno 2016 e una per l'anno 2017, per i compensi erogati alle farmacie, secondo quanto specificato nei punti 1 C) e 2 C) del presente accordo. La Regione Toscana si impegna a rimborsare alle Aziende Sanitarie le somme rendicontate nel limite massimo di due milioni di euro per ciascuna annualità. 6) Altro Fino alla data di sottoscrizione del presente accordo rimangono valide le disposizioni contenute nella DGRT n del 27 dicembre 2011 Accordo di collaborazione con Unione Regionale

147 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Toscana Titolari di Farmacia (U.R.TO.FAR.) e con la Confederazione Italiana Servizi Pubblici Enti Locali (CISPEL Toscana) per l attivazione della tessera sanitaria. FIRMATO Per la Regione Toscana,... Per l'azienda unità sanitaria locale Toscana Centro... Per l'azienda unità sanitaria locale Toscana Nord-Ovest... Per L'Azienda unità sanitaria locale Toscana Sud-Est... Per URTOFAR... Per CISPEL...

148 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 561 Approvazione per l anno 2016 dei requisiti, criteri e modalità per l ottenimento del contributo previsto a favore delle farmacie disagiate ubicate nella Regione Toscana. LA GIUNTA REGIONALE Vista la L.R. del n. 37 che all art. 6 prevede l intervento finanziario della Regione a favore delle farmacie disagiate attraverso la concessione di un contributo annuale; Visto l art. 7 della legge 362/91, così come modificato dal D.L. 223/2006, che prevede la possibilità per le società di persone di essere titolare dell esercizio di non più di quattro farmacie ubicate nella provincia dove ha sede legale; Rilevata la necessità di garantire una distribuzione sempre più capillare delle farmacie aperte al pubblico; Ritenuto necessario ridefinire e approvare per l anno 2016 requisiti, criteri e modalità per la concessione del contributo contenuti nell allegato A, quale parte integrante e sostanziale del presente atto, alla luce di quanto previsto dall art. 7 della legge 362/91, così come modificato dal D.L. 223/2006; Ritenuto di destinare per l anno 2016 la somma di euro ,00 quale importo massimo per la concessione del contributo; Vista la deliberazione della Giunta Regionale n. 2 del Approvazione del Documento Tecnico di accompagnamento al Bilancio di Previsione Finanziario e del Bilancio Finanziario Gestionale ; A voti unanimi DELIBERA 1. di approvare l allegato A, come parte integrante e sostanziale del presente atto, nel quale sono definiti i requisiti, i criteri e le modalità previsti per l anno 2016 per la concessione del contributo a favore delle farmacie disagiate della Regione Toscana; 2. di incaricare la competente struttura della Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale della predisposizione della modulistica da utilizzare dai titolari delle farmacie per la presentazione della domanda; 3. di destinare quale contributo per le farmacie pubbliche e private ubicate nella Regione Toscana e in possesso dei requisiti previsti nell allegato A, la somma complessiva di euro ,00 per l anno 2016, di cui euro ,00 a valere sulle disponibilità del capitolo n del bilancio 2016 ed euro ,00 a valere sulle disponibilità del capitolo n del bilancio 2016; 4. di dare atto che l impegno e l erogazione delle risorse finanziarie coinvolte sono comunque subordinati al rispetto dei vincoli derivanti dalle norme in materia di pareggio di bilancio, nonché delle disposizioni operative stabilite dalla Giunta Regionale in materia. 5. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della L.R. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell articolo 18 della L.R. 23/2007, come modificato dalla L.R. 6/2014. Segreteria della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta SEGUE ALLEGATO

149 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Allegato A CONTRIBUTO ANNUALE A FAVORE DELLE FARMACIE DISAGIATE DELLA REGIONE TOSCANA (L.R. 37/2004 art. 6) L art. 6 della L.R. del n. 37 prevede l intervento finanziario della Regione a favore delle farmacie disagiate con un contributo annuale. Il contributo, in considerazione della continua deruralizzazione delle zone più disagiate che può creare gravi problemi di carattere economico alle farmacie e mettere in discussione la continuità dell esercizio farmaceutico, è finalizzato a garantire la capillarità dell assistenza farmaceutica territoriale. A - IMPORTO DEL CONTRIBUTO 1. La Regione Toscana mette a disposizione per ogni anno solare un contributo che per l anno 2016 è pari Euro ,00 (trecentomilaeuro) a favore delle farmacie disagiate ubicate nella regione. 2. Tale contributo è concesso fino all esaurimento della suddetta somma stanziata annualmente, nel rispetto del comma 6 dell art. 6 della L.R. 37/ Per le farmacie pubbliche e private che hanno iniziato l attività nel corso dell anno 2015, previa verifica dei requisiti di accesso, l eventuale contributo concesso sarà ricalcolato su base mensile. B - REQUISITI PER ACCEDERE AL CONTRIBUTO 1. Il contributo è concesso a favore delle farmacie pubbliche e private che nel corso dell anno 2015 hanno fatto registrare un volume d affari ai fini IVA non superiore ai ,00 euro (trecentocinquantottomilacentonovantadueeuro), rilevabile dalla dichiarazione IVA presentata per lo stesso anno. 2. Ai fini della determinazione del volume d affari ai fini IVA si stabilisce che: a) per le farmacie che hanno iniziato l attività nel corso dell anno 2015, il volume d affari complessivo registrato nel periodo di apertura effettiva, sarà calcolato riportandolo su base mensile; b) per le farmacie nelle quali sono presenti succursali, dispensari farmaceutici e/o proiezioni, i relativi volumi d affari ai fini IVA concorrono alla formazione del volume d affari complessivo per accedere al contributo; 3. Non possono accedere alla concessione del contributo per l anno 2016 coloro che hanno acquisito la titolarità della farmacia, per la quale si richiede il contributo, nell anno C - MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA I titolari delle farmacie pubbliche e private ubicate nella Regione Toscana in possesso dei requisiti previsti per l accesso al contributo, presentano domanda redatta su modulistica predisposta con apposito decreto dirigenziale dai competenti uffici regionali in materia, entro il 30 settembre 2016.

150 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 D - DEFINIZIONE DELLA GRADUATORIA Il competente ufficio regionale sulla base delle domande pervenute, entro il 31 dicembre di ogni anno, redige una graduatoria in ordine crescente, sulla base del volume di affari complessivo ai fini IVA dichiarato nella domanda presentata per la concessione del contributo. E - IMPORTO DEL CONTRIBUTO Ai beneficiari del contributo risultanti dalla graduatoria, spetta un contributo massimo erogabile di ,00 euro (dodicimilaeuro) secondo la seguente determinazione: Farmacia che: - non ha usufruito di un periodo di chiusura per ferie - non ha effettuato turni con altre farmacie - ha usufruito di un periodo di chiusura per ferie - non ha effettuato turni con altre farmacie - non ha usufruito di un periodo di chiusura per ferie - ha effettuato turni con altre farmacie - ha usufruito di un periodo di chiusura per ferie - ha effettuato turni con altre farmacie Contributo concesso Euro ,00 (dodicimila) Euro 9.000,00 (novemila) Euro 7.500,00 (settemilacinquecento) Euro 6.000,00 (seimila) Per le farmacie pubbliche e private che hanno iniziato l attività nel corso dell anno 2015, l importo del contributo concesso sarà determinato su base mensile in rapporto al periodo effettivo di attività svolto nell anno di riferimento. F - LIQUIDAZIONE DEL CONTRIBUTO Il contributo spettante ai titolari delle farmacie pubbliche e private aventi diritto sarà liquidato previo accertamento della veridicità di quanto dichiarato nella domanda presentata, così come previsto dall art. 71 D.P.R. n. 445 del e dalla delibera Giunta Regionale n del della Regione Toscana.

151 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 DELIBERAZIONE 14 giugno 2016, n. 564 Modalità operative per l attivazione dei tirocini estivi di orientamento ai sensi dell art. 17 quinquies 1, comma 3, della L.R. n. 32/2002. LA GIUNTA REGIONALE Vista la Legge Regionale del 26 luglio 2002, n. 32 Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro e in particolare l art. 17 quinquies 1, in materia di tirocini estivi di orientamento, che al comma 3 stabilisce che con deliberazione della Giunta regionale sono individuati i soggetti ospitanti e sono definiti le modalità di attivazione, il numero dei tirocini attivabili da parte dei soggetti ospitanti e l importo del rimborso spese da corrispondere ai tirocinanti da parte dei soggetti stessi ; Visto il Decreto del Presidente della Giunta Regionale 8 agosto 2003, n. 47/R e s.m.i. Regolamento di esecuzione della L.R n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro); Viste le Modalità operative per l attivazione dei tirocini estivi di orientamento, di cui all art. 17 quinquies 151 della l.r. 32/2002, allegata al presente atto sotto la lettera A e parte integrante del medesimo; Visto il parere favorevole della Commissione Regionale Permanente Tripartita, di cui all art. 23 della L.R. n. 32/02, espresso nella seduta del 01/06/2016; Visto il parere favorevole del CD, espresso nella seduta del 09/06/2016; A voti unanimi DELIBERA 1. Di approvare, per le motivazioni indicate in narrativa, le Modalità operative per l attivazione dei tirocini estivi di orientamento, di cui all art. 17 quinquies della l.r. 32/2002, allegate al presente atto sotto la lettera A e parte integrante del medesimo. Il presente atto è pubblicato integralmente nel B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della L.R. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta Regionale ai sensi dell art. 18 della L.r. 23/2007. Segreteria della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta SEGUE ALLEGATO

152 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 All. A MODALITA OPERATIVE PER L ATTIVAZIONE DEI TIROCINI ESTIVI DI ORIENTAMENTO, DI CUI ALL ART. 17 QUINQUIES DELLA L.R. 32/ Definizione I tirocini estivi di orientamento sono esperienze formative di inserimento in un contesto lavorativo che si svolgono nel periodo compreso tra la fine dell anno scolastico, formativo o accademico e l inizio di quello successivo. La durata del tirocinio estivo di orientamento non può essere inferiore a quindici giorni e superiore a tre mesi. 2. Soggetti del rapporto di tirocinio I tirocini estivi di orientamento possono essere promossi dai centri per l'impiego, dalle istituzioni scolastiche e dalle università in favore degli studenti, di età non inferiore a sedici anni, iscritti alla scuola secondaria di secondo grado, all università e ai percorsi di istruzione e formazione professionale. Il tirocinio è svolto presso un soggetto ospitante pubblico o privato. Per essere avviato ad un tirocinio estivo non vi è obbligo di essere in stato di disoccupazione. E consentito al tirocinante di svolgere nel periodo estivo più di un tirocinio per lo stesso profilo professionale nonché di svolgere più tirocini per profili professionali diversi. Lo stesso tirocinante può essere ospitato per più periodi estivi (vale a dire per più anni) al massimo due volte presso lo stesso soggetto ospitante. In tal caso il progetto formativo dell'anno successivo deve completare l acquisizione delle competenze e/o l esercizio delle attività non svolte nell'anno precedente. Il soggetto ospitante può accogliere più tirocinanti con lo stesso profilo professionale o con diversi profili professionali. 3. Convenzione e progetto formativo Il tirocinio è regolato da una convenzione tra il soggetto promotore e il soggetto ospitante alla quale è allegato un progetto formativo che stabilisce gli obiettivi, le competenze da acquisire, la durata, entro i limiti di cui al punto 1, le modalità di svolgimento del tirocinio stesso, gli obblighi e i diritti del tirocinante nonché l importo del rimborso spese secondo quanto previsto al punto 5.

153 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Numero di tirocini attivabili Per ogni soggetto ospitante il numero dei tirocini estivi attivabili è limitato al 15% del numero dei dipendenti, compresi i lavoratori stagionali a tempo determinato e i somministrati stagionali, con arrotondamento all unità superiore. Se un soggetto ospitante non ha dipendenti può essere attivato un solo tirocinio, purché sia garantita la presenza di un tutore avente le caratteristiche indicate al successivo punto Rimborso spese Al tirocinante è corrisposto un rimborso spese forfetario da parte del soggetto ospitante nella misura minima mensile pari a Euro 300,00 e non superiore a Euro 500,00 mensili lordi. Per i tirocini di durata inferiore al mese il rimborso spese forfetario minimo è di Euro 250, Comunicazione obbligatoria I tirocini estivi di orientamento sono soggetti alla comunicazione obbligatoria prevista dall articolo 9 bis, comma 2, del decreto- legge 1 ottobre 1996, n. 510 (Disposizioni urgenti in materia di lavori socialmente utili, di interventi a sostegno del reddito e nel settore previdenziale), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n Tutore Il soggetto promotore nomina un tutore responsabile delle attività didattico organizzative, che ha la funzione di raccordo tra il soggetto promotore e il soggetto ospitante per monitorare l attuazione del progetto formativo. Il soggetto ospitante nomina un tutore per ogni tirocinante, che è responsabile del suo inserimento ed affiancamento sul luogo di lavoro per tutta la durata del tirocinio; ad ogni tutore del soggetto ospitante possono essere assegnati al massimo due tirocinanti. 8. Assicurazioni obbligatorie Il soggetto ospitante è tenuto ad assicurare il tirocinante contro gli infortuni sul lavoro presso l'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), oltre che per la responsabilità civile verso i terzi con idonea compagnia assicuratrice. La copertura assicurativa comprende eventuali attività svolte dal tirocinante anche al di fuori dell azienda, ma rientranti nel progetto formativo.

154 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Registrazione nel libretto formativo Al termine del tirocinio le competenze acquisite dal tirocinante sono registrate nel libretto formativo del cittadino. 10. Norme applicabili Per quanto non diversamente disciplinato dal presente atto, al tirocinio estivo di orientamento si applicano le disposizioni previste dalla L.R. 32/2002 e dal Regolamento n. 47/R/2003 in tema di tirocini extracurriculari.

