DISCORSO PER L'INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO DEL QUARTIERE SAN DONATO (Mandato amministrativo )

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1 DISCORSO PER L'INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO DEL QUARTIERE SAN DONATO (Mandato amministrativo ) Care cittadine e cari cittadini, desidero salutare innanzitutto voi e vi ringrazio per la vostra presenza alla seduta di insediamento del Consiglio del Quartiere San Donato. Porgo un cordiale benvenuto - ed anche un bentornato - alle Signore Consigliere ed ai Signori Consiglieri. Saluto e ringrazio il Sindaco di Bologna Virginio Merola, che ha abitato per tanti anni nel nostro quartiere, al Pilastro, e lo consideriamo come uno di noi. E' un grande piacere averlo come nostro ospite; a nome del Consiglio e di tutta la comunità di San Donato rivolgo a lui e alla sua Giunta i migliori auguri di buon lavoro. Sono certo che sotto la sua guida autorevole sussistano i presupposti per aprire una nuova stagione di buon governo per la nostra città. Un particolare ringraziamento vorrei rivolgerlo alle impiegate ed agli impiegati del Quartiere San Donato così come al Direttore Sonia Bellini, che durante il periodo di commissariamento con la loro dedizione e la loro professionalità hanno costituito un punto di riferimento importante per i cittadini. Sono loro che tradurranno le nostre idee ed i nostri indirizzi politici in azioni concrete; la loro collaborazione e la loro competenza saranno preziosissime nell'attività di amministrazione che ci apprestiamo a svolgere insieme, nel reciproco rispetto delle attribuzioni di ciascuno. I precedenti mandati hanno visto il Quartiere San Donato ottenere risultati amministrativi importanti, ma c'è ancora molto da fare, e con il ritorno della politica sono tante le risposte che i cittadini si attendono. II lungo periodo di commissariamento e il taglio delle risorse agli enti locali lanciano una sfida difficile, che siamo pronti ad affrontare mettendo in campo una squadra nuova, prevalentemente giovane ma con alcuni innesti di esperienza e con una significativa componente femminile, formata da persone che hanno le motivazioni, il radicamento territoriale e le competenze necessarie non soltanto per proseguire con successo il lavoro che avevamo iniziato, ma anche per raggiungere nuovi traguardi. Avere puntato su una squadra con queste caratteristiche è stata una scelta coraggiosa, che rivendichiamo con orgoglio. Permettetemi di rivolgere un ringraziamento affettuoso non solo ai molti cittadini e cittadine che con il loro voto hanno dato fiducia alla lista di Centrosinistra conferendole un mandato chiaro ed inequivocabile, ma anche a tutti coloro che hanno arricchito il nostro programma elettorale con l'apporto di idee e suggerimenti e non ci faranno mancare la loro collaborazione anche in futuro. Così come tengo a dire a coloro che non hanno votato per il Centrosinistra di non temere, perché avranno un Presidente di quartiere che combatterà l'autoreferenzialità, e sarà attento alle sensibilità di tutti. Chiariamoci subito: questo non significa dare ragione a tutti. Significherà valutare con attenzione e rispetto ogni proposta o richiesta senza pregiudizi - perché le buone idee possono venire da chiunque - e motivare approfonditamente le decisioni che verranno prese.!

