PROTOCOLLO D'INTESA TRA CNEL E REGIONE CAMPANIA PER LA DEFINIZIONE DI TERMINI DI COLLABORAZIONE FINALIZZATA ALLO SVILUPPO LOCALE.

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1 PROTOCOLLO D'INTESA TRA CNEL E REGIONE CAMPANIA PER LA DEFINIZIONE DI TERMINI DI COLLABORAZIONE FINALIZZATA ALLO SVILUPPO LOCALE (30 gennaio 1997)

2 L'anno millenovecentonovantasette, il giorno 30 del mese di gennaio in Napoli, nella sede della Giunta Regionale della Campania, alla Via Santa Lucia, 81, TRA La Regione Campania, - nella persona del proprio Presidente On.le Avv. Antonio Rastrelli, E il Consiglio Nazionale dell'economia e del Lavoro, rappresentato dal proprio Presidente Prof. Dott. Giuseppe De Rita; Vista la legge n. 936 del 10 dicembre 1996, che, all'art. 11, stabilisce che il CNEL può svolgere attività consultiva su richiesta delle Regioni, nelle materie che rientrano nella loro potestà normativa, Considerato che: a. il CNEL, nell'ambito delle sue funzioni istituzionali, ha svolto e sta svolgendo una rilevante e significativa attività per la promozione dei "Patti territoriali", intesi come progetti integrati a sostegno dello sviluppo locale per le aree più svantaggiate del Paese; b. tale attività si esplica nell'accompagnamento e nella certificazione della avvenuta concertazione tra gli attori locali - rappresentati dalle forze locali, dagli enti locali e dagli operatori economici - che costituisce l'elemento caratterizzante del patto territoriale; 39

3 e. il legislatore ha riconosciuto fin dal 1995 il patto territoriale, ribadendone la validità con l'art. 2, comma 203, lettera d, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, che così dispone: "il patto territoriale è l'accordo, promosso da enti locali, parti sociali, o da altri soggetti pubblici o privati, relativo alla attuazione di un programma di interventi caratterizzato da specifici obiettivi di promozione dello sviluppo locale; d. la delibera del CIPE del 20 novembre 1995, avente ad oggetto "criteri ed indirizzi per il coordinamento degli investimenti pubblici nelle aree depresse", stabilisce al punto 4, ultimo comma che: "Ai momento della sottoscrizione al CIPE dei singoli patti da stipulare, i competenti organi regionali dovranno, altresì, aver dichiarato esplicitamente la conformità dei medesimi agli indirizzi di programmazione regionale, di pianificazione territoriale, nonché agli obiettivi del quadro comunitario di sostegno e dei documenti unici di programmazione"; e. la delibera del CIPE del 12 luglio 1996, in corso di registrazione, relativa alle modalità difinanziamentodei patti territoriali, prevede, - al punto 2, lettera b, quale criterio per l'approvazione di patti territoriali, la "sussistenza di iniziative attuative di programmi di cooperazione regionale o interregionale - con particolare riguardo alla cooperazione Nord-Sud a sostegno delle attività produttive realizzate da piccole e medie imprese, ai sensi dell'art. 1, comma 73, della legge 28 dicembre 1995, n. 549"; - al punto 2, lettera d, che "l'utilizzo di risorse pubbliche non può essere superiore a 100 miliardi di lire. Non concorrono a formare tale limite gli eventuali finanziamenti per le attività di cui alla lettera b; concorrono invece al cinquanta per cento le risorse comunitarie e quelle messe eventualmente a disposizione da Regioni o Enti locali a valere sui fondi propri"; f. nella Regione Campania sono presenti numerose proposte di patto territoriale, di cui il CNEL sta accompagnando il processo di concertazione locale; g. la Regione Campania ha rilevato l'esigenza di una azione che valorizzi il proprio ruolo di ente di programmazione e di governo del territorio; ha preso atto della validità dello strumento-patto territoriale; ribadisce la propria volontà di porsi come la sede di una amministra- 40