155 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 DELIBERAZIONE 21 giugno 2016, n. 592 Prezzo di rimborso dei medicinali: modifica deliberazione GRT n. 482 del LA GIUNTA REGIONALE Vista la determinazione dell Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) del 30 dicembre 2005 Misure di ripiano della spesa farmaceutica convenzionata e non convenzionata per l anno 2005 ; Vista la determinazione AIFA del 3 luglio 2006 Elenco dei medicinali di classe a) rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ai sensi dell articolo 48, comma 5, lettera c), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2006, n (Prontuario farmaceutico nazionale 2006); 155 Applicazione della disposizione di cui al comma 9 dell'articolo 11 del decreto-legge n. 78/2010, convertito, con modificazioni, dalla legge del 30 luglio 2010, n. 122, in materia di prezzi dei farmaci. (Determinazione n. 2186/2011) ; Visto l art. 48 comma 32 del D.L. 30 settembre 2003 n. 269 convertito con modificazioni dalla L.24 novembre 2003 n. 326; Richiamata la sentenza del Tribunale amministrativo della Toscana n del 2012 che ha eliminato, ai fini della rimborsabilità, la distinzione tra capsule e compresse; Sentite le Organizzazioni Sindacali delle farmacie convenzionate pubbliche e private; A voti unanimi Vista la determinazione AIFA del 27 settembre 2006 Manovra per il governo della spesa farmaceutica convenzionata e non convenzionata ; Vista la propria deliberazione n. 87 del 09/02/2004 cosi come modificata dalla deliberazione n. 592 del 21/06/2004; Vista la propria deliberazione GRT n. 482 del concernente il prezzo di rimborso dei medicinali; Preso atto che alla data di adozione della delibera n. 482 del i prezzi di alcuni medicinali soggetti a prezzo di rimborso, contenuti nell allegato 1 sono variati; Vista la determinazione Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) del 8 aprile 2011 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 87 del 15 aprile 2011 avente ad oggetto DELIBERA 1. di modificare, a far data dal quarto giorno successivo alla data di adozione del presente atto, la delibera GRT n. 482 del sostituendo l elenco riportante il prezzo di rimborso dei medicinali con essa approvato con l allegato n.1, facente parte integrante e sostanziale della presente deliberazione. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della l.r. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della l.r. 23/2007. Segreteria della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta SEGUE ALLEGATO

156 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 ALLEGATO 1 ATC Principio Attivo Prezzo in A10BF01 ACARBOSIO 100 MG 40 COMPRESSE 5,63 A10BF01 ACARBOSIO 50 MG 40 COMPRESSE 5,63 M01AB16 ACECLOFENAC 100 mg 40 compresse rivestite 5,64 M01AB16 ACECLOFENAC 100 mg 30 bustine 8,09 J05AB01 ACICLOVIR 25 compresse 200 mg 11,29 * J05AB01 ACICLOVIR 25 compresse 400 mg 9,01 * J05AB01 ACICLOVIR 35 compresse 800 mg 25,04 * J05AB01 ACICLOVIR flacone 100 ml 8% uso orale 13,90 * J05AB01 ACICLOVIR 3 flaconi 250 MG 39,07 * J05AB01 ACICLOVIR 5 fiale 250 MG 67,52 * S01AD03 ACICLOVIR unguento OFT. 4,5 G.3% 5,53 * B01AC06 ACIDO ACETILSALICILICO 30 CPR 100 MG 1,41 M05BA04 ACIDO ALENDRONICO 14 compresse 10MG 11,20 M05BA04 ACIDO ALENDRONICO 70 MG 4 CPR 13,48 * M05BA02 ACIDO CLODRONICO 10 capsule 400 mg 21,67 * M05BA02 ACIDO CLODRONICO 6 fiale 300 mg 52,32 * B03BB01 ACIDO FOLICO 20 COMPRESSE E CAPSULE 5 MG 2,44 B03BB01 ACIDO FOLICO 28 CPR 5MG 3,41 J01MB04 ACIDO PIPEMIDICO 20 capsule 400 mg 4,59 * J01MB04 ACIDO PIPEMIDICO 20 capsule 200 mg 3,64 * B02AA02 ACIDO TRANEXAMICO 5 FL 5 ML 500 mg 3,60 * B02AA02 ACIDO TRANEXAMICO 6 FL 5 ML 500 mg 4,28 A05AA02 ACIDO URSODESOSSICOLICO 20 compresse e capsule 150 mg 4,03 * A05AA02 ACIDO URSODESOSSICOLICO 20 compresse e capsule 300 mg 5,24 * A05AA02 ACIDO URSODESOSSICOLICO 20 compresse e capsule 450 mg R.P. 8,16 * A05AA02 ACIDO URSODESOSSICOLICO 20 compresse e capsule RP 225 mg 6,53 * N03AG01 ACIDO VALPROICO 40 COMPRESSE 200 MG 3,48 * N03AG01 ACIDO VALPROICO GOCCE ORALI 40 ML 20% 4,18 * N03AG01 ACIDO VALPROICO 40 COMPRESSE 500 MG 7,17 *

157 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N N03AG01 ACIDO VALPROICO/SODIO VALPROATO 30CPR 300MG RP 5,04 N03AG01 ACIDO VALPROICO/SODIO VALPROATO 30CPR 500MG RP 8,17 D05BB02 ACITRETINA 25 MG 20 CAPSULE 23,89 D05BB02 ACITRETINA 10 MG 30 CAPSULE 17,00 C01CA24 ADRENALINA 5 FIALE 0,5MG/1ML 1,17 C01CA24 ADRENALINA 5 FIALE 1MG/1ML 1,44 G04CA01 ALFUZOSINA 30 CPR 10 MG RP 8,78 * M04AA01 ALLOPURINOLO 30 compresse 300 mg 2,05 * M04AA01 ALLOPURINOLO 50 compresse 100 mg 1,25 * N02CC05 ALMOTRIPTAN 12,5 MG 3 compresse 8,68 N02CC05 ALMOTRIPTAN 6 compresse 12,5 MG 17,36 N05AD01 ALOPERIDOLO 30 ML 2 MG/ML GOCCE 1,86 J01GB06 AMIKACINA 1 fiala 1000 mg 6,88 * J01GB06 AMIKACINA 1 fiala 500 mg 3,89 * C01BD01 AMIODARONE 20 compresse 200 mg 4,52 * N05AL05 AMISULPRIDE 30 compresse 200 mg 24,63 * N05AL05 AMISULPRIDE 30 compresse 400 mg 49,24 * C08CA01 AMLODIPINA 14 compresse 10 mg 3,26 * C08CA01 AMLODIPINA 28 compresse 5 mg 3,74 * J01CA04 AMOXICILLINA 12 capsule 500 mg 1,90 * J01CA04 AMOXICILLINA 12 cpr 500 mg sol/mast 1,90 * J01CA04 AMOXICILLINA 12 compresse 1 g 3,27 * J01CA04 AMOXICILLINA 12 compresse sol/mast 1 g 3,27 * J01CA04 AMOXICILLINA flacone 100 ml sospensione OS 5% 2,12 * J01CR02 AMOXICILLINA +ACIDO CLAVULANICO OS SOSP. 140 ml 13,20 * J01CR02 AMOXICILLINA +ACIDO CLAVULANICO OS SOSP. 35 ml 3,20 * J01CR02 AMOXICILLINA +ACIDO CLAVULANICO OS SOSP. 70 ml 6,42 * J01CR02 AMOXICILLINA 875 MG ACIDO CLAVULANICO 12 buste 7,90 * J01CR02 AMOXICILLINA 875 MG ACIDO CLAVULANICO 12 CPR 7,90 * J01CA01 AMPICILLINA 1 fiala 1000 mg 1,07 J01CA01 AMPICILLINA 12 compresse 1000 mg 3,11 * J01CR01 AMPICILLINA+ SULBACTAM 1G+ 500 MG/3,2 ML 2,52 * J01CR01 AMPICILLINA+ SULBACTAM 500 MG+ 250 MG/1,6 ML 1,81 *

158 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 L02BG03 ANASTROZOLO 28 compresse 1 MG 35,80 * N05AX12 ARIPIPRAZOLO 28 compresse 10MG 37,74 N05AX12 ARIPIPRAZOLO 28 compresse ORO 10MG 37,74 N05AX12 ARIPIPRAZOLO 28 compresse 15 MG 37,74 N05AX12 ARIPIPRAZOLO 28 compresse ORO 15MG 37,74 N05AX12 ARIPIPRAZOLO 28 compresse 5 MG 35,24 C07AB03 ATENOLOLO 42 compresse 100 mg 5,53 * C07AB03 ATENOLOLO 50 compresse 100 mg 6,02 * C07AB03 ATENOLOLO 50 compresse 50 mg 4,92 * C07CB03 ATENOLOLO+CLORTALIDONE 28 compresse mg 4,33 * C07CB03 ATENOLOLO+CLORTALIDONE 28 compresse 50+12,5 mg 2,78 * C07CB03 ATENOLOLO+CLORTALIDONE 30 compresse mg 6,99 * C07CB03 ATENOLOLO+CLORTALIDONE 30 compresse 50+12,5mg 4,03 * C10AA05 ATORVASTATINA 10 compresse 10mg 2,14 C10AA05 ATORVASTATINA 10 compresse 20mg 3,78 C10AA05 ATORVASTATINA 30 compresse 10mg 4,35 C10AA05 ATORVASTATINA 30 compresse 20mg 7,96 C10AA05 ATORVASTATINA 30 compresse 40mg 9,56 C10AA05 ATORVASTATINA 30 compresse 80mg 13,00 A03BA01 ATROPINA 5 FIALE 0,5 mg /ml 1,62 L04AX01 AZATIOPRINA 50 CPR 50 MG 13,38 * J01FA10 AZITROMICINA 3 COMPRESSE 500 MG 6,32 * J01FA10 AZITROMICINA 200 MG/5ML polvere per sosp. orale 7,08 * J01CA06 BACAMPICILLINA 12 compresse 1,2 g 7,17 * M03BX01 BACLOFENE 50 CPR 25MG 9,09 * R03BA01 BECLOMETASONE 200 dosi 250 mcg uso resp. 25,32 * R03BA01 BECLOMETASONE 200 dosi 50 mcg uso resp. 6,00 * C09AA07 BENAZEPRIL 14 compresse 10 mg 2,93 * C09AA07 BENAZEPRIL 28 compresse 5 mg 3,11 * C09BA07 BENAZEPRIL + IDROCLOROTIAZIDE 14 compresse 10+12,5 mg 4,08 * H02AB01 BETAMETASONE 0,5MG 10 COMPRESSE EFFERVESCENTI 1,01 H02AB01 BETAMETASONE 1 MG 10 COMPRESSE EFFERVESCENTI 2,08 H02AB01 BETAMETASONE 3 fiale 4 mg im-ev 2,30 *

159 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N H02AB01 BETAMETASONE 1,5 MG/1ML 6 FIALE DA 2ML 2,50 C10AB02 BEZAFIBRATO 30 CPR 400MG - R. P 6,05 * L02BB03 BICALUTAMIDE 28 CPR 150 mg 126,48 * L02BB03 BICALUTAMIDE 28 CPR 50 mg 29,83 * C07AB07 BISOPROLOLO 28 compresse riv 1,25 MG 2,41 * C07AB07 BISOPROLOLO 28 compresse riv 2,5 MG 2,62 * C07AB07 BISOPROLOLO 28 compresse riv 3,75 MG 2,84 * C07AB07 BISOPROLOLO 28 compresse riv 5 MG 4,48 * C07AB07 BISOPROLOLO 28 compresse riv 7,5 MG 3,37 * C07AB07 BISOPROLOLO 28 compresse riv 10MG 4,91 * C07BB07 BISOPROLOLO + IDROCLOROTIAZIDE 30 compresse 2,5MG/6,25 MG 4,23 C07BB07 BISOPROLOLO + IDROCLOROTIAZIDE 30 compresse 5 MG/6,25 4,23 C07BB07 BISOPROLOLO + IDROCLOROTIAZIDE 30 compresse 10 MG/6,25 4,23 S01EA05 BRIMONIDINA collirio 5 ml 2mg/ml 4,50 * S01EC04 BRINZOLAMIDE collirio 5 ml 10mg/ml 6,92 G02CB01 BROMOCRIPTINA 30 compresse 2,5 mg 5,52 * N04BC01 BROMOCRIPTINA 20 capsule 10 mg 13,32 * N04BC01 BROMOCRIPTINA 30 capsule 5 mg 10,48 * R03BA02 BUDESONIDE 100 UNITA 200MCG USO RESPIRATORIO 15,13 * R03BA02 BUDESONIDE 120 UNITA 200MCG USO RESPIRATORIO 11,36 * R03BA02 BUDESONIDE 20 UNITA 0,25 MG USO RESPIRATORIO 15,13 * R03BA02 BUDESONIDE 20 UNITA 0,5MG USO RESPIRATORIO 22,67 * R03BA02 BUDESONIDE 200 UNITA' 200MCG USO RESPIRATORIO 27,53 R03BA02 BUDESONIDE 50 UNITA' 400 MCG USO RESPIRATORIO 15,13 * R03BA02 BUDESONIDE 60 UNITA' 400 MCG USO RESPIRATORIO 11,36 * G02CB03 CABERGOLINA 8 CPR 0,5MG 29,94 * G02CB03 CABERGOLINA 2 CPR 0,5 MG 9,47 * A12AA04 CALCIO CARBONATO 30 compresse eff 1 g 4,52 * A12AA04 CALCIO CARBONATO 30 buste 1 g 4,52 * A12AX CALCIO CARBONATO+COLECALCIFEROLO 1000 mg/880 UI 30 buste 4,23 * A12AX CALCIO CARBONATO+ COLECALCIFEROLO 1000 mg/880 UI 30 cpr eff 4,23 * A12AX CALCIO CARBONATO+ COLECALCIFEROLO 500 mg+400 UI 60 cpr mast/orod. 5,02 * A12AX CALCIO CARBONATO+COLECALCIFEROLO 600 mg+400 UI 60 cpr mast/orod. 7,61 *

160 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 A12AX CALCIO FOSFATO+COLECALCIFEROLO 800UI+1,2G 30 bustine 6,23 * D05AX02 CALCIPOTRIOLO 0,05 mg/g crema tubo 30 g 9,70 * D05AX02 CALCIPOTRIOLO 30ML 0,005% - USO DERMATOLOGICO SOLUZIONE 8,11 * H05BA01 CALCITONINA (SINTETICA, DI SALMONE) 5F 1 ML 50 UI 8,59 * H05BA01 CALCITONINA(SINTETICA, DI SALMONE) 5F 1 ML 100 UI 17,46 * A11CC04 CALCITRIOLO 30 capsule 0,25 mcg 3,97 * A11CC04 CALCITRIOLO 30 capsule 0,50 mcg 6,63 * C09CA06 CANDESARTAN 28 CPR 8 mg 5,83 C09CA06 CANDESARTAN 28 CPR 16 mg 7,55 C09CA06 CANDESARTAN 28 CPR 32 mg 9,29 C09DA06 CANDESARTAN+ IDROCLOROTIAZIDE 16 MG/12,5 MG 28 CPR 7,28 C09DA06 CANDESARTAN+ IDROCLOROTIAZIDE 32 MG/12,5 MG 28 CPR 9,13 C09DA06 CANDESARTAN+ IDROCLOROTIAZIDE 32 MG/25 MG 28 CPR 9,13 C09AA01 CAPTOPRIL 50 compresse 25 mg 4,23 * C09BA01 CAPTOPRIL/IDROCLOROTIAZIDE 12 cpr 50mg+25mg 1,88 * N03AF01 CARBAMAZEPINA 30 compresse 400 mg 3,89 * N03AF01 CARBAMAZEPINA 50 compresse 200 mg 3,60 * N03AF01 CARBAMAZEPINA 30 cpr 200 mg R.P. 3,23 * N03AF01 CARBAMAZEPINA 30 cpr 400 mg R M 5,59 * N03AF01 CARBAMAZEPINA 20 MG/ML SCIROPPO FLACONE DA 250ML 5,41 * C07AG02 CARVEDILOLO 28 compresse 6,25 mg 3,62 * C07AG02 CARVEDILOLO 30 compresse 25 mg 6,06 * J01DC04 CEFACLOR 8 cpr 500 mg sol 5,21 * J01DC04 CEFACLOR 8 capsule 500 mg 5,21 J01DC04 CEFACLOR flacone 100 ml 5% 250 mg/5ml os 6,98 * J01DC04 CEFACLOR 750 MG 6 COMPRESSE R.M. 9,16 * J01DB01 CEFALEXINA 8 compresse 500 MG 3,33 * J01DB01 CEFALEXINA FLAC. SOSPENSIONE OS 250 MG/5 ML 100 ML 4,97 * J01DB03 CEFALOTINA 1 fiala 1000 mg 2,62 * J01DC03 CEFAMANDOLO IM 1 FLAC. 1 G+1 FIALA 3 ML 3,44 * J01DB04 CEFAZOLINA 1 fiala i.m. 1 g 1,89 J01DD08 CEFIXIMA 100MG/5ML GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE 10,07 * J01DD08 CEFIXIMA 5 COMPRESSE 400 MG 9,66