2 E le critiche, da chiunque siano formulate, non verranno mai vissute con fastidio né interpretate come chissà quale atto di lesa maestà, ma anzi verranno lette come uno stimolo a fare meglio. Prima di passare ad una sintetica illustrazione dei principali punti programmatici vorrei rivolgere un pensiero particolare a tutti coloro che sono stati consiglieri del nostro Quartiere e alle persone che hanno presieduto questo Consiglio. A tutti loro dico grazie per avere contribuito al progresso del nostro territorio, per la passione e la competenza con cui lo hanno governato, per il duro lavoro, per i sacrifici e le battaglie che hanno sostenuto. Ciascuno di loro, per ragioni diverse, sarà un esempio per me e con loro mi confronterò volentieri e scambierò idee. Permettetemi però di dedicare una menzione particolare agli ultimi tre presidenti. Riccardo Malagoli, con cui ho lavorato nell'ultimo breve mandato. In quegli otto mesi mi ha insegnato molto, con la sua preparazione e la sua abnegazione. Gli faccio i migliori auguri per il suo nuovo incarico di Assessore, certo che il nostro quartiere, che gli ha dato tanto e a cui ha dato tanto, gli rimarrà nel cuore. Giovanni Cuppini, un amico da sempre, che ha firmato la mia prima tessera di partito. Mi ha insegnato che la vera autorevolezza sta nell'ascoltare le persone senza pretendere di avere sempre la verità in tasca e nel portare avanti le battaglie politiche con determinazione ma senza esasperare mai i toni del confronto. Uno dei primi a dare concreta fiducia e ai giovani, non nelle parole ma nei fatti. E uno dei pochi a dare consigli disinteressati. Vorrei ricordare anche Giorgio Passa, che purtroppo non è più con noi. Ha governato il quartiere in un periodo di grandi trasformazioni ed ha vissuto in prima persona il triste episodio dell'eccidio del 4 gennaio 1991 al Pilastro. Lo ricordiamo, tributandogli un omaggio commosso e pieno di gratitudine, per avere sempre lavorato con onestà e dedizione nell'interesse del nostro quartiere. Visto che per quanto possibile vorrei essere breve, non leggerò per intero il documento programmatico del Centrosinistra per San Donato, che è molto articolato, si trova depositato in segreteria a disposizione di chiunque. Penso invece sia più opportuno in questa sede riassumerne i punti qualificanti, che caratterizzano maggiormente l'indirizzo politico-amministrativo che vogliamo dare ai prossimi cinque anni di governo del nostro territorio. Vogliamo lavorare perché il nostro quartiere, che da sempre accoglie persone portatrici di storie, culture e sensibilità eterogenee, venga vissuto come sempre meno periferico da chi vi abita e sia sempre più in grado di offrire occasioni di socialità, di dialogo e di conoscenza reciproca, in modo da renderlo una valida alternativa alle zone più centrali della città, anche sotto il profilo dell'offerta culturale. Sappiamo bene che in quartieri come il nostro possono attecchire, più che altrove, movimenti di pregiudiziale ostilità verso le persone che vengono da altre parti del mondo, ma sappiamo anche che solo attraverso il reciproco incontro si può costruire un'integrazione nel pieno rispetto della legalità e delle regole di civile convivenza. Vogliamo quindi lottare contro ogni forma di intolleranza, promuovendo, insieme a tutte le associazioni presenti sul territorio l'integrazione, la multiculturalità e il rispetto per l'altro all'interno di un quadro di legalità.

3 // decentramento. Il mandato che ci aspetta sarà forse l'ultimo che vedrà i Quartieri nell'attuale assetto istituzionale, Durante questo periodo ci impegneremo perché il completamento del decentramento rimanga una priorità per l'amministrazione comunale. L'istituzione della Città Metropolitana o almeno una riforma compiuta dei Quartieri sono ormai ineludibili se si vuole raggiungere l'obiettivo di coniugare una maggiore efficienza dei servizi con la razionalizzazìone delle insufficienti risorse a disposizione. La partecipazione, Le scelte amministrative hanno più forza se sono frutto di un'ampia condivisione con i cittadini. Vogliamo non solo valorizzare le energie e risorse presenti sul territorio, ma anche promuovere l'idea di una cittadinanza attiva e protagonista. La partecipazione rende effettiva la democrazia, riduce le distanze tra il cittadino e le istituzioni, ma occorrono regole certe che ne permettano uno sviluppo costruttivo in tempi determinati, nel rispetto dei ruoli dei soggetti coinvolti. Ma