4 zione in grado di coordinare i processi di sviluppo locale e di adottare azioni organiche che incidano sul tessuto economico e promuovono il pieno utilizzo di tutte le risorse pubbliche disponibili. In questo quadro, la Regione ritiene necessario realizzare una forte connessione tra le azioni di sviluppo locale programmate dal territorio, i programmi di intervento promossi e pianificati dalla Regione, ed i diversi strumenti di finanziamento pubblico di competenza della Regione, dello Stato e dell'unione Europea; h. il Presidente della Regione Campania ha chiesto, con lettera in data 3 dicembre 1996, la collaborazione del CNEL per il coordinamento dei diversi patti territoriali, al fine di poter svolgere un ruolo di coordinamento "fin dalla fase preliminare di tutti i processi e le iniziative in ordine ai programmi di sviluppo locale"; i. il Presidente del CNEL ha aderito in data 6 dicembre alla richiesta della Regione Campania, assicurando la piena collaborazione e rinviando ad un apposito atto formale la definizione delle modalità e dei termini dell'accordo; SI CONVIENE QUANTO 1. Il CNEL considerato che le diverse iniziative di patti territoriali proposte nella Regione Campania ed accompagnate dal CNEL debbano essere coordinate con gli indirizzi di programmazione e pianificazione della Regione, ritiene opportuno che vengano attivate in via sperimentale, procedure di accompagnamento dei patti che coinvolgono fin dalle fasi preliminari l'ente Regione, al fine di sostenere l'attuazione di quanto stabilito dalle delibere del CIPE e richiamato ai punti e. e f. delle premesse al presente protocollo d'intesa; 2. la Regione Campania riconosce il metodo della concertazione tra gli attori istituzionali, sociali ed economici come contenuto essenziale dei processi di sviluppo locale; si impegna a promuovere tale metodo, sostenendone la diffusione e la qualificazione, con particolare riguardo ai patti territoriali, accompagnati e certificati dal CNEL secondo quanto previsto dalla normativa vigente; 41

5 3. il CNEL si impegna a comunicare alla Regione Campania le necessarie informazioni relative allo stato di avanzamento delle diverse proposte di patto territoriale già operanti nell'ambito regionale; nonché a comunicare tempestivamente tutte le nuove richieste di attivazione della procedura di patto territoriale, al fine di assicurare il più completo coinvolgimento della Regione; 4. la Regione Campania si impegna ad istituire un "Sistema informativo sulla programmazione negoziata". Il relativo progetto sarà realizzato con la collaborazione del CNEL, per la messa a punto di specifiche ipotesi di intervento finalizzate alla valorizzazione ed al sostegno delle iniziative collegate ai patti territoriali. I relativi e conseguenti adempimenti amministrativi saranno deliberati rispettivamente dai competenti Organi del CNEL e della Regione; 5. la Regione Campania e il CNEL si impegnano a definire un programma di azione comune per la promozione della cultura dello sviluppo locale concertato; per la realizzazione di un "Forum permanente" dei patti territoriali operanti nella Regione, che consenta lo scambio periodico e la messa in comune delle esperienze maturate nonché la divulgazione delle informazioni necessarie per il miglior coordinamento degli stessi; 6. la Regione Campania e il CNEL si impegnano altresì, nei rispettivi ambiti di competenza, a promuovere tutte le iniziative per favorire la formazione di analoghi accordi tra il CNEL e le altre Regioni; 7. le attività connesse all'attuazione del presente protocollo d'intesa si intendono applicate in via sperimentale per la durata di dodici mesi. Trimestralmente saranno convocati, a cura del CNEL, appositi incontri con la Regione Campania di verifica e di aggiornamento sull'andamento delle attività. // presente protocollo viene sottoscritto in triplice originale. Napoli, 30 gennaio 1997 Il Presidente del CNEL Giuseppe De Rita II Presidente della Regione Campania Antonio Rastrelli 42

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