161 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N J01DD08 CEFIXIMA 5 COMPRESSE orosolubili/dispersibili 400 MG 9,66 J01DC06 CEFONICID 1 fiala 1000 mg im 2,36 * J01DC06 CEFONICID 1 fiala 500 mg PV 2,63 * J01DD01 CEFOTAXIMA 1 fiala 1 g 3,40 * J01DD01 CEFOTAXIMA 1 fiala 500 mg 2,68 * J01DD13 CEFPODOXIMA100 ML 0,8% GRANULATO SOSPENSIONE ORALE 8,39 J01DD13 CEFPODOXIMA 12 CPR 100 mg 8,60 J01DD13 CEFPODOXIMA 6 CPR 200 mg 8,77 J01DC10 CEFPROZIL 500 MG 6 COMPRESSE 8,65 J01DC10 CEFPROZIL FLACONE 60 ML 250 MG/5 ML - USO ORALE 8,88 J01DD02 CEFTAZIDIMA IM 1 fiala 1g/3 ML 4,63 * J01DD02 CEFTAZIDIMA IM 1 fiala 500 mg/1.5 ML 2,01 * J01DD04 CEFTRIAXONE IM 1 FL 250 MG/2ML 1,87 * J01DD04 CEFTRIAXONE IM 1 FL 500MG/2 ML + F 2 ML 3,28 * J01DD04 CEFTRIAXONE IM 1FL 1 G + F 3,5 ML 4,96 * J01DC02 CEFUROXIMA 12 compresse 250 mg 5,60 * J01DC02 CEFUROXIMA 12 buste 250 mg 5,60 * J01DC02 CEFUROXIMA 1 F 1G + F 4 ML 3,07 * J01DC02 CEFUROXIMA 6 compresse 500 mg 5,60 * M01AH01 CELECOXIB 200 MG 20 CAPSULE 7,00 R06AE07 CETIRIZINA 10 mg 20 cpr 3,60 * R06AE07 CETIRIZINA GTT OS 20 ML 10 MG/ML 5,90 * L04AD01 CICLOSPORINA microemulsionata 10 MG 50 CAPSULE (3) 10,17 L04AD01 CICLOSPORINA microemulsionata 25 MG 50 CAPSULE (3) 25,41 L04AD01 CICLOSPORINA microemulsionata 50 MG 50 CAPSULE (3) 49,28 L04AD01 CICLOSPORINA microemulsionata 100 MG 30 CAPSULE (3) 55,34 J01MA02 CIPROFLOXACINA 10 compresse 250 mg 3,52 * J01MA02 CIPROFLOXACINA 12 compresse 750 mg 16,63 * J01MA02 CIPROFLOXACINA 6 compresse 500 mg 6,13 * G03HA01 CIPROTERONE 300MG/3ML IM 1 FIALA 3 ML 13,90 * G03HA01 CIPROTERONE 25 cpr 50 mg 19,85 * G03HA01 CIPROTERONE 30 cpr 100 mg 42,08 * G03HB01 CIPROTERONE+ETINILESTRADIOLO 21 cpr riv. (2mg+0,035mg) 4,29 *

162 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 N06AB04 CITALOPRAM 14 cpr. 40 mg 6,29 * N06AB04 CITALOPRAM 28 cpr. 20 mg 6,29 * N06AB04 CITALOPRAM OS GTT FL 15 ML 40 MG/ML 7,15 * J01FA09 CLARITROMICINA 12 compresse 250 mg 2,53 * J01FA09 CLARITROMICINA 125mg/5ml os 100 ml 6,56 * J01FA09 CLARITROMICINA 7 CPR 500 mg RP 7,98 J01FA09 CLARITROMICINA 14 compresse 500 mg 10,35 * J01FA09 CLARITROMICINA 250mg/5ml os 100 ml 12,38 * J01FF01 CLINDAMICINA 1 fiala 600 mg 4,13 * J01FF01 CLINDAMICINA 5 fiale 600 mg 18,79 * D07AD01 CLOBETASOLO UNGUENTO 30 GRAMMI 3,19 * D07AD01 CLOBETASOLO CREMA 30 GRAMMI 3,19 * N06AA04 CLOMIPRAMINA 20 CPR 25 MG 2,05 * N06AA04 CLOMIPRAMINA 20 CPR 75 MG R.P. 5,88 * N06AA04 CLOMIPRAMINA 50 CPR 10 MG 2,05 * N06AA04 CLOMIPRAMINA 25 MG/2 ML 5 FIALE 2,24 * B01AC04 CLOPIDOGREL IDROGENOSOLFATO 28 CPR RIV 75MG 12,50 B01AC04 CLOPIDOGREL BESILATO 28 CPR RIV 75MG 12,50 P01BA01 CLOROCHINA 30 COMPRESSE 250 MG 2,97 * N05AA01 CLORPROMAZINA 25 CPR 25 MG 0,98 N05AH02 CLOZAPINA 28 compresse 100 mg 22,47 * N05AH02 CLOZAPINA 28 compresse 25 mg 5,38 * A11CC05 COLECALCIFEROLO UNITA'/ML 10 ML -USO ORALE 4,50 A11CC05 COLECALCIFEROLO UNITA' - USO ORALE 1 flaconcino 4,50 A11CC05 COLECALCIFEROLO UNITA' - USO ORALE 2 flaconcini 7,70 A11CC05 COLECALCIFEROLO UNITA' - USO ORALE 1 flaconcino 7,90 A11CC05 COLECALCIFEROLO UNITA' - USO ORALE 2 flaconcini 15,00 H02AB02 DESAMETASONE GTT 10ML 2MG/ML 4,11 R06AX2T DESLORATADINA 20 cpr 5 mg 4,13 M01AB05 DICLOFENAC 20 capsule 75 mg R.P. 3,98 * M01AB05 DICLOFENAC 20 compresse e capsule 100 mg R.P. 3,17 M01AB05 DICLOFENAC 20 capsule 150 mg R.P. 7,43 * M01AB05 DICLOFENAC 21 compresse e capsule 100 mg R. P. 4,82 *

163 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N M01AB05 DICLOFENAC 30 compresse 50 mg 3,51 * M01AB05 DICLOFENAC 30 buste 50 mg 3,51 * M01AB05 DICLOFENAC 30 compresse 75 mg R. P. 3,86 * M01AB05 DICLOFENAC 5 fiale 75 mg 3 ml 1,96 * M01AB05 DICLOFENAC 6 fiale 75 mg 1,93 * C08DB01 DILTIAZEM 14 compresse e capsule 300 mg R.P. 6,64 * C08DB01 DILTIAZEM 36 capsule 200 mg R.P. 13,33 C08DB01 DILTIAZEM 24 compresse e capsule 120 mg R.P. 5,21 * C08DB01 DILTIAZEM 50 compresse 60 mg 4,67 * C08DB01 DILTIAZEM 50 compresse 60 mg RM 4,67 * N06DA02 DONEPEZIL 28 COMPRESSE 10 MG ORODISPERSIBILI 18,00 N06DA02 DONEPEZIL 28 COMPRESSE 10 MG 18,00 N06DA02 DONEPEZIL 28 COMPRESSE 5 MG ORODISPERSIBILI 13,00 N06DA02 DONEPEZIL 28 COMPRESSE 5 MG 13,00 S01EC03 DORZOLAMIDE 5 ML 20MG/ML - uso oftalmico soluzione 5,60 * S01ED51 DORZOLAMIDE+TIMOLOLO 5ml (20+5) mg/ml uso oftalmico soluzione 7,00 * C02CA04 DOXAZOSINA 20 compresse 4 mg 6,48 * C02CA04 DOXAZOSINA 30 compresse 2 mg 7,43 * J01AA02 DOXICICLINA 10 compresse 100MG 2,35 * R03DA11 DOXOFILLINA SCIR 200ML 20MG/ML 4,22 R03DA11 DOXOFILLINA 20 CPR 400 MG 4,05 N06AX21 DULOXETINA 7CPS 30MG 2,19 N06AX21 DULOXETINA 28CPS 30MG 8,27 N06AX21 DULOXETINA 28 CPS 60MG 16,51 R06AX22 EBASTINA 30 CPR ORO 30 LIOFILIZZATO ORALE 10 MG 7,06 R06AX22 EBASTINA 30 CPR 10 MG 7,06 N02CC06 ELETRIPTAN 6CPR 40M 18,57 C09AA02 ENALAPRIL 14 CPR. 20 MG 2,94 * C09AA02 ENALAPRIL 28 CPR. 5 MG 3,09 * C09BA02 ENALAPRIL+IDROCLOROTIAZIDE 14 CPR 20MG+12,5MG 4,40 * C09BA02 ENALAPRIL+IDROCLOROTIAZIDE 14CPR 20MG+ 6MG 5,81 * B01AB01 EPARINA SODICA 10 fiale UI 9,65 * C03DA04 EPLERENONE 30 CPR. 25 MG 31,86

164 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 C03DA04 EPLERENONE 30 CPR. 50 MG 31,86 J01FA01 ERITROMICINA 1 FLACONE 1000 MG 6,27 * J01FA01 ERITROMICINA 1 FLACONE 500 MG 4,18 * J01FA01 ERITROMICINA FLACONE 100 ML 6,61 * J01FA01 ERITROMICINA 12 CPR 600 MG 4,78 * N06AB10 ESCITALOPRAM GTT OS 15ML 7,89 N06AB10 ESCITALOPRAM 28 CPR RIV 10MG 7,80 N06AB10 ESCITALOPRAM 28 CPR OROSOLUBILI 10MG 7,80 N06AB10 ESCITALOPRAM 28 CPR RIV 20MG 16,38 A02BC05 ESOMEPRAZOLO 14 compresse e capsule 20 MG 5,90 A02BC05 ESOMEPRAZOLO 14 compresse e capsule 40 MG 7,66 G03CA03 ESTRADIOLO 4 cerotti 50 MCG/DIE 6,63 G03CA03 ESTRADIOLO 8 cerotti 25MCG/DIE 5,73 G03CA03 ESTRADIOLO 8 cerotti 50MCG/DIE 8,45 G03CA04 ESTRIOLO CREMA VAG. 30 G+ 6 APPL. 3,18 G03CA01 ETINILESTRADIOLO 25 CPR 1 MG 8,60 * G03CA01 ETINILESTRADIOLO 25 CPR 50 MCG 1,97 * G03AA09 ETINILESTRADIOLO + DESOGESTREL 21 CPR (0,03+0,15) MG 2,91 G03AA10 ETINILESTRADIOLO+GESTODENE (30+75) mcg 21cpr riv 2,68 * L02BG06 EXEMESTANE 30 COMPRESSE 25 MG 64,80 J05AB09 FAMCICLOVIR 21 compresse 250 mg 41,13 * J05AB09 FAMCICLOVIR 21 compresse 500 mg 92,26 * A02BA03 FAMOTIDINA 10 compresse 40 MG 4,47 * C08CA02 FELODIPINA 14 compresse 10 mg R.P. 5,31 * C08CA02 FELODIPINA 28 compresse 5 mg R.P. 5,31 * C10AB05 FENOFIBRATO 20 CPS 200 MG 3,45 * C10AB05 FENOFIBRATO 30 CPR 145 MG 6,77 N02AB03 FENTANIL 3 cerotti 12MCG/ORA 5,37 N02AB03 FENTANIL 3 cerotti 25MCG/ORA 10CM2 13,89 N02AB03 FENTANIL 3 cerotti 50MCG/ORA 20CM2 26,01 N02AB03 FENTANIL 3 cerotti 100MCG/ORA 40CM2 44,75 N02AB03 FENTANIL 3 cerotti 75MCG/ORA 30CM2 36,29 B03AA03 FERROSO GLUCONATO 30 compresse eff 80 mg 5,74 *

165 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N B03AA03 FERROSO GLUCONATO 30 bustine 80 mg 5,74 R06AX26 FEXOFENADINA 20 compresse 120 mg 5,17 * R06AX26 FEXOFENADINA 20 compresse 180 mg 5,23 * G04CB01 FINASTERIDE 15 compresse riv. 5 mg 8,08 * C01BC04 FLECAINIDE 20 compresse 100 mg 6,14 * J02AC01 FLUCONAZOLO 10 capsule 100 mg 26,63 * J02AC01 FLUCONAZOLO 2 capsule 150 mg 8,28 * J02AC01 FLUCONAZOLO 7 capsule 200 mg 33,52 * R03BA03 FLUNISOLIDE 1 flacone 30 ml 0,1% USO RESIRATORIO 11,79 * R03BA03 FLUNISOLIDE 15 UNITA 2 ml 0,05% USO RESIRATORIO 11,29 * R03BA03 FLUNISOLIDE 15 UNITA 2 ml 0,1% USO RESIRATORIO 15,70 * D07AC04 FLUOCINOLONE ACETONIDE POMATA 30 G 0,025% 2,12 * N06AB03 FLUOXETINA 28 capsule 20 mg 6,10 * N06AB03 FLUOXETINA 28 compresse sol/disp 20 mg 6,10 * N06AB03 FLUOXETINA 60 ml 0,4 % os 20 mg/5 ml 7,50 * L02BB01 FLUTAMIDE 84 compresse 250 mg 59,70 * D07AC17 FLUTICASONE 30 G 0,05% - USO DERMATOLOGICO 4,43 C10AA04 FLUVASTATINA 28 compresse 80 mg r.p 8,82 * N06AB08 FLUVOXAMINA 30 CPR 50 MG 5,00 * N06AB08 FLUVOXAMINA 30 CPR 100 MG 11,00 * R03AC13 FORMOTEROLO 60 CPS 12 MCG + EROGATORE 17,64 * J01XX01 FOSFOMICINA 2 BUSTE 3 G USO ORALE 6,51 * C09AA09 FOSINOPRIL 14 cpr 20 mg 3,73 * C09BA09 FOSINOPRIL+ IDROCLOROTIAZIDE 14 cpr 20 mg +12,5 mg 3,75 * N02CC07 FROVATRIPTAN 2 CPR 2,5 MG 5,73 N02CC07 FROVATRIPTAN 6 CPR 2,5 MG 17,19 C03CA01 FUROSEMIDE 20 compresse 500 mg 12,41 * C03CA01 FUROSEMIDE 30 compresse 25 mg 1,46 C03CA01 FUROSEMIDE 5 fiale 20 mg 2 ml 1,72 C03CA01 FUROSEMIDE 5 fiale 250 mg 13,38 * N03AX12 GABAPENTIN 30 capsule 400 mg 12,00 * N03AX12 GABAPENTIN 50 capsule 100 mg 6.00 * N03AX12 GABAPENTIN 50 capsule 300 mg 18,00 *