per partecipare consapevolmente, le persone hanno bisogno di essere informate, così come l'azione amministrativa dell'istituzione-quartiere, per essere percepita e valutata in maniera obiettiva, ha bisogno di essere comunicata in modo trasparente. Sarà importante allora creare un circuito virtuoso di comunicazione ai cittadini delle attività svolte dal Quartiere, in aggiunta at Bilancio Sociale, con l'aiuto anche delle nuove tecnologie. Del resto, quanto l'informazione e la partecipazione attiva siano importanti la vita democratica l'abbiamo visto anche nei giorni scorsi, quando l'ampia maggioranza degli italiani è andata a votare al referendum, che è l'unico strumento con cui i cittadini possono far sentire direttamente la propria voce per eliminare leggi contrarie alla volontà popolare. La sicurezza. Alcune situazioni di disagio nel nostro territorio si stanno acuacutizzando, e c'è bisogno di dare delle risposte. La strada giusta non è cavalcare strumentalmente la paura, perché così facendo i problemi rimangono e, anzi, se ne aggravano ancora di più le conseguenze. Però vogliamo affrontare i temi della sicurezza coinvolgendo tutti, aprendo un confronto serio anche con le forze di opposizione, coinvolgendole direttamente nella discussione sulle scelte più importanti. Secondo noi la sicurezza significa innanzitutto prevenzione. Perché c'è più sicurezza in una società coesa e solidale. Per questo vogliamo insistere molto sull'aspetto sociale, stimolando nei cittadini il senso di appartenenza al territorio in cui abitano ed aiutandoli a prendersene cura e tutelarlo: per raggiungere questo obiettivo sarà importante sviluppare la collaborazione del Quartiere con le realtà associative del territorio, in modo da coinvolgere i cittadini e le associazioni nella gestione e nella frequentazione degli spazi del nostro quartiere, impegnandoci, ad esempio, nell'elaborare progetti di riqualificazione delle aree verdi per non lasciarle in balìa del degrado, creando relazioni ed iniziative che stimolino la socialità. Ma sappiamo bene anche che a volte la prevenzione non basta, e che l'illegalità va punita. Per giocare, insieme al Comune, un ruolo efficace nella prevenzione e nella repressione dell'illegalità nei limiti delle competenze assegnategli, l'istituzione-quartiere ha bisogno della fattiva collaborazione non soltanto delle forze dell'ordine ma anche delle

4 segnalazioni dei cittadini, che sono uno strumento fondamentale per garantire un migliore controllo del territorio. Vogliamo proseguire l'esperienza del Tavolo Sicurezza del Quartiere che, coinvolgendo tutte le forze dell'ordine permette un coordinamento più efficace degli interventi sulle criticità segnalate. Ma non solo. Riteniamo fondamentale ed imprescindibile che gli agenti di Polizia Municipale (che rappresentano una risorsa preziosa a disposizione del cittadino presidino di più il territorio a piedi ed interagiscano di più con le persone. Vogliamo lavorare assieme all'amministrazione comunale per aumentare numericamente la loro presenza. Chiederemo che venga reso pienamente operativo il progetto sui Vigili di prossimità, in modo da farli diventare un punto di riferimento sempre più visibile per i cittadini, che devono poter avere una maggiore percezione della sicurezza e non devono sentirsi abbandonati. L'asserto del territorio, Crediamo nell'importanza dei percorsi partecipati nell'elaborazione e nel perfezionamento delle principali politiche riguardanti l'assetto territoriale del quartiere, e lavoreremo perché alle trasformazioni previste si accompagnino processi di rigenerazione urbana. Le aree attorno al Centro Agro Alimentare sono la zona di espansione che il Piano Strutturale Comunale ha previsto per il Quartiere San Donato. Le linee guida dell'impostazione amministrativa che vogliamo seguire sono già contenute nell'accordo di programma già firmato nel 2008 con Comune e Provincia, che considera le aree limitrofe al CAAB come una nuova parte di territorio inserita armoniosamente nel quartiere, la cui progettazione e realizzazione dovrà necessariamente tenere conto del contesto abitativo, economico e sociale circostante. Per questo vogliamo attivare assieme all'amministrazione comunale un laboratorio di urbanistica partecipata, in collaborazione con gli abitanti, nel quale affronteremo un lavoro di grande portata e complessità che riguarderà non solo il comparto CAAB ma anche tutto it territorio adiacente, compreso il Pilastro. Il rilancio del Pilastro dal punto di vista economico, ma anche il riequilibrio del suo tessuto sociale nel segno della convivenza e della ricchezza di relazioni è uno degli obiettivi che il PSC ci ha assegnato e che vogliamo conseguire. E il ponte sulla tangenziale non deve demarcare soltanto la separazione geografica del Pilastro dal resto del quartiere, ma deve evocare sempre di più il collegamento tra due parti di territorio che hanno peculiarità diverse ma che possono crescere soltanto uscendo dal reciproco isolamento e dialogando tra loro. Per quanto riguarda le politiche abitative, sarà importante anche avviare un confronto con l'amministrazione comunale e con ACER sulla gestione degli alloggi di edilizia popolare, perché vengano aumentati i controlli di regolarità degli inquilini e continuando a dedicare un'attenzione particolare al tema della convivenza e del dialogo interculturale I tempi sono ormai maturi per avviare un ragionamento serio che porti a distribuire più equamente sull'intero territorio comunale le assegnazioni degli alloggi ai nuclei familiari disagiati, evitando un'eccessiva concentrazione in alcune zone rispetto ad altre. Nell'ambito del Piano Generale del Traffico Urbano, ci proponiamo di lavorare per un più razionale utilizzo della viabilità (quando verrà completata la strada Lungosavena si potrà

5 finalmente alleggerire il traffico di attraversamento sulla Via San Donato) e dei parcheggi (basti pensare soltanto al parcheggio multipiano in zona Fiera, attualmente di gran lunga sottoutilizzato), così come lavoreremo per l'incremento delle piste ciclabili. Vogliamo collaborare con l'amministrazione comunale nella promozione della cultura del risparmio energetico nei fabbricati esistenti e nell'elaborazione di progetti per la realizzazione di impianti fotovoltaici, a cominciare dagli edifici pubblici presenti nel quartiere. / Servizi alla persona, La difficile situazione del bilancio comunale e la conseguente diminuzione quantitativa delle risorse che nei prossimi anni verranno attribuite ai quartieri ci pongono davanti ad una sfida davvero complessa: far fronte ad un sistema di bisogni sempre più esteso e diversificato in un contesto di risorse sempre inferiori. Pur sapendo che andremo a muoversi in un contesto difficile, sentiamo la responsabilità di non trincerarci in anticipo dietro la mancanza di fondi, che è un problema reale, ma garantire il diritto dei più deboli a vivere una vita dignitosa rimarrà la nostra priorità assoluta. Lavoreremo anche su progetti volti a creare un'interazione tra i centri sociali e i giovani, perché possano diventare anche luoghi di incontro tra generazioni con modalità diverse da quelle abituali. Intendiamo ripristinare i progetti mirati a creare socialità tra le persone anziane, per creare occasioni di interazione tra le persone che di solito sono portate o costrette a vivere in solitudine. Di fronte alla crescente disoccupazione e precarizzazione del lavoro, soprattutto giovanile, collaboreremo con il Comune sulle misure di sostegno, indirizzo ed orientamento per chi rischia di essere escluso dai diritti di cittadinanza a causa della propria precarietà esistenziale. La cultura Per raggiungere gli obiettivi di una maggiore coesione sociale e di ricostruire un tessuto connettivo che tenga insieme le differenti generazioni, le differenti sensibilità e le differenti componenti sociali del nostro territorio, uno degli strumenti più importanti è creare cultura in San Donato. Per noi la cultura va incoraggiata, sostenuta e pubblicizzata, perché consente l'incontro e l'arricchimento reciproco tra persone con storie ed origini diverse. Ci impegniamo a stanziare ogni anno alcune risorse in favore delle attività culturali, e vogliamo consolidare la collaborazione già ampiamente sperimentata con le realtà associative del nostro territorio, attirandone anche di nuove. Nei prossimi anni affronteremo con rinnovato rigore il tema degli spazi, lavorando con il Comune e con ACER perché sia consentito alle associazioni l'utilizzo dei numerosi spazi vuoti e controllando il rispetto delle convenzioni attraverso le quali vengono assegnati. Lo Sport Siamo consapevoli dell'importanza dello sport sia come momento educativo e di crescita sia come occasione di divertimento, integrazione e socialità, e vogliamo tutelare il valore aggiunto rappresentato dalle numerose associazioni sportive presenti nel nostro territorio, promuovendone anche la visibilità.