166 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 N06DA04 GALANTAMINA 28 CPS R.P 8 mg 31,02 N06DA04 GALANTAMINA 28 CPS R.P 16 mg 39,02 N06DA04 GALANTAMINA 28 CPS R.P 24 mg 44,09 C10AB04 GEMFIBROZIL 20 compresse 900 mg 5,58 * C10AB04 GEMFIBROZIL 30 compresse 600 mg 5,58 * A10BB09 GLICLAZIDE 40 compresse 80 mg 3,34 * A10BB09 GLICLAZIDE 60 compresse 30 mg R.M. 6,80 * A10BB09 GLICLAZIDE 30 compresse 60 mg R.M. 5,37 A10BB12 GLIMEPIRIDE 30 compresse 2 mg 2,12 * A10BB12 GLIMEPIRIDE 30 compresse 3 mg 3,56 * A10BB12 GLIMEPIRIDE 30 compresse 4 mg 3,56 * B05BA03 GLUCOSIO FLAC 250 ML 10% - USO PARENTERALE 1,59 B05BA03 GLUCOSIO FLAC 250 ML 5% - USO PARENTERALE 1,36 B05BA03 GLUCOSIO FLAC 500 ML 10% - USO PARENTERALE 1,90 B05BA03 GLUCOSIO FLAC 500 ML 5% - USO PARENTERALE 1,63 A04AA02 GRANISETRONE 3 mg/3ml 1 fiala 15,97 * A04AA02 GRANISETRONE 10 compresse 1 mg 44,01 * A04AA02 GRANISETRONE 5 compresse 2 mg 44,01 * D01BA01 GRISEOFULVINA 20 compresse 125 mg 1,40 M01AE01 IBUPROFENE 30 buste 600 mg 3,72 M01AE01 IBUPROFENE 30 compresse 400 mg 2,78 * M01AE01 IBUPROFENE 30 compresse 600 mg 3,72 * N06AA02 IMIPRAMINA CLORIDRATO 60 COMPRESSE 10 MG 2,29 * N06AA02 IMIPRAMINA CLORIDRATO 50 COMPRESSE 25 MG 2,87 * D06BB10 IMIQUIMOD 5% CREMA 12 BUSTINE DA 250 MG 55,89 C03BA11 INDAPAMIDE 30 compresse r.p. 1,5 mg 5,39 * C03BA11 INDAPAMIDE 30 compresse 2,5 mg 3,69 * C03BA11 INDAPAMIDE 50 compresse e capsule 2,5 mg 5,74 * R03BB01 IPRATROPIO BROMURO 10 UNITA' 2 ML 0,025% - USO RESPIRATORIO 3,53 C09CA04 IRBESARTAN 28 CPR 150 MG 6,44 C09CA05 IRBESARTAN 28 CPR 300 MG 8,65 C09DA04 IRBESARTAN + IDROCLOROTIAZIDE 150 MG/12,5 MG 28 CPR 5,77 C09DA04 IRBESARTAN + IDROCLOROTIAZIDE 300 MG/12,5 MG 28 CPR 7,79

167 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N C09DA04 IRBESARTAN+ IDROCLOROTIAZIDE 300 MG/25 MG 28 COMPRESSE 7,79 J04AC01 ISONIAZIDE 50 COMPRESSE 200 MG 5,50 C01DA14 ISOSORBIDE MONONITRATO 30 compresse e capsule 40 mg R.P. 4,31 * C01DA14 ISOSORBIDE MONONITRATO 30 capsule 50 mg R.P. 6,54 * C01DA14 ISOSORBIDE MONONITRATO 30 compresse e capsule 60 mg R.P. 6,50 * C01DA14 ISOSORBIDE MONONITRATO 30 compresse 40 mg 3,77 * C01DA14 ISOSORBIDE MONONITRATO 50 compresse 20 mg 3,23 * D10BA01 ISOTRETINOINA 30 CPS 10 mg 14,29 * D10BA01 ISOTRETINOINA 30 CPS 20 mg 25,07 * J02AC02 ITRACONAZOLO 8 CPS 100 MG 7,50 * J01FA07 JOSAMICINA 12 CPR 1 GR DISP. 11,25 * M01AE03 KETOPROFENE 28 capsule 200 mg R.P. 8,98 * M01AE03 KETOPROFENE 30 capsule 100 mg 4,61 * M01AE03 KETOPROFENE 30 capsule e compresse 200 mg R.P. 8,98 * M01AE03 KETOPROFENE 30 capsule 50 mg 2,41 * M01AE03 KETOPROFENE 30 buste 50 mg 2,41 * M01AE03 KETOPROFENE 30 BUSTINE BIPAR 80 MG 2,84 * M01AE03 KETOPROFENE 6 fiale 100 mg 3,28 * M01AE03 KETOPROFENE 6 fiale 160 mg 3,28 * M01AB15 KETOROLAC 3 F 1 ML 30 MG 2,16 * R06AX17 KETOTIFENE 15 CPR 2 MG R.P. 2,67 * R06AX17 KETOTIFENE SCIROPPO FL 200 ML 4,12 * C08CA09 LACIDIPINA 28 COMPRESSE 4 MG 9,12 C08CA09 LACIDIPINA 6 MG 14 COMPRESSE 6,79 J05AF05 LAMIVUDINA 28 COMPRESSE 100MG 55,31 N03AX09 LAMOTRIGINA 28 compresse disp 25 mg 4,73 * N03AX09 LAMOTRIGINA 56 compresse disp 50 mg 16,37 * N03AX09 LAMOTRIGINA 56 compresse disp 100 mg 29,97 * N03AX09 LAMOTRIGINA 56 compresse disp 200 mg 50,40 * A02BC03 LANSOPRAZOLO 14 CPR ORODISP 15 MG 3,86 A02BC03 LANSOPRAZOLO 14 CPR ORODISP 30 MG 6,18 A02BC03 LANSOPRAZOLO 15* 14 capsule15 MG 3,86 * A02BC03 LANSOPRAZOLO 30* 14 capsule 30 MG 6,18 *

168 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 S01EE01 LATANOPROST 2,5ML 50MCG/ML - USO OFTALMICO 6,98 * S01ED51 LATANOPROST/TIMOLOLO 1 FL 2,5 ML USO OFTALMICO 9,50 L04AA13 LEFLUNOMIDE 20 mg 30 compresse 56,14 C08CA13 LERCANIDIPINA 28 compresse 10 MG 5,63 * C08CA13 LERCANIDIPINA 28 compresse 20 MG 9,12 * L02BG04 LETROZOLO 30 CPR 2,5 66,06 N03AX14 LEVETIRACETAM OS 300 ML 30G 37,97 N03AX14 LEVETIRACETAM 60 compresse 500 mg 37,67 N03AX14 LEVETIRACETAM 30 compresse 1000 mg 36,16 R06AE09 LEVOCETIRIZINA 20 compresse 5 mg 3,63 * N04BA02 LEVODOPA + BENSERAZIDE 50 compresse mg 10,18 * N04BA02 LEVODOPA-CARBIDOPA 30 compresse mg R.M. 7,38 * N04BA02 LEVODOPA-CARBIDOPA 50 compresse mg R.M. 7,38 * N04BA02 LEVODOPA-CARBIDOPA 50 compresse mg 6,07 * N04BA03 LEVODOPA/CARBIDOPA/ENTACAPONE 100 COMPRESSE 50 MG/12,5 MG/200 MG 57,86 N04BA03 LEVODOPA/CARBIDOPA/ENTACAPONE 100 COMPRESSE 75 MG/18,75 MG/200 MG 57,86 N04BA03 LEVODOPA/CARBIDOPA/ENTACAPONE 100 COMPRESSE 100 MG/25 MG/200 MG 57,86 N04BA03 LEVODOPA/CARBIDOPA/ENTACAPONE 100 COMPRESSE 125 MG/31,25 MG/200 MG 57,86 N04BA03 LEVODOPA/CARBIDOPA/ENTACAPONE 100 COMPRESSE 150 MG/37,5 MG/200 MG 57,86 N04BA03 LEVODOPA/CARBIDOPA/ENTACAPONE 100 COMPRESSE 200 MG/50 MG/200 MG 57,86 01MA12 LEVOFLOXACINA 5 CPR 250 MG 3,90 J01MA12 LEVOFLOXACINA 5 CPR 500 MG 6,25 H03AA01 LEVOTIROXINA SODICA 50 CPR 25 MCG 1,78 H03AA01 LEVOTIROXINA SODICA 50 CPR 50 MCG 1,78 H03AA01 LEVOTIROXINA SODICA 50 CPR 75 MCG 1,78 H03AA01 LEVOTIROXINA SODICA 50 CPR 100 MCG 1,89 H03AA01 LEVOTIROXINA SODICA 50 CPR 125 MCG 1,91 H03AA01 LEVOTIROXINA SODICA 50 CPR 150 MCG 1,95 H03AA01 LEVOTIROXINA SODICA 50 CPR 175 MCG 2,35 H03AA01 LEVOTIROXINA SODICA 50 CPR 200 MCG 2,41 J01AA04 LIMECICLINA 28 CAPSULE 408 MG 6,67 C09AA03 LISINOPRIL 14 compresse 20 mg 3,30 * C09AA03 LISINOPRIL 14 compresse 5 mg 2,10 *

169 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N C09BA03 LISINOPRIL + IDROCLOROTIAZIDE 14 compresse 20+12,5 mg 2,80 * N05AN01 LITIO CARBONATO 50 CPS 300 MG 3,64 * R06AX13 LORATADINA 20 compresse 10 mg 3,63 * R06AX13 LORATADINA 20 compresse eff 10 mg 3,63 * C09CA01 LOSARTAN 21 compresse 12,5 mg 4,70 * C09CA01 LOSARTAN 28 compresse 50 mg 8,25 * C09CA01 LOSARTAN 28 compresse 100 mg 10,50 * C09DA01 LOSARTAN + IDROCLOROTIAZIDE 28 compresse mg 6,90 * C09DA01 LOSARTAN + IDROCLOROTIAZIDE 28 compresse ,5 mg 6,90 * C08CA11 MANIDIPINA 28 compresse 20 mg 11,33 L02AB01 MEGESTROLO 30 CPR 160 MG 60,69 * M01AC06 MELOXICAM 30 compresse 15MG 6,02 * M01AC06 MELOXICAM 30 compresse 7,5 MG 4,90 * N06DX01 MEMANTINA 10 MG 56 COMPRESSE 19,00 N06DX01 MEMANTINA 20 MG 28 COMPRESSE 19,00 A07EC02 MESALAZINA 20 supposte 500 mg 15,58 * A07EC02 MESALAZINA 20 CONTENITORI MONODOSE GEL RETTALE 500MG 15,58 A07EC02 MESALAZINA 28 supposte 1 g 34,44 * A07EC02 MESALAZINA 24 compresse 800 mg 11,26 * A07EC02 MESALAZINA 50 compresse e capsule 400 mg 12,48 * A07EC02 MESALAZINA 50 capsule 400 mg R.M. 12,48 * A07EC02 MESALAZINA 50 compresse 500 mg 17,64 * A07EC02 MESALAZINA 50 compresse 500 mg R.M 17,64 * A07EC02 MESALAZINA 60 compresse 400 mg 15,07 * A07EC02 MESALAZINA 60 compresse 400 mg R.M 15,07 * A07EC02 MESALAZINA 60 compresse 800 mg 23,79 * A07EC02 MESALAZINA 60 compresse 800 mg R.M 23,79 * A07EC02 MESALAZINA 7 CONTENITORI MONODOSE 4 gr 34,44 * A07EC02 MESALAZINA 7 CONTENITORI MONODOSE 2 gr 22,96 * A10BA02 METFORMINA 30 compresse 500 mg 1,27 * A10BA02 METFORMINA 50 compresse 500 mg 1,97 * A10BA02 METFORMINA 30 compresse 850mg 2,23 * A10BA02 METFORMINA 30 BUSTE 850mg 2,23 *

170 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 A10BA02 METFORMINA 40 compresse 850mg 2,53 * A10BA02 METFORMINA 60 compresse 1000 mg 3,64 * A10BD02 METFORMINA + GLIBENCLAMIDE 500 MG/5MG 36 compresse 2,35 * G02AB01 METILERGOMETRINA MALEATO 6F 1ML 0,2MG/M 2,43 * A03FA01 METOCLOPRAMIDE 10 MG/2ML 5 FIALE DA 2 ML 1,40 C07AB02 METOPROLOLO 28 compresse 200 mg R.P. 5,63 * C07AB02 METOPROLOLO 30 compresse 100 mg 2,95 * C07AB02 METOPROLOLO 50 compresse 100 mg 3,82 * L01BA01 METOTREXATO 5MG/2ML 5 FLACONCINI INIETT. 11,19 * J01XD01 METRONIDAZOLO 1 fiala 500 mg 100 ml 5,09 * J01XD01 METRONIDAZOLO 20 compresse e capsule 250 mg 1,59 N06AX11 MIRTAZAPINA 30 compresse orodisp. 30 mg 16,17 * R03DC03 MONTELUKAST 28 CPR 10 mg 14,50 R03DC03 MONTELUKAST 28 CPR masticabili 4 mg 14,50 R03DC03 MONTELUKAST 28 CPR masticabili 5mg 14,50 R03DC03 MONTELUKAST 28 bustine 4 mg 14,50 J01MA14 MOXIFLOXACINA 400 MG 5 COMPRESSE 8,75 C02AC05 MOXONIDINA 28 CPR 0,2 MG 6,35 * C02AC05 MOXONIDINA 28 CPR 0,4 MG 10,45 * N02AA01 MORFINA CLORIDRATO 5 F. 10 MG 1ML 3,46 N02AA01 MORFINA CLORIDIDRATO 5 F. 20 MG 1ML 4,90 V03AB15 NALOXONE 1 FIALA 1 ML 0,4 MG 3,24 * N07BB04 NALTREXONE 14 CPR 50MG 25,34 M01AE02 NAPROXENE 20 compresse 750 mg R.P. 7,68 * M01AE02 NAPROXENE 30 BUST. 500 mg 4,78 * M01AE02 NAPROXENE 30 BUST. 550 mg 4,78 * M01AE02 NAPROXENE 30 CPR. 500 mg 4,78 * M01AE02 NAPROXENE 30 compresse e capsule 550 mg 4,78 * C07AB12 NEBIVOLOLO 28 compresse 5 mg 6,10 * C08CA04 NICARDIPINA 30 capsule 40 mg R.P. 4,11 * C08CA05 NIFEDIPINA 14 compresse 30 mg R.P. 5,52 * C08CA05 NIFEDIPINA 14 compresse 30 mg R.C 5,52 * C08CA05 NIFEDIPINA 14 compresse 60 mg R.P. 8,21 *

171 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N C08CA05 NIFEDIPINA 14 compresse 60 mg R.C 8,21 * C08CA05 NIFEDIPINA 50 capsule 10 mg 3,82 * C08CA05 NIFEDIPINA 50 capsule 20 mg 5,63 * C08CA05 NIFEDIPINA 50 compresse e capsule 20 mg R.P. 5,63 * M01AX17 NIMESULIDE 30 buste 100 mg 2,36 * M01AX17 NIMESULIDE 30 compresse e capsule 100 mg 2,36 * C01DA02 NITROGLICERINA 10 cerotti 15 mg 8,31 * C01DA02 NITROGLICERINA 15 cerotti 10 mg 6,86 * C01DA02 NITROGLICERINA 15 cerotti 15 mg 9,63 * C01DA02 NITROGLICERINA 15 cerotti 5 mg 6,08 * G03DB04 NOMEGESTROLO 30 compresse 5 mg 7,00 * H01CB02 OCTREOTIDE 5 FIALE 100 mcg 26,80 * H01CB02 OCTREOTIDE 5 FIALE 50 mcg 15,99 * H01CB02 OCTREOTIDE 1 FIALA 1 mg 50,98 * N05AH03 OLANZAPINA 28 CPR 2,5 MG 9,90 N05AH03 OLANZAPINA 28 CPR 5 MG 19,50 N05AH03 OLANZAPINA 28 CPR orodispersibili 5 MG 19,50 N05AH03 OLANZAPINA 28 CPR 10 MG 33,50 N05AH03 OLANZAPINA 28 CPR orodispersibili 10 MG 33,50 C10AX06 OMEGA POLIENOICI 85% 20 CPS MOLLI 1000MG 11,67 A02BC01 OMEPRAZOLO 14 capsule e compresse 10 mg 3,09 * A02BC01 OMEPRAZOLO 14 capsule e compresse 20 MG 5,63 * A04AA01 ONDANSETRONE 1 FIALA 2ML 2MG/ML 6,19 * A04AA01 ONDANSETRONE 1 FIALA 4ML 2MG/ML 8,21 * A04AA01 ONDANSETRONE 6 compresse 4 mg 23,89 * A04AA01 ONDANSETRONE 6 film/compresse orodispersibili 4 mg 23,89 A04AA01 ONDANSETRONE 6 compresse 8 mg 38,69 * A04AA01 ONDANSETRONE 6 film/compresse orodispersibili 8 mg 38,69 G04BD04 OSSIBUTININA CLORIDRATO 30 compresse 5 mg 5,22 N03AF02 OXCARBAZEPINA 50 COMPRESSE 300 MG 9,81 N03AF02 OXCARBAZEPINA 50 COMPRESSE 600 MG 18,87 N02AA05 OXICODONE 28CPR 5MG RP 4,99 N02AA05 OXICODONE 28CPR 10MG RP 8,60

172 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 N02AA05 OXICODONE 28CPR 20MG RP 16,97 N02AA05 OXICODONE 28CPR 40MG RP 30,28 N02AA05 OXICODONE 28CPR 80MG RP 54,06 A02BC02 PANTOPRAZOLO 14 compresse 20 mg 3,94 * A02BC02 PANTOPRAZOLO 14 compresse 40 mg 7,30 * H05BX02 PARACALCITOLO 28 CPS 1MCG 80,49 H05BX02 PARACALCITOLO 28 CPS 2MCG 161,00 H05BX02 PARACALCITOLO 5 MCG/ML SOLUZIONE INIETTABILE 5 FIALE DA 1 ML 78,97 N02AA59 PARACETAMOLO + CODEINA FOSTATO 16 CPR EFF MG 3,16 N02AA59 PARACETAMOLO + CODEINA FOSTATO 16 CPR MG 3,16 N06AB05 PAROXETINA 28 compresse 20 mg 6,49 * C09AA04 PERINDOPRIL 30 compresse 4 mg (2) 7,14 C09AA04 PERINDOPRIL 30 compresse 8 mg (2) 7,14 C09BA04 PERINDOPRIL+INDAPAMIDE 30 compresse 2 MG/0,625 MG (2) 10,40 C09BA04 PERINDOPRIL+INDAPAMIDE 30 compresse 4 MG/1,25 MG (2) 10,40 C09BA04 PERINDOPRIL+ INDAPAMIDE 30 compresse 8MG/2,5MG (2) 12,07 S01EB01 PILOCARPINA CLORIDRATO uso oftalmico 4%10 ml 1,95 * S01EB01 PILOCARPINA CLORIDRATO uso oftalmico 2%10 ml 1,96 * A10BG03 PIOGLITAZONE 28 CPR 15 MG 10,00 A10BG03 PIOGLITAZONE 28 CPR 30 MG 15,00 A10BG03 PIOGLITAZONE 28 COMPRESSE 45 MG 30,94 J01CA12 PIPERACILLINA 1 fiala 1g 3,28 * J01CA12 PIPERACILLINA 1 fiala 2g 4,44 * J01CR05 PIPERACILLINA + TAZOBACTAM 1 fiala (2+0,25) g I.M 6,66 * J01CR05 PIPERACILLINA + TAZOBACTAM 1 fiala (2+0,25) g E.V 6,66 M01AC01 PIROXICAM 30 compresse e capsule 20 mg 2,84 * M01AC01 PIROXICAM 30 compresse sol 20 mg 2,84 M01AC01 PIROXICAM 6 fiale 20 mg/1 ml 3,12 * C03DA02 POTASSIO CANRENOATO 20 compresse 100 mg 3,59 * N04BC05 PRAMIPEXOLO 30 CPR 0,18 MG 5,00 * N04BC05 PRAMIPEXOLO 30 CPR 0,7 MG 18,00 * N04BC05 PRAMIPEXOLO 10 CPR 0,26 MG R.P 2,38 N04BC05 PRAMIPEXOLO 10 CPR 0,52 MG R.P 4,79

173 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N N04BC05 PRAMIPEXOLO 30 CPR 1,05 MG R.P 28,99 N04BC05 PRAMIPEXOLO 30 CPR 2,1 MG R.P 57,97 N04BC05 PRAMIPEXOLO 30 CPR 3,15 MG R.P 86,96 C10AA03 PRAVASTATINA 10 compresse 20 mg 1,41 * C10AA03 PRAVASTATINA 14 compresse 40 mg 6,00 * H02AB07 PREDNISONE 10 COMPRESSE 25 MG 4,58 H02AB07 PREDNISONE 10 COMPRESSE 5 MG 1,26 H02AB07 PREDNISONE 20 COMPRESSE 5MG 2,54 N03AX16 PREGABALIN 14CPS 25MG - indicazione terapeutica: epilessia (1) 1,97 N03AX16 PREGABALIN 14CPS 75MG - indicazione terapeutica: epilessia (1) 4,89 N03AX16 PREGABALIN 56CPS 75MG - indicazione terapeutica: epilessia (1) 19,56 N03AX16 PREGABALIN 14CPS 150MG - indicazione terapeutica: epilessia (1) 7,31 N03AX16 PREGABALIN 56CPS 150MG - indicazione terapeutica: epilessia (1) 29,19 N03AX16 PREGABALIN 56CPS 300MG - indicazione terapeutica: epilessia (1) 43,79 C01BC03 PROPAFENONE 30 compresse 150 mg 3,54 * C01BC03 PROPAFENONE 30 compresse 300 mg 6,46 * V03AB14 PROTAMINA IV 1 FIALA 50 MG/5 ML 1% 2,63 * N05AH04 QUETIAPINA 6 COMPRESSE 25 MG 1,84 N05AH04 QUETIAPINA 30 COMPRESSE 25 MG 9,27 N05AH04 QUETIAPINA 60 COMPRESSE 100 MG 40,00 N05AH04 QUETIAPINA 60 COMPRESSE 200 MG 50,00 N05AH04 QUETIAPINA 60 COMPRESSE 300 MG 60,00 N05AH04 QUETIAPINA 50 MG R. P. 60 COMPRESSE 31,49 N05AH04 QUETIAPINA 150 MG R. P. 60 COMPRESSE 47,83 N05AH04 QUETIAPINA 200 MG R.P 60 COMPRESSE 63,76 N05AH04 QUETIAPINA 300 MG R.P. 60 COMPRESSE 71,88 N05AH04 QUETIAPINA 400 MG R. P. 60 COMPRESSE 95,64 C09AA06 QUINAPRIL 14 compresse 20 mg 2,21 * C09AA06 QUINAPRIL 28 compresse 5 mg 2,34 * CO9BA06 QUINAPRIL+IDROCLOROTIAZIDE 20 mg +12,5 mg 14 cpr 2,22 * A02BC04 RABEPRAZOLO 14 CPR 10 MG 3,21 A02BC04 RABEPRAZOLO 14 CPR 20 MG 5,89 G03XC01 RALOXIFENE 14CPR RIV 60MG 8,85

174 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 G03XC01 RALOXIFENE 28CPR RIV 60MG 17,11 C09AA05 RAMIPRIL 14 compresse 5 mg 2,20 * C09AA05 RAMIPRIL 28 compresse 10 mg 5,79 * C09AA05 RAMIPRIL 28 compresse e capsule 2,5 mg 2,74 * C09BA05 RAMIPRIL+IDROCLOROTIAZIDE 2,5 mg/12,5 mg 14 compresse 1,74 * C09BA05 RAMIPRIL+IDROCLOROTIAZIDE 5 mg/25 mg 14 compresse 2,38 * A02BA02 RANITIDINA 10 CPR EFFERVESCENTE/SOLUBILE 300 MG 8,19 * A02BA02 RANITIDINA 10 fiale 50 mg 6,72 * A02BA02 RANITIDINA 20 compresse 150 mg 3,29 * A02BA02 RANITIDINA 20 CPR EFFERVESCENTE 150 mg 3,29 * A02BA02 RANITIDINA 20 compresse 300 mg 7,42 * A10BX02 REPAGLINIDE 90 COMPRESSE 0,5 MG 7,80 * A10BX02 REPAGLINIDE 90 COMPRESSE 1 MG 7,80 * A10BX02 REPAGLINIDE 90 COMPRESSE 2 MG 7,80 * J04AB02 RIFAMPICINA 1 FLAC. SCIROPPO 60 ML 2% 2,32 * J04AB02 RIFAMPICINA 8 CPS 300 MG 3,08 * N05AX08 RISPERIDONE 1 mg/ml os gtt 100 ml 36,95 * N05AX08 RISPERIDONE 60 compresse 1 mg 14,63 * N05AX08 RISPERIDONE 60 compresse 2 mg 27,06 * N05AX08 RISPERIDONE 60 compresse 3 mg 38,14 * N05AX08 RISPERIDONE 60 compresse 4 mg 63,25 * N06DA03 RIVASTIGMINA 56 CPS 1,5 MG 43,15 N06DA03 RIVASTIGMINA 56 CPS 3 MG 43,15 N06DA03 RIVASTIGMINA 56 CPS 4,5 MG 43,15 N06DA03 RIVASTIGMINA 56 CPS 6 MG 43,15 N06DA03 RIVASTIGMINA 30 UNITA' 4,6 MG/DIE -CEROTTI TRANSDERMICI 51,39 N06DA03 RIVASTIGMINA 30 UNITA' 9,5 MG/DIE -CEROTTI TRANSDERMICI 51,39 N02CC04 RIZATRIPTAN 3CPR ORO e 3 LIOFILIZZATO ORALE da 10MG 8,28 N02CC04 RIZATRIPTAN 3CPR 10 MG 8,28 N02CC04 RIZATRIPTAN 6 CPR ORO e 6 LIOFILIZZATO ORALE da 10MG 14,16 N02CC04 RIZATRIPTAN 6 CPR 10 MG 14,16 N04BC04 ROPINIROLO 21 compresse ' 0,25 mg 2,26 * N04BC04 ROPINIROLO 21 compresse 0,5 MG 4,50 *

175 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N N04BC04 ROPINIROLO 21 compresse 1 mg 5,41 * N04BC04 ROPINIROLO 21 compresse 2 mg 10,79 * N04BC04 ROPINIROLO 21 compresse 5 mg 22,53 * N04BC04 ROPINIROLO 28 compresse 2 mg R.P 9,50 N04BC04 ROPINIROLO 28 compresse 4 mg R.P 18,00 N04BC04 ROPINIROLO 28 compresse 8 mg R.P 33,00 R03AC02 SALBUTAMOLO 200 dosi 100 MCG USO RESPIRATORIO 2,51 * R03AK04 SALBUTAMOLO+IPRATROPIO Bromuro 15 ML 0,375%+0,075% Nebul/Oral 6,80 * A03BB01 SCOPOLAMINA BUTILBROMURO 6 FIALE 20 mg/ml 1,80 * N04BD01 SELEGILINA 50 CPR 5 MG 10,76 N06AB06 SERTRALINA 15 compresse 100 mg 6,00 * N06AB06 SERTRALINA 15 compresse 50 mg 4,63 * N06AB06 SERTRALINA 30 compresse 100 mg 11,99 * N06AB06 SERTRALINA 30 compresse 50 mg 6,00 * V03AE02 SEVELAMER carbonato 180 COMPRESSE 800 MG 120,00 C10AA01 SIMVASTATINA 10 compresse 20mg 2,48 * C10AA01 SIMVASTATINA 10 compresse 40mg 3,73 * C10AA01 SIMVASTATINA 20 compresse 10 mg 1,91 * C10AA01 SIMVASTATINA 28 compresse 20mg 5,62 * C10AA01 SIMVASTATINA 28 compresse 40mg 8,81 * V07AB SODIO CLORURO FLAC. 250 ML 0,9% - USO PARENTERALE 1,40 M05BA06 SODIO IBANDRONATO 1 cpr 150 mg 13,00 M05BA07 SODIO RISEDRONATO 4 compresse 35 MG 10,98 * M05BA07 SODIO RISEDRONATO 28 compresse 5 MG 11,47 * M05BA07 SODIO RISEDRONATO 2 compresse 75 MG 12,00 C07AA07 SOTALOLO 40 compresse 80 mg 3,38 * C07AA07 SOTALOLO 50 compresse 80 mg 4,66 * J01FA02 SPIRAMICINA 12 compresse UI 6,58 * C03DA01 SPIRONOLATTONE 16CPS 25MG 2,33 C03DA01 SPIRONOLATTONE 10CPR 100MG 4,49 A02BX02 SUCRALFATO 30 buste 2 g 4,92 * A02BX02 SUCRALFATO 40 compresse 1 g 5,47 * A02BX02 SUCRALFATO 40 compresse mast 1 g 5,47 *