6 Per questo nel fornire gli indirizzi per l'assegnazione degli impianti sportivi intendiamo valorizzare in modo particolare le esperienze del nostro territorio e l'attenzione che le associazioni avranno nei confronti delle peculiarità del quartiere. La Consulta dello Sport è indispensabile nel mantenere vivo il dialogo tra associazioni e istituzione-quartiere in un clima di collaborazione proficua, non soltanto nell'organizzazione di importanti occasioni di socialità come la Festa dello Sport ma anche e soprattutto come supporto del Quartiere nell'impostare in maniera condivisa le scelte amministrative riguardanti, appunto, lo sport. Servizi educativi, Adolescenti e Formazione Da ultimo, ma non ultimo per importanza. Vogliamo difendere il diritto allo studio e la qualità del sistema educativo pubblico del nostro territorio, che sono per noi una priorità imprescindibile. Per questo accogliamo con favore la decisione de! Sindaco di riaprire il Nido Vestri e lavoreremo con l'amministrazione comunale per definire le modalità della riapertura. Continueremo a favorire le progettualità didattiche volte al recupero scolastico ed a promuovere l'integrazione. Continueremo a promuovere presso le nuove generazioni le tematiche ambientali ed il senso civico. Lavoreremo su progetti per la prevenzione del bullismo e per aumentare il coinvolgimento e la responsabilità dei genitori rispetto alla formazione dei loro figli, alla didattica e alla qualità della scuola. Continueremo a sostenere i progetti di inserimento nel mondo del lavoro dei giovani a rischio che per varie ragioni non proseguono gli studi, perché possano imparare un mestiere e guardare con più speranza al proprio futuro. Ci proponiamo anche di rafforzare il ruolo del Tavolo Adolescenti lavorando in raccordo con le istituzioni competenti, facendo sì che le diverse organizzazioni che lavorano con i giovani sul territorio (scolastiche, educative, sociali, sportive, culturali) sviluppino sempre di più progetti condivisi e integrati. Questi sono gli indirizzi programmatici fondamentali, che ci guideranno nelle decisioni che prenderemo, così come terremo sempre fede ai principi espressi nella nostra Costituzione, quei principi di libertà, eguaglianza e solidarietà sociale per affermare i quali tante persone hanno sofferto e combattuto, sacrificando anche la loro vita. Sono pronto ad assumere le responsabilità connesse all'incarico cui sono stato proposto con l'onestà intellettuale di chi sa di avere ancora molto da imparare, ma senza timori reverenziali e con la ferma volontà di attuare il programma, operando nell'interesse del nostro territorio con uno stile di governo determinato ma non pregiudizialmente conflittuale nei confronti di nessuno. Lavorerò senza risparmiarmi, mettendoci tutte le mie energie, le mie competenze e tutta la passione politica che ho nelle vene da sempre. Mi impegnerò per costruire un clima sereno, in cui possa svilupparsi un confronto costruttivo; in cui tutti possano sentirsi garantiti, e chiedo a tutti i consiglieri e alle consigliere di impegnarsi affinchè la necessaria dialettica politica e la diversità dei ruoli di ciascuno si sviluppino nei binari della correttezza e del rispetto reciproco. La legittima diversità di opinioni non deve portare a vedere l'avversario come un nemico da provocare o da distruggere, ma deve consentire lo svolgimento di una discussione seria nel merito delle questioni, senza pregiudizi. In fondo siamo qui perché vogliamo bene al nostro quartiere, perché vogliamo migliorarlo. 6

7 A tutti noi gli elettori hanno affidato la responsabilità di ricreare fiducia attorno alla politica e alle istituzioni. Per la prima volta dopo tanto tempo una nuova generazione ha la possibilità di mettersi in gioco a tutti i livelli dell'amministrazione della città. Facciamo vedere di che pasta siamo fatti, che non diventiamo prigionieri dei soliti giochi delle parti, perché le persone si sono stancate della litigiosità dei politici e di amministrazioni che non decidono!!! E in questi giorni sono già arrivati dal Sindaco importanti segnali di discontinuità rispetto al passato. E se anche noi, che rappresentiamo l'istituzione più vicina alla gente, inizieremo da subito a mettere da parte i veleni e ad instaurare un clima di collaborazione, sarà il primo importante servizio che avremo reso alla città. Cominciamo da subito a lavorare per il bene del nostro territorio, perché adesso finalmente tocca a noi. Non sarà facile, ma con l'impegno di tutti possiamo farcela, insieme. Buon lavoro e in bocca al lupo a tutti noi!

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