176 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 N02CC01 SUMATRIPTAN 4 compresse 100 mg 13,00 * N02CC01 SUMATRIPTAN 4 compresse 50 mg 6,00 * D05AX04 TACALCITOLO 4 mcg/g unguento 20 g 12,53 L04AD02 TACROLIMUS 30 CAPSULE 0,5MG 24,32 L04AD02 TACROLIMUS 30 CAPSULE 5MG 241,51 L04AD02 TACROLIMUS 60 CAPSULE 1 MG 104,09 L02BA01 TAMOXIFENE 20 compresse 20 mg 4,58 * L02BA01 TAMOXIFENE 30 compresse 10 mg 5,06 * L02BA01 TAMOXIFENE 30 compresse 20 mg 8,71 * G04CA02 TAMSULOSINA 20 capsule 0,4 mg 4,41 * C09CA07 TELMISARTAN 28CPR 20MG 3,80 C09CA07 TELMISARTAN 28CPR 40MG 4,00 C09CA07 TELMISARTAN 28CPR 80MG 5,50 C09DA07 TELMISARTAN + IDROCLOROTIAZIDE 40 MG/12,5 MG 28 CPR 6,50 C09DA07 TELMISARTAN + IDROCLOROTIAZIDE 80 MG/12,5 MG 28 CPR 7,35 C09DA07 TELMISARTAN + IDROCLOROTIAZIDE 80 MG/25 MG 28 CPR 7,35 M01AC02 TENOXICAM 30 buste 20 mg 7,79 * M01AC02 TENOXICAM 30 compresse 20 mg 7,79 * R03DA04 TEOFILLINA 30 compresse e capsule 200MG R.P 2,31 R03DA04 TEOFILLINA 30 compresse e capsule 300MG R.P 3,26 G04CA03 TERAZOSINA 30 compresse 2 mg 7,90 * G04CA03 TERAZOSINA 10 compresse 2 mg 2,06 * G04CA03 TERAZOSINA 14 compresse 5 mg 3,86 * D01BA02 TERBINAFINA 8 CPR 250 MG 9,69 * G03CX01 TIBOLONE 30 COMPRESSE 2,5 MG 11,28 B01AC05 TICLOPIDINA 30 compresse 250 mg 3,27 * S01ED01 TIMOLOLO 0,5% collirio 5 ml 1,98 S01ED01 TIMOLOLO 0,5% 25 FLACONCINI MONODOSE 1,98 * S01ED01 TIMOLOLO 0,5% 20 FLACONCINI MONODOSE 0,35 ml 1,98 * S01ED01 TIMOLOLO 0.25% collirio 5 ml 1,90 S01ED01 TIMOLOLO 0.25% 25 FLACONCINI MONODODE 1,90 S01ED01 TIMOLOLO 0,5% collirio 5 ml senza conservanti 3,10 * S01ED01 TIMOLOLO 0.25% collirio 5 ml senza conservanti 2,92 *

177 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N J01GB01 TOBRAMICINA 1 fiala 100 mg 2,89 * J01GB01 TOBRAMICINA 1 fiala 150 mg 3,47 * N03AX11 TOPIRAMATO 60 compresse e capsule 25 mg 12,50 N03AX11 TOPIRAMATO 60 CPR 50 mg 20,00 N03AX11 TOPIRAMATO 60 CPR 100 mg 40,00 N03AX11 TOPIRAMATO 60 CPR 200 mg 75,00 C03CA04 TORASEMIDE 14 CPR 10 MG 2,30 * N02AX02 TRAMADOLO CLORIDRATO 5 fiale 100 mg 2 ml 3,96 C09AA10 TRANDOLAPRIL 14 capsule 2 mg 3,72 * H02AB08 TRIAMCINOLONE 3 FL 1ML 40MG 5,83 J05AB11 VALACICLOVIR 21 compresse 1000 mg 59,82 * J05AB11 VALACICLOVIR 42 compresse 500 mg 59,82 * C09CA03 VALSARTAN 14 compresse e capsule 40 mg 2,40 C09CA03 VALSARTAN 28 compresse e capsule 80 mg 5,60 C09CA03 VALSARTAN 28 compresse e capsule 160 mg 7,20 C09CA03 VALSARTAN 28 COMPRESSE 320 mg 10,00 C09DA03 VALSARTAN + IDROCLOROTIAZIDE 28 CPR 80+12,5 MG 4,95 C09DA03 VALSARTAN + IDROCLOROTIAZIDE 28 CPR ,5 MG 6,15 C09DA03 VALSARTAN + IDROCLOROTIAZIDE 28 CPR MG 6,15 C09DA03 VALSARTAN + IDROCLOROTIAZIDE 28 CPR ,5 MG 9,00 C09DA03 VALSARTAN + IDROCLOROTIAZIDE 28 CPR MG 9,00 N06AX16 VENLAFAXINA 10 capsule e compresse 150 mg R.P 8,01 * N06AX16 VENLAFAXINA 14 capsule e compresse 75 mg R.P 5,60 * N06AX16 VENLAFAXINA 28 capsule e compresse 37,5 mg R.P 5,60 * N06AX16 VENLAFAXINA 28 compresse 37,5 mg 5,60 * C08DA01 VERAPAMIL 30 compresse e capsule 120 mg R.P. 4,09 * C08DA01 VERAPAMIL 30 compresse 80 mg 2,04 * C08DA01 VERAPAMIL 30 capsule e compresse 240 mg RP 8,31 N05AE04 ZIPRASIDONE 56 CAPSULE 20 mg 62,22 N05AE04 ZIPRASIDONE 56 CAPSULE 40 mg 62,22 N05AE04 ZIPRASIDONE 56 CAPSULE 60 mg 73,20 C09AA15 ZOFENOPRIL 28 COMPRESSE 30MG 8,89 C09BA15 ZOFENOPRIL + IDROCLOROTIAZIDE 28 CPR (30+12,5) MG 10,41

178 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 N02CC03 ZOLMITRIPTAN 3 CPR 2,5 MG 7,54 N02CC03 ZOLMITRIPTAN 6 CPR OROSOLUBILI 2,5 mg 17,84 (1) vd. Comunicato AIFA del 16/09/2015 (2) vd. Elenco per principio attivo - Lista di Trasparenza Farmaci Equivalenti AIFA (3) vd Determina AIFA N 5/2016 Prot del 12 gennaio 2016

179 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 DELIBERAZIONE 21 giugno 2016, n. 602 Stagione venatoria 2016/2017. Prelievo in deroga della specie storno (Sturnus vulgaris). LA GIUNTA REGIONALE Vista la direttiva comunitaria n. 2009/147/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 concernente la conservazione degli uccelli selvatici e in particolare l articolo 9, paragrafo 1, lettera a) in base al quale è consentito derogare al divieto di prelievo venatorio nei confronti di specie protette al fine di prevenire gravi danni provocati alle coltivazioni agricole; Vista la Guida alla disciplina della caccia nell ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici redatta dalla Commissione Europea; Vista la legge 11 febbraio 1992, n. 157 recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio ed in particolare l articolo 19 bis che, in attuazione del suddetto articolo 9 della direttiva 2009/147/CE, demanda alle Regioni la disciplina dell esercizio delle deroghe nel rispetto della legge 157/1992 stessa e della direttiva; Visto il Protocollo operativo per il prelievo in deroga di cui all art. 1 della legge 3 ottobre 2002, n. 221 (Rep. atti n del 29 aprile 2004 della Conferenza Stato Regioni); Vista la legge 11 giugno 2010, n. 96 Disposizioni per l adempimento degli obblighi derivanti dall appartenenza dell Italia alla Comunità europea ed in particolare l articolo 42, comma 3, lett. b) che, introducendo un apposito comma all articolo 19 bis della citata legge 157/1992, prevede che le Regioni, provvedano all esercizio delle deroghe di cui all articolo 9, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 2009/147/CE, ferma restando la temporaneità dei provvedimenti adottati, nel rispetto di linee guida emanate con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, d intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano; 179 Vista la legge regionale Toscana 12 gennaio 1994, n. 3 legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 recepimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio con la quale, nel rispetto della citata legge 157/92, delle convenzioni internazionali e della direttiva comunitaria, la Regione Toscana ha disciplinato la gestione del territorio regionale a fini faunistici attuando la tutela di tutte le specie appartenenti alla fauna selvatica, ed in particolare gli articoli 37 bis, 37 ter, 37 quater e 37 quinquies che disciplinano l esercizio delle deroghe ai sensi dell articolo 9 della direttiva 2009/147/CE; Vista la legge regionale 18 giugno 2012, n. 29 Legge di manutenzione dell ordinamento regionale 2012 ed in particolare l articolo 38 che modifica l articolo 37 ter della l.r. 3/1994 per dare seguito ai rilievi sollevati dalla Commissione europea nella lettera di costituzione in mora ai sensi dell articolo 260 del TFUE in relazione alla procedura di infrazione 2006/2131; Visto in particolare l articolo 37 quater della l.r. 3/1994 che detta procedure specifiche per l attuazione delle deroghe di cui all articolo 9, comma 1, lettera a) della direttiva comunitaria impegnando la Giunta regionale ad adottare le deliberazioni per il prelievo in deroga, verificata la sussistenza di tutti i presupposti previsti dalla normativa vigente; Vista la deliberazione della Giunta regionale del 16 giugno 2008, n. 454 D.M del Ministero Ambiente e tutela del Territorio e del Mare - Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a zone speciali di conservazione (ZSC) e zone di protezione speciale (ZPS) Attuazione ; Considerato che le specie di uccelli oggetto di un regime generale di protezione secondo la direttiva comunitaria e non incluse nell allegato II della direttiva comunitaria possono essere interessate da un regime di deroga in presenza delle condizioni di cui agli articoli 2 e 9 della direttiva stessa e, in particolare, per prevenire gravi danni alle colture agricole; Considerato che le specie non comprese nell allegato II della direttiva comunitaria possono essere oggetto di prelievo solo qualora siano puntualmente osservate le ragioni e attuate le condizioni di deroga per ciò che riguarda i mezzi, i modi, i tempi, i luoghi, i controlli e i dati raccolti nell esercizio venatorio; Considerato che il regime di deroga di cui all articolo 9, comma 1, lettera a) della direttiva comunitaria prevede che, ove non ci siano altre soluzioni soddisfacenti, gli Stati membri possono derogare al regime di protezione per prevenire gravi danni alle colture; Considerato che la specie storno ha causato gravi danni all agricoltura toscana, come risulta dai dati riferiti dalle Province toscane e riportati sulla banca dati informatizzata regionale; Vista la relazione del febbraio 2011 inerente lo storno

180 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 (sturnus vulgaris) in Italia realizzata dall Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) dove si descrive la situazione della specie esistente a livello europeo e nazionale e si dà atto che lo storno potrebbe essere cacciato anche in Italia con modalità analoghe a quelle adottate dagli altri stati membri della UE; Dato atto della richiesta del Ministro delle politiche agricole e forestali alla UE per l inserimento dello storno fra le specie cacciabili in Italia; Visti i risultati dell indagine conoscitiva effettuata dal Centro Ornitologico Toscano (C.O.T.) da cui risulta l incremento numerico delle popolazioni di storno nidificanti in Toscana, agli atti presso il Settore Attività faunistica venatoria, pesca dilettantistica, politiche ambientali ; Dato atto che nel periodo sono stati accertati oltre 1.2 milioni di euro di danni da storno (esclusi sia i danni da avifauna non meglio definita che quelli da passero, merlo e tutte le altre specie identificabili nonché tutti i danni riferiti alle aree protette di cui alla L. 394/1991 e alla l.r. 30/2015), così ripartiti: , ,17 Totale , 54; Dato atto che i danni da storno registrati nel 2015 (esclusi sia i danni da avifauna non meglio definita che quelli da passero, merlo e tutte le altre specie identificabili nonché tutti i danni riferiti alle aree protette di cui alla L. 394/1991 e alla l.r. 30/2015) ammontano a complessivi Euro ,17 così ripartiti a livello provinciale: Arezzo Firenze Grosseto 687,17 Livorno Lucca Massa Carrara n.d. Pisa Pistoia Prato 34 Siena Totale ,17; Considerato che, nonostante mirati prelievi in deroga autorizzati negli ultimi anni, anche nel 2015 sono stati accertati considerevoli danni causati da storni alle coltivazioni; Dato atto che nel 2015 la Regione Toscana con la deliberazione GR n. 780 del 28 luglio 2015 ha approvato un provvedimento applicativo delle deroghe ai sensi dell articolo 9, lettera a), della direttiva 2009/147/CE a carico delle specie storno e piccione per prevenire gravi danni all agricoltura che autorizzava gli abbattimenti secondo modalità e tempi espressamente stabiliti; Viste le relazioni sull attuazione delle deroghe in cui sono indicati anche i dati di prelievo derivanti dalla lettura sistematica dei tesserini venatori riconsegnati dai cacciatori, inviate ogni anno al Presidente del Consiglio dei Ministri al Ministro per gli affari regionali ove nominato, al Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro per le politiche comunitarie, all ISPRA, alle competenti commissioni parlamentari e al Consiglio regionale ai sensi dell articolo 19 bis della legge 157/1992 e dell articolo 37 quinquies, comma 4 della l.r. 3/94 agli atti presso il Settore attività faunistica venatoria, pesca dilettantistica, pesca in mare; Visto la richiesta di parere sulla proposta di deliberazione inviata all Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in data 24/03/2016 prot. n ; Visto il parere ISPRA del 20/04/2016 (prot /T- A22) relativo al Piano di controllo della specie storno che prevede il numero massimo di capi annualmente abbattibili in controllo su tutto il territorio di competenza in unità; Vista la Delibera di Giunta Regionale n. 489 del 24/05/2016 con la quale è stato approvato il Piano di controllo della specie storno (Sturnus vulgaris) ai sensi dell art. 37 L.R. 3/1994 e pubblicato sul B.U.R.T. del 1/06/2016 n. 22 nel quale sono riportate in sintesi le modalità per l attuazione degli interventi di controllo sulla base delle indicazioni fornite da ISPRA nel parere del 20/04/2016 sopra citato; Vista la richiesta di parere sulla proposta di deliberazione inviata all Istituto Superiore per la Prote zione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in data 28/04/2016 prot. n ; Visto il parere ISPRA del 17/05/2016 (prot / T-A22) che indica come numero massimo di capi annualmente abbattibili (prelievo in deroga e controllo) su tutto il territorio regionale in unità;

181 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Dato atto di aver preso in considerazione tutte le osservazione formulate nel suddetto parere, come risulta dalle motivazioni riportate in premessa e dalle conseguenti deliberazioni; Ritenuto pertanto di indicare in il numero di storni complessivamente prelevabili in deroga in Toscana nel 2016; 181 Dato atto inoltre che anche il comparto dell olio extravergine d oliva regionale è di alta qualità con 5 denominazioni di origine (DOP e IGP) regolarmente registrate e che la struttura produttiva presente sul territorio è estremamente frammentata e caratterizzata prevalentemente da piccole o piccolissime aziende che svolgono comunque un rilevante ruolo sia nell olivicoltura che dal punto di vista ambientale e paesaggistico; Ritenuto opportuno, al fine di monitorare i limiti di prelievo per la specie storno e disporre l eventuale sospensione anticipata del prelievo che i cacciatori provvedano a comunicare entro il 20 novembre 2016 alla Regione Toscana, Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale - Settore Attivita Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in mare, il numero dei capi di storno prelevati in deroga fino al 10 novembre 2016; Dato atto che i dati sui danni dichiarati dalle province toscane non tengono conto delle aree protette ai sensi della legge 394/1991 e della l.r. 30/2015 e neppure dei danni arrecati alle produzioni agricole non oggetto di impresa agricola ai sensi dell articolo 2135 del codice civile; Dato atto che lo storno, dopo il cinghiale e il capriolo, è la terza specie responsabile dei danni alle coltivazioni agricole in Toscana; Considerato che i danni alle coltivazioni agricole della Toscana, come evidenziati dalle organizzazioni professionali agricole, sono gravi per l agricoltura toscana; Dato atto che la Toscana, essendo interessata da pianura solo per l otto per cento del territorio, ha prevalentemente produzioni di alta qualità e non di quantità con un mercato selezionato. Pertanto i danni agli oliveti, ai vigneti per gli agricoltori toscani sono particolarmente gravosi perché strettamente collegati a perdite di mercato; Dato atto che in Toscana sono presenti unità tecnico economiche (UTE) con vigneti con una superficie media di 2,45 ettari, distribuite in percentuali diverse in tutte le province della Regione, e che oltre la metà delle UTE ha una superficie vitata inferiore ad un ettaro; Rilevato altresì l elevato livello qualitativo raggiunto dalle produzioni regionali dimostrato dalla presenza di vini a denominazioni di origine (DOCG e DOC) corrispondenti a circa il 76 % del totale delle superfici a vite in Toscana; Rilevato altresì che la viticoltura rappresenta un settore portante dell economia agricola regionale con un valore economico registrato nel 2013 pari a 293 milioni di euro, corrispondenti al 13% del valore complessivo dei prodotti delle coltivazioni e della zootecnia; Dato atto altresì che sono presenti in Toscana circa 15 milioni di piante di olivo diversamente distribuite sul territorio delle province; Considerato quindi che, in ragione di quanto sopra, il danno finanziario ingente che subiscono le aziende toscane è sicuramente grave, difficilmente quantificabile e solo parzialmente risarcibile in quanto riferito solo al valore del prodotto in pianta, molto inferiore a quello del prodotto trasformato e senza tenere conto delle perdite di mercato; Ritenuto quindi prioritaria la volontà politica dell Amministrazione regionale di ridurre tali eventi dannosi soprattutto per la salvaguardia della produzione vitivinicola e di quella olivicola distribuite su tutto il territorio regionale attraverso ogni possibile azione; Viste le richieste di abbattimento in deroga provenienti dalle Organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello regionale, giustificate dai gravi danni alle coltivazioni agricole toscane; Preso atto che, in attuazione della l.r. 3/1994, sussiste l esigenza, a fronte di documentate situazioni di danno alle colture agricole anche di pregio, così come puntualmente rilevate a livello locale, di consentire il prelievo in deroga dello storno in quanto specie ripetutamente dannosa per l agricoltura allo scopo di limitare l incidenza dei danni alle attività agricole, applicando la disciplina vigente; Visto in particolare il nuovo comma 6 bis dell art. 19 bis L. 157/92 che relativamente alla specie storno dispone che le regioni con riferimento all individuazione delle condizioni di rischio e delle circostanze di luogo, consentono l esercizio delle attività di prelievo qualora esso sia praticato in prossimità di nuclei vegetazionali produttivi sparsi e sia finalizzato alla tutela delle specificità delle coltivazioni regionali ; Ritenuto opportuno, per le ragioni suddette e in attuazione delle normativa vigente, di dar corso al pre lievo in deroga della specie storno (Sturnus vulgaris), individuando specie, luoghi, tempi e modalità di prelievo; Dato atto che in Toscana per alcune delle colture in-

182 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 teressate dal provvedimento, soprattutto gli uliveti, la raccolta si protrae fino a tutto il mese di dicembre; Ritenuto quindi opportuno, per tutte le ragioni di cui sopra, autorizzare il prelievo in deroga dello storno (Sturnus vulgaris) nel periodo compreso tra il 18 settembre e il 15 dicembre 2016; Dato atto che, come risulta dalla documentazione raccolta ed inviata ad ISPRA congiuntamente alla richiesta del parere sul prelievo in questione, nel mese di settembre sono presenti in Toscana esclusivamente storni nidificanti in Toscana e considerata la larga e diffusa distribuzione dei vigneti sul territorio si ritiene opportuno consentire il prelievo dello storno, fermo restando il divieto nelle ZPS, anche nei giorni di apertura anticipata della caccia autorizzati dalla Giunta Regionale con apposito provvedimento; Ritenuto opportuno vietare l uso di richiami per l esercizio del prelievo in deroga senza però limitare le prerogative venatorie dei cacciatori che, nel periodo di riferimento, oltre allo storno possono cacciare altre specie; A voti unanimi DELIBERA 1. di autorizzare, in conformità agli articoli 37 bis e seguenti della l.r. 3/1994 e per le motivazioni esposte in premessa, il prelievo in deroga da appostamento della specie storno (Sturnus vulgaris) ai sensi della direttiva 2009/147/CE, art. 9, comma 1, lettera a) al fine di prevenire gravi danni alle coltivazioni agricole locali, su tutto il territorio regionale esclusivamente in presenza di colture ed attività agricole come indicato al punto 2, nei giorni di apertura anticipata della caccia autorizzati dalla Giunta regionale e nel periodo compreso tra il 18 settembre 2016 e il 15 dicembre 2016; 2. di stabilire che il prelievo in deroga dello storno (Sturnus vulgaris) deve essere effettuato esclusivamente nei vigneti o negli uliveti in presenza del frutto pendente e ad una distanza non superiore a 100 metri dalle colture in frutto; 3. di stabilire in il numero di capi di storno (Sturnus vulgaris) complessivamente prelevabili in deroga in Toscana nel 2016 in attuazione del presente provvedimento; 4. di stabilire, al fine di monitorare i limiti di prelievo per la specie storno (Sturnus vulgaris) e disporre l eventuale sospensione anticipata del prelievo, che i cacciatori provvedano a comunicare alla Regione Toscana, Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale - Settore Attivita Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in mare, il numero dei capi di storno abbattuti in deroga alla data del 10 novembre 2016 entro i 10 giorni successivi; 5. di consentire il prelievo da appostamento dello storno (Sturnus vulgaris) esclusivamente ai cacciatori residenti in Toscana per un massimo di venti capi complessivi giornalieri e cento capi complessivi per cacciatore per l intero periodo (prima giornata utile di caccia - 15 dicembre 2016) con l uso di fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi o a ripetizione semiautomatica, con caricatore contenente non più di due cartucce di calibro non superiore al dodici; 6. di non consentire l uso di richiami della specie di riferimento; 7. di vietare la vendita degli storni (Sturnus vulgaris) prelevati; 8. di stabilire che tutti i capi prelevati devono essere segnati subito dopo il recupero nell apposita sezione dedicata ai prelievi in deroga del tesserino venatorio regionale che dovrà essere riconsegnato al Comune di residenza nei termini previsti dalla normativa vigente; 9. di procedere alla rendicontazione dei prelievi effettuati in applicazione del presente provvedimento, nei termini previsti dalla normativa vigente; 10. di dare atto che la vigilanza sull applicazione delle norme della presente delibera è affidata alle guardie di cui all articolo 51 della l.r. 3/94. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della l.r. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell articolo 18 della l.r. 23/2007. CONSIGLIO REGIONALE UFFICIO DI PRESIDENZA - Deliberazioni DELIBERAZIONE 25 maggio 2016, n. 72 Segreteria della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta Festa della Repubblica : anno Integrazione programma delle iniziative approvato con deliberazione Ufficio di presidenza n. 61/2016. L UFFICIO DI PRESIDENZA

183 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Viste le norme che definiscono le competenze dell Ufficio di presidenza ed in particolare: - l articolo 15 dello Statuto; - la legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia dell Assemblea legislativa regionale); - l articolo 2 del Regolamento interno 24 aprile 2013, n. 20 (Regolamento interno di amministrazione e contabilità RIAC); - l articolo 11 del regolamento 24 febbraio 2015, n. 27 (Regolamento interno dell Assemblea legislativa regionale); Richiamato l articolo 1 dello Statuto nel quale si prevede che la Regione Toscana rappresenta la comunità regionale ed esercita e valorizza la propria autonomia costituzionale nell unità e indivisibilità della Repubblica italiana, sorta dalla Resistenza, e nel quadro dei principi di adesione e sostegno all Unione europea; Richiamati gli articoli 3 e 4 dello Statuto che sanciscono rispettivamente i Principi generali e le Finalità principali; Visto l articolo 39 del Testo Unico delle disposizioni organizzative e procedimentali di competenza dell Ufficio di presidenza, approvato con deliberazione dell Ufficio di presidenza 26 marzo 2015, n. 38, il quale stabilisce che lo svolgimento di iniziative culturali quali conferenze, convegni, presentazioni di libri ed ogni altra manifestazione artistica, culturale e scientifica, ivi comprese le esposizioni di opere d arte di cui all articolo 52, presso le sedi consiliari avviene sulla base di un programma approvato dall Ufficio di presidenza; Tenuto conto della legge regionale 4 febbraio 2009, n. 4 (Spese di rappresentanza del Consiglio regionale) e in particolare l articolo 1, comma 3 bis, nel quale si prevede che non costituiscono spese di rappresentanza le spese inerenti la realizzazione di eventi, iniziative e progetti di carattere istituzionale deliberati dall Ufficio di presidenza, direttamente o in compartecipazione con altri soggetti, volti all attuazione dei principi e delle finalità dell ordinamento regionale di cui agli articoli 3 e 4 dello Statuto, delle disposizioni della legge regionale 21 giugno 2001, n. 26 (Istituzione della Festa della Toscana); Vista la deliberazione dell Ufficio di presidenza 11 maggio 2016, n. 61, con la quale si approvava il programma delle iniziative organizzate dal Consiglio regionale in occasione della celebrazione della Festa della Repubblica il 2 giugno 2016, destinandovi l importo massimo di 6.000,00 euro; 183 deliberazione dell Ufficio di presidenza n. 61/2016, anche quelle di seguito indicate: - mostra delle opere pittoriche del M. Gildo Angelo Carabelli; - mostra fotografica dal titolo Famiglie/Una storia di donne a cura del circolo fotografico l Altissimo di Massa Carrara; Dato atto che lo spettacolo Serata italiana. Comizio d amore di Marcello Veneziani, inizialmente inserito nel programma delle iniziative della Festa della Repubblica per la data del 31 maggio 2016, ai sensi della deliberazione dell Ufficio di presidenza n. 61/2016, avrà invece luogo, per ragioni organizzative, lunedì 30 maggio alle ore 21.00, presso l Auditorium del Consiglio regionale, via Cavour n. 4; Considerato di confermare l importo massimo di 6.000,00 euro per l organizzazione e lo svolgimento di tutte le iniziative incluse nel programma della Festa della Repubblica; Ritenuto di approvare le integrazioni al programma degli eventi per la Festa della Repubblica approvato con deliberazione dell Ufficio di presidenza n. 61/2016; A voti unanimi DELIBERA 1. di approvare, per le motivazioni specificate in narrativa, le seguenti integrazioni al programma delle iniziative per la Festa della Repubblica del 2 giugno 2016, già approvate con la deliberazione dell Ufficio di presidenza 11 maggio 2016, n. 61: - mostra delle opere pittoriche del M. Gildo Angelo Carabelli; - mostra fotografica dal titolo Famiglie/Una storia di donne a cura del circolo fotografico l Altissimo di Massa Carrara; 2. di confermare la somma massima totale di 6.000,00 euro destinata alla celebrazione della Festa della Repubblica; 3. di specificare che lo spettacolo Serata italiana. Comizio d amore di Marcello Veneziani, inizialmente inserito nel programma delle iniziative della Festa della Repubblica per la data del 31 maggio 2016, ai sensi della deliberazione dell Ufficio di presidenza n. 61/2016, avrà luogo, per ragioni organizzative, lunedì 30 maggio alle ore 21.00, presso l Auditorium del Consiglio regionale, via Cavour n. Ritenuto di inserire nel programma della Festa della Repubblica, oltre alle iniziative approvate con la citata 4. di stabilire che il dirigente competente per materia è tenuto all attuazione della presente deliberazione

184 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 procedendo alla predisposizione dei conseguenti adempimenti amministrativi necessari per la realizzazione e lo svolgimento di tutte le attività presenti nel programma della Festa della Repubblica; 5. di dare mandato al dirigente competente di adottare tutte le procedure necessarie per garantire l apertura straordinaria della sede istituzionale di Palazzo Panciatichi-Covoni come di seguito indicato: - lunedì 30 maggio, prevedendo la prosecuzione dell orario di apertura del piano terra di Palazzo Panciatichi- Covoni fino alle ore 24.00, onde consentire lo svolgimento dello spettacolo di Marcello Veneziani in Auditorium, il cui inizio è previsto alle ore 21.00, nonché le operazioni di smontaggio della scena al termine dello stesso. Il presente atto è pubblicato integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana ai sensi dell articolo 5, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio regionale ai sensi dell articolo 18, comma 1, della medesima l.r. 23/2007 (PB.U.R.T. II/BD). GIUNTA REGIONALE - Dirigenza-Decreti Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in Mare DECRETO 17 giugno 2016, n certificato il Il Presidente Eugenio Giani Il Segretario Silvia Fantappié L.R. 3/94 - istituzione della Zona di Rispetto Venatorio denominata Cerreto Libri - Comune di Pontassieve. IL DIRIGENTE Vista la Legge Regionale Toscana n. 3 del 12 gennaio 1994, ed in particolare l articolo 17-bis relativo alle Zone di Rispetto Venatorio (ZRV); Visto il Regolamento Regionale n. 33/R del 26 luglio 2011 ed in particolare l art. 27; Preso atto che per l istituzione delle ZRV occorre seguire le modalità di cui all art. 15 della L.R. 3/94; Vista la Deliberazione del Consiglio Metropolitano di Firenze n. 48 del 10/06/2015 con cui si modifica il PFVP al punto ; Visto il Piano Faunistico Venatorio Provinciale (PFVP) di Firenze approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 85 del 23/09/2013 dove al capitolo 6.1 e seguenti sono trattate le Zone di Rispetto Venatorio con relativi indirizzi di programmazione; Vista la richiesta di trasformazione senza modifica dei confini della Zona di ripopolamento e Cattura ( ZRC) Cerreto Libri in Zona di Rispetto Venatorio (ZRV) trasmessa dall ATC Firenze Prato alla Città Metropolitana di Firenze con prot. n /2015; Visto l Atto Dirigenziale n del 22/12/2015 della Città Metropolitana di Firenze inerente la proposta di trasformazione in ZRV senza modifica dei confini della Zona di Ripopolamento e Cattura denominata Cerreto Libri ; Richiamata la delibera di Giunta regionale n del 29/12/2015 avente ad oggetto Disposizioni transitorie per le funzioni in materia agricoltura, caccia, pesca in mare e nelle acque interne per garantire la continuità amministrativa nell esercizio delle funzioni dal 1 gennaio 2016, ed in particolare l allegato A, con il quale si stabilisce tra l altro che i piani faunistici venatori delle province previsti dall articolo 8 della legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3, continuano ad applicarsi fino all approvazione del piano faunistico regionale e che le disposizioni e gli atti delle province relativi ai periodi di caccia ed i piani di prelievo, assestamento, cattura e ripopolamento delle province, restano validi fino alla loro naturale scadenza; Considerato che il citato procedimento di istituzione della ZRV Cerreto Libri è stato avviato entro il 31 dicembre 2015 dalla Città Metropolitana ed è elencato nell allegato B della Delibera di Giunta Regionale del 1 marzo 2016 n. 146 avente per oggetto L.R. 22/2015 -Subentro della Regione nei procedimenti in materia di agricoltura, caccia e pesca ; Rilevato che non sono pervenute opposizioni da parte di aziende agricole o proprietari di terreni nei termini previsti; Ritenuto pertanto opportuno procedere all istituzione della ZRV denominata Cerreto Libri, secondo quanto stabilito nel citato accordo tra Enti come da cartografia allegata al presente atto; DECRETA 1. di approvare l istituzione della Zona di Rispetto

185 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Venatorio (ZRV) denominata Cerreto Libri (ettari 424,65 comune di Pontassieve), il cui perimetro è individuato nella cartografia che viene allegata (All. A) quale parte integrante del presente atto; 2. la pubblicazione del presente decreto sul B.U.R.T., sul sito istituzionale della Regione Toscana e sul sito web istituzionale del Comune di Pontassieve; 3. di trasmettere il presente decreto all Ambito Territoriale di Caccia Firenze Prato per la tabellazione dell Istituto faunistico conformemente al presente decreto dirigenziale, da effettuarsi entro il mese di luglio p.v. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR nei termini di legge oppure, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della 185 Repubblica, per soli motivi di legittimità, entro 120 giorni dalla data di notificazione, di comunicazione o di piena conoscenza comunque acquisita. Il presente atto è pubblicato in Amministrazione Trasparente ai sensi articolo 23 comma 1 lettera a Dlgs 33/2013. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della l.r. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art.18 della l.r. 23/2007. Il Dirigente Paolo Banti SEGUE ALLEGATO

186 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26

187 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in Mare DECRETO 17 giugno 2016, n certificato il L.R. 3/94: modifica dei confini della Zona di Rispetto Venatorio denominata San Martino - Comune di Figline e Incisa Valdarno. 187 ripopolamento delle province, restano validi fino alla loro naturale scadenza; Considerato che il citato procedimento di modifica della ZRV San Martino è stato avviato entro il 31 dicembre 2015 dalla Città Metropolitana ed è elencato nell allegato B della Delibera di Giunta Regionale del 1 marzo 2016 n. 146 avente per oggetto L.R. 22/2015 -Subentro della Regione nei procedimenti in materia di agricoltura, caccia e pesca ; IL DIRIGENTE Vista la Legge Regionale Toscana n. 3 del 12 gennaio 1994, ed in particolare l articolo 17-bis relativo alle Zone di Rispetto Venatorio (ZRV); Visto il Regolamento Regionale n. 33/R del 26 luglio 2011 ed in particolare l art. 27; Preso atto che per l istituzione e modifica delle ZRV occorre seguire le modalità di cui all art. 15 della L.R. 3/94; Vista la Deliberazione del Consiglio Metropolitano di Firenze n. 48 del 10/06/2015 con cui si modifica il PFVP al punto ; Visto il Piano Faunistico Venatorio Provinciale (PFVP) di Firenze approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 85 del 23/09/2013 dove al capitolo 6.1 e seguenti sono trattate le Zone di Rispetto Venatorio con relativi indirizzi di programmazione; Vista la richiesta di modifica dei confini della Zona di Rispetto Venatorio ZRV San Martino trasmessa dalla ATC Firenze Prato alla Città Metropolitana di Firenze con prot. n /2015 Visto l Atto Dirigenziale n del 22/12/2015 della Città Metropolitana di Firenze inerente la proposta di modifica dei confini della Zona di Rispetto Venatorio denominata San Martino ; Richiamata la delibera di Giunta regionale n del 29/12/2015 avente ad oggetto Disposizioni transitorie per le funzioni in materia agricoltura, caccia, pesca in mare e nelle acque interne per garantire la continuità amministrativa nell esercizio delle funzioni dal 1 gennaio 2016, ed in particolare l allegato A, con il quale si stabilisce tra l altro che i piani faunistici venatori delle province previsti dall articolo 8 della legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3, continuano ad applicarsi fino all approvazione del piano faunistico regionale e che le disposizioni e gli atti delle province relativi ai periodi di caccia ed i piani di prelievo, assestamento, cattura e Rilevato che non sono pervenute opposizioni da parte di aziende agricole o proprietari di terreni nei termini previsti Ritenuto pertanto opportuno procedere alla modifica della ZRV denominata San Martino, secondo quanto stabilito nel citato accordo tra Enti come da cartografia allegata al presente atto; DECRETA 1. di approvare la modifica della Zona di Rispetto Venatoria denominata San Martino (ettari 331,70 comune di Figline e Incisa Valdarno), il cui perimetro è individuato nella cartografia che viene allegata (All. A) quale parte integrante del presente atto; 2. la pubblicazione del presente decreto sul B.U.R.T., sul sito istituzionale della Regione Toscana e sul sito web istituzionale del Comune di Figline e Incisa Valdarno; 3. di trasmettere il presente decreto all Ambito Territoriale di Caccia Firenze Prato per la tabellazione dell Istituto faunistico conformemente al presente decreto dirigenziale, da effettuarsi entro il mese di luglio p.v.. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR nei termini di legge oppure, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, per soli motivi di legittimità, entro 120 giorni dalla data di notificazione, di comunicazione o di piena conoscenza comunque acquisita. Il presente atto è pubblicato in Amministrazione Trasparente ai sensi articolo 23 comma 1 lettera a Dlgs 33/2013. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della l.r. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della l.r. 23/2007. Il Dirigente Paolo Banti SEGUE ALLEGATO

188 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26

189 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in Mare DECRETO 17 giugno 2016, n certificato il L.R. 3/94: modifica dei confini della Zona di Rispetto Venatorio Santa Maddalena Burchio - Comune di Figline e Incisa Valdarno. 189 ripopolamento delle province, restano validi fino alla loro naturale scadenza; Considerato che il citato procedimento di modifica della ZRV Santa Maddalena Burchio è stato avviato entro il 31 dicembre 2015 dalla Città Metropolitana ed è elencato nell allegato B della Delibera di Giunta Regionale del 1 marzo 2016 n. 146 avente per oggetto L.R. 22/2015 -Subentro della Regione nei procedimenti in materia di agricoltura, caccia e pesca ; IL DIRIGENTE Vista la Legge Regionale Toscana n. 3 del 12 gennaio 1994, ed in particolare l articolo 17-bis relativo alle Zone di Rispetto Venatorio (ZRV); Visto il Regolamento Regionale n. 33/R del 26 luglio 2011 ed in particolare l art. 27; Preso atto che per l istituzione e modifica delle ZRV occorre seguire le modalità di cui all art. 15 della L.R. 3/94; Vista la Deliberazione del Consiglio Metropolitano di Firenze n. 48 del 10/06/2015 con cui si modifica il PFVP al punto ; Visto il Piano Faunistico Venatorio Provinciale (PFVP) di Firenze approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 85 del 23/09/2013 dove al capitolo 6.1 e seguenti sono trattate le Zone di Rispetto Venatorio con relativi indirizzi di programmazione; Vista la richiesta di modifica dei confini della ZRV Santa Maddalena Burchio trasmessa dall ATC Firenze Prato alla Città Metropolitana di Firenze con prot. n /2015 Visto l Atto Dirigenziale n del 22/12/2015 della Città Metropolitana di Firenze inerente la proposta di modifica dei confini della Zona di Rispetto Venatorio denominata Santa Maddalena Burchio ; Richiamata la delibera di Giunta regionale n del 29/12/2015 avente ad oggetto Disposizioni transitorie per le funzioni in materia agricoltura, caccia, pesca in mare e nelle acque interne per garantire la continuità amministrativa nell esercizio delle funzioni dal 1 gennaio 2016, ed in particolare l allegato A, con il quale si stabilisce tra l altro che i piani faunistici venatori delle province previsti dall articolo 8 della legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3, continuano ad applicarsi fino all approvazione del piano faunistico regionale e che le disposizioni e gli atti delle province relativi ai periodi di caccia ed i piani di prelievo, assestamento, cattura e Rilevato che non sono pervenute opposizioni da parte di aziende agricole o proprietari di terreni nei termini previsti Ritenuto pertanto opportuno procedere alla modifica della ZRV denominata Santa Maddalena Burchio, secondo quanto stabilito nel citato accordo tra Enti come da cartografia allegata al presente atto; DECRETA 1. di approvare la modifica della Zona di Rispetto Venatorio (ZRV) denominata Santa Maddalena Burchio (ettari 191 circa comune di Figline e Incisa Valdarno), il cui perimetro è individuato nella cartografia che viene allegata (All. A) quale parte integrante del presente atto; 2. la pubblicazione del presente decreto sul B.U.R.T., sul sito istituzionale della Regione Toscana e sul sito web istituzionale del Comune di Figline e Incisa Valdarno 3. di trasmettere il presente decreto all Ambito Territoriale di Caccia Firenze Prato per la tabellazione dell Istituto faunistico conformemente al presente decreto dirigenziale, da effettuarsi entro il mese di luglio p.v.. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR nei termini di legge oppure, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, per soli motivi di legittimità, entro 120 giorni dalla data di notificazione, di comunicazione o di piena conoscenza comunque acquisita. Il presente atto è pubblicato in Amministrazione Trasarente ai sensi articolo 23 comma 1 lettera a Dlgs 33/2013. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della l.r. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della l.r. 23/2007. Il Dirigente Paolo Banti SEGUE ALLEGATO

190 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26! " ##$% & '('' )))

191 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26 Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in Mare DECRETO 17 giugno 2016, n certificato il L.R. 3/94: istituzione della Zona di Rispetto Venatorio denominata Le Selve. Comune di Borgo San Lorenzo. 191 ripopolamento delle province, restano validi fino alla loro naturale scadenza; Considerato che il citato procedimento di istituzione della ZRV Le Selve è stato avviato entro il 31 dicembre 2015 dalla Città Metropolitana ed è elencato nell allegato B della Delibera di Giunta Regionale del 1 marzo 2016 n. 146 avente per oggetto L.R. 22/2015 -Subentro della Regione nei procedimenti in materia di agricoltura, caccia e pesca ; IL DIRIGENTE Vista la Legge Regionale Toscana n. 3 del 12 gennaio 1994, ed in particolare l articolo 17-bis relativo alle Zone di Rispetto Venatorio (ZRV); Visto il Regolamento Regionale n. 33/R del 26 luglio 2011 ed in particolare l art. 27; Preso atto che per l istituzione delle ZRV occorre seguire le modalità di cui all art. 15 della L.R. 3/94; Vista la Deliberazione del Consiglio Metropolitano di Firenze n. 48 del 10/06/2015 con cui si modifica il PFVP al punto ; Visto il Piano Faunistico Venatorio Provinciale (PFVP) di Firenze approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 85 del 23/09/2013 dove al capitolo 6.1 e seguenti sono trattate le Zone di Rispetto Venatorio con relativi indirizzi di programmazione; Vista la richiesta di trasformazione con modifica dei confini della Zona di Ripopolamento e Cattura (ZRC) denominata Le Selve in Zona di Rispetto Venatorio, trasmessa dall ATC Firenze Prato alla Città Metropolitana di Firenze con prot. n /2015; Visto l Atto Dirigenziale n del 22/12/2015 della Città Metropolitana di Firenze inerente la proposta di trasformazione con modifica dei confini della Zona di Ripopolamento e Cattura denominata Le Selve ; Richiamata la delibera di Giunta regionale n del 29/12/2015 avente ad oggetto Disposizioni transitorie per le funzioni in materia agricoltura, caccia, pesca in mare e nelle acque interne per garantire la continuità amministrativa nell esercizio delle funzioni dal 1 gennaio 2016, ed in particolare l allegato A, con il quale si stabilisce tra l altro che i piani faunistici venatori delle province previsti dall articolo 8 della legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3, continuano ad applicarsi fino all approvazione del piano faunistico regionale e che le disposizioni e gli atti delle province relativi ai periodi di caccia ed i piani di prelievo, assestamento, cattura e Rilevato che non sono pervenute opposizioni da parte di aziende agricole o proprietari di terreni nei termini previsti Ritenuto pertanto opportuno procedere all istituzione della ZRV denominata Le Selve, secondo quanto stabilito nel citato accordo tra Enti come da cartografia allegata al presente atto; DECRETA 1. di approvare l istituzione della Zona di Rispetto Venatorio (ZRV) denominata Le Selve (ettari 166,25 comune di Borgo San Lorenzo), il cui perimetro è individuato nella cartografia che viene allegata (All. A) quale parte integrante del presente atto; 2. la pubblicazione del presente decreto sul B.U.R.T., sul sito istituzionale della Regione Toscana e sul sito web istituzionale del Comune di Borgo San Lorenzo; 3. di trasmettere il presente decreto all Ambito Territoriale di Caccia Firenze Prato per la tabellazione dell Istituto faunistico conformemente al presente decreto dirigenziale, da effettuarsi entro il mese di luglio p.v. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR nei termini di legge oppure, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, per soli motivi di legittimità, entro 120 giorni dalla data di notificazione, di comunicazione o di piena conoscenza comunque acquisita. Il presente atto è pubblicato in Amministrazione Trasparente ai sensi articolo 23 comma 1 lettera a Dlgs 33/2013. Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della l.r. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della l.r. 23/2007. Il Dirigente Paolo Banti SEGUE ALLEGATO

192 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